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Original subtitles

- Dobbiamo fare le cose con calma, piano piano. - Ovvio.

- Poi qua dentro... - No.

Certo, no, assolutamente.

Che ti devo dire ? Sono prefrontale.

Ci vediamo su, aspetto mio fratello per il controllo.

Ciao, scusa, Aurora non ne voleva sapere di andare a scuola.

So da chi ha preso, anche lui faceva così.

- Le urla non risolvono niente. - Se avevi idee, potevi fare qualcosa.

- Andiamo che ci aspetta il neurologo ? - Sì.

Oh... No...

- No ! - Oh !

- Ha bisogno ? - Una sedia, per favore. Che è successo ?

Caro ! Che ci fai qui a Milano ? Non sapevo nulla.

Volevo farti una sorpresa. Poi volevo darti una mano.

No, non c'è bisogno, non ti devi preoccupare.

E' tutto sotto controllo. Anche i ricordi torneranno presto.

Stai attento, papà, i ricordi possono fare male, lo so bene.

- Mi sa che sei arrivato. - Sì.

Non riesco più a muovere le gambe.

Stenditi e solleva le gambe a ginocchia piegate.

- Non ce la faccio. - Hai notato un peggioramento ultimamente ?

Faccio più fatica a camminare e mi sento subito stanco.

- Perché non me lo hai detto ? - Da quanto tempo noti i peggioramenti ?

Una settimana, dieci giorni, ma mai come oggi.

- Ho le gambe dure. - I farmaci non la dovevano tenere sotto controllo ?

Sì, ma è probabile che ci sia una lesione attiva.

Dobbiamo fare una risonanza magnetica.

La sclerosi multipla può causare

infiammazioni al sistema nervoso centrale, cioè lesioni attive.

E' possibile che questa sia la causa della tua difficoltà a camminare.

In qualche giorno con una terapia di cortisone andrà molto meglio.

Scusate.

Agnese ?

Sapevamo che poteva succedere.

Tra i farmaci e le stimolazioni transcraniche

il cervello in sovraccarico ha creato una proiezione della mente.

- Chiamala "allucinazione". - Preferisco "proiezione".

Grazie di averci informato, Andrea.

Penso che sia giusto interrompere le terapie.

- Per il bene tuo e dei pazienti non possiamo correre rischi. - Quali ?

- Non ha messo in pericolo nessuno. - Ha avuto un'allucinazione.

- La ricerca del passato lo destabilizza. - Se la interrompe

rischiamo di vanificare tutto il lavoro fatto fino a qui.

- Enrico ? - E' successo una volta sola, potrebbe ripetersi.

La medicina è sempre un compromesso tra benefici e rischi.

Al momento, i benefici sono superiori ai rischi.

Se Andrea se la sente, aspettiamo, monitoriamo e vediamo che succede.

Se si ripetono, sospendiamo.

Me la sento. Se ci siete voi, me la sento.

Bene, allora tenetemi informata.

Non farmi pentire.

- Pensi che sia la cosa giusta da fare ? - Certo.

Recuperare il passato è importante.

- Se anche Novelli fosse stata una allucinazione ? - Perché lo dici ?

- E' apparsa, poi se n'è andata. - Ci hai parlato.

- Anche con Carolina ho parlato. - Carolina è tua figlia.

Una proiezione mentale non può avere a che fare con una sconosciuta.

Troviamo Diana Novelli e dimostriamo che non tutto è un'allucinazione.

Come sta tuo fratello ?

Non ci sono lesioni attive.

Mio fratello non potrà più alzarsi da una sedia.

Non potrà più mangiare da solo.

Farà fatica persino a parlare.

Questo accadrà molto prima del previsto.

- Non c'è niente che possiamo fare. - Non puoi esserne sicura.

Sintomi nuovi senza lesioni attive significa una cosa sola.

- La sclerosi multipla è diventata progressiva. - Sì.

Non è strano ? Spasticità, perdita di sensibilità agli arti inferiori

difficoltà di equilibrio e marcia, stanchezza, tutto in dieci giorni.

Può essere diventata progressiva, ma va in fretta.

Fammi vedere il piano terapeutico.

Ha cambiato farmaci da tre mesi.

- Aveva la terza somministrazione oggi. - Di un immunomodulante.

Un farmaco che potrebbe avere riattivato un virus latente.

- Un'encefalite magari da JC virus. - E' sempre un'infiammazione.

- Avremmo visto le lesioni dalla risonanza. - No.

- Bisognerebbe fare un prelievo del liquor. - Non è una speranza.

- Il JC è mortale nella maggior parte dei casi. - Non in tutti.

Dobbiamo fare altri accertamenti.

Mi avevi detto che con il cortisone sarebbe tornato a posto.

- Potrebbe essere più complicato di così. - In che senso ?

- Non riuscirà più a camminare ? - Appena so qualcosa, ti avviso.

Cerca di stare tranquilla.

- Patrizia, il dottor Cesconi. - Buongiorno.

Si è svegliata da poco dalla sedazione.

Patrizia, la posso visitare brevemente ? Se la sente ?

- Sa che giorno è oggi ? - Giovedì ? - Quasi, è venerdì.

- Ha passato la notte qui, ricorda perché ? - Mi sono fatta questo.

Ha 170 su 100.

Scusate, sono qui per mia moglie. Mi hanno detto letto 34.

Le hanno detto male, noi non curiamo letti.

- Come si chiama sua moglie ? - Patrizia Fabbri.

- Viene dal Pronto Soccorso. - Non l'ho ancora conosciuta.

Andiamo insieme.

No, professor Fanti, le carte.

- Ehi. - No, vai fuori !

Vai fuori ! Non ti voglio qui ! Vai fuori !

- Mandatelo via ! - E' meglio, se esce. - Prego.

E' andato. Tranquilla, Patrizia, è andato via.

Signora, è uscito, adesso bisogna che si calmi.

Faccia un bel respiro.

- Può dirmi perché ce l'ha tanto con suo marito ? - Mi ha tradita.

Siamo insieme da meno di un anno e mi ha tradita.

Si è fissata, ma non pensavo che sarebbe arrivata a questo.

L'ho trovata sul pavimento della cucina.

Aveva ancora il coltello in mano e c'era tanto sangue.

Ci sono stati altri episodi del genere, anche meno violenti ?

Non così, ma da un mese mia moglie è impazzita. Crede che io la tradisca.

Mi controlla, mi chiama 20 volte in un'ora, fa scenate continue.

Adesso questo, ma non c'è niente di vero.

Io non so più che fare, mia moglie ha bisogno di uno psichiatra.

Andiamo con ordine.

- Sua moglie soffre di pressione alta ? - No.

Che c'entra ? Ha tentato il suicidio.

Però ha una forte tachicardia e la pressione molto alta.

- Dobbiamo fare altri esami. - Le serve uno psichiatra !

Va bene, voi che ne pensate ?

- Che il marito mente, la tradisce. - No, dico del caso medico.

Tradita o no, mi sembra una paziente psichiatrica.

- Tachicardia e ipertensione rientrano nel quadro clinico. - Sì.

Vorrei escludere il problema cardiaco, facciamo l'ecocardio.

- Prof ! - Sì ? - Prof !

- Ti dicevo che l'informatore di Redsonic... - Ah !

Che bello, mi dài del tu finalmente !

- Volevo dire "Fanti"... - No, chiamami "Doc", è più semplice.

Doc, va bene. Ti dicevo, ha chiamato più volte...

Marcella, ehi !

Ehi ! No !

Chiamami subito Giulia, per favore.

E' stato solo un mancamento, un po' di stanchezza. Sto bene.

- Queste sono tue ? - Ehm...

- Sì. - Quelle le teniamo noi.

- Facciamo altre analisi per vedere se è tutto a posto. - Sto bene.

- Pensate a Fabio. Devo andare a prendere Aurora. - Ci penso io.

E' un abuso di benzodiazepine.

Ne ho letti tanti di casi come il suo, per la pubblicazione.

La pressione è alta, dovrebbe essere il contrario.

Forse era agitata o ha una tollerabilità alta.

- Forse le benzo coprono un'altra patologia. - Tipo ?

Non lo so, aspettiamo le analisi.

- Tu come stai ? Tutto okay ? - Sì.

- A meno che anche tu non sia una allucinazione. - Non è divertente.

Vado a prendere mia nipote.

Di queste cose non ci dobbiamo occupare, c'è l'amministrazione.

- Giulia ! Scusa. - Ehi. - Riguardo ad Andrea...

Ho avallato che continui le terapie, ma non sono tranquillo.

- Cioè ? - Un'allucinazione del genere non è un fatto isolato.

Vuol dire che negli ultimi tempi lo stato psichico di Andrea è alterato.

- Hai notato qualcosa di strano ? - Definisci "strano".

Cambiamenti improvvisi, atteggiamenti insoliti.

Andrea potrebbe avere detto o fatto cose di cui non si rendeva conto

un po' come se fosse ubriaco.

Allora ?

No, non mi sembra, sempre il solito Andrea. Ora scusa, ma devo andare.

- Oh, tutto okay ? - Sì.

Devo solo infilare un ago nella schiena del fratello di Giulia.

- Dài, lo avrai fatto mille volte. - Sì.

Stavolta è diverso. E' il momento della verità, il liquor non mente.

- Pensi che Doc si sbagli ? - Credo che non sia infallibile.

Non ci sarebbe niente di male, però non avrebbe dovuto illudere Fabio.

- Sessanta anni, hai scritto ? - Sì.

- Finito? - Che? - Le storie dei pazienti non si compilano da sole.

- Non ne abbiamo chiusa una. - Scusa, se ho una vita.

A te non sta simpatico, vero ?

- Il marito di quella donna. - Tu hai detto che è un bugiardo.

La moglie ha tentato il suicidio, perché ha un'altra.

Ha tentato il suicidio, perché è psicotica e ha bisogno di cure.

I matrimoni finiscono, le persone tradiscono, succede.

- Hai una visione triste del matrimonio. - Si chiama "realtà".

- Ci si può separare anche in modo civile. - Anche l'amore è realtà.

La fiducia è una realtà, la famiglia è una realtà.

Puoi combattere per queste cose.

Oppure sì, puoi separarti in maniera civile.

Allora ?

- Ti muovi ? - Ma dove è mamma ? - La mamma è dentro che ci aspetta.

- Ehi. - Ciao. - Ciao.

- Scusa, se ti abbiamo chiamato. - Avete fatto bene.

- Ho mezz'ora per mangiare, venite ? - Pranzi alle tre e mezza ?

- Un panino alle tre e mezza è vietato ? - Un gelato è vietato ?

Bisogna chiedere a mamma. Mamma ?

- Andiamo a prendere il gelato. - Vada per gelato e panino.

- In braccio, sono stanca ! - Oplà, eccoci qua. Pronti, via.

- Come va ? - Sapevamo che sarebbe finita così, no ?

- Aspettiamo i risultati. Giulia ha detto... - Che vuoi che dica ?

Non fingiamo di non vedere la realtà. Tra poco non camminerò più.

- Sarà sempre peggio. Adesso è tutto sulle tue spalle. - Perché finora ?

Sono tre anni che faccio tutto io e non eri sulla sedia a rotelle.

- Che vuoi dire ? - Tu fai il malato, non te ne accorgi.

La spesa, il lavoro, Aurora, l'ospedale.

- Ora la casa in campagna. - E' per semplificarci la vita !

- Lascia perdere. - Dove stai andando ?

Marcella, ti fermi ?

- Forza, forza, forza. - Amore, ciao !

- Ciao, tesoro, andiamo a casa. - Un attimo.

- Dobbiamo vedere i risultati delle tue analisi. - Vado adesso.

Non tratteniamo nessuno contro la sua volontà.

Se mi segui, ti faccio firmare un foglio

per dimissioni contro il parere medico.

Aspettami qui.

Di qua.

- Avete ricoverato Marcella ? - In realtà no.

Io la terrei una notte in ospedale.

Le prime 24 ore di astinenza sono le più difficili.

Una firma qui in fondo e libera di andare.

Brucia la penna ? Sul dorso della mano, ad esempio.

E' il primo sintomo dell'astinenza.

- Che dici ? Che astinenza ? - Il secondo è l'irritabilità.

Ascolta un attimo, quando dobbiamo affrontare una difficoltà

il cervello mette in moto il corpo.

I muscoli si tendono, il battito aumenta.

Ci sentiamo iperattivi, lucidi.

Quando dobbiamo affrontare tante difficoltà tutti i giorni

capita che non riusciamo più a liberarci dalla tensione.

Ci sentiamo sempre sotto stress.

Diventa negativo, ci logora, ci crea uno stato di ansia.

Allora prendiamo queste, benzodiazepine.

Non fraintendermi, sono un farmaco utile.

Non sono fatte per conviverci, perché danno dipendenza.

Il corpo ha bisogno di una quantità sempre maggiore.

Si chiama "tolleranza".

Quando si decide di smettere, il corpo non ci sta, si ribella.

Si chiama "astinenza".

Stai dicendo che sono una drogata ?

Alla lunga, assieme alle cose brutte

si anestetizzano anche le cose belle.

Si fa molta fatica a distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è.

Per questo mi volete tenere qui ?

No, queste potrebbero avere coperto una patologia.

Sta a te decidere se vuoi scoprirlo oppure no.

- Penso io ad Aurora, stanotte dorme da me. - Non dire niente alla mamma.

No, certo che no. Comunque devi essere ottimista.

Non sono arrivati i risultati del liquor.

Per l'encefalite virale ci sono farmaci innovativi.

Non dire niente delle benzodiazepine di Marcella.

- Si preoccupa già abbastanza. - Sapevi che ne faceva uso ? - Sì.

Non pensavo che arrivasse a questo punto.

- Che vuoi dire ? - Sono io che ho la sclerosi multipla !

Marcella dovrebbe sostenermi, non impasticcarsi.

Sto facendo uno studio sulle benzodiazepine.

Sai che dice la maggior parte della gente che ha una dipendenza ?

Che dovevano affrontare tutto da sole. Avevano bisogno di aiuto.

Noi avremmo dovuto sostenerla, invece la abbiamo lasciata da sola.

Ehi.

Sono un medico e sono sua cognata, come ho fatto a non accorgermene ?

Con la sclerosi in famiglia, che il resto passi inosservato è normale.

Non è facile rimanere obiettivi con chi ti è più vicino.

Presenti esclusi ?

Ehi, che ci fai qui ? Sei venuta a controllarmi ?

In un certo senso.

Si tratta di una tua paziente, Patrizia Fabbri.

Il marito ha protestato con la Marabini.

Sostiene che sua moglie sia una paziente psichiatrica

e che la tratteniate per motivi infondati.

Ci succede spesso, però poi ci ringraziano.

Stavolta, dopo quello che è successo stamattina, devo essere più cauta.

Mi dispiace.

Perché non la visiti anche tu ? Così magari mi dai un parere.

Sì.

Che ti ricordi di quella notte ?

Anche io ho passato un brutto periodo anni fa.

Non parlavo con nessuno, neanche mio marito.

Anzi, lo incolpavo di tutto.

Anche io ho pensato che non valesse la pena vivere.

Quello che voglio dirti è che non sei sola, non sei strana.

Mi ricordo che ho preso il coltello e poi basta.

Che cosa ti ha spinto ? E' successo qualcosa in particolare ?

Sono tornata a casa prima.

Ho trovato mio marito a letto con un'altra donna.

Io lo sapevo, però speravo di sbagliarmi.

No !

No, mandatela via ! Fatela uscire, non la voglio qui !

- Fatela uscire ! - Patrizia, di chi parli ? Chi c'è ?

E' la stronza che era a letto con mio marito. Mandatela via !

Non la voglio qui ! Per favore...

Ecco, se n'è andata.

- Va meglio ? - Sì.

Che cosa fanno oggi al laboratorio ?

- Ancora nulla su tuo fratello ? - Ormai dovremo aspettare domattina.

Allora, Patrizia ha sviluppato una psicosi.

E' convinta che suo marito la tradisca.

Oltre a un delirio paranoico ha allucinazioni visive.

- Vede i mostri ? - Dice di avere visto quella donna qui.

Quella con cui il marito la tradisce.

- Non è vero che la tradisce ? - Tenderei a escluderlo.

Ha una sindrome ossessiva.

Le fa immaginare cose che non esistono.

Il marito dice che prima di un mese fa

non ha mai avuto episodi simili.

Non è strano che li abbia in modo così improvviso ?

Non è impossibile. La situazione va approfondita in Psichiatria.

La tachicardia, la pressione alta ?

Compatibile con lo stato di sovreccitazione.

L'ecocardio è nella norma e la Tac è negativa.

Io sento che c'è altro. Sarà una questione di istinto.

Ci sono i fatti. Mettiamo il tuo istinto da parte.

- Domattina trasferite la paziente in Psichiatria. - Sì.

La raccolta di storie dei pazienti, a che punto siamo ?

- Ci stiamo lavorando. - Quanto tempo vi serve ?

- Qualche giorno. - Non vorrei che l'idea di Andrea fosse un'illusione.

Non più di una settimana da oggi.

Eccomi. Scusa, non potevo rispondere.

Ho bisogno dei dati sui pazienti, me li hai promessi.

Sì, non sono ancora pronti.

- Agnese, mi stai prendendo in giro ? - No.

Ci vorrà al massimo una settimana, lo giuro.

Spero che sia vero, se non vuoi che Andrea sappia la verità.

Se te la prendi tanto, sembra una questione personale.

Lo è. Si tratta di me, no ?

Ho controllato l'Albo dei medici, provincia per provincia.

Non ho trovato Diana Novelli.

- Adesso pensi anche tu che io stia impazzendo come Patrizia ? - No.

Dovremmo controllare le Università. Forse non si è iscritta all'Albo.

Hai fatto tutta questa ricerca. Continui ad aiutarmi.

Nonostante tuo fratello sia in queste condizioni.

Finché non arrivano i risultati del liquor, mi tengo impegnata.

Tu sembri l'unica a continuare a fidarsi di me. Perché ?

Perché tu sei l'unico che mi ha sempre dato una speranza.

Vado a prendere Aurora che è giù con Teresa.

E' stata bravissima questa bimba.

- Allora si merita una caramella ! - Uh !

- Doc ! Doc, aspetta ! - Mi spiace...

Non è possibile così ! Che cosa devo fare io ? Che devo fare ?

Io stavo cercando un camice pulito.

Un piccolo paziente non ha gradito la cena.

- Se posso aiutarti... - No, mi stavo schiarendo la voce.

A volte mi si abbassa.

Sì, anche io spesso mi schiarisco la voce negli sgabuzzini.

Se posso darti un consiglio, Andrea va preso con filosofia.

E' il mio primo impiego dopo un'aspettativa, vorrei fare bene.

Tu stai facendo bene.

Senza di te, non starebbe dietro alle cose che odia ma che deve fare.

Se hai bisogno, di nuovo, di schiarirti la voce

il mio studio è un posto un po' più tranquillo.

Oh ! Scusa.

Mi raccomando, "mi studio es tu studio".

Beh...

Aspetta, aspetta, aspetta ! Sono arrivate le analisi di Marcella.

Tracce di benzodiazepine. Questo lo sapevamo già, grazie.

Ecco. Ha una leggera anemia, problemi di funzione renale.

- La pressione resta alta. - Mmm, pensiamoci un attimo.

Altri sintomi ? Non le abbiamo fatto una vera e propria anamnesi.

E' difficile dirlo, è in astinenza.

Tachicardia, irritabilità, tremore, agitazione.

- Possono essere sintomi di un'altra patologia. - Mi sembri agitato oggi.

Dici che devo prenderle io le benzo ?

- Ti svelo un altro dei miei trucchi per vincere l'ansia. - Grazie.

Io... faccio tabelle.

- Tabelle ? - Sono una specie di maniaca del controllo. Guarda.

Puoi monitorare tutti i sintomi

e inserirli in una tabella a intervalli di due ore.

Quelli compatibili con l'astinenza, quelli no e quelli incerti.

Puoi anche assegnare un indice di intensità, due, sei, otto.

Okay.

- Almeno mi terrò impegnato. - Ci teniamo impegnati.

E' solo per impostarla, sono un'esperta.

Poi ti lascio fare, promesso.

- Forza, tabella. - La tabella è vita.

- Non serviva che tu me lo dicessi. - Che cosa ?

Che sei maniaca del controllo.

- Beh, io... - No, scusami.

- Scusa. - Ah... Forza !

Gradisce un tè ?

- Grazie. - Domani trasferiamo sua moglie in Psichiatria.

Sarà meglio che lei non stia qui e che non la veda.

La avviserò io, va bene ?

Grazie.

Ehi.

- Non dormi ? - No.

Scusami per oggi.

- Non volevo litigare. - Nemmeno io.

- Sono solo stanca. - Lo so.

Mi dispiace, se non ti aiuto abbastanza.

Adesso, forse, capisci che volevo dire.

- Che cosa ? - Lo sai.

- Senza Aurora, sarebbe tutto meno difficile. - Il problema è lei ?

Non è...

- Lasciamo stare. - No, tu lascia stare Aurora, lasciala fuori !

Ancora tutte queste ?

Di questo passo non ce la faremo mai a finire in una settimana.

- Tranquillo, ci trasferiamo qua. - Oh, okay.

No, scherzo, non ci pensare nemmeno.

Non è mai il momento, c'è sempre qualcos'altro da fare.

Buongiorno.

Hai ragione, dobbiamo essere sistematici.

- Farò una tabella dei turni. - La tabella è vita. - Mmm.

Okay, cominci tu. Sto parlando con te, bello !

Giulia.

Ci sono stati dei problemi stanotte.

Adesso zia Teresa ti dà dei fogli per disegnare, eh ?

Tieni questo.

- Che succede ? - Mi fanno male le gambe, le braccia.

Volevo andare in bagno e non riuscivo a camminare.

- E' sempre l'astinenza ? - Ora cerchiamo di capirlo.

Io pensavo che ce l'avrei fatta con Fabio e Aurora. Mi sono illusa.

La realtà è un'altra cosa.

I dolori muscolari possono essere dovuti all'astinenza

ma sembrano troppo acuti. Guarda.

Ho misurato la pressione ogni due ore, sempre sopra i 90 di minima.

Non ha senso.

Hai fatto un buon lavoro con la tabella. Non ha senso.

Troppi sintomi non si incastrano con le benzo. Ora vai di là a riposarti.

- Noi ci concentriamo su dolori muscolari e problemi renali. - Okay.

Facciamo elettromiografia ed ecografia addominale.

- Ti faccio recuperare tutti gli straordinari. - Agli ordini, capo.

Altri episodi in questi giorni ?

- No, nessuno. - Come ti senti ?

Sotto assedio.

- Sto cercando Diana Novelli. - Di nuovo ?

Avevi detto che ti era bastato ciò che avevi capito.

Temi di avere immaginato anche lei.

Non ho ancora trovato niente su di lei, non c'è nulla.

Lei mi ha detto di scordarmi del mio passato

Carolina che i ricordi possono fare male.

La Carolina immaginaria, intendo.

Che significa ?

Prima di chiedercelo, assicuriamoci che Diana Novelli esista.

- Ehi. - Caramella. - Va bene.

Tieni, te la lascio qui. Giulia ?

Ho appena visto il referto del liquor. Niente virus.

Quindi torniamo alla prima ipotesi.

La sclerosi multipla è diventata progressiva.

- Mi dispiace, pensavo... - Che cosa ?

Che ci fosse una speranza ? Anche io.

La realtà è un'altra cosa.

- Devo dirglielo. - Forse davvero dovrei sospendere la terapia.

Non sono più lucido su nulla.

Doc, stanno trasferendo Patrizia Fabbri in Psichiatria.

Aspettate un attimo, scusa.

Che succede ?

Nulla.

Scusate, riportatela in stanza, per favore.

- Patrizia ha avuto una crisi epilettica parziale. - Doc. - Mmm.

- Sei sicuro ? - Abbastanza.

Il disturbo di Patrizia non è psichiatrico, ma organico.

Un tremore vuole dire molte cose. Ammettiamo che tu abbia ragione.

Patrizia dovrebbe avere un tumore cerebrale.

Nella Tac non ce n'è traccia.

Potrebbe essere un'encefalite autoimmune.

Spiega le allucinazioni e la Tac non la rileva.

Sì, ma potrebbe non essere, come il virus del fratello di Giulia.

Facciamo il liquor anche a lei.

- Del prelievo te ne occupi tu, Federico. - Eh ?

- Io ? - Mmm.

No, meglio di no, l'ho solo fatto al manichino.

Damiano ha ragione. Prima o poi bisogna scontrarsi con la realtà.

Va bene.

Io lo sapevo, sapevo che sarebbe finita così.

Ma Marcella no, lei voleva un figlio e io ho accettato.

Sono un pazzo, un idiota.

Dovevo convincerla a rinunciare a questa follia.

Rinunciare ad Aurora ? Ti rendi conto di che cosa stai dicendo ?

Era la mia paura più grande che mia figlia vedesse il mio disfacimento.

Tra poco non riuscirò ad abbracciarla, lo capisci ?

No che non lo capisco.

A me la possibilità di abbracciare mio figlio non è stata nemmeno data.

Sei arrabbiato per la malattia e le permetti di rovinare tutto il resto.

Hai ricevuto il regalo più grande dalla vita e non te ne accorgi.

Scusate, Aurora voleva dare questo al papà.

- Papà, quando torniamo a casa ? - Presto, amore.

Adesso lasciamo riposare papà, perché è stanco.

Patrizia, ti faccio prima un anestetico locale.

Ti preleverò del liquido spinale tra due vertebre lombari, L3 e L4.

Sentirai un po' di formicolio.

"Pulp Fiction" ! Avete presente, no ?

La scena dell'adrenalina... Uguale.

Federico che si esalta non per una festa mi fa sentire

la fine del mondo molto vicina. - A domani.

- Lin, se ti arriva la nuova analisi di Marcella... - Sì.

Avvisami, grazie.

Ciao.

Senti, Lin...

Riguardo al marito di Patrizia, volevo dirti che avevi ragione.

- E' uno stronzo, non si è fatto vedere. - No, glielo avevo detto io.

Avrebbero sofferto entrambi.

Da quando l'ho avvisato di quello che è successo, è di nuovo là fuori.

E comunque...

Per quelle cose che ti ho detto sulla famiglia...

E' solo che i miei hanno avuto una separazione civile.

Non volevo offenderti.

- Non preoccuparti, tutto a posto. - Allora... ciao.

- Fede. - Eh.

Lo hai lasciato in medicheria, è da tre ore che non lo guardi.

- Sarà il tuo record. - Grazie.

Martina ! Ehi.

Niente, io... ti volevo ringraziare per l'idea della tabella.

Ah, di niente.

- Scusa, stavi andando, hai da fare. - Ci beviamo una birra ?

- Anche un'altra volta... - No, la birra va benissimo.

Allora... Perché hai scelto di fare Medicina ?

Per Doc.

Mi ha salvato la vita, anche se ha dovuto sacrificarmi la gamba.

Tutti vogliono essere come il proprio supereroe preferito, no ?

- Tu ? - "Piccole donne".

Sì. L'ho letto in due giorni filati.

Se ci sono le strade bloccate dalla neve, da noi non c'è molto da fare.

Quando è morta Beth, sono stata malissimo.

Poi ho pensato che la medicina doveva avere fatto dei progressi

e che non avrei mai lasciato che mia sorella morisse.

Avrei saputo che cosa fare.

Ti ho detto che sono una maniaca del controllo, no ?

Sarebbe bello, se si potesse controllare tutto e guarire tutto.

- Scusami, non dovevo. - No, non ti preoccupare.

Tranquilla, non è colpa tua.

Io sono sicura che tu abbia fatto tutto il possibile per Alba.

Ric, non mi stupisce che ti venga una crisi di ansia, è il minimo.

Ci vorrebbe una tabella, una grande tabella.

- Posso ? - Sì. - A questo incontro. - Alle tabelle.

Ciao, sono a casa.

Grazie, Nexxt.

Metti un po' di musica, va', la solita.

- Andrea. - Scusa l'ora. E' un problema ? - No, figurati.

Manuel è a letto e Davide è via per lavoro.

Forse avevi ragione tu. Devo interrompere le terapie.

- E' successo qualcosa ? - No.

Ho paura di non riuscire più a riconoscere

che cosa è reale e che cosa non lo è.

L'idea di rinunciare per sempre ai ricordi mi terrorizza.

Puoi vivere senza, Andrea. Lo hai già dimostrato.

Quando è che hai pensato che non valesse più la pena di vivere ?

Dopo la morte di Mattia ?

- Andrea... - Se avessi i ricordi, non te lo dovrei chiedere.

- Dopo la morte di Mattia, sì. - Hai provato a farlo ? - No.

La vita riparte sempre.

La mia, la tua...

La vostra.

Io credo che anche Giulia inizi ad avere seri dubbi

però grazie per l'incoraggiamento.

- Ci penserò. - Buonanotte.

Buonanotte.

- Giulia ? - Credo che stia riposando.

- Ha passato tutta la notte sui libri. - Caramella.

- Oh ! - Una caramella ?

Perché non prendiamo una cioccolata calda al distributore ? Ti va ?

E' sempre stanca questa bimba.

Sei stanca da tanto tempo, amore ? Vieni un attimo qui.

Sei stanca da tanto, è vero ?

Mi fai un regalo ? Mi apri la bocca ?

Ah !

- Tu e Fabio dove siete stati nelle ultime settimane ? - Buongiorno.

- Sì, una gita, un viaggio ? Avete cambiato casa ? - No.

Siamo sempre stati a Milano

e in campagna per i lavori della casa del nonno di Fabio.

- I lavori ! Hai delle foto ? - Ehm, sì.

Come pensavo. Te lo riporto subito.

Giulia, è un avvelenamento.

- Di che parli ? - Tuo fratello e Marcella.

Le benzodiazepine e la sclerosi hanno solo coperto i sintomi.

- Avvelenamento da che ? - Io credo da piombo, guarda.

- Questa è casa di mio nonno. - Tubi scoperti.

Per intossicarsi basta passarci vicino a lungo.

L'acqua può essere contaminata.

Aurora ha dei sintomi lievi, è sempre stanca.

- Vuole sempre qualcosa di dolce perché... - Ha la bocca amara.

Spiega anemia e insufficienza renale di Marcella, i dolori muscolari.

Quindi la sclerosi di mio fratello non è progressiva.

Dobbiamo esserne sicuri, ho già mandato un campione in laboratorio.

Non dovevo dubitare di te. Ti devo anche dire una cosa.

Sono arrivati i risultati del liquor di Patrizia.

Avevi ragione.

Me lo dici dopo.

Patrizia non ha un problema psichiatrico.

Ha tentato il suicidio e vede cose che non esistono.

Ha un'encefalite autoimmune.

Significa che alcuni anticorpi impazziscono

e attaccano le cellule del cervello.

I comportamenti di Patrizia dipendono da questo.

- Quindi non è... - Non è pazza, no.

Quando gli anticorpi impazziscono, lo fanno per una ragione.

Il motivo di solito è la presenza di un tumore.

Gli anticorpi lo riconoscono, ma non sanno come combatterlo.

Quindi mia moglie ha un tumore ? E' questa la causa di tutto ?

Sì, ha un tumore alle ovaie.

Però sembra operabile.

Ascoltami, sarà un periodo molto lungo, molto difficile.

Dovrete imparare a conviverci, ma ci sono ottime possibilità, okay ?

A lei non lo abbiamo ancora detto, perché è in uno stato alterato.

Ha iniziato una terapia di immunoglobuline.

Una volta che il tumore verrà rimosso

i miglioramenti saranno molto più stabili.

- Tornerà come prima ? - Tornerà come prima.

Capirà che cosa è reale e che cosa non lo è.

Vedrai che con queste comincerai già a stare meglio.

Stare meglio per che cosa ?

Come "per che cosa" ? Per riprenderti la tua famiglia.

Mica vorrai arrenderti ! Si combatte per queste cose.

Tuo marito... Nemmeno lui si è arreso.

Non si è mai mosso da qui, è sempre stato davanti alla tua porta.

Avvelenamento da piombo ?

- Non ci posso credere. - Adesso che succede ?

Con la terapia tra qualche giorno tornerà tutto come prima.

Spero meglio di prima.

Scusami per gli ultimi tre anni.

Sono un cretino.

Li ho vissuti con la paura di ciò che mi poteva succedere senza...

Senza riuscire a vivere ciò che mi stava già succedendo.

Tu e Aurora siete le cose più belle della mia vita.

Non voglio più sprecare un giorno. Non dovrai più prendere quella roba.

Mi dispiace così tanto.

- Permesso ? - Ehi !

Ehi ! Chi c'è qui ?

- Ciao ! - Eh ! Vola, vola, vola !

Volevo farti un regalo, invece tu lo hai fatto a me.

Che regalo ? Anzi, dovevi dirmi qualcosa, no ?

E' quello il regalo. Vieni.

L'ho trovato sul sito di una casa editrice universitaria.

E' fuori catalogo, ma l'autrice ne ha pubblicati altri.

- "Diana Novelli" ? Ma è lei ? - Si direbbe.

Spiegherebbe tante cose. Non è un medico, è una ricercatrice.

Non pubblica da anni, quindi forse ha cambiato vita.

- Esiste, non è un'allucinazione. - Puoi trovarla.

Magari alla casa editrice hanno qualche contatto.

Riprenditi i tuoi ricordi, riprenditi tutto.

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