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Original subtitles

Non me ne parlare, oggi non mi sono fermato un attimo.

Perché non ti guardi un po' di televisone?

(Dora3 Mí sono messa aletto perché mi girava latesta.

La pressione?

(Dora3 La macchínetta che mi hai regalato

una volta dice che è alta, una volta che è bassa.

- Eleonora? - (Dora3 E uscíta con Cecílía.

- Cecilia? (Dora3 Un'amíca...

..Lo psicologo dice che dobbiamo starle vicino.

E come si fa se sta con Cecilia?

Vabbé.

- Paolino ha fatto i compiti? - (Dora3 Equando mw?

(Dora3A che oratorní?

E che ne so? Dipende da quando finisce lo spettacolo.

(Dora) Che spettacolo? - Commediasexi.

Signor Nardi, la cura è terminata. Come si sente?

Un'altra persona.

(dottore) Lei riscoprirà il piacere della vita matrimoniale

e non proverà più pulsioni al tradimento.

Grae'ie!

E' pronto ad affrontare l'ultima prova?

Assolutamente sì!

lrene?

Signor Nardi, che fa? Ci lascia?

RlSATE

- (voce stridula) E... - Benissimo. lrene...

Perfetto, sono orgoglioso di lei! Può andare!

Signor Nardi? Signor Nardi? Signor Nardi!

NlTRlSCE

- (dottore) Ma lei è ancora malato! - Sì, dottore, sono ancora malato.

Ma chi se ne frega!

(cantano) Chi se ne frega, chi se ne frega...

..per una vita davvero mega,

non c'è più niente che ci lega.

Uomini e donne, marito e moglie, restano sempre fin troppe voglie.

Legge morale e fedeltà sono saltate, eccoci qua.

Chi se ne frega, che te ne frega, che te ne frega, ma che ti frega.

Finché la vita emoe'ioni darà,

commediasexi sempre sarà.

Commediasexi, commediasexi sempre sarà.

(Bonfili) lnutile illudersi, ecco l'ltalia con cui fare i conti.

Mamma mia!

Ora devo anche salutare la compagnia.

- Ti dispiace se aspetto fuori? - Ti capisco.

BUSSANO

Avanti.

Buonasera, posso salutare la nuova stella del teatro italiano?

Buonasera Onorevole, scusi se ho ancora gli abiti di scena.

Ma si figuri, tranquilla. Complimenti!

Brava!

Bella pupae'e'ona mia, vie' qua!

Famme fa' un giro!

NlTRlSCE

Amore, noi andiamo a festeggiare con la compagnia, vieni con noi!

Sto con mia moglie, c'ho la scimmia sulla spalla.

- E dai! - Sì, e dai! - Uffi! - Dimmelo a me!

(Bonfili) Che angoscia.

L'Onorevole Bonfili ci lascia?

Vi lascia l'Onorevole Bonfili?

Ma che me frega! Vie' qua!

(Pia) Era tanto che non uscivamo.

Peccato per lo spettacolo, mamma mia!

Ma no.

- Le bimbe come stanno? - Bene. Gli manchi.

Ha telefonato la moglie del Senatore Lamberti.

- Che voleva? - Farmi i complimenti per il tiramisù dell'altra sera.

E lo credo, per quelle cose c'hai delle mani!

- Lisassi tiene un corso a Roma. - Ma chi è?

- Quel grande chef che sta sempre in TV. - Scrivigli!

- Allora ho fatto bene, comincio domani. - Che delinquente!

(Bonfili) Oh, mamma mia!

- Grae'ie, Mariano. Buonanotte. - Buonanotte, signora.

- Vengo subito. - Sì.

- Prego. - (sussurra) Grae'ie. Allora?

- Domani. - Non doveva esse' oggi?

- Ho dovuto fa' gli allacci. - Valla a prende' dal Bolognese.

(voce alta) Buonanotte, ci vediamo domani alle sette.

Buonanotte.

- Ciao, Mariano. - Buonasera.

Wow!

- Dove sta? - Da Cecilia, ti ho detto!

Tu mi avevi detto che era uscita con Cecilia.

E' rimasta a dormire lì.

Ma non è che è un Cecilio?

Se ce la vuole fare ce la fa quando gli pare.

lo la vedo strana. Mi tratta sempre male.

Hai sentito lo psicologo? E' il suo modo di volerci bene.

Allora se un giorno ci dovesse amare, ci ammae'e'a a tutti?

- Oh! - Ma scusami!

Oggi ho visto il dottore. Dice che mi devo fare le analisi.

Forse è una cosa grave. Un'infee'ione.

- Dove? - Alle vie urinarie.

- A che ora esci domani? - Alle sei.

- Mi porti al laboratorio le analisi? - Sì.

- Grae'ie. - Buonanotte.

Perché non mi hai detto niente?

- Dopo il teatro, qualcosa di nuovo. - Sei tutto pae'e'o!

Appena sai qualcosa chiamami. Ho un'altra sorpresina.

- Dai, dimmelo! - Non ti posso dire niente. - Dai, amore!

- Ti chiamo dopo. - Okay, baci.

- Buongiorno. - Un caffè.

ll quartetto dorchi, qua v'ho lasciato e qua ve ritrovo!

Come va co 'sta legge sulla famiglia?

Ridete ridete, sto facendo degli incontri...

- Me manca Pulcinella e Ballane'one. - T'avevo detto che era 'na rogna.

Lavorare per il Paese è dovere morale e sociale.

Lo senti?

Quando c'ho i problemi io il Paese se la prende a còre?

Ma che se ragiona così?

- Alle Comunicae'ioni come butta? - E' pieno de figa!

Fatte vede' da un dottore!

Ahi! Lo vedo stasera!

E' 'na dottoressa!

Voi quattro me mettete paura.

Menegae'e'i, che fa er piantone?

(Paul) Su, giù, su, giù. Gira.

Stop la musica. Stop!

- Paul? - Sì.

- C'è la signorina Brandi. - Un'altra? Falla entrare.

Venga.

No! ll cane no! Almeno il cane no!

Allora dove sta 'sto filetto?

- Qui. - No, è questo.

Questo è il filetto, questo è il girello e questo è la nocella.

Se non sapete scegliere il pee'e'o giusto,

non vi lamentate se non provate i piaceri della carne.

Buongiorno.

Vogliamo cominciare noi?

Oggi vogliamo cominciare con questa bella signora, vieni.

Oggi ci vogliamo fare un bel brasato.

Dobbiamo scegliere il taglio giusto.

Che fa? La carne vatoccata, va sentita.

Ma non col dito!

- Come ti chiami? - Pia.

- Sposata? - Sì. - Vuoi bene atuo marito? - Sì.

- Vi abbracciate? - Sì.

Devi piglia' 'sta carne come quando tocchi le chiappe di tuo marito.

Oh! Non la senti com'è bella?

Così! Goditela, muovi 'ste dita!

Palpala con le dita, sentila, così! Eh? Godila.

Non essere timida, affonda bene. Brava.

- Questo? - Sì.

La signora se ne intende, ha scelto il pee'e'o giusto! Un applauso!

Perciò vi ho convocati. La materia non è così gestibile, però...

..facendo esempi pratici, riusciamo a comprenderci.

lo ho due figli dal primo matrimonio.

- Con un uomo? - Con una donna.

Certo, con una donna.

Prima ero sposato e avevo due figli.

Poi nel '97 mi sono operata

e l'anno dopo sono andata a vivere con Armando.

Armando.

Celibe?

No, convivente con una polacca da cui ha avuto un figlio.

Ricapitoliamo.

Lei ha due figli dal matrimonio con Armando.

No, l'ha conosciuto dopo.

Non stiamo a cavillare, veniamo al problema pratico.

ll mio nuovo compagno...

Quindi s'è lasciata con Armando?

- Sta con Armando. - Dice: “ll mio nuovo compagno.“

- Nuovo rispetto alla mia prima moglie. - Moglie...andiamo avanti.

Abbiamo comprato una casa. Tra noi non c'è comunione di beni.

Se Armando muore, la casa a chi va?

- A chi va? - Me lo dica lei. - Lo dico io? La casa...

lo non risulto casalinga, non sono moglie, non ho redditi.

- Se mi ammalo, che succede? - E se m'ammalo e se Armando muore!

- E pensiamo positivo! - Okay, pensiamo positivo.

Se decidiamo di adottare un figlio?

Be', un figlio...

TELEFONO

Sì? Lo faccia entrare immediatamente!

Forse ho trovato una solue'ione.

- Oh! - Tutto a posto. - Dammi le chiavi della macchina.

Finalmente professor Di Virgilio, si accomodi

prenda il mio posto, si metta seduto qui.

- lo devo andare, spiegate tutto a lui. - Da capo?

Certo, lui ne sa molto più di me, è specifico della materia.

Prenda appunti, poi mi fa sapere.

- Arrivederci, in bocca al lupo. - Crepi.

Ditemi.

lo ho un precedente matrimonio. Sono stata sposata con una donna.

Se va bene a lei.

Occhi chiusi. Comincia a sentire l'odore.

- Dai, ti prego. - Occhi chiusi. Vai!

Ta-tà! Casa!

- Mia? - Nostra.

No! Ma sei un pae'e'o! Questo è amore! Quanto ti voglio bene!

Richiudi gli occhi e vieni con me.

Ti faccio vedere la cosa migliore, dopo di me.

- Cosa? - Attenta al gradino, se no fai 'na sforbiciata.

Ecco qui. Apri!

ll Colosseo! Ma tu sei matto, amore mio!

(Bonfili) Mica è nostro, è da guarda'.

- Sai che ci portavano i Romani? - Che, amore?

l leoni. l leoni se magnavano i Cristiani.

(cantano) E la trottola è partita, che colore non si sa.

Forse verde ma non rossa, porta la felicità.

Gira vorticosamente dove poi si fermerà.

Forse argento come il vento, oro è la felicità.

(bambine) Gira, la trottola che gira.

La trottola poi salta, la trottola si ferma, la trottola riparte,

la trottola non parla, la trottola non vede, la trottola non sente,

un milione ti darà.

Fare questa legge sulla famiglia è di una difficoltà pae'e'esca.

Mi affido nelle mani di Dio.

(accento tedesco) Dio ha già fatto il suo, ora spetta agli uomini.

Se salta matrimonio, salta famiglia.

Se salta famiglia, salta società.

Se salta società, cosa salta?

- Oddio, che salta? - Tutto! - Tutto.

Tuttavia Chiesa non vuole interferire in politica,

ma non si può più tollerare oltre tutto questo casino!

Ha ragione. Una volta fare una legge sulla famiglia era facile,

oggi le cose si sono complicate. Tutte queste percorelle...

Non si parla di pecorelle smarrite,

ma di maiali che conosce bene strada di porcile.

Lei sa cos'è porcile?

Perbacco! Casetta di maialino.

- Bravo! Laudetur lesus Christus. - Semper laudetur.

Sempre!

Amore mio, un'altra settimana così e passo all'opposie'ione.

Mamma mia!

(canticchia) Gira, la trottola che gira,

la trottola non sente, la trottola non vede, la trottola non parla.

Singolari forme di vita risalgono dagli abissi.

Ma di chi è questa e'ampetta birbacciona?

Se il presente è precario e il futuro è incerto, che certee'e'e ci rimangono?

Che la figa è sempre la figa.

Voi col viagra ve ce fate i frullati la mattina.

A proposito di frullati.

A proposito di frullati.

(canticchia) Salta e e'ompa trottolina...

T'ha preso al cervello il viagra. Te l'ha indurito.

Quando presenti la legge taccompagnano le ballerine?

- Quali? - Hanno visto la macchina tua in provincia di Trottolina.

Che cae'e'o stai a di'?

Te sgaroppi la gnoccolona della Trottola?

Ma che sei matto? Sgaroppi!

lo sto alle Telecomunicae'ioni. C'ho il satellite!

Se chiama Martina Brandi.

Non ce lo volemo mette un bel chi se ne frega?

- Allora non sta con te? - lnsisti?

- Non tarrabbia'. - lnsisti!

- Allora è libera. - Che ne so?

Nappi, io sono un uomo felicemente sposato. Tieni!

Allora è libera?

- Che carattere! - E' felicemente sposato. - Se vede.

(voce Femmíníle3 Lapolítíca interna nello scandalo

tra l'Onorevole e la trottolina.

Sei un mostro! Se non era per mio padre tu non eri nessuno!

E non sei nessuno!

Vattene da questa casa!

Mi presti 50 euro? Poi te li ridò.

Eh!

BUSSANO

(Tricarico) Onorevole?

- Chi è? - Sono la Tricarico. - Be'?

- L'attende l'associae'ione dei mariti divore'iati. - Che vogliono?

Hanno un appuntamento.

- ll giudice ha detto che dovevo lasciare la casa. - Ma era sua.

Me l'aveva lasciata la mia povera mamma.

E il bimbo?

Due volte al mese a discree'ione di mia moglie.

Mio suocero è un pee'e'o grosso m'ha fatto pelo e contropelo.

Anche il mio.

E' la prima volta che noi notiamo in un politico

una sensibilità così forte verso i nostri problemi.

E' difficile in certi momenti trovare qualcuno che ti aiuti!

Mariano!

- Eh? - Che?

- Mariano dov'è? - Giù in macchina.

lo vado. A loro ci pensa lei.

- Fisso un altro appuntamento? - Perché? - Non lo so.

Allora non prenda inie'iative. Che gli devo di' a questi!

Ane'i, oggi non ci sono per nessuno.

Salve Mastrocchi!

Da quanto tempo non se famo 'na bella magnata de pesce?

Di pesce proprio mai.

- Com'è? - Mmh!

- ll pesce crudo ti piace? - Dopo il fritto di parane'a?

- Così mi fate morire! - Mangia, è tutta salute!

Mi scusi, ma mi devo slacciare, sto troppo pieno.

- Apri, falla respira' 'sta pane'a! - Aah!

RUTTO

Tombola!

- Da quanto tempo è che ci conosciamo? - Una vita.

E com'è stata 'sta vita?

Benedico il giorno che l'ho incontrata, se non c'era lei...

- Hai finito il mutuo? - Ancora 11 anni. - Ammae'e'a!

- Come statua moglie? - Lasciamo perdere.

- l ragae'e'i? - Crescono, ma crescono anche i problemi.

l problemi!

Mariano, se io dovessi affondare, che succederebbe?

- Una disgrae'ia! - Hai detto bene.

- Una disgrae'ia! - E' successo qualcosa?

- Mariano, a chi è intestato l'appartamento di Martina? - A me.

- Contratti, utene'e e bollette? - A me.

Chi accompagna Martina a lavorare in TV e poi la riporta a casa?

- Sempre io. - E chi ha latresca con Martina?

- (ridacchia) Lei. - No, tu.

- lo? - Sì, perché non ti piace?

- Sì, per carità. - Qualunque cosa accada, Martina sta con te.

Se semo capiti?

- Vie' un po' a vede' quello. - Chi? - L'Onorevole.

Quanti pee'e'i grossi so' venuti qui?

E quei poveri figli degli autisti dentro alle macchine sotto ar sole.

- De che partito è? - Ma che me ne frega!

- Quando rivoto, il voto lo do a lui. - Fa' come te pare.

Tu me segui! No, come te pare!

- Una copertura. - Bravo, nientaltro che una copertura.

Basta che non lo sa mia moglie.

No, se se viene a sape', se viene a sape'.

Purtroppo si sarà venuto a sapere, se capitasse, è andata così.

Mia moglie mi caccia di casa. lo tengo i ragae'e'ini.

Ma quelli nemmeno ti vedono più.

Mi meraviglio che te, uomo, non colga certa cose.

A una certa età a noi uomini si riaccende come una scintilla,

il fuoco di antiche passione, un ritorno alla giovinee'e'a.

lmmagina un buco nel tempo, un cronosisma che ti succhia

e ti riporta a quell'adolescene'a,

dove ebbra di desideri e di amori latua anima ritorna!

Pò succede, Maria'!

- Pò succede? - Che non pò succede? Pò succede!

Ma se succede ate è normale, se succede a me invece...

- E' unatragedia. - Vedi che scatta latragedia istantanea?

Mi posso fidare di te?

- Che è? - Niente, il fritto mi torna su.

- Può anche non succedere niente, non è obbligatorio. - Sarebbe meglio.

Mariano, da oggi sto nelle tue mani.

Luisa, la pastella è troppo liquida, l'olio si sporca.

Attenta Patrie'ia, la frittura si gira solo una volta,

se no diventa troppo pesante.

Che meraviglia!

Pia, quante soddisfae'ioni mi dai! Brava!

Pupae'e'é, ti prometto che è solamente per pochissimo tempo.

Non lo faccio solo per me, anche perte, per latua carriera.

Sì, ma mi dispiace lo stesso, che ci posso fare?

- Mariano è una bravissima persona. - Quando parti?

Domani, qui tocca annassene! E' meglio prevenire che curare.

Miao!

Ffh! Ffh!

Cos'è quel faccino?

Non volevi fare l'attrice? Devi solo fingere un po'. Una recita!

Fu proprio allora

che il castello stregato venne liberato dall'incantesimo

e tutto incominciò a brillare.

- Guarda, mamma! - Papà.

Asterix, Obelix, alla difesa della Gallia!

Vogliamo sapere se i nostri amici galli, Asterie' e Obelix,

sono fidane'ati con le galline?

- Sì! - Vogliamo!- No!

- Le avevo appena addormentate! - Non sanno cosa può fare un papà.

Un papà, se mette una mano all'interno della giacca,

può fare una magia. Biglietti per la Francia!

- Quando? - C'è tempo, domani mattina.

Sì!

- Sei un pae'e'o. - Di voi!

- Ti ho preso sei pedalini pesanti e sei leggeri. - Va bene.

- Vai a prendere la valigia di papà? - Quale? - Quella marrone.

Perché non ce l'hai portato?

Che lo porto sul lavoro?

Perché Bonfili ha deciso di partire all'improvviso?

Mi ha anche chiesto: “Mariano, tua moglie ha qualcosa in contrario

se domani partiamo per Parigi?“

Gli ho detto che eri daccordo...

- Va in aereo e portate? - A Parigi s'affitta la macchina.

- Dora, che hai? - Non ti si può chiedere niente?

- Ti vedo strano! - Strano io?

Ti sento diverso.

Paolino, papà va a vedere questo parco e poi ti ci porta!

Vabbé.

- Matu hai già volato? - No, è la prima volta.

Ho anche paura.

Tranquillo, se cade, la gente muore cinque secondi prima dello schianto.

Sìu

Abi, pensaci tu.

- Che hai detto a casa? - Che venivo a Parigi.

- Stalle vicino, sta soffrendo tantissimo. - Sì.

- Che c'è? - Be'...

E no! Non devi fa' niente de speciale!

Stai con lei a casa, l'accompagni, la devi piglia' come 'na vacane'a.

E che ce vo'!

Questo è un assegno per le cose grosse, questo è per le spesucce.

Gagliardo! Bello tosto!

Sto nelle mani tue, eh!

- Arrivederci. - Buongiorno, signora.

- Riesce a metterci vicino e io tra le bambine? - Controllo.

Grae'ie.

- Abi, è tua questa valigia? - No.

- Di chi è? - E' di... Non lo so.

- E' di qualcuno questa valigia marrone? - No. - No!

- Non è vostra? - No, le nostre hanno le etichette.

(Bonfili) Prendi la roba degli sconosciuti, Abi?

L'ho trovata qui.

C'erano pure due ragae'e'ine. Partimo co' quattro?

Massimo, basta!

La sicuree'e'a, per favore.

La valigia!

Permesso?

Signorina?

Permesso?

Signorina Martina?

Si può?

Signorina!

Che ha fatto questa?

Signorina Martina?

Signorina! Signorina!

Oh! Ma che vuoi!

Si sta ammae'e'ando coi barbiturici!

Quali barbiturici?

- Questi! Che sono? - Mentine.

E' stato Romeo! Lasciami in pace.

Mentine! Mi stava venendo un colpo. Allora è solo ubriaca!

CELLULARE

Non farlo squillare! Rispondi!

Pronto?

C'è Martina? Ma chi è?

lo sono Mariano.

Un amico, diciamo. E lei chi è?

- Tony? - Tony Mucciaccia, l'agente!

Può chiamare più tardi?

Ci devo parlare urgentemente! Passamela!

Vabbé.

- E' il suo agente. - Ho detto di no!

Ha sentito?

Le ho organie'e'ato il provino più importante della sua carriera!

Ho capito, ma la signorina non si regge in piedi.

- Non sta bene? - Ha bevuto.

Ha pigliato pure parecchie mentine.

Parecchie mentine.

Ma quali mentine! Deve venire qui immediatamente!

Ascolta, sono nelle mani tue! Martino? Marino?

Mi chiamo Mariano! Poi basta co' 'ste mani, due sole ne tengo.

Vuoi abbassare la voce?

Dice che si trattava di una cosa importante, un provino.

Un film per la TV.

Non sono un'attrice, sono solo una puttana.

Ora ti prego di stare e'itto, okay?

Comunque non è vero che non è un'attrice...

..lo l'ho vista in televisione.

Non a chiunque fanno fare quella roba lì, non schere'iamo.

Mio figlio non se la perde una volta.

Secondo me, è proprio un peccato perdersi un'occasione del genere.

Signorina?

Signorina?

(recita) Marianna, non puoi negare quanto ti abbia amato.

Marianna? Eh, Martina?

Un po' di collaborae'ione, sembra che l'attore sono io.

Qui deve dire: “Sei tu che lo neghi, io ti ho sempre amato!“

- Sei tu che lo neghi, io ti ho sempre amato! - Brava!

Poi lui le risponde: “E' il mondo che ci si è messo contro!“

CLACSON

Marianna, ti prego, abbracciami!

Facciamo l'amore per l'ultima volta...

..Questa nostra notte...

Mi incaglio. Questa notte è la nostra notte stellata.

Viviamola insieme!

Beh? Vai!

Martina, qui deve dire: “Ti amo!

Stiamo insieme!“

(assistente) Dai! Vai!

- Ma chi c'hai mandato? - Mò parte, è stata poco bene stanotte!

(assistente) Vai, fore'a!

Marianna, lo faccio solo per il tuo bene.

Eh?

Per il mio bene?

Ogni volta che hai fatto qualcosa per il mio bene, sono sempre stata male!

Credi che per me sia facile?

La mia famiglia ci renderà la vita impossibile.

Potrebbe rovinarci la vita!

Sprecano tempo, non ho più una vita, l'ho dedicata ate

e penSaVO che tu avessi fatto lo stesso!

Sei un bastardo! Ti odio, ti odio! Devi sparire dalla mia vita!

Vai via!

(regista) Stop!

- (assistente) E' brava! - (Tony) Ha fatto commuovere pure me!

- Non è che io piango sene'a niente! - Sono lacrime finte!

E' stata bravissima.

Anna Magnani!

(Mariano) Meno male che erano mentine!

Adesso pure il telefono!

Un momento!

Che te possino! Stai a fa' la bella vita, eh?

lnsomma, oggi è stata una giornata un po' impegnativa.

Te stai a diverti', su!

- La valigia mia ce l'avete voi? - Non so di che parli.

Quando so' arrivato all'aeroporto... Pronto, dottore?

VERSl

Ah!

Dottore, pronto?

Che bella vita, eh, Romeo!

Che guardi?

Sei malato! Hai mangiato un timballo di melane'ane?

(Mariano) Permesso?

Signorina?

- Ha bisogno di qualcosa? - No.

Non ha mangiato niente.

Non voglio niente, se ho bisogno di qualcosate lo dico. Vai a casa.

- lo devo dormire qua. - Perché? - Lo sa bene.

Non mi interessa, voglio starmene da sola, in pace!

lo pure me ne starei tranquillo a casa.

Vacci, ti do il permesso!

Mi ascolti, io non mi sto divertendo.

lo sono qui per lavoro.

E vabbé, buonanotte.

Questa è una vita da cani.

La mia, altro che latua.

CELLULARE

Dora!

Tutto a posto, ti stavo per chiamare, ma non ho avuto il tempo.

Lo sai che non mi ci ritrovo più a dormire sene'a di te?

Non riesco a chiudere occhio.

Sono appena arrivato in albergo.

Com'è Parigi?

Bella, solo che a me piace di più Roma.

- E la Tour Eiffel? - Bella, la vedo dalla camera.

- Bellissima, no? - Tutta illuminata.

Ma è sempre un pee'e'o di ferro.

E' bellissima, solo che a me piace di più il Colosseo.

Oddio, devo prendere le gocce! Mi stavo dimenticando!

Come no? Dormono tutti e due.

Vabbé Mariano, ciao, ci sentiamo domani.

Dormi dal lato tuo.

(Martina) Scusami.

E di che? Ane'i mi scusi lei per gli schiaffi di stamattina.

Non sapevo che erano mentine.

lnvece hai fatto bene.

Me li meritavo.

Ci diamo del tu?

- Perché dormi vestito? - M'è sparita la valigia.

Quando ti dice male, pure le pecore moe'e'icano.

- lo avrei fame. - Spaghettino?

Le abbiamo provate tutte, ma una malattia, ancora non si trova.

Mia moglie è fissata.

Non sarà depressione?

La depressione viene a me prima o poi.

- Com'è? - Buono, ce n'è ancora? - Come no?

Hai notato la cottura?

E' un segreto che mi ha insegnato la moglie dell'Onorevole...

..L'Onorevole Paladini. La moglie di...

Matu cosa pensi di me?

lo penso solo a guidare...

..a guardare la strada. E poi vuoi sapere la verità?

lo e te siamo sulla stessa giostra.

GRlDA

- Papà non ce la fa più! - Dai!

- Uno solo! - No, c'ho lo stomaco attorcigliato.

Andiamo noi!

- No, provane un altro. - l colori chiari mi sbattono.

CELLULARE

Pronto?

Oh! Come sto? Sto con mia moglie!

Mariano perché non risponde?

- Vestiti? - Gli hanno rubato la valigia.

No, gliel'hanno fatta brillare in aeroporto!

No!

- Avranno pensato che voleva dirotta' un aereo coi pedalini. - Smettila!

- Mi manchi, pupae'e'ona. - Anche tu mi manchi tanto.

Ti devo salutare. Ciao, bella pupae'e'ona.

Ciao, amore.

Paolino!

Vuoi uscire da 'sto bagno? Paolino!

Rispondi! Mamma, gli dici qualcosa?

- E' da un'ora che si massacra di seghe! - Si parla così?

- Devo uscire. - Dove vai?

Dove mi pare.

Come ti sei combinata? Sei mee'e'a nuda, dove vai?

Te ne approfitti perché non c'è papà.

Sai la differene'a! Non c'è mai!

E' meglio così, almeno non vede certe cose.

Devi andare dallo psicologo, è una settimana che non vai.

l genitori hanno i problemi e i figli devono andare dallo psicologo.

PORTA CHE SBATTE

- Paolino però, pure te! - Che ho fatto?

(Pia) E' la nuova cucina francese.

E' tutto concentrato in un cubetto.

- Alors? - C'esmagnifique. Genial, merci.

ll y a des legumes, du poisson, de la fruieun peau depices.

Dice che ci sono verdure, pesce, frutta e spee'ie.

Solo? Seulement?

Vous aimeriee' redoubler des Paradis?

Oui. C'esbon!

Andrè? Autre Paradis pour Monsiuer.

No, avevo capito se mi era piaciuto.

ll fante di coppe m'ha riportato il Tetris.

- Ti ha chiesto se ne volevi ancora. - Mangee'.

Bon.

- Monsieur Lisassi. - Merci, excusee' moi.

Totò, mon amie! Tu sai chi c'è qui a cena?

Attends.

- Pronto? - Sto preparando la faraona.

Le ho appena spalancato le cosce.

Ecco adesso la sto farcendo.

Prima l'ho inumidita con un po' olio delle mie parti,

extravergine.

- Poi l'ho spee'iata tutta quanta. - Sì, sì, sì.

Sono qui con mio marito. Volevamo ringrae'iarla.

Cucinare è come fare l'amore...

..Sono importanti i preliminari. Vanno fatti bene.

E' tutto squisito, stiamo una meraviglia.

Adesso prima del tocco finale

la spennello tutta quanta col miele.

- Stiamo ancora. - Così.

Arrivederla.

(Gourmet) Totò, genial, mais fou. Passons, vous étalee'?

- No! - No?

Andrè?

- 'Nartra volta? Che ho detto adesso? - Ti ha chiesto se volevi fermarti.

lo me volevo ferma'!

Andrè, retorn andrè, porquè, veramenbuono,

ma c'estrop e te se 'n toppa.

- Le trottoline! - Ciao!

- Siete sempre più belle! - Grae'ie.

Così attraenti!

Grae'ie ad Angel Devil,

il look che ti conquista e ti rende protagonista.

Spirituale e romantico di una bellee'e'a surreale.

Ma anche dissacrante e aggressivo.

- (Tony) Marino, ti devo ringrae'iare. - Mariano!

Mariano, grae'ie assai.

Di che?

- Domani si firma. - Domani? - Stasera sciabola.

(Martina) Solo con Angel Devil potrete essere... - Angeli e diavoli.

Che vuol dire sciabola?

Non ricordo nemmeno da quanto non ballavo così!

- Quanto mi sono divertito! - Ti ho visto.

Quando uno fa la vita come quella che faccio io,

quando gli capita una serata così, gli sembra di stare in paradiso.

Se non cominciava a piovere, stavo ancora là.

- Buonanotte. - Ciao.

TEMPORALE

Oh!

- Mariano? - Sì?

- Mi vergogno, però non ce la faccio. - A fare cosa?

Ho sempre avuto paura dei temporali, vieni a dormire da me?

- Martina, ti prego. - Che c'è di male?

- Ti preparo una camomilla? - No.

Voglio che vieni a dormire da me.

Martina, ti prego, non mi mettere in difficoltà.

E' già un periodo...

Se è per Massimo, lui non lo saprà mai.

Micati ho chiesto di scopare!

Ci mancherebbe!

Non lo faresti l'amore con me?

Non ti piaccio?

- Vado a fare la camomilla. - Ti ho detto che non la voglio.

La voglio io, Martina. Tanta, 'na damigiana proprio!

(donna) E' vero che non ti aspettavi di fare la protagonista?

- (Martina) Pensavo che sarebbe stata scelta un'attrice. - Tu non lo sei?

Veramente io...

Martina è una persona umile e ha un talento eccee'ionale.

- A battesimo ne ho tenute tante. - (uomo) E' un'altra scommessa?

Vi lamentate sempre di vedere i soliti volti.

Volete i giovani. Eccoli!

Solo che poi li massacrate. Almeno Martina risparmiatela.

APPLAUSl

Martina, c'è una persona che vuoi ringrae'iare in modo particolare?

Sì, una persona a me molto vicina,

sene'a la quale non sarei riuscita ad affrontare questa avventura.

(tutti) Chi è?

Be', adesso volete sapere un po' troppo.

Grae'ie a tutti...

..L'Honneur è per l'inie'io del prossimo anno. Grae'ie e arrivederci.

APPLAUSl e FLASH

Onorevole più vicino a sua moglie. Bambine.

- Oh! - Papà, è Obelix.

- lo non sono Giulio Cesare. - E io non sono Cleopatra.

- Schere'iamo! - Me dà le pie'e'e in testa! Arrete', pupae'e'o'.

- Sorridi! - Me mena!

(Tony) Questa non la ferma più nessuno!

- Stanno partendo le serate e sono soldi! - (Mariano) Beata lei!

Mi serve una persona che la segue, uno di fiducia.

L'ho accennato pure a lei. Tu saresti perfetto!

- E l'onorevole? - Sono solo le serate, la notte!

- Quello che hai sempre fatto. - Ti trovo io un altro autista.

Non mi serve un autista! Mi serve uno di fiducia,

uno che tiene stile come te!

Guarda che sono soldi!

La parmigiana! Ahi!

(Mariano) Permesso! Fate largo che scotta!

Fate largo che scotta!

- Mai mangiato una frittata così! - Non avete lasciato niente!

Ma dov'è l'attrice? Deve spegnere la candelina!

(Tony) C'hai messo la candelina sopra!

Non ti preoccupare, dopo ce sta pure la torta.

Dov'è l'attrice? E' già a Hollywood?

(tutti) Eccola! Martina! Martina!

Grae'ie.

(tutti) Brava!

Dora, questo non è l'Onorevole con cui lavora tuo marito?

- Sì, fammi vedere! - Tieni.

(ansima) Che bella famiglia!

Non puoi sapere il bene che ci vogliono!

- Mio marito è con loro a Parigi. - Beato lui!

Guarda le gemelline! Sono cresciute!

- Ugo, sono asciutti. - No...

TONFO

Arriva papà.

Papà, ma è vero che ti sei fatto Martina?

Prima si fanno i cae'e'acci loro e poi ti vengono a chiedere scusa...

- Dora... - Com'era Parigi?

- Dora... Come stai? - Come sto? Voglio morire.

- Mi fate morire?! - Ma che dici?

Guarda, mo ti spiego tutto, eh?

Ecco io... Come se fa a spiega'?

- Può succedere, no? Può succedere... - Cosa può succedere?

Beh, può succedere che uno...

scopre una parte di sé che aveva dimenticato.

Una parte che proprio non se la ricordava che la teneva...

Un'emoe'ione... una specie dentro di terremoto

di tutte lampadine colorate.

- Che uno dice “ma che mi succede?“ - Ma che dici?

Beh, può succedere che uno si innamora.

No?

- Oddio, allora è vero. - No...

- Allora è vero... - No.

- (ansima) Ti sei innamorato di quella. - No, no...

- No, Dora, no. - Non mi toccare!

No, Dora, no. Cerca di capire.

Però scusami, Dora, pure tu scusa...

Sempre con quegli acciacchi e sempre i dottori e i medici,

i farmacisti e la pillola, l'aspirina, poi uno...

- Eh, eh... - E che vuoi da me se non mi sento bene?

Poi tu hai giurato di essermi fedele nella salute e nella malattia.

Beh, però vedi “malattia“, una sola singolare, io ho giurato “malattia“.

Tu invece tieni tutte le malattie!

Perché mia moglie è così, hatutti gli acciacchi e poi non ha niente!

- E allora... - Ma che sei venuto a fare? Vattene via!

(urla) Vattene via! Aiuto! Oddio mi sento male...

(pae'iente) E' meglio che se ne va. Non vede che si agita?

Sì, però... Un'ultima cosa. Guardami negli occhi.

Mi riconosci, Dora?

Pensavo di conoscerti invece solo ora so chi séi.

Guarda che non è come pensi tu, Dora.

- Guardami un attimo. - Ma come sei vestito?

- Perché? - Vai via ti prego! Vattene via!

- Via! - Chi ha chiamato che sta male?

- Ma chi è lei, il marito? - Eh. - Complimenti.

Se era il mio, ce finiva lei ricoverato.

- Che c'hai, bella? - Va' via.

(urla) Te ne vuoi andare? Vai via!

Buongiorno.

Oh!

Papà! Papà!

Adesso sei piccolo, 'ste cose le capirai da grande.

- Papà, ti posso chiedere una cosa? - Dimmi.

Martina s'è rifatta o è originale?

Ti fai fare un po' di autografi?

Ah, Paolino, va' da mamma. Va', bello di papà.

Che io tengo certi cavoli per latesta che neanche ti immagini.

Papà, gli autografi!

Ma che è 'sta voce, Mariano? Devi reagire però, eh!

E' 'na parola. Dora sta male. L'hanno appena ricoverata.

Maria' tu moglie sta sempre male!

Farle fare un bel check up generale. Non tutto il male viene per nuocere.

Dottore, non ci siamo capiti. Mia moglie m'ha cacciato di casa.

Ma che taspettavi? Che te faceva l'applauso?

Adesso è arrabbiata.

E i ragae'e'ini? Paolino l'ha pigliata così così, ma Eleonora mi odia.

E qual è la novità, Mariano? E' sempre così.

Ma parliamo di cose serie. Come so' 'ste foto?

Mariano?

Un chinotto.

A Maria'! Come stai? So' Petrucci.

- Te ricordi de me? - No.

Sei diventato famoso, eh?

T'ho visto sui giornali sempre a caccia de figa, e'oe'e'etto!

- Bevemose 'na cosa. Offro io. - Ho il chinotto.

- Te lo offro io! - No, no. - 'Na birretta.

- Voglio il chinotto! - Ma che te incae'e'i?

- Posso prendermi un chinotto?! - Ma che te incae'e'i?

- Bevemose 'na birra. - Tu vuoi la birra, e io il chinotto!

BlMBE CHE STRlLLANO

- Pia? - Sì?

Guarda qui. Guarda.

- Lì. - No!

Mariano? Ma come è possibile?

Se sta lì, è possibile.

Matu vatti a fidare! Proprio ora che sto facendo la legge sulla famiglia.

- Sai che non riesco a crederci? - Dillo a me.

PlA RlDE

Che c'è da ridere? E' unatragedia.

- Scusa. - Torniamo a Roma.

- Perché? - Perché il mio autista sta su tutti i giornali.

- E chi se ne frega. - Chi se ne frega? - Sì, chi se ne frega.

- Chi se ne frega! - Dovresti pensare un po' di più allatua di famiglia.

Pia... Pia!

Bona che me scassi 'natibia! Capo!

(Nappí3 Se lo sapevo, lo facevo io l'autista.

(onorevole) Ma dove sta il problema?

(onorevole3 A Bonfllílo Faceva montare dietro e lei davanti.

- (barista) Caffè, onorevole? - Grae'ie.

Beh, che c'avete da guarda'?

Non lavorate troppo che al Paese dispiace, immobilismo fondamentale.

- Scusa, siccome abbiamo letto dell'autista... - Se, se. Bravi.

Sguae'e'ate nel pettegolee'e'o,

ma ricordate che è una tragedia familiare.

La vorrei io quella tragedia. Comunque ti devo chiedere scusa.

- A me l'avevano data per certa. - lo credo solo a ciò che vedo.

Se dice che pure te sei pieno de e'occole, sarà vero?

Guarda che quello è tutto vero.

Bravo, ma vacci piano col viagra.

Ciò che erige da una parte ammoscia dall'altra.

- C'hai 'na tragedia là. - 'Na tragedia. C'è a chi piace.

- L'ha cercata il Cardinale Hausmann. - Te credo.

Senta, lo chiami e gli dica che appena posso, lo raggiungo.

Onorevole a proposito,

mi sarei permessa di mettere in stand by un altro autista.

- Mi chiama Mariano, per favore? - E' qua fuori, lo faccio entrare.

- E' permesso? - Ma che hai fatto?

- Sto male, dotto'? - Male? Me pari matto.

- Eppure è all'ultima moda. - L'ultima? Speramo.

- Me l'ha consigliato Martina. Dice che sto bene. - Ah, e lei come sta?

Dottore, Martina è una ragae'e'a molto intelligente.

A Parigi com'è andata? Le bimbe si sono divertite?

Sì, tutto bene.

Ma perché non mi ha detto che arrivava, che venivo a prenderla?

Mariano, senti...

Per un po' di tempo è meglio se tu stai ancora da Martina.

Lo capisci, no?

E forse penso che anche sul lavoro

sarebbe meglio lasciare passare un po' di tempo.

Sul lavoro... Ma lei come farà?

Non ti preoccupa'. Guido io, non è un problema.

Ane'i, mi fai una cortesia. Mi lasci le chiavi della macchina?

E non ti preoccupare, è solo per qualche settimana.

Poi tutto torna come prima. Ti preparo l'assegno per le spese.

- Tutto bene? - Sì, dottore.

- Tu mi dici sempre il vero, Mariano? - Ma certo, perché?

Per caso te sei scopato Martina?

- Dottore... - Sei sicuro?

Tu te la sei scopata, e guarda che a me lo puoi dire sene'a problemi.

E che non le capisco queste cose? Sono cose che ci stanno.

Mannaggia la miseria.

E sto a schere'a'! Sto a schere'a', Mariano!

Tieni! Vai!

- Dottor Bonfili, dora in poi all'attico ci penso io. - Che dici?

Mariano! Ohi, Mariano!

PORTA CHE SBATTE

(uomo) Ho capito fin da subito che non posso vivere sene'a di te.

Anch'io ti ho sempre amato e non potrei...

CELLULARE

Scusami un attimo.

Sì? Ciao. Come stai?

Quando sei tornato?

Sei stanco? Ti preparo la vasca? Dai ti aspetto.

Okay. Ciao, amore. Un bacio.

Tony? Sta arrivando.

Allora ci pensi tu? Okay. Sei un genio! Ciao.

- Forse è meglio che vada. - Ma no, dai. Tutto apposto. Continuiamo.

Ma che posso fa? Nun te vo' vede'.

- Ma come sta? - E come sta? Sta che nun te vo' vede'.

lo con quella non c'ho fatto nulla.

Ma che ce vuoi fa passa' tutti per cretini? E 'namo no?

Ma glielo giuro sulla testa dei bambini.

Su 'ste cose nun se schere'a!

Dai Maria', abbi pae'iene'a.

Fai passa' un po' di tempo e poi vedrai...

Ma che te lo devo spiega' io come vanno le cose fra òmini e donne?

lo non ho mai avuto una famiglia mia,

figuriamoci se distruggo quella che ho costruito!

Le dica che sta facendo la più grande cae'e'ata della vita sua, glielo dice?

Glielo dice.

Ho fatto bene io a non sposamme.

Mi ha rovinato la vita.

Ma mo glielo fa vedere Mariano Di Virgilio

cosa è capace di combinare.

- E che fai? - Lo rovino! Lo sputtano! Parlo, dico tutto!

RUMORE FRENATA e CLACSON

- Ohh! - Oh lo dico io! Ma che sei diventato matto?

Non lo dire nemmeno per schere'o!

Ti capita una fortuna così e vuoi mandare tutto all'aria?

- Fortuna? - Grae'ie a Bonfili, tu e Martina state diventando popolari!

La gente vi ferma per strada! Ma dimmi una cosa.

Quanto ti dava l'Onorevole al mese per farti un culo come una casa?

- 1500? e'000? Esagero, 3000? - Seh!

Ora li fai in una serata! E per fare che?

Andare in discoteca con Martina a bere un chinotto?

- Portami a casa mia. - Oh!

Sono sene'a mutande, posso andare a casa mia a pigliarmi le mutande?

Pure i pedalini!

RUMORE D'ACQUA

- (Mwíano3 ueonora? -(ueonora) Che c'è?

(Mwíano3 A questora síríentra?

(ueonora3 ll padrone ti ha liberato?

(Mwíano3 Come pwlí atuo padre?

(ueonora3 Padre? E Facíle Fare il padre come lo Fai te.

(Mwíano3 Perché non parliamo un po'?

(ueonora) Adesso ho sonno.

- (Lisassi) E poi del Chianti. - Sempre due? - Sì. Classico.

Sciacalli! Passano sulla vita delle persone.

Sì, riserva e'003.

CELLULARE

Scusa un attimo.

- Sì? - Oi. - Ciao! Ma dove sei?

Qua sotto! Ma non posso salire.

Ci sono due fotografi davanti al portone!

Pensavo che i vini dovessero stare coricati.

Solo le belle donne devono!

Ma uffa. Ti avevo anche preparato la vasca.

- Lasciami! - Ma quando ti vedo non capisco più niente!

ll sangue diviene una ribollita, il cuore una stracciatella!

- Ma vuoi che scenda io? - No, no, no! Ma che sei matta?

No, no! Porca puttana!

Mmmm...

Vabbé, senti, per oggi è andata così. Domani?

Pia.

Dobbiamo trovare un'altra solue'ione. Ti chiamo domani.

Pia mia.

Sì. Ciao.

Un par de ciufoli.

E' cotta.

Eccolo, tiè. Arriva il fenomeno.

Mo se trova pure la vasca pronta. Mortacci sua.

Pia?

Pia?

Pia?

- Pia?! - Ciao.

Ciao.

- Le bimbe? - Dai nonni. - Dai nonni.

- Hai cenato? - No.

Allora, mangiami.

- Come? - Ti è passato l'appetito?

Che ti prende? Come parli?

Tutta così curiosa sei.

Mi prende che voglio essere trombata da mio marito.

- Si dice così, no? - Può essere. - Sì.

Trombata, fottuta, chiavata, sbattuta...

- Pia, non ti riconosco. Me metti pure un po' paura. - Bravo!

Fingi di non conoscermi. Voglio essere trombata come una sconosciuta.

Assaggiata come se fosse la prima volta...

..e ti giuro che stasera sono una pietane'a nuova.

- No. - Sì.- Pia, che cae'e'ote pija?

Oddio! Eccola, tiè! Aaah!

Piano, Pietta, piano. No, no. C'è pressione sulle pudenda.

Con mia figlia mi sono sentito sempre in difficoltà

perché non sapevo che dire.

O meglio non sapevo dire ciò che magari lei voleva sentirsi dire.

Mi scusi, dottore. E così ho preferito stare e'itto.

Un padre vede crescere i figli e se ha difficoltà a stargli dietro...

Mi faccia finire il concetto...

Magari al padre non va di farsi vedere che arranca, no?

Ecco perché poi...

Mi scusi, dotto'...

E' che questa storia di mia figlia che soffre mi sta qua.

Comunque mo basta sennò parlo sempre io.

Mi dica lei mi parli di Eleonora; la prego.

Eleonora sta benissimo. Vuole solo conoscere Martina.

(balbetta) Vuole conoscere Martina? Mi fa piacere.

- Con questi occhi devi usare questa matita, prova. - Dici?

- Sì, all'interno. -(Tony) Che devo fare? La clono?

- Buonasera. - (tutti) Buonasera!

Lei e Martina vi sedete sulle poltrone al centro,

i ragae'e'i ai lati, va bene?

- (tutti) Okay. - Si comincia tra mee'e''ora.

- Vi serve qualcosa? - Posso avere un tramee'e'ino e un chinotto?

Vabbé. Aggiudicato.

Come se a casa non mangiassi.

SlGLA PROGRAMMA

- (donna) Dora, inie'ia. Vieni? - Non me ne frega niente.

Fa' un po' come te pare.

Non lo voglio più vedere.

APPLAUSl lN STUDlO

(conduttore) Buonasera a tutti, buonasera ai nostri ospiti.

“La Strana Coppia“ dell'ltalia che cambia...

..Parleremo di una storia damore un po' sfasciafamiglie...

..ma poiché in ltalia non è la sola, vediamone le conseguene'e...

..l nostri ospiti sono l'attrice e modella, Martina Brandi...

(Martina) Buonasera.

- (conduttore) ll suo compagno, Mariano Di Virgilio. - Buonasera.

- (conduttore) Tutto bene, Martina? - (Martina) Sì. - E lei, Mariano?

Un po' emoe'ionato,

perché di solito il suo programma lo vedo da casa, sul divano.

lnsomma, stare su questa poltrona...

(conduttore) Accanto a loro, i due figli di Di Virgilio...

..Eleonora e Paolo. Voi conoscevate già Martina?

Sì. L'avevo vista in TV.

- (conduttore) E le piaceva? - Sì, è molto brava. - Tu, Paolo?

L'avevo vista sui giornaletti.

- (conduttore) E ti piaceva? - (Paolo) Molto.

(conduttore) Però poi si è messa con papà. Ti è dispiaciuto?

No, basta che resta in famiglia.

(conduttore) Come vi siete conosciuti?

- Beh... - Un amico in comune, che non smetterò mai di ringrae'iare.

- Sì, anch'io. - (conduttore) Com'è andata tra di voi?

Spiegami come faccio a mandartela a Udine,

se la sera stessa siamo a Catania?

Che devo fare. L'ltalia è lunga. Ce l'hai un'astronave?

Non, ce l'hai. Ti devi aggiornare.

Quando? No. Dopo comincia la fiction.

Allora... Comunque che parlo a fare, forse è meglio che....

Martina, ti puoi ale'are?

APPLAUSl lN STUDlO

Ci credo che è impae'e'ito.

Guarda che ragae'e'ona.

- (conduttore) Ne fa un'altra? - No?

Che c'ha quella più de Dora?

La salute.

(Mariano) Mi capisce insomma.

- (conduttore) Si capisce meglio. - Mettetevi nei miei panni.

(conduttore) Alfonso Signorini.

Mariano, in questo momento preferirei mettermi nei panni di sua moglie.

- Vogliamo parlarne? - (Mariano) Beh, guardi...

(Mariano) Mia moglie è una donna meravigliosa...

..Si fa in quattro per arrivare alla fine del mese,

per far crescere i ragae'e'ini, per fare la spesa...

..la cucina...

però magari una donna così, alla fine, per il proprio uomo

rischia di perdere, come si dice...

ll sex appeal!

(Mariano) ll sex appeal...

Adesso in che rapporti siete rimasti?

Non mi vuole più vedere.

- (conduttore) Come darle torto? - (Mariano) Sì, infatti.

Ha ragione, io la capisco pure.

Comunque mia moglie rimane la donna che io amo davvero,

quella che amo più al mondo.

(Bonfili) E no, no, no! E dai!

- Cose da pae'e'i, su. - Ma perché hai spento?

- Ma l'hai sentito? - Perché te la prendi tanto?

Quell'uomo ha distrutto una famiglia, a te sembra una cosa normale!

Strano!

- Può succedere, no? - Ma che dici, Pia?

Ma che ti piglia, hai perso la brocca? Che dici?

A me sembra che la brocca l'hai persatu.

Dora? Tuo marito dice che sei la donna che ama di più al mondo.

E chi se ne frega.

Dora? Perdona tuo marito e basta. Che qua ce serve il letto, su!

(fotografi) Martina!

(fotografi) Eccoli! Martina! Mariano!

(fotografo) Signora, una foto! (donna) E che è 'sta processione?

(donna) Che sta uscì la Madonna?

(giornalista) Ha perdonato suo marito? L'ha visto in TV?

- Vuol dire qualcosa a suo marito? - Sì. Strone'o.

(parrucchiere) Sei rinata, Do'.

Sei lucente, c'hai una luce addosso bellissima.

- Dora? Ci fai un autografo? - Che ce sta' qua, il miele? Sciò!

Do', te posso fa 'na confidene'a?

E' più forte de me, tho dovuto fa' le carte...

- Torna. E' vero che torna? - Sì. - Tornano tutti.

- So' belli i capelli, eh? - Ammae'e'a. - Bravo. - Pari Cleopatra.

- (Paolo) Mamma, che fai? - Zitto! - Come ti sei conciata? - Zitti!

- Mamma. - Allora non avete capito.

Zitti! Dovete stare e'itti!

(maestro ballo) Un, dos, tres... Cambio! Un, dos, tres...

Vai!

Vai! Giù, e su, su, su.

Ciao, papà.

- Buonasera, dottore. - Buonasera. Ciao, bimbe.

Ciao.

Mamma! Papà ha rotto tutte le palline.

- Massimo? Massimo? - Che c'è?

- Hai rotto tutte le palline. - Beh? Se ricomprano le palline.

ll problema sono le palline adesso?

Mi hanno sbattuta in faccia la legge a cui lavoravo.

Sai chi ci lavora ora? Nappi.

Mamma, papà ha rotto anche il puntale.

E il puntale e le palline e il presepe e il Natale

e le feste e il Ferragosto...

- Massimo? - Oh. Lo sai che mi ha detto oggi il premier?

(in siciliano) “Oggi se vuoi fare una buona legge sulla famiglia

devi essere un gran puttaniere“.

RUMORE CHlAVE

- Perché hai chiuso a chiave? - Ti devo parlare.

Pia, so' stanco. Lasciamo perde', su.

- Dobbiamo parlare. - Le palline si ricomprano, non è una cosa grave.

- Cerca di capire, quando uno è stanco, è stanco. - Massimo.

- Non riesco più atenermi questo peso dentro. - Che peso?

ll peso del tradimento.

- Quale? - Ho una storia con un altro uomo.

No! No, non ci credo!

- No. No! - Ci devi credere.

- Sì? - Sì.

Vedi, Massimo...

Ci sono emoe'ioni che non avevo mai provato,

che non pensavo neanche che esistessero,

e invece, improvvisamente,

è come se una calda scintilla mi si fosse accesa.

ll gusto di una nuova primavera.

TONFO

Massimo!

Come, Eminene'a?

Mia moglie mi ha lasciato, la legge me l'hanno tirata sul muso...

'Ndo stanno? Ah, eccoli qua, sì.

Mi hanno cacciato di casa, io non so più che fare.

Peccatum filii non tarderà a venire u'n segno.

Grae'ie, a me le sue parole danno molto conforto,

ma io non credo di potercela fare.

- Cosa farà durante queste feste? - Le feste?

Ma non lo so. La mia vita non è più la stessa, faccio le feste?

Ho pensato a solue'ione di tutti i suoi problemi.

Davvero? Grae'ie, Eminene'a!

(Bonfluí) ío ho sempre avuto tanta fiducia immensa

in Santa Romana Chiesa.

BUSSANO ALLA PORTA

Sì! Sì! Sì! Sì!

- Salve, fraticello. - Volete magnà qua o venite cu noi a lu refettorio?

ln refettorio! ln refettorio, sì, sì!

Così almeno siamo tutti quanti in bella compagnia

e ne approfitto per augurarle Buon...

Ma 'ndo è ito?

Oh! Aoh!

(bambine) Guarda la neve che scende dal cielo.

Su tetti e camini posa il suo velo.

E nella grotta nasce un bambino,

che dona al mondo un messaggio divino.

Niente più odio, niente più guerra,

per sempre Natale su questa terra.

Natale damore, di pace e bontà,

per tutti i bambini, per mamma e papà!

E brave Caterina e Nicoletta, ma mo sentite la poesia di e'io Salvatore.

Che meraviglia.

- Mi passa il sale? - (tutti) Shh!

- (sottovoce) ll sale. - Shh.

(nonno) e'9. Due-nove.

- (nonno) Nove. - (Paolo) Ce l'ho!

- Ce l'hai? - No.

- Ma l'85 è uscito? - No.

- Se esce, c'ho la cinquina. - Mamma, andiamo per latombola.

Undici!

CAMPANELLO PORTA

- Ma chi è? Aspetti qualcuno? - No.

- Etu?- No. - Paolino, vai avedere chi è.

Vabbé, però, nonno, aspettami.

Chi è?

Paolino, chi è?

Paolino!

(tutti) Buon Natale!

Guarda quanti regali! Nonna, nonno, Eleonora!

- Spumante party! - Auguri!

Tanti auguri, Dora.

Sono auguri sinceri.

Buon Natale.

Che stai a fa' là?

(Paul) Da quanto che non gioco a tombola!

- Gioco in società con la nonna. - Ma c'hai culo? - Da vendere!

M'hai fatto tanto soffrire.

Anch'io ho sofferto tanto.

Tu?

Perché pensavo di non vederti più.

E mo che vuoi da me?

Voglio essere tuo marito.

- Lo sai che ti sei fatta più bella? - lo? Tu vai in giro con quella.

Appunto. ln giro.

- Nun so' mica scema. - ln giro.

Tu me voi di' che con quella nun c'hai fatto niente.

Mariano è sempre lo stesso, quello che hai conosciuto tanti anni fa.

Tutta 'sta storia...

Mo me voi di' che con quella nun c'hai mai fatto niente!

- Sì, sì. - Eh!

C'ho fatto.

Però io voglio solo ate.

Te possino ammae'e'atte.

Oh, oh! Fratello...

E che c'hai addosso?

- N'è che per caso c'hai una sigaretta? - No.

No, che te pare. Un goccetto di quel nocino buono che c'avete voi?

- Stasera. - Stasera. - Ora elabora.

Ora... Ora. 'Na settimana che laboro. Ora.

CAMPANA

- Che c'è? 'Ndo vai? - Ci prepariamo per la messa di fine anno.

- Adesso? C'è a mee'e'anotte. - Si deve recuperare lo Spirito.

Ecco.

E recuperiamo lo spirito, almeno me ce do foco.

CANTO RELlGlOSO

- Corpus Christi. - Amen.

- Corpus Christi. - Amen.

- Corpus Christi. - Sì.

- Corpus Christi. - Sempre!

- (sottovoce) Deve dire Amen. - lo? Amen.

Grae'ie.

(vocí) mo, sette, seí...

..cinque, quattro..

..tre...

..due...

..uno!

SOBBALZA

Caro Bonfili, non può essere sempre una maschera a salvarle la vita.

- Lei è molto bella, signorina. - Grae'ie.

- Le piacerebbe fare la televisione? - lo? Magari.

lo...

lo mi chiamo Bonfili, Massimo Bonfili.

Onorevole!

(cantano) Chi se ne frega, chi se ne frega...

Cinque, due, quinta.

E' tanto che non passia...

Era tanto che non passavamo una serata...

Era tanto che non facevamo una serata...

Ho capito, però se è latere'a volta che me lo dici mi hai rotto il...

Ma quanti pee'e'i grossi so' venuti a magna' qui.

Però quei pori figli degli autisti,

sotto le auto, lì in tre... tutto quer sole che...

e COSa... gli vanno addosso...

- Senti un po'... - Ce li ho qui ner core.

- Dimme. - E non tho sentito.

- No? - Mi dispiace.

- Lo sai chi ci portavano lì, i Romani? - Chi?

l Cristiani che se magnavano i leoni...

No, erano i leoni che se magnavano i Cristiani.

Belle de papà. Ecco.

Ecco.

- A che ora esci domani? - Alle sei.

Alle sei? Perfetto. Guarda questo, mi guarda e ride!

La materia non è di facile comprensione,

però cerchiamo di fare esempici, pici...

Oh!

Ciao, ciao. Che c'è?

Ton chapeaux.

Te piace er cappello mio? Bella pure la mascheratua.

Non è una maschera?

Ah, sei proprio un'attrae'ione del posto?

Non vi reggo.

No, no, no. Dora no.

- (Dora) Sei innamorato di quella? - No, no, Dora...

Ma va... Ma me lo fa apposta!

Ma perché... è...

- Li mort... - Tua e di....

Non ho più una vita, la mia l'ho dedicata ate

e pensavo che avessi fatto lo stesso!

E invece no! Te la pigli nel...

Ti ripeto, Mariano è una brava persona

e per altro, questo ragae'e'o è di una famiglia nobile.

Poi, tanto tempo fa...

(tossendo) Ce la vorrei avere io quella tragedia.

Voi pure scoreggia'?

- Onorevole! - No, no, no!

- Onorevole! - Aò, li mort...

UOMO RlDE FORTE

Questo è pae'e'o!

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