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Original subtitles

UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX

Prima legge: un robot non nuoce agli esseri umani

né, evitando di agire, permette che un essere umano si faccia del male.

Seconda legge: il robot obbedisce a tutti gli ordini degli umani,

tranne laddove contravvengano alla prima legge.

Terza legge: il robot salvaguarda la sua esistenza,

purché questo non contravvenga alla prima o alla seconda legge.

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PRIMO EPISODIO

Buongiorno, Georgy.

Sveglia.

Il mattino ha l'oro in bocca.

Sta' zitto, Vasily!

È ora di andare a scuola.

Sono tutti in piedi. Solo il Sig. Safronov sta...

Georgy, così non va bene!

Svegliati immediatamente!

C'è un grave incidente stradale sulla Kashirskoye.

Cinque cadaveri arriveranno al nostro obitorio tra 20 minuti.

Battuta infelice.

Non sto scherzando.

Ho solo riprodotto le frasi a caso che hai impostato per la sveglia.

- C'è stato un incidente o no? - No.

Che crudeltà.

Quando ti ho inserito queste stupidaggini?

- Il 1 aprile... - Piantala! Era una domanda retorica.

Non svegliarmi mai più così.

Grazie.

Che ore sono?

Le 12:34, ora di Mosca.

Come?

Sei impazzito?

Ti avevo detto di svegliarmi alle 11!

L'ho fatto, ma mi hai dato un ordine alternativo.

Che ordine?

Non posso ripeterlo.

Il mio programma non mi autorizza a utilizzare un linguaggio scurrile.

Ma il mio sì, ammasso di rottami!

Qui pensaci tu.

Sì, capo.

Non ti permettere!

No! Lavoro qui!

Hai preso una multa per divieto di sosta.

Ti colpisse un fulmine.

Prestiti immediati per...

- Buongiorno, Georgy. - Buondì.

Sistema attivato.

Come posso esserti utile?

- La porto dai vicini? - Sì, morirà prima che arrivi Marina.

Sonya, sei pronta?

- Quasi. - Sbrigati, papà è già qui.

Ciao.

Hai portato l'autorizzazione?

AUTORIZZAZIONE VIAGGIO ALL'ESTERO DI MINORE

- Sonya arriva. Si sta vestendo. - Ed Egor?

Egor è uscito con gli amici.

Eravamo d'accordo che oggi stavano con me.

Ha 16 anni. Non posso dargli ordini.

Decidi tu quando posso vederli.

- Chiamalo. - Non mi risponde.

È colpa mia?

- Papà! - Sonya! Ciao.

Bella giacca.

Ciao, tesoro.

Ciao, mamma.

Ancora non lo sa, vero?

Così non va bene.

Glielo dirò, promesso.

Più avanti.

Cos'è questo?

Un aquilone.

Ci giocavo con Egor quando era piccolo come te.

Sali.

E dov'è il telecomando?

Il telecomando? Non ce l'ha.

- Come mai? - Non c'è.

Vedrai.

Chiama Egor.

PAPÀ

PAPÀ

L'abbonato non risponde.

Dove sei, Dimych? Ho le vernici.

In mensa. Sto arrivando.

Ok.

Safronov!

Volevi partire senza salutarci?

Cos'hai lì? I panini di mamma?

Dove sono i soldi?

- Kolyan, stai bene? - Lasciami in pace!

Sei morto, Safronov.

Devi tenere l'aquilone con il naso contro vento.

Ha il naso?

Certo, ha pure la coda.

L'importante è tenerlo parallelo alla corrente.

E poi lo lasciamo.

- Sì! - Pronta? Via!

Guarda! Vola!

Fantastico! Sta volando!

Wow!

Tocca a me.

Raggiungimi!

Tocca a me!

Bravissima!

Forza! Brava!

Peccato, mi sono caduti i colori mentre scappavo.

Mi è rimasto uno spray.

Lascia stare.

Ne è valsa la pena.

Beh...

fa' buon viaggio.

Non hai detto che devo restare?

Non volevo dirti addio.

Preferisco avere un amico vivo in Australia

che un eroe morto qui.

Cin cin.

Preghiamo che il volo non sia stato cancellato.

Certo.

- Ha volato benissimo. - Vero?

- Ti è piaciuto? - Sì.

Ci giochiamo con Egor quando tornate dall'Australia.

Non credo, papà.

Perché? Sarà ancora qui tra un mese.

Non ci andiamo per un mese.

Lo zio Lev ha trovato lavoro lì e pure mamma.

Andrò all'asilo lì.

Ho detto qualcosa di male?

Ciao. Ti sei divertita?

Dov'è Sonya?

Non sei cambiata per niente.

Preferisci agire alle mie spalle.

Gera, io...

Senti, non ti ho detto niente perché...

- Non volevo che ci restassi male. - Volevi che lo sapessi a fatto compiuto.

Pensa quello che vuoi.

Io penso ai nostri figli. Staranno meglio in Australia.

- Senza un padre? - Puoi venire a trovarli.

In Australia?

Ciao, Georgy.

- Ciao. - Lev, ha rapito Sonya.

Calmati.

- Mi vuoi spiegare... - Non c'è niente da spiegare.

Sonya resta con me. Sono venuto per dirvelo.

- Ci sta dando l'ultimatum. - Calmati.

C'è ancora tempo. Possiamo parlare.

No, ora basta parlare.

Hai capito? Sono stufa. Chiamo la polizia.

Hai firmato il documento. Significa che posso...

Quel documento era per un viaggio di un mese!

Prova a spiegargli perché volevi portarmi via i figli.

Fa' pure!

Chiama la polizia. Ci penseranno loro.

La spedizione è arrivata.

Ottimo.

Victor, siamo in onda.

Siamo tornati in studio con Pranzo per tre.

Vi ricordo che stiamo parlando di sesso virtuale.

È la rovina dei nostri tempi o un'attività innocente?

Diamo il benvenuto agli ospiti di oggi.

Olga ha beccato il marito a letto col robot e l'ha considerato adulterio.

Dmitry la pensa diversamente.

Il robot non è un essere vivente, perciò non è tradimento.

Chi ha ragione in questa situazione?

Una relazione come questa potrebbe sfasciare una famiglia?

Che ti devo dire, Maxim? Le parole non aiutano in questo caso.

Come possono aiutare questa famiglia

la cui vita è diventata un inferno

a causa della diabolica robotica moderna?

È colpa loro

se le macchine intelligenti progettate per aiutare l'uomo in miniera,

nell'esplorazione dello spazio, nei settori pericolosi,

sono diventate strumenti di tentazione e cupidigia?

Sì, parlo del Sig. Toropov.

È lui che ha portato questo flagello in un Paese spirituale come il nostro.

La feccia virtuale della civiltà occidentale sessualmente irresponsabile.

Grazie per averci seguito. La puntata integrale...

Victor, tu sei un pioniere di questo mercato.

Sette robot su dieci acquistati in Russia vengono dai tuoi negozi.

Hai da dire qualcosa al tuo contestatore?

Grazie, Maxim. Non trovo niente di male nei robot del sesso, tanto per cominciare.

Donano sollievo psicologico ai single

abbassandone il livello di aggressività.

Che sciocchezza!

Secondo, se prendiamo le statistiche mondiali,

i robot del sesso aiutano a debellare malcostumi come la prostituzione umana.

È una certezza?

Assolutamente sì.

Quanto a Olga e Dmitry, se i loro sentimenti sono veri,

non sarà il sesso con un robot a sostituirli.

Non si è gelosi di una macchina da caffè o di un'aspirapolvere.

Anche il robot del sesso è un elettrodomestico

dalle sembianze umane.

Niente di più.

Non puoi bere il caffè con lui la mattina

né tenergli la mano in metro,

crescere dei figli...

e morire lo stesso giorno.

Un saggio disse...

"Un umano ha bisogno di un umano."

Benvenuti in Cronos.

La nostra azienda presenta i migliori robot dei produttori leader.

I robot Cronos

sono sinonimi di classe e qualità all'avanguardia.

Cronos significa qualità senza tempo.

Da oltre dieci anni...

Benvenuti in Cronos.

Come ti chiami?

Sofia.

Abbiamo un'amica per te.

Non vede l'ora di conoscerti.

È il nostro modello potenziato, la fata robot.

Può badare a sua figlia e farle compagnia.

Può comprarla anche a rate.

Ciao, Sofia.

Ciao.

- Salve, Sig. Pavlovich. - Salve.

Chiama Maslovsky.

- Sta per andare in maternità? - Ancora no.

La famiglia, il mutuo, sa com'è.

Maslo, ci vediamo nel mio ufficio al Piano 23.

- In bocca al lupo. - Grazie.

Chiama Sergey.

Sergey, pranziamo insieme.

Galya, non posso parlare.

Richiamami allora.

Ok. Ciao.

Ciao.

Mi chiama ogni cinque minuti.

È incinta e agitata.

Si calmerà quando sarà nato il bambino.

Ma poi sarò fottuto.

Non voglio perdere il lavoro.

Altrimenti, mi trasferirei dove non possa trovarmi.

Cosa? Stai per diventare padre.

Non mi ha chiesto se lo volevo. E poi...

- Sì? - Il capo ti vuole nel suo ufficio.

Ricevuto.

Andiamo. Siamo desiderati al Piano 23.

- Non ci sono mai stato. - È il tuo giorno fortunato.

Perché l'hai portato qui? Abbiamo un laboratorio apposta.

Qui non ci sono telecamere.

Tieni, studiati la documentazione.

Vai al tuo posto.

È il laboratorio Hun-Xyan.

Hanno modelli di cui non sappiamo?

Non è prodotto in massa.

È solo un prototipo, ho avuto la fortuna di prendere l'ultimo.

Mettetelo al centro.

Porca puttana.

Scusi.

Salve.

Mi chiamo Arisa.

Dovete caricarmi completamente prima dell'uso.

Rilevato nuovo dispositivo.

Livello di carica 5%.

Straordinario.

Quanto l'hai pagato?

Ho dovuto far abbassare il prezzo.

Che ci fate ancora qui? Portate via la cassa e aspettate all'ascensore.

Non fate entrare nessuno tranne me e Igor Mikhaylovich.

- Ti piace? - È dire poco.

Perché l'hai comprato senza consultarmi, però?

Non ho avuto tempo.

E poi non capita tutti i giorni...

di trovare certi modelli, soprattutto sul mercato nero.

Significa che è illegale?

Perché? Che problemi ha?

Maslo, non ho detto che c'è un problema.

Sarò stato fortunato.

È un prototipo.

Il suo comportamento è gestito da uno speciale processore quantistico.

Ha un simulatore di libero arbitrio capace di azioni spontanee.

Beh, divertiti.

Preferirei comunque vederla in laboratorio.

E io preferirei che non lo sapesse nessuno.

- Ma che fai? Non entrare! - Perché?

- Non ci sono telecamere. - Quindi?

Yuri, non ti va di provare la poltrona del capo?

Che poltrona?

- La poltrona o una ragazza. - Non siamo all'altezza di queste ragazze.

Perché? Eccole qua.

Ma che fai? La tua ragazza è incinta!

Tu resta qui se vuoi. Io entro.

Cos'hai di tanto speciale, ragazza nuova?

Non hai il diritto di toccare le zone tabù.

Aspetta che sia carica...

e accedi come utente di famiglia.

Intendi ufficialmente?

Yura.

Secondo me si basano sulle donne vere.

Prima accedi...

e poi puoi toccare.

Devo prendere delle precauzioni.

Aspetta che la carica sia terminata.

Ehi, che c'è, stronza? Vieni qui.

Terminale di carica scollegato. Prego...

Sergey?

Sergey?

Sergey?

Sergey?

Resta dove sei!

Ferma, ho detto! Non ti avvicinare!

Victor.

Pensavo stessi giocando col robot.

Sì, a proposito...

Dal manuale mancano almeno 20 pagine.

Puoi chiamare i partner cinesi per fartele dare?

Non puoi andare a tentoni?

È il tuo ufficio?

Che diavolo è?

Che diavolo è?

Sto parlando con te!

Io...

Non lo so.

Dov'è il mio robot?

Dov'è il mio robot?

Ti ho chiesto dov'è il mio robot!

- Victor. - Avevi ordine di controllarla.

Ti seppellirò con le mie mani!

- Aspetta, è spaventato. - Sono io che sono spaventato!

Dimmi dov'è il mio robot!

Se non ti calmi, ti ritrovi con due cadaveri.

È questo che vuoi?

L'hai mandata da qualche parte?

No, se ne è andata e basta.

- L'ha ucciso e se ne è andata. - I robot non uccidono, idiota!

Chiama Gleb.

Victor, senti...

- Non adesso. - È importante.

Non adesso, ho detto!

Pronto, Gleb.

Sono Toropov. Ho un problema.

Rilevato nuovo dispositivo.

Livello di carica 7%.

Beh, che c'è? Gleb, di' qualcosa.

Non è stato lui.

Chi, allora?

Non c'era nessun altro a parte loro.

- Non vedi in che stato è? - E allora?

Puoi almeno scoprire cos'hanno fatto al mio robot?

Forse se n'è andato veramente.

E dove? Hai detto che non se ne vanno senza ordini.

Sì.

Il suo livello di carica non supera il 10%.

Il caricatore è scollegato.

In questi casi, un robot cerca di completare la carica.

Sarà andato a cercare un altro terminale.

- Perché non l'hai detto prima? - Ci ho provato, non mi hai ascoltato.

Beh, ti ascolto adesso!

Di' all'elettricista di staccare la corrente.

Quindici.

Chiama l'elettricista. Presto.

...produttori leader.

I robot di...

Interruzione di corrente.

Ci scusiamo per il disagio.

Interruzione di corrente.

Ci scusiamo per il disagio.

Settore D. Libero.

Interruzione di corrente.

Ci scusiamo per il disagio.

Settore A, riferire.

Libero.

Una bionda alta con un cappotto giallo.

Ci mandano tutti a casa.

C'è un'emergenza in centrale. Tu te ne vai?

Non riesco a rintracciare Sergey. Me ne vado con lui.

Sarà scappato per evitare di sposarti.

- Vieni con noi? - Andate, provo a rintracciarlo.

Interruzione di corrente. Ci scusiamo per il disagio.

- Richiama. - Mi spiace, non ho capito.

Richiama.

Non ti preoccupare, Victor. Andrà tutto bene.

Ti va bene un incidente?

Andrebbero meglio le cause naturali.

Capito.

Ascoltami bene. Tu e il tuo collega eravate in magazzino.

Sei andato in bagno.

Al ritorno, l'hai trovato privo di sensi.

Sei andato a chiamare aiuto.

Al ritorno, era morto. Attacco cardiaco. Capita.

Ci siamo capiti?

AMBULANZA

Sbrigatevi!

Scusi, è vietato fumare.

- Ma dai. - È vietato.

Tu non fumi?

Ok, la spengo.

Voi e lo stile di vita sano.

Rilevato nuovo dispositivo.

Livello di carica 13%.

Hai visto Sergey? Non riesco a trovarlo.

Galya, lui è...

- Cosa? Dov'è? - C'è...

Che c'è?

Aspetta. Che cos'ha?

L'ha aggredito un robot.

Come?

Scusa, devo andare.

- Aspetta! - Non posso. Ho da fare.

- Dove va, signorina? - Veramente, lavoro al negozio.

Allora, vada al negozio.

Sto cercando Sergey Panin.

- Chieda al responsabile. - Dov'è?

Non lo so, in giro.

Cosa? Lei è il capo della sicurezza!

- Non mi tocchi! - Dmitriy, portala fuori.

- Devo solo chiedere. - Può chiedere dopo.

Se avete qualcosa da nascondere, lo scoprirò.

Lo scoprirà.

Magari sapessi io cosa succede.

- È stato un incidente o... - Infarto.

400.000 VERSATI SUL SUO CONTO

Dividili con gli altri. Io aspetto la perizia medico-legale.

Ricevuto.

Settore K. Libero.

Praticamente, ha rapito sua figlia.

Non è rapimento, sono estremi rimedi.

Le assicuro che il giudice lo vedrà come rapimento.

- Che devo fare? - Agisca nei limiti della legge.

Può modificare l'accordo per l'affidamento.

- Posso rappresentarla io, se vuole. - Lei non capisce.

Se restituisco Sonya, non la rivedo più.

La porteranno in Australia stasera.

Se non lo fa, le tolgono la potestà genitoriale.

Allora, sì che non la rivede più.

Ho la sensazione che stia dalla parte della mia ex-moglie.

Mi ha mentito. Questo non conta?

Sarebbe un argomento da portare in tribunale.

Se vuole battersi per sua figlia, la restituisca.

Immediatamente.

Chiama Alla.

James Cook vide questi animali che saltavano

e chiese agli aborigeni che cosa fossero...

Come stai? Sei stanca?

Guardiamo un programma sull'Australia.

Ci sono più ragni velenosi lì che in tutto il resto del mondo.

Ora capisco perché la mamma ci tiene tanto ad andarci.

Sono io!

Sì.

- Dai, mamma è preoccupata. - Ok.

- Ci vediamo, zio Vasily. - Ciao, Sonya.

Grazie, zio Vasily.

Non si vive di soli "grazie".

Possiamo passare al bar?

Vorrei un frappè.

Non ora, tesoro. La mamma ti aspetta.

Papà?

Che c'è?

E se non volessi partire?

Maledizione.

Sonya, mi aspetti in macchina altri cinque minuti?

Non abbiamo fretta?

È lavoro.

Ecco fatto. Torno subito.

Vadim.

- Safronov! - Vadim.

- Fermo! - Dove vai?

È un cadavere di Cronos. Infarto. Ritiro il referto più tardi.

Non posso accettarlo adesso.

Ho un'emergenza familiare.

E che ci devo fare? È zona tua.

Vasily.

Sì, Georgy.

Pensa tu al corpo. Me ne occupo quando torno.

Contento?

Ok.

Andiamo.

Perché sei così lento?

Livello di carica 100%. Carica terminata.

Come ti chiami?

Sonya Safronova.

Mio padre lavora qui.

Ok, Sonya.

Sei collegata come utente di primo livello.

Grazie.

Mi fa male!

Ah, sì?

Rilevata ferita superficiale.

Me la sono fatta ieri.

Aspettami qui, Sonya.

Sonya, forza. Andiamo.

Papà!

Papà!

Ho incontrato un robot.

È bellissima.

Bravissima, tesoro. Ora sali in macchina.

Mi ha detto di aspettare.

Mi dispiace, tesoro, non possiamo aspettare nessuno adesso.

Ecco fatto!

Forza. Muoversi.

L'autorizzazione.

Tesoro, come stai? Tutto a posto?

Sì, mamma, tutto bene.

Siamo andati al parco, ho mangiato un bel gelato.

Sei pazza?

- Non farei mai male a mia figlia. - L'hai fatto.

Non può mangiare un gelato?

- Idiota! Non si tratta di questo! - Perché litigate di nuovo?

I figli hanno bisogno del padre, per quanto sembri banale.

Andiamo.

- Ci vediamo domani! - Ciao, papà!

Ma che fine hai fatto?

Tranquilla, ho tempo per i bagagli.

Non serve, non andiamo in Australia.

- Che significa? - Mi hai sentito.

Chiedi a tuo padre.

Mi spieghi che succede?

- Scusa se ti disturbo, Georgy. - Non ho tempo, Vasily.

Georgy, non ti seccherei,

ma c'è una grave infrazione della direttiva.

Sei proprio un secchione.

Più ecchimosi nella regione cervicale.

Non compatibili col referto preliminare.

Aspetta.

Danni alla colonna.

Sì. Non dovresti rimproverarmi.

Sta' zitto.

Chiama Vadim.

Sì?

Avevi parlato di infarto. Allora, perché ha il collo rotto?

Vuoi dire qualcosa?

È tutto nella perizia.

- Magari se l'è rotto cadendo... - Senti!

Chiamo la polizia se non porti via il corpo entro un'ora.

Gera, aspetta...

Alzati. Cosa ho...

Perdonami, Georgy. È venuto a trovarti tuo figlio.

Ciao. Come stai?

Ciao.

Hai quell'autorizzazione?

- Grazie, Vasily. Puoi andare. - Sì, capo.

- Ti ha mandato tua madre? - No, sono venuto io.

Dammi il documento, per favore.

Ci voglio andare.

Ne ho bisogno.

Puoi farlo per me?

- Senti... - Te ne sarei molto grato.

Ci sono cose difficili da accettare all'inizio...

ma poi forse mi ringrazierai.

Secondo me, se parti adesso...

qualcosa si spezza per sempre.

Non saremo mai più una famiglia. Hai capito?

Sì.

- Dammi l'autorizzazione. - Tu non mi ascolti.

- Ti ho sentito benissimo. - Non è vero.

Ti sei rovinato la vita, non rovinare la mia.

Ok.

Concedimi un mese.

Una settimana. Se non cambi idea, ti compro il biglietto.

Ficcatelo in quel posto.

Pronto. Ci siamo sentiti prima.

Georgy Safronov.

Voglio fare causa.

Sì. Revisione dell'affidamento.

Quanto mi costerà?

Non dovevi rinunciare al consenso.

Ti avevo detto di non fare niente senza prima consultarmi.

Lo so.

Safronov è pazzo. Pensavo stesse andando in Siberia.

Ho parlato con Steven. Purtroppo, non possono rimandare.

Grazie lo stesso per averci provato.

Mi dispiace tanto, tesoro.

Immagino che dovrò partire da solo.

Sta' tranquilla. Mi raggiungerai dopo.

I ragazzi erano pronti per partire.

Quello stronzo del padre.

Non te la prendere. Ti prego.

E non spaventare Sonya.

- Vado a fare i bagagli, ok? - Ok.

Proprio un buon partito.

Lo so.

Quanto ci vorrà per patteggiare con Safronov? Un anno o più?

Lev è una brava persona, ma non mi aspetterà per sempre.

Non so se ti piacerà, però...

ho un'idea per farti ottenere...

l'affidamento esclusivo molto più in fretta.

Safronov, come va? Parliamo.

Ho fatto uno sbaglio con quel cadavere, ma si può sistemare, no?

Ma che cos'hai?

Sì, ti dovevo avvertire.

Ho pensato che meno ne sapevi, meglio dormivi.

Ma perché te ne stai zitto?

Di' qualcosa!

Trecentomila.

Adesso siamo...

Quanto?

Trecentomila.

È uno scherzo?

Non è una cosa così grave.

O sì o no.

Beh, sei...

Buonasera. Sono Safronov. Sono pronto a pagare.

- Benissimo. - Scusi, la metto in attesa.

Sì?

Io e Lev partiamo stasera. Devi essere da noi prima delle dieci.

- Per cosa? - I ragazzi restano con te.

Alla, sono di sotto.

Papà!

Vieni, ti faccio vedere l'ologramma che mi ha comprato lo zio Lev.

Dopo. Saluta la mamma.

- Ciao, piccola. - Ciao, mamma. Vado ad accenderlo.

In frigo c'è da mangiare per due settimane.

Dormi qui. Ti ho lasciato le lenzuola.

Se avesse la febbre...

Alla, sono un medico.

Ti mando altri soldi più avanti.

Fatti sentire. Ti chiamerò tutti i giorni.

Grazie. Della fiducia e tutto.

Non ti deluderò.

Sistemo tutto io.

Promesso.

Questo ti piace?

No.

E questo?

Sì.

Perfetto.

Allora, quale favola ti racconto?

La favola de Il fiore scarlatto.

- La bella e la bestia? - Sì. Te la ricordi?

Beh...

in linea di massima.

Allora...

c'era una volta una bestia.

Non era tanto brutto...

ma alla gente non piaceva lo stesso.

Perché ne avevano paura.

Non sapevano cosa aspettarsi.

Un giorno, la bestia incontrò una splendida ragazza.

Era minuta, molto gentile e molto...

Bella?

Certo.

Beh...

Il mostro decise di rapire la ragazza.

Di portarla con sé.

Voleva solo giocare con la ragazza e lei accettò.

Poi lei divenne così triste...

che anche il mostro s'intristì.

Ci pensò un po'...

e alla fine decise

di permetterle di andare a trovare la sua famiglia.

Sonya?

Egor?

Egor?

Buonanotte.

Mi dispiace, signore,

ma abbiamo perlustrato il perimetro due volte.

Non l'abbiamo trovata.

Dovevate cercare meglio.

Sicuramente sarà nel seminterrato con una carica a zero. Andateci!

- Hai parlato coi cinesi? - No, il telefono è staccato.

Il sito è bloccato. Idioti.

Se mi avessi interpellato, non sarebbe successo.

Maslovsky, ti ho chiamato per degli stupidi consigli

o per capire dov'è quella maledetta bambola?

Lo scoprirò.

Secondo me, dobbiamo presumere che abbia lasciato l'edificio.

E come?

Ancora non lo so.

Non ha importanza. In ogni caso...

dobbiamo contattare la polizia.

- Che idea geniale, Maslovsky! - Non sto scherzando.

Ricordi le pagine mancanti di cui ti accennavo?

Ho fatto delle ricerche e ora so cosa mancava.

Che diavolo è?

Congratulazioni, Victor.

Ci hai portato l'unico robot killer del mondo.

Ciao. Mi hai trovata!

Sottotitoli: Monica Paolillo

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