Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Non respira più !
Fate presto, vi prego. Fate presto !
(telefono) Va bene, stia calmo. Le mandiamo una squadra.
Fate presto.
Piccione !
Dove sei ?
Morgane, cosa combini ?
Sto cercando il mio piccione. E' da una settimana che non lo vedo.
Ferma, aspetta.
La mamma si sente un po' sopraffatta dall'arrivo del bambino.
Va tutto bene. Il papà è qua. Facciamo come ha detto l'ostetrica.
Shhhh ! Shhh !
Respiriamo.
Respir... No ! Respiriamo. Ci sediamo.
- No, sto bene. - Sì, ci sediamo.
- Come sei noio... - E ci rilassiamo
ripassando la nostra lista
- Basta con la lista ! - Taci, taci, taci, taci.
Il corredino è a posto.
La tua valigia anche.
Abbiamo verificato gli itinerari A, B e C per l'ospedale.
- E' tutto pronto. [NOTIFICA DEL CELLULARE]
Ora chi è ?
Vado a vedere un appartamento qui vicino
ma torno al massimo tra mezz'ora.
Intanto tu pensa a un nome.
- Li confrontiamo quando torno ? - Ok.
- A dopo. - Sì, a dopo.
Papà ora torna.
Perché mi tieni il broncio ?
L'ho aperto o no il test di paternità ?
Allora ?
- Pronto ? - Daphne, sono Morgane.
Ti chiamo per il mio piccione. E' da una settimana che non lo vedo.
Comincio a innervosirmi.
Ora non posso parlare. Sono al telefono con l'ispettore
che è sulla scena del crimine. Ti richiamo.
C'è una scena del crimine e io non lo so ? Pronto ?
Perché ?
Mi dispiace molto per il suo collega.
Eravate amici ?
Sì, io e Raphael ci siamo conosciuti durante la specializzazione.
Abbiamo fondato questa clinica insieme.
Non l'ho detto a sua moglie. Non so ancora come dirglielo.
- Non si preoccupi, lo faremo noi. - Va bene.
Quando ha visto il dottor Guillot per l'ultima volta ?
Ieri sera, verso le 20.
Abbiamo finito di operare un paziente un po' tardi.
Dopo sono andato via di corsa per risolvere un problema.
Quale problema ?
Dei refusi in un articolo che avevamo scritto
per la Rivista Francese di Oftalmologia.
Uno degli impiegati ce l'ha portato ieri sera per la revisione
e alcune didascalie erano sbagliate.
Siccome doveva andare in stampa stamattina
sono andato a integrare le correzioni con l'impaginatore
mentre Raphael finiva la relazione postoperatoria qui.
Ha trascorso parte della notte in questa redazione coi colleghi.
Sì, è così. Sono stato lì fino a mezzanotte.
- Posso recuperare i loro recapiti, se vuole. - Molto bene.
Uno dei miei prenderà subito nota. Vincent ?
- Sì ? - La lascio con lui.
Bene.
Allora, dottore ?
La vittima è stata strangolata con un cavo di tipo elettrico.
- Salve, buongiorno. - Buongiorno.
- Deve compilare questo documento. - Certo.
Direi che l'omicidio è avvenuto ieri prima delle 22.
Dopo le 20,02. La vittima ha postato questa foto sui social a quell'ora.
E' l'articolo di cui ha parlato Decker
che se n'è andato con un impiegato della rivista per delle correzioni.
L'assassino potrebbe essere arrivato a quell'ora.
Allora ragionate come aveste due anni.
- Morgane, cosa ci fai qui ? - Che ci faccio qui ? Lavoro !
Mi ha messa nella lista nera delle scene del crimine. Seriamente ?
- Niente affatto... - Ok. So che voleva essere il padre...
Il padrino del bambino.
Anche a me sarebbe piaciuto, è ovvio.
Gliel'ho detto dall'inizio che c'erano diversi candidati.
L'ho detto o no ? Mi spiace se ancora una volta l'ho ferita
ma cacciarmi dalle scene del crimine perché è offeso
è gretto, meschino schifoso, stupido, ok ?
Morgane, è in congedo di maternità.
Ah, merda !
Ok.
Sì, oggi è il 12. Il suo congedo comincia oggi.
Sì, ha ragione...
Errore mio.
Non mi sarebbe dispiaciuto essere il padrino
ma mi rassegnerò, stia tranquilla.
- Ok. - Abbia cura di sé, Morgane.
Ci vediamo tra quattro mesi. Ok ?
Sì.
Allora ok, vado a casa amici.
Ecco cosa farò, va bene ? Ciao, buona fortuna.
- Ciao. - A presto, Morgane.
Non le avrà proposto di fargli da padrino ? Mi offendo.
Mi scusi. Permesso.
Ehi ! E' normale una telecamera nell'acquario ?
- No. - Ecco qua. Si spiega tutto.
I pesci, guardateli.
Boccheggiano sulla superficie con le branchie a duecento all'ora.
Questo è tipico del picco di nitrati.
- Del picco di che ? - Un picco di nitrati, Gilles.
Quella roba che inquina il suolo in Bretagna.
Ve la faccio breve. Dory, Nemo e i suoi amici passano le giornate
a defecare nell'acquario.
La cacca si trasforma in nitrato, una molecola super tossica.
Per evitare che si avvelenino, si mettono dei batteri nel filtro
che pulisce l'acqua, solo che questi non sopportano il cloro.
Se ne introduciamo un po' nell'acquario
riempiendolo con l'acqua del rubinetto
dopo averlo svuotato per inserirvi una ventosa
i batteri si chiudono a riccio, la cacca si accumula
e si forma un picco di nitrati. Questo manda i pesci in tilt...
Sono i nitriti.
Scusi, è da prima che dice picco di nitrati
quando la molecola di cui parla è il nitrito.
Guarda, guarda.
Non sapevo ci fosse il Premio Nobel per la chimica tra noi.
Il nitrato e il nitrito sono la stessa cosa.
Non proprio, i nitriti hanno un atomo di ossigeno in meno
e sono più tossici.
Se la costa bretone fosse stata inquinata dai nitriti
e non dai nitrati, come ha detto prima
la fauna marina sarebbe scomparsa da tempo.
Ha ragione lui, ho controllato. Si parla di picco di nitriti.
Guarda, c'è il numero di...
Non si preoccupi, molte persone si sbagliano.
Morgane, me la dia, controlleremo cosa c'è dentro.
Una busta per favore.
Vedremo che cosa c'è.
Abbiamo trovato una telecamera nascosta nell'ufficio di suo marito.
La memoria era piena. Non abbiamo immagini dell'omicidio.
Possiedo il 15% della clinica.
Installo le apparecchiature che voglio.
Legalmente no. Se riprende il suo coniuge a sua insaputa
rischia fino a due anni di prigione.
Non è la telecamera che ci interessa però
ma ciò che c'è dentro.
Suo marito la tradiva con delle escort.
Aveva dei sospetti e quando sono stati confermati...
Come ?
Pensa che l'abbia ucciso per questo ?
Lei è Crystal, la vede il martedì, quando sono a yoga.
Ashley adora graffiarlo
perciò evita di mettersi a torso nudo davanti a me.
Nicky gliel'ho presentata io.
Quando ancora accettavo le relazioni a tre.
E' decisamente bene informata.
E non particolarmente gelosa, se intende questo.
Non lo filmavo per evitare che mi tradisse
volevo solo capire chi lo derubava. - Chi lo derubava ?
Un mese fa ha prelevato 30.000 euro dalla polizza a mia insaputa.
Ho deciso di tenerlo d'occhio.
L'ho sorpreso mentre dava i soldi a una di quelle escort.
Immagino che lo ricattasse.
Se vuole il mio parere, è lei che dovrebbe interrogare.
- Può provare ciò che dice ? - Certo.
Sono le immagini della telecamera nascosta nella sua auto.
Il suo viso non appare mai nel video
ma si vede bene il tatuaggio sul polso.
Forse riuscirò a identificarla.
Ecco qui. "I nitrati contenuti negli insaccati sono poco tossici
ma il microbiota della nostra bocca li trasforma in nitriti."
Avevo ragione, sono la stessa cosa.
No, in realtà no.
Sono la stessa cosa, d'accordo ?
Ho semplificato le cose per essere breve.
Se serve che entri nei dettagli, posso farlo
ma se iniziate a fare i pignoli non si finisce più.
Quindi se questa donna è una escort
l'avrà trovata sul sito delle altre. Puoi controllare ?
Scusate, però gli uomini che vogliono sapere tutto
quando non gli è stato chiesto niente non me la raccontano giusta.
Morgane, che ci fai qua ?
Brava, arrivi in tempo.
Abbiamo un assassino molto pretenzioso a piede libero
se non lo inchiodiamo rapidamente acquisirà fin troppa fiducia.
Le permetti di indagare in congedo di maternità ?
Fa tutto da sola.
E' andata in crisi perché ha confuso nitrati e nitriti.
I suo sospettato ha passato la serata in tranquillità.
- Ha tre testimoni che lo confermano. - Molto bene.
Non è lui quindi. Morgane, torna a casa
e tu vieni nel mio ufficio per fare il punto.
- Tre, Morgane. - Sono troppi. - Sono tre.
Chi ha tre testimoni ?
Tieni. Puoi affiggere questi nel tuo quartiere ?
- Cosa sono ? - Per ritrovare il mio piccione.
E' da una settimana che non lo vedo.
Visto il numero di gatti, comincio a preoccuparmi.
- Non c'è più quindi ? - No.
Morgane, è fantastico.
Come sono fiera di te...
Perché fiera ?
Perché non è scomparso. Ha terminato la missione.
Sei diventata una brava persona e partivi da così lontano.
Mi stai dicendo che se n'è andato ?
Come sarebbe ? Senza dirmi addio ?
Dopo tutto questo tempo ? Avrebbe potuto magari...
Morgane, non hai più bisogno di una guida.
Ci siamo. Ora puoi volare con le tue ali.
Il mio piccione ti stanerà.
Va bene, volo via.
- Questi non servono più. - Questa non è una pattumiera però.
[TUBARE DI PICCIONI]
[BUSSANO ALLA PORTA]
- Dottor Decker. - Sì, Beatrice.
C'è un'emergenza alla reception.
- Scusi il disturbo. - Si figuri.
Ho provato a prendere appuntamento online, ma il sito non funziona.
- Mi sono detta: "Ci conosciamo !" - Non saprei.
Si chiama Olivia. Il tatuaggio non è molto chiaro in questa foto
ma potrebbe essere la nostra sospettata.
Ho finto di essere un cliente
e ha accettato di incontrarmi stasera alle 19 al Lotus Bar. Boom !
- Ok, ben fatto Gilles. - Grazie.
- Chiedo conferma a Celine. - Certamente.
Rispondi.
[RISATE]
E' pazzesco !
- Dai, concentriamoci. - Ok, concentriamoci.
- Che fate ? - Afida mi aiuta a contare i voti.
E' la scommessa sul padre del bambino.
- Sì ? - Sì. Al momento ci sono 14 voti per Timothée.
Se tolgo la mia commissione, si arriva a 30 euro per chi vince.
- Niente male eh ? - La commissione, niente male.
Sì, anche tu non scherzi.
Vedo che andate molto d'accordo.
Perché non dovremmo ? Siamo ragazze e dovremmo fare a botte ?
- No. - Tu e i tuoi vecchi cliché. - No !
- Pranziamo insieme ? - Certo. - Perfetto.
- La adoro ! - E' forte. - E' incredibile. - Vero ?
- Stai bene ? - Sì. - Sei un po'...
No, sono contento che voi siate amiche.
Perdonami, ti dispiacerebbe darmi ora o miei 30 euro ?
- Sono rimasta senza soldi. - Certo.
- Perfetto. - Hai perso però.
Come ho perso ? Ho puntato su Timothée. E' lui.
Sì, ma è Timothée, con due E. Tu l'hai scritto con una E sola.
- Scherzi ? - Il biglietto non è valido.
Per una E in meno ? E' colpa mia se ha il nome da principessa ?
E' così. Non fa niente. Ci vediamo dopo.
Ci vediamo dopo.
E' divertente, vero ?
Credo sia iniziata una bella amicizia.
Gilles, ci siamo.
Stanno arrivando i tecnici per prepararti.
Arrivo immediatamente ispettore.
Una E in meno non è grave però.
Le regole sono le regole. Soprattutto in questo posto.
- Siamo la polizia. - Lo so.
Mi dispiace averla disturbata nel momento sbagliato.
Stia ferma, altrimenti non posso lavorare.
D'accordo. Da quanto eravate soci, 25 anni ?
- Sì. - Si, cielo.
Ne avrete passate tante, gioie, dolori, rivalità. No ?
Sì, io e Raphael ci completavamo a vicenda.
Lui aveva l'aria da Don Giovanni.
Secondo la moglie non gli sfuggiva nessuna donna.
Forse anche la sua, no ?
- E' improbabile, non sono sposato. - Ah.
Le montagne russe ! Allacciate le cinture !
Bene.
Fatto.
La sua pressione oculare è del tutto normale.
- Può andare. - No, aspetti.
Da stamattina ho la sensazione di avere la vista offuscata.
Vorrei che controllasse, visto che sono qui.
Bene, nessun problema. Si accomodi.
Riesce a leggere la quarta riga coprendo l'occhio sinistro ?
Allora: A, L, I, B, I.
"Alibi", è giusto ?
- Non proprio. - Glielo avevo detto.
A proposito di alibi, mi dica, il suo è proprio ottimo.
Che fortuna aver dovuto correggere quell'articolo
proprio nel momento in cui veniva ucciso il suo socio.
Altrimenti avrebbe dovuto rispondere a un sacco di domande sui suoi orari
come chi c'era quando è andato via...
La mia assistente Beatrice e il bozzettista della rivista.
La quarta riga partendo dall'alto.
E, X, A, T, Z, H, K.
A che ora ha salutato il suo caro socio ?
Alle 20,03. La riga precedente.
E, X, A, T, Z.
A che ora è tornato in clinica per ucciderlo ? Mi dica.
Sono davvero dispiaciuto, ma non vedo sintomi di glaucoma.
- Buffo. - Solo stanchezza e molta immaginazione.
Sono così, piena di immaginazione, ma anche lei.
Non so perché, ma siamo simili.
Non so di cosa parla. Giusto per scrupolo
questa riga.
- Y, O, E, L, K, S, F, D, A... - Quasi perfetta.
L'ultima lettera è una I, come nel nitrito. Mi capisce ?
Come sei elegante.
- Sei pronto ? - Sì.
Ci sono due entrate e un'uscita d'emergenza.
- Mi ricevi. - Forte e chiaro.
Mi scusi, mi porterebbe un bourbon con ghiaccio, per favore ?
La ragazza sta arrivando.
Assicurati che sia la persona giusta.
[INTERFERENZA SONORA]
Senti un rumore ?
Maledizione, è il mio telefono che interferisce.
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE] - No, è Afida.
Afida, amore mio...
Senti, deve calmarsi la tua amica. Non ho ancora recuperato i soldi.
Amore, sono in missione. E' un malinteso, si risolverà.
- Aspetta mi chiamano. - Gilles, che succede ?
Ho un problema tecnico con Daphne che devo risolvere.
Grazie mille.
Daphne, hai letto i messaggi ?
Cielo, scusami ! Non sapevo fosse dislessica.
L'avrò offesa, poverina.
Ottimo, quindi le ridarai i suoi 30 euro ?
No, le regole restano le regole, ma le ho inviato...
Gilles, attacca per favore...
Degli articoli sui disturbi del linguaggio
così si sentirà meno isolata. - Non puoi farlo.
- Gilles, che fai ? - Non preoccuparti Gilles.
Sapevi che l'80% dei dislessici...
[SQUILLO DEL CELLULARE] - Morgane, sta bene ?
Posso richiamarla ? Non è il momento.
Karadec, sono sicura, è il socio che l'ha ucciso.
Il socio ? Non mi dica che sta ancora indagando.
E' stato lui, le dico. Il piccione gli ha fatto la cacca sull'auto.
- Chi ? Un piccione ? - Sì, il mio piccione.
Sai se è disprassia o discalculia ? Spesso vanno insieme.
L'ho vista contare i voti, non è stato molto facile.
Le mando degli articoli anche su questo, le interesseranno.
No, non inviare le mail. Pronto ? Daphne ?
- No, no. - Buonasera.
- Gilles ? - Buonasera. Si, sono io sì. - Olivia. - Che piacere !
- Posso sedermi ? - Prego, sì. Sarò da te in due secondi. Mi dispiace.
- Mi prende in giro ? Sa che mi ha inviato ? - Che cosa ?
- Sono arrivata in un brutto momento ? - Sì. Voglio dire...
No, no, niente affatto. E' solo che...
Ascolta. Daphne manda delle mail molto strane, ma le ho parlato
e ti restituirà i tuoi 30 euro e mi ha detto che si scuserà.
- Ah, sì, si scuserà ? - Sì. - Vado a incipriarmi il naso, ti dispiace ?
- No, per niente. - Cosa intendi con "per niente ?"
Quindi ha trovato degli escrementi sull'auto del dottore Decker.
Non capisci ? E' un messaggero karmico. Non è scomparso.
Ha cambiato cliente. Se il mio piccione ce l'ha con lui è
perché ha un karma peggiore del mio. - Basta. So che pensa di essere
l'unica in grado di risolvere il caso, ma ci sono altri esperti
d'accordo ? Quindi le chiedo di lasciare fare a noi. Grazie.
Sai una cosa ? Spero che non esca in moto, perché rischia
di avere problemi di gomme se continua a mancarmi di rispetto.
Non puoi bucarle le gomme. E' molto pericoloso farlo.
- Afi' ? [SEGNALE DI LINEA OCCUPATA] - Gilles ? - Eh ? - Dov'è finita ?
E' andata a incipriarsi il naso. [ESPRESSIONE DI STUPORE]
Il lettino sembra bello. Alla giostrina ci hai pensato ?
Non faccio altro. Provo a girarla in tutti i modi, ma non regge proprio.
Questi attacchi non sembrano molto sicuri, vero ?
E... Per il peluche hai deciso ?
I miei cugini ci hanno regalato un koala, una balena, un wallaby...
L'alibi. Non ne parliamo. L'uomo dice di aver trascorso la serata
con tre testimoni, allora quando ha ucciso il suo socio ?
Di che cosa stai parlando ?
Di quello di cui parli tu. Del letto, della giostra
del wallaby... - Ascoltami.
So che sei molto agitata per il parto, visto che il rischio
di preeclampsia con le gravidanze tardive aumenta, ma proietti l'ansia
su questa faccenda. Hai scritto la lista dei nomi ? Ti aiuterebbe.
Sì, no. Devo ammettere che no, non ho tempo.
D'accordo. Ti leggo i miei se vuoi. Può aiutarti a iniziare.
Sì, sì, perfetto.
Okay. Vediamo.
Sono davvero le prime idee, ma...
[SI SCHIARISCE LA VOCE] Avrei scelto
Artus, Eloi
Grishka come il prozio. - Rallenta. Deve ancora nascere
e tu vuoi dargli un nome così strano ? Non posso permettertelo.
Non è possibile.
Sì. Perdonami, continua.
Okay. Sennò i più classici.
Mi piace Gregoire
Amaury
Leon...
- Aspetta. Hai detto "Leon" ? - Sì. Piace anche a te ?
Oh, sì. E' vero !
E' stato un sicario. Ecco la spiegazione.
- La prego, non può lavorare a questo caso. - Non lo faccio
la sto aiutando e mi creda, vista la sua ossessione delirante
per la pista detta delle escort, direi che ne ha bisogno.
- Cerchiamo un sicario. - Quale sicario ? - Quello parcheggiato
davanti alla clinica il giorno della morte. Deve sapere
che quando sono tornata lì ho notato
diciotto mozziconi della medesima marca
accanto a un posto auto.
Sapendo che di media ci vuole... Quanto ? Sei minuti per fumarne una ?
Significa che c'è un uomo
che ha passato più di due ore parcheggiato fuori dalla clinica.
Supponiamo che qualcuno abbia parcheggiato qui per due ore
mi spiega come lo identifichiamo ? - Grazie alla targa
perché lei non ci crederà, ma nel quartiere della clinica
il parcheggio si paga online inserendo il numero di targa.
Allora ho chiamato il comune fingendo di essere lei e mi hanno fornito
i dati del sicario ingaggiato dal nostro dottore... "So tutto io."
Si tratterebbe di un certo...
Allora, Sacha Bartoli, domiciliato al 19 di Rue de Saules.
- E' il campanello del sicario ? - Sì. - Non poteva dirmelo prima ?
Prenda la pistola perché potrebbe essere pericoloso.
- Ciao. Come va ? I tuoi ci sono ? - Zac, che ti ho detto riguardo
alla porta ? Buongiorno. - Buongiorno.
- Sacha Bartolì. - Sì. - Polizia di Lille.
- E' un piacere conoscerla. Dicevi Ossessioni deliranti ? - Sì, okay.
- Forza, entriamo in casa. - E' permesso ? - Certo che lo è.
- E' stato lei che ha provato a fermarmi ieri al bar ? - Sì.
Mi creda, non le ha giovato scappare via.
Non potevo sapere che il suo collega era un poliziotto.
Ho visto che aveva una pistola e ho temuto per la mia vita.
Capisco. Quindi non ha a che fare con la morte di Raphael Guillot ?
Non so chi sia quell'uomo.
E' strano perché è stata ripresa nella sua auto mentre lo minaccia.
Continui a mentirmi.
- Peggiori la sua situazione. - Ehi, dimmi... Tua madre fuma ?
Per caso conosci un sicario ? No ?
Okay.
- Lo hai fatto tu questo ? - Sì. - Caspita !
- E' fantastico. - E' lei.
Nel video la vittima le dà 30.000 euro
quindi immagino che non fosse un semplice cliente.
Stupendi !
Che legame aveva con lui ? Perché quei soldi ?
- Zac, puoi andare a giocare nella tua stanza ? - Vai, tesoro.
E' suo figlio il legame ? I soldi sono per lui ?
Era il padre ?
No, non è suo figlio, è un suo paziente.
Zac è stato operato dal dottor Casanova, giusto ?
Beh, operato ! Dovrei dire "rovinato".
Le ha massacrato gli occhi, vero ? Lo dica, così risparmiamo tempo.
Okay, ci penso io. Li vede questi girasoli ?
Sono davvero ben fatti. Le proporzioni...
Suo figlio disegna molto bene, solo che c'è un difetto.
Questo colore blu è un errore, d'accordo ?
Nei girasoli non c'è il blu e invece c'è.
Però noi non dovremmo vederlo.
Lei sa bene che in natura esistono tutta una serie di colori
che i nostri occhi non vedono.
Li chiamiamo "infrarossi e ultravioletti."
Per esempio gli insetti hanno degli occhi che vedono molto bene
gli ultravioletti ed è così che i fiori li attraggono.
Ne hanno tanti sui loro petali.
Quindi quando con i nostri occhi vediamo una margherita
o un girasole ammuffito, beh, l'ape Maia vede invece...
Questo !
[RONZIO DI UN'APE]
Karadec, le ricorda la serata con LSD ?
Eh ? Sì.
Allora tutto questo per dire che questi colori blu sono ultravioletti
perché al contrario di tutti noi umani suo figlio può vederli.
- Come è possibile che li veda ? - Perché lo ha operato male.
Nell'occhio umano c'è una cosa che filtra gli ultravioletti.
- Il suo nome è... - Cristallino.
Dunque, le persone alle quali è stato danneggiato il cristallino
possono vedere gli ultravioletti, come Monet.
Piacere. Claude Monet fu operato alla cataratta nel 1923.
Operazione che andò male e gli danneggiò il cristallino.
Il risultato ? Guardate i suoi ultimi dipinti, sono tutte ninfee blu
perché vedeva gli ultravioletti.
Ebbene a suo figlio è successa la stessa cosa
e di conseguenza diventerà cieco prima o poi.
Qualcuno può occuparsi di suo figlio ?
Continuiamo la conversazione in centrale.
- La ascolto. - E'...
E' stata un'altra escort che mi ha presentato il dottor Guillot.
Ho notato che Zac stringeva gli occhi e lei mi disse
che un suo cliente mi avrebbe fatto un buon prezzo.
- Perciò chiese a Guillot di operare suo figlio. - Esatto, è così.
- E poi ? - E poi...
Secondo lui era andato tutto bene, ma poi la maestra mi disse
che non vedeva bene quello che c'era scritto alla lavagna
così andai da un altro dottore che mi disse che l'occhio era rovinato
e che sarebbe diventato cieco.
Quindi il dottor Guillot ha sbagliato l'operazione.
- Sì, l'ha sbagliata. - E' per questo le ha dato quei soldi ?
- Per risarcirla ? - Risarcirmi ?
No. Pensava che siccome sono quello che sono, potesse comprare tutto
anche la salute di mio figlio, ma io gli ho sbattuto i soldi in faccia.
Ha cambiato tono. Quel bastardo aveva fatto degli screenshot
al mio profilo e se lo avessi denunciato
avrebbe mostrato le foto alla scuola di mio figlio.
Così ho preso solo i soldi.
Poi non l'ho più rivisto.
Ha un rapporto complicato con la verità.
Questa è una multa
e indica che la sua auto era parcheggiata davanti alla clinica
la sera della morte. Come lo spiega se non lo ha più rivisto ?
Accidenti, non riesco a capire !
Alle 19,45 i due chirurghi finiscono di operare un paziente e va bene.
Alle 19,48 la loro assistente vede il dottor Casanova tornare
nel suo studio.
Alle 19,50 il tizio della rivista arriva con il loro articolo
ed è lì che il sospettato lo porta nello studio del dottor Casanova
e si scattano una foto.
Alle 20,03 il dottor "so tutto io" se ne va con il tizio della rivista
e resta con lui fino a mezzanotte, quindi quand'è che lo ha ucciso ?
(sospirando) C'è qualcosa che mi sfugge.
E tu hai qualche idea, Leo ?
Leo ? Leo ?
- Che cosa hai fatto ? - Stiamo solo giocando.
Che gioco è ? Insomma non è un po'...
Hai preso la N ?
- Quindi alle 20,03... - Il colore. Il colore dei battiscopa.
- Lui va di là... - Guarda questo blu pastello.
E' bello, sennò c'è questo verde che mi piace.
- Henri sta rubando delle cose. - Siamo occupati...
- E' normale ? - Per favore... - Come sarebbe che ruba le cose ?
- Non va bene. - Alla fine hai scelto Leo e non Leon. Fantastico !
- Leon era orribile. - Era il nome del mio bisnonno morto in trincea.
- Herni ! - Morgane, buongiorno.
Che bello ! Sei arrivato in tempo perché stavo per chiamarti riguardo
all'affitto di marzo e di aprile. Io... - Sì, no...
- Ne parliamo dopo. - Okay.
No, non disturbatevi, prendo solo delle cosucce.
Questo e poi questa.
- Ecco. - Parti per un viaggio ? - No.
Ah, sì, vado a una gara di pesca e gamberi... A Rotterdam.
- E' la mamma. - Ah. - A Rotterdam con il ritratto di tua madre ?
Sì. Allora, ragazzi, addio. Io vi saluto.
Prendetevi cura di vostra madre.
E tu, cara amica, prenditi cura di te.
- Strano ! - Davvero strano ! - Stranissimo !
Morgane, i battiscopa blu o verdi ?
Sì, è la mamma di Zac.
La sua auto era parcheggiata davanti alla clinica il giorno della morte.
L'ha vista, uscendo ?
- Dottore, un'ultima domanda. - Cos'altro posso fare per lei ?
- Un glaucoma nell'altro occhio ? - No, no.
Il magenta... E' stato lei ?
- Lo lasci in pace. Basta così. - Aspetti. Le mostro una cosa
che credo le piacerà. Mi scusi, Beatrice. Ah, eccolo qua !
Questi sono i turni della clinica.
Ogni medico e infermiere ha un colore che gli è stato assegnato.
Lei è il blu, il nostro cadavere era il rosso
Beatrice è il verde.
Se torno indietro al giorno dell'operazione di Zac
guardate che cosa appare.
Il magenta.
- E chi è il magenta ? - Nessuno. Deve essere un errore.
(voce distorta) "Sì. Nessuno. Deve essere un errore."
Solo che il magenta non è un colore che è nello spettro visibile
non è un colore normale. E' il lobo temporale che lo produce
quando vediamo il rosso e il blu puri insieme e questo...
Questo i due oculisti non potevano...
- Non potevano non saperlo. - Tutto a posto, Morgane ?
Sì, sì, sto bene. Dove eravamo ? Si, esatto, il magenta.
Il colore delle bugie ed è per questo che lo avete scelto come codice
lei e il suo socio quando vi scambiavate le operazioni di nascosto
perché non è stato Guillot a rovinare gli occhi di Zac, è stato lei !
E' questo il suo movente !
- E' tutto vero ? - Non direi.
E' il lobo occipitale che gestisce la vista nel cervello
non il lobo temporale. Per il resto ha ragione, sì.
Fa sul serio ?
Raphael era un infedele patologico e sua moglie lo sapeva.
- Andiamo in ospedale. - Shh. - Si sforzava di mantenere le apparenze.
Era la sua idea di rispetto tra coniugi, suppongo.
Così eseguiva alcune operazioni al suo posto
per coprire la sua infedeltà. - Risolvevamo le cose tra di noi.
Fino ad allora non c'erano mai state conseguenze, ma...
quella volta per la stanchezza ho fatto un errore.
"La stanchezza."
Sì.
C'era questo a casa sua. Un farmaco contro la discinesia
cioè contro il morbo di Parkinson.
Se lo prescrive di nascosto dal 2022.
Lei è malato
e lo nasconde per continuare a lavorare.
Io sono serio. Qualsiasi dolore non si prende alla leggera.
Io ho già partorito tre volte e so riconoscere una contrazione
da un mal di pancia e qui c'è solo il kebab che fa male. Sta' zitto.
All'inizio della malattia i farmaci bloccano il 99% dei tremori.
Quel giorno la mia mano cominciò a tremare nel mezzo dell'operazione.
Credevo di avere evitato il peggio, ma...
Quando Raphael mi ha detto della denuncia della madre del ragazzo
ho capito che non era così. - E' allora che ha detto della malattia
al suo socio ? - Sì. - E Raphael per ringraziarla di averlo coperto
voleva denunciarla all'ordine dei medici e lei ha deciso di ucciderlo.
- Colpito ! Colpito ! - Shh.
Lei è fuori strada. Quell'errore su Zac è stato un vero shock per me.
Allora ho deciso di denunciarmi all'ordine dei medici.
La notte in cui è morto Raphael ero nella redazione del bollettino
di oftalmologia, come potevo ucciderlo ?
In effetti sembra impossibile senza l'aiuto di qualcuno.
Questi sono i suoi tabulati telefonici.
Ha chiamato questo numero e qualche ora dopo
il cellulare corrispondente è apparso vicino alla clinica
proprio all'ora della morte. Abbiamo controllato
e il numero appartiene a questo individuo condannato per violenza
ed estorsione.
Sa cosa penso ? Ha assunto quest'uomo per fare il lavoro sporco
e mentre lei si costruiva un alibi perfetto lui uccideva il suo socio.
Ecco ! Ecco !
Ho chiamato quell'uomo, è vero...
Ma non è un sicario.
E' il padre del ragazzo.
Eh ?
- Il padre di Zac ? - Sì. Il giorno dell'operazione lo ha accompagnato.
Quando ho capito il mio errore volevo chiedergli scusa.
Al telefono era così furibondo che non ho osato dirgli
che ero stato io a procurare quel danno.
Crede che l'abbia ucciso a causa mia ?
Oh !
Il sospettato si chiama Yohann Marouani. Non ha mai riconosciuto
il piccolo Zac, ma secondo i parenti il padre è lui e usa l'auto
di Olivia. - E' bravo il dottore. "Chapeau" ! - Avete rilasciato
Decker ? - Sì. - Morgane, che fai qui ? - Non è qui per lavorare.
- E' qui per condividere la gioia del lieto evento. - Ha contrazioni
ogni 4 minuti. Deve tornare a casa. - Gilles, smettila !
E' il kebab che ho mangiato, ma concentriamoci.
- Il dottore ha incastrato un innocente. - Basta così !
Il tuo sospettato ha un alibi, quindi anche se sa tutto sui solfiti
non è lui il colpevole. Torna a casa prima che ti si rompano le acque.
E' un'ingiustizia. Polizia per tutti, giustizia per nessuno !
- E' così. - Questo è il nuovo sospettato.
Non è stato localizzato, ma gli spostamenti di quella notte
sono confusi. - Se sono confusi, c'è qualcosa che non va.
- Dirama un avviso di ricerca. - D'accordo. - Ha precedenti ? - Sì
per estorsione e violenza. - Perfetto. Morgane non tornare
mentre sei in congedo. E' andata via, meglio così. Su, continuiamo.
[SEGNALE DI CHIAMATA]
Dottore, mi dispiace disturbarla
è solo che avevo un'ultima domanda da farle.
Buonasera, signora Alvaro.
E' troppo a fuoco, al contrario di lei.
Suppongo che sia un altro tentativo per dimostrare la mia colpevolezza.
Esatto.
Accidenti che caldo !
Fin dall'inizio di questa indagine siamo partiti dall'assunto
che il suo socio era morto dopo le 20 e basandoci solo sulla foto
che ha postato alle 20,02 lei capisce... Oddio !
Solo che se guardiamo attentamente, scopriamo che...
lei è sfocato, mentre lui...
è totalmente a fuoco.
Mi ha fatto venire in mente una cosa piuttosto divertente
cioè le foto mortuarie dell'Ottocento. Capisce ?
No, veramente no
e le sue lezioni di cultura sono approssimative. - Maledetto kebab !
- Non sembra lucida. Chiamo un'ambulanza ? - No ! Sto bene.
Dicevo che nel XIX secolo alle persone piaceva molto
farsi fotografare con i propri defunti prima di seppellirli
per conservare un ricordo. Ognuno fa ciò che vuole.
Male ! Per evitare che la cosa risultasse inquietante
facevano in modo che i morti avessero un aspetto vivo nelle foto.
Erano tenuti dritti, gli aprivano gli occhi e li truccavano.
L'illusione era quasi perfetta, ma... Porca miseria ! Mi siedo.
Dico "quasi" perché con le macchine fotografiche dell'epoca
i tempi di posa erano più lunghi
perciò a causa delle micro oscillazioni del corpo
i vivi erano sempre un po' sfocati
ma i morti, che non si muovevano, erano sempre a fuoco. Sì. Ah !
Mi aiuti !
E' proprio il caso del suo socio.
Lui è a fuoco, mentre lei è sfocato
perché era già morto, quando ha fatto la foto. Ah !
Aspetti. Okay...
Mi sdraio due minuti. Dunque, immagino che il suo socio
le abbia detto che l'avrebbe denunciata e lei...
resta calmo, fa anche un'operazione con lui e alla fine dell'operazione
lo strangola.
Mette il suo cappellino riconoscibile e passa davanti a Beatrice
con una mascherina, così che la scambi per lui.
Lei torna in sala operatoria e trascina il corpo nello studio
passando dall'altra porta, è ovvio. Ora arriva il trucco della rivista !
Lei scatta il selfie col cadavere. Usa la mascherina per nascondergli
il collo, poi usa il pretesto degli errori di battitura
nell'articolo per andarsene dalla clinica.
Lei sapeva... dato che l'aveva chiamato quella mattina
che il padre di Zac era nei paraggi
e là... Ah !
Mamma mia ! Mi aiuti ancora.
Ha ucciso il suo socio e si è costruito un alibi di ferro.
Il crimine perfetto.
Uh !
- Accidenti ! - E' sicura di stare bene ? - Stavolta non è il kebab.
Chiami qualcuno. Avanti, chiami l'ambulanza.
Yohann Marouani, esatto. E' ricercato per omicidio.
Okay. Tienimi aggiornato.
Grazie.
Il giudice sta emettendo il mandato di perquisizione. Tu hai novità ?
No, non ancora.
- Stai bene ? - Sì. Perché ? - No, no... era per dire.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Dimmi, Timothée.
No, non è qui.
- Non hai più visto Morgane, spero. - No.
Nemmeno lui lo sa. Non è ancora rientrata ?
Ah !
- Salve. Vorrei un biglietto per Rio il prima possibile. - Cosa ?
- Non è l'ambulanza ! - Mi spiace, non potrò farle compagnia.
Sì, Xavier Decker. D E C K E R. Sono un membro Sky platino.
Alle 18 è perfetto. Grazie, signorina. Buona giornata.
Sì. Sto partorendo ! Sono alla clinica...
- Ah ! - Nel suo lavoro è brava. Senza questo sfortunato contrattempo
mi avrebbe arrestato. - Mi faccia l'epidurale ! Non ho mai partorito
senza epidurale ! - Le lascio del paracetamolo. Le darà sollievo.
- Lei è orribile. - Devo andare. Coraggio ! Spero di non vederla più.
- Ah ! Karadec ! - Che succede ? - E' lui l'assassino
e sto per partorire. Mi aiuti ! - Chiamo l'ambulanza. - E' tardi.
- Karadec, sta arrivando ! - Lei è medico. Deve aiutarla.
- Sono un chirurgo oftalmico. - La aiuti, è un ordine ! - Va bene.
- Che fa ? - Si calmi, vado a prendere gli strumenti. - Ah !
- Sta bene, Morgane ? - No ! - La copra. - Sì.
- Che cos'è ? - Porca miseria ! - E' morfina. - No, così l'avvelena.
- Me la dia ! - Che fa ? - Ah !
Sta bene, Morgane ?
- Così va meglio. - Permette ?
- Tiri fuori il bambino. - La testa sta uscendo. Ora dovrà spingere.
- Okay. Ci siamo quasi. - Bene. Continui. Spinga.
- Spinga. Spinga. - Spinga, Morgane.
Spinga.
- Forza ! - Ci siamo. - Il perineo sta per cedere.
- No, sarebbe il pavimento pelvico. - Zitto ! - Certo.
Continui. Spinga.
- Spinga. Spinga. - Forza, spinga.
[VAGITI] Eccolo.
Tenga, prenda questo... Lo tenga.
Lo tenga.
Lo regga, avanti.
- Che devo fare ? - Lo tagli. Tagli... il cordone.
Il mio bambino.
- Avanti. Tagli il cordone. Un taglio netto. - Va bene.
[VAGITI]
Me lo dia. Me lo dia.
Karadec, me lo dia.
Oh, il mio bambino !
Che bello !
Ce l'abbiamo fatta... ce l'abbiamo fatta.
Io... chiamo l'ambulanza
e dico a Timothée che va tutto bene.
Tu chi sei ? Sei Leo !
Sì !
Karadec, è scappato.
Come ? Oh, merda !
- E' scappato. - Accidenti !
E' scappato. Sì.
[TUBARE DI UN PICCIONE]
Ah !
I colleghi della Stradale mi hanno chiamata. Decker è stato arrestato
al Pronto Soccorso con una caviglia rotta. - Okay.
- Morgane e il bimbo stanno bene ? - Sì, lei è nella sua stanza
con i figli e Timothée. - Vuoi prenderlo ? - Sì, certo.
Tieni. Prendilo tra le braccia. Oh ! Ridai i capelli alla mamma.
- Ecco fatto. - E' davvero carino, ma devi farti chiudere le tube.
- Che ridere ! - E' un altro biondo, non riesci proprio a cambiare.
- Adesso dallo a me. - Aspetta. Mettigli la mano sotto la testa.
- Devi tenergli il collo. Così. - Sì. - Eliott ne sa più di te.
- Così. - Ho capito. - Aspetta, lo riprendo. - Sì, prendilo.
[VAGITI]
Che c'è ? Sh, sh !
- Dai, non fare così. - Posso entrare ? - Sì.
- E' l'ora del bagnetto, Leon. - Non è Leon, è Leo. - Scusi.
- Come ? Era Leon. - A Thea non piace e nemmeno a lui.
- Visto ? Non gli piace. - Che vuol dire ? - Vi lasciamo discutere.
- Vieni. - Va bene. - Scriva Leon. Eravamo d'accordo. - No, non esiste.
A lui non piace Leon. Guarda, sta piangendo. Non gli piace.
Non sono un ufficiale di stato civile.
- Morgane, decido io. Tu non sei in grado. E' Leon. - No, è Leo.
Non piange quando dici Leo. Quando tu sarai in grado di fare
quello che ho fatto io e senza epidurale, potrai scegliere il nome.
- Per ora scelgo io. Capito ? - Finora ho deciso qualcosa ?
No, no ! Non ho neanche scelto di avere un figlio con te !
Sì, devo richiamarti. Ci sentiamo.
Hai quello che ti ho chiesto ?
Grazie.
Ho vinto.
Questo è il test del DNA prenatale di Morgane. Risultato del campione
di TG, probabilità di paternità 99,999%.
- Allora ? - Le regole dicono che ci darai i soldi
una volta confermata l'identità del padre "con certezza", ma 99,999%
non è certo. Dammi i soldi. - Il 99,999% fa il 100%.
- Gilles. - Sì, Gilles. Spiegale perché non è 100%.
Sì, è vero che anche se il margine di errore è molto piccolo
visto che le regole dicono "con certezza", si può... Però...
se ci pensiamo, "con certezza" non è un po' relativo ?
- Quindi TG 99,999... - Sei un codardo !
Qui c'è scritto "Timothée Guichard, 99,999%", è il 100%.
- E' il padre. Studia la statistica. - TG non sta per Timothée Guichard.
- Come ? Non è Timothée Guichard ? - No, TG sta per test genetico.
Per non confondere i campioni li ho indicati come primo
secondo e terzo test genetico. - Sei matto ? Non potevi usare
le iniziali come fanno tutti ? - Chi è il primo TG ? - E'...
Il primo TG è...
Un caffè ?
Non ci credo, la strada è bloccata.
- Usi la sirena, così si spostano. - Non posso, se no piange.
- La prossima settimana vengo a prenderlo alle 18 ? - Sì. - Sì.
- Gli fa lei il bagnetto. Crede di potercela fare ? - Sì, certo.
Okay.
Con l'affidamento congiunto io lo prendo venerdì e lo riporto
il venerdì dopo sempre alle 18 ? - Sì, ma non siamo obbligati...
Credo sia meglio stabilirlo.
- Ho letto che ai bambini serve stabilità per stare bene. - Certo.
Leo, anche a te ne servirebbe un po'. Il tuo papà ha ragione.
Sì, sì !
Magari... servirebbe anche a me.
- Sa che le dico ? Scendo qui, non ne posso più. - La aiuto.
Ehi ! No. Che succede ?
- Mi rispondi ? - No, non può farlo. - Cos'è questa storia ?
Le rimetta dove le ha trovate. Insomma, sto parlando !
- Che succede ? - Henri non paga le tasse dal 1950 ed è scappato
non so dove. - Da quando cacciamo gli inquilini dalle case ?
Siamo in un Paese civile e ho appena partorito. Perciò non parli !
Ha un contratto di locazione ?
La mattina presto fai tu la doccia.
- No, ne riparliamo. - Thea, prendi Chloe e allacciatevi la cintura.
- Okay. - Ecco ! - Non avrai la camera e anche la doccia.
- Che fate ? - Muoviti. - Ti sistemo io. - Dici di sbrigarmi
a me ? Muoio dal ridere. - Qui non c'entrano.
- Morgane, mi spiega che succede ? - Passatemi quella.
Cambiamo programma. Inizieremo l'affidamento congiunto a casa sua.
E' stato poco presente durante la gravidanza e così recupererà.
- Fammi spazio. - Eccoci. - Fermi ! Avete dimenticato questo.
Entra !
Abbiamo preso tutto ?
Avanti, Karadec, metta la sirena.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.