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*
Dov'è la bambina ?
Dov'è ?
Vanessa.
Vanessa !
Tutto bene ?
Incubo ?
Credo che solo a me può succedere di essere svegliata da un fantasma.
Beh !
Ancora l'incendio ?
Sì. E non capisco perché.
Sembra tutto così reale... Sento le fiamme.
Sento il calore.
Quando si comincia un'indagine bisogna essere bravi a partire...
- Dai particolari che non tornano. - Per esempio nel tuo caso ?
La telefonata dalla Questura. Perché qualcuno ha chiamato da lì
per avvertire il Messicano ?- Forse temevano che tu lo facessi parlare.
Brava ! Sì. Uno dei miei colleghi ha qualcosa da nascondere.
E per quello mi ha fatto fuori.
Come si fa quando non torna niente ?
La squadra è sotto indagine e non me ne avete parlato ? Siete pazzi ?
Non lo sapevo. Il procuratore capo mi ha confermato che i dubbi
su una fuga di notizie dalla Mobile c'erano da tempo
e ha disposto l'indagine. - Le ha affidate ai carabinieri.
- Non l'ha detto. - Sicuro !
Non posso credere che ci sia una talpa nella mia squadra.
La telefonata è partita da qui. Ma è strano, le soffiate riguardano
il racket delle estorsioni, la prostituzione...
- Invece il Messicano si occupava di droga.- Che c'entra lui ?
- Il poliziotto corrotto si vende a chi lo paga.- E' vero.
Mi lascerebbe il fascicolo ? Vorrei dargli un'occhiata.
- Per favore. - Va bene.
- Però mi raccomando, la notizia sull'indagine è riservata.- Certo.
- Buona giornata ! - A lei.
La veneziana del capo funziona come la tapparella di Paoletto !
- Che succede ? - Non lo so. - Stanno cercando una talpa.
- Tu che cosa hai sentito ? - Qualcosa avrà sentito di sicuro
da bravo spione qual è ! - Mariani, potevi arrivarci anche tu.
Piras va da Rambelli e se Rambelli è incazzato c'è qualcosa che non va !
E adesso cominceranno a farsi i cazzi nostri.
- Buongiorno. - Ciao.
- Che cos'è questo coso ? - Un tatuaggio.
- Lo so che è un tatuaggio ! - Ti piace ?- No !
Non mi piace, perché te lo sei fatto ?
Lo sai. E' un periodo che penso a lei. Posso pensarla
o devo chiederti il permesso ? - Ancora con questa storia ?
- Ti sei fatta suggestionare. Tu eri qui con me !- Ho capito
ma io continuo a sognare l'incendio, zia.
E' colpa mia. Te ne ho parlato troppo quando eri piccola.
Che c'entra ? No ! Anzi, io vorrei sapere molto di più.
Perché non so chi era mia madre ?
- Tua sorella ! - Non c'è niente da sapere.
(sottovoce) Ma vaffanculo !
- Ehi, ciao ! - Ciao.
- Grazie per essere venuto. - Figurati, lo sai.
- Vuoi qualcosa ? - No, grazie.
- Di cosa devi parlarmi ? - Di Leo.
Ho l'impressione che ci sia qualcosa di strano dietro la sua morte.
- In che senso ? - Mancano delle cose.
Manca il suo computer. Il suo quaderno.
Non sono in Questura né tra le sue cose nella stanza della pensione.
Potrebbero essere ovunque. Prima o poi usciranno, vedrai.
E come ti spieghi che questo sconosciuto si prende la briga
di portare il telefono del Messicano ?- Vuole restare anonimo.
- C'è anche un'altra cosa. - Cosa ?
Questa.
E' una chiave con il numero 188. Non sono riuscita a capire cosa apre.
Anna. Tu sei molto scossa per quello che è successo.
Ed è comprensibile, lo siamo tutti.
Ma noi dobbiamo sforzarci di essere lucidi. Guardare i fatti.
I fatti ci dicono che non ci sono elementi sufficienti
per giustificare l'avvio di un'indagine.
Adesso dobbiamo scoprire la talpa. Una volta che l'abbiamo scoperta
capiremo come sono andate le cose.
Ed eventualmente le azioni da intraprendere.
E' che solo ora mi sono resa conto di quanto poco sapevo su di lui.
Sai cosa devi fare ? Riposare.
Prenderti una vacanza, staccare dal mondo.
Anna, pensa un po' a te.
Forse hai ragione.
Molto bene, ragazzi !
- Salve. Scusi.- Allora... Rosic ! Ti davo per dispersa.
Accomodati. Aspettiamo che ti siedi...
Ehi, ciao !
- Scusa, ma quello che cos'è ? - Ti piace ?
Stai scherzando, vero ?
- Avete finito ? - Scusi.- Allora !
Come vi anticipavo oggi iniziamo la ricerca sugli ecosistemi.
Però stavolta lavorerete a coppie. Brusio
Fermi e buoni ! Decido io le coppie.
- Tu con me, eh ! - Vincenzo. - Subito beccato !
- Tu lavorerai con Federica. - No !
- Anna con Yap. Così impara qualcosa. - Con lui ?
Aselic ! Torna tra noi. Sempre perso... All'ultimo banco !
Fai coppia con Vanessa visto che è arrivata ! Dai, alzati.
Raggiungi Vanessa.
Brusio
Mi raccomando, sempre con il tuo solito entusiasmo !
- Ciao. - Ciao.- Erika con Giulio.
- Ispettore. - Andate a pranzo ? - Sì, la aspettiamo ? - No.
Appena sequestrate a una festa di universitari.
Si sono già riorganizzati.
Chi avrà preso il posto del Messicano ?
Forse uno dei suoi uomini ha contattato chi la importa
o sta smerciando la sua scorta. - E Leo è morto per niente.
Va bene, ragazzi. Io vi lascio soli. Mi raccomando, non fate danni.
Mariani, Mariani !
- Che personaggio socievole che sei ! Anche con Lorenzi. - Già.
Posso dirti una cosa ?
- Che cazzo vuoi, Paoletto ? - Potevate stare un po' più attenti.
Qui lo sapevamo tutti.
Di te e Cagliostro.
- Tu credi a queste stronzate ? - Stronzate ?
- Il cellulare di Cagliostro era pieno di messaggi.- Porca troia !
- Non ci sono messaggi. - Adesso.
- Li ho letti solo io e li ho cancellati. - Perché l'hai fatto ?
Perché so quanto i colleghi rompono i coglioni in questi casi.
- Parlano ancora di me ! - La storia della tapparella
che dovevi aggiustare mentre tua moglie era occupata
in altre faccende ? - Sei informata. - Quindi mi stai dicendo
che tu avresti cancellato i messaggi dal cellulare di Cagliostro
solo per evitare i pettegolezzi su di noi ?
Mi dispiace che tu non l'abbia capito, ma io sono generoso.
Che cazzo vuoi, Paoletto ?
Intanto un grazie.
- Grazie ! - Un grazie non basta.
Stasera a cena da Roby.
Da Roby ?
- Non ti piace ? - No, no, Roby va benissimo.
Alle 8. Segnale di SMS
"Guai con Michael".
Chi cazzo è Michael ?
- Dove vai ? - Ci vediamo stasera.
- Io cosa dico a Rambelli ? - Ci penso io.
Ma che cazzo stai combinando ?
- Dove sei ? - Qui.
C'è Vassili. Uno che avevi messo in galera.
- Che è successo ? - Michael ha mollato.
- Che significa ? - Che cazzo vuoi che significhi ?
- Si è rotto le palle ed è andato via. - Allora devi arrangiarti tu.
- No, questa volta no. - Sì, sì, questa volta sì.
Tieni e non rompere i coglioni.
- Però stanotte io... - Oh !
< Questa chiave non è nostra. Questa è la stanza 1 C. Abbiamo 26 stanze.
- Non c'è la stanza 188.- Potrebbe essere forse di una cassaforte.
Una cassaforte qui ?
Non capisco tutte queste domande. Me le ha già fatte la polizia.
Io sono un magistrato. Oltre che la moglie del commissario ucciso.
Capisco. Mi dispiace.
Dottoressa !
- Sì.- Qualche giorno fa è arrivata questa per suo marito.
E' un sollecito di pagamento.
L'ho aperta per sapere se c'era qualcosa di utile per la polizia.
"188."
Con inverni che durano più di 10 mesi
e temperature che arrivano fino 45 gradi sotto zero.
- Perché uno dovrebbe vivere nella taiga ?- Perché no ?
Ad esempio mio padre per lavoro è stato mandato ovunque
dal Medio Oriente ai mari del Nord e io e mia madre sempre dietro.
E' stata dura ?
Sì, molto. Però in compenso ho imparato a sopravvivere
in molte situazioni anche grazie a questo.
- Che sarebbe ?- E' un mio personale kit di sopravvivenza.
- Cioè ?- Qui dentro c'è tutto quello che può servire
in ogni situazione. Le corde, la torcia, il coltellino multiuso
le pinze, la bussola...
- Tu sei completamente fuori dal mondo.- Perché ?
Giri con un kit di sopravvivenza e suoni
uno strumento che sembra un UFO. Non sei su nessun social...
Chi ti ha detto questo ?
Se non mi vedi, non vuole dire che non ci sono.
E comunque tutte quelle robe servono a farsi gli affari degli altri.
Non mi interessa. Se vuoi saperlo, i tuoi amici sono talmente banali
che potrei trovare la loro password in 5 minuti.- Certo.- Sì.
- Allora prova a entrare sul profilo di Ilaria.- Va bene.
Però la responsabilità è tua.
Allora. Mi basta un generatore di password e qualche dato personale.
- Data di nascita ? - 20 ottobre 2000.
E... Sono dei bei numeri. E... Li ha di sicuro giocati.
- Ossessioni ? - Luca, il suo ex.
- "Luca"... No ! - Prova con "Pepe", il suo gatto.
Pepe ? Dunque... 2010 Pepe... 2000.
- Oppa !- Vai a vedere la conversazione con Federica.
A me il tuo tatuaggio piace.
- Vieni con me. - Dove ?- Tu vieni.
Voci non udibili
Buongiorno.
- Prego, accomodatevi. - E' luminosissima. - Sì. Prego.
Antonio. Antonio, guarda che vista !
A me sembra perfetta. Tu che dici ?
Sì. Sì, magari aspettiamo un momento.
Amore, io non ho rinunciato alla proposta di Vienna
per stare qui da sola. Voglio una casa tutta nostra, un inizio nuovo.
- Ma perché ? Cos'ha casa mia che non va ? - E' tua.
Squilli di cellulare
- Scusa. Pronto ? - La terrazza è di 40 metri quadrati.
Va bene, vengo subito.
- Scusate, io devo andare. - Scusa, chi era ?
Lavoro. Anna.
- Ha scoperto una cosa importante. - Non avevo dubbi.
Ti chiamo dopo.
Vi porto un caffè ? Vai prendere le altre scatole, dai !
Sembrerebbe una sorta di archivio privato.
A occhio e croce tutta questa roba doveva essere passata alla Procura.
Anna.
Tu lo sapevi ?
No, ma non sono sorpreso. Tu come l'hai scoperto ?
Un sollecito. Nessuno pagava più l'affitto.
Ho visto la camera dove viveva da quando è andato via di casa.
Non sembrava un posto dove potesse stare a lungo.
Chissà ! Forse pensava di tornare a casa.
Sai qual è la cosa peggiore ? Che io me lo sarei anche ripreso !
Il lavoro mi sembra a buon punto, io ritorno in ufficio.
- Ti accompagno a casa ?- No, grazie vengo in Procura con te.
Ciao, Stefano.
Non preoccuparti. Guarda che capita a tutti, sai ?
Sai che cos'è il senso di colpa ?
Andare a letto con una ragazzina come me ?
Tanti uomini lo fanno o vorrebbero farlo.
- Anche i poliziotti. - Stai zitta !
Cos'è ? Hai paura di andare all'inferno ?
Chi non ha paura ?
Soprattutto quando sai di meritartelo.
Bisognerebbe avere la forza di pagare per le proprie colpe
finché si è vivi. - Sai cosa diceva sempre mia mamma ?
Per morire e per pagare c'è sempre tempo.
- Poi pensa se dopo la morte non ci fosse niente. - Vattene.
- E' da molto che suoni l'hang ? - Sì, da quando ero ragazzino.
- I tuoi genitori sono appassionati di musica.- I miei ? No.
Mio padre lavora sulle navi e mia madre si arrangia
con dei lavoretti di fortuna. Ti garantisco
che l'unica musica che conoscono è quella delle sirene delle navi.
Però magari ho iniziato a suonare l'hang perché mi ricorda quella.
- I tuoi invece ?- I miei sono morti quando io ero piccola.
- Scusa, non lo sapevo. - Tranquillo.- Mi dispiace.
Ma la signora che vedo venire sempre a scuola ?
E' mia zia, io vivo con lei. Negli anni '90 mia madre era andata
in Kosovo insieme con dei volontari di un'associazione umanitaria
e lì ha conosciuto mio padre che era serbo.- Tu sei kosovara ?
- Sei nata lì ?- No, finita la guerra sono venuti in Italia
per un po', ma poi mio padre ha avuto nostalgia del suo Paese
e sono tornati lì cercando di risistemare la casa di famiglia
di mio padre. Io ero molto piccola, avevo 2 anni.
Portarmi con loro sarebbe stato solo un peso quindi mi hanno lasciato
da mia zia promettendomi che sarebbero tornati a prendermi
ma non sono mai tornati perché la casa... La casa ha preso fuoco
e loro sono morti entrambi nell'incendio.
Strana storia, vero ?
Forse se la raccontassero a me, non ci crederei.
Va bene, non ci siamo impegnati troppo sulla ricerca sulla taiga.
- Speriamo che gli dei ci assistano. - Ciao.- Ciao.
- Vanessa, il casco. - Me lo porti a scuola.- Ciao.
Avrei dovuto insistere per fargli cambiare idea.
Forse ora sarebbe ancora vivo.
Anna, ascoltami.
Tuo marito avrebbe fatto comunque sempre quello che gli pareva
con o senza il permesso tuo o di chiunque altro.
Devi smetterla di rimproverarti. Le cose sono andate così
e tu non potevi fare niente per evitarlo.
Ma sei scemo ? Mi hai fatto prendere un colpo !
Volevo vedere se eri pronta a reagire.
Volevi vedere se sono pronta a reagire ?
Avevo mezz'ora libera e ho pensato di andare da mia moglie.
- E in mezz'ora cosa credi di fare ? - Avrei un paio di idee.
- Mezz'ora è passata da molto. - Dici ?
Non mi va per niente, ma... Devo proprio andare !
- Dove vai ?- Io, Paoletto e Lorenzi dobbiamo fare una cosa
ma è un'operazione di routine. Niente di preoccupante.
La fate in tre ?
Per questo sei venuto qui ? Nel caso non mi vedessi più ?
Dio mio, Anna !
Anche se fosse ?
Tanto se deve succede, succede ! E allora meglio così, no ?
- Non pensi a me ? - Che vuoi farci ? Lo dici sempre.
Sono stronzo !
Io lo faccio di mestiere.
E poi lo sai come sono fatto. Ehi !
Comunque tranquilla che oggi non muoio !
- "Torquato Tasso nasce nel 1544 a Sorrento..."- Ehi !
Devi comparire tutte le volte così ? Non puoi avvisare in qualche modo ?
Forse sì, aspetta.
- Figata !- Visto ? Ho scoperto tante cose nuove
in questi giorni.
- Che ti serve ?- Deve per forza servirmi qualcosa ?
-Vieni da me solo quando hai bisogno di qualcosa.-Invece ti sbagli.
Avevo bisogno di parlare con qualcuno e la scelta è ristretta !
- Che hai ? - Lascia stare.
Tu hai novità dei tuoi genitori ?
Ancora no. Ma sono sempre più convinta
che mia zia non mi abbia detto tutta la verità.
Non capisco come ho fatto a non rendermene conto prima.
Perdi tempo, è meglio non capire certe cose.
No !
No, la verità è un diritto. Anzi, un dovere.
Me lo hai insegnato tu !
- Con chi stai parlando ? - Sto ripetendo.
- E' pronto, vieni. - Arrivo.
Complimenti !
Hai ragione comunque ! Bisogna andare in fondo, sia io che te !
- Tanto... - Hai una pista ?
Il mio collega Paoletto. Lui ha di sicuro qualcosa da nascondere.
Okay !
Tienimi aggiornata e la prossima volta quando arrivi
fa' questo giochetto e ci vediamo in terrazzo.- Questo ?
Che figata !
Sono io.
Allora ?
Allora ?
Allora un cazzo ! Sempre peggio sta.
Va bene, vai. Ti aspetto domani mattina.
Ehi ! Non mi mollare, eh ?
Eccomi !
Allora...
Che è successo ?
- Il tuo Michael mi ha rotto le palle. - Infatti è andato via.
Non ha neanche voluto lo stipendio delle ultime settimane.
Con questo sono... Quanti ? Sette ?
Quindi ? Sarebbe colpa mia ? Stai dicendo questo ?
- Che dici ? - Non ho pazienza con i tuoi galeotti ? - Daria !
Hai mandato a fanculo tutte le badanti che ti ho trovato !
Pensavo che gente che ha fatto la galera potesse farcela con te.
-Ma scusa se te lo dico, tu sei una sfida impossibile. -Che vuoi da me ?
Vuoi che ti chieda scusa ? Va bene, ok. Scusa !
Tanto a te non frega niente se sto male.
Lo so che per te sono solo un peso.
Squilli di cellulare
Cazzo !
- Eccomi ! - Beh ! Che cos'è ? Una strategia ?
Prima mi inviti a cena e poi ti fai aspettare ?
- No, ho avuto un contrattempo. - Potevi avvisare. Io sono già qui.
- Quanto tardi ? - No, mi dispiace, non ce la faccio. Scusami.
- Magari recuperiamo. Che dici ? - Sì, va bene ! Ciao. - Pronto ?
- Che stronza che sono ! - Perfetto.
Allora !
- E' successo qualcosa ? - No.
Ti ho portato un panino al tonno con una birretta. Ti va ?
- Però mangio in cucina. - E dai !
Andiamo.
Uno, due e tre !
Che sta succedendo ? Perché non rispondi al telefono ?
Lo so cosa provi. Ti senti in colpa, è normale.
Ma ora non puoi più tornare indietro. Lo capisci, vero ?
Oltre a quello che sai, hai novità ?
Ho bisogno di fare controlli più accurati.
Questo volevo sentire.
- Io vado.- Mi dispiace che devi fare la notte.
Elia mi ha chiesto un cambio e non ho saputo dire di no.
- Buona guida. - Grazie. Non andare a letto tardi.
Amore, ciao. Tutto bene ?
- Non tanto. - Perché ? Che cosa è successo ?
Abbiamo scoperto un archivio segreto di Leo. Decine e decine di fascicoli
pieni di dati su criminali e pregiudicati che Leo teneva per sé.
Fuori da ogni regola.
Ma perché è così difficile fare la cosa giusta ?
Ciao.
Vuoi buttarti ?
- Brutte notizie ?- Sto solo realizzando quante cose non sapevo.
Soprattutto delle persone più vicine.
Se non fossi morto, sarei andato avanti così. Tanti errori
tanti pregiudizi.... - Sei filosofico stasera.
Hai presente il mio collega che stavo pedinando ?
- Ho sempre pensato che fosse un egoista e uno stronzo.- Invece ?
Qualche anno fa la moglie lo ha lasciato per un altro.
Poi ha avuto un incidente, ma non sapevo in che condizioni fosse.
E' paralizzata. Ha bisogno di assistenza continua.
- E indovina chi si fa in quattro per aiutarla ?- Lo stronzo.
Lo chiamavamo il "cornuto". Paoletto.
La vita non smette mai di stupirti. Neanche da morto !
Se è per questo, anch'io ho una novità.
Su i tuoi genitori ?
Nel 2002 quando andarono in Kosovo, c'ero anch'io.
Ho trovato un documento con la data.
Così finalmente si spiega perché ti ricordi l'incendio.
Ma non capisco perché mia zia non mi abbia mai raccontato la verità.
Adesso hai qualcosa di concreto in mano. Chiediglielo.
Voglio essere più sicura.
Tuo padre era serbo quindi... Niente.
Però quando una cittadina italiana muore
per un incidente in un Paese straniero
si conserva qualcosa di lei in Questura.
- Basterebbe entrare in Questura. - Sì.
Che intendi fare ? Vuoi intrufolarti lì dentro ?
- Esatto. - Come ?
Con il tuo aiuto.
No, ragazzina, non se ne parla !
Che cazzo fai ? Fermati !
- Noi collaboriamo solo quando fa comodo a te ?- Torna dentro.
- No !- Dai, non posso tirarti via. Dai !- No !
-Allontanati.-No.-Non posso venire a prenderti, allontanati !-No !
Va bene ! Ti aiuto, dai ! Via !
Sei la prima persona che mi fa fare quello che le pare.
C'è sempre una prima volta !
- E adesso ? - Vieni, ti faccio vedere.
Lì c'è un'entrata secondaria. In alto c'è una videocamera.
Non voltarti.
- Ok, come facciamo ? - Usiamo i codici.
Avranno già cancellato il mio. Però possiamo usare quello di Lorenzi.
- Te lo ricordi ? - Certo.
Avvicinati al portone, ma non voltarti. Vai !
7, 9, 0, 0.
Scatto della serratura Perfetto. Ci vediamo dentro.
Ferma ! La vedi quella ?
- Che facciamo ? - Resta qui.
Distraggo il poliziotto di guardia e disinserisco le telecamere.
- Quando torno a chiamarti, sali al piano ammezzato.- Okay.
Bene !
Che succede ?
Segnale acustico
Ehi ! Forza, sbrigati. Campo libero.
- Ehi ! - Sono qui.
- Sei quasi arrivata, è lì. In fondo al corridoio. Vedi la porta ?- Ok.
- Cazzo, scappa ! Via, via ! - Merda.
- Mettiti nell'ultima porta a destra e stai zitta !- Cazzo !
(sottovoce) Oddio !
Merda !
Cazzo !
Ma che cazzo succede ?
Pure il quadro elettrico !
Non puoi fare tutto questo casino ! Quella porta. Lì è l'archivio.
Andiamo ?
- Tu vai dentro e chiuditi a chiave. Io arrivo subito.- Da sola ?
Arrivo subito ! Dai.
Dai !
Forza !
- Hai trovato qualcosa ? - Dov'eri finito ?
Ho visto una cosa strana. Poi ti spiego. Dai !
Non mi fa entrare. Non ho la password.
Digita H, K, Squadra Mobile 99.
- Adesso ? - Inserisci il nome di tua madre.
< Quando interroghi un indiziato, le bugie che dice
sono sempre più interessanti della verità.
< Sono le bugie che rivelano la nostra vera natura.
< Mostrano il fondo di noi.
< Dove si depositano tutti i detriti.
< Le bugie ci confondono, ci ripugnano.
< Eppure non possiamo farne a meno.
< Ma quando viene il momento, che lo vogliamo o no...
Ricoverata ?
Allora è viva !
< Tutte le cose che ci siamo sforzati di nascondere...
< Vengono a galla.
Ciao.
A cura del Servizio Sottotitoli RAI
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