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Original subtitles

- Lo voglio. - Lo voglio.

Vi dichiaro marito e moglie.

- Quindi non ha capito niente? - No, niente.

Scegli me o un fantasma del passato che non prenderai mai?

- Il padre di Björn è stato picchiato. - E c'è un video?

Dov'è quel DVD?

- L'ho venduto - A chi?

- Sono disposta a annullare il matrimonio. - Sono tutt'orecchi.

Un milione.

- Noi pagheremo quei soldi. - Non mi vuole più.

Adesso l'ho fatto anch'io, come papà.

- Tu? - È uno di quelli che non si arrendono.

- Se trovassi altre prove? - Ci vediamo.

Se qualcuno chiedesse informazioni su Björn o la transazione...

saranno guai.

Non puoi chiedere al signor van Erkel se riesce a trovare l'indirizzo di Wendy?

- Pensaci bene. - Si chiama Anna. Anna Eckhardt.

- Allora è corruzione? - Sì.

Alex e io ci chiamiamo Eckhardt, ma non da sempre. Il nostro vero padre è morto.

Quando hai iniziato a capire di essere diventato spietato?

Sei fottuto Willem, e non poco.

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Traduzione di Ciànoortje

Tradimento

Come ai vecchi tempi

Ma dove sei? Dovevamo dirci addio... Non smetterò mai.

Non ti liberi così di me, STRONZETTA...

Ciao ciao ciao...

prova prova prova... USB USB USB...

Sì, volevo parlare un po' di...

Avevo alcune domande.

- Dai, facciamo un giro in macchina. - Come mai?

Che c'è?

Hai dormito bene?

- E la tua testa? Fa ancora male? - No, non molto.

Amore mio...

- È successo qualcosa. - Cosa?

A papà.

Ha avuto...

Cosa c'è?

Ha avuto un incidente d'auto.

Che? Come me, con la bicicletta?

In macchina.

La macchina è caduta.

Caduta? Da dove?

È in ospedale?

È molto grave?

Sì.

Sì, tesoro, è molto grave.

- È... Menno - No, non è possibile, non è vero!

- Amore... - Vattene, non ti credo!

- Non sto capendo niente. E il suo cliente? - Non c'era nessun cliente.

Non esiste, non è mai esistito.

Quel Macrander era suo padre. Il vero padre.

E io, avvocato intelligente, non mi sono accorto di niente.

Mi sono fatto accecare dalla fame di vendetta.

E adesso le ho dato le prove contro me stesso.

Piuttosto contro Couwenberg.

No, anche contro me stesso, su un bel piatto d'argento.

Aspetta, tu non hai mica ucciso nessuno!

- È come ho detto, vero? - Sì, certo.

Ma comunque ho fatto delle transazioni losche che hanno portato a...

Non all'assassinio.

- Ma sai cosa farà in pratica? - No.

Non lo so ancora. Ma so che tiene tanti elementi in mano.

E quella Wendy? Se ho capito bene ha delle immagini dove tu e Couwenberg...

Mi piacerebbe averle quelle immagini, ma quella Wendy non la ritroveremo mai più.

Joost, non senti il telefono?

- È così urgente? - Sì...

penso che interessi anche al signor Steenhouwer.

- Che cosa c'è? - È successo qualcosa al signor van Erkel.

- Non capisco. - Neanch'io.

- Era per il processo del nonno. - Sì, diceva qualcosa del genere.

- Se l'ha già perso in appello? - Che ne so io...

sei tu quella che studia diritto.

Quell'Alex doveva controllare una cosa sul computer del nonno.

Guarda un po', come ai vecchi tempi.

A proposito di vecchi tempi...

Vado al ristorante.

Mi avete sentito? Vado al ristorante!

Torno subito, ok?

- Lara Segers. - Maarten Smits.

- L'hanno informata stamattina? - Sì.

Le nostre condoglianze.

Grazie.

Il punto è che non esistono altri parenti stretti, per quanto ne sappiamo noi.

No, sua madre è morta l'anno scorso.

E lui è...

Lui era figlio unico.

Per questo siamo venuti a chiederle alcune informazioni.

Eravate divorziati da un po'?

E suo figlio, Menno?

È qua, con me.

Mi dispiace doverglielo chiedere, ma dovrebbe fare qualcosa per noi.

Sì, è per quello che voglio parlare direttamente col procuratore.

Sì, sono sicura che sarà d'accordo con me.

Signora Hoegaarden, si avvicini.

Salve.

Sì.

Possiamo fare qualcosa per lei?

Un incidente, ha detto?

Per quanto ne sappiamo adesso, sì. Pare abbia perso il controllo del volante.

- Ho ancora alcune domande. - Devo andare da mio figlio.

Sì, certo, solo una cosa allora.

C'è qualcosa su signore van Erkel che dovremmo sapere, secondo lei?

Cosa?

Lavorava da poco per qualcuno.

- Che potrebbe dirvi di più. - E chi è?

Un certo signor Couwenberg.

- Hai saputo qualcosa? - No.

- Non è un po' strano? - Penso che farà qualche mossa oggi.

- Avvisami. - Ok.

Buongiorno, cerchiamo il signor Couwenberg.

- Sì? - Dovremmo parlare con suo padre.

- Cosa c'è? - Stiamo lavorando...

Cosa c'è?

Cosa sta succedendo?

Morto?

Maledizione, com'è potuto succedere?

Non è chiaro, ha perso il controllo del volante,

o qualche macchina gli stava andando addosso.

- Purtroppo non ci sono testimoni. - Maledizione.

Lei gli ha parlato, ultimamente?

Sì, lavorava per me, da poco. E ora succede questo.

La settimana scorsa eravamo insieme in macchina!

E sa per caso dove stesse andando, ieri?

Non lo so, forse...

Sì?

Aveva avuto un sacco di problemi con l'ex moglie, so che a volte si sentiva solo.

E allora?

Beh, mi ricordo quando mia moglie era appena morta...

a volte, senza motivo, andavo a fare un giro in macchina.

E quando l'ha sentito l'ultima volta? Ieri sera?

No, ieri pomeriggio.

- La sera ero a cena da un mio conoscente. - Ma da chi, papà?

Non li conosci, un amico e un'amica. Pierre Alferink.

Se vuole sapere qualcos'altro mi chiami subito.

È veramente terribile.

- Non so neanche se avesse famiglia. - Sì, un figlio di undici anni.

Signor Couwenberg...

- Che ne pensi? Controlliamo quell'Alferink? - Certamente.

Cristo, papà.

- Tu stai sempre attento quando guidi, vero? - Sì, certo.

- Veramente? - Sì.

Adesso sai cosa può succedere se non lo fai.

Dorme.

È colpa mia se tutto quello che mi sta attorno cade a pezzi?

- O incidenti, o morti. - Certo che no, smettila.

Sai qual è la cosa peggiore?

Che non so neanche come sentirmi.

Lo odiavo, quel pazzo rancoroso.

Doveva stare in prigione.

Il padre di mio figlio.

All'ospedale, con Menno, era così gentile.

E adesso...

Cosa faccio ora?

Cosa posso fare?

- Iris, prendo la mia roba e torno da te. - Chi è Anna Macrander?

Anche detta Eckhardt?

- Ho quasi finito con quella. - Quasi?

E cosa ci fai?

- Vuoi parlarne adesso? - No.

Per niente.

Voglio stare con voi, con te e Menno.

Voglio tornare qui.

Lo vuoi anche tu?

- Non lo so. - Ma io sì.

Voglio stare qui per voi.

E anche per me stesso.

Non ce la faccio, adesso.

No, meglio di no, scusa.

Sì?

- Salve. Eckhardt. - Salve. Polman.

Roevers.

- Polman. - Roevers.

Salve. Mengeling.

Signora, in genere i cittadini fanno denuncia alla polizia,

ma lei ha contattato il procuratore.

Immagino che abbia un motivo più che valido per questo.

Certo.

- Lei è avvocato? - Sì.

Ho sentito che è stato menzionato il nome Couwenberg.

- Infatti, e non solo quello. - Possiamo sederci?

- E tu con questo ragazzo... - Ho tradito Reinier.

Puoi dirlo ad alta voce, tanto sai esattamente di che si tratta.

La smetti?

Chi è quel tizio? Marco dice che lavora per te.

- È un hacker. - E questo lo sapevamo.

Stanno cercando di incastrarmi, in tutti i modi.

E evidentemente anche attraverso te.

Come ai vecchi tempi, anche mamma lo ha detto stamattina.

- Che intendi, come ai vecchi tempi? -Tu fai delle cose strane

e noi finiamo nei guai.

Ma non puoi mai dire niente, e noi non possiamo chiedere niente.

Sto cercando di chiudere con questa storia.

Papà, cosa doveva cercare quel tipo nel computer di nonno?

Verbale Dichiarazione testimone

Non male.

Ha anche del materiale dall'archivio digitale di Couwenberg?

Sì, infatti.

E vuole denunciare per frode, associazione a delinquere...

E omicidio colposo.

Sapete benissimo quanto sia pericoloso Couwenberg.

Ma personalmente ritengo molto più grave che un avvocato, un nostro collega...

abbia facilitato e pianificato tutto...

commettendo frode consapevolmente e volontariamente.

Couwenberg era il capo, ma Steenhouwer era il boia.

Ho lavorato per molto tempo per vostro nonno, lo sapete.

- Quindi niente di buono. - Esattamente.

Mi dispiace, ma alla fine ho smesso.

E pensavo fosse è finita, ma ovviamente non è così.

Ci sono persone che mi stanno minacciando per tante ragioni.

- Alex? - Tu studi giurisprudenza.

Se vi racconto troppo, finirete coinvolti, ed è proprio ciò che non voglio.

E quindi mi posso tenere quello psicopatico alle costole.

Devo fare qualcosa, per chiudere per sempre col passato.

- Anche per quanto riguarda Alex. - Possiamo fare qualcosa?

- Come dicevo, non voglio coinvolgervi. - Come se non fosse già così.

Fammi pensare. Non fare niente, per adesso.

- Sì, ma quel tipo... - Devo risolverlo io.

Da solo.

Arrivederci.

Per quanto riguarda la bara, può scegliere tra diversi colori.

- E quando apre? - Ci vuole ancora un po'.

Sto facendo sistemare alcune cose ma non ho ancora assunto nessun impresario.

- Papà conosce qualcuno. - Sì.

Tanto gli stai parlando, no?

In un certo senso sì.

Devi chiedergli se ti aiuta, sicuramente conosce qualcuno.

Penso di riuscirci da sola.

- Non hai saputo più niente da Wendy? - Lascia stare, Marco.

- Ha mandato una lettera. - Sì, ma non ha detto dove sta.

- Lascialo stare. - No.

Ok, tutti a tavola.

Intendevo dire che...

- ...ha mandato un'altra lettera. - Chi, Wendy?

- Ah, sì? - E cosa dice?

Questo l'avevo comprato per lei.

E me lo ha rispedito.

- Vi leggo cosa ha scritto? - No, forse non è...

Caro Björn, ti penso molto. Spero che tu non sia troppo triste.

Sono sicura che presto troverai qualcuna con cui diventare molto felice.

Con questa ti rimando il tuo anello, perché non mi sembra onesto tenerlo.

Tanti baci, Wendy.

- Sta dormendo di nuovo? - Sì.

Meglio. Poverino.

- Mi preoccupo per te. - Non c'è bisogno.

Cioè?

Non ti preoccupare.

Non fare la sciocca. Perché ti devi comportare così?

- Parla con me! Che succede con Willem? - Cosa intendi?

Non so cos'è successo, ma forse non lo voglio sapere.

Certo che vuoi saperlo.

Ok, sì, ma non c'è bisogno che tu me lo racconti.

Solo che tutti vedono che sei piena di problemi,

e questo dopo pochi giorni dal matrimonio.

E improvvisamente, tuo marito dorme da un'altra parte.

Cosa è successo?

Iris...

Forse è davvero troppo.

Dall'inizio della nostra relazione, ci è remato tutto contro.

- Come una sorta di maledizione. - Stronzate.

Ti devo raccontare tutte le sciagure che ci sono capitate?

Ha un passato.

E sembra che questo passato ci stia impedendo di avere un futuro.

- Non ci credo. Non può essere vero. - È quello che pensavo io.

- Sì? - Sono io.

- Björn è qua. - Perché?

Mamma lo aveva invitato a cena, e quindi abbiamo potuto fargli qualche domanda.

- Pensavo di avervi detto... - Quella puttana si è fatta sentire.

- Cosa? - Gli ha mandato una cosa in una busta.

- Sì, e allora? - Non c'è sempre il timbro sulla busta?

- C'è scritto Rotterdam. - Rotterdam?

Forse non vuol dire niente, ma potrebbe esserti utile.

Marco.

- Io vado adesso, ci sentiamo domani, ok? - Marco?

- Sì? - Grazie.

Indirizzo Liekerk Rotterdam

Morto discutibile ex-procuratore

Sì, sono io, hai sentito?

- Intendi... - Van Erkel.

- Che cosa terrificante. - Sì, com'è possibile?

- Un incidente. - Ma come?

- Un incidente! - Sì, ho sentito, ma mi chiedevo come...

Non lo so, l'ho sentito ieri pomeriggio e poi niente.

La polizia pensa che abbia perso il controllo del volante.

Cristo.

- Moglie e figli? - Divorziato, un figlio piccolo.

- Orribile. - Sì, ci sentiamo.

Com'è andata?

- Bene. - Carino da parte di tua sorella invitarti.

- E tu cosa hai fatto? Per cena? - Qualcosa di semplice.

Ma cosa ha detto?

- Riguardo cosa? - Cosa?

- Sul signor van Erkel! - Ah, mi sono dimenticato di dirglielo.

- Tipico! - Cosa intendi?

Tua sorella ed io eravamo con quell'uomo dal notaio, l'altro giorno!

Non ricominciare a urlarmi addosso!

Non volevo farlo.

Pensavo non avremmo litigato più.

E lo volevi anche tu, o no?

Guarda un po', mamma.

Morto discutibile ex-procuratore

Liekerk zona Rotterdam

- Lo conoscevo appena. - Perché lavorava per il nonno?

Sì, per quella questione di Björn.

- Nonno aveva bisogno di quell'uomo. - Ma non era già strana la cosa?

Con tutto quello che è successo, proprio lui, l'ex di...

Sì, sì, sì.

Dove vuoi andare a parare?

Mamma...

Nonno...

Tutti sanno che è losco, e adesso è morto questo tizio.

- Un incidente d'auto, no? - Sì, certo.

Ciao, Wendy.

Ah, scusa, mi sto confondendo, Marianne.

Vi lascio soli.

- Sei impazzito? Lei non sa nulla! - Per quanto mi riguarda può rimanere così.

Come sei riuscito a trovare questo indirizzo?

Simpatico restituire l'anello di fidanzamento.

Il nome Liekerk non è molto comune, e infatti in questo paese è unico.

Gioco a carte scoperte: sono nei guai.

Come tutti.

Beh, tu no. Hai avuto una bella cifra, no?

Vero, ma anche se non mi credi, Björn mi manca.

Soprattutto adesso che è da solo con quel padre strano, e quella sorella.

- Stai parlando della mia ex-moglie. - Ah, si? Tante scuse, allora.

- Tutti quei Couwenberg, non mi fido proprio. - A proposito di Couwenberg,

hai comprato qualcosa dal tuo ex-datore di lavoro.

Un po' di sicurezza. Quell'uomo ha una brutta reputazione.

- Posso vederlo? - Perché dovrei mostrartelo?

- Per aiutarmi? - Ti sembro Madre Teresa?

- Non è nel mio stile minacciare. - Ma...?

Hai appena detto che i tuoi non sanno niente della tua esperienza lavorativa.

Deve rimanere così, no?

- Brutto bastardo! - Tranquillo, rilassati.

So tutto! Porco!

Di cosa stai parlando?

Devi renderlo pubblico, altrimenti vado alla polizia!

- Vorrebbe qualcos'altro? - No, mamma, aspetta un attimo!

Pezzo di merda, non ci provare! Non ci provare, o ti ammazzo.

Prima viene fatta una ricerca dalla polizia, o da un servizio d'ispezione specializzato.

La catena del diritto penale...

- Non ce la faccio più. - Cosa?

Non posso andare a lezione con Reinier lì, e tutti i suoi amici che lo sapranno già.

Se papà non fa niente, lo faccio io.

E cosa hai intenzione di fare?

Non lo so ancora.

Sì?

- Cosa c'è? - Una signora per lei, urgente.

- Deve prendere appuntamento. - Molto urgente.

Ok, dieci minuti.

Entri pure.

Salve.

- Perché non possiamo parlare in ufficio? - Preferisco di no, per vari motivi.

- Ha sentito del signor van Erkel? - Sì, terribile.

- Un incidente, improvvisamente. - Può succedere.

Pensavo a quando abbiamo fatto quel trasferimento di azioni.

- Non dovevamo farlo nel suo ufficio? - Sì.

E poi ha chiamato mio padre per dirmi che dovevamo farlo in albergo. Perché?

- Tuo padre pensava che fosse più... - Più sicuro, no?

Ma perché?

Come poteva essere più sicuro che da lei in ufficio?

Alex...

- Pronto? - Pronto.

- Dimmi tutto. - Possiamo incontrarci?

- Non saprei perché. - Perché ho una cosa che tu stai cercando.

Mi sa che ho già trovato tutto.

Comunque penso che l'apprezzeresti.

- Dove vuoi incontrarmi? - Un posto tranquillo.

Non posso aiutarla più di così. Noi facciamo semplicemente ciò che ci chiede suo padre.

Mi dispiace, devo tornare.

Guidava troppo veloce o in modo spericolato?

Non credo, ma da più di due anni non andavo in macchina con lui.

Era in un certo stato emotivo, che lei sappia?

- Che intende? - Entusiasta, infelice, ecc...

Deluso, aggressivo?

Signora?

Abbiamo avuto un divorzio difficile, sono successe molte cose brutte.

E nostro figlio ha anche avuto un incidente da poco, in bicicletta.

Quindi posso immaginare... che avesse la testa altrove.

Avete parlato con quel signore? Il suo datore di lavoro?

- Vuol dire il signor Couwenberg? - Neanche lui riesce a capire.

L'aveva sentito durante il giorno, ma la sera aveva fatto visita a delle persone.

Sì?

- È venuta tua figlia. - Cosa?

Sì, per quell'incidente del signor van Erkel.

Se vuoi parlarmene, vengo da te.

- Al telefono non mi sembra... - Certo, certo.

- Domani? - Benissimo.

- Cosa è successo? - Alex si è trasferito, quindi niente caffè.

Acqua?

- C'era qualcosa di importante? - Non capisco, perché è così complicato?

Complicato?

Se ce l'hai con me, perché vendicarti in questa maniera?

Volevo prove contro di te, e tu mi hai aiutato a procurarmele.

- Prove per cosa? - Cosa pensi?

Ci sono quattro denunce contro di te. Penso ti daranno cinque anni.

- Chissà tua moglie che dirà. - Ero il suo avvocato,

- non puoi tenermi responsabile. - Smettila con quelle cazzate da avvocato.

Couwenberg è un verme, ma tu sei molto peggio.

Un avvocato agisce secondo gli interessi del suo cliente, ed è obbligato a farlo.

Ah, sì?

Anche se lavori per un criminale?

Se sono fiero di quello che ho fatto? No di certo.

Ho sbagliato? Suppongo di sì. Ma non posso far tornare indietro il tempo.

Per te è facile parlare.

- Ma mio padre è morto. - È per questo che non ti capisco.

Tu puoi avere giustizia. Ho trovato Wendy e ho visto le immagini.

Couwenberg ha minacciato tuo padre con la morte.

Quello, e le immagini di Joachim sono le prove per il tuo caso. Il nostro caso!

- Che caso? - Che caso? Omicidio!

Ancora non capisci?

Mio padre non è stato assassinato.

Cosa fai?

Lo sto provando, per giovedì.

Per il funerale dobbiamo vestirci bene, no?

L'abito del matrimonio.

Mio padre non aveva paura di nessuno, se ne fregava di quella minaccia.

Ma non sopportava il fatto di aver perso tutto.

Aveva scoperto che era stata orchestrata una manovra

per cui di colpo aveva perso tutta la ditta.

E chi l'aveva architettata?

Un certo Willem Steenhouwer.

Secondo mio padre, un uomo gentile e rispettoso.

A cui avrebbe affidato anche il suo ultimo centesimo.

Avevo un appuntamento con lui.

Dovevamo andare ad una festa di famiglia, la sua.

Ma mia madre non voleva avere niente a che fare con loro.

Infatti mi chiamo Eckhardt perché lei ha voluto così.

Lui non lo sopportava.

Vi amerò per sempre. Il vostro vero padre.

Aveva iniziato come falegname.

Ha costruito quella ditta in trenta anni, dal nulla, con le proprie mani.

Era l'unica sua ragione di vita.

È per quello che è finita con nostra madre.

Quella sera feci un po' tardi.

Mio padre era un professionista, sapeva esattamente come fare.

L'ha fatto da solo.

Ma voi l'avete spinto a farlo. Semplice.

Quella Wendy non ci interessa.

Ci interessi solo tu.

Allora, io ho finito.

Grazie per essere venuto.

- Dove andate? - Andiamo a bere una cosa.

Ma hai già visto tutto.

- Questi messaggi... - Sì, è pazzo.

- Esattamente. - Cosa intendi?

Penso che possiate aiutarmi.

Solo se prometti di tenere d'occhio la tua sorellina.

E tu?

Marit: Ma cosa intendi?

1 chiamata persa

Non chiedo perdono o cazzate del genere.

Ma solo di un po'...

di comprensione. È tutto quello che chiedo, non di più.

So che non ti fidi di me, ma io ti proverò...

che valgo ancora qualcosa, te ne accorgerai.

Un incidente, così, d'improvviso.

Sembra stesse lavorando su qualcosa. Mi disse: "Te lo dimostrerò".

Cara Iris, non so se abbiamo ancora un futuro insieme.

Un ricatto, la sua specialità.

Prova prova prova, USB USB USB...

Non torno in prigione! Sono appena uscito!

Maledetto...

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