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Grazie a tutti.
grazie a tutti
Sono contento di avervi tutte quante qua.
Ognuno di voi fa parte di questo lungo, bellissimo viaggio mio di Rosa in modo
speciale.
Amore mio, tu sei la mia regina.
E niente, mi ero preparato un bellissimo discorso.
E che mi lascia ancora senza parole, come la prima volta.
Però c 'è un 'altra persona speciale.
Qui fra noi.
Che da troppo tempo che manca e che ora voglio qui.
Con me.
Maria.
Non l 'aveva aspettata, eh?
A papà ci piace mettermi in barazzo.
Però su una cosa ha ragione.
Ogni volta che torno qua mi rendo conto di quanto gli è costato lasciarmi andare
via. Per farmi seguire il mio sogno.
Diventare una stilista.
E se questo sogno si realizzerà, sarà solo merito vostro, della coppia più
bella del mondo.
E allora brindiamo a Luciano e a Rosa Corleone!
pezzo pezzo di sticchio che ti piace da sorella eh oh e fa un bravo che ti sta
per maritare
No, io ho più verde.
Papà?
Posso parlare da sola, per favore?
Ma a te ti piace Luca?
Avrei preferito uno di qua.
Magari che facevo un altro lavoro.
Ma se va bene a te.
la dice la novità sono incinta
ti
dispiace non crescere qua?
su una cosa ti chiedo che il mio primo nipote aveva essere mascolo
Così, bene.
Sinistra, spettoro, guarda.
Guarda intenso, ok? Brava, bravissima.
Ancora.
Guarda a sinistra.
Ancora un po', sì.
Sublime. È bellissima. Lui è il fotografo numero uno, te l 'ho detto.
vero.
Eccola, la buon 'ora, eh? Scusate il ritardo. Ti perdono, solo perché il tuo
accento italiano mi fa impazzire.
Ti ho portato il taglier che mi avevi chiesto. Me lo fai vedere dopo, ti devo
mostrare una cosa.
Sara!
Sara!
Allora, lo riconosci?
È il mio disegno. Eh già.
Lo inseriamo in collezione al posto dell 'animalia.
Che te ne pare?
Pensavo che non ti piacesse.
Allora, diciamo che il mix è un po' azzardato, però funziona.
Com 'è che diceva tua madre?
Tutti i colori si possono associare. Tranne il rosso, perché si mangerebbe
gli altri.
Perfetto. E da oggi c 'è anche un 'altra bella novità.
Sei ufficialmente la nuova junior designer della Maison Fiore.
Vi darei l 'ufficio con Stella.
Posa le tue cose e torna qui.
Grazie. Ti voglio accanto a me. Sì.
E così la Corleone ha fatto centro.
Florio. Maria Florio. Sempre siciliana rimani.
Oggi 1 -0 per te, Corleone. Ma la partita è lunga.
Sì?
Giovanni, che ci fai qua?
E ti faccio una sorpresa.
Ah, mi fermo. Sei contenta? E certo, ma la potevi fare una telefonata, però?
Vieni, ti faccio vedere la casa.
Minchia, che bella. Eh?
Vuoi un caffè?
Tranquilla, che già l 'ho presa.
Allora, nuova palermo?
Tutto a posto.
E il mio nipotino come sta?
Bene.
Che è, già si vede così tanto?
Eh, insomma.
Senta a me, quando scendi giù a Palermo per la festa, mi raccomando, mettiti un
vestito bello largo.
Ma Luca non c 'è?
Sta arrivando.
E quando me lo vuoi presentare sto sbirro? No Giovanni, già te l 'ho detto,
è uno sbirro, procuratore.
Luca fa il procuratore, anzi prende servizio lunedì, capito?
Procuratore. Procuratore. Vabbè, eccolo.
Amore, vieni che te lo presento.
Lui? È mio fratello. Finalmente, eh?
Piacere. Giovanni. Luca.
Certo che per essere gemelli non mi somigliate per niente.
Sì, ce lo dicono in tanti.
Ma alla fine il sangue è quello che conta, no?
Per fortuna il nostro è lo stesso.
Senti, vuoi che fermi a cena con noi?
No, ho una notizia bellissima che dobbiamo festeggiare. Che è successo?
Sono la nuova junior designer della Maison Fiori. Amore, veramente?
Sì, mi hanno assunto.
Minchia, brava. Sono contento, brava.
Comunque non rimango a cena.
Vi lascio soli.
E più tardi devo incontrare un cliente che arriva dall 'America. Ah, di che ti
occupi? Import -export.
È stato un piacere, procuratore. Anche per me. Ci vediamo a Palermo?
Mi raccomando.
Ciao Giovanni.
Grazie per la sorpresa.
Ciao.
Vi siete conosciuti, eh? Sembra simpatico. Sì.
Allora, questa promozione?
E niente, Monica ha visto uno dei miei modelli e ha deciso di metterlo nella
nuova collezione. Sei contenta? Sì.
Il bambino già lo sanno?
No. No, perché glielo voglio dire prima dei miei. Lo sai, mio padre è un... Sì,
è l 'antica, l 'antica lo so. Sì.
Amore, fammi finire.
Aspetta.
Hai detto che dovevamo festeggiare, no?
Sì. Hai visto come fa la mamma?
Dice che vuole festeggiare e poi non lo fa. Dai Luca, smetti.
Perché?
Deve iniziare a riconoscere la voce del papà, no? Ma meglio di no, perché mio
padre sente che mi vuole parlare milanese.
Allora facciamo l 'ascita in Sicilia.
No.
No, ma sarà qua perché qua ci siamo conosciuti.
Va bene.
Poi mi dici che problemi hai con questa Sicilia?
Minchia, meno male che non dovevi dare nell 'occhio. Shut the fuck up, come
here.
Minchia, per una volta che me ne vengo in Italia mi vuoi fare correre un poco?
E com 'è andato il viaggio? Bene.
Che dice lo zio Saro? Eh, se ne è rimasto in New York, you know, quando ci
stanno i problemi mandano avanti me.
E allora tu fai una cosa, dici che è tutto no problem.
Sì. Vedi già che papà ci riesce a convincere le altre famiglie.
Se non si mettono d 'accordo, perché mi pare che la cosa non è sicura. Eh, non
ti preoccupare, vedrai che il carico di prova che arriva da New York sarà un
buon biglietto da visita.
Dove vai amore? Un attimo di là.
Prima io sono arrivato. Ma che cosa? Sono arrivato prima io. Ma se te sai che
aprite gli occhi, sono arrivata prima io.
Vabbè, guardate cosa ho trovato ieri.
Ma sei pazzo? Ma dove l 'hai presa? Non ti preoccupare, mi imparo a sparare. Ma
che me ne frega di imparare a sparare, io voglio fare l 'attivista, che ci devo
fare? E dai Maria, è bellissima, fammi vedere.
Aspetta, prima io voglio provare. Smettila Giovanni, ma che fai? Rimettila
posto, è pericoloso.
Poi mi dici che problema hai con questa Sicilia?
Erano anni che non tornavo a Palermo.
Ma da certe cose però non si può scappare per sempre.
E questa volta non ero più sola.
L 'hai conosciuto a quello che sta con Maria?
Com 'è?
Sembra tranquillo, ma sembra sbirro.
A casa nostra non ci abbiamo niente da nascondere.
Tony l 'ho visto preoccupato.
Si chiede come la prenderanno le altre famiglie.
I bolivici pensano a fare il ponte sull 'ossetto e noi il ponte lo facciamo con
l 'America.
Le altre famiglie la prendono bene perché gli americani ci fanno fare il
di qualità.
E il permesso dei barresi ce l 'abbiamo?
Il permesso si chiede solo al Padre Eterno.
A chi conta più di te.
Non ti scordare mai.
Mamma! La mia stilista! La più bella e la più elegante, come sei?
Come stai?
Bene! Senti, lui è... Luca, finalmente!
Io sono Rosa.
Piacere. Io sono Sandra, la sorella maggiore. Il medico, giusto?
Sì, anche se in realtà gestisco la clinica di famiglia. Tu sei il
il giornalista? Eh, dipende a chi lo chiedi questo, perché se lo chiedi a mio
padre per esempio ti dice che sono un mantenuto.
Mantenuto, perché non gli fai vedere la casa? Sempre se te la ricordi. Certo.
E là dietro, laggiù, ci stanno i vigneti.
Complimenti, è una bella tenuta.
Ma quanti atterri sono?
Lo sai.
Lo sai.
Infatti non ti fare incantare, Luca.
Questo è sempre una prigione, rimane.
Lo vedi quelli lì?
Quelli sono i carcerieri.
Senti, è stato un piacere, Luca, però io purtroppo devo scappare. Perché ho il
mio programma alla radio. Va bene, non ti preoccupare.
Spero di vederti presto. Buon lavoro.
Mi raccomando, ciao. Ciao ciao.
Mi aspettavo le camere separate.
Infatti tuo padre non lo sa.
Del letto matrimoniale?
Pure.
E pure di quell 'altra cosa.
Quando pensavi di dirmelo.
Ma che si vede così tanto?
Insomma...
È stato Giovanni a dirmelo.
A tuo padre però glielo devi dire tu.
E come la prende?
Quella all 'interporto di Partanna.
Da lì passeranno tutte le merci dirette in Sicilia e al resto d 'Italia.
Signor Corleone.
Piacere.
Luca Spada, 52 anni, sostituto procuratore, due anni all 'odio e ora
al tribunale di Milano.
Mangia solo la carta bollata.
Vedo che hai preso informazioni.
Il mio lavoro è la prima cosa.
Anche il mio.
E lo sai da dove viene il nostro nome?
Dal paese di Macia.
Andiamoci a bere una cosa, va?
Ti dirà che ti devi maritare.
E organizzeremo il più bel matrimonio della Sicilia.
E lui ti dirà che non me gli piacerebbe? Ovviamente De Mancolo.
Eccolo.
Meno male che tu muto eri. È certo che sono muto.
Senti, fai una cosa, pensaci dopo alle valigie perché forse è meglio che scendi
giù. Perché?
Papà sta per fare il terzo grado a Luca.
No, mamma, devo andare.
Il mio bisnonno lavorava allo zoo di Palermo.
Un giorno ti sa come un bicceriddu finisce nella gabbia del leone.
Tutti sono spaventati, terrorizzati.
Lui invece si butta dentro, affronta il leone a mani nude e salva il bambino.
Risultato?
Ottanta punti di sutura e un soprannome.
Cuor di leone.
La conosco a memoria questa leggenda.
Leggenda o no, il re sempre uno resta. Come sta il re?
Mi piace il procuratore, non beve, non fuma e c 'ha gusto infatto di donna.
Però un difetto ce l 'ha. Ah sì?
Non ha mai visto Palermo.
E allora portalo a fare un bel giro, che tanto poi ha il tempo per parlare e te
lo troviamo.
Sì. Andate.
Questa è piazza della vergogna.
Mio padre c 'aveva un banco qua dietro. Tu non glielo dire, ma lo chiamavano
Luciano Uppettaro.
Sì, adesso c 'ha le guardie del corpo, però.
Che vuoi dire?
Niente, Daniel.
No, dimmi.
Maria, dai.
La villa, le guardie armate, l 'interporto, la clinica privata.
E quindi?
Che mi vuoi dire?
Che non capisco che lavoro fa tuo padre.
Pensi che mio padre sia un mafioso?
Non ho detto questo.
La verità è che se mio padre era di Milano manco la pensavi, sta cosa.
Dicevi, ah, però, un imprenditore di successo, uno che si è fatto da solo.
Guarda che per mio padre non è stato mica facile.
E sono sicura che negli anni ha dovuto cedere più di un comprometto, ma qual è
il problema?
Certo che per essere un magistrato sei bello prevenuto.
Prevenuto?
Allora, spiegami perché Milano ti fa chiamare Florio. Eccolo.
È per la gente come te.
Sai che c 'è?
Giraterà da solo Palermo.
Maria.
Maria.
Ormai è chiaro.
È chiaro che l 'interporto di Partanna è il classico ecomostro che finirebbe di
distruggere le nostre amate cose.
Un 'altra manovra succhia soldi mafiosa contro la quale è necessaria la
mobilitazione di tutti noi che non vogliamo nella nostra città un altro
inutile di cui non vedremo mai la fine.
Quindi è per questo che invitiamo domani un settimane davanti al comune, ci
saremo noi della radio, spero tutti i cittadini che hanno a cuore la loro
Non voglio!
No! No!
Lasciala stare!
Perché se no come fai?
Vatti, andiamo a pisciare a letto!
Vuoi scappare in capo al mondo ma questo posto te lo porti a presto, eh?
Rocco!
Quanto tempo!
Insomma, ce l 'hai fatta a tornare?
Solo qualche giorno.
Sono scesa per l 'anniversario dei miei.
Ci vieni pure tu?
Barresi e Corleone mai allo stesso tavolo.
Così era e così sarà.
Poi mi chiedi perché me ne scappai a Milano.
T 'ho pensato tanto in questi anni.
Aspetto un bambino, Rocco.
Il padre è di Milano?
Sì.
Mio figlio non lo faccio crescere qua.
L 'avrei portato io lontano da qui.
Se solo me l 'avessi chiesto.
Sicuro che non vuoi venire stasera?
Meglio di no.
Meglio per tutti.
Grazie.
Bello il vestito, va bene?
Non si dica Bartola così?
No.
Infatti sono venuto a chiederti scusa.
Mi spiace, non voglio creare problemi con la tua rea.
Davvero ti piace il vestito?
L 'ha fatto mia madre.
Ah sì?
E cos 'è che piace allora?
Ve l 'ha data una mossa?
Dai, che Giova aspettano tutti quanti, mancate solo voi. Comincia a scendere,
arrivo subito.
Ma glielo
dicesti che nella vita tua soltanto uno verrà prima di tutti? Ma la finisci?
Tu quando è che te la trovi quella giusta?
Eh, quando smetterò di paragonarle a te.
Sciunito.
Vai.
Quanti anni ho?
Tutto bene? Tutto bene.
Almeno fingi di sorridere. Sono dieci anni che lo faccio.
Mi
raccomando.
Lavoro tanto, papà.
Felicitazione, Don Luciano. Te l 'hai fatta venere.
Mi sarei perso questa festa per nulla al mondo.
Con il ministro com 'è andata?
Tutto a posto come al solito.
Anzi, gli manda i suoi saluti. I fatti deve mandare, non i saluti.
Maria, per un po' non ti riconoscevo.
Avvocato, voi invece siete sempre lo stesso.
Mi hanno detto che sei diventata una stilista famosa.
Stilista sì, famosa ancora no.
Luciano, quando vuole, siamo quasi pronti. La vediamo.
Raggiungi tutti, tocca ma pare un po' spaventarlo. Sì.
E' divertente.
Ma dov 'è che vanno tutti?
Cosa da manchi.
Mi fa piacere avervi tutti quanti qua.
Oggi è un giorno importante.
E non soltanto per l 'anniversario. E noi siamo felici di essere stati
Purtroppo troviamo una persona che non ci aspettavamo di vedere.
Don Izzarelli, che ci fa qua?
Con tutto il rispetto, Don Luciano, ma credo che invitare gli americani sia
pericoloso. O vantaggioso.
Dipende dai punti di vista.
L 'interporto farà fare soldi a tutti quanti.
Ma prima dobbiamo finirlo.
E ci servono i piccioli.
Assai. E voi per questo volete fare alleanza con gli americani?
L 'ultima volta finì a schifio.
L 'ultima volta è andata come è andata perché non c 'ero io a garantire per
tutti quanti voi.
Acqua passata.
Ora con me la musica cambia.
Gli americani ci garantiscono la merce migliore al prezzo migliore.
E Giovanni, mio figlio, si occupa di questo affare.
Un carico di prova è già pronto ad arrivare.
Col vostro benestare, si intende.
A noi sta bene.
Anche perché io non ho mai avuto niente con Giulio Zerilli, e voi lo sapete.
Anche per noi, Don Luciano.
Ma c 'è gente qui a Palermo che non lo accetterà mai.
Gasper e Barresi per i suoi figli, per colpa loro.
E se la potrebbe prendere con voi.
I Barresi sono un problema che non mi preoccupa.
All 'interporto e agli americani.
Sandra, hai visto Antonio?
Dì mezz 'ora che lo cerco.
No.
Va bene, grazie. Scusate.
Da quant 'è che è sposata tuo sorello? Una vita.
È una vita che provano ad avere figli.
Aspettami qua.
con gli occhi vestiti papà posso parlare da sola per
favore
era ora
Allora me la dici la novità?
Sono incinta.
E perché sono l 'ultimo a saperlo?
Vuol dire che mi rispetti più degli altri?
Eh.
Manco tua madre mi ha detto niente.
Lo saggio. Bravi femmine da casa.
Ti dispiace che non crescerà qua?
Solo una cosa ti chiedo, che il mio primo nipote va a essere mascolo?
Papà ha perso molto sangue. Una bollotta l 'ha aspirato l 'arteria femorale.
Però è difficile.
C 'è mamma dentro con lui.
Giovanni?
È in sala operatoria.
Ti salverà.
Ti salverà.
Ne ho fatti due uguali. Sono bellissimi.
Li porteremo per sempre.
Non lo sapevo che si viveva così.
Ho un consiglio, Luca.
Te ne canterai via da qua.
E mi devi fare un favore.
Devi portarti mia sorella con te.
Giovanni.
Giovanni.
Vai. Vai, continua, continua.
Spostati.
Tu lo sai chi è stato, vero?
Ma... Ma lo devi dire.
Chi ce l 'ha con noi?
Tanti.
Troppi. Chi?
Chi sono?
Di che cosa parlava papà ieri con Tommasino e gli altri? Un lusaggio.
E uno lo saprei manco tu.
In Sicilia non è che me ne domando non ne facevo.
Manco davanti a un figlio morto.
Hanno ammattato mio fratello, ma... Che devo fare, finta di niente?
E a Luca che ci dico?
Luca non è ancora uno di noi.
Uno di noi.
Ma che dici, ma... Noi siamo la tua famiglia, non tu scordare.
Tu sei una corleone.
Il tempo di Maria Florio... è finito.
E' stato tu?
Hai fatto la cosa giusta.
Sandra, tu come stai?
Bene.
Vai in macchina.
E' asciugata questa lacrima, questa è una corleona.
Vai. Vai a sparire la pistola.
Quello ci penso io.
Poi mi dice che per un 'email questa Sicilia.
Avevo creduto di poter seppellire il mio passato, ma la morte di Giovanni mi
aveva riportata dentro un incubo.
E ora niente e nessuno avrebbe potuto fermarmi.
Il tempo di Maria Florio è finito.
Che dubbio successe? È un affronto troppo grande.
Sapete chi è stato?
Loro furono. I berresi furono.
Andiamo a sottovalutarli.
Le prove.
Prima di muovervi voglio le prove.
Non c 'è tempo. Stefadosi riapriranno la guerra e dobbiamo colpirle subito. Le
prove, Tommasino.
Le prove.
Sì, ma che fai? Hanno ammazzato Giovanni Corleone e tu sbattopoi.
Porta il rispetto. Perché con la cucina abbiamo costruito un impero. E poi un
neghire. O funerale riddo. Io.
Perché fu Luciano Corleone a far tornare gli americani. E ne pagò le
conseguenze. E tu, tu non ti c 'ammescare. Perché con Corleone e gli
avevamo niente da spartere. Perché loro fango erano. E fango rimangono.
Rocco, tu la devi finire.
di rimanere sempre fermo nel passato. A me tutto questo romanticismo mora a
minchia, mi sedio.
Sì, eravate amici, ma quando?
Quando eravo picciredde.
E quello che ci sparò a noi barresi non ci fece un dispiacere.
Ma tu lo capisci che se non lo trovano penseranno che siamo stati noi.
E falli parlare, falli parlare! Che se solo sono si azzarda a venire qua, sto
pezzo ricornoto, chiudiamo i conti con lui e con tutta la sua famiglia.
Tu però, Maria, non la devi toccare.
Ma perché tu ancora qui da stai?
Apprezzai Ida.
È una corleone, come tutti loro.
Sono forti come un leone e falsi come Giude Scariota. Perché quando dicono
vuol dire guerra. E se ti vogliono sparare, ti mandano un amico a
schiena.
Salve. Salve, dice questo il reputatore era? Luca Spada, piacere.
Venga.
Ecco.
Posso solo immaginare quello che prova, perciò cercherò di non farle perdere
tempo. Ma lei è l 'unica che può fornirci l 'identikit dell 'aggressore.
L 'unica che può averlo visto in faccia.
Io non ho visto niente.
Dalla nostra ricostruzione il killer era non più di due metri da lei quando ha
aperto il... Quando ha ammazzato mio fratello che era lì per proteggere me e
mio bambino.
Questo deve scrivere sul verbale.
Certo, certo.
Lo scriveremo. Ma per fare giustizia bisogna catturare il suo assassino. E il
tempo in questo tipo di indagini è cruciale. E allora trovatelo.
Che qui ne state perdendo pure troppo.
Glielo giuro su Dio.
Non ho visto niente.
Lasci stare Dio.
E stia attenta.
Magari prima o poi quel tipo se lo ritrova davanti.
E comunque resti a disposizione.
Ancora con delle ansie.
Com 'è andata?
Come immaginavo.
Dice che non ha visto niente.
Qua nessuno vede mai niente.
Magari è ancora sotto shock.
Facciamo così.
Se dovesse ritrovare la memoria...
Mi faccio uno squillo.
Grazie.
Ancora abbiamo seppellito e questi sono già qua a tormentarci.
Fanno solo il loro lavoro.
La cosa che conta adesso è trovare chi è stato, arrestarlo e mettere fine a
questa storia.
Tu sei sicura di non averlo visto? Ancora?
Ti ho detto di no.
Voglio solo piangere mio fratello, ma questo sembra che non interessa a
È per questo che rimango qui con te.
No, tu devi andare.
È il tuo primo giorno di lavoro.
Lo sappiamo tutti e due quanto è importante.
Io resto qua, non sono sola.
Torna a Milano quando le acque ti saranno calmate.
La mia famiglia ha bisogno di me ora.
Va bene.
Però ricordati che adesso siamo anche dentro.
Se è a Maria Santissima che affidiamo l 'anima del nostro fratello Giovanni,
perché trovi la pace nell 'attesa della Ressurrezione.
Se qualcuno vuole ricordare Giovanni, può farlo ora.
Seppellire un figlio va contro la natura delle cose.
Soprattutto se quel figlio è morto per salvarti.
Giovanni mi era molto vicino.
Era lui che doveva raccogliere quello che ho seminato.
Per questo nessuna parola può descrivere il nostro dolore.
È solo la fiducia della giustizia divina che ci permette di sopportarlo.
Perché io lo so che il Signore Onnipotente non ce la ridà, Giovanni, lo
Ma so che punisce.
Ma che deve punire?
Don Luciano.
Doni.
Ancora un 'alloglianza, anche da parte del suo Saro.
Sapevate che ero legato a Giovanni.
Però adesso mi avete a scusare, perché me ne devo tornare a New York, dopo
sto casino che è successo. Vai Doni, vai.
E diglielo a Don Saro che l 'accordo è solo rimandato.
Lo finisco io quello che ha cominciato Giovanni.
Prima però facciamo calmare un po' le acque.
Certo.
La mandiamo noi, c 'è il cavolo.
Che ce l 'hai qua?
Lo sai che non ci vuoi stare?
In qualche modo volevo esserci.
Come stai?
Così.
Hai scoperto qualcosa?
Qualunque minchiato ti diranno, noi non c 'entriamo niente.
Io non c 'entro niente.
E allora chi è stato?
Quello che devo scoprire.
Tu però devi tornare a Milano, perché qui rischi troppo.
Sei tu che rischi troppo di stare qua.
Ti trovo io.
Mi dispiace non esserli con te.
Il bambino?
Sta bene.
A te com 'è andata in procura?
Per adesso tutto bene.
Tu quando pensi di tornare?
Non lo so.
Come non lo sai?
I miei anni hanno ancora bisogno di me.
Mio padre sta poco bene, pure mia madre.
Dammi ancora qualche giorno, va bene?
Va bene.
Però tu sta' attento.
Va bene. Andiamo.
Ciao. Ciao.
Ti dico solo che mi hanno controllato quattro volte oggi.
E ti pare normale?
Lo fanno per proteggerci.
Peccato che l 'unica persona da cui dovremmo essere protetti è proprio qui
dentro.
Ed è nostro padre. Non ti permettere.
Che se ti sentivo a Giovanni lo sai che ti faceva. Dai, che faceva?
Che Giovanni obbediva a papà soltanto perché tutto questo un giorno sarebbe
stato suo. Ste, basta!
Basta con sta storia.
Comincia a rispettare il nome che porti.
Rispettare?
Rispettare? Ma come parli?
Ma che stai diventando?
Ma come mi parli tu di rispetto che te ne sei andata a Milano e hai cercato il
tuo figlio? Proprio io, sì.
Che nessuno più di me sa che cosa vuol dire portare il peso di questo nome.
E ora lo dobbiamo difendere.
Dobbiamo stare uniti.
Ti manca Giovanni, vero?
Anche a me.
Perché non vieni con me, Billy?
Che dici?
Così almeno uno lo riesco a portare via da qui.
Quella poltrona un giorno sarebbe stata di Giovanni.
Ma lui sarebbe stato all 'altezza.
Hai fatto bene a non dire niente alla polizia.
Conosco Cutrea da anni, una bravissima persona, per carità, ma di quelli che
farsi perdonare di essere siciliani vedono la mafia dappertutto.
Se vogliamo trovare i colpevoli, dobbiamo pensarci da soli.
So di chiederti molto, ma... sono sicuro che tu quell 'uomo l 'hai visto in
faccia, giusto?
Non bene, veramente.
Prova lo stesso a buttare giù uno schizzo, visto che disegnare ti riesce
E quando lo trovate, che gli fate?
Quello che lo Stato non farebbe mai.
Giustizia per Giovanni.
Oggi ci troviamo qui a raccontare l 'ennesima mattanza.
La famiglia Barresi è stata decimata da un commando senza volto e senza nome.
Perché è così che la mafia agisce?
Senza metterci la faccia.
Senza guardare in faccia chi ammazza.
Assassino e innocente che siano, che si trovano nel posto sbagliato.
Al momento sbagliato.
Ma abbiamo la telefonata. Vuoi parlare? Sei in diretta.
Sì, sono Pino da Brancaccio.
Volevo sapere perché parli di commando senza nome, quando tutti sanno che c 'è
Barresi e tuo padre, non correva a buon sangue. Ho paura che fanno secco pure a
Tiago Mattofrat.
Allora io per prima cosa voglio dire una volta per tutti che non sono mio padre,
ok?
E lo voglio dire a tutti questa cosa.
Io rispondo solo delle mie azioni e basta.
E credo che sul mio conto non si possa dire niente.
E poi volevo dire a quelli che offendono un morto e riagganciano senza dare la
possibilità di parlare che sono dei pezzi di fan.
Buongiorno, le volevo presentare il nostro ultimo acquitto.
Piacere, Luca Spada.
Sono contenta di averla con noi, Spada.
Forse lei non lo sa, ma conoscevo suo padre. Da giovane ho lavorato per un
in squadra con lui quando era a distanza a Palermo.
La sua morte è stata una grave perdita per tutti noi per questa procura.
Gloria Chiosi la conosce già, no? Ha capito che ti vuoi.
So che nei giorni scorsi ha avuto qualche problema.
Le faccio le mie condoglianze.
Grazie.
A Palermo ho conosciuto il commissario che si occuperà delle indagini.
Mi sembra persona giusta.
Sì, il commissario Cutrera. Sono informata dei fatti.
È inutile ricordarle, Spada, che questo suo legame potrebbe crearle qualche
noia. Quel Corleone è un imprenditore molto chiacchierato.
Chiacchierato ma incensurato.
E poi la mia compagna vive a Milano da più di dieci anni. Lavora nella moda.
ha più rapporti con la sua famiglia.
Io stesso le ho conosciuti qualche giorno fa, quindi... Non le si può fare
colpa per il cognome che porta o perché magari vuole piangere suo fratello, no?
Spero davvero che sia così per lei.
Mi tengo personalmente informata su questa vicenda. Va bene. Intanto diamoci
fare che anche qui a Milano i problemi non mancano.
Grazie.
Dovevate aspettare.
Io lo dovevo dare l 'ordine.
Mio figlio è morto, non il vostro.
Non potevamo aspettare.
I berresi potevano scappare. O peggio, finire quello che avevano cominciato.
Chi eri tu?
Che loro cercavano. E poi dovevi pensare a altro dolore.
Per vendicare i morti bastano gli amici.
Tant 'anno lo sai bene come funziona.
Se sono stati barresi dovevamo avere la prova per l 'alcefamiglia.
E la prova ci sta.
E a procurarsela è stata una persona al di sopra di ogni sospetto. Chi?
Vostra figlia Maria.
Questo è Franco Garritano.
Lavora da anni per i barresi, lo sanno tutti.
Più provate così, cos 'altro ci manca. E comunque lo stiamo cercando
dappertutto. E prima o poi uscirà fuori, questo infame.
Se le cose stanno così, allora è la testa che vi manca.
Se siete andati lì con l 'esercito e vi siete fatti scappare, sono i puti.
Anche il Rocco Berresi è un uomo morto.
A Padermo non ha più nessuno.
Una minchia può dire.
Che tu lascia la mia.
Quando ero vicino stavo sempre qua.
Se è stato lui me lo deve dire in faccia.
Il perché.
Che poi ci penso io con le mie mani.
Avvocato. Quando lavori per me?
Da più di vent 'anni.
E in tutto il suo tempo quante volte discudiamo?
Mai, mio padre.
Chi si apre in malotta ma vuole che mi scavarchi?
Un tazzardarecchio.
E dò un po' di viglia a tenere fuori questa storia.
Certo da Lucia.
Qualunque minchiata ti diranno, noi non centriamo niente.
Io non centro niente.
Sono scesa per l 'anniversario dei miei. Ci vieni pure tu?
Barresi e Corleone ma è lo stesso tavolo.
Così era, ecco che sarà.
Maria, proprio a te hanno mandato.
Rocco, ma che dici?
Ma come lo puoi pensare? Ma puoi pensare che cosa?
Hai visto quello che ha fatto tuo padre?
Ha scannato mio zio con tutti i suoi uomini. Non è stato mio padre.
È l 'uomo che ha ucciso Giovanni, lavorava per voi.
Ma che micchia dici?
Franco Garritano si chiama.
Ma Garritano sono anni che non è con noi.
È un cane sciolto che si venderebbe pure a sua madre. E perché a Palermo non ne
sapeva niente nessuno?
Gli quasi ricordano solo quello che gli conviene.
Allora chi minchia è stato?
Chi ce l 'ha con noi?
Non lo so.
Un pezzo di merda che ci vuole fare scannare fra di noi.
Lo dobbiamo fermare.
E con fidanzato tuo come fai?
Luca deve stare fuori da questa cosa.
Tanto non la può capire.
Intanto troviamo Garritano.
E Garritano è ancora a Palermo?
C 'è solo una persona che può sapere dove si nasconde.
E allora andiamo da lui.
Però fai parlare a me.
È la prima volta che un acorleone mette piede nel suo regno.
Ancora non ho capito che mi ha inchiesto Spadone.
L 'uomo d 'onore come non ce ne sono più.
E perché ci dovrebbe aiutare?
Perché lui e mio zio una volta erano un tutt 'uno.
E la morte di un fratello va onorata sempre.
Don Ernesto?
Grazie per averci ricevuto.
Vorrete sempre un benvenuto a casa mia.
Solo non mi aspettavo che si accompagnasse a una correone.
Abbiamo bisogno del vostro aiuto. Quello infame di Franco Berrita non ti ha
rivoltato contro di noi.
Sono entrato in casa nostra.
Lo so.
Lo so tutto.
Questo succede quando si passa il tempo a correre dietro i politici o ai tavoli
che contano. Ti fa abbagliare.
E non ti accorgi che ti hanno già fottuto.
Io voglio solo giustizia per mio fratello.
Io vi voglio aiutare.
Ma solo per sozia.
Al fine è difficile fare.
Però aspettatemi di là.
Compermente.
Cos 'è, brutta notizia all 'America? Sembra la stessa.
Se non la risolviamo subito questa cosa non ci mandano altre cariche.
C 'è troppo budello in giro, non si fidano.
Sì, ma senza carichi niente interporto.
E senza interporto così non ci addipenderà mai il capo della
Qua bisogna mandare qualcuno a trattare direttamente con loro per assicurarli.
Ma a chi?
Il lavoro di Venezia e il mio figlio solo io lo posso ottenere.
Io personalmente ci devo andare solo a me. Se mi posso permettere, Don Luciano,
così non sta ancora bene.
Si deve riguardare per il bene di tutti. Sembra che abbiamo trovato il killer.
A quanto pare è stato alle parti di Sfera Cavallo.
A quanto pare?
Secondo me è lui.
Andiamo.
Sì, sono l 'avvocato.
Ma lo spadone l 'ha capito che abbiamo fretta?
Che è un 'ora che ci sta facendo aspettare?
Ringrazio il Padone.
Lo aspettami qua.
Come stai?
Bene. Sicura?
Il prezzo da pagare per vendicare Giovanni stava diventando troppo alto.
Avevo messo in pericolo la vita del mio bambino e mentito all 'uomo che amavo.
Papà.
Se ti abbiamo mandato a studiare lontano è per farti stare al sicuro, Maria.
Per farti realizzare il tuo sogno.
Per farti avere una vita diversa.
E cosa farà?
Ti mettesti a fare la mafiosa?
Non si mafiosa, si femmina.
La mafiosa non la puoi fare.
Senti papà. Sentimi tu a me.
Tu ora te ne torni a Milano.
Discussione chiusa.
Va bene.
Però mi devi promettere che Rocco non ci fate niente.
Ehi, Franco, che ci fai qua?
Ti serve un 'altra palizzevale?
No, non c 'ho bisogno di scarpe.
Mi serve un posto dove stare.
Un posto? Non te lo stai chiedendo.
Servo una mano?
Ah, grazie, che non riesco a trovare le chiavi. Tranquilla, ti apro io.
Scusa il casino che mi sono da ferita ora.
Terzo piano, giusto?
Sì.
E di dove sei?
Palermo.
E com 'è?
Bella?
Sì.
Il tuo ragazzo?
Non ti sfugge nulla.
Dai, questo magari te lo prendo io.
Amore, finalmente!
Amore, scusa se ti chiamo solo ora, ma sono stati i giorni un po' così. Non ti
preoccupare.
Come ti trovi col nuovo capo?
Eh, poteva andarmi peggio.
Oggi mi sono preso la mattinata libera.
Aspetta che ti faccio vedere una cosa.
Questa te la ricorda e te la sei dimenticata?
Mi manca.
Mi manca di tu, scemo.
E allora perché non torni?
Torno, torno.
Ancora un paio di giorni qua e poi vengo. Ho già preso il volo. Brava.
E lui com 'è età? Fammelo vedere.
Hai già deciso che è maschio?
L 'abbiamo promessa a tuo padre, no?
Sì.
Bene. Lo vedi?
Cresce, non ti preoccupare. Mi manchi.
Andiamo. Anche io.
Ciao.
Monica. Ehi Maria, come stai?
Senti, ascolta, ho parlato col mio fratello ed è chiaro che comunque se non
la senti non è che devi rientrare subito.
Nessuno ti obbliga.
Prenditi tutto il tempo che vuoi. Poi guarda che manca ancora un po' la
Week.
Grazie Monica.
Domani al massimo ti chiamo e ti faccio sapere.
Ti abbraccio forte.
Perché gli hai detto della Fashion Week?
Ma che dovevo fare, Ricky?
Io ti ricordo che noi quest 'anno abbiamo un suo abito in collezione.
Infatti questo è stato un errore. Ma perché?
Lei non c 'entra niente con la sua famiglia. E poi Maria è una che è
ha un sacco di talento. A me non piace l 'idea di associare il nostro nome al
suo. È chiaro? Guarda che l 'hai fatto mettere tu l 'abito in produzione. L 'ho
fatto una cazzata.
Posso sbagliare anch 'io qualche volta?
La verità è che mi sono lasciato trascinare da te senza dare le tastelle.
disegnato un modello orrendo, parole tue.
Facciamo così.
Manteniamo un profilo basso.
Il suo capo noi lo presentiamo comunque senza il suo nome, ok?
No.
Non faremmo meglio andarci da qualche altra parte?
Ehi, c 'hai paura?
Vedi che a nessuno gliene butta niente di me.
Per i miei sono un traditorio.
Per chi sente la radio sono un figlio di mafiosi.
Per tutti gli altri sono una merda.
Per me no.
Per me siamo i due tutti.
Sai, quando eravamo piccoli, Giovanni, avevamo un nostro gioco.
Praticamente lui era il mio cavaliere e io ero il suo scudiere.
Invece stavolta l 'ho lasciato solo.
Da piccoli avevamo fatto un patto che ti faremmo protetti tutta la vita.
Tu sei morto per questo, per proteggermi.
Ed io non sono riuscita a vendicarti.
Posso? Sì.
Volevo farti vedere una cosa.
Lo riconosci?
Forza.
Il nipote di Sarozzerilli.
È l 'ultimo sopravvissuto di una potente famiglia che è stata cacciata da
Palermo durante l 'ultima guerra di mafia.
Erano anni che non si facevano vedere in Italia.
Qui dove erano?
A Milano.
Guarda chi c 'era con lui.
Giovanni Corleone?
Probabilmente è stato lui ad aiutare Zerili a tornare in Italia.
Però qualcuno non era d 'accordo e quindi ha voluto che la cosa saltasse.
Zerili torna in Italia, punta Palermo e qualcuno spara Giovanni.
Secondo me le cose sono collegate.
Scarico le foto e te le mando.
Sì, certo.
A dopo.
A dopo.
La macchina è pronta.
Tu vada e ti aspetta per salutarti.
È la cosa migliore vita mia.
Sì.
Luca l 'ha avvisato?
Certo.
Mi arprenderà all 'aeroporto.
Ora faremo un pazzo di sangue.
Noi con Leone non ci perderemo mai. Mai. Mai.
Mai.
Mi piaceva ancora qua.
Forse so come arrivare a Garritano. Ma dopo quello che è successo ancora
insisti? Non lo posso accettare che tutti pensano che sei stato tu. Vedi che
Garritano è uno che non ha niente da perdere.
Lo capisci che è troppo pericoloso? Sì, ma non posso rischiare che succeda
ancora qualcosa alla mia famiglia.
Cosa pensi di fare?
Quegli stivali di merda che c 'era a Garritano sono fatti a mano.
E so chi li fa.
Un artigiano, un certo Mannino.
Minchia, Mannino e Garritano sono imparentati.
Amore, andiamo.
Vicequestore Cutrera, Bucatpala.
Salve procuratore, come va a Milano? La sua compagna si è ricordata qualcosa sul
killer? Purtroppo no, però mi è capitata sottomano un 'inchiesta che forse vi
riguarda.
Sono emersi degli elementi inquietanti sui rapporti tra Giovanni Corleone e il
candido di Zerrilli.
Se d 'accordo le posso girare una copia del fascicolo, cosa dice?
Certo, mi mandi tutto.
Al momento però la nostra priorità è un 'altra. Hanno decimato la famiglia
Barresi, si è salvato solo il nipote del capoclan che al momento è ricercato.
Una vecchia conoscenza della sua compagna, Rocco Barresi.
Ho capito, grazie.
Grazie a lei procuratore.
Allora attendo il fascicolo.
Siamo chiusi!
Un momento solo per favore, che ho fatto un sacco di strada.
Che ci serve?
Un mio amico mi ha fatto vedere degli stivali che ha preso qua.
Non è che me li può fare uguali?
Ma non ne faccia stai tipi, ci vorrebbe una fotografia. Eh no, la foto non ce l
'ho. Però è il nome del mio amico.
Si chiama Franco Garritano.
Franco?
Ah che non lo vedo.
Saranno anni.
Io dico che mi stai dicendo una minchiata.
È in un magazzino qua dietro a via Parisi.
Ma io non faccio niente. Non lo so che ha combinato.
Non ci fare male.
Per cantare.
Senti, ascoltami per una volta.
Vai in macchina e aspettami lì.
Sto attento.
Butta la pistola.
Sei un pezzo di merda, carritano.
Lo sei sempre stato.
Nemmeno tu mi sei mai piaciuto, Barresi.
In effetti quello che mi faceva più schifo tuo zio era.
Finalmente ha fatto la fine che meritava.
E a te chi ti paga ora?
Ma io te lo posso pure dire.
Tanto tu questo segreto te lo porti nella tomba.
Addio Parisi.
Saluto amato Dio.
Lascia la storia!
Stai chiuso o no che mi fai?
Vattene, vado a pisciarle tu!
Sì, l 'uccellino ha smesso di volare.
Ma c 'è un problema, il lavoro l 'ha fatto la Corleone al posto nostro.
Sta bene Salemi, ora però dobbiamo sistemare Corleone una volta per tutte.
Pronto? Salve signora, sono Luca. Ah, Luca.
Come va a Milano?
Hai preso servizio in procura?
Sì, tutto bene, grazie.
Cercavo Maria.
È fuori.
Per delle commissioni.
Appena torna le dico chi ha chiamato.
Va bene, grazie.
Prego, a presto.
A presto.
Niente, che morire.
Ha sentito Maria?
Sì, certo.
Tutto a posto? Arrivamela o no?
Tutto a posto.
Salani? Ti aspetta dentro.
Don Luciano, come state?
La vita giovede è quella insomma di Rocco Barresi.
Ancora no.
Ma state tranquilli.
Quello ormai è un morto che cammina. Sì, ma sta camminando troppo per essere
morto. Ho dato la mia parola agli americani di risolvere presto questa
situazione.
Va bene.
Come volete chiudere questo accordo?
Farli tornare qui ora è un azzardo.
E con voi in queste condizioni... Ti ho già detto che a New York ci devo andare
io personalmente.
Mi serve solo qualche altro giorno.
Non lo so, non lo so, non lo so, non lo so, ce la faccio.
Portami a Barrese, è per questo che ti pagavo.
Rosa!
Fermo. L 'omente...
Perché se non va?
Per aprire il portabagaglio, per il pesamento.
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