All language subtitles for Sangue caldo Episodul 3

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Original subtitles

Attenta, passa la fiamma.

Scusa, scusa.

Farei buono a sprofondare il panico.

Oddio, oddio, bucia.

E' iniziato.

Lascia, faccio io. Tu finisci l 'insalata.

Senti, ho quel finito.

Faccio in tempo a farmi una doccia prima che arriva Mauro? Ma è certo, te lo

darò. Ci penso io ad apparecchiare, vai pure.

Sei sicuro che non fai tardi e ti mi accompagni al lavoro?

Non ti preoccupare.

Buongiorno. Buongiorno. Non ti sente mica bene, signora?

Ora, ora passa, scusi.

Lei chi è?

Grazie. Io cercavo l 'Antonia, sono un 'amica di famiglia. Sono andata dalle

suore e ho mandato questo indirizzo. L 'ha mancata per un soffio. È appena

andata al lavoro.

Mi può mica dire dove?

All 'assertoria fiele.

Andiamo. Calmati, la fiele oggi arriva tardi. È martedì. È martedì? Va sempre

banca. Magari. Mi piace il direttore.

Ma chi la conosce quella?

Ti guarda fisso. Chi? Quella lì.

Scusate, torno subito.

Antonia.

Andiamo di là.

Non mi hai mai cercata in tutti questi anni.

Ma va bene, voglio solo sapere, hai qualche notizia di Sergio?

Ma non ci giorno che io e Nea non pensiamo a lui.

Lo cercheremo insieme e torneremo a essere una famiglia come volevamo.

Io no, io ce l 'ho già una famiglia.

La spina.

Non ti fidare di quell 'uomo, è stato lui a dividerci.

E ha fatto bene.

Ha fatto bene? Sì.

Perché grazie a me la spina io adesso una vita rispettabile, sai?

È brutto sentirsi parlare così. È brutto sentirsi parlare così.

Sentimi.

Tu non lo sai ma sei ricca?

Ricca?

Sui soldi che ti ha lasciato tua mamma?

Non li voglio. Sono soldi sporchi, guadagnati da una puttana.

Anna non si merita questo, eh?

Lei ti amava. Ti amava tantissimo.

Io invece la odio. Per tutte le omiliazioni che ho subito.

Maria Vergine.

Dov 'è il medaglione?

Ma quale medaglione? Quello che ti aveva regalato la tua mamma. L 'ho buttato

via. Mi faceva schifo portarlo addosso. Oddio. Oddio, Antonia.

Antonia, tu non hai capito? Adesso non abbiamo più niente, Antonia. E basta con

questa commedia.

Io con te non ci voglio più avere a che fa. E non dì che mi vuoi bene.

Io ti odio.

Mi ha raccontato un sacco di bugie.

Come mia madre.

È impossibile.

C 'è qualcuno che ci vuole provare? No, al posto mio ci tengo.

No, tu sei peggio e peggio e peggio. E' pronto.

Ti hai preparato pure il dessert.

E arrivo. E niente, ci vediamo domani.

Voglio a tua.

Vieni con me.

Che cazzo vuoi?

Usa il racino dei poveri. E quando lui vuole qualcosa, non si discute.

Altrimenti... Vabbè, fammi apertire almeno mezzietto.

Mi avverti quando ritorni, mo ti devi muovere.

A me?

Aspetta che...

Partirò, alla stazione verrai, la mano tua agiti Ciao,

ciao, io sto per piangere Ciao, ciao, il treno va in

grido Ciao, ciao, non ti scordare di me

Buongiorno. L 'altro giorno t 'ho visto.

Stavi facendo il cazzotto in mezzo alla via.

E' brava nera.

Tu tieni a pugno i caccini.

Chiedo scusa se ho offeso qualche vostro amico.

Eh, siediti, che dobbiamo parlare.

Tu lo sai che è Nino Benvenuti.

Il pugile? Sì, l 'ho visto in televisione. È un grande campione.

È ricco. È famoso.

E chi ne è femmine?

E se mi stai a sentire, mi dai retta?

Puoi diventare come lui.

Che dici?

Ti piacerebbe?

La tua vita potrebbe cambiare da così a così.

Bene. Allora, che dici?

Chi vuole la signora? Bisogna prendere le misure a una cliente importante.

Anton, dai!

Sì, sì, sì, vado subito.

Ma sono andata principalmente per dimenticarmi di un 'altra.

C 'è riuscita?

A dire la verità, no.

Ho deciso di riconquistarlo.

Ho bisogno di un nuovo guardaroba. Un guardaroba très sexy.

Sempre audace, signorina Valadier.

Signorina Valadè, signorina Valadè, signorina Valadè.

Cosa ci fai tu qui? Non puoi tornare, sei stata espulsa. Perché questa è una

scuola per bene, qui non ce la vogliamo la figlia di una fessicuta.

Mi hai raccontato un sacco di bugie su tua madre.

Andiamo, non siamo più amiche.

Ho anche perso un paio di chili per rimanere in forma.

Ho visto subito, ha una forma sbagliante.

Vorrei che fosse il mio Emanuele a farmi questi complimenti.

Per favore, vacci tu, io non posso.

Ma che hai fatto? Hai visto un fantasma? Per favore, vai tu. Va bene,

tranquilla. Oh, poi con la fiela te la vedi tu, eh?

Aveva chiesto di te.

Quella è tutta strana.

Eccomi, signora.

Sì, avevo chiesto di quella nuova.

Ha detto che non poteva.

E perché? Cosa sta facendo di quello importante?

Non lo so signora, forse un ricamo Ok, prendiamo le misure nuove, scusami Non c

'è problema Cominciamo subito Ritieni umiliante prendere le misure di una

cliente? No, no, è che stavo a lavorare su un modello e allora... E allora che?

Se io ti chiamo devi scattare Sì, ha ragione

Forse ho sbagliato io. Ti ho fatto troppi complimenti e ti sei montata la

Ma no, ma no signor, glielo giuro, non è così.

Questo lavoro è la cosa più bella che mi sia mai capitata.

E allora?

Spiegami. Si tratta di questioni personali. Ah, questioni personali.

Ecco, è difficile da credere.

Io e la signorina Valadie, tanto tempo fa, andavamo in uno stesso collegio.

Ed eravamo amiche.

Poi la mia vita è cambiata.

Sono dovuta andare via dal collegio.

E l 'amicizia è finita.

Lei è stata tanto cattiva con me.

Tanto.

E oggi quando l 'ho rivista, io proprio non ce l 'ho fatta.

Per questa volta passi. Ma che non si ripeta mai più.

Sul lavoro bisogna essere professionali.

Altrimenti per te qui non c 'è posto.

Anche se sei la figlioccia di Claudia.

Capito. Ok, puoi andare.

Era come dicevo io.

I soldi li tiene nella stufa. Se domani non mi dà la mia parte, glieli rubiamo.

Sarà facile.

Domani è il tuo compleanno.

Faremo festa e tu lo farei bere.

Finalmente ce ne andremo in Italia dai tuoi fratelli.

Sergio.

Che c 'è?

Non lo so se riusciranno ad accettarmi i miei fratelli.

In fondo sono passati molti anni e io... Sono soltanto un ladro.

Lo sai che Mauro si arrabbierà moltissimo con me per questo.

Meno male che non gli hai detto di Loretta.

Sei sicura di potercela fare?

Oggi è il suo compleanno.

Non voglio perdere la speranza di riabbracciarlo.

Ma che bella sorpresa.

La mia figlioccia.

Ti scongiuro, ti prego.

Voglio solo sapere se Sergio è vivo o morto.

Vuoi un consiglio dal tuo paparino?

Sei giovane, sei bella.

Dimenticalo.

Hai tutta la tua vita a chi possa davanti.

Dimmi solo se vivo.

Almeno questo me lo devi dire.

amore mio mia cara Antonia io non te lo dirò mai io

non brucerò all 'inferno uscirò da qui e tu invece farai farai la

stessa fine di tua madre

Hai preso tutta la documentazione? Sì, avvocato.

Bene.

E che è?

Manuele?

Sì, avvocato.

Beh, andiamo? Arrivo.

Ma che torna l 'oretta e ci ne andiamo da questo bordello, Enea? Mi hai

Enea?

Enea?

Uè, si può sapere che ti è successo?

Ah, boh, sono diventata trasparente.

Sei innamorata?

Eh, di la zia.

Loretta. Mamma.

Allora, allora, come è andata?

Hai visto Antonia?

Notizie di Sergio.

Anna, mi spiace tanto.

Ho fatto tutto quello che potevo, Anna.

Anna.

L 'ho cercata.

Tutti i nostri sogni se ne vanno in fondo.

Sono stracca, sono stufa, sono stanca.

Mamma, Antonia, l 'hai vista?

Antonia ha lasciato l 'istituto e le sue ore non sanno dove è andata.

E anche al collegio non sa più niente di Sergio, non li ritroveremo mai.

Beh, allora questa è una disgrazia. Cioè, non lo so, ci toccherà di soffrire

fino alla fine dei nostri giorni. Io non lo so.

Continueremo a battere.

Vieni qua, mamma.

Mammina, te tranquilla. Ci penso io.

I miei fratelli mi troveranno perché diventerò famoso come Nino Benvenuti.

Come chi? Il pugile.

Nino Benvenuti.

Diventerò un pugile famoso e ricco.

Ci penso io, vedrai.

Adesso cos 'è sta storia del pugile?

No, eh?

No.

Niente cacciotti, eh? Ce ne ha già dati tanti la vita.

Claudia non doveva portarti da lui.

Sono stata io a insistere.

È colpa mia.

Dovevo sapere se Serge è vivo.

Sto impazzendo.

Antonia, se lui è vivo,

Lo troveremo.

Grazie.

Grazie. Tu mi dai tanta speranza.

Non vedo l 'ora di riabbracciarlo.

Di riprenderci tutti quegli anni che la vita ci ha rubato.

Tu non sai quanto bene ti voglio.

Anch 'io vi voglio bene.

Tu e Claudia siete i genitori che avrei sempre voluto.

E quando sarò con Sergio non vi dimenticheremo mai. Mai.

Igor! Igor!

Io devo raggiungere i miei fratelli.

Io non te li darò mai soldi per tua famiglia. Noi tua famiglia!

Di ladri e vagabondi.

Non i tuoi fratelli che chissà dove cazzo sono e non ti accetteranno mai.

Lascia stare i miei fratelli.

Ora farò a modo mio.

Che

ci

faceva l 'attenzione.

i miei soldi puttana che ti ha mandato?

Sergio volevate prendere i miei soldi? parla puttana io vi ammazzo a

tutte e due i miei soldi non li dovete toccare ora

non rubate più

Sera. Sera.

Sera.

Me la dai un passaggio?

Dove devi andare?

Roma.

Mi assicuri che i tuoi documenti sono in regola? No, non ho documenti.

Però ho questi.

Falli dietro. Sento. Dai. Grazie.

Ciao, io vado.

Mauro.

Che c 'è?

Il nostro matrimonio ha ancora un senso.

Come? Ma che domande fai?

Sono anni ormai che non c 'è più intimità fra noi.

Hai smesso di vedermi come una donna?

Sei stata tu a non volermi più dopo l 'operazione. Adesso le cose sono

Ora sei tu che non vuoi me.

Dammi tempo.

Io amo solo te.

Tornerà tutto come prima, d 'accordo?

Non dire bugie.

Ti ho visto mentre guardavi Antonia.

Ma che dici?

Ti ho visto.

Mentre... Mentre lei si faceva la doccia.

Tu hai frainteso.

Antonia per me è come una figlia.

Io non potrei mai nemmeno pensarle certe cose.

Come fai tu a pensare questo di me? Dovresti conoscermi. Le persone

Ma io no!

Ti stai facendo problemi inutilmente, Claudia.

Sono soltanto inutili fantasie.

E ora scusami, ma è tardi.

Ci vediamo stasera.

Ragazze, questo fine settimana dobbiamo andare a Villa Cipriani per il

guardaroba estivo della Contessa e due di voi verranno con me. Che bello

signora, io ci voglio venire a tutti i costi. Sì ma guarda che non è mica una

vacanza, tutto il contrario, sceglierò le migliori.

Buon lavoro.

Grazie.

Villa Cipriani, mi hanno detto che è come un castello, come...

La razza di casetta.

Figo, come San Pietro, certo.

Chissà che c 'è pure Roberto alla villa.

Di sicuro si innamora di te al primo sguardo.

Ragazze, guardate la signora. Signora, al lavoro.

Al lavoro.

Forza. E che buono.

Andiamo, fuori.

Forza, fuori.

Penso di merda.

Segretta.

Prendila.

Che ti avevi fatto?

Io non ti conosco.

Io conosco te.

So tutto della rapina alla bacca commerciale.

Il bottino da 200 milioni non è mai stato trovato.

Voglio quei soldi.

E allora, che cosa vuoi da me? Io non sento. Non direi cazzate.

Ce l 'hai tu, visto che hai ucciso Mister.

Vuoi salvarti la pelle e devi trattare con me.

Gianni Fontana.

Non hai alternative, bello.

Arrivederci, ragazzi. Ciao, ciao.

Ciao, ciao.

Questa è l 'ultima volta che mi succhiate il sangue.

Diglio chiaro e forte a quello strozzino di girasola.

ci vediamo la prossima volta

Che profumino, c 'ho una fame.

Allora spicciati.

Eh sì, mi cambio arrivo.

Antonia? Sì? Hai impegni per questo fine settimana?

Che impegni vuoi che abbia?

No, aspetta, la Fiele vuole portarti due lavoranti a Villa Cipriani, ma non

credo che scegliera me.

Hai mai visto il lago di Bracciano?

No, perché?

Perché non lo portiamo con noi?

Beh, si annoierebbe festeggiare l 'anniversario di matrimonio con due

coniugi.

Non è divertente.

Potresti vedere degli amici, ragazzi della tua età. Ma io non ho amici, ho

soltanto voi.

Vado a cambiarmi.

Ormai siamo una famiglia.

Ci divertiremo.

Sarà bello stare tutti e tre insieme.

Aspetta. Amore di tua mamma.

Signora Loretta, qua porto gli omaggi rosa a Regina.

Uè, come va, campione?

Ma che campione? Io non voglio che Enea ti spacca la faccia sul ring, eh? Guarda

che Enea che rovina la faccia agli altri. Caci.

Musa Racine dice che potete tranquillamente lavorare senza pagare il

Passa, fa Dio.

Grazie, grazie assai.

Aspetto risposta.

Hai capito che tua faccia da morto ci ha minacciato?

Oh, è né a far bussare o sono botte.

Mamma mia, quanti problemi che tu fai.

Fai una volta, Boxer, no?

Ma tu lo sai che io saracino?

Noi dobbiamo andar via da qui. Ehi, che allora è? Intanto facciamoci la serata.

L 'ho trovato. Chi l 'è l

'uomo mio?

Ti raccomando.

Ciao, ciao, ciao, ciao.

Quanto sei bello, ci conosciamo?

Non ancora.

Sono Sofia, come Loren.

Nicolino. Che bel nome, Nicolino.

Fammi un po' ballare.

Ma non so tanto portare un po' di ballo. Non ti preoccupare, faccio tutto io.

Ehi, ragazzo! Ehi, sveglia!

Allora? Dove siamo?

Ficcino Bozzano. Vuoi mangiare?

Grazie. Vado a comprare qualcosa.

Ho preso birra e salsicce.

Va benissimo.

Prego.

Ehi, pensi che sono un idiota? Che vuoi? Questo è falso, falso!

Me li ha dati lui.

Mi fanno male, ora chiamo la polizia.

No, la polizia!

Ma tu sei sicura che vuoi fare l 'amore con me? E certo, mi sono sempre piaciuti

gli uomini in carne.

Un momento.

Che giorno è oggi?

Giovedì, perché?

Ci sta l 'ultima puntata del quiz se mai con buongiorno. Niente di meno,

preferisci mai che a me. È la finale, non posso perderla. Non la perderai.

In stanza c 'è la televisione. La accendiamo e quando comincia ci

Ammesso che ce la fai a fermare.

Chiamiamo, facciamo presto.

Eh, ma c 'è mai chi...

Io mi fermo, eh.

Come sei simpatico.

Ha picciato le visioni.

Fa, sì.

Aspetta qua, mo vado io.

Ecco. Va bene, mo sei contento. E non guardare le ballerine. Guardami.

Ah,

è da tanto tempo che aspetto questo momento.

Oh, veramente?

Sì. Uè.

Facciamo ciao ciao ciao.

Ciao ciao ciao. Ciao ciao ciao.

Mi dispiace.

Provocativa alla polizia, sono sicura.

Andiamo.

Dimmi, dov 'è la pensione? Enel, ma non vieni con me. La polizia sarà già

arrivata. La pensione? Dov 'è la pensione?

Basta che giri l 'angolo. Si chiama pensione Gareta.

Sta' attento!

Inera, che è successo?

Hanno arrestato mia mamma.

Aiutatela, vi prego. Se la aiutate, faccio tutto quello che volete.

Anche la box.

E vieni, vieni.

Entra.

Ci vediamo stasera.

Ciao.

Avrei preso Antonia anche se tu non me l 'avessi chiesto. Sono contenta per lei.

Ha bisogno di vedere gente.

Lavora e torna a casa.

Ma ti ricordi come eravamo noi alla sua età?

Ma come no?

Piene di sogni, di progetti.

Io volevo una carriera e tu una famiglia.

Già.

Le cose non sono andate proprio come le immaginavo.

Neanche a me, Claudia.

Neanche a me.

Io sono il direttore del collegio San Giuseppe.

Anni fa ho avuto tre mie allievi e neapinina, non so se se lo ricorda.

Ma sì, ho letto il suo nome nei verbali. Sì, sì.

Allora, qual buon vento l 'ha portata fin qua?

Questi.

Qualche giorno fa io ho letto sul giornale di quel processo a quel tizio

Fontana. Ah sì, per fortuna hanno confermato l 'ergattolo. E su quell

c 'era anche scritto con lei.

Si è preso molta cura di Antonio Rosi e che invece del giovane Rosi non se ne sa

più nulla.

Il giornalista ipotizzava addirittura che fosse morto. Sì, è la verità. No, e

queste cartoline ne sono la prova.

L 'ultima è arrivata due settimane fa. Le ha scritte lui, Sergio, e sono tutte

indirizzate a Enea Pinin.

E questo vuol dire che Sergio è vivo.

Potete rintracciarlo.

Strano, in tutti questi anni ha continuato a scriverli.

Non c 'è indirizzo però. Io credo che il povero Sergio faccia vita a nomadi.

Però queste cartoline sono utili alle indagini, no?

Sì, sì, molto utili.

E credo che Antonio sia contenta di sapere che il suo fratello stia bene e

che lo riabbraccerà presto.

Certo.

c 'è qualcuno?

Grazie mille

Niente. Non riesci a dormire?

Ho sempre troppe cose da fare.

Mettevo ordine tra le vecchie carte.

Volevo dirti che Antonia non sarà con noi questo fine settimana.

Perché?

Emma se la porta dietro a Villa Cipriani.

Sei stata tu a suggerirlo alla tua amica, vero?

Voglio passare il nostro anniversario da sola con te.

No, Claudia, non c 'entra un bel niente l 'anniversario.

Tu sei gelosa di lei. Sei gelosa perché sei paranoica.

Può darsi.

Ma Antonia se ne deve andare.

Su questo non si discute.

Va bene, va bene. Io capisco che tu possa avercela con me.

Ma è crudele, è crudele mandarla via così. Io voglio bene ad Antonia.

Ma devo pensare a noi.

Con lei qui il nostro matrimonio finisce. Tu sei ossessionato da lei.

Ascolta.

Ascolta, mio tesoro, vieni qui.

Non c 'è nessun bisogno di cacciarla via.

Presto troveremo suo fratello e andrà a vivere con lui, va bene?

Presto quanto?

L 'Interpol è sulle sue tracce.

Io non l 'ho detto ad Antonia per non crearle delle illusioni, ma è solo

questione di settimana, è tutta più qualche giorno.

D 'accordo.

Voglio crederti.

Svegliati, figlio di puttana.

Lasciatemi!

Lasciatemi!

Gli occhi!

Tiratelo su.

Questa è la fine che fanno gli infami traditori come te.

Te lo ricordi, mister?

Adesso pagherai per quello che gli hai fatto.

C 'è la quindici!

C 'è la quindici! C 'è la quindici!

C 'è la quindici!

C 'è la quindici!

Che succede qui? Via! Era lui che si stava a ammazzare. Noi stavamo dormendo.

Eppure ancora.

Portiamolo in infermeria, dai!

Ci siamo.

Scendo!

Ho trovato questo nel mio portagioio.

Mi sono ricordata che è tuo.

È molto bello.

Magari a Villa Cipriani hai occasione di metterlo.

Ma che bello. E chi è? È tuo, perché è giusto che ce l 'hai. Non separartene

mai. Qua dentro c 'è tutto il mio amore, c 'è il vostro futuro.

No, no grazie. Te l 'ho già detto, non lo voglio.

Come vuoi.

Guarda che quando torni voglio sapere tutto nei minimi particolari.

Te lo prometto. Tu divertiti con Mauro.

Purtroppo non partiamo più.

Come non partiamo? Non posso allontanarmi, ho problemi al

Vieni, Antonia, ti accompagno alla macchina.

Mi dispiace.

Però almeno porta la trina, fagli un regalo. Hai visto quanto ci è rimasta

Antonia, io dovrei parlarti.

Che c 'è? È successo qualcosa di grave?

No. Allora ne parliamo quando torno. La signora Fiele mi fa aspettare.

Andiamo, dai.

Che vuoi?

Domani esci e quell 'infame sarà mio.

Scordati il bottino.

Stai tranquillo, tra poco la medicina farà effetto e ti passerà.

Chi non muore si rivede.

Che ti è successo? Niente.

Ho finto una codica per venire a parlarti.

Immagino l 'argomento.

Senti, amico.

Se mi dici dove sono i soldi della rapina, io posso corrompere qualcuno e

trasferire da qui.

Domani io esco.

E Silver ha giurato di farti la pelle.

I soldi non ce li ho.

Ma forse so come arrivarci.

Bene.

Allora possiamo trattare.

Solo quando sarò fuori di qui.

Che vuoi dire?

Voglio dire che tu esci e poi mi aiuti a evadere.

Molto semplice.

Sai, a me piacciono molto i dolci.

Ok, d 'accordo. Spiegami il piano.

Claudia mi ha detto che la polizia sta ancora cercando tuo fratello.

In ogni ragazzo così, ripeto Sergio. Ma voi che dite? Alla villa ci sarà pure un

petto? Ma che domande fai?

La scusi signor.

E vabbè dai, era tanto per sapere.

Ragazze, il principe azzurro non esiste.

Si tratta di una causa di infortunio sul lavoro e non presenta particolari

problemi. Devi solo preparare la transazione e portarla all 'operario

infortunato. Prima concludi meglio.

Va bene.

L 'avvocato Cipriani vuole vederti nel suo studio, subito. D 'accordo.

Avanti.

Buongiorno. Oh, Manuel, vieni, vieni. Mi dispiace di averti disturbato.

Si figura, avvocato.

Si tratta di Uberto.

È ubriaco, fratricio. Puoi riaccompagnarlo alla villa? Con

raccomando. Certo, passiamo dalla porta di servizio.

Grazie.

Va. Andiamo.

Emanuele, il mio amico bello, ti voglio bene.

Anche io. Uberto, voglio una relazione sulla causa Maranzala.

Almeno 30 pagine per lunedì, è un cliente importante.

Ma papà... Se lunedì la relazione non è sulla mia scrivania, non avrai più un

soldo da me fino alla fine del mese.

È chiaro?

Va bene, avrai la tua relazione.

Andiamo a... Vai.

Non ho mai visto niente del genere, signor. Sembra quello delle favole. Ma

ricordati che il principe azzurro non esiste.

Buongiorno, signore.

Posso mandare qualcuno per aiutarvi?

Non c 'è bisogno, grazie. Da questa parte, prego.

Andiamo, ragazzi.

Comincia.

Ma ti immagini vivere qui?

No.

Proprio no.

Infatti deve essere strano.

Con tutte queste facce che ti fissano. Mi fanno pure un po' paura.

E su ragazze, non distraetevi.

Su!

Siamo arrivati.

Qui non ci abita più nessuno. Grazie.

quello che devo fare tu non sei mio padre hai capito?

io

ti

ammazzo Gianni Luciano ti ammazzo

Attenzione con quella guardia.

Oh, ti senti?

Tieni l 'alta quella guardia, altrimenti fai doppie fatiche e quella la vedi e

ti butta giù. E che cazzo? E non mi vieni! E non ti preoccupare, tu alleni,

che ti verrà naturale.

Vai, continua così.

Che dici? Eh, ti l 'avevi visto giusto, voglio vedere il palco. C 'ha tutti i

numeri per sfondare.

E io ho fiuto.

Ma io sinceramente mica l 'ho capito che ti serve un boxer.

Comunque, fai tu. Lo faccio io a quello che mi serve.

Vedrai che questo ragazzo vale tanto oro quanto pesa. Ma poi che fate a fare?

Che capisci, in box tu?

A me mi sta antipatico. Ah sì?

Ti sta antipatico? E mo ti faccio un regalo. Vieni!

Oh, brava figa!

Vado bene?

Sì, ma ascolta in brodo. La devi tenere alta questa guardia, tenere alta, hai

capito o no?

Oì, lo dice Pulis.

Quando hai finito ti vado a fare l 'autista, signorina Matilde. Ma che cosa

dicendo? Senti questo, io non lo voglio l 'autista.

Hai qualche cosa in contrario tu?

Affare fatto, eh? Allora, ma quando hai finito qua la accompagni da mamma? Eh?

Sì, a proposito.

Me l 'avete promesso?

Quando è che posso vedere mia mamma?

Prego. Come impegni te la vedrai.

Andalo a occupare.

Ora accompagna Matilde a casa, va.

Lavoreremo su questi manichini che hanno le misure esatte della Contessa

Cipriani. La Contessa proverà i vestiti domani, quando saranno messi a figurino.

Mancano quelli in pura seta. Devo averli lasciati nel bagagliaio, signora.

Antonia, vuoi andare a prenderli tu?

Sì, sì certo.

Roberto! Oh!

Siamo arrivati.

Dove vai tu?

Dove vuoi che vada, in ufficio.

Senti, perché non passi da me dopo?

Perché io devo finire questa relazione e da solo non ce la faccio.

E non so neanche chi è sto Maranzana. Come non sai chi è Maranzana? È l

'imprenditore. Quello dell 'operario infortunato nel cantiere. Oddio, che

Senti...

Mi devi aiutare.

Ti prego, se non mi pare che lo senta.

Per favore.

Va bene.

Ciao, amico.

Ciao,

mammina, come va? Ti ricordo che stasera c 'è la cena con l 'associazione dei

giuristi italiani?

Come posso dimenticarmene? Sei pregato di non presentarti ubriaco e nemmeno in

compagnia di una delle tue amiche.

Ci proverò. Ti conviene.

Posso aiutarla?

No, no, grazie, non si disturbi. Ma che disturbo?

Asciugati.

È la prima volta che la vedo, come mai da queste parti?

Mi ci ha portato un nuovo guardarobba della Contessa Cipriani. Io lavoro per

Emma Fiene. Ah, vuol dire che lei se ne andrà oggi stesso?

No, domani. Bene, allora passiamo tutta la serata insieme.

Forse nemmeno ci conosciamo.

Il Conte Cipriani, il figlio dell 'avvocato.

Antonia Rosi.

Allora a che ora ci vediamo?

Salve, signor Roberto.

Ma che fine fatto? La signora ti sta aspettando. Sì, sì, arrivo subito.

Allora va bene alle nove.

C 'è una cena meravigliosa questa sera, ma so già che senza di lei non mi

divertirò.

No, mi dispiace, è che io sto qua per lavorare, non per andare a cena.

Comunque, grazie.

Eccomi, mi scusi. Non avrai mica incontrato il principe azzurro?

No, veramente no.

L 'ho trovata che parlava con il signor Roberto.

Hai capito?

Dieci minuti che sta qui e già si accalappia dal principe azzurro. Era

un invito a cena.

E comunque io gli ho detto di no. Ma che sei scema?

Queste cose capiranno una volta sola nella vita.

Ma sì, Gina ha ragione.

Ti andrebbe di fare la principessa almeno una volta nella vita.

Coraggio, Antonio.

Senti, ma che strada devo prendere per andare da tua mamma? Ma io mica devo

andare da mia madre?

Come?

Dove deve andare?

Lo sai tenere un segreto?

E allora gira a sinistra, campione, che ti porto nel mondo dei sogni.

Tu fermati.

Ecco, siamo arrivati.

Dove? Alla mia scuola di ballo.

Mi esercito come te, campione. Sto prendendo lezioni, voglio diventare una

ballerina. Una grande ballerina della TV.

Ma perché vuoi diventare una ballerina?

O Saracino ti fa fare una bella vita, no? Ma quale bella vita, Enea? O

appena si scoccia di me, mi lascia in mezzo a una strada. Io devo trovare la

strada da sola, lontano da quell 'animale. Mi hai capito?

E tu?

Perché vuoi fare il pugile?

Per diventare famoso.

Ah, sei vanitoso allora, eh?

Ma no, cos 'hai capito?

Se io divento un campione, i miei fratelli sanno dove trovarmi.

Hai dei fratelli?

Sì, è che non li vedo da quando eravamo piccoli.

Ma è una storia troppo lunga.

Magari un altro giorno te la racconto.

Enea, non ti fidare delle promesse del Saraceno.

Perché? Perché se vuoi incontrare tua madre, gli devi dire che sei triste

ti alleni, che il pensiero di tua mamma non ti fa dare i pugni bene.

Così quello domani ti ama chi conosce lui e te la fa incontrare subito subito

tua mamma.

Hai capito?

Sì. Basilde!

Grazie. Senti, io vado perché sono in ritardo.

Ciao. Ciao.

va così molto bene

Poi è vero.

Grazie.

Prego, grazie. Tutto bene? Sì, può portarmi il conto? Certamente.

Buongiorno, De Tidera?

Salve, mi chiamo Sergio.

Sergio Rosi. Gli dice qualcosa questo nome?

No, mi dispiace.

Buongiorno a tutti, sono Sergio Rosi.

Vi ricorda qualcosa questo nome?

Questo posto era di mia madre una volta.

Io ho bisogno di informazioni. Sto cercando mia sorella Antonia.

Antonia Rosi.

Qualcuno sa dov 'è?

Vi prego, se avete delle informazioni, datemele.

Adesso basta. Per cortesia, vada fuori. Non sto facendo niente di male. Questo

posto era di mia madre. Non faccia storia adesso. Mi sta spaventando i

Lei è il proprietario. Il nome è Anna Rosi. Non le dice niente. No. E adesso

basta. Non alzi la voce che chiamo la polizia. Che cazzo fai tu?

Levami le mani di dosso. Non sto facendo niente di male.

Esco da solo.

Bravo, va, te ne va.

Sto morto di fa.

Allora, arrivederci a domani. Arrivederci. Ciao ragazze, buonanotte.

Arrivederci. Ciao, buonanotte.

Allora, Franca, apri tu domani? Sì.

Grazie. Buonanotte.

Mi scusi.

L 'ho spaventata, mi dispiace.

Che cosa vuole da me?

Signorina, guardi che quel bar era veramente di mia madre.

Lei è morta e io sono stato separato da mia sorella. Ora vorrei soltanto sapere

dov 'è.

Magari qualcuno del bar lo sa.

L 'avremo tutti qui da poco, anche il proprietario è nuovo.

Aspetti, Rita, la cattiera, lei c 'è sempre stata.

Rita! È vero!

Dove la posso trovare? Oggi non c 'era, era il suo giorno libero, ma domani

verrà.

Grazie, veramente grazie.

Allora domani, grazie.

Grazie ai denti a questa carina.

Come sto?

Bene. Non sembri manco due.

Le farai figurare tutte.

Questo vestito sembra fatto apposta per te. Quando la Contessa te lo vedrà

addosso si pentirà di averlo scartato.

Il signor Roberto lo aspetta in salone.

Dai, vai.

Avanti, sei bellissima.

Coraggio. Sono pronta.

Sì. Sei proprio bella.

E tu che ci fai qui?

Mi ha invitato tua madre.

Continua a dire che saresti perfetta per me.

Sì. Solo noi sappiamo quanto si sbaglia.

Hai visto per caso Manuele? È nel mio studio.

Sta lavorando per me.

Da sola?

Questo è un cosiddetto che non posso perdere.

Grazie.

Che schiamato.

Ma non mi avevi detto che la scena era qui?

Sorpresa. Vedi tutte queste persone?

Sono tutti pezzi grossi, grandi giuristi.

Ma non ti preoccupare, troveremo il modo di divertirci.

Pregunta.

Quello è il divano.

Mi dispiace, è un po' scomodo.

Ma no, è comodissimo.

Franca! Sì? Ma vivi sola?

Sì, sono andata via dai miei. Colpa di mio padre, un padre padrone.

Mi aveva già trovato un marito, pensa.

Tutta la vita a fare la schiava, ma io non volevo fare la fine di mia madre.

La cipolla la sopporti?

Sergio?

Sergio?

Sergio?

Buonasera, signorina Franca. Che cosa vuole? Manca ancora una settimana per l

'affitto. Vorrei un piccolo anticipo. Dovrò aspettare il 27.

Arrivederci.

Ma i soldi possiamo trovare un altro modo? Io ci ho detto che non voglio.

No!

No!

Lasciami! Lasciami!

Ho detto che non voglio! Lasciala, bastardo!

E tu chi sei?

A te cazzi tuoi!

Non farti più vedere, hai capito?

Sparisci. Lasciala in pace.

Grazie.

Te l 'approfittavo.

Sta tranquilla. Perché sono sola.

Non verrà più.

Manuele! Mi puoi rispondere?

Voglio sapere perché mi hai mollata.

Valentina, per favore. Sto lavorando.

Però...

Se ricordo bene, ti piaceva fare l 'amore con me, vero? Era tutto il resto

non funzionava.

Perché non lo dici?

Ti dà fastidio che io sia una ricca bambina?

Perché non lo dici? Ti fa schifo il mio mondo. Perché non la fai finita e mi

lasci finita in pace?

Non mi vuoi trattare in questo modo!

Sei proprio una stronza!

No, ma ma lei... Non ti azzardare a chiedermi scusa.

Vattene.

Tanto non mi rassegno.

Signora, gradisci. No, no, grazie.

Come ti è saltato in testa di invitare quella sardina? Sei pazzo? Avevi detto

che non dovevo portare le mie solite troie e ho cambiato genere.

Confessa, la stavo cercando.

Che bella questa serata.

Che bella.

Tutto bene?

Sì.

Io vorrei andare via.

No, aspetta, aspetta.

Mi faccio preparare l 'alto. Subito.

Vengo con te.

Non è proprio l 'aria della sortina?

Ma lo è.

Prego. Scusa, ma... Com 'è la festa dove mi stai portando?

Forse è più umiliosa di questa.

Ma... Perché non ce la spassiamo un po'? Basta, fermo! Lasciami! Lasciami!

Ehi, aspettami! Perché per così...

Conte Cipriani. Uberto.

Uberto.

Sta solo smaltendo la sbornia.

Non si preoccupi.

Ma io e lei ci conosciamo.

Questo ti farà un po' male.

E adesso che succederà?

E che deve succedere?

Umberto mi potrebbe denunciare. Potrebbe dire che l 'ho credito. No, sta

tranquilla. Non hai nulla da temere.

Anzi, se mi assumi come avvocato possiamo fargliela pagare.

Te la meriterebbe una bella lezione, Umberto.

No, lasciamo perdere.

In fondo non è successo niente.

Anzi, vorrei che questa cosa restasse tra di noi.

Va bene, se vuoi così.

Qui è il posto.

Grazie.

Questa è la seconda volta che mi dai una mano.

Vorrei dire che la prossima volta toccherai per aiutarmi.

Non so cosa

si perde, Emanuele.

Sei così sexy.

Tu mi aiuterai, giusto?

Lo voglio perdere.

Duermi, migliore amico.

E tu sei come una sorella per me.

Berto, ma cosa fai?

Non so che non resisto alle lacrime.

È stato tardi?

Sì.

Perché non dormi?

È il nostro anniversario.

Scusa, ma sono stanco.

Ma erano pure anche oggi.

Torno presto. Novità sul fratello di Antonia? Ci siamo vicini.

Magari stasera quando torna possiamo cominciare a dirle qualcosa. Chissà come

sarà contenta.

Perché no?

A dopo.

Ciao.

Ciao.

Pronto? Sono Dostrizzoli, cercavo del commissario Malaspina. È appena uscito,

spiace, sono la moglie. E allora posso chiedere a lei se ci sono novità su

Sergio Rossi. Mi piacerebbe tanto vedere quei due ragazzi riuniti.

Sergio Rossi? Sì. Le cartoline sono state utili per rintracciarlo.

Signora?

Pronto? Signora, mi sente?

Signora?

Che fai?

Non so.

E Antonio è stata contenta di averle. Ci terrei tanto a scambiare due parole

anche con lei.

Sì, certo.

Le faremo sapere appena torna.

Grazie, glielo riferisco.

Eccolo, è loro.

Sei proprio tu, non ci posso credere, Sergio.

Non ci posso credere, anche come sei diventato grande.

Ti ricordi di me? Certo che mi ricordo di te, Rita. Quante ne avete combinate,

tu e quella feste di Enea.

Mi è dispiaciuto tanto per tua madre.

Era una donna così buona.

Lo so.

Hai notizie di Antonia? Sì.

Sta bene.

Mi hanno detto che è andata a vivere a Roma e lavora in una cartoria, una

cartoria importante.

E abita a casa di un certo commissario... Malaspina.

Malaspina. So chi è.

Ci vado subito, Rita.

Grazie. Ciao.

Sergio.

Sergio. Non vuoi aspettare di stare meglio?

Sei ancora debole e scotti. Ma come ti arrivi a Roma?

Come sono arrivato fino a qui.

Prendi la cordiera.

Grazie.

Sergio!

Torni.

Buongiorno. Buongiorno. E lui è Emanuele, è un collega di Uberto. Ti

parlare un momento?

Beh, adesso abbiamo un po' da fare.

Stiamo aspettando la contezza per l 'ultima prova.

Beh, allora sì, parliamo.

Ciao. Ciao.

Volevo sapere come stavi.

Meglio, meglio.

Ho appena dato una sfiata a Uberto.

Ma a che ora finisci qui?

Non lo so.

Nel tardo pomeriggio. Beh, se vuoi posso darti un passaggio io.

Ho la macchina di Uberto. No, ma non ti preoccupare, non c 'è Uberto.

Grazie, io veramente ce l 'ho già il passaggio.

Vai, vai, vai, vai.

Va bene?

Sì, sì.

Allora, dopo.

Va bene.

Arrivederci. Arrivederci. Arrivederci. Arrivederci.

Oh, guardate che è solo un passaggio, eh?

Ma si comincia con un passaggio.

Uè, Gambio, ricordati che usa il racino che ti fa vedere tua madre. Non lo

deludere. E spicciati, che oggi lo fai doppio l 'allenamento.

Mamma. Enea.

Enea.

Enea.

Mamma, come stai?

Tutto bene, ora che ti vedo.

Ora che ti vedo, tutto bene.

Sono buoni.

Mamma, stai tranquilla. Presto uscirai di qui. Ti farò avere l 'avvocato più

bravo.

Come lo paghiamo?

Lavori per il taraccino?

Ma io lo faccio per te.

Non dobbiamo andare così.

La vita è stata tanto dura con me.

Volevo qualcosa di meglio per te.

Non che sono riuscita.

Non che sono riuscita.

Non piangere.

Ti ho detto che devi stare tranquilla.

Io diventerò un campione, farò soldi a parate e ti farò vivere come una regina.

Come una regina.

Scusami, sono un po' indiscreto.

Non ci ho visto solo in tribunale.

Sto anche fuori dal carcere.

Che ci facevi?

Sono andata a trovare un uomo che ha fatto parecchio male alla mia famiglia.

Però abbia avuto quello che si merita.

Senti, ti rispetto, facciamo una piccola torta.

Devo fare una piccola commissione per lo scudo e a un cliente devo fargli

mettere una firma.

Sì, sì, sì.

Basta che non facciamo troppo tardi, altrimenti me si preoccupano.

Non ci metto pochissimo.

Te lo prometto

Posso

venire con te?

Sì, certo

Buonasera

Salve, sono l 'avvocato Signori dello studio Cipriani Prego, accomodatevi

Ciao

Potete accomodarvi in cucina. Metto la bambina a dormire e vengo subito da voi.

Va bene.

In fondo si tratta solo di una formalità.

Comunque prima è meglio che legga.

Sa per correttezza.

Ho visto che ancora non si è rimesso del tutto.

Eh no, la gamba non tornerà mai più quella di prima.

Dopo l 'incidente il capo mi ha fatto lavorare anche se non dovevo. Ha detto

mi licenziava se no.

Così sono andato in ospedale troppo tardi.

Il legamento è andato e alla fine mi ritrovo in mezzo alla strada all

Questo non è giusto.

Se c 'è stata negligenza, questa transazione è ridicola. Beh, ma che

fare? Non ho i soldi per portare Maranzana in tribunale. Non ho i soldi

per far mangiare i miei figli. Per adesso non firmi. Vedo io cosa posso

È sicuro?

Sicuro.

Vi accompagno a lavoro.

Ci posso credere, quel deficiente di Uberto me l 'ha prestato senza benzina,

adesso no. Io ho detto che hai bisogno di un prestito per fare il pieno.

Sì.

Claudia? Claudia?

Ma che diavolo fai?

Cerco le prove.

E che cosa?

Delle tue bugie. Ma tu sei stato furbo, vero? Hai bruciato tutto.

Questo stavi facendo l 'altro sera.

Ma io non so di che cosa stai parlando. Alle volte mi sembri proprio una pazza.

Ah, già.

Ora sono io la mazza. Ha telefonato Don Striccioni. Mi ha detto delle cartoline

che tu non hai mai fatto vedere ad Antonia.

Ok, ok. Cosa credi di aver capito? Fammi sentire. Sentiamo, di che cosa mi

accusi? Io ho visto coi miei occhi bruciare quelle cartoline.

Tu vuoi tenere il suo fratello lontano da lei. È tutto il contrario di quello

che hai detto a me.

Questo non è vero. Stavo solo aspettando il momento giusto. Abbi almeno il

coraggio delle tue azioni.

Dillo che ti sei innamorato di Antonia.

Dillo! No!

No. Ipotrita.

Appena Antonia torna le dico la verità. No. Così saprà che razza di uomo sei.

No. Per favore.

Per favore ti prego. Ti prego.

Lascia che sia io a spiegarle.

Le dirò tutto.

Le dirò tutto quando torna a casa. Va bene?

E cosa le spieghi?

Che le vuoi bene?

Ma che le neghi di vedere suo fratello?

Eh? Che le vuoi bene come un padre, ma che ti diverti a spiare sotto la doccia.

Zitta, sta zitta. Che fai di notte a bussare alla sua camera. Zitta.

Zitta, sta zitta.

Grazie per avermi accompagnata. Grazie a te per avermi prestato i soldi per la

benzina. Ma figurati, per così poco.

Mi raccomando, adesso che hai messo capo a Umberto, tenta di gusti incontri.

Stai tranquillo.

I tuoi fratelli non ti accetteranno mai.

Non ti accetteranno mai.

Questa è la tua famiglia.

Di ladri a vagabondi. Di ladri a vagabondi. Questa è la tua famiglia.

Questa è la tua famiglia. I tuoi fratelli non ti accetteranno mai. I tuoi

fratelli non ti accetteranno mai.

Si

sente

bene? Si sente bene?

Sì, grazie, devo solo andare a casa.

Grazie.

Ci vediamo domani?

Non lo so, vediamo.

Ci devo pensare.

Lo sai molto, non te lo dico.

Ma ti dici?

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