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Original subtitles

[SIRENA DELLA NAVE]

- Aspettate. Mi prendete in giro ? Sono io il morto ? - Beh...

Sì, sì, presente. Sono qui. Ecco. Buongiorno.

- Che cosa abbiamo qui ? - Più di un'ora di ritardo, un record.

Gilles temeva che i testimoni cominciassero a morire

di vecchiaia, aspettandola. - Ah, divertente.

Primo, si dà il caso che da me non c'è più elettricità da ieri sera

secondo, si dà sempre il caso

che suo figlio non ha dormito tutta la notte

perché suo padre ha accidentalmente bruciato il suo peluche preferito.

- E' fortunato che sia venuta. - Leo ha dormito male ? Cavolo ! Sicura

che non fosse turbato, perché sua madre lo ha dimenticato al nido ?

- Vedo che siamo in gran forma. - Non vi disturbo, vero ?

- Un attimo, dottore. - Allora, che abbiamo qui ? Porca miseria !

Sì... E' conciato male. Sappiamo chi è ?

No. Non ha i documenti e il proiettile gli ha perforato il viso

il che complicherà l'identificazione.

Posso dirle che è un uomo di circa 43 anni, 1,83, biondo

e senza segni tipo tatuaggi o piercing. - Uh ! Chi lo ha trovato ?

Una residente si è lamentata di alcuni ragazzi che fumavano cannabis

la polizia ha fatto un controllo e il loro cane ha fiutato il corpo.

- Forse è un regolamento di conti legato alla droga ? - E' possibile

visto il calibro. - Andiamo a chiedere ai fumatori di canne

se hanno visto qualcosa. -Abbiamo un collega là e non ha risolto molto.

- Siamo qui da molto, possiamo andare ? - Sì, abbiamo lezione.

Ascolti, credo che abbiano bisogno di lei laggiù, è urgente. Bene.

Non è una volpe, eh ? Ragazzi, avete visto l'assassino ?

- Beh... - No, non parlare con lei, è una poliziotta.

Io poliziotta ? Mi hai vista bene ? Sei matto ? Che dici ?

Va bene, scusa, ma il travestimento è un po' kitsch.

Gli stivali texani, la minigonna... Non ci sta proprio. Lo abbiamo detto

ai suoi colleghi che non ci siamo mossi da qui. - Vuoi sfidarmi ?

Benissimo. Se non volete passare il resto della vostra vita in galera

per droga, io collaborerei, okay ? - Non sa infiltrarsi

e non conosce nemmeno le leggi. Fumare una canna è un illecito

non è un crimine, quindi c'è una sanzione di 200 euro.

Okay ! Vedo che ho a che fare

con uno specialista del diritto penale.

Sai, una cosa ? Hai commesso due gravi errori

primo hai preso in giro il mio look e secondo io non me la bevo

e sai perché ? Questo cos'è ? Polline. Perché ce l'hai

se non ti sei mosso da qui ? Tu hai nascosto qualcosa.

[KARADEC STARNUTISCE]

Primo indizio, il signore allergico a tutto ha starnutito.

Allora, che polline è ? I cipressi ?

No, la fioritura è a inizio anno.

Adesso siamo a maggio. Allora a maggio che cosa abbiamo ?

Abbiamo querce, pini, ippocastani. Querce e pini non ci sono nel parco

quindi propendo per l'ippocastano. [STARNUTO]

Allora, dimmi tu se qui è fuoco

qui è più acqua ?

Non so perché, ma qui sento che è fuoco, fuoco. Ah, vedi ?

E' fuoco. Che cosa ha nascosto il piccolo giurista in erba ?

Erba, fumo ? Uh, è pesante.

- Ah, ma... - Avvisa tua madre, è meglio. - Sta' zitto.

Ehi, Karadec, venga. Guardi cosa ho trovato.

Ho l'arma del delitto. [KARADEC STARNUTISCE]

- E l'autore. - I guanti, Morgane. - Ah, sì, beh... - Matteo ?

Chi ? Lo conosce ?

Sì, è il figlio di Celine.

Non scherzo più. Ti rendi conto che rischi di essere sospettato

di omicidio ? Da dove viene quest'arma ?

Non lo so, non l'ho mai vista. Perché non mi credi ?

Perché hai nascosto la vodka che ho trovato sotto al tuo letto.

Okay, ascolta. Se tutto questo è un modo

per dirmi che vorresti passare più tempo con me, usa altri modi

per mandarmi il messaggio. - Volevo stare un po' con gli amici.

Tutto qui. Non è la mia arma, non ho ucciso quel tizio

non so nemmeno chi sia.

[BUSSANO ALLA PORTA] Perdonami.

- Posso parlarti un attimo ? - Certo. Tu vai a fare un giro.

[UNA PORTA SI CHIUDE]

Ho appena parlato con il procuratore e ci hanno tolto il caso.

- Era ovvio. - Ho anche delle informazioni dalla Scientifica.

Manca un proiettile nella pistola, il calibro corrisponde

pare sia l'arma del delitto. - Okay.

Per ora niente lega l'arma a Matteo. Sostiene che non è sua.

- Sappiamo se ci sono impronte ? - Per ora no.

So che sarà dura, ma dovrai stare lontana da questa indagine.

I colleghi interrogheranno Matteo.

- L'unica cosa da fare è trovargli un buon avvocato. - Lo so.

Ero così contenta di averlo con me

per il suo primo anno di Giurisprudenza...

- Abbiamo altro oggi ? - No, tutto tranquillo.

- Buongiorno, signora giudice. - Buongiorno, maggiore.

Tutto bene ?

Quando è stato trovato il corpo ?

Stamattina alle 9.15 da una passante.

Secondo i documenti di identità si chiama Laetitia Pasco.

Ha 45 anni, agente immobiliare di Cannes.

Il medico legale parla di elettrocuzione

vede il cavo che esce dalla cabina elettrica ?

Pensiamo che abbia dato corrente alla grata

e che lei l'abbia toccata.

- La bruciatura sulla mano corrisponde. - Oh no ! - Che c'è ?

Ci chiediamo perché il cavo sia tranciato.

Forse la tempesta di due, tre giorni fa.

Ipotizza un incidente ?

Sì o un suicidio. Aveva il telefono con sé.

E' stato danneggiato dalla scossa elettrica

ma abbiamo un accesso parziale alle foto.

Nulla di sospetto.

Non funziona, che fastidio !

Informazioni sulla situazione famigliare della vittima ?

- Le sue frequentazioni. - Ancora niente.

- Li contatteremo. - Bene. Io parlerò con l'ispettore Karadec.

Con chi ?

Sull'ultima foto.

C'è l'ispettore Karadec. Un suo collega della polizia di Lille.

Abbiamo lavorato insieme nel 2017.

Non dimentico mai un volto. Faccia vedere.

E' stata scattata l'altro ieri.

Perché un agente immobiliare di Cannes ha la foto

di un poliziotto di Lille ?

- Glielo chiederò e la aggiornerò. - D'accordo, giudice.

- La riaccompagno all'auto ? - Sì, volentieri.

Attenzione.

Attenzione a questo cavo.

- Quante ne vuoi attaccare ? - Non ho corrente a casa.

Devo ricaricare.

Dai !

- Deve farti un certo effetto essere qui. - Eh ?

Deve farti un certo effetto essere qui.

Il commissario ti parla di noi da quando sei piccolo

e ora sei qui con noi ! Ti presento Daphné. - Ciao.

- Io sono Gilles. Lo sai. - Sei tu. - Sì.

- Dev'essere dura. - Cosa ?

Ti sei fatto quella della reception, vero ? Però era molto arrabbiata

stava quasi per ucciderti. - No...

- Non è stato facile. - Dai ! Sto scherzando, tranquillo.

- Ah ! - Mamma è abituata alle vostre cavolate.

Lo so, la vostra squadra sembra una serie Tv.

Tutti vanno a letto con tutti tranne... tranne te !

- Tranne me ? - Sì, tranne te.

Tu non vai a letto con nessuno. Sei l'unica in questo ufficio.

- Beh, sai... - Non ti piace il sesso ?

Io... sì, cioè, io...

Guarda che non sono la sola.

Ci sono tante persone che non vanno a letto con i colleghi.

C'è...

- Sì. - Gilles, hai un'altra doppia presa ?

- Certo. - Dammela, sbrigati. - Buongiorno.

Matteo Hazan ?

Comandante della Gendarmeria di Lille.

- La prego di seguirci. - Aspetti ! Che succede ?

Mi dispiace, commissario. Suo figlio è in stato di fermo.

Sui social c'è un video in cui aveva in mano l'arma.

- Cosa ? - Non è mia.

- E' stato solo per divertirmi. - Cosa ? - L'ho trovata al parco

in una borsa. Poi l'ho buttata tra i cespugli. Non l'ho usata.

- Non ho sparato, te lo giuro. - Andiamo. - Non dire più niente.

Troverò un ottimo avvocato. Sistemerò tutto.

- Non ho ucciso nessuno. - Non dire più niente !

- Trovate immediatamente questo video. - Sì, ce l'ho.

Ahi ! Ecco, fatto.

- Dai, forza. - Che mi fai con una pistola ?

- Fottetevi tutti ! - Vedrai, amico. Ti pianto una pallottola in testa !

Ma è completamente scemo allora ?

Però chi non è stato scemo è chi ha si è sbarazzato del corpo

e della pistola gettandoli in un parco pieno di bande di ragazzi

facendo ricadere la colpa su di loro. - Che vuoi dire ?

Guardate lì. La tipa proprio dietro, prende il telefono, fa una chiamata

ma non ha digitato il codice

e non ha neanche fatto il riconoscimento facciale

se ha gli occhiali quindi... - Chiama un numero di emergenza.

Dei colleghi sono andati al parco per delle lamentele.

- Così hanno scoperto il corpo. - Ho trovato i suoi dati.

Eva Le Bihan, stilista, domiciliata in Rue du Lac 8.

Non risiede lì, è dall'altra parte della città.

- Trasferisco alla Gendarmeria ? - Sì, lo farò io per fare prima.

Morgane, vieni ad aiutarmi.

- Là ? No... - Adesso, forza !

- Sto... - Morgane ! - Sì.

Non male la casa !

- Noi non dovremmo indagare, ho un piano. Tienimi il gioco. - Okay.

Che divertente !

- Buongiorno. - Buongiorno.

Siamo della Polizia, ha chiamato lei il 112 stamattina ?

- Sì, ma è tutto risolto. - Noi stiamo realizzando un sondaggio

per capire il grado di soddisfazione degli utenti che hanno usufruito

dei nostri servizi. - Esatto. - Ha cinque minuti ?

- Certo. - Grazie.

Uh !

E' grande !

[BUSSANO ALLA PORTA]

- Buongiorno, signora giudice. - Karadec ! Entri.

- Si accomodi. - Grazie.

Ci conosciamo.

- Sì ? - Il caso Ouvrier.

- Sì. - Novembre 2017.

- Ci siamo incrociati brevemente durante la ricostruzione. - Certo.

La ringrazio, ispettore e mi scuso per avere insistito

ma sto istruendo un caso di morte sospetta

in cui forse potrà darmi qualche informazione.

- Certo. - Allora...

Conosce questa donna ?

Si chiama Laetitia Pasco.

- No, non mi dice niente. Perché ? - Abbiamo trovato questa foto

nel suo telefono e speravo potesse darmi qualche spiegazione. E' lei.

Sono io.

Non capisco. Non la conosco.

Forse è solo una coincidenza.

Sì, voleva fare una foto all'edificio

e lei era nella visuale. Non so...

Mah... temo di averla disturbata per niente.

Mi dice quali erano i suoi impegni ieri tra le 18 e le 21 ?

Pensiamo a un incidente, ma non vorrei che pensassero

che le ho concesso un trattamento di favore.

Capisco.

Ero con mio figlio a casa. Sua madre ha avuto un imprevisto

e non l'ha potuto prenderlo al nido. Mi sono occupato di lui

e l'ho riportato da lei verso le 21.30.

Molto bene. Posso chiederle i recapiti della sua compagna ?

- Solo per verificare. - Non stiamo insieme.

- Questo non... - Morgane Alvaro, 06... - Aspetti !

- Ha detto "Alvaro" ? - Sì, Morgane Alvaro, perché ?

No !

Niente, mi scusi. Prego, dica pure.

Per tornare al nostro questionario riguardo alla sua chiamata

la mia prima domanda sarebbe... Come valuterebbe la rapidità

con la quale ha ottenuto la risposta su una scala da uno a cinque ?

Non so, hanno risposto subito.

- Direi cinque. - Cinque è buono, sono stati rapidi.

Mi sembra che non fosse in una situazione di emergenza, vero ?

Non c'era un'emergenza. Ma non ero tranquilla. C'erano tre giovani

che si drogavano davanti a me e nessun altro. Diciamo due e mezzo.

Che ci faceva in quel parco alle 9 del mattino ?

- Come ? - Questa è la terza domanda.

Il contesto della chiamata. Tre opzioni di risposta.

Situazione uno. Una circostanza di svago. Situazione due, professionale

situazione tre... - Professionale.

Per andare dal fornitore devo attraversare il parco.

Stamattina abbiamo trovato un cadavere nel parco !

- Cosa ? - L'arma del delitto era avvolta

in un sacchetto di carta molto simile a questo.

Volendo parlare di coincidenze su una scala

da uno a cinque a quanto siamo ? - Ma di che parla ?

Perché mi parla di tutto questo ? Non avrò problemi, vero ?

Nessun problema.

- E' solo un questionario di soddisfazione. - Esatto.

[SQUILLI DI CELLULARE] - Rispondi. - Sì.

E' Karadec, può aspettare.

- Potrebbe essere una situazione di emergenza. - Okay.

- Sì, cosa c'è ? - Conosci una certa Laetitia Pasco ?

Laetitia Pasco ?

Lavori con la Polizia ?

- Non ti piacerebbe se glielo mostrassi, vero ? - No, perché ?

- Sicura ? - Sì, sono sicura. Perché ?

- Niente, ma ne è certa ? - Ho il 2% di batteria

quindi se non ha altro da fare che ripetere la stessa cosa

la lascio. Arrivederci ! Ma che fa ? Posso aiutarla ?

Marcel Veronika, investigatore privato.

Credo che stiamo lavorando allo stesso caso, ma c'ero prima io.

- Quale caso ? - Eva Le Bihan.

- Indaga sulla morte del suo primo marito. - La morte del marito ?

Allora ? Per chi lavori ?

La malavita ? I magnati del petrolio ?

I politici !

- Sì, dai, sputa il rospo. - No, io sono...

Più specializzato in frodi amministrative.

Lavoro per le assicurazioni Chalus.

Loro hanno versato un'assicurazione sulla vita a Eva Le Bihan.

Il suo primo marito era un importante architetto, Eddie Delval.

Nel 2023 ne ha sottoscritta una sulla vita da mezzo milione

designandola come unica beneficiaria.

Tre mesi più tardi si sono imbarcati insieme per una crociera

nel Pacifico e secondo l'indagine ufficiale un passeggero ha visto

Eddie Delval cadere in acqua dopo una serata alcolica.

Per la Polizia lui è annegato accidentalmente, ma in mezzo

all'oceano e in piena notte non sono riusciti a recuperare il corpo.

Quindi niente autopsia. Sua moglie era al bar con dei testimoni

quindi non è mai stata sospettata.

Sì e tu ? Dimmi...

Cosa ne pensi in fondo al tuo cuore ?

- Pensi che sia stata lei ? - In due anni non ho trovato niente.

Ma è pur vero che si è subito con solata. Sei mesi dopo la morte

di Eddie, si è iscritta a un sito di incontri e qualche settimana dopo

si è risposata con il suo attuale marito, Yannick Le Bihan.

- Ha qualche informazione per me ? - Sai cosa faccio ?

- Mi prendo il fascicolo per studiare la faccenda. - Un momento.

- Poi te lo riporto. - Va bene. - Ti devo un favore enorme.

- Grazie ! Te lo restituirò. - Comunque sono due anni di lavoro.

Te lo riporto, d'accordo ?

Ultima domanda. Su una scala da uno a cinque

quanti ne ha fatti fuori di mariti ?

- Mi scusi ? - Le mie sentite condoglianze per Eddie.

Il suo primo marito, sarà stato terribile perdere il suo grande amore

così nel fiore degli anni...

D'altronde ha voltato pagina abbastanza in fretta.

Incontrando sei mesi dopo su internet un certo... Yannick Le Bihan

che ama i viaggi ed è bretone e fiero di esserlo.

- E' il suo profilo, giusto ? - Sì, allora ?

Qui ci sono tante informazioni.

In particolare informazioni sul suo fisico. Età 45 anni...

Altezza 1.83 m, biondo e senza segni distintivi apparenti.

Esattamente la descrizione del corpo che abbiamo trovato nel parco.

E' lui il morto ! E' Yannick Le Bihan, il suo secondo marito

non è stato tuo figlio a ucciderlo, ma lei ! La vedova nera

che fa fuori i mariti per intascare l'eredità. - E' vero ?

- Che succede, cara ? - Ti ho assassinato, amore mio.

- Yannick Le Bihan presumo. - Sì.

- Amore, puoi chiamare la Polizia ? - Certo.

Problemi ?

Se interferisce ancora anche indirettamente con l'indagine

avviserò gli affari interni. E' chiaro ? - Chiarissimo, procuratore.

- Mi scusi ancora per il disturbo e buona serata. - Okay.

Forse non ha ucciso il secondo marito, ma ha fatto fuori il primo.

Poi aveva gli stessi sacchetti di carta !

Per te è un gioco, vero ?

Mio figlio rischia 30 anni di prigione

avevo un'unica carta da giocare

e tu l'hai bruciata con le tue solite improvvisate !

- Non volevo... - Sono settimane che smuovo mari e monti

perché tu resti in Polizia e tu così mi ringrazi ?

Risparmiati la fatica tanto non lo passo il concorso, è andato.

Che significa "è andato" ?

Ho fallito lo scritto.

- Fallito lo scritto ? - Sì. Ho fallito !

Ma è un test a crocetta a cui saprebbe rispondere anche un bambino

non avevo 160 di QI ?

A quanto pare sono più stupida di quanto sembri o troppo intelligente

per lavorare in Polizia.

Scusa, non volevo dire questo.

Devo portare dei vestiti puliti a mio figlio.

Ti dispiace tornare da sola ?

[SQUILLI DI CELLULARE]

- Sì, ci sono novità ? - Sì e non sono buone notizie.

Ho un amico in Procura, Matteo sarà incriminato per omicidio volontario.

Mi dispiace.

Grazie.

Strano che non sia ancora arrivate né il commissario né Morgane.

- Forse dovremmo chiamarle perché... - Lasciami concentrare.

Scusa.

Isabelle ! Neanche lei è mai stata con un collega.

- Sapevo che erano solo chiacchiere. - Quella dei servizi generali ?

Sì, ha avuto una storia con Gerard quello delle pulizie.

Per quello lui ha divorziato.

Va tutto bene ?

No, non va bene. Qui tutti vanno a letto con tutti tranne me.

- Cos'ho che non va ? - Non hai niente che non va.

Non tutti hanno una vita sessuale al lavoro. Tipo...

E...

Gli speleologi non hanno una vita sessuale al lavoro

e i lavoratori autonomi. I preti ! Loro non hanno una vita sessuale.

Non devi preoccuparti, tu hai un'aria... professionale.

Attenzione, è una qualità.

Quando uno ti vede smette di pensare al sesso e pensa al lavoro.

Lavoro, lavoro, lavoro.

E' bellissimo.

Sei... ispettore !

- Tu hai notizie di Céline ? - Sì, l'ho appena sentita.

Suo figlio è sotto indagine, oggi non viene.

Pensavo che potremmo mandarle dei fiori, che ne dite ?

Ottima idea. Aspetta, ho un po' di contanti.

Grazie.

- Ecco. Tieni. - Perfetto, grazie. - Figurati.

- E... - Cosa ? - Conosci questa donna ?

Conosce questa donna ? Si chiama Laetitia Pasco.

Sì, è la matrigna di Morgane. Mi ha dato il suo biglietto da visita.

- E' la matrigna di Morgane ? - Sì. L'ultima compagna del padre.

Voleva valutare il mio appartamento.

Non credo che glielo permetterò. C'era tanta tensione tra loro.

- Conosce una certa Laetitia Pasco ? - Laetitia Pasco ?

No, perché ?

Il commissario ci ha invitati a casa sua stasera.

- Strano, no ? - Sì, molto strano.

- Ispettore ? - Sì ?

- E' strano. - Sì, molto strano.

Accidenti !

Ho provato di tutto, ma il quadro è andato.

- Come se l'impianto fosse fuso. - E io come faccio gli gnocchi ?

Non posso cucinare senza elettricità.

Ehi, voi due ! Avete collegato quel coso al pilone ?

- No. - No, no. - Se scopro che è per colpa vostra

che la piastra non funziona, cominciate a correre.

[SQUILLI DI CELLULARE] Ancora quel call center !

C'è scritto "Palazzo di Giustizia" !

Non sanno più cosa inventarsi per vendere pompe di calore.

Sta' zitto ! Al diavolo la pompa di calore.

Bene. Ce l'hai ancora con me per Santo Domingo ?

Eccome ! Che cosa credi ?

Dovresti prenderti una villa con parecchie stanze.

Per i ragazzi

e per me !

Sì, potrei avere del tempo libero per ora.

In che senso ? Non dirmi che ti stanno licenziando di nuovo ?

Sì, ma stavolta non è davvero colpa mia !

[SQUILLI DI CELLULARE] Il commissario.

Vuole che vada a casa sua per risolvere un'indagine segreta.

Sono persi senza di me.

Di sicuro !

- Allora, a Santo Domingo ! - Già, a Santo Domingo.

[CAMPANELLO]

Morgane, finalmente ! Entra.

Voglio darti una mano, ma che le cose siano ben chiare.

Ce l'ho ancora con te.

- Cos'è un tranello ? - No, è solo una piccola festa per la squadra.

Tutto qui. Allora, ora vorrei avere la vostra attenzione.

Se vi ho riuniti tutti qui stasera, è

per qualcosa di cui parliamo da un po' di tempo

una cena con delitto.

(sottovoce) - E' completamente andata. - Sì, stiamo al gioco

se serve a distrarla. - Allora, vi descrivo il contesto.

Il 1920.

Noi siamo su una nave per una crociera da sogno

sull'oceano Pacifico.

A bordo abbiamo... Chi abbiamo ?

Ah, il dottor de Lafeuille, audioprotesista in pensione

che ci vede da un occhio solo. - Interessante.

E anche Gilles Tonic. Il...

- Il barman. - Sì. A te.

Emmanuel, tu sei Eddie Fice, un famoso architetto

accompagnato dal suo sigaro

e da sua moglie, la misteriosa...

- Tarantula Venard. - No. La femme fatale sono io.

Sì, beh, se vuoi.

- Donna fatale ? - Sì, sì, fatale. - Va bene.

- Madame Morgane, posso parlarle ? - Vieni un attimo.

Mi stai prendendo in giro ? Una crociera nelle Isole Samoa

dove è morto il primo marito della vedova nera ?

Se fossi riuscita a provare che l'aveva ucciso

i gendarmi avrebbero sospettato di lei piuttosto che di tuo figlio.

Sei incredibile. Invece di scusarti hai organizzato tutto questo

per farmi indagare ? - No. Perché la squadra indagasse.

- Non sei il centro del mondo. - Sì, la squadra, la conosciamo.

Sei fortunata che mi piace giocare.

Immagino che questo cappello da detective sia per me.

Andiamo, si parte.

Ispettore Secur, sicurezza a bordo

armato della sua pipa e della sua scheda personaggio.

- Morgane, per te resta solo... - La comandante.

Assolutamente no.

Blanche De Blanc, tu sei la capo lavandaia.

[RISATINA] Ecco fatto, tutti pronti ?

Forza, si comincia. [RINTOCCHI DELL'OROLOGIO]

Sono le 23,30

la nostra nave naviga a una velocità di 20 nodi in direzione di Upolu

nell'arcipelago delle Samoa.

Isole paradisiache, situate a 3000 chilometri a est in Nuova Zelanda.

Una leggera pioggia scende sui vetri del bar

all'interno del quale i nottambuli si godono un recital di pianoforte.

[MUSICA SOFT]

Sul ponte il dottor de Lafeuille respira l'aria di mare.

[TUONI]

[VENTO]

Dietro il suo bancone Gilles Tonic prepara i suoi cocktail d'autore

per futuri clienti alcolizzati.

Ah, sì ?

No. Insomma perché il ruolo più brutto va a me ?

Siccome facevo le pulizie mi tocca fare la lavandaia ?

Bravi, complimenti. Bella meritocrazia !

C'è solo acqua frizzante, io pensavo di stappare il prosecco

che ho portato ed è ancora fresco. - No, Gilles, mi dispiace per te

ma niente alcol finché non troviamo il colpevole, è chiaro ?

Quindi restiamo concentrati. Forza.

Morgane, posso parlarle ?

Per favore, ispettore, resta nel tuo personaggio.

Continuiamo. [RISATINE]

Allora, appoggiato al bancone Eddie Fice sorseggia un White Lady

in compagnia di sua moglie, l'enigmatica Tarantula Venard.

- Ma dov'è ? - Non lo so.

- Buonasera, amore mio. - Amore, sei splendida.

Un cocktail, per favore.

Eddie Fice aveva bevuto troppo e rovescia il suo White Lady...

E rovescia il suo White Lady !

- Certo. - Ed esce sul ponte barcollando

per tornare nella sua cabina. - Nella mia cabina.

Mentre sua moglie ordina l'ultimo drink.

Io detesto bere da sola, mi fa compagnia ?

No, ma grazie, signora. E' buffo.

Le schede sembrano veri verbali di interrogatorio...

- Gilles, possiamo concentrarci ? - Sì. - Nel frattempo

Blanche De Blanc e l'ispettore Secur sono ciascuno ai loro posti

l'ispettore nel suo ufficio

e Blanche De Blanc in lavanderia.

Sì, ovviamente in lavanderia. Dov'è finito l'ascensore sociale ?

Non fa parte di questa storia se capite cosa intendo.

Va bene, Morgane... Voglio dire, Blanche De Blanc, basta così.

Devo parlarle. Celine, devo interrogare Madame De Blanc

per furto di lenzuola. - Quando le avrei rubate ? E' impazzito ?

Mi lasci, mi sta facendo male. Ha mai sentito parlare di consenso ?

- Che cosa fa ? - Non menta. Laetitia Pasco era la sua matrigna.

Ah, quella Laetitia Pasco !

Sì, era anche lei, però se non è preciso.

- Che vuol dire "era ?" - Sì, era.

E' morta l'altro ieri. La giudice non l'ha chiamata ?

- La giudice ? - Sì.

Porca miseria ! Non era spam allora.

D'altronde se mi chiama con quel numero, non capisco e non rispondo.

Una donna è morta e la polizia ha trovato una mia foto

nel suo cellulare. Lei mente. Mi spiega che succede ? - Mi accusa ?

La sera della sua morte sono andato a prendere Leo al nido

lei era irraggiungibile, che cosa faceva ?

Avete due ore di tempo.

Ero andata al cinema, okay ? E adesso mi arresti

per leggero ritardo all'asilo. - Di colpo un urlo risuona sul ponte.

[URLA] Un uomo in mare !

Mi prendi in giro ? Ah, quindi sono io il morto.

Non sono io ad avere il ruolo più brutto.

Oh, Eddie, come farò senza di te ?

Può stringermi tra le sue braccia ?

Sì.

Bene. Amici miei, la cosa è grave.

- Un passeggero è morto, è stato assassinato. - Non ci credo

che mi abbia dato il ruolo del morto. Potevo fare qualcun altro.

E' strano che il morto parli e il corpo era disperso, che ci fa qui ?

Emmanuel, tu sei morto e tu stai zitto.

Tu, Gilles, smetti di fare il pignolo !

Un po' di immaginazione, diamine ! Il morto è morto.

E ora ci concentriamo.

Dottore, lei è il testimone, ci racconti cosa ha visto.

Sì, sì, certo.

Allora... Sì, ecco...

Io prendevo una boccata d'aria sul ponte

allorché il signor Fice mi è passato davanti barcollando.

- Uh ! - Un minuto dopo ho sentito un urlo.

- Mi sono precipitato e l'ho visto sparire tra le onde. - Ah !

Quando mi sono sporto ho visto una colorazione rossa apparire

intorno al suo corpo, come se si fosse ferito nella caduta.

Molto bene, benissimo.

Secondo il suo parere quel sangue è compatibile con la tesi

di annegamento accidentale ? - Eccellente domanda, ma dovrà porla

a un medico legale. Io sono il dottor de Lafeuille, audioprotesista

e non ho nulla a che fare. - Ovviamente. Benissimo.

Ispettore Secur, che cosa ne pensa ?

Okay.

Dottore, lei afferma che quella sera era sul ponte

per prendere una boccata d'aria. - Sì. - Esatto. Bene.

Però sul bollettino meteo c'è scritto che quella sera pioveva

e c'erano 12 gradi, quindi non è il tempo ideale per uscire sul ponte.

Stop !

Non ha ucciso nessuno, no.

Ha solo chiamato la sua amante.

[RISATA DI SCHERNO] Dia qua.

E' tutto qui dentro.

Allora, due giorni fa l'infermeria le ha prescritto della Doxiciclina

un antibiotico contro la clamidia. [ESPRESSIONE DI SORPRESA]

E secondo il registro dei passeggeri lei è salito a bordo

con sua moglie Gertrude con cui è sposato da 48 anni.

Faccio fatica a immaginare che sia stata lei a passarle la malattia.

Non è vero ? [RISATINE BENE.]

Quindi deduco che la tradisce. Io credo che era senza dubbio

per fare una videochiamata romantica con la sua amante

che stava sul ponte o mi sbaglio ? - Videochiamata negli anni 20 ?

- Gilles. - Non mi sono presentata. Hercule Carotte, per servirvi.

Allora, no. Tra parentesi... Lei mi dia questa. Dicevo

"non ascoltate ciò che lui afferma, perché accusare degli innocenti"

"è la sua specialità". - Hercule Carotte ?

- Credevo fosse la lavandaia. - Sì, sì, era una copertura, chiaro

perché in realtà sono un detective privato, non si vede ?

Venga, Tarantula Venard.

- Venga qui, cara, che la interrogo. - Insomma lei sta inventando tutto.

- Io non invento. - Dobbiamo andare avanti. - Serve competenza

perché si parla di omicidio, okay ? - Va bene. - Allora, forza.

Potete interrogarmi tutti insieme se volete. In tre è più divertente.

[RINTOCCHI DELL'OROLOGIO]

Immagino che mi chiederete di Eddie.

Esattamente.

Perdoni la domanda, Signora Venard, ma...

- C'era della tensione tra lei e suo marito ? - Mi chiami Tarantula.

E non si scusi, la prego.

Sono abituata alla gente che si fa idee sbagliate.

Una donna libera fa paura.

Sì. La morte di suo marito le ha fruttato una bella sommetta, no ?

Si può parlare di un jackpot tra amiche.

Questa è buona, "tra amiche". Si fa chiamare "Hercule".

Dice sul serio ? Sono un detective non binario.

Che cosa c'è ? Come sarebbe ? Vuole arrestarmi per questo ?

E' vero che la storia con Eddie era complicata

e che la sua morte mi rende immensamente ricca

ma non sono il mostro che cedete.

Ero al bar quando è morto.

- Non posso averlo ucciso. - In effetti appare difficile.

A meno che non ci sia stato un complice.

Diario di bordo.

Allora, stamattina ore dieci la nave fa scalo

sull'Isola di Tutuila per una piccola escursione.

Ebbene lo skipper incaricato di controllare i partecipanti

nota uno scarto inspiegabile di un passeggero tra l'andata e il ritorno

ma non mancando nessuno all'appello pensa a una svista.

Sa, cosa cedo io, signora Venard ?

- Un passeggero in più è salito a bordo quella mattina. - Uh !

- Sì. Si è nascosto. - Uh !

E ha aspettato il momento giusto per far cadere suo marito in mare.

No. Allora, basta con tutte queste cretinate.

Lui accede a cose che non abbiamo, quindi di che parliamo ?

Il diario di bordo è a disposizione di tutti, signora

e se passasse meno tempo a inventare identità idiote

avrebbe risolto il caso prima di me.

Risolto ! Crede di aver risolto. Non ha risolto un bel niente.

- La donna ha un alibi di ferro, quindi ha un complice... - Ragazzo ?

Signora.

(in inglese) Sesso sulla spiaggia.

- Ma insomma ! - E' stato un momento così.

- Va bene, ora basta. Ma, sì, dai. - Tutto bene ? - Sì, sì, sto bene.

D'accordo. Riprendiamo.

- Chi è questo complice ? - E chi lo sa ?

- Tieni, ragazzo, servimi un bourbon. - Sì, subito.

- Mi sembri turbato. - Turbato ?

Non vedo perché dovrei esserlo.

Ti piace, eh ?

Non mi sorprende, è un bel tipo.

Fredda come un iceberg e calda come un arrosto appena sfornato.

Il genere di donna per cui un uomo potrebbe fare pazzie.

Ad esempio uccidere.

Uccidere ? No, mai.

- Ha sbagliato persona. Non sono io. - Ah, sì ?

Indovina, ho controllato i tuoi scontrini.

Hai lasciato il tuo posto stasera tra le 23,45 e mezzanotte.

Proprio all'ora del crimine.

Non è per niente come crede. No, no.

Sono sceso in magazzino per andare a cercare... della granatina.

- Non hai trovato niente di meglio che la granatina ? - E' vero quello

che le dico, mi creda. Gli Olandesi hanno ordinato il Tequila Sunrise

ma qualcuno ha rubato gli sciroppi, li ho cercati ovunque.

- Può controllare sulla mia scheda, è annotato. - Sì, okay.

Allora, un furto di sciroppo.

Fammi indovinare. Lei ti ha chiesto di uccidere suo marito

e ti ha fatto credere che fosse una tua idea, eh ?

- No. - Gilles, che succede ?

E' vero ? Ha ucciso mio marito per me ?

- Non so se essere inorridita o lusingata. - Scusate.

Dato che siete tutti al bar qualcuno può portarmi uno spritz ?

- Zitto ! - Okay.

Okay, okay.

Confesso tutto. Sì, l'ho ucciso io.

L'ho ucciso io, sì.

Ho avvelenato il suo bicchiere.

Sì ! Sì !

E per finirlo ho usato un...

Un pungioliva. [RISATA DIABOLICA]

- Un pungioliva ? - Vuoi un'oliva ? Allora, tieni.

Tieni, tieni !

Gilles, ti sei inventato tutto ?

Bravo, Karadec, perché è riuscito a far confessare un innocente.

- Era lei che lo accusava. - Visto che nessuno si occupa del morto

mi sono servito da solo. [VOCI SOVRAPPOSTE]

Adesso basta ! E' in gioco la vita di mio figlio !

Ora ci concentriamo, maledizione ?

Che significa la vita di tuo figlio ?

Caspita, ma sì.

Certo.

Sì, è vero.

- Non è morto. - Sì, sì, sono morto.

- Shh. - Mi sono alzato per prendere da bere.

Se questo non mi è concesso, dovevate prendere un manichino.

Certo, un manichino. Ovvio che è un manichino.

Eravamo completamente fuori strada. Eva non ha ucciso suo marito.

- Chi è Eva ? - La donna che ha incastrato il figlio di Celine.

Pensavamo che avesse ucciso suo marito per incassare l'assicurazione

invece no, erano complici. - Eddie, come farò senza di te ?

Dottore, conferma che lei non ha visto il corpo del morto cadere

dalla nave ? - Io ho sentito solo gridare.

Ecco. Mentre lei arrivava lo ha visto galleggiare in superficie

con del rosso intorno. - Sì.

Poi è affondato a picco.

Quindi noi abbiamo dedotto che si fosse ferito mentre cadeva

e poi fosse annegato, solo che il rosso intorno al corpo

non era sangue, bensì della granatina.

(insieme) Della granatina ? Esatto.

Si dà il caso che la granatina sia più densa dell'acqua

per via dello zucchero che contiene.

Quando la si versa dentro un liquido lei cola a picco.

Dunque, se la versi dentro un oggetto...

Diciamo un manichino gonfiabile, come quelli nello showroom di Eva

affonderà a picco in pochi secondi, ma abbastanza lentamente

da essere visto da testimoni e così in fretta da non poterlo recuperare.

E' la messa in scena perfetta per incassare l'assicurazione sulla vita

senza crepare. [URLO]

Il vero Eddie nessuno lo ha più visto. Se non è caduto in acqua

dov'è ora ? - Semplicemente è sceso dalla nave il giorno dopo

tutto tranquillo. [ESPRESSIONE DI APPROVAZIONE]

Già. Sapete una cosa ?

Nel diario di bordo della nave ho scoperto una discrepanza

di un passeggero tra la discesa e la salita durante l'escursione

di martedì a Tutuila. [ESPRESSIONE DI STUPORE]

- Io ho scoperto quel dettaglio. - Sì, ma ha dedotto che la signora

avesse fatto salire un complice, mentre ha fatto scendere suo marito.

- E' diverso ! - Non torna. L'escursione era martedì

a mezzogiorno, 12 ore prima. - No, erano 12 ore dopo.

Eddie è annegato al largo delle isole Samoa.

Un arcipelago che ha la particolarità di essere attraversato

dalla linea di cambio data.

Una demarcazione immaginaria che delimita il cambio di data

nel sistema dei fusi orari.

Anche se tra le isole ci sono solo 70 chilometri

hanno 24 ore di fuso orario di differenza.

Perciò se l'annegamento è avvenuto a mezzanotte a Upolu il 23...

e l'escursione a mezzogiorno a Tutuila il 23...

- L'escursione era il giorno dopo, ma è lo stesso giorno. - Voilà !

Il marito ha approfittato della confusione per sparire.

Convochiamo la vedova.

Eddie mi ha coinvolta contro la mia volontà. Non sapevo niente.

Credevo che fosse morto sulla nave. Poi tre mesi dopo mi ha chiamata.

Ho riconosciuto la voce. Era in Australia. Voleva i soldi

per rifarsi una vita con me sotto falsa identità. Come potevo farlo ?

- Mi ha lasciata piangere per mesi. - Lei non era a conoscenza del piano

di suo marito.

- Eppure ha preso lei i soldi. - Non potevo rifiutare.

Lui diceva che mi avrebbero accusata di complicità. Mi ha incastrato.

Invece io credo che voi foste complici e incassata l'assicurazione

ha tenuto i soldi per rifarsi una vita con un altro.

Lui è tornato a reclamare la sua parte e l'ha ucciso

facendo incolpare un adolescente al suo posto.

Sì, è dura da guardare. Il corpo ritrovato nel parco.

Con un colpo in pieno viso non si può identificare

ma altezza, capelli, tutto corrisponde al suo primo marito.

Ufficialmente era già morto, quindi lei ha pensato di farla franca.

Tutto corrisponde tranne il gruppo sanguigno. C'è scritto A positivo.

Eddie era Zero negativo. Potete verificare. Quest'uomo non è Eddie

e non l'ho ucciso, mi dispiace.

Come va, commissario ?

Insomma.

Mi spiace per quello che ti ho detto ieri. So che hai fatto il possibile.

Sì, d'altronde...

non si può dire che sia stata brillante.

Prima avevo detto che il secondo marito era il morto e non era morto.

Ho pensato che fosse il primo, ma il gruppo sanguigno non combaciava.

Quindi ero ben al di sotto del mio livello abituale.

Quello che mi urta è che capita proprio nell'indagine

in cui tuo figlio è sospettato di quel...

Però la tizia li sceglie tutti uguali ! Cioè sposa solo

biondi di un metro e 83. Sembra che voglia che li confondiamo.

Svuotare il mare con una ciotola.

No...

La ciotola. Mamma ! Okay.

Ho sbagliato. Rettifico tutto.

Sono brillante !

[CAMPANELLO] Arrivo !

- Cucù ! - Ancora voi ? E' uno scherzo ?

Yannick le Bihan !

Stavate per festeggiare qualcosa ?

Yannick le Bihan è un nome bretone. E' fiero delle sue origini, vero ?

- Sì. - Certo, con la maglietta "100% bretone" sul profilo

e poi in cucina con quel poster

e soprattutto la ciotola tradizionale bretone con il suo nome.

- A che dobbiamo la visita ? - Io ho avuto una piccola storia...

Non so perché dico "piccola". Io minimizzo.

No, mi spiace, non è stata piccola. Abbiamo un figlio insieme.

Cioè siamo legati per la vita, nella vita e nella morte, capito ?

- Morgane. - Non è stata una piccola storia. - No. - Dunque...

Ho avuto una storia con un bretone purosangue e c'era una cosa

sulla quale non scherzava, il burro salato ! - Ah !

Non gli farà mangiare burro dolce ?

Perché dico questo ? Ora capirete.

L'altra volta, quando siamo venute... Ricorda ?

Stava per imburrare una tartina e che ci spalmava ? Burro dolce !

- Che succede ? - Io facendo due più due, mi sono detta

"Yannick non è così bretone !" Ho ragione ? Lei non è bretone

e le dirò che non è nemmeno Yannick le Bihan ! - Ah !

Lei è Eddie, il primo marito di Eva.

- Ta-da ! - Dovresti essere più chiara. - Sì.

Eddie ed Eva, amanti diabolici, hanno inscenato l'annegamento

di Eddie per incassare la polizza sulla vita. Solo che per ricevere

questi soldi bisogna morire. - Già. - Se sei morto, come fai a usare

il denaro ? Accidenti ! - Qui arriva la seconda parte del piano. - Si !

Trovare una nuova identità a Eddie.

Allora cercate un tizio su Internet, uno che gli somiglia perfettamente.

- Età, altezza, capelli. - Amo la solitudine. Cambierei regione.

Un uomo povero, senza legami, nessuno si preoccupa

se non dà notizie e lei lo seduce. - E poi lo uccide !

- Eddie prende il suo posto. - Per dimostrarlo serve...

- Il gruppo sanguigno. - Sì ! [URLA DI ENTUSIASMO]

Sì !

Abbiamo tentato, amore mio.

- Alla tua. - Alla tua. - E' quasi commovente.

- Come stai ? Ti hanno trattato bene ? Hai mangiato ? - Fantastico.

- Mi sono fatto amici in cella, ho i loro numeri. Scherzo, mamma.

Non lo trovo divertente. Non credere di cavartela per quella canna.

Cosa vorresti mangiare ?

- Non lo so. Ciao a tutti. - Ciao, Matteo. - Ciao.

Daphne. Io devo scappare al nido, puoi archiviare questo verbale

per favore ? - Nessun problema. - Grazie. - L'hai visto ?

- Chi ? - L'ispettore. Mi divora con gli occhi. - No.

Sì, dalla sera della festa mi spoglia con lo sguardo.

Per non parlare di Benzaoui. Ora capisco perché le donne cedono.

- Gli uomini qui sono fissati con quello. - Non è così.

Tu sei l'unico che mi guarda in modo diverso. E' una fortuna

averti come amico.

Morgane, sono io. Ho preso Léo al nido e mi hanno detto che non ha

vestiti puliti. La regola è un maglione, una maglietta

e due pigiami e non trovi scuse. Ci sono le lavanderie a gettoni !

(segreteria) Ispettore, è la giudice Lafolet. Alvaro non mi ha richiamata

per l'elettrocuzione di Laetitia Pasco. Potrebbe assicurarsi

che abbia ricevuto i miei messaggi ? Non esiti a richiamarmi. Grazie.

Morgane, ho ricevuto un messaggio dalla giudice. La cerca.

Uno, non sono la sua segretaria. Due, deve richiamarla

a meno che non abbia un guasto al telefono oltre che elettrico.

Karadec, ho un grosso problema di elettricità.

C'era tensione tra loro, troppa elettricità.

Alvaro non mi ha richiamata per l'elettrocuzione.

[BUSSA ALLA PORTA]

- Buonasera, giudice. Ha un momento da dedicarmi ? - Ispettore, certo.

- Che succede ? - Temo di avere commesso un errore nella mia...

dichiarazione. Quando mi ha chiesto dov'ero giovedì

le ho detto che sono rimasto con mio figlio. Lei lo aveva dimenticato

al nido. Ho ricontrollato. Era il giorno prima.

Giovedì l'ha riportato in orario e abbiamo mangiato qualcosa insieme.

Io...

Volevo dirglielo, magari è importante per l'indagine.

- D'accordo. - Le chiedo scusa.

- Ha passato la serata con Morgane Alvaro. - Esatto.

- Mi sta dicendo questo ? - Sì.

Verbalizzeremo tutto.

Faccia giurare l'ispettore e annoti la sua deposizione.

Vi rendete conto che quello mi ha detto che sono un'assassina ?

Tutto questo perché non gli ho detto che una tizia mi ricattava.

Eh, ditemi voi !

- E' chiaro, non è carino. - Non è carino ?

E' proprio scandaloso !

Ha esagerato, come se tu fulminassi la gente.

Cosa ?

- Beh, ecco... - Che c'è ? - Era un esempio.

Di che parlate ? Fulminare chi ?

Non ho bisogno che uno di voi si faccia fulminare, chiaro ?

Per la miseria !

- Lui non ha voluto dirtelo. - No ! Tu mi hai detto si stare zitto.

- Bugiardo ! - Sei stata tu.

[SQUILLI DI UN CELLULARE] - Smetti ! - Zitti !

E' la giudice che mi chiama, zitti !

- Che si fa ? - Ci penso io, tacete.

Pronto ?

Sì, esatto.

Andiamo a sentire.

Sono convocata ? In che giorno ?

Sì, ci sarò.

La ringrazio.

Tutto bene ?

- E' grave ? - No, è per il mio concorso.

Ho passato lo scritto, sono ammessa all'orale.

[TUONO]

- Ecco, una firma là. - Grazie.

- Perfetto, includo la dichiarazione nel dossier. - Benissimo.

Non le rubo più tempo, grazie.

- Io la ringrazio per la solerzia, buona serata. - Buona serata.

- Aspetti. - Sì.

Non tema per la sua ex compagna, non è accusata di niente.

- Morgane Alvaro. - Sì.

Mi ha mentito sotto giuramento perché temeva che fosse coinvolta.

Non ho mentito.

La Alvaro non mi chiamava e ho fatto alcune verifiche su di lei.

Quella sera era a Calais

per lo scritto del concorso di Polizia.

E' la sua parola contro quella degli altri testimoni

ma in questo caso sono 40.

Ispettore, detesto che mi mentano.

Se fosse un civile mi darebbe già molto fastidio

ma lei è un ispettore di Polizia e tale condotta può sembrare...

Inaccettabile ! Sieda, per favore.

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