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Grazie
Grazie.
Bene arrivato, professore. Ti hai messo cinque secondi più di ieri. È
imperdonabile, mi scusi.
Prego.
Tieni.
Ciao, zio.
Beh?
Buongiorno, professore. Ah, perdoni.
Così va bene.
E adesso andiamo. I pazienti.
Ci attendono. Subito.
Dietro, prego.
Buongiorno, signora Marchesa.
Ho fame, dottore. Ho fame.
Oh, fame, ho fame, ho fame. Si fa presto a dirlo. In fondo lei è qui solo da
dieci giorni.
Lei crede di essere magra, ma ha ancora del grasso da smaltire. Anzi, è il
grasso di dentro che spinge in fuori le ossa.
Diamo un 'occhiata.
Oddio, il dito!
Ho fame!
Ma cosa prende come dieta? Trenta grammi di pane e mezzo bicchiere d 'acqua. Al
giorno? Forse si potrebbe... Fai silenzio tu! Chi è il primario qui
tu, zio. Come?
Professore. Così va benissimo.
Allora raddoppiamo le dosi dell 'acqua. Ho fame!
Andiamo? Ho fame! Andiamo, andiamo, che dobbiamo continuare il giro.
Su, su, presto!
Senti, il 48 com 'è stato? Il 48 è rimasto sveglio tutta la notte. Ho
dargli dei purganti e dei lassativi. Il risultato? Questa mattina finalmente ha
preso sonno. Si è addormentato sulla tazza del bagno. Brava, brava. Lo vedi
quando ti applichi riesci a fare qualcosa?
Oddio, sei ancora un po' troppo fresco di laurea. Sei... sei ignorante. Sì.
Diciamo pure che sei un imbecille. Esatto.
Comunque, per oggi ti nomino mio sostituto. Grazie. Pro tempore.
Continua tu pure il giro senza di me, va bene?
O su buco te lo affido. E in buone mani.
Muoviti, muoviti. Su, cosa aspettate?
E allora?
Sono io, Osvaldo.
Che ore sono?
L 'ora della cura.
Ah, finalmente, ho un mal di testa. Non ti preoccupare, con la mia cura il mal
di testa passa all 'istante. Tu Jane, io Tarzan.
Sì, fumi, fumi, il fumo le farà molto bene.
Tra qualche giorno la dimetteremo e presto farà un bel viaggio nel Senegal.
Contento?
Arriva la signora.
Bisogna salvare il professore.
Buongiorno, signora. Mio marito dov 'è? Veramente non lo so. So benissimo io dov
'è. È inutile nasconderlo. Ecco, volevo parlarle a proposto.
Niente alla regione pancreatica, professore.
No, no, no, no. C 'è solo una leggera infiammazione del colon ascendente che
questa sensazione di ingrossamento del fegato, ma... Chi c 'è, Leonora?
Non ti avevo sentita entrare con questo coso nelle orecchie.
Ciao, zia.
Sì, sì, certo.
Vengo subito.
Vabbè, per questa volta ti ringrazio.
A più tardi.
A più tardi. Eleonora!
Eleonora! Io tolgo il disturbo.
E a me? Chi la fa la cura adesso?
Io non lo so, signorina.
Ma lei non è il sostituto del professore?
Veramente, il professore mi ha nominato suo sostituto oggi.
E allora?
Io ho bisogno di cura. Ah, sì?
Sono debole.
Debole. Ho male.
Dove?
Posso?
Zio. Chi è?
Eleonora.
Eleonora.
Eleonora, ma spiegami questo tuo comportamento assurdo.
Sei licenziato, sporcaccione. La clinica è mia, io ti licenzio. Ma come
licenziato? Licenziato io.
Ricordati che questa sera siamo invitati al ricevimento in casa dell 'onorevole
Mazzetta. Vabbè, allora è tutto a posto. Ma tu sei sempre licenziato, caro!
Professore! Dio mio!
Ma mi arrivi sempre alle spalle, così mi fai paura. Mi scusi, non volevo. Vuoi
sapere l 'ultima?
La signora mi ha licenziato.
Lei è la proprietaria della clinica, lei è la proprietaria della fabbrica di
pomodori, mi ha licenziato. La capisco, le donne sono brutte bestie, professore.
Ma le do una buona notizia. Quale? C 'è un nuovo paziente. Cosa vuoi che me ne
freghi? Mi ha licenziato.
Si tratta di una trasfusione.
Una trasfusione?
Portami da qui. Il commendatore Binardi. Ecco.
Bussa.
Avanti.
Prego.
Buongiorno. Il commendatore Binardi?
Il professor Boripi.
In persona.
Chi le ha consigliato la mia clinica? Il commendatore Capretti.
Una persona.
Lei è qui per una trasfusione, vero?
Precisamente. Posso conoscere il suo gruppo sanguigno?
Il migliore.
400 .000 dollari in contanti.
Destinazione? Haiti.
Benissimo.
Meno il 10 % di commissione, fa 360 .000 dollari fra 20 giorni ad Haiti.
Perfetto.
Tutto a posto? Via libera, professore. Gli operai sono andati già via. Bene.
Pronti per la trasfusione e destinazione Haiti.
Presto. Presto, che stasera devo andare al party dell 'onorevole Matteo.
Che
genio
che sono!
Anziché spedire i dollari ad Haiti, mandiamo una specialità nostra.
Lirette al sugo di pomodoro. Così ha raccolto il mio guadagno.
Eh? Posso buco?
Ah, senti, dammi un consiglio. Se per ritardare l 'inaugurazione noi
qualcosa, magari la caldaia, eh?
Professore, qui abbiamo sabotato tutto un paio di volte, compreso la caldaia. E
qui ci rimane questa macchina e i gabinetti. Vogliamo intassare i
È vero, non servirebbe a niente.
Si rassegni, professore. La fabbrica verrà inaugurata regolarmente tra
settimana.
Purtroppo hai ragione.
E allora ci rimane il tempo solo per una trasfusione o due.
Sì, ma sono quelle che bastano per la nostra libertà.
È vero, la libertà.
Bahamas, Haiti, Hong Kong, Singapore.
E allora sarò io a licenziare la clinic. Bene.
La fabbrica. Bene. Mia moglie. Bene. Pronto al mio comando? Sì, signore.
Eleonora.
Buonasera. Buonasera. Ciao.
Buonasera. Buonasera.
Buonasera. Buonasera. Buonasera.
Buonasera. Buonasera.
Buonasera. Buonasera.
Buonasera.
Vi ringrazio di aver assunto la dettologa Bebbe Moritti. Ah,
sciocchette. Una dettologa era necessaria nella vostra chiesa? Beh,
sì, molto necessaria. E poi capisci, mi è stata raccomandata da un 300 voti.
Prego? Un 300 voti, ma sì, il mio lettore ed amico grande ufficiale
Moritti. Allora fatela, assuntami, certo. Ma sì, sì, certo.
La faccio venire quando più le fa comodo. Ah, bene.
Domani, allora.
Sì, domani, perfetto. Ero sicuro della vostra collaborazione, così vi ho detto
di precipitarsi. Fatto bene, no?
Benissimo, onorevole, benissimo. Adesso scusatemi un istante, perché ci sono
anche gli altri ospiti che mi recitano.
A più tardi. A più tardi.
Eh, Leonora, ma ti sembrava proprio il caso.
Zitto, verme!
Eleonora, ti prego. Guarda, questa non è una delle tue solite buttane. Questa è
persona cara all 'onorevole. Perciò deve essere cara anche a noi. Perché
ricordati che per aprire la fabbrica ho bisogno dell 'onorevole. Perciò quando
questa dietologa arriverà in clinica, tu devi trattarla con i guanti. D
'accordo. Allora... Allora non sono più licenziato.
Per il momento sei riassunto. Ma in prova?
Scusa, posso fare un 'obiezione?
No.
Bellissima. Quanto tempo che non ci vedete.
Se no, la signora mi licenzia un 'altra volta.
Ma la libertà è vicina.
E poi... Mi sentiranno in Parlamento, quei signori.
Perché i diritti della nostra nazione vanno salvaguardati. Altro che i nostri
diritti vanno salvaguardati. Mi scusi, mi scusi, onorevole.
Permettete, ve lo rubo un attimo.
Caro onorevole.
Volevo ringraziarla per aver fatto assumere la dietologa. Se l 'avessi
mia moglie non avrebbe mai acconsentito.
È un piacere che ho fatto di bella voglia, se lo ricordi, professore. È un
di solidarietà fra maschietti, no? Ma quale solidarietà, professore? Ne ha
coinvolto un deputato del Parlamento per far assumere da sua moglie la sua
amante. Ma quale amante?
Comunque, ho conosciuto la signorina a un congresso.
Per la verità, se lo vuole sapere...
Una dietologa nella nostra clinica era necessaria. Ci voleva, ecco. Fra l
è anche la nipote di un 300 voti, lo ha detto lei.
Che si chiama Vladimiro Moretti ed è anche suo amico.
E si ricordi che amici sono amici.
Permette? Permette?
Bonetti, sono un amico del comandatore Capretti. Ho bisogno di una trasfusione.
Una trasfusione? Non so, forse potrebbe
anche... Senta, facciamo domani in clinica. Ma che clinica?
Clinica adesso!
Scusi, il Capretti non ha detto che le trasfusioni si fanno in clinica? Ho la
finanza addosso, non ho tempo da perdere. Fra due ore parto per il
Prenda questa valigetta, ci sono dentro 5 miliardi. Oh, cazzo!
Scusi, non ho capito l 'ultimo. È un organo genitale maschile. Ma non mi
interessa la medicina. Mi interessa che questi soldi arrivino a Rio de Janeiro.
Sì, sì, ho capito, ma...
Comunque stia tranquillo, i soldi arriveranno. Sì, ma che mi assicura il
esito della trasfusione? Ma scusi, Capretti non le ha detto della mia
affidabilità? Guardi, io non mi fido di nessuno, però le dico una cosa. Se quei
soldi lì non arrivano a destinazione, alcuni miei amici qui in Italia verranno
farle visita. Come?
Oh, cazzo! Cosa ha detto, scusi? Gliel 'ho spiegato prima, qui lo chiamano
minchia. Venga, su, andiamo. Ma dove?
Non vorrà mica che gli conti i soldi qui, no? No, no. Il padrone di casa, l
'onorevole Battista, ha il pallino dell 'onestà. Quello ci manda dritti in
galera. Per lui la morale è tutto.
Tutto!
Tutto! Per una donna come lei, bene o no?
Ma io sono sposata, onorevole. Ma non coglione!
Ebbene sì, diciamo.
L 'hai sprecata per un marito come tu. Eh sì, lo so, onorevole Lotto.
Oh no,
no.
Onorevole no, mio marito è molto geloso Prima di sposarmi per poco non strozzava
uno dei miei ammiratori Audace, fortuna, Juventus
La fortuna aiuta gli audaci E lei è audace
Eletto deputato nel 1963 E mai trombato
Presidente di due sottocommissioni
Il prossimo sottosegretario. Venga, Ponetti, qui non ci disturba nessuno.
Possiamo fare... Vai.
Oh, mamma.
Ma che succede? Avete perso tutti la voce? L 'onorevole... Sì, l 'onorevole
perso la voce. Io stavo guardando la sua gola per capire che cosa gli è
capitato. Vero?
Fortunati che c 'è qui mio marito che fa il medico, vero tesoro?
Eh, come?
Sua moglie diceva che per fortuna lei è qui e dà con sé la valigetta degli
strumenti e quindi può usitare l 'onorevole. No, no, non penso che sia
necessario. Il professore me lo visiti, no?
Beh, se proprio insistete... No,
non si vede niente. Allora domattina lo ricoveri nella sua clinica, così magari
potrà operarlo se è necessario.
Forse un piccolo intervento?
Eccolo finalmente.
Fate piano, avanti, avanti, avanti.
Bene arrivato.
Benvenuto, onorevole Mazzetta.
Applauso.
Non lasciatemi tra voi.
Tiratelo su.
Secondo te di che cosa si tratta? Potrebbe essere una paralisi delle corde
vocali. Ah, dici?
Oppure la pressione di una tumefazione sulla laringe. È grave, eh? Lo sapremo
dopo la laringoscopia. Già, lo vedremo dopo la laringoscopia.
Prego? L 'onorevole ci vuole dire qualche cosa, cos 'è?
Ho capito, ho capito, un caffè. Vuole un caffè.
dire che oggi arriva la nuova dietologa con l 'aereo.
Con l 'automobile.
Con il treno.
A piedi.
Con la nave.
Oh,
suo buco. Sì? Vado a prenderla lei con la macchina. No, no, suo buco non può
andare perché deve aiutarmi nella laringoscopia.
E allora, chi ci va a prenderla?
Chi ci va?
Chi ci va? E chi ci va?
E chi ci va?
Mi scusi, la dottoressa Moretti? No.
La dottoressa Bebbe Moretti? No.
La dottoressa Moretti? No.
La dietologa Moretti? Non sono io.
La dottoressa Moretti? No, no.
La dottoressa Moretti? No, no.
Mi godito, siamo una famiglia di montanari e il mega imbarca sull 'albino
sicuro.
Posso esserle d 'aiuto? Lei forse è la... No, mi lasci in pace. Guardi, le
portare io le valigie? Per favore, mi lasci perdere. Ha perso l 'autobus,
posso aiutarla. Mi creda che mi sarebbe utile... La prego, la prego!
Mi scusi, mi creda, io non volevo... Niente. Un momento, dove vai? Mi lasci,
lasci!
Mi scusi, mi dispiace veramente.
Adesso non dica più niente, altrimenti comincio a mordere. No, no, io sono
desolato. Ah, ecco la sua valigia.
Ah, signorina, un momento, ha dimenticato la sua borsetta!
Ma lei è proprio un disastro! Che c 'entra, volevo dire che aveva
questa, la borsetta, ma è tutto a porto, insomma, quasi.
Vede?
Non è niente di grave, insomma.
Non c 'è problema, stia tranquilla, l 'aiuto io. Ecco, fatto un cappellino.
Ecco, la valigia. La valigia, a posto. E adesso... Adesso lo vuole un
passaggio. No!
E' un pericolo pubblico.
Ma chi la manda in giro da solo ? E non dovrebbe guidare nemmeno un triciclo ?
Signorina, aspetti, mi dia il tempo di spiegarmi.
Senta, non si avvicini, sennò urlo.
Taxi ! E pensare che l 'oroscopo
diceva farete un incontro affortunato.
Pistola per suicidarmi. Ma quale pistola? Ma quale suicidio? Dove c 'è
la vita continua.
Intanto diamo una guardatina alla macchina. Mi apre il cofano.
Diamo un
'occhiata ad Enzo.
Ma che c 'è qui?
Questa scatoletta che cosa è? Ma secondo me non serve.
Sì, non serve, la buttiamo.
Appendonatelo. Ci vuole molto?
Si sbrighi perché... Devo correre in clinica.
Deve partorire. Ma vuole partorire, sono dottore. Ah, è dottore. Sì.
La macchina bisogna dare una ripulitina.
Una bella soffia a te.
Ecco, siamo a posto.
Metta in moto.
Vada, vada.
Metta, metta, metta.
Metta.
E' partita.
E' partita.
Senta, se ha bisogno di me, mi può chiamare quando vuole.
Il mattino, il mezzogiorno e anche la notte. Va bene, vada, vada, vada.
Vada!
Vada!
Vada!
Vada! Vada!
C 'è solo la riuscita.
Boh!
Oh, finalmente, Michele. Ma dico, ma dove ti sei cacciato? Lo sai che c 'è
zio e il professore che è su tutte le cure. Su, vai, vai, taci, taci.
Michele, alla buon 'ora.
Cos 'è successo? Io ci sono stato al porto, ma... Smettila di balbettare, è
possibile che non ti possa mai affidare un incarico di fiducia.
Michele?
Michele?
Ancora lei?
Ma, vi conoscete?
No. No.
Perché? No, mi sembrava così, ho avuto l 'impressione che...
Comunque, questo è il dottor Michele Bonifazi, mio agnente.
La signorina è la nuova dietologa della
clinica, la dottoressa Moretti. Piacere.
Dottore. Se lo dice lei.
Ecco, se vuol dare un 'occhiata alla clinica, le faccio vedere le nostre
attrezzature.
Venga, venga, dottoressa, che le mostro i reparti.
Al primo piano ci sono i pazienti in osservazione.
Ecco, in tutto questo gridoio c 'è la camera dell 'onorevole Matteta.
Ci tengo a presentarglielo perché è molto amico di suo figlio.
La sigaretta sotto le lenzuole! La sua protetta, la nipote
di Vladimiro Moretti.
Buongiorno, onorevole.
Finalmente posso conoscerla e portarla ai saluti di mio zio.
Ma cosa, non sta bene? Non parla? No, una gravissima lesione alle corde
ma fra poco lo opereremo, per cui... Non faccia così, onorevole, è un
'operazione semplicissima.
Ha ragione la signorina, è un 'operazione da niente. Prendiamo il
Via, via, via, calmo, via, calmo.
È una crisi, questa è una crisi grossa. Per favore, mi prepari un 'iniezione
calmante. Ti accalmo, ti accalmo, onorevole. Ti accalmo, stia, stia calmo.
lo faccio per il suo bene. Ti accalmo, faccia il bravo, faccia il bravo.
guardi che sono più forte di lei.
Stia calmo, stia fermo. Eccomi, professore.
Sempre che sia sui carboni, accendi. Ho preso il calmante. Mi aiuti, mi aiuti,
dottoressa.
Eccoci, l 'occhio sopra, così, bravo.
Il sistema su tutti. Venga, fermo. Fermo così.
Ecco, ecco, si sta calmando.
Come si sente?
Lasciamolo riposare, venga, venga.
Non sento l 'odore di bruciato.
Venga, venga, andiamo. Buon riposo, buon riposo.
Prego, dottoressa, prego.
Onorevole. Onorevole.
Eleonora, è lei?
Vengo sopra.
Sì, sì, l 'aspetto. Vengo.
Ti rendi conto? Stavo con il cliente, con la valigetta.
Tutto a un tratto.
Mi trovo davanti mia moglie e l 'onorevole.
Sì, situazione imbarazzante.
Mi ho paura che quelli abbiano scoperto tutto.
Sai che cosa vuol dire?
Sì.
La galera.
Non lo dire!
Non lo dire! Stavano con gli occhi su quella valigetta come se avessero capito
tutto.
Cinque miliardi.
Non è che posso dire che sono i miei risparmi, eh?
No, no, hai ragione, hai ragione, non ci crederebbe nessuno.
Io consiglierei di scatolarli subito.
Sì, sì, sì, immediatamente.
Immediatamente anche perché dopo io ho un impegno. Caro Subuco, questo sarà il
nostro canto del cigno, l 'ultimo colpo, il più importante.
Guarda se c 'è via libera.
Cosa fai qui?
Io? Io sono venuta... Insomma, è arrivata la nuova
dietologa. La nuova dietologa, sì.
Com 'è? Com 'è?
Com 'è?
Un mostro.
Un mostro? Sì, un mostro.
La voglio vedere.
Non c 'è.
Come non c 'è? Non c 'è.
Non c 'è, cioè c 'è, ma è in camera dell 'onorevole Mattetta.
Probabilmente lo sta visitando perché lo vuole mettere a dieta, sai. Non vorrei
mica andare in camera dell 'onorevole.
Io? No, ci mancherebbe.
Bene, allora che cosa facciamo?
Non so, dimmi cosa facciamo. Mi scusi, no, i signori vogliono tornare a casa.
Sì.
A casa, no?
Andiamo a casa.
Sì, andiamo a casa.
Comunque è stata una bella serata ieri dall 'onorevole, no?
Sì, sì.
Non hai notato nulla di strano?
No.
Perché tu hai notato qualche cosa di strano?
Per carità, no.
Ti sei divertito?
Io?
Hai già mangiato?
Sì, una cosetta in clinica, ma... Ah!
Che c 'è?
Non ti ho detto niente? No, che cosa? Io vado fuori a colazione.
Vado con... Ah, va bene, va bene.
Ecco, quello lì, sì.
Tu capisci al volo, eh?
Comunque non ti preoccupare, stai tranquilla, non torno tardi.
Allora ti aspetto. No, non ti preoccupare.
Non torno tardi.
Andi, vado e torno.
Ciao, cara.
Vado poi.
Non torno tardi.
A dopo.
Ma vai così? Prego. In mutande?
Guarda un po'. Ho visto te che... Comunque mi metto i pantaloni e
non torno tardi.
Che è successo, dottoressa? Ha bisogno di qualcosa?
No, volevo chiedere semplicemente un passaggio. Bene, allora adesso si fida.
Sono contento che abbia cambiato opinione su di me, cara bebé.
Il pericolo è il mio mestiere. Prego, si accomodi.
Vedrà che questa volta andrà tutto benissimo, stia tranquilla.
La gravata.
Beh, l 'inizio non è di più promettente.
Questione di un momento.
Si parte.
Devo ringraziarla per non aver raccontato al mio zio. Come? Al
aver combinato tutti quei disastri.
Però poteva anche dirlo che era venuto a prendermi.
Sì, ma chi se lo aspettava una dietologa così?
E come mi immaginava, piccola, brutta e con i baffi. Precia poco, invece... E
invece mi ha scambiato per una turista, ha cominciato a fare il pappagallo
facendo così la figura del cretino.
Ah.
Ma che fa, mette il broncio? Non si è accorto che da quando fa la persona
non combina più disastri.
Io volevo solamente essere gentile, è tutto qui.
Comunque mi ha perdonato, spero.
Beh, mi sembra di averglielo dimostrato dandole la mia amicizia. E ti fermi pure
qui. Qui? Sì.
Questa è piazza San Giovanni Battista? Sì. Allora sono arrivata, grazie. Ma io
pensavo che... Che cosa?
Che fossimo amici, che andassimo a pranzo insieme.
Amici sì, ma a pranzo insieme non è possibile perché ho già un impegno. Ma
'è appena arrivata e ha già un impegno? E con chi ce l 'ha?
Ma lo sa che è un bel curioso. Tu guarda.
Scusi, permetto una parola?
Buona. Caffone.
Mi lasci stare?
Mi lasci?
Aiuto! Ma calzone!
Ma come ti permette?
Ora le do una lezione.
scendo di nuovo
Vabbè, vabbè, un minuto di ritardo.
Ecco chi era il personaggio misterioso.
Mio zio, il professore. Che carogna.
La macchina l 'ho messa qua perché c 'è sempre quel curioso di mio nipote che è
in giro.
Matteo! Che c 'è, dottore?
Un 'altra volta in panico. Tu sei un mago, arrivi sempre al momento giusto.
Dica. Presto, segui quella macchina. Ti metto il casco? Sì, il casco.
È tutta la vita che sogno un momento come questo.
Si aggrappi a me, forte!
Ne conviamo!
Vista!
Ho trovato un porticino delizioso dove nessuno ci potrà disturbare.
Cara Pepe, le avevo promesso al congresso che l 'avrei fatta assumere
clinica. E ha mantenuto la promessa.
Certo, io mantengo sempre quello che prometto.
Allora devo ringraziare lei.
Cos 'è questo lei?
Perché non mi dai del tu?
La conosco da così poco tempo che la confesso. Non so se ci riuscirò. Per
ti ho invitata al ristorante. Per conoscerti meglio, cappuccetto rosso.
Ma niente, sarà un ammortizzatore.
Queste strade sono terribili.
Dottore, ne si è una compiuta.
Cosa guarda tutta questa gente?
Guardoni!
No, no, no.
Io nella clinica a fare il muto non ci torno.
Quella non è una clinica, è un...
Voleva smettere di fare il bambino e pensi alla mia reputazione. Ci penso, ma
qui si parla di operazione. E poi, lei lo sa, mercoledì prossimo inizia la
campagna elettorale.
E che cosa è più importante, la sua campagna elettorale o io? Lei, Eleonora,
lei.
Allora, mi dica subito dove sta, che io la raggiungo.
Meno tre, meno due, meno uno, due.
Ecco che arriva.
Non ci vede nessuno.
Spero che ti piacerà.
Beh, la facciata è molto simpatica.
Dottore, possiamo scendere.
Attento, la scala non serve.
Poi si è fatto male.
C 'è qualche ammaccatura.
Dottore, chiamo un dottore. Ma no!
E adesso che facciamo, dottore? E basta con questo dottore, chiamami Michele.
Va bene, Michele.
Eccola là.
Quella è Bebe. Io mi sono innamorato di lei appena l 'ho vista, ma per lei io
non è dietro.
Michele! Ragione hai, donna bellissima.
Però noto che sta con quello lì.
Mi sbaglio. No, è proprio questo il faro.
Chi è il marito, il fidanzato, il concubino? Chi è? Figlio di puttana.
Però anche a questo c 'è il rimedio. Come disse Casanova a mia sorella
la donna bisogna fotterla con gelosia.
C 'hai un gettone?
Un gettone? Su, Michele, dammi un gettone. E veramente non lo so se ce l
No, non ce l 'ho, non ce l 'ho.
Vieni qua, guardo io.
Ma che devi fare?
Insomma... Ma a chi devi telefonare? C 'è una giornalista che ti vuole
conoscere. Sapessi come ti ho descritto a mia moglie? Cin cin. Le ho detto che
sei un morto?
Oh, Eleonora, oggi sono l 'onorevole più felice del mondo.
Finalmente soli. Beh, soli, soli. Onorevole Mazzetta, buongiorno. Come va?
Conosciuti? Prego, faccia strada.
Buongiorno.
Onorevole, il suo solito tavolo.
Scusi.
Prego, via pure.
Ma pensi, pensi che verrà?
Di corsa.
Visionor. Onorevole, posso chiamarla Vittorio?
Siamo mappur, Victor.
Ah, sì.
Victor.
Guarda chi c 'è!
Oddio, vieni giù, giù, vieni giù, giù!
Va bene che vuoi difendere la mia reputazione, ma questo è troppo.
Quella là, guardala giù al tavolo di fronte. Quale? Quella ragazza bionda,
bene. È la nuova dietologa della tua clinica. Stai giù, stai giù.
Aspetta.
C 'è anche Osvaldo.
Guarda come se la godono.
Possibile che non trovo un gettono.
Ecco, vuoi far buona.
C 'è... Senti, ma andiamola a comprare, no?
A te.
Questa la uso.
Ma chi sei, età beta?
Qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua.
Ecco, chiamiamo Donatella.
I signori vogliono ordenare.
Signora, onorevoli.
Gente, sta vacante. Non possiamo rimanere qua.
E che facciamo?
Devi tornare subito in clinica. No, in clinica no.
Senti, intanto è necessario uscire di qui.
Poi tu te ne torni dritto dritto in clinica. Altrimenti ci possono scoprire,
promesso.
...che nella clinica ci sia un traffico di valuta. Vorrei introdurmi nella villa
per indagare.
Buongiorno. Che signori desiderano un tavolo?
Prego.
Per questo sono grata a Matteo che ha favorito questo incontro.
Sì, Matteo mi ha spiegato.
Alla tua salute, bebè.
Alla festa dell 'onorevole Mazzetta ho visto un tale consegnare una valigetta a
suo zio. E allora... Ma che cosa fa?
Speramento!
Sempre così con le donne? Prego, signora.
Grazie. Signore.
Champagne!
Capisce? Per una giornalista giovane come me sarebbe un vero scoop.
Pensi che articoli potrei tirarne fuori?
Vuole che scelga io?
Ma sì, poi ho poco appetito, preferisco mangiare grissini.
Io no, invece ho una fame da rufili e se permette comincerei con un buon
antipasto. Poi prenderei un consommé e con il piatto... Ma
cosa fa?
Ma non farmi sentire!
Ma è possibile che non riesca a stare fermo?
Signore, va bene questo?
Sì, grazie.
No, ovviamente.
Non lo vuole.
Così l 'abbiamo convinta a assumerti.
Su, non sia inquieto con me. A me è stata una reazione naturale.
Ma c 'è fatta?
Bebe, che succede?
Bebe!
Chi è stato quel figlio di... Michele!
Sì, zio!
Fai il conto per piacere?
parlarti di un 'idea mia. La mia, la mia migliore, da Eleonora.
Smettila.
Caro onorevole, la mia prima visita mattutina è per... Oddio, oddio, mi
dubbio, un sospetto terribile.
È evaso.
L 'onorevole è evaso.
È evaso.
ed è scesa ad aiutarmi, è vero, onorevole?
No, no, no.
Era onorevole.
Disgraziato. Andiamo, andiamo.
Ecco fatto.
Si trova a suo agio, signora. Vuole un altro cuscino?
No, no, va bene così, grazie.
La saggezza popolare insegna.
Braccio al collo e gamba a letto. Mia cara, dovrei rassegnarti a essere ospite
della clinica per qualche giorno.
Ti dispiace? No, no.
Ah, sì, che dolore.
Perché non fai una bella cosa, zio? Ci sono due letti. Ti trasferisci qui così
sei pronto a intervenire per qualsiasi evenienza, ti pare? Che bella idea!
Come ti è venuta in mente?
Certo, si potrebbe fare, ma forse sarebbe troppo disturbo per te, no?
No, stai scherzando.
Anzi, è un piacere. Un dovere.
Ecco! Ecco, sì, è un dovere. Sono il marito.
Bravo. Hai avuto proprio una gran bella idea.
Bravo.
Lo strozzo, devo strozzarlo.
C 'ho qui 5 miliardi che scottano. L 'inaugurazione della fabbrica fra pochi
giorni. Mia moglie e l 'onorevole che stanno confabulando probabilmente si
immaginano qualcosa.
Ho l 'occasione di portare tutto in fabbrica senza dettare sospetti. Ho
'appuntamento con Bebè.
E quel cretino, lo strozzo, giuro che è lo strozzo. Ma c 'è un altro problema,
professore. Non aggiungere il carico da 11, anche tu. E che sua moglie vuole
approfittare dell 'occasione per mettersi a pieta. No. Eh sì.
E vuole vedere subito la dottoressa Bebè. Ci mancava questa, ci mancava.
Adesso come faccio a presentarle quel popò? Dice, figurati, come la vede,
prendermi in catena a letto. Ah, ma io lo strozzo, eh, sì.
Tanto nessuno mi condanna.
Bisognerebbe trovare un 'altra dietologa. Ma dove la trovo, un 'altra
Così, in 448?
Brutta, pergiunta.
No, io lo strozzo.
Michele lo strozzo, io.
Si può, zio?
Chi c 'è? Vieni, entra.
Chiudi bene.
Chiudi, eh.
Ecco. Caro.
Silenziato mentale.
Calmati qua, io ti trovo.
Professore, non lo faccia, pensi allo scandalo. Chi se ne frega?
Forse posso aiutarti.
Chi se ne frega?
Professore Ragioni, pensi alle conseguenze. Chi se ne frega? Ti trovo
dietologa.
Me ne frega.
Ti serve?
Una dietologa da presentare alla zia, vero? Sì.
Se te ne trovo una brutta, ma veramente brutta, tu che mi dai?
Ti salvo la vita.
Non mi basta.
Ah no?
E io ti trovo!
E dai, no, calma professore, ma solo lasci parlare! La mia macchina è
in cambio della tua ti trovo una dietologa che ha la vergogna del sesso
femminile, va bene?
È un ricatto?
Sì. Ah beh.
E' un ricatto, è un ricatto.
Sa dove posso trovare Matteo?
Sempre in giro. Va bene, se lo vede gli dica che l 'ha cercato Michele, che ha
urgente bisogno di parlare. E dove lo trovo? Lui lo sa.
Mi raccomando, però... Non vi preoccupate, ci penso io.
Scusi, se prevede indicarmi Piazza del Municipio? Certo, lei va sempre dritto.
Poi all 'uscita del mercato c 'è la prima sinistra, poi la prima terza e poi
ancora... E poi non si preoccupi perché l 'accompagno io.
A me è proprio da per tutto. Mi sbaglio, a noi ci troviamo del tutto.
Beh, sì, è vero. Hai ragione.
Comunque sono a tua disposizione.
Allora, devi andare in un posto particolare o vuoi solo fare un giro
No, ho un appuntamento.
Con quel carciofo di mio zio?
Idiota!
Beppe, aspetta, scusami Beppe, senti, io non volevo offenderti, lo so ho
sbagliato, ma vedi, quando sto con te io... Beh, non ne parliamo più. Non
mai a combinarne una giusta, non volevo, credimi. Senti, adesso vorrei riparare,
vorrei rendermi utile, tu dimmi dove devi andare e da questo momento, te l
già detto, sono a tua completa disposizione.
Ma mi vuoi proprio accompagnare? Sì, sì, certo.
Bene, allora devo andare al chiostro di Monreale. Al chiostro di Monreale,
perfetto, l 'autobus per il chiostro di Monreale è in partenza immediata,
andiamo. Però mi accompagna e te ne vai. Sì, sì, per carità, andiamo.
Succede.
Eccoci arrivati.
Grazie, ciao.
Cerchi qualcuno?
No.
Veramente non cerchi qualcuno?
No, ti ho detto di no.
Hai un appuntamento, eh?
Non ho un appuntamento. Con il professor Bonifatti mio zio, è vero?
Ebbene sì, sei contenta?
E come mai vuole vederti fuori della clinica in un posto romantico come
Per lavoro?
Non sono affari tuoi, ma voglio dirti un paio di cose.
Io e tu, zio, ci siamo conosciuti ad un congresso a Roma. Lui è stato molto
gentile con me, mi ha promesso un lavoro e me lo ha trovato.
E allora perché il pranzo di ieri, l 'appuntamento segreto oggi?
Beh, lui me l 'ha chiesto e io non potevo far altro che accettare.
Comunque si è sempre comportato come un gentiluomo. Chi, lui?
Il professore!
Guarda che quello ti prende in giro, sai.
Ma io da lui non voglio niente, solo del lavoro. Sì, sì, tu certo, ma lui... Io
lo strozzo, quel... Diciamo, madonna!
Ti è messa a piovere?
No, è una nuvola passeggera, non ti preoccupare. Beh, andiamo in macchina,
andiamo a ripararci, vieni.
Sì.
Ho lasciato le chiavi dentro. E ti pare?
Bagnati, bagnati, va a tardo.
Non è colpa mia.
E se ti lascia perdere, andiamo a cercare un riparo da qualche altra
là, di là.
Io ti strangolo i tre piccoli senza merpetia.
Bagnati, bagnati.
Mamma mia, che pioggia!
Certo, certo che con te non ci sia noia davvero, eh?
Dici?
No, credo proprio che no.
Non ti metterei idee strane in tetta.
Io non mi metto nessuna idea in tetta.
Perché dovrei.
Sì.
Tu te le stai mettendo?
No. Io sono venuta qui soltanto per incontrarmi con tuo zio. Certo.
Senza secondi fini.
Sì.
Poi, tu sei troppo giovane. Sì, lo so.
E poi, sarebbe una sciocchetta.
È vero.
Dopo saremmo imbarazzati tutti e due.
Credo di sì. Io... Io non voglio. Sì.
Michele, eccomi qua.
Matteo. Mi hai cercato, mi devi dire qualcosa.
Sì, due cose. La prima è... Maffanculo!
Cara Eleonora.
Ah, sei tu. Credevo che fosse la famosa dietologa. L 'aspetto da mezz 'ora.
Eccola qua.
Mi scusi del ritardo.
Sa, sono passato in profumeria per cambiare il fondotinta.
Ah, lei sarebbe la famosa Bebe? Per ferdirla, la signora Bonifazi. Che
Un piacere mio.
Chissà perché me la immaginavo un poco diversa.
Sì, lo so. Tutti mi scambiano per qualcun 'altra.
Lei è una dietologa, vero? Come faccio la dieta io?
Non la fa nessuna. Ah sì, dottoressa?
Allora, io vorrei dimagrire un poco. Lei potrebbe consigliarmi una dieta adatta
perché... Santa Rosalita. C 'è un po' di ciccia in più, no?
Tocchi.
Eleonora. Sì?
Non mi pare il caso.
Perché no, tesoro? Tra noi donne.
Già, tra noi donne.
Metta le mani qua.
Un poco più su, un poco più su. Sì, sì. Che mano morbida che c 'ha. Per
massaggiarla meglio. Come si pensa che si sa fare.
Modestamente. Insomma, basta.
Eleonora, la dottoressa non è una massaggiatrice, è una dietologa.
Non fa differenza. Amore, mica sarai geloso della dottoressa, bebè? Sì, io.
Figura, è qua il zocco, il dito.
Vede, dottoressa, un 'altra cosa. Dia una guardatina qua, io vorrei ridurre un
po' anche il seno. No,
perché ci sono i pacienti che... E lasciamo lì aspettare. No!
Bruto!
Devo smettere.
Per il momento sì, comunque io sono qua quando lei ha un po' di tempo.
Ma è presto, prestissimo. Se vuole ricomincio subito.
No!
No!
Amelia!
Dici a me?
Amelia. Amelia chi scusi?
Finalmente sei tornata. Ti meriti un bacio. Ma lei è scemo e non mi mette le
mani addosso, ha capito? Sono tre anni che ti aspetto. Come si permette? Ma che
mi ha preso per una di quelle?
Le cavo gli occhi, sa? Perché fingi di non conoscermi? Ma vada via, vada via.
Un bacio, Amelia.
Ma strisciato.
Amelia. Ieghi. Un bacio.
Bacarozza. Che cos 'è un bacio?
Un apostrofo rosa.
Amelia.
Ma ci rischiamo. Ma dalle notti d 'amore. Una carezza. Una
carezza. E io ti do uno schiaffo.
O di nessuno.
Michele, aiutami, c 'è un pazzo che mi corre dietro. Un pazzo? Sì, un morto
stagionato in libera uscita. Ah, è quello il suo buco, il fattotum della
clinica, un brav 'uomo. Ma quale brav 'uomo? Quella momento mi deflora. Senti,
io me ne vado. Che fai? Me ne vado. No, non puoi. Perché? Siamo d 'accordo con
mio zio che dovrei rimanere vestito da donna per due settimane. Col maniaco
sessuale che gira. Ma che maniaco sessuale, dai. No, no, no. Dagli un po'
corda e vedrai che ti lascia in pace. Come si fa con i matti. Proprio così,
si fa con i matti. Adesso devo andare, devo fare un 'iniezione calmante a un
paziente. Ciao.
Eh, vabbè.
Io spero che non venga.
Amelia.
Chi è?
Il tuo sobuco.
Che fai?
Stavo controllando se il seno era a posto.
Cotoletta, che fai?
Ossobuco. Spezzatino.
Ossobuco.
L 'ossobuco non mi piace.
Non ti piace?
Eh, sì.
Mi piace, ma con le cipolline. Ah.
E allora... Sì.
Baciami. No.
No, non è il cielo.
Baciami, Amelia.
No.
L 'età passa per tutte. Infatti sono tre anni che ti aspetto.
Tre, Amelia.
Tre, Amelia, li ho contati.
No, la pipì.
Proprio adesso.
Ora, ora, arrivo.
Capisco. Ti accompagno alla porta.
Con discrezione.
Sì, sì.
Questa è la porta.
Attendanti.
Amelia! Yes?
Non fare pazzie, ti prego!
Por qua.
Penso a me.
Appunto. Goodbye.
Che sonno che ho. Anch 'io sonno.
Hai preso i tranquillanti, amore? Sì, tesoro, tu hai preso i tuoi? Sì, sì, li
presi.
Che stanco.
Buonanotte. Buonanotte.
Allora hai capito? Ho capito. Per qualsiasi emergenza mi chiami, sono nell
'attanza del medico di guardia. Io dormo un po' perché casco dal sonno.
Dormi tranquillo.
La tua piccola butterfly veglierà su di te.
La mia piccola butterfly?
E chi è?
Io. Ah, ma non ci sarà bisogno, tanto qui la notte non succede mai niente. Non
succede mai niente, ingenuo.
Chi è?
E chi può essere se non io, mia Silfide?
La tua bellezza oscura questi fiori. Un bacio.
Adesso ti accomodo io.
Fai di me quello che vuoi.
Vai immediatamente fuori. Su.
Non senti il tic -tac del mio cuore? Io te l 'ho stirtusto così non tic -tacchia
più. È già stirtusato per te.
Fuori! L 'amore non è bello se non è stuzzicarello. Ma che stuzzicarello è
stuzzicarello? Se non te ne vai immediatamente ti sparo in mezzo agli
E spara.
Guarda che conto fino a tre.
Uno. Spara.
Due.
Ma che spara, sul serio?
Eh sì.
Ah, ma allora me ne vado.
Migliacco!
Ma allora non mi ami.
Non avrei mai sparato.
Ma che minchia sto dicendo?
Quel cretino vuole svegliare proprio tutta la clinica.
Eh, professore?
Zitto, zitto, devo andare da bebè. Ho un appuntamento, mi aspetta.
E la valigetta?
Me ne ero dimenticato. E si è dimenticato pure che la fabbrica verrà
fra qualche giorno e dobbiamo scatolare questa notte stessa. Questa notte? Sì,
la valigetta l 'ha nascosta qui per paura che la vedesse il suo amore. Dai,
sbrigati Ossobuco, che ho da fare, dai.
Ecco, bravo.
Bravo, Ossobuco.
Io non ci avrei mai pensato. Oh, prudenza, eh?
Via libera.
Le bamas ci attendono.
Viva le bamas!
Prego.
Dai, dai, dai!
Non voglio, non voglio!
Che cacciara!
Scappa, scappa, scappa!
Ferma! Chi va?
Ferma, ho detto!
Quando ti prendo, sai, è inutile che scappi!
Chi sei ?
Arzola !
Arzola ! Arzola ! Arrenditi !
Chi
è ? Oh, Michele !
Donatella.
Ti domanderai cosa sto facendo qui.
Appunto. Te l 'ho già detto l 'altro giorno cosa sto cercando. La prova del
traffico di valuta che passa in questa clinica. Traffico di valuta qua?
Ma sì, te ne ho parlato al ristorante. Non ti ricordi? Ah, sì, sì, mi pare.
Sto girando per questi corridoi da un 'ora, ma non mi ci raccapezzo. Dov 'è lo
studio del professore?
Allora, dov 'è?
Lo vuoi dire?
Lo studio del professore, perché?
Insomma, vuoi aiutarmi oppure no? Io? Perché?
Caro Michele, quando Donatella si mette in testa una cosa non gliela toglie
nessuno.
Per togliermi il resto invece non ho problemi.
Allora, me la vuoi fare una visita curata?
Mamma mia.
Dopo però devi portarmi nello studio del professor Bonifazio. Sì, sì, sì.
No, aspetta, aspetta, che fai? Puoi trovare qualcuno?
Vieni qui.
Per la patria e per l 'onore.
l 'impalleno io la valigetta
quante sorte che belle
che
profumo
Non avrei più bisogno di aspettare. Ho trovato la soluzione.
Domani mattina, tu, prima dell 'operazione, come l 'unicanto, ritrovi
così tutto è sistemato, mi senti? Ma che cosa fai?
Prima ti spoglio e poi ti spiego.
Chi è qui ? Che cosa vuole ? Sta giù giù ! Cosa fai Michele ? E senti Beppe, non
è che penserei che io... No, lei passava di qui, io ci ho fatto un 'iniezione,
una ! Non è come credi ! Mamma mia bella !
E adesso tocca a te ! Guardi che io sono una giornalista nell 'esercizio delle
sue funzioni ! Pignotta ! Non c 'è più, non c 'è più !
Non te muovere! Mamma mia!
Mamma mia! Hai il coraggio di scappare, eh?
Ci penso io.
Anestesia totale.
L 'intervento è perfettamente riuscito, si riguardi attento ai punti. Si
riguardi attento ai punti, prego onorevole, si accomodi. Si riguardi
punti, non si sforzi.
Arrivederci, onorevole. Perfetto, perfetto.
Arrivederci, onorevole. Andiamo a cercare la valigetta. Andiamo a
camera dell 'onorevole. Vieni.
Ma ti
sembra questo il momento?
dove non abbiamo frugato. La valigia deve essere per forza qui.
Frughiamo, come si suol dire, gratton grattoni.
Piano, piano.
Guarda da questo.
Oh, qui non c 'è.
Qui nemmeno.
Dove può essere sotto il letto non c 'è, è troppo facile.
Guardiamo un po' qua.
Professore!
Siamo fottuti.
Ma sarai fottuto?
Sarai fottuto?
Cinque miliardi non possono sparire così. Sì, ma allora...
Lorsignori cercano qualcosa.
O meglio... No, no. Vero? No.
Sicuro?
Sicuro. Sicurissimo. Un semplice giro di ispezione.
Se lo dite voi.
Ciao.
Ti prego, subito, frena. Frena la tua furia sessuale. Frena.
Allora la valigia è proprio sparita, eh?
Ma se ci vado io, Matteo Pietrasecca!
Prego, viva l 'onorevole!
Applaudite l 'onorevole! Fate largo, fate largo!
Ecco l 'onorevole, ci avviciniamo all 'ingresso.
Prego, viva l 'onorevole!
Prego, adesso un besaglio.
Prego, l 'onorevole, si accomodi. Guardi che meraviglia, guardi che fabbrica,
nuova di Zecca. Mai essere umano ha toccato questi macchinari, tutti ancora
cielo fanatico. Prego, prego.
Eccoci arrivati. La scala, la scala, la scala, la scala. Non c 'è, non c 'è. La
scala non c 'è.
A tutto si rivedia. Del resto sarebbe assurdo, una scala in uno stabilimento
così moderno. Prego, prego, posso bucolarmi una mano?
E uno.
Voilà.
Prego, eminenza, prego, alzi la gabbetta, su, avanti.
Ecco, venga, venga, vieni.
Ecco la picchia eminenza, voilà, prego. Osvaldo, Osvaldo, Osvaldo. Hai un viso a
cattiva sorte, vieni.
Per favore, Osvaldo, per favore. Una gabbetta. Piano, piano, piano.
Si distenda, si distenda.
Voilà.
Sopra, andiamo noi, il switch tocca a noi.
Ossobuco, tirami su, tirami su.
Ed ora, ed ora cari amici, come l 'onorevole ha inaugurato la nostra nuova
fabbrica, io inaugurerò la sua nuova voce. Ossobuco, forza. Con
semplici gesti andrò a liberare l 'onorevole di questa candida benda.
Bravo Ossobuco, tieni.
E uno.
E due.
Attento perché i punti sono ancora presti.
Onorevole!
Chi fremmala?
Che bionda!
Famiglia!
Scostumati appena vengono un pezzo di carne! Cosa fa lei?
Scusi onorevole, ho trovato questa valigetta nella sua stampa. No, no, dirà
a me. No, no, la devo consegnare all 'onorevole.
No, no, è per l 'onorevole.
No. Forse ti devo delle spiegazioni.
No, tu non mi devi nessuna spiegazione. Sei libera di fare quello che vuoi.
Michele, aspetta. Eh, lasciami!
Stai combinando un altro dei tuoi guai. Eh, certo, io combino solo guai. Io non
sono il grande professore Bonifazi. Io non ti trovo lavoro.
Io non ti prometto Mari e Monti. Io non ti faccio... Sei soltanto un ragazzino
presuntuoso. E tu non ci stai!
Hai capito? Una puttana!
Beppe...
traffico di valute e banconote false, sono contento.
Bella foto, siamo venuti bene.
Osvaldo caro, mi dispiace tanto che sia finita così.
Ma ti devi fare coraggio, venti anni passano presto. Sì, sì, sì.
In fondo basta contare i giorni, moltiplicare per 365 e dividere per 24.
Eh, sai, neanche per noi qui fuori è tutto rosa e fiori. Eh, poveretta, me lo
immagino. Con tutti quei miliardi che c 'hai da controllare. Per fortuna che la
clinica è salva. C 'è Michele che è un medico.
Mi manca il maestro, però per fortuna c 'è bebè.
Ah, sì, eh?
Tesoro mio, noi ti lasciamo adesso, però ti siamo sempre vicini.
Sono contento. Caro amico, che vuol fare?
Se la prendi con filosofia, lei in prigione, io riletto.
Caro professore, e la vita, come dicono i francesi, se la vedi, te la
prendi lì.
Ascoltami. Osvaldo.
Calmo. Devo assistare un secondo. E sta calmo. Gli strappo i coglioni e torno
dentro. Per piacere. Per piacere. Calmo, calmo. Lo scogliono e torno.
Posso salutare?
Un minuto e batta. Un minuto. Un minuto solo.
Michele. Sì.
Michele. Michelino.
Michele.
Ciao, Michele. Ciao.
Ciao. Ciao.
Arrivederci. Arrivederci.
Amore, fermati. Dove vai?
Come dove vado? Vado alle Bahamas.
Ho il dietto.
Amelia, aspettami. Tra vent 'anni io sarò fuori.
Ma come te lo debbo dire?
Io non sono Amelia.
Sono Matteo. E non sono una femmina. Sono masculo.
E che importa?
L 'amore è cieco
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