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*
Brusio
- Non puoi crederci. - Io ci credo invece.
- Ci credo e come ! 30.000 euro ! - Eh ! - Io li guadagno in due anni.
Lui invece ? Magari li ha guadagnati solo con una soffiata !
- No, Zagaria ? - Era stronzo, ma pure corrotto ?
Non l'avresti mai detto ? Io invece sì. L'avrei detto e come !
Il nostro bel...
- Posso ? - Sì, Lorenzi, vieni.
Ascoltatemi bene. Ora andremo nella fossa dei leoni.
Nessuno dovrà aprire bocca a parte me. Dopo la conferenza stampa
ci occuperemo di chi passa queste informazioni del cazzo ai giornali.
Se lo trovo, ha finito di fare questo lavoro. Fuori dai coglioni !
I fatti, Rambel ! Guarda i fatti !
Dal cellulare del Messicano risulta che qualcuno
lo ha chiamato da qui per avvisarlo che stavo arrivando.
Poi viene fuori la notizia che uno di noi sta facendo soffiate
e si trovano 30.000 euro in casa mia ! E' chiaro, no ?
La talpa si è sentita il fiato sul collo e ha nascosto i soldi da me.
Così si dirigono i sospetti su uno che non può più difendersi !
Lo stronzo che ha fatto questo capolavoro
è anche quello che mi ha ammazzato !
- Che è successo ? - A quel genio di mio figlio
non basta più sputtanarsi i soldi a Trieste.
- Ora si fa ammazzare in Slovenia. - Quanto ha perso ?- 80.000 euro.
Che aspettiamo ?
- Pezzo di merda !- Dov'è il ragazzo ?- Dov'è il ragazzo ?
Papà, mi hanno incastrato. Mi sono fatto fregare da queste merde.
Che ti aspettavi ?
Ti giuro, papà. Ho chiuso con questa gente.
Hai ancora il coraggio di parlare ? Vai a casa ! Vai !
- Vorresti che fossi come lui ?- Tu dovresti solo baciargli il culo.
Stasera ti ha salvato la pelle. Vai, per oggi ne hai fatte abbastanza !
Non so come fare con questo ragazzo.
Da quando Tiziana non c'è più, io non riesco a tenerlo.
Comunque grazie.
Di che ? Con tutto quello che tu hai fatto per me !
E' ora che mi sdebito.
- Vale ! Posso ? - Sì.
Senti, io... Allora vado.
Vengo a prenderti dopo scuola. Ci vuole un po' per arrivare lì.
- Ma lei lo sa che andiamo ? - Sì, certo.
- Che ha detto ? - Non ha detto niente.
- Non avere troppe aspettative. - Va bene ! Parlerò io con lei.
Portati qualcosa di pesante che lì fa freddo.
- Magari controlla il meteo. - Ok.
Cazzo !
-Mi dispiace di avere poco tempo, ma oggi c'è la conferenza...-Lo so.
Lei ci viene ?
Non credo che sia il caso.
Secondo lei è vero ?
Non so più che cosa pensare.
Per questo ho cercato lei.
Leonardo si vedeva con un'altra donna.
Ne era al corrente ?
E' lei ?
La riconosce ?
Credo che Rambelli e Lorenzi non vogliano dirmi la verità.
- Per questo ho voluto parlare con lei. Da donna a donna.- Io...
Io purtroppo... Non l'ho mai vista.
Una notte dopo che Leo è morto ho ricevuto una telefonata anonima.
- Credo che fosse lei. - Cosa le ha detto ?
Che sarei stata in pericolo. Di non fidarmi delle persone che ho vicino.
Si chiama Helena. Le sue iniziali sono HC.
Le dice qualcosa ?
E' l'ultima persona che ha sentito Leo al cellulare.
Lei come lo ha scoperto ?
Ho fatto una mia piccola indagine.
E' da lì che voglio cominciare per capirci di più.
Mi dispiace non poterla aiutare, ma è che...
Poi io devo andare perché se arrivo tardi Rambelli mi spella viva.
Leonardo parlava bene di te.
Non lo faceva di tante persone.
Grazie per essere venuta qui.
Buongiorno ! Brusio
Buongiorno, signori ! Scusate, è ora di cominciare. Grazie.
Allora... Si sono succedute voci sui fatti di questi giorni.
Da parte mia posso dirvi che la Magistratura con la Polizia di Stato
sta cercando di fare il possibile per risalire ai fatti.
Per capire qual è la verità. Io non ho altro da aggiungere
e lascio parlare il vicequestore. Grazie.
In realtà questa conferenza stampa è per comunicare
che non c'è nulla da comunicare.
Voci confuse
Allo stato attuale delle indagini non esiste alcuna prova certa
che possa mettere in connessione il commissario Cagliostro
con qualsiasi tipo di organizzazione criminale.
E personalmente avendo conosciuto per lungo tempo il collega
mi sento di escludere categoricamente
qualsiasi atto di corruzione. Voci confuse
Per cui qualsiasi considerazione che vogliate pubblicare sui giornali
al di là dei fatti, saranno considerate solo illazioni.
Ma allora come spiega i soldi trovati in casa del commissario ?
E' vero che ci sono delle telefonate dalla Questura verso il Messicano ?
La verità è che la Mobile è marcia ! Voci confuse
Scusi. Lei per quale giornale scrive ?
- Si rende conto di cosa dice ? Vuole una denuncia ?- Non minacci
e risponda alle domande !- Se crede che possa cedere alle provocazioni
sta perdendo tempo. - La conferenza è chiusa, grazie.
- Arrivederci. - Corruzione e bocche cucite !
Voci confuse
Lei è così convinto dell'innocenza di Cagliostro, eh ?
Naturalmente non lo direi mai davanti a loro.
Ma ammetto che comincio anch'io ad avere qualche dubbio.
- Salve.- Dottoressa, che piacere rivederla !- Le rubo poco tempo.
Ho bisogno di un'informazione. Ha mai visto mio marito
con questa donna ? - Io vedo tanta gente.
Credo che le converrebbe sforzarsi un po' di più.
Se volessi, potrei far chiudere questo posto
e lei perderebbe il lavoro. Sono stata abbastanza convincente ?
Suo marito è venuto con una donna.
Ma non è questa della foto. Abbiamo le registrazioni.
In questi casi possono essere utili.
E' come andare al primo appuntamento però con la madre.
Io non so neanche che cosa dirle.
Le dirai quello che ti verrà in mente in quel momento.
Chissà che idea si farà di me !
Io penserei che sei veramente bella.
Io domani suono in un posto.
- Se ti va di venire... - Sì.
< Clacson
- Ti aspettano. - Sì. Comunque se non torno tardi
ci vengo volentieri. Grazie !
Ciao.
Questa è la donna che ho visto con suo marito.
Dottoressa, si sente bene ? Vado a prenderle un bicchiere d'acqua.
Ti sei divertita ?
La moglie cornuta che si viene a confidare con te !
Avanti, di' qualcosa.
- Mi dispiace. - Ti dispiace, brutta merda ?
Hai anche il coraggio di dire che ti dispiace ?
Lo sapete che avete una merda dentro questo ufficio ?
- Da quanto tempo andava avanti ? - Basta.- Non mi toccare ! Parla !
- Guardami, brutta merda. - Anna, che fai ?
Oddio !
Scusatemi. E' solo una banalissima storia di corna.
- Scusatemi.- Vieni. - Non so...- Shh.
Al lavoro, grazie ! Mariani, nel mio ufficio, per favore.
Mariani, ascoltami.
Le tue faccende personali non mi interessano.
Ti ho chiamata perché Ragusa mi ha informata sulla tua indagine
che mi sembra non abbia portato a grandi risultati.
Ai poliziotti non piacciono i colleghi che indagano su di loro.
Ti consiglio una vacanza in attesa di un nuovo incarico.
Posso usare la scenata di Anna per giustificare il tuo allontanamento.
- Questo è tutto. - Io volevo...- Mariani.
Sei sospesa dal servizio.
Fuori.
Che figlio di puttana !
Anna, io... Non è per giustificarlo.
Però a volte nella vita si commettono errori.
Uno sa di sbagliare e giura di non farlo più, ma ci ricade.
- Non sa come uscirne...- Sì, ma la storia dei dossier, i 30.000 euro
la spogliarellista, Stella. Cos'altro devo giustificargli ?
Tu hai ragione.
- Però non devi pensare che Leo... - Sai cosa penso ?
Che Leo sia stato il più grosso errore della mia vita.
No, non puoi dire così. Non è giusto.
Capisco che in certi momenti uno pensi che non ci siano più speranze.
E' in momenti come questi che io... Posso portarti in un posto ?
Ti fidi ?
< Ancora un'oretta di curve e ci siamo.
Che tipa è ?
E' difficile descriverla in due parole.
E' sempre stata... stravagante.
- Strana. - Perché ? Che significa ?
Si perdeva di continuo, era sempre con la testa da un'altra parte.
Non sapevi mai cosa aspettarti.
I nonni non hanno mai capito cosa avesse.
- Onestamente nemmeno io. - Cioè ?
Non è mai stata affidabile nemmeno per le cose più piccole.
- Nemmeno quando è cresciuta. - Che vuol dire ?- Vuol dire che...
A volte ci faceva paura.
- Vorrei rimanere sola. - Ti aspetto qui.
- Buongiorno.- Buongiorno, padre. - Posso ?- Sì, certo.
- Sono incinta. - E' una cosa molto bella.
- Non nel mio caso.- Posso capire che la situazione sia difficile.
Non è solo per la morte di mio marito.
E' per tutte le cose che stanno uscendo sul suo conto.
Sì, ho sentito le notizie. Mi dispiace.
Oltre hai sospetti di corruzione...
Mi tradiva con una sua collega e con una prostituta.
Forse più di una, chi può saperlo ?
Mi sento così umiliata.
Stupida.
L'uomo che amavo è diventato uno sconosciuto per me.
Voglio cancellare qualsiasi ricordo che ho di lui.
Tutto.
Compreso suo figlio.
Se è venuta da me, non è certo per chiedere il mio permesso.
Lei parla d'amore. Cosa c'è di più vero ?
- Questo smarrimento o l'amore che vi univa ?- Non lo so, padre.
Io sto molto male.
Sì, lo vedo. Ma se adesso soffre così, è perché lo amava tanto.
Vede... Quando si è in due, gli errori non li fa mai uno solo.
Io credo che lei debba cercare suo marito.
- Cercare ? - Sì, lo cerchi. Può ritrovarlo.
Se lo ritrova, sentirà ancora di più la sua perdita.
Ma l'aiuterebbe a fare pace con il passato.
- Non so se ne ho la forza, padre. - Ci provi.
Ciao.
- Guarda che boccuccia che ha. - Sì, somiglia a Beatrice.
- Vuole la sua mamma. - Ho fame. - Hai fame ?
- Allora facciamo merenda, amore. - Vado a prepararla io.- Grazie.
Il neonato piange Qualcun altro ha fame qui.
- Come mai tuo marito non è venuto ? - Aveva un'indagine in corso.
- Verrà nei prossimi giorni. - Tiene più al suo lavoro che a te.
-Papà, non voglio rovinare questa giornata bellissima.-Te lo dico io.
Lui sta male in una situazione così
perché di avere una famiglia non gli frega niente.- Beato te, sai tutto.
Allora sarò felice di avere presto dei nuovi nipotini.
Ti ha mai chiesto di avere dei figli ?
Scommetto che se tu fossi incinta, non la prenderebbe bene.
< Io non sono un grande esperto di viaggi.
< Per quale occasione è ? < Per me e mia moglie.
- La luna di miele. - Che bello ! Vi sposate ?
In realtà siamo già sposati.
- Sono quattro ore che ti aspetto. - Un appostamento.
Un appostamento ?
Io che faccio ? Il poliziotto. I poliziotti fanno gli appostamenti.
Sì, non trattarmi come una cretina.
Il problema è che fai appostamenti ogni notte.
C'è qualcosa che non so ?
Allora. Ci vediamo un film ?
- Mi prendi per il culo ? - No.
- Non ti prendo per il culo. - Sono incinta.
Però ! Che bella reazione.
Dovresti abbracciarmi, baciarmi. Hai una faccia che sembri a un funerale.
- Sei sicura ?
- Ma che cazzo di domanda è ?
Mi spieghi che stiamo insieme a fare io e te ?
Non saremo mai una famiglia, non parliamo.
Ci vediamo qualche ora quando capita.
Sì, scopiamo bene. Però a me non basta più, non mi interessa.
- Per me non è facile, lo sai. - Non è facile ?
Comunque adesso se...
- Se c'è... - Se c'è.
Non c'è, non sono incinta.
Ora sei contento ? Ti senti sollevato ?
Il problema è che con te funzionano solo gli agguati.
Ha ragione mio padre quando dice che sei un egoista di merda.
Vaffanculo, te e tuo padre ! Vaffanculo !
Sono un nemico che mi tratti così ?
Non sono come voi, va bene ? Non ce la faccio, non sono degno.
- Ecco. - Hai finito ?
Affidabile il meteo, eh ? Vuoi che ci fermiamo ?
- Siamo arrivati fino a qui, andiamo avanti.- Ti vedevo un po' stanca.
Attenta !
- Meglio tornare indietro a quell'albergo.- Sì.
Voglio andare a casa. Non siamo state bene in questi anni ?
Perché dobbiamo complicarci la vita ?
Forse non ne vale la pena.
Ho paura.
- Dottoressa Mayer ? - Sì ?
- Ci conosciamo ? - Sono la mamma di Ambra Raspadori.
- La ragazza trovata morta. - Sì, ricordo.
Mi occupavo del caso di sua figlia, poi mio marito è mancato...
Mi dispiace molto per suo marito. Però suo marito era un poliziotto
sapeva che faceva un lavoro rischioso.
Mia figlia era solo una ragazzina
che per tutti è più comodo considerare come una tossica morta.
Però lei non era una drogata.
Verranno fatti i dovuti accertamenti, signora.
Capisco che sia difficile per lei, ma non è il luogo né il momento.
Lei occupa un posto importante, ha il dovere di scoprire la verità.
Se in questo momento non crede di essere in grado di farlo
lasci il caso a un collega, non mi impedisca di scoprire la verità.
Mi occuperò del caso di sua figlia non appena possibile. Mi scusi.
Lei non ha figli, vero ?
Se li avesse, non si comporterebbe così.
Eccola, sta arrivando.
- Ciao, Eleonora. - E' molto che aspettate ?
Siamo arrivate adesso.
La mia casa è qui, a due passi.
< Cosa volete sapere ?
Prova a raccontare a Vanessa cosa è successo quella notte.
Eravamo al paese di Dragan.
Ciao, amore.
< Tuo padre. Stavamo mettendo a posto una casa per noi.
Poi una notte... Io ero imbottita di psicofarmaci, non capivo niente.
Ho fatto un casino.
Dov'è la bambina ? Dov'è ?
< E' scoppiato un incendio.
< Dragan, tuo padre è riuscito a portarti in salvo.
Vengo subito, amore.
Dragan è morto, io e te ci siamo salvate.
< Non sono mai stata in grado e non ho mai voluto prendermi cura di te.
Ora che mi hanno dimesso non è cambiato niente.
- Io sono sempre uguale.- Perché mi hai sempre detto che non c'ero ?
- Per proteggerti.- Perché mi hai fatto credere di essere morta ?
Sono una persona pericolosa, lo sono stata e lo sarò sempre.
Io per te sono morta.
Stanotte ha nevicato, devo tornare a lavorare.
Ci sono le strade da pulire.
Chi era l'uomo con i capelli rossi ?
Non capisco di cosa tu stia parlando.
- Allora è vero.
- Ciao.
Sì, so quello che stai pensando.
Era meglio se stavo a casa. Ma non è così.
Sei una testa dura, ti conosco.
Mi aiuta stare qui, ho bisogno di pensare ad altro.
Anche se non funziona.
Più cerco di non pensare a lui, più me lo trovo davanti.
Per esempio nel caso di Ambra Raspadori.
Ricordi cosa ha detto Leonardo il giorno in cui è stato ucciso ?
Ha detto che il corpo non si trovava lì, ma è stato spostato.
Le analisi dicono che aveva ragione lui.
Se aveva ragione, lo dimostreremo. Con pazienza.
Devo dirtelo.
Una donna come te... Lui non ti meritava.
E' difficile fare i conti con i propri errori, vero ?
Come fai a sapere che penso ?
Ci sono passato anche io, ho fatto molte cazzate.
Va tutto a puttane.
Questo è l'inferno. Contempliamo le conseguenze dei nostri errori
senza poter fare un cazzo per rimediare ! Una tortura.
Forse sono qui perché non meritavo di andarmene.
- Non si può essere puniti per gli errori.- Perché ?
Gli errori non sono un'eccezione, sono la sostanza dell'esistenza.
Se vivessimo cento volte, pensi che gli errori diminuirebbero ?
Dammi retta, non farebbero altro che moltiplicarsi.
A volte penso che avrei dovuto passare quella porta.
Tu, invece ? Cosa hai visto ? Perché sei qui ?
Quasi tutti rimangono per un motivo preciso, come te.
Poi a forza di vedere la vita che gli scorre davanti
la maggior parte si perde.
Tu pensi di essere importante
poi muori e ti accorgi che gli altri vanno avanti anche senza di te.
E tu diventi sempre più sbiadito, come fogli di carta trasparente.
Molti finiscono per non ricordare nemmeno più perché sono rimasti.
Si finisce per diventare così.
Una cazzo di nuvola.
Però tu sei qui per tua moglie.
Anna mi odia.
Ha ragione. Ho avuto la fortuna di incontrarla
e non ho fatto che trascurarla, deluderla, mentire.
E' naturale che lei pensi le cose peggiori di me.
Tu falle cambiare idea.
Lei deve sapere che c'è stato un momento
in cui hai cercato di renderla felice.- E' tardi.- No.
Forse non puoi fare molto, ma qualcosa sì.
Non devo insegnarti proprio niente.
In certi casi si può anche barare.
Ciao.
Sono venuta a sbaraccare, scommetto che non lo sapevi.
Sei stata promossa ?
Vuoi infierire anche tu ?
Su una cosa avevi ragione, non è Cagliostro la talpa.
- Come, scusa ? - Io lo conoscevo bene.
Stronzo, arrogante, paraculo, figlio di puttana, ma non corrotto.
Ci metterei la mano sul fuoco.
Anch'io volevo dirti una cosa.
- Mi dispiace per quello che è successo tra noi. - Figurati.
Una scopata gratis non si rifiuta mai.
Va bene, me lo merito.
Andiamo a bere qualcosa insieme ? Offro io.
Sei molto carina, ma sono un po' stanco e ho tanto lavoro da fare.
In bocca al lupo.
- Scalisi ! Cinque minuti e mi segui. > Bene, dottore.
(Leonardo si vedeva con un'altra donna.)
(La riconosci ?)
Segnale di SMS
Perché non sei venuta in terrazza ? Non hai visto il segnale ?
- Non ne avevo voglia. - Grazie per l'accoglienza...- No !
Cazzo.
E' vero, hai incontrato tua madre.
E non è andata bene.
Mi ha trattato come se non esistessi perché non gli frega niente di me !
- Ti capisco.- Certo che capisci, neanche a te importa di me.
- Vieni a cercarmi solo quando hai bisogno di qualcosa.- No.
Ti capisco perché anch'io sono stato abbandonato.
Sono cresciuto in una Casa Famiglia.
Non ho mai conosciuto i miei genitori.
Ora tutti mi voltano le spalle.
Hai davanti un vero esperto in fatto di abbandono.
- Vedi ? Una cosa in comune. - Tu una madre ce l'hai.
Pensavi che fosse morta, invece non è così. Non sai come andrà.
Siamo noi che decidiamo a cosa dare importanza e a chi.
Guarda me, per esempio.
Non mi è mai fregato di quello che la gente pensava di me.
Non mi fregava da vivo, figurati ora.
Però ora non ho proprio più niente.
Io vorrei solo che Anna non mi ricordasse come una carogna.
E non ho molto tempo. L'unica che può aiutarmi davvero sei tu.
Tu sei veramente un paraculo !
- Ehi. - Sono qui.
-E' bloccata.-Citofona a Stentler. E' una vecchietta, apre subito.
Scatto della serratura
Terzo piano, di corsa.
Fai come dico, andrà tutto bene. Lì teniamo le chiavi di scorta.
Okay.
- Molto ordinata. - La perquisizione.
A volte noi poliziotti siamo peggio dei ladri.
- Quindi vivevi qui ? - Sì.
- Bella. - Grazie.
- Questi ? Erano tuoi ? - Sì.
- Perché muti ?- Non mi piacciono le chiacchiere. Sbrigati.
- Calmo, eh. - Sì, scusa.
Guarda che cazzo di geni i miei colleghi.
Hanno buttato tutto per aria senza trovare quello che ci serve.
Metti la mano nel vaso.
Bene. Ora Pavese, pagina 29. Dai.
Metti tutto lì dentro. Mi raccomando
fai in modo che i biglietti sporgano bene dalla custodia.
Ci sei, Vanessa ?
Ora mettili sul comodino sopra gli altri libri.
Perfetto. Andiamo.
Che c'è ?
Perché è finita tra te e Anna ?
- Non vi amavate ? - Non è finita.
A volte sai quello che dovresti fare per essere felice
e fai tutto il contrario.
Ora spegni tutto e usciamo.
- Sbrigati, sta arrivando Anna. - E' bloccata.- Calma.
Dalle una spinta e va tutto a posto.
- Non è forzata. - Cosa ?
Lo stronzo che mi ha fottuto è entrato con la chiave. Vai !
Chi cazzo sapeva della chiave lì ? Io, Anna e...
Anna !
No, non può essere. Non può essere !
Anna, è Rambelli.
< Nelle indagini come nella vita per scoprire la verità
in certi casi occorre osservare le cose con uno sguardo nuovo.
< Occorre abbandonare tutte le proprie certezze.
< Certo, non è una cosa facile.
< Eppure in certi casi non si può fare altro.
< Non si può prevedere cosa succederà.
< Possiamo imbatterci in scoperte piacevoli che ci spiazzano
ma ci rendono felici.
< Altre volte siamo costretti a riconsiderare le nostre scelte.
< Tutto ciò che abbiamo fatto credendo fosse giusto.
< E accettare che invece abbiamo sbagliato.
Che cazzo stai facendo ?
A cura del Servizio Sottotitoli RAI
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