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Zulu
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*
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*
*
(COLPI DI TOSSE)
(RINTOCCHI DI CAMPANE)
(CLACSON)
chiesto e i fogli protocolli a righe.
(VOCI INDISTINTE)
(VOCI INDISTINTE CONTINUANO)
(PICCIONI TUBANO)
Shh! Ehi.
(FRULLIO D'ALI)
Porca puttana.
Shh! Ehi. Ehi.
che a Villa Guelfi
sennò io questo posto in affitto non l'avrei mai preso, ha capito?
Ancora? E' inabitabile, ho capito.
Le sto dicendo che ho visto delle persone fuori, mi sono affacciato.
Si sono accampati, praticamente, ha capito?
Non c'è bisogno che verifichi subito, mi faccia parlare col titolare.
Signorina, guardi che tra l'altro la caldaia è andata di nuovo in blocco.
(telefono) DONNA: Le mandiamo un tecnico.
Non mi mandi il tecnico. No, mi fa chiamare dal tecnico e ci penso io.
Rubinetti, solo uno giallo.
Sì, senso orario.
E niente, la luce rossa continua.
No, il tasto reset non lo vedo, non lo so dov'è.
Se me lo spiega lei.
Non può venire qui, non può venire qui.
- (telefono) TECNICO: Ok, ricominciamo. - Ok, ricominciamo.
Allora, rubinetto giallo.
(SVEGLIA)
(CELLULARE VIBRA)
(VOCI INDISTINTE ALL'ESTERNO)
(VOCI INDISTINTE CONTINUANO)
Si può sapere che state facendo?
Buongiorno. Stiamo provando a fare il miracolo.
La vite non è morta. Se curata, può ancora produrre.
Guarda, il tralcio dentro è verde. Vieni a vedere.
Voi non ci potete stare qua.
non si preoccupi.
Tranquillo!
(MIMI' ABBAIA)
Ma saranno una dozzina, non li ho contati. C'è anche un cane.
Si sono accampati, praticamente.
Villa Guelfi, esatto.
Che tra l'altro è inabitabile, eh.
C'è un tetto pericolante. Insomma, è anche da incoscienti stare lì.
Eh, e come lo so?
Le sto dicendo che io abito a 150 metri da lì,
ho preso in affitto le scuderie.
Mi fa parlare con un superiore, con un funzionario, un commissario?
O devo venire di persona a fare un esposto? Mi spieghi.
(telefono) UOMO: Un attimo.
Non mi metta in attesa, non mi metta in attesa.
(MUSICA DAL TELEFONO)
(VOCI INDISTINTE IN LONTANANZA)
Ricaricate tutto. Portate via tutto, dai.
- Non serve a niente.
- Andatevene, andatevene.
Ma se ti ha detto di portarle via, portiamole via.
Non ha dato il BMW al Biasci in cambio di quel trabiccolo?
Leva, metti, leva, metti.
Maremma impestata, non si finisce più.
(CANTI IN LONTANANZA)
(CANTI IN LONTANANZA CONTINUANO)
(RAGAZZI CANTANO "MANTRA" DI CARLO VIRZI')
- (citofono) ADRIANO: Chi è? - Raccomandata per Sereni Adriano.
La dovrebbe firmare.
faccia la cortesia. Arrivederci.
Scarabocchio, vabbè.
(ROMBO DI MOTORE)
(ROMBO DI MOTORE)
Scusate, ma cosa state facendo?
Scalziamo a mano.
non vogliamo estirpare e ripiantare,
ma far ripartire la vite vecchia.
Ci volete dare una mano?
Ma per far cosa?
Con la vigna? Eh, il vino!
anche laggiù.
Ma lo sapete, no?
E poi si fa anche quello lì.
UOMO: Questo terreno è confiscato, qui non si può.
- Adesso è di tutti.
Vi si può prestare gli attrezzi, però.
lo condivideremo
con le persone del territorio. - Anche con voi.
a Sasseto, aperte a tutti.
Verrete?
- Venite? - Dai.
Eh, boh, vedremo.
E te, laggiù, verrai?
Ti fo vedere.
Hanno voglia di pota'!
Lì c'è da spiantare tutto il vecchio e ripiantare il nuovo.
Diteglielo anche voi alla contessina.
- A chi?
La nipotina di Guelfi.
Peperina lei, a scuola dalle suore e bestemmiava.
- Diteglielo. - Diteglielo, diteglielo.
Che gli devo dire? Dai.
(RAGAZZI CANTANO IN LONTANANZA)
(RAGAZZI CONTINUANO A CANTARE)
(CLACSON) Eh!
Tutta bionda, eh?
Che hai fatto qua? Le tette nuove?
- Si vede? - No, si sente.
Uh, che bella casetta!
- Ciao, Adriano. - Ciao, Luca.
Il collegamento è fra 10 minuti, c'è il Wi-Fi?
- No. - Però per arrivare...
Allora vedo se c'è segnale, così utilizziamo... l'hotspot...
Una bella... Un bel posto, semplice.
con uno sfondo un po' carino
e facciamo un po' d'ordine.
Beh, intanto ti... ti aggiorno sulle cose tue, eh?
Dato che non ti sei scomodato per venire all'udienza preliminare.
Come sai... Che disastro!
Il GUP ha disposto il rinvio a giudizio...
..e i colleghi penalisti hanno studiato gli atti, sono...
Aspettano solo che li nomini, tutti i nomi top.
- Non c'è bisogno, dai. - Poi non so se vuoi una donna o un uomo. Eh?
Non c'è bisogno.
Di cosa non c'è bisogno?
Di nominarli.
Adriano, non ti sei fatto vedere in aula.
Hai accettato un avvocato d'ufficio che non ha mai vinto una causa,
una poveretta che faceva le fotocopie.
Lo squalo che hanno scelto loro se la divora.
Devi cambiare l'avvocato...
..e devi venire all'udienza.
Quale udienza?
Ma come quale udienza? Hai ricevuto la convocazione.
Il 23.
Mh.
Non l'hai neanche aperta.
Adriano...
..la tesi dell'accusa è una mistificazione, lo sanno tutti.
Questa ingiustizia ti devasterà.
Devi capirlo e devi decidere...
..di proteggerti.
Devo sapere tutto di Villa Guelfi io.
Cos'è Villa Guelfi?
E' la villa principale della tenuta, lì.
Devi mandare qualcuno al catasto, vedere se c'è un fallimento in corso,
se c'è un curatore.
- Mh. - Mh?
Vuoi comprare?
No, è che ci sono dei ragazzi che fanno dei lavori agricoli.
Beati loro.
No, sono degli imbecilli, abusivi, illegali.
Sto cercando di mandarli via, ma non viene nessuno,
perché tra di loro credo ci sia l'erede del conte, una nipote.
- Una contessina? - Boh.
Ma perché vuoi mandarli via? Poverini.
Comunque, fatti vedere in aula, per favore.
civile. Metti la manica destra.
E ha chiesto un risarcimento per danni parentali di un milione.
E' stata inserita nella lista testi.
Hanno anticipato al giudice una sua testimonianza.
Non mi sembra che andiamo nella strada giusta.
Poi c'è anche un'altra cosa che devo dirti, scusami.
I nostri si stanno sedendo.
Ma come... ma come mi hai vestito?
Ma perché devo fare 'sta roba adesso io?
- Vabbè, dai, andiamo. Su, dai. - Mi dici perché?
Tre minuti di gentilezza. Che cosa ti costa? Li tranquillizzi.
Lo studio è andato in panico con tutto quello che hai lasciato
in sospeso, soprattutto la fusione di Londra, una cosa enorme.
Ci hai lavorato tantissimo. Ma perché?
Perché buttare tutto nella pattumiera?
Vai, ti metti in un aereo, tac, tac, vai a Londra, torni qui la sera
e sono tutti... li tranquillizzi.
Anche fare attenzione agli altri ti fa uscire dalla depressione.
- Ma quale depressione? - La depre...
Ma io non sono depresso! E devo uscire da dove, devo uscire?
- Sauvage con questa barba! - GIULIANA: Cucù!
Mi dispiace molto non essere lì dal vivo, eh, insomma.
Sì.
E' registrata la call?
- No. - LUCA: Ehm, no, ma c'è Parigi in attesa.
- Bisogna... bisogna spingere. - Chi registra? - LUCA: Loro.
Allora...
..ehm, come avrete intuito...
..io lascio il mio lavoro.
Lascio tutto...
..il mio portafoglio clienti a Giuliana.
- Che stai dicendo? Ma no! - Che a breve riceverà una mail.
Insomma, lascio tutto in buone mani, questo mi sembra evidente.
(schermo) Ma non ho capito, Adriano, in che senso ci lasci?
Non siamo più Marziali Sereni Associati?
Beh, se è per il nome, lo cedo volentieri gratuitamente,
ma non so quanto vi convenga.
Potete rimanere Marziali e...
(tablet) "Marziali e basta" non suona particolarmente rassicurante.
- GIULIANA: Ma no, ma certo! - Allora rimanete anche Sereni.
E "serenamente" procediamo con tutto quello che c'è da fare.
- Preparate i documenti per la firma. - Ma perché? Ma per...
E poi c'è Parigi lì, eccoli.
(PARLANO IN FRANCESE)
(PARLANO IN FRANCESE)
Guarda che io torno a trovarti, eh.
Giuliana, devo fare avere questo a Matteo.
Glielo puoi dare tu.
La madre ha deciso di far costituire anche Matteo parte civile...
..chiedendo un risarcimento per i danni parentali...
Quindi sarà in aula?
Sì.
Ok.
Adriano, fatti vedere dal giudice. Racconta la tua storia, ti prego.
Ti prego.
Mhm!
- Hai sempre avuto un bel culo. - Vabbè, dai.
- Ma puzzicchi. - Appunto.
Adriano, io ci tengo a dirti che...
Che? Vai, Luca, vai, dai. Vai.
GIULIANA: Puzzicchi. Fatti una bella doccia, Sereni.
GIULIANA: Puzzicchia.
(GIULIANA RIDE)
Vieni.
- No. - No?
- No. - Mi dai un bacio?
No dai, non qua.
Non qua?
Allora che fai, si dorme insieme stanotte?
Boh, non lo so.
(MIMI' ABBAIA)
Mimì, bella!
- La tieni? - Ci penso io.
(BUSSANO ALLA PORTA)
Posso?
Oh!
Ma che cazzo hanno fatto qui?
Ma da dove sei passata?
Ma queste erano le stalle dei cavalli.
Eh?
Nonno ci teneva anche le mucche e i maiali.
Oh, ma che tocchi? Ma che vuoi, oh? Eh?
Ti ho portato craterelli e un porcino, guarda.
Poi anche il cerfoglio. Lo conosci, no?
- No. - E' tipo il prezzemolo, ma è più profumato.
Vabbè, grazie. Te ne vai, per favore?
- Ci sono anche due limoni, guarda. - Grazie.
Erano cascati. Eh, beh, sennò marcivano, è un peccato.
Grazie, grazie mille. Ciao.
Ma perché stai male?
Che cos'è che ti fa soffrire?
Grazie dei funghi, del prezzemolo, della cicoria.
Cosa... adesso puoi andare lì fuori, eh? Vattene, dai.
Ma guarda che casino! Vuoi che ti aiuto a sistemare qui?
- Tieni. - No, no, voglio che non tocchi niente!
Non devi toccare niente, te ne devi andare. Grazie, vai.
- Oh, calmati, eh. - Vai, vai!
Vecchio matto.
(VOCI INDISTINTE)
Comunque, i funghi erano buonissimi.
Eh?
Grazie per i funghi.
Li hai fatti in bianco col cerfoglio?
No.
Crudi?
Anche a me garbano crudi.
Ma ti va di darci una mano?
Ma esattamente lui chi è?
Ma vive qua o è in vacanza?
E' uno strano, è un anche un po' particolare.
Totale, raga. Secondo me ha qualche disturbo passivo-aggressivo.
Ma quale disturbo passivo-aggressivo? E' un matto, dai.
io avevo un'amica così.
Dottore, come si trova col mio pick-up?
- Se ci ripensa è sempre sua, eh. - No, grazie.
- Allora grazie, grazie ancora. - DONNA: Grazie tante, grazie!
Io ho questa vocina che parla inglese e mi manda un po' al manicomio.
(VOCE AUTOMATICA IN INGLESE DALLA MACCHINA)
- Che signore! - E' una gran bella persona.
(VOCI SOVRAPPOSTE)
(VOCI SOVRAPPOSTE CONTINUANO)
GIUDICE: Buongiorno a tutte e a tutti.
Procediamo per omicidio colposo aggravato
contro il dottor Sereni Adriano qui presente, rappresentato dall'Avvocata
nominata d'ufficio.
è rappresentato
dal dottor Eugenio Cimarosa.
si è costituita fuori udienza,
alle altre parti,
madre della vittima
rappresentata dall'Avvocato
Pier Maria De Fusco Armellini, che vedo entrambi presenti.
di omicidio colposo aggravato
della figlia Elena, anni 17, deceduta tragicamente
mentre era affidata a lui
di anni 15.
preliminari,
delle prove.
- (a bassa voce) Non c'è.
chiedo l'ammissione delle prove
di cui alla lista depositata, l'esame dell'imputato,
qualora acconsenta, e riservo la produzione documentale.
Vorrei però procedere immediatamente all'esame della persona offesa.
Nel rispetto della celerità dell'istruttoria,
chiedo al tribunale di sentire la signora Verusio al fine di mostrare
e negligente dell'imputato,
ad attività inadatte
è in lista testi, è qui presente,
Procediamo.
giustizia ad Elena...
una vita...
incontro anche ad una morte...
..assolutamente evitabile.
diceva che non avrei mai dovuto
i nostri figli con lui.
non ha mai voluto ascoltare le cose
delle preoccupazioni, lui...
..mi ha sempre messo in ridicolo, insomma, anche davanti ai ragazzi.
loro tornavano da un weekend con lui
Ecco, io...
(SI SCHIARISCE LA VOCE)
..sono stata troppo corretta.
ad accogliere...
..che ha ottenuto, chiaramente, perché fa il lavoro che fa.
Ma lui non è mai stato in grado di accudire Elena, mai.
come un padre.
e la portava a fare le cose
queste cose erano pericolose.
Opposizione, Signor Giudice.
Con tutto il rispetto per il comprensibile dolore,
quanto viene riferito è valutativo.
Il mio assistito cercava solo di far vivere sua figlia Elena
come una persona normale.
non era una bambina normale.
e questa cosa probabilmente
il mio ex marito non la voleva vedere.
se ne vergognava, perché non...
a dirci sempre tante bugie,
che anche quando io me ne accorgevo
niente, lui ridacchiava, no?
Con quell'aria... arrogante.
l'ho subito in tutti questi anni.
per il fatto di...
..cioè, di non essere riuscita a impedirgli
di fare quello che ha fatto. Scusi.
se non se la sente, continuiamo dopo.
- Va bene. Scusi.
richiesto anche l'esame
del minore Sereni Matteo, anche lui costituitosi parte civile
per il tramite della madre.
Matteo Sereni non è presente in aula per impegni scolastici.
rese in modalità protetta.
In luogo dell'esame, vorremmo depositare
una sua dichiarazione scritta
affinché anche questa venga messa agli atti.
Va bene, però chiediamo copia della dichiarazione.
GIUDICE: Acquisiamo, avvocato.
L'imputato intende rendere esame? Prego.
- Devo parlare? - Sì.
No.
Non ho niente da dire, Signor Giudice, grazie.
Grazie a tutti e rinviamo all'udienza già fissata.
- Grazie. - Piacere.
Letizia?
Letizia, scusa.
Dimmi di Matteo, come sta?
Sta benissimo.
Non ti vuole vedere, lo sai.
Mamma, scusa un attimo. Aspetta, aspettami un attimo.
Come stai?
Sei invecchiato.
Lo sguardo invece è sempre lo stesso.
Neanche questa tragedia ha piegato la tua superbia.
Ti ho amato tanto.
Tu no.
Ti ho tradito, lo sai?
No, non lo sapevo.
Che matrimonio di merda.
Abbiamo fatto schifo.
Cristina, scusami.
Daresti questo a Matteo da parte mia, per favore?
Per favore.
Non devi parlarle, scemo.
E' capace di registrarti.
- Ha parlato solo lei, ha parlato. - Ha parlato solo lei.
Poi, se in aula volevi stare zitto,
almeno potevi lasciarle dire qualcosa alla Pesaresi,
che non è niente male, anzi, sono stupita.
Ma si è messa a fare opposizione. Cosa fa opposizione? Poi suda, dai!
Ma cosa suda? Era emozionata, poverina.
Piuttosto, chiedile se mi fa avere la dichiarazione di Matteo, eh?
Glielo chiedi?
Vuoi che ti dia un passaggio per la stazione?
No, vado a piedi.
Potevamo bere una cosa io e te.
(VOCI SOVRAPPOSTE)
Ciao.
Ciao, Matteo, come stai?
Ho lasciato a zia Cristina una cosa per te.
Non devi stare lontano?
Ha detto così il giudice.
Sì, ma da casa, qui siamo in strada.
(citofono) ADRIANO: Chi è?
Raccomandata per lei. Metto uno scarabocchio?
Avvocata Maria Rosaria Pesaresi.
Se vuole vengo io, eh.
Grazie.
Che c'è da guardare?
La penna.
Vada, vada pure, vada.
(VOCI INDISTINTE)
era il turno di affidamento
Il tempo sarebbe stato bello.
di passare una giornata al lago
(CANTANO "TANGO" DI TANANAI)
E' bello, bello, bello, bello!
stata d'accordo.
ad una mostra degli Impressionisti.
Ciao, ma'.
Ehm, non ti sento bene.
Non c'è campo.
-(telefono) LETIZIA: Ma non siete con tuo padre?
e poi dopo andiamo al museo.
che papà mi costringeva
al mare a Fregene, a Capocotta.
Non c'è campo.
a vela con un suo amico.
che non l'avevo avvertita.
ADRIANO: E alè!
costretto a dire una bugia
un grave disagio.
responsabile anch'io
crisi d'ansia.
psicologo e poi da uno psichiatra
e questo ha influito
Un altro?
ELENA: No, papà, no!
Abbiamo fame? Eh?
- Io sì. - Tu? Dai ciccio, pensaci tu,
c'è il portafogli nella borsa.
Va bene.
Panini semplici, per favore, non quelle cose che mangi tu.
ADRIANO: No, lui, lui.
c'era un po' di gente sulla riva.
che io non capivo cosa stava facendo.
che batteva fortissimo.
Buongiorno.
Ha germogliato tutto, vieni a vedere.
Aspetta, ti aiuto io.
Ce la fo da me.
Lascia, faccio io. Lascia.
Ti aiuto io, tirati su, dai.
Lascia.
E' successo il miracolo.
Guarda i germogli qua.
Anche tu hai germogliato, mi sembra.
Eh!
Che fai?
Metto le rose.
Cioè, è bello, ma serve.
Le rose sono le prime a beccare i funghi e parassiti.
Il rosmarino attira gli insetti.
ADRIANO: No, beh, ecco, magari questo lavoro potrebbe farlo qualcun altro.
Perché?
Le mani nella terra mi garbano da morire.
Ma c'è un padre o questa pancia ha germogliato da sola?
(EMILIO RIDE)
Perché ridi? Sei tu il padre?
- Sono Emilio. - (insieme) Nebbia.
Per via degli occhiali che mi si appannano sempre.
Sei il compagno? Il fidanzato?
(RISATE)
E te come ti chiami? Io Matilde.
- Piacere. - E il tuo nome?
Almeno per educazione.
Noi ti diciamo i nostri. Io sono Gea.
- Jasmine.
Durruti. Cioè, Simone, ma va bene Durruti.
- Damiano. - Olmo. - Emma.
E te come ti chiami?
"Brontolo", che stai sempre a brontolare e non dai mai una mano?
Non do una mano perché non me ne intendo di queste cose.
Non sono come voi che guardate i tutorial su internet.
dei fricchettoni scappati di casa?
Gea e Valentino hanno fatto il campus nel Bordeaux,
Emilio e Jasmine il dottorato in Agronomia a Pisa.
nelle vigne come me.
Damiano, climatologo, Olmo, enologo, Master di secondo livello.
Ecco Maya, scarichiamo.
Lei è biologa.
Oh!
Avete fatto la prima visita? L'ecografia, qualcosa?
Matilde non si fida tanto dei medici.
Vabbè, però lo stato del bambino dovete monitorarlo e verificarlo.
Com'è?
Speriamo bene.
Non sei curiosa di sapere se è maschio o femmina?
Ma chi se ne frega, sarà quello che vuole essere.
Io ero Emanuele.
Io ero Luciana.
Tanto sarà bellissimo o bellissima come lei.
Sì, sì, sì. Oh, oh! Scendi da qua, subito, oh!
- Perché? - Perché non puoi andare in motorino. Per favore, dai.
Devo andare al Consorzio a farmi prestare i fil di ferro...
-Gli dici qualcosa? Ci va lui, ci va. -Ma levati, giù.
- Scendi! Per favore, dai, dai. - Ma...
Lo sapevo, lo sapevo.
Dai, dai, dai, sali, dai.
Io ci andrei pure, è lei che dice...
- Che dice? Che dice? - Che è patriarcato.
Ma vai, cammina, va', dai!
Non puoi fumare nel tuo stato, non devi fumare.
E' erba, non è mica tabacco, e anche te fumi.
Sì, ma io non sono incinto, dai.
Che palle questo!
Ma che vuoi da me?
Ditegli qualcosa però, dai, su.
Adesso ti fo vedere io. Maremma maiala maledetta, vedrai!
Stattene chiuso nel tuo posto di merda!
Mi ha rotto le palle!
MATILDE: Mimì.
Ecco, questi, per esempio, sono gli ormoni.
- A camminare! Posso?
Rieccolo.
Era meglio quando ti facevi i cazzi tuoi.
Vuoi? Finocchietto selvatico.
E' buono, sa di dentifricio.
Poi la finestra te la fo riparare.
Ti ci metto un telo o qualcosa.
Sì, ma tu dovresti calmarti.
Non ti devi agitare o fare sforzi, arrampicarti. Non ti fa bene.
Anche questo uliveto andrebbe potato.
Guarda lì, dopo le querce.
Adesso è tutto sterpi, però prima c'era un altro vigneto.
Guelfo ci faceva l'aleatico che si vendemmiava tardivo.
Dai, sali.
Sì, sali.
Sali.
Mi garbava da morire quando si diraspava,
perché i chicchi erano dolcissimi.
"Occhio, bimba, ti viene la sciolta".
Guelfo?
il babbo del mio babbo.
Il conte.
Eh, il conte! Sembrava un contadino anche lui.
Sempre sudicio di terra.
Dai, aiutami.
Dammi una mano qua.
Ma cosa salti?
Il babbo invece la odiava la campagna.
Partiva, poi tornava, non aveva pace.
Ogni volta con una Ferrari diversa.
Poi c'era la cocaina, le escort, il poker.
Beh.
Ma tu quanto ci sei rimasta qua?
Ci sono nata e ci sono restata con mamma e le sorelle fino a sei anni.
Poi babbo si è sparato in faccia con la doppietta.
E allora mamma ci portò dalla zia Beatrice a Lucca.
Tremenda lei!
Che cazzo vogliono questi?
Dove vai? Vai piano, oh!
Piano che è ripido lì!
Corri, Durru! Durru, corri, corri, corri!
- Giù, là. Giù. - Ragazzi, fermiamoci lì. Veloci!
Ragazzi, tutti insieme, teniamoci per mano.
Ma Mati dov'è?
Dov'è Mati?
Nebbia!
di sgombero del Prefetto.
Questi lavori non sono stati autorizzati
e dobbiamo smantellare tutto. - MAYA: Smantellare tutto?
Ragazzi, forza. Seguitemi senza opporre resistenza, andiamo.
- Ragazzi, tutti giù. - Vai, vai.
BOSCO: No, no, no, no, non cominciamo con questi teatrini.
Vabbè dai, procedete, forza.
Teniamoci per mano. Non ci muoviamo da qua.
il giorno qua. Mettiamoceli dentro.
Che state facendo?
una calmata, per cortesia,
e salga a bordo. - Che volete? Non mi tocchi.
- Vieni, Mati.
BOSCO: Prendete anche questa.
- BOSCO: Forza. - MAYA: Mi fai male!
AGENTE: Prendi la ragazza, prendi la ragazza.
BOSCO: Dai che non voglio stare tutto il giorno, dai!
MATILDE: Non vi azzardare a toccare il cane, fascisti di merda.
la signorina è incinta, per favore?
Non c'è nessun bisogno di portarla a braccia.
Prego? Avvocato Adriano Sereni. Con chi ho il piacere, mi scusi?
Col Vice Commissario Bosco.
- Cos'è, un'ordinanza, quella? - Sì.
- Posso dare un'occhiata? La ringrazio. - Prego.
- Grazie. - Dunque lei sarebbe l'avvocato di questi ragazzi?
Esattamente.
Un avvocato!
i documenti, per piacere.
Sì. I documenti sono in macchina. Dove li portate?
- Vi raggiungo.
Dai, su!
- Vai, forza, veloce.
(MIMI' ABBAIA)
ottocentesca non è sottoposta
e sono 500 metri quadri commerciali,
470 calpestabili.
Il terreno, per lo più boschivo e seminativo, sono 10 ettari.
ben sette camere da letto,
cinque bagni e qui, oltre al triplo salone e un camino meraviglioso,
abbiamo le cucine e le camere di servizio.
Al piano di sotto, ci sono le cantine con botti in rovere
originali e la tenuta comprende anche le scuderie
che sono state parzialmente ristrutturate
e adibite a Bed and Breakfast.
Qui purtroppo è stato occupato abusivamente,
ma abbiamo fatto sgomberare proprio oggi.
Ovviamente, faremo ripulire tutto.
Un extracomunitario c'è. Svizzero, mi sembra.
Avete visto fuori?
La vigna, gli orti?
No, perché fino a gennaio qui era tutto selvatico.
Stanno facendo un lavoro straordinario.
Raccolgono anche le olive forse, quindi...
Bene, però lei chi è, mi scusi?
Anche lei occupante?
Sono già in affitto alle scuderie.
nelle attività agricole...
..ma loro, insomma, parliamo di eccellenze universitarie:
agronomi, enologi, omeopati. - Bravi.
Molto.
Però, mi scusi, non può stare qui senza il caschetto di sicurezza
perché vede, è un po' pericoloso.
- Può uscire, per favore? - Certo, certo. - Grazie.
Soltanto, una delle occupanti è la contessina Matilde Guelfi Camajani.
- No, dico... - Ah.
il conte.
che hanno costruito la villa.
Sì, certo, il conte.
No, questo per dire che la signorina potrebbe avere accesso agli atti
di proprietà, al catasto, insomma. - Certo.
- Vabbè, buon lavoro. - Grazie, arrivederci.
- Noi ci troviamo... - Ah...
..la contessina sarebbe anche incinta.
Questo per avere proprio il quadro generale della...
Auguri! Arrivederci, buona giornata.
Proseguiamo al piano di sopra?
Allora, andiamo a vedere le camere da letto.
anche indicare un domicilio
e nominare un avvocato.
Mi fa vedere un documento e il tesserino, cortesemente?
Ma davvero avete intenzione di trattenerli tutti?
Non vi sembra più opportuno procedere a piede libero,
evitando così gli oneri della custodia? Non lo so.
Vabbè, comunque, poi in fase di giudizio valuteremo
anche la legittimità dello sgombero, se non vi dispiace.
Almeno le procedure di identificazione
ce le lascia fare, avvocato?
Dottoressa, si figuri, sta identificando anche me.
E' soltanto per dirle che non abbiamo tutta la giornata, tutto qua.
Rilascio immediato, avvocato? Beh, dipende.
per il possesso di questa.
Però la signorina qui deve essere trattenuta.
La contessa Matilde Guelfi Camajani? E perché?
Ha morso la mano dell'Agente Pizzonia.
però a me risulta che resistenza
e oltraggio a pubblico ufficiale siano procedibili d'ufficio
e punibili con la reclusione, o sbaglio?
Da sei mesi a cinque anni, Articolo 337 del Codice penale.
La ringrazio, lo conosco l'Articolo 337, ma se non ricordo male
l'arresto, per esempio, è facoltativo o no?
E le pene le stabiliscono i giudici all'esito dei processi.
Gli hai dato un morso?
Oh, me l'ha messa sulla bocca.
Niente mani in faccia, capito?
per favore, stiamo calmi.
Tu come ti senti?
Hai ricevuto dei colpi sulla pancia?
Ah, sì, tanti.
- Sì?
E come stai?
- Eh, mi fa male. - Ti fa male?
(MATILDE SI LAMENTA)
viste le sue condizioni,
avrebbe avuto bisogno di un occhio di riguardo.
Avvocato.
la responsabilità di sottrarre
alla propria dimora una giovane donna in stato interessante qui?
Chiedo, eh, senza...
Vabbè, senta, avvocato, qui...
Tra l'altro, trattenendo la contessa, ci impedite di effettuare
accertamenti clinici volti a verificare
se esistono dei danni procurati al feto oppure no.
Posso riavere i miei documenti? Grazie.
Le dia un bicchiere d'acqua.
Subito.
Ahia...
(OVAZIONE)
Luca, manda tutto a me.
Tutto a me, grazie. Grazie, Luca.
Ringrazia Giuliana anche.
Grazie, ciao.
Li ha mandati la banca.
Che banca?
No, in realtà, è un fondo di investimento.
Il curatore fallimentare ha assegnato in deposito il bene e...
Ci sarà sicuramente un'asta.
Ma te la farai bloccare, vero, quest'asta?
Ci proviamo. Adesso studiamo bene gli atti, facciamo...
- Bimbi! - Oh, oh, oh, oh!
Brontolo è un grande!
(OVAZIONE) Ti metti seduta, per favore?
RAGAZZO: Boia, quindi sei tipo un grande avvocato?
che hai dato ai poliziotti.
"Adriano Sereni, Marziali e Sereni Associati."
- E chi hai difeso?
Quindi difendi i padroni delle aziende?
GEA: Li aiuti coi magheggi?
Tipo quando devono licenziare i lavoratori, magari.
Vabbè, ragazzi, grazie della cena, è stato bello.
- No! - Dai! - Dove vai? Su.
- Vado a letto. Buonanotte, dai. - Ma di già? - Ti sei offeso?
No, no, ho sonno.
Buonanotte e grazie.
- Bona. - Ciao.
- (insieme) Buonanotte. - E' anziano, bimbi.
Comunque, ho capito perché vivi isolato e piangi.
Ma chi piange? Chi piange?
Dai, col tuo lavoro di merda sei stato costretto a fare
qualcosa che adesso ti fa sentire in colpa.
Allora sei venuto qua e vuoi stare da solo.
Buonanotte.
Io ci sono stata una volta in un tribunale.
C'era il sit-in per i lavoratori morti a Torino.
Ti ricordi che l'azienda fu assolta per strage
e pagò risarcimenti ridicoli?
Mi ricordo ancora le facce di cazzo di quei loro avvocati.
JASMINE: Matilde!
La causa contro Rudi.
Il suo studio Marziali Sereni Associati ha fatto vincere
quella causa ai rider.
L'azienda è stata costretta ad assumerli.
Sei stato te?
Sei stato te?
Il mio studio.
Allora sei un avvocato che difende i deboli.
Non sempre, dipende.
Buonanotte.
Ma ci puoi aiutare a difendere il nostro diritto di curare
un territorio abbandonato.
La stessa cosa la vogliono i partecipanti all'asta.
In che senso?
Che anche loro vogliono farci il vino.
Hanno un progetto molto ambizioso, molto più credibile del vostro.
Però se poi vincono loro, se la fanno l'asta, ci sgombrano.
Tutto il lavoro che è stato fatto è stato inutile.
(RAGAZZI CANTANO "LA SPOSA ROSA" DI CARLO VIRZI')
Quand'è che raccogliete voi qua?
- La vendemmia? - Eh.
A settembre.
E il vino quando esce?
Beh, c'è la spremitura, la fermentazione, poi va affinato.
Tra l'altro, pensavamo in barrique, abbiamo trovato dei tini bellissimi.
Vabbè, il vino quando si beve?
Eh, comincia a essere vino... giovane, ma vino... a novembre.
A novembre.
Quando finisco il tempo anch'io.
Basta trovare dei vizi di forma
e passiamo dall'opposizione agli atti esecutivi.
- Eh? - Passiamo...
Potremmo provare a ritardare l'iter di sei mesi.
Ci proviamo.
Così, se il vino vi viene, almeno lo assaggiate.
Se vi viene.
Ma se sei un avvocato che fa cose buone...
..perché ti sei rintanato e sei così triste?
Ma tu perché non vai dentro che fa un freddo e c'è un'umidità...
Ma perché Emilio, coso, lì, ma perché non ti porta a letto?
- Oh, ancora? - Ma non puoi stare così...
- Ma dai! - ..tutta scoperta, vieni qua.
Dai.
A letto, pure.
Va bene, ti lascio.
Buonanotte.
Buonanotte.
(RAGAZZI CONTINUANO A CANTARE "LA SPOSA ROSA")
(SVEGLIA)
Che cos'è? Una ricorrenza? Un... un santo patrono?
La sera si abbassa la temperatura.
Per non far gelare i primi acini per via dello stratwarming.
Per non far gelare i primi acini per via dello stratwarming.
Si surriscalda la stratosfera e arriva qui il vortice polare, capito?
Ah.
- Dobbiamo metterle al centro. - Sì, al centro del viale.
muovi le gambe. Mettiti di fianco.
Vai, Matteo, concentrato.
muovi le gambe, fammi vedere.
così. Fortissimo il dritto.
Fammi vedere.
Continua. Vai, ancora.
Stai con i piedi dritti. Rovescio.
Vai, Matteo, rovescio.
questa palla davanti a te.
(VOCI INDISTINTE)
(VOCI INDISTINTE CONTINUANO)
Le grandi aziende fanno la scacchiatura meccanica o chimica,
spruzzano acidi.
Dov'è coso?
Ehm... Emilio, Nebbia.
Puliamo i polloni e i succhioni, le gemme latenti lungo il fusto.
Ma non siete andati a fare la visita?
L'ecografia dico, che Emilio mi ha assicurato...
Emilio l'ho mandato via.
- Perché non ce la facevo più. - Cioè?
Cioè... voleva fare la famigliola, capito? Si era fissato.
Beh, meno male, no?
Ma te sei pazzo! Che orrore!
Quindi la creatura nasce senza padre?
Ma cos'è questa ossessione arcaica del padre biologico?
C'è una mamma che partorisce e una comunità che accudisce.
Saremo tutti madre e padre.
Ma tanto un padre non serve.
Però Maya, non facciamo casino,
i succhioni non vanno tolti tutti, vero, Durru?
un paio, tipo 15 centimetri.
("VENTO" CARLO VIRZI')
("VENTO" CONTINUA)
("VENTO" CONTINUA)
("VENTO" CONTINUA)
("VENTO" CONTINUA)
("VENTO" CONTINUA)
Avvocato!
Sei venuto a dare una mano.
Bravo!
Guarda, è come ballare.
Eh, ma io non so ballare.
E allora cammina, è come marciare da fermo.
Dai, levati le scarpe, su.
Qua?
Sì.
Fa un po' impressione, però, eh.
Fa un po' schifo, però.
Non esagerare, dai.
No, è una cosa schifosa.
Adesso?
E pigia!
- Sì, pigia, dai.
ADRIANO: Mamma mia!
Come pensi di fare tu?
Poi si mette il mosto nei tini...
..a ribollire, come diceva il Carducci.
Come pensi di fare con la bambina o col bambino?
Qual è il progetto?
Ah! Beh, è un parto naturale.
Il progetto genitoriale, dico.
- Eh? - No, niente.
E questo parto naturale dove lo fai?
Hai già individuato la struttura?
Beh, lo faccio qui, no?
C'è Fernanda che è una dula che viene a casa.
Che cos'è, scusa?
le donne che devono partorire.
Lei è dell'Honduras, è veramente un genio, è tipo una sciamana.
Ah, certo. Se viene dall'Honduras...
Ma no, sta di casa a Guardistallo!
Ma poi è già venuta a insegnarmi la respirazione profonda.
E se succede qualcosa?
Ma quando mi vengono le doglie, la chiamo.
Poi ci saranno anche gli altri che mi aiuteranno.
E poi cosa vuoi che succeda?
Si è fatto così per migliaia di anni.
Sì, e infatti sono morti migliaia di donne e migliaia di bambini.
Poi è arrivato il progresso, però,
improvvisamente ci sono stati ospedali, ossigeno, epidurale...
..ginecologi e ostetriche, anestesisti.
Ma tu sei pazzo. I medici sono il male.
Hanno già imprigionato la mia mamma e la mia sorella in Psichiatria.
Eh, no, io mai più.
Oh, comunque sei bravo a pigiare l'uva, eh.
Avete visto, bimbi?
Un vero contadino.
("VENTO" DI CARLO VIRZI' RIPRENDE)
(OVAZIONE)
("VENTO" CONTINUA)
("VENTO" CONTINUA)
Piano!
Imbecille.
Stai più vicino?
Più vicino.
Venga pure lei!
(PAROLE INDISTINTE)
è stato bravissimo.
team di fighetti inglesi
insopportabili e ha chiuso la vendita a più del doppio.
Gli abbiamo sfondato il culo.
Giuliana, ma come parli? Eh?
Ma ti avevo messo lo shampoo!
Quei quattro capelli che ti ritrovi in testa.
Ma che hai pisciato? Eh?
ti porto a Istanbul.
Domani è l'udienza finale, non puoi non venire.
Stasera ti rapisco, ti lego, ti metto nel portabagagli
e ti porto a Roma.
Stasera c'è la festa dell'assaggio dei ragazzi.
Così ti fai vedere in aula.
(PAROLE SOVRAPPOSTE)
MATILDE: Piano! Oh!
Il fiore va messo nella barrique.
Dai, oh, è la festa dell'assaggio.
E semmai assaggia il torchiato, scusa.
- OLMO: Boia, che sei tirchia, però. - Dai, prendi questa.
Imbecille, si è detto che dobbiamo darlo a tutti alla cena sociale.
No, è venuto di merda.
Ma tanto non ne sapete un cazzo di vino.
Dai, Mati!
- Mati, su, non fare così. - Mati!
Buono è buono.
"Ma tanto non ne sapete un cazzo di vino"!
- Buonasera. - Buonasera.
- Volete? - Buonasera.
Un pezzo di buccia d'uva. Dai, fa benissimo come skincare.
No, grazie.
Voi volete?
- Buonasera. - Buonasera, buonasera, ciao.
Ciao! Giuliana.
Buonasera.
Grazie.
GIULIANA: Ciao.
Volete un po' del nostro vino giovanissimo?
- Io con gran piacere. Non... - No, io no, grazie.
- Un bicchierino? - Eh, puliti sono finiti.
Vabbè, bevo dalla bottiglia.
Magari aspetta a bere, no?
Venite ad assaggiare il formaggio? Di qua.
Vengo con piacere.
(RAGAZZI CANTANO "IL ROSSO E IL BIANCO" DI CARLO VIRZI')
GIULIANA: L'avete fatto voi?
No, è del Consorzio. L'abbiamo barattato con le nostre olive.
- Senti che olio buono che è venuto. - Grazie.
(RAGAZZI CONTINUANO A CANTARE "IL ROSSO E IL BIANCO")
ADRIANO: Oh? Che hai? Stai male?
No, non ce la faccio più. La odio questa pancia.
non dovresti bere.
Te non devi proprio rompere adesso.
Perché non ti riposi tranquilla invece di ballare come una pazza?
Vai via, vai via.
ADRIANO: Scusa, eh, ma scusa un attimo.
Vai via! Voglio stare da sola!
Un bicchiere pulito per lei che so che è schizzinoso.
Ma perché non vi occupate di Matilde? Ma non lo vedi in che stato è?
Eh, in che stato è? E' in stato di grazia.
Mi creda, sta benissimo.
La contessina?
Sei carino con lei, solo con lei.
Dai, vieni, andiamo a ballare.
(RAGAZZI CANTANO "JOSEPHINE" DI CARLO VIRZI')
Ma che fai? Ma copriti, hai tutte le tette di fuori.
Copriti, dai.
Le tette di fuori? Mi rallegra condividerle.
- No? Faccio male? - No, no.
Me le hanno rifatte gratis.
La nostra sanità è ridotta al peggio, ma il Policlinico...
Policlinico!
Mastectomia bilaterale e ricostruzione.
E' da una vita che sognavo una terza.
Perché non mi ha detto niente?
Hai già tutti i tuoi casini orrendi.
Poi il peggio è passato.
Il peggio è passato.
Ti faccio vedere una cosa.
Sembra di avere un cappello di lana in testa.
Comunque fra un mese la butto.
Mi faccio un color...
..fucsia o bordeaux...
..o blu.
Mi dispiace tanto.
Ti faccio impressione?
No.
La rimetto.
Tac!
Baciamoci, Sereni.
Guarda che ti tradisco...
..col percussionista.
(RAGAZZI CONTINUANO A CANTARE "JOSEPHINE")
(SVEGLIA)
è Adriano Sereni?
sull'affido condiviso dei figli,
da quelli concordati con la madre,
a mentire alla madre stessa.
la figlia gravemente disabile
che infatti, purtroppo,
nell'attività stessa,
per la sua negligenza, la sua distrazione imperdonabile.
Un padre che, nell'unica occasione in cui si è degnato
di presentarsi in aula, non ha mai sentito l'esigenza
di giustificare il suo comportamento...
..mostrando un atteggiamento di indifferenza...
..una sconcertante mancanza di compassione e di dolore
per la tragedia da lui stesso causata.
Per questo, chiediamo alla Corte la condanna del Sereni
al massimo della pena prevista per il reato di omicidio colposo aggravato,
ai sensi dell'Articolo 61 del Codice penale, ovvero cinque anni
otto e giorni tre di reclusione.
accolta la richiesta di risarcimento
civili, la signora Verusio Letizia
per l'ammontare richiesto.
GIUDICE: Grazie.
Data la presenza in aula del minore Matteo Sereni,
chiederei al difensore se il ragazzo ha intenzione di rendere
altre dichiarazioni oltre a quelle già agli atti.
Avvocata Pesaresi, a lei.
Sì.
Signor Giudice...
..la sclerosi laterale amiotrofica di tipo quattro...
..è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale
molto rara...
e progredisce con segni di spasticità
e di atrofia muscolare che rendono sempre più difficile la mobilità...
definitiva delle funzioni vitali.
una cura non esiste.
In questa prospettiva drammatica, un genitore che cosa può fare?
interamente la vita di sua figlia,
domestiche o affidandola
sanitario ininterrotto,
oppure può provare a farle vivere felicemente...
..almeno qualche momento di quella vita difficilissima.
di gioia, dei momenti di speranza...
..attimi di felicità preziosissimi per una persona nelle sue condizioni.
L'amore speciale che lo lega ai suoi figli
e la compassione infinita...
..un padre coraggioso e illuminato, me lo lasci dire, dottor Cimarosa...
che esisteva una maniera diversa...
ad Elena le Paralimpiadi...
a iscriversi
in carrozzina...
..come Bebe Vio...
..che era il suo idolo.
Ma non era mai stato possibile.
E non era mai stato possibile per la pregiudiziale,
ostinata avversione dell'ex moglie e della famiglia di lei.
che ha sempre navigato controvento...
infiniti che si è trovato davanti...
..non si è mai...
..arreso.
Venendo alle circostanze di quella giornata, Signor Giudice,
siamo rammaricati e pur tuttavia costretti a segnalare
la corresponsabilità della signora Verusio
Cimarosa ha definito imperdonabile,
insistente telefonata della signora
per controllare l'ex marito ed impegnarlo in faticosissime,
estenuanti dispute.
che il padre stava con i suoi figli.
E questo è successo anche in quella circostanza...
..che poi si è rivelata fatale per Elena.
Come risulta dai tabulati telefonici da noi depositati agli atti
della signora Verusio
coincide esattamente
..riportato dalle testimonianze di chi era presente che voi stessi...
..avete prodotto.
Avvocato, va avanti?
Sì.
Signor Giudice, dovendosi pertanto...
No, no, scusate, scusate. Grazie, Grazie.
per favore, siediti.
Signor Giudice, chiedo di poter fare una dichiarazione spontanea,
se è possibile.
irrituale, comunque il codice
le dà facoltà di intervenire in qualunque momento,
Dottor Sereni.
Ogni giorno penso a quello che è successo il 3 settembre.
Lo ripasso a memoria continuamente e...
..non dovevo fare quello che ho fatto.
Quel giorno ho sbagliato tutto...
..e non mi do pace.
spettava a me per stare con i figli.
ed eravamo molto felici
l'avevamo già avuta.
le piaceva tanto.
Diceva che in acqua si sentiva leggera.
Anche a Matteo piace nuotare.
Piace anche mangiare. Aveva molta fame, infatti...
..l'ho... l'ho spedito al chiosco a prendere panini e bibite.
poi lei ha notato delle canoe...
poco lontano da noi.
avevamo visto le Paralimpiadi.
si era appassionata
dei canoisti...
E così le ho chiesto se voleva provare.
a maneggiarla la canoa, era...
..molto abile, molto concentrata, molto forte.
Io non la mollavo mai, eh.
Non mi sono mai staccato.
era tutto molto in controllo...
(CELLULARE SQUILLA)
Vai.
Papo, ci ha sgamato, se non rispondi è peggio.
di aver contagiato i miei figli...
..con il mio sarcasmo...
è stato un grande errore.
E' stata una grande mancanza di tutela paterna da parte mia.
di irrisione che non è solo orribile,
soltanto tanta confusione
nella testa dei ragazzi, solo confusione.
Un'enorme mancanza di rispetto nei confronti dell'amore...
..e delle premure della madre.
Ti chiedo scusa, Letizia, scusami.
E non è vero che abbiamo fatto schifo.
di nostra figlia.
Elena è stata la cosa più preziosa che ho avuto nella vita...
..e se ho sbagliato con lei, ed è evidente che ho sbagliato,
è stato solo perché io non mi sentivo alla sua altezza.
Io volevo che facesse le cose che fanno tutti.
Volevo che vivesse la vita che vivono tutti.
e aveva bisogni speciali.
Io questo non l'ho capito.
Non l'ho accettato e non l'ho capito.
- Ce la faccio. - Sì, ma devi stare qua, però.
- Sì. - Non ti muovere da qua.
Ti aspetto.
(CELLULARE CONTINUA A SQUILLARE)
Sì, Letizia?
Ci hai geolocalizzato, complimenti.
A prendere un po' d'aria.
E' una bellissima giornata. Siamo qui, prendiamo un po' d'aria.
Qual è il problema?
(a bassa voce) Oddio.
No, no, no, non hai capito.
il bagno a Elena?
A parte la tua ansia, la tua fobia generale per il mondo
e per la vita, qual è il problema?
Tu ci fai delle cose e io ci faccio altre cose.
Sono i figli di tutti e due.
Queste ragazzate!
Dai, va', va', vai, vai, vai, vai.
adolescente? Che padre sei?
al mio avvocato e davanti al giudice.
che non riesco a perdonarmi.
E' che quando ho visto la canoa rovesciata
non sono riuscito a muovermi.
Ero... ero come paralizzato, non lo so perché.
quanto tempo è passato.
Uno... due...
..tre... quattro...
..cinque.
Sì, forse cinque secondi.
sono tanti, sono tantissimi.
ADRIANO: Elena! Elena!
(PAROLE INDISTINTE)
Ma perché ha esitato?
Non lo so.
Signor Giudice, io mi dichiaro colpevole e dichiaro fin da ora
di ricorrere al giudizio d'appello.
Grazie.
La difesa si rimette.
Il tribunale si ritira.
Adriano?
Io...
..però, penso che sia un grosso sbaglio rinunciare all'appello.
Scusami.
Ciao, ciccio, come stai?
Bene.
Grazie.
Di che?
Per le cose che mi hai dato.
Mi sono servite.
Erano solo schemi, sei tu che sei stato bravo.
Il giudice rientra.
- Dottor Sereni. - Sì, sì, sì.
italiano, il Tribunale di Roma,
visti gli Articoli 533 e 535 del Codice di procedura penale,
dichiara l'imputato Sereni Adriano colpevole del reato ascritto
e con attenuanti generiche lo condanna alla pena di un anno
pena sospesa e non menzione.
a rifondere... - Dove vai?
in separato giudizio.
immediatamente esecutiva
per ciascuna parte civile.
per la redazione della motivazione.
L'udienza è tolta.
Ti hanno condannato, sei contento?
Peccato che in galera non ti ci mettono.
Tu avresti voluto marcire in prigione perché senti
che hai fatto tanti errori.
Ma in fondo hai ragione, un errore l'hai fatto.
I figli avresti dovuto farli con me.
Poi, se fossero venuti strambi,
avrebbero avuto dei genitori strambi e li avremmo fatti star bene.
Eh?
Invece no, invece sei ancora lì a chiederle scusa.
Lei ti distrugge la vita e tu le chiedi scusa.
Che stupido che sei! Vai!
Vai a fare l'eremita coi tuoi ragazzini, vai.
Vai!
(GIUDICE: Ma perché ha esitato?)
(ADRIANO: Non lo so.)
(GIUDICE: Ma perché ha esitato?)
(ADRIANO: Non lo so.)
(ADRIANO: Respira...)
Faccio schifo, mi viene subito il fiatone.
Ma sei bellissima! Ma che dici?
Ancora con 'sto bellissima? Papà, hai rotto il cazzo, ma proprio.
Ma "sei bellissima" io lo dico, posso?
Pa', quando mi vedono, guardano da un'altra parte.
- Ma chi? - Tutti.
Ma non è vero. Giuditta, Vittorio, Nicola, ti adorano tutti.
Secondo me, Edo si è anche innamorato, ma...
-Vaffanculo, papà, dici solo cazzate. -..non avrei voluto.
Io al massimo posso fare pena
col pannolone che puzza di piscio, la bava.
Ma che dici, amore? Ma quale bava?
Quale bava? Vieni qua.
Di notte sogno di correre, di essere leggera e profumata.
Poi al mattino, quando mi sveglio, mi si chiude il respiro qua.
Mi dico: "Perché un altro giorno?". Papà, basta, per favore, basta.
Vieni qua, vieni qua.
Bisogna avere fiducia, amore mio.
Tanta fiducia, ok?
Sarà sempre peggio e tu lo sai. Sarà orribile.
Non è vero, non ti preoccupare.
Secondo te di chi sono?
Ne possiamo prendere una?
Signore, scusi.
Scusi, scusi.
(SCROSCIO PIOGGIA E TUONO)
(MIMI' ABBAIA)
(GUAITI)
Beh, e te?
(MIMI' GUAISCE E ABBAIA)
Che ci fai qua te?
Vuoi entrare?
(MIMI' ABBAIA)
(MATILDE URLA DAL DOLORE)
(MATILDE URLA)
Oh, ti si sono rotte le acque?
Chiama qualcuno, chiama Fernanda!
- Il mio telefono non va, chiama! - Ma dove stanno gli altri?
Ma che cazzo di domande fai?
Ma che cazzo vanno alle cene sociali?
Andiamo in ospedale, dai, andiamo.
Oddio. Vieni qua, vieni qua. Appoggiati a me, qua. Che facciamo?
Eh? Oddio.
Piano, piano, piano, piano. (URLO)
Respira, respira.
Oh! (MATILDE URLA)
Oddio! Spingi, spingi!
(VERSO DI SFORZO) ADRIANO: Dai.
Dai.
ADRIANO: Eccolo qua. Eccolo. (VERSO DI SFORZO)
ADRIANO: Oddio.
(VAGITO)
Oddio, oddio mio.
Matilde? Oh, Matilde?
Oh! Oh!
(VAGITO)
(VAGITO CONTINUA)
Ecco la comunità che accudisce, vedi?
- C'era la cena sociale. - Ma è stata annullata per pioggia.
Ma è vero che ti ha avvisato Mimì?
Matilde come sta?
- Sta bene, sta bene. - Dov'è il bimbo? E' bello?
Non è un bimbo, è una bimba.
- Oh, mio Dio! - Una bimba!
- Anita, guarda! - Fatemela vedere.
- E' come lei. - Anita!
Però somiglia anche un po' a Nebbia.
- E' vero! - Un po', sì.
A proposito, qualcuno l'ha avvertito?
- Chi? - Ma chi?
Ma come chi?
(MIMI' ABBAIA)
- No, no, il cane non può entrare. - Come non può entrare?
Lo lasci qua, glielo tengo io.
Salve, buonasera. Ehm, buongiorno. Dove posso andare?
E' nata la bambina. Di là?
Ok, grazie.
Oh, oh, oh! Quanto ci hai messo, eh?
Io non so se Matilde... Ma te l'ha chiesto di chiamarmi?
Adesso intanto vai, guarda tua figlia, vai.
Vai, arcaico padre!
Vai, vai, vai!
Ti ho portato anche Mimì.
- Però poi giù non... - Vieni.
- Vieni. - Dai.
- Vieni, oh. - Dai, su.
Non fare il timido, su, Nebbia, dai.
Non fare il timido!
Stai attento alla testa.
- Oddio. - Vai.
(MIMI' GUAISCE)
E' femmina.
(NOTIFICA)
("PLACE TO BE" NICK DRAKE)
("PLACE TO BE" CONTINUA)
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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