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Mi stai facendo male!
- Ciao, c'è qualche problema? - Sì, per qualche motivo non si accende il motore.
- Vuoi che dia un'occhiata?- - Potresti?
Beh...
La tua macchinina ha bisogno di un meccanico.
- Il carburatore è rotto. - È grave?
- Non può ripartire. - Merda...
- Se vuoi posso darti un passaggio dal meccanico. - Puoi?
- Non ti credo problemi? - No, no...
Sali.
Dove stiamo andando?
Un mio amico ha un'officina.
Dov'è questo tuo amico?
Poco più avanti.
- Fammi scendere, per favore. - Perché? Siamo quasi arrivati.
- Dove? - Dove ti sto portando.
E dove sarebbe?
Ti faccio conoscere Mamma.
Fammi scendere, ti prego!
- Tu chi sei? - Suo fratello.
Ok, ci siamo divertiti abbastanza, ma non farlo di nuovo, ok?
Non farmi del male, ti prego!
Sali in macchina.
Muoviti.
È bella vero, Frank? Mi piace!
Ci potremo gocare tutto il giorno!
Le altre non sono più divertenti.
Chi siete voi?
Io sono Ginger, lei è Stevie
- Cosa... cosa sta succedendo? - Non lo so...
Non lo sai?
- Da quanto tempo sei qua? - Due settimane, credo.
E lei?
Non so, credo circa due mesi.
È malata?
Peggiora di giorno in giorno. Non so cosa fare.
Mio Dio...
Cosa vogliono farci?
Vedrai. Quando si sveglia.
Quando conoscerai Mamma.
Vorrai non essere mai entrata in questa casa.
Ci faranno del male?
- Avete provato a scappare, almeno? - Cosa credi?
Servono le chiavi per entrare e uscire.
Vuol dire che siete state di sopra...
Una volta, per giocare con John.
- Giocare con John? - Esatto.
E Frank?
Non lo so...
Un giorno è gentile e quello dopo...
la persona più cattiva che abbia mai incontrato.
Chi è questa che chiamano Mamma?
- Credo sia la loro madre. - E com'è?
Non l'ho mai vista.
Si sente solo il suo respiro quaggiù, ogni tanto.
Lei è il vero mostro.
Ma Mamma, l'avevi promesso!
- Oggi no, John. - Ma perché no?
Perché lo dico io.
Sei cattiva, Mamma.
Va in camera tua, John.
Ciao!
Vuoi giocare?
Andiamo di sopra a giocare in salotto. Ci divertiremo un sacco!
Dobbiamo stare attenti a non farci sentire dalla Mamma, ok?
No... Restiamo fuori.
- Ma non è permesso! - Dai, ci divertiremo.
John, cosa stai facendo? Non ti avevo detto di andare in camera tua?
Sì, Mamma. Ci vado subito.
- Dobbiamo tornare di sotto. - No! Restiamo fuori...
- Ma non è permesso! - Ci divertiremo un sacco.
Dai, non faremo rumore.
Mi prenderò una sculacciata!
Dai, vieni.
Stai tranquillo. Andiamo.
Vieni.
Dai...
Ho un'idea, slegami così giochiamo a nascondino.
- Non so... - Dai, ci divertiremo!
- Ma poi scappi... - No, non scapperò!
Ti prometto che non scapperò.
Dai, sarà divertente.
- Sicura che non scappi? - No, non lo farò.
Tu stai qua, ok?
Tu stai qua e io mi vado a nascodere.
Ci stai?
Vai a quell'albero, dai.
Chiudi gli occhi, dai.
Io mi nascondo.
1,2,3,4...
Arrivo, pronta o no!
Scappa! Farai meglio a fuggire!
Sto arrivando... Dove sei?
Scappa! Scappa!
- Perché sei scappata? - Non stavo scappando...
Non mentire.
Perché l'hai fatto? È mia amica!
- Se la vuoi deve prendertene cura. - Lo farò!
Lo prometto.
Riportala dalla Mamma.
Dev'essere punita.
La Mamma si arrabbierà!
Devi aiutarmi a trovarne un'altra, Frank. Me lo prometti?
Eh? Me lo prometti?
Dai, Frank, non è giusto!
Per favore, Frank!
Per favore...
Hai letto i giornali?
Un'altra ragazza scomparsa sulla provinciale.
Da quando qualcuno è al sicuro sulla provinciale?
- Non è divertente. - Oh, scusa...
Basta con quella roba, non hai compiti da fare?
Sì ma... conosco l'insegnate.
Beh, non conta nulla! Sai che non è giusto.
Voglio dire, non siamo parenti, ricordi?
- E poi non ho voglia di leggere, stasera. - E cos'hai voglia di fare?
- Farti contento. - Sai cosa mi farebbe contento...
Che tu facessi i compiti.
Beh...
Conosco un altro modo.
- Torno a fare i compiti. - Meglio se vai in camera da letto.
- Per stasera te lo concedo. - Niente compiti? - Sì.
John mi ha detto che ha trovato una ragazza che vuole
Dovremmo portargliene un'altra, non sei d'accordo?
- Sì, Mamma. - Quando avrà sistemato tutto, lo aiuterai.
- Sì, Mamma. - Bravo ragazzo.
Buonanotte, Mamma.
È bello avere due bravi ragazzi.
Frankie, cosa fai?
Niente, Mamma.
Guardi di nuovo quelle ragazzacce...
- Sì, Mamma. - Va aletto, figliolo.
Sì, Mamma.
- Cosa vuoi? - Vuoi giocare? - Dov'è Sue?
- È scappata. - Scappata? - Già...
- Vuoi giocare? - Dov'è andata, Johnny?
È andata al trenino ciuf ciuf.
Frank l'ha rotta.
Voglio giocare!
Voglio giocare ora!
Non ora, Johnny... Va a letto.
No, voglio giocare ora!
- Lo dirò alla Mamma. - Non lo farai o te le darò per bene!
Dai, voglio giocare adesso! Voglio giocare al dottore!
Fa il bravo, Johnny, va a letto.
No! Voglio giocare adesso!
Gioco io con te.
No, non voglio giocare con te.
Dai, tu non giochi più con me!
Dai, Johnny...
Ci divertiremo a giocare insieme...
Giochiamo al dottore.
- Come si gioca? - È semplice...
Io faccio il dottore e tu la paziente.
E tu fai finta di stare male e io ti esamino, ok?
No, voglio giocare al dottore.
Stai qua, torno subito.
Ok, per prima cosa la paziente deve mettersi questo.
Ok? Dammi la mano, mettiamolo sù.
Qui c'è il tuo nome, non puoi togliertelo finché non sei guarita.
Metti giù, no devi metterlo giù.
Ok, ora ti ascolterò il petto.
Devi aprirti la camicetta.
Dai, apri la camicia!
Apri la camicia!
Sbrigati.
Ok, ora ascolto il petto. Ok?
Tossisci. Tossisci ancora.
Ora guardiamo la lingua.
Ok, tira fuori la lingua.
Devi tossire. Tossisci!
Ok, credo che tu sia malata. Quindi devi prendere delle pillole.
Due di quelle rosa, ok?
Queste ti faranno stare meglio, ok?
Forza prendile. Ora ingoiale.
Ok, ora ti ascolto di nuovo il petto.
Ok, apriamo bene...
No, non sei guarita... per niente.
Credo che dovrò farti una puntura.
Credo che dovrò farti male, mi spiace.
Va bene, ora devi levarti i pantaloni, ok?
Devi levarti i pantaloni! Devi toglierli!
Toglili!
Avanti! Levali!
Ok, non ti farò male. Rilassati, sta tranquilla.. ok.
Prima puliamo.
Non farà male, promesso.
Vedi, non ti ha fatto male, vero?
Ok, ora guardo se sei guarita.
Ok, sei guarita.
Adesso tu fai la dottoressa e io faccio il paziente, ok?
Dammi il bracciale.
Ok, devo togliermi i vestiti?
Li tolgo?
John, sporcaccione, cosa stai facendo?
John, rispondi!
John, veni qua immediatamente.
- Ti sei divertita? - No, non mi sono divertita!
Sembrava di sì...
Come fai a dirlo?
Dobbiamo andarcene da qua o faremo la fine di Sue.
Non hanno sentimenti. Non ho mai visto niente del genere.
A cosa stai pensando?
Niente.
- Hai dato da mangiare agli animali? - Sì.
Una delle due vorrebbe vederti.
Davvero?
Credo che le piaccia.
- Quale delle due? - Ginger.
Vuoi che vada a prenderla?
Sì. Portala nel salone!
Sta attento.
Legala allo stipite.
Meglio che bevi il tuo latte, John.
Ma... Mamma non vuole che stai solo con lei.
Non hai sentito la Mamma che ti chiama, John?
No...
Perché non vai a controllare?
Beh, cosa vuoi?
- Che siamo amici. - Lo siamo.
Amici più intimi.
Perché non vieni a sederti vicino a me?
Sù, non mordo.
Vedi?
Voglio solo esserti amica.
Perché ci tenete rinchiuse là sotto tutto il tempo?
Perché ce l'ha detto la Mamma.
Stai cercando di portarmi via dalla Mamma?
- No... quanto tempo vuoi tenerci qua? - Non lo so!
Perché mi fai tutte queste domande?
Sei come tutte le altre.
Avete solo una cosa in testa.
- Non ho detto niente! - Sei proprio come dice la Mamma!
Non muoverti.
Sta ferma.
Hai mai avuto una ragazza, Frank?
Una volta.
Tanto tempo fa.
Era carina?
Oh, sì.
Era bella come il sole.
- Dovevamo sposarci. - Cos'è successo?
Alla Mamma...
non piaceva.
Diceva che era una poco di buono.
Lei voleva conoscere la Mamma.
Così la portai qua.
Benvenuta! Frank mi ha parlato tanto di te che è come se ti conoscessi.
- Spero abbia detto cose belle. - Ma certo!
L'acqua bolle, vuoi un po' di te?
- Certo, grazie. - Frank sì gentile, portalo qua.
Faccio io. Credo che Frank voglia dirle qualcosa.
- Non mi piace, è cattiva. - Ma no, Mamma, è buona!
- Che cos'hai? - Mi fa male il petto.
Puoi farmi un massaggio?
- Le tue mani mi fanno sempre passare tutto. - Dove ti fa male?
Qua.
Un po' più in basso e un po' più forte.
Così va meglio.
Sì, sto meglio.
Avevo un dolore tremendo al petto.
Le sue mani sono il rimedio perfetto.
Grazie, mio caro.
- Gliel'hai detto? - Dirmi cosa?
- Non gliel'hai detto. - No. - Dirmi cosa?
Frank ed io ci sposiamo.
Ma che bella sorpresa!
Frank, non dovresti nascondere a tua madre cose così importanti.
Quando il grande giorno?
Fra due settimane.
Ti sei trovata un bravo ragazzo, cara.
Già.
Lo so.
Frank, perché non fai un giro così io e Jane possiamo conoscerci meglio?
Cose fra donne.
Dimmi cara, da quanto conosci Frank?
Non da molto, un paio di mesi.
Pensi sia abbastanza per costruire qualcosa che deve durare una vita?
Credo di sì.
Ho frequentato il padre di Frank, Dio lo abbia in gloria, per 5 anni, prima di sposarci.
- Beh, i tempi sono cambiati. - Questo è vero.
- Pensi di conoscere bene Frank, mia cara? - Oh, certamente.
Sai che bagna ancora il letto, a volte?
No...
Beh, ci sono cose che dovreste sapere l'uno dell'altra.
Io non le credo.
Immagino tu abbia notato quanto siamo legati.
Quanto lei è legata a lui, forse.
È una cosa reciproca, credimi. È solo imbarazzato dalla tua presenza.
Dimmi cara, avete mai fatto l'amore tu e Frank?
Non credo siano affari suoi.
Certo che no. E non lo farete mai.
- Non è proprio l'idea che mi ero fatta di Frank. - Ah, no?
Frank appartiene a me.
In ogni sua parte.
Cosa intende dire?
Voglio dire che io e lui facciamo l'amore.
Noi facciamo l'amore come due amanti.
Da quando aveva 15 anni.
E io voglio tenermelo.
- Ma è incesto! - Io lo chiamo amore.
Beh, non lo è.
Lei è malata.
Tu sei malata, con la tua mentalità ristretta.
Io non le credo.
Invece sì.
Credo sia meglio che me ne vada.
Torna quando vuoi, ti faremo guardare!
Perché?
Figlio mio, lo sai che ti amo.
Sù, sù, figlio mio. Ti avevo detto che era cattiva.
Ha cercato di portarti via da me.
Rigirarti contro di me.
E non riuscendoci ha cercato di farti il lavaggio del cervello!
Le ragazzi giovani e carine sono tutte cattive.
Non farai mai più una cosa del generre a tua madre, vero?
Dovrebbero metterle tutte in gabbia.
Non gli si dovrebbe permettere di mettersi fra una madre ed il suo ragazzo.
Lo fai ancora... con tua madre?
No.
Sono io l'unica altra ragazza, Frank?
Le ragazze giovani non sono cattive, Frank. Guardami, ti sembro cattiva?
Lasciami andare, Frank.
Il sesso non è un male.
Lasciami andare, Frank. Prometto che tornerò a trovarti.
No, è meglio se torni in cantina.
- Non rimettermi là dentro... - Sì, tornerai in cantina!
Sai, ho sempre la sensazione che qualcuno mi stesse seguendo.
Senti, oggi ho visto uno.
E chi ti seguirebbe?
Non lo so. Dimmelo tu. Sei tu il professore di psicologia.
Ti stai immaginando tutto.
Giusto.
È tutto nella mia mente.
Ma se faccio una brutta fine...
ricordati che ti avevo avvisato.
Dì un po', stasera vieni ancora a ripassare la lezione?
Va bene...
Ma questa volta, mi porto i libri.
No. Stasera non mi va proprio.
Sei un pessimo insegnante.
Mi devi aiutare.
Prima il dovere e poi il piacere.
Ok, togliamoci il pensiero.
- Dov'eravamo rimasti? - Al capitolo sul comportamento umano.
Buonanotte, Bob.
Solo un'altra, Mamma. Non te lo chiederò più.
Hai detto così anche l'ultima volta.
Oh, ti prego, Mamma.
E Stevie?
Non è più divertente.
È malata. Dice di avere la polmonite.
Se te ne lascio avere un'altra, Johnny, prometti di averne cura?
Sì, Mamma, lo prometto!
Va bene. Ma questa è l'ultima.
Grazie, Mamma. Sei una mamma meravigliosa.
- È ora di andare, John, non viene. - Arriverà, arriverà!
- Siamo qua da un sacco di tempo! - Oh, arriverà!
- Torniamo un'altra volta. - No.
Me l'avevi promesso.
Ricordati cos'ha detto Mamma.
Ecco! Arriva!
Pare che il tuo amico non ci sia.
- Spero proprio di no. - Cosa credi che abbia in mente?
Molto divertente!
Ci vediamo a lezione.
Ci sei rimasta male?
No...
Lo andrò a prendere in fondo alla strada.
Lo farai felice.
Ciao, Bob.
Ciao, Bonnie.
Sta attenta.
Ciao.
Lasciami stare, cazzo!
Non sei molto gentile.
Ma vaffanculo.
Johnny non si tocca.
Alzati, ora.
Ho detto alzati.
- Chi sei? - Mi chiamo Bonnie. E tu?
- Ginger. - E lei?
Stevie. È malata.
- Cos'ha? - Polmonite, credo.
Non puoi fare nulla?
- Non puoi? - E come faccio?
Che diavolo sta succedendo qui?
A te che sembra?
Non ne ho la più pallida idea.
Veniamo usate come giocattoli o compagne di giochi.
Quel che serve all'occasione.
- Da quanto sei qua? - Tanto.
Hai provato a scappare?
Non ci è permesso.
Ci dev'essere un modo.
È quello che pensavo anch'io.
Penso che la consegnerò io stesso.
Ok, il compito per domani è una discussione aperta sulla terapia primaria.
Immagino abbiate tutti letto il libro.
Ciao, Andy.
- Hai visto Bonnie oggi? - No, non è venuta neanche alla lezione di letteratura.
- Mi chiedo dove sia. - Che ha, prof? Ha perso qualcosa?
Se sta cercando qualcuna a cui dare ripetizioni, mi offro volontaria.
- Certo, ci scommetto. - Farei grandi progressi.
- Guarda Bonnie: è scappata! - Sì, studiava giorno e notte.
Magari non le interessava...
O magari il professore non tiene gli occhi sul libro...
Molto divertente...
Ci vediamo domani, spiritosoni.
Ciao. Vuoi giocare?
- Cosa? - Vuoi giocare?
Giocare?
Giochi da bambini.
È ancora un bambino.
Sì, giochiamo.
Giochiamo a "segui il capo".
Dai, io faccio il capo e tu segui, ok?
È come il trenino ciuf ciuf, ok?
Ok, vieni.
Io metto un piede avanti e tu lo metti dietro il mio, ok?
Mi serve il numero dell'ospedale Parker, per favore.
Grazie.
Pronto?
Sì, mi servirebbe un informazione riguardo John Barrows, per favore.
Ok, destra e avanti, destra e avanti.
- Continua ad andare! - Va bene!
Ok, riproviamo.
Sì?
È stato rilasciato...?
Va bene, ora...
giochiamo a qualcos'altro.
A che cosa?
Che ne dici di "nascondino"?
- Non so.. - Dai, è divertente. Tu ti nascondi...
No, io mi nascondo e tu mi cerchi, ok?
Mi prometti di non scappare?
Promesso. Ok?
Non sbirciare.
Pensi di poter scappare?
Lo vedremo!
Non dovevi scappare!
Sarai punita.
Ora ti uccido.
Mamma!
Mamma!
Non volevo giocare...!
Non ci gioco più con loro.
Vedi? La Mamma aveva ragione.
Sono cattive. Sono tutte cattive.
Staranno a digiuno.
Devi essere punita.
Non è colpa mia, Frank.
Seguila John! Io prendo qualcosa!
Chi è????
Ehi!
Sono Robert Matthew, professore di psicologia.
Mi chiedevo se potessi parlare con John Barrows.
John non vive più qua.
- E chi è lei? - Sono sua madre.
Sa dove posso trovarlo?
Non ne ho idea. Non lo vedo da parecchio tempo.
Ma deve pur avere notizie!
No. Da molto tempo.
Capisco. Grazie!
È stato divertente, vero John?
- Hai cercato di scappare! - Non è vero.
Stavo solo giocando.
Hai giocato troppo.
Perché non facciamo un altro gioco, John? E rimaniamo amici.
- Non lo so. - Dai, sarà divertente.
- Prometti che non scapperai di nuovo? - Lo prometto.
Giuro!!!!!!!!!!!!!
Ok, giochiamo al dottore.
Non mi piace il dottore, giochiamo a "girtondo", John?
Voglio giocare al dottore.
Non so giocare.
Ti tiri via i vestiti e io ti visito.
Ti aiuto.
Non va molto bene, è meglio che ti visiti.
Ok, va bene.
Ora fa vedere il sederino.
- Non ho niente al sedere. - Non posso saperlo se non guardo.
Oh, mi scusi.
Ehi, conosce John Barrows?
Cosa?
Ho chiesto se conosce John Barrows.
John Barrows, oh sì...
Vive con suo fratello a casa della madre.
- Lui è ancora là? - Sì, per quanto ne so.
Non lo vedo da un po'.
E com'è suo fratello?
Pazzo. Come il resto della famiglia.
Anche sua madre?
Lei era la più folle di tutti.
In che senso "era"?
È morta circa 6 mesi fa.
- No, è impossibile, le ho appena parlato. - Non credo proprio.
È sicuro che sia morta?
Sì. Sono andato al funerale.
Era strana forte.
Si dice abbia ucciso il marito. Ma non ci sono le prove.
Le dico la verità, sono contento sia morta.
- Non ho da cambiare. - Va bene, tenga il resto, ok?
- John, sono stufa, facciamo un altro gioco. - No. Non ancora.
Mi sa che ti serve un'operazione.
- John, ascolta, perché non giochiamo a "guardia e ladri"? - No, l'operazione.
Facciamo il girotondo?
- No, devo operare. - Giochiamo alla "cavallina"!
Ok? Tu fai la rana, ok?
C'è qualcuno?
- Chi è?????? - Ascolti. Vorrei parlarle!
- No, non sto bene. - Aspetti! È importante!
No... non ora. Se ne vada.
- Sono stanco, dovremmo tornare ora. - No, John...
Perché non andiamo in città? Ci prendiamo un gelato, ok?
- Andiamo al cinema! - No, Mamma non vuole.
Ma sì, John, mi ha chiesto lei di farti divertire!
Non è vero. Sei una bugiarda.
- Cerchi solo di scappare di nuovo. - No, Johnny.
- Ho un'idea, andiamo a trovare i vicini. - No. Mamma non vuole.
- Allora giochiamo ancora un po', ok? - No, voglio tornare. Ho fame!
- Ok, vai a mangiare, io aspetto qua. - No. Vieni con me!
Sei cattiva!
Sai che non si gioca coi coltelli.
Tieni. Vestiti.
Dobbiamo tornare.
Chi è quello?
Non ci crederesti.
- Mamma! Mamma! - La mia testa.
Dov'è il tizio che mi ha quasi ucciso?
Chi, Frank? Non lo so!
Che diavolo sta succedendo qui?
Chi siete?
Va tutto bene. È Bob, ricordi?
- Siamo libere... - Sì.
Stevie, andiamo!
- Mio Dio. - Cosa c'è?
È morta.
Oh Bob...
Ok, andiamocene via di qua.
Bonnie.
Portala in macchina. Arrivo subito.
- Andiamo e basta. - No, devo fare una cosa.
Mamma...
Porca troia. Bonnie!
Sei impazzita?
Mi hai fatto cagare sotto.
sottotitoli a cura di francescovecchi
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