All language subtitles for Morgane.Detective.Geniale.4x03.Penicillium.Brevicaule.iTALiAN.WEBRip.XviD-Pir8.it

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Original subtitles

[RUMORE INDISTINTO]

Cos'è stato ?

[VOCI NON UDIBILI]

Mamma, il super poliziotto che tipo di mutande porta ?

- Eh ! - E' una ricerca.

Il super poliziotto porta gli slip o i boxer ?

Più gettoni gialli hanno, più sono fertili.

Abbiamo tenuto conto di età, vestiti e abitudini alimentari.

- E frequenza dei rapporti. - Sì.

Per ora in testa c'è Timothee

ma non abbiamo abbastanza dati sugli altri due.

Metto gli slip al super poliziotto ?

Dimentica Karadec, tanto non è lui il padre !

Okay. E' solo che lui ha lo stipendio più alto, ma pazienza.

Gli altri che hanno detto ?

Non li ho ancora avvisati, quindi niente.

Partorirai tra cinque mesi, ragiona. Il tuo stipendio calerà del 30 %

e Ludo non ha intenzione di contribuire. - Cosa ?

- Saremo nei guai. - Non ho intenzione di chiamarli e dire

"Ciao, ci siamo lasciati non nel migliore dei modi"

"ma volevo dirti che sono incinta e potresti essere il padre."

- "Contribuiresti per i pannolini ?" - E' perfetto. - No !

Tua madre ha ragione, non sono dei bancomat.

Però hanno il diritto di sapere che forse saranno papà.

D'accordo, mi state confondendo.

Ora li chiamo.

[SUONERIA DEL CELLULARE]

- Pronto. - Ciao, scena del crimine a Bouzy-en-Biere.

E' un po' misteriosa, l'ultimo che arriva paga da bere.

Sì, ci vediamo lì !

C'è un nuovo caso, devo andare.

- Questo va qui. - No. E' rosso perché è uno slip, tonto !

Ciao.

C'è un nuovo caso che ci tiene occupati, è fantastico.

Non ce ne rendiamo conto, ma sai...

è tremendo quando un collega se ne va.

Io me la caverò, ma sto pensando alla squadra.

A Celine, Daphne, Morgane.

Sì !

Ecco fatto !

Hai imbrogliato, hai messo la sirena !

No, mi devi da bere. Non ho barato, il mio è puro talento.

- Ehi, "Giails" ! Come va ? - Bene.

- Cosa abbiamo di così curioso ? - Una scomparsa inquietante.

Stanotte è scattato l'allarme di questa villa

ma quando i colleghi sono arrivati, il proprietario era scomparso.

- Fred, posso dirti una cosa ? - Certo.

- Quando mi saluti e dici "ehi, Giails". - Giails. - Giails.

- Non ti piace ? Preferisci Gilles ? - Sì, perché questo è il mio nome.

- Al liceo avevo una ragazza... - Guardami, chi è lo scomparso ?

Antoine Broussin, 85 anni, autore di romanzi polizieschi.

Era in pensione e viveva qui da solo.

Hanno messo tutto a soqquadro e non c'è traccia di questo signore.

- Allora andiamo ? - Sì. - Oh !

- Tu non sai perdere. - Cosa ? - Hai visto la tua faccia ? - Che dice ?

Hai un quoziente intellettivo alto, ma alla guida lo hai basso.

- Tu hai barato, imbroglione ! - Sono un vero pilota.

Ti piacerebbe !

Wow ! [FISCHIA]

Fred potrà anche essere simpatico

ma sembra che voglia mettersi in mostra a ogni costo.

- Gilles, basta. - Ho ragione.

Sembra che ci sia stata una colluttazione.

- Sappiamo com'è entrato l'aggressore ? - Dalla cantina.

La Scientifica sta verificando se ci sono impronte.

Così non ti sento. Articola, Giails !

Guarda, mia madre li aveva uguali. Che brutti !

Penso che lui voglia prendersi tutti i meriti.

- Karadec non lo faceva. - Smetti di nominarlo !

- Non gridare. - Ci ha abbandonato, chiaro ? Mi annoi !

- Sai se aveva dei nemici ? - Non che io sappia.

Era vedovo da più di 50 anni e non ci sono parenti.

Okay, molto bene.

- Gilles. - Non sei venuta alla festa d'addio per Karadec

ma il fatto assurdo... - E' falso. - Esatto, è falso !

- Fa il finto tonto ! - Non parlo di lui, ma del camino.

Vedi quella pianta ? E' una specie di felce ipersensibile.

Non sopporta gli sbalzi di temperatura, le correnti d'aria

e la mancanza di umidità. Insomma, tutto ciò che ci sarebbe

con un caminetto funzionante. Invece guarda, è in gran forma.

Quindi penso che contrariamente a quanto cercano di farci credere

con l'attizzatoio, le ceneri e i ceppi, quel camino è finto.

- D'accordo. - Perché è... - Perché è...

Sì, ho vinto ! Guardate cosa ho trovato.

- Un passaggio segreto ! - E' solo fortuna. - No, lui ti ha sentito.

No, è che le grandi menti pensano allo stesso modo.

Amici miei, ho trovato l'uomo scomparso. Venite a vedere.

Falla all'altezza dell'osso frontale.

E' una stanza segreta antipanico.

All'interno c'era il nostro famoso uomo scomparso.

- L'ho trovato io. - Io, io, io !

Confesso che stavolta sono davvero fiero di me.

- Me, me, me, me, me ! - Sarà merito della mia capacità di osservazione.

E' solo un pallone gonfiato, che noia !

Oh, sì !

Il mio dottore preferito !

- Come stai ? - Sto bene, tu ? - Sei deluso ? - Per cosa ?

Perché ieri vi abbiamo dato una lezione.

Se non vi lasciamo vincere, non è divertente.

- Abbiamo vinto 7 a 2. - Voi vi conoscete ?

Sì, giochiamo a calcio insieme. La causa della morte ?

Dalla rigidità si deduce che è morto intorno alle 5 o alle 6.

- Okay. - Ha molti lividi sul corpo e sul viso

ma devo fare l'autopsia per capire se c'è un nesso tra loro.

L'hanno picchiato, sembra evidente.

Credo sia un furto finito male.

Il nonno si è chiuso qui dentro per sfuggire all'aggressore

ed è morto a causa dei colpi ricevuti.

- Potrebbe essere, che ne pensi ? - E' possibile.

- Trovato niente sul computer ? - E' protetto da una password.

Ho chiamato un tecnico, sarà qui a breve.

Provo io. Quale può essere la password di un uomo di 80 anni ?

Zero, zero, zero, zero.

- Non è questa. - Hai detto che era vedovo ? - Sì.

- Qual era il nome della moglie ? - Margot, mi pare.

Però sono stati sposati solo per due anni, quindi...

- Fred, non toccare. - Ti prego, ci riprovo.

Margot, sì !

Ecco fatto !

Il nonnetto aveva un sistema di videosorveglianza.

Vediamo.

Segnala che alle 2 di notte è scattato l'allarme.

Ecco il nostro assassino.

Che sta facendo ? Si è drogato ?

Sneacker air star blu con un striscia bianca

e una scatola di dighe dentali. - Che cavolo sono ?

- Marie ! - La conosci ?

- No. - Come sarebbe ? L'hai chiamata Marie.

Ricorda una donna con cui stavo in pigione l'anno scorso.

Le detenute la chiamavano Marie Benard.

Però non può essere lei perché è molto simpatica

e inoltre è in prigione.

- Marie Benard, come la famosa avvelenatrice ? - Sì ?

- Sì. - Sappi che in prigione i cognomi non contano.

- Il mio era storpiato... - Gilles, scopri di più su quella tipa.

- Andiamo via. - Certo.

Dobbiamo sbrigarci perché se sta scappando, rischiamo di perderla.

Non lo sopporto.

Salve, sono Timothee, consigliere speciale

del Ministero degli Interni. Lasciate un messaggio.

[SUONO DELLA SEGRETERIA TELEFONICA]

Bravo.

"Consigliere speciale" suona bene.

Sono Morgane.

Stavo pensando che non abbiamo più avuto modo di sentirci.

Ora ho l'opportunità di parlarti di una cosa.

Quindi se potessi richiamarmi, sarebbe bellissimo.

Un bacio.

Sono David, potete parlare. [SUONO SEGRETERIA TELEFONICA]

Ciao, David. Sono Morgane.

Volevo sapere come stavi

e poi avrei una cosa da dirti.

Quindi se mi richiamassi, sarebbe bellissimo.

Facciamo così ? Un bacio.

- Ciao, poliziotta ! - Merda ! - Non muoverti !

- Io e te dobbiamo parlare. - Stai per fare un'enorme cavolata.

Devi stare zitta ! C'è una telecamera all'ingresso della casa.

Ho bisogno che bruci la pellicola.

Bruciare la pellicola ? Che dici ?

Scusa. Certo, di sicuro la brucerò, ma non so se servirà.

Siamo passati al digitale e i miei colleghi ti hanno identificata !

- Non dirmi che mi hai tradita ? - Non lo farei mai.

Siamo sorelle di prigione per la vita e per la morte, giusto ?

Esiste una cosa chiamata riconoscimento facciale

e gli sbirri sono all'avanguardia in queste cose.

Tu devi aiutarmi, non voglio tornare in galera.

Avresti dovuto pensarci prima di uccidere quel vecchio.

- Abbassa quel coso ! - Io non ho ucciso nessuno.

- Se non sei stata tu, chi è stato ? - Non lo so.

L'allarme ha suonato e sono scappata, tutto qui.

Ti do un consiglio per la prossima volta.

Se non vuoi che ti riconoscano, indossa un passamontagna.

Non riuscivo a respirare con questi stupidi collant elastici.

[RIDE] Questa è un sorpresa.

E' una calza contenitiva, dove l'hai trovata ?

A casa del vecchio, perché ?

- Hai dei bei capelli. - Grazie.

- Sei stato dal parrucchiere ? - Si vede ? - Sì.

La Procura sta avviando un'indagine per omicidio.

- Bel colpo con la stanza antipanico. - Ti ringrazio.

In realtà, no.

E' stata Morgane a scoprire quell'incredibile passaggio segreto

nel caminetto. Proprio lì accanto c'era una felce

e ci siamo detti: "Una felce !"

Lei ha capito che il livello di umidità della felce

era più alto del normale. - Okay.

Volevi dire che è stato un lavoro di squadra ?

- No. - Mi è stato detto che avete già un sospettato.

- Esatto, io... - No, è stata Morgane a identificarla.

Guardando il video ha detto di conoscere quella donna.

Ha detto di averla conosciuta quando era in prigione.

Penso che Morgane avrebbe fatto a meno di quel piccolo ricordo

della sua vita, ma complimenti. Andiamo avanti ?

La sospettata si chiama Marie Bouchet.

E' stata condannata a 30 anni di prigione nel 1994

per avere a avvelenato due dei suoi mariti.

- E' uscita cinque giorni fa. - E' una recidiva.

- Dobbiamo chiamare i rinforzi ? - Okay, facciamolo.

Gilles, contatta i parenti. Daphne, cerca dei testimoni.

Ragazzi, è stato un incidente !

Il vecchio si è fatto i lividi da solo, nessuno l'ha picchiato.

Aspetta, abbiamo un'emergenza.

Il vecchio indossava delle calze contenitive.

Perché aveva la flebite.

Quei piccoli coaguli che si formano nelle gambe.

Quando soffri di flebite, il medico prescrive un anticoagulante

ma con quel farmaco basta un urto e ti fai un livido.

Quindi se sbatti la faccia

sembri Rocky Balboa dopo che le ha prese in un incontro.

Stai dicendo che nessuno ha colpito la vittima ?

No, lui ha sbattuto la faccia sul suo tappeto.

Vi spiego, guardate qua.

Qua ! L'angolo del tappeto è rovesciato

perché il nonnetto è inciampato cadendo.

Adesso seguitemi.

Suona l'allarme. [IMITA SUONO DELL'ALLARME]

Il vecchietto si sveglia di soprassalto e si alza.

Attraversa il soggiorno e inciampa nel tappeto.

- Riesco a vederlo. - Per non cadere cerca di raggiungere la libreria

che però non regge e gli cade addosso.

E' lì, sul pavimento, completamente fuori di sé

e coperto di lividi.

Inizia a strisciare in questo modo verso la stanza antipanico

e si chiude lì dentro.

Aspettate, c'è qualcosa che mi sfugge.

Stiamo scagionando Marie Bouchet

perché Morgane ha trovato un collant in casa ?

- E' una calza contenitiva. - E' la stessa cosa. - No.

- Pronto. - Non è la stessa cosa, non mi hai sentito prima ?

Era Bonnemain. Morgane ha ragione, la vittima non è stata picchiata.

- E' stato un incidente. - Un avvelenamento.

Hanno trovato dell'arsenico nel sangue.

Un avvelenamento ?

Attenzione ! Come le vittime della tua amica, è corretto ?

- Emettiamo un mandato di cattura per omicidio. - Me ne occupo io.

Cerchiamo una certa Marie Bouchet.

Circa 60 anni, capelli grigi, porta gli occhiali.

Aspettate.

Ho l'impressione che siamo tutti mossi dal pregiudizio.

Anche se ha avvelenato due o tre uomini in gioventù

non significa necessariamente che sia lei.

Scusate, il movente ?

Quale sarebbe il suo movente ?

"Presto, vi supplico di rimandarmi in prigione, era così bello lì !"

No, i conti non tornano.

E' recidiva e potenzialmente pericolosa.

Guardate che c'è qui ! E' l'estratto conto del vecchietto.

Pensate che 48 ore prima di morire, ha fatto acquisti.

Sono sicura che si tratta del ristoratore psicopatico

che gli ha mandato ? Dei ravioli all'arsenico.

Non c'è nessuno psicopatico, ha solo ordinato delle pile.

- Delle pile ? - Sì, LR 20.

Aspettate, è strano che siano delle LR 20.

L'ultima volta che le ho usate avevo otto anni

ed erano per il mio mangiadischi.

Quindi è strano, no ? LR 20.

No ?

Sulla scena del crimine c'era questo.

Ecco perché aveva bisogno di quelle LR 20.

"Margot e Antoine."

- Qualcuno ha ascoltato la cassetta ? - Ti saluto.

- Okay, l'ascolto io. - Ci sentiamo.

(dalla cassetta) "Ciao, angelo mio."

"Ancora non so se sei una femmina o un maschio"

"ma ti sento muovere nella mia pancia."

"Vorrei raccontarti una storia, prima che mi svanisca dalla testa."

"Tuo padre e io viviamo in una casa piena di storia e misteri."

"In soffitta ho appena trovato una vecchia e bellissima tenda"

"con la quale rivestirò il tuo lettino."

- Gilles. - Sì ?

Hai detto che il nonnetto non aveva famiglia.

Invece, no. Ha avuto un figlio nel 1974.

Morì di polmonite pochi mesi dopo la nascita.

- Lo stesso anno della madre. - Una cosa orribile ! - Sì.

Sono qui, sì.

"Devi sapere che tuo padre è uno specialista di misteri."

"Scrive romanzi polizieschi, è così che ci siamo conosciuti."

"Voleva finire il suo romanzo"

"e non aveva tempo per tenere in ordine la casa."

"Così mi ha assunta. Sì, tua madre faceva le pulizie."

"Posso assicurarti di non essermi innamorata subito di lui"

"perché tuo padre era un capo davvero esigente."

Margot.

Stai bene ?

Sì.

- Morgane. - Sì ? - Darai il massimo ?

Certo. [NOTIFICA DI MESSAGGIO]

Okay.

"Dove eravamo ? Ah, sì."

"Tuo padre era veramente maniacale."

"Aveva una sua tecnica per piegare le cravatte."

"Un modo tutto suo di stirare le camicie."

"C'era una cosa che odiava più di tutte"

"quando qualcuno toccava le sue carte."

Che fa qui ? Le avevo chiesto di non pulire lo studio.

- E' il suo ultimo libro ? Bello. - L'ha letto ? - Sì.

Non è possibile !

La pago per pulire, non per frugare tra i miei documenti.

Si rilassi. Le ho detto che è bello.

- Sono rilassato. - Andrebbe rivisto un po'.

Così si capisce dopo sette pagine che Boris ha ucciso sua sorella.

- E' sfacciata. Inoltre c'è della cenere sui fogli. - Non è niente !

E' licenziata.

- Okay. - Come sta che è stato Boris ? Non ho scritto il finale.

Mi dispiace, ma c'è la macchia sulla scarpa a pagina 7

il cane che gli ulula contro a pagina 22

e suo padre che si presume sia in America.

E' facile capirlo.

Non mi licenzia lei, me ne vado io.

- Bene, se ne vada. Prego. - Certo.

Non faccia complimenti !

Se pensassi di mandare via lo zio d'America ?

Sarebbe un inizio.

"Dovevi vedere la sua faccia."

"Tuo padre era offeso che avessi scoperto il suo colpevole."

- "Sembrava che non l'avrebbe mai superato." - Ciao !

Ah ! Ciao.

Perdonami. Scusa.

- Siediti, per favore. - D'accordo.

- Ti trovo bene. - Sì, sono gli ormoni.

- Sono incinta. - Sì.

Ho capito.

- Quindi se io sono qui. - Ve la giocate in tre.

Che cosa pensi di fare ? In Inghilterra ci sono medici...

- No, ti fermo subito. Lo tengo. - D'accordo.

Solo per essere chiari.

Sono in libertà vigilata.

Lavoro raccogliendo i mozziconi per nove euro l'ora.

- Non sono nelle condizioni migliori. - Rilassati.

Non sono venuta a chiedermi di sposarmi.

Volevo solo assicurarmi che non ti interessasse.

- Non so che dire. - Ecco fatto.

Ora è tutto più chiaro.

- Dovrei andare. - Certo. - Se faccio tardi, il capo mi rimprovera.

[ROMBO DI MOTORE]

- Se è mio chiamami. - Sì.

Facciamo così.

D'accordo. Ci vediamo.

Tanto non servirà il test del DNA !

(segreteria) "Salve, Timothee Guichard."

"Consigliere del Ministero degli Interni."

- "Lasciate un messaggio." - Ciao ! Sono ancora io.

Ti ho già lasciato diversi messaggi, ma tu non mi rispondi.

Quindi ti lascio un altro messaggio.

Puoi richiamarmi, per favore ? Baci, baci.

- Ciao, ciao. - Mamma mia !

- Se un uomo non ti richiama, non ti merita. - Smetti di seguirmi.

- Mi stai facendo paura. - Devi smettere di tradirmi.

- Ti sei dimenticata di me ? - Non l'ho dimenticato.

La nostra vittima è stata uccisa con l'arsenico.

Considerando il tuo profilo di avvelenatrice seriale

sei in cima alla lista, ma ho una pista.

Suo figlio e sua moglie sono morti lì cinquanta anni fa.

Credo che ci sia un legame con quello che gli è successo.

Smettila di minacciarmi ogni due minuti. Lasciami lavorare.

Okay, ma non mi piace chi non paga i debiti. Stai attenta.

Posso dormire da te ?

No ! E' fuori discussione. Scendi.

Vai via in fretta.

Ti aiuterò, ma io non sono un centro di reinserimento.

Non esagerare. Hai capito ?

Richiamami se cambia qualcosa.

Preso !

Più su, vai più su.

Stop.

Daphne, so che Fred non è qui con noi da molto

ma non ti sembra che sia davvero... - Sexy ?

- Sì, lo credo anche io. - No, lui ha un lato un po'... - Va bene.

- Ti comporti come al solito. - Che cosa ?

- Non ami i nuovi arrivati. - Non è vero.

Come vuoi tu.

Non sei stato carino con Timothee Quando è arrivato.

Anche Morgane non l'hai accolta a braccia aperte.

- Davvero ? - Hai altre qualità.

Credo che dovrei scusarmi ?

Questa è una cosa che riguarda te e il tuo karma.

Oplà !

Ce la faccio.

Bravo, bravo, bravo.

- Bravo. - Fred, ho contattato l'agente

per la libertà vigilata di Marie Boucher. - Aspetta.

- Sono concentrato. - Ho chiamato tutti gli aeroporti

nel caso avesse voluto lasciare il Paese. Non risulta niente.

Perfetto. Grazie.

Poi volevo dirti...

- Sono stato un po' scortese. - Sì.

Volevo anche dirti che le cose cambieranno, mi impegnerò.

Se vorrai chiamarmi "Giles", me lo farò andare bene.

E' bello mettersi in discussione, ti ringrazio tanto.

La Procura mi assilla. A che punto siete con la fuggitiva ?

Ho contattato il suo agente di custodia e chiamato gli aeroporti

nel caso volesse lasciare il Paese. - Molto bene. - Non è emerso nulla.

Gilles, hai novità ?

Io avrei... no.

Ma che c'è ? Va tutto bene ?

Devi rimetterti subito al lavoro.

Abbiamo un'assassina a piede libero.

- Forza e coraggio. - Questo è fatto.

Poi c'è anche...

- Che hai ? Stai bene ? - Sì.

Lavoro, lavoro.

Attento alla scrivania dietro di te.

- C'è questo, poi questo. - Arrivederci.

Era il pubblico ministero. La vittima tre mesi fa

ha chiesto di riesumare il corpo della moglie e del figlio.

La richiesta è stata respinta, è una cosa strana.

(dal registratore) "Dovevi vedere la sua faccia."

"Tuo padre era offeso che avessi scoperto il suo colpevole."

"Sembrava che non l'avrebbe superato."

"Per fortuna la nostra storia non è finita lì."

"Lui si è rimesso a scrivere."

Tenga.

Josephine con il candeliere.

Jean-Luc lo zoppo.

Dianne, Robert, Sidonie.

Sebastien, ma influenzato da Michel.

Gaetan con l'aiuto del binocolo. Il vetro rotto.

Questa volta non troverà niente.

E' tutto occultato.

E' un capolavoro.

Complimenti, non l'ho capito.

- E' sicura ? - Sì.

Forse non ha prestato attenzione.

C'è un indizio al principio del capitolo quattro.

Quando Jean interroga Evelyne.

- Le parla di un viaggio... - Ma chi se ne frega di Jeanne ed Evelyne ?

Lei non crede ?

- Un po'. - Appunto.

("Così tuo padre si è innamorato di me.")

("Che fai con il registratore ?")

("Sto creando dei ricordi per il nostro bambino.")

("Guarda che ho trovato in soffitta.")

("Starebbe bene intorno alla culla.")

("E' bellissima.")

- ("Hai mangiato dell'aglio ?") - ("No, ma non sei stato carino.")

E' fantastico.

- Appena arriva pensi tu all'interrogatorio ? - Fermi !

Non è stata Marie a uccidere il nostro vecchietto, posso provarlo.

Si tratta di un triplice omicidio.

L'assassino ha ucciso sua moglie e suo figlio

e ieri ha finito l'opera. - Di che parla ?

- Non lo so. - Ve lo spiego.

Nel 1974 la moglie e il figlio del vecchietto sono morti.

I medici dissero che si trattava di una polmonite.

Invece erano stati avvelenati con l'arsenico.

- Come fai a sapere che era arsenico ? - Le puzzava l'alito.

Ti faccio sentire la famosa cassetta.

(dal registratore) "Starebbe bene intorno alla culla." - Ascoltate.

- ("Hai mangiato dell'aglio ?") - L'alito d'aglio.

L'alito d'aglio è tipico dell'avvelenamento da arsenico.

L'arsenico è inodore, ma nello stomaco incontra molecole di metile

e si trasforma in trimetilarsina

che ha un odore simile a quello dell'aglio.

- Forse ha mangiato l'aglio. - Non ha mangiato dell'aglio.

Se fosse così

la vittima non avrebbe queste striature bianche sulle unghie.

Le macchie sono queste.

Sono tipiche di chi ha vissuto in zone inquinate dall'arsenico.

Sua moglie e suo figlio sono stati avvelenati.

- Sì. - Spiegherebbe il perché della riesumazione dei corpi.

- Sospettava qualcosa. - Esatto.

- L'assassino l'ha ucciso prima che potesse parlare. - Interessante.

- Sì. - Sì. E' molto interessante.

Comunichiamo al procuratore che sospettiamo di Marie Boucher

per triplice omicidio. - Non avete sentito quello che ho detto ?

- Non può essere stata lei. - Hai detto che nel 1974

a Bouzy-en-Biere ci sono stati altri due avvelenamenti.

La tua amica ha vissuto lì tra il 1955 e il 1975.

- Era la vicina della vittima. - Incredibile.

E' strano perché non me ne ha mai parlato, ma il punto non è questo.

Perché avrebbe dovuto uccidere quella donna e il suo bambino ?

Glielo chiederemo.

L'abbiamo trovata mentre dormiva in un parco.

- Eccola. - Beh...

Che cosa hai combinato ?

Da quale omicidio partiamo ?

Sono tutto orecchi.

D'accordo, andremo in ordine cronologico.

Margot Broussin e il suo bambino Paul.

- Ti dicono qualcosa ? - No. - Incredibile !

Antoine Broussin ?

Non conosci neanche lui ? Eri a casa sua la notte in cui è morto.

Passavo di là e cercavo un posto in cui dormire.

- D'accordo. Quindi per caso. - Sì.

E' un caso strano.

Sua moglie e suo figlio sono stati avvelenati nel 1974

proprio quando tu vivevi lì.

Cinquanta anni dopo ripassi in zona

ed è il suo turno ! Incredibile.

Dai, Marie, fai un piccolo sforzo.

- E' insopportabile. - Sì. - Allora ?

Okay. Non sono andata lì per dormire.

Ma non l'ho ucciso io.

Volevo solo rubargli due o tre cose.

Mi aveva invitato a casa sua quella mattina per parlare.

Ti ha invitato a casa sua per parlare ?

- Sono tornata per rubare alcune cose che avevo notato - Davvero ?

Sei andata a casa sua per chiacchierare ?

Sì. Voleva parlarmi di casa sua e di due rapinatori.

Non ho capito.

- Adesso ci sono anche due rapinatori ? - Sì.

- Uno è anche morto lì dentro. - E' un'idiozia.

- Questa storia non regge. - Non ieri, prima che comprasse la casa.

- Sì. - Vivevo lì accanto quando ero piccola.

Voleva chiedermi se casa sua era pericolosa.

Abbiamo due rapinatori e una casa che uccide.

E' strana la storia dei rapinatori.

Hai molta immaginazione, è quasi meglio di "Harry Potter".

- E' morto qualcun altro in quella casa ? - Non lo so.

Marie, hai un non so che.

- Vado a verificare. - Morgane, non è una buona idea !

Non è una buona idea.

Bene.

Morgane, rifletti.

Devi far uscire la tua amica.

Perché la vittima ha chiesto di questi rapinatori prima di morire ?

"Non l'ho ucciso io."

"Basta bugie. Volevi il bottino tutto per te, vero ?"

"Non l'avrei mai fatto."

"Alban era come un fratello, anche più di un fratello."

"Allora che cosa è successo ?"

"E' tutta colpa mia. Alban era un tipo metodico."

"Aveva pianificato la rapina per mesi, ogni dettaglio."

"Io ho rovinato tutto."

Avevamo detto di aspettare il mio segnale.

Perché non fai mai quello che dico ?

Non potevo sapere che la Polizia era dentro quel bar !

- C'erano i miei appunti. Non sai leggere ? - Gli appunti !

Non hai messo i guanti. Le impronte ? Sei un imbecille !

Smettete voi due. Abbiamo trovato un vicoletto qui avanti.

- Andiamo prima che lo blocchino. - Forse dovremo consegnarci.

- Se diciamo che siamo pentiti, non finiremo in carcere. - No.

- "Peccato confessato mezzo perdonato." - Smettila.

Sono a capo di una banda di idioti.

> Siete circondati. - Dobbiamo andare via.

Muovetevi.

- Forza, alzati. - Vai avanti, ti raggiungo. - Andiamo !

Sei ferito. Maledizione !

Andiamo. Alzati, non ti lascio qui.

"Gli altri due scapparono, ma Alban perdeva troppo sangue."

"Abbiamo visto una vecchia villa abbandonata"

"e abbiamo deciso di nasconderci lì finché non si fosse ripreso."

Scusa per ieri.

Combino sempre guai.

E' colpa mia.

Non dovevo prenderti per questo colpo.

- Allora perché l'hai fatto ? - Non lo so.

Aspetta.

Durante la guerra mia madre era un'infermiera.

Me ne intendo, fammi vedere.

Il proiettile è uscito, dovresti guarire facilmente.

Rifaccio la fasciatura.

- Mmmmmm... - Ti ho fatto male ?

No.

- Che state facendo ? - Ciao, piccola !

Ci nascondiamo perché ci sono dei cattivi che vogliono ucciderci.

- Non dire niente. - Non verrà nessuno a cercarvi qui.

La gente non entra in questa casa per colpa della Dama Verde

ma io non mi spavento.

- Ci denuncerà, devi ucciderla. - Non posso. - Uccidila.

Allora fallo tu.

- Come ti chiami ? - Marie.

Hai un bel nome.

- Quel dolcetto sembra buono. - Ne vuoi ? - Sì. - Sono mille franchi.

E' brava la piccola.

Sai che ti dico ? Ne ho solo dieci. Mi fai credito ?

D'accordo.

Pensi di poterci trovare qualcosa da mangiare ?

- Sì. - E' una bella notizia, brava.

E' lei.

- Che ti succede ? - La Dama Verde.

- Mi sta soffocando. - No, tranquillo.

E' solo una stupida favola sui fantasmi.

Sei congelato.

Aspetta, fammi dare un'occhiata.

Non capisco, eppure la ferita stava meglio. Che succede ?

Torna a dormire.

Hai solo avuto un incubo.

Marie...

La Dama Verde l'ha preso.

Che cosa dici ?

Alban ! Alban !

Alban !

Alban !

[SIRENA]

Marie, chi è la Dama Verde ?

Ah !

- Tu non stai bene. Non sai che ho il cuore debole ? - Rispondi.

Chi è la Dama Verde ? La donna del dipinto di cui hai parlato

ai rapinatori. - La donna che infesta quella casa ?

- E' morta lì e uccide chiunque osi entrarci. - Hai aspettato finora

per parlarmene ? - Tu non me l'hai mai chiesto.

Marie, dobbiamo parlare. Alzati. Che fai qui ?

Che faccio qui ? Stavo solo...

sorvegliando la detenuta. So che le apparenze

non giocano a suo favore, ma stai per fare una sciocchezza.

Hai avuto una nuova intuizione ?

No, ma nella stanza antipanico ci sono dei documenti sulla casa.

Il vecchietto non indagava solo sulla morte del figlio

e della moglie, ma raccoglieva informazioni, perché pensava

che ci fosse un legame tra la casa e le morti. - Aspetta. Sei andata

sulla scena del crimine senza permesso ? - Sì, ma non importa.

- Chi credi di essere ? - Lo chiedi a me ? Tu chi credi di essere ?

- Sei scemo ? Vuoi mandare in galera la persona sbagliata ? - Mi dispiace

che il tuo uomo sia scappato, ma io non sono lui. Sono il tuo capo.

Calmati, se non vuoi un richiamo. Hai capito ?

- Che vuoi fare ? Parla pure. - Giuro che me la pagherai.

- E levati ! - Oh !

Sei sveglia ? Non sei in albergo. Forza. Muoviti !

160...

Te li faccio vedere i miei 160 !

Ora mi calmo e ti chiudo l'indagine in un attimo.

Allora, vecchio mio, che avevi scoperto sulla Dama Verde ?

Un diario privato.

E' interessante !

"16 settembre 1885. Esattamente un anno fa moriva il padrone."

"Nonostante i debiti, la signora Marguerite non si arrende."

"Ha organizzato una serata per trovare l'uomo"

"che salverà la sua proprietà, ma non può comprare un abito nuovo."

Gli abiti di vostra madre che ho trovato in soffitta.

- Sono consumati, ma posso riprenderli. - Oh ! Sono vecchi.

E' triste.

- Oh ! E' deprimente. - Questo vi starebbe bene. E' molto bello.

Sì, è bello, ma... ai tempi di Napoleone forse.

Vuoi che trovi un marito malaticcio ? No ! Mancano di...

non so, di colore... di fantasia. Ecco !

Ho un'idea !

Che ne dici del leopardato ? Sarebbe audace.

Finché sarò in vita, non si vestirà da animale selvatico.

Guarda. Il verde !

Sì, il verde è perfetto. Mi sta bene, vero ? Guarda.

Così... o forse così ! Su, Gilberte

va' a prendere il materiale da cucito. - Mi affretto, signora.

Non avrò i soldi, ma ho belle idee.

"18 settembre. La signora ha fatto scalpore col suo abito."

"Il ricco duca l'ha corteggiata, ma lei ha fatto di testa sua."

Dovrò invitarvi nella mia villa di Saint-Honoré-les-Bains

e mostrarvi il mio palazzo nella capitale.

- A voi piace l'opera, immagino. - Voi sapete chi è quell'uomo lì ?

- Quello alto. - E' il marchese di Quiberon, un nobile squattrinato

che ha dilapidato la sua fortuna nella ricerca medica. - Ah !

Sostiene che siamo circondati da milioni di piccoli organismi

invisibili, che cercano di farci ammalare e crede di essere in grado

di proteggerci. Ho cercato di comprare la sua scoperta.

- L'idiota ha rifiutato. Preferisce mangiare sassi. - Tenetemi questo.

Torno subito.

Signore...

- Il mio cognac non è buono ? - Perdonate, non è il vostro cognac.

- Sono i germi. - I germi ? - Sì. In realtà penso che il cognac

possa eliminarne alcuni. - Pensate che esista un mondo invisibile

intorno a noi, ho ragione ? - Sì, anche se sono minuscoli

più che invisibili.

Con una lente di ingrandimento molto potente potremmo vederli.

E' intrigante.

- Per voi lo sono anch'io ? - Prego ? - Mi sento invisibile...

questa sera ai vostri occhi.

Perdonatemi, sono stato scortese.

Auguste de Quiberon, ricercatore medico... e ospite mediocre.

- Il latte ? - Sì, se lo proteggete dall'aria dopo averlo riscaldato

non si trasforma più. - Ammettiamo che queste piccole creature siano

intorno a noi, pensate davvero che possano farci male ? - Sì.

- Penso che in piccole dosi possano esserci utili. - Davvero ? - Sì.

Credo che ciascuno di noi porti in sé questi piccoli organismi.

- No ! - Sì e ne scambiamo milioni a ogni contatto. - Davvero ? - Sì.

Una stretta di mano, uno starnuto...

un respiro.

E un bacio ?

Sì, un bacio.

"15 novembre. La signora e il marchese sono inseparabili."

"Lei è felice, ma sono preoccupata per i debiti"

"del marchese di Quiberon." - Continuate, mi interessa.

L'agente infettivo della rabbia è mortale...

ma credo che inoculandoci una versione attenuata

potremmo diventarne immuni. - Davvero ?

- E' più che probabile. - Fatemi vedere. - Guardate.

Come disegnate bene.

"I creditori non aspettarono più. Bisognava trovare una soluzione"

"altrimenti la signora Marguerite avrebbe dovuto sposare un altro."

Si arriva a questo risultato. Vedo una sola soluzione.

- Quel vecchio puzzolente ? - Marguerite...

- Non ve ne pentirete. - Ne ho un'altra.

Nemmeno una parola con Auguste, giuratemelo.

Ve lo giuro.

- Volete che li conti ? - No, mi fido di voi.

Vi ringrazio.

Marguerite.

Cosa avete fatto ?

"14 maggio. Il marchese è andato via. Da mesi la signora gli scrive "

"ma non riceve risposta. Il dolore la consuma."

"23 agosto. Il marchese è partito da due anni."

"Dopo aver saputo che lui si è sposato, Marguerite non lascia mai"

"l'abito indossato la sera in cui l'ha incontrato e non mangia."

Basta così, madame. Ora dovete alzarvi. E' tardi

e c'è un sole magnifico.

- "4 ottobre. E' terribile." - Madame.

"Madame non c'era più."

Madame, no.

Madame, per favore... Madame...

No !

[RUMORE DEL VENTO]

- Va bene, non rispondere. - Che stai facendo, Morgane ?

Hai una lista di precedenti lunga quanto il mio braccio.

Hai un movente. Le telecamere ti hanno ripreso.

Pensi che una giuria ti assolverà perché hai deciso di non parlare ?

Adesso la strategia migliore per te è confessare e se collabori

potresti uscire di prigione prima dei tuoi 90 anni.

- Morirai in prigione, Marie. - Adesso lei crolla. - Gilles.

Siete sicuri ? Non corrisponde alle nostre ipotesi. D'accordo.

Grazie. Era il laboratorio. Non c'erano tracce di arsenico

nello stomaco di Antoine, ma erano nei polmoni. L'ha respirato.

- Non è il modus operandi della sospettata. - Come l'ha respirato ?

- Forse... l'aria della casa era avvelenata. - Avvelenata ?

[COLPI DI TOSSE]

Nascosta nelle nostre cose, questa muffa un tempo era un incubo.

Annidata tra tende e biancheria ha causato migliaia di morti nel 1800.

Digerendo i pigmenti dei tessuti il Penicillium Brevicaule secerne

l'arsenico.

[COLPI DI TOSSE]

Guarda che ho trovato in soffitta. Starebbe bene intorno alla culla.

Tieni, ho trovato questo.

Dovrebbe tenerti al caldo.

Gilberte, sono indecisa sul lato. Sta meglio da questo

o da quest'altro ? - Alla vostra sinistra. - Molto bene.

- Forza. Sbrigati, Gilberte ! - Vado più in fretta che posso.

Ho capito.

Madame, per favore... No, madame !

Alban ! Alban !

Morì pochi mesi dopo la nascita, lo stesso anno di sua madre.

- Karadec, cosa fa qui ? - Si alzi, Morgane.

- E' in pericolo. Esca. - No, voglio restare con lei.

- Sta per perdere conoscenza. - No. - Si dimentichi di me. - No.

Morgane ! Morgane ! [COLPI DI TOSSE]

[COLPI DI TOSSE]

[SIRENA]

Morgane !

Oh ! Oh !

Gilles...

- Ti prego... - Pronto ?

Mandate subito un'ambulanza.

- E' colpa di un fungo, se quelle persone sono morte ? - Sì, il...

- Il Peni... - Peni... - Penicillium. - Penicillium !

(insieme) Penicillium Brevicaule. - Sì. - E' una muffa che si trova

sui muri delle vecchie case. - E' innocua, ma attaccava tessuti

e parati del XIX secolo. All'epoca usavano l'arsenico nei pigmenti

soprattutto quelli verdi. Il fungo attacca l'arsenico, lo assorbe

e poi lo rilascia nell'aria come arsina, un gas tossico.

- Può diventare letale. - Sì, lo dicevo anch'io.

Soprattutto se i tessuti contaminati sono usati per farne coperte

culle o vestiti. - E l'ultima vittima ?

Si è rifugiato nella sua stanza antipanico, larga 12 metri quadri

chiusa ermeticamente, che conteneva tessuti da anni, così ha raggiunto

la dose fatale in poche ore. - Esatto, un fungo serial killer.

- Ho fatto... abbiamo fatto bene a insistere. - Un lavoro di squadra.

Beh... è chiaro. Vado a liberare la sospettata. Gilles...

finisci tu di redigere il rapporto. - Sì.

[SQUILLI DEL CELLULARE]

- Scusatemi. - So che non vedi mai il male nelle persone

ma devi stare attento a Fred. - Lo so. - Sh ! Fidati di me.

Te lo spiegherò, ma non mi piace quell'uomo. Ha qualcosa che non va.

- Grazie mille. Era l'ospedale. Morgane sta bene. - Sì !

E il bambino ?

Quale bambino ?

Quanto sono buone le tue lasagne ?

- Sono molto difficili da battere. - Una porzione per la sopravvissuta.

- Hai rischiato di morire, ma Ludo ti ha lasciato il divano. - Grazie.

- Chi ha fatto le lasagne ? - Tu. - Ringraziate ? (insieme) Grazie.

Mentre tu rischiavi la vita, ho fatto progressi nella ricerca.

E' venuto fuori che Timothee è in vantaggio di tre gettoni.

Ti ha richiamato ? Tu hai richiamato ?

- Mamma, stai bene ? Devo chiamare il dottore ? - No, sono solo stanca.

- Va bene, ne parliamo dopo. Non è urgente. - Okay.

- Sono davvero buone le tue lasagne. - Sì. Sono il re delle lasagne !

Si dimentichi di me.

- Pronto ? - Ciao, poliziotta. Grazie per il tuo aiuto.

- Marie ? Hai avuto un cellulare per tutto questo tempo ? - Sì.

- Non preoccuparti di quel bastardo, me ne occupo io. - Chi intendi ?

Ah !

Muori, infame !

A cura del Servizio Sottotitoli RAI

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