All language subtitles for Desideria La vita interiore (1980).itl

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Original subtitles

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(TEMPORALE)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

< Perché te ne vai?

< E' per colpa mia?

- No. Perché tua madre è cattiva. - Non è vero.

(RUMORE DI PASSI)

Sei ancora qui?

Addio!

E tu non dovevi già essere a scuola?

Smettila!

Ti ho detto che è tardi.

Desideria, a proposito, tanti auguri.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Mamma, ormai non viene più nessuno.

Secondo te perché non è venuto nessuno?

Forse ti sei sbagliata, verranno domani.

(IL BICCHIERE SI ROMPE)

Non è venuto nessuno, è colpa mia.

Mangio sempre, è colpa mia.

La mamma non ride mai. Piange, è colpa mia.

Sono brava a dire bugie, è colpa mia.

La mamma invecchia, è colpa mia.

La mamma è infelice, è colpa mia.

Tanti auguri, Desideria. Buon compleanno.

Grazie. Tu mi vuoi bene, vero?

- Tutti ti vogliamo bene. - Anche la mamma?

Certo, che domande fai! Ora spegni le candeline.

= Sì, però vorrei rimanere sola, scusa. = Certo, tesoro. Figurati.

Auguri.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

< Nessuno, una congiura.

Non è venuto nessuno, capisci?

Nessun malinteso, Sam. Borghesi romani, merda!

Morto lui, il vuoto. Perché?

No, è inutile.

Mi basterebbe una vita normale, invece sono sola.

Mamma, mi dispiace per ieri sera. Ci ho pensato tutta la notte..

..e ho preso una decisione.

No. Ci ho pensato tutta la notte..

..e mi è venuta un'idea che ti voglio dire, così puoi decidere.

< Non importa.

< Parliamo di cose più allegre.

< Chantal è carina. Ti piacerà.

< E' biondina.

Non mi sembra scema come le altre.

Desideria? No. Ho deciso che andrà in collegio.

E' un mostro da luna park!

(IL VASSOIO CADE)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Guardati.

Guardati!

Guardati!

Perché Roma, nonostante tutto, è una città viva.

E' meglio anche di Parigi e di Londra, non è vero, Sam?

- No, grazie. - Vedrai, Chantal, starai bene qui.

Non prendi il caffè?

(CHANTAL PARLA FRANCESE)

Non chiamarmi "madame", chiamami Viola.

Il signor Tiberi lo puoi chiamare Sam, vero?

Noi andiamo al cinema, vuoi venire?

(CHANTAL PARLA FRANCESE)

< Mamma...

..posso venire anche io? - Il film è vietato.

Verrai un'altra volta.

(SUONI DALLA TV}

(VIOLA GEME)

Mamma,..

..sono venuta a prendere la chiave del frigorifero.

{La mamma è bugiarda, perché non è andata al cinema.)

{La mamma è bugiarda perché non è andata al cinema.)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Invece di sognare, passi le notti davanti al frigorifero..

.a riflettere? - E tu cosa fai di notte?

Ti caccio via! Ti seppellisco in un collegio dove ti taglieranno..

..le mani appena proverai a mangiare di nascosto.

Ti prego, mamma, il collegio no!

E non chiamarmi "mamma".

E' ora che tu sappia che non sono tua madre.

< Ti ho adottata.

< Ho fatto il peggior affare..

< ..della mia vita.

Tua madre è una puttana che ti ha venduta a me.

E io ti ho presa perché volevo una famiglia.

< Tu saresti una figlia?

Sei così ripugnante che non potresti fare..

..nemmeno il mestiere di tua madre.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

< ("Quella voce arrivò..

< ..verso l'ora di mezzodì..

< nell'orto di mio padre.")

< ("La Vigilia avevo digiunato.")

("Raramente la udivo senza vedere il chiarore dalla parte..

..dove la voce si faceva sentire.")

("La prima volta che udii la voce votai la mia verginità..

..finché fosse a Dio piaciuto.")

Desideria, dormi?

= Mi senti? - SÌ.

Stavo pensando che sarebbe bello..

..avere una voce come Giovanna d'Arco.

Una voce che ti dice quel che devi fare.

Che senti tu.

Mamma, vai al cinema con Tiberi, stasera?

Amore,..

uti ho già detto che Tiberi lo vedo solo per i miei affari.

Ora ci siamo solo noi.

Ti voglio bene, lo sai?

E tu?

lo te ne ho sempre voluto.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(TV) Gli attentatori sono fuggiti su un'auto rubata..

..abbandonata in Via Gramsci, vicino al luogo dell'attentato.

Amore, ci sono visite. Guarda chi c'è.

Ciao, Desideria, come stai?

Sei un sogno, non ti riconosco.

- Che cosa hai fatto? - Mi sono avvelenata.

Ti porto i saluti di tutti, anche dei professori.

Grazie.

Ti piace?

- Sì, grazie. - Che bella!

= Che bel regalo! E' carica? - SÌ.

- Ci fai una foto? - Volentieri.

(DELFINA SCATTA LA FOTO}

Vedere?

E' la prima foto che abbiamo di noi due assieme.

Certo, ti sei sempre vergognata di farti fotografare con me.

lo e Delfina vorremmo stare un po' sole, Ci lasci?

Certo, sì,

Immagino che avrete molte cose da dirvi.

Chiudi la porta?

sì.

Certo.

Perché l'hai cacciata via?

- Non è mia madre. - Che vuoi dire?

Lei e suo marito non potevano avere figli.

E così mi hanno comprata.

Perché tua madre ti avrebbe venduta?

Perché mia madre era una povera puttana.

- E così mi ha venduto. - Non ci credo.

Non sai che le puttane guadagnano un mucchio di soldi?

- Che ne sai? - Me l'ha detto Diomira, la mia sarta.

Ma se fosse così tutte farebbero le puttane.

Anche tu, tua madre, la tua sarta.

A Viola restituirò tutti i soldi che ha speso per comprarmi.

- Non sento più nulla per lei. - Come farai?

Hai detto che facendo la puttana si guadagna molto.

Farò la puttana come mia madre.

- Ho voglia di fare un bagno, mi aiuti? - Sì.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Mi apri l'acqua della vasca, per piacere? = Sì.

< (ACQUA DALLA VASCA)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Delfina, Imi fai conoscere Diomira?

< $ì.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Eccola, è quella lì. - Ho capito.

Faccio una passeggiata, vengo a casa per conto mio.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Sono Desideria. Tu sei Diomira, vero?

Sì, sono proprio Diomira.

Vieni, voglio farti un bel regalo.

Vieni da me, non abito lontano.

Non posso, fra un'ora devo essere a casa.

Non sai quante cose si possono fare in un'ora!

Vieni, ho la macchina. Farai in tempo.

Faccio la sarta e ti farò tanti bei vestiti.

La gente si volterà a guardarti.

Si vede che ti piace essere ammirata.

Niente di male. Tu sei come la Madonna.

Piena di grazia!

Vieni, siediti.

- Senti... - Sì? - Che regalo mi fai?

- Quello che vuoi. - Ma che cosa?

Posso farti un bel vestito.

E' bello, ti sta bene.

- No, grazie. - Non ti piace?

Devi dirmi quanti soldi mi dai..

..per stare con l'uomo che farai venire qui.

Ma guarda!

Sei tu che dovresti dare i soldi a me, mia cara!

Ate i soldi non mancano.

Non sei qui per denaro, vero?

Sei qui perché ti piace.

Faccio una telefonata, fidati di me.

Va bene, ma prima mi devi dire quanto mi dai.

Anzi, mi devi dire quanto mi dai per l'amore..

..e quanto per la verginità.

Perché una cosa è fare l'amore e una cosa è farlo con una vergine.

La mia bimba d'oro la sa più lunga di me!

Dimmi quanto vuoi.

Almeno mezzo milione.

E' proprio vero che chi ha i soldi non ne conosce il valore.

Chiederò a lui. E' uno che paga bene. Ti darò la metà.

< Pronto? Sono io.

< Ho quello che fa per lei.

< Ni stia a sentire.

< Venga qui in fretta.

< Ho quello che mi ha chiesto..

< ..tante volte. Sì.

Proprio quello.

Quella cosa tanto rara.

Che tutti la cercano e nessuno la trova.

< E' qui tutta per lei.

< Un genere speciale.

< Fatto a mano, non in serie.

E' uscito dalla fabbrica circa quindici anni fa.

Potrà farne quello che vuole. Anche romperlo.

< Chiaro o scuro?

< Lei è proprio curioso!

< E' appena arrivata.

< Va bene, un attimo.

- Che fa? - Stai ferma.

Vuole sapere di che colore sei.

Se è il colore giusto il prezzo sale.

E' proprio quello che vuole lei.

La smetta, ho fretta. L'aspetto.

Proprio oggi ti dovevano venire le mestruazioni!

Quello voleva una vergine e che cosa si trova?

Un pacco di assorbenti.

Gli dirò che deve fare tutto al buio perché ti vergogni.

Su, avanti.

E poi, sangue più, sangue meno!

«E i soldi? - I soldi dopo.

Perché se si accorge che hai le mestruazioni, sono guai.

- Aiuto, aiuto! - Strega!

Apri, dammi i soldi.

< Vai via.

Apri, puttana! Dammi i soldi subito.

< Vattene.

Dammi i soldi. Apri.

(CAMPANELLO)

< Vai via!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(RUMORE DI PASSI)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA)

(BUSSANO)

< Buonasera.

Venga.

(CIGOLIO DELLA PORTA)

- Serve altro? - No, grazie. Porti pure via.

(MUSICA)

Hai visto che ti guardano tutti?

Eh?

Hai visto che ti guardano tutti?

(MUSICA)

- Dai, vestiamoci, è tardi. - Non mi va.

Ci divertiremo.

Sono amici carini e hanno un figlio molto simpatico, Emilio.

Erano i migliori amici di tuo padre.

"Mio padre" un corno! Tuo marito.

Smettila con queste storie.

Dobbiamo stare bene, no?

Avanti. Allacciami la gonna.

Aiutami.

(MUSICA)

Senti come batte il mio cuore?

E' per te.

Su, vestiti.

(MUSICA)

< Lascia stare quei vestiti.

Provati questo. Guarda che bello!

Dai, provatelo.

= Ti piace? - Va bene.

Devi imparare a valorizzare la tua bellezza.

Ti insegnerò io.

- Parli come Diomira. - Chi?

E' una che conosco. Dammi il vestito.

(MUSICA)

(MUSICA DAL NIGHT)

- Ti raggiungo dopo. - Perché? - Vado al bagno.

- Va bene, sono al night. - Va bene.

- Ti aspetto. - SÌ.

(MUSICA DAL NIGHT)

- Buonasera, signorina. - Buonasera.

Mi chiami il signor Emilio Prodi al night, che venga qui.

Va bene, signorina.

Avvisate il signor Emilio Prodi al night che è atteso al bar.

- E un doppio whisky. - Va bene.

(MUSICA)

< Buonasera, signor Prodi.

Buonasera.

< La signorina, prego.

- Piacere, - Sei tu Emilio Prodi? - Sì,

lo sono Desideria, siediti.

Dia da bere anche al mio amico.

- Cosa desidera? - Come la signorina. - Bene.

(MUSICA)

= Di là ti stanno aspettando. - Non ci vado. Un altro doppio.

- Perché non ci vai? - Perché c'è mia madre.

E poi perché questa musica è melensa.

C'è anche la mia e anche mio padre.

E tua madre com'è?

E' una povera donna, ha la pazienza di una santa.

Ma che c'entra?

Tua madre non è né povera, né santa.

- Vale a dire? - Le nostre mamme sono uguali.

Com e" uguali"?

Sono tutte e due delle troie.

Sono delle sporche troie borghesi.

Vuoi che andiamo a ballare?

Questa è meglio che la balli con la tua mamma.

Vai, è lì che ti aspetta. Altri due.

Allora, non inviti la tua mammina?

Ti prego, lasciami stare. Per favore.

Sei noioso e ubriaco. Ciao, baccalà.

(CIGOLIO DELLA PORTA)

(E' stupida, ignorante, noiosa.)

(Convenzionale.)

(E' strana.)

{Mi ha spinta al suicidio.)

{Mi ha comprata.)

{Non potrà mai essere mia madre.)

(Non cambierà mai.)

{Mi tratta come le istitutrici che andavano a letto.

..con lei e Tiberi.)

{Ripagarla non serve.)

I soldi devono servire a qualcos'altro, a un piano..

..sistematico di rivolta.

Trasgredire.

Dissacrare.

Un piano..

..di rivolta!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(SCATTO DEL FLASH)

(VIOLA RIDE)

- E' mia, ti proibisco di usarla. - Ma...

Ma che cos'hai? {VIOLA URLA)

Sei impazzita?

Ti trovo nuda, ubriaca, che parli da sola...

Meglio essere nuda, ubriaca e parlare da sola..

..che farselo mettere nel culo dall'amministratore!

(SCHIAFFO)

Amore, che c'è? Desideria, rispondi.

- Ho freddo. - Hai freddo?

Attaccati a me, vieni. Vieni, piccola mia.

Aspetta, così.

- Vieni. - Ho freddo.

- Ho freddo. - Ecco.

- Ho freddo. - Aspetta.

- Va meglio così? - Ho freddo.

Hai freddo?

- Sai com'è andata a finire ieri sera? - Come?

Che mia madre è entrata in camera mia mentre dormivo.

Non era sola. Stava con un cameriere.

Quello che le sorride sempre. Erano ubriachi.

Lei mi ha messo una mano sulla bocca e lui mi teneva ferma.

Volevano fare l'amore con me.

Ma ho morso la mano di mia madre e mi sono messa a urlare.

E lui è scappato.

Allora lei ha cominciato a picchiarmi forte.

Non posso più restare qui. Devo andarmene subito.

- Dove pensi di andare? - A Venezia da te.

- È come si fa? - A casa tua non c'è nessuno, no?

Per diventare uomo bisogna stare con una donna.

Secondo me tu con una donna non ci sei mai stato.

Portami a Venezia e ti lascerò venire a letto con me.

Ti dai un sacco di arie, ma sei solo una ragazzina.

No, sono una donna.

Mi sono fatta sverginare due mesi fa in una casa d'appuntamenti.

- Non ci credo. - E' vero, io non ho paura di niente.

Non ci credo lo stesso. Quanti soldi ti avrebbero dato?

Un milione.

Mezzo per fare l'amore e mezzo perché ero vergine.

Non ci credo. Se è vero dimmi quant'è entrato.

- All'inizio poco, tanto così. - Così non basta.

Ho detto all'inizio! Poi ha dato un colpo ed è entrato tutto.

Fino alle palle. Mi ha messo i soldi in mezzo alle gambe..

..8 ha detto che sono stata brava.

Me li ha messi lì.

..perché è con quella cosa che me li sono guadagnati.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

E' qui che ti prepari alla rivoluzione?

Che c'entra?

Hai detto che stavi leggendo il "Caccapitale"!

Smettila di dire cose sgradevoli!

La smetto quando pare a me.

E la camera di tua madre dov'è?

< Lì non si può.

Dai, ti prego!

O lì o niente.

"Caccapitale", cacca, pipì!

Sul tuo papà facci la cacca.

- Perché? - Perché, se no, niente.

< Avanti.

< Dai!

Non posso, l'ho appena fatta in treno.

Allora sputaci sopra.

Dai!

(EMILIO SPUTA)

Va bene così?

Va bene, bravo.

Mi fai vedere la mamma?

- Perché? - Dai.

Voglio solo vederla.

Dai, fammela vedere.

Su questa facci la pipì. Avanti.

- Troia! - Pisciaci, se no, niente.

Dai, se no niente.

Vatti a lavare, sei sudato e puzzi.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

< Mio marito aveva un brutto male

Diventava sempre più brutto, poveretto.

Tu, invece, diventi sempre più bella.

Se continui così diventerai più bella di tua madre.

Sei proprio una bella padroncina.

"Padroncina" un corno! lo sono come te.

Anzi, sono figlia di una puttana.

Viola mi ha detto tutto.

- Devo chiederti una cosa. Siediti. - Veramente...

< Dai!

Tu sei qui da molti anni.

Non hai mai visto la mia vera mamma?

- Veramente... - Dimmelo.

Com'è la mia mamma? Chi è?

La mamma non è quella che ti mette al mondo.

E' quella che ti alleva, che ti cura.

Che ti vuole bene.

- Allora sei tu la mia vera mamma! - Che dici?

Scherzo. Volevo solo dire che mi vuoi più bene di Viola.

Tua madre è una brava donna.

"Brava" un corno!

Viola è la tua padrona e ti ha sempre sfruttata e basta!

Se fosse qui non potresti nemmeno star seduta dove sei.

Ah, sei tu! Scusa, non ti avevo riconosciuta.

Ti aspettavo, tua madre ha chiamato.

= Ecco, è per te. - Non lo voglio.

E di questo quanto mi dai?

E' prezioso.

Dove l'hai preso?

E' mio.

E' un regalo di un mio amico.

Lo vuoi o no?

Non compro oggetti rubati,

Sarei una ladra?

No, ma il tuo amico sì.

Tu sei scemo! Emilio è ricchissimo.

E ha la casa piena di queste cose.

Quanto vuoi?

Mezzo milione.

Desideria?

Desideria?

Se vuoi, stasera possiamo andare al cinema.

Conosco il tuo cinema.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(ARRIVA AUTO)

< Senta...

Mi scusi, posso parlarle un attimo?

Devo chiederle qualcosa.

Che vuoi?

Vorrei parlarle.

Vorrei sapere una cosa da lei.

Non ho tempo.

Vieni tu.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Siediti.

= Vuoi una sigaretta? - No.

Allora?

Vorrei sapere quanto si guadagna a fare la puttana.

Anche mia madre lo è.

- Quanto basta. - Cosa vuol dire?

Vuol dire che mangio, bevo e dormo.

Non sei ricca?

No.

Allora perché fai questo lavoro?

< Che dovevo fare?

< L'infermiera? La cameriera?

(RIDE)

Perché ridi se non hai soldi?

Non posso spiegartelo. Ciao.

Ciao.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(ARRIVA AUTO)

(L'AUTO RIPARTE)

(FRINIRE DI GRILLI)

Lei chi è? Che vuole?

Com'è che ti piacciono vecchi e brutti?

I tuoi amici sanno come passi le serate?

E i tuoi genitori?

- E lo sa la mammina? = Mi lasci o grido. - E grida!

Perché non gridi?

- Guardi che chiamo la polizia. - lo sono la polizia.

Fammi vedere un documento.

(FRINIRE DI GRILLI)

{"Desideria Papas.")

Brava, sei pure minorenne.

Dove vai a scuola?

Al liceo francese Voltaire.

Vengo con te per parlare ai tuoi genitori.

Il mio papà è morto e la mia mamma è all'estero.

E quando torna?

Alla fine del mese.

Va bene, ci vediamo alla fine del mese.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Buongiorno, sono Desideria Papas. - Si accomodi.

- Il dottore viene subito. - Grazie.

(RUMORE DI PASSI)

< Desideria?

(TIBERI $I $SCHIARISCE LA VOCE)

Buongiorno.

Come va?

Quel crocefisso è tuo e i soldi di mia madre non li voglio.

Quei soldi non sono di tua madre, sono i miei.

- Che cosa vuoi? - Denaro.

Se posso aiutarti, molto volentieri. Quanto ti serve?

Trentamilioni!

(TIBERI RIDE)

Trentamilioni!

SÌ, trentamilioni.

Siediti, avanti.

Se avessi trentamilioni in contanti sarei un signore.

Si può anche prenderli dal conto di mia madre.

Ci sono 430 milioni su quel conto.

Ne prendi trenta, ne rimarranno sempre 400.

Brava.

Non sapevo che fossi così forte in matematica.

Sono soldi miei e poi sarebbe solo un anticipo.

Levami una curiosità.

Cosa ci dovresti fare con i soldi?

Fatti miei. Cambiare delle cose.

Ma tu sei già cambiata, molto!

Voglio dire che ora sei una donna.

< E questo per merito tuo!

Non ricordi la notte che sono venuta in camera..

..mentre tu, Viola e Chantal stavate facendo l'amore?

Il giorno prima ero una bambina, il giorno dopo una donna.

Ti rendi conto che vuol dire per una ragazzina.

..vedere un uomo che lo mette nel culo di sua madre?

Già, questo è il modo con cui parlate voi altri.

= "Voi altri" chi? - Quelli come te.

Quelli che si vestono come straccioni.

Quelli che vogliono cambiare tutto.

lo voglio 30 milioni e basta!

Siamo figli di una miliardaria.

Andiamo dal suo amministratore.

E poi chiediamo, come per scherzo, 30 milioni.

Da prelevare, beninteso, sul conto della mamma.

Grazie alla procura... E grazie al culo.

Mi sono accorto che ti sei messa alla finestra apposta..

..per farti guardare.

Non mi dirai che non mi hai sentito entrare?

Ti ho chiamata ad alta voce, e tu, da vera puttana,..

..invece di voltarti hai cominciato a dimenarti,..

..fingendo di sporgerti e di guardare in strada.

Non è vero che mi sono spostata per te. Volevo solo vedere..

..qualcosa in strada. - Ti dico io cosa ti interessava.

A te interessava solo che ti guardassi bene il culo!

- Ma perché mi parli così? - Perché sei una puttana,..

..figlia di una puttana. "30 milioni, per favore"!

Tanto per cambiare! Ma io so cosa vuoi fare.

Trenta milioni da buttare coi cosiddetti "gruppettari",..

..per finanziare la cosiddetta lotta contro i cosiddetti.

..padroni, per fare la cosiddetta rivoluzione. Non dire di no!

Perché parlano per te i tuoi vestiti e il tuo culo.

Va bene! Va bene.

Ma tu questi milioni devi saperteli guadagnare.

E ora non protestare, non fiatare, se no ti torco il collo.

Cammina davanti a me! Vai di nuovo alla finestra.

Affacciati come prima. Chinati sul davanzale.

- No, lasciami! - Guarda quello che ti interessa.

- Lasciami E ora spingi indietro il culo! - Lasciami!

- E guarda. Guarda! Guarda! - Lasciami! - $ì, così!

Guarda! Guarda! Guarda! Così!

(DESIDERIA PIANGE) (GEMITI)

Lasciami!

(DESIDERIA PIANGE) (GEMITI)

(DESIDERIA PIANGE)

Allora, i miei soldi dammeli.

(DESIDERIA PIANGE)

Desideria...

Quello che mi chiedi, si chiama "rubare".

E io preferisco mancare di parola piuttosto che rubare.

Mi fai schifo! Sei un vigliacco, uno stronzo!

(DESIDERIA PIANGE)

Forse. Ma non un ladro.

Non mi rivedrai mai più. Mi fai schifo!

Se vuoi posso darti un po' di denaro mio, non di tua madre.

Non me ne faccio niente dei tuoi stronzi soldi!

Questo è quanto ti posso dare. Fai come vuoi, prendili o lascia.

lo devo andare di là, ho da fare. L'uscita la conosci.

= Se poi vuoi che ci rivediamo, telefonami. - Mi fai schifo!

< Ciao.

(DESIDERIA PIANGE)

Mi fai schifo!

(DESIDERIA PIANGE)

(MUSICA DALLA TV)

Desideria.

C'è di là il professor Occhipinti, del liceo francese.

- Chi? - Il professor Occhipinti.

Ti aspetta in salotto.

- Va bene. Digli che arrivo. - D'accordo.

(MUSICA DALLA TV)

- Ah! - Ehi!

Ciao, Desideria.

Come mai ti presenti come "professore"?

Se è per questo, non sono né professore, né poliziotto.

Già. Sei un cafone.

Con le mani da contadino e le gambe storte.

Sembri un truffatore.

Uno straccione vestito da signore.

Sei losco. Completamente losco.

E adesso vattene.

Va bene, me ne vado.

Ma prima ti voglio dire una cosa.

lo ieri sera ti ho seguito per curiosità.

Perché mi sembravi una ragazza strana, diversa.

Poi ho parlato con quella donna, quella puttana.

E mi sono incuriosito ancora di più. Per questo sono venuto.

E invece mi accorgo che sei una borghese razzista.

Tu sei tale e quale a questa casa.

Sei arrogante e stupida come tutti i ricchi che conosco.

Ma se non sei un poliziotto allora cosa sei?

lo sono figlio di un bidello e di un'infermiera.

Ma i poveri non si vestono come te.

Ah, sì?

Ma perché, secondo te, i poveri dovrebbero restare poveri.

..tutta la vita?

E allora dimmi cosa fai per non essere povero.

- Faccio quello che fa tua madre. - Mia madre chi?

Me l'ha detto quella donna il suo mestiere.

Ah! Allora sei una puttana?

Eh!

- E non ti vergogni? - No.

lo, la vergogna, non me la posso permettere,

Come ti chiami?

"E O"

Occhipinti e poi?

Erostrato.

In che senso, si può fare in tanti modi?

Ci si organizza in gruppi, no? E ogni gruppo agisce..

..in un modo o in un altro. = E cosa fa il tuo gruppo?

Si è costituito da poco, a Milano.

E io lo rappresento qui, a Roma.

Fra poco arriverà uno del direttivo di Milano.

lo ti presento, ci parli.

E così ti rendi conto che fare la rivoluzione..

..non è fare qualche dispettuccio a mamma.

Mettiamo che mi presenti al tuo gruppo e che ne faccia parte.

Che tipo di azioni faremmo poi?

Di tutto. Dall'attentato alla rapina in banca.

- Ma allora siete dei banditi, - Banditi speciali.

Per fare la rivoluzione come vogliamo noi,..

«bisogna diventare banditi speciali, mi spiego?

Per me è facile. Al mio paese si diventa o poliziotto o bandito.

Ma per te è diverso. Comunque, mi sembra che tu..

«lo spirito di ribellione potresti averlo.

Puoi diventare un elemento molto utile.

Ma per questa decisione bisogna aspettare l'arrivo..

..di quello di Milano. - E quando viene?

Presto. Molto presto.

E questa chi è?

Chi è, tua madre?

E' Viola.

Mi sembra molto attraente.

SÌ, ma lì la sua cosa migliore non si vede.

E qual è la sua cosa migliore?

Senti...

Vuoi fare l'amore con me?

Non posso. Sono vergine.

Comunque, se vuoi puoi baciarmi, puoi toccarmi.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Buonasera. - Buonasera.

Mi aspetta il signor Occhipinti,

- Salga al primo piano. Numero 7. - Grazie. - Prego.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Ma che ci fai qua?

- Chi ti ha detto di venire? - La porta era aperta..

..8 sono entrata. - Non mi va che la gente..

..Ini venga a trovare qua, capito? Se mi vuoi parlare,..

«ti telefono io domani. Vattene. = Ma ti devo dire una cosa..

molto importante. - Non puoi aspettare domani? Vai.

No. Ti prego.

lo per oggi ho finito. Sono stanco.

Voglio andare a dormire. Vattene.

< Ma cosa capisci?

lo ti voglio bene come a un fratello.

Anche se sei bugiardo ed egoista. (CIGOLIO DELLA PORTA)

Non ho nessuna intenzione di fare l'amore con te.

Va bene. E allora? Cosa vuoi? Sbrigati.

Va bene, Mentre guardavi la fotografia di Viola,..

..mi è venuta un'idea.

Ma ho fretta, perché Viola torna domani.

Ho un piano.

Ma devi promettermi che se la cosa non ti interessa..

..dimenticherai tutto ciò che sto per dirti.

D'accordo, prometto.

E quando Erostrato promette, promette, non ti preoccupare.

- Ciao, Gigia. - Bentornata. - Stai bene?

= Sì, grazie. - E Desideria? - E' nella serra, in giardino.

(RUMORE DI PASSI)

Desideria!

(RUMORE DI PASSI)

(CINGUETTIO DI UCCELLI)

Mamma...

- Ma... Desideria? - Mamma.

Mamma! Sono tornata grassa! (DESIDERIA RIDE)

(CINGUETTIO DI UCCELLI)

{TIBERI RIDE) Perfida!

Perfida! E troia! Troia!

- Perché non mi hai più chiamato? - © 30 o niente.

Vieni, vieni.

Vieni a trovarmi. Vieni a casa mia.

Ti metterai giù, con la testa sui cuscini, col sedere per aria.

E io ti verrò sopra. Ti piace, eh?

- Tesoro! = Mi fai schifo!

- Però i soldi te li sei già presi due volte, = $ì.

E li ho buttati due volte nel cesso!

{TIBERI RIDE) Nel cesso!

Lasciami!

< (TIBERI RIDE)

< (VIOLA PIANGE)}

Sei stanca?

(VIOLA PIANGE) (MUSICA IN SOTTOFONDO)

L'ultima notte in montagna morivi di freddo.

Ti stringevi a me quasi a soffocarmi.

Ti lamentavi, piangevi.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Eri di nuovo la mia bambina.

Ma tu mi accarezzavi anche in mezzo alle gambe.

Tu avevi paura e io ti proteggevo.

Siamo madre e figlia. Più madre e figlia che mai.

E io ti voglio bene come se ti avessi messa al mondo.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Viola, devo dirti una cosa. Una cosa molto importante.

- Mi sono innamorata. - Cosa?

Sì, mi sono innamorata.

- Perché ricominci a prendermi in giro? - Ma è vero.

E sono sicura che piacerà anche a te.

Ci vogliamo bene. Ci amiamo. Viola.

E non chiamarmi "Viola".

Invece d'ora in poi ti chiamerò sempre "Viola". E sai perché?

Perché d'ora in poi dobbiamo essere come due amiche.

Dobbiamo dirci tutto, raccontarci ogni cosa,..

..aiutarci.

Mio padre è attaccato a una cosa soltanto.

Le sue terre e basta. Vorrebbe che io tornassi giù..

..per occuparmene, ma per carità.

lo non ci penso neanche a seppellirmi in provincia.

No, io sono laureato in scienze economiche, e qui a Roma..

..ho contattato uno studio commercialista molto importante.

Anzi, io spero di stabilirmi qui.

E sua madre?

Mia madre viene da una famiglia di avvocati.

E' più anziana di papà. Vivono insieme, ma è come..

..Se fossero separati. - Mm. - E' una donna molto..

..riservata, molto attaccata alla famiglia, ogni mattina a messa.

Insomma, la classica donna meridionale. E' baronessa.

Ah!

Allora, a te, Desideria, e a lei, Erostrato.

(RIDONO) (TINTINNIO DEI CALICI)

Senti, io ed Eros vorremmo provare a vedere.

..se stiamo bene assieme. Ti sarei molto grata..

..Se ci dessi una mano.

Volentieri, ma come?

Tu hai molti appartamenti e anche alcuni vuoti.

Volevo sapere se potevi prestarcene uno.

Sai, Eros non riesce a trovare una casa.

E per ora è costretto a vivere in albergo.

Finché non trova una casa potresti aiutarci?

SÌ, sì. Certo.

Ve ne mostrerò uno.

{(ROMBO DEI MOTORI)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

- Ciao. - Ciao.

- Desideria? - Non è potuta venire.

- Perché? - Non lo so. Una sua amica si è fatta male..

..e l'ha accompagnata in ospedale. - Una sua amica chi?

Non lo so. Non me l'ha detto.

- Intanto puoi vederlo tu. - SÌ, sì. - Lei lo vedrà..

..un'altra volta.

- Qui c'è la cucina. - Sì.

{VIOLA SI SCHIARISCE LA VOCE)

Ecco, vieni. Di qua ci sono due camere da letto..

..e due bagni. Una è qui e l'altra è questa.

Ci sono dei mobili qua, però se non vi piacciono..

..li faccio portar via.

Qui c'è il soggiorno.

Tutto qua. E allora? Che te ne pare?

Bene.

Beviamo qualcosa?

Vuoi un whisky?

< Lo vuoi un whisky?

Cosa c'è? Non ti piace il camino?

Beh, deve essere finito, come vedi.

Se poi tu avessi delle idee...

(GEMITI)

(GEMITI)

Aspetta.

Mi piace così, Vieni.

(GEMITI)

Baciami, baciami.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Ehi!

- Allora? - E allora bene.

Ecco le chiavi.

No, va bene. Va molto bene. E' proprio giusto, sai?

= Ma che scrivi? - Niente. - Come, niente?

- Scrivevo delle cose su di te. - Su di me?

- Ho paura. - E perché?

Perché Viola ti farà molti regali.

Ti darà dei soldi e allora tu le racconterai tutto.

Diventerai il suo mantenuto. Ti venderai.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Stamattina, quando mi hai telefonato per darmi..

..appuntamento qui...

Insomma, quando ho sentito la tua voce,..

..sono stato così contento che dopo, mentre mi facevo..

..la barba, mi sono messo a cantare.

Da solo, come un cretino.

Tu sei un bastardo, come me.

Hai una tale vergogna di essere figlio di povera gente..

..che non puoi che essere bugiardo, volgare, corrotto.

Comunque, se vuoi saperne di più, puoi leggere il mio quaderno.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Tu sei l'unica amica che ho.

Tu sei l'unica persona a cui voglio bene.

lo tua madre non posso che odiarla, capisci?

lo non ti tradirò mai.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Quanto al tuo quaderno, tieni.

Sono cose tue, non lo voglio leggere.

In ogni caso, impara una cosa. Per ciò che dobbiamo fare noi,..

..hon bisogna mai scrivere niente. E' importante.

Devi tenere tutto a memoria, in testa.

Allora brucialo.

lo le stavo sopra, lei non mi poteva vedere.

E allora le facevo delle smorfie.

Veramente, le facevo delle smorfie.

Poi mi ha chiesto di farle delle cose.

Anzi, praticamente, me l'ha ordinato.

Guarda,..

..in quel momento mi è venuta voglia di ammazzarla.

Ti giuro, le avrei spaccato la testa.

Poi dopo...

..all'improvviso, si è messa a piangere.

Mi ha posato la testa sulla spalla e ha pianto.

< E mi ha detto l'unica cosa..

< ..che le interessa nella vita.

< Sai qual è?

E' che tu le voglia bene.

< In quel momento,

«mi ha fatto un po' di tenerezza.

Ma sai che Viola parla sempre di te?

Certo, è innamorata di me.

E ora è tormentata perché crede che io stia con te..

< ..e vuole separarci.

Le hai chiesto se le piace fare l'amore a tre?

< $ì.

- E che ti ha risposto? - Che le piace molto.

Ma ora devi fare in modo che me lo chieda.

Non ci vuole niente. Mi ha detto che se mi va..

..ci possiamo vedere tutti i giorni.

Allora è facile convincerla.

Comunque, per l'ultima parte del piano, dobbiamo aspettare..

..il compagno di Milano. - "Il compagno di Milano"!

"Il direttivo di Milano"! "Quelli di Milano"!

Continui a dirmi queste cose e io non so neanche se esistono.

- Sei un bugiardo. - Ma...

Ma quante volte te lo devo dire che il gruppo..

..di Milano esiste e che io ne faccio parte?

Ma io non posso fare niente senza il loro consenso.

Per questo dobbiamo aspettare.

lo quello di Milano l'ho informato del nostro piano.

E lui viene apposta, ma deve venire qui.

Non glielo potevo mica dire per telefono, ti pare?

Ehi. Comunque arriva domani.

- Domani? - Sì, sì. Domani.

E a che ora?

(CIGOLIO DELLA PORTA)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

< Chi sei tu?

< Che vuoi?

Metti via quella pistola, stronzo.

Lui non è un ladro. E' il mio fidanzato.

E poi questo appartamento è nostro e se Viola ancora..

..non te l'ha detto, fattelo dire. Ora vattene.

- lo non sapevo niente. - Ah, sì?

E come mai hai le chiavi dell'appartamento?

Come sai, sono l'amministratore di tua madre. Controllo tutte..

..le sue proprietà e dei suoi appartamenti ho le chiavi.

< Primo...

..questo appartamento ora è nostro e quindi non è più..

..la vostra gargonnière.

E poi portati via quel letto, fa schifo.

Secondo, dammi le chiavi. E terzo, butta via..

..quella pistola. Fai ridere i polli.

Complimenti. Signor?

Erostrato.

Occhipinti Erostrato.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Vieni.

Finalmente.

Ho paura.

Non avere paura. lo ti aspetto sempre.

Eccomi. Sono qui.

- Ho paura. - Vieni.

Cosa aspetti?

Ho paura.

Avanti. Vieni.

Ma...

Ti prego, vieni. Non avere paura.

Mi perdonerai?

Tesoro. Perdonarti di cosa?

< Vieni, Vieni.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

< (VIOLA URLA)

(DESIDERIA URLA)

(DESIDERIA PIANGE)

Desideria!

< (DESIDERIA PIANGE)

- Ma che ti succede? = Ho fatto un sogno, mamma!

- Un sogno? - Un bruttissimo sogno!

- Oh, no. Un brutto sogno? - Perdonami.

- Perdonarti? E di cosa? - Perdonami, ti prego.

Ma certo che ti perdono.

Amore. Vieni. Vieni, piccola mia.

- Perdonami. - Certo che ti perdono. Calmati.

Calmati, amore.

(DESIDERIA PIANGE)

(RUMORE DEL TRENO)

(VOCE DALL'ALTOPARLANTE)

Alla pensione. Solo.

(VOCE DALL'ALTOPARLANTE)

(RUMORE DI PASSI)

Viola? Viola! Perché non mi saluti?

Mi sembri un'altra. Che hai? E' per questa notte?

Quello che è successo stanotte non si ripeterà più.

Desideria, insomma, io...

Ah! Ora capisco perché mi sembri un'altra.

E' per questa cosa qui che ti sta malissimo.

Sai cosa sembri con quella guaina? Un cilindro.

Hai il sedere più bello del mondo e lo schiacci.

- Lo nascondi come se te ne vergognassi. - $mettila.

= Non sai quello che dici, - Scusa, è la guaina che parla.

E sai cosa dice?

Dice: "Sono una donna matura, una madre di famiglia."

Invece il tuo sedere dice una cosa del tutto diversa.

Dice: "Sono bella, giovane, voglio essere amata."

Tutti vogliono essere amati, Ma bisogna saperlo dire col cuore.

E comunque smettila di parlare così a tua madre.

(RUMORE DI PASSI)

Non siamo più madre e figlia.

Ci siamo dette che siamo due amiche, no? Anzi...

- $mettila, basta! - No, non la smetto.

Non mi va che fai la puritana con me e con Eros il contrario.

Ah! Eros. E' lì che volevi arrivare, eh?

Ti ha detto tutto, vero?

Bene. Se proprio lo vuoi sapere,..

..ho voluto portartelo via perché ho capito quello che tu..

..non avresti capito mai.

E cioè che è un volgare, uno da quattro soldi,..

..un tanghero.

E questo era l'unico modo per farti capire quanto vale.

- È cioè? - È cioè che vale zero, niente.

Dunque l'hai fatto per amor mio?

Ma guarda che io non sono gelosa di Eros. Anzi, sono contenta..

..che abbia preso il posto di Tiberi e degli altri.

E sai perché? Perché dopo che ho saputo che non sei mia madre,..

..pian piano mi è venuta voglia di prendere il posto..

..di Chantal e delle altre. Ma Tiberi mi fa schifo.

Invece adesso potremo andare alla casa della Cassia,..

aio, tu ed Eros, a fare l'amore a tre.

Fatti togliere la guaina.

Gli abbiamo tolto il bavaglio. Ora può dire quel che vuole.

Senti, lo dici tu a Eros?

Anche oggi. Anzi, oggi alle sei.

Desideria, dovrei ritirare una cosa urgente da Tiberi.

Ci vai tu, per favore? lo sono stanca.

(RUMORE DI PASSI)

Vuoi sapere chi è il tuo fidanzato?

So benissimo chi è. Non ho bisogno dei carabinieri.

Tu credi di saperlo. Ascoltami bene.

lo sono anche il vostro amministratore e mi sento..

..in dovere... - Sei l'amministratore..

..di Viola e basta.

E io sono venuta per prendere delle carte di Viola e basta.

Devi sapere, per esempio,..

..che il padre di Occhipinti non è un barone, come ha detto..

..a tua madre, ma è figlio di un bidello... - E di un'infermiera.

Beh, allora qualcosa ti ha detto.

Saprai anche che non è laureato né diplomato. Ma il mestiere..

..che fa davvero forse non lo sai. - Sì.

Il prostituto.

- E' anche l'amante di tua madre. - Non è l'amante di mia madre.

E' l'amante di quella troia di Viola!

E saprai anche che è un confidente della polizia.

Riceve un regolare stipendio per fare la spia sugli ambienti.

..che frequenti tu, sulla gente come te.

Ecco, questo è tutto.

Sapevo anche questo.

Me lo ha detto la sera che ci siamo conosciuti.

Va bene. Come non detto. Questo comunque è per te.

< C'è un'ultima cosa..

< ..che ti devo dire.

Però dobbiamo andare di là.

Desideria,..

..C'è una cosa molto importante che ti devo dire.

Voglio che tu diventi mia moglie.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

lo sono cattolico.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Per me..

..in questo momento, questo altare..

..non è un pezzo di antiquariato, è una cosa sacra.

Devo pregare.

Chiederò con la preghiera che tu mi dica di sì.

Quando avrò finito, mi dirai di sì... O di no.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(RUMORE DI PASSI)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

(CIGOLIO DELLA PORTA) Maiale!

Cacciala via. Le tue donne mi hanno rotto i coglioni.

Vattene via. Ci vediamo alle sei, eravamo d'accordo.

Maiale! E io non sono una delle sue donne. $ono Desideria!

Lui dice che bisogna aspettare il compagno di Milano,..

..che bisogna sentire il compagno di Milano, che deve arrivare..

..il compagno di Milano. Bene! Sei tu il compagno di Milano,..

..sÌ o no?

Allora? Sei sordo, scemo o muto?

(SCHIAFFO)

Ma insomma, che cazzo fai?

< Stai fermo.

Non hai sentito? Ti ha detto di non toccarla.

Vattene via. Voglio interrogare la tua ragazza.

- Ma smettila, lasciala stare. - Deciderà da sola.

Vattene.

Va bene. Ciao, allora. Ci vediamo alle sei.

(CIGOLIO DELLA PORTA)

(GEMITI)

Senti il mio cazzo?

Una troia borghese come te chissà quanti ne ha presi.

In bocca, nel culo, nella fica. Troia!

< Ti piace? Te lo fai mettere..

< ..dentro dall'amico del tuo..

< ..fidanzato! Lo mandi via, eh?

Troia! Troia!

(GEMITI)

Porca vacca!

Cazzo, potevi dirmi che avevi le tue cose, no?

< E impara a scopare!

E tu quando scopi impara a riconoscere una vergine.

< Era la prima volta, imbecille.

Stai cercando di incastrarmi?

Sì. Con una madre miliardaria incastro proprio te..

..che hai un solo paio di pantaloni.

- Allora, mi farai entrare nel gruppo? = Forse. Non lo so.

= Ma perché non lo sai? - Non dipende solo da me.

"Forse, non lo so". Guarda, quello è il mio sangue!

E' stato versato per te, per voi! E tu che fai,..

continui a smacchiarti i pantaloni?

(DESIDERIA PIANGE)

Ancora non ti conosco. Devi avere pazienza.

Occhipinti mi ha detto che sei un'esaltata,..

..con qualche rotella che non ti funziona.

Ciò non toglie però che la vuoi pensare come noi.

Senti, ti porto a Milano e ti prendo a vivere con me.

Ti presento al direttivo e poi si vedrà.

- E il mio piano? - Quale piano?

Quello che ti ha raccontato Erostrato.

Attirare mia madre nella casa sulla Cassia con la scusa..

..di fare l'amore a tre. S$equestrarla e poi scrivere..

..alla famiglia, cioè a me e chiedere il riscatto.

lo vado dall'amministratore e lui mi darà i soldi.

lo do il denaro al gruppo e poi vengo a Milano con voi.

SÌ, me ne ha parlato, ma non si può fare.

Perché no?

Perché tua madre vi denuncerebbe.

Non è vero, non lo farebbe mai.

- Non si può fare lo stesso. - Ma perché?

Perché quella casa sulla Cassia non va.

Ma come, sembra fatta apposta. E' in mezzo alla campagna..

..e ha anche un'uscita sul giardino.

Non va perché è un bordello. E' contro le nostre regole.

- Quali regole? - La casa non dev'essere un bordello..

«borghese. E quella casa è il bordello di tua madre.

(DESIDERIA SOSPIRA)

- Mia madre... Mia madre... - Che c'è?

- Niente. - Ma che c'è?

Niente, pensavo che comunque il sequestro non si può fare più.

Perché Erostrato è un bugiardo, un traditore.

- Una spia pagata dalla polizia. - Sei diventata matta?

Ripeto quello che hai detto.

E' un traditore, una spia.

La tua è una denuncia gravissima.

Devi stare attenta a quello che dici. Hai delle prove?

Se ti do le prove, voi cosa gli farete?

< E a te cosa importa?

Mi importa perché per me è quasi come un fratello.

Non gli faremo niente.

Lo allontaneremo dal gruppo e basta.

Ma tu hai delle prove?

Guarda nella mia borsa.

Dovevamo incontrarci alle sei. Ma io non ci voglio andare.

Non voglio neanche più tornare a casa.

Voglio venire con te. Voglio venire a Milano.

Tu farai quello che ti dico io.

E cioè?

Cioè devi obbedire agli ordini.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Ho parlato con Viola.

Mi ha detto del rapporto dei carabinieri, e lo sai anche tu.

Mi dispiace.

Mi dispiace perché io ti voglio bene.

Mi hai tradito.

Sì, ti ho tradito. E ho tradito pure Viola.

E pure il gruppo di Milano.

Tu però lo sapevi. lo te l'avevo detto e tu l'avevi capito.

lo sono un bugiardo, Desideria.

Però questa è la mia unica realtà. Lo vuoi capire?

(RUMORE DI PASSI)

Bravo, Occhipinti.

Ero venuto a Roma per verificare certe voci su di te.

Ti confidi sempre, eh?

- No! - Tu parli troppo, Occhipinti.

Sei pazzo?

(SPARO) No!

(DESIDERIA PIANGE) (MUSICA IN SOTTOFONDO)

Sei un assassino!

(DESIDERIA PIANGE)

Non lo sai che è giunto il tempo degli assassini?

< (DESIDERIA PIANGE)

Non ci andrà di mezzo neppure tua madre.

Lo avete smascherato e lui per la vergogna s'è ammazzato.

(DESIDERIA PIANGE)

(SCROSCIARE DELL'ACQUA)

< (DESIDERIA PIANGE)

(RUMORE DEL RASOIO ELETTRICO)

(DESIDERIA PIANGE)

(SPARO)

(DESIDERIA PIANGE)

(SPARO)

< (DESIDERIA PIANGE)

(SPARI)

< (DESIDERIA PIANGE)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(CLACSON)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Sali. Dai, vieni.

{CIGOLIO DELLO SPORTELLO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Sottotitoli: CINEMATEXT MEDIA ITALIA

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