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- Lo voglio. - Lo voglio.
Vi dichiaro marito e moglie.
La figlia della vittima ha fornito alla procura molte prove.
Sei fottuto Willem, e non poco.
- Maledizione. - Cos'è?
Non andrò in prigione. Sono appena uscito!
Certo che insisti...
Stupido idiota. Prendi le medicine!
- Non sono uno psicopatico. - È in libertà vigilata.
Il ricatto è la tua specialità.
Bene, Els. Dopo tutti questi anni, mia figlia si è unita all'azienda.
Cara Iris, non so se possiamo avere un futuro.
Ma se così fosse, è in mano tua. Non spetta a me decidere.
Prova, prova, USB, USB... Volevo parlare di...
Bjorn, andiamocene.
- Andiamo all'estero? - Te lo dirò in macchina.
- Alla fine prenderò tutta la colpa. - L'incidente di Pepjin. Non ci credo.
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Traduzione di Iza e Tummy
Tradimento
Un alto prezzo
Ero giovane e ingenuo...
Completamente indifendibile.
Ultimo giorno, ultimo giorno, ultimo giorno!
- Andiamo. - Si, sto arrivando.
Arrivo.
Non sono più arrabbiata, Alex.
Per favore. Sono preoccupata.
Non fare stupidaggini, va bene? E chiamami.
- Che succede? - È sparito.
Credono che abbia abbandonato il paese. Con suo figlio.
- È un'ammissione di colpa. - Così sembro colpevole anche io.
Non è una bella notizia.
- Non te l'avevo detto? - Dipende molto da Anna, domani.
Che c'è?
- Non capisco. Perché? - Perché è cosi.
Mi chiedo se può farlo.
Couwenberg le ha dato il prestito per il suo ristorante.
- E io sono l'unica azionista. - Ma suo padre è il direttore.
Non riesco a contattarlo. Non risponde al telefono.
- L'ho chiamato tre volte. - Nemmeno io ho parlato con lui.
Ma questo è un problema, no? Se lui se n'è andato, chi è il capo?
- Come dicevo, il direttore... - Lei ha tutte le azioni.
Scusa, questa storia riguarda tua madre e tuo nonno.
Mio figlio sa tutto. Lui mi appoggia.
Va bene. Va bene.
Ma anche se lei è l'unica azionista, ci sono delle regole.
Gli azionisti possono rimpiazzare il direttore, no?
In teoria sì. Ma è un passo grande.
Deve esserci una procedura ufficiale di licenziamento.
Tramite un magistrato, e con una giusta causa.
È scomparso. Non è una giusta causa?
È possibile che suo padre sia in viaggio d'affari.
Ciao, tesoro.
- Hai già fatto le valigie? - No. Mi aiuti?
Sono l'ultima ad andare. Si ricorda di attivare l'allarme?
Sì. A domani.
- Penningh. - Hai un telefono buono?
Sì.
- Che succede? - Tua figlia è venuta di nuovo.
- Vuole licenziarti. - Cosa?
- Vuole licenziarti... - Ho sentito.
I miei figli mi fanno dannare.
L'hai minacciata con il prestito, e adesso sta come una pazza.
Non può disfarsi di te velocemente, ci vuole una procedura.
- E sarà rapida, ora che te ne sei andato. - Maledizione.
- Le hai dato le azioni. - Come potevo sapere che faceva questo?
- Non puoi metterti in contatto con lei? - No.
Ascolta, ti ho sempre aiutato.
Ma sei scappato, e tua figlia mi dà il tormento.
- Cosa vuoi dire? - Non puoi risolverla in qualche modo?
Devi fare un'altra cosa per me. Mi terrò in contatto.
Gesù...
- Prendiamo il portatile? - Da quando ne abbiamo uno?
Lì, quello di papà.
No. Andiamo a nuotare, in spiaggia. Ci manca pure il computer.
Sbrigati. Dobbiamo andare a Schiphol.
Lo chiedo un'altra volta. Sei sicuro?
Signora Eckhardt. Prego, si sieda.
Lei è qui per fare la sua dichiarazione
riguardo ad alcuni reati per i quali è sospettato il signor Steenhouwer.
Io e l'avvocato del signor Steenhouwer le faremo qualche domanda.
- Non sono troppi? - Voglio leggere.
- Ma sono molto pesanti. - Perché non prendiamo il portatile?
Potrei anche guardare un film.
- Non ti fa male sapere che era di papà? - Al contrario.
- D'accordo, allora. - Vado a scegliere qualche film.
Lei ha dichiarato che suo padre le ha detto
di vedere nel signor Steenhouwer, e cito le parole...
"la vera fonte di tutte le disgrazie,
perché i suoi sporchi trucchi legali
rendevano possibile ogni richiesta di Couwenberg".
Scusi, ma il mio cliente vuole dire qualcosa alla signora Eckhardt.
- È permesso? - Signora Eckhardt?
Ho lavorato per Couwenberg 17 anni. Ho iniziato con lui.
Subito dopo essermi iscritto all'albo degli avvocati.
Credo avessi 22 anni, allora.
Ero giovane e ingenuo.
E guardandomi indietro, adesso, non mi piace ciò che ho fatto.
Pian piano mi sono lasciato trasportare in una determinata direzione.
Me ne stavo a guardare
mentre l'azienda trovava ogni tipo di scappatoia per fare affari.
Ho solo una spiegazione. Per come diceva sempre Couwenberg:
"In fondo lo fanno tutti".
Il mondo immobiliare era una giungla. Se rallentavi, eri tagliato fuori.
L'onestà è un'illusione, diceva Couwenberg.
Mi sono fatto abbindolare dal mondo in cui vivevo.
Per questo, qualche volta, anch'io ho oltrepassato i limiti.
Ho trovato delle scappatoie, fatto degli accordi...
accordi non sempre in linea con la legge.
Moralmente indifendibili.
Ho pagato per questo un alto prezzo.
Adesso voglio ripulire tutto una volta per sempre.
Per quanto riguarda il signor Macrander...
suo padre.
Non l'ho minacciato. Non mi sarei mai permesso di indurlo al suicidio.
Senza dubbio, adesso credo di avergli fatto un'ingiustizia.
Manipolando una transazione che lo ha portato a togliersi la vita.
Legalmente, non posso essere considerato responsabile di questo.
Ma voglio dirle che mi sento responsabile moralmente.
Spetta al giudice arrivare a un verdetto.
- No. Solo quello. - O verrebbe troppo verde, vero?
- Elsie Couwenberg. - Sono io. Cosa pensi di fare?
- Dove sei? - Non importa.
- Puoi dire quello che... - Cosa stai facendo?
Ho sentito strane storie sul fatto che vuoi appropriarti della mia compagnia.
È mia. Siamo andati dal notaio perché hai insistito tu, ricordi?
- Sulla carta sì, ma... - Non rinuncerò al mio ristorante.
- Va bene, ma non ti lamentare... - Voglio liberarmi di te.
- Quello mi va bene... - No. Tu sei il direttore della mia azienda.
E stai rovinando tutto. Come sempre.
- Tu non conosci il mondo edile... - Pepijn van Erkel.
- Che c'entra lui? - È stato un incidente?
Non ho intenzione di parlarne con te.
Dov'è Bjorn? È con te?
Papà?
Andrò fino in fondo. Non mi fermerò finché non ti avrò cacciato.
Mio padre era molto intelligente.
Aveva studiato poco. Era un carpentiere.
Ma aveva fatto strada, ed è diventato il proprietario di una grande azienda.
Però, come il signor Steenhouwer ha detto, guardandomi indietro...
c'è anche qualcosa di irrazionale...
qualcosa d'instabile, nella nostra famiglia.
L'abbiamo ereditato da nostro padre.
Mio fratello è come lui.
Ci ho pensato molto.
Magari mi sono lasciata trasportare troppo quando ho fatto la mia dichiarazione.
Il signor Steenhouwer senza dubbio ha giocato un ruolo in tutto questo.
Ma Couwenberg ha minacciato mio padre, quando ha saputo la verità...
e ha mandato quell'animale da lui.
Cosa vuole dire?
Che sono stata troppo impetuosa,
e ho preso le parole di mio padre troppo alla lettera.
- Cerchi qualcuno? - Che vuoi?
Non ti sono bastate?
Sai dov'è Marit?
Ti do tre secondi, dopodiché inizio a picchiarti.
- D'accordo? Uno... - Volevo solo parlare un momento con lei.
Che cazzo, di nuovo? Perché sei qui? Insisti ancora?
- Cosa ha detto tuo padre a mia sorella? - Che sei pazzo. Che sei uno psicopatico.
- Non sono pazzo. - No, sei abbastanza normale.
Non si trattava di te. Si trattava di tuo padre.
- Lui non c'entra niente. - Lo facevo per un altro motivo.
- Chiedi a tuo padre. - Perché?
- Cosa sta dicendo, Marit? - Chiedigli cos'ha fatto.
- Non è quello che pensi. - Ma cosa importa?
Perché non te ne torni da dove sei venuto?
Non sono pazzo.
Cosa diceva? Cosa dovresti chiedere a tuo padre?
- Puoi sbrigarti? - Ho quasi finito.
Ci sono tantissime foto di papà e me. Vuoi vederle?
Quando arriviamo. Adesso no.
C'è anche la sua voce. La sento ancora ogni tanto.
La sua voce?
Come?
Ciao? Ciao? Prova, prova, prova, USB, USB.
Volevo parlare di...
Volevo chiederti una cosa.
Spegnilo, Menno.
Solo per essere sicuri. Tutto è a nome di Bjorn.
Speriamo serva a qualcosa.
Mettilo di nuovo.
- Grazie. - Sai per quanto tempo ci ho lavorato?
- Molto. - Couwenberg è a Dubai o chissà dove.
- Per te archivieranno il caso. - Non è ancora sicuro.
Steenhouwer. Lasciate un messaggio, e vi richiamo.
Sì, sono io.
C'è qualcosa...
Noi andiamo...
Stiamo andando a Schiphol.
E abbiamo il portatile di Pepjin. C'è uno strano messaggio lì dentro.
Se senti questo, per favore, vieni appena possibile.
Può essere che sia a Dubai, ma io non rinuncio.
Lo andrò a prendere io stesso se sarà necessario.
E tua moglie? Come la pensa?
È ancora tua moglie?
Cioè, quella notte nell'albergo, quando te ne sei andato da casa...
Ricordi?
- Per poco non andavamo nella tua stanza. - Credi davvero?
Tuo fratello. Posso essere sicuro che lascerà tranquilla mia figlia?
Addio, Willem.
Lascia che Couwenberg lo prenda la magistratura.
Almeno adesso è ricercato. Lo prenderanno.
Sarò la prima a testimoniare.
- Cosa ne pensi? - Che puoi appendere la toga.
Otterrai la sospensione della sentenza. Almeno spero.
- Iris? - Se ne va per qualche settimana.
Senza di te?
- Quanto tempo è passato dal matrimonio? - Fu un bellissimo giorno. Una festa.
C'erano tutti.
Ci sentiamo presto.
Sono una studentessa del primo anno. L'ha stilato un notaio, no?
Non so se posso fidarmi di lui.
Penso che abbia cambiato qualcosa di nascosto.
Non hai mai voluto sapere niente della società del nonno.
- Ho cambiato idea. - Ma tu? Direttrice di...
- Io no. - E chi?
- Qualcuno che non faccia come il nonno. - E dove lo trovi?
- Conosco qualcuno. - Chi è?
- Che stupidaggine! - Mi dispiace, tesoro.
Avevo messo tutti i film li, e adesso...
Sì?
Hai ancora la chiave? Ok.
Chiamami.
- Dove sei? - Papà non vuole che lo dico.
Bjorn, cosa sta succedendo? Perché non sei a casa?
Papà non conosce Skype. Ho creato un account. Vuole parlare con te.
Ciao? Ciao? Prova, prova, prova, USB, USB.
Volevo parlare di...
- Ho detto che ce ne saremmo andati. - Cosa vuoi?
- Mi stai facendo delle accuse. - Non solo io.
- Ho sentito di un caso di sei anni fa... - Quello non c'entra niente.
- Dove sei? - Non importa.
- Perché tutti questi misteri? - Perché sei tanto ficcanaso?
- Abbi pazienza... - Marco e io abbiamo parlato.
- Marco e tu? - Sì. Io, nonno.
- Meraviglioso... - Mamma sta prendendo l'azienda.
- Con tutti gli affari annessi. - Per favore, no...
Abbiamo iniziato una procedura di licenziamento. Non puoi impedirlo.
Prima decidi che vuoi fare nella vita. Non sai niente di affari.
- Mi avete stufato! - Bene, anche tu.
Se non vuoi essere licenziato, devi tornare.
- Bjorn, dove sei? - Zitto.
- Non è stato un incidente. - Ancora?
- È vero? - Non sai quello che Pepjin...
Per l'ultima volta. Giuri che non hai avuto niente a che fare con l'incidente?
Sì.
Non ti credo.
- Tramite Skype. - Skype, il nonno? Mi prendi in giro.
L'ha aiutato Bjorn.
- Com'è andata con il giudice? - Più tardi, tesoro. Dov'è tuo padre?
Mi piacerebbe saperlo. Perché?
Sai qualcosa delle azioni a nome di Bjorn?
Sì...
È un po' complicato. Passando per il Sudamerica.
E Van Erkel organizzava gli affari di tuo padre.
- Quello lo sapevi, no? - Allora è coinvolto.
Tuo padre, voglio dire.
- Coinvolto? - Cosa vuoi dire?
- L'incidente. - Credo di si.
- Maledizione. - Non è stato un incidente?
Temo di no.
Hai avuto un contatto con lui quella notte?
No, disse che andava a cena fuori, questo è tutto.
- E l'hanno confermato? - Immagino di sì.
Che c'è?
- Usa sempre lo stesso sistema. - Come lo sai?
Ho lavorato con lui per 17 anni.
- Dove sei? - Schiphol. Scoperto qualcosa?
- Sì. Vado alla polizia. - Cosa pensi?
Non è stato un incidente.
Cioè... cosa pensi?
Pepjin stava lavorando su qualcosa, dicevi. Per dimostrare qualcosa?
Sì.
Allora penso non fosse solo quella notte.
La cosa peggiore è che probabilmente non lo prenderemo mai.
Come mai?
È scappato con Bjorn. In qualche posto lontano.
- Willem, io... - Mi manchi.
Te l'ho già detto?
Vivo in un albergo, va tutto a rotoli, rischio il carcere.
Fai bene a lasciarmi.
- Ma Willem, io... - Tieni duro. Mi manchi da morire.
Te l'ho già detto?
Ho dimenticato una cosa, tesoro. Puoi restare a guardare le valigie?
Buongiorno, ufficio della procura.
Vorrei parlare con qualcuno che lavora sul caso Couwenberg. Veloce.
Può aspettare, per favore?
Steenhouwer. Lasciate un messaggio, e vi richiamo.
Sono io, sono ancora a Schiphol. Suo figlio, Bjorn, è qui.
Chiamami.
- Cosa ci fai qui? - Niente.
Niente?
Bjorn!
Potevi essere in tanti altri posti.
Ma vieni a Schiphol a non fare niente.
- Sto andando in vacanza. - Chi stavi chiamando?
Perché?
- Ciao, Iris. - Ciao.
Bjorn, prendi le valigie, e vai avanti senza di me.
- Cosa ci fai qui? - Le valigie, Bjorn.
- Inizia ad andare, ti raggiungo. - Non so dov'è il terminale.
Ci sono indicazioni ovunque.
- State partendo? - Chi stavi chiamando?
Un'amica.
- Avanti, rispondi. - Parlerò con lei più tardi.
- La tua amica si chiama Willem? - Dammelo.
Lascerò il paese tra cinque minuti. Non pensare...
Quindi quello è suo figlio.
Cosa hai fatto a Pepjin?
Era uno difficile. Lo sapevi bene, eh?
Perché?
Willem doveva rimanere con Elsie, e tu con tuo marito.
- Cosa gli hai fatto? - Attenta al ragazzo. Il mondo è una merda.
- Il mio telefono! - Te ne mando uno nuovo dal Brasile.
- Tesoro... - Andiamo?
Dammi il tuo telefono. Subito.
- Non hai Willem nella rubrica? - No.
Non sai il numero a memoria?
Salve. È un'emergenza.
Buon viaggio, signor Koopermoolen.
Salve, signore.
- Dove va? - In Sudamerica.
- Buon viaggio, signor Meijer. - Grazie.
- Iris Hoegaarden. Lasciate un messaggio. - Iris, dove sei? Che succede?
Salve, signora.
- Sono io. - Ti stavo chiamando.
- Ha preso il mio telefono. - Chi?
Couwenberg. È qui. Sarà sull'aereo, adesso.
- Dove sei esattamente? - Terminal 3. La sicurezza non mi fa entrare.
Arrivo il più presto possibile.
Posso entrare? È importante.
Possiamo andarcene adesso, mamma?
Devo chiamare. Dammi un minuto.
Ufficio della magistratura di Amsterdam, per favore. Procuratore Mengeling.
- Adesso? - Ho avuto una riunione d'emergenza con lui.
Suo padre ha aggiustato tutto. Devo dirgli se lei è d'accordo tra un'ora.
O l'offerta non sarà valida.
- Dall'estero? Dove sta? - Temo di non poterglielo dire.
Ma questo è un ottimo accordo per lei.
Non vedo il trucco. Dov'è?
Se è d'accordo, semplicemente firmi questa dichiarazione.
Anche suo figlio e sua figlia.
Entro un'ora?
Non se ne parla. Non dopo quello che abbiamo appena saputo.
Possiamo leggerlo.
Non faremo tardi?
Era così vicino a me. Ha parlato di Pepjin, Menno...
- Dove va? - Brasile. È scappato.
- Lo stanno cercando, ma non posso entrare. - Lo trascino fuori con le mie mani.
- Hai il passaporto? - Sì, da magistrato.
Se passi le dogane, avrai bisogno di questo.
Non ha nessun senso.
Ho pensato: ma sì... poi no. Ovviamente no, non ha senso.
L'ho comprato lo stesso, alla fine.
Dovevamo ancora fare la luna di miele.
Per amor di Dio, fai attenzione.
La seconda parte si asterrà da commenti negativi...
rispetto alla pubblicità e i procedimenti legali.
Si applica il diritto di non divulgazione, essendo parenti di Couwenberg.
E in cambio, il signor Couwenberg lascerà la carica di direttore.
Può dire di no, ma dopo la procura potrebbe sequestrare tutto.
- E quindi? - Rimarrebbe molto poco.
- Cosa si è preso dall'azienda? - Cosa intende?
Andiamo. Quanti soldi?
È un po' difficile da calcolare senza i documenti.
Passa tutto tramite Panama, ovviamente.
Panama!
Papà... come si sta a Panama? Che lingua si parla?
Spagnolo. Sì, sì, no, comprendo. E il tempo è sempre bello.
Qualcosa nel motore. Ma sono quasi pronti.
Buon viaggio, signor Steenhouwer.
Aspettiamo Willem? Alla fine viene con noi?
O si tratta di papà?
Si tratta di papà, vero?
- C'è una lista di viaggi d'affari? - Un momento.
Brasile, per caso?
No, Panama. Con uno scalo.
No. Ho un signor Meijer e un signor Koopermoolen qui. Nessuno Couwenberg.
Salve. Sono qui per aiutare Marit con le sue cose.
Non c'è bisogno di arrabbiarsi.
È un buon momento?
Puoi dare un'occhiata a questo?
È molto bravo, lui.
Possiamo decollare, adesso.
- Dove andiamo? - Da qualche parte.
- Non credo. - E ti sbagli.
- Prima o poi tutto finisce. - Certo. E sono arcistufo.
- Di questo paese di merda e le sue leggi. - Non è così semplice.
- Signor Meijer, andiamo? - Sì.
Meijer?
- Sì, è il mio nome, non lo sapevi? - La polizia sarà qui a momenti.
Non credo. Nessuno sa che siamo qui.
Arrivi troppo tardi. Come al solito.
Eri bravo. Specialmente con i contratti.
- Ma non sei mai stato molto puntuale. - Tu rimani qui.
Addio. Andiamo, Bjorn.
Non farlo, Willem.
Viene anche Wendy?
Vi stavate per sposare, vero?
- Ma... - Bjorn, andiamo, adesso.
Cosa sai di Wendy?
La ragazza alla quale tuo padre ha dato un milione per uscire dalla tua vita.
Quella Wendy.
- Un milione? - Lascia perdere!
Chiedi a tuo padre se è vero. Andiamo.
- Papà, di cosa sta parlando? - Bjorn. Andiamo.
Adesso mi piacerebbe sapere la sua decisione.
No, non funziona così.
- Voglio parlarne tranquillamente con... - Mamma.
- Maledizione, Bjorn. - Hai pagato Wendy?
Certo che no. Hai visto la lettera. Che ne sa lui?
- Ho parlato con lei. Con i suoi genitori. - Dobbiamo andarcene.
- I genitori? - E so dov'è.
Colpisci quello stronzo e andiamo.
- Dove vive? - Andiamo, o me ne andrò da solo.
Non può andarsene. Ha ucciso molte persone.
- Tuo padre è un assassino. Pepijn van Erkel. - Non gli credere.
Non litigheremo mai più, ricordi? Staremo insieme.
Tutta quella merda. Pensa a Wendy. Non può farla franca.
Bjorn!
Sono solo io. Andiamo.
È mio padre.
Magnate immobiliare sospettato di omicidio scomparso.
Bene, signor direttore.
Come ti senti?
Bene.
Vuoi restare un attimo solo con papà?
Ce la farà?
- Chi? A fare cosa? - Marco. Gli affari.
- Chi vivrà vedrà. - Non c'è bisogno di formazione o esperienza?
Deve cominciare da qualche parte. Io lo aiuterò come consulente.
Ma non come in passato.
Quello se non andrai in prigione.
Anna ha testimoniato a mio favore. Ci sono adesso quattro casi contro Couwenberg.
Sono tutti interessati a lui. Sono speranzoso.
A volte c'è anche il lieto fine.
Cosa pensi?
- Mi sento strano. - È la situazione strana, tesoro.
Rimani con noi adesso?
Sì. Rimane con noi.
Quanto tempo?
Credo molto tempo.
- Tu cosa dici? - Lo credo anch'io.
Grazie per aver seguito Overspel con i nostri sottotitoli...
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