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Una produzione SHOCHIKU
C'ERA UN PADRE
Sceneggiatura di TADAO IKEDA, TAKAO YANAI, YASUJIRO OZU
Fotografia YUHARU ATSUTA
Progetto di Produzione TATSUO HAMADA
Montaggio di YOSHIYASU HAMAMURA Prodotto da RISHICHIRO ISONO
Costumi TAIZO SAITO
Musica di KYOICHI SAIKI
Con
CHISHU RYU SHUJI SANO
HARUHIKO TSUDA SHIN SABURI
TAKESHI SAKAMOTO MITSUKO MITO
MASAYOSHI OTSUKA SHINICHI HIMORI
SEIJI NISHIMURA REIKO TANI, KANJI KAWAHARA
YUSUKE KURATA KENICHI MIYAJIMA, CHIYOKO FUMIYA
Padre, abbiamo finito la cera da scarpe.
Davvero?
Oggi ne prendo un po'.
Queste scarpe sono rovinate.
Anche se gli do la cera non riusciranno mai a splendere.
Sono ancora buone.
La pelle è fessurata.
Le possono ancora mettere a lungo.
Non hai dimenticato niente, Ryohei?
Hai preso tutto?
ETICA, ARITMETICA, STORIA, LETTURA, PRATICA
- Il mio abaco! - Vedi?
Sei un disastro.
- Area del cerchio? - Il quadrato del raggio x 3,14.
E il volume di un cono?
Il quadrato del raggio x 3.14 x l'altezza...
- diviso per tre. - Bene.
Il quadrangolo AEDC è inscritto in un cerchio.
Quindi l'angolo ACD è uguale all'angolo DEF.
Questi sono angoli esterni.
Gli angoli AEC e ABC
sono uguali a questo angolo e a questo angolo.
A che punto sei rimasto laggiù? Sì, Kato.
...e sopra la linea AC?
Sì, gli angoli formati sopra la linea AC sono uguali.
Ma il triangolo ADC è un triangolo isoscele.
Quindi questi due angoli sono uguali.
Ne segue che anche gli angoli AEC e DEF sono uguali.
Avete capito?
Ci sono domande?
Per oggi è tutto. Ora parliamo della nostra escursione.
Silenzio!
Tutti gli studenti del quarto anno andranno a Tokyo.
Prima visiteremo il Palazzo Imperiale,
poi i santuari Meiji e Yasukuni.
Alla fine, vedremo Kamakura, Enoshima e Hakone.
KAMAKURA
Pronti? Guardate da questa parte.
e...
PASSO DI HAKONE IL PIÙ RIPIDO DEL GIAPPONE
ANCHE LA BARRIERA DI KANKOKU NON REGGE IL CONFRONTO
LE MONTAGNE PIÙ ALTE
LE VALLI PIÙ PROFONDE
LE TORRI DAVANTI A NOI CI SOSTENGONO DA DIETRO
MONTI COPERTI DA NUVOLE VALLI RICOLME DI NEBBIA
LA FILA DEI CEDRI
È BUIO ANCHE DURANTE IL GIORNO
IL SENTIERO
HA UN TAPPETO DI MUSCHIO
BASTA UN SOLO UOMO
PER PROTEGGERLO DA UN ESERCITO
GUERRIERI VALOROSI VENNERO IN QUESTA TERRA
CON LE SPADE SUL FIANCO, I SANDALI AI PIEDI
AVANZANDO
SU 15 KM DI MACIGNI
QUESTI ERANO I GUERRIERI DEI TEMPI ANTICHI
Sembri a un punto morto. Ora cosa fai?
- Questi brufoli sono enormi. - Fanno male?
- Vuoi che li faccia scoppiare? - No.
- Forza! - Ho detto di no!
Yamada, come sono questi brufoli?
Bene.
- Riesci a camminare? - Può darsi.
Domani lava i calzini col sapone.
- Per cosa è famoso Hakone? - Per gli strapiombi più ripidi.
Oh, lo sapevi.
Lo sapevo da tanto.
Quelli sono i nostri studenti?
Non possono essere loro. Gli avevo vietato di andare in barca.
Qualcuno è andato al lago?
Qualcuno è salito in barca?
Non lo sappiamo.
- Kinoshita, hai visto niente? - Non lo so, signore.
Sato?
Non lo so.
- Ehi, quanto è costato? - Cinquanta sen.
Avrei dovuto comprarne uno.
- Te lo vendo per 80. - Lascia perdere.
- Sig. Horikawa! - Che c'è?
La barca di Yoshida si è rovesciata!
Che ci faceva in barca?
Un telegramma, signore.
La sua famiglia arriverà col treno della notte.
Comprendo le sue ragioni, ma cerchi di ripensarci.
Cosa dice?
Capisco che lei si senta responsabile,
ma ha fatto del suo meglio per controllarli.
L'ha capito anche la famiglia del ragazzo.
Avevo detto agli allievi di fare attenzione.
Ma se fossi stato più insistente, non avrebbero preso le barche.
Tutti mi avrebbero obbedito.
Sono stato il loro insegnante per tre anni. Li conosco bene.
Yoshida non era di quelli disobbedienti. Non sono stato attento come dovevo.
Ho fallito nei miei doveri di professore.
Non esageri le sue responsabilità.
La ringrazio per il suo interesse,
ma ci ho pensato e ho preso una decisione.
Posso capirlo, ma...
Comunque, il preside ha accettato le mie dimissioni.
Ci ripensi.
Mi ascolti, sig. Hirata. Mi lasci partire. Ci ho riflettuto.
Non voglio più essere responsabile dei figli degli altri.
Mi spaventa.
Non riesco a non pensare ai genitori di Yoshida.
Io ho un figlio. So cosa provano.
È insopportabile. All'improvviso perdi un figlio che hai cresciuto.
Hanno mandato il figlio e dopo tre giorni gli torna freddo come il marmo.
Anche se c'era un insegnante a controllarlo.
È insostenibile, un dolore che va oltre le lacrime.
Aveva comprato a sua madre un souvenir.
Al loro posto, odierei gli insegnanti. Non gli affiderei più un figlio.
Ora questo lavoro è troppo per me.
È terrificante.
Non sono degno.
Ma dovrà badare a Ryohei.
Cosa farà?
Tornerò per un po' nella mia città.
Ho un vecchio amico. Mi stabilirò da lui per pensare.
Sono tornato.
- Salve. - Bentornato.
Papà, quanto ci vuole per arrivare a Ueda?
Circa 40 minuti. Sei stanco?
No. Ueda è una grande città?
Sì, è una città.
Quanti abitanti ha?
Circa 35.000.
C'è un mercato delle orchidee e una scuola per coltivare la seta.
Proprio così.
Ti sei dimenticato di tagliarti le unghie?
Le devi tagliere tutti i giorni, chiaro?
- Sei nato in questa casa? - Sì.
- È ancora tua? - Non più.
Ricordi le tombe che andammo a visitare?
Accanto a quella di tua madre c'è quella di tuo nonno.
Fu lui a vendere quella casa,
perché io potessi andare a scuola.
Aveva un negozio di kimono, vero?
No, era professore di opere classiche cinesi.
Insegnava tutti i giorni al castello.
Allora il cortile era più grande, c'era un caco.
Poi andiamo a vedere il castello.
D'accordo.
Mastica bene il cibo.
Ueda è davvero piccola, vero, Padre?
Pensavo che fosse più grande.
Kanazawa è molto più grande.
È la più grande città sulla costa del Mar del Giappone.
Non ti piace Ueda?
Perché?
Credo che ci stabiliremo qui.
Quindi ci trasferiamo qui?
Insegnerai alle medie?
No, non lo farò.
Volevo dirtelo.
Non insegnerò più.
Cosa farai?
Non lo so, ma c'è un tempio a tre km da qui.
Conosco bene il bonzo. Penso che andrò lì.
Vuoi diventare un bonzo?
No, bisogna essere molto più virtuosi.
Tu non devi preoccuparti.
Ma dovrai cambiare scuola.
Ti sta bene?
Abbi pazienza.
Ti farai presto nuovi amici. Le scuole sono tutte uguali.
D'accordo?
Qui starò meglio.
Là sotto il tuo soprannome era "Tasso",
Allora i bambini mi chiamavano "Tassino". Non potevo sopportarlo.
- Qui non lo sa nessuno. - No, nessuno.
Come va il lavoro all'anagrafe?
Bene, grazie.
Ci sono tante nascite in questa piccola città.
- Ieri ho registrato tre nascite. - Davvero?
E la maggior parte sopravvive. Avrei potuto fare la levatrice.
Dov'è Ryohei?
È andato a cogliere libellule con gli amici.
Si sta facendo degli amici?
Sfortunatamente gli piace uccidere le bestiole.
Non è un problema, finché sono bambini.
Che bella domenica.
- Hai finito? - No.
Allora non puoi andare a pescare domani.
È lo stesso problema di ieri.
Hai fatto lo stesso errore. Te ne sei già dimenticato.
È una proporzione.
A, B, e C vanno a fare una passeggiata.
A ci metterà 12 giorni, B ce ne metterà 15.
Ho capito.
Non va bene.
Sei troppo irrequieto. Calmati e concentrati.
Non riuscirai mai a entrare alle superiori se fai così.
Non ti concentri abbastanza.
Altrimenti non riuscirai a passare l'esame.
Così non arriverai a niente.
Tu studia molto e ti manderò prima alle superiori,
e poi all'università.
Rilassati e concentrati.
Ci sono riuscito!
Vedi.
È facile se ci pensi attentamente.
Bene. Era facile, vero?
Vai a prendere la roba per pescare.
Controlla la linea.
- Il tappo è messo bene? - Sì.
Domani mattina ci alziamo presto e andiamo a cercare dei vermi.
- Ce ne sono tanti sotto il fico. - Davvero?
Non preoccuparti per me. Pesca quanto vuoi.
È tanto che non pesco.
Ma i pesci qui sono abbastanza svegli.
Soprattutto le lasche, molto difficili da catturare
Devi essere contento che gli esami siano finiti.
- E l'altro ragazzo, è passato? - Chi?
Come si chiama? Il figlio del venditore di salsa di soia.
Toshi? Sì, è passato.
Davvero? Bene.
Non avevo capito la domanda 4. Avevo paura di non farcela.
Una domanda sola, non è una cosa grave.
Ryohei, quando andrai alle superiori,
dovrai vivere nel dormitorio.
Nel dormitorio?
È troppo lontano fare avanti e indietro ogni giorno.
Sarò da solo a Ueda?
Verrò a trovarti una volta la settimana.
Non fare il muso lungo. Ti ci abituerai.
E poi le vacanze estive arrivano presto.
Potrai tornare a casa.
"Hen" è il pollo femmina?
E "cock" è il maschio?
Cosa vuol dire "dog"? - Cane.
- Maschio o femmina? - Non lo so.
L'inglese è complicato.
- Hai fame? - Tantissima.
Cos'è quel riso con la cosa gialla?
- Riso al curry? - Sì, è buono.
Buono ma piccante.
Horikawa, una visita.
Padre, cosa ci fai qui?
Ero in città. Sono venuto a trovarti.
Hai il permesso per uscire?
Che fortunato. Probabilmente ti darà del denaro.
No, mi ha dato 50 sen la scorsa domenica.
- Cerca di portarci qualcosa. - D'accordo.
- È venuto tuo papà? - Tu sei fortunato.
- Diamo a suo padre un soprannome. - Tipo?
- E il "Tasso"? - Sì, gli sta bene.
Tutti a sarchiare!
- Ancora? - Crescono molto rapidamente.
Questo è buono. Assaggialo.
Padre, dopo mezzogiorno dobbiamo sarchiare.
Dobbiamo sarchiare tutto intorno al dormitorio.
I tuoi compagni ti daranno la colpa.
Non, basta portargli un regalo.
Puoi comprargli dei tortini di riso?
Non ne voglio più. Grazie.
Non hai fame?
Sono pieno.
- Vorrei del riso al curry. - Ne vuoi un po'?
No, non oggi.
- Non ti stendere dopo che hai mangiato. - Non preoccuparti.
Padre, rimangono solo 53 giorni.
Alle vacanze estive?
Papà, possiamo pescare in quel fiume?
Certo.
Possiamo prosciugare lo stagno e prenderne una tonnellata.
Possiamo andarci tutti i giorni d'estate?
Ho paura di no, figliolo.
Oggi sono venuto a dirti una cosa.
Cosa?
Ho deciso di trasferirmi a Tokyo.
Tokyo? Grande! Quando?
Ma tu continuerai a studiare qui.
Ho deciso di trasferirmi a Tokyo per cercare di lavorare lì.
Non sto guadagnando abbastanza per farti fare le superiori.
E poi l'università.
Devo lavorare di più.
Credo che tu sia abbastanza maturo per capire.
Io lavorerò a Tokyo mentre tu studierai sodo qui.
Considerala una sfida tra noi.
Non farmi vincere, d'accordo?
Sono ancora abbastanza giovane per essere bravo come te.
Non puoi permetterti di perdere la concentrazione.
Non devi piangere. Non c'è niente di cui intristirsi.
Non sarà per tutta la vita.
Io andrò a Tokyo
E ti aspetterò quando avrai finito la scuola.
Non preoccuparti. Saremo presto insieme.
D'accordo?
Ora smetti di piangere.
Ti ho comprati questi visto che non ti vedrò per un po'.
Magliette, pantaloncini,
della carta velina e tre paia di calzini.
Devi lavare spesso i calzini. Così dureranno di più.
Questa è la medicina per il raffreddore.
Questa per il mal di stomaco.
Non bere acqua non bollita, anche col caldo.
Non prendere freddo quando dormi.
Di notte mettiti qualcosa attorno alla pancia.
Qui ci sono dei soldi.
Non li sprecare.
Sii frugale.
Ti scriverò appena arrivo a Tokyo.
E tu scrivimi una volta la settimana.
Teniamoci in contatto via posta, come abbiamo fatto finora, d'accordo?
Ti ho messo anche dei francobolli.
Ora smetti di piangere.
Fra poco dovrai andare via.
A che ora finisce il permesso?
Alle 19:00.
Allora abbiamo ancora del tempo.
Fai del tuo meglio, d'accordo?
Hai chiamato?
Altro sakè, per favore.
Vuoi del riso al curry?
Allora solo il sakè.
Ryohei, vieni qui.
Non sta bene che un ragazzo pianga.
Gli uomini non piangono.
Ho sentito che tuo figlio si è diplomato alle superiori?
Buon per lui. Dove andrà all'università?
A Sendai.
Pensavo che avremmo vissuto a Tokyo, ma non è andata così.
Deve essere eccitante mandarlo all'università.
Vedremo.
Spero solo che studi tanto.
Mi scusi.
Prof. Hirata?
Mi scusi.
Bene!
È lei! È passato tanto tempo.
Che sorpresa.
Mi stavo chiedendo se era lei.
Ma non avrei mai immaginato di trovarla a Tokyo.
Davvero un posto strano per incontrarla.
È da tanto che è a Tokyo?
Sì.
Viene qui spesso?
- Sì. - Capisco.
Sono venuto spesso dallo scorso autunno.
Mi chiedo perché non ci siamo incontrati prima.
- Sono davvero contento di vederla. - Anch'io.
L'ultima volta l'ho vista al tempio di Ueda.
Saranno stati 12, 13 anni fa.
Il tempo passa velocemente.
Quando sono arrivato non conoscevo nessuno,
ma il tempo è passato e sono stato sempre più impegnato.
Non mi sono tenuto in contatto con nessuno, anche se avrei voluto.
Anche per me è lo stesso.
Ah, bene.
Solo una cosa.
Per favore, non ti mettere nei guai.
Ne prendiamo altri?
Capisco.
Per favore.
Sei talmente grande che non ti avrei riconosciuto,
se ti avessi incontrato per strada.
Sei diventata una bella ragazza.
Quanti anni hai?
Ventuno.
È ancora una bambina.
È davvero un fiore.
- Seiichi. - Vieni a salutare.
- No. - Seiichi!
Ho detto di no!
Vedi. È sempre maleducato.
Ma no, è il suo carattere.
Perché non hai salutato?
Sei un villano.
- Cosa? - I soldi per il cinema.
Assolutamente no.
Non fin quando hai salutato.
- Forza, sorella. - No.
Cosa stai facendo al municipio?
Sto ricopiando materiale della storia di Tokyo.
Un lavoro che non puoi fare se non ti piace.
Prendine altro.
Il lavoro perfetto per un insegnante senza futuro come me.
Salve.
Che c'è?
Io vado al cinema.
Quel ragazzo è senza speranza.
Come sta Ryohei?
Bene, grazie.
Si è appena laureato all'Università Tohoku Imperial.
Ora ha 25 anni.
Davvero? Che lavoro fa?
Sta insegnando a una scuola tecnica ad Akita.
Molto bene.
Strano, vero? Io ho smesso di insegnare.
Non avrei mai pensato di lasciarlo diventare un insegnante.
Vedi il destino. Tale padre, tale figlio.
Che c'è di strano? Io ti invidio.
Ma non ti senti solo a vivere da solo?
Oramai mi ci sono abituato.
Siamo separati da tanto tempo.
Pensavo che quest'anno avremmo potuto vivere insieme, ma no.
Tu sei ancora in salute. Ci saranno altre possibilità.
Lo spero.
Io ne sono sicuro.
Lo vorrei davvero.
Dovresti essere felice. È cresciuto così bene.
I miei figli sono ancora bambini.
Siamo sempre preoccupati per loro.
Spero solo che stia facendo bene.
Con tre parti di nitrato di toluene e una di acido solforico e nitrico,
si ottiene il trinitrotoluene, o TNT.
Vedete le molecole di anidride carbonica?
Il solido è di colore giallo.
Fonde a 81° Celsius e brucia se riscaldato a 295°
Quando brucia,
due moli di TNT si separano in tre di azoto,
5 di acqua, 7 di monossido di carbonio,
e 7 atomi di carbonio.
Il suo uso come esplosivo deriva dall'energia che rilascia.
Guarda il treno.
Vederlo mi fa venire nostalgia di casa.
Potrei tornare a casa con quel treno.
Se casa fosse più vicina, potrei fare il pendolare con la scuola.
È un treno bello lungo.
Mi fa venire voglia di tornare a casa.
- Oggi chi è la guardia al dormitorio? - Il sig. Horikawa.
Pensi che mi lascerà andare?
Non credo. Sei stato a casa sabato scorso.
Ma sto per avere un nuovo fratellino.
PERMESSO DI ENTRATA
Professore.
Che c'è?
Ho fatto una richiesta per fare una visita a casa.
Ma non ci sei appena stato?
Sì, ma è nato un fratellino.
Vuoi andare da tua madre a bere il latte?
Non lo farei mai.
Quanti anni ha tuo padre?
Sicuramente te ne ricorderai.
Tuo fratello maggiore è partito per la guerra, vero?
- Come sta andando? - Bene.
I tuoi genitori sono in difficoltà senza di lui?
Non troppo. I vicini li aiutano.
Mi fa piacere saperlo.
È nostro dovere studiare sodo.
Non preoccuparti dei tuoi genitori.
D'accordo.
PERMESSO DI USCITA
PERMESSO DI ENTRATA
Sì?
Stiamo pianificando una gita al Monte Akiba domenica prossima.
- Verrà con noi, signore? - Non posso domenica prossima.
- Non può? - È sicuro?
Ho da fare.
Non può ripensarci, signore?
Mi dispiace. Devo andare a trovare mio padre.
- Capisco. - Prova tanto affetto per suo padre?
Certo. Quello non cambia mai.
Non se ne parla?
Bene, allora niente.
Credo di sì.
PERMESSO DI USCITA
- Forse un'altra volta. - Speriamo.
Qui si sta veramente bene.
È così, vero?
Grazie per essere venuto fin qui.
È andata bene. Il treno non era troppo affollato.
Qui l'acqua ha un buon odore.
Non vengo qui da tanto.
- Hai messo su peso. - Dici?
Fare il supervisore del dormitorio è nelle mie corde.
Mi alzo presto, e faccio esercizio.
È un buon sistema per trovare delle abitudini.
Come stai, Padre?
Benissimo. Non sono stato malato neppure un giorno.
Davvero?
Ha la braccia più grosse di me.
- Ora ti lavo la schiena. - Non importa.
- Lascia che ti lavi la schiena. - No, va bene così.
Sono venuto qui una volta sola, tanto tempo fa.
Col preside del liceo di Utsunomiya.
Tua madre era ancora viva.
- Tu non eri ancora nato. - Davvero?
Che bello.
Come sta il sig. Hirata?
- Sarà invecchiato. - No, è in forma.
È ancora abbastanza attivo. Gioca spesso a go.
Gioca meglio di me.
Mi piacerebbe rivederlo
Ti ricordi sua figlia, Fumiko?
Non sono sicuro.
Era una ragazzina alta così.
Ah, lei! Stava a sedere dritta e portava una fusciacca gialla.
È diventata una bella ragazza.
Era proprio una frignona.
Davvero?
Ho bevuto molto stasera. Mi sento bene.
Lo reggi bene l'alcool.
Per niente.
Non potrei bere così tanto tutte le sere.
Ma questa era un'occasione speciale.
- Tu fumi? - Di tanto in tanto.
Ne vuoi?
Solo una.
Quando hai iniziato?
Non fumo tanto.
Meglio di no. Queste cose ti rendono stupido.
Tu dici?
Padre.
Ci ho riflettuto. Ho deciso di smettere il lavoro.
- Perché? - Per trasferirmi a Tokyo.
Perché?
Non ti piace il tuo lavoro?
Non è per questo.
Ma se continuo questo lavoro,
non potrò mai venire a Tokyo.
Fin dagli anni dell'università, ho sempre voluto vivere con te.
Pensavo dopo la laurea, ma poi sono finito ad Akita.
Non sopporto più di vivere lontano da te.
Tu sei sacrificato così tanto per la mia istruzione.
So che non dovrei essere egoista,
ma voglio lavorare a Tokyo e stare con te.
Tu che ne dici? Potrei trovare un lavoro a Tokyo.
Non se ne parla.
Anche io voglio stare con te.
Ma il nostro dovere è verso il lavoro.
Indipendentemente dal lavoro, lo devi considerare come una missione.
Abbiamo tutti un lavoro da fare.
E dobbiamo farlo al meglio delle nostre possibilità.
Non c'è spazio per i sentimenti personali.
Fai il tuo lavoro meglio che puoi.
E così tiri avanti.
Qualche volta il lavoro è noioso.
"La vera felicità viene dall'alternanza tra piacere e sofferenza."
Il lavoro non ha valore, se non è duro.
Si può essere felici solo superando le difficoltà.
Smetti di essere egoista. Non pensare con la tua testa.
Non puoi fare un lavoro alla leggera.
Soprattutto in una professione importante come la tua.
I loro genitori fanno grandi sacrifici per mandare i loro ragazzi a scuola.
Formarli deve essere il tuo primo pensiero.
Tutto quello che fai è un esempio per loro.
È una responsabilità che non si può prendere alla leggera.
In questo io ho fallito. Per questo ti chiedo di avere successo.
Fai il tuo lavoro per tutti e due. Io voglio che tu dia il massimo
Ci possiamo incontrare qualche volta, come ora.
Non ti sembra abbastanza?
La vita non ha più valore
se lavoriamo entrambi al massimo?
Che dici? Non è così?
Mi capisci?
Fallo il meglio possibile.
Che peccato.
Vorrei aver avuto più tempo per pescare.
Saremmo dovuti andare a pescare ieri pomeriggio.
Il tempo vola.
È poco che siamo insieme ed è già tempo di salutarci.
È vero. Abbiamo aspettato così tanto.
Almeno abbiamo avuto una notte per parlare.
Mi ha fatto davvero piacere.
A che ora è il tuo treno?
- Non ancora. - Comunque, ci rivedremo presto.
Prendi cura di te stesso. Non ti ammalare.
Pensaci bene. Devi servire il tuo paese.
Lo farò.
Riguardati.
Padre.
Ho un po' di spiccioli per te.
Degli spiccioli? Per me?
Non è gran cosa, ma, per favore, prendili.
Non ero sicuro di darteli. È una piccola somma.
Vuoi che li prenda?
Per favore.
Grazie.
Li offrirò all'altare di tua madre quando tornerò a casa.
Grazie.
Padre, mi dispiace per ieri sera.
Sono stato un po' egoista.
Sono stato un po' severo, ma sono felice che tu abbia capito.
Per favore, fai del tuo meglio.
Ora non restiamo oziosi.
Anch'io ho ancora tanto lavoro da fare.
Dobbiamo farci coraggio.
Sì, assolutamente.
Non dimenticare niente.
Gli usignoli dei cespugli stanno cantando.
Ha visite, signore.
Il sig. Kurokawa? Per me?
Arrivo subito.
Quanto tempo è passato, signore.
Sono Yasutaro Kurokawa. Lei mi ha insegnato al liceo di Kanazawa.
È così?
E io sono Minoru Uchida.
Bene, che piacere! Sedetevi.
- La vedo in forma, signore. - Grazie.
Anche voi state bene. Sedetevi.
Grazie.
Ne è passato di tempo.
Ieri per caso abbiamo incontrato il sig. Hirata. Ci ha parlato di lei.
Davvero?
- Ci ha raccontato tutto di lei, signore. - Come?
Che giocate spesso a go.
A Kanazawa avevamo già l'abitudine di giocare insieme.
Per una fortunata coincidenza, giochiamo ancora insieme a Tokyo.
- Scommetto che è molto forte, signore. - No, molto meno di lui.
Ci sono 12 o 13 ex studenti che sono venuti a Tokyo.
E stiamo progettando una festa in onore suo e del sig. Hirata.
Per ricordare i tempi passati.
Saremmo onorati se lei potesse venire.
Ne sarei felice.
Quale giorno sarebbe da preferire?
Il sig. Hirata ha detto che gli sta bene qualsiasi giorno.
Per me è lo stesso. Sarei felice di venire.
Allora facciamo il prima possibile. Che ne direbbe di questo sabato,
o mercoledì della settimana prossima?
Quale giorno preferisce, signore?
Per me sarebbe meglio mercoledì. Potrebbe andare?
Meglio così?
Mio figlio verrà sabato qui a Tokyo.
Davvero? Ho saputo che è ad Akita.
Sarebbe Ryohei? Ora deve essere bello cresciuto.
- Quanti anni ha? - 25.
Benvenuto.
Sono arrivato.
C'è il Maestro Ryohei.
Davvero?
Benvenuto a casa.
- Quando sei arrivato? - Un'ora fa.
Pensavo che saresti arrivato domani o il giorno dopo.
Pensi di fermarti a Ueda?
Sì, il bonzo ha insistito che rimanessi.
Perché no.
Volevo essere a casa il prima possibile.
Bene. Come sta il bonzo?
Non c'è male. Mi ha dato delle sigarette per te.
Molto gentile.
Ama ancora tanto il suo tè.
Hai passato l'esame del consiglio di revisione?
L'hai passato? Bene.
Vallo a dire a tua madre.
Sono così sollevato.
Eri molto fragile da bambino. Che bello vederti in buona salute.
Sei un uomo forte.
- Quanto puoi rimanere? - Ho un permesso di 10 dieci giorni.
Passeremo dei bei momenti insieme.
Con i capelli corti, sembri più giovane.
Dici?
- L'hai sempre. - La mia calvizie?
- Ti ricordi? - Caddi dal porticato.
- Vuoi farti un bagno? - Vai tu prima.
Vado, se tu insisti.
Lo farò più tardi.
Per favore, porta il mio kimono di cotone a Ryohei.
Ceneremo dopo aver fatto il bagno.
Sig. Hirata, si ricorda quando punì me e Iwamoto,
in terza perché facemmo a botte?
Ho paura di no.
Vero, Iwamoto?
Lei era davvero severo.
Ci fece mettere sugli attenti e poi si dimentico di congedarci.
Davvero? Sono molto dispiaciuto.
Sig. Horikawa, rimproverava spesso anche me.
Tu in classe eri sempre a dormire.
Ora è famoso per dormire al lavoro.
Gli faccia una ramanzina, signore.
- Non cambierà mai. - Ora smettila.
Vorrei dire due parole.
Siamo davvero felici di avervi qui con noi.
Grazie per averci concesso il vostro tempo.
Sono passati più di 10 anni dalla nostra laurea.
E questa sera abbiamo il piacere
di essere qui, riuniti assieme a voi.
Approfitteremo di questo momento
per chiedervi ancora i vostri consigli.
Per favore, mangiamo e beviamo a cuor contento.
Divertiamoci come ai vecchi tempi.
Anche io vorrei dire qualcosa.
Sarebbero dovuti venire altri due compagni di scuola.
Sasaki è dovuto partire per lavoro.
Ha mandato un telegramma da Kobe.
Ora ve lo leggo:
"Felice di sapere che siete in salute. Spero che l'incontro sia un successo."
Poi ci ha telefonato Nakanishi.
Gli è nato un figlio stamattina presto.
La mamma e il bimbo stanno bene.
Cercherà di venire fra un po'.
Che bella notizia.
Salute!
È stato davvero gentile averci accolto a questa bellissima riunione.
Siamo davvero riconoscenti.
Niente ci rende più felici di vedervi
in salute e attivi come sempre.
A quei tempi mi chiamavate "Tasso".
Ma quel tasso ora è invecchiato.
E ora volevo chiedervi il vostro aiuto e la vostra guida.
Vi auguro di stare sempre in salute,
di impegnarvi al massimo,
e di avere successo nelle vostre professioni.
Esprimo la mia sincera gratitudine a voi tutti.
Il sig. Horikawa ha già detto tutto quello che volevo dire.
Ora non c'è più il "Tasso", ma c'è questa vecchia "Gallina"
che le chiede un favore.
È tanto che non ci vediamo, signore. Non avrei mai pensato di vederla a Tokyo.
Un altro, signore?
Avete un bell'aspetto. Non vi siete sposati?
Sì.
Lo siamo quasi tutti, vero?
Giusto?
Alzi la mano chi è sposato.
Qui siamo gli unici scapoli.
Sembra di sì.
Alzi la mano chi ha figli.
Congratulazioni.
Due bambini?
Qualcuno ne ha tre?
- È un po' troppo presto per averne tre. - Certamente.
Un secondo!
Io ne ho quattro.
Congratulazioni.
Il tempo vola, vero, sig. Horikawa?
Ora tutti hanno dei figli.
Il tempo vola davvero.
Posso, signore?
Un altro po', signore?
No, grazie. Mi basta così.
Solo un altro po'.
- La vita è davvero imprevedibile. - Poco ma sicuro.
Sono passati più di dieci anni da quando si dimise dopo l'incidente.
E ora ci siamo di nuovi riuniti.
Proprio così.
Fa sempre ogni anno le offerte alla tomba di Yoshida?
Me l'hanno detto quando sono rientrato al paese.
Faccio quello che posso, per rimediare al rimorso.
Quel rimorso dice molto.
Parlando di voi, vi rivedo come eravate allora.
So cosa intende. Strano, vero?
Sig. Hirata, quando mi dimisi,
lei organizzò una serata per me.
Mi ricordo.
Spesso mi ricordo di quella sera.
Le primule stavano spuntando lungo il fiume.
Sì, vero.
E fui davvero toccato
dalla poesia cinese che recitò.
- Recita le poesie, signore? - Benissimo.
- Potrebbe recitarne per noi? - Sì, per favore!
Per favore, signore.
Silenzio.
Se insistete.
Benvenuto.
Mi dispiace di aver fatto tardi.
Bentornato.
Sei ancora alzato?
Com'è stata la festa?
Me la sono goduta davvero.
Sono contento.
I miei ex allievi sono tutti uomini rispettabili.
Sono felice che ancora si ricordino di me,
anche se non sono stato un grande insegnante.
Sono stati gentilissimi e hanno pensato a tutto.
È stata una bella serata.
Erano in tanti?
Sì, ed erano tutti felici di avere tue notizie.
Davvero?
Devi lavorare duro quanto loro.
Dovremmo fare del nostro meglio in tutto quello che facciamo.
Cosa pensi della figlia del sig. Hirata?
Cosa vuoi dire?
Perché non la sposi?
Sono ancora troppo giovane.
Penso che Fumiko sia una ragazza simpatica.
E lo vorrebbe anche il sig. Hirata.
Non fare il timido.
Quel libro lo puoi leggere dopo.
Cosa dici? Stai pensando a un'altra?
No.
Allora sposala.
Hai passato l'esame alla grande.
La vita per un uomo solo è complicata in questo paese.
Quindi?
Io lo farei al posto tuo.
D'accordo. Faccio decidere a te.
Bene.
Fumiko andrà benissimo. Ed è una gran lavoratrice.
È il tipo che avrei sempre voluto per te.
Sono così sollevato.
E molto ubriaco.
Mi puoi prendere dell'acqua?
Mi sento benissimo.
Oggi dove vai?
- Devo andare a Kanda. - Ancora?
Ho bisogno di un testo di chimica.
Ne ho trovato uno, ma era tutto rovinato.
Oggi cercherò una copia migliore.
Visita anche il museo a Ueno. Ci sono cose stupende.
Davvero?
In quale altro posto puoi vedere così tante belle cose per 10 sen?
C'è una mostra su Kazan a Watanabe.
Davvero?
Ci dovresti andare.
Quando vedrai i suoi dipinti, capirai.
La profonda bellezza dell'arte tradizionale giapponese.
Darò un'occhiata.
A proposito, ho invitato il sig. Hirata a cena.
Non fare troppo tardi, d'accordo?
Maestro Ryohei!
Suo padre sta soffrendo.
Padre, che succede?
Come stai?
Mi fa male a respirare.
Ti fa male?
No, non è niente.
Perché oggi non rimani a casa?
No. Non c'è problema.
Non ho mai perso un giorno di lavoro.
Padre.
Chiama il dottore.
Aiutami a svestirlo.
Mi sento un po' strano.
Padre!
Padre.
Mi senti?
C'è il sig. Hirata.
Grazie per essere venuto.
Professore.
Sig. Horikawa, cerchi di restare fermo.
Grazie.
Fumiko.
Per favore, ti affido Ryohei.
Conto su di te.
Padre.
Mi sento bene.
Ho sonno.
Molto sonno.
Sii forte.
Non devi essere triste.
Io ho fatto il meglio che ho potuto.
Sono felice.
Padre!
Ora di morte: 3:16.
Non c'era niente che potessi fare.
Ryohei, non piangere.
Tuo padre è morto con dignità.
Solo chi ha fatto del proprio meglio in vita
può morire con quella dignità.
Il sig. Horikawa era un grand'uomo.
Sei stato fortunato ad avere un padre come lui.
Mi hai sentito? Non piangere.
Credi che Seiichi stia dormendo?
Di sicuro gli manchi.
E anche a te mancherà tantissimo tuo padre.
Gli chiediamo di venire a vivere con noi ad Akita?
Sarebbe bello stare tutti insieme.
Certamente.
Ho sempre sognato di vivere con mio padre da quando ero piccolo.
Sfortunatamente è morto prima che potesse succedere.
Ma ho potuto vivere con lui una settimana.
È stata la settimana più bella della mia vita.
È stato un buon padre.
FINE
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