All language subtitles for Maria Corleone 1.2 [andrea669] tokyvideo. com

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Original subtitles

Butta la pistola.

Fermati.

Questo non va. Solo che non capita tutti i giorni fermare insieme un barretto e

una corleone. Non sono due nomi qualsiasi da queste parti.

Dove siete diretti?

A Capogallo per il weekend.

Può aprire il portabagaglio cortesemente.

Un intero weekend e neanche un cambio vestiti. Ci piace viaggiare leggeri.

Potete andare.

Buona giornata.

Un corpo non ancora identificato è stato ripescato da un peschereccio a largo

delle coste di Aspra.

E allora il corpo era nascosto dentro una sacca con dei sassi all 'interno per

farlo affondare.

È un 'evidente tecnica mafiosa, ma i media che stanno facendo? I media già

stanno parlando di incidente e i più spregiudicati stanno addirittura

ipotizzando un suicidio.

Uno che si vuole togliere la vita che fa?

Si infila in una sacca piena di sassi, se la chiuda all 'interno.

E ti lancio in mare aperto sperando che nessuno lo ripeti, giusto?

Invece di cercare i veri responsabili di un altro fatto di mafia, perché è di

mafia che stiamo parlando?

Questa è mafia, la stessa mafia che vuole distruggere le nostre coste con l

'interporto.

Arriveranno a me?

Per arrivare a te devono trovare la tua pistola.

E noi non glielo permetteremo.

E comunque questa storia finisce qua.

Sono andata troppo oltre per fermarmi ora.

Dobbiamo scoprire chi c 'è dietro tutto questo.

Abbiamo il suo cellulare, no?

Dentro ci possiamo trovare delle informazioni.

Come facciamo che è bloccato?

Ci sarà qualcuno che ci può aiutare.

Forse uno c 'è.

Questa era nella tasca dei pantaloni.

È il killer di Giovanni Corleone. Lo abbiamo identificato dalla pistola.

Com 'è morto? Colpito alle spalle. Un 'esecuzione. Chi Corleone o chi per loro

sono arrivati prima di noi.

Va bene, grazie.

Ciao. Ciao.

Ho bisogno di andare due giorni a Palermo.

Scusami, io che cos 'ho detto al capo?

Non lo so, ha inventato qualcosa.

Uno scambio di informazioni con la procura del posto dovrebbe andar bene.

E Luca?

Comunque aspetti un figlio di lui, non è che puoi evitarlo per sempre. Ci penso

quando sarà il momento.

Questo è quel tuo amico Hager? No, te l 'aspettavi a un negozio in centro.

Entino! Ci sei?

Tati, Rocco, tati.

Che?

Pensi di farcela?

Questo sarà sicuramente criptato, ho bisogno di tempo.

Non avrebbe dovuto lasciare la clinica. E da così decise Sandra?

Lo sai come ha fatto tuo padre?

Adesso però se ne deve stare bello tranquilla a letto, capito?

Dove vai?

A chiamare tua sorella.

Se succede qualcosa non me lo perdonerà mai.

Da Milano che cosa vuoi che faccia?

Allora, quanto ci vuole?

Oh, senti. Oh, senti una minchia, hai capito?

Ho capito.

Mamma?

Sì?

Arrivo subito.

Che è successo?

Mio padre si è sentito male, devo tornare alla villa.

Prendi la mia macchina, io mi arrangio.

Avvertimi quando avete fatto.

Maria, glielo dirai quando che hai fatto?

Certo,

ho solo indicato Giovanni.

Sono circondato da minchioni.

Prima tu ti facessi scappare, ero Rocco Berresi.

Poi sarei a chi da me è inutile di carretano.

Papà, ma tu a chi tu non l 'aveva ammazzato? L 'hai ammazzato fin io.

'importante, no? L 'importante è la stenda per usare un leone.

Ora ho un figlio morto e tu stai con la bava alla bocca.

La bava alla bocca ce l 'ha per altri motivi.

Sta male, ha avuto un colpo.

Va a finire che è regalo.

Cosa vuole fare a lui?

Avvocato, voi parlate assai, ma fate poco.

Non possiamo rischiare un 'altra volta.

Se chiude l 'affare con gli americani, capace che Kiddo diventa il capo dei

al posto mio!

Ora voi rimediate a chi da minchiata che faceste io, Carretano.

Personalmente.

Cosa volete che faccia?

Il regalo.

Me lo dovete fare voi.

Ecco fatto.

Sette chiamate verso lo stesso numero negli ultimi giorni. E di chi è?

È il solito giochino.

È un numero intestato a un algerino.

E quindi?

Quindi se mi dai un poco di tempo rintracciamo le cellule alle quali si è

collegato.

Ecco qua.

In realtà non si è mai mosso da qui.

Punta a Barcarello.

C 'è solo una villa lì.

E l 'ha detto Massimo.

Dammi il telefono.

Dammi il telefono.

Avrete avuto una visita?

Come sta?

Fatica a respirare.

Se è peggiore lo trasferiamo in clinica. Solo che è indispensabile, Sandra.

Tu, padretta, tu chiaro su questo.

La cosa non deve uscire da qua.

Da fuori non aspettano, dall 'altro non aspettano. Tua madre ha ragione.

Non dobbiamo mostrarci deboli.

Posso andare a salutarlo?

Va bene.

Solo per un minuto, però.

È stato Don Tommasino.

Don Tommasino?

Ma non è possibile.

Sì, invece.

Se ci pensi è l 'unico che può diventare il capo dei capi al posto di tuo padre.

Ma sei sicuro?

Tontano per mio padre è come un fratello.

Anche Cain e Abbella erano fratelli.

E quel cellulare è la prova.

Il killer l 'hanno pagato loro.

Ok, tu aspettami al solito posto.

Ci parlo io con mio padre così finalmente capisce che tu non c 'entri

Non ti crederà mai.

Sì, invece.

La sua figlia crederà.

Sandra. Maria.

Papà. Non eri a Milano tu? Come sta?

Ha preso un brutto colpo, però è stabile.

Ma che sta succedendo? Non è il momento.

Non è mai il momento in questa casa.

Don Lutano.

Don Lucia.

Ti merito.

Maria?

Non sei più partita?

Come sta?

Si riprenderà come ha sempre fatto.

Tanto più se c 'è in ballo l 'accordo con gli americani.

Cosa hai deciso per il bambino?

Lo farai nascere a Milano? Mi puoi scusare, avvocato?

Voglio restare sola con papà.

Certo.

Sei incinta? Sì, sono incinta.

Ciao. Ciao.

Ciao.

Ciao. Ciao.

C

'è

una cosa che devi sapere, ma... sono stati Tommasino che hanno pagato il

Ma che stai dicendo?

Don Tomasino è stato vostro padrino di battesimo.

Fidati solo del tuo sangue.

Te lo ricordi, ma?

Te lo dice sempre papà.

E a quelle fratelli sangue a tua pace.

Maria Cuta mi sente stata minchiata.

Ho le prove.

Le prove?

Non ne sono.

Ce l 'ha Rocco.

Ma così, eh?

Ti facessi fregare da dufetuso.

Rocco è l 'unico innocente in questa storia.

E tu?

Tu non lo sei più, vero?

C 'entri tu con quello che hanno trovato morto stamattina?

L 'ha dovuto fare, ma... quello non meritava di vivere.

Ci ha tolto Giovanni per sempre.

Lo so che ora ti sembra un pezzo insopportabile, ma hai dimenticato una

lo farei ancora.

Di cosa parli?

Ti pare che non lo so?

Che quando eravate picceriddi la salvassi tu a tua sorella?

Hai difeso Giovanni agli occhi di tuo padre?

Perché era lui l 'erede?

Tuo padre di eredi non ne ha più.

È un leone ferito e le iene se lo manderanno a morso. Non se qualcuno

suo porto.

Io non ce la faccio fare questa cosa alla nostra famiglia.

Abbiamo bisogno di alleati.

Se non siamo sicuri qua in Sicilia non lo siamo da nessuna parte.

E tu proprio con Rocco Barresi ti puoi alleare? Non solo con lui.

Ci sono altri.

Lontano da qua.

Mari di queste cose te ne sei preoccupato tuo padre?

Ora ci pensa Salemi. Salemi non è uno della famiglia.

Da ora nessuno deve vedere papà fino a quando non si è rimesso.

Ma che ti vuoi mettere a fare la guerra?

No ma...

La guerra è già cominciata.

Salutiamo Tontano.

Salemi, vi siete totalmente rimminchionito.

Manco uno in coma è riuscito a sudare.

Ci si mise di mezzo la figlia, Maria.

Un 'altra volta.

A questa storia non mi piace affatto.

È sempre stata molto sveglia, Chedda. Fin da quando era piccoletta.

È solo una femmina.

E poi Don Luciano ormai è come se fosse morto, state tranquilli.

No, io invece tranquillo non ci sto.

Delle sette vede che tu corleone.

Anche se si riprende, non riuscirà a chiudere l 'affare con gli americani.

Quelli non trattano con chi ha un piede nella fossa.

Forse avete ragione, ma la figlia sta diventando un problema.

Non se leviamo di mezzo Rocco Barresi.

Morto lui moriranno tutti i sospetti su di noi.

Basterà tenere d 'occhio Maria e alla prima occasione ci porterà da lui.

E a quel punto faremo fuori pure a lei.

Abbiamo un altro problema.

Vi dovete occupare del cellulare di Carretano.

Tuo padre di eredi non ne ha più.

È un leone ferito e le iene se lo manderanno a morsi. Non se qualcuno

suo porto.

Non ce la faccio fare questa cosa alla nostra famiglia.

Ma che ti vuoi mettere a fare la guerra?

No, ma... La guerra è già cominciata.

Siamo arrivati a lui perché è il cugino di Carretano.

Dice che gli aggressori erano in due, un uomo e una donna.

Avanti!

Venga, venga, Mannino, si siede.

Commissario, non voglio fare la pena di mio cugino. Stia tranquillo, siamo qui

per proteggerla. E ripeta solo quello che ha detto a me e al mio amico di

Milano. Non saggio niente.

Erano in due, un uomo e una donna. Ecco, allora mi parli della donna.

Lei?

Sono stati loro ad ammazzarlo.

Ce l 'ha di fare il nostro lavoro, lei.

Se ne può andare.

E rimanga a disposizione.

Non ci posso credere.

Ma non è detto che siano stati loro.

Sarà proprio Maria Tirma. Non puoi andare a Villa Corleone senza mandare.

ad essere una sospettata, Maria è la madre di mio figlio.

Non te lo scordare.

Samartina arriva da questa.

Grazie.

Cos 'è, è venuto un miratrice?

No, no, solita pubblicità.

Pronto, Monica?

Eh, Maria?

Ciao, scusa se ti chiamo solo ora.

Senti, quando è che pensi di tornare qui?

Ti chiamavo per questo.

Purtroppo non lo so ancora quando torno.

Ricordati che comunque un posto qui per te ci sarà sempre, eh?

Grazie, Monica.

Ti voglio bene.

Anch 'io ti voglio bene.

Un bacetto.

Ciao. Chi è che ti vuole bene?

Edda Maria?

Scommetto stare contento non sia più rientrata, vero? Perché tu invece eri

contenta di essere affiacciata alla mafiosa?

Ancora con queste storie. Monica, non farmi quella faccia.

Te ritroverai un 'altra a portarti a letto?

Lei si è proprio stronzo.

Guarda che lei non è una qualunque.

Un talento come Maria non lo trovi tanto facilmente in giro.

Fidati. Hai indovinato un abito nella sua vita.

Ce ne faremo una ragione.

No, non è uno solo, Riccardo.

Guarda che gli ultimi bozzetti che Maria ha inviato erano semplicemente

favolosi.

Quali pozzetti?

Ah, non li hai visti.

Hai fatto bene a chiamarci.

Sì, ma io in questa storia non ci voglio entrare. E invece ci sei già dentro.

Per cui, datti una mossa, va.

Sì, ma quello che mi state chiedendo è complicato.

Cioè, agganciare un cellulare dal remoto... E cancellare tutti i dati.

Esatto. Dai, sbrigati che non c 'ho tutta la giornata.

Lasciaci soli.

Come stai?

Bene.

Sei sparita senza dirmi niente.

Ti avevo chiesto un po' di tempo.

Comunque torno a Milano non appena le cose si sistemano.

Basta di mi cazzate, Maria.

Per favore.

Che cosa vuoi, Luca?

Sapere che cosa c 'entri col killer di tuo fratello.

C 'è un testimone che dice che lo stavi cercando e che eri con un uomo.

Stiamo parlando di omicidio, Maria.

Dimmi la verità.

Ti stavano da farmi l 'interrogatorio?

Sono qui per darti un 'ultima occasione.

Mio padre si è aggravato e io devo stare vicino alla mia famiglia.

La mia famiglia?

Ma non ti senti come parli?

Parli come una... Come una corleone, sì.

Perché questo sono.

A Milano non parlavi così? Milano era prima.

Tanto lo diranno sempre.

Il giudice che sta con la mafia. Io me ne frego di quello che diranno.

A lui.

A nostro figlio.

Non ci pensi?

Si merita di crescere lontano da qui come dicevi anche tu. La verità è che

dovrebbe proprio nascere né qui né a Milano.

Ma che cosa stai dicendo?

Scusami, ho bisogno di restare da sola.

Ti ho già avvisata Maria.

Non lo farò una seconda volta.

Finalmente ti sei degnato di venire a trovare papà. Non sono qui per lui.

Devo parlare subito con Massimo, vedi?

Mi sono arrivati ieri alla radio.

Tu lo sai, fosse per me me ne fregherei, ma non ci deve andare di mezzonina.

Lo capisci?

Allora finisci la costruzione della radio.

Ma non posso, lo sai?

Non posso, non voglio, non gliela voglio dare, vinta.

Stefano, è arrivato il momento che apri gli occhi.

Non è contro nostro padre che dobbiamo fare la guerra.

Ma contro chi ci vuole fottere? Che mi sembri sentire Giovanni quando parli...

Porta il rispetto.

Giovanni l 'hanno ammazzato perché ci voleva proteggere.

Stai attento.

E non fare minchiate.

Anche tu, Maria.

Ciao.

Che hai?

Che ho?

Mio padre per poco non ci rimaneva secco e tu come al solito sei scomparso.

Ho avuto un codice rosso dietro l 'altro, dai. Sì, riconosco bene i tuoi

rossi. Vuoi che controlli?

Dai, smettila. No, smettila tu, Anton. Lo sappiamo tutti e due com 'è finita l

'ultima volta.

Ma ne abbiamo discusso fino allo sfinimento, è una storia chiusa.

Sì, alla fine è sempre colpa mia.

Perché non riesco a darti un figlio.

Così mi hai detto.

Tu pensi che a me questa cosa non interessi?

Ti dispiace anche a me, Sandra.

Ma la verità è che non è colpa di nessuno.

No, forse hai ragione tu.

È colpa mia.

Guarda Maria.

Io sono cinque anni che ci provo, lei invece.

E continueremo a provarci.

Rocco?

Sì?

Ci vuole ancora molto?

Ecco, l 'ho agganciato.

Ci parlate con tuo padre?

Non si è ancora ripreso. Mi serve il cellulare di Garitano.

Fatto.

Sei bravo.

Per il saldo preferisci i contanti?

Per voi non costa nulla, come sempre.

Qua non c 'è più niente.

Si è spento. Ma non mi chiedici.

Ma come cazzo è possibile?

E ora?

Mio padre non ci crederà mai senza le prove. E allora gli portiamo la testa di

Tomasino. Quella gli andrà bene come prova.

Ma che veramente ti vuoi mettere a fare la guerra?

No, abbiamo soltanto un modo per togliercelo di mezzo.

Lo dobbiamo chiudere noi d 'accordo con gli americani al posto di mio padre.

Quanti vanno?

Quattro.

Ha perso molto sangue, ma si salverà. Il problema però non è lei, è il bambino.

Lo dobbiamo fare nascere ora, non abbiamo altre scelte. Antonio, ti prego,

salvalo.

Maria, amore mio, come ti senti?

Bene.

Sei incinta? Sì, sono incinta.

Ti amo.

A nostro figlio, non ci

pensi. Si merita di crescere lontano da qui, come dicevi anche tu. La verità è

che non dovrebbe proprio nascere né qui né a Milano.

È un leone, come suo nonno.

Dopo le settimane sono sicura uscirà dall 'incubatrice.

Sandra, io un figlio non me lo posso permettere.

Maria, ma che dici?

Ma sei pazza?

È ancora sotto effetto di sedativi, è una questione di confusione.

Non la posso fare la madre.

Chi ha provato ad uccidermi ci riproverà e se non ci riesce con me ci proverà

con lui.

E allora che cosa vuoi fare? Te lo devi prendere tu.

Io?

È quello che hai sempre voluto, no?

Sì, ma... Ma non così.

Sarà il nostro segreto.

Quel giorno ti ho salvata io.

E a Luca cosa gli dirai?

Che lo perda.

Tanto ci sono andata vicino.

E credi che gli passerà? Non lo so.

Ma se accorrei ancora vivo farà di tutto per togliermelo.

È una follia.

Siete due pazze. Crescerà nella famiglia. Questo è quello che conta, no?

Poi Sandra sarà una madre migliore di me.

E tu?

Finisco quello che aveva cominciato Giovanni.

Lo prendo io il pozzo di papà.

Maria l 'America non è la Sicilia.

C 'ha nemmeno il coraggio di dirmelo in faccia avuto, capito?

È apparita così, senza dirmi niente.

Non è possibile che nessuno sappia nulla.

Sandra mi ha detto che è andata via da Palermo.

Non so altro.

Luca, mi dispiace tantissimo.

Ma la rabbia che provi non ti ridarà tuo figlio.

La voglio far dire da lei però.

Mi devi dire cosa è successo guardandomi negli occhi.

Allora?

Non sono affatto male.

Peccato che non possiamo usarli.

E perché?

Tecnicamente lavora ancora per noi, no?

Facendo qualche ritto con quella non se ne accorgerà nemmeno.

Ci posso lavorare anche subito. Aspetta, Riccardo, non possiamo farlo?

No, io posso farlo.

Posso e voglio farlo.

Stella, occupatene subito.

Poi stai a parte da me con le prime bozze, ok?

Ok.

Secondo voi, gli assassini di mio figlio se ne vanno a New York e io dovrei

lasciarli stare?

Dico solo che per colpire New York serve il consenso della commissione e noi in

questo momento non possiamo fare passi falsi. Merito della commissione e pure

New York!

Ma i grangue nudi, stesi le voglio vedere.

Avete già pensato di mandare qualcuno, giusto?

Penter.

Questo è Beppu Mutu, che sicuramente farà meglio di voi.

E manco un mezzo morto riuscisse a sticchire.

Ci sei mai stato a New York?

Sì, io manco parlo inglese.

Tranquillo, tanto gli zerelli parlano siciliano.

Che ce sei preoccupato?

Ne abbiamo già parlato.

Il problema non sono gli zerilli, ma D 'Ontano Tomatino.

Con un figlio morto e ammazzato non starà fermo per molto. D 'Ontano pagherà

quello che ha fatto.

Poi ci pensiamo a lui.

Ora dobbiamo chiudere l 'accordo con Don Saro.

Solo così mio padre può tornare a essere quello che era.

è successo

E non è tuo padre?

Non gli sono mai piaciuti gli aerei.

Come ti chiami?

Rocco Barretti.

È tutto a posto, Tony.

Certo?

Non mi pare mica.

Che minchia di scherzo è questo qua?

Tony, qua ci abbiamo rimesso tutti.

Io ho un fratello, lui la sua famiglia e voi un affare.

Quindi mettiamo da parte il passato e portaci da tuo padre.

Poi io mi fio di perenne.

Don Saro.

Finalmente un poco di profumo siciliano.

Ma io veramente pensavo di incontrare a tuo padre.

Vi manda i suoi più cari saluti.

Ha incaricato a me di chiudere l 'affare. Senza offesa, eh?

Ma una femmina che tratta fa paviglia non s 'ha mai vista.

Ancora questa storia dei femmini?

Con tutto il rispetto, Don Saro, ma mi meraviglia che qua a New York state più

indietro che da noi.

Non è questione di sesso.

Ma di gerarchia.

Tu dici di parlare a nome di tuo padre, ma a me tuo padre non mi ha detto

niente.

Perciò se permetti, faccio una cosa.

Accomodatevi.

Ci mando un messaggio.

Tanto mai questo affare non ci vuole niente.

A New York è il nome mio.

Senza il mio consenso.

Ma è pazza?

Stavi male, Luciano.

Neanche Giovanni si è mai permesso di parlare per me.

L 'ha fatto per il bene della famiglia.

E per dimostrarti che era all 'altezza.

Di che cosa?

E' femmina.

Giovanni doveva essere il mio rete.

Sbagliavamo, Lucia.

Tra lei e Giovanni erai il tuo mascolo ragoppio.

Qua.

E don Zaro Zerilli, vuole sapere se è vero che Maria parla a nome mio?

Che ci dico ora?

Che l 'hai mandata tu?

Io.

Ascolta Lucia, io in certe cose non mi immischio, ma un capofamiglia che non

sapeva governare i suoi figli, parte di rispetto.

Questo pensi di mia?

No, è quello che potrebbe pensare zio Zaro.

E' questo che pensi anche tu?

Che mi spende volendo.

Penso che sei ambizioso.

Orgoglioso. E cocciuto.

Proprio come Ita.

E per questo vi amo a tutte e due.

Perché siete uguali.

E ho paura per voi.

Scusate, quanto dobbiamo aspettare ancora?

No, perché mio padre ci può avere il telefono spento.

No, che dice che il messaggio l 'ha letto e che non ha ancora risposto.

E chissà vuole dire solo una cosa.

Ti devo le mie scuse.

Si vede che da stilista ti facesse manager.

Bene,

parliamo d 'affari allora.

Fermo. Easy.

Easy.

Oh my fucking God.

Mi si.

Una giacca di sartoria non cade mai così male.

Ora mi dici che minchia com 'è nata?

Sì, una testa di cazzo. Come on, papi.

Un figlio di femmennina da comandarmelo. Sì, ma tu l 'hai assunto.

Chissà che minchia hanno sentito da tutto sto tempo.

E' più fiero.

A Morenne e Barresi, accelezzate l 'oceano, rendete utile.

Non devo ammazzare io, tu.

Aspettate Don Faro.

E' più utile da vivo.

Lui continua a fingersi infiltrato.

Vai fregato che ci passa soltanto quello che gli dite voi.

Chi te lo dice che non se ne scappa alla prima occasione?

Perché c 'ha famiglia.

E lo sa che ci vanno di mezzo loro.

Spero che lo sai.

Chi è?

Ma tutti gli accordi presi in questi mesi?

Tutti i canali che noi oggi abbiamo utilizzato per mandare la nostra roba

'estero? In fumo sono andati perché stanno lavando a becce.

E chi è bottana?

E questo vale per un po' carico con cui hai dato tutto pace.

Ma trovo io la soluzione.

E' vicino e dove sta?

Migliora di giorno in giorno.

Non vedo l 'ora di fartelo conoscere.

Un corleone, eh?

Questo è sicuro?

Com 'è sicuro che i figli sono dei chi li cresce?

Ora sei tu la madre.

C 'è Luca Spada giù. Vuoi parlare con te?

Dov 'è?

In biblioteca.

Tu non devi far vedere che è meglio per tutti.

Luca, o dovrei dire signor procuratore?

Dov 'è Maria?

Io ho smesso di starci dietro, dovresti farlo pure tu.

Quello era mio figlio.

Anch 'io ho perso un figlio, Luca.

Lo so come ne sente.

Tuo figlio era un maficoso.

Stai attento a come parli.

Se no cosa?

Pensi di farmi paura?

Da quando è che mi dai del tu?

Io ho perso mio padre per quelli come te.

Gli avete sparato le spalle, manco in faccia.

Te lo chiedo per un 'ultima volta.

Che cazzo è Maria?

Sta dove deve stare.

Io ti consiglio di darti una calmata.

Non ce la trovo comunque.

Dovrei andare in capo al mondo.

Buon viaggio, procuratore.

Non ho ancora finito, Corleone. Io lo so.

Parlate della mafia.

Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali.

Però parlatene. Non sono parole mie, ma... Scusa, Stefano.

Dice che ti conosce e ti vuole parlare per forza. Sto cercando Maria. E per

favore non dirmi anche tu che non è segnato.

Arrivo subito, amore. Scusa.

Luca, vorrei aiutarti, ma davvero non... Stefano, amore.

Se davvero vuoi aiutarmi, devi dirmi dove è andata.

So solo che è a New York.

A New York?

E a fare cosa?

Questo non lo so.

Mio padre ha affari ovunque.

Va bene.

Grazie.

Ma chi era quello?

L 'unica scelta buona che aveva fatto mia sorella.

Marcello, quanto tempo!

Lo so, sono sparito, scusami. Che succede?

Guarda immediatamente il video che ti ho inviato.

È importante.

Va bene.

Questi sono i miei modelli.

Sì, noi della Madonna Un Fiore abbiamo sempre creduto nei giovani e abbiamo

sempre investito nel talento. Nel mio talento, pezzo di merda. Lei ha qualcosa

da dire.

Però che sono molto emozionata e tanto felice.

Chi è? Sei detta in camera.

Senti, vieni a farmi fare una figura di merda con mio padre.

Minchia, dai, a che posto?

Cosa sei venuto a fare qua?

Conoscerti meglio.

Vedi, io e te abbiamo cominciato con il piede sbagliato, ma sono sicuro che

siamo ancora in tempo per rimediare.

Te ne devi andare da qua.

Parlo io.

Allora, mi devi spiegare come pensi di fare con la dogana.

Ora che tutto il nostro sistema è andato bruciato, perché noi l 'abbiamo

infilata dappertutto. Nei cannoli, nei barattoli

di frutta sciroppata.

Mari, mi devi guardare quando ti parlo.

Con le tue stronzate ci puoi provare a fregare mio padre?

Mamma mia, mi devi convincere in un altro modo.

Ma che minchia fai?

Mi piacciono assai le donne focose.

Allora devi andare.

Vedi, troverai in fretta una soluzione.

Alcimenti in Italia ti ci faccio tornare a cambe innanzi.

Vattene. Capisce?

Parlate della mafia, parlatene alla radio, in televisione, sui giornali.

Però parlatene.

Queste non sono parole mie, ma di Paolo Borsellino.

E oggi è proprio di mafia che vorrei parlarvi.

Una mafia che ha nomi e cognomi.

Solo così la si può riconoscere.

Vedete, perché la mafia in Sicilia ha un volto, una casa.

Una famiglia in cui cresce e si sviluppa come un cancro. Per effirparlo è

importante dargli un nome.

Tontano Tommasino, reggente di Carini.

Tontaro Zerilli, degli scappati a New York.

Don Gaspari Barresi, trucidato in casa sua.

La famiglia Corleone di cui faccio parte.

Io oggi ve lo posso dire.

E ve lo dico perché me ne vergogno.

Io mi vergogno di essere un Corleone.

Io mi vergogno del sangue che mi scorre nelle vene.

Io mi vergogno di mio padre.

me ne vergogno.

Dottore? Complimenti, ottima partner, anche durante l 'intervento.

Grazie.

Manco lo guardi.

In fondo è tuo figlio.

Mio figlio?

Sandra, la devi smettere di giocare a fare alla mamma.

Questo bambino non è tuo.

A noi chi ce lo dice che Maria un giorno non torni a riprendersi? Eravamo d

'accordo, no?

In fondo anche tu eri contento. Io ero contento di crescere un figlio nostro.

Un figlio nostro non è venuto, Antò.

È venuto lui.

È sempre sangue del nostro sangue. Del vostro sangue.

Non del mio.

Direi che... Ti rendi conto che stai buttando via il tuo primo incarico per

'ossessione? Non lo capisci che Maria è andata a New York per prendere il posto

di suo fratello?

Certo, perché secondo te adesso una stilista si trasforma in

così. Dal giorno alla notte.

Tu non la conosci.

A quanto pare non la conosco più nemmeno io.

Comunque devo capire che sta succedendo e tu mi devi coprire.

Anche non torno.

Pensi di poterlo fare?

Come pensi di trovarla?

Non lo so.

Ma che contatto lì ce l 'avremmo, no?

Sì. Ti giro il numero di un funzionario della DEA che lavora danni sugli

zerilli.

Quando se li chiama lo ti daranno a mano.

Grazie.

Stai attento.

Bene, molto bene.

L 'aspettava Mattia.

Ora tocca a voi convocare le altre famiglie. A voi convincerle.

Quelli non sono abituati alle novità. E ci si abitueranno.

È arrivato il momento che si svecchiano un po'.

Speriamo che non succedano altri casini, perché l 'ultima volta con le famiglie

schifio venne.

Tranquillo, Maria lo fa quello lo fa.

Ok.

Innanzitutto le voglio ringraziare tutti per essere qua.

Sono sicura che riusciremo a trovare un accordo.

Donna Maria, ma voi esattamente a nome di chi parlate?

Il nome Corleone.

Non vi batta?

E poi ci sono gli Zerilli.

E tutte le famiglie che grazie a questa operazione, se vorranno, potranno

finalmente tornare in Sicilia.

Questo mi fa onore, ma con rispetto parlando, tutte queste cose una

come vostia dovrebbe farle.

Anche perché qua parliamo di affari di milioni e milioni. Le idee di vostro

fratello lo sappiamo tutti come sono venite.

E almeno Iddu era masculo.

Si vede che è per questo che ha fallito.

Ve li ribulisco io i piccioli.

Ah sì?

E come?

Con la moda. Un business da 100 miliardi l 'anno. Che cosa?

Scusate, il vostro problema è il trasporto, giusto?

E quello ve l 'ho risolto io.

Don Saro, ma cos 'è questa buffonata?

Aspetta, è Talia.

Che cosa vedete?

Un semplice vestito, vero?

E ora che cosa vedete?

Cocaina purissima.

Grazie ad un processo chimico la trasporteremo nei vestiti.

E voi pensate che i cani dei finanziari si lasceranno fottere da un bel vestito?

Abbiamo pensato anche a questo.

Lo sentite questo odore?

Che minchia è?

Radice di tanni.

Capace di fregare anche i migliori cani antidroga. Se una cosa la vuoi

nascondere allora la devi mettere in mostra.

Grazie a questa operazione la cocaina viaggerà in tutto il mondo e nessuno la

potrà fermare.

E' brava Vici Rid.

Signori, a lei di Corleone.

A lei di Corleone. A lei di Corleone.

A lei di Corleone.

Senti Luciano, tu hai perso un figlio e io un mio, ma tu almeno hai altri tre.

Che mi danno troppi problemi.

Ecco, a proposito di problemi, devi pensare a Stefano. Ci sta prendendo

gusto con quella minchia del radio.

Me ne sto già occupando.

Non lo sai perché una voce tira l 'altra e come niente ci troviamo tutti quanti

dentro la merda.

Sei venuto per dirmi come devo fare le cose a casa mia?

Quest 'è una chiusa, ho detto.

Mi dispiace per Maria.

Ho saputo del bambino.

E lei come sta?

È ancora a Palermo?

Sarà andata.

Andata a Milano?

Tornò al suo uomo?

Bene, figlio.

Ha la famiglia prima di tutto.

E tu come stai, Luciano?

Sai, altre famiglie sono preoccupate da quando hai avuto quel malore.

Sto bene.

A prova di bomba.

Anche se mia figlia Sandra mi tiene a stecchetto.

E pure a noi ci piace così.

A prova di bomba.

Oh,

arrivo, arrivo, un attimo.

Ma l 'ha detto Giuseppe? Ma l 'ha discesse?

Che già discesse troppa minchiata?

Un serpente ha io cresciuto. Che tu vuoi fare?

Diventare come Giovanni? Che tu vuoi fare?

Polizia della bucca o vanno pari i tuoi frati?

Hai offeso la tua famiglia come il peggiore degli infame. Tu sei la mia più

grande delusione.

E tu la mia?

Ma l 'hai visto come hai ridotto la tua famiglia?

Maria se n 'è andata.

E Giovanni è morto per colpa tua.

Lo capisci o no?

Fuori da questa casa.

Fuori!

E se torni ti ammazzo con ste mani.

Un pezzo di panco.

In chianestesi a quei babbioni.

Prendevano tutti alle tue labbra.

Non c 'è niente da festeggiare, Rocco. Hai fatto quello che doveva fare

Giovanni, non sei contenta?

Sì, ma a quale prezzo?

Giovanni aspettava un bambino.

Non amava nessuno.

Non aveva niente da perdere.

Senti, facciamo una cosa.

Adesso chiamo Rudy e gli dico di portarci due bottiglie di champagne.

Così ci beviamo sopra.

Ma in chi è andato quello?

Rudy!

Perché non me l 'hai detto?

Perché non me l 'hai detto in faccia, Maria?

Era anche mio figlio.

Che ti devo dire?

Che la colpa è la mia?

E che me la porterò dentro per tutta la vita?

Cosa cazzo sei venuta a fare qui?

Lavoro.

Avevo bisogno di ricominciare il più lontano possibile.

Ogni ora che ci sono i zerilli è una coincidenza.

Non ti immischiare, fidati.

Guarda che mi batto una telefonata per farti arrestare.

E falla allora.

Non dovrei farlo andare via.

È troppo pericoloso.

Io te mi oppure di questo casino.

A che mi significa che non è andato a buon fine?

Che forse bisognava mandare una squadra, Tontano.

Un uomo solo... E allora mandiamola!

Quei due, che imparano pure cioppo.

Con tutto rispetto, Tontano.

Ci siamo già esposti troppo. Ci conviene aspettare.

Aspettare?

Aspettare cosa?

La vendetta non aspetta, avvocato.

Certo, lo capisco.

Dico solo che se Rocco e Maria...

Stanno per riaprire un canale con l 'Italia, forse ci conviene seguire quel

canale fino alla foce. E non gire di parola, avvocato, che ci avete in mente?

Dico che quei due dovranno pure tornare qua a curare i loro affari, no?

E allora li colpiremo dove fa più male.

Pregate Dio di avere ragione, stavolta sarei me.

Se no, al posto dei pesci, qua dentro, ci finisce la vostra testa.

Se una cosa la vuoi nascondere, allora la devi mettere in mostra.

È così che ho convinto gli americani.

Ed ho preso una nuova strada da cui non si può più tornare indietro.

Il prezzo da pagare è alto.

Altissimo.

Ho dovuto rinunciare a mio figlio.

Sapendo che un giorno dovrò dirgli la verità.

Che sono io sua madre.

Una strada in cui mi sono lasciata indietro Luca.

L 'unico uomo che mi abbia realmente amata.

Ho scelto io di farlo.

È il sangue.

Il sangue che scorre nelle mie vene.

È il mio cognome.

È il destino dei Corleone.

Nell 'ultimo anno ho pensato di fermarmi, di cancellare il male che

ma era troppo tardi.

Il mio sogno è sempre stato la moda.

Un sogno che da oggi sarà macchiato con il sangue.

Senti, perché non ce ne restiamo qua?

Al carico può pensarci tuo padre, no?

Perché le cose si seguono in prima persona.

Così avrebbe fatto Giovanni.

Tuo padre vuole vedermi morto.

Non starà mai dalla nostra parte.

Ci facciamo cambiare idea.

Alla fine ce l 'avete fatta?

Ce l 'abbiamo fatta quando il carico arriva a Palermo.

Ed è proprio lì che dovete stare attenti.

Vi aspetteranno con i fucili puntati.

Se il tuo sistema non funziona... Funzionerà.

Maria.

Mi dispiace, ti ho sottovalutata.

Tuo padre può essere orgoglioso di te.

Grazie.

Ho fatto più in fretta che potevo. Ha chiamato Maria.

Domani arriva il primo carico dall 'America.

Bene.

Bisognerà avvertire le altre famiglie come d 'accordo.

Ci penso io. Non è di questo che volevo parlare.

Gli accordi non valgono più.

La torta non si divide più con nessuno.

Ma che ti dico a Luciano?

Siete sicuro?

È un rischio.

Avvocato.

Quelli che hanno rischiato fino ad ora siamo stati solo noi.

Ci sono altri problemi?

Sì, l 'accordo è saltato. Domani ci sarà una festa al porto, ma Don Luciano non

vuole invitare nessuno.

Ah sì?

Se le cose stanno così, finalmente la festa gliela facciamo noi. Sì, ma

bisognerà stare attenti o Don Luciano mangerà la foglia.

Sarà un bel lavoro pulito.

Saranno gli sbife a dargli il benvenuto.

È senza zucchero.

Grazie.

Certo che non l 'avrei mai immaginato, eh?

Cosa? Che te l 'hai portato il caffè?

Devi rispondere.

No, no, no.

Cutrero.

Pronto Carmine?

No, figurati.

Una soffiata anonima?

No, no, hai fatto bene.

Sì, certo.

Grazie.

Che succede?

Ne arriva un carico da New York.

La soffiata dice che è droga per il ricorleone.

E immagino che tu non ti voglia perdere lo spettacolo.

Che c 'è, devo chiedere il permesso per fermare a casa mia?

Non è quello, li saremmo venuti a prendere.

Magari avremmo parlato un attimo prima per concordare.

Ho improvvisato.

Ma lo sai chi sono io?

Lo sai?

Maria.

Guarda che ti ho portato.

È un leoncino.

Volevo dare un bacetto.

E quanto tempo pensi di fermarti questa volta?

Il tempo che mi ferma.

Mamma. Mamma.

Mamma. Oh, che c 'è tesoro.

È più bella.

Mamma. Com 'è cresciuto.

Guarda che ti ho portato.

Eh?

Due grandi foglie.

Mi prendi tu e tu?

C 'hai gli

stessi occhi?

Ce l 'abbiamo tutti uguali in famiglia.

Pure Stefano.

Mamma me l 'ha detto che l 'hai buttato fuori di casa.

L 'ho dovuto fare.

Con la radio della minchia ci sta legando, ho troppi problemi. E quindi

fare? Lo vuoi abbandonare?

E proprio tu me lo chiedi, Maria.

Lo sai bene come funziona.

Bisogna fare delle scelte.

Io l 'ho fatto per il bene di Giovannino.

E per quello della famiglia.

E anche io l 'ho fatto per la famiglia.

Sei sicura che al posto andrà tutto bene?

Tranquilla, papà. Guarda che stavolta ci giochiamo tutto. Con quel carico ci

vesti mezza Sicilia.

Qui c 'è scritto che sono tutti vestiti destinati a Multimarca.

Vediamo se è vero.

Luca, aspetta, dove vai?

Tutto sto casino per un carico di vestiti. Senti, il container l 'abbiamo

rovistato da cima a fondo. Questi ci stanno pilando per il culo, Carmine.

La droga lì sopra non c 'è. Ci deve essere, cazzo. Lo vorrei quanto te.

Forse è arrivato il momento di smetterla.

Di fare cosa?

Di stare a prete con Leone e Maria.

Io sto soltanto cercando di fare il mio lavoro.

E allora forse è meglio che te ne torni a Milano.

Non è così facile.

Luca, tuo figlio non c 'è più.

Forse dovresti cominciare a voltare pagina.

Fallo per te.

Allora, che mi devi dire Rocco Barresi?

Don Luciano, io con sua figlia ci sono cresciuto.

Non l 'avrei tradito mai.

Daviciotti, ma poi?

La nostra amicizia non è mai finita.

Io lo giuro sulla sua torta.

Don Tommasino papà, è sempre stato lui.

Ancora questa storia di Don Tommasino?

Non è venuto fuori niente. Pure Salemi mi ha parlato di killer, di cellulare,

tutti questi minchiati. Le prove, Maria.

Ci vogliono le prove. Noi ce le avevamo le prove, papà.

Ma qualcuno le ha fatte scomparire. E chi le ha fatte scomparire?

Lo stesso che ha informato la polizia dell 'arrivo del carico, per esempio.

Lo stesso che ha fatto entrare il killer in casa nostra quando hanno ammazzato

Giovanni.

Troppe cose che non tornano.

Un satidore in casa mia?

E ora che farà?

Se c 'è un traditore in casa nostra, stai sicuro che lui lo trova?

Noi abbiamo altro a cui pensare.

Dobbiamo andare a Milano.

Aspettami qui.

Papà.

Che altro vuoi ancora?

La famiglia deve stare unita.

Me l 'hai insegnato tu.

Appunto. Discorso chiuso, ho detto. Stefano è solo il più debole.

E leone che cosa fanno con i figli più deboli? Li lasciano morire. No, li

proteggono.

Li mettono al centro del branco.

Papà.

Grazie per parlare, la prego.

Avanti, parlate. Ora ma tu.

Maria, è Rocco. Torna da Milano.

Posso sapere come e quando.

Quei due, ora tu me li porti a morire.

Va bene.

Dove sta Stefano? Che cazzo vuoi? Che ti interessa?

Forse non ci siamo capiti.

Dove sta mio fratello?

Al piano di sopra.

Brava.

Ora sparisci e non ti fare più vedere.

Marì.

Vieni, torniamo a casa.

Ma io da lui non ci voglio tornare, Marì.

No.

Torniamo a casa tua.

Ma quale casa, Marì? Me l 'ha tolta casa mia, lo capisci? È tutto a posto.

Ci puoi tornare, fidati di me.

Veramente?

Sì, però Nina viene con me.

Nina, poi ci pensiamo.

Ora devi pensare a te.

Andiamo.

Maria.

Mamma. Sei stata brava con Stefano.

Hai fatto bene a riportarlo a casa sua.

Ho fatto solo quello che avrebbe fatto Giovanni.

Come sta?

Meglio.

Sandra è passata da lui stamattina.

Ma perché scappi un 'altra volta?

Fermati un altro po'. Io non scappo, mamma.

Vado a riprendere quello che mi aspetta.

La moda l 'hai sempre avuta nel sangue, tu. Eh, ma questa volta è diverso,

vedrai.

Perché sta qua?

Sembra l 'avrà dimenticato.

Glielo do io.

L 'ha dimenticato o l 'ha lasciato qua a porta?

Maria, la devi capire, è tua sorella. Ma lei?

E lei lo capisce quanto mi ha costato?

Lo capisce.

Lo capisce.

Ma il bene di Giovannino è quello che conta ora.

Il fatto è che sti minchia di sbirri ti stanno sempre addosso. È per questo che

dobbiamo stare con gli occhi aperti, sole mia.

I ragazzi sono pronti a partire, Don Luciano.

Prepara la macchina.

Don Luciano, c 'è la mia pronta, li accompagno io.

Così ne approfitto per parlare con il nostro amico all 'aeroporto che dà un

di tempo che non ci sentiamo.

Va bene.

Andate con l 'avvocato.

Allora ti aspetto a Milano.

Milano non mi piace, già lo sai.

Stai bene.

Stai attenta.

Volociano, la macchina è pronta?

Si sta andando Salene, così ti fa una chiacchiera con quella dell 'aeroporto

gli ha chiesto di ensa.

Di nuovo?

Se sono stato io manco tre giorni fa.

Passo.

Prende qualcuno e corre all 'aeroporto. Muovete.

Prendiamo moto.

Avvocato può accelerare?

No, perché così facciamo tardi.

Che succede?

Che minchia succede? Muoviti!

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