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Negli episodi precedenti de El Príncipe...
Lei non è un poliziotto, vero?
Siete militari?
Abdessalam. E' scomparso da tre mesi, i suoi colleghi non mi dicono niente.
Erano di pattuglia e avevano ricevuto una chiamata.
Al ragazzo avevano sparato in faccia.
L'indagine è ancora aperta e faremo il possibile per capire cosa gli è successo.
L'ispettore vuole solo aiutarci.
Se vuole che abbiamo fiducia in lui, lui deve averla in noi.
- Dov'è Abdu? - Faruq, siediti.
E così hanno reclutato il più piccolo dei Ben Barek per la guerra santa.
Sta per uscire dal centro di recupero.
Lo libereranno, Fran.
Chi è un maiale?
Nessuno.
Anche la tresca con la sorella fa parte della missione?
Khaled è un brav'uomo.
Renderà Fátima molto felice.
Come?
Sposerò Khaled.
La mia famiglia ha già stabilito la data.
Scusi ispettore, è arrivato il giornalista.
E' l'orologio di Karim.
Metteteci un microfono, ci servirà quando lo liberiamo.
E quando pensate di liberarlo?
Ti chiedo solo un po' più di tempo, Serra.
Abbiamo appena rilasciato Karim.
E lo stiamo seguendo.
Non sapevo che il nuovo poliziotto fosse uno dei nostri.
E' entrato nel locale del porto questo tizio.
Ancora non sappiamo come si chiama, ma...
il programma lo ha individuato in alcune foto molto interessanti.
E' venuto a organizzare qualcosa di grosso.
Un ragazzo nato in questo quartiere...
si è immolato a Tangeri.
Aveva una pistola proveniente da questo commissariato.
Perché lo tiri fuori adesso? Non capisco.
Non possiamo permettere che i nostri agenti aiutino quei gran figli di puttana!
Che cazzo vi prende?
Che cazzo me ne frega se hanno le prove.
Che cazzo me ne frega se ci sbattono dentro.
Cazzo! Abbiamo dato una pistola a uno stronzo che ha ammazzato undici persone.
Non aver paura, Karim.
- Allah è con te! - Viene verso di noi.
Cazzo!
Sì, vi chiamo perché dove lavoro c'è un forte odore di gas.
Z9 a H50, rispondiamo alla chiamata.
Non muoverti!
Cazzo!
E' un casino della Madonna!
Avvicinatevi, figli di puttana!
Mettiti a terra. Altrimenti ti sparo in testa.
Fa' come dice, Karim.
Santo Dio, capo!
Fermo!
Morey!
No! No!
Portala via!
Subsfactory e gli YonkiSF presentano...
El Príncipe - 1x06 - El escorpión -
Traduzione e synch: Alle83, Morganafire22, Scherbatsky, feandke, Campanilla, Cla_G
Revisione: Allison
www.subsfactory.it
LO SCORPIONE
Tutto il personale in sala urgenze.
Scusi, sa se stanno ancora operando l'ispettore Morey?
Sì, fra poco lo portano su, si sta svegliando dall'anestesia.
L'hanno medicata?
Stanno operando un altro collega, Gabriel Belinchón, sa come sta?
Ora chiedo, prima bisogna suturare quella ferita, mi segua.
- Fati. - Asun, sai qualcosa?
E' in sala post-operatoria.
Tutto bene, non è stato danneggiato nessun organo.
Però bisogna aspettare ancora.
Sono dovuto andare, che posso farci?
Sì, però ogni volta che succede qualcosa devi andare tu?
Mandano sempre voi.
Non c'è nessun altro?
Siamo andati in otto, io sono quello con meno ferite.
Ti hanno detto di Belinchón?
Sta morendo, Isa.
- Ciao, dov'è Fran? - Tranquilla, sta bene, sta bene, sì.
- E tu come stai? - Sto bene, sto bene. Vai a trovarlo, vai.
Fran!
- Grazie a Dio! - Sto bene.
- Sto bene. - Mi hai spaventato da morire!
Che spavento!
Perché non rispondi mai al telefono?
Guarda, ne parlano alla TV.
Ma io stessa e altri testimoni oculari
abbiamo visto un giovane immolarsi davanti alla polizia.
- Se è così, abbiamo assistito... - Principiante del cazzo, il capo.
Come fai a rilasciare uno che ruba esplosivi?
Ha cercato di negoziare con lui per tutto il tempo, Hakim.
E' uno con le palle.
La polizia era stata chiamata per una fuga di gas...
ed è arrivata al porto a mezzogiorno...
recintando la zona ed evacuando gli edifici adiacenti al locale.
Sono subito arrivati i rinforzi ed è stato allora che un giovane...
terrorista è uscito dall'edificio...
ed è iniziata la negoziazione tra il terrorista e la polizia, che gli chiedeva
- di togliersi l'esplosivo. - Fátima.
Ma tu c'eri e non mi hai detto niente!
Ero lì per caso, stavo andando al mercato.
- Rispondi, dai, saranno preoccupati. - Tieni.
Ciao, mamma.
Sia lodato il signore, stai bene?
Sì, sì, sto bene, tranquilla.
Ma dove sei?
Abbiamo appena visto l'esplosione al porto, sicura che stai bene?
Sì, sto bene, è successo mentre andavo a comprare il pesce.
Avvisa tutti quanti.
Okay.
- Come va, capo, come sta? - Bene.
Un po' intontito per l'anestesia, ma bene.
Lei come sta?
- Bene. - E gli altri?
Non potete stare qui.
Il paziente deve riposare.
Solo un secondo, signorina.
Attento.
Ecco.
Grazie.
E per favore, cinque minuti.
Grazie.
State tutti bene?
Bene.
E' la cosa più importante.
Seconda cosa...
voglio congratularmi con voi per il vostro coraggio.
Grazie, Mati.
Ha resistito da sola là dentro.
La ringrazio a nome di tutti.
C'era Belinchón con me.
Lo so.
Temo che gli sia toccata la parte peggiore.
Speriamo guarisca presto.
Qui non smettono di chiedere cosa sia successo, capo.
La TV parla già di terrorismo.
Sul serio...
non potete stare qui.
Andate, andate.
Okay, andiamo.
Fran.
Lei resti qui.
Aspetto al bar.
No, vai a casa.
Quando esco, vado al commissariato, puoi immaginare.
Sì, immagino.
Riguardati, okay?
A Madrid sono tutti molto nervosi per quanto accaduto.
Cosa si aspettava?
Avete rilasciato un terrorista.
Sembrate tanto furbi invece vi è scoppiata la bomba tra le mani.
Proverbio azzeccatissimo.
"Ci" è scoppiata tra le mani, Fran.
Ci è scoppiata.
La responsabilità è anche sua.
Sì?
- Fran. - E' Serra.
Sì, mi dica.
Morey non risponde al cellulare, come sta?
- E' stato appena operato, ma sta bene. - Gli dica che sono contento.
Non posso dire lo stesso dei piani alti, dopo questa cagata.
Uscirà tra un paio di giorni.
- Glielo passo. - Aspetti, aspetti.
C'è un secondo terrorista.
L'abbiamo visto uscire dal locale, ma è scappato dopo l'esplosione.
Non possiamo aspettare che Morey riesca a vestirsi da solo per catturarlo,
perciò dovrà occuparsene lei.
Ora le inviamo le impronte di questo tizio,
così può confrontarle con quelle in archivio.
- Scusi, ma non penso... - Faccia quello che le dico.
Faccia quello che le dice, Fran.
E poi non ha altra scelta.
- E' stato reclutato. - Sono stato ricattato.
E poi...
grazie...
dovrà farlo da solo.
Non posso fidarmi dei suoi uomini.
Sono ancora dei sospettati.
Si occupi delle impronte, e andrà tutto bene.
Si riguardi.
Buonasera.
Ciao.
Ciao.
Come stai?
Non ne sono sicuro.
Magari sto sognando.
A me sembra più un incubo.
E' tutto finito, Fátima.
Mi trovavo al porto per caso e ho visto tutto.
E' stato orribile.
Sì.
Stavamo pedinando Karim...
e l'abbiamo trovato.
L'abbiamo trovato con un giubbotto pieno di esplosivi.
Una bomba vera.
E ora che farai, se la tua unica pista era Karim?
Ti ho detto che avrei trovato tuo fratello, e lo farò.
Hai la mia parola, Fátima.
Ritiro tutto.
Cosa?
Quello che ti ho detto.
Non voglio lasciarti.
Non ho mai provato niente di simile per nessuno.
Tutti i test e le analisi a cui è stata sottoposta Leila...
sono ottimi.
Ovuli bene.
Va tutto bene.
Se ci sono problemi di fertilità, possiamo fare alti test.
Già.
Possiamo fare un'analisi a te quando vuoi.
Va bene, dobbiamo andare.
Grazie.
CORRISPONDENZA TROVATA
Caspita.
Mi dia buone notizie.
Ismail Ben Joussef.
Nato a Ceuta.
Arrestato sette anni fa per traffico di hashish.
Bene.
C'è un indirizzo?
Sì, ce n'è uno.
Quello di sette anni fa.
Vada a cercarlo.
Non parli con nessuno.
Eviti i vicini, si assicuri che sia solo.
Vi mando la scheda.
Che ci fai qui?
- Volevo assicurarmi che fossi vivo, ora vado. - No, aspetta.
Volevo chiamarti.
Me lo dici pure?
Dopo l'esplosione, è stato un pomeriggio assurdo.
Ho visto le tue chiamate, ma c'era Raquel...
- e quando non c'era... - Bastava rispondere una volta sola.
Rispondi e dici: "Sto bene".
E basta.
Non chiedo altro.
Mi dispiace.
Mi dispiace.
Tutti quanti...
tutti ti hanno visto in TV.
Non smettono di chiamare.
Santo cielo, che vergogna.
Spero che i tuoi futuri suoceri non ti abbiano visto.
Non ho fatto niente di male, mamma.
E dovrebbero essere contenti che sto bene.
Non capisco però perché volevi attraversare il nastro della polizia.
Dove volevi andare?
Alla mia auto, dove se no?
In TV dicono che l'ispettore Morey è ferito.
Sai qualcosa?
No.
Ho parlato con l'iman e dice che per via della bomba, sarà tutto più difficile...
e che sarebbe meglio se cercassimo Abdu da soli...
invece della polizia.
Gli avrai detto che non abbiamo mai rinunciato sin dal principio.
Sì, ma magari dovremmo ritirare la denuncia della scomparsa.
Non si può fare, padre.
La polizia è convinta che Abdu sia un terrorista.
Se lo arrestano...
lo tratteranno come uno di loro, figliolo.
Abdu è minorenne, madre.
Lo cercheranno comunque.
Non serviva neanche la denuncia.
Ma se lo trovano, finirà in carcere.
Piuttosto che farsi saltare in aria come il ragazzo del porto, preferisco il carcere.
Un attimo. Parlate di Abdu come se fosse un terrorista.
E' quello che dice il tuo amico poliziotto.
E' una possibilità.
Per ora non sappiamo niente.
Quello che dovremmo fare è continuare a cercarlo...
a tutti i costi.
Ma se ha ragione, figliola...
Ma cosa fa?
Devo andare.
- Mi dispiace. - Non può.
Senta, le do un calmante. Lo prenda e vedrà che...
Mi prendo la responsabilità.
Grazie.
Non sta bene mentire alla propria famiglia, sorella mia.
Cosa?
Ti ho visto, in ospedale...
col poliziotto.
L'ho visto cadere a terra, al porto, ed ero preoccupata per lui.
Ci sta aiutando molto con Abdu.
Certo.
Vieni, siediti qua.
Tranquilla...
voglio solo parlarti.
Vieni.
Il bacio con cui hai salutato quel poliziotto, Fátima...
non era di preoccupazione.
Hai preso un impegno con Khaled.
Tutta la famiglia l'ha preso.
Non permetterò che ci umili mancando alla parola data.
L'unico che umilia la nostra famiglia sei tu, con i tuoi affari.
Prima o poi, dovrai deciderti.
Stai con la tua famiglia, o con lui?
Io non voglio morire qui, sai?
Quando avrò abbastanza soldi, voglio andarmene da qui.
A Parigi, per esempio.
Voglio avere figli con Leila...
e che i miei figli...
giochino con i tuoi.
Quelli che avrai con Khaled.
E vorrei fossimo una famiglia rispettabile.
Come?
Con i soldi della droga?
Tutti i ricchi hanno avuto un parente povero che ha smesso di esserlo.
In questa famiglia, sono io.
Ma per riuscirci, bisogna avere le palle...
e sfruttare ogni opportunità che si presenta.
Capisci?
Come mai eri in ospedale?
Cosa succede?
Niente...
sono cose di Leila.
Sì, sì, sì, mi assumo tutta la responsabilità, sì.
Certo, credo che, per loro, Karim...
fosse spacciato dopo essere entrato in commissariato.
- Ehi. - Scusi, signore, è appena arrivato Morey.
E' qui davanti a me, sì.
Certo, glielo dirò.
Certo, certo, quanto prima, sì. Vivo, vivo, sì.
Va bene, va bene.
Era Madrid.
Erano lì lì per mandarci a casa.
Ci infiltrano qui per evitare attentati...
e ce ne capita uno sotto il naso, cazzo!
Beh, eravate lì anche voi.
Io sono sotto copertura e non posso agire liberamente, lo sapete.
Siete stati voi a farvi scappare il secondo terrorista.
Non ti permettere.
Non potevamo uscire dal furgone del cazzo perché ci avrebbero visti,
e quando finalmente usciamo, è perché è scoppiata una bomba che tu dovevi fermare.
- Quindi non ti permettere! - Non permetterti tu.
Sono io che rischio la vita.
- E non alzare ancora la voce con me. - Su, ora basta discutere tra noi.
Tra l'altro, ci sono novità.
Quel figlio di puttana era schedato.
Fran ci ha mandato la scheda. Si chiama Ismail.
Sì, anche noi lo abbiamo tenuto d'occhio, anche se aveva un altro nome.
Quasi un anno fa, ha volato da Malaga ad Amburgo.
Questo viene...
dalle telecamere di sicurezza dell'aeroporto di Malaga. Guarda.
Ismail.
Sappiamo per certo che da Amburgo è andato in Afghanistan,
poi l'abbiamo perso...
e ora è tornato a Ceuta...
da qualche mese, zoppo.
La domanda è, perché cazzo è tornato a Ceuta?
E' Fran.
L'ha trovato?
E' stato qui, ma se l'è squagliata.
Come lo sa?
Beh...
ha portato via i vestiti...
a quanto pare.
Ed è tutto pieno di medicine.
E' ferito, questo sì.
Sì, sapevo che l'avevamo colpito.
Nove millimetri Parabellum.
Qualcuno lo ha curato.
E non da tanto.
Questo ci aiuterà a trovarlo.
Fran, nel mio ufficio.
Cazzo, che energia.
E noi che eravamo preoccupati.
Il medico ha chiamato per lamentarsi.
Se n'è andato senza permesso?
Entri e chiuda la porta, per favore.
Come sta?
Quando arresteremo Ismail?
Quando lo troveremo.
Non posso emettere un mandato di cattura.
Abbiamo dati che ci fanno pensare...
che quest'uomo possa essere molto importante all'interno dell'organizzazione.
Arrestarlo è una priorità assoluta, Fran.
Le fa male?
No.
Ai miei uomini serve una spiegazione.
Li abbiamo mandati nella tana del lupo, potevano morire.
E non smettono di farmi domande.
E cosa gli ha detto?
Niente.
Mi dà il permesso di dirgli la verità?
Ha idea di come potremmo arrestarlo?
Non è andato in nessun ospedale,
e da quel che ho visto in casa, gli serve aiuto. Ha una ferita da arma da fuoco.
In questo quartiere ci sono medici, o...
guaritori che lavorano di nascosto.
Cercherò di capire se qualcuno di loro lo sta aiutando.
Lo troveremo.
Su, muoversi.
- Non ho fatto niente. - Sta' zitto.
Ma guarda, il nostro amico Alfi. E tu da dove esci?
Dal supermercato.
Si è strafatto di canne e ha depredato il reparto dolciumi.
Non ho fatto niente. Voglio parlare con l'avvocato minorile, capito?
Ma se non sei un minore.
E' finita la pacchia, ragazzino, ora sconti le pene come un adulto.
- Muoviti! - Mi avete tolto il flauto!
Che flauto, ragazzino, che flauto?
Guarda.
Uno, due, tre, quattro, cinque...
in un tiro solo? Che testa di rapa!
- Vai, che ti insegno io... - Muoviti!
- Ridatemi il flauto, no? E' mio! - Zitto!
Non me lo dai?
Ti do una sberla da girarti la testa, se non taci.
- Ma è lui? - Sì, è Alfi.
- Che ha fatto stavolta? - L'imbecille, come sempre.
Ha fatto un macello al supermercato, e ci hanno chiamato.
Meglio che tu non lo veda.
Non credi?
Mi dispiace, Fran.
Ascoltatemi, per favore.
Brutte notizie dall'ospedale.
Belinchón...
i medici non hanno potuto fare niente per salvargli la vita.
Mi dispiace molto.
Che succede?
Belinchón è morto.
Dico a Marina che più tardi andiamo tutti, dopo il turno.
Brinderemo a lui.
E' il minimo che possiamo fare per un collega.
Ditelo agli altri.
Ci penso io.
Chiamo sua moglie, per farle le condoglianze da parte di tutti.
Sto cercando Romero.
Sai se ha cambiato numero di telefono?
Romero il guaritore?
Che io sappia, no.
Ma perché lo cerchi?
Niente, niente, cose mie.
Cazzo.
Sì, Romero, sono di nuovo Fran.
Ma dove cazzo sei?
Ti sto cercando, richiamami.
Sì, certo, capisco.
Sono contenta che non sia successo niente.
Grazie della chiamata.
Ciao.
Era Khaled.
C'è stato un incidente nei lavori in casa, è caduto un muro o qualcosa di simile.
Nessun ferito, per fortuna, ma...
forse questo ritarderà i lavori.
Accidenti.
Non ti ha detto se ti ha visto in TV?
Sì, mi ha visto.
- E non ha detto niente? - Mi ha chiesto come sto...
e cercherà in tutti i modi di non tardare, ma che forse...
I suoi genitori ti hanno vista in TV...
e per la storia dell'esplosione ci hanno ripensato, mi pare di vederli.
Cos'ha a che vedere una cosa con l'altra, mamma?
Gli ho parlato, e non mi ha detto niente.
Ma certo.
Fátima ha ragione.
Siamo tutti emozionati per il matrimonio.
- Khaled per primo. - Sì.
Non facciamoci idee strane.
Vado a fare una passeggiata.
Mamma...
che cos'hai?
Non dico niente...
ma non vuol dire che non veda.
Sono tua madre.
Tu credi di sapere quello che fai...
ma ti dico una cosa.
Per l'ispettore non sei altro che un giocattolo...
e quando si stancherà, ti sostituirà con un altro.
Non hai niente di cui preoccuparti, mamma.
Niente.
Ehi, tu, bell'elemento, sveglia!
Non ho fatto niente.
Parla quando ti viene chiesto.
Ho pagato per la storia di suo figlio, siamo pari.
Saremmo "pari"...
se mi restituissi quello che mi hai tolto.
Apri.
Guardami.
Quando hai ucciso Alberto...
ti sei portato via la vita di mia moglie.
Quella di mia figlia e la mia.
Sei in debito con noi per il resto della tua fottuta vita.
Tranquillo, non ti tocco.
Sei libero.
Ti rilasciamo.
Ma se sento di nuovo il tuo nome...
diventerò la tua ombra e ti rovinerò la vita.
Ti ricorderò che ogni giorno che vivi lo devi a me.
Vattene.
Non credi che se avessi avuto anche una sola pista su Abdu,
l'avrei seguita fino in fondo?
L'iman dice che i mujaheddin...
- ricevono soldi dall'hashish. - L'iman non sa di cosa parla, padre.
- E che il Lacerto, per il quale lavoravi... - Cosa?
Il Lacerto è in carcere.
Quello che ti chiedo...
è di informarti un po' in giro.
E se siamo fortunati...
qualcuno saprà dirci dove continuare a cercare, altrimenti...
Non staremo peggio di così.
Abdu è tuo fratello.
Di chi posso fidarmi più che di te, figlio mio.
La scientifica ha trovato questo nel locale del porto.
E' tra le poche cose che hanno trovato.
E questo si è salvato perché era in una specie di cassaforte.
Se stava lì dovrà pur avere un qualche valore per loro.
Chiederò di farlo tradurre.
Sa leggere l'arabo?
E' un uomo pieno di risorse.
Tieni.
E il flauto.
- E le sigarettine? - Forza, vattene.
Vattene, ho detto.
Quindi non me le ridai?
Vattene!
Scusa, Fran. Hai visite.
Ciao, tesoro.
Perché sei qui? E' successo qualcosa?
Sapevo che lo avresti fatto, Fran.
Lo sapevo.
Ho dovuto saperlo dalle vicine.
Lo arresti e nemmeno mi chiami?
Come hai potuto rilasciarlo di nuovo, Fran.
Raquel, non...
ha solo fatto un casino al supermercato.
Raquel, ti sto dicendo la verità.
Che altro deve fare quel figlio di puttana per farti reagire, Fran?
No.
Che altro vuoi che faccia?
Non posso fare niente, Raquel.
Non sono Dio, sono un poliziotto.
Vorrei tanto che tu non dovessi vedere più la sua faccia, ma non posso fare niente.
Allora?
Sempre la stessa storia.
Se il nemico entra a casa tua, la jihad è un diritto.
Non ci arrenderemo,
finché non avremo liberato al-Andalus dagli invasori.
Esatto.
E questo di Akrab cos'è?
Il nome della cellula?
- Uno scorpione. - No, ancora non sappiamo se c'è una cellula.
Guarda.
Qui parlano di Tareq.
E questo cos'è?
Cos'è?
Un difetto della stampante o...?
Avevo proprio voglia di vederti.
Sei venuto a trovare il tuo capo?
Non ti sei dimenticato chi sono, vero?
Sono sicuro che all'entrata hai stretto il culo!
Allora? Vuoi un tè?
Il problema è aspettare che passi la crisi.
Prima o poi dovrà passare, no?
Ma di che parli?
Per noi è meglio che ci sia la crisi.
La gente può fare a meno di tutto.
Tranne che dei vizi.
Che succede? Questo mese non sta andando bene?
O sei venuto a chiedermi soldi?
Lavorano per me.
Pago più del governo.
Già che ci sei potresti pagarli un po' di più, così ti fanno uscire.
No.
Se volessi, potrei uscire.
Ma qui sto bene.
Sono più sicuro.
Protezione ufficiale.
E posso seguire gli affari da qui.
Ascolta, Lacerto.
Da tre mesi non abbiamo notizie di mio fratello minore.
La polizia sospetta che sia nella jihad.
E tu credi a quello che dice la polizia?
Non ho mai pagato la jihad.
Faccio quello che faccio per non dover pagare le tasse a nessuno.
Ma se tu conosci qualcuno...
e puoi aiutarmi a trovare una pista su mio fratello...
Ti sbagli di grosso, Faruq.
Anche tu le paghi.
Paghi me.
E io pago loro.
Non me lo chiedono.
Ma gliele pago.
Perché?
Perché con questa gente, conviene andarci d'accordo.
Ascolta, Faruq.
Chiama questo numero.
Io non te l'ho dato.
Non so niente.
E tu non sei stato qui.
La persona che ti risponderà...
non ti conosce.
Ma sa benissimo chi sei.
E chi è?
Abbas.
Abbas León.
Chiamalo ora, davanti a me.
Mi hanno tolto il telefono all'entrata.
Mi ha inviato un altro messaggio per incontrarci.
Domani, al parco dell'Argentina.
Ovvio che non sa chi sono.
Che faccio? Lo ignoro?
Aspetta, aspetta, sta scrivendo.
E' stata una brutta giornata.
Domani a mezzogiorno, va bene?
Che palloso.
Non so...
se...
posso.
Va bene. Ci sentiamo.
Ciao.
NON DARMI BUCA. A DOMANI.
A domani.
Me ne vado, Fede.
Se ci sono novità, di qualsiasi tipo, voglio essere informato.
Ce n'è una. Stavo per avvisarla.
- Salve, Aisha. - Salve.
Perché non è entrata?
Perché non volevo interromperla.
Ha qualche novità che può dirmi su mio figlio Abdessalam?
Al momento no.
Ma ci stiamo lavorando.
Ispettore.
Posso fidarmi di lei?
Sì, certo.
E' che...
si metta nei miei panni.
Non accendo la televisione né la radio, parlano tutto il giorno della stessa cosa.
E quando suona il telefono non voglio rispondere.
Ho paura che sia una brutta notizia.
E soprattutto ho paura che sia lei.
Che mi dica di aver arrestato mio figlio e che non lo vedrò mai più libero.
Questo dipende da ciò che avrà fatto suo figlio.
So che Abdu è un bravo ragazzo.
E che non farebbe mai del male a nessuno.
A meno che non lo costringano.
O lo utilizzino.
Ascolti.
Quello che posso prometterle è che farò tutto il possibile per trovare suo figlio.
Lo so.
Lo so.
E' la stessa promessa che ha fatto a mia figlia Fátima.
Ma, vede, è che...
ho anche paura delle sue promesse.
Soprattutto delle promesse che fa a mia figlia.
Fátima sta preparando il suo matrimonio.
E' meglio lasciarla concentrare sulle sue nozze.
Mi aiuterà?
Lo farà per me?
Le fotocopie avanti e dietro e rifammi quelle di ieri che non sono venute bene.
Per favore, non dimenticarti, ho un esame.
Non mi dimentico.
Credi che Abdu si sia cacciato in guai grossi?
Nayat, non ora, va bene?
Dai, va' a dormire.
Avevi detto che il poliziotto nuovo l'avrebbe trovato.
Io non ho detto così.
Vieni.
Domani ne riparliamo, okay?
Ti sei lavata i denti?
Dai, allora.
Ciao, Fátima.
Ciao.
Come va la ferita?
Bene, bene.
E' successo qualcosa?
Ti dico la verità?
Certamente, sempre.
Mi mancavi.
Pensavo avessi chiamato per tua madre...
è venuta in commissariato oggi pomeriggio.
Ah, sì? Perché?
Non sono sicuro.
Mi ha detto che teme che trovi Abdu, e che lo arresti.
Ormai non sanno più di cosa hanno paura, che si suicidi, che lo uccida la polizia...
Sono molto confusi.
- Come me. - Dai, Fátima, sta' tranquilla.
Vedrai che andrà tutto bene.
Tua madre è venuta anche per parlarmi di te.
E cosa ti ha detto?
Non l'ha detto apertamente, ma l'ha detto.
Di allontanarmi da te.
E lo farai?
Mai.
E tu?
No.
Stavo andando a dormire.
Sono un po' stanca.
Non ti dispiace, vero?
Lo sapevo che un corpo perfetto come il tuo funzionava bene, Leila.
Non avevo bisogno di tutti quegli esami e quelle analisi.
Non c'entra niente.
Secondo me lo facciamo troppo poco...
Ma se non smettiamo mai!
Faruq...
voglio darti un figlio.
Lo faremo tutte le volte che vuoi...
ma credo che dovresti fare le analisi.
Cazzo, Leila.
- Faruq? - Che c'è?
Non c'è bisogno che lo sappia nessuno.
Andremo di nascosto, sulla penisola. E' uguale, dove nessuno ti conosce.
Ma se c'è un problema, voglio risolverlo.
Faruq?
- Che c'è? - Voglio che abbiamo un figlio.
Se chiedi in giro, mi fai un favore.
Certo! Qualsiasi cosa per te, Fran!
Bene, vado che devo studiare.
Mi sono iscritto di nuovo all'università, sai? Voglio laurearmi.
Per estrarre proiettili agli spacciatori, nessuno ti chiede la laurea.
E' vero, ma..
Questa gente non andrebbe mai in ospedale, e tu lo sai.
Se non li assisto io, muoiono.
Ho salvato più di una vita, Fran. E più di due.
Non lo dubito, Romero.
- Non lo dubito. - Vengono da me perché io...
Falla girare, okay?
Dietro la storia dell'esplosione c'è questo figlio di puttana.
L' esplosione al porto?
E' un terrorista.
Credo di sì, l'ho curato l'altra sera.
Mi ha chiamato e sono andato a casa sua.
Gli avevano sparato alla gamba.
Davvero è un terrorista?
Che cazzo dici.
Ti ha chiamato sul cellulare, no? Dammelo.
Non...
non potevo risponderti al telefono perché lo stavo curando.
- Tieni, me lo tengo per un po'. - No, no.
- Sì, me lo tengo per un po'. - No, ma che scherzi, Fran, non voglio soldi.
Dov'è?
A casa sua, immagino...
Non è a casa sua, e lo sai.
Non stiamo parlando di uno spacciatore del cazzo.
Dov'è?
Credi che Fran ci stia ingannando?
Che sa bene dove si trova Ismail e ce lo sta tenendo nascosto?
No, non credo.
Abbiamo tutti i telefoni sotto controllo, lo avremmo saputo.
Non preoccuparti, Serra. Troveremo Ismail.
I nostri colleghi europei sono rimasti affascinati dal libretto con lo scorpione.
Sembra una stronzata...
ma se si sono dati un nome significa che sono organizzati. C'è una cellula, insomma.
A proposito...
Fátima ti ha raccontato niente di Faruq?
No, perché?
Faruq ha fatto visita al suo capo in carcere, il Lacerto.
Ce l'hanno detto le lingue lunghe.
Gli ha chiesto di metterlo in contatto con i jihadisti.
Magari Fátima non ne sa niente.
Sì...
è una possibilità.
Sa chi sono?
Sei il fratello di Abdessalam.
Voglio trovarlo.
Cosa saresti disposto a fare?
Che vuol dire?
Qualcuno che non ha mai fatto niente per la jihad...
dovrebbe pagare molto se vuole essere preso in considerazione.
Quanto sarebbe molto?
Qui non è come nei tuoi affari...
con i soldi non si può comprare tutto.
Io credo di sì.
Non ti vergogni di fare soldi con i vizi altrui?
Come puoi convincermi che sei preoccupato per la vita di tuo fratello,
se nemmeno ci tieni alla tua.
Mi dica se può trovare mio fratello o no.
Innanzitutto...
devi dimostrarmi quanto ci tieni a vedere di nuovo Abdessalam.
Prima Tareq, ora Karim...
e sono ragazzi di qui, del quartiere!
E dicono che vanno a fare la guerra santa... Io non ci capisco più niente.
La guerra santa? C'è scritto così?
Si incontravano di nascosto in un locale del porto, a pregare e vedere filmati.
Se pregano in pubblico, non gli va bene. Se lo fanno di nascosto, ancora meno.
Una cosa è pregare, e un'altra è mettere bombe, Pilar!
Non giustificarli solo perché sono ragazzi del quartiere.
Non temere per Abdu...
sicuramente non c'entra niente con quei pazzi.
Buongiorno!
Fátima, possiamo parlare?
Sì.
Ciao.
Come va la ferita?
Bene. Mi fa un po' male, ma dicono che è un buon segno.
Stiamo cercando quest'uomo...
- lo conosci? - Sì...
Non mi ricordo come si chiama, ma sì.
- Ismail. - Giusto.
Veniva qui al centro civico, era iscritto ai corsi.
Era alunno di Pilar.
Perché lo state cercando?
Pensiamo che abbia a che fare con l'esplosione.
Un altro del quartiere in un brutto giro, è una piaga!
Sai se fosse amico di tuo fratello o se si conoscevano?
No.
Beh, credo di no.
- Forse Pilar sa qualcosa, glielo chiedo? - Sì.
Pilar, Omar, potete venire?
Che succede?
- Questo ragazzo, Ismail, era tuo alunno, no? - Sì, Ismail.
E' tanto che non viene qui.
- Che elemento! - A cosa si riferisce?
Lui e la sua famiglia sono, diciamo, molto integralisti.
Aveva una sorella, Bazira, bellissima...
si innamorò di un ragazzo cristiano, e se ne andarono insieme a Barcellona...
Ma poco dopo quel ragazzo...
era un rappresentante di telefonia, o qualcosa del genere, no?
La lasciò per un'altra, e lei rimase sola a Barcellona. E non può più tornare.
Perché no?
E' stata ripudiata dalla famiglia.
Le ho già detto che Ismail e la sua famiglia sono parecchio estremisti.
Non mi dica che c'entra con l'esplosione al porto perché mi viene un infarto.
Ancora è presto per saperlo, ma...
niente. Grazie delle informazioni, e se ricordate qualcosa, chiamateci.
La accompagno all'uscita.
Dimenticavo...
pare che tuo fratello Faruq abbia iniziato a cercare Abdu per conto suo...
- ne sapevi qualcosa? - No.
Beh sì, lo stiamo cercando tutti.
Faruq sta cercando di entrare in contatto con la jihad.
Non mi avevi detto nulla...
Non lo sapevo.
Stai dubitando di me?
Scusa.
Ti chiedo solo di non nascondermi mai niente.
Non riesco a nasconderti niente, non lo vedi?
Non muoverti, figlio di puttana o ti faccio saltare le cervella.
Getta la pistola!
Gettala!
- Mi dica, Fran. - L'ho preso.
- Ismail? - Sì.
Sta dicendo sul serio?
Glielo passerei, ma ho paura che...
non abbia voglia di parlare con nessuno.
- E' vivo? - Sì. Mi ha riservato una bella accoglienza.
Dov'è?
Nel parcheggio della spiaggia.
- Sì, so dov'è. Arrivo. - Si sbrighi.
Faruq.
Io non ti ho chiesto niente.
Il denaro non si chiede. Si dà.
Sono contento che tu abbia deciso di compiere il tuo dovere, fratello.
Se il tuo appoggio è sincero, raggiungerai la pace interiore.
Preferisco trovare mio fratello.
Ho chiesto di tuo fratello. Presto avrai notizie.
Dov'è?
- Forse può incontrarti. Abbi pazienza. - Abbas.
Se mio fratello è morto, voglio saperlo.
Se non vuole vedermi, voglio saperlo.
Se non è in grado di trovarlo, voglio saperlo.
E' uguale,
voglio solo la verità.
L'ha vista qualcuno?
Ottimo lavoro.
Che ne farete di lui?
- Portarlo via. Che vuole che ne facciamo? - Dove? E' in arresto.
- Ora no. È nostro. - Anche lei. Salga nell'auto di Morey.
Non è un consiglio Fran, è un ordine.
E' necessario che io sia qui?
Si impara sempre qualcosa.
Ismail Ben Joussef...
dobbiamo parlare.
Non lo vedi che non sto bene?
Ho sete.
Cazzo!
Il resto, dovrai guadagnartelo.
Che c'è? Ti ha punto un insetto?
Uno scorpione?
Cos'è Akrab?
A chi obbedite tu, Tareq e Karim?
Qualcun altro fa parte dell'organizzazione?
Siamo in guerra!
Libereremo questa terra da infedeli e invasori come voi.
HAI RICEVUTO UN NUOVO MESSAGGIO DA ALFI.
SONO INCASINATO. ARRIVO TRA 10 MINUTI. TANTA VOGLIA DI VEDERTI.
DOMANI ALLE 12.00.
Rispondimi al telefono!
Chi vi appoggia a Ceuta?
Quanti siete?
Dimmi un nome.
Uno solo.
Uno solo, dai. E ti faremo andare via. Promesso.
Il nostro popolo non rinuncerà mai.
Lo conosco.
L'abbiamo letto.
Abdessalam Ben Barek.
Abdu.
Dov'è?
Abdu?
Abdu è solo un soldato in più.
Vostro nemico.
E Fátima...
sì...
Fátima, sua sorella, è uno dei nostri.
Stai mentendo.
Sì.
Noi jihadisti mentiamo per ingannare polli come te.
Beviamo alcol, vestiamo come voi...
siamo mischiati in mezzo a voi, come l'aria.
Non sapete chi siamo. Siamo più vicini di quello che pensate.
Fátima Ben Barek ti sta mentendo.
Ismail, non ti stai guadagnando l'acqua.
Cosa vuoi? Che ci innervosiamo?
A proposito, ho parlato con Bazira, ti saluta.
Non preoccuparti.
I nostri colleghi di Barcellona la trattano bene.
Mia sorella per me è morta da quando se n'è andata con uno schifoso cristiano.
- Ah sì? - Sì.
Caspita.
Per questo le invii bonifici ogni mese?
Magari ripudiassero così anche me.
Ah, Ismail...
stai saltando molti precetti islamici.
Come per esempio mantenere la troia di tua sorella.
Sei molto più debole di quel che credi.
Chissà... magari quando Akrab se ne accorge sarai il prossimo a saltare per aria.
Un martire debole e incompetente. Come Karim.
Fermo!
Siediti, cazzo!
Provaci ancora, figlio di puttana.
Ciao.
Sono Andrea.
Ma...
ma quanti anni hai?
Dodici.
Ma che bastarda.
Cazzo.
Allora? Ti sei divertita a prendermi in giro?
No.
No.
Ovvio. E allora perché l'hai fatto?
Imbecille.
Perché hai ucciso mio fratello.
Questa... è stata un'idea di tuo padre.
No, mio padre non ne sa niente.
E' stata una mia idea.
Volevo chiederti perché l'hai ucciso.
Ma che cazzo.
Io me ne vado, tu...
tu sei fuori di testa, bella.
E tu sei un idiota.
Però non hai la faccia da assassino.
O mi dici cos'è successo...
o dico a mio padre che mi hai molestato.
Non risponda.
Dimmi, Quílez.
Fran, dove cazzo sei finito?
Ti stava cercando Raquel.
Ha chiamato me, ha chiamato Hakim, ha chiamato in commissariato.
Le è successo qualcosa.
Era agitatissima.
Perché, cos'ha detto?
Niente, che aveva bisogno di parlarti subito.
Scusa se te lo dico, ma...
temo che abbia a che vedere con Alfi.
Grazie, Quílez.
Mi dispiace, devo chiamare.
- Fran, perché cazzo non mi rispondi? - Scusami, tesoro.
Scusa se non ti ho risposto. Ho appena parlato con Quílez.
E' con lui!
Come?
Alfi. Ha imbrogliato Ruth ed è con lei al parco dell'Argentina.
Con Ruth? Ma cosa dici?
Li sto vedendo Fran.
Senti, Raquel, arrivo subito. Non ti muovere da lì e non fare niente, va bene?
Per favore, aspettami.
Raquel!
Devo andare.
E' Fátima.
Dice che vuole vedermi per dirmi non so cosa di Faruq.
Proprio adesso?
Come hai saputo di Bazira?
Me l'ha detto Fátima.
Vai, a Ismail ci penso io, non è così duro come sembrava.
- Figlio di puttana. - Mamma, cosa stai facendo?
Cazzo, la prego, non mi spari, la prego.
- Mamma, sono stata io, volevo parlargli. - Ruth.
Alzati e allontanati da lui.
- Alzati, Ruth! - No, no, no, tu stai qui.
Non toccarla!
Mamma, ti prego!
Sali.
Andiamo via subito così non mi vede nessuno.
Dove andiamo?
Lontano.
Dove non ci conosce nessuno.
Papà!
Ruth!
Mi dispiace, mi dispiace.
Dov'è tua madre?
Aspetta qui.
Mi dispiace, Fran.
Tesoro.
Ciao.
Dovevo farlo, Fran.
No.
No.
Tu non hai fatto niente.
Sono stato io.
Vedrai che si sistemerà tutto.
Non parlare.
Tu non dire niente.
No, sono stata io, Fran.
E non me ne pento.
Perché adesso posso respirare.
Finalmente posso respirare.
E so che Ruth starà bene.
Perché ha te.
Ha tutti e due.
Ehi.
Vieni qui.
Ascoltami.
Ascolta.
Non devi preoccuparti per me, va bene?
Io sto bene.
Davvero.
E starò molto meglio.
Capito?
Che vita di merda.
Non so con chi ha parlato, non me l'ha voluto dire.
Però gli hanno detto che Abdu è vivo.
E che può darsi che lo vedremo tra non molto.
Sai chi potrebbe averlo detto a Faruq?
- Non lo so, se vuoi provo a scoprirlo. - No, non preoccuparti.
Speriamo sia vero e che presto potremo vedere Abdu.
Se riuscirò a rivederlo e sta bene...
sarà come risvegliarsi da un incubo.
E cosa sarà di noi se ci svegliamo?
Se non ti servo più, ti dimenticherai di me.
No.
Mi sono accorta che è impossibile.
Tutto questo è una pazzia.
Noi due siamo dei pazzi.
Scusa, devo rispondere.
- Avete ottenuto qualcosa? - Porto Ismail a Madrid.
Mi sa che lì diventeremo grandi amici.
Ma ha cantato?
Vedilo da te.
Ti ho appena mandato un video.
D'accordo, niente nomi.
Allora, dimmi solo...
qual è il vostro quartier generale.
Dove ricevete gli ordini?
Al centro civico.
E' questo il quartiere generale di Akrab?
Il centro civico?
L'hai visto?
Come sappiamo che non ci sta mentendo ancora?
E se fosse vero?
Sono passati tutti da lì.
Tareq...
Abdu, lo stesso Ismail.
E' furbo il figlio di puttana.
Vuole confonderci.
Aspetta, c'è dell'altro.
Abbiamo rintracciato le chiamate che ha fatto Ismail ieri dal suo cellulare.
Quando ha chiamato il guaritore...
per chiedergli aiuto...
era nel centro civico.
L'abbiamo accertato.
Morey?
Morey, mi stai ascoltando?
Andiamo?
Comincio ad avere freddo.
Sogni che questi ragazzi diventino professori...
avvocati, medici.
Quando capiscono che non potranno diventarlo, se la prendono col mondo intero.
Ed è meglio che diventino spacciatori, no?
Non è né meglio né peggio, Fátima. E' la loro unica possibilità.
Io prometto loro un futuro, Faruq.
- E tu? Cosa gli offri? - Un presente.
Se qualcuno riuscirà ad accedere a quel computer...
potrà guidare l'aereo dove vuole.
Figlio di puttana.
Dimmi dove sono i computer...
o ti daranno dell'infame per il resto della vita.
Lo faccio perché non voglio che nessuno, con o senza turbante...
mandi al macello i ragazzi del quartiere.
E' una lettera d'addio di Abdu.
Dice che si vuole immolare, si vuole uccidere.
Mi stanno seguendo.
- Chi? - Non lo so, un uomo che non avevo mai visto.
Portava un cappellino e gli occhiali da sole.
Lo amo.
Quando mi sfiora con le mani è come se andassi sulle montagne russe.
A voi è mai capitato?
A me no.
Sicura?
E questo?
E' lo stesso cappellino che aveva l'uomo che mi seguiva.
Non dovrei dirtelo, Fátima.
Ma non sono un poliziotto.
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