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Original subtitles

Sono animali molto specializzati e sociali.

Hanno una forma idrodinamica e piccole ali trasformate in pinne

che li fanno perfetti nuotatori.

Si nutrono di pesci, crostacei e piccoli molluschi

e nutrono i loro piccoli imboccandoli amorevolmente.

- Il resto? - Niente resto.

Ecco qua. Questa è la mia specialità, trionfo di agrumi.

Mandarancio, arancio, pompelmo,

pompelmo rosa, mapo, limone e limone di Capri.

- Per I'arsura romana è perfetto. - Pure per la diarrea.

E questo...

Ma...

Ian Thorsen! Non ci credo!

Prendi il telefonino!

Foto, per me.

Ian Thorsen, prego. Foto! Pure la signora, prego.

Prendi il telefonino. Ian Thorsen, non ci credo!

Hai capito chi è questo?

Eccovi qua. Con Roma su...

Scatta la foto.

Per me... Commozione.

Grazie, grazie mille.

No, niente soldi. Grande onore per me, signor Thorsen.

Arrivederci.

Ian Thorsen, non ci posso credere!

Lavoro qua da sei mesi.

Non hai mai offerto dell'acqua neanche a una povera vecchia.

Chi era quel ciccione?

Quel ciccione, come lo chiami tu, è Ian Thorsen.

È il più grande giocatore di curling di sempre.

- Ti dice niente? - No.

Che cazzo c'entri con il curling?

Era il 2005.

Quarti di finale.

Tirava vento, ma tanto vento.

Attenzione!

Salvatore, ci siamo allenati sei mesi per questo torneo.

Manca un gol solo. Fallo.

Fallo!

Pensa agli Abbagnale.

- Che c'entra il canottaggio? - Lascia fare, tu pensaci.

Dai, tira.

Oddio, I'agenzia!

E vai! Restiamo concentrati.

1.000, 1.100 e 1.200.

Queste sono le chiavi dell'appartamento.

Quando possiamo entrare?

Quando volete, la casa è pronta.

Grazie, grazie. Proprio grazie!

Godetevela.

Tadaan!

- Buongiorno. - Buongiorno.

Sei sicuro, Bruno? Hai affittato una casa vista sul computer.

Su Internet, Salvatore. Tu ci hai comprato gli ami da pesca.

Costavano 24,50 euro, non due mesi anticipati d'affitto senza vederla!

C'era la fila per questa casa. Rischiavo di perderla.

Negli affari ci vogliono intuito e velocità.

- Eva lo sa? - Sorpresa.

Valentina in cassa.

Cambio?

Scappo. Bruno ha trovato casa! Dice che è bellissima.

Dopo ti chiamo, OK?

- In bocca al lupo. - Crepi!

È bellissimo.

C'è il mercato e si trova pure parcheggio.

- È questa? - È questa.

Tadaan! Prego, a lei I'onore.

Aspetta, provo io. Il cancello è tutto arrugginito.

Maschio!

- Che vuoi fare con il cancello? - Buongiorno.

Siamo i nuovi inquilini del piano di sotto.

Che piano di sotto! Questa è una casa sola, ci abito io.

In che senso, scusi?

Se non andate via, chiamo le guardie e vi faccio arrestare. Drogati!

Bruno, dove hai trovato questa casa?

Su Internet?

Hai dato due mesi di caparra per una casa che non hai visto?

L'ho vista sul computer. Tu ci hai comprato le scarpe a Yuri.

- Ecco le botte. - Erano 24,50 euro, non 1.200!

- Ma costa tutto 24,50? - Pure lo stronzo fai?

Dai!

Ce la fa?

- Stavolta ne prende tante. - Fai qualcosa, no?

- Che sberla! - Eva, guarda che reagisco!

Che gioco è?

- Pokemon zaffiro. - Come?

Pokemon zaffiro!

- Fico, me lo fai provare? - No, è di papà.

Se lo perdo, mi picchia.

Yuri, prendi la borsa. Andiamo.

Tu sistemi questa cosa adesso.

Perché? Pari.

Ho il bollino, sono residente. Perché continuate a farmi la multa?

Ha la ruota sul marciapiede.

- Comunque io non sono più un vigile. - Tanto non cambiate mai.

Attenta a quello che dice, signora.

Scusi, quando riapre I'agenzia?

No agenzia, qui ristorante cinese. Tra tre mesi.

Tre mesi? Siamo venuti oggi, c'era I'agenzia immobiliare.

Ho parlato con uno...

- Tre mesi, tranquillo. - Sì...

Sarà un errore.

Li chiamo.

"Pinelli Real Estate. "

"I nostri uffici sono momentaneamente chiusi. "

- Salvatore, m'hanno truffato. - Ma dai?

È Eva. Che le dico?

- Parlaci tu. - Sei scemo? Ci parli tu!

Pronto, amore.

Sì, li ho ripresi. Non scherziamo!

lo sono buono e caro, ma quando mi incazzo...

No, figurati. Li riporto subito in banca.

Anche io.

Tu sei proprio scemo.

Mannaggia alla mignotta!

- Mannaggia. - Tre mesi.

- Solo tre mesi. - Vaffanculo!

"I nostri uffici sono momentaneamente... "

Aldo, mi fai fare qualche telefonata? Solo urbane.

- Ci mancherebbe. - Grazie.

Tanto ti trovo, Pinelli. Dovrai pur avere altri annunci!

Buongiorno a tutti.

Non vi accavallate a rispondere!

Aldo, mi metto all'11. Ho lezione.

Omar.

Monta il castello.

Allora.

leri abbiamo imparato I'acchito del boccino

e la sbocciata. Ve la faccio rivedere un'ultima volta.

Gambe attaccate al tavolo, occhio fisso sul boccino.

Caricamento, sospensione

e rilascio.

Per portare a casa la partita il segreto delle boccette è I'accosto.

La biglia va tenuta come un passerotto.

Se lo stringi troppo, lo soffochi. Se allenti, quello vola via.

Ecco.

Bravo, Neno! Bella carriera hai fatto!

Ricordi quando ti giocavi i milioni? Ti giochi 100 euro con me?

Ragazzino, sciacquati la bocca quando parli con me.

- lo ho tolto i soldi... - A mezza Roma. Me lo diceva mio nonno.

- Finiscila, pagliaccio. - Come la risolviamo?

Usciamo o ti picchio qua?

Che paura! Zio Neno ci picchia!

Pronto?

Non ti do un'altra settimana.

Hai capito? Sennò ti vengo a cercare.

Non me ne frega niente se tua madre s'è rotta il femore.

O me li dai oggi o le rompo pure I'altro.

E poi vieni a chiedermi i soldi per la carrozzina.

Ricominciamo?

- Sapevi che le telefonate a Neno... - Le fa Aldo.

Lo sanno tutti, Bruno.

- Perché io non so mai un cazzo? - Andiamo al lavoro.

Che testa di cazzo che sono! Ho buttato 1.200 euro.

Eva è incazzata, sto sotto sfratto e fra tre mesi perderò anche il lavoro.

Abbiamo anche perso un quarto di finale a biliardino e non so come.

- Hai ragione, è un brutto periodo. - Mendicanti. Finiremo così.

Quanto guadagnerà un mendicante in un giorno?

Non lo so. Venti, trenta euro al giorno?

- Quasi come noi. - Sì.

Trenta euro al giorno saranno 10.000 all'anno.

Puliti, senza tasse.

Finiremo a chiedere I'elemosina.

Se poi rompi i coglioni o sei simpatico, forse arrivi anche a 40.

Prenderemo gli avanzi nei cassonetti con le mani.

A proposito, ci sono gli avanzi del catering della mostra!

- Davvero? - Sì. Vai, vai.

E vai piano!

- Che "sorriso" ha questa! - Ce n'è una che non ti piace?

No, mi piacciono tutte.

Dammi il telecomando,

ci sono i mondiali di tiro al piattello a Bangkok.

Il tiro al piattello di sicuro è meglio di queste!

Le origini del curling si perdono indietro nel tempo...

È uno sport questo?

Ramazze e pattine. Se questo è sport,

...noi siamo campioni del mondo. - Zitto, fammi sentire.

È praticato in tutti i Paesi del nord del mondo.

Precisione, velocità di esecuzione e intesa di squadra...

Hai capito?

- Che fanno? - Grattano il ghiaccio.

Fanno le grattachecche.

Fammi sentire.

Dal 1984 il curling è diventato disciplina olimpica

e il numero di appassionati cresce di giorno in giorno.

Come no! Saranno almeno dieci ormai.

Salvatore, hai sentito che ha detto?

Che ha detto?

È disciplina olimpica.

Bruno, ti prego. Quando fai così, di solito sono guai. Ti prego, no.

Stammi a sentire un attimo.

Siamo nel 2005, no? Nel 2006 ci sono le Olimpiadi a Torino.

- E allora? - Quante squadre parteciperanno alle Olimpiadi?

Due? Tre?

- Mi voglio allargare, quattro? - A dir tanto.

- Che vuol dire? - Che è uno sport di merda.

No! Salvatore, stammi a sentire.

L'Italia è il Paese ospitante, sai che significa?

Abbiamo una squadra qualificata di diritto.

Un po'd'allenamento e...

- E che? - Possiamo andare alle Olimpiadi.

Scherzi?

Non scherzi.

È la nostra occasione, si può fare.

Come la scuola d'addestramento delfini a Bracciano.

- Lì c'erano dei problemi tecnici. - Non c'erano delfini, è un lago!

Questa è un'altra cosa. Salvatore, dammi retta.

Ragiona, è un'occasione unica.

Con le Olimpiadi la nostra vita cambierà da così a così.

- Smettila. - Ti rendi conto?

Il braciere olimpico, 5.000 km a piedi solo per accenderlo!

Pensa che deficienti!

Le Olimpiadi, Salvatore. Pensaci!

Immaginati noi con le tute da sci, bellissime, acetate, da azzurri.

Il tricolore sul petto, I'inno... Salvatore, I'Inno d'Italia!

"Fratelli d'Italia, I'Italia s'è desta,

"dell'elmo di Scipio s'è cinta... "

Dai, fallo per me.

Perché ti dico sempre di sì?

Sì!

Lo sapevo che I'Inno di Mameli ti dava i brividi. Lo sapevo.

- Buonanotte. - Buonanotte.

Papà?

Ivanka?

Papà?

Dove cazzo stai?

Ivanka!

"Tuo padre dormire. Tu fare tardi. lo andare via. "

Vaffanculo!

Come ti viene in mente di lasciarlo a casa da solo?

T'ho detto che prendo lo stipendio tra 10 giorni.

Sì, dormiva, ma non puoi lasciare solo uno in quelle condizioni.

Vaffanculo tu, Ivanka, non io.

Abboccano, papà?

No.

Mangiano solo.

Che esca stai usando?

Bigattino.

Ce ne deve essere uno grosso.

Mi hai fatto spaventare, lo sai?

La prossima volta che vuoi pescare di notte aspettami e ti accompagno.

- Li spavento? - No, lo svegli.

- Yuri, è tardi. - Non trovo il libro di matematica.

Come non lo trovi?

- Eccolo. Yuri, dai. - Non lo trovavo.

Zitto, tuo padre ha lavorato tutta la notte, lo svegli. Andiamo.

La pista è lunga 45 metri.

Qua sopra devi lanciare la "stone", quella specie di boccia col manico,

per metterla al centro del bersaglio.

Con queste scopette grattano il ghiaccio che si scioglie,

in modo che la stone va più veloce e arriva prima al bersaglio, capito?

Chi rimane più vicino al centro vince.

- Come con le bocce sulla sabbia. - Esatto.

- Detta così, sembra facile. - È facile.

Che ci vuole?

Do un euro alla ragazza? Mi fa tenerezza.

Brava.

Per chi mi hai preso?

- Cioè non... - No, no grazie.

Sembrava... C'è la ciotola.

- Infatti. - No.

- Scusami. - Scusa.

- Cavolo! - Sarà drogata.

Se era drogata li prendeva.

Famiglia, lasagna in arrivo!

Ciao, piccoletto. Ciao, amore.

Buongiorno. Come siamo belle stamattina.

- C'è Yuri. - Ti dispiace se bacio un po' mamma?

- Sì. - Sì?

Sì, mamma. Iniziate con i bacetti, poi papà fa finta di sbadigliare

e dice che va a riposare. Poi tu lo raggiungi.

Poi si sentono rumori strani. Tu gridi, lui ti dice le parolacce.

Perché le dici le parolacce?

Devo alzare il volume della TV per non sentirvi.

Le cose sessuali fatele quando sto a scuola.

La mattina mamma lavora.

- Fatele quando dormo. - La notte lavora papà.

Fatele quando non ci sono e basta!

- Dai, Bruno. - Un attimo.

OK.

Aspetta.

A posto, è legata.

Ho parlato con la Federazione Sport Invernali.

Per tesserarci dobbiamo essere in quattro.

Dove li troviamo altri due che giocano a curling?

- Che? - Bocce!

Cioè? Le tette?

No, il gioco delle bocce.

È uguale, ma sul ghiaccio.

Uno, due, tre.

- Organizziamo una truffa. - Puntuale come sempre.

Scrivi: "Cercasi numero due motivati, energici, vitali... "

Vitali, perché i giocatori di bocce sono tutti vecchi.

- Giusto, ma... - Fammi finire.

"Talentuosi". Scrivilo, mi piace.

"Bocciatori dilettanti e... "

- Esistono i professionisti di bocce? - Non lo so, ma...

Non mi distrarre.

"Per partecipare a un'impresa sportiva di altissimo livello.

"Massima soddisfazione personale, remunerazione importante.

"Potenzialmente importante.

"Richiesta grossa capacità di lavorare in team".

Troppo americano.

"Richiesta capacità gioco di squadra".

Rileggi.

"Cercasi numero due".

Basta, finito.

Che fai, papà?

Qua non ci voglio stare.

Ancora questa storia?

Siamo qui per un controllo, come tutti i mesi.

Non ti lascio qua, hai capito?

Sì, ho capito.

Però la chiave non te la do.

Non me la dà.

Non pensavo che sarebbe peggiorato così, di giorno in giorno.

- Ha ripreso pure a pescare. - Parliamoci chiaro.

Andrà sempre peggio. Sarà difficile per lui e soprattutto per te.

Ha bisogno di assistenza continua, di una struttura.

So come andrà a finire, ma finché posso lo tengo a casa.

Lo so, ti capisco. Mi raccomando le medicine.

A proposito, non si può accelerare la pratica della mutua?

- Papà ha diritto. - Lo so. Quando I'abbiamo accesa?

Sono quasi due anni.

Ci vuole pazienza.

- Ci sono pesci rossi nella fontana? - Sì.

No, papà!

Papà, che fai? Fermati!

Fermati, papà.

Guarda! Zidane: 5 e mezzo?

Ha fatto due assist, ha preso un palo, meritava un 7.

Pure di più.

- Quanti gol hai fatto? - Due.

Ho sbagliato un rigore e ho subito due gol e tre ammonizioni.

- Sembra che hai giocato tu. - Guarda che il fantacalcio...

Pronto?

Ah.

Sì, mi dica.

- Dica, certo. - Chi è?

- Un sondaggio. - No, non ci interessa.

- Brava. - Se non fai così, non ti mollano più.

Hai finito? Andiamo.

- Ciao. - Ciao.

Sì, pronto?

Dev'essere caduta la linea.

Sarà caduta la linea.

Ha letto I'annuncio? Perfetto.

Mi dica il nome.

Commendatore De Chiara. Viene con suo fratello maggiore?

Ah, il Maggiore. Roba di esercito.

Più siamo, meglio è! A domani.

Due in un colpo.

Esatto, sul ghiaccio. Perfetto.

Sì, sul ghiaccio.

Fa freddo, sì.

C'è tutto un sistema per mantenere la pista, quindi fa freddo.

No, per la polmonite non è indicato.

Va bene, non c'è problema. Arrivederci.

- Chiamano, chiamano. - Pure donne?

Certamente.

Quanto?

Quanto che?

No, per ora niente soldi. Però...

Pronto?

Non vedente?

Non vedente, no. Abbia pazienza.

Si figuri, arrivederci.

- E vai! - Ma va', mi chiamano i ciechi!

No, Pikachu si è evoluto in Reichu.

Come hai fatto? Ci ho messo un anno per farlo diventare Pikachu.

- Due li abbiamo trovati, no? - Certo, i fratelli De Chiara.

Non saranno mica questi?

- I fratelli De Chiara? No? - Sì.

lo sono il Commendatore Alberto De Chiara.

E questo è mio fratello Egisto, il Maggiore.

È morto?

- Andiamo a casa? - Non lo so.

Siamo qua, diamo un'occhiata.

- Buongiorno. - Buongiorno.

È bravissimo.

Scusi, capo!

Non se ne parla. Lo conosco, si chiama Ottavio.

È un vigile stronzo e pure zoppo.

- Andiamo alle Olimpiadi con uno zoppo? - Sì, è un fenomeno.

Lascia perdere.

- Stai tranquillo. - Salvatore!

Scusi?

- Buongiorno! - Che c'è?

Vorrei farle una proposta. Vorrebbe andare alle Olimpiadi?

Ci serve proprio uno come lei.

- Per giocare a bocce? - Più o meno.

- Hai preso qualche droga? - Non ho preso niente.

- Allora vai, ho perso già troppo tempo. - Andiamo, lascia perdere.

Guarda chi c'è!

Il marito della gran maleducata.

- Che c'entra mia moglie? - Siete una famiglia di maleducati.

- Maleducato sarà lei! - Giovanotto, attento!

- Mi fai la multa? - E dai...

Lei picchia proprio forte, Ottavio.

Vent'anni di servizio in borgata senza armi sono serviti a qualcosa.

Ti resta qualche segno, ma qualcosa impari.

Ottavio, abbiamo bisogno di lei. La storia del curling è fattibile.

- Ma ci serve un esperto. - Le Olimpiadi sono una cosa seria.

Ora andate, devo finire una partita.

Che stronzo quel vigile!

- Ne troviamo mille meglio di lui. - E dove?

Dove non lo so, I'importante è non demoralizzarsi.

Non mi stancherò mai di ripeterlo.

Il vero segreto delle boccette è I'accosto,

I'abilità di avvicinare la palla il più possibile al boccino.

La mano che lancia la palla è leggera, ma anche ferma e decisa.

Non fidatevi di chi sboccia senza pensare.

Se tiri troppo forte, non sai dove finisce la tua palla.

Ora mi sono stancato, tirate fuori i soldi.

Grazie, professore.

Questo lavora ai semafori?

Neno, senti una cosa.

Ci andresti alle Olimpiadi?

- A fare che? - A giocare a curling.

- Cos'è? - Boccette sul ghiaccio, vince chi accosta meglio.

Ghiaccio o no, se c'è da accostare non posso perdere. Ci sto.

Quanto mi date?

Tremila!

- Trecento? - No, siamo tre.

Uno, due e tre.

Non lo sai che è vietato?

Tu sei un vigile?

- Lo ero e se dico che è vietato... - Perché fate gli sfratti?

Siete cattivi, ci cacciate da casa perché non abbiamo i soldi.

- Questa non è casa vostra. - Invece sì, ci abitiamo noi.

Vabbè.

Comunque è proibito qui.

Yuri, sali! È pronto. Non te lo far ripetere

...mille volte. - Eccomi, arrivo.

Torniamo alle nomination.

Rivediamo la grafica per ricordare quali sono

i concorrenti in nomination questa settimana.

Ti faccio un caffè?

No.

Allora io vado.

Vai, vai.

Grazie, Lisa.

Prego, Ottavio.

Buonasera.

Ho chiesto a tutti: giocatori di boccette, goriziana, carambola.

Non sanno cos'è e non vogliono saperlo.

Dillo a noi! Nessuno neanche noi.

- Quello forte a bocce che dicevate? - Niente, non ci guarda nemmeno.

Ci ha pure picchiato. È proprio uno stronzo!

Senza il quarto salta tutto.

Fatemi sapere, perché dovrei andare a Miami a risolvere una questione.

- A Miami? - Dovrebbe.

Qui al Grande Fratello assisteremo in diretta

a un'entrata nella suite.

Vi ricordo che il televoto è già aperto da un po'.

Le nomination provvisorie saranno presto definitive.

Ottavio, che fai?

Stai davvero votando per un reality show?

Uno.

Ce ne manca uno solo.

È possibile che non troviamo un giocatore di curling a Roma?

A me sembra già tanto che siamo in tre.

Sai come sarà contento Neno!

Con questo non ci gioco.

Hai capito male. lo non gioco con te, Zucchinali Nazzareno.

- Si conoscono. - Facciamo saltare tutto

...per una multa? - Una multa?

Per colpa sua sono stato tre anni a Regina Coeli.

Per colpa tua

io ci ho rimesso 30 anni di lavoro e la faccia.

Ora andatevene!

Questo è un circolo di persone perbene.

- Yuri? - Sì.

Non dovevi dire a papà quello che è successo oggi a scuola?

- Diglielo tu. - Che?

Ha preso una nota.

Ha litigato con il compagno di banco e gli ha dato un pugno sul naso.

Chissà da chi ha preso...

Ti hanno sospeso?

- Ti hanno cambiato di banco? - No.

La maestra dice che dobbiamo fare da esempio e ci ha dato delle regole.

Se le rispettiamo, diventiamo amici. L'ha chiamato compromesso.

Compromesso...

Da piccolo ho litigato con il mio compagno di banco.

Allora la maestra

ci ha detto

che dovevamo fare un compromesso.

Cioè,

se io faccio una cosa a te

e poi tu la rifai a me...

Poi noi come facciamo?

La dobbiamo scrivere. Chiaro?

Insomma...

Facciamo così.

Noi abbiamo scritto le regole.

Se vi vanno bene, non dovete parlarvi.

Facciamo da tramite io e Salvatore.

Che dite?

Per me va bene.

Ma alla prima puttanata del vigile, mi tiro fuori.

- Ha detto che... - Ho capito. Proseguiamo.

Gli allenamenti iniziano stasera.

Ho capito, ma questo curling che cazzo è?

I tre tiri principali sono la guardia, il punto e la bocciata.

Che dite?

Mi sembra difficile.

No, si può fare.

Ci manca solo la boccia.

La stone!

La stone pesa precisamente 19,958 chili.

Vabbè, 20 chili.

L'abbiamo riempita con i pesi da pesca di Salvatore.

- Devi ridarmeli, sono di mio padre. - Te li ridò.

Chi tira per primo?

Vabbè.

Bisogna saper dosare la forza, ecco il segreto dell'effetto,

e poi calcolare la pendenza.

Anche la superficie più perfetta ha una pendenza.

Ogni boccia tra voi e il pallino è un nemico.

Anche tirando rasoterra,

non c'è pendenza che tiene.

Sul ghiaccio sarà diverso, no?

Solo il freddo è diverso.

Ho avuto una grande idea.

Siamo sicuri che è una grande idea?

Ricordatevi che Neno ha sempre una porta aperta.

Pensa se era chiusa!

- Chi è? Parola d'ordine. - Apri, imbecille. Sono Neno.

- Tra due ore dovete uscire. - Tranquillo, due ore.

Facciamo i timidi? Andiamo.

Che guardate? Provate voi!

- Non è facile. - Tenete il peso al centro.

Dovete trovare il punto d'equilibrio, non fate i ballerini subito!

No, Ottavio. Ottavio!

Porca miseria!

Che ne pensate?

Avevi ragione, è difficile.

- Non è difficile, è complicato. - No, è proprio difficile.

È così perché non abbiamo ancora I'attrezzatura giusta.

È ora.

Tieni.

- Di qua? - Di Ià.

- Andiamo. - Sì.

- E chi li prende ora? - Mannaggia!

Ho due notizie, una buona e una cattiva.

La buona: siamo I'unica squadra iscritta del centro-sud

e accediamo alle prequalificazioni di Pinerolo.

- A tavolino. Iniziamo bene. - E quella cattiva?

Mi ha richiamato il tizio di Brunico per I'attrezzatura usata.

Ce I'ha trovata.

Allora è buona anche questa.

Sì.

Per tute, scarpe, "broom" e stone...

Sono...

Se fossimo in 4.000, sarebbe un euro ciascuno. Siamo quattro...

Sono 1.000 euro a testa, 4.000 euro in tutto.

lo ho delle azioni bloccate a Panama. Mi dispiace.

lo prendo 1.200 euro di pensione.

Do 600 euro a mia moglie. Immagina.

Non guardare me, non ho neanche i soldi per le medicine di mio padre.

Lo so, non...

- Ciao, amore. - Ciao.

- Ti devo parlare. - Yuri ha incendiato la scuola?

Siediti.

Ho preso una decisione.

Sono 4.000 euro.

Li ho ritirati dal libretto di Yuri.

Sono sei mesi di affitto anticipato,

...per quella casa di cui ti parlavo. - No, Eva.

Abbiamo giurato di non usare mai questi soldi.

Lo so che abbiamo un problema grosso con la casa.

- Ne troveremo un'altra. - È arrivato oggi.

È I'ultimo avviso, tra un mese siamo fuori.

So quanto ci tieni ai progetti per Yuri.

Anch'io ci tengo, ma cerca di capire.

Noi dobbiamo proteggerlo adesso.

Questi devono essere gli anni più belli per lui.

Da grande le cose dovrà sudarsele, ma ora facciamolo crescere sereno.

Va bene.

Sapevo che avresti capito.

Ti amo, Bruno.

Anch'io.

È strano avere tanti soldi insieme. Domani vai tu in agenzia,

io sono di turno. Ora vado a prendere Yuri a basket.

Ciao.

3.800...

3.900...

Con questi fanno 4.000.

Bene, signor Bonini, ci sono tutti. Ora deve solo firmare.

È contento?

Eccoci.

Ciao, Ottavio.

- Buonasera. - Buonasera.

- Siete in anticipo. - Bruno ha detto alle 5.

- Lo so, ma sono le 5 meno 5. - Sì, 5 meno 5 fa 0.

- lo vado. - Arrivederci.

Arrivederci.

Entrate.

È vedova, abita al piano di sopra. Ogni tanto mi stira le camicie.

Le stira bene?

Quante coppe, Ottavio!

Pure I'encomio solenne!

- Vi ha detto il motivo? - No, ha detto solo "alle 5".

Tadaan! C'è tutto: tute, scarpe,

attrezzatura, una broom a testa. Le stone sono giù, pesavano troppo.

Come hai fatto?

- Ridatemi i piombi, papà mi tormenta. - Brindiamo!

- Dov'è il vino? - In cucina.

- Che scarpe! - Vediamo.

Ecco la scarpa. Forte!

Bravo, ci hai fatto una bella sorpresa.

Mi dici dove hai preso i soldi

o faccio finta di niente e mi misuro la scarpa?

- La misura dovrebbe andare. - Una cosa devi dirmela.

- Sono soldi puliti? - Più puliti di questi non esistono.

- Fai conto che ho rotto un salvadanaio. - Farò conto.

Guarda!

Ci sfracelliamo con queste.

- Questo è I'effetto orario. - Bruno, c'è il minestrone!

Ecco cos'era quel rumore.

Che fate?

Il lancio della pentola, uno sport olimpico. Lo dice papà.

No, non è vero. Scherzavo.

Non ho un marito.

Ho due figli e uno è scemo.

Non importa, sono felice per la casa. Lavatevi le mani, con il sapone!

Dai, Yuri. Andiamo.

Laviamoci le mani.

Non dimentichiamoci mai che c'è una linea per il lancio.

La stone va lasciata prima della linea, altrimenti il punto non vale.

Salvatore, facci vedere.

Allora non hai capito un cazzo!

Allora, le broom.

Ho letto che spazzolare forte il ghiaccio davanti alla stone

prolunga la traiettoria della stone fino a 3,15 metri.

Come no!

Mi fa male la gamba.

Tua moglie sa di questa storia?

No.

- Se lo sa, mi ammazza. - Perché?

Dice che ho sempre idee strane, che non ho i piedi per terra.

Però che male c'è a sognare qualcosa di diverso?

Ottavio, io non ho un lavoro fisso.

Con le competenze che ho sarà anche difficile trovarlo.

Ho bisogno di un'alternativa, di sperare che non è tutto deciso.

Certe cose sono già decise.

In che senso?

Pensaci un po'.

L'unica spesa è la cameretta di Yuri.

La cucina è nuova, basta adattarla. Il resto ce lo abbiamo.

- Volevo... - Non parlare, respira.

- Devo dirti una cosa... - Chi arriva prima vince un bacio!

Salvatore, siamo uno squadrone!

Te lo avevo detto che bastava un po' di allenamento.

Visto Ottavio come sbocciava? E I'accosto di Neno?

- Andiamo alle Olimpiadi! - Andiamo?

Le vinciamo!

Ora posso dirlo anche a Eva.

Hai usato i soldi di Yuri per il curling e lei non lo sa?

Non gliel'ho detto.

- Tu sei matto. - Non gliel'ho detto perché... capirà.

Eva è una sportiva, capisce la differenza tra una casa in affitto

e andare alle Olimpiadi.

L'ho rotto?

No.

Sono le tre del mattino.

- Sapete quant'è irritante essere qui? - Sì, direttrice.

Avete idea del danno che avete fatto?

No, direttrice.

Se mi permette...

Sentiamo.

È colpa mia, Salvatore non c'entra.

Sono un lavoratore socialmente utile, guadagno 800 euro, ho un figlio

e sono sotto sfratto. Se mi denuncia...

Va bene. Voglio solo tornare a dormire.

Fingiamo che è stato un incidente, così paga I'assicurazione.

Però tu adesso firmi le dimissioni.

Sì, direttrice.

Che cos'è quello?

È una stone.

Non ti ha denunciato, ti è andata bene.

- Un altro lavoro lo trovi. - Certo.

Bruno!

Bruno.

Che cosa hai fatto?

lo...

Niente.

Che cosa hai fatto, Bruno?

Eva, è stato un incidente.

Troverò un altro lavoro.

Qualcosa ho sempre trovato.

Un altro lavoro? Ti sei fatto licenziare.

Non sei arrabbiata per questo.

Ho provato a dirtelo, però...

Non sapevo come fare. Queste cose le prendi sempre male.

Con Salvatore e gli altri...

ci stiamo allenando per le Olimpiadi invernali.

Abbiamo messo su una squadra di curling.

Siamo già campioni regionali a tavolino.

Possiamo qualificarci per le Olimpiadi.

Mancavano i soldi per I'attrezzatura e ho usato quelli per la casa.

L'ho fatto perché sono sicuro che con le Olimpiadi

in poche settimane risolviamo tutto: i soldi, la casa...

Fidati di me, amore mio. Fidati.

Non chiamarmi amore.

Non puoi più chiamarmi così.

Era importante, Bruno.

Mi hai guardato negli occhi.

Mi hai detto che avevi capito, che eri d'accordo con me.

Era importante, era il momento di crescere.

Sapevo com'eri, mi è sempre andato bene.

Ma sapevo anche di poter contare su di te per le cose importanti.

Questa era una cosa importante.

Era una cosa che riguardava noi.

Ho sempre pensato che noi fossimo la cosa più bella della tua vita.

Invece noi non c'entriamo un cazzo con te e le tue stronzate!

Tu non hai rispetto per noi né per nessuno.

Non lo voglio un uomo così, Bruno.

Vattene.

Che dici, amore...

Vattene!

Bruno!

Ti abbiamo cercato ovunque. Che è successo?

Mi ha cacciato via.

- Per il lavoro? - Per il lavoro, la casa, tutto.

Ha fatto bene, sono stato un coglione.

Troveremo una soluzione, I'hai sempre trovata.

Le porto un mazzo di fiori come al solito?

Magari con il curling salta fuori qualcosa di buono.

Sono contento che ci siete tutti così ve lo dico.

Con la squadra ho chiuso.

Che dici?

Mio figlio di 9 anni è più maturo di me, dovrei farmi una domanda.

La domanda è: che cazzo faccio?

Che cazzo faccio! Lo dicevi tu, Ottavio. Certe cose sono già decise.

- Non voglio perdere la mia famiglia. - Mancano solo tre partite...

Non hai capito?

Basta, ho chiuso. Trovatevi un altro imbecille e andate.

Buona fortuna!

Guardiamoci! Sembriamo quattro deficienti.

Hai fatto tutto tu.

Hai sempre deciso tutto tu. Le mie cazzate le ho fatte per te.

Da quando eravamo così comandi tu.

"Andiamo, facciamo, è la svolta".

L'ho fatto per te, Bruno.

Di fare il pupazzo sul ghiaccio non me ne frega niente.

Ha ragione tua moglie. Sei un coglione.

- Che c'è, papà? - Sto morendo! Mi fa male la pancia.

- Andiamo al bagno, vieni. - No, no, no!

- Lasciami stare! - Papà, devi andare in bagno.

Trattienila, mi raccomando. Andiamo.

- Lasciami, sto morendo. - Non muori, devi andare in bagno.

- No, non è vero! - Sì, trattienila.

No, non piangere.

- Sta' tranquillo. - Che vergogna...

No, sono io.

Quasi asciutte.

Per merenda prendiamo la pizza?

Sì, ma quando viene papà?

Oggi, quando esci da scuola. Stai con lui il pomeriggio e ti riporta.

Va bene.

- Ho vinto un bacio! - Uno solo?

Secondo me, anche mamma sente la tua mancanza.

Veramente le manco?

Sì, ma stavolta è davvero arrabbiata.

Che hai fatto, papà?

Yuri, papà ha fatto un casino con la casa.

Poi ho sprecato tanti soldi per una stupidaggine.

Quei soldi erano importanti, erano per te.

Se erano per me, non fa niente. Io ti perdono.

Ci parlo io con mamma.

Non è così semplice.

Sai quando mamma dice che ha due figli?

E che uno è scemo?

Il problema è questo. Era un'occasione per crescere.

Solo che papà non vuole diventare grande.

Io non vedo I'ora di diventare grande.

Tu sei già grande, piccolino mio.

Basta tristezze, è la nostra giornata.

Decidi tutto quello che vuoi fare.

Sala giochi, bowling, cinema. Scegli.

Prima sala giochi, poi bowling e cinema. Troppo?

Togline uno, papà ha solo 35 euro.

- Via il bowling. - OK.

Dai, andiamo.

- Vai. Ci sei? - Sì. Grazie papà, sono stato benissimo.

Bello di papà, vieni qua.

Domani mi porti a cena fuori?

Non lo so, forse ho trovato un lavoro.

- Davvero? - Sì.

Sono proprio felice. Adesso vado.

- OK? - Sì, vai.

- Non mi dai un altro bacio? - Va bene.

- Vai. - Ciao.

- Yuri! - Dimmi.

- Salutami mamma. - OK.

- Ciao, papà. - Ciao.

Senti. "Schumi: Rossi in Formula1? Allora io corro in moto.

"Intervistato dopo una partita di calcio benefica a Padova,

"Schumacher risponde così a un futuro di Rossi in Formula1."

Tutti vogliono fare tutto. Sono ricchi, ma non gli basta mai.

- Ciao, Bruno. - Ciao, Neno.

Ho saputo che lavori qua.

- Sì. Scusa, sono in ritardo. - Ti lascio subito in pace.

Volevo solo darti questo.

Alla fine è stata un'invenzione tua. Mi sembrava giusto.

Hai visto come ci chiamano?

"Un improbabile manipolo di eroi, I'armata Brancaleone dei ghiacci".

- Grazie. - Tienilo.

Grazie lo stesso. Stammi bene.

I Ramones sono stati per noi come i Beatles e gli Stones

per quelli della generazione degli anni Sessanta.

Era questo che mi toglieva il sonno, capisci?

Sapevo chi erano i nostri antenati...

La dorsale ritmica...

Ehi! Dove vai?

Mi scusi, dobbiamo portarlo via.

- Mi dispiace... - Lo so, lo so.

Io fare camomilla...

Mi dispiace.

- Condoglianze. - Grazie.

Condoglianze.

Per domani non ti preoccupare. Chiamo il palaghiaccio e disdico.

Tu non disdici proprio niente, domani allenamento.

Noi andiamo alle Olimpiadi.

Basta solo trovare il quarto.

Allora ciao.

Senti, Eva. Ti va di parlare un po'?

- Secondo me... - Ti sembra il momento, Bruno?

Lavanda.

Due gocce nel bucato. Mia madre ce le metteva sempre.

Sembra che avesse ragione.

Le matrimoniali sono più complicate da piegare,

da soli. In due è meglio.

L'ho sempre fatto da sola, Bruno qua non ci è mai venuto.

Posso?

- Bruno avrà fatto altro. - Certo!

Ha perso la casa e il lavoro

e ha buttato i soldi di Yuri per il curling.

Io intendevo prima.

Quando ci ha portati in campeggio sul Monte Amiata per cercare I'oro

o quando brevettava macchine per salare i laghi e allevare i delfini?

Oppure quando voleva costruire la pista di sabbia più lunga del mondo?

Rida pure. Lo facevo anch'io prima, ma ora non mi fa ridere più.

Non le do torto.

Sa perché ho mandato via mia moglie? Perché non aveva i piedi per terra.

Era ambiziosa, faceva sempre il passo più lungo della gamba.

Lei ha ragione.

Bruno è inconcludente, superficiale, distratto, illuso e sognatore.

Però...

- Pronto? - Yuri, sono papà. Come stai?

- Sto bene, tu? - Bene, bene.

- Che stai facendo? Avete già cenato? - Sì.

Mamma stira e io guardo un bel documentario sui pinguini.

Su che canale?

Sul primo.

Eccolo.

Ti piacciono? A me tanto.

- È il mio animale preferito. - Il pinguino?

Perché?

- Sembra stupido, ma è furbo. - Cioè?

Se sta per cadere, si butta sulla pancia e va veloce.

Così non si stanca. Io la chiamo la "mossa del pinguino".

Guardali!

Papà, guarda come scivolano!

Hai ragione.

- Sono forti. - Mi sposti I'auto?

Arrivo subito!

Papà deve lavorare.

Ci sentiamo domani.

- Ti voglio tanto bene. - Anch'io.

Se prende il terzo è in omaggio.

No, grazie. Sono solo.

Ciao.

Ciao.

Ho trovato una casa.

È del padrone del garage dove lavoro di notte.

Costa 600 al mese, gli ho dato la vespa come anticipo.

Tanto era vecchia.

È a pianoterra. Piccolo, ma è un amore. L'ho visto di persona.

- Bruno... - È per te e Yuri, io resto da mamma.

Grazie.

Vado su, Yuri è da solo.

Eva, so che sono un cretino.

Questa è la cazzata più grande che ho mai fatto.

Però adesso basta.

Io cambio. Lo so, I'ho detto tante volte, ma stavolta è vero.

Ho fatto solo due cose buone nella vita:

sposarti e mettere al mondo Yuri.

Non ci rinuncio. Rinuncio a tutto il resto, ma non a voi.

Quindi basta allenamenti, basta cazzate, basta tutto.

Te lo dimostro, Eva. A costo di aprirti il cassonetto ogni sera.

Non devi dimostrare niente. Hai dimostrato abbastanza, o no?

- Lo sai perché sono così? - Appunto, perché?

Perché quelli come me la maratona di Roma sperano di vincerla.

Quelli come me

giocano a calcetto come se fosse la Champions League.

In pizzeria con gli amici facciamo le porte con le molliche.

Ci si vanta dei tiri fatti.

Poi vado a letto deluso per un gol mancato a un torneo del cazzo.

Quando vedo quelli con le medaglie al collo, sul podio, piango.

Piango durante I'inno, non perché qualcuno ha vinto.

Penso a quattro anni di sacrifici,

di rinunce e di fatica per quell'unico momento.

Vedere uno stadio intero

che batte a tempo le mani per aiutare uno

a fare così tanto in più...

io mi emoziono.

Non posso pensare di passare la vita con uno scopettone in mano.

Non andrò mai alle Olimpiadi, lo so pure io.

Volevo soltanto sognarlo.

Tutto qua.

È stupido, però è così.

Ora vado, faccio tardi al lavoro.

Parte la stone, le broom deviano la traiettoria.

Scivola come un pinguino e punto!

I pinguini alle Olimpiadi!

Bruno.

Quando hai finito, vieni a casa.

Chi va alle Olimpiadi deve riposare.

Ne parliamo domani.

Vinci.

Come Rocky.

Ormai siamo in ritardo per tesserare il quarto.

- E adesso? - Non se ne fa più niente.

Basta. Vendiamo tutto su eBay e ridiamo i soldi a Bruno.

- È un peccato, però. - Meglio così, ho tante cose da fare.

Devo correre a Montecarlo a risolvere una questione.

Questi sono i vostri tesserini.

- Potete tenerli per ricordo. - Sì.

Il mio buttalo.

Io vorrei il mio.

- Fra quattro giorni c'è una gara, no? - No. Fra tre giorni.

Scusa.

Scusa tu.

- Come fai con Montecarlo? - Ho telefonato, tutto risolto.

Ecco I'angolo cottura.

Qui ci sono un bagno e una singola.

La singola è mia!

- Qui c'è una matrimoniale. - Presa!

Se volete cucinare, di sotto c'è un minimarket.

- Vi piace? - Sì.

- Isolde. Isolde? - Sì.

Salvatore, stasera dormiamo insieme!

Un po' di goliardia tra atleti.

Che freddo fa a Pinerolo!

Ti vanno due uova?

- Rispondi! Ti vanno due uova? - Sì, sì.

Senti I'aria?

Fa freddo, ma è diverso.

È un freddo secco, non è umido come il nostro.

- Non ce la faremo mai, vero? - Dipende.

Magari gli altri non sono in forma.

Se attacchiamo e facciamo i primi punti, secondo me...

Non ce la faremo mai.

Ridi?

Di tutte le nostre stronzate, questa è la più grande di tutte.

La squadra di curling!

Io ancora non so come si scrive "curling"!

- Le stone. - Le "house".

- Le broom. - Sono scopette.

Chiamatele scopette!

Io e te siamo due "sweeper".

Però è la prima volta nella vita che abbiamo finito una cosa.

Magari male, però I'abbiamo finita.

Grazie.

- Di che? - Mi hai portato a Pinerolo.

È bella Pinerolo. Potrei vivere in un posto così.

Magari con Isolde.

- La Kostner? - No, la portiera del residence.

Davvero?

Che ci faccio a Roma?

Metto a posto gli ami di mio padre?

A parte te a Roma non ho nessuno.

Penso di meritarmi una vita dopo tutto quello che ho fatto.

Non ho mai potuto portare una donna a casa.

Ho passato le notti a far finta di pescare.

Se mio padre non si fosse buttato, gli avrei pulito il culo a vita.

Mio padre ha fatto bene.

È I'ultimo regalo che mi ha fatto.

Mosca o bigattino?

Bigattino.

Mi devi ancora dieci milioni.

- Oggi sarebbero 6.000 euro. - Mica li devo dare a te!

Quello che te li ha prestati ha venduto il debito a me.

Mi sono fatto tre anni per quella denuncia.

Ogni sera mi chiedevo

a cosa ti servivano tutti quei soldi.

Adesso me lo puoi dire. Cavalli, poker, donne...

No.

Mia moglie si era impuntata, voleva aprire una profumeria.

"Roba di classe", diceva.

Non faceva per noi e le dissi che non avrebbe funzionato.

Infatti.

Un debito dopo I'altro...

Alla fine ho dovuto farmi prestare i soldi da chi sai tu.

Per quel casino

da funzionario di primo livello sono finito a fare multe ai motorini,

con la pensione minima.

Per questo tua moglie ti ha lasciato?

No, I'ho cacciata io. Non mi meritavo questa cosa.

Ti manca?

Ottavio, non puoi "sbocciare" tutto per una vita intera,

eliminare tutto quello che non ti va bene.

Ogni tanto nella vita bisogna "accostare".

Magari non si vince, però si fanno parecchi punti.

Pensaci, Ottavio.

Io mi sono sempre dato delle regole e ho cercato di rispettarle.

Sì.

Io sono fatto così. Magari sono fatto male, ma sono così.

Io non cerco di sembrare qualcosa che non sono.

Non fingo, io.

Pensaci, Zucchinali Nazzareno.

Sono due uova al tegamino, ma sono proprio buone!

- Dov'è Neno? - Era in bagno.

Ho bussato e ha detto: "Andate prima voi, io vi raggiungo".

- Che cos'è questo profumo? - Lavanda. Buono, vero?

Buonissimo!

Allora? Siete pronti?

Vi voglio belli carichi.

Forza!

Cominciamo bene!

Che faccio, sboccio?

Sì, Ottavio. Sboccia, ma piano.

E ricorda che la tua boccia non deve uscire dai cerchi.

- Che c'è? - Te I'avevo detto.

Ciao, papà.

Dai!

Molla.

Si è incastrato il guanto!

Scusate.

Bravo!

Insomma.

Bravo?

- Ma chi è? - Isolde.

- Isolde... - Quante Isolde conosci?

Sì!

Tiè!

Vai, Bruno!

Non ho mai perso a zero in vita mia e non inizio ora.

Mi sono congelato le chiappe per tre mesi con questa storia.

È il nostro ultimo "end", I'ultima possibilità. Noi non usciamo

da questo palazzetto se prima non abbiamo messo un punto. Uno solo!

E poi ce ne torniamo a casa.

Forza!

Bruno, è I'ultima possibilità.

Mettiamo questo punto. Fallo.

Fallo, Bruno.

Pensa agli Abbagnale.

La chiamo la mossa del pinguino.

La mossa del pinguino.

L'hai fatta, papà! La mossa del pinguino!

Che bella storia che mi hai raccontato.

È per questo che fai le grattachecche, per rimanere nel ramo.

Dopo quello che t'ho raccontato

I'unica cosa che hai in mente è perché vendo grattachecche?

Mi viene in mente che è I'ultimo giorno di lavoro. Se mi paghi...

Voi giovani pensate solo ai soldi.

Tieni, 100 euro...

Lo sport non sapete cosa è. 200... Soprattutto a certi livelli.

Lo spirito di squadra... 300 euro.

Il sacrificio.

400...

500.

- Ora che ti metti a fare? - Vado in Austria a fare tree-climbing.

Che?

- Tree-climbing. - Che cos'è?

Un nuovo sistema ecologico per potare alberi d'alto fusto.

Ci arrampichiamo sugli alberi a mani nude con un sistema a carrucole.

C'è gente che lo fa di mestiere, guadagnano un sacco di soldi.

Tree-climbing?

Bruno!

- Salvatore, è facile. Forza! - Non riesco ad andar su.

- Il tree-climbing è il futuro. - Mi fanno male le mani.

Se cadiamo, non abbiamo un futuro.

Ciao.

Sono Neno, ho 39 anni

e sono uno sportivo.

- Com'era? - Fantastica.

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