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Original subtitles

[RUSSA]

Maledizione !

E' mancata la luce, la sveglia non ha suonato !

Tutti in piedi, siamo in ritardo !

Sbrighiamoci, siamo in ritardo ! Avanti, alzati !

- Che succede ? - La sveglia non ha suonato.

Vesti tua sorella, per favore !

Mi scusi, arriverò leggermente in ritardo.

- Che ore sono ? - Le 8,10.

Avevo un appuntamento alle 8,30. Arriverò alle nove, al massimo.

Cosa ? Alle quattordici ? No ! Come faccio al lavoro ?

No, non glielo posso dire. No, non mi danno i permessi.

Sono una consulente. Una consulente è come un lavoratore autonomo.

Esatto ! Questo vuol dire che non avrò il congedo di maternità.

Vengo lì, sarà più semplice. Arrivo subito.

-Cos'è questo appuntamento ? -E' l'ecografia del primo trimestre.

- Ho faticato tanto per averla. - Ecografia ?

Ci devo andare. Metti a posto questo, per favore !

- Buona giornata ! - Lo vuoi tenere ?

Ok. Ascolta, tesoro.

La mamma è in ritardo

quindi ora ti sistema tra le braccia del papà.

Eccoti qui ! Fatto.

- Buona giornata ! - Morgane, non posso neanche camminare.

- Chiama mia madre ! - Mamma, si tratta di un bambino.

- Non è una cosa da prendere alla leggera. - Sì, senza dubbio

ma ne parliamo stasera, perché adesso devo teletrasportarmi.

Ok, buona giornata !

Sbrigatevi ! Passate !

- E' un posto riservato al personale ! - Cosa ?

Quel posto è riservato al personale !

Sono la dottoressa Montgomery, il nuovo neurochirurgo.

Ho un trapianto di cervello che mi aspetta. Ok ?

Ecco fatto !

Buongiorno. Mi scusi, la maternità dov'è ?

Si metta in fila, per favore !

Ah !

- Mi scusi, mi dice dov'è la maternità ? - Non posso.

Scusi. Ok, grazie mille.

Scusatemi, vi dispiacerebbe farmi passare ?

- Sarei incinta. - Anch'io. Deve fare la coda.

Sì, d'accordo, ma è il quarto figlio che aspetto.

Capisce ? La mia cervice può cedere.

- Prima ! - Incredibile !

Bene. Cavolo !

- Ah ! - Ehi ! Ci si rivede !

Buongiorno, dottoressa. L'operazione è andata bene ?

Sì, sì, un successo.

Allora, sì...

Oltre a essere un chirurgo, sono anche una donna incinta

e questa mattina avevo l'appuntamento per l'ecografia, solo che...

La faccio breve. Intervento d'urgenza a cuore aperto

abbiamo rischiato di perdere il bambino, ma l'ho salvato

e tutto è andato bene. Ha ragione, ho fatto un po' di ritardo. Sì...

Ok. Ok, ok.

Sono nei guai, ho nascosto la gravidanza.

Forse uno dei miei colleghi è il padre.

- Non posso arrivare in ritardo o mi licenziano. - Sì, ma...

Ha chiesto il trasferimento senza consultarmi

dopo tutto ciò che abbiamo passato. Di me non gliene frega niente.

Non parliamo del bambino ! Lei può dirmi che lui non lo sa

ma ho provato tante volte a dirglielo.

E' vero che sono tre i potenziali padri

ma io me lo sento ! - Avanti il prossimo !

- Devo fare l'ecografia. - Sono le 8,50, l'appuntamento è passato.

- Va bene. - Deve rifare la fila al banco di accettazione.

- Ma... - Buongiorno. Il dottor Bubé ci ha convocato senza appuntamento.

- Aspettiamo da mezz'ora. E' qui ? - Dovrebbe essere arrivato. Venite !

- Vi accompagno. - No, aspetti ! C'ero prima io !

Chiedo scusa. C'è qualcuno che scambierebbe il numero con me ?

Io sarei incinta. Perdonatemi, ma...

[VOCIARE INDISTINTO] Dottor Bubé !

Chiamate la polizia ! Presto !

Dottor Bubé ! Chiamate la polizia !

La Scientifica è arrivata.

Stanno ispezionando la scena del crimine.

Sono ben venticinque anni che lavoro per lui.

Dirigeva lui il reparto di procreazione assistita.

Ha aiutato così tanta gente !

Capisco.

Dobbiamo avvisare uno dei suoi familiari ?

Suo fratello e la sua ex moglie.

- Io... - Non ha figli ?

No, lui diceva che la sua missione

era quella di aiutare gli altri ad averne.

I pazienti che erano qui stamattina ci sono ancora tutti ?

Sì.

Sì, la vigilanza dell'ospedale li ha fatti fermare.

Sono di là, con il suo collega.

Sì, ci aveva convocato stamattina.

Ci seguiva dalla fecondazione assistita.

E' grazie a lui che sono rimasta incinta.

Prima di lui, avevamo consultato molti specialisti

ma non era andata bene. - Capisco, grazie.

Ho solo bisogno dei vostri recapiti.

- Li ha già. - Glieli abbiamo già dati.

E' vero !

Mi dispiace, sono stanco. Ho dormito male.

- Il nostro ispettore se ne va e siamo tutti sotto shock. - Pss !

Torno da voi tra un attimo.

- Che ci fai tra i testimoni ? - Io...

Ti aspettano sulla scena del crimine. Ho capito !

- La tua prima ecografia. - Sì.

- Non lo sa nessuno ? - No.

Seguimi, prima che gli altri ti vedano !

Eccoci, ho ritrovato Morgane.

E' passata per la Madeleine. Incredibile !

Tutti sanno che la mattina non si prende la Madeleine. No ?

- Be', no. - Sarà anche un genio

ma poi non sa neanche usare un navigatore.

Dico bene, ispettore ?

Pensavo di aver visto la sua auto qui nel parcheggio.

Ok, va bene, mi ha trovato. Perfetto !

Ero qui per un semplice Pap-test.

Ecco fatto ! Ho dovuto raccontare i fatti miei.

Io le chiedo: "Perché lei è ancora qua ?"

No ? Bene. Allora ?

Me ne andrò alla fine dell'indagine.

Il tempo per il passaggio di consegna all'ispettore Prigent.

- Di già ? - Sì.

Bene. Forza, non perdiamo tempo !

- Com'è morto il dottore ? - Abbiamo appena finito con Boneman.

Non rispiego ai ritardatari. Lo leggerete nel rapporto.

Scusate per il ritardo. Ho fatto un errore.

Sono passato dalla tangenziale. C'è stato un incidente.

Alcuni ricci hanno attraversato al momento sbagliato.

I soccorsi non arrivavano.

Ho dovuto fare il bocca a bocca e il massaggio cardiaco.

Poverini ! Davvero triste.

Ne ho salvati alcuni, ma non tutti.

- Sta scherzando ! - Come ha detto il medico legale

dai primi accertamenti, la vittima ha ricevuto

un colpo violento alla nuca.

L'assassino ha usato questo estintore.

Potrebbe indicare che l'omicidio non è premeditato.

Dalla violenza del colpo, l'assassino dev'essere molto forte.

Il rigor mortis ?

E' morto stamattina presto.

Dalle prime testimonianze, il dottor Bubé era molto apprezzato.

- Sembra non avesse nemici. - Non è vero. - Come ?

Secondo me, il dottore aveva delle inimicizie, come le chiama lei.

Oggi pomeriggio aveva un appuntamento con un certo signor Lopez.

Correggetemi, se sbaglio, ma è piuttosto raro

che i mariti vadano dal ginecologo al posto delle loro mogli.

Indovinate ! Il signor Lopez non è un paziente

ma è l'avvocato dell'ospedale.

- Credo che il dottore fosse in causa contro qualcuno. - Niente male !

- Immagino che Céline ti abbia avvertito. - Su cosa ?

- Del 160 di QI. - Sì, è pazzesco.

- Vi fa risparmiare tempo. Fantastico ! - Sì.

- No, era troppo forte. - Sì, dipende.

Fred ha parlato con l'avvocato dell'ospedale.

Come sospettava Morgane

una coppia ha intentato una causa contro l'ospedale.

Soprattutto, contro il medico.

Il caso sembra piuttosto serio.

Telefonate moleste al dipartimento, un gran numero di raccomandate

poi avvocati, eccetera.

- Le stiamo aspettando, dovrebbero arrivare a momenti. - Sì.

"Le". Ehi, Gilles, sei con noi ?

"Le". E' una coppia di donne. Ti dà fastidio ? E' un problema ?

No, per niente.

E' solo che è l'ultima indagine dell'ispettore

e cerco di fissare questa immagine.

D'accordo, ok.

Pss ! (sottovoce) Ti hanno chiesto

se volevi il suo posto, prima di trovare qualcun altro ?

- No. - Daphné, trovato niente nei video ?

- Daphné ? - Niente di utile. Il sistema di sicurezza

è stato vandalizzato sei mesi fa

e anche la telecamera del dipartimento.

Facciamo progressi. Tu, 160 ? Hai qualche coniglio nel cappello ?

- Un'intuizione ? Qualcosa di geniale ? - No, niente.

Niente. Fantastico !

Ok, bene. Vado a vedere se le sospettate sono arrivate

poi, se vi va di lavorare, chiamate, mandate un messaggio, un'e-mail !

Mi dispiace molto che abbiate saputo del mio trasferimento così.

Volevo... Anzi, avrei dovuto dirvelo prima.

Sì, è stato un po' brutale !

Lo so, Gilles, ma sono certo che andrà bene.

L'ispettore Prigent ha la mia fiducia.

Ora, però, abbiamo un caso da risolvere, l'ultimo insieme.

Ditemi, posso contare su di voi affinché diate il massimo ?

Gilles ?

Daphné ?

- Morgane ? - Che c'è ?

- Ha intenzione di dare il massimo ? - Certo.

Ok.

Grazie.

Scusi, ma io non capisco davvero che ci facciamo noi qui

il dottor Bubé... - Il dottor Bubé è morto

è stato assassinato questa mattina.

Accidenti.

Quindi, ci considerate delle sospettate ?

Secondo l'ospedale, avete avviato un procedimento contro il dottore

perché ?

Eravamo stufe di ricevere rifiuti.

- Già. - Volevamo un figlio da anni

e, quando per noi hanno reso legale la fecondazione assistita

ci siamo mosse. - Siamo state da specialisti

ma non è stato così semplice.

Quando nominavo Zoe, improvvisamente non c'erano più posti.

Una coppia di lesbiche non è molto importante.

Però, quello che si è comportato peggio è stato il dottor Bubé.

- Che cosa intende dire ? - Pensavamo che con lui

sarebbe stato diverso, aveva una buona reputazione.

- Morgane, stai sporcando ovunque. - Sì, lo so.

Ho rovinato tutto il vestito.

Che nervi, cavolo.

Dovrei acquistare un portafortuna.

- Sì ? - Certo.

Ludo ha la gamba rotta, stamattina è saltata la corrente

un dottore si fa uccidere il giorno della mia ecocardiografia.

- Problemi al cuore ? - Sì.

Volevo farmi controllare stamattina, figurati

non ne va bene una. - Ti ci vuole un portafortuna.

Dopotutto, doveva succedere.

- Cosa doveva succedere ? - Il tuo karma negativo.

Sei stata così egoista nella vita

che a un certo punto è normale che il destino ti si rivolti contro.

Quindi, io sarei stata egoista ? Che sciocchezze.

Non è il mio karma, si tratta solo di sfortuna.

- Si chiama sfortuna, può capitare. - Sei sicura ?

Se fossi in te, starei attenta.

Di solito, il karma negativo si manifesta tramite un messaggero

e può assumere la forma di un barbagianni, o di un coyote

a volte di una murena, è più raro ma succede.

(video) Certo, è vero, eravamo scoraggiate

perciò ero diffidente

e non ho accennato di Zoe durante i primi consulti.

- Ha detto di essere single ? - Una single eterosessuale.

Poi, abbiamo deciso che sarei andata da sola alle visite

il dottor Bubé era molto ottimista per l'impianto.

Tutta la situazione era incoraggiante.

Sì, fino al giorno dell'impianto.

Quella volta, sono andata con Zoe

e, quando ci ha visto insieme, ha detto che era dispiaciuto

ma purtroppo nessuno degli embrioni era idoneo.

Quando abbiamo chiesto spiegazioni, ci ha mandate via.

Sono 6 mesi che non lo sentiamo.

Aspetta, 6 mesi ? Ha detto 6 mesi ?

Daphne, il sistema di sicurezza non funziona da 6 mesi.

- Abbiamo gli ultimi video ? - Sì.

Non ho mai creduto alla scusa dell'embrione.

Non si può cambiare opinione improvvisamente.

Merita un processo per discriminazione.

Non certo la morte.

Ok.

Le sospettate parlano di quella data

il sabotaggio è avvenuto quel giorno.

Ehi ! Quei due dottori là.

Non notate niente di strano ?

I loro camici. Non notate niente ?

- No. - Bene.

Come sapete, fin dall'antichità

i medici indossano il bianco.

Simbolo di purezza.

Poi, in termini pratici, è più facile da lavare

un po' di candeggina e oplà. Belli, vero ?

Però, poi, dopo due guerre mondiali

visto che c'erano parecchi schizzi di sangue

risultava che sui camici bianchi... - Restavano le macchie.

Esattamente.

Così, per evitare di sembrare garzoni di macelleria

qualcuno ebbe la brillante idea di passare ai camici verdi

non so se l'avete notato, ma il rosso sul verde si vede meno.

Però, il verde non sta bene a tutti.

Poi, durante gli anni sessanta

sono apparse le prime serie televisive mediche

solo che il bianco, in TV, spara un po' troppo negli occhi

perciò, si è optato per dei camici blu.

- Sophie, prendi la barella ! - Subito, dottore.

Arriva o no questa barella ?

Non è male il blu, ed era così bello

che fu utilizzato nella quotidianità

specialmente in sala operatoria, perché lì la luce è troppo forte

e il colore blu dà meno fastidio del bianco.

Così, negli ultimi anni, in molti ospedali

i camici bianchi sono riservati agli assistenti, come Marie-Line.

Significa che quei due ragazzi sono assistenti medici.

- Allora ? - Guardate i loro colletti.

- Perché ? - Sono colletti da ufficiale.

Il collo deve essere a V.

Vuol dire che non fanno parte dell'ospedale.

- Sì. - Significa che, 6 mesi fa

erano lì in incognito

il sistema di sicurezza è andato KO.

- Esatto. - Effettua un riconoscimento facciale.

Enzo Collard, 29 anni

quattro condanne per vandalismo e violenza.

E' ossessionato dai diritti degli animali

ha molte proteste al suo attivo

in particolare nelle macellerie e nei mattatoi.

- Aspetta, io lo conosco. - Che vuoi dire ?

Sì. L'ho quasi investito stamattina

era nel parcheggio con un altro ragazzo.

I miei colleghi procederanno con le verifiche.

Per ora, vi chiedo di restare reperibili.

- Certo. Arrivederci. - Grazie.

Arrivederci.

- Non hanno alibi, ma... - Un attimo.

Grazie mille, bene. L'ospedale conferma l'incidente

di 6 mesi fa, due uomini si sono introdotti

e hanno sabotato un'incubatrice del reparto.

Sono stati distrutti vari embrioni, compresi quelli delle sospettate.

L'ospedale ha messo tutto a tacere per proteggere la reputazione.

Brava, Daphne. Ben fatto.

- Che sta succedendo ? - Due sospettati. Enzo Collard

leader di un collettivo contro la supremazia degli umani

un altro non identificato

hanno lasciato l'ospedale dopo l'omicidio.

Due militanti antispecisti. Perché l'ospedale ?

Glielo chiederemo, ma prima dobbiamo prenderli.

I colleghi hanno trovato Collard.

Lavora al giardino zoologico, al momento.

Sì ! Ben fatto, complimenti.

- Ci tenete informati, vero ? - Vi raggiungo anch'io.

- Squadra, con me. - D'accordo, nessun problema.

Porto notizie.

Enzo Collard e il complice lavorano qui.

- Ok, bene. - Ho parlato con la signora della manutenzione

che mi ha detto anche che i due tengono pulite le gabbie

da un po' di tempo.

Ho l'impressione che non siano qui per liberare i panda o gli oranghi.

- Bene, andiamo ? - No, aspetti.

Troppa gente, è rischioso.

Aspettiamo che escano dal lavoro e li interroghiamo qui fuori.

Che noia.

Dici sul serio ?

Non sappiamo come potrebbero reagire

l'ultima cosa che vogliamo è avvisarli che siamo qui.

Di sicuro avvisare la gente è qualcosa che a lei non piace fare.

- Prego ? - Niente.

Non ho capito.

Però, ha ragione Morgane, ora vorrei chiedertelo.

Hai mai spiegato perché te ne vai ?

E' vero, Adam, questa è una bella domanda.

- Desideravo una nuova sfida. - Davvero ?

Come quella di avere rispetto delle persone

e non farsi trasferire di nascosto ? - Sì, per esempio.

O come lavorare in piena fiducia

senza la paura di un tradimento alla prima occasione.

Sì, o la sfida di dare una seconda occasione

e non darsela a gambe al primo sbaglio. - Cavolo.

Penso di aver toccato un nervo scoperto.

- No, per niente. - Comunque, mi spiace.

- Non sentirti in colpa. - Ok.

Io do seconde possibilità, e anche terze.

Quarte, quinte, decime, centesime

e perfino millesime, Morgane.

Poi, uno si stanca.

Uno si stanca.

Ehi ! Fermo, polizia !

Fermo ! Fermati !

Sbrigatevi, passate !

Ehi ! Tu, non muoverti ! Non ti muovere, non scappare !

- Che fa ? - Non scappare, ti ho detto !

Fermati !

- Morgane ! - Non scappare !

Mani in alto !

Vieni qui, ti ho detto ! Fermati !

Mani in alto !

Ehi, mani in alto !

Mani dietro la schiena !

Basta, fermati !

Vieni qua !

Ora vedi.

Merda.

Fermati !

Non ce la faccio più !

No, no ! No !

Polizia ! Si muova !

Fermo !

Fermo, polizia !

Sei sordo ? Voglio parlarti.

Allora, sei sordo ?

Fermo !

Vieni qui. Vieni qui !

Sta' fermo.

Preso !

Mani dietro la schiena !

Tu e il tuo amico vi siete infiltrati nell'ospedale due volte

anche stamattina, per fare cosa ?

- Perché... - Il famoso...

Lo spettacolare, lo straordinario, l'onnipotente Enzo Collard.

Il re delle azioni fulminee.

Cofondatore del FAA

Fronte d'Azione Antispecista. Fronte d'Azione Antispecista !

Bel nome. Personalmente, trovo che non sia un granché

ma, quando sarai in prigione, avrai tutto il tempo

per trovare di meglio.

Sai, in fondo sono pienamente d'accordo con te.

Quello che viene fatto agli animali è abominevole, davvero.

Però, non capisco una cosa.

In che modo vandalizzare un ospedale

migliorerebbe la loro sorte ?

Avanti, spiegalo.

- Siamo in stato di fermo ? - Sì.

Ve lo chiedo perché, secondo l'articolo 66 comma 1

del codice penale, che voi dovreste conoscere

non sono obbligato a rispondervi.

Sì, ma il rifiuto a collaborare può essere considerato una prova.

Sei mesi fa, avete sabotato un'incubatrice

contenente gli embrioni di una ventina di coppie.

- Perché lo avete fatto ? - Le persone, per nutrirsi

uccidono miliardi di animali ogni giorno.

Non sarà un dramma se saremo 15 in meno su questo pianeta.

In effetti, ti capisco, per te uccidere un medico

è una sorta di gesto ecologico, vero ?

Da' un'occhiata, guardalo bene.

Ora, ci dirai quello che è successo.

Siete entrati nello studio, vi hanno scoperti

siete andati nel panico, e poi è degenerato.

Non l'abbiamo ucciso.

Non l'abbiamo ucciso e non risponderò alle domande.

Ahi, ahi, ahi.

Non si mette affatto bene.

Non si mette affatto bene.

Hai appena 18 anni, non hai precedenti

quindi, se il tuo amico t'ha trascinato in questa situazione

e hai voglia di uscirne, devi aiutarci.

Non ho niente da dirvi.

Le sto dicendo che devo assolutamente prenotare di nuovo l'ecografia.

Sì, certo, ha visto la mia data di nascita.

Lo so, non sono di primo pelo, perciò è meglio fare un controllo.

- Cos'è ? - La lista.

La lista delle spese, sono 3600 euro.

No, non mi metta in attesa ! E' già la seconda volta.

- Mi ascolti ? - Che c'è ? - La lista delle spese.

Sono 3600 euro. Potevi restare incinta

prima di vendere il passeggino di Chloé.

Comunque, spera che sia femmina

perché, se sarà maschio, dovremo ricomprare tutti i vestiti.

- Pronto ? - O lo vesti con colori neutri.

- Che cos'è questo odore ? - C'è un incendio in cucina.

Come sarebbe a dire, un incendio ?

Stiamo bene, ma con la gamba rotta potevo morire.

Per i pompieri, è stato un falso contatto.

Proveniva dal tostapane di Gilles.

Questa cosa del tostapane è strana. Da quando ti sei trasferita

non lo trovo più.

Sicura che non l'hai portato con te ?

Dopotutto, doveva succedere. E' il karma negativo.

Il karma negativo trasforma quello positivo. Il karma.

(vivavoce) Reparto maternità, a breve le risponderemo.

[TUBARE]

Che c'è ?

Gliel'avrei riportato, il suo dannato tostapane, ok ?

Glielo restituisco, ma adesso smettila !

Comunque, lui è allergico al glutine

quel tostapane era una bomba a orologeria per lui.

Forse, gli ho anche salvato la vita. Chiaro, pennuto ?

Sul serio ? Sto parlando a un piccione tutta sola.

A proposito, adesso vattene

e non sporcare più la mia macchina.

(vivavoce) Reparto maternità, a breve le risponderemo.

- Reparto maternità, buongiorno. - Sono qui.

Avete risposto. Salve, è facile contattarvi.

- Non mi sente ? - Sì, la sento.

- Riattacco. - Non riattacchi.

Non lo faccia ! Pronto ?

Oh, no.

No ! No ! No !

Come dicevo a sua moglie, ci sono due sospettati.

Qualcuno li ha visti nell'ospedale ieri mattina.

Lei ne riconosce qualcuno tra di loro ?

Il 2 e il 5.

Li abbiamo visti quando siamo arrivati.

Uscivano dallo studio del dottor Bubé.

Ne è sicuro ?

Si ricorda che ora era ?

Circa le 8,15.

Gilles, riporta i due sospettati in cella

prenderemo la deposizione del signor Gesabel.

Grazie.

Daphne, puoi ristamparmi i due verbali dei sospettati ?

Sì.

- Che c'è ? Che succede ? - Si è inceppata la carta.

Come mai ?

- Che fai ? E' disgustoso. - No, smettila.

- Sono escrementi di piccione ? - Smettila.

- E' un uccello del malaugurio. - Ho detto di smetterla !

Parlavo col procuratore, come va il riconoscimento ?

I testimoni hanno visto i sospettati entrare al momento dell'omicidio.

- Si sa qualcosa sul movente ? - Scusi, me lo presta un secondo ?

- Che sta facendo ? - Glielo rido subito.

Lo sapevo ! Fermi, non muovetevi.

Mi tenga questo.

- Morgane, sei impazzita ? - Sì, un po'.

Un po', perché il nostro sospettato qui presente

è uno dei bebè di Bubé.

Voglio dire che, all'interno dello studio del dottor Bubé

c'è un muro ricoperto dalle foto dei bambini

che ha contribuito a far nascere.

Tra i poppanti, spicca un certo Alain

nato nel 2005, capito ?

Non so voi, ma io non conosco nessun Alain

che abbia meno di 18 anni, e c'è un motivo.

La popolarità di questo nome

è crollata rispetto agli anni cinquanta

quando ne nascevano 25.000 l'anno.

Per darvi un'idea più concreta

durante il 2005, su 800.000 nascite

erano solo 73 gli Alain

quindi, la probabilità che ce ne sia uno da Bubé

è di 1 su 10.000.

Molto bene. Non so cosa le sia preso, scusatela.

- Gilles. - Se a questo aggiungiamo

che il nostro sospettato è nato l'8 marzo

come quell'altro piccolo Alain

allora diventa...

una possibilità su 3.650.000.

In pratica, è lo stesso neonato, e se ancora non mi credete...

c'è la voglia.

Tira di nuovo su i pantaloni del sospettato, per favore.

Finalmente.

E' vero ciò che dice ? E' nato grazie al dottor Bubé ?

- Sì. - Allora perché ce l'aveva con lui ?

Perché ha ucciso mia madre.

Questa è tua madre ?

Avevo 8 mesi quando è morta.

Mio padre diceva che aveva dei problemi al cuore

ma un giorno lo sentii parlare della chemio.

Mi disse che la mamma aveva avuto un cancro al seno a inizio 2000

e che, due mesi dopo la mia nascita, era ricomparso.

Mi dispiace, ma non capisco cosa c'entri il dottor Bubé.

Già, anch'io non l'ho capito subito.

Però, ho cercato su internet.

Il suo cancro era ormonodipendente.

Dato il suo profilo, una gravidanza era controindicata

e la fecondazione in vitro era un suicidio.

Aspetta, mi stai dicendo

che il dottor Bubé ha causato la morte di tua madre

aiutandola a restare incinta ?

Non è stato un incidente, sapeva cosa faceva.

A lui non importava, era il dottore che fa i miracoli

il dottore dei bambini, conta solo questo.

A 18 anni, ho provato a contattarlo.

Volevo che mi chiedesse scusa.

E ?

Non mi ha nemmeno risposto al telefono.

Non sapeva nemmeno chi fossi.

E' allora che hai deciso con Enzo Collard

di andare in ospedale per affrontarlo ?

Volevo i fascicoli di mia madre e dimostrare ciò che aveva fatto.

Ho conosciuto Enzo a una manifestazione.

Gli ho spiegato che non volevano inviarmeli

e si è offerto di aiutarmi.

Ho distrutto io l'incubatrice, non lui.

Non siamo riusciti a entrare nello studio per rubare le cartelle.

Questo sei mesi fa, ma ieri, invece, ci siete entrati.

Cos'è successo ? Hai visto il dottor Bubé

e ti sei voluto vendicare ? - Non l'ho ucciso io.

Alain, vi hanno visti restare per cinque minuti nello studio.

Anche se non l'avete aggredito, cosa avete fatto lì dentro ?

[BUSSANO]

Alain si rifiuta ancora di parlare.

Spero che il suo avvocato lo convinca a collaborare.

Ottimo. E le accuse al dottore per ciò che ha fatto a sua madre ?

- Hai potuto verificare ? - No, ma ho contattato l'ospedale

per avere la cartella, ma non è possibile consultarla

senza un mandato. Segreto professionale.

- Te ne stai andando ? - Sì. Peccato che si debba aspettare

il mandato del giudice per fare qualunque cosa.

- Ora me ne vado. - Peccato, sì.

"Peccato" ? Beh, sì, peccato.

Vedo se il procuratore distrettuale può fare qualcosa.

Perfetto, grazie.

Sembra simpatico Fred.

Eh ? Un po' impulsivo, ma...

- Dinamico. Motivato, direi. - Sì, lo penso anch'io.

E va d'accordo con Morgane.

Ok, vanno d'accordo. Allora ?

- Voglio dire che vanno molto d'accordo. - Meraviglioso.

Forse lui non mi mollerà da un giorno all'altro

per delle misteriose "differenze inconciliabili"

"con la sua collaboratrice". Mh ?

E' un vero peccato, c'eravamo quasi.

Eh, sì... è un peccato. Vedi, è...

No, il mandato, il giudice... sì.

- Non abbiamo scelta. - Peccato.

[SQUILLO A VUOTO DEL TELEFONO]

(sottovoce) Pronto ? - Eh, Fred. - Ciao.

Il software per i verbali ancora non funziona ?

Non trovo l'interrogatorio di Collard nella procedura.

Cavolo... devo averlo messo nello zaino quando sono uscito.

- Te lo mando via mail ? - Perché sussurri ? Dove sei ?

No, niente... Sto solo controllando una cosa.

- Ci sentiamo domani. Ok ? (sottovoce) Dai, sennò ci trovano !

Andiamo !

[MUSICA DA FILM DI SPIONAGGIO]

[MUSICA DA FILM DI SPIONAGGIO]

[MORGANE ESCLAMA]

[MUSICA DA FILM DI SPIONAGGIO]

(sottovoce) Vai, vai, vai !

Vai !

Vai, vai, vai !

Ce le ho !

[SILENZIO]

E' chiuso... maledizione.

Aspetta.

Sì ! Allora...

- No... - No...

Trovato, è questo.

- Dividiamo ? - Sì. - Ecco, a te.

Ok...

- Posso farti una domanda ? - Sì.

Cosa c'è fra te e l'ispettore brontolone ?

Ho percepito una certa tensione. Sbaglio ?

Non c'è niente. Non andiamo più d'accordo, tutto qua.

Ok, avete dormito insieme e non è stato bello.

- Lo capisco, è deludente. - Guarda.

Forse il fascicolo è stato falsificato.

Vedi quei due buchi ? Sono le analisi del sangue della madre.

Sì. - E' come se l'avessero spillato

staccato e poi ri-spillato. - Hanno cambiato una pagina.

Sì, ma quale sarà ?

Tocca questa. Non è della stessa qualità.

E' molto sottile e ruvida, mentre il resto è stato stampato

su carta molto spessa e lucida. Quella che utilizzano i laboratori

privati per giustificare il prezzo indecente delle analisi.

- Ok... - Questa, quella scadente

viene da un posto che non ha un soldo. - Ok.

- Quel posto è... ? - L'ospedale pubblico. - Esatto !

Perfetto ! Dunque, aspetta...

Questo è il foglio che indica i marcatori tumorali.

Quindi, il ragazzo ha ragione. Il dottor Bubé sapeva

che sua madre aveva avuto un tumore prima della fecondazione.

E' responsabile della sua morte e ha falsificato questi per salvarsi.

Comunque, ti sbagli, non ho mai dormito insieme al super-poliziotto.

- Rimettiamo tutto a posto... [BUSSA]

Accidenti ! Mi hai spaventato.

Ciao.

Che ci fate qui ?

- Qui ? - Beh, noi... verifichiamo.

Esatto, verifichiamo perché l'ospedale ci ha chiamati.

Sembra che abbiano spulciato tra le cartelle cliniche

del dottore e volevo verificare con Morgane...

Fred, adesso basta. Morgane, le va di parlare ?

Beh, non so, perché abbiamo delle verifiche da fare, quindi...

Sì, ma abbiamo finito. Vi lascio soli. Ok ?

- Vado a fumare una sigaretta. - Davvero ?

- Buona fortuna. - Ma...

Ispettore...

Allora... dunque... mi dica pure.

E' qui da due giorni e già lo trascina nei suoi casini ?

- Seguiamo una pista. Va bene ? - Non va bene.

Vi siete introdotti in un ospedale e avete violato delle leggi.

Non ci sarò più io a coprirla ! Finirà per farsi licenziare.

E' lei quello che se ne va come un codardo, può infilarsi

le sue lezioni... - Io sarei un codardo ?

- Sì. - Dopo quello che ho fatto per lei ?

Ho stravolto la mia vita, Morgane !

Per lei !

Ora non so nemmeno se la nostra storia era sincera.

[BIP ELETTRONICO]

[RUMORI OLTRE LA PORTA]

Ha chiuso a chiave !

[BIP ELETTRONICO]

- Cos'era quel rumore ? - Viene da là.

[BIP]

- Accidenti. - Una bomba.

E' un rilevatore di vibrazioni.

Deve averlo innescato quando ha sbattuto il cassetto.

Ecco che facevano Enzo e Alain nello studio.

Piano...

Ehi ! Ehi !

- Siamo bloccati ! - Accidenti !

- C'è qualcuno ? - Le finestre sono sbarrate !

- Non possiamo aprirle. - Aprite la porta !

Siamo in trappola... Ho un'idea, chiamo Fred.

Fateci uscire ! Non è possibile... siamo chiusi dentro con una bomba !

Due minuti e 46... rispondi !

Perché non mi risponde ! Ok... chiamo gli artificieri.

- Non arriveranno in tempo. Dobbiamo disinnescarla. - Non possiamo !

- Non l'abbiamo mai fatto, né io né lei ! - Improvviseremo.

Allora, aspetti...

Sì, ce l'ho ! E' di elettronica di base

non è troppo complicato. Ho guardato McGyver a sufficienza

per sapere come funziona. Bisogna tagliare

la corrente che va al detonatore.

Non quella del rilevatore, altrimenti esplode. Può succedere.

Pensa... pensa... dovrebbe essere il filo blu. Sì.

- E' quello... - No ! Per favore ! - Non c'è tempo.

- Si allontani. - Se dico che è il rosso è il rosso.

- Ha appena detto che è il blu ! - Beh, ho cambiato idea !

- Sono sicura di me, mi dia un po' di fiducia ! - Fiducia ?

Karadec, sul serio ? Andiamo, proprio adesso ?

Crede che sia il momento giusto ? Ok...

Ok, lei ha ragione. Ha ragione. Sono una bugiarda, mento sempre

a tutti e anche a lei, è vero.

- Ok, adesso si allontani. - Non ho ancora finito.

Avrei dovuto dirle la verità riguardo ai gioielli

riguardo alla multa, è vero...

Ma siamo molto diversi, io e lei.

Mi dispiace dirglielo, ma a volte lei è talmente...

E' talmente caparbio e psicorigido...

Ebbene, sì, le ho mentito. E' vero

ma non l'ho fatto per servirmi di lei.

Ho mentito perché... Ho mentito perché...

Perché avevo paura di perderla.

Ecco.

[BIP DELLA BOMBA]

- Ha detto "rosso" ? - Sì.

- Ok. - Oh, sì.

Mi dia la mano.

Forza...

- E' il rosso. - Ne è sicura ? - Sì. Sì.

[IL BIP SI INTERROMPE]

Accidenti !

[GRIDA]

Stavolta ho vinto io, maledetto piccione !

Sì !

Stavolta ha vinto lei ?

- E' stato un colpo di fortuna ? - No.

- E' stato un colpo di fortuna ? - Karadec, andiamo !

- E' sempre il filo rosso. - Un colpo di fortuna ? - No !

Ha funzionato o no ?

[SCATTO DELLA BOMBA E BIP ACCELERATO]

Sta bene ?

Sta bene. Non è niente... è una macchia.

Non è grave... dei burloni.

Allora... sì, ok. Ho mentito.

Non sapevo proprio quale filo tagliare, davvero.

Però le avevo appena finito di dire che io mento sempre

quindi le ilo sapeva e su quello non ho mentito.

Poi, mi scusi, ma dovevamo prendere una decisione, altrimenti

ci saremmo rimasti secchi al 100%.

Ragazzi, abbiamo un problema. Alain ed Enzo hanno confessato.

Dicono di aver messo una bomba con sangue finto nello studio.

Davvero ?

Ah... forse ve l'ho detto un po' in ritardo.

- Sì, un po'. - La buona notizia

è che abbiamo trovato una pista. Ti ha detto delle graffette ?

- No, non ho avuto modo... - Non è più un mio problema.

Ok...

Sa una cosa ? Si sbaglia di grosso

perché sono stata particolarmente geniale, stavolta

e credo che le sarebbe piaciuto !

E' vero.

Infatti.

- L'intuizione delle graffette è incredibile. - Sì. Tieni, 160

prendi il fascicolo della madre, io prendo l'auto.

"E' tutto ok, Marilyn."

Ha controllato lei la cartella per il dottor Bubé nel 2005.

Ma ha modificato una pagina, dico bene ?

Quando Estelle arrivò nel nostro reparto

era già stata respinta da quattro centri.

All'inizio le dissi, come agli altri, che col suo cancro

non poteva considerare una gravidanza almeno per 5 anni.

Ma lei scoppiò in lacrime e mi supplicò.

Quindi, ha falsificato il suo fascicolo.

Tutte le donne che si rivolgono a noi arrivano con le loro storie.

Le storie sono molto importanti.

Volere un figlio che non si può avere è una grande sofferenza.

Estelle desiderava tanto il bambino, ma non avvenne il miracolo.

Il parto se la portò via qualche mese dopo il parto.

Lei non ha detto la verità al dottor Bubé.

Diciott'anni dopo, il figlio di Estelle si presenta

e vuole la resa dei conti. E' così ?

All'inizio, rifiutavo le sue telefonate

ma era così insistente !

Davvero, non capisco. Com'è possibile che...

- Il dottore gli ha dato la vita. - Immagino che a forza

di essere tormentato il dottore abbia iniziato a porsi una domanda.

- Gli ho confessato tutto tre giorni fa. - Ah-ha !

"Il peccato confessato a metà è perdonato !"

- Ha ragione. - Avevo paura che finisse male.

- Lui non l'ha perdonata. - Era talmente arrabbiato che...

mi ha fatto trasferire alla reception

per allontanarmi dai pazienti e ha verificato i miei fascicoli.

Estelle è l'unica eccezione fatta in 25 anni di carriera.

Sì ? Mh ? E' sicura di questo ?

In 25 anni una sola eccezione. E' un'ottima carriera.

Congratulazioni, davvero. Poi che è successo ?

Ho promesso di dare le dimissioni senza fare storie.

- Sì, "senza storie". - In cambio... ha accettato di...

di non informare l'Ordine degli Infermieri.

- In fondo, che fair play ! - Sì, solo che ha cambiato idea.

Vero ? No ? L'ha chiamata la sera prima di morire alle 22,37.

- E' tardi. - Oh, sì. - Per quale motivo ?

Per dirle che voleva denunciarla ? Allora, ha deciso di assassinarlo.

- Ma no ! Non mi ha detto questo. - E cosa ha detto ?

Voleva che gli spiegassi il mio metodo di archiviazione

per la sua nuova assistente. - "Il metodo di archiviazione"

alle 22,37 ? Mh...

Non l'ho ucciso io.

Non ero nemmeno presente, quando è morto !

- Potete verificarlo. - Lo facciamo, verifichiamo !

- Siamo dei verificatori. - Ottimi. - Noi verifichiamo.

- Siamo ossessionati dal verificare. - Siamo sicuri, verifichiamo.

[RIDONO] - Beh, si scherza.

Ho verificato. E' entrata alle 8,42 esatte

nel parcheggio dell'ospedale, il giorno dell'omicidio.

Alle 8,42. Ha acceso il computer alle 8,50, lasciandole...

- "Bip" ! Otto minuti. - Otto minuti è all'incirca

il tempo che serve per andare nello studio del dottore

e assassinarlo ! [IMITA EFFETTO SONORO]

No, ho faticato a trovare parcheggio perché mi avevano preso il posto.

Quel posto è riservato al personale !

- Ecco fatto ! - Insomma... glielo dica anche lei.

Voleva il mio metodo di archiviazione

per la sua nuova assistente.

Oh, miseriaccia !

Oh, miseriaccia ! Oh, maledizione !

Siamo d'accordo sul fatto che lei ha dichiarato che qualcuno

e chi se ne frega di chi, perché non è importante...

Qualcuno ha rubato la sua area di stazionamento ?

Nessuno dice "stazionamento". Diciamo "parcheggio".

Lei è del Quebec, vero ? Non poteva dirlo prima ?

- Risparmiavamo tempo ! - Calmati, 160, stava confessando.

Non stava confessando niente ! Non è lei la colpevole

è del Quebec. Non capisci ? I "quebecchesi" sono circondati h24

da persone che se ne fregano di imparare bene le altre lingue

e chi le usa li fa infuriare. Non ce la fanno proprio.

Ad esempio, non vanno a fare shopping

ma vanno a fare acquisti. Ecco.

Non dicono "week-end", dicono "fine settimana".

- Già. - Poi, non dicono "parking"

ma "area di stazionamento". - Ok, sono nata a Montreal

ma che c'entra con la morte del dottore ?

C'entra ! Voi siete poco flessibili e lo siete anche e soprattutto

nello scrivere le date. Qui c'è una convenzione secondo la quale

quando si indica una data, si scrive "giorno, mese, anno".

Non è così ovunque. Per esempio, negli Stati Uniti

si usa la formula "mese, giorno, anno".

Invece, in Cina e Giappone, si usa "anno, mese, giorno".

Per non parlare del Canada. Lì c'è un po' di confusione

visto che metà della popolazione è anglofona e l'altra è francofona.

Per evitare errori, il suo governo preferisce utilizzare

il sistema "ISO 8601". Ovvero...

"anno, mese, giorno".

In pratica, il contrario del nostro.

Lo capite, dove voglio arrivare ?

Certo. E' abbastanza ovvio.

Voi due non l'avete capito.

Ha sbagliato bambino !

Ecco perché ha chiamato la sua assistente a quell'ora

per chiederle del suo sistema di archiviazione !

Ok, la farò breve. Sei mesi fa, Alain ed Enzo

hanno sabotato l'incubatrice.

[URLANO]

Sì ! Di colpo, il dottore

si ritrova a dover inseminare di corsa le sue pazienti

per paura di perdere gli embrioni. Chiama tutti quelli

che possono presentarsi, solo che è venerdì

e di solito il venerdì non si fanno inseminazioni, perché ?

- Prego. - Perché è il giorno di riposo.

- Sì, della sua assistente. - Ho capito.

E' obbligato a cavarsela da solo e, ovviamente, si confonde.

Pensa che l'embrione indicato "23, 01, 22"

sia l'embrione prelevato il 23 gennaio 2022.

- No, non è possibile. - Secondo lui.

- Non secondo il sistema chiamato... - ISIO otto.

Quel coso di Marilyn.

Perché "23, 01, 22" in realtà è il 22 gennaio 2023.

- Perché li scrive al contrario. - Grosso errore.

Risultato ? Durante l'incontro con Judith Varone le dice

che i suoi embrioni non sono più idonei, purtroppo.

Mi dispiace, i suoi embrioni non sono più idonei.

- Pensavo fossero a posto. - Non capisco, davvero, non lo so.

Ora procederò all'inseminazione, non si preoccupi.

Quindi insemina per errore un'altra paziente

che ha esattamente le stesse iniziali di Judith.

La stessa del cognome di Violaine Jezabel.

E' un grande sbaglio, ma anche una grossa notizia da dare.

- Il che ci porta al movente. - Ci arrivo, ci arrivo.

In quel momento il dottore non si accorge dello sbaglio

ma lo fa in seguito, quando Marilyn gli confessa

che anni dopo una delle pazienti ha avuto il cancro.

E' preso dal panico, così controlla le cartelle cliniche

per vedere se c'erano altri errori.

E' allora che si accorge dello sbaglio.

Esatto, un grosso sbaglio, ha voluto avvertire prima il marito

perché potesse preparare la moglie alla grossa brutta notizia.

No, non deve dirglielo, la distruggerebbe !

Mi dispiace, signor Jezabel, ma non è vostro figlio.

Me ne frego delle sue balle sugli embrioni !

Da sei mesi porta in grembo il bambino, è nostro !

Bene.

Ecco, un errore di calcolo, un grosso errore di calcolo.

Perché dopo...

Dunque, Benoit ha deciso di proteggere sua moglie.

La mattina dell'omicidio l'ha lasciata da sola dieci minuti.

Vuol dire che adesso abbiamo il movente, è tutto.

Va bene, convoco Benoit Jezabel.

- Grazie. - Ben fatto, Morgane.

- Lo vado a dire a Céline. - Va bene.

E' lui il padre, vero ?

Ho visto una cartella con il tuo nome in ospedale.

Se vuoi parlare con uno che non ha figli

con una situazione amorosa instabile

e soprattutto non ha un utero, puoi parlare con me, sono una tomba.

Ehi, però una cosa.

Niente dettagli sul parto.

Le cose da donna cruente come le incisioni

e la monta da latte, non voglio saperle.

- Va bene ? - Va bene.

Ecco, no.

In fondo, sapevo che se ne sarebbe andato.

E' troppo in gamba per la nostra piccola squadra.

Piccola ? Abbiamo molte squadre investigative.

Ti ricordi quando è entrato la prima volta ?

Sembrava un po' perso.

Ricordava molto un uccellino, era così tenero.

Non è l'ora del regalo ? Direi che è il momento.

- Sì. - Ehi, gli diamo il regalo ?

Diamo il regalo.

Diamo il regalo adesso, d'accordo ?

- Certo, tieni, è per te. - Non dovevate !

- Come no ? - Grazie.

- E' stata un'idea di Gilles. - Sono io che l'ho scelta, però.

Volevo prendere quella in ottone, ma non avevamo il budget

dato che Didi è un taccagno.

Questa era la migliore soluzione in base al prezzo.

- Non servono tutti i dettagli. - E' vero.

Bene, allora.

- Morgane non c'è ? - Che bella ! - Non lo so.

Una campana tibetana.

Fantastica.

Grazie, grazie, Daphné.

- Io... - Grazie, Gilles.

Bene, all'ispettore Karadec.

Con cui io e tutti noi abbiamo avuto il piacere

di lavorare per sei anni.

Poi...

Ad Adam.

Con cui ho condiviso amicizia e fiducia per sei lunghi anni.

Ci mancherai tanto.

- Mi mancherete anche voi. - All'ispettore !

(insieme) All'ispettore ! - Anche all'ispettore Prigent.

Avrà il difficile compito di prende il tuo posto nel gruppo.

- Alla salute ! - Salute.

- Salute, salute. - Alla salute !

Non dimenticherò mai il tuo sorriso.

Neanch'io, Gilles.

Comunque credo sul serio che faremo un ottimo lavoro insieme.

- Davvero. - Alla sua prima indagine. - Grazie.

- L'ha risolta in modo impeccabile. - E' un lavoro di squadra.

- Lei ha una squadra stupenda. - Sì.

Se Morgane non avesse rubato il parcheggio alla sospettata

non avrei capito che era del Quebec.

Credo che sia grazie a lei se ho trovato il colpevole.

- Va tutto bene con Morgane ? - Sì, certo, certo.

Anche se a volte si muove in tutte le direzioni

e in termini di procedura a volte è un po' sfuggente.

Dato il suo entusiasmo, però, non vedo l'ora di lavorare con lei.

Finalmente !

Sì, certo, ha una grande personalità.

Ha una straordinaria personalità, esatto.

- Non posso dire quanto. - Sei in ritardo.

- Sì. - Le presento Pierre-Emmanuel Caron.

E' il giudice Caron, il mio compagno.

Piacere !

- Frederic Prigent, il successore di Karadec. - Piacere.

- Hai esitato su "compagno". - Non ho esitato.

- Un pochino. - Che dici ? Non è vero.

- Dici ? - Bevi qualcosa, così ti rilassi ?

- Sei molto rilassata. - Vi lascio da soli.

- Volete da bere ? - No, grazie, sono a posto.

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