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Sanzone, che è? Sei un po' agitato, no?
Un po' agitato.
Non so che cos'ha.
Sta tranquilla, lo sistemo io, dai. Lo rilasso, lo rilasso un pochino. Grazie,
Piero.
Ciao, Alice.
Allora ti sei ambientata qui in campagna?
Come ti trovi con Bisce?
Spostati Alice che facciamo un regalino a Cosimo.
Geniali!
Da quando sono arrivati questi, non c'è più pace.
Guarda che è, speriamo si sia già svegliata la professoressa.
C'ha combinato ora.
Aiuto! Aiuto!
Aiuto!
Indovina?
I cantucci della bici, quelli che ti portavi sempre a scuola.
Esatto, e quelli che mi fregavi sempre.
No, prendevo un prestito.
I bei tempi, quelli della scuola.
Come siamo nostalgici.
No, è che l'idea di trasferirmi a New York mi dà un senso come di
perdita.
Vabbè, se decidi di buttarti nel lazzo, prima chiamami.
Lo farò.
Guarda cosa ti ho portato.
Menta fresca per i tuoi aperitivi.
La migliore questa non la trovi.
Grazie.
Giulia, dimmi.
Cosa?
Va bene, arrivo subito.
Devo andare.
Ciao, Foschina. Ciao.
Susi, vuoi sapere il mojito?
Quindi lei prima di affittarle la casa ad Asia non la conosceva?
No, ci si salutava appena quando venivo qui a dar da mangiare conigli.
E poi una donna strana, via.
In che senso strana?
Diceva che insegnava al liceo e poi a scuola ci andava al pomeriggio quando
era chiusa.
E non diciamo altro.
No, no, dica, dica.
Ma non sapeva neanche cucinare, tutta roba fronta, indiana, cinese, delle
schifezze. E poi non puliva mai la casa, c'era una polvere con tutti quei libri.
Ah, quindi per questo l'era strana.
No, io lo so che avevo giovani un vigardo, ma per noi donne sono cose
importanti. Infatti lei aveva 40 anni e era senza marito e senza figlioli.
Faccio all'anima sua, se non fosse stata sola, quegli zingari non l'avrebbero
ammazzata.
Zingari? Sì, sì.
Ho visti stamattina mentre venivo qui.
Secondo me sono stati loro.
Grazie.
Buongiorno.
Buongiorno.
Yippee!
Ehi capo, ti senti male?
Non lo so.
Forse stava a bere freddo in bagno e qualcosa lo distratta.
Non ho mai risposto al mio cuore.
La conoscevi?
Si chiamava Asia Borghi.
Eravamo amiche, facevamo licenze.
La scientifica che dice?
Niente segni di effrazione alla porta. E la finestra è vetro rotto.
Mancano di sicuro il cellulare, il computer e il televisore. E forse altre
cose, gioielli, soldi, vai a sapere.
Ah, e sotto al divano non ho trovato questa.
Grazie Giulia.
Ciao, Fosca.
Ciao, Fontana.
Che c'hai?
Eravamo amiche.
Mi spiace.
Dimmi.
Allora, guarda. Di sicuro ha battuto la nuca sullo spigolo del capolino. Poi,
guarda.
Qualcuno le ha sfinato un anello dal dito medio.
Fuori del decesso?
Più o meno...
Fra le 23 e l'una del mattino.
Signori, buongiorno.
Buongiorno. Buongiorno, dottoressa.
Ancora una donna sola?
Sì, l'ho pensato anch'io.
E forse bisognerebbe inventare una legge che vieta alle donne sole di vivere in
case isolate e farsi derubare.
Lei pensa che sia stato un furto andato male per... Sembra che ci siano pochi
dubbi, dottoressa.
Ladruncoli, probabilmente nomadi.
In zona ci sono stati diversi furti e denunce contro dei rom che sono
accampati a qualche chilometro da qua.
Sì, forse.
C'è qualcosa che non va?
Lo sbaglio o è scettica?
È che non ho nessun tipo di pregiudizio.
Mi tengo aggiornata.
Buon lavoro.
Grazie, dottoressa.
Grazie.
Siamo sempre lì.
Il diverso fa paura e quindi è colpevole.
Vuole solo chiudere il caso in fretta.
Sei sicura?
Ci si vede, Fosca. Ciao, Fontana.
Certo che l'avevo già visti quelli zingari.
Girano con quel loro macchinone bianco.
Vanno per le cascine con la scusa di raccattare il rame. E poi ci tornano di
notte e le svalisciano.
Lei sa se Asia aveva un gatto?
Un randaggio che dà fastidio ai miei conigli per verità c'è.
E mi sa tanto che la signorina aveva cominciato a dargli da mangiare.
Va bene signora, grazie. Può andare.
Grazie. Giulia, andiamo.
Scommetto che il tuo naso ha sentito un gatto.
Un gatto e un disinfettante per la casa.
Beh, del gatto non c'è traccia.
Ma la scientifica ha trovato due flaconi di disinfettante nel cassonetto esterno
e il tappo di uno dei due nello sgabuzzino.
Sembra che abbiano ripulito tutto.
Sì, e come ti dicevo hanno rotto il vetro e sono entrati da lì.
Ascolta questa frase.
Tre vecchi libertini attirano nel loro covo la giovane Eugenia per avviarla
nella strada della depravazione sessuale, della immoralità e del
crimine. Un nemigenere.
A me per adesso sembra di sì. Guarda.
È tutto sottolineato.
C'è anche una dedica.
Con amore e dedizione, Dario Barbieri.
Susy, dov'è Cosimo?
È su nella Susana.
Grazie. Niente.
Fosca? Sì, scusami che sono entrata ma ho trovato la porta aperta.
Tranquilla.
Se non ti piace la posso anche togliere, eh?
Che succede?
Te la ricordi Asia Borghi?
Sì, vive a Milano.
È tornata.
È stata uccisa.
Come? Ma chi l'ha uccisa?
Non lo so, forse dei ladri, ma non te lo so dire.
È che mi sento una merda.
Perché? Perché in tutti questi anni mi ha sempre chiamato e io non... e io non
gli ho mai risposto.
Vieni qua, Foschino.
Vieni qua.
Allora, che mi dici?
Fino a 20 giorni fa le famiglie Roma erano accampate qui. L'avete
identificato? È capitato.
Solo quando ci sono arrivate le denunce per i furti. Ma questi vanno e vengono e
non sappiamo con certezza chi è passato da qui.
Va bene.
Grazie.
Ma che ci posso fare se sono tutte donne?
E mica è colpa mia.
Ma no, figurati che a quelle non le guardo neanche.
Va bene, adesso provami a lavorare. Ci sentiamo dopo. Ti chiamo.
Baci.
Baciuzzi. Ciao.
Quindi tu proprio non mi guardi?
Ma no, ma che c'entra? È che Penelope è gelosa, quindi... E quindi mi guardi?
Sì.
Cioè no.
Insomma, ti devo guardare o no?
La vittima è un'amica di liceo di Fosca.
Oh, no.
Come l'ha presa? Come vuoi l'abbia presa.
Ragazzi, mai come ora ho bisogno di voi.
Pino, voglio che tu scopra chi era diventata Asia Borghi a Milano.
Va bene, capo.
Allora.
Asia sta per fare il bagno, qualcosa la distrae.
Scende in salotto con l'accapatoio e lì si trova davanti forse Rom o qualcun
altro.
Qualcuno la aggredisce, la spinge, lei cade e batte la testa sul tavolo.
Impronte?
Nulla di rilevante.
Hanno ripulito tutto quel disinfettante.
E a voi pare che dei semplici ladruncoli si mettano a disinfettare una casa? Può
essere tutto.
Magari sono dei professionisti. No, no, la casa è troppo povera per dei
professionisti.
E poi quei 200 euro trovati sotto il divano, non vi sembra una cosa strana? È
un taglio che di solito viene usato per le transazioni criminali. Ah, di certo
non ci va al mercato a fare la spesa.
Capo? Sì?
A Milano, Asia Borghi ha fatto l'attrice, qualche film d'autore più o
meno sconosciuto che non ha visto nessuno, e poi si è dedicato al teatro
sperimentale, chiamiamolo così.
Cioè? Non lo so, faceva delle cose un po' strane. Avete presente il Marchese
Sad? Fruscini, catene, manette.
Ah, e Scena pare che fosse quasi sempre nuda.
Completamente nuda.
Eh, beh, scusa, che c'è di strano? Niente.
Comunque, da qualche mese era tornata ad Arezzo e lavorava al liceo Petrarca.
Teneva una specie di corso di recitazione a qualche studente il
pomeriggio, dopo le lezioni normali.
Bene. La prima cosa che dobbiamo capire è se i rom che hanno lasciato la città
sono gli stessi che ha visto la padrona di casa.
Ma se sono scappati dopo il delitto non sarà facile.
Sì, ma lungo la strada ci saranno dei benzinai, no?
Loro si muovono sempre con camper o auto. La benzina gli serve.
Partiamo da lì.
Ok, capo.
Mi ha emozionato tornare nel nostro amato odiato liceo.
Pensa a me che ci sono rimasta.
Prof di latino e greco, poi.
Senti, Asia so che teneva un corso di recitazione qui.
Sì, mi ha chiamato il giorno stesso che è arrivata da Milano.
Quando?
Circa quattro mesi fa.
Era senza lavoro e siccome la preside voleva inserire un corso di teatro qui a
scuola, l'ho proposta come insegnante.
Vorrei incontrare i ragazzi che frequentavano il corso. Ti posso
organizzare un incontro?
Domani va bene?
Va bene.
Io ho bisogno di un caffè.
Anch'io.
Te lo ricordi il casting della pubblicità delle Perle Malù?
Sì. Non mandava genio che per fare la regina delle Perle avessero scelto Asia
e non me. Hai litigato con lei?
Ma poi non è passata.
Pensa che sono stata io poi a convincerla a fare il corso di
recitazione a Milano.
Cinema d'autore, teatro sperimentale.
Sperimentale lo dici te.
Con l'alibi della cultura le faceva fare le cose più degradanti. Nuda sul palco,
coperta di spazzatura, simulazione di stupro, ogni genere di schifezza.
Scusami, ma non ho capito chi?
Dario Barbieri, regista teatrale con fama d'artista maledetto. Se non
sbaglio, c'aveva almeno vent'anni più di lei.
Ti avrei giurato.
Perché? No, niente, niente.
Insomma, qualche mese fa si è lasciata col bastardo e non voleva più neanche
recitare, poverina. Stava a pezzi.
E qui come si trovava?
Mi sembrava contenta. Ho provato anche a farla rivedere qualcuno di noi, ma non
era in vena di grandi rimpatriate.
E poi ormai in provincia ci si vede così poco.
Io e te quant'è che non ci si vede?
Beh sì, effettivamente è vero.
E tuo marito e tuo figlio come stanno?
Edoardo ha dieci anni e ci adoriamo, mentre col suo babbo non è andata.
Mi dispiace. E te invece?
Cosimo lo vedi ancora?
Beh certo, lui ha l'enoteca attaccata al commissariato.
Se non mi ricordo male, all'epoca stavate insieme.
Ancora questa leggenda? No, non siamo mai stati insieme, non ci staremo mai.
Va bene, se lo dici te ci credo.
Però a me mi farebbe piacere rivederlo, eh?
Se non l'hai capito, quello dei ragazzi è un fiore.
È il mio regalo per te, amica mia.
Questo me l'ha mandato qualche giorno fa.
Che bel sorriso era.
Via, prendiamo ad Asia.
Ovunque tu sia.
Mi sembra che ieri eravamo ragazzi.
Da quando Cosimo ha deciso di trasferirsi a New York è diventato molto
più nostalgico. Ma davvero vai a New York?
Ecco sì, così sembra. Io ci sono stata tre volte, ci tornerei domani. È una
città bellissima, stupenda. Davvero?
Bene. Io vi lascio parlare di New York.
Me ne torno in campagna.
Ciao, Foschira. Ciao.
Fosca? Sì?
Mi togli una curiosità?
Dimmi. Quando oggi hai detto che era tipico di Asia innamorarsi di uomini più
grandi di lei, cosa volevi dire?
Beh, c'è... c'è una cosa che non vi ho mai detto.
È il perché non ho mai risposto ai messaggi di Asia.
Ed era perché... Perché era innamorata di mio padre.
Ma lo eravamo tutte.
Beh, ma in modo diverso.
Asia faceva sul serio e... E faceva di tutto per sedurre mio padre.
Lui ci rideva super, a me dava fastidio.
E quindi io e Asia abbiamo litigato e da allora non ci siamo più parlate.
Non ci rido.
Vabbè, io vado a casa.
Vuoi uno strappo?
Ma io, se non ti disturbo, resterei ancora un pochino. Che disturbo?
Figurati.
Buonanotte. Ciao, buonanotte. T'accompagno.
Fai il bravo.
Ci penso proprio.
Buonanotte.
No, Alicia, ora non posso giocare. Devo andare al lavoro.
Oh madonna del conforto, io a quell'arnese non mi ci abituerò mai.
Miscia, è il mio lavoro, su. Eh lo so, lo so che è il tuo lavoro, basta che non
me la mostri a me, eh.
Piuttosto su, vieni a fare la colazione, su.
A proposito di lavoro, hai fatto tardi ieri sera al commissariato?
Eh, non era al commissariato, ero da Cosimo.
Ah, brava.
E con i miei biscotti sei riuscita a convincerlo a rimanere?
No.
Bellina la mia Fosca.
Se io avevo la tua età, avrei usato armi migliori d'un biscotto per convincerlo.
Vai, bice, su.
Eh, bice, bice, mica ero da buttar via, sa?
Ho capito, ma io e Cosimo siamo solo amici.
Il Cosimo non sarà mai amico d'una donna. Con me sì.
Tra di noi è diverso.
Ciao Nicoletta, dimmi. Ciao Fosca, dopo ci vediamo a scuola?
Sì, tra poco vengo.
Ho fatto molto piacere stare insieme ieri, sai?
Beh, anche a me.
Anche se l'occasione era un po' strana, però è stata una bella serata.
Alla fine poi sono rimasta a dormire da Cosimo.
Come scusami? Hai dormito da Cosimo? Sì.
Va bene, tra poco arrivo.
Ciao. Ciao.
Se l'è vero che non c'è miglior specchio dell'amico vecchio, io quella che vedo
riflessa non è proprio un'amica.
Dai, bici, su, smettila. Ciao.
Alice, vieni, va.
E che possiamo fare noi due?
Certo che la tua mamma è veramente una sciocca, la tua mamma.
Guarda, guarda qua.
Guarda che ti do.
Guarda.
Allora, sappiamo che Asia faceva l'attrice e che recitava nuda sul palco.
Nuda davanti a tutti.
E tu lo faresti? Il teatro è arte, non ci vedo nulla di male.
Certo, eviterei il Marchese del Saad, le catene e tutto il repertorio.
Comunque, secondo me, non era convinta. E si sarà lasciata convincere dai
barbieri perché era innamorata di lui.
L'hai preso, l'elenco più benzinaio della zona?
Eccolo. A proposito, siamo in riserva.
Vanno, vengono, passano.
I Rom sono nomadi, no?
Ma lei le ha viste in questi giorni?
Mi state cercando per via dell'omicidio di quella povera donna, vero?
Eh, magari lei ci può aiutare.
Sono 40 euro.
Eh, io non so niente.
Quindi? Qualche giorno fa è passata di quella macchina bianca.
Quelli a bordo potevano benissimo essere degli zingari, sì.
E secondo lei da voi potrebbero essere andati?
Con quel rottame di macchina non lontano da qui.
Potrebbero essersi accampati al campo di San Firmina.
Bene, grazie.
Grazie.
Comunque, non si va in giro senza soldi. E se ti capita un imprevisto?
Ma speriamo che non capiti, no?
Così hai dormito con Cosima?
Beh, in realtà non è che abbia dormito molto.
E che avete fatto?
Abbiamo parlato a lungo di New York.
Mi è sembrato davvero entusiasta l'idea di andarci.
Entusiasta?
Addirittura. Perché? Ti dispiace?
No, no, no, sono molto contenta per lui.
Che mi dici di questi ragazzi?
Devo sapere qualcosa prima di incontrarli? Non so, non sono nella mia
classe. Asia non me ne parlava molto.
Chiamiamo gli altri.
Asia, io siamo state in questo liceo per cinque anni.
E più o meno abbiamo fatto le stesse cose che fate voi. Quali sarebbero le
cose che facciamo noi?
Da poliziotta non lo voglio sapere. Da ex studentessa i vostri stessi casini.
Asia non ci aveva mai detto di aver studiato qui?
Nella sua vita privata non parlava mai.
Sì, però della nostra voleva sapere tutto. Ma che c'entra?
Quello è per via dell'acting training.
Cioè? Ah, niente.
Ci faceva fare delle improvvisazioni.
Tipo Hector Studio.
Non era la tecnica dell'Hector Studio. Era un metodo suo.
Vabbè, ok.
Comunque, diceva che serviva per sbloccare la nostra emotività.
E liberarci dalle nostre insicurezze.
Anche io l'ho una volta celebrata degli spring roll del cinese, eh?
Quanti ne vomitavi?
Basta, Max!
Che schifo! Ho vomitato perché lei insisteva.
Dimmi la verità.
Dimmi la verità. E io non avevo nessuna verità da raccontarle.
Brava.
Ma poi, chi l'ha detto che per fare l'attrice bisogna andare a raccontare i
fatti proprio in giro?
E poi Asia si teneva pure le registrazioni video.
Alla faccia della privacy, no?
Registrava le lezioni.
Riprendeva gli esercizi per studiare meglio le nostre reazioni.
Tutto qui.
E per romperci le palle il giorno dopo?
Asia non ti piaceva, vero?
Ma... niente di personale.
Anzi, gli ho pure consigliato il Cingheletto, che è uno dei miei
ristoranti preferiti.
Ha parlato alla guida Michelin.
Guarda che me l'ha chiesto lei.
Sì.
Ha detto che doveva andare a cena con il suo ex e voleva andare in un posto
tranquillo. E quando te l'ha chiesto?
Ora... ora che ci penso...
Il giorno dopo abbiamo saputo... Sì, ecco che... Che era morta.
Andiamo via subito. Non credo proprio. Adesso tu vieni con noi.
Rientri, signora. Cosa fate?
Sia dentro. Che è successo? Papà!
Dentro. Dentro voi!
Sali, sali!
A me non mi ha mai parlato di altri ex.
Deve essere il bastardo di Milano.
Se è lui ce lo dirà presto.
Lo abbiamo convocato per un confronto.
Allora, qui...
È dove Asia di solito teneva la telecamera con cui registrava le
lezioni.
Hanno scassinato la serratura? No, l'ha rotta Asia qualche settimana fa e poi
non l'ha più fatta rimettere a posto.
Era fatta così.
Sì, Asia non aveva segreti.
O pensava di non averne.
Scusi.
Rosa, dimmi.
Avviso, io la perego.
Grazie.
Hanno trovato i Rom.
Devo andare.
Aspetta, ti accompagno. Sì.
Comandi dottoressa.
Grazie.
Signor Floresco, come mai queste cose sono passate da casa della vittima alla
roulotte?
Le hanno trovate i miei figli in fosso.
Non abbiamo ucciso noi la donna.
Quella sera eravamo alle Borno.
Sì, ma quella mattina vi hanno visto vicino casa di Asia. E siamo tornati a
casa.
Siamo partiti dalle 4 alla 5.
A che ora è morta la donna?
C'è qualcuno che può dimostrare quello che ci ha detto?
Non vi basta la mia parola?
Direi proprio di no, signor Florescu.
Non mi credete perché siete razzisti?
No, non è così.
Noi semplicemente applichiamo la legge.
Dobbiamo trattenerla per identificarla e controllare il suo alibi.
Ho saputo che eravate amiche. Mi dispiace molto.
Grazie. Mi dispiace molto non averla potuta salutare.
Per una donna è facile restare sola.
Matrimonio sbagliato.
La carriera, il lavoro.
Lei si sente mai sola, dottoressa? Per il momento no.
Buongiorno. Buongiorno. Prego, prego.
Ciao, Foschino.
Ciao.
Ho la sensazione che lei non sia del tutto convinta della colpevolezza del
Floresco. Perché non sono sicura che sia un furto finito male.
Guardi, ho fatto fare degli ingrandimenti alla scientifica.
E allora?
I vetri sono sopra gli oggetti.
Se i ladri per entrare avessero rotto la finestra dall'esterno sarebbero sotto.
Invece prima hanno messo a suo quadro casa e poi hanno rotto la finestra per
simulare l'intrusione.
Resta il fatto che l'area furtiva ce l'avevano i Rom.
Sì, ma ancora non voglio escludere nessuna pista.
Tra poco devo incontrare Dario Barbieri, l'ex di Asia. La sera dell'omicidio
erano a cena insieme.
Capisco i suoi scrupoli, dottoressa, ma a me sembra tutto molto chiaro. Fossi in
lei io non perderei altro tempo.
Foscino, come stai?
Bene.
Mi sembra.
Cosa vi porto?
Un caffè?
Due caffè, grazie. Prego, arrivo subito.
Un bell'uomo.
È un mio caro amico.
Da tempo.
Glielo avevo regalato io, tanto tempo fa.
Asia era la mia musa, la complice perfetta per le mie avventure teatrali.
Certo, chi non è un artista questa cosa non può capirla.
Beh, ce la metteremo tutta per capire, signor Barbieri.
Il giorno in cui Asia è stata uccisa, poche ore prima di morire, è andata a
cena con lei al cinghialetto, giusto?
Sì. Sicuramente lei è stata l'ultima persona a vederla viva.
È stata Asia a prendere l'iniziativa. Mi ha telefonato e mi ha detto che aveva
voglia di vedermi.
Così, all'improvviso, senza dirle perché.
Ha insistito molto.
Per cui ho preso la macchina e in tre ore da Milano ero qui.
E come stava Asia?
Si sentiva insicura.
Per via di quella casa così isolata.
Ha detto che alcune notti si era svegliata per paura dei ladri.
E ha accennato a dei rom?
Rom?
No.
Quindi Ase l'ha fatta venire da Milano per parlarle della sua paura dei ladri?
È così.
La verità è che ha cercato di sedurmi.
Voleva convincermi a tornare insieme a lei. Soltanto per me il discorso era
chiuso da tempo.
Quindi sono stato molto chiaro, senza mezzi termini, per non illuderla.
Un comportamento nobile.
Sì.
Soltanto che lei l'ha presa male. Per cui abbiamo litigato, lei ha cominciato
ad insultarmi.
Poi è uscita e è andata via.
E poi?
Poi sono uscito e lei non c'era più.
Sono tornato in macchina e sono andato a Milano.
Se soltanto avessi saputo...
Erano
seduti a questo tavolo.
E ti sembravano tranquilli?
Per niente. Hanno litigato tutto il tempo e si sono scolati due bottiglie di
vino. Sei riuscita a capire perché litigavano?
No.
Tutte le volte che li servivo, comunque mi avvicinavo, smettevano di parlare.
Poi alla fine è dovuto intervenire il proprietario perché stavano alzando
troppo i toni.
Va bene.
Grazie Alba.
Se ti dovesse venire in mente qualcos'altro ti aspettiamo in quest
'ora.
Ciao.
A vederci.
E come arriva la roba nel sistema tutto?
Secondo me non ci ha detto tutto.
Scusate.
Che intuito.
Non ho voluto parlare dentro perché sono ancora in prova e non voglio che il mio
capo sappia che sono uscita a fumare una sigaretta quella sera.
Tranquilla. Che ci volevi dire?
Quando sono uscita c'era un tizio.
Non lo so, sembrava che stesse aspettando qualcuno. Aveva un'aria
strana.
Ce lo puoi descrivere meglio?
Era buio e aveva un cappuccio che gli copriva la testa.
Mi è sembrato abbastanza alto.
Un ragazzo.
Non lo so.
Avanti.
Ciao.
Ciao Fontana.
Senti, vorrei... Vorrei vedere Asia.
Sei sicura?
Ti posso dire le stesse cose senza che tu la veda?
No, voglio vederla.
Vieni.
L'autopsia ha confermato quello che pensavo. È morta fra le 23 e le 24 per
un trauma cranico dovuto all'uso violento contro un solito dimarco.
Non ci sono escoriazioni sul corpo né segni di violenza.
Quando è morta aveva mangiato poco, ma ha bevuto parecchio, pieno rosso.
Inoltre confermo che le è stato sfilato a forza un anello dal dito.
È tutto?
No.
Sulla dita dei piedi, fra l'alluce del secondo dito, ho rinvenuto un pelo.
Di gatto?
Sì, come fa a saperlo? Non c'erano gatti sul luogo del delitto. Ho sentito l
'odore. Ah,
mi dimenticavo che te c'hai questa dote particolare.
Siamo venuti a testimoniare per i Florescu.
Io,
Florescu Johan, dichiaro che mio cugino Florescu Johan e tutta la sua famiglia
erano a Livorno alla festa per il compleanno di nostro nonno di nome
Florescu Johan.
Perché ridi?
Sono comico?
No, no, è che pensavo, anche da noi in Sicilia succede così. Nella mia famiglia
ci chiamiamo tutti uguale. Io mi chiamo Pino Ricci e mio nonno anche, Ricci
Pino. È tradizione. Ah, anche noi, tradizione.
Così più difficile capire chi fa cose, eh?
Furbi! Oh, incommiserato sei!
Continua, dai.
Stavo scherzando.
Relax. Noi siamo brava gente, eh?
Sì. Va bene, d'accordo. Grazie, dottoressa.
Il PM ha ritenuto valida la testimonianza dei suoi cugini.
Può andare.
Non ho mai pensato una cosa del genere.
Esclusi Rom, l'ipotesi di un furto finito male mi sembra molto fragile, no?
Ci concentriamo su barbieri?
Sì, però la storia che litigavano, non so, c'è qualcosa che non mi torna.
E se invece ci concentrassimo sui tipo e lameri era visto fuori del ristorante?
Però Nicoletta ha detto che Asia aveva una vita molto riservata.
Potrebbe aver incontrato qualcuno su una chat.
Ah, in questi casi non sai mai che tipo di uomo ti capita.
Basterebbe chiudere con gli uomini.
Ma la conosci una via di mezzo? No. Lo so che siete in servizio, ma giusto un
goccino, eh?
L'altra sera con Nicoletta abbiamo navigato un po' su internet, cercavamo
un po' di foto di Asia.
Abbiamo trovato un'intervista che ha fatto il suo ex su uno spettacolo che
hanno fatto insieme.
E parlava di lei?
No, parlava solo di lui, un narcisista patologico.
A proposito, ne ho uno identico a casa che mi aspetta con i figlioli. Scusate,
devo andare. Grazie, buonissimo.
Figurati. Ciao Rosa.
Ti piace?
Buono.
Però vado anch'io, eh?
Grazie mille. Ciao Fosca. Buono Cosimo, veramente, grazie. Ciao.
Ciao Fosca. Non bevi più nessuno.
Nicoletta ha detto che trasferirti a New York ti rende... ti rende euforico.
Se mi ha visto fuori non lasciamo glielo credere.
Perché non lo sei?
Sinceramente un po' di dubbi ce l'ho.
Fosca, io sono un ragazzo di provincia. Qui ho tutti i miei cari, i miei amici,
le mie amiche.
Come Nicoletta.
Come Nicoletta.
E l'altra sera ha dormito da te?
Diciamo che è svenuta nel letto. Io ho dormito sul divano.
L'hai fatta bere un po' troppo.
Le offerte da bere sono un gentiluomo, lo sai.
Sono all'antica.
Hai vinto solo perché oggi ero giudicone?
Dovevi giocare con Ila. Ci pensava lei a tirarti su, no?
Sei l'unica cosa che conta per lei. Ehi!
Basta! Joy cazzi mai per questa storia di Asia.
Mio padre vuole farmi pure cambiare scuola. Addirittura.
Dai, entra.
Purtroppo mi ero illusa che fosse semplice. Ma a questo punto, dottoressa,
devo darle ragione.
Il furto potrebbe essere solo una simulazione per coprire il delitto.
Dobbiamo cercare nella vita di Asia Borghi un possibile movente.
Amici, nemici, relazioni passate e quelle più recenti.
Io penso che l'ex fidanzato ci nasconda qualcosa.
Il tipo davanti al ristorante non sappiamo ancora chi sia.
Mi tenga aggiornata. Va bene, arrivederci. Giuliana, non ci presenti
la dottoressa innocente? Ma certo.
L'avvocato Filippo D'Avanzati e sua moglie Ornella. Giochiamo insieme a
golf. Piacere.
Piacere. Molto piacere.
Buffo, no? Ieri ha conosciuto nostro figlio, oggi noi.
Chi è vostro figlio?
Liceo Petrarca.
Max, da avanzati.
Uno degli allevi di Asiaburghi.
Poverina, non si meritava di fare questa fine.
Anche il nostro figlio Max ci ha sempre parlato molto bene di lei, vero? Quanta
bella gente!
Tuornella poi sei incredibile.
L'altra sera sembravi spacciata e ora eccoti qui a giocare a golf.
Se non l'avessi capito, il dottor Martini è il medico del circo.
Piacere, la prima visita è gratis. Si rifà ampiamente con la seconda.
Io vado al lavoro.
Arrivederci, dottoressa. Arrivederci. Arrivederci.
Beh, che bella donna però, eh?
Sì, un po' forastica, ma sta al fatto suo.
Signor Riccioli, che sorpresa.
Dunque si ricorda ancora?
Beh, la rapina nella sua giuglieria è stato il mio primo caso in assoluto.
Non l'avranno mica ancora a rapinare? No, no. Sono venuto per parlarle di
quella poveretta che è stata uccisa.
Ah.
Sì, certo.
Venga nel mio ufficio.
Quindi conosceva Asia Borghi? Sì.
Si ricorda le perle Malou?
Ecco. Questa reclama è stata fatta nella mia gioielleria.
È per questo che ho conosciuto Asia.
E poi, dopo un sacco di anni, me la sono vista arrivare di nuovo in negozio.
Prego, si sieda. Grazie.
E quando è successo?
Più o meno un mese fa.
Mi ha detto che era stata a Milano a fare l'attrice, ma sì, insomma, non se
la passava tanto bene.
Quindi? E quindi mi ha chiesto se potevo farle un prestito, dandomi impegno a un
bracciale d'oro.
Di solito io non lo faccio, ma non me la sono sentita di dirle di no.
E di che cifra stiamo parlando?
2000 euro.
Il bracciale ce l'ha con sé?
Sì.
Ecco. La cosa strana è che neanche una settimana fa è tornata in negozio e mi
ha detto che avrebbe dovuto ricevere una grossa somma di denaro e non appena l
'avesse ricevuta sarebbe tornata per riavere il suo bracciale.
Ho notato anche che ad attenderla fuori c'era un tipo, l'ho visto bene.
E com'era?
Era un giovane alto, con i capelli ricci, neri e gli occhi azzurri.
Per caso aveva un orecchino.
Esatto. Come fa a saperlo?
Ciao Simone.
Che volete?
Volevamo farti qualche domanda.
Di che volete parlare?
Di Asia.
Asia era speciale. C'è poco da dire.
Che ci facevi fuori dal ristorante? E fuori dalla gioielleria?
Che volevi da lei?
Lei chi è?
Giulia, lasciami da sola con lui.
Vai.
Senti Simone, tu... Tu devi fidarti di me.
Perché dovrei farlo?
Io so che gli volevi bene.
Deve aiutarmi a capire chi l'ha uccisa.
Almeno questo glielo dobbiamo, no?
Asia mi capiva.
Ci ascoltammo a vicenda, c'era qualcosa di profondo.
Diceva che avevo talento, che potevo fare l'attore.
Asia credeva in me.
Io credevo in lei.
Ma perché la seguivi?
Che cosa è successo quella sera?
Doveva incontrare il suo ex a cena, ma non aveva nessuna voglia.
Lui ha dichiarato che è stato lei a cercarlo, che voleva parlarle perché
voleva tornare con lui. È un pezzo di merda.
Asia lo odiava.
Non si sarebbe mai rimessa con lui e non l'avrebbe neanche mai più rivisto.
Sì, però sono andati a cena insieme.
Voleva farsi restituire i 20.000 euro che gli aveva prestato prima di
lasciarlo.
Ho capito, ho detto che... Io ho bisogno.
Non so più come fare a Nagranti, non so se... Sto accettando il pagamento del
lavoro che sto terminando. Un paio di mesi da un anticipo. Abbassa la voce.
Senti Simone, perché eri fuori dal ristorante quella sera? Dimmi la verità.
Avevo paura che quel bastardo le facesse del male.
Per questo sono andato lì.
Poi quando ho visto Asia uscire da sola dal ristorante ho parato di avvicinarmi.
Poi è uscito anche lui e l'ha raggiunta.
Hanno iniziato a parlare e all'inizio discutevano.
Poi Asa si è calmata e ha accettato di salire in macchina con lui.
Ero incazzato perché era chiaro che se la intendevano.
Quindi ho preso la moto e le ho seguiti.
Gli sono stato dietro per un po', poi mi è finita la benzina e mi sono dovuto
fermare.
Se mi fossi ricordato di quella cazzo di benzina, Asa sarebbe ancora viva.
Ma cos'altro volete ancora?
Non ce l'avamo già detto tutto.
Asia voleva vederla per farsi restituire i 20.000 euro.
Chi ve l'ha detto?
Asia non voleva sedurla.
Io e Asia ci siamo amate, senza riserve.
Ma che ne sapete voi?
Sappiamo che per due volte l'aveva denunciata per violenza.
Ed entrambe le volte la denuncia è stata ritirata.
Denuncia che non dovrebbe neanche lasciare tracce.
Beh, noi quelle denunce le abbiamo ritrovate. E abbiamo anche ritrovato i
messaggi in cui Asia le chiedeva di non cercarla più.
E infatti è stata lei a chiamarmi, per vederci di persona, senza quelle chat
vocali e quei cazzo di messaggi.
Faccia a faccia, finalmente.
Faccia a faccia, però i soldi gliel'ha mica restituiti.
Anche se avessi voluto non avrei potuto.
Non vedete l'ora, eh, di condannare il maschio cattivo.
Va davanti.
Ho raggiunto Asia nel parcheggio.
Nonostante avessimo litigato, le ho offerto un passaggio che lei ha
accettato.
C'era un ragazzo che ci fissava.
Lì per lì non ci ho fatto caso.
Poi in macchina, nello specchietto retrovisore, ho visto una moto che ci
seguiva. Ho chiesto ad Asia se conoscesse quel ragazzo, lei non ha
risposto.
Poi l'ho perso di vista e non ci ho più pensato.
Siamo arrivati sotto a casa sua.
Ci siamo...
Guardati lungamente, poi lei è scesa e questa è stata... l'ultima volta che l
'ho vista.
Può andare.
Ma si tenga a disposizione.
Ecco qua.
Grazie.
Prego. Sì, grazie.
Buongiorno, signor Barbieri.
Cosa è successo?
È successo che il ragazzo che ci ha seguito fuori dal ristorante mi ha
colpito come una testata.
Ma è sicuro che fosse lui?
Certo. È un pazzo.
L'ha sicuramente ammazzata lui.
E dai su.
Si capiva benissimo che a te e Simone facevano sesso.
Durante gli acting training lei trovava sempre una scusa per toccarlo.
Dici così perché Simone t'ha lasciata, vero? Che cazzo dici?
Sono stata io a lasciare lui. Ragazzi, per favore, basta!
Se Simone avesse avuto una storia con Asia, me l'avrebbe detto.
Io e lui ci siamo sempre detti ogni cosa.
Questo non è vero.
Perché dici così?
No, niente, che... non credo più nell'amicizia.
Se la smettessi di essere così rompipalle, ti trovassi qualche amico.
Forse non la vedresti così.
È finito?
Se Simone si rifà vivo con te, visto che siete così amici, digli di passare
subito al commissariato.
Ogni minuto che passa peggiora la situazione.
Se hai finito le rimando in classe.
Grazie ragazzi.
Ilaria aspetta.
Gli amici sono amici quando ci accettano per quello che siamo.
Capito?
Sì, grazie.
Ricordati che devi darsi una calmata.
Guarda che ci trovate pure voi. Noi non cerchiamo un cazzo.
Andate a chiudere, vai.
Mi hanno seguito, scatti.
Ma erano i bici, eh! Ma, la bici, mi hanno rubato la bici!
Beh, cosa volete? Noi si è fatto di tutto perché Max frequentasse i figli
dei nostri amici.
Gente che si conosce da sempre.
Ma lui... tutto il tempo con questo Simone.
No, grazie.
Inseparabili. Che poi, detto tra noi, è famiglia piuttosto ordinaria.
Cosa c'entra la famiglia di Simone, mamma?
Ecco, vedete come fa?
Lo difende anche adesso. Non si ragiona con lui.
Senti, Max, se non ci dici dove è Simone, diventi complice suo.
Gliel'ho già spiegato.
Gli ho anche detto a che cosa potrebbe andare incontro penalmente.
Come sa, sono un avvocato.
Mi aveva dato appuntamento al parco.
Ma adesso non so dove sia.
Simone è ricercato non solo per l'aggressione a Dario Barbieri, ma è
anche sospettato per l'omicidio di Asia Borghi.
Ma questo è ridicolo.
Simone non è un assassino.
Abbiamo finito?
No.
Vorrei chiedere a Max dov'era il giorno che è stata uccisa Asia Borghi.
È un po' irrituale, dottoressa.
Però se vuole rispondo io al posto suo.
È sempre rimasto a casa.
Con me e con sua madre.
Vero, Max?
Sì.
Altre domande?
Per il momento no, grazie.
Vi accompagno?
Prego, di qua.
Arrivederci. Arrivederci.
L'alunno innamorato della professoressa è un classico. Era ossessionato da lei,
visto come si è comportato. Al punto di assassinarla.
Forse non intenzionalmente.
Forse dopo averla vista col regista è andato a lei, hanno discusso, uno
spintone e addio. Il delitto passionale ci sta a tutto.
Ma secondo voi un ragazzo di 18 anni che uccide per gelosia si preoccupa di
simulare un'arpina e disinfettare la scena del delitto? Non credo proprio.
Allora la stessina è il regista. La messa in scena è il suo lavoro, no?
Ho le rilevazioni delle celle agganciate dal cellulare di Dario Barbieri la notte
del delitto.
Cosa ho fatto? Ci ha mentito?
No. All'ora del delitto era in viaggio per tornare a Milano.
Difficile che sia stato lui.
Allora, non sono stati i Rom, neanche i Barbieri. Non credo Simone.
Povera Asia.
Anche in questa situazione continua a essere sfortunata.
È stato il 1999 alla Feniglia. Te lo ricordi? Sì.
Le foto non sono granché, eh.
Però mi emoziona vederci insieme.
Sei sempre stato bello.
E innamorato di te.
No.
Te sei simpatica, intelligente, sei... sei bella.
Sei sempre stata la più bella di tutte, Foschino.
Beh, anche tu mi piacevi un sacco.
Però... Però?
Però ho deciso che era meglio essere soltanto amici.
Brindiamo all'amicizia.
Certo.
All'amicizia.
Buon letto e domani mattina apro presto.
Certo. Ti accompagno.
Andiamo, Alice.
Andiamo. Andiamo, Alice. Vieni.
Le foto tienile, se vuoi.
Grazie.
Alice, guarda il tuo portato.
Bello questo, eh?
Buonanotte, Foschino.
Buonanotte.
Alice, andiamo.
Lascia stare, lascia stare fuori io.
Scusami, ti abbiamo svegliato. Eh, svegliato magari, alla mia età, sarebbe
bello, sarebbe... Ma questa qua, la grappa è faccia al tuo babbo, quella
delle grandi occasioni.
Beh, abbiamo brindato ricordi e l'amicizia. Eh, l'amicizia.
Te però devi stare attenta.
A cosa?
Alla solitudine, bimba.
Io vado a dormire.
Buonanotte.
Buonanotte.
Misha ha ragione.
A volte mi sento così sola.
Alice!
Stai zitta!
Vai via!
Alice?
Alice, che succede?
Simone, ma dove eri?
Sono qui perché ho deciso di fiarmi di te. Ma come hai potuto aggredire
Barbieri? È stato lui a uccidere Asia. L'hai visto con i tuoi occhi? No.
Ma quando ho visto che lo lasciavate andare via indisturbato, ho dovuto
seguirlo.
Non è stato lui a ucciderla.
E nemmeno tu lo so.
Dai, vieni.
Entra in casa.
Alice, vieni.
Anche tu pensi che la nostra storia fosse indecente?
O scena?
Asia con me era felice.
Asia... Asia era una mia amica.
E io non giudico le sue scelte.
Vuoi?
Grazie.
Siediti.
Quando quella sera l'ho vista andare via con quello stronzo mi sono sentito una
merda.
Allora ho fatto una cosa brutta.
E che cosa hai fatto?
Dopo che ho smesso di seguirli perché avevo finito la benzina ho telefonato a
Shano.
E lei è venuta a prendermi.
L'abbiamo scopata tutta la notte.
Mentre stavo con Sharon, Asia stava morendo.
Comunque sia, lui è una merda.
Ma non è un assassino.
E non sa di certo a te amministrare la giustizia.
Che ci fa lui qui?
Le ho chiesto di venire per incontrarlo.
Vuole costituirsi e le vuole chiedere scusa.
Stavo malissimo per la morte di Asia e volevo sfogarmi su di te perché pensavo
l'avessi uccisa.
Mi dispiace.
Per le lesioni può sporgere denuncia se vuole.
Lasci stare la denuncia.
Vuole soltanto andare a casa.
Vieni, ora andiamo a scuola.
Non ti voglio far perdere tanto tempo.
Più tempo perdi, meglio so.
Simone sostiene che il giorno che è stato ucciso Asia eravate insieme.
È vero?
Perché? Che le hai raccontato?
Ho sbagliato tutto.
Mentre stavo con te pensavo ad Asia.
Mi fai schifo.
Sei uno stronzo. Sei uno stronzo. Ehi, adesso basta, basta.
Sentite, non mi interessa quello che c'è fra di voi.
Simone rischia di essere accusato di omicidio.
Quindi mi devi dire la verità, è vero o no?
Però mi puoi dire quello che ti pare.
Sì.
Abbiamo fatto l'amore tutta la notte.
È finita.
Non voglio vederti mai più.
Ti blocco.
Ma davvero gli ha detto ti blocco?
Ma poi ti blocco in che senso, scusate? Sui social, no?
Basta a mille orecchi.
È un modo nuovo di lasciarsi.
Comunque Cosimo con l'età è diventato molto più buono.
Beh io in realtà non riesco a vederlo da quel punto di vista, siamo troppo amici.
Senti, mi sembrano un po' incasinati i ragazzi di Asia.
Sì, da quando lei non c'è più è anche peggio.
E per quale motivo?
Non lo so, però Asia era molto preoccupata per la sua classe, diceva
che si erano create delle dinamiche strane tra i ragazzi e che durante una
delle prove Ila si era messa a piangere.
E non ti ha detto il perché?
No.
Però se è successo durante una delle lezioni ci deve essere la registrazione.
Oggi manca poco Max e Ilaria si mettevano le mani addosso. È strano
perché Ilaria non si è mai comportata così.
Asia riprendeva tutte le lezioni.
Ma non abbiamo mai trovato la sua telecamera, nemmeno fra la refurtiva
recuperata dai rom.
Quindi tu dici che l'omicidio è legato alla telecamera?
Forse il disordine in casa di Asia non era per simulare un furto.
Io penso che chi l'abbia uccisa stava cercando qualcosa.
Per questo voglio tornare sulla scena del crimine.
Ok.
Ecco il famoso gatto.
Di sopra non ho trovato nulla.
L'ho guardato ovunque. Non c'è.
E quando me la sbloccate la casa, che io la vorrei riaffittare, ne avrei di
bisogno. Mi spiace, è compito dell'autorità giudiziaria. Sì, l'allero.
E io intanto perdo soldi.
Senza contare che io tutte le mattine devo fare questa strada per venire a
dare da bere e da mangiare a conigli.
Ma non se ne occupava Asia?
Ma quando mai?
Quella, no, fascia all'anima sua, eh.
Non gli garbavano conigli, gli davano fastidio.
Una volta l'ho beccata qui vicino alla gabbia e è scattata via di corsa.
Secondo me era venuta qui a dargli fastidio.
E quando è successo?
E il giorno prima è l'ammazzassero.
Giulia, dimmi.
Ok.
Va bene.
Devi accompagnarmi subito in un posto. Arrivederci, grazie.
Arrivederci.
Dottore, siete i genitori della ragazza? No, no, è la compagna di scuola di
nostro figlio. Ce la siamo ritrovata in piscina.
Lo ripescate appena in tempo.
Salve. Scusate. Sono il vicequestore innocente.
Come sta la ragazza? È fuori pericolo.
Abbiamo praticato una lavanda gastrica.
Abblenamento da psicofarmaci.
Mi scusi.
Ma chissà, forse la poverina voleva farsi notare da mio figlio che però non
era in casa.
Farsi notare che cosa vuol dire, mi scusi.
Certo, Max è un gran bel ragazzo.
Simpatico, benestante. Ha tutte le ragazzine che le girano attorno.
Mila, francamente, la vista com'è, no?
E poi pensi che a scuola la prendono in giro tutti.
Però Max l'ha sempre difesa. Sì, sì.
Forse proprio per questo oggi lei era passata a cercarlo.
Io comunque mi auguro che tutte queste vicende non influiscono sull'andamento
scolastico di nostro figlio.
È un ragazzo molto sensibile.
Adesso devo tornare al lavoro, mi scusi.
Arrivederci.
Mi scusi,
lei è la mamma di Ilaria?
Sì, un piacere, Romina Fulci.
Sono il vicequestore Innocenti.
Ila mi ha parlato di lei.
Ha già visto sua figlia?
Sì, ma non può parlare. Sta meglio, ma deve trattenersi almeno una notte qui.
Anzi, adesso mi scusi, ma torno a lavorare.
Senta, io... io vorrei parlarle. Ma io non ho niente da dirle.
Vede, io voglio parlare di Laria. Vorrei... vorrei aiutarla.
Allora? Come sta quella palla di lardo? Non chiamarla così.
Ce la caverà. Certo che deve essere proprio pazzo di te per cercare di
ammazzarsi nella tua piscina. Alla finita.
Sto di stronzi.
Venga.
Il padre di Ila se n'è andato quando lei non aveva neanche due anni. Io ho fatto
il possibile per renderla più felice di me, ma non è bastato.
Non deve dire così, Ilaria ha ancora tutta la vita davanti.
Ho sbagliato a scriverle in quel liceo da ricchi.
Io credevo di fare il suo bene, ma invece... La figlia grassa di una
portinaia.
L'hanno presa in giro fin da subito.
E poi da quando è morta quell'insegnante lei non ci voleva neanche più andare.
Era innamorata di Max D'Avanzati, vero?
Mamma mi ha mai detto, ma io l'ho capito.
Io credo che lui l'abbia invitata nella sua villa.
Me la ricordo.
Si è messa lì, si è truccata, era tutta carina.
Non l'aveva mai fatto.
E poi quando è tornato l'ho vista che piangeva e che non voleva più tornare a
scuola.
Lei sa che cosa è successo?
Non t'ho mai vista, Ossingingeri, eh?
Grazie.
Appuntamento galante. E mio marito mi invita fuori per festeggiare l
'anniversario di nozze. Ah, allora auguri.
Grazie. Sei emozionata.
Ciao, poschina. 20 anni insieme e tanta roba, eh?
La madre di Ila sospetta che tra la figlia e Max avanzati ci sia stato
qualcosa di brutto.
Come siamo belle.
L'anniversario di nozze. Ah sì, scusami, me ne ero dimenticata.
Auguri.
Io vado.
Ciao Rosa, divertiti.
È
successo
qualcosa?
Scusami Rosa, ma purtroppo dobbiamo rimandare l'intervento urgente di spurgo
in un albergo.
Ci metterò tutta la sera, perdonami, ti amo, buon anniversario.
Ha preferito lo spurgo a me.
Ordiniamo altro vino?
Sì. Sì.
Allora che cos'è, grave?
Certo, anche te.
Quando si tratta di animali, cosa peggio di tuo babbo, eh?
Te lo ricordi come era agitato quando è nato Sassone? Sì che me lo ricordo.
Me lo regalò il giorno del mio compleanno.
Dai Gianni, dimmi come sta.
Allora, la brutta notizia è che ha una laminite.
Quella buona è che l'abbiamo presa all'inizio e quindi con un po' di
antinfiammatori e una dieta corretta si dovrebbe risolvere rapidamente.
Grazie Gianni, sei sempre stato molto bravo. Con Sansone è facile.
Certo che adesso la gente si tiene in casa gli animali più strani.
Pensa che poco tempo fa mi hanno chiamato per curare un pavone.
Dopo 45 anni di professione mi sono sentito in imbarazzo. D'altra parte a me
non era mai capitato di curare un pavone. Lo sai che l'ho visto anch'io?
In casa dei davanzati, giusto? Esatto.
Ma poi perché avere un pavone in casa?
Prima erano fissati con i gatti. Gli avrò curato almeno tre generazioni di
persiani. Poi la signora è diventata allergica ai gatti e quindi si sono
presi il pavone.
Stranezze da ricchi.
Ciao, Fosca, ti saluto.
Ciao, Gianni.
Ciao, Gilberto.
Allora, cosa posso fare per una ragazza bella così?
Grazie per la ragazza.
Intanto, per un sorriso così, queste sono un omaggio.
Grazie. Le prime di stagione.
Io vorrei dell'insalata, delle carote, dei limoni, delle
banane, delle pere.
La verità non ti salva.
Scusate.
La verità ti distrugge.
L'ha postato sui social due giorni prima dell'omicidio di Asia.
La prima volta che ho parlato con i ragazzi, Ilaria ha detto che Asia
insisteva per farsi dire la verità.
Dice che il messaggio era per Asia.
O forse per Max.
Non fa piacere che chi ami si diverta a prenderti per il culo.
Da quello che ho visto potrebbe essere indirizzato a qualsiasi dei suoi
compagni.
I ragazzi sanno essere molto credeli, soprattutto con persone fragili come
Ilaria.
È un brutto mondo.
Dottoressa?
Gliel'ha detto?
L'aspetta in camera.
Ciao, Ila.
Cosa vuole?
Me ne dai una?
Grazie.
La verità ti distrugge.
Che cosa vuol dire?
Ho sbagliato a postare quel cazzo di video.
Lo sapevo.
Era diretta ad Asia?
Hai parlato con Asia di Max, vero?
Ti ha fatto tanto male.
Ehi.
È stato orrendo.
Si è convertita al golf, dottoressa? Non ancora.
Buongiorno. Buongiorno.
Quindi è qui per me, sulla sua completa disposizione.
Beh, sì, avrei bisogno di chiedergli una cosa, però vorrei che rimanesse fra di
noi. Condividere un segreto con una bella donna come lei è un piacere.
Qualunque cosa mi chieda, resterà fra noi. Alla mia parola.
Grazie.
Buongiorno, i signori non ci sono?
Buongiorno, volevamo parlare con Max.
Prego. Grazie.
Avvocato, c'è la polizia per Max.
Quando l'ha invitata a casa volevamo solo farle uno scherzo.
Lo chiami scherzo molestare una ragazza fino a indurla il suicidio?
Sapevi che era innamorata di te e l'hai umiliata.
Ma io...
Non volevo, non ci pensavo. Ilaria ha tentato di suicidarsi.
Perché tu e i tuoi amici gli avete fatto una violenza inaccettabile.
E tu non sapevi.
Ma non ti vergogni di quello che hai fatto.
Credo mi dobbiate delle spiegazioni.
La spiegazione, avvocato, è che Ilaria Pucci ha denunciato suo figlio e i suoi
amici per una violenza subita qui.
Suo figlio ha confermato tutto.
Che cosa hai confermato, stupido?
Nella denuncia Ilaria parla anche di Asia Borghi.
Basta, che cosa c'entra ancora con la poveretta?
Perché Ilaria aveva confessato la violenza ad Asia.
Dottoressa, lei sta cercando di insinuare qualcosa?
Suo figlio e i suoi amici pensavano che Ilaria non dicesse niente, ma avevano il
dubbio che Asia sapesse qualcosa.
Mi faccia capire, volete imputare al nostro figlio anche la morte di quella
donna? No, in questo caso lui non ha fatto niente.
Siete stati voi ad ucciderla.
Lei è sua moglie. Questa donna è pazza.
La nostra è una famiglia per bene. Le sue insinuazioni avranno delle
conseguenze.
Avete detto che quella sera eravate a casa con Max.
Ma invece quella notte siete andate a casa di Asia per sapere se sapesse
qualcosa.
E lei vi ha detto che aveva il video e che avrebbe denunciato Max.
Ovviamente voi non potevate sopportare di avere un figlio violentatore.
E così avete pensato di comprarla.
Asia ha cercato di buttarvi fuori.
L'autopsia parla di un trauma cranico dovuto a una caduta.
Quindi uno di voi due l'ha spinta.
Asia è caduta indietro e ha sbattuto la testa sul tavolino ed è morta.
A quel punto voi avete cercato la registrazione dappertutto, avete pulito
le impronte e avete simulato una rapina.
Adesso basta.
Non avete nessuna prova.
Avvocato, se lei avesse saputo che Asia aveva un gatto, di sicuro non avrebbe
portato sua moglie.
Anche perché poco dopo l'omicidio sua moglie si è recata dal dottor Martini
per una grave allergia dovuta al pelo del gatto.
Cosa diavolo avete fatto?
Stai zitta, idiota!
È per colpa delle tue fesserie che quella donna ha perso la vita, non lo
capisci? Ornella, Ornella, ci penso io, me ne occupo io. Mi dispiace.
Mi dispiace, Filippo, mi dispiace. Non ce la faccio più.
Comunque senza quel video, con la testimonianza della ragazza, non avete
nessuna prova.
Solo indizi.
Ero così concentrata sulla pista dei Rom da non accorgermi che il marcio era
proprio accanto a noi.
È difficile credere che le persone che conosciamo siano capaci di uccidere.
Sì, ma non è solo questo.
Vede, dottoressa, noi abbiamo un approccio diverso a questo lavoro.
Io so muovermi nei complicati meccanismi del nostro operato.
Lei ha l'istinto e l'esigenza di arrivare alla verità a qualunque costo.
Può far condannare i davanzati.
Farò del mio meglio.
Certo sarebbe tutto più agevole se avessimo trovato il filmato con la
denuncia della ragazza.
Ugli garbavano conigli.
Una volta l'ho beccata qui davanti alla gabbia.
E' scappata via di corsa.
Ma adesso...
Non pensiamo al processo.
Abbiamo una conferenza stampa che ci aspetta.
Mi saluti i giornalisti.
Dottoressa, ma dove va?
The cheese is on the table.
The wine is on the table.
The wine is very good.
The wine... Oh, foschina.
Ti va di venire con me in campagna?
Viete soli.
Nessun testimone.
Nessun testimone, eh? Nessun testimone. Dammi un minuto.
Maremma, quanto è grosso. È sicuro che non mordono? Dai, su, è un coniglio, su.
Come sono conigli? Sono roditori, i denti ce l'hanno.
Buono, eh?
Fa scherzi.
Vengo in pace, eh? Buono.
Eccoci qua.
Certo, mangiare mangiano poco, ma cacare...
Fosca,
avevi ragione.
Max mi ha fatto spogliare.
Poi sono arrivati Bobo e Nico e mi hanno fatto mettere a terra
e... Basta, Fosca. Mi facevano girare intorno alla stanza a quattro zampe e
poi Max... Max mi dava delle pacche con una racchetta da telly. Basta, Fosca.
L'amicizia è un dono prezioso.
Cosa sarebbe la vita senza amici?
Dovremmo tenerceli stretti, sempre, anche quando ci fanno arrabbiare.
Perché non possiamo mai sapere quando il destino decide di... di portarceli via.
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