All language subtitles for Alceste.A.Bicyclette.2013.FRENCH.720p.BluRay

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Original subtitles

Be', allora?

Mi fido, eh?

Ho ottenuto un aumento del 10% rispetto all'ultima stagione.

Il 10% che scalerai subito dal mio compenso.

- Posso sapere dove vai? - Non voglio dirtelo.

- E perché? - Non ti riguarda.

Ora abbiamo dei segreti!

- Ricordati almeno la cena di domani sera. - Quale cena?

Ti prego, non farmi questo, sono già due volte che rimando!

Ci sarà il direttore dei programmi, gli autori, ci saranno tutti!

- Devi assolutamente venire - Non preoccuparti.

Prenderò un treno alle 17 e arriverò in orario.

- Posso stare tranquilla? - Sono un professionista.

Scendi ora, il treno parte.

MOLIERE IN BICICLETTA

Sono due giorni che non vedo un cliente.

In bassa stagione è dura e poi non smette di piovere.

Lei è fortunato, oggi è una bella giornata.

Si è calmato il vento.

Bello questo sole, eh?

È il nostro microclima.

Per me il dottor Morange è un mito, non mi perdo un episodio.

Lei è l'attore preferito di mia madre.

Dieci giorni fa si è rotta un femore e ora non si può muovere.

Frattura del femore... è un classico!

Comunque si è ripresa, dovrebbe fare la riabilitazione.

Ma c'è una lista d'attesa pazzesca, non c'è posto prima di un anno.

- Dove abita sua madre? - A Pessac! Appena fuori Bordeaux.

A Pessac? Non c'è problema.

Conosco bene il professor Delahaye, il primario del centro di riabilitazione.

Lo chiamo io. Come si chiama sua madre?

- Denise Boulanger. - Ah.

Non è un nome nobiliare, ma...

C'è la segreteria.

Ciao, Robert. Sono Gauthier Valence.

Ho un piccolo favore da chiederti.

Ecco qua. Arrivederci e grazie per mia madre.

C'è nessuno?

Oh oh!

Va incontro a guai grossi soprattutto adesso col freddo.

Se è andato bene per tanti anni, non vedo perché adesso...

Prima o poi le cose si guastano e bisogna cambiarle.

Devo cambiare la fossa biologica?

Almeno i tubi.

Sono tutti bucati, per forza manda questa puzza.

- Perde da tutte le parti. - E quanto mi costa questo scherzetto?

Devo fare un preventivo ma direi sui 5.000.

5.000 euro per cambiare quattro tubi?

L'avevo detto a suo zio dieci anni fa e non mi ha dato retta.

Dovrebbe togliere la fossa biologica e collegarsi alla fogna.

Certo, l'odore è infernale. Puzza davvero troppo!

Che ci fai tu qui?

Passavo da queste parti e sono venuto a vedere come stai.

Passavi da queste parti? All'Ile de Rè?

Sì, ho dei cugini a La Rochelle.

- Hai dei cugini a La Rochelle? - Ebbene sì.

- Un mese fa ti ho anche chiamato. - Sul cellulare?

- Sì. - Il cellulare non ce l'ho più, ho solamente il fisso.

Ti avrò chiamato sul fisso!

Mi hai attaccato il telefono in faccia perché avevi un problema di scaldabagno.

- Che ha deciso per la fossa? - Richiuda tutto.

- Non so decidere. - Dovrebbe collegarsi.

A me non piace essere collegato, voglio essere indipendente.

Per ora chiuda, mi dispiace.

È terribile questa casa!

Dovrei rifare tutto l'impianto idraulico.

Ci vogliono milioni per rimetterla a posto.

Vuoi bere qualcosa? Una vodka? Un caffè?

- Mi andrebbe un tè. - Non so se ne ho.

Come mai hai questa casa?

Avevo uno zio che viveva qui, solo con i suoi gatti.

Eravamo una decina di nipoti.

Non ci interessavamo molto a lui.

Un giorno mi ha telefonato un notaio...

...dicendo che mi aveva lasciato la casa. - Incredibile.

Perché fai quella faccia? Che cosa ti aspettavi?

- Una casa con il parquet bianco? - No, figurati. Mi piace molto.

Ha un suo charme.

All'inizio avevo pensato di venderla.

Gli agenti immobiliari mi offrivano una fortuna.

Poi ho smesso di lavorare e sono venuto qui.

Doveva essere una sistemazione provvisoria, invece sono qui da 3 anni.

- Ti sei dato alla pittura? - Non ho questa pretesa.

Faccio solo nature morte, ingrandisco delle foto...

Mi distende, mi fa passare la giornata.

Quanti anni sono che non ci vediamo?

- Cinque? Sei? - Sei.

Dopo il film in Ungheria, ti ricordi?

- Con il regista che era impazzito! - Come no! Come no!

E poi c'era quell'attrice inglese che non voleva spogliarsi.

E quell'altro? Il ciccione che è caduto dal cavallo.

Sì, e poi ad un tratto è scoppiata quella tempesta spaventosa.

È stato davvero terribile!

La sera cenavamo insieme e tu parlavi di Molière.

Tu hai fatto una bella carriera, hai fatto molto successo.

Sarai soddisfatto!

Non so perché...

...ma ti ho pensato molto ultimamente.

- Mi chiedevo che fine avessi fatto. - Come vedi sto benissimo.

E poi ho ripensato alle nostre conversazioni...

...e mi sono detto...

...a Serge potrei proporre qualcosa.

- Spero non abbia niente a che fare con il lavoro. - Un po' sì.

Non provarci neanche, io ho chiuso con il cinema.

Nemmeno se venisse Spielberg a propormi un copione.

Guarda che ne faccio, ci accendo il fuoco!

Non parlo di cinema, parlo di una commedia.

- Una commedia? - Se ti proponessi una commedia a teatro?

Vuoi dire un ruolo in una commedia?

- Sì, in una commedia. - Ma sei diventato matto?

Sono anni che non salgo su un palcoscenico.

- È finita per me. - Aspetta di sapere il titolo.

Ma non mi interessa il titolo!

È finita per me, il teatro, il cinema... tutto!

Questo mondo di topi di fogna, di gente volgare...

...che mente, che tradisce, no no no!

Qualcuno che si comporta bene c'è ancora però.

Davvero? E chi?

Io mi comporto bene.

Tu?

Allora, ammettiamolo... diciamo che sei l'eccezione.

Spero tu non sia venuto apposta per parlare di questo progetto.

No.

Me l'aspettavo la tua reazione.

Ma in effetti mi domandavo...

- Sai che ho divorziato da Agnes? - No, non lo sapevo.

Ho incontrato una donna meravigliosa.

- Si chiama Christine. - È la tua nuova moglie?

- Non siamo sposati. - La tua nuova compagna.

Christine veniva spesso all'Ile de Ré quand'era piccola...

...ha molti ricordi...

...e ho pensato...

...che potrei trovare qualcosa in affitto qui.

- Vuoi affittare una casa all'Ile de Ré? - Esatto e poi perché no?

Se si presenta l'occasione, potrei anche pensare ad un acquisto.

Sul serio? Vuoi comprare una casa?

Sì. Non mi è mai capitato di avere una casa mia.

Chiamo subito Meynard.

Conosco un agente immobiliare straordinario. Ci sa davvero fare!

- Non corriamo troppo. - Pronto, Meynard?

Sono qui con un amico. Sono Serge, come va?

Il mio amico cerca una casa da comprare.

Stiamo qui davanti, l'aspettiamo con le chiavi.

- I prezzi sono pazzeschi. - Siamo all'Ile de Ré!

Non trovi niente a meno di un milione di euro.

Non esageriamo, si trova qualche occasione.

Adoro il dottor Morange. Non mi perdo una puntata.

Poi quel film con la scimmia.

Io e mia moglie eravamo piegati in due.

- Chi è il dottor Morange? - È una serie televisiva.

Un neurochirurgo.

Il genere di medico che opera in piena tempesta di neve...

...con un coltello di plastica e salva la ragazza.

L'episodio nel Sahara... mia madre è impazzita!

In questo caso la tempesta era di neve.

Andiamo, ho le chiavi.

I proprietari non vedono l'ora di vendere.

È un problema di eredità, i fratelli si odiano.

Qui deve buttare giù tutto.

Qui si butta giù, qui si butta giù...

Ho una squadra di operai che lavora bene.

Si allarga tutto, viene un bell'open space.

- L'umidità non è eccessiva. - No, è molto a posto come casa.

Vediamo il piano di sopra.

Se la deve immaginare dopo che avrà buttato giù tutto.

Perché devo comprare una casa per buttare giù tutto?

Il tetto come è messo? Ti danno certe fregature con i tetti!

Completamente rifatto.

Purtroppo oggi è un po' deprimente. Piove e la carta è orribile.

Ma bisogna immaginarla con un bel parquet bianco.

- Viene sublime. - Non è all'altezza.

- No, è una bella casa. - Ma non è all'altezza.

È testardo. Al signor Tanneur non la si fa!

Ho un'altra occasione a Trousse Chemise.

- È un gioiello. - Si può vedere?

Non ho le chiavi, devo chiamare il proprietario.

Ci provo.

Così, solo per curiosità...

...qual è la commedia che volevi propormi?

"Il misantropo" di Molière.

Vuoi mettere in scena "Il misantropo"?

Ho il teatro, ho la produzione, chiudo i contratti tra due settimane.

"Il misantropo"?

Niente meno!

Non hai mai fatto teatro e cominci con "Il misantropo"?

È il mio testo preferito, ho sempre sognato di farlo.

E mi proponi il ruolo di Alceste.

Ricordi i nostri discorsi in Ungheria?

Mi dicevi che Alceste crede ancora di poter cambiare la gente...

...che dicendo la verità può farle cambiare idea...

...che in effetti è un ottimista.

- Dove vuoi arrivare? - Mi dicevi sempre...

...che è Filinto il vero pessimista.

Lui ha capito che non serve battersi contro la società...

...che bisogna accettare le regole senza metterle in discussione.

- E allora? - Sono venuto qui per proporti Filinto.

- Tu vuoi che io faccia Filinto? - Sì. Qual è il problema?

Sono più di tre anni che non metto piede su un palcoscenico...

...tu ti presenti qui e mi offri Filinto.

Hai coraggio, complimenti.

Tu dicevi che è Filinto il grande personaggio della commedia.

È un grande personaggio ma è un ruolo minore.

Ha cinque scene.

Il protagonista è Alceste.

È il ruolo più difficile di tutto il nostro teatro.

Tu non hai mai fatto Molière, non hai mai fatto teatro...

...e vuoi fare Alceste?

Nessuno me lo offrirà e allora me lo prendo.

Sai che Jouvet non si sentiva pronto per fare Alceste?

In trent'anni di carriera...

Non so nemmeno perché ne parlo con te.

Aspetta, Serge!

- Ascoltami! - Cosa vuoi ancora?

- E se alternassimo i ruoli? - Non ho capito.

Per esempio una settimana tu fai Alceste e io Filinto...

...e l'altra settimana tu fai Filinto e io Alceste.

- Sarebbe una cosa nuova. - Sei impazzito?

Alterniamo i ruoli così saremo contenti tutti e due.

Non voglio più recitare!

Il proprietario ci aspetta.

- Credo che tornerò a Parigi. - Non vediamo più la casa?

- Un'altra volta. - Vieni, andiamo a vederla.

Può accompagnarmi a casa del signor Tanneur?

Devo prendere la valigia.

Gauthier!

Dopo le 17.47 ce n'è un altro?

Alle 20.12 la partenza, sì.

E l'arrivo? 23.30 a Parigi.

Arrivederci, grazie.

- Riesco a prendere l'ultimo treno. - Resta almeno a cena.

Non dovevo venire.

Che c'è, dunque? Che c'è ora?

- Come sarebbe "che c'è"? - Che c'è dunque? Che c'è ora?

Andate alla buon'ora.

Ma insomma, ditemi, che bizzarria!

Lasciatemi, vi dico, andatevene via!

Potete ascoltarmi prima di alterarvi.

Io mi voglio alterare e non voglio ascoltare.

Io mi voglio alterare e non voglio ascoltare.

Questi bruschi puntigli io non posso approvarli...

...benché con sincera amicizia vi parli.

Questi bruschi puntigli io non posso approvarli...

- Questi bruschi puntigli... - Io non posso approvarli...

Benché con sincera amicizia vi parli.

Amici così sempre meglio evitarli.

Ho professato d'esserlo finora ma da come vi siete mostrato...

...il mio vincolo con voi è rotto.

Non voglio un posto in un cuore corrotto.

Dunque, in tal modo, mi mettete alla gogna?

Cielo, dovreste morir di vergogna!

Un'azione così non la posso scusare.

La sai bene.

- È un po' che ci lavoro sopra. - Io lo faccio da trent'anni.

Non ti dico che lo farò...

...ma ecco quello che ti propongo.

Tu torni domani, facciamo delle prove di memoria...

...e vediamo come procede. D'accordo?

- Domani? - Sì. Perché, hai degli impegni?

Prima pensavo di partire a fine mattinata.

Ho tanti appuntamenti a Parigi.

Scusa, ma non capisco bene.

Vieni qui a propormi "Il misantropo", io ti dico che possiamo provare...

...e tu mi dici che hai da fare? - No. - Ma cosa?

- Hai ragione, fammi organizzare. Tre telefonate e resto. - Okay.

- Dove vai a dormire stasera? - Al "Clocher".

Meglio se dormi qui, ti ospito io.

- Ti metto nella stanza degli ospiti. - La stanza degli ospiti?

Di solito non la riscaldo ma per te lo faccio.

Questa casa è enorme, riscaldarla tutta costerebbe una fortuna!

Ecco qua. Ti libero la stanza in cinque minuti...

...e poi ci starai come un papa.

Sei gentile ma preferisco l'albergo.

Ci vediamo domani allora.

Sono all'Ile de Ré e ci resto. Trova tu una scusa.

Me l'avevi promesso!

Te ne freghi allegramente! Mi fai impazzire!

Io non sono in vacanza, sto seguendo un progetto teatrale.

Serge mi ha chiesto un giorno di prove e non posso rifiutare.

Si ferma a cena? Perché il ristorante chiude alle 21.

- Porto su la valigia e scendo. - Facciamo noi.

- Zoe, un ospite alla 12. - Sì, un attimo.

- Posso portarmela su da solo. - No, è qui per questo.

- Buonasera. - Camera 12.

Prego.

- Posso offrirle un aperitivo? - Con piacere.

- Un Pineau de Charente? - Perché no?

- Dell'Ille de Ré? - Perfetto.

- Come facciamo? - A sorte.

- A te l'onore, amico mio. - Facciamo testa o croce?

Sì, è la cosa più semplice.

Testa io faccio Alceste, croce lo fai tu.

Come vuoi.

- Tocca a te fare Alceste. - Ridammi l'euro per favore.

Scusa.

- Che c'è dunque? Che c'è ora? - Andate, alla buon'ora.

- Ma insomma, ditemi, che bizzarria! - Lasciatemi, vi dico, andatevene via!

- Potete ascoltarmi prima di alterarvi. - Io mi voglio alterare...

- Possiamo ricominciare? - Che c'è dunque? Che c'è ora?

- Andate, alla buon'ora. - Ma insomma, ditemi, che bizzarria!

- Lasciatemi, vi dico, andatevene via! - Potete ascoltarmi prima di alterarvi.

Io mi voglio alterare e non voglio ascoltare.

Questi bruschi... non va bene. Non ci sono ancora entrato.

- Che c'è dunque? Che c'è ora? - Andate, alla buon'ora.

- Ma insomma, ditemi, che bizzarria! - Lasciatemi, vi dico, andatevene via!

- Potete ascoltarmi prima di alterarvi. - Io mi voglio alterare...

...e non voglio ascoltare.

Questi bruschi puntigli io non posso approvarli...

...e benché con sincera amicizia vi parli...

Amici così sempre meglio evitarli.

Di esserlo finora ho professato ma da come vi siete mostrato...

...ogni mio legame con voi è rotto.

Non voglio un posto in un cuore corrotto.

- In tal modo mi mettete alla gogna? - Cielo!

Scusa, non dovevo urlarlo.

- In tal modo mi mettete alla gogna? - Cielo! Voi dovreste...

- Ridammi la battuta. - In tal modo mi mettete alla gogna?

Cielo, voi dovreste morir di vergogna!

Un'azione così non la posso scusare.

Ogni uomo d'onore fa scandalizzare.

Colmate una persona di finezze, facendole infinite gentilezze.

Con grandi inchini, lodi, complimenti, prostrato a lei con mille infingimenti.

Se poi vi chiedo una motivazione, a malapena ne ricordate il nome.

No, non è possibile!

- Perché? - Sono un cane!

- Ma no, vai bene! - Non è possibile.

- Era tutto così forzato! - Ma no, è un buon inizio.

È esattamente quello che non si deve fare.

- C'era molta intensità. - Non è gridando che trovi l'intensità.

Alceste non è un rivoluzionario torturato, non è Che Guevara.

- Alceste è una persona che soffre. - Ma ha una dimensione comica.

Se non rendi questa componente, non sei nel personaggio.

- Né tu né io abbiamo l'età giusta. - I ruoli non hanno età.

I vent'anni dei tempi di Luigi XIV sono i cinquanta di adesso.

Sono troppo arrugginito, non recito da più di tre anni.

- Mi ricordo il tuo Tartufo a Chaillot. Magnifico! - L'hai visto?

La scena con Elmira era grandiosa.

Avevo la pelle d'oca.

La conosci?

Sì, è un'italiana antipatica. Saluta appena.

- Grazie. - Arrivederci.

Perché sei venuto a cercare proprio me?

Quando giravamo il film su Beaumarchais...

...avevo una lunga scena, abbastanza difficile.

In più il regista urlava come un ossesso.

Tu mi hai preso da parte e mi hai dato le battute.

Quando sono tornato sul set, ho fatto buona la prima.

- Io ho fatto questo? - Sì.

Può giovar se un uomo vi professa amicizia, fede...

...zelo, stima, tenerezza?

Se vi ricolma di elogi costanti...

...e al primo venuto corre a farne altrettanti?

Non c'è anima poco compita che voglia una stima così prostituita.

E la più grande lode ha ben poco senso...

...se spartita con tutto l'universo.

Su qualche pregio la stima si fonda.

Stimare tutti è menzogna profonda.

Se ai vizi del tempo voi pure cedete...

...giuraddio, amicizia da me non avrete.

Rifiuterei la troppa compiacenza...

...che non fa tra i pregi alcuna differenza.

Voglio essere distinto.

E per tagliare netto l'amico di tutti non è il mio prediletto.

- Come ti sembra? - È magnifico.

C'è tutto dentro, l'hai trovato completamente.

C'è la collera, ma contenuta...

Perché questo è Alceste: una collera contenuta.

Vale la pena di tentare, no?

Mi piace come fai Filinto, non lo fai sofisticato.

Mi ha messo appetito.

Allora, che mi dici? Lo fai?

Potrei dirti di sì ma ti dico di no.

Ma perché? Dammi una sola buona ragione.

Non ho più voglia di ricominciare, non mi va più di recitare.

Ma sei bravissimo, Serge!

Esci dal garage, sei stato fermo tre anni e ci lasci tutti indietro.

Sei una Rolls.

- Mi vedi così? - Sì! sarà un trionfo questo "Misantropo"!

Non voglio più recitare!

Tu arrivi così, vibrante del tuo successo...

...ma io non ne ho più voglia. - Riparto e tu resti qui da solo?

Un attimo di pazienza.

C'è tempo comunque.

Mancano quattro giorni alla fine della settimana...

...in questi giorni proviamo e vediamo cosa succede.

Se va bene, si fa se non va bene, non si fa.

Facciamo grazia alla natura umana.

- Non sferziamola con troppo rigore. - Gradisce un dessert?

- Riso al latte della casa. - Un'altra volta, grazie.

Ho alzato il riscaldamento nelle stanze, spero si troverà meglio.

Grazie.

Adoro la serie in cui fa il medico...

...il dottor Morange.

Fra l'altro si imparano un sacco di cose sul cervello.

Molto gentile.

La mia puntata preferita è quando lei opera la bambina cinese...

...che aveva perso la memoria e dopo l'operazione ricorda tutto.

Avevo le lacrime agli occhi, è stato grande!

- La disturbo! Stava studiando la parte? - Non mi disturba.

Mia nipote Zoe, quella che lavora con me...

...vuole fare l'attrice.

Che bella cosa la vocazione!

Quello dell'attore è un mestiere splendido.

Sì, ma Zoe vuole fare l'attrice di film porno.

- Di film porno? - Mia sorella non si oppone...

...è un lavoro come un altro e tante ragazze lo fanno.

Ha già fatto quattro o cinque film, ha guadagnato molto bene.

- Il suo fidanzato non è contrario e allora... - Allora!

Quando ha cinque minuti, potrebbe darle qualche consiglio?

- Mi farebbe così piacere. - Non saprei come esserle utile.

- Perché no? Farò il possibile. - Grazie, troppo gentile.

Osservo, bensì, cento cose ogni giorno...

...che meglio sarebbero senza ipocriti intorno.

Ma benché ad ogni passo veda il disastro...

...giammai verso voi mi pongo in contrasto.

Io prendo con amore tutti come sono.

Accostumo il mio cuore a soffrire sottotono.

E sono certo che a corte o in agreste cortile...

...la mia flemma ha valore quanto la vostra...

Questa flemma così aperta di mente può fondarsi sul niente?

E se un amico per caso un giorno vi tradisse?

Per privarvi di un bene, un artificio ordisse...

Ah, scusami.

Pronto?

Christine.

Tutto bene? Hai avuto il messaggio?

Non prima di una settimana, ma ora stiamo provando.

Non posso parlare.

Sì, esatto. Anche io.

Sì, un bacio. Ciao.

Scusami.

Questa flemma così aperta di mente può fondarsi sul niente?

E se un amico un giorno vi tradisse?

Per privarvi di un bene un artificio ordisse?

O volesse infangare il vostro onore?

Scusami.

Pronto?

Ah, Raphaelle!

Sei stata un amore a chiamarmi! Sicura che non c'è problema?

E come facciamo per le chiavi? Hai da scrivere? Una penna?

La donna delle pulizie, sì.

Signora Françon.

Andrò domani, in tarda mattinata.

Sei davvero gentile, ti adoro.

Grazie, a presto.

Era Raphaelle de la Puisaye, l'editrice.

Mi presta la casa, devo andare a prendere le chiavi.

Allora, eravamo a...

Questa flemma.

Questa flemma così aperta di mente...

...può fondarsi sul niente?

E se un amico un giorno...

Porca puttana ma è infernale!

Io lo spengo il cellulare quando provo!

- Spegnilo anche tu! - Hai detto che non ce l'hai.

Invece ce l'ho ma nessuno ha il numero e nessuno mi chiama.

Così non è possibile provare! Spegni quel coso orribile!

- Rispetta Molière almeno! - Calmati!

Sono quindici volte che quell'ordigno infernale ci interrompe.

Intanto non sono quindici, sono tre e poi mi dispiace...

...ma ho tutto in sospeso a Parigi e devo organizzarmi.

Spengo il cellulare.

È spento e ora lo metto nel cappotto.

E il cappotto lo metto sul letto.

- Va bene così? - È pazzesco!

Il cellulare mentre provi Moliere.

- Dove siamo arrivati? - Mi pare a "questa flemma".

Questa flemma così aperta di mente...

...può fondarsi su niente?

E se un amico un giorno vi tradisse?

Per privarvi di un bene un artificio ordisse?

O volesse infangare il vostro onore?

Di subire anche questo avreste il cuore?

Aspetta un attimo.

Non capisco, la vuoi fare così veloce?

Veloce?

Alceste mette a nudo la sua anima e tu la spari a cento all'ora?

Credi che sia la prima volta che si fanno questa scenata?

Cento volte almeno l'hanno fatta.

Alceste e Filinto sono amici, la base della scena è l'amicizia.

L'amicizia non traspare.

Allora dimmi in che modo la dovrei fare.

Tu vorresti...

Questa flemma... così aperta di mente...

...questa flemma...

...può fondarsi sul niente?

- Così è un po' ingessata. - Così non ha alcun senso.

- Tu vuoi che la faccia così. - È incredibile!

Tu non sopporti il minimo appunto sul tuo modo di recitare.

Puoi farmi tutti gli appunti che vuoi purché siano sensati.

Vedo quei vizi che a voi son tortura come connaturati all'umana natura.

Onde non sono più meravigliato a vedere gente furba...

...ingiusta, interessata...

...che a vedere avvoltoi rapaci e spietati...

...scimmie dispettose o lupi affamati.

Mi lascerei tradir, diffamar, depredar senza... giuraddio!

Non voglio più parlare, ragionate con troppa impertinenza.

Fate bene a mantenere il silenzio.

Contro gli altri non tuonate in eccesso ma datevi pena del vostro processo.

- Non ne parlerò più, ve l'ho detto. - Come otterrete un fausto verdetto?

Dalla mia ho la ragione, il diritto, l'equità!

- Parlare a un giudice meglio sarà! - La mia causa è ingiusta o tortuosa?

- No, ma la faccenda è spinosa. - Ho deciso di non fare un passo.

- A torto o a ragione. - Non fate il gradasso.

- Non cambio opinione. - L'avversario è forte...

- Non mi importa! - Però... - Voglio stare a vedere!

- Ma... - Avrò il piacere a perdere il processo.

- Ma forse... - È incredibile.

Alceste è trascinato in giudizio ma non fa niente per difendersi.

È quello che mi è successo quando ero in depressione.

È vera questa storia? Sei stato davvero in depressione?

Certo, ho fatto anche cinque settimane di cura del sonno.

Non ero più in grado di lavorare.

Non è quello che si dice nell'ambiente.

Si dice che eri in una clinica di lusso, che te la spassavi alla grande.

- È David Gilbert che te l'ha detto? - No, me l'hanno solo raccontato.

Mi hanno detto che hai mollato il film a una settimana dall'inizio.

Non stavo in piedi, avevo perso 12 chili.

E David pensava solo a fare il suo film di merda.

Credi che sia venuto una sola volta all'ospedale?

Un produttore con cui avevo fatto cinque film...

...che conoscevo da vent'anni!

- E alla fine mi fa anche causa! - Aspetta, non capisco.

Se non eri in grado di girare, potevi portare la perizia psichiatrica.

Me ne frego delle perizie.

Pensavo che avremmo risolto amichevolmente.

Invece lui mi attacca e mi chiede 500.000 euro...

...tra danni e interessi. - Ora capisco ancora meno.

Avevi tutto per difenderti. Perché non l'hai fatto?

Volevo vedere fino a che punto era capace di arrivare.

David era come un fratello.

Abbiamo diviso la casa per quindici anni.

Sono il padrino di sua figlia.

Caro Gauthier, non ti illudere. È la realtà del nostro mestiere.

Non c'è amicizia, non c'è onestà, non c'è lealtà.

Mi ha talmente sconvolto che 15 giorni dopo ero qui.

E ci sono rimasto.

- Testa faccio Filinto... - Se vuoi ti lascio Alceste.

No, è uscito così.

Troppa saggezza può rendere biasimevoli.

La perfetta ragione ogni eccesso fuggirà.

Ci vorrà saggi sì ma con sobrietà.

Queste grandi virtù esibite in passato...

...ormai nel nostro secolo san di superato...

...chiedono ai mortali troppa perfezion...

...son ferme al passato con ostinazion.

- "Ostinazion" non puoi dirlo così. - Come non posso?

Devi appoggiarla di più l'ultima sillaba, capisci?

Non dico di farlo troppo ma devi appoggiarla...

...se no te ne manca una, quindi è "ostinaziooon".

- È troppo arcaica come dizione! - Questi sono alessandrini.

Un alessandrino ha 12 sillabe.

Mi dispiace, ma come lo dici tu manca una sillaba.

Per averne 12 bisogna dire "son ferme con ostinaziooon".

Io me ne frego delle sillabe, non sono a scuola.

Recito per il pubblico di oggi.

Perché tu sai capire cosa vuole il pubblico di oggi?

La gente viene a vedere il Misantropo perché ha un linguaggio moderno.

Non serve recitare all'antica.

Immagino che tu sia impazzito di gioia quando hanno colorato i vecchi film.

- Perché il bianco e nero è arcaico. - Non vedo il rapporto.

Molière non è uno sceneggiatore, non scrive serie televisive.

Molière scrive in alessandrini.

Hai il diritto di respirarli come vuoi ma c'è un solo modo di recitarli.

- Perché recito come in un telefilm? - Perché ti offendi subito?

Chi ha parlato di telefilm? Molière ha una struttura musicale.

È organico, non puoi ragionare sui versi.

- Passano per la mente, non per il corpo. - Noi dobbiamo coinvolgere il pubblico.

...uscire dall'elitismo cretino...

...di recitare i marchesi col mignolo alzato.

Se si recita un classico, si rispettano i versi.

- Jouvet diceva... - Piantala con Jouvet!

Jouvet diceva che quando levi una sillaba a un verso...

...è come se chiedessi a un fruttivendolo un chilo di arance...

...e lui te ne desse 800 grammi!

Se vuoi dirlo all'antica, non c'è problema.

Ostinaziooon, preparaziooon, masturbaziooon...

...tutto quello che vuoi ma io lo dico come piace a me.

Che cosa c'è?

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Salve, Meynard. - Vengo per la casa.

- Le ho lasciato un messaggio. - Stavamo provando.

- Spegniamo i cellulari quando proviamo. - Ho due proposte sublimi.

Me ne frego delle proposte! Stiamo provando Molière.

Andiamo a vedere queste proposte.

- Vero, signor Meynard? - Be'... - Andiamo!

- Tu vieni? - Arrivo.

- Buongiorno. - Prego.

- Buongiorno. - Desiderate qualcosa?

Sono dell'agenzia immobiliare. Vengo per la visita.

- Ah, sì. - Mi sono permesso di portare questi signori.

Poteva avvertirmi almeno.

Non abbiamo neanche parlato della commissione.

Non penso possa essere un problema.

- L'avverto subito che non le do l'esclusiva del mandato. - No?

Le avevo detto che era urgente, ho contattato un'altra agenzia.

- Avrei preferito... - Mi dispiace, è così.

Deve solo trovare un buon acquirente. Venite, visitiamo la casa.

La camera matrimoniale.

- Qual è la superficie totale? - 110 metri quadri coperti...

...e 100 metri quadri di giardino.

Visitiamo il primo piano.

- Ci sono le camere dei bambini? - No, non ce ne sono.

- Scusi. - Non c'è problema.

Qui c'è lo studio e di là la camera degli ospiti.

Pronto? Cosa vuoi ancora?

Hai fatto una gaffe con la camera dei bambini.

- Tu credi? - Sì, una gaffe enorme.

Ti rendi conto che mi hai lasciato da sola?

Completamente sola?

- Se me ne avessi parlato... - È una gran bella casa.

Sì, è interessante.

- Quanto chiede? - Un milione e otto.

Per 110 metri quadri? È più cara che a Parigi.

- Non mi importa dei tuoi soldi! - È imbarazzante.

Forse non è il momento.

Scusate, ma ho dei problemi da risolvere.

Non sapeva nemmeno che saremmo passati.

Se vuole, possiamo rivederci per bere un bicchiere...

No, grazie.

Forse non sa che Gauthier è un attore molto famoso, qui da noi.

Anch'io ero famoso ma poi mi sono ritirato.

- Ma lui... - Non conosciamo gli attori francesi in Italia.

Insisto, ci faccia l'onore di bere un bicchiere con noi.

- Magari a cena, che ne dici? - La trovo una splendida idea.

Dovrei essere felice di bere con voi, con degli attori così celebri...

...ma non sono dell'umore. - Prima o poi cambierà umore.

Può darsi, ma non oggi.

E poi devo dirvi che non sopporto gli attori.

Sono troppo narcisisti.

Chi le dice che noi siamo narcisisti?

- Ha ragione, tu lo sei. - Non è vero.

Ora vorrei restare sola.

- Signori, arrivederci. - Arrivederci.

- Per il contratto come... - Lo lasci nella cassetta della posta.

Grazie dell'ospitalità.

- Gli attori saranno anche narcisisti ma sono anche sensibili. - Sì.

Arrivederci.

Ma chi è questa? Chi si crede di essere?

- La gente è maleducata a volte. - Brutta stronza presuntuosa!

Se pensa di vendermi la casa, se lo scorda!

Il mulino è stato in attività fino al 1920.

Non c'erano ponti all'epoca, si coltivava il grano qui.

Infatti se chiudete gli occhi, si sente odore di farina.

- E quanto chiedono? - Un milione centocinquanta.

Ma hanno fretta, per un milione lo vendono.

- Un milione è ragionevole. - Stai scherzando?

Un milione di euro per una casa del genere? È regalata!

Là si può mettere una camera.

Se dopo sei mesi ti stanchi, la rivendi.

Ci puoi guadagnare almeno 300.000 euro.

È un posto unico.

Io lo dico a tutti: la casa è un colpo di fulmine.

È un po' come una donna.

Una vocina dentro ci parla e la dobbiamo ascoltare.

- Devo sentire Christine. - Falle una sorpresa!

E se non le piace? È una casa molto costosa!

Cos'è per te un milione di euro? Quanto ti pagano a puntata?

- Non parliamo di questo. - Non fare così.

Quanto prendi a puntata?

- Vuoi proprio saperlo? - Sì.

200.000.

200.000?

- E quante puntate sono a stagione? - Sei. - Che te ne fai? Non capisco!

- Li metti sotto al materasso? - Non ti arrabbiare.

Non capisco davvero!

Continui a tenere un profilo basso, invece hai cambiato categoria.

- Non si direbbe da come ti comporti. - Allora ti dico una cosa.

Non comprerò mai quel mulino e se vuoi davvero saperlo...

...non mi piace l'Ile de Rè...

...non mi piacciono le famiglie cattoliche...

...i bambini biondi in bicicletta mi fanno orrore.

È tutto deprimente e antierotico. Io adoro il sole e qui si gela.

L'estate scorsa il tempo è stato splendido.

- Abbiamo un microclima... - Non mi parli di microclima.

Quello che voglio io è il calore, voglio girare in costume tutto il giorno.

L'lle de Rè è al secondo posto come luogo di vacanza preferito dai Francesi.

È un sondaggio molto serio.

Non puoi venire qui e non andare in bicicletta.

Questa è troppo vecchia, ma quest'altra va bene.

Fa un po' schifo, ora la pulisco.

Ecco qua, tieni.

Provala.

Aspetta un attimo... va bene.

- Ma è senza freni! - Non ha importanza.

Non ci sono ostacoli, né salite né discese.

Troppa adulazione e la corte, e gli amici...

...non fan che inasprire la mia indignazione!

- Io vedo ormai... - Uno sconforto profondo...

...il genere umano toccare il fondo.

Trovo dappertutto sfacciata... piaggeria!

- Ingiustizia! - Infamia!

- Interesse! - Tradimento!

- È un supplizio! - È una tortura!

Il mio piano è muovere guerra...

Che stronzo!

Bicicletta di merda!

Aiutami almeno!

Sono delle bestie!

Ci sei?

Questa bicicletta del cazzo è senza freni!

Che puzza insopportabile!

Tutta questa roba apparteneva a mio zio.

Questa dovrebbe andarti.

Sei proprio messo bene. Fai molta palestra?

Appena un po', quattro volte a settimana.

- Le farai impazzire le donne. - Insomma!

- Da quanto tempo stai con Christine? - Tre anni.

È un neurochirurgo.

L'ho conosciuta documentandomi sul dottor Morange.

- Non vivete insieme? - Lei non vuole venire da me...

...e io non posso andare da lei.

In più ha una figlia di 12 anni che non mi rivolge la parola.

- Non mi dice nemmeno buongiorno. - Una situazione bloccata.

- Ci siamo lasciati dieci volte ma poi... - Dovresti voltare pagina.

Io sono veramente innamorato.

Sono diventato un orso, lo so.

Un orso? Ma smettila!

Per isolarti non saresti venuto qui. Avresti scelto...

...un posto sperduto in montagna, nel Vercors, nell'Aveyron!

L'lle de Rè è molto snob, è un ritiro-non ritiro.

Forse è per il ponte. È il ponte che ci ha fregati.

Si è fatto tardi.

- Aspetta, te ne vai già? - Sì.

Sono contento che tu sia qui, mi piace provare con te.

Grazie.

Che mi dici?

Vuoi che ti dica adesso se lo voglio fare?

- Mi piacerebbe sì. - Non è semplice.

Mi dici di sì e non ne parliamo più.

Mi restano ancora due giorni. Era questo l'accordo.

Non concedi niente tu, eh? Allora a domani, alle 10.

Alle 10 non posso, vado a La Rochelle.

- Credevo odiassi andare in città. - Ho un appuntamento all'ospedale.

- Niente di grave, spero. - Mi faccio fare una vasectomia.

È una cosa rapida, l'anestesia finisce dopo mezz'ora...

...e poi possiamo provare nel pomeriggio.

Una vasectomia?

Sì, sono anni che ci penso ma non riesco mai a...

Sei mesi fa stavo per farla e poi ho rinunciato.

- Ma ora sono pronto. - Non vuoi più scopare?

La vasectomia non c'entra niente con la castrazione.

È una resezione dei canali spermatici.

Non inibisce assolutamente né l'erezione né l'eiaculazione.

E la ragione?

Evitare ogni possibilità di mettere al mondo un figlio.

Una volta ho già fatto l'errore di averne uno.

Non mi va di ricominciare.

Tu hai un figlio?

Non mi parla da dieci anni.

Lavora nel nucleare.

Fissione dell'atomo. Cernobyl, Fukuschima, un tipo così.

Neanch'io voglio avere figli ma non farò la vasectomia.

Ho bisogno di fare questo gesto.

Per me è una prova di coraggio.

Una vasectomia! Che stronzata!

Una vasectomia...

Ecco fatto. Si ricorda di mia nipote Zoe?

- Quella che vuole fare del cinema? - Certo.

Potrebbe parlarle un secondo? Farebbe tanto piacere a sua madre.

- Naturalmente. - Che gentile!

Zoe, puoi venire?

Sbrigati!

Questi ragazzi non fanno che dormire!

- Allora va da madame De la Puisaye? - Sì, mi trasferisco da lei.

- Sa che è a Saint-Martin, vero? - Sì. - C'è già stato?

- Non ancora. - È un po' lontano, posso chiamarle un taxi.

- Potevi metterti un po' in ordine. - Scusate, mi sono alzata all'alba.

- Io ti ho fatto le crepes! - Sei una zia fantastica.

- Non saluti il signor Valence? - Buongiorno. - Buongiorno.

- Potrebbe farmi un autografo? - Ma sì, con piacere.

Non è per me, è per Cookie, il mio ragazzo.

- Se è per Cookie... - È un suo fan.

Buongiorno, posso portarla a La Rochelle.

Molto gentile ma non ho fretta, la ringrazio.

Sono stata un po' dura ieri.

Ho ricevuto una telefonata da mio marito, stiamo divorziando...

Ogni volta che gli parlo perdo il controllo.

È stato stupido da parte mia dire che non sopporto gli attori.

La capisco, nemmeno io riesco a sopportarli.

Vede? Siamo d'accordo.

- Mi chiamo Francesca. - Buongiorno, Francesca.

Allora, viene?

Mi fanno paura le donne al volante.

Scommetto che è colpa di sua madre.

Quando era piccolo aveva una guida spericolata e la terrorizzava.

Conosco uno che ha fatto la vasectomia.

Non ha potuto camminare per sei mesi.

- Sei mesi? - Il chirurgo gli avrà toccato un nervo.

Quello è un punto delicato.

Il mio ex marito non voleva avere figli e io gli ho creduto.

Mi ha lasciato per un'altra che ne ha fatto subito uno.

- Vende la casa per questo motivo? - Sì, voglio voltare pagina.

Comunque prima o poi si muore.

A cosa serve aggrapparsi alle cose?

La mia mano tra trent'anni sarà coperta di macchie marroni.

Il corpo diventerà flaccido e molliccio.

- È la vita, il tempo distrugge tutto. - Era meglio se prendevo l'autobus.

Passo a prenderla verso le 14.

Grazie, molto gentile.

- Ha detto sabato. - Sei libera?

- No ma chiedo un permesso. - È la volta buona.

Buongiorno, ho un appuntamento con il professor Rubinstein.

- Mi scusi per il ritardo. - Ma io...

L'infermiera capo si è sentita male, quindi trovare un rimpiazzo...

...non è stato semplice.

- Ci vediamo al reparto. - Sì, Gilbert.

- Ho accettato, sono troppo buona. - Io mi chiedevo se...

Lei ora si spoglia e si mette il camice blu.

Vengo a prenderla tra cinque minuti.

- Stia tranquillo, andrà tutto bene. - Ma io... - Procediamo.

Ho cambiato idea.

- Non voglio farmi operare. - Cosa? - Non voglio operarmi!

Non trova che sia un po' tardi per deciderlo?

- Grazie, signora. - Grazie a lei, arrivederci.

- Buongiorno, signor Valence! - Salve, come va?

Mi ha fatto chiamare il prof. Delahaye, ricorda?

- Sì. - Per mia madre.

Non mi ha mai richiamato, ho lasciato detto che ero un suo amico.

Strano, non è nel suo stile.

- Buongiorno, sono Gauthier Valence. - Sì, so tutto.

Non si preoccupi, richiamerò il prof. Delahaye.

- Ci vediamo. - Grazie.

Davvero delizioso!

Se pensa a quant'è costato!

Mio marito ha lavorato nel cantiere, gli faceva rifare tutto.

Ha fatto spaccare tutto il pavimento perché il rosso era troppo rosso.

Là dietro c'era una casetta di pescatori.

L'hanno demolita!

Poteva starci una famiglia intera!

E dire che c'è gente che non ha un tetto sulla testa.

Sono scioccanti queste ingiustizie.

Che cos'è?

Questa è la Jacuzzi.

Una volta ci venivano le bestie a bere.

Ma adesso la sera la signora sguazza in mezzo alle bolle.

Senza costume, eh?

- Posso mettere un po' di musica? - Certo!

Stanotte amore non ho più pensato a te.

Ho aperto gli occhi per guardare intorno a me.

E intorno a me girava il mondo come sempre.

Gira il mondo gira nello spazio senza fine...

...con gli amori appena nati con gli amori già finiti...

...con la gioia e col dolore...

...della gente come me...

Oh, mondo! Soltanto adesso io ti guardo.

Nel tuo silenzio io mi perdo...

...e sono niente accanto a te.

Il mondo non si è fermato mai un momento!

La notte insegue sempre il giorno...

...ed il giorno verrà!

A la Rochelle sono andata dal notaio.

- Mi ha trovato un acquirente per la casa. - Sarà contenta!

Veramente no.

Sono triste.

Lo so che è stupido... sono sempre stata così.

Penso una cosa e ne desidero un'altra.

Detesto la nostalgia e rimpiango un sacco di cose.

A me piacciono molto le persone che si contraddicono.

- Ah, sì? - Sì.

Grazie.

Sono andato a Trousse Chemise passando per il faro delle balene...

...e ora torno per la palude.

- Sei diventato un vero ciclista! - Mi piace.

- Ti ricordi di Francesca? - Ma certo, odia gli attori!

Mi sono riconciliata con voi, come vede.

Mi dispiace per la casa, ho già un acquirente.

Io ho deciso di non comprare.

- Ci vediamo tra venti minuti per le prove? - D'accordo.

Sii prudente.

Hai incontrato la bella italiana e hai rinunciato alla vasectomia.

- Non dire stupidaggini. - Ma sì!

- Farai una nidiata di marmocchi con la bella italiana. - Smettila!

Mentre eri a La Rochelle, ho fatto la conoscenza di Zoe.

- Chi è? - È la nipote della signora Bichet, la padrona dell'albergo.

Zoe è un'attrice e vuole studiare recitazione.

- Allora le ho detto di venire alle prove. - Non se ne parla.

- Nessuno assiste alle prove. - Ero sicuro che l'avresti detto.

Ma devi sapere che Zoe in effetti è un'attrice ma di film porno.

Ne ha già girati quattro o cinque.

- Mi ha raccontato la sua esperienza. Molto edificante! - Immagino.

Lo fa da sei mesi, ma ha conservato un certo candore.

Non capisco se è idiota o se niente può scalfirla.

- Le hai fatto domande precise sulle riprese? - Sì.

Dice che gli attori porno sono persone gentili...

...che c'è una bella atmosfera, si lamenta solo degli orari.

Alzarsi all'alba per essere portati in macchina sul set.

Mi ha detto: "Una doppia penetrazione alle otto del mattino non è facile."

Una doppia penetrazione? Alle 8 del mattino?

Una doppia penetrazione alle 8 del mattino non è facile...

...ma alle 10 sarà possibile.

Viviamo in un'epoca straordinaria.

- Vuole fare un corso di recitazione. La scoraggio? - No.

- A che ora le hai detto di venire? - Verso le 16. - Bene.

Ci resta il tempo di provare. Testa o croce?

Ti porta fortuna Zoe. Tocca a te Alceste.

Non risparmio nessuno, quanto a questo.

Troppa adulazione e la corte e gli amici non fan che inasprire...

...la mia indignazione.

Io vedo ormai con sconforto profondo il genere umano toccare il fondo.

Trovo dappertutto sfacciata piaggeria.

Ingiustizia! Interesse! Tradimento! Ipocrisia!

È un supplizio, una tortura.

Il mio piano è muovere guerra al genere umano.

Il vostro è un rancore esagerato, a malapena le risa ho frenato.

Par di vedere in noi benché uniti quei fratelli descritti...

Perché zoppichi da dieci minuti?

È la mia "back story" per Alceste!

Io scavo sempre nel passato dei personaggi.

Alceste, costretto dal padre a montare a cavallo, è caduto...

...e da allora zoppica...

...quindi il suo odio per la società è un grido di rabbia contro il padre.

Molto mi duole udire discorsi insensati.

Il mondo non cambia anche se a voi non piace.

Pensate a voi, mettete il cuore in pace.

Vi dirò, in fede mia, che questa malattia fa ridere tutti alla follia.

Il vostro corruccio così intransigente è assai ridicolo per molta gente.

Tanto meglio, perdio, tanto meglio!

Questo domando... No, forse è un po' troppo.

Tanto meglio, perdio. Questo domando...

Tanto meglio, perdio, tanto meglio.

Questo domando, è un buon segno mi state rallegrando.

Gli uomini mi sono a tal punto odiosi che soffrirei...

...a vederli ossequiosi.

- Ormai detestate l'umana natura. - Per me è indicibile sciagura!

- Non è il testo. - Cosa?

- "Per me è un'indicibile sciagura". - No, ti sbagli. Fai un errore.

Sì, per me è una spaventevole sciagura!

Non è spaventevole, è spaventosa.

- Una spaventosa sciagura. - Per me è una spaventosa sciagura.

È strano che tu faccia quella poggiatura.

Come se per te l'odio fosse qualcosa di indicibile.

Come se non si potesse esprimere a parole.

- È il contrario di Alceste. - Ho solo sbagliato parola.

- Non è il caso di farne un dramma. - Certo, ma spiega tante cose su di te...

...sul tuo modo di recitare.

Ti inventi qualcosa di assurdo come per esempio zoppicare...

...e allo stesso tempo non cogli la violenza del personaggio.

Significa che reciti Alceste ma in fondo nascondi uno scrupolo...

...come se il tuo perbenismo, la tua gentilezza...

...come se ci fosse qualcosa che ti imbarazza.

- Direi la tua civiltà. - Cosa ne sai della mia civiltà?

E poi cos'è la civiltà? Spiegamelo.

- Non so, è... - Cosa?

- È quello che ti impedisce di... - Dillo, dillo.

- Che ti impedisce di arrivare... - A cosa? - Al sentimento.

Al sentimento di cosa?

Il sentimento dell'azione del personaggio.

Mi hai veramente rotto le palle! Hai capito?

Ne ho abbastanza.

Buongiorno.

- Buongiorno, Zoe. - Mi sono persa, sono in ritardo.

- Non importa. Tutto bene? - Sì tutto bene, grazie.

- Possiamo entrare. - Buongiorno, signorina.

- Buongiorno, piacere. - Tutto bene? - Sì.

- Vuole bere qualcosa. - Non so se ho tempo.

Mi ha chiamata Cookie e dobbiamo tornare a Parigi.

- Chi è Cookie? - Il mio ragazzo.

Sono due anni che stiamo insieme, ci sposiamo a settembre.

- Venga, si accomodi. - Partiamo per Bucarest.

- Ho degli incontri di lavoro. - Come mai proprio a Bucarest?

Girano tanti film laggiù e sono molto professionali.

Vuole fare una carriera a luci rosse?

Fare carriera non saprei, non ci passerò tutta la vita.

Voglio solo mettere da parte un po' di soldi.

E poi chissà...

Cookie mi accompagna sempre sul set, non mi lascia mai sola.

E se noi le recitassimo una scena de "Il misantropo"?

L'ho fatto a scuola.

È la storia di un uomo supermoralista che si intrufola in una famiglia...

...e che vuole scoparsi la moglie.

Anche questa è una commedia di Molière ma è "Il tartufo".

"Il misantropo" è un tipo che litiga con tutti i suoi amici.

- Ora le recitiamo una scena. - Sì, mi fa piacere.

Però non deve durare troppo perché ho il treno alle 20.

Se facessimo la scena di Oronte e del sonetto?

Eccellente idea!

- Chi fa Oronte? - Lo faccio io.

- Vuoi fare Oronte? - Sì.

Oronte ha appena recitato una sua poesia ad Alceste.

Forse volete significarmi con questo che ho torto di voler...

Non l'ho detto, no!

Ma intendevo che un brutto scritto resta.

Che basta questo a rovinar la festa.

Un uomo può avere cento qualità ma sol dei suoi difetti il mondo parlerà.

- Sul mio sonetto trovate da ridire? - Questo non l'ho detto!

- Altrove cercate qualcuno che vi incensi. - Abbassate il tono, signore!

Il mio tono mi piace, signore, perché io son chi sono!

- Sei stato magnifico. - Anche tu notevole.

- Allora? - Avverto Cookie che sono in ritardo.

Le è piaciuto?

È stato bellissimo, l'ho adorato.

Ora devo proprio andare.

Siete stati veramente gentili a invitarmi.

- Non se ne andrà proprio adesso? - Ho il treno alle 20.

- Deve leggerci dei versi di Molière. - I versi? - Sì, degli alessandrini.

- Lasciala andare. - Zoe vuole fare l'attrice.

- Vuole fare l'attrice, giusto? - Sì. - Bene.

Trovami la scena di Celimene. Scena III, atto IV.

La gelosia vi tarpa gli occhi e il cuore.

- Un po' ostico il testo. - Lo dica semplicemente con ritmo.

Vorrei proprio saper chi potrebbe pretendere...

...ch'io fossi con voi bisognosa di fingere...

...e perché se il mio cuor fosse di un altro...

...dovrei mentirvi in modo scaltro.

Forse dei miei sentimenti la piena confessione...

...contro i vostri sospetti non mi dà protezione?

Con tale garanzia date loro ancor peso?

Non pensate che forse mi avete offeso?

Vi professo il mio amore con coraggio enorme...

...spregiando del galateo tutte le norme.

Ma poiché onor sempre nemico ha la passione...

...si oppone con forza a tale confessione.

L'amante che per lui saltar vede l'ostacolo...

...dovrebbe impunemente ignorar quest'oracolo?

Ahimé!

È un sospetto che suscita il mio sdegno.

Non val più la pena di darvi il cuore in pegno.

Com'era? Potete dirlo se faccio pena.

No, è stata...

È stata bravissima.

Bravissima.

Quando penso che la settimana prossima sarà a Bucarest...

Potevamo fare qualcosa per lei.

No. È abbastanza grande da sbrogliarsela da sola.

E allora...

Io e te siamo agli sgoccioli, ormai.

Perché non vieni a passare il week end qui? La casa è splendida.

Christine, ti lamenti sempre che non passiamo abbastanza tempo insieme!

Ma no, che non mi disturberai.

Ne riparliamo.

Un bacio.

Ciao.

Io giro l'interruttore, la Jacuzzi diventa l'inferno di cristallo...

Bolle come una pentola a pressione.

Io cerco di alzarmi ma scivolo, quasi ci resto secco.

Chiamo aiuto... nessuno!

Ci ho messo mezz'ora a riprendermi.

Sarebbe stata una bella morte.

Dopo la Porsche di James Dean la Jacuzzi di Gauthier Valence.

- Non lo trovo così divertente. - Questa è buona!

Devo andare.

- Devo andare a organizzare tutto il trasloco. - A presto.

- Ci vediamo stasera. - Con piacere.

Ho ancora tante cose di cui sbarazzarmi.

- Libri, soprammobili... - Ci vediamo dopo le prove.

- A più tardi. - A dopo, Francesca.

- Ciao! È adorabile. - Ciao.

- Detesto tutti gli uomini. - Facciamo grazia alla natura umana.

Non sferziamola con troppo rigore.

No! È generale.

- Detesto tutti gli uomini! - Ormai nel nostro secolo...

Pretendon dai mortali troppa perferzione.

Son ferme al passato con ostinazion.

Ho trovato la chiave, mi sento nella parte.

Andate, lasciatemi vi dico!

Andatevene via!

- Mi voglio alterare... - Ma qual giudizio mai...

Non dire che tocca ancora a me!

Ti volto le spalle come se non volessi più ascoltare niente.

Me ne vado, esco di scena.

Andatevene, lasciatemi vi dico!

Poi mi giro di scatto. Andatevene via!

- Prendi del Pont Leveque. - Non mi piacciono i formaggi molli.

Allora prendi un Comté.

- Vorrei pagare con la carta. - Va bene. - Dividiamo.

- Conti separati. - Non se ne parla, offro io.

Hai la foto in copertina!

Il dottor Morange alle 20.45 in prima serata...

- E non mi dici niente? - Non so, che dovevo dire?

- Ce lo guardiamo. - Non ci tengo particolarmente.

Non ho mai visto una puntata del dottor Morange.

Non vorrei costringerti a vederlo per forza.

Voglio vedere come lavori in televisione, è stimolante.

- Non faccio certo Shakespeare! - Sei comunque un grande attore.

- Ma neanche il telegiornale? - No, mi fa venire l'angoscia.

- Permesso? - Buonasera, Francesca.

Buonasera.

Ha portato delle ostriche! Ma è magnifico!

- Sono Gillardeau! - Le metta sul tavolo.

- Dove si attacca l'antenna? - Accanto al camino.

Allora, questo lo mettiamo qui.

- Vi serve una mano? - No, non si preoccupi.

- Posso offrirle da bere? - Sì, volentieri.

- Cos'è questo odore strano? - È la fossa biologica.

Ora accendo una candela alla lavanda.

E poi crea un po' d'atmosfera.

Alziamo il volume, si metta qui Francesca.

Ve l'ho già detto, è televisione non cinema...

...ma ci sono un paio di momenti di cui sono soddisfatto.

In questo episodio mi sento colpevole della morte di mia moglie...

...che non ho potuto operare e perdo il controllo completamente.

Qui ho rievocato cose dolorose, un po' intime.

Ora vediamo.

È una cisti e del tipo peggiore.

Una cisti epidermoide all'angolo pontocerebellare.

- Non ne ho mai viste di così grosse. - Peserà almeno 800 grammi.

Bisogna operare.

- Una cisti epidermoide. - Comprometterai le funzioni vitali.

- Preferisce non fare niente? - Ha già fallito questo tipo di operazione.

Un insuccesso non le basta?

Morange!

Prima ha smesso di parlare poi ha smesso di camminare.

E adesso è diventata cieca.

Salveremo sua figlia, signora Ramirez.

È notevole il modo in cui lo dice.

È qui che si vede il grande attore, non recita per niente.

È fluido!

- La signora Raymond è sveglia. - Lei non può stare qui.

Torni al suo reparto!

- Che succede? - Ho rinunciato ad operare la bambina.

- Perché? - A che scopo battersi contro la morte?

Buonasera Meynard. Non mi disturba affatto.

- Non cerchiamo più la casa. - Non ho dimenticato la tempesta.

- Niente ha potuto fermarla allora. - Ma Beatrice era ancora viva!

Io credevo ancora nella medicina.

- Faccia quello che deve, dottore. - Ce ne sarebbe una?

Due milioni e mezzo? Ma è la follia!

La gente è completamente pazza!

Niente di speciale, sto guardando "Il dottor Morange" con Gauthier.

Sì, lo danno stasera. Lo dica a sua moglie.

Ci sentiamo.

Scusate, non riuscivo a liberarmi. Che cosa è successo?

La figlia della signora Ramirez è sempre in coma...

...il dottor Morange... - Possiamo spegnere.

Non puoi spegnere ora, devo sapere che succede.

- Sì, ci piace moltissimo. - Non è stata una buona idea.

- È bellissimo quando dici che la salverai. - Buonanotte.

- Buonanotte. - Non fare così.

Aspetta!

Torna qui!

Ma resta con noi!

Non è bello da parte sua. Francamente mi delude.

- Si direbbe che è felice di averlo ferito. - Un po'.

Lei non è Alceste.

Alceste è un puro, è sincero.

- Non gioca con le persone. - Non ho mai preteso niente.

- È lui che mi è venuto a cercare. - E gliela fa pagare.

Dovrebbe chiedergli scusa.

- Scusa... no. - Non vuole farlo? - No.

- Peccato. - Non se ne vorrà mica andare anche lei.

Buongiorno.

Buongiorno, dottore. È bravissimo!

- Molto gentile, grazie. - Posso darle un bacio?

- Ma certo! - Grazie, dottore.

- Che belle queste fragole. - Oh, il dottor Morange!

- È stato bravissimo, l'abbiamo visto. - Davvero!

- Posso chiederle un autografo? - Con piacere.

- Me lo può fare qui? - Il grande dottor Morange!

Così generoso...

Intanto mia madre è ancora in lista d'attesa.

Ho richiamato il dottor Delahaye, gli ho lasciato un messaggio.

Non ne ho colpa io, se non la richiama.

- Non penserà che le creda. - Per me non fa differenza.

Ma certo. Tutti uguali.

Voi fate tanto gli eroi, ma degli altri non ve ne frega niente.

Ora che ci fa mia madre sulla sua sedia a rotelle?

Non è colpa mia se sua madre si è fratturata il femore.

Voi attori vi credete il centro del vostro piccolo universo di merda.

- Adesso basta! - No invece!

- Ho detto basta! - No che non basta!

- Grazie, buona giornata. - Buona giornata a lei.

Che ti è successo?

Ho fatto a pugni.

Ti farà un po' male.

Quando penso che avevo telefonato al professor Delahaye, poi...

Ti capisco.

Volevo dirti che mi sei piaciuto ieri sera...

...soprattutto quando dici "Salveremo sua figlia."

Sì, certo.

- Cominciamo? - Allora... Testa o croce?

- Niente testa o croce oggi, faccio io Alceste. - Perché?

Qualche problema?

Troppa adulazione...

...e la corte e gli amici non fan che inasprire la mia indignazione.

Io vedo ormai con sconforto profondo...

...il genere umano toccare il fondo.

Trovo dappertutto sfacciata piaggeria...

...e ingiustizia, interesse, tradimento, ipocrisia.

È un supplizio, una tortura!

Il mio piano è muovere guerra al genere umano.

Il vostro è un rancore esagerato.

A malapena le risa ho frenato.

Par di vedere in noi benché uniti...

...quei fratelli descritti nella "scuola dei mariti".

- Non facciamo raffronti azzardati! - Mi duole udire discorsi insensati.

Il mondo non cambia anche se a voi non piace.

Pensate a voi, mettete il cuore in pace e vi dirò in fede mia...

...questa malattia fa rider tutti quanti alla follia!

Il vostro corruccio così intransigente è assai ridicolo per molta gente.

Tanto meglio, perdio, tanto meglio!

Questo io domando, è un buon segno.

Mi state rallegrando.

Gli uomini mi sono a tal punto odiosi che soffrirei...

...a vederli ossequiosi. - Ormai detestate l'umana natura.

- Sì, per me è un'indicibile sciagura. - Spaventosa. - Lo so!

Per me è una spaventosa sciagura, una spa-ven-to-sa sciagura!

Ogni povero mortal senza eccezione è compreso in questa avversione?

Non ve n'è alcuno che sugli altri domini?

No, è generale. Detesto tutti gli uomini.

È straordinario.

Ci sei completamente.

Sei formidabile!

Sai una cosa? Non me ne importa niente del tuo parere.

Non ho mai avuto bisogno della tua approvazione.

Che voto mi dai? Sette? Sette e mezzo?

Io non sono tuo allievo e tu non sei il mio professore.

Sono cinque giorni che ti prendi gioco di me.

Adesso dico basta!

Tu non vuoi fare lo spettacolo, vuoi avere il potere sulla gente.

- Ti piace solo sapere che dipendo da te. - Ma cosa dici?

- Non ha alcuna intenzione... - Io ti ho cercato.

Perché ti ammiravo.

E questo è vero!

Ma tu sei una tale merda umana che non ne vale la pena.

Adesso basta, non mi prendi più per il culo.

È finita!

Non avrai bisogno di me, ma ti dico una cosa.

Nemmeno io ho bisogno di te. Ciao, ti saluto.

- Si è arrabbiato ma non vuol dire che abbia chiuso. - Sì, ha chiuso.

Ha detto che non aveva più bisogno di me.

Dovrebbe farsi fare una bella vasectomia.

- Non è molto gentile a dirmi questo. - Ma era solo una battuta.

Mi sarebbe piaciuto fare Alceste con lui.

Alternare i ruoli sarebbe stata una cosa nuova.

Muore dalla voglia di tornare a recitare ma è troppo orgoglioso per ammetterlo.

Ti aiuto a rimettere la catena.

Sono stato uno stronzo.

- Sarebbe bello se lo facessimo insieme. - Facessimo cosa?

Molière.

"Il misantropo".

- Ne hai voglia allora! - Vorrei farlo con te.

- Prendo la tua bicicletta. - Se vuoi...

Allora che mi dici? Lo facciamo?

D'accordo.

Lo facciamo.

Come va, ragazzi?

Vaffanculo!

Non ne posso più.

Non ne posso più.

- Come va? - Benissimo.

- Sei senza freni! Vai piano! - Gli piace sguazzare nel fango!

Fate largo!

Gauthier, che fai?

Vieni!

Venite, facciamo una corsa!

Chi arriva primo!

Vieni!

Tamara, sono io.

Abbiamo vinto!

Ha accettato la proposta.

Puoi preparare i contratti.

Poi chiami anche Roussel e Rinieri...

Pensavo che potreste venire tutti qui per il week-end...

...così mettiamo a punto il progetto.

Conto su di te.

A domani!

Andiamo!

- Conosci Taormina? - Molto bene.

- Ci sono stato per il festival. - Tutta la mia famiglia è di lì.

Hai presente un bar con una spiaggia bellissima che si chiama "La Mezzaluna"?

- Certo, è di mio zio. - È molto simpatico.

- Io vado a letto. - Ti ricordi di tutto!

Anche io sono stato a Taormina.

Sono stato al festival, nei grandi alberghi.

"Andiamo in spiaggia, poi mangiamo un gelato."

"No, il gelato siciliano è pesante". - Andiamo di là, vieni.

"Ma che gelato prendi? Quello di Titta o di Totuccio?"

Mi preparavo per la scena in cui dovevo morire...

...e rivivere in un attimo tutta la mia vita...

...i momenti più emozionanti...

...e mi concentravo prima di morire.

Accanto a me sento la mia truccatrice che parla...

...con la parrucchiera e le chiede: "Tu che ti mangi stasera?"

Ambiente intenso, sai com'è il Festival di Avignone.

Ero concentratissimo.

Ho detto una battuta che dicevo sempre:

"Mi piacerebbe sederemi" ma l'ho detta che ero già seduto.

E poi ho avuto un vuoto di memoria.

Un vuoto terribile!

Completamente terrorizzato.

Volevo morire.

- Del cammin... - Del cammin...

- ...di nostra vita... - ...di nostra vita...

- ...mi ritrovai... - ...mi ritrovai...

- ...per una selva oscura. - ...per una selva oscura...

- Mi ritrovai per una selva oscura. - Mi ritrovai... - Per una selva...

- Io vado. - Ma così presto?

Sì, devo rientrare.

- Allora vengo anche io via con te. - No...

- A domani. - A domani.

- Ciao. - Ciao.

- Buonanotte, grazie. - Buonanotte. Grazie a voi.

- Buonanotte. - Buonanotte.

- Una selva oscura! - Sì! Bravo!

All'inizio avevo giudicato male Francesca.

Mi sono sbagliato su di lei.

- Quand'è la prima dello spettacolo? - A settembre.

Non sarebbe male se Francesca potesse venire, no?

Hai visto la sua reazione quando le ho offerto la stanza degli ospiti?

C'è stata una grossa apertura.

- Tu pensi? - Presto farai avanti e indietro con l'Italia.

Avanti e indietro?

Il mondo...

...non si è fermato mai...

Il mondo...

Non c'è la signora Francesca.

È partita stamattina col primo treno.

Vengo da casa di Francesca. È già partita, ti rendi conto?

Non ci ha nemmeno salutato!

- Vuoi un caffè? - No, grazie.

Devo dirti una cosa.

Ecco...

...è successo qualcosa ieri sera.

Avevo dimenticato il cellulare, e sono tornato a prenderlo da Francesca.

Ho bussato alla porta, sono entrato...

...ho chiamato molte volte, nessuna risposta.

Allora ho pensato di salire.

E lei era lì.

Sola in camera, piangeva.

Aveva appena parlato col suo ex marito.

Era sconvolta.

Si è gettata su di me, si è aggrappata come un naufrago.

- E allora? - Allora...

È successo quello che doveva succedere.

Sono fatti tuoi, che vuoi che ti dica?

- In fondo sei adulto e vaccinato. - Temevo la prendessi male.

Perché dovrei prenderla male? Credevi ne fossi innamorato?

Sì, hai ragione.

E Christine che sta per arrivare!

Ma non saprà niente, puoi contare su di me.

- Non so dov'è. - C'è un taxi là.

Meno male, non ci speravo proprio!

- Buongiorno. - Buongiorno!

- Dia a me. - Grazie.

- Ci vediamo a Saint Martin! - Sì. - Ciao!

Gauthier mi ha chiamata ieri, è così felice di recitare con Serge.

È il pregio di Gauthier, con poco sforzo ottiene tutto ciò che vuole.

- Parlate di Gauthier Valence? - Sì. - Perché?

È un pazzo furioso! Guardate che mi ha fatto!

Gli chiedo un favore per mia madre e lui mi prende a pugni in faccia.

- Gauthier l'ha presa a pugni? - Stava per spaccarmi il naso.

Nella Jacuzzi il getto d'acqua deve essere forte.

- Massaggia la cervicale. - Io stavo per annegare!

È troppo divertente!

Scusami ma non resisto.

Mi sono permessa di invitare qualche amico a bere qualcosa.

- Mi farà piacere. - Ho un favore da chiederti. - Certo.

Ti dispiacerebbe posare per qualche foto in salone?

Purché non sia nella Jacuzzi!

Ciao, Tamara.

- Felice di vederti. - Anch'io. - Accomodati. Torno subito.

- Grazie di essere venuti. Fatto buon viaggio? - Ottimo.

- Come va? - Benissimo.

Bevete qualcosa poi parliamo.

- Mi piace questo vestito. - Perché hai picchiato il tassista?

Non so cosa mi è preso.

Mi piace che ti comporti come un carrettiere.

Dicono che fare teatro è come fare l'amore.

- Lo trovo abbastanza giusto. - Non esageriamo adesso.

È una reazione chimica, non si può spiegare.

Questo costume ti sta magnificamente, caro Serge.

Sarà un bel risparmio per la produzione.

- Tieni. Dobbiamo festeggiare. - No, grazie.

- Lei è la compagna di Gauthier? - Sì.

È un grande onore, mi ha tanto parlato di lei.

Molto gentile.

Dal momento in cui è arrivato mi ha riconciliato col palcoscenico.

Lei me l'ha rapito per otto giorni, mi chiedevo se sarebbe tornato.

Scusaci un attimo. Lei è davvero un neurochirurgo?

Sì, ma meno romantica del dottor Morange.

- Sei venuta anche tu? - Sì.

Se hai bisogno di consigli per il contratto, conta su di me.

- Sei adorabile! Me lo ricorderò. - Vuoi assaggiarlo? - Sì.

Non voglio girare durante le prove teatrali.

Non importa cosa mi offrono, io non ci sono, capito?

Come facciamo? Ci sono tanti contratti già firmati.

- Annullali. - Cosa?

Dobbiamo ancora metterci d'accordo per il contratto di Serge...

...ma sono sicuro che troveremo un accordo.

Serge, abbiamo previsto otto settimane di prove.

- Va bene. - Per Molière ci vogliono.

- E la tournée? - Ridotta al minimo.

Quattro grandi città: Lione, Marsiglia, Lille, Bordeaux.

- Tre mesi in tutto. - Non troppo lunga.

Mi sembra perfetto.

- Ci vuoi dare un piccolo saggio? - Sì, Serge, un piccolo saggio.

- Un piccolo saggio di cosa? - Una scenetta, per divertirci.

- No. - Su!

- Non è il caso, grazie. - Forza, Serge!

Facciamo testa o croce come al solito.

Testa: è il mio giorno fortunato! Faccio Alceste.

In questi giorni mi è sempre toccato Filinto.

- Io non farò mai Filinto. - Come dici?

Io non faccio Filinto, io faccio Alceste.

Puoi non fare Filinto adesso ma a teatro alterniamo i ruoli.

Non alterniamo un bel niente.

Io faccio Alceste o niente spettacolo.

- E tutta questa settimana? - Non è un mio problema.

Rimetti tutto in discussione quindi?

Ti dico solo che io faccio Alceste.

È fuori questione che io faccia Filinto.

Ma noi abbiamo provato tutti e due entrambi i ruoli.

Questo avevamo deciso.

E avevamo deciso che tu scopassi con l'italiana? No!

Eppure l'hai fatto, non hai potuto evitarlo.

- Chi è questa italiana? - Nessuno, non preoccuparti.

- Ma che ti prende? - Io faccio Alceste.

Dovrei spaccarti la faccia.

L'amico del genere umano! L'incarnazione della generosità!

Un uomo che prende a cuore le sofferenze...

...ma che prende a pugni il mondo intero.

- Figlio di puttana! - Lascialo!

- Spaccami la faccia! - Figlio di puttana!

Brutto bastardo! Ti spacco la faccia!

E resta nella tua isola di merda...

...a marcire nella tua fossa biologica.

Me la cavo benissimo senza di te!

Ne avevo voglia ma ora è davvero finita.

Come dice Molière?

Troppe perversità, troppo malanimo...

...io chiuderò i rapporti con il prossimo...

...troppo dolore le disgrazie portano...

...tirandosi da parte più si sopportano...

...poiché gli umani azzannan come lupi.

Traditori.

Non morirò nei vostri antri cupi.

- Buonasera, Tamara. - Ciao, Christine.

Grazie.

Arrivo.

Che c'è dunque? Che c'è ora?

Andate, alla buon'ora!

- Ma insomma ditemi, che bizzarria! - Lasciatemi, vi dico, andatevene via!

- Potete ascoltarmi prima di alterarvi. - Io mi voglio alterare...

...e non voglio ascoltare.

Questi bruschi puntigli io non posso approvarli.

- E benché con sincera amicizia vi parli... - Amici così...

...sempre meglio evitarli.

Di esserlo finora ho professato...

...ma da come adesso vi siete mostrato ogni mio legame con voi è rotto.

Non voglio un posto in un cuore corrotto.

- In tal modo mi mettete alla gogna? - Cielo!

Voi dovreste morir di vergogna!

Un'azione così non la posso scusare, ogni uomo d'onore fa scandalizzare.

Tanto meglio, perdio, tanto meglio!

Questo domando.

È un buon segno, mi state rallegrando.

Gli uomini mi sono a tal punto odiosi che soffrirei a vederli ossequiosi.

- Ormai detestate l'umana natura? - Sì, per me è un'indicibile sciagura.

Sì...

Sì, per me è una spaven...

Per me è una spaventevole sciagura.

No, non è così.

Ormai detestate l'umana natura?

Sì.

Per me è...

...una spaventosa sciagura.

MOLIERE IN BICICLETTA

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