All language subtitles for Hamnet - Nel nome del figlio 2025 Streaming HD Altadefinizione

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Original subtitles

Avevi fame.

Qua nel cuoco è poco in tolleri. Umo, Victor, quelli un volitare per

ora.

Tentando a via è.

Umo, Victor, quelli un volitare per ora.

Tentando a via è.

Qua nel cuoco è poco in tolleri. Umo, Victor, quelli un volitare per

ora.

Tentando a via è.

Ripetete.

Buongiorno, signore.

Buongiorno a voi.

Cosa vi porta a Eulens?

Insegno ai bambini di qui.

Del maestro di latino.

Ho sentito parlare di voi.

Perché siete usciti in giardino?

È solo una domanda, signor maestro.

Sì, io...

Credo che sia perché qui fa fresco e... Vi ho vista col vostro uccello.

È un falco.

Posso?

Non avvicinatevi troppo.

Non vi conosce.

Buongiorno.

Buongiorno. Vi andate a genio.

Come vi chiamate?

Non ve lo dico.

Me lo direte.

Non ve lo dirò.

Me lo direte. Non ve lo dirò.

Me lo direte quando ci baceremo.

Ho detto qualcosa di male.

No.

Voi non sapete chi sono. Vorrei rivedervi, aspettate. Non potete

Dove sei stata?

Nel campo ad aiutare Bartolomeo. C 'è un agnellino che sta male.

Strano. Sono anch 'io andata al campo, però non ti ho vista.

Beh, io ero là.

Diglielo, Bartolomeo.

Sì, era là.

Hai visto il nuovo maestro di latino?

Il figlio del guantaio? I bambini dicono che è corso via e non è più tornato.

Doveva far loro lezione per pagare i debiti del padre.

Non l 'ho visto.

C 'era da aspettarselo.

Tale padre, tale figlio.

Per conto mio siete le ragazze più belle del circondario. È vero. Un giorno avrò

il mio bel da fare con tutti i pretendenti che vi ronzeranno intorno.

Agnes è la più grande, si sposerà per prima.

Difficile, se continuo a scappare nella foresta come una zingara.

Dove sei stato? Sono ore che ti aspettiamo.

Dunque, lavorando.

Siedi.

Siedi.

La tua cena è quasi fredda.

Figlioli, figlioli, ce n 'è per tutti.

Come vanno le lezioni a Yulans?

Quei bambini non sono studiosi. Non capisco questa fissazione per lo studio.

Il latino ha dei bambini che non saranno altro che allevatori di pecore per

darsi delle ali.

Basta adesso!

Avete sentito vostra madre, ce n 'è per tutti.

Tu offendi i bambini di Iulans, non sono studiosi.

Ma ti dico una cosa, loro saranno sempre più uomini di te, faranno un lavoro

onesto, a differenza di te, un buono a nulla, senza arte né parte, le arie da

signorino.

Tutta quella istruzione è non un briciolo di buon senso.

Se insegno è per pagare i debiti che hai con quella famiglia, non lo rammenti?

L 'incommensurabile somma di debiti che hai con quella famiglia. Basta!

E il retto della famiglia di Yolen se l 'hai conosciuto?

Solamente la madre. La figlia maggiore no?

No.

Si dice che quella ragazza in realtà sia figlia di una strega della foresta.

E io l 'ho vista, vagava da sola per i sentieri, con un falco sul brazzo.

Un falco a Hewlett?

Sì, dicono che lo porta con sé nella foresta, senza nessuno che l

Sì, ma ne sei sicura, Eliza?

Il falco è della figlia più grande, non di una servitrice.

Sì, certo.

Agnes? Salve.

Che cosa fate qui?

Vi ho portato questo.

Che cos 'è?

Un nuovo guanto per il vostro falco.

Ce l 'ho già un guanto.

Bene.

Agnes?

Agnes, aspettate!

Io so chi siete.

E chi sono?

Beh, io... Non lo so, ma ho sentito di... Sono figlia di una frega della

foretta? Sì, così dicono, ma non mi importa. Io sono figlia di mia madre.

Ho imparato molte cose da lei.

Cosa state guardando?

Voi. Perché?

Vi credevo un uomo di parole, signor maestro.

Certo.

Non lo siete?

Parlare con la gente mi riesce difficile talvolta.

Raccontatemi una storia, allora.

Una storia? Sì.

Che storia vi piacerebbe?

Una storia commovente.

Conoscete la storia di Orfeo e Euridice?

Orfeo è un poeta e un musico.

Ha questa voce melodiosa.

Il suo modo di suonare la cetra, che è...

Una lira che all 'aspetto di un 'arpa è così celestiale che gli uccelli,

gli animali, addirittura le pietre e gli alberi, tutti si

muovono al ritmo della sua musica.

Un giorno Orfeo si innamora di questa bellissima ninfa, Euridice.

Subito dopo il loro matrimonio, Euridice viene morsa da una vipera e il

veleno... si diffonde nel suo corpo uccidendola.

E Orfeo, sopraffatto dal dolore, discende fino all 'oltretomba per

Incanta questo cane a tre teste, Cerbero.

Dopodiché ammali a Ade.

E finalmente gli è concesso di riportare con sé la sua amata nel mondo dei vivi.

Però ha una condizione.

Quale?

Che lei cammini dietro di lui e lui non si volti mai a guardarla.

Ed è così che mentre iniziano la risalita, Orfeo non sente i suoi passi e

tende l 'orecchio.

Ascolta, ascolta, ascolta.

Ma tutto ciò che sente è il battito del proprio cuore.

Il resto è silenzio.

E quando si sta avvicinando alle porte dell 'oltretomba,

Orfeo non resiste, non riesce più a

trattenersi, si volta per guardarla e lei resta prigioniera dell 'oltretomba

eterno.

È una bella storia. Vi è piaciuta?

Ricordati, Artemisia, di quanto compisti, di quel che predisponesti a

Sei detta una tra le erbe la più antica.

Tu sfidi il 3, tu sfidi il 30, tu sfidi il veleno mortifero, tu sfidi il morbo

dell 'aria, tu sfidi l 'orrore che sversa la terra e tu, piantaggine.

Madre delle erbe, sei aperta al levante eppure forte dentro.

Su di te ci volarono i carri, su di te cavalcarono le dame.

Hai resistito a tutto e ti sei fatta valere.

È vero che puoi sapere tutto di una persona toccandola qui?

Non tutto.

Quando mi hai toccato qui cosa hai visto?

Ho visto un paesaggio.

Hai visto un paesaggio?

Spazi, caverne.

Sommità di falesie, gallerie e oceani.

Questo profondo e tetro vuoto. Terre inesplorate.

come può quei posti intollere umo victor que virum volitare per

ora lei

Buongiorno. Buongiorno.

Io voglio unirmi a te in matrimonio, Agnes.

No, io devo unirmi a te in matrimonio. Io e nessun altro.

Parlerò con la tua matrigna e con tuo fratello.

Naturalmente non saranno d 'accordo, ma...

Non mi importa perché non ho alcun talento per l 'attesa.

Non riesco a sopportare l 'attesa.

I tuoi genitori non la consentiranno mai.

Vieni con me.

Il mio guanto era il guanto di mia madre.

È venuta dalla foresta come sua madre e la madre di

sua madre.

Le donne della mia famiglia vedono cose che gli altri non vedono.

Agnes?

Ricordati, Artemisia, di quanto compisti di quel che predisponessi a Regenmeld.

Sei detta una tra l 'erba e la più antica.

Tu sfidi il 3, tu sfidi il 30, tu sfidi il veleno mortifero, tu sfidi il morbo

dell 'aria, tu sfidi l 'orrore che sversa la terra.

Bartolo mio, questo ti guarirà.

Rimarrà una cicatrice.

Potrebbe. Non è una brutta cosa.

Devi prestare attenzione ai tuoi sogni, Agnes.

Buongiorno. Buongiorno.

Sì.

Agnes, cosa... Cos 'è successo?

Sua madre l 'ha cacciata di casa dalla sua casa. Non è mia madre.

E la casa è di mio fratello, Bartolomeo.

Me ne sono andata io.

Aspetta un figlio.

Dice che è tuo.

È così?

È tuo.

Il figlio che ha nel ventre ce lo hai messo tu?

Sì, io.

Siamo promessi sposi, ma non c 'è nulla di peccaminoso. Temo che tu abbia

bisogno del nostro coltello. Non c 'è nulla di peccaminoso!

Accorderemo mai, mai!

Cosa?

Ti sei fatto stregare. No.

Preferirei saperti per mare che è sposato a questa sgualtrina.

Mary, non è caso di addirarsi.

Troveremo una soluzione, non ho dubbi.

John... Taci, donna!

Sono certo che Artie dà il desiderio di vedere tua sorella all 'altare.

E io sono certo che non vuoi vedere tuo figlio esposto alla pubblica gugna.

Non sarà necessario.

Dicono di essere promessi spoli.

Soltanto se lo dico io.

Ma perché sposare quell 'erudito dalla faccia smorta? A cosa ti gioca?

Dentro di lui c 'è molto più di quanto ci sia in tutti gli uomini che ho

conosciuto.

Tutto cambierà.

Tu? Tu cambierai. Ma io sto già cambiando.

C 'è troppo silenzio.

Dove?

In quella casa.

Cosa direbbe nostra madre se fossimo spaventati o incerti?

Di vivere con il cuore aperto.

Di non rinchiuderlo nell 'oscurità.

Ma consegnarlo al sole.

Lui mi ama per quello che sono, non per quello che dovrei essere.

Allora sposalo senza esitare.

Grazie.

Ricordati Artemisia.

Dillo con me, dillo con me, di quanto compresti, di quel che ti disponesti a

raggiammare. Sei detta una tra le erbe la più antica.

Tu sfidi il tre Tu sfidi il trenta Tu sfidi il veleno

mortifero Tu sfidi il morbo dell 'aria Tu sfidi l 'orrore che sperza la terra

Oh!

Agne.

Il cagnolino ha portato qualcosa.

C 'è qualcosa.

Vieni che ti arriva il ronno. Guarda, è tornato tuo padre.

Le cuciture vanno fatte più piccole.

Molto più piccole.

Sì.

Buono a nulla.

Bravo, e adesso più piccola.

Dove stai andando? Vado via.

Rimettiti al lavoro.

È l 'ultima volta che alzi le mani su di me, hai capito?

Hai capito?

Amore mio, è meglio se torni a letto.

Cosa stai scrivendo? Niente che sia regno di nota.

Non è mai niente. Non lo so.

Non lo so, chissà, quando l 'avrò finito.

Può darci quando l 'avrò finito.

Perché non mi leggi quello che hai scritto?

Agnes, non è ancora finito.

Non è ancora finito.

No! Aspendi la bambina.

Mi

dispiace.

Il fatto è che ho alzato un po' troppo il gomito.

Ho alzato... Ho alzato un po' troppo il gomito.

Ehi.

Cosa c 'è?

Ti prego, ti prego, ti prego, ti prego. Cosa temi che possa vedere?

Ti prego, mamma, che sono un uomo violento e pericoloso. Non sai niente di

questo. Come fai a capire? Sei un bravo uomo. Sei un bravo uomo qui.

Sei un bravo uomo.

Vorresti che non ci possiamo mai sposare?

Tu e Susanna siete tutto ciò per cui vivo.

Tutto ciò per cui vivo. Cos 'è allora?

Ehi,

guarda. Basta, basta, basta. Ti prego, ti prego, ti prego, ti prego.

Ascolta, ascolta, ascolta.

Mi sono persa.

Ho smarrito la mia strada.

Ho solo bisogno... Agnes, ho solo bisogno di lavorare.

Non riesce a dormire.

Con te ha mai perso le staffe? No.

Si alza le mani? No, non l 'ha mai fatto, non l 'ha mai fatto.

È in collera con se stesso, è nauseato di se stesso.

È un bravo uomo, un bravo marito, un bravo padre, però ha bisogno d 'altro.

Di cosa può aver bisogno oltre alla sua famiglia, oltre a te? Ha bisogno di

andare a Londra.

A Londra? Sì.

Perché Londra? Perché è il luogo in cui si raccoglie il mondo intero.

Forse là potrebbe ampliare l 'attività dei suoi padri. Non trago conclusioni

affrettate. Non trago conclusioni affrettate. Ha bisogno di un lavoro

bisogno di un lavoro vero. Lo schiaccerà.

Bisogno di allontanarsi da suo padre. E tu andresti a Londra con lui? No,

aspetterò che si sia sistemato. Presto la famiglia si allargerà. Un altro

figlio? Sì, entro l 'estate.

Beh, allora non è il momento di mandarlo via. Lo perderò.

In realtà lo sto già perdendo. Lo perderai se lo mandi via. No, io so, io

il nostro amore ci terrà legati.

Per favore, parleresti con suo padre e ti ascolterà se gli suggerissi di

mandarlo a Londra.

Per favore.

Dovrò trovare un alloggio vicino al fiume dove ci sono le concerie. Ma mi

detto che le correnti del fiume sono pericolose e bisogna rivolgersi a un

barcaiolo esperto per attraversarlo. Lo farò sempre, te lo prometto.

E penserò a te e a Susanna ogni singolo istante e troverò un alloggio a Londra,

così saremo di nuovo tutti insieme.

Non sai ancora che è macchio femmina?

No, non capisco perché.

Non hai sempre detto che avresti voluto due figli? Sì, due figli al mio

capezzale. Bene, ecco il secondo.

Non ci diremo addio? No.

Grazie mille.

Stai uscendo? No, stavo solo... Sì. Non puoi andare nella foresta.

Ma devo?

No, no che non devi. Gilbert!

Non devi lasciarmi andare là.

Non lasciami andare là. Non stai andando! Devi lasciarmi andare! Non stai

modo di andare nella foresta! Abbiamo già preparato tutto il necessario!

Portiamola di nuovo!

Lasciatemi andare.

Non lascio partorire il mio bambino in questa casa. In questa casa, no.

Il fiume.

Zitta. No, no, ho parlato del fiume.

Il fiume è pericoloso, mi ha spinto a nuotare verso valle.

Agnes, Agnes.

Agnes, le cose gli vanno bene.

Non ricordi la sua ultima lettera? E se ne devi andare, svegliare tutto il

villaggio. No, no.

Suonava diverso.

No, ci dava buone notizie. Il teatro.

Ha stipulato un contratto con i commedianti. Formirà guanti per il

Agnes, zitta adesso.

Zitta, zitta. Comincia ad avvengere, spingi.

Che c 'è? Cosa succede?

Sta ricominciando.

Sono due gemelli, figliona. Te l 'hai saperto. Vieni, vieni qui.

Lo lascio a te.

Fai attenzione.

Oh mio Dio.

Due che svegliano il mio capenzale.

Però io... Io ho sempre immaginato che... Che sarebbero stati i miei figli.

E adesso... E adesso... Vedo che siete voi. Ti dobbiamo rimettere sulla sedia,

pronto. Sta uscendo. No. Alzati, alzati.

Aspetta, aspetta.

Non ce la faccio.

Avrei dovuto. Non ce la faccio.

Aspetta. No.

Fai ascoltarmi, Mary.

Ho fatto male, ho fatto male. Ho fatto male, è stato uno sbaglio.

Uito.

...va semplicemente così...

Perché non piange?

Perché non piange?

Non è viva.

Fammela tenere.

Non la devi guardare, porta male. Ti prego, dammela. Le farò avere una degna

sepoltura. Dammi mia figlia!

Agnes, ti è nato un bel maschietto.

Adesso te lo porto così lo puoi allattare.

La bambina è andata in cielo.

Non è andata in cielo.

Ho fatto un voto quando morì mia madre.

Andrò nella tua chiesa ma non dirò una parola all 'attenzione.

Vivrai. Tu vivrai.

E farò in modo che niente ti possa portare via.

Vieni. Prendilo da questa parte.

Sì. E adesso lo allacciamo dietro.

Perfetto.

Aspetta, te lo metto io.

Ti sta benissimo.

Io sono Hamnet. Io sono Hamnet.

Io sono Judith.

Io sono Judith.

Non si corre in questa casa.

Fatemi il favore di comportarvi da gentil donne e gentil uomini.

Dove andate?

Buongiorno. Buongiorno.

Sappiamo che si sono scambiati i vestiti. Per quanto dobbiamo far finta

niente? Finché loro penseranno di essere identici.

Ehi, là.

Padre, mi aiuteresti a imparare il brano in greco della lezione di ieri?

Anne, ero convinto che lo avessi già imparato.

Non l 'ho fatto perché ho dimenticato il libro a scuola.

Ammetta, devi prendere gli studi più seriamente. Come potrai migliorare se

ti impegni?

Birbanti! Ci abbiamo ingannato. Mi avete ingannato e come?

Vi siete scambiati la parte per gaffarmi di nuovo!

Susanna, vieni qui.

Vieni qui.

Via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via.

Ancora un passo.

Aspetta. Un passo ora a destra.

Scalino.

Scalino. Un altro.

Cavi bene e ammucchi il terriccio da una parte. Poi metti giù la piantina.

Capito? Adesso il terriccio lo rimetti tutto intorno e lo pigi così.

E alla fine prendi questi pezzetti.

E te li sprechi tra le mani.

Ora indietro.

Fai così.

Come se disegnassi un cerchio.

Sì, proprio così.

Pronto?

Avanti e indietro. Ora parata, parata, parata.

Bravo.

Ancora.

Adesso di nuovo. E io alla fine farò questo e tu ti scanserai.

Pronto? Gira in tondo. Rote alla spada. No.

In tondo e rote alla spada.

Adesso vieni avanti.

Ora indietro.

Un, due, tre.

Scansati. Molto bene. Ancora. E questo come si chiama?

È il rosmarino. Timo. Timo, Timo. Timo.

Non è grave. Mi sono confusa.

Questo invece?

Quello sì che è il rosmarino. E il rosmarino a cosa serve?

Si mette nelle melecate.

No, il rosmarino serve per?

Per ricordare. Per ricordare.

Adesso spregatevi questo tra le mani.

E soffiateci un piccolo desiderio.

Che sia un augurio di buon viaggio.

Fatto. Sarà un segreto tra voi e lui.

L 'avete visto andar via?

Non l 'avete visto su nel cielo?

D 'accordo, ci riproviamo.

Un altro desiderio.

Guardate, eccolo là.

Guarda, lassù. L 'hai visto?

E ha tutti i tuoi desideri custoditi nel suo piccolo cuore. Così ogni volta che

avrai voglia di ricordarlo, basterà che tu... Dove andate?

È un segreto.

Adesso ti prendo!

Padre. Va tutto bene?

Sì.

Ascoltami, voglio che tu ti tenga alla larga da tuo nonno.

Le tue sorelle non le picchierà mai per te che ne preoccupo e voglio saperti al

sicuro quando sarò via.

Torni di nuovo a Londra?

Sì, domani.

Domani. Non ti inquietare.

Veniamo con te stavolta? No, non ancora.

Hamlet.

Mi mancherai.

Però devo andare, lo capisci?

Lo so.

Lo capisco.

Bravo.

Perché occorre che tu ti prenda cura di tua madre e delle tue sorelle, lo farai?

Sì. Sarai coraggioso?

Sì. Sì?

Sarai coraggioso?

Sì. Sarai coraggioso?

Sì! Sì, sarò coraggioso. Sarò coraggioso.

Sarò coraggioso.

A Londra ho visto qualche casa per noi.

Sta arrivando l 'autunno.

I bambini si ammaleranno.

Giudizio non è ancora abbastanza robusto. Le vengono spesso le

petto.

L 'aria a Londra è... Non possiamo.

Ma lo faremo un giorno o l 'altro.

Verremo tutti a Londra insieme a te.

No, non verrete.

Non verrete mai.

Hai voluto aspettare che finisse la calura estiva?

E poi l 'aridità dell 'autunno.

La neve, il freddo.

Tu sei convinta che Judith a Londra non sopravvivrebbe?

Faresti qualsiasi cosa per tenere in vita quella bambina?

Non è questo che deve fare una madre. Naturalmente.

Quindi... Ho deciso di andare a cercare un

terreno nei dintorni di Stratford.

È là che dovreste vivere i tuoi bambini.

Grazie.

Voglio anche l 'altra!

Hamnet, eccolo qua!

Vieni qui.

Ti amo, ti amo, ti amo.

E ora, ti voglio bene.

Andiamo. Ti voglio bene.

Ti voglio bene.

E adesso, ascoltami.

Ricorda cosa ti ho detto, intesi? Intesi.

a presto a presto a presto

a presto

Hamnet.

Mostrami la mano.

Che cosa vedi?

Vedo te da grande.

Molto forte E ti vedo a Londra a lavorare con tuo padre

Nel teatro?

In un vero teatro Cosa potrei fare là?

Tu che vorresti fare, Hamlet? Vorrei essere uno dei commedianti che hanno la

spada La spada?

Sì E la farei cozzare contro la spada dell 'altro commediante.

Mostramelo.

Ci sarà un terribile duello e tutti quelli che ci guarderanno duellare

spaventati a morte.

E chi sarà a vincere?

Sarò io, naturalmente.

Naturalmente sarai tu.

Qualcosa le infastidisce.

Cosa può essere?

Il tempo.

Qualcosa nell 'aria, forse.

È meglio dire a Joan di tenere i bambini in casa oggi.

Grazie.

La fornaia mi ha detto che la tua gatta ha fatto i cuccioli.

Dobbiamo andare a vederli.

Ne ha fatti otto, Judith.

Otto!

Facciamo in fretta, sta venendo a piovere.

Judith?

Judith?

Non hai?

Cos 'hai, Judith?

Judith, rispondimi.

Judith, svegliati.

Ti prego, Judith. Judith.

Che

succede?

Judith.

Da quanto tempo stai qui? Da quando sono tornato da scuola.

L 'ha presa.

È così, vero?

Ha preso la pestilenza.

È così, vero mamma?

Va a cercare tua nonna. Dille di venire.

Corri!

Non ci perdere.

L 'altra, la tinta e il fuoco scaldano e dell 'altra ci serve acqua calda. Eli,

prendi altra acqua e porta le erbe dalla cucina. Allora, erba di vino, l 'una

dice. Ti porto.

Dovresti trovare tutto dietro al tavolo.

Dall 'altro lato. La mamma è qui, amore. Sì, bevi.

E rosmarino e gelatina. Ti farà bene.

Ti farà bene.

Judith, resta con me. La mamma è qui, tranquilla. La mamma è qui.

L 'era Barbaro per purgare lo stomaco e spellere la pestilenza. Andrei a

prenderlo.

Mamma mia.

Giudizio, siamo tutti qui, Susanna. Armi te.

Mary, mamma mia.

Sì, perché lui non è qui.

Eliza, scrivi a tuo fratello e digli di venire.

Giudizio.

La mamma è qui, hai capito? La mamma è qui, è tutto a gusto.

Non le permetterò di andarsene.

Nonna, tu avevi tre figli che hai perduto.

Erano... Erano come Judith.

Anna aveva sette anni.

Le altre due erano molto piccole.

Avevano tutte e tre gonfiore.

Febbre come Judith.

Tua madre sta cercando di tenersi stretta la sua bambina.

Ma è tutto inutile.

Ciò che è dato può essere tolto in qualsiasi istante.

Sappilo non dobbiamo mai abbassare la guardia e mai dare per scontato

che il cuore dei nostri figli batta, che riescano a respirare,

continuino a parlare, a camminare,

a sorridere, litigare, giocare.

Mai dimenticare nemmeno un istante.

che potrebbero lasciarci.

Siete presto!

Grazie mille.

Ora guarirai.

Lo scontro.

Non deglutirsi.

Ascolta.

Ascolta troppo.

Si vola via.

Si vola via.

Un sesso. C 'è un sesso. C 'è un sesso di sopra con un buco nel mezzo. È dietro

al suo letto. Portalo giù. Mi serve.

Sale, anche del sale, trovalo, puoi trovarmi del sale, tutto il sale che

a trovare.

Amore,

la mamma è qui, adesso ti passa, adesso ti passa.

Non lascerò mai, mai, che tu te ne vada.

Hai capito? Io non lascerò mai che tu te ne vada.

Amore mio.

E

laisa,

forse tu vieni in cucina e non farla uscire.

No, ti prego!

Prestati là con lei.

Amnet,

sono qui.

Cosa posso fare?

Non so più cosa fare.

Tintura di Valeriana.

No, no.

Amnet, Amnet.

Amnet, Amnet, non devi andare.

Ti prego.

No, ti prego. Amnet, devi restare con noi. La mamma ha bisogno di te. Ti

Ho visto il lume acceso, non riuscivo a dormire.

Figliola, no. No, no, no. No, lascia che resti.

È colpa mia, mamma. È colpa mia.

No.

Non è assolutamente colpa tua, Judith.

Ma lui si è scambiato di posto con me. L 'ha ingannata. Chi l 'ha ingannato?

La morte.

Judith. Ha preso lui, ma era venuta per me.

Non devi ripetere mai più queste parole a nessuno.

È stata la febbre a portarsi via tuo fratello.

Lo vuoi vedere, Judith?

Sì.

Avvicinati.

È davvero lui?

Non è ancora mattina, non l 'abbiamo preparato come si deve.

Sono arrivato tardi.

Sei tu?

Padre! Sei tu?

lui dov 'è?

lui dov 'è?

non l

'avevo

previsto

Gli avrei dovuto prestare più attenzione. Ho sempre pensato che

a lei e inaspettatamente è toccato a lui.

Sono una sciocca. Non c 'è niente che si sarebbe potuto fare per salvarlo.

Tu hai fatto tutto ciò che potevi. Certo, è naturale.

Tu eri lontano. Io? Mi sarei strappato il cuore e glielo avrei dato. Avrei dato

la mia vita per lui e nessuno l 'avrebbe presa. Lo so. No, tu non lo sai, Will.

Non lo sai perché non sei.

Ha avuto una morte straziante. Io... Una

morte straziante. Agnes... Urlava e piangeva e piangeva e piangeva e il suo

corpicino era martoriato dal dolore. No, Will, non mi insistire, era in freddo

al terrore e tu eri altrove.

Io ho tentato di fare tutto e poi...

Manderò notizie, Agnes.

Manderai notizie.

A chi?

A te.

Io sono qui.

Devo dire, manderò notizie appena arrivo a Londra. A Londra.

Devo partire.

Partire? Ma come fai? Il mondo intorno a noi non si può fermare, Agnes.

A Londra ci sono persone che mi aspettano.

La stagione sta per iniziare e a giorni la mia compagnia tornerà dal Kent.

Devo partire adesso.

Adesso?

C 'è della gente che si mette in viaggio proprio oggi e ha un cavallo in più,

quindi...

Ti affido le bambine, torna.

Mettila.

quando conto i rintocchi che parlano del tempo e nella notte vedo lo spavaldo di

che affonda quando osservo la violetta ormai avvizzita e neri ricci d 'argento

bianco già striati

Quando alberi immensi vedo spenti e denudati, che un tempo al grezzo

riparo, e il verde dell 'estate nei covoni avvinto, sul feretro

condotto con bianca e crespa barba, di tua bellezza allora mi vado

interrogando, che tra le scorie del tempo a finire è destinata, siccome ogni

cosa dolce e bella si consuma.

E in un baleno muore mentre un 'altra gialle appare. E dalla falce del tempo

data non è difesa alcuna se non la prole che impavida resiste al tuo trapasso.

Me la leggi di nuovo?

No. Te l 'ho letta tre volte, Judith.

Non ti basta?

Distribuiamo i regali. Regali da Londra?

Un pettine per te.

Mi raccomando, devi trattarlo bene.

Questo è per te, Agnel.

Rubini, sono i più belli che abbia mai visto.

Tutti parlano della nostra nuova casa.

È la più grande di tutta Stratford. Ha così tante stanze che ci si smarrisse.

Tu avrai le chiavi, Susanna.

Governerai la casa come si deve.

Non te lo metti, mamma.

Bartolomeo ti ha mostrato la casa nuova.

E ti piace?

Perché non me l 'hai mostrata tu?

Temevi che non ci volessi andare?

Perché Amnet è morto qui in questa casa?

Ogni istante non faccio che chiedermi dove sia.

O dove sia andato.

Qualunque cosa io stia facendo mi chiedo lui dov 'è.

Non può essere semplicemente manito.

Non chiede altro se non che io lo trovi. Deve essere in qualche luogo.

Ho paura che finirò per impazzire anche adesso dopo un anno. Un anno è niente.

Un anno è niente, è ogni secondo.

È ogni minuto, è ogni giorno.

Potremmo non smettere mai di cercarlo.

Mi dispiace Agnes.

Hai sentito? Ho detto che mi dispiace. Di cosa?

Di tutto. Sei ammaliato da quel posto. Quale posto? Quello che hai nella testa.

Per te è più vero di qualsiasi altra cosa. Nemmeno la morte di nostro figlio.

riesce ad allontanartene Hamnet è morto di una morte orribile

e tu avresti dovuto esserci gli avresti potuto dire addio

Che cosa vedi, Agnes?

Non vedo niente.

Niente?

Niente di niente.

Sarà il caso che torni a Londra?

Non c 'è bisogno che tu ti dia pena per noi.

Ce la cadiamo anche senza di te.

Pareva un paradosso una volta, ma ora i fatti lo provano.

Io vi amavo un tempo.

In verità, mio signore, me l 'avete fatto credere. Non avreste dovuto

Poiché la virtù non può innestarsi nel nostro vecchio ceppo che...

Non avreste dovuto crederlo, poiché la virtù non può innestarsi nel nostro

vecchio ceppo che sempre ne serba il gusto.

Io non vi amavo.

Fui dunque tanto più ingannata.

Chiuditi in un convento.

Vorresti diventare un 'allevatrice di peccatori? Anch 'io sono un etto

prestappoco, eppure potrei accusarmi di cose tali che mia madre avrebbe fatto

meglio. Di nuovo?

Chiuditi in un convento.

Vorresti diventare un 'allevatrice di peccatori?

Anch 'io sono onesto, presta poco, eppure... Di nuovo, anch 'io sono

presta poco, di nuovo... Anch 'io sono onesto, presta poco, eppure potrei

accusarmi di cose tali che mia madre avrebbe fatto meglio a non mettermi...

nuovo... Anch 'io sono onesto, presta poco... Di

nuovo... Anch 'io sono onesto, presta poco... Anch 'io sono onesto... Anch 'io

sono onesto, presta poco...

Eppure potrei accusarmi di cose tali che mia madre... Di nuovo?

Eppure potrei accusarmi di cose tali... Di nuovo?

Anch 'io sono onesto, pressa poco, eppure potrei... Tu stai solo ripetendo

parole!

Anch 'io sono onesto, pressa poco, eppure potrei accusarmi di cose tali che

madre avrebbe fatto meglio a non mettermi al mondo!

Sono molto orgoglioso, vendicativo, ambizioso. Io ho più peccati sotto mano

pensieri in cui versarli.

Fantasia per dar loro forma o tempo per compierli.

Perché gente come me deve starsene qui a strisciare fra cielo e terra? Non siamo

altro che mascalzoni, non prestare fede a nessuno.

Va, vattene in un convento, di nuovo.

o non essere

questo

è il problema

se

sia cosa più nobile per l 'anima soffrire i sassi e i tardi

di una iniqua fortuna o

stringere le armi contro

un oceano di affanni e guai e

combattendoli a essi porre fine

Io prego che il bosco mi renda il figliol,

che intolcerò bene il mio bene

sol.

Agnes!

In paese e ho pensato di venire a farti visita.

Sono addolorata per la scomparsa di John.

Come sta tuo marito?

È terribile perdere il proprio padre. Sta bene.

È molto indaffarato, sta preparando una commedia.

Il suo nuovo lavoro non è una commedia.

È una tragedia.

Ma tu lo sapevi.

Ne stanno parlando tutti in paese.

Io ti avevo detto di non sposarlo. Non pensare che ti importi di me.

Tu non sei mia madre. Non lo sei mai stata.

Buona giornata, Agnes.

Sono mesi che non si danno vita. Perché?

Perché non ce l 'ha fatto sapere?

Non sei curiosa di sapere di che parla?

Che cosa?

La tragedia.

Chi state cercando?

William Shakespeare.

Siamo suoi parenti di Stratford. Prendete le scale, abita nella soffitta.

Come fa il padrone della più grande casa di Stratford a vivere qui?

Non capisco.

Credevo... Credevo che lui...

Dimmi cosa devo fare.

Lascia il cuore aperto.

Grazie.

Bernardo, se incontri Orazio e Marcellus, miei compagni di guardia, di

ti affretti.

Mi guardi i sentieri.

Alto là!

Chi vive?

Quella cosa è riapparsa questa notte? Io non ho visto nulla. Orazio dice che è

un errore soltanto della nostra fantasia. Ne vuole dar fede all 'olio d

'apparenza che abbiamo già scontato due volte.

Sono spaventato.

Siediti un po' e permettici di assalire ancora i tuoi orecchi, benché

fortificare contro la nostra storia. Quando la stessa stella occidente del

era dove ora, mi trovavo con Marcellus. Tassi la campana! Fermati!

Ecco l 'apparizione che torna! Nelle stesse ambianze del re morto!

Vedi, vedi, si allontana! Ma quello era lui!

E ditemi!

Era Will.

Era Will che si fingeva a un specchio. Il nostro ultimo re, di cui l 'immagine

poc 'anzi ci apparve, fu sfidato in tenzone.

Il nostro prode Hamlet, che tale lo giudicò a questa parte del nostro mondo

conosciuto. Mi sentite?

Ha detto il suo nome.

Magna.

Magna, fermatevi. Fatemi spazio.

Scansatevi. Silenzio!

Perché hanno detto il suo nome?

Cerca di contenerti. Perché quel commediante ha pronunciato il suo nome?

E per mio consiglio, riferiamo ciò che vedemmo stanotte al giovane Hamlet,

perché... Come osi pronunciare il nome di mio figlio? Questo spirito che con

tace, con lui parlerà.

Benché della morte del mio caro fratello la memoria vertigia ancora, a un tal

punto la moderazione ha lottato.

con la natura che noi con sapiente amicizia pensiamo a lui senza

dimenticare noi stessi ma ora a me parente Hamlet e

figlio mio perché

quelle nubi sulla tua fronte? buon Hamlet spogliati di quel colore notturno

cercare sempre a palpebre abbassate, nella polvere il tuo nobile padre.

Tutto ciò che vive deve morire, passando per la natura all 'eternità.

Sì, madre, è cosa comune.

Ma io ho dentro qualcosa che oltrepassa l 'apparenza. Non sono questi che

ornamenti e vetti del dolore.

Perseverare inottinato cordoglio e prova d 'impia testardaggine.

È un lutto non virile.

Mostra una volontà non conforme al cielo.

Troppo, troppo solida carne disfacersi potesse e liquefarsi e disciogliersi in

rugiada.

O se non avesse l 'Eterno stabilito il suo canone contro il suicidio.

È un giardino incolto che va insieme. Cose ributtanti e grossolane ne hanno

preso possesso interamente.

Che si sia giunti a questo.

Ma da due mesi morto. No!

Non così tanto, nemmeno due.

Un re così eccellente che paragonato a questo era come Iperione in confronto a

un satiro.

Dove mi vuoi condurre?

Parla! Io non vado più oltre.

Io sono lo spirito di tuo padre.

Condannato per un certo tempo a vagare nella notte e di giorno costretto a

digiunare tra le fiamme.

L 'ora mia è quasi venuta quando devo rendere me stesso alle fiamme sul fure e

tormentore. Povero spettro. Non mi commiserare.

Ma presta orecchio attento a quello che intendo rivelarti.

Ascolta.

Ascolta, ascolta. Che hai mai amato tuo padre.

Oddio. Ma piano, mi par di sentire l 'aria del mattino.

Sarò breve, stavo dormendo nel mio frutteto.

Allora consueta del riposo, quando tuo zio mi assalì, recando seco il succo

maledetto dell 'ebeno in una vile ampolla e nel padiglione dell 'orecchio

versò il distillato lebroso, il cui effetto è di avere una tale

inimicizia col sangue dell 'uomo che con la rapidità dell 'argento vivo riesce a

penetrare i naturali varchi e canali del corpo nostro.

E con improvviso vigore fa cagliare e rapprendere come gocce acide nel latte

il sottile e puro sangue. Così fu del mio.

Un 'istantanea crosta, una corteccia, pressoché è uguale alla

lebra, vile e ripugnante, si distese su tutta la mia liscia persona.

Orribile. Orribile, immensamente orribile. Se ha in te natura non lo

Addio, subito ti lascio. Di posto, nostro figlio.

La lucciola annuncia imminente l 'aurora e già impallidisce la sua luce

inefficace.

Figlio mio.

Addio.

Addio.

Addio.

Grazie.

Essere o non essere.

Questo è il problema.

Se sia più nobile per l 'animo soffrire i colpi e i dardi dell 'oltraggiosa

fortuna o prender l 'armi contro un mare di guai e opponendosi porvi fine.

Morire, dormire, null 'altro.

E immersi in un sonno dire che poniamo fine al dolore del cuore e ai mille urti

naturali che la carne eredita è una conclusione da desiderarsi devotamente.

Morire, dormire, sognare forse, sì, qui è l 'ostacolo.

Perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire quando ci saremo

strappati di dosso questa mortale spoglia? Ci deve trattenere.

Ecco la riflessione che dà tanta durata alla sciagura della vita.

Chi vorrebbe portare i flagelli e le beffe del tempo, l 'ingiustizia dell

'oppressore, l 'insulto del superbo, i tormenti?

Dell 'amore disprezzato, i ritardi della legge, l 'arroganza dei funzionari, gli

scherni che il merito paziente riceve dall 'indegno se egli stesso potrebbe

procurarsi la piete con un semplice pugnale. Chi vorrebbe portare Fardelli,

sudare e gemere sotto il peso della vita, se non che il terrore di qualcosa

la morte, quel paese inesplorato dai cui confini nessun viaggiatore ritorna,

confonde la volontà e ci fa sopportare i mali che abbiamo.

In guardia!

Gertrude, non bere!

Dalla regina.

Svenne vedendo il loro sangue. No!

No, la bevanda!

La bevanda!

Oh, mio caro Hamlet, muoio avvelenata.

Oh, tradimento!

All 'istante si chiudono le porte!

Tradimento! Si trova il reo!

Eccolo, Hamlet.

Hamlet, tu sei ucciso.

Nessun farmaco al mondo potrebbe salvarti. In te non resta... Nemmeno

di vita.

Il re è il colpevole.

E la punta è avvelenata.

Allora veleno fa...

mia madre.

Io sono morto.

Tu vivi.

Racconta a me e la mia causa correttamente agli insoddifatti.

Se mai amore serbasti per me nel tuo cuore, astieniti almeno un poco dalla

felicità e in questo mondo crudele respira per raccontare la mia storia.

Grazie a tutti.

grazie a tutti

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