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< Non so da dove siano saltati fuori quei biglietti.

< Forse voleva farmi una sorpresa. < Strano.

Che siano spuntati fuori ora. Incredibile.

Forse un agente li ha trovati durante la perquisizione

e li ha messi dentro il libro di Pavese.

La cosa assurda è che siano finiti sulla pagina

della poesia preferita di Leonardo. - Magari c'è un senso.

- Anche se non lo capiamo. - Le coincidenze non esistono.- Sì.

Perché fai la cinica ? Davanti ai biglietti sei rimasta indifferente ?

Anna !

- Ciao. - Ciao. - Come va ?

- Ciao. - Tutto bene ? - Salve, Beatrice.- Ciao.

- Anche voi in giro in cerca di addobbi ? - Sì, qualcosa.

- Quest'anno non ho molta voglia di fare l'albero.- Perché ? - Nina.

Perché... E' un Natale un po' triste per me.

Se non fai l'albero, non puoi ricevere i regali.

- Hai ragione. Belle queste palle di Natale, posso vederle ?- Certo.

- Dove le hai prese ? - In quella bancarella.

- Andiamo a vedere se le troviamo ? - Andiamo.

- Sempre in braccio alla mamma. - Hai visto ?

Imitarle no ?

- Anch'io ho paura di perdere una persona cara.- Che vuoi dire ?

Credo che a fregarmi sia stato mio padre.

- Tuo padre ? Non capisco.

- Rambelli, il mio capo.

Sì, io l'ho sempre considerato... Un padre.

- Sì.- Spesso tradiscono le persone più vicine a noi.

- Intanto il Natale si avvicina. - Il tempo stringe.

Sì.

Ho sentito Rambelli fare una telefonata.

- Ha preso un appuntamento per stasera.- Con chi ?- Non lo so.

Però sotto c'è qualcosa che... Qualcosa che non torna.

- Tanto presto scoprirò la verità.

- A volte la verità è pericolosa.

- Dove sei ? < Hai portato i soldi ?

- Hai portato i soldi ? - La pistola a che serve ?

A me non piacciono le sorprese. Forza, fammeli vedere.

Tutte da 50 come hai chiesto.

Alza le braccia e voltati.

Però ! Quanta fiducia.

- Dov'è la mia merce ?- Stai tranquillo, ora te la faccio vedere.

Dai, cammina.

Cammina !

Apri la porta. Forza.

Apri il furgone.

- Ragazze. - Soddisfatto ?- Sì.

- Direi di sì. Porto via anche il furgone.- E' compreso nel prezzo.

Bene.

Le chiavi sono attaccate. Mi chiudi il portellone e tolgo il disturbo.

Okay.

Alzati, bastardo !

Alzati !

In che cazzo di traffico ti sei messo ?

-Va tutto bene, dottore ?-Offriamo qualcosa di caldo a queste donne.

Io penso all'orco. Sveglia !

- Sveglia ! - Chi cazzo sei tu ?

Vieni con me, te lo spiego. Forza.

- Mi hai fregato, pezzo di merda. - Cammina !

- Hai fregato pure me. < Spegni le telecamere.

Blocca la registrazione, ho bisogno di un colloquio privato con Ponti.

- Va bene, dottore. - Vai a prendere un caffè.- Sì.

Allora ?

Forse non ci siamo capiti, io non parlo con te.

- Voglio vedere il mio avvocato. - Tu non hai capito.

Sei in un mare di merda. Però c'è una notizia buona.

Di te non me ne frega un cazzo. Hai mai sentito parlare di Cagliostro ?

Quel coglione che si è fatto ammazzare ?

Non devi nominarlo, era mio amico. Altrimenti arrivi in carcere morto.

Dopo la sua scomparsa abbiamo scoperto

che passava informazioni al racket della prostituzione.

- Li conosci bene, procuri le ragazze.- Non so niente.

Ho letto tante trascrizioni su di te.

Il 3 giugno alle 15,18 al telefono con Paolo Ruggeri hai detto...

"Quelli stanno tranquilli perché hanno l'assicurazione."

Dopo qualche minuto, sempre nella stessa telefonata...

"Credono che non sappia un cazzo"

"invece io conosco il santo che li protegge."

Ponti, dici anche a me chi è questo santo ?

Non ricordo neanche quella telefonata. L'avrò detto così.

Con i tuoi precedenti penali, più un'accusa di sequestro di persona

tratta di esseri umani e oltraggio al pubblico ufficiale

30 anni non te li toglie nessuno ! Che cazzo vuoi fare ?

Ricominciamo. Era Cagliostro l'informatore ?

Bravo. Vedi che non è difficile ?

Allora dimmi il nome di questo infame.

Scatto della serratura

- Rambelli, dobbiamo parlare. - Ora ?- Ora.

Arrivo, dottor Piras. Quando torno, voglio il nome.

Si chiama Ponti, procura ragazze al racket della prostituzione.

-Un pesce piccolo.-Perché si è occupato del suo arresto ?-Dottore.

La talpa passa informazioni al racket della prostituzione

e al Messicano. Sul dossier c'è scritto

che Ponti conosce il nome del poliziotto corrotto.

- Mi sembra lo avessimo capito, è Cagliostro.- Non ne sono sicuro.

Al di là dell'amicizia, sa che non posso lavorare

sapendo che uno dei miei uomini si è venduto a dei criminali !

Ho preso contatti con Ponti. Ho finto di volere comprare ragazze

da mettere nel giro delle feste private.

- Avrà dovuto dargli dei soldi. - Sì.- Come li ha procurati ?

Li ho presi dalla cassaforte della Questura. Li ho già messi a posto.

Si rende conto che questa cosa è una follia ? Io dovrei denunciarla.

-Dottore...-Non posso fare il cane da guardia suo e della sua squadra.

Ponti dev'essere assistito da un avvocato

e all'interrogatorio ci sarò anche io.- Ne ha facoltà !

Spenga tutto e ci vediamo domani mattina alle 8 !

Si faccia medicare quella ferita.

Cazzo !

Vanessa.

Ehi !

- Come va ? - Bene, perché ?

Ieri sera non sei venuta, non rispondi ai messaggi...

- Ero incasinata.- Non mi hai detto come è andata con tua madre.

C'è poco da dire. Non mi ha voluto e non mi vuole neanche adesso.

Mi dispiace. Senti, stasera io suono in un altro posto.

Non suonerò tanto, l'hang non è la colonna portante del gruppo.

Forse non hai capito.

No, ho capito benissimo.

- Ciao. - Ciao.

Viene qui ?

- Di che stavate parlando ? - Di una festa in maschera.

- Stasera. - Ah, dove ?

A casa di Raffaele Gherardi.

- Non ti ha invitata ? - No.

Da quando l'ho mollato, non siamo in ottimi rapporti. Neanche con voi.

Sentite, mi dispiace se sono stata strana in questi giorni.

Senti.

Ti va di venire alla festa con noi stasera ?

La madre della Raspadori aveva ragione.

Il medico legale ha confermato che la ragazza non faceva uso di droga.

Anzi, aveva uno stile di vita sano.

Aveva una malformazione cardiaca di cui non era a conoscenza.

- Quando ha preso la Red, è stata fatale.- Hanno spostato il corpo.

Sì, la Scientifica ha confermato.

Significa che è morta in un luogo sconveniente

o accanto a qualcuno di sconveniente.- Probabile.

Provi a interrogare gli amici.

- Cerchiamo di capire che persone e posti frequentava.- Sì.

- Forse abbiamo sottovalutato questo caso.- Sì.

- Sì ? - Ho urgente bisogno di parlarle.

- Di cosa ? - In privato.

- La chiamo dopo. - Sì.

- Ho cinque minuti. - Posso ?

- Che cosa vuole ?

- Essere ascoltata.

Prego.

(urla) Ora sarà contento, abbiamo fatto come voleva lei !

- Ponti si è cucito la bocca ! - La legge glielo consente !

- Non è colpa mia, di sicuro. - Di sicuro ci sono due cose.

Uno, Cagliostro non era la talpa. Due, aveva ragione.

- Lei è un grandissimo rompicoglioni !- Si calmi !

Lei non mi ha mai visto incazzato.

Per ora sei a posto. Il nostro uomo ha trovato il modo di farti uscire.

Tranquillo, il magistrato ha fatto spegnere.

Qui c'è scritto quello che devi fare. Esci stanotte.

Una volta fuori i nostri amici ti contatteranno.

Ci vediamo fuori.

Avevo il compito di individuare la talpa all'interno della Mobile.

Cagliostro era il principale sospettato.

Per questo gli stavo sempre addosso. All'inizio.

Più lo osservavo...

Più mi piaceva. Lo ammiravo molto come poliziotto.

Ma c'era molto di più.

Aspetta.

- Che c'è ? - E' meglio se vai a casa.

Oggi non è serata.

- Che dici ? - Finiamola qui.

Perché ?

Ehi.

Sembrava che ti piacesse fino all'altro ieri.

Molto.

Però è meglio se finiamo qui.

Sei andato via di casa, non doveva andare bene con tua moglie.

- Che cazzo ne sai ?- Me l'hai detto tu.- Non sai niente di lei.

Anna non conosce tante cose.

Lei è diversa.

Io so tutto di te e mi va bene così.

Io l'amo.

< Io...

Mi ero innamorata.

Sono proprio una cogliona.

Ero disposta a dirgli delle indagini su di lui

e a far saltare tutto pur di stare con lui.

Ma a lui non importava niente di me, pensava solo a lei.

Voleva solo avere una seconda possibilità.

Forse lei può ancora dargliela.

L'ho ascoltata, ora se non le spiace.

Un giorno mi ha chiesto di parlarle da donna a donna.

Oggi l'ho fatto.

Se le interessa ancora sapere dove si trova Helena Cassian, HC

l'ho scoperto.

- Buonasera. - Ciao. - Ciao.

Ciao.

- Ragazzi, che figata questo posto ! - E' stupendo.

- Raffaele non ti ha mai portata qui ?- No.

Pensa che potevi perdere la verginità qui. Guarda che roba !

Certo, tu e Raffaele non c'entrate niente l'uno con l'altro.

Ma l'alieno dei due eri tu !

- Ciao. - Guarda chi c'è. - Suona qui stasera ?

- Sembra di sì. - Vane.

Potevi dirmi che suonavi qui.

Se ti dicevo che era a casa di Gherardi, cambiava qualcosa ?

Complimenti per la compagnia.

- Filip, volevo dirti...- Cosa ? Che ti vergogni a stare con me ?

- Grazie. - Filip, muoviti. Sei pronto ?

Scusa, dobbiamo suonare.

Paolo.

- Mi hanno detto che stai male, cos'hai ? - Ho vomitato due volte.

- Forse è qualcosa che ho mangiato. - Poverino, hai male al pancino ?

Va bene, andiamo a vedere se c'è qualcuno in infermeria.

Su, dai.

Ti metti comodo, seduto sul lettino. Il dottore arriva.

Dai.

- Dottoressa, vuole che l'accompagni ?- Non c'è bisogno.

- Salve. - Salve.

Lavora qui ?

- Yvette costa cara.

- Non è un problema.

- Strip o privé ? - Privé.- Privé.

Scatto della serratura

(in inglese) Ciao.

Cosa vuoi che io faccia ?

Ci sei ? Non sei un chiacchierone.

Non c'è sempre bisogno di parlare.

Aspetta.

Sei una donna. Tranquilla, non devi vergognarti.

Amore è amore. Poi sono qui per soddisfare qualsiasi tuo desiderio.

Voglio sapere cosa sai, Helena.

Voglio sapere cosa sai su Cagliostro.

Chi sei ? Che cazzo vuoi da me ? Come fai a sapere il mio nome ?

Ti conviene parlare.

- Non so niente ! - Invece sì.

Sto indagando sulla sua morte. Sono qui per non esporti.

So che lo conoscevi, quindi è meglio se parli.

So che gli hai telefonato la mattina in cui è stato ucciso.

Cosa vi siete detti ?

Cos'è ? Un cazzo di interrogatorio ?

Va bene, ci scopavo. Allora ?

Sai con quanti uomini ho scopato ?

Tutti questi uomini ti verniciavano la casa ?

Eh ?

- Era un cliente molto... - Non è vero !

Se sai qualcosa che può aiutarmi a capire come è morto, dimmelo.

Ti prego.

Era un suo cliente.

Credo che sappia molto di più, ma non vuole parlare.

Penso che abbia paura. Il bambino con cui l'hai vista...

Potrebbe essere questo ?

Non saprei. E' il cellulare di Leo ?

Se fosse suo figlio ?

No.

- Però è venuto con te.

- Non è la stessa cosa.

Sono incinta di Leo.

Domani ho appuntamento dal medico per abortire.

Lei è una donna intelligente e coraggiosa.

Se è questo che ha deciso, sarà la scelta giusta.

Sirene

- Pronto, ragazzi ? - Pronti. - Carichi ?

Uno, due, tre, via !

Come al solito vince la Ragni.

- Non si può nemmeno andare in bagno in pace ! - Il padrone di casa.

- Il re della festa. - Omaggi, maestà. - Sei il solito coglione.

Raffaele, la vuoi ? Te la offro io.

Io non prendo questa merda, chiaro ? Grazie.

Tu che cazzo fai qui ?

- Lasciamo perdere. Togliti. - Ehi.

Aspetta.

Hai detto che volevi divertirti con me. Facciamolo.

- Vanessa, smetti. - Dai.

Non voglio avere niente a che fare con ragazzine come te. Chiaro ?

Guardati, sei ubriaca.

Ehi, vuoi essere una bambina cattiva ?

Questa la offre la casa.

Brava.

Se ne vuoi ancora, sai dove trovarmi.

- Hai fatto come ti avevo detto ?

- Sì.

Quel testa di cazzo avrebbe fottuto tutti. Dov'è ?

- E' l'ultima volta che faccio una cosa del genere. - Dov'è ?

Muoviti ! Forza, dov'è ?

Finisci il lavoro, dai.

Tieni.

Dai.

Dio !

Perché non mi hai fermato ?

Signore, io sono perduto.

Ma tu che sai tutto e vedi tutto...

Forse puoi ancora salvarmi.

Qual è il tuo disegno per me ? E' questo che vuoi ?

Scatto della serratura

- Ciao. - Potevi avvertirmi che facevi tardi. Ero in pensiero.

Ho avuto un imprevisto.

Spero niente di grave.

- Tutto risolto. Le bambine ? - Dormono, è molto tardi.

Hanno chiesto di te tutta la sera. Ho fatto fatica a metterle a letto.

Non sono andato al cinema.

Dottoressa.

Leo non è la persona orribile che descrivono i giornali.

Secondo me non è neanche la talpa.

-Secondo me non si è fatto ammazzare dal Messicano.-Si lasci aiutare.

Insieme possiamo scoprire la verità.

- Non vuoi parlare ? - Di cosa ?

- E' per via di Leo ? - Cosa c'entra Cagliostro ?

- Da quando è morto, sei diventato impenetrabile. - Sarà la stanchezza.

-Si vede bene che c'è altro. Perché non vuoi parlare ? -Insomma !

- Sono stanco, devo anche subire un interrogatorio ? - Non arrabbiarti.

- Volevo solo parlare un po' con te. - Sì, scusa.

- Non ho voglia di mangiare. - Forse sei solo un po' stanco.

Ti aspetto.

- Federica, Ilaria. Sapete dov'è Vanessa ? - No.

Salvate la bambina.

Stai calmo.

Cagliostro è morto.

Non può tornare.

Ci speravi, eh ? Stronzo !

Rumore del rasoio elettrico

Sei tu ?

Lo so. Leo ?

Leo !

Vanessa. Che cazzo hai fatto ?

Vanessa.

Ti prego, non farmi questo.

Vanessa ! Per favore, apri gli occhi ! Non farmi questo.

Vanessa !

Oh ! Togliti dal cazzo.

Vanessa, ehi ! Guardami.

Ehi, guardami. Sono Filip. Sì, guardami.

Vanessa, guardami. Stai con me.

- Che cazzo le hai dato ? - Ho paura che abbia preso una Red.

- Che cazzo è una Red ? - Cazzo. - Vanessa, vieni con me !

Vanessa.

- Sei uno stronzo ! - Ti ricordo... Parla in una lingua slava

Vanessa, guardami. Stai sveglia.

E' questo che vuoi, Leo ?

Non so perché reagisco così quando sto male.

Io capisco che stai male.

Ma quando hai un problema, devi puntarlo e scontrarti contro.

Lo dice sempre mio padre. Odio quando lo fa, ma ha ragione.

Per te è facile. Sei equipaggiato per ogni catastrofe.

Mamma, vaffanculo !

Io non intendevo questo, ma magari funziona lo stesso.

Copriti.

Giura che non mi mentirai mai più.

- E' tardi. - Sì.- Forse è meglio se vai.

- Sì, sì. Tu ? - Io resto un po' qui.

- Voglio stare un po' da sola. - Okay.

- Buonanotte. - Ciao.

Forse non ti rendi conto.

Hai preso la Red ? Sai che con quella roba si muore ?

La notte che mi hanno ammazzato

una ragazza era stata uccisa da quelle pasticche.- Hai ragione.

- Però adesso basta. - No, non basta.

- Guarda che non sei mio padre ! - Infatti.

Sono un povero stronzo che si preoccupa per te.

Ti prenderei a schiaffi ! Come se non avessi abbastanza cazzi miei.

- Cos'hai ? - E' stato Lorenzi ad ammazzarmi.

Quello che pensavo fosse il mio migliore amico.

Squilli del cellulare

- Pronto ? - Ho una cosa importante da dirle.

Io le ho lasciato il foglietto sulla sua collega Stella Mariani.

So che alla Mobile la talpa non era il commissario Cagliostro

ma l'ispettore Lorenzi.- Come cazzo fai a sapere queste cose ?

Mi ascolti.

Ho ricevuto questa telefonata che potrebbe scagionare Cagliostro

ma è complicato.- Meglio non parlarne al telefono, ti raggiungo.

Va bene.

Forza, andiamo. Come sei diventata pesante !

Secondo te questa informatrice misteriosa è attendibile ?

Mi ha già dato un'altra informazione ed era giusta.

Ho chiesto a Zagaria di verificare se risulta un'auto bruciata.

Speriamo bene.

Campanello

Dammi questo. Andate in sala, ma non fate casino.

Minchia, ha ragione Paoletto.

La pattuglia ha trovato la macchina carbonizzata.

- Chi le ha dato fuoco ? - Non me l'ha detto. Ciao.

- Zagaria, allora ? - La soffiata era buona.

- Lorenzi dov'è ? - Lorenzi... Un attimo fa era qui.

Mamma, guarda. Facciamo l'albero di Natale per la zia ?

Amore, è un'idea bellissima. Bravo.

Portiamo un po' di gioia in questa casa. Andate a cercare l'albero.

Almeno proviamo.

- Valerio. - Ciao, Anna.- Tutto bene ?

- Sì, ho un appuntamento. - Hai sentito niente ?- Cosa ?

- Paoletto mi ha detto che ci sono novità sulla talpa.- No, non...

- Non ho visto Paoletto. - Ma stai bene ?

- Sali in macchina. - Sei impazzito ?- Sali.

- Che fai ? - Sali !- Va bene.

< Viene un momento in cui le persone si stancano di piangere.

- Non fare stupidate, Valerio. - Zitta, metti in moto e va! !

< La maschera che hanno sempre portato all'improvviso gli pesa.

< Così fanno cose che non ci saremmo mai aspettati.

Perché lo stai facendo ? Sai che puoi fidarti di me.

- Io e te...- Ho detto che devi stare zitta e guidare. Vai.

- Dove ?- Non lo so. - Possiamo ragionare, per favore ?

- Vai a casa tua, lì dobbiamo andare.- Perché ?

- A casa tua ! - Va bene.

Squilli di cellulare Chi è ? Dammi il cellulare.

- Pensa alle tue figlie. - No, ora devo pensare a te.

Tu devi pensare a stare zitta e guidare.

< Finalmente le vediamo per quello che davvero sono.

< Però a volte quello che scopriamo ci fa ancora più paura.

< Le persone vicine possono trasformarsi nel nemico pericoloso.

< Anche il luogo più intimo

può trasformarsi in una trappola mortale.

A cura del Servizio Sottotitoli RAI

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