All language subtitles for Morgane.Detective.Geniale.4x01.Fronte-Retro.iTALiAN.WEBRip.XviD.R3P4CK-Pir8.it

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Original subtitles

Ehi ! Ciao !

- Non saremmo dovuti venire in macchina. - Scusa.

Mani in alto !

L'altro risponde: "E' una tromba, non si vede ?"

Ancora un po', ancora un po', credevo di non farcela.

Siamo già tanti in famiglia, se nostra madre dovesse volerlo...

Non ci voglio neanche pensare.

L'Inghilterra. Perché non ci facciamo un viaggio ?

E' cara. Dopo le Brexit è intoccabile

solo il volo costa 150 euro.

C'è un'offerta sui biglietti per Rotterdam, prenotiamo ?

- Sì. - No, aspettate. Fermatevi subito.

Non si prenota niente. Oggi rientro al lavoro e non mi sembra il momento.

Non ci stai dicendo che avremo un altro fratellino ?

Abbiamo venduto il seggiolino di Chloé solo una settimana fa.

Ho bisogno di parlarne prima a Karadec, d'accordo ?

E' anche possibile che il padre sia lui

quindi il minimo che posso fare è dirglielo, giusto ?

Dopo tutto, ultimamente gli ho nascosto parecchie cose

e non posso andare avanti così, capito ?

Quindi per una volta vorrei fare le cose per bene.

Sei stata con lui solo una volta e non sei sicura che se lo ricordi.

Questa può essere un'ottima occasione per ricordarglielo, o sbaglio ?

Maledizione ! Avrei dovuto fare la pipì

prima di vestirmi, che scema !

Noi prenotiamo comunque per Rotterdam.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Ciao.

- C'è qualcuno ? - Céline ?

- Wow ! - Che c'è ? - Ti trovo proprio bene.

Davvero ? Grazie.

Non lo dico per farti piacere, ma tu sei raggiante.

In realtà hai le guance un po' rosse, hai caldo ?

Sì, smettila di parlare di me e dimmi cos'è successo.

Omicidio. Alexandra Collet, quarantadue anni, casalinga.

Il marito l'ha trovata così rientrando per il pranzo.

Buongiorno.

Buongiorno, Morgane. Bonnemain se ne è andato.

Secondo lui è morta da meno di un'ora.

Ok, ottimo.

No, ovviamente non è ottimo per lei, ma insomma, mi ha capito.

Combacia con ciò che ha dichiarato il marito

è stata uccisa prima del suo arrivo, e l'arma del delitto ?

Una lama di quindici centimetri, non l'abbiamo trovata

l'assassino l'avrà portata con sé.

No, secondo me è ancora sullo scaffale. Guardate qua.

E' ovvio, quando è stata trafitta stava preparando una quiche.

Gli ingredienti sono ancora qui

porri, uova, latte e la frusta.

L'unica cosa che manca è il coltello con cui ha tagliato i porri

e ha aperto il pacchetto della farina

e visto che l'ultimo pacchetto è stato arrotolato

e non piegato come gli altri presenti sullo scaffale

ritengo che sia stato l'assassino a metterlo qua

e che quindi l'arma del delitto sia...

nascosta al suo interno ?

Giles, la scientifica ha già prelevato i campioni di DNA ?

Beh, sì. DNA, impronte digitali, fibre...

D'accordo. Ottimo.

Un bel problema in meno.

Lo invii al laboratorio, per favore ?

- Vado a interrogare il marito. - Certo.

Sono io che l'ho trovata.

Noi pranziamo insieme il mercoledì.

Sua moglie non lavorava ?

No, perché nostro figlio Paul è sordo

e da quando è nato, lei è voluta stare con lui il più possibile.

[SQUILLI DEL TELEFONO]

E' il mio capo. Si chiederà perché non sono tornato al lavoro.

Risponda pure.

[PIANTO]

[PAROLE INCOMPRENSIBILI]

- Buongiorno. - Buongiorno.

Posso sapere cosa dice ?

Parla della mamma. Dice che potrebbe essere stata la signora.

- Di chi parla ? - Non l'ho capito.

Paul, tu parlavi di chi ?

Sono l'ispettore Karadec.

Mi dispiace per vostra madre.

Se tu hai visto qualcosa dillo pure.

Non riesco a capirlo. Puoi tradurre ?

Ieri la mamma si è dimenticata di andare a prenderlo a basket.

Continua.

Così è tornato a casa da solo a piedi

e quando è arrivato ha visto la mamma con una donna. Litigavano.

Non è riuscito a leggere le labbra perché erano lontane

ma parlavano di soldi.

Quella donna, fisicamente, riesci a descriverla ?

Era bionda, più o meno dell'età della mamma.

Era vestita di nero.

Aveva un neo qui.

Una donna bionda con un neo sulla guancia, le ricorda qualcuno ?

- No. - Ne è certo ?

Tu hai detto che tua madre

ha dimenticato di venirti a prendere a basket.

Succedeva spesso ?

Da qualche mese la mamma lo lasciava spesso a casa da solo.

Gli diceva che andava a fare la spesa

ma quando tornava a casa aveva gli occhi rossi e un odore particolare.

Quale odore ?

Non lo sa, scusatelo. Vieni qui.

Bionda con un grosso neo sulla guancia sinistra.

Ok, controllo se ha precedenti penali.

Senti, ti ho detto che ho inviato a Céline

il mio rapporto sul congedo mestruale ?

- No, e allora ? - Ne resterà impressionata.

E' di cinquantadue pagine. Ci ho lavorato parecchio nel weekend.

Avevamo detto all'1,30 davanti al ristorante, Céline.

Questa è una mancanza di rispetto.

Ti ho detto che avrei fatto ritardo. Sei tu che non vuoi ascoltarmi.

- Non vuoi ascoltarmi ? Ciao. - Ciao.

- Ci siamo. - Che c'è ? - Aspetto questa telefonata da stamattina.

- No. - Un minuto.

No, dai, Céline !

- Buongiorno, signor giudice. - Buongiorno.

- Sta bene ? - Sì, sì, sto bene. Molto bene.

Lei come sta ? Regge lo shock ?

Lo shock per cosa ?

Fa bene a restare positiva.

Il cambiamento può anche essere costruttivo, si riprenderà.

Cambiamento di... ?

Evidentemente non lo sa.

Non è niente di...

Che sta facendo ? Ah, finalmente.

Erano le risorse umane, aspettavo la loro telefonata.

- Bene, andiamo. - Sì, sì, andiamo.

- Gilles, ci sei ancora ? - Sì, stai bene ?

- Beh, insomma. - Che è successo ?

Credo vogliano mandarmi via.

Le chiedo ancora scusa per prima, mi dispiace.

Almeno la farina non macchia. - Faccio da solo. - D'accordo.

Non è niente di grave, non poteva sapere quello che sarebbe successo.

- Ah beh, no. - No.

A tal riguardo, parlando di cose che non potevamo sapere...

Mi chiedevo se si ricorda l'inverno scorso

quando abbiamo preso delle LSD senza saperlo.

Non me lo ricordo.

(radio) Perché la tua vacanza resti una fiaba, non dimenticare.

Perché a me sono tornate in mente delle immagini curiose.

Mi sarebbe piaciuto parlargliene.

(radio) Perché non partiamo per il week-end ?

Abbasso il volume, altrimenti non riusciamo a sentirci. Va bene ?

Mi scusi, mi interessa.

(radio) L'incontinenza urinaria non è una condanna.

Questo le interessa ? Si fermi, fermo, fermo, fermo !

- Che succede ? - Torno subito.

Mi scusi, può prestarmi il giornale ? Un secondo.

In realtà mi serve solo questa pagina, grazie.

Va bene, certo. Si figuri.

A casa della vittima c'era questo giornale.

Solo che era stata strappata una pagina

e guardi, la pagina è questa. Non è interessante ?

La vittima era interessata a questa pagina.

E' un centro d'assistenza per tossicodipendenti.

- Faceva uso di droghe ? - Stiamo aspettando le analisi

ma sarebbe coerente con la testimonianza di suo figlio.

Personalità modificata, occhi arrossati, odore particolare.

Ho controllato il conto della vittima

prelevava denaro più volte a settimana in posti diversi.

Non erano mai grosse cifre.

Parliamo di massimo dieci, venti euro.

Ho annotato tutto su questa cartina.

Ha prelevato a Ronchin, a Villenueve, a Emmerin...

Forse è lì che si riforniva. - Posso prenderlo ? - Sì.

- Grazie. Scusami. Ottimo lavoro. - Grazie.

- Ieri ha prelevato venti euro a Lesquin. - Sì.

Prima che suo figlio la vedesse discutere con la sospettata.

L'avrebbe aggredita una spacciatrice a cui doveva dei soldi ?

Possibile, se fosse così spaccerebbe qui.

Va bene, io e lei andiamo a controllare.

Gilles, vai con lei. Io chiamo il procuratore.

L'hai visto com'è strana ?

Sì, si tocca continuamente il seno.

- Eh ? - Che ?

Parlo del commissario, mi ignora.

- Non le importa di me, è finita. - E' di cattivo umore.

- Gilles, vogliamo andare ? - Sì, vai avanti tu.

Io ti raggiungo alla macchina. Vedrai, stai immaginando tutto.

Ne sono sicuro.

- Oh ! - Mi scusi, è colpa mia.

- Può succedere... Oh, vado di qua. - Allora io...

- Di nuovo. - Tic e tac e tic e tac.

Come facciamo allora ?

Guarda qua. Così sei ferma, così sei libera.

- Va bene. - Ora ti blocco, ora sei libera.

Scusa, Daphné voleva dirmi una cosa.

Chi era quel tipo che andava di là ?

- Chi ? - Vieni.

Mi sono scontrata con lui due secondi fa.

- Scusami, non ho visto nessuno. - C'era... - No, no.

Che ci facciamo qui ? Non vedo nessuno spacciatore.

Ecco qua.

C'era una coda interminabile, scusami.

Mi sono perso niente ?

Che guaio, hai perso un uomo che portava a spasso il cane.

Non capisco cosa facesse la vittima in questo quartiere, è un mortorio.

Sì, certo. E' chiaro, è chiaro.

Mi è venuto un certo languorino.

Ho comprato del sushi, ne vuoi ? Guarda è il tuo preferito !

Salmone crudo...

tonno crudo, orata cruda... - No, beh...

No, perché mi sono appena ricordata che non avevo fame

quindi mangia tu. - Che peccato ! - Già.

Allora ti vanno degli insaccati ?

Salame, salsiccia, prosciutto di Parma...

O magari del formaggio. Guarda questo caprino.

Vuoi assaggiarlo ?

Senti che buon profumo.

- Champagne ? - Oh, lo champagne.

- Ne vuoi una ? - No, no e no.

- Un piccolo cocktail ? - Per favore, smettila.

Delle ostriche ?

- Un bel boccale di birra. - Sul serio, Gilles ?

Vorresti una birra mentre siamo in servizio ? E' una sciocchezza.

- Perché tu sei incinta ! - Eh ? - Certo !

- Sì, sei incinta ! Morgane, ammettilo. - Che stai dicendo ?

Non penso che questi siano affari tuoi.

- Ho cinque sorelle e dodici nipoti, non mi inganni ! - Ok.

Sono troppo felice per te !

Davvero tanto, te lo giuro. Di quanto sei ? Cinque settimane ?

La digestione va bene ? No, perché...

Era vestita di nero...

Mia sorella ha avuto un reflusso gastrico insopportabile

faceva solo dei rutti acidi... Ma dove va ?

Morgane, devi stare attenta !

(microfono) Preghiamo per Maurice Brossart

che è tornato da poco a te, Signore

e preghiamo per chi come sua moglie...

Che stai facendo ? Devi essere prudente nelle tue condizioni !

- Cerco la nostra spacciatrice ! - Dentro una chiesa ?

Il figlio di Alexandra ci ha detto

che è stata aggredita da una donna bionda vestita di nero, d'accordo ?

Ieri, c'era un sole pazzesco e facevano più di trenta gradi.

Chi si veste di nero con questo tempo ?

Solo un fan di "Matrix" totalmente masochista

oppure qualcuno che è stato a un funerale, non ti sembra ?

A un funerale ?

Al funerale di chi ?

Remòn Cirinelly.

Sepolto ieri, proprio nell'ora in cui la nostra vittima era in zona.

La misteriosa dama in nero doveva conoscerlo.

Cammina più lentamente.

Una gravidanza a 43 anni è più una maratona che uno sprint.

Devi imparare ad andarci piano e la tua teoria è assurda.

Molta gente si veste di nero in estate, ad esempio i matematici

i dark, gli svedesi... Quindi non ha molto senso, no.

E' che il cervello in gravidanza è un disastro.

La struttura cerebrale si riorganizza

per concentrarsi sul feto.

E' anche vero che hai molta esperienza

ma si può sapere chi è il padre ?

Ora basta, non parliamone più, Gilles. D'accordo ? Basta !

Vorresti tenerlo ?

Pensi che lo sappia, Gilles ? E' complicato, tu che ne dici ?

C'è nessuno ?

Con un grosso neo sulla guancia sinistra.

- Che cosa siete venuti a fare ? - Signora Cirinelly.

Tenente Vandraud.

Questa donna la conosce ?

Gilles, sta scappando !

Ehi !

Via, via !

La smetta ! La dichiaro in arresto per traffico e spaccio di droga.

E' troppo tardi.

Può dirle che se vuole fare un test del DNA, può scordarselo.

- Un test del DNA ? Di che parla ? - Gilles.

Il figlio di Alexandra Collet vi ha visto discutere ieri.

- Che rapporto aveva con lei ? - Vorrei parlare col mio avvocato.

"Avvocato Richard, Pianificazione patrimoniale e Diritto ereditario."

Ha capito di cos'è accusata ?

Una donna è morta, perciò se non comincia a collaborare

le servirà un avvocato penalista.

Come sarebbe, "morta" ?

Non capisco. Non vi ha mandato lei ?

No.

Alexandra è stata accoltellata stamattina.

A questo punto, lei è la sospettata principale.

Quindi, glielo ripeto. Che legame aveva con lei ?

- Credo fosse la mia sorellastra. - "Crede" ?

Ieri è venuta al funerale di mio padre

ma non la conosceva nessuno e ha pianto per tutta la cerimonia.

Un pianto esagerato, si sentiva solo lei.

Molti avranno pensato che fosse una delle amanti di mio padre

dato che lui le collezionava, ma io l'ho capito subito.

Aveva la mia stessa età, ho capito che era peggio di così.

Ha pensato fosse sua figlia ?

- Sì. - Da quello che sappiamo

suo padre viveva a Montpellier. - No, era la mia sorellastra.

Dopo la cerimonia, non ha parlato con nessuno.

E' solamente andata a trovare il notaio.

Voleva notizie sull'eredità, ne sono sicura.

Così, lei l'ha cercata, voleva rinunciasse alla sua parte.

No, io volevo solo negoziare.

Le ho parlato, ma non mia ascoltata

così, ho chiamato il mio avvocato

e mi ha detto che avrebbe chiesto il test del DNA.

Ecco perché quando siete arrivati mi sono spaventata

ma vi assicuro che non l'ho uccisa io, davvero.

Controlleremo il suo abili.

Per la cronaca, non c'è il DNA nelle ceneri.

[VOCI DALLA TELEVISIONE]

- Coco, sono tornata. - Ciao, mamma.

- Ciao, mamma. - Ciao, Morgane.

- Ludo. - A quanto pare, sei di nuovo incinta.

Beh, che ci fai qui ?

- Che ti è successo ? - Incidente domestico.

Chloe ha lasciato sparsi i suoi giocattoli per le scale

e io sono volato mentre andavo a lavoro.

Papà ha una frattura tripla della tibia.

L'ho fatto sedere sul divano

e gli ho detto che ci occuperemo di lui per le prossime 6 settimane.

E' gentile che tu ti sia offerto

ma ti ricordo che abbiamo già un bel po' di cose da fare.

Ludo ora sta insieme a Magalie

e può darsi che lei non voglia che ci occupiamo di lui al suo posto.

- Mi ha lasciato all'ospedale. - Ah.

Per lei sono troppo occupato con i bambini e com'è che ha detto ?

Troppo dipendente e preso in ostaggio

dagli impegni della mia ex, non riesce a capirlo.

Questo schienale è scomodo.

- Théa, hai trovato il cuscino ? - Sì, non c'è bisogno di gridare.

Tu hai i tuoi tempi, però, Eliott si è accorto

che in Inghilterra richiedono un periodo di riflessione

per quello che vuoi fare, hai parlato col super poliziotto ?

Si offrirà di pagare parte delle spese ?

No, al momento, abbiamo problemi a comunicare

ma domani glielo dirò sicuramente. - Sul serio ?

Sei già a 16 settimane, devi sbrigarti.

Uno degli altri ipotetici padri non può aiutare ?

Qualcuno mi potrebbe accompagnare al bagno, per favore ?

Mamma, lo lascio fare a te, così, puoi riabituarti

nel caso tu voglia tenere il bambino.

Devo finire di fare una cosa, non posso.

Non posso proprio.

[SOSPIRA]

Toc-toc-toc, c'è qualcuno ?

- Buongiorno. - Ah !

Karadec, eccola qui, bene, aspettavamo solo lei.

D'accordo, possiamo cominciare.

-Le ho riservato un posto, si sieda. -Gilles, che succede ?

Morgane ha scoperto qualcosa, ha preparato un'istallazione

per spiegarcelo. - Karadec, ci siamo completamente sbagliati.

La nostra vittima non era interessata al padre di Laurence.

Ma al suo funerale, abbiamo letto gli indizi al contrario.

Per esempio, la pagina che aveva strappato dal giornale.

Abbiamo pensato che fosse per il numero di telefono.

Ci sbagliavamo, era il retro della pagina che gli interessava

e cosa c'è sul retro ? I necrologi.

Ha cerchiato i funerali che si svolgevano a meno di un'ora

da casa sua. - Gilles, mi faresti un riassunto ?

Non posso, non ha voluto dirmi niente prima del tuo arrivo.

Volete concentrarvi ? Non voglio ricominciare daccapo.

Vi ricordate che lei prelevava banconote di piccolo taglio

per tutta Lille ? Ho notato che questi prelievi avvenivano

vicino a una chiesa, una sinagoga o un altro luogo di culto.

Non andava affatto lì per drogarsi.

- Ci andava per piangere. - Aspetta, c'è qualcosa che non va.

Prelevava due o tre volte a settimana.

Non poteva conoscere così tante persone.

Esattamente, è questo che è assurdo, non le conosceva.

Alexandra si presentava ai funerali di persone che non conosceva.

Va bene, forse abbiamo una pista, Gilles potresti controllare...

Aspettate, non ho finito.

Le banconote di piccolo taglio non servivano per comprare anfetamine

bensì, erano i soldi per la questua.

Morgane, va bene, le credo.

Aspetti, mi faccia finire, non ho ancora...

Vi ricordate che il figlio ha detto che aveva sempre gli occhi rossi ?

Non era perché fumava troppe canne.

Era a causa delle lacrime.

Ecco, sentite un po', la ciliegina sulla torta.

L'odore che sentivano e che impregnava i suoi vestiti

che cos'era ?

Provate a indovinare, metanfetamina, crack, eroina ?

Niente di tutto c'è.

- Era, ta-dan ! - Era l'incenso.

Non è giusto, andiamo.

- Mi ha rovinato l'effetto. - Ha ragione.

Basta, le ho detto che abbiamo capito.

Sì, va bene, ma interrompere così non è carino.

Gilles, convoca il marito della vittima.

Conosce qualcuno tra loro ?

Non capisco, che cos'è ?

Una lista dei funerali degli ultimi mesi.

Secondo le nostre informazioni, sua moglie ha partecipato

a tutte queste cerimonie. - Cosa ?

- Tu lo sapevi ? - No.

- Perché lo avrebbe fatto ? - E' quello che vogliamo scoprire.

L'hanno identificata gli impiegati delle pompe funebri.

Hanno detto che sua moglie aveva l'abitudine di sedersi

in fondo alla chiesa per non confondersi con i parenti

e piangeva durante la cerimonia.

Potrei andare in cucina per fare uno spuntino ?

Sapete, non ho fatto colazione, faccio da sola.

Secondo le testimonianze raccolte

sua moglie ha iniziato a interessarsi a questi funerali

da poco più di un anno.

E' successo qualcosa prima che potrebbe spiegare

il suo comportamento ?

Manon, vai a vedere cosa sta facendo tuo fratello ?

La ascolto.

Mi scusi, ma mia figlia ha perso il suo fidanzato

a marzo dell'anno scorso.

Si chiamava Ruben.

Ruben Lebiaux.

Lui rientrava a casa con lo skateboard

e, mentre attraversava dei binari, è stato investito.

Una cosa atroce.

Io avevo una...

Ero a una cena di lavoro, Alexandra era a casa, per fortuna.

Immagino sia stato un shock terribile.

Può essere la causa del suo comportamento ?

- Sì, può darsi. - Che intende ?

Nei mesi successivi, Manon è come se si fosse spenta.

Aveva persino smesso di mangiare.

Alexandra è stata fantastica, la ascoltava, era presente.

Le stava vicino.

Solo che a un certo punto mi sono accorto

che Alexandra prendeva degli antidepressivi.

Allora, gliene ho parlato e mi ha confessato

che poco dopo l'incidente era rimasta incinta

e che aveva perso il bambino.

- Non le aveva detto niente prima ? - No.

Dato quello che era successo, credo che lei avesse paura

di farcelo pesare.

Ho pensato che stesse bene.

Invece, nel frattempo, andava a piangere dagli estranei.

Mi scusi, chi ha fatto questi biscotti ?

E' stata un'amica di Alexandra che è passata stamattina.

Voleva sapere come stavamo.

Un'amica, la conosceva ? Sa come si chiama ?

Purtroppo no, era la prima volta che la vedevo.

Mi scusi, torno subito.

Morgane, io starei lavorando.

Io che sto facendo ? Anche io sto lavorando.

Infatti, ho già visto questo contenitore, indovini dove.

A casa del padre di Laurence Sirinelli.

L'altro giorno, quando sono stata lì con Gilles.

Ciò vuol dire che la donna che ha fatto questi era presente

anche al suo funerale, come la nostra vittima.

Scommetto che è lei l'assassina, però, sono buonissimi.

Vuole assaggiare ? Sono alle noci di macadamia.

Va bene, Morgane, se non le dispiace io continuo a interrogare

il marito e se lei vuole approfondire...

- Ho capito, chiamerò Gilles, sì. - Questa è un'ottima idea.

- Sull'identità della signora... - Permesso.

Buongiorno.

E' sicuro, non l'ha mai vista litigare con qualcuno ?

- A che punto siamo ? - Ho già interrogato due rabbini

quattro preti, tre imam e qualche becchino.

Avevano già tutti visto la vittima

ma nessuno di loro ricorda un episodio particolare.

Quindi nulla di determinante.

C'è altro ?

No, almeno per il momento no.

Ma sono sicura che troveremo qualcosa, vero ?

Ci sono novità, ha chiamato il commissariato di L'Epine.

Uno dei loro agenti ha riconosciuto Alexandra Collet

dopo il nostro appello. Era andata lì il giorno prima di morire

perché aveva intenzione di fare una deposizione.

- Sai a che riguardo ? - Non l'aveva precisato

ma è stato dopo il funerale di Sirinelli

quindi sicuramente c'è un legame. Ho chiesto il video di sorveglianza

l'hai ricevuto Daphne ? - Ce l'ho.

E' lei, chissà che voleva dirgli.

Puoi mandarlo avanti ?

- Se ne va... - Guardate questa macchina.

- La sta seguendo. - Aspetta, ferma l'immagine.

- Riesci a zoomare. Non si vede la faccia. - E' un notaio.

- Come ? - E' un notaio, guardate l'adesivo.

Aspetta, la sospettata di ieri non ha detto di averla vista parlare

col notaio del padre dopo la cerimonia ?

E' in corso un funerale, che ci facciamo qui, Morgane ?

Probabilmente la nostra assassina si trova qua.

Sì, d'accordo, ma li disturbiamo.

Non li stiamo disturbando, stiamo indagando.

Non possiamo indagare senza venire qui.

Siediti qui.

"Non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti"

"perché il Signore stesso darà l'ordine"

"e al fragoroso suono delle trombe di Dio..."

Non si fruga nelle borse delle persone, non puoi farlo.

- Smettila. - Aiutami, forza.

Cerchiamo un contenitore col coperchio blu.

"Quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro"

"tra le nubi per andare incontro al Signore."

- "E così..." - Che cosa sta facendo ?

La scusi, signora.

Deve smetterla, capito ?

Interrogherò i testimoni, ma tu stai ferma.

"Ma tu stai ferma"...

Uniti nel dolore preghiamo insieme per Arlette Martineau

che rimane nei nostri cuori.

Il suo sorriso, la sua forza, il suo amore ci accompagneranno per sempre.

Per i defunti che abbiamo conosciuto e amato, alziamoci in piedi.

Invito ora la famiglia e gli amici ad avvicinarsi per l'ultimo saluto

prima della chiusura del feretro.

Tutto bene, ispettore ?

Sono davanti l'ufficio del sospettato, ma non c'è nessuno.

(telefono) Probabilmente è in pausa pranzo, anche i notai mangiano.

Avviso, a tutte le unità Alpha, Tango, Papa, Charlie.

Avviso a tutte le unità, richiesta di rinforzi immediati

per un inseguimento, individuo sospetto.

Possibile complice dell'assassino dei contenitori.

Morgane, che cosa sta facendo ?

Targa r come Rihanna, g come ginecologo...

Sta utilizzando la frequenza di Gilles ?

Gilles, ci sei ?

Thea, non ti posso parlare al momento sono occupata con un inseguimento.

Che strazio, Ludo occupa la TV H24 e vuole che gli cucini.

Parla Karadec, Morgane deve smetterla.

- Va bene, passamelo. - Sì ? - Ma che stai facendo ?

Smettila di tormentare Thea, se hai fame ordina qualcosa.

Ma porca miseria, mi sta chiamando il super poliziotto.

Lo ignoro, tanto si arrabbierà comunque

perché ho rubato l'auto di Gilles. - Che cosa ordino ?

Ma che ne so. Una pizza, la pizza piace a tutti.

Si sospetta il furto di un'auto della polizia.

Ecco fatto, lo sapevo.

Aspetta, devo attaccare perché stanno arrivando i rinforzi.

Alla buon'ora, ragazzi, che stavate facendo ?

Restate dietro di me. Che fate ? No, dovete seguirmi.

Dietro di me, dirigo io l'inseguimento.

La conducente sembra instabile, provo a intercettarlo.

Adesso la segue la polizia.

- Ha sentito, Morgane ? - Non ci dobbiamo far scoprire.

Mi dite perché avete acceso la sirena, non si fa.

Morgane, lasci subito questa frequenza.

Proprio bravi i poliziotti.

Mantenete le distanze, mi state addosso.

Avevo chiesto delle altre auto civetta.

Accidenti, sta parcheggiando, ci vedrà.

Passiamo facendo finta di niente.

Mi sta guardando. Discreti, ragazzi, discreti.

Bravi, è sparito, ben fatto, grazie mille.

Che bella squadra.

Karadec, che ci fa qui ?

Mi spiegate che state facendo ? E' scappato.

- Mi lasci. - E' completamente impazzita.

Mi lasci.

Polizia ovunque, giustizia da nessuna parte.

Capisco, è ancora arrabbiato, ma le ricordo che è lei ad avermi detto

di seguire la mia pista, è esattamente quello che ho fatto.

- Morgane, la smetta. - Sì.

Karadec, stavo pensando, visto che sembra ci voglia più tempo

del previsto

potremmo approfittarne, è un buon momento per parlare

di una cosa che mi sta un po' preoccupando.

Scusate, potete slegarmi ? Vi ho detto che siamo colleghi.

A posto, abbiamo controllato il tesserino. Mi dispiace, ispettore.

- Non c'è problema, seguitemi. - Dove andate ?

E io ? Dovete liberarmi, seguo una pista, sono importante anch'io.

Ma perché fa così ?

Una lista dei funerali degli ultimi mesi.

Cominciate con le autopattiglie.

Morgane !

- Che cosa ci fa qui ? - Sto seguendo la mia pista.

Bene.

- Così mi fa male. - Sono desolato.

- Che modi. - Sì, le chiedo scusa.

Buongiorno a tutti.

Preghiamo per Maurice Brossard.

- Morgane ? - Venga, non faccia il timido.

Con tutti i soldi che guadagnano, potranno offrirci un aperitivo.

Con permesso. Allora, come funziona questa piccola truffa ?

Chi vuole cominciare ? D'accordo, comincio io.

Allora, vediamo, dalla signora del contenitore.

Lei va spesso in chiesa a tramare non so bene cosa

quindi immagino che sia una specie di assistente parrocchiale o sbaglio ?

- Tutti in piedi. - Ho indovinato ?

Questo le permette di incontrare i parenti dei defunti

per organizzare il funerale, ovviamente.

Lei non è più credente di me, quello che le interessa è trovare dei morti

con il portafogli gonfi.

Il giorno del rinfresco alla memoria spunta fuori con il suo contenitore

di biscotti sotto braccio e piazza un testamento falso nella casa

del defunto. Chi si occupa di vendere gli immobili arraffati così

prendendoci pure una piccola commissione a rogito ?

E' lei, l'agente immobiliare.

E lei chi è ?

-Il notaio. -Ma sì, ovviamente, lui è il notaio.

Il notaio che autentica il testamento falso

nel quale il defunto vi lascia in eredità tutti i suoi bene, come no.

Mi avete fatto venire fame, passami il menu, per favore.

Questa truffa da quanto va avanti ?

Truffa, moderi i termini.

Il termine esatto è associazione a delinquere per frode.

Quindi Alexandra l'aveva capito e immagino che partecipando

ai funerali lei si era accorta del vostro giro.

- Ma no... - No, neanche la conoscevamo.

E allora perché si è presentata a casa sua ?

Pura carità cristiana, faccio visita alle famiglie in lutto.

Che altruista. E questo quadernetto a fiori che sbuca dalla sua borsa ?

L'ho visto la prima volta che siamo andati a casa di Alexandra

la seconda volta non c'era più, lo stava cercando.

- Posso leggere ? - Sono indecisa tra il pasticcio e la quiche.

- Il nome del defunto... - E' buona la quiche ?

Il numero degli eredi, la descrizione dei beni, c'è tutto.

Alexandra vi ha rubato questo quaderno per denunciarvi.

Così, l'avete uccisa per farla tacere.

(insieme) No.

No, no.

Noi facciamo solo piccole truffe, uccidere è un'altra cosa.

Era da un po' che la vedevamo ai funerali, è vero.

Le lasciavamo fare le sue cose e lei ci lasciava fare le nostre.

Fino al funerale dell'altro ieri.

Sì, tutto procedeva come al solito

lei piangeva in fondo alla chiesa, ci ignoravamo educatamente.

Poi mi sono alzata per andare a leggere la preghiera d'obbligo.

Una volta arrivata dietro il leggio, ha iniziato a guardarmi male

ma mi sono detta: "Stai diventando paranoica."

Dopo il rito, ho scoperto che mi aveva rubato il quaderno.

Due minuti dopo, è andata a trovare Régis

chiedendogli di indicarle il commissariato più vicino.

Infatti, è andata al commissariato.

Sì, voleva sporgere denuncia, ma lei l'ha seguita per eliminarla.

No, no, no.

- Ma l'ha visto bene ? - Ma su.

No, siamo tornati tutti a casa, spaventati a morte.

Quando ho saputo che era morta

sono andata a trovare il marito per recuperare il quaderno.

- Tutto qui. - Tutto qui.

Tutto qui.

Va bene, prendo il pasticcio di carne.

Non lo mangio da anni e mi piace molto, quindi...

Mi scusi, mi porta del pasticcio per favore ?

Che puzza.

Perché hai chiesto ai ragazzi di fare il bucato

se non potevi stenderlo ? - Perché non ho niente da mettere.

Non è colpa mia se torni da lavoro così tardi.

Aspetta, ci sono dei pezzetti di carta ovunque, no !

Oh, no, non dirmi che non hai svuotato le tasche.

- Cos'hai, cinque anni ? - Lo vedi come sono ridotto ?

- Non posso pensare a tutto. - Sì, certo.

Hai parlato col "super poliziotto" ?

No. Tieni, aiutami, per favore.

Cosa speri di ottenere, mamma ?

Che dica: "Oh, stupendo, ere il mio sogno avere un bambino"

"con una donna che odio a morte."

Mamma, non siete pronti ad avere un figlio insieme.

Non vi date neanche del tu.

Dovresti solo dirle che vuoi tenerlo.

Sennò, non ti darà tregua.

Io, però, non ho ancora deciso.

Che c'è ?

La mia vita è un disastro.

Non sono proprio le condizioni ideali, no ?

Mmh.

Però, non è peggio di quando hai avuto Théa.

- Sì, ma... - O Eliott.

Dopo che siamo stati insieme... due volte, forse ?

O Chloé quando ci stavamo separando ?

Sì, l'avevo dimenticato.

Sì, è un disastro la tua vita...

ma nessuno la affronta meglio di te.

Ahi !

Mi prenderesti un righello ? Devo grattarmi la gamba.

No, no, no. No, tesoro.

Avevo detto che non si gioca con gli indizi dei casi.

Ehi, Karadec, ehi !

Karadec, sono io. Ehi !

Karadec, insomma.

No, non è uno scherzo. E' importante, ho un'intuizione.

Forza, Karadec ! Non sia sciocco, perché si nasconde ?

Lo vedo che è in casa, la luce è ancora accesa.

- L'ho vista, sa ? (sottovoce) Accidenti.

I ladri d'eredità si sono veramente spaventati.

Alexandra non intendeva denunciarli quando è andata al commissariato

non cercava la prova della truffa quando ha rubato il quaderno.

- Cercava la "preghiera universale". - Preghiamo per Michelle.

Sì, anch'io non so cos'è, ma ho fatto una ricerca.

Ho scoperto che sembra si faccia verso la fine della messa

per rendere omaggio a tutte le persone morte da poco.

La signora del contenitore

ha detto che quel giorno, mentre leggeva la preghiera

ha visto che Alexandra la guardava male.

E ne aveva dedotto, così come anche noi, naturalmente

che era perché aveva scoperto la loro truffa

ma non è affatto così.

Non era quello, ed è qui che arriva il bello.

In realtà, Alexandra si è bloccata

su una piccola parte specifica della preghiera.

Questa parte è...

Vuole che glielo dica ?

"Stiamo pregando per la signora Chevrier"

"deceduta il 5 marzo scorso circondata dai suoi figli."

E bum ! E' pazzesco, no ?

Beh, signora Chevrier

stesso cognome di Patrick Chevrier, il capo del marito di Alexandra.

E' il mio capo.

Sua madre è morta il 5 marzo

non c'è da stupirsi che Alexandra sia impazzita quando l'ha scoperto.

Cosa altro è successo il 5 marzo ?

Il fidanzato di Manon, la figlia di Alexandra

è morto sullo skateboard, no ?

Ah, ma che fa ? Oh !

Che cafone !

E il marito ? Ok, il marito. Cosa ci ha detto ?

Il marito ci ha detto che proprio quella sera

era andato a una cena di lavoro.

Una cena di lavoro ?

Il giorno in cui è morta la madre del suo capo ?

Secondo me, è stata rimandata, quindi sta mentendo.

E perché mente ? Perché mente ?

Perché secondo me...

E' coinvolto nella morte del ragazzo di sua figlia.

Eccolo, il mio collega.

Lo sa che ha un vicino psicopatico, vero ?

Ha pure un'ottima mira, mi ha preso.

Ha quaranta secondi.

Non era la banda dei ladri d'eredità che Alexandra voleva denunciare

ma suo marito.

Perché aveva capito quello che abbiamo capito noi.

Questo sì che è un buon movente, eh ?

Ne è valsa la pena essere venuta a dirglielo di persona.

E' geniale, Morgane. Come sempre.

Domattina me ne occuperò subito.

La prossima volta mandi un messaggio e non si presenti più a casa mia.

Abbiamo letto il verbale sulla morte di Robin

il fidanzato di sua figlia.

La sera in cui è stato travolto da un treno

un passante ha detto alla polizia di aver visto un'auto grigia

che lo inseguiva a gran velocità.

Era molto ubriaco e non è stato preso sul serio

e il caso è stato archiviato come un incidente.

Ma è tutto descritto nel verbale.

Quella sera disse alla sua famiglia che era a una cena di lavoro.

Ma è falso.

Il suo capo aveva perso la madre e la cena non c'era più.

Secondo i suoi colleghi, è andato subito a casa.

Mi ricorda di che colore è la sua auto, signor Collet ?

E' stato un incidente.

Quindi è stato lei a inseguire Robin, quella sera.

Lo sta ammettendo ?

Sì, ma io non volevo fargli del male.

Quella sera sono tornato prima del previsto.

Quando sono arrivato, dormivano tutti.

Così, sono salito di sopra in punta di piedi.

Quando sono arrivato in corridoio...

ho sentito un rumore in camera di mia figlia.

Così, ho spinto la porta.

(schermo) E ho visto quel delinquente a letto con lei.

Ma non aveva sedici anni, all'epoca.

Lui era maggiorenne e...

Lui la stava...

Insomma, ha capito.

Dopo cos'è successo ?

Sono rientrato in macchina senza far rumore.

Solo per calmarmi.

Quando l'ho visto uscire con il suo skateboard, non lo so...

Sono partito, ma volevo solo spaventarlo, giuro.

Lui ha cercato di seminarmi, ha attraversato i binari, e...

Proprio in quel momento è arrivato il treno.

Nessuno si è accorto di niente, all'epoca ?

Ma Alexandra ha scoperto la verità.

Aveva intenzione di denunciarla.

Ma no, io...

non ho ucciso Alexandra.

Non ho neanche pensato che sapesse qualcosa.

Dovrebbe chiamare un avvocato.

La dichiaro in stato di fermo per omicidio

e perquisiremo la sua casa.

- Morgane ? - Sì ?

Volevo solo salutarti

nel caso non fossi qui quando tornerai.

Ok... Cielo, sì.

Attenta, mi raccomando. Sicuramente sarai la prossima.

Ok... Ok.

Sto andando solo a fare pipì, torno subito.

Mi mancherai molto.

Mannaggia !

Scusami.

Sta su, sta su.

- Ops. - Devi spingere. Non si capisce bene perché...

- Ok, grazie. - E' montata al contrario. - Ah, sì.

A proposito, il tuo nome... Com'è che si pronuncia ?

- "Morgane". - Sì, infatti.

E' Morgane Alvaro.

- "Encantado. Nice to meet you." - Yeah ! "Be-Bop-a-Lula" !

Rock and roll ! Che scemo.

Così ho spinto la porta e...

A proposito, io sono Fred.

Sì, Daphné, abbiamo trovato il suo computer e il cellulare.

Appena ti arrivano, analizzali.

[NOTIFICHE DEL CELLULARE]

(telefono) Karadec, sono io. Ho avuto un'intuizione

quindi le lascio un messaggio vocale, come mi ha chiesto.

Abbiamo un problema con la porta. Mi richiami.

Sono ancora Morgane. Non mi ha richiamata.

Ho davvero bisogno di parlarle. Il marito ci ha preso per...

Mi scusi, sono ancora io. Non è molto reattivo

quindi glielo spiegherò per messaggio vocale.

Prima, quando ha interrogato il sospettato sulla morte

del piccolo Robin, lui ha detto di aver perso la testa

quando l'ha sorpreso a letto con la figlia.

Solo che non quadra affatto, perché quando ci ha raccontato

la storia, ha detto di aver spinto la porta

e di averli sorpresi a letto. Ha detto: "Spinto la porta."

- Capito cosa intendo ? - No.

Non so perché, ma presumo che non stia capendo.

Non importa. Vada di sopra e intanto glielo spiego, va bene ?

Ehi ! Ehi ! Lassù.

Qui. Sì, bravo, bravo ! Forza, salga le scale !

Su, salga, l'aspetto ! Coraggio ! Si sbrighi !

Ecco, c'è quasi. D'accordo ? E' arrivato ?

Posso continuare ? Lei hai mai notato che la maggior parte

delle porte si apre nella stessa maniera ?

Nella parte interna delle stanze, spingendo ?

Non l'aveva notato ? Glielo dico io. Questo per parecchie ragioni logiche.

Per iniziare, si evita di sbatterla in faccia

a chi passa dietro di te. Poi, così facendo, non si resta

bloccati nella stanza in caso di frana o incendio.

Vede ? Per esempio, nell'antica Roma

Nerone e i suoi aprivano la porta verso l'interno

per far entrare Giano, il dio del cambiamento

del passaggio e delle porte. Ci sono anche delle eccezioni

come nel caso di coloro che hanno reso servizio

all'Impero e hanno il privilegio di mettersi in mostra

aprendo la porta verso l'esterno.

Se va nella stanza di Manon, vedrà che la porta si apre

verso l'esterno, perché dietro c'è un radiatore.

Il che significa che per vedere sua figlia a letto con Robin

dal corridoio, Christophe avrebbe dovuta tirarla

non spingerla. Quindi ci ha mentito di nuovo. Perché ?

Non credo che quella notte abbia aperto la porta

della stanza di sua figlia, ma della sua.

Ehi !

Non era sua figlia, quella che ha scoperto a letto col ragazzo.

Era sua moglie.

La vittima andava a letto col ragazzo della figlia.

La storia dell'aborto spontaneo era una balla.

Se andava ai funerali, non era per piangere un bambino

ma per piangere il suo amante.

Christophe non ha mai detto alla moglie

di essersela presa con il ragazzo, ma quando Alexandra ha saputo

per puro caso, della morte della signora Chevrier

dopo un anno di silenzio

ha capito che l'aveva ucciso lui e doveva confidarsi con qualcuno.

(Manon) Mamma, come hai potuto ?

Sei una sgualdrina ! Non ti vergogni ?

Mi fai schifo ! Stai lontana da me !

- Ti prego, calmati ! - Non mi toccare !

[PORTA CHE SI APRE]

Karadec, ha ricevuto i miei messaggi ?

Li ha ascoltati ? Karadec, ha ricevuto i miei messaggi ?

- Ne ho lasciati uno, due, tre... - Ha detto "spinto".

[PAROLE INCOMPRENSIBILI]

Come facciamo ad andare avanti, se non mi richiama ?

[PAROLE INCOMPRENSIBILI]

[PAROLE INCOMPRENSIBILI]

Lei ci andava per piangere il suo amante, capisce ?

Stai bene ? Sei pallido.

Io non volevo...

- Scusami. Ti chiedo scusa. - Perché ? Perché l'hai fatto ?

Allora... So che non è il momento giusto

ma sembra non essere mai il momento giusto.

Quindi, a un certo punto...

Siamo andati a letto insieme e adesso sono incinta.

- Gilles ? - Siamo andati a letto insieme ? Quando ?

Che ci fai lì ? E' l'armadietto di Karadec.

L'ispettore mi ha chiesto di metterci la pistola.

Cavolo !

Quella volta sulla scrivania di Céline...

- Pensavo fosse un sogno. - No, Gilles. Gilles.

No, non sono andata a letto con te, ma con Karadec.

Karadec ?

Può darsi, è vero ! C'era anche lui.

Gilles. Gilles, era un sogno, chiaro ?

Era un sogno. E' stato un sogno.

- Un sogno, capito ? - Ehm...

Il commissario vuole vederci.

- Un sogno. - Sì, è stato un sogno.

Eccovi. Venite. Karadec.

Grazie per la vostra attenzione. Devo fare un annuncio.

- Ci vorrà solo un minuto. - Ci siamo, sono spacciata.

Ho aspettato di avere tutte le informazioni

prima di dirvelo. L'ispettore Karadec

ha chiesto e ottenuto il trasferimento

alla sezione finanziaria.

Quindi ci lascerà la prossima settimana

e sarà sostituito dall'ispettore Prigent. - Evviva !

- Ve lo presento. Benvenuto. - Bravo. No, perché...

La sezione finanziaria è fantastica. Complimenti, bravo.

Vi ho informati. E' tutto.

["STOCKHOLMSVY" DI HANNES E WATERBABY]

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A cura del Servizio Sottotitoli RAI

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