All language subtitles for S02E04 Le indagini di Lolita Lobosco Lo sguardo di Luca (2023) WEBRip 1080p HEVC AAC ITA - Lullozzo

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Original subtitles

Maria, ma che c 'hai oggi?

Mi devo sfogare. Non sai che cosa ho scoperto? So chi è. Chi è chi?

Come chi? Lei, la fidanzatina di Nicola mio.

Non avevi detto che non ti interessava che l 'uno valeva l 'altra? E ho

idea, Loli.

Sono una PM e voglio sapere la verità.

Vabbè, dai, chi è? Dimmi chi è. Un 'altra figa? Una trentenne?

Chi è?

No.

Uno normale.

Uno normale?

Sì. Una che tiene la mia età, non è buona, e pensa tu lavori in una scuola

guida. Beh, meglio, no? No, peggio.

Una così bella famiglia, rovinata da una che lavori in una scuola guida.

Quale famiglia, scusa?

Marito, moglie, amante. Noi eravamo una famiglia.

No, Maria, dai, l 'amante è un divertivo, no? Non è che uno solo deve

poi comunque poi si va oltre.

E se io mi fossi innamorata di Nicola mio, ci hai mai pensato?

Abbiamo un problemino.

Io ho bisogno di esclusività.

pure nelle storie extra.

A Barcellona?

Eh sì, fino a domani.

Poi parto per... Aspetta, dov 'è che vado?

Controlla un attimo, aspetta.

Controlla, controlla.

Amore, ora devo scappare. Siamo domani dall 'aeroporto, ok?

Ah, aspetta, domani non sto solo.

Vabbè, ti iscrivo per dirti quando ti posso chiamare.

Guarda che se sei impegnato, non ti preoccupare, ci sentiamo con calma, che

io c 'ho delle giornate infernali.

A proposito, come stai?

Bene, molto bene, grazie. Va bene, a presto.

Grazie.

Se l 'uomo con cui stai, anche il più impegnato, non ti mette al primo posto

nella lista delle priorità, ci sta poco da fare.

È inutile arrabbiarsi.

Perché io penso peggio per lui, che si sta perdendo qualcosa.

Anzi, più di qualcosa.

Si sta perdendo a me.

Buongiorno, dottoressa.

Buongiorno a tutti.

Ciao Loli.

Buongiorno Antonio.

Ciao.

Signor Questore, quale onore.

Non è una visita di cortesia.

Ah, e che cosa ho fatto questa volta? Niente, abbiamo fermato un ragazzo in

motorino, purtroppo però non era suo.

E io che centro?

Dice che è amico tuo.

Amico mio?

Così ha detto, pensavo lo volesse incontrare.

E dov 'è?

Nel tuo ufficio.

Quando l 'hanno trovato teneva pure degli orologi.

Probabilmente rubati.

E perché non l 'avete messo in prigione?

È un ragazzino.

Bravo.

Bel capolavoro, Domenico.

Adesso la prigione non te la leva nessuno.

Insomma, proprio la prigione... Ma i domiciliari sicuro, ecco.

Non erano questi i patti?

Mi dispiace, dottora, ma io avevo bisogno di soldi.

E che significa?

Uno c 'ha bisogno di soldi e va a rubare?

Mi avevi detto che ti cercavi un lavoro onesto. No che passavamo dal furto d

'auto a quello dei motorini.

Sai quanto ne ho visti di ragazzi come te?

Tanti.

Che fanno il carcere minorire? Fanno i bravi per un po'? Poco.

E che mi devi fare? Commento tecnico?

Scusa, dottorella.

Stavo dicendo che fanno i bravi per un po'?

E poi il carcere minorile diventa il carcere per davvero. È questo quello che

vuoi fare tu?

Entrare e uscire dalla galera tutta la vita?

No, dottore.

Ma io a casa ho bisogno di soldi.

E poi di un lavoro normale non riesco a trovarlo.

Non cominciare con questa lagna della disoccupazione perché io l 'ho attento

quando sono nata.

La verità sa qual è? È che sei un delinquente!

Ma mi dici dove vai?

Ti metti la giacopera per andare in tribunale a difenderti o perché ti hanno

convocato in questura?

Ma che hai fatto stavolta?

Lolita, non è come credi.

Ho un appuntamento.

Un amico mi ha detto che cercano degli autisti per una ditta di traslochi. Una

ditta di traslochi?

Traslocano la roba dal proprietario al delinquente. Non mi credi, eh?

A me non mi sembra un delinquente.

Poi è minorenne. Magari parliamo con il magistrato e lo manda ai servizi

sociali. Sì, ai servizi sociali. Così quello pensa che può fare come gli pare,

senza nessuna conseguenza. Gli troviamo un lavoro.

Eh, ora facciamo pure l 'ufficio di collocamento.

Senti, me lo porti via dal mio ufficio a quello?

Subito, dottore.

Vieni.

Buongiorno questore. Ciao forte.

Beh mi sembri di buon umore oggi.

Lo sono, di ottimo.

È per via di Domenico che sei così di buon umore.

Un tegamino di fatti tuoi?

Ma anche volendo, ma le tue urla mi sono giunte come dardi e mi hanno

sconquassato mentre è corpo.

Chi è Alessandro Manzoni?

No, questo è un Antonio Forte originale.

Ah, siamo all 'autocittazione.

Lo arretti?

No, tanto lo metterebbero fuori subito. Ma gli darei tanti di quei schiaffoni,

gli darei? Ti denuncerebbero così.

Eh, lo so.

Ma quello un delinquente non ci diventa, stanne certo.

E quindi non ho capito.

Che cosa hai pensato di fare con Ciccio Bello?

C 'ha un padre in prigione, no?

Entro, esci, entro, esci.

E a me mi è venuta un 'idea.

Che ci facciamo qua?

Vai, vai.

Questo ragazzo ha commesso dei reati.

C 'ha problemi di disoccupazione, così ha detto.

Non ho detto così.

Mi dite perché siamo qua.

Perché è qui che finisci se non la smetti.

Senti, Luli, io vi ho già detto che ho sbagliato. Io in carcere non ci voglio

andare. So che è brutto.

C 'è mio padre qua dentro.

È da lui che stiamo andando.

Da quant 'è che non lo viene a trovare?

No, io non ci vado.

Non ci penso nemmeno. Da quand 'è che non lo vieni a trovare?

Non ci sono mai andato e mai ci andrò. E invece ci vai.

Neanche a me piaceva andare in carcere.

Però io ero una brava bambina, non ero una delinquente come te.

In ogni caso anche tuo padre, seppur un cattivo esempio, qualcosa ti può

insegnare.

È tuo padre, Domè.

Lolita! Ti prego, esci!

Lolita!

Non ti ho visto crescere.

Questa è stata la pena più grande che mi hai fatto avere.

La vita sta passando e io non ci sono stato.

Magari ti sia fatto per la fidanzata.

Non so nemmeno che squadra ti fai.

Bari o Bari.

Io non voglio il tuo perdono, Domè.

Però questo momento qua me lo faccio durare.

E mica lo butto via come tutto il resto.

Papà.

Di là ancora.

Papà.

Tornirò a trovarti.

Oh, Domè.

Lo metto qua dentro, non devo più mettere piede, mai più.

E io da oggi sarò felice, pensando ai tuoi occhi.

Queste le faccio io.

Le faccio di tutti i tipi.

Ma questo è il migliore.

È bellissimo.

Dov 'è?

Deve volare.

Signor Questore, buongiorno.

No, le volevo dire che Domenico Rubino, il ragazzo, mi sembra che abbia imparato

la lezione. Se ancora valida quella proposta con i servizi sociali.

Va bene, grazie.

Guardate qua che bel pergolato, qua la sera ci mettiamo, mangiamo tutti

bella, fresco. Poi la mattina queste qua, le vedi? Le cocodetti fanno l

fresco fresco.

Guardate quanto è bella questa masseria.

E questa è la cosa più bella che ci sta, venite a vedere che è bellissima.

Questa qui, come la chiamate voi? La cercia di famiglia, della famiglia mia.

Che carogna quella.

Tutto suo, eh?

Ma questo che fa?

Lei lavora, invece noi siamo vuote.

Purtroppo è settore in crisi. Tu non puoi capire.

Non puoi. Perché sono scema? Ho detto questo?

No.

Ci sta qualcuno qua vicino che ci dà un po' fastidio.

Qui ci vuole una contro strategia di marketing.

In che senso?

Che sta facendo?

Non lo so.

Carmela, sei bellissima.

Ma come ci dici?

Scusate, mi è spugita.

Carmela, fuck off.

Scendi giù. Tanto lo so che l 'hai fatta apposta. La prossima volta chiamerò la

polizia. Andreina, che paroloni.

No, siamo vicine, siamo colleghe.

Io te ne ho pure la messa in piega fatta. Ma guarda questo, eh. Questa

la controstrategia di marketing.

Una parte.

Quell 'altra qual è? Quando gli butterei l 'olio bollente addosso? Eh no, l

'altra sarebbe la piscina. Ma non teniamo i soldi.

Ma perché non organizzato un bel aperitivo al tramonto nella limonaia?

Non sa che questa è una bell 'idea.

Solo perché l 'ha detto Lolita? No, perché Andreina la limonaia non la

Bravo.

E' effettivamente una bella tettoia.

Una cosa carina, fatta bene.

Con una rosa rambicante.

Lo so io a chi devo chiedere.

Angelo?

Beh, in effetti il dottor Jacovelle è un po' un mio amico e un po' un mio

nemico.

Alla faccia è il nemico.

Non ho mai visto i servizi sociali avviare un progetto così velocemente. Mi

avranno chiamato nuovo sogno.

12 volte in 6 minuti.

Davvero.

Quindi il tuo cantiere fa parte di quelle aziende sensibili ai progetti per

ragazzi a rischio?

Vieni che ti presento le persone.

Franco, Giuseppe e Pino.

Salutate bene, guagliù.

Buonasera.

Vedi, questi sono gli ultimi arrivati.

Io in ufficio ho una scheda con tutto quello che hanno fatto prima, ma non la

leggo, imparo solo i nomi.

Perché mi condizionerebbe, a me non... Non lo so, non mi interessa quello che

ero, non mi interessa quello che sono adesso.

Vieni qui.

Attenzione.

Che è?

Niente. Non mi credevi capace di fare una cosa così, di la verità.

Onestamente? No.

Vedilo lì, per quelli come noi paradossalmente è più facile scontare il

che il pregiudizio degli altri.

È così.

Molto bello quello che fai, fa un 'ora.

È bello essere utili.

Poi in realtà quello che serve a loro è solo un po' di fiducia, che è quello che

serve a tutti.

Grazie che dai questa opportunità a Domenico.

Non ci mancherebbe.

Però togli una curiosità, che c 'ha questo ragazzo di speciale?

Non lo so.

La verità è che li vorrei salvare tutti, ma non dipende solo da me.

Però con lui si è stabilito un legame profondo.

Allora, è un ragazzo sensibile.

Una magia della vita.

Allora, facciamo lavorare domenica.

Amore, dimmi.

Oh, ce n 'hai messo di tempo per accorgerti di me?

Anton, scusa.

Veramente, mi aspettavo che mi dicessi ti amo.

Ti sembro il tipo di donna che può dire ti amo?

Beh, in effetti.

Ma stavo dormendo, che ore sono?

È l 'alba, lo libo. E teniamo già il morto del giorno.

Anton, ma è una gioia.

Dai, dammi i dettagli.

Piano, piano, fateci lavorare, vi prego. Un poco di contenuto, per favore.

Calma, calma, risolviamo tutto.

Fateci lavorare.

Dormito male?

E chi dorme più?

Io e Porzi passiamo la notte a organizzare i giorni meravigliosi che

Abbiamo un 'agenda che manca un capo di Stato.

Ma Danilo ormai è non pervenuto.

Che senso.

Troppo lungo e difficile da spiegare.

Casino. Questo è l 'amore, lo li, che ti credevi.

Ma questa è la chiesa di Madonnella.

È famosa per il mosaico dei quattro evangelisti.

Adesso per questo efferato omicidio.

L 'arma del delitto non ci sono dubbi.

Il turibolo.

È preso l 'impronte?

È certo.

Le ho pure già mandate in laboratorio.

E quelle?

La cassetta delle offerte.

Farebbe pensare a un tentativo di furto finito in tragedia.

Chi ha trovato il corpo?

Quello lì si chiama Riccardo Camurri, volontario della parrocchia. Si occupa

della pulizia della chiesa. Insomma, sagrestano, va.

Ci hai già parlato?

No, aspettavo te.

Andiamoci a parlare.

Buongiorno.

Buongiorno.

Sono arrivato alle sette, come al solito. La porta era aperta?

L 'ho aperta io, tengo le chiavi.

Sono andato in magazzino, ho preso lo straccio e ho riempito il secchio.

Poi sono venuto in chiesa.

Non mi sono accorto subito del corpo.

Solo quando ho acceso le luci.

Ma chi può fare una cosa del genere?

Siamo qui per scoprirlo.

Che cosa mi dice dell 'offerta rubata?

Pochi spiccioli.

Queste nazioni popolari non girano tanti soldi.

Sì, però magari a qualcuno hanno fatto golo quei pochi spizzoli.

I ladroncoli qua di certo non mancano, ma sono più che altro disgraziati che

cercano di mettere insieme il pranzo con la cena.

Signora, forza, andiamo di là. Andiamo.

Va

bene,

lei può andare.

La ricontatteremo se avremo bisogno di lei.

Grazie.

Non ero un prete qualunque, Don Zapatino.

Mi pare proprio di no.

Ancora non ci posso credere.

Don Zapatino.

Gli volevano tutti bene a Don Zapatino.

Era un santo.

Un santo.

Si toglieva il pane dalla bocca per aiutare tutti.

Se non fossi stato per lui a quest 'ora, chissà che fine avrei fatto.

Quando mio marito mi ha lasciato da sola con un figlio piccolo.

Capisco. Don Sabatino è stato l 'unico a tendermi la mano. Mi ha trovato da

lavorare. Piccole cose.

Pulizia nei palazzi, sartoria.

Qualche volta mi passava anche da mangiare. I vestiti per Fabrizio.

Ma io non facevo solo pulizia.

Io facevo famiglia. Ero vicino a lui spiritualmente.

Non era una cameriera.

Una perpetua. Espo, apprezziamo il riferimento manzoniano, ma oggi si

collaboratrici del clero.

Lei vive qui in Canonica?

No, a due strade di distanza da qua.

Ma vengo in parrocchia a quest 'ora, metto sul pranzo, do una sistemata, vado

casa e poi torno verso le sette, le sette e mezza per preparare la cena.

Così, da vent 'anni tutti i giorni.

Ha cenato con lui?

No.

Don Sabatino aveva ospiti e mi aveva detto di preparare qualcosa di meno

del solito.

Ospiti?

Sì, aspettava qualcuno, ma non so chi fosse.

Signora Calico, la finestra l 'ha lasciata sempre aperta?

Ieri sera era aperta?

No, no, era chiusa. Io chiudo sempre tutto prima di andare via.

N 'è sicura?

Sicurissima. È difettosa, è la controllo, si può facilmente aprire dall

'esterno.

Ma chi è stato?

Il ladro si introduce attraverso una finestra difettosa, viene beccato sul

mentre trafuga le offerte, colto dal panico, colpisce il prete con il primo

oggetto che gli capita, il turibolo.

Però valeva più il turibolo che le offerte, non mi convince, Anton.

Sì, ma noi non sappiamo quante erano le offerte.

Poi li ha visti i fan di Don Sabatino.

E povera gente, magari un tossico.

E se fosse l 'ospite misterioso?

L 'assassino?

Beh, in effetti c 'è qualche stranezza.

E poi l 'orare potrebbe essere compatibile.

Senti, facciamo una cosa, facciamo acquisire tutti i filmati delle

della zona.

E poi facciamo esaminare tutti i documenti che sono in canonica di Don

Che magari qualcosa viene fuori.

Ho una vaga idea di chi gli deve spulciare questi documenti. Pure io.

E dai, ma ci ho messo pure il formaggino come piace a te.

Lello, mamma, non va giù.

Sei bloccato qua al canarozzo. Non scende giù.

Sforzati che poi vedi che ti passa, dai, ti senti meglio.

Che cos 'mi devo sentire meglio che mi sento che le forze mi stanno

abbandonando?

Secondo me deve essere un brutto male.

Senti, se ti finisci la minestra e poi dopo andiamo a mangiare le cozze al

doganiere. Io e te?

E Caterina, io te e Caterina. Io a quella non la voglio vedere proprio.

Allora, facciamo così.

Andiamo a mangiare le cozze, che ti piacciono assai.

E poi le chiedi scusa, ecco il tema tutto.

Chiedere che cosa?

A chi?

Casomai è lei che dovrebbe chiedere scusa a me.

Ma vi chiedete scusa vicendo?

E lei no. Ascoltami bene, mamma.

O quella senza Dio mi chiede scusa e si sposa mio figlio in chiesa, oppure io mi

lascio morire sopra la sedia del nonno. Mi lascio morire. Così, morire.

Così.

Comandi, dottoressa.

La voglio.

No, no, non mi sto per buttare dal barcone.

Me ne occupo io.

Va bene, va bene.

Devo andare, eh?

E tu pensi che così va bene? Sì, fidati.

Questo viene una meraviglia.

Poi, su questi paletti verticali, facciamo crescere ampicanti e ti fanno

La gente è stata comoda, fresca assai.

Carmela dice una rosa.

Eh?

La rosa però d 'inverno sfoglia.

Allora una vita americana?

Pure sfoglia.

Ed era una sfoglia.

Ma non mi piace.

La del gelsomino.

Bello. Però d 'inverno si ammoscia.

Pensiamo alla struttura, alla pergola. Poi rampicando ci pensiamo dopo.

Allora, quando comincio?

Vabbè, ma io ero venuta solo per un consiglio.

E' questo il consiglio? Che comincio subito.

No, vabbè, però io non mi voglio approfittare della nostra amicizia.

Nuncia, mi offengo.

A me fa piacere.

Sì, però il lavoro è il lavoro e va pagato.

Se no non sto tranquilla.

Vabbè, ho deciso come ti devo pagare.

Calateli con Cimitirano.

Eppure due bracciole col sugo non ci sarebbero male.

Primo e secondo.

Tengo già la culina in bocca.

Allora, Loli, in trono sta facendo l 'autopsia.

Esposito fa il giro delle telecamere di sorveglianza.

Mentre Silenti e Calopresti stanno sentendo i parrocchiani.

C 'è altro?

Sì, certo, le impronte sul turibolo appartengono a Luciano e a Don Sabatino.

Che poi erano gli unici che lo maneggiavano. Quindi vuol dire che l

ha usato i guanti?

Loli, tocca aspettare e basta.

Intanto ti ho portato il regalo.

Ecco i compagni di cella di Petresini.

Buon auguro, Serano Rossi, santo padre.

Santo padre.

Che cognome inappropriato questo per essere un criminale.

C 'è la lista di tutti i criminali di pare provincia. Ma non è finita?

Amodeo, la Vermicocca, la Vermicocca.

Ma questo non potrebbe essere un parente di Gesuina? E lui?

Lo specchiato coniuge di Gesuina, la Vermicocca? Tiene una media arresti da

Guinness questo.

Ah.

Vado. Dove?

Da Gesuina.

Vengo anch 'io. No, no, è una cosa personale, dai, vado da sola.

Buongiorno. Buongiorno.

sui che corriere sono lita ma sono lì e che te l 'aspettava l 'olita bella sali

sali sopra bella mia

stai bene non mi dimenticherò mai di quello che tu hai fatto per noi

pasquale mio era un uomo come non se ne trovano più sono otto anni

che mi ha lasciato buonanima

Non ti ha mai parlato di mio padre?

Un sacco di volte.

Diceva che era una brava persona.

Che in cella insieme si trovavano bene.

E tu lo sai che mio marito mi ha girato di cella.

Devo dire che anche mio padre non si è fatto mancare niente.

Erano fatti così, non ci potevi fare niente.

O li amavi con tutti i difetti, o li odiavi.

O tutte e due così insieme.

Senti, Gesù, ti volevo chiedere una cosa importante.

Ma tuo marito non ti ha mai parlato della morte di mio padre?

No.

Però io quel giorno me lo ricordo come se fosse ieri.

Perché io dopo ho saputo della sua morte.

Ma tuo padre quella mattina stava qua.

Teneva la giacchetta buona.

Teneva persino il fazzoletto dentro al taschino. Non l 'ho mai visto così

elegante. Papà mio.

Sì. E come, tanto che io scherzando gli dissi, oi Petrosin, e dove devi andare

tutto accongiato, al matrimonio?

O in tribunale?

No, che tribunale è lo lì?

Ti stai sbagliando.

Quello teneva un appuntamento di lavoro, ma non un lavoro, proprio un lavoro

lavoro, quello con la busta paga.

Mi aveva fatto vedere pure il documento che si era fatto al comune, nuovo nuovo

per l 'occasione.

Una ditta di traslochi, se non mi ricordo male.

Veramente Gesù?

E come?

Teneva pure il certificato medico.

Tu ti ricordi il nome della ditta di traslopi?

No.

Però era proprio contento.

Non l 'ho mai vista così contenta per i suoi figli.

Gesuina ha detto proprio così che il giorno in cui è morto lui aveva un

colloquio di lavoro.

Ma all 'epoca io non gli ho creduto.

Ma forse riguarda male.

Ma no, no, si ricordava tutti i dettagli.

Che aveva il vestito buono, il certificato medico, il libretto del

Senti, amore, facciamo così.

Io domani parto per Toccolma.

Però faccio scala a Malpensa.

Proviamoci lì.

Passiamo la notte insieme.

Poi la mattina dopo riparto.

Non mi va che scada sola in questo momento.

A Malpensa?

Eh, lo so.

Non è il massimo del romanticismo.

Quello ce lo mettiamo noi.

Allora che faccio?

L 'ho prenota quest 'albergo?

Un vasco idromassaggio, un bel percorso del mare notturno.

Tu sei matto.

Certo, di te?

Non sapevo che tu eri chiaro ormai.

Va bene, prenota.

Vedrai che non te ne mentirai.

Ciao, buonanotte.

Ciao.

Le telecamere non hanno dato riscontro, la maggior parte sono rotte.

L 'unica che stava attiva era quella di una gioielleria, però puntava nella

direzione opposta alla chiesa.

Invece i documenti che abbiamo trovato in canonica?

Vecchie carte.

Consigliente Calopresti stiamo uscendo pazzi per metterli in ordine.

Da un sabatino, dottore, posso dire?

Dillo. Era casinista assai, con tutto rispetto agli santi, eh?

Ma vediamo che cosa ci dice in trono.

Professore, buongiorno!

Uè! Buongiorno.

Buongiorno. Vi piace il mio nuovo mulinello?

Bello! Ha lo stesso livello di frizione dei moltiplicatori classici, ma pesa la

metà.

Non vi dico quanto costa, che è meglio.

Bellissimo. Ma posso?

No. Espo, stiamo a giocare qua?

No, era per... E allora cosa ha scoperto?

Quello che sapevate già. L 'arma dell 'editto di Don Sabatino è senza ombra di

dubbio il turibolo rivenuto accanto al corpo.

L 'ora del decesso è da collocarsi tra le 22 e 30 alle 4 del mattino.

Dalla profondità delle ferite, considerando la natura improvvistata

sarei propenso a pensare che si tratti di un diritto di impegno.

Un ladro colto in fracrante. C 'è una cosa che mi ha incuriosito.

Cosa? Dalle analisi risultano quantità non banali di ansiolitici nel sangue del

prete. Un uomo di Dio che fa uso di psicofarmaci?

Anche gli uomini di Dio hanno le loro preoccupazioni.

Proprio vero che Dio è morto?

mamma mamma mamma mamma mamma mamma mamma

mamma

mamma mamma mamma mamma mamma mamma mamma

Bene, bene.

Dai, andiamo.

Che fai, vieni con noi?

No, l 'ho solo accompagnato.

Quella vuole essere sicura che benissimo, capito? Insolita.

L 'ho ritrovata sotto casa. È certo che volevo essere sicura. Quello in passato

mi ha detto un sacco di bugie.

Non ti preoccupare che è in buone mani.

Angelo, fammi sapere come se la cava.

Sì.

Angelo!

Grazie.

Lolita. Eh? Prego.

Che non mi chiami più, ma ti scopro.

Solo quando non sei in servizio.

Non sono ancora in servizio.

E allora ciao, ma ti scopro.

Ciao.

Due Domenico, due Enrico, due Matteo.

Sì, Marie?

L 'olio è importantissimo.

Vediamoci al centro commerciale.

No, Marie, io oggi devo lavorare.

Lo faresti questo ad un 'amica?

Ti prego, Loli.

Va bene.

Oh, Marietta, non fa perdere un sacco di tempo a me.

Poi mi dici che costi facciamo qua, eh?

Voglio un tuo parere. Su cosa?

Su quella.

Mi stai dicendo che noi siamo qui per seguire la nuova zitta di Nicola Mio?

Usare quella parola che mi sento male?

Guardala. No.

Guardala. No. Voglio sapere se è più bella di me.

Oh, Marietta, tu non sei lucida.

E com 'è? È una bella donna.

Scusi, lei, venga qua. Che fa?

La vedi quella donna?

Sì. È meglio di me? Guardi bene, eh?

Marietta! Signora, a me mi piace più lei.

Hai visto?

Ma com 'è possibile?

Volevo semplicemente dire.

Ehi, più da me, eh?

Grazie.

Stavo semplicemente dicendo che è una bella donna come a te.

Oddio, ci sta pure quella infame!

No, no, no, non voglio guardare, dimmi quando se ne sono andati.

Non guardare?

Puoi guardare.

Ma ti sono baciati?

No.

Nemmeno un po'? No.

Tu stai proprio esagerando, eh?

Addirittura venire qui a seguire quella poveretta.

Conosci il tuo nemico, dice Lao Tzu, il più grande stratega militare vissuto nel

Cinquecento avanti Cristo.

Se ce lo ricordiamo ancora oggi un motivo ci sarà, no?

Senti, Maria, tu adesso mi fai il favore che io devo andare al lavoro?

Mi prometti che te ne vai a casa, in tribunale o dove cavolo devi andare tu,

E la smetti, te la dimentichi questa storia.

Va bene.

Mi dispiace.

Voglio bene lui lì, purino.

Oh, ma siamo contro umano. Oh, madonna. Oh, vai attenta.

Don Sabatino, avevi scelto di

vivere al servizio del prossimo.

Eri pronto a tutto pur di difendere il più umile, il più debole.

Anche... a decisioni scomode direi controcorrente

fratello caro lasci un vuoto enorme nel cuore dei

tuoi parrocchiani raccogliamoci in preghiera

Ma chi ha potuto uccidere Don Sabatino con tanta feratezza?

E ancora non lo sappiamo, stiamo indagando. Non abbiamo escluso nessuna

Un balordo non credo.

Era proprio di quei balordi che lui si circondava.

Si batteva per migliorare la loro vita, per restituirle un po' di

dignità.

Prego.

Mi chiedo perché uno di loro avrebbe dovuto uccidere la mano che lo sfamava.

Se Don Sabatino aveva dei nemici, credete a me, vanno cercati

da un 'altra parte.

E quindi ce li aveva dei nemici?

Diciamo che non tutti i parrocchiani avevano simpatia per i metodi del prete.

Del resto, anche San Francesco aveva dei nemici.

Ci sono fedeli di serie A e fedeli di serie B.

Chi appartiene alla prima categoria non ne vuole sapere di essere messo da parte

a favore di qualche disgraziato.

Lei allude a qualcuno in particolare?

Io non ho detto niente.

No, non ha detto niente, però ha detto.

Don Sabatino aveva litigato ferocemente con Ferruccio Bentivoglio, il presidente

del consiglio parrocchiale.

Io lavoro da lui due volte a settimana.

E un giorno li ho sentiti litigare mentre pulivo il bagno.

E per quale motivo?

Ah, io questo non lo so.

Io mi faccio i fatti miei. Io non è che origlio, eh.

Anzi, facciamo che non mi ho detto proprio niente. Ah, certo.

Vabbè, Antonio, andiamo a fare quattro chiacchiere con questo ventivoglio, eh?

Va bene.

Normalissimi dissapori.

Niente di più, niente di meno.

Don Sabatino era un uomo dal cuore grande, ma anche dalla testatura molto

Un bel capatosto.

Ma in che senso?

La comunità dei fedeli è ampia e variegata, ma Don Sabatino non

privilegiare alcune categorie a discapito di altre. Non so se mi spiego.

No, non si spiega.

I poveri, i senza tetto, i piccoli criminali del quartiere.

Non aveva occhi che per loro.

E non solo gli occhi, anche i beni della parrocchia.

Risparmiava su tutti quei servizi che riteneva non essenziali per guadagnare

risorse per i suoi fratelli più deboli, come li chiamava lui.

Ci faccio un esempio.

Il riscaldamento in chiesa.

Per dirne una, diverse anziane si erano lamentate delle temperature polari

durante le funzioni e lui sapete che aveva risposto di mettersi un maglione

più sotto il cappotto.

Beh, giusto.

Ma sai in quanti si sono ammalate lì in vero scorso?

La vedova Carbone addirittura è finita ricoverata con una broncopolmonite.

La povera vedova.

Ci è stato molto utile.

Se avremo bisogno la ricontatteremo.

Grazie. E arrivederci.

Questo è per essermi passato a trovare.

E questo è per la Rosa Rossa.

devo ricordare che ti fanno questo effetto i fiori.

Adesso dimmi perché sei qui.

Come?

Passavo di qua e mi faceva piacere venirti a trovare.

E che?

Hai parlato con tua madre, vero?

Ah, sì, sì.

Trovate bene, sai?

A casa.

Senti, lei vorrebbe tanto chiudere quella vostra discussione. Sì, anch 'io.

Oh, e allora sai che facciamo?

Ce ne andiamo tutti insieme a cena dal doganiere?

E tu le chiedi scusa? Che hai detto?

No,

dico, andiamo dal doganiere, ci mangiamo una bella grigliata di verdure, come

piace a te. No, Lello, non se ne parla nemmeno. Figurate, se io chiedo scusa è

perché non mi voglio sposare in chiesa.

Dai, Cateri, però...

Cerca di capire, per mia madre questa cosa del buddismo è una cosa nuova.

Passami una chiave da dieci.

La trego su.

Ma, Lello, io non sono disposta a tradire le mie convinzioni religiose per

dove vivere.

Ma, però, Caterina, stai facendo più grosso di quello che è.

Senta, allora, facciamo così.

Ci andiamo a cena tutti insieme?

Eh, insieme a mamma troviamo una soluzione. Ma, Lello, non c 'è una

Ma perché?

Io sono andata via di casa a sedici anni per non subire imposizioni. Non

comincerò certo adesso.

Passami una brugola da 10.

E da 14.

Trifone, sta arrivando una pizza rustica appena spornata.

Non ti dovevi disturbare.

Ma quale disturbo? È un piacere.

E poi te lo sei meritato.

Grazie.

Ci

voleva

proprio.

Vedrai quando sarà finito. I clienti così si litigheranno il posto per stare

sotto.

Grazie, veramente.

Per così poco.

Eh, ci sei sempre quando teniamo bisogno di qualche cosa.

Sarà che con voi mi sento un po' come in famiglia. Non che mi voglio

intrufolare, ci mancherebbe. Non so qual è il posto mio.

Ma tu sei di famiglia per noi.

Per me.

Dove sei?

Ah, qua stai. Mamma! Eh?

Non mi ritrovo il blocchetto delle ricevute della scorsa settimana?

Sta nella credenza, vicino ai fichi secchi. Ma tu ti rendi con... Ma come

facciamo a diventare un 'impresa seria se mi metti la contabilità accanto ai

fichi secchi?

Ma che fai con quegli occhiali?

Sono finti.

Fanno imprenditrice.

E ride.

Ride. I figli passano la vita insegnando le cose e poi arriva il momento che

sanno tutto loro.

Buonasera. Buonasera.

No.

Ma no.

Ma che bella cosa che state facendo.

Molto, molto, molto bella. Grazie.

Sapete, il mercato ci chiede di migliorare continuamente l 'offerta.

E poi bisogna difendersi dalla concorrenza azreale.

Tenete ragione, Nunzia.

Certo, non tutti gli imprenditori possono pagargli opera in natura.

Quando una se lo può permettere.

Bello.

Molto bello.

Oh, Dani.

Eh, sono arrivata, ma pensa.

Ma che è successo?

È successo che mi hanno cancellato il volo. Dai, è bugia.

Te lo giuro.

Per nebbia. E quindi non vieni più?

Non so quanto mi dispiace.

Ma che ci faccio qua in questo deserto cosmico? Lo so, amore, scusami.

Comunque c 'è l 'albergo perannotato con la spa.

Almeno ti fai un bel massaggio pensando a me. No, io il massaggio me lo volevo

fare da te.

Non sai quanto avrei voluto.

Adesso quando ci rivediamo?

Non lo so.

Vabbè dai, ti chiamo dopo.

Ciao, amore.

Ma guarda te che sfiga.

Senta, mi scusi. Sì, mi dica.

Il prossimo volo per Bari? Il prossimo volo per Bari tra cinque ore.

Ah.

Grazie.

Ora che abbiamo messo la prima, poggiamo delicatamente, dolcemente, il piede

sull 'acceleratore, mentre contemporaneamente lasciamo quello della

Sempre con la stessa cortezza?

Sì.

Mi scusi.

Non si preoccupi, è normale quando non si vida da molto tempo.

Infatti, io poi adesso sono tornata single.

Mi dispiace.

Allora mi sono detta, la macchina mi ci vuole.

Voglio essere indipendente.

Coraggio, eh? Riproviamo.

Dolcemente.

Come quando si accarezza un uomo. Lei ce l 'ha un uomo, no?

Ma si è appena detto che sono single.

Ah, no, mi scusi.

Ha ragione, perché l 'indipendenza è tutto. Lo dice sempre anche il mio

fidanzato. Se riusciamo a stare bene da soli, riusciamo a stare bene anche con

gli altri.

Deve essere un bel tipo il fidanzato suo.

Eh beh, sì, sono una donna molto fortunata.

Lui è una persona speciale, un uomo molto profondo.

Addirittura? Si esce da una relazione che l 'ha fatto molto soffrire.

Sa, stava con una donna egoista, una che pensava solamente a sé, sui interessi.

Egoista? Ha detto così?

Sì, ha detto che si sentiva usato.

Addirittura usato? Magari gli faceva piacere essere usato, no?

Beh, no.

Se uno cerca qualcosa di duraturo.

Io e lui, io e Nicola, il mio fidanzato, vogliamo creare una famiglia, se siamo

fortunati, che ne so, avere anche dei figli.

Attenzione!

Ma lei è proprio sicura che vuole riprendere a guidare?

Sì.

Buongiorno. Angelo.

Serve un passaggio?

Beh sì, sarebbe una bella salvata.

Puoi prendere il bagaglio della signora, per favore?

Io ero a Milano per lavoro, e tu?

Pure io ero a Milano, ma non per lavoro, ero lì per incontrarmi con Danilo.

Sai, ogni occasione è buona per vedersi quando uno vive lontano.

Però dici tu.

Perché dubiti.

No, no, no, figurati.

Oddio, ho sempre pensato che le donne quando hanno qualche problema col

uomo non facciano altro che nominarlo.

Io non ho nessun problema con Danilo.

Bene.

Però l 'hai rifatto.

Beh, è certo, è di questo che stiamo parlando.

Però potrei farlo senza nominarlo.

Ma che ti dà fastidio? No, figurati, solo che io non è che mi metto a

nomi di donna così, continuo.

Quindi c 'è una donna?

Potrebbe.

È certo che potrebbe.

Che scoccia. A me?

Figurati.

Quindi eravamo sullo stesso volo?

Sì. E non ci siamo visti?

A quanto pare no.

Pensavi a venire fuori.

Allora, a presto.

Grazie per il passaggio.

Buongiorno, dottoressa.

Buongiorno. Va bene staccare ogni tanto, eh? Come è andato il viaggio?

La domanda di riserva?

No, dottoressa, però c 'è una risposta. Il prossimo viaggio andrà meglio.

Buongiorno, Loli. Buongiorno a te.

Vedi che Sposito ha trovato qualcosa di molto interessante tra la contabilità

della parrocchia. È un preventivo già provato per il restauro della chiesa.

498 mila euro. Una bella sommetta. E che c 'è di strano? Il preventivo è su

carta intestata della costruzione artigianale ISRL, di una tale Bianca

Fratoianni.

Sposito, mi sembra tutto regolare.

Non mi nervosire, che non ho dormito. No, no, ma infatti è tutto regolare,

dottore. Solo che puoi trovare pure questo.

Un ordine in sospensione di lavori.

Guardi la firma in fondo alla pagina.

E di Don Sabatino?

Che c 'è di strano?

Di strano c 'è che Fratoianni è il cognome da sposata di Bianca

Bentivoglio?

Che per caso la signora è parente del presidente del consiglio parrucchiale?

Ma sorella.

Bingo! Non male, sto.

Grazie, dottore.

La valigia.

Grazie. Com 'è andato il tuo viaggetto?

Malissimo. Non voglio indagare, ma per deformazione professionale sono

a farlo.

Ho visto un bell 'imbusto nel tuo taxi.

E quando un bell 'imbusto sta nel taxi di Lolita significa che qualcosa nel

mondo sta succedendo.

C 'è fuoristrada, non so.

Sarà.

Ho cercato di far ottenere appalto alla ditta di mia sorella, ma poi Don

Sabatino ha deciso di annullare i lavori. È per questo che avete litigato?

L 'azienda stava per chiudere.

Quell 'appalto avrebbe risolto un sacco di problemi.

Lo sa che questo è un ottimo movente per un omicidio?

Immagino di sì.

Come credo non valga niente direi che non avrei mai fatto una cosa del genere.

Ah, infatti non vale niente.

Ma se vi dicessi che quella sera ho lasciato la parrocchia per raggiungere

mie famiglie a Cassano.

Sono arrivato il pomeriggio.

Sono rimasto con loro per tutta la sera. Potete verificare.

Verificheremo. Lei intanto resti in città. Potremmo avere ancora bisogno di

Prego, mi seguo.

Dottoressa, ci abbiamo un ospite. E chi è, Spon?

È un testimone, un fedele di Don Sabatino.

Falla accomodare in stelle interrogatori.

Don Sabatino.

Era un uomo di cuore. Lui non ci dava soltanto da mangiare. Lui ci nutriva

in tutti i sensi. Non basta solo farci le lemosine senza guardarci negli

occhi, come fanno tutti.

Senta, come si chiama? Io?

Non lo so più come mi chiamo.

Tutti mi chiamano Chitano.

Perché prima bevevo un vino che si chiamava così. Ma oggi non bevo. Oggi

prego. E ha lo stesso effetto. Meglio. Non fa male al fegato.

E dove sta lei?

Ho tante case.

La stazione, la galleria.

Ma quando nessuno mi caccia abito di fronte alla chiesa.

E perché è venuto qua? Ha visto o sentito qualcosa?

Quella sera ho bussato, ma nessuno ha risposto. E Don Sabatino risponde

sempre. Per lui la cena nostra è più importante della sua.

Era già morto.

Hanno dato qualcosa di particolare?

Ho visto un uomo uscire dalla porta di Don Sabatino e prendere il taxi.

Ah, e che aspetto aveva?

Non l 'ho visto bene.

Solo aveva molta fretta. Che ora era?

Sera. Noi non abbiamo orari, come voi.

L 'ospite misterioso passa in vantaggio su parrocchiano avido e ladro di

offerte.

Senti, dobbiamo dire ad Esposito di farsi fare dalla compagnia dei taxi la

di tutte le chiamate in entrate tra le 22 e mezzanotte.

Vediamo se lo becchiamo a questo.

Perfetto.

Vuoi una mano col trolley? No, faccio io, grazie.

Grazie, Antonio.

Ciao.

Attenta che qua non si vede bene, eh?

Guarda qua, guarda.

Mamma, ma conservi ancora i vestiti di carnevale di quando eravamo bambini?

Eh certo, guarda.

L 'indianina.

Litigavate sempre perché se lo voleva mettere pure lei.

Eh certo, voi mi vestivate sempre da quella ottritta con le lacrime.

Eh, il Pierrot.

E questo?

Questa è la spagnola, ti ricordi?

Madonna.

Guarda, amore, guarda. Eh, sì.

Quando il tempo è passato? Mi sembra ieri che eravate due bambine.

Il tempo è passato, ma siamo sempre le stesse.

Sì, però mi devi spiegare perché sei venuta a cercare che cosa in mezzo a

cose del trapassato remoto. Guarda qua, guarda.

Senti, mamma, avrei bisogno del vestito buono, quello che papà metteva a tutti i

matrimoni.

Mi serve per l 'indagine.

Ma quello...

E il vestito che aveva quando l 'hanno ammazzato, lo so.

L 'ho nascosto e poi l 'ho dimenticato.

Non lo voglio vedere.

Ti prego, è importante.

C 'è ancora il fazzoletto nel taschino.

Il seppiore 8 e 30 da Chelino.

Zetta zetta traslochi.

8 e 30 da Chelino.

Ma scusa, non è il posto. È l 'ora dove... È il posto dove l 'hanno

ma...

S .P.? Che vuol dire?

S .P.

Santo padre.

Potrebbe essere santo padre.

Il compagno di cella di papà. Tu l 'avevi conosciuto?

No.

Cosa che papà mi teneva fuori dalle cose di lavoro.

Papà aveva fatto domanda per un posto di lavoro.

Dove?

In questa ditta di traslochi, accettate da traslochi.

Per questo ti ero messo l 'abito buono.

Non ne sapevo niente.

Anton. Loli.

Ciao.

Mi controlli il profilo aziendale della ZZ Traslochi SRL.

Il giorno che è morto mio padre aveva un appuntamento, un colloquio di lavoro

con questa azienda.

Anton, mi stai sentendo?

Hai capito quello che devi fare?

Sì, sì, Loli, ho capito.

Lo sai, per te ci sono sempre.

Stai tranquillo.

Grazie, Anton.

La ZZ traslochi non esiste.

Alla Camera di Commercio dicono che non è mai esistita. Ma poi è possibile,

Anto? Uno fa una domanda d 'assunzione in un 'azienda che non esiste.

Evidentemente era falso.

Anto, ma tu mi stai dicendo che gli hanno fatto credere che ci fosse la

possibilità di un lavoro vero?

Sfruttando la tua voglia di cambiare vita, solo per tendegli una trappola e

ammazzarlo? È questo quello che mi stai dicendo?

Avevano scoperto che collaborava con la polizia, Lolita.

Tu hai detto che doveva vedere Santo Padre quella mattina, giusto?

Sì, è lui il compagno di cielo di cui parlava Fabrizio.

Stavolta una pista ce l 'abbiamo, Lolita.

Che c 'è?

Ho paura, Anton.

Paura di che?

Per scoprire che cosa è successo veramente.

Quanti anni è che ci conosciamo io e te?

27, 28.

28?

Ebbè in 28 anni io non ti ho mai visto avere paura della verità.

Tu senza la verità proprio non ci sai stare.

Pure se a volte è dolorosa, insopportabile, è sempre là che puoi

E sono certo che sarà così pure stavolta.

Solo una cosa devi fare.

Loli, ti devi ricordare che non sei sola.

Ti voglio bene, non so.

Non so come avrei fatto senza te.

Dottore! Scusate, ho verificato quanto ho detto dalla persona informata di

fatti, del povero Chitano, e ho individuato il tassista che ha

'uomo misterioso all 'aeroporto, pare fosse diretto a Madrid.

Bravo, Lello.

Adesso sai che devi fare?

Andare a casa?

No, devi chiamare la compagnia e farti dare la lista di tutti i passeggeri. È

già fatto.

Cioè, insomma, il tassista ha riconosciuto l 'uomo.

È un avvocato, l 'ho convocato.

Ho sbagliato?

Sbagliato. Oramai non ti ferma più nessuno. Stai volando, sai.

Ed è a quella.

Ferdinando Gianzante.

Nato a Napoli, 25, 0977.

Ma è iscritto all 'albo degli avvocati.

Io lo conosco.

Questo è famoso.

Fa mediazione nella compravendita di gioielli preziosi.

Collabra con grandi antiquari.

Con i musei.

E che tiene da dirsi uno così con un prete?

Eh, che ne so, chiediamolo a lui, no?

Ok, entriamo, va.

Io sono tornato questa notte al Luna de Madrid.

Spero che abbiate un valido motivo per avermi trascinato fino a qui.

Un omicidio è un valido motivo, avvocato.

Omicidio? E di chi? Se permette, qui le domande le facciamo noi.

Lei conosceva bene Don Sabatino Pellizzer?

Perché mi ha detto conosceva?

Perché è stato ammazzato il 3 giugno, la sera in cui avete cenato insieme.

Non lo sapevo, mi dispiace, Dio mio.

In realtà io lo conoscevo appena.

Un suo parrocchiano mi ha chiesto la cortesia di incontrarlo.

Perché il sacerdote voleva una consulenza sulla vendita di alcuni

Quali preziosi?

Gioielli antichi.

Pare diamanti.

Don Sabatino voleva venderli per finanziare la costruzione di un grande

'accoglienza per i poveri.

Gli ho spiegato come funziona questo tipo di compravendita tutto qui.

Ma lei i diamanti li ha visti?

No. Mi disse che mi avrebbe richiamato lui per fare una perizia.

E a quanto parla non si è fatto in tempo.

Secondo me mente.

L 'orario della morte è compatibile col suo incontro col prete.

Quindi secondo te com 'è andata?

Che Don Zampadino gli avrà fatto vedere i diamanti.

Gian Santi l 'ha ucciso, ha rubato i gioielli e poi ha inscenato il purto

offerte per allontanare i sospetti.

Non fa una piega.

Meglio farlo pedinare, perché magari un passo falso lo fa.

Bene. Dottoressa?

L 'alibi di Bentivoglio regge, ci sono un sacco di testimoni che l 'hanno visto

rincasare. Va bene, grazie. E tu che fai qua?

Non dovresti stare a scuola?

Per come è possibile che non hai trovato niente nell 'archivio parrucchiale?

No, dottoressa, sono tutti i battesimi, i funerali.

E basta, nient 'altro.

Stavano delle lettere nel comodino di Don Sabatino, ma sono vecchie, seconda

guerra mondiale.

E beh, di che si tratta?

È un carteggio tra una contessa e il parroco di allora, Don Luca Betto, un

vecchio amico di famiglia della donna.

E beh, qualcosa di più preciso?

No, dottore, sono stato proprio lì a leggere una a una.

Cioè, scusami, Espò, tu trovi delle lettere della Seconda Guerra Mondiale

comodino, accanto al letto del prete.

Secondo te non c 'è un motivo per cui stanno ancora là?

Non ci ho pensato, dottore, scusate. Eh no, ci devi pensare, Espò. Perché questo

è lavoro tuo.

Investigare. Sì.

Allora, ottobre 1943.

Caro Don Luca, qui a Roma i nazisti stanno facendo razzia di tutti i nostri

poveri beni.

Solo lei può aiutarmi.

Questi gioiali di famiglia vengono tramandati di generazione in generazione

sono la cosa più importante che possiedo.

Ve li affido perché so che saprete nasconderli e consegnarli alla prossima

generazione.

Con mia profonda gratitudine e stima, vostra affezionata Leonetta

Guicciardini di Pomis.

Fammi vedere anche l 'altro.

Questo è del novembre, il mese dopo.

Rerendo Don Luca, prendo con gioia che i gioielli sono arrivati a destinazione.

So che ne avrete cura come se fossero i vostri occhi. Vi ringrazio infinitamente

e spero di vedervi quando questa terribile guerra sarà finita.

Hai capito?

No, che c 'è da capire?

Che la Contessa aveva affidato a Don Luca i diamanti nella speranza che dopo

guerra potesse riprenderseli.

Ma se questo non fosse avvenuto?

Eh, se questo non fosse avvenuto... Espo, la Contessa era ebrea. Potrebbe

scappato o peggio, deportata.

Capito?

No, dottore, non... Antonio!

Sta ancora spedendo il ragazzino, quello? È andato a casa a urlargli,

Problemi? Chi lo dici?

Che ti è successo, ma?

Niente, dottore.

Guerra tra religioni.

Caterina è molto buddista, mia madre è molto cattolica e quindi... Oh, tu devi

fare il mediatore, devi mediare. Ah, guerra è guerra.

Se no non ti salvi, eh? Una parola.

Andiamo, va.

Comando, dottoressa.

Andiamo dove?

Morto! Ma che vergogna, guarda, che vergogna. Ciao, amore mio.

Ma ti rendi conto? Che successo?

Calopresti l 'ha trovato in uno dei peggiori bar a libertà che buttava soldi

sulle macchinette. Lui e quei quattro lanzicanecchi dei suoi amici.

Mi hanno trascinato e non c 'entro. Sì, non c 'entra niente lui, mo'. Senti, ti

spiego una cosa.

Non è che perché tua madre studia adesso tu ti metti a fare la vita del

delinquente, eh?

Scusa. No, nel senso che tua madre studia, vedi libri perché tiene un

nella vita.

Ah, no, e invece tua madre se ne deve stare a casa a lavare e stirare.

Giusto? No, porzi, non mi metti in bocca cose che non ho detto. Ma le hai

pensate? No, non le ho pensate. L 'unica cosa che io penso è che tu hai cambiato

vita e che quindi l 'aspetto della nostra famiglia va riorganizzato.

Capisci? E sentiamo, che cosa dobbiamo fare?

Che ne so.

Quello che so è che sicuramente io non posso smettergli di andare a lavorare.

Ah, allora il problema è di chi porta i soldi a casa.

Antonio, senti, io ti faccio presente che ho prestato servizi per questa

famiglia gratis e senza i contributi per 15 anni.

Ma che cosa non c 'entrano i miei contributi? C 'entrano, c 'entrano.

Perché anche se tu non hai il coraggio di dirmelo in faccia, secondo te dei

figli me ne devo occupare io, che sono la mamma, è vero o no?

Portia, cerchiamo di stare calmi.

Quell 'unica cosa certa è che noi abbiamo bisogno di aiuto.

Io ho bisogno d 'aiuto.

Ecco te.

Facciamo i conti dopo, facciamo.

Che vergogna, guarda.

Buongiorno. Ma che fai qua nel mio bagno? Mi avventi? Ma vedi questo?

Ma bellissima sta chiesa.

Peccato Caterina, è buddista.

I diamanti devono stare qui da qualche parte.

Secondo me l 'ha contesa, non li ha mai ritirati.

Sono rimasti tutti questi anni nel nascondiglio scelto da Don Luca.

Fino a quando non li ha trovati Don Zabatino? Sicuro?

Magari lui li ha spostati.

Antonio, che c 'hai?

Che è successo a casa?

Ho un figlio ludopatico, una moglie all 'università, c 'è un bel imbusto che

vive nel mio bagno, io sono un poliziotto sull 'orlo di una crisi di

casa tutti bene, Lolita.

Antò, devi solo avere un po' di pazienza, sono equilibri che vanno

riconquistati.

Loli, se io dovessi rinascere, non la vorrei più una famiglia.

No, non è vero. È vero. Sei solo stanco.

Sono troppo stanco.

Antò, se un nascondiglio resiste per tutti questi anni, perché cambiarlo?

Sì, ma il problema è, dov 'è sto nascondiglio?

Don Luca li ha custoditi come se fossero i suoi occhi.

Gli occhi.

Don Luca.

Gli occhi di Luca?

Potrebbe essere.

Ecco gli evangeli.

Matteo, Giovanni, Marco e questo è Luca.

Guardate gli occhi.

Sono vuoti. Questi sono gli occhi di cui parlava la Contessa.

Chissà che fino hanno fatto questi diamanti.

Sai che non sono facili da piazzare, eh?

Eh no, no, Espo. Questo non è roba da ricettatore di furtarelli. Questo è giro

grosso.

Antò, dobbiamo andare a parlare con Assuntina, la nipote di Pasquale

Un altro campione amico di Pedresino, questo.

Bravo. Vabbè, andiamolo lì.

No, no, io non vengo, Antò. C 'ho da fare.

E che fai? Mi molli qui... Chi è? Un uomo?

Un adolescente.

Espo, sono tutte fissate con sti ragazzini.

Si chiamano tui boi.

Ciao Loli.

Ciao Dome, come è andata?

Benissimo, il lavoro mi piace.

E poi Angelo mi ha detto che mi sposta al reparto motore.

Davvero? Sì.

Motoressa.

Oh Angelo!

Come va?

Bene, come è andata?

Ah beh, lui mi vuole rubare il mestiere.

No, no, io ho detto che non rubo più e l 'ho promesso.

Io sto morendo di fame.

Anch 'io, tantissimo.

Una pizza?

Magari. Io non posso, ho un caso aperto, ho un sacco di carte da studiare.

Ma a stomaco pieno si studia meglio.

Dai, una pizza e via.

Che meraviglia.

Sai che non venivo qui a bugigattolo da quando c 'era ancora mio padre?

C 'è rimettato qua.

Mai. No?

Sei contento? Sì. Sì?

Prego, signore. Oh, eccoci qua. Facciamo subito. Per la signora una capricciosa.

Per me una diavola. E te che prendi? Per me una quattro formaggi. Una quattro

formaggi. Poi facciamo due medie. E tu che vuoi?

Un 'acqua? Una coca?

Una media? Dai. Sì.

E tre medie, dai. Facciamo tre medie. E per ora basta così, grazie.

Scusa.

Che memoria, ti ricordi che mangio la capricciosa?

Capirai come me lo scordo.

Era l 'unica pizza che prendeva sempre proprio Tersino.

Ma non siete così diversi, sai?

Dici?

Sì. A proposito, come vanno le indagini?

Quali indagini?

Quelle sulla morte di papà.

E tu che cosa ne sai?

A me l 'ha detto Nunzia.

Nunzia?

Ti tiene mai un ceci in bocca, Nunzia? No.

Non me ne puoi parlare?

Procedono. E procedono come?

Ho scoperto che l 'hanno attirata in una trappola con l 'accusa di un 'offerta

di lavoro.

Adesso sto cercando uno che si chiama Santo Padre.

E se lo trovo?

Forse.

Chiudo il caso.

Mi prometti però che fai attenzione.

Sì, certo.

Ora tocca a me, devo fare una telefonata.

Mi perdonate?

A Lolita non è il coraggio che ci manca.

Non ti dare pensiero, Trifo.

Ma che quella brutta gente non sia... Non so, ma lei non la ferma nessuno.

Figuriamoci per scoprire l 'assassino del padre.

Non lo so.

Aspetta, aspetta.

Che?

Che fai? Oh, piano, piano.

E mi fai cadere.

Piano.

Ecco. Posso?

Eh.

Trifo, ma che combina!

Ti piace?

È bellissimo.

Come si pru le lanterne.

Sei un 'artista.

Mi sento una regina.

Spostatevi che faccio due foto per il sito.

Complimenti. Proprio una bella idea.

La dolce vita.

Bravi. Dovete mettere pure una piscina.

Magari fate il bagno nudi, no?

Eh, ci abbiamo già pensato.

Ci avete già pensato? Eh.

Ci avete pensato.

Guarda questo che coraggio che tiene.

Adelina!

E mo?

Che facciamo?

E che ne so, dimmelo tu.

Magari posso dare una pittura dalle porte.

Trifo.

O adesso, o mai più.

Niente. Pure tagliando attività extrascolastiche, pizza fuori il sabato

abbonamento alle piattaforme, siamo fuori.

E quindi niente babysitter?

Forza, come facciamo?

Facciamo che cancelliamo le spese dell 'università.

Che vuol dire?

Che mollo, Antò.

Non abbiamo i soldi, non abbiamo i nonni.

Non c 'è altro da fare.

Mi dispiace, amore mio.

Dai, vabbè, andiamo a dormire adesso, dai.

Ma Assuntino ha qualcosa di utile, te l 'ha detto o no?

No.

Come no?

Dici che è andato uno con dei diamanti che però lei non si è affidata.

Cioè?

Com 'era?

Non ti ha detto nient 'altro?

Uno sulla quarantina, grosso, con una faccia da bambino non cresciuto.

Ti pare poco?

E come si chiamava?

Non me l 'ha detto.

Ma ti avrà detto qualche altra cosa?

Sì, che poi questo è andato via su una vecchia punta arancione.

Antonio, ma che c 'hai oggi?

Che per parlarti devo tirare fuori le parole con le tenaglie?

Ah, da stamattina stai come un prega morto.

Sto in una brutta situazione, Lore.

Che situazione?

Porzia. Ha deciso di mollare l 'università, di stare a casa, occuparsi

bambini.

Io lo so che per lei è importante, lo so benissimo.

Solo che non ci siamo dentro con i soldi per prendere una babysitter tutte

quelle ore.

Ti senti in colpa?

Certo che mi sento in colpa. E fai bene.

Cosa vuol dire fai bene?

Lui non ti mette e pure tu, che già basto io per darmi addosso.

Scusa, ti capisco, però capisco pure a lei.

Vedrai che una soluzione la trovate. Non troviamo. E che soluzione?

Ancora non lo so.

Ma fidati, una soluzione si trova.

Silenzio.

Calopresi. Forza, dentro, a lavorare.

E basta ridere con queste barzellette sui carabinieri che siamo poliziotti

Non eri in giro per il mondo?

Tu sei il mio mondo.

Sant

'Agnella?

Sì? No.

Vuoi un bilibro?

No, meno male.

Ho una sorpresa per te.

Sì? Anzi, due.

Vabbè, partiamo dalla prima.

Sai qual è?

Qual è? Devo pindare.

Mi devi pindare?

Qua, davanti alla questura, no? E che fa?

Vabbè, la bianchina, dai.

Mi deve prendere.

Arrompa.

La fai guidare, eh?

Sì, domo.

Ah, ecco. Tanto se facciamo il botto non è ancora.

Ah, va bene.

Mamma mia, mi sei mancato. Dove sei?

Qua. Non sbicciare.

Anche tu mi sei mancata.

Allora, siamo arrivati o no?

Quasi.

Qui. Sei pronta? Sì, prontissima. Vado?

No.

Non è l 'aeroporto.

Eh no, mi direi no.

Sono perdonato.

Ti rendo conto.

Sì, sì, sì.

Ma tu che ci fai qua ad aspettarmi come un baccalà?

No, io avevo urgenza di aggiornarti intorno alla Punto Arrangione.

Allora, a Bari ce ne sono tre.

Una è di Giuseppe Lagattollo, 92 anni, avvocato tetraplegico, ex avvocato.

L 'altra è di Maria Giannese, dottoressa di psicomotricità dell 'età evolutiva,

sposato con quattro figli, e la terza di un certo Fabrizio Calì, 37 anni.

È figlio di Luciana?

Proprio lui.

Beh, andiamo a conoscerlo subito questo Fabrizio, perché sennò ci scappa con

tutti i diamanti.

Agli ordini.

Non ti ho mai visto con un foulard.

Perché non mi guardi mai bene?

Santa pazienza.

Antonio, sono una strana sensazione.

In che senso?

Oh, sta calma, mi sembra un western.

Oh figlia di principe, quanto sono belli i tuoi piedi nei sandali.

Il tuo ombelico è una coppa rotonda dove non manca mai il vino.

Il tuo ventre è un campo di grano circondato da gigli.

Il tuo respiro ha il profumo delicato delle mele.

Nessuno ti amerà come ti ho amato io.

Che cosa hai fatto in tutti questi anni?

Sono andata a letto presto.

Tu?

Bugialo lì!

Stai bene?

Bene, bene!

Abbiamo perso lo lì. No, no, con il fratto che ha tolto.

Lo prendiamo dall 'altra parte, alzalo.

Piano.

Fermo, fermo.

Tieni le manette.

Mani alzate.

Sei in arresto. Hai finito il giro sulle giostre, fermo. Cammina, lento, lento.

Mettiti qua, guarda.

Vieni qua.

Signora Esca.

Fermo così.

Finalmente mi avete salvato.

Fabrizio, ma che hai fatto?

Che hai fatto?

Che hai fatto?

Che c 'è qua?

Vedi che cos 'è?

Una multa per eccesso di velocità sulla Statale Perlecce.

Che ha preso lo stesso giorno del delitto. Alle 23 .17.

E quindi significa che non è stato lui ad uccidere Don Sabatino. Eh no.

Eh no.

E allora perché scappavi?

Perché scappavi?

Signora Calì, mi apra questa borsa.

Che cosa c 'ha dentro?

Ma niente, c 'è... Tiri fuori, tiri fuori.

Portafogli. Le caramelle per la gola, le pasticche per la pressione.

L 'acqua santa.

Rosario.

Signora Calì, e quest 'acqua non mi sembra tanto santa.

Chiamo i rinforzi, va!

Subito.

Sono io che ho trovato le lettere della Contessa.

E le ho dette a Don Sabatino.

Ci eravamo messi d 'accordo che chi avesse trovato i diamanti li avrebbe

con l 'altro.

Poi quella sera, quando ho visto arrivare Gianzante, mi sono

Trattandosi di diamanti antichi, abbiamo due strade.

O ci rivolgiamo direttamente ai collezionisti, o sentiamo una casa d

E non c 'è un modo più riservato?

Certo.

Ho una lista di clienti a cui possiamo sottoporre senz 'altro le pietre.

Ma dovrò tornare per una perizia.

Lui aveva trovato i diamanti e a lei non gliel 'aveva detto.

Esatto.

Li voleva vendere, per fare quel maledetto campo per i poveri.

Senza darmi la mia metà.

E mica ci aveva pensato a due disgraziati come me e mio figlio.

Così... Quando Giassante se n 'è andato, ho seguito a Don Sabatino.

E l 'ha usciso.

Sì.

Dopo una vita dedicata a lui, mi voleva fregare.

Non ci ho visto più.

Ho preso la prima cosa che ho trovato.

Il turibono.

Glielo date in testa. Uno, due, tre, non lo so quante.

Il

fratello

meritava.

Aiutava tutti, tranne me, che sono da sola con un figlio.

Ciao Pezzi, porta via la signora.

Espo, vedi se riesci a ritracciare un familiare della De Pomis.

Che dopo mezzo secolo magari riescono a riavere i loro diamanti.

Dottoressa, posso farlo domani? Che alla contessa mezzo secolo un giorno non

cambia niente.

Ma a me sì.

Va bene.

Grazie, dottore.

Ormai non ti ferma più nessuno, Lolita.

Sei diventata la più brava.

Non esageri, signor questore.

Devi imparare ad accettare i complimenti.

Quattro casi risolti in tre metri non è da tutti.

Allora li accetto.

Invece volevo ringraziarla per il ragazzo, Domenico. Si è inserito bene

'ambiente di lavoro.

E sono contenta. Adesso farò in modo di farlo rigare dritto.

Tu non devi ringraziare nessuno, Lolita.

Chiedi e ti sarà dato.

Altro?

Ne approfitto subito.

Antonio Forte.

Dimmi. Beh, ha un rendimento eccellente.

E poi oggi mi ha anche salvato da un investimento che poteva essere mortale.

Gli vogliamo fare un encomio? No.

Però se potesse portarlo per prima in commissione per avere una promozione, un

aumento di stipendio gli farebbe davvero comodo.

Non si o no?

No, non si può fare.

L 'ha detto lei, chiedi che ti sarà dato.

Guarda quanti ce ne sono prima di lui.

Però ci penso.

Io ci penso.

Ma tu pensa a te stessa.

Per una volta.

Non le mangi le cose?

No.

Mi è passata la fame.

Guardate, signora, che neanche io ero stata avvertita della vostra presenza,

altrimenti me ne restavo in garage a lavorare.

Ma dico io, eh? Con tante ragazze.

Proprio una che lavora in garage ti dovevi prendere?

Un lavoro da donna? No? Lei lo puoi avvertire, mamma, che il 1800 è finito

po'? Vabbè, ho capito.

Io vado, la cena è pagata, fate con comoda.

Come io vado?

Ma che mi lasci qua da sola con lei?

Che devo fare?

Se due persone che amo litigano si devono chiarire tra loro.

Io non c 'entro niente.

Solo mi stupisce che parlare tanto di santi, di buddhità, armonia universale,

poi non sapete manco mangiare lo stesso tavolo.

Buona serata.

Mi sa che Lello c 'ha ragione.

Eh sì.

Mio figlio pare che non pensa.

Ma pensa. E come se pensa.

E c 'ha ragione. E mi sa proprio di sì.

E facciamo tutto sacrificio, va?

Bella, la seconda sorpresa qual è?

Prima voglio ringraziarti.

E di cosa?

Di avermi aperto gli occhi.

Senza idee non sarei mai partito.

Era giusto così.

Cos 'è?

Il pezzo che ho scritto in Cornovaglia è piaciuto così tanto che mi hanno

rinnovato il contratto. Dai!

Sì.

Bello!

Tutto grazie a te.

Veramente.

Tre anni di contratto poi, ti rendi conto?

Tre anni?

Eh!

Hai già accettato?

Certo che ho accettato, mi pare che rifiutavo.

Cioè tu hai accettato tre anni di contratto senza dirmi niente? Beh,

farti una sorpresa.

Ah, bella sorpresa.

Non riusciamo a sentirci perché quando sei al lavoro hai troppo da fare e poi

come pensi che potremmo andare avanti nei prossimi tre anni, scusa.

Ma poi firmi senza dirmi niente.

Io veramente vorrei che tu venissi con me.

Eh sì, certo.

Vado a fare la mogliettina in Svezia io.

Perché io non ce l 'ho un lavoro.

Non ce l 'ho una vita mia qua.

Che c 'entra, dai, non intendevo questo.

E che cosa intendevi, scusa?

Non lo so.

Certo, non pensavo che la prendessi così. Come la dovevo prendere, scusami?

mio compagno decide di stare altri tre anni fuori senza dirmi niente, come la

dovevo prendere?

Ma Lolita, basta, te l 'ho detta, era una sorpresa.

Pensavo ti facesse piacere, ma evidentemente ho sbagliato. Eh sì?

Tanto ogni cosa che faccio con te è sbagliata.

Poi scusa, prima mi dici che devo partire, cogliere le opportunità.

Poi però quando lo faccio me la fa pesare.

Sai qual è la verità?

E tu non mi ami.

Questa è la verità.

Sai qual è la verità?

È che ho bisogno di un uomo, non di un bambino.

Cerca di un uomo allora.

A voi.

Grazie a

tutti

Yeah, my heart is in the way.

Yeah, my heart is in the way.

Some

people

say that they crave my ambition.

Musica Musica

Musica

Ciao Angelo.

Scontriamo sempre?

Pari a piccolo.

Ho pure pace dove pensi di trovarmi.

È la vita che fa brutti scherzi.

Ho comprato le pazze, lo mandi uno sporcamusso con me?

Sì, dai.

Chi ti è sparito così tutti questi anni senza nessuna spiegazione?

La verità?

Non lo so neanche.

Sei sempre stato un casino.

Confermo, sempre stato.

E'

anche un po' fanatico. Ti ricordi quando mi sei comprato la moto?

Madonna, che soddisfazione.

Primo sogno realizzato.

Non voglio neanche sapere con quali soldi. Non con quali soldi, lo li.

Però non ci sei mai voluta salire con la madre?

Non lo puoi sapere perché non mi ci hai mai invitato.

Non ci ho mai invitato perché sapevo che avresti detto di no.

Sei proprio il classico uomo che non ci prova per paura di essere rifiutato.

Stai giocando col fuoco, mazza di scopo.

È il mio elemento naturale.

Di

quel

periodo mi ricordo tutto.

Ti ricordi la mia canzone di compleanno?

Diciotto. Diciotto.

Ti ricordi niente? Un fiore in bocca può servire, non ci

giure. Ti ricordi? Ma dove vuoi?

Parfallina.

Non vedi che sono qui?

Come un fiore.

Come un prato, tutti in te mi appoggerei per

raccontare per esempio come vivi

tu.

Potresti dirmi, sorellina,

In cosa credi tu, cosa speri, cosa

sogni, da grande che farai, se ti

blocchi contro il vento, lo spingi più che

puoi, che paure, sette notti, ti

senti sola.

Eri bonus con la moto.

Ce l 'ho ancora la moto.

Vado, mi devo correre.

Se hai bisogno d 'affetto.

Se ne hai bisogno come me. Alcune emozioni hanno l 'odore delle lenzuola

che ti rinvocava tua madre.

Quelle emozioni ti fanno vibrare, perché vengono dal passato.

Per questo bisogna fuggire, correre, più lontano che puoi.

My little star shining so bright

That's where your heart gives me good

night When fire fades

and hopes fade Light

falling,

dreams calling

Grazie a tutti.

Grazie a tutti.

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