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Original subtitles

L'Iran ospita oltre 5 milioni di rifugiati afghani.

Lo chiamano, La Terra dei Fratelli.

Accendi il riscaldamento!

Mohammad, lascia li', vai ad aiutare Qasem a caricare il camion.

Ok.

- Il camion parte tra mezz'ora. - Ok.

Sbrigati, si sta facendo tardi.

Mohammad, passami le casse.

SubPassion ha tradotto per voi:

Sbrigati, fa freddo.

Nella Terra dei Fratelli

Capitolo I - Mohammad Bojnord, 2001

La ghisa e' abbastanza facile e non si restringe come l'acciaio,

il che rende il ferro ideale per il lavoro strutturale.

Mahmoudi, dicci i punti di fusione del ferro e della ghisa.

1371 e 1127, signore.

- Celsius? - Si', scusi.

Nemati, alzati.

Quali sono i diversi tipi di ghisa?

Signore...

- Ghisa... - Bianca.

Ghisa bianca...

Grigia.

Ghisa grigia...

Malleabile.

Malleabile.

Ghisa...

Ghisa duttile e malleabile.

Te lo chiedero' di nuovo domani.

Potete andare.

La ghisa e' abbastanza facile!

Celsius!

Test a sorpresa domani!

Mohammad, mi darai la rosa che hai fatto in classe?

Per chi la vuoi?

Per la mia ragazza.

Non ne hai una!

La rosa cambiera' tutto!

Mohammad dovrebbe avere un centinaio di ragazze allora!

E' di bell'aspetto, non ha bisogno di rose!

- Dacci un taglio. - Tu, ragazzo!

- Sta chiamando me? - Credo di si'.

- Io? - Si', tu. Vieni qui.

Salve.

Ehi, sei afghano?

Hai bisogno di pensarci?

Lo sono.

Mostrami la tua carta.

Non ce l'ho su con me ma sono uno studente qui.

Sali.

Se fossi illegale, non mi avrebbero iscritto.

Sali in macchina, ragazzo. Non farci perdere tempo.

- Signore, per favore. - Sali.

Traduzione: Shallow

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Rouzbahani, prendi la ricevuta.

Venite con me.

Ci aiuterete qui mentre controlliamo il vostro stato di residenza.

Fate attenzione, la stanza e' allagata.

Najafi, questi ragazzi aiuteranno a trasferire i documenti nel nuovo archivio.

- Come ti chiami? - Mohsen.

Vai a prendere una carriola.

Tu vai a svuotare lo scaffale nel retro.

Veloce.

E tu, raccogli l'acqua.

Karami, aiutalo.

Metti giu' il tuo zaino.

Mohsen, dammi una mano.

Impilali ordinatamente.

Vai.

Cosa diavolo stai facendo?

Non preoccuparti, lasciali asciugare.

Chi lo ha arrestato?

Penso sia stato Najafi.

Dammeli.

Per ora aiuta a raccogliere l'acqua.

Ti sembra che possa lavorare?

Non sono riuscito a trovare altri afghani.

Spiegalo al capitano.

Come ti chiami?

- Mohammad. - Lascia, vieni qui.

Svuota questo scaffale.

Dai, veloce.

Impilali per bene.

Chiediamo al direttore dell'archivio come gestirlo.

Ciao. Riposo.

Quanto tempo ci vorra', Nazari?

Fino alla fine della settimana, signore.

- In tempo per l'ispezione di lunedi'? - Si', signore.

Cos'hai fatto alla mano?

Sono caduto dal ponteggio.

Perche' l'avete arrestato?

- Non aveva una carta, signore. - Lasciatelo andare.

La prossima volta che arrestate un'invalido, avrete tutti una detenzione di 72 ore.

- E' chiaro? - Si', signore.

Lascia che gli altri vadano via prima di sera se lavorano bene.

- Si', signore. - Tornate al lavoro.

Nazari, assicurati che i documenti non si perdano.

- Certo, signore. - Tornate al lavoro.

Fermati qui.

Negli ultimi giorni, i bombardamenti sono aumentati

in Badakhshan e Kabul.

Ci sono segnalazioni di attacchi missilistici a Zaranj e Kandahar.

Ieri Kofi Annan ha espresso preoccupazione

per l'aumento delle vittime civili afghane.

Gli attacchi hanno innescato una massiccia ondata di rifugiati afghani

verso l'Iran e il Pakistan.

L'Afghanistan e' stato bombardato.

Gli americani hanno preso molte citta'.

I talebani stanno fuggendo.

Che cosa?

I talebani stanno fuggendo.

E la gente?

Hanieh cara, tutti stanno fuggendo.

Spegnila, stiamo mangiando.

Perche' non mangi, Mohammad?

Sono pieno, ho mangiato a scuola.

Perche' eri in ritardo?

Eravamo alla falegnameria,

facendo tavoli.

Il ragazzo ha talento,

lo fanno lavorare troppo.

Sta imparando il mestiere. I lavori commerciali possono fare molti soldi.

Se Leila avesse una carta, la manderei a una scuola di cucito.

Qasem, puo' imparare a cucire piu' tardi.

Farebbe meglio a sposarsi e costruire una famiglia.

Se Dio vuole.

Qualche notizia dal suo pretendente?

Hossein e' un brav'uomo.

E' andato ad Anzali per lavoro. Stiamo aspettando il suo ritorno.

Dio lo benedica.

Quando ti sposerai, Qasem?

Prima mi prendero' cura di Leila, il mio turno arrivera'.

Se Dio vuole.

Grazie, era delizioso.

Piacere mio, tesoro.

Dove stai andando, Leila?

A nutrire i cani.

- Fai veloce, fa freddo. - Si', fratello.

Se non mangi, vai a occuparti delle tue file.

Sei indietro.

Non si dorme finche' non hai finito.

Ok, papa'.

Ciao.

Perche' sei in ritardo?

Stavo aspettando che Qasem dormisse.

- Tieni, ho corretto i tuoi esercizi. - Grazie.

- Vuoi esercitarti? - No.

Hai del lavoro da fare, non ti daro' fastidio. Lo faremo domani.

Domani verro' prima.

Grazie.

Hai trovato Rex?

Si', ma e' ferito.

Penso che qualcuno lo abbia picchiato.

Ha bisogno di un bendaggio?

Ne ho trovati alcuni in cucina.

Ti portero' altre casse.

Grazie.

Quando sei tornato a casa?

Al crepuscolo.

Hanno chiesto di noi?

No.

Pensano che io sia l'unico afghano qui.

- E se lo scoprissero? - Non lo faranno.

Voi sembrate iraniani.

Ha ragione, non credo che lo scopriranno.

Anche se lo fanno,

basta avere le vostre carte con voi.

Cos'ha detto tuo padre?

Non gliel'ho detto.

Perche'?

Cosa puo' fare al riguardo?

Non lo dirai al preside?

E' finita.

Lascia perdere!

Sono di nuovo qui.

Torniamo indietro.

Ho la mia carta. Non abbiate paura.

Vi sto dicendo che ho la mia carta.

Vai prima tu.

Io non ho la mia.

Si', Mohammad, saremo proprio dietro di te.

Ci aiuterete qui mentre controlliamo il vostro stato di residenza.

Chi conosce i lavori di edilizia?

Prendi un ascia e aiuta gli altri.

E tu, smonta gli scaffali.

- Puoi farlo? - Si'.

Rouzbahani!

Stai perdendo tempo con quello da sempre. Sbrigati!

E' bloccato.

Cosa e' bloccato?

Fammi vedere.

Bloccalo da dietro e tira la chiave.

Cosi'.

Quando e' allentato...

puoi svitarlo

con la mano.

Capito?

Signore?

Posso tornare a casa presto?

Ho qualcosa di importante da fare.

Il cibo e' cosi' male qui?

Oggi non ci sara' altro cibo.

Non hanno fatto il militare, i loro stomaci non lo reggono.

Voi venite qui un paio di volte.

Ho altri 14 mesi da sgobbare.

Novellino!

Io finisco tra venti giorni.

Non vantarti, idiota, questo lo devo decidere io!

Chi e' sposato qui?

Manda questi due a casa presto.

Si', signore.

Io sono fidanzato.

Troppo tardi.

Anche il ragazzo dira' che e' fidanzato.

Sarebbe una sposa carina!

Sedetevi.

Manda quattro uomini nella lavanderia.

Si', signore.

Finisci in fretta, ho bisogno di un passaggio.

Metti le catene sulle gomme, nevica.

Si', signore.

Tu, tu e voi due. Alla lavanderia dopo pranzo.

Gli altri, mangiate velocemente, dobbiamo andare all'armeria.

Bel lavoro.

Grazie.

Non hai freddo?

Non voglio che i miei vestiti si sporchino.

In che classe sei?

Primo anno di liceo.

Nella lavanderia avresti finito molto tardi.

Ti lascero' andare tra un'ora o due.

Perche' vuoi andare via presto?

Ho delle cose da fare.

Hai una ragazza?

No.

Asghari!

Perche' non rispondi?

Il capitano sta chiedendo chi e' nel turno di notte.

- Sto arrivando. - Sbrigati.

Ho detto sbrigati!

Andare?"

Vado, sono andata, andai.

Sono andata in spiaggia ieri.

Mangiare?

Mangio, mangiavo,

mangiai.

Lei di solito mangia sandwich.

Mangia. La fine prende un S.

Perche'?

E' la terza persona singolare.

Bene.

Girare?

Giro, giravo, girai.

Ho girato il tavolo.

Non preoccuparti, deve essere il vento.

Sei sicura?

Si'.

Mentire?

Mento,

mentivo, mentii.

Hai mentito sulla tua scuola ieri sera.

Prendere?

Dov'eri ieri?

Te l'ho detto.

Alla falegnameria.

I tuoi vestiti sono pieni di segatura dopo la falegnameria.

Dove sei andato dopo la scuola?

Mohammad...

Non me lo dici?

Perche' me lo dici cosi' tardi?

Tuo padre lo sa?

No, signore, non gliel'ho detto.

Digli di venire a trovarmi domani.

Puo' non dirglielo, per favore?

Perche'?

Perche' non puo' farci molto.

Si turbera' e basta.

Le copie sono pronte?

Grazie.

Va bene.

Fammi vedere cosa posso fare.

Vai a lavarti il viso e torna in classe.

- Najafi! - Si', signore?

Dai un'uniforme da lavoro a questo ragazzo.

Mandalo all'archivio quando ha finito.

Certo.

Tieni.

Pulita come nuova.

Grazie.

Dimmi...

Ti abbiamo trattato male qui?

No.

Allora perche' il tuo preside era qui?

Non gliel'ho detto, l'ha scoperto lui.

Si e' quasi pisciato addosso quando ha visto il capitano.

Sei fortunato che mi piaci.

Altrimenti ti deporterei immediatamente.

Qualcos'altro?

No.

- E' sporco fuori, cambiati qui. - Ok.

Guardami quando ti parlo!

Cambiati proprio qui.

Non sappiamo chi sia responsabile di questa malefatta.

Ma prometto che non la faranno franca.

Il piccolo stronzo che ha fatto questo dovrebbe denunciarsi.

Il voto finale di tutti sara' abbassato

finche' non scopriamo chi l'ha fatto.

Non saro' duro con lui se viene da me.

Ma se lo trovo, gli faro' passare l'inferno.

Se qualcuno sa chi e' il colpevole,

farebbe meglio a dirmelo adesso.

Dirmelo non vi mettera' nei guai.

Ma se qualcuno di voi lo sa e non lo dice,

sara' espulso.

Espulso!

Terra' il gesso per sei settimane.

Prescrivero' alcuni farmaci per lui

per andare in farmacia.

Grazie, dottore.

Cosa e' successo alla tua faccia?

Ho fatto una rissa.

- Abbiamo finito, dottore? - Si'.

Dovrebbe restare qui per un momento e se non ha capogiri, puo' andare.

Moradi, devo tornare a scuola.

Vai dritto a casa.

Intesi?

Si'.

- Grazie, dottore. - Arrivederci.

Andiamo.

Andiamo, stai cercando problemi?

10 anni dopo

Capitolo II - Leila Anzali, 2010

Hossein?

Hossein caro?

Perche' hai lasciato i sacchi di cemento all'ingresso?

Behnam sara' presto qui e fara' storie.

Dai, saranno qui da un momento all'altro.

Hossein...

Hossein?

Buon Dio... Hossein, mi senti?

Hossein?

Hossein, mi senti?

Hossein!

Hossein!

Hossein, apri la bocca!

Hossein, riesci a sentirmi?

Apri la bocca, Hossein...

Per favore... Hossein!

Hossein, non mi senti?

Apri la bocca.

Aprila...

Hossein, apri la bocca...

Salve, signore.

Dov'eri, Leila?

Scusi, ero in cucina.

Ciao, Leila, come stai?

- Lascia aperto il cancello. - Certo.

- Per favore, scarica il bagagliaio. - Ok.

- Ciao, Leila. - Ciao, Farshid.

- Come stai, Leila? - Bene, grazie.

- Lascia che ti aiuti. - Prendo questo.

- Farshid, dammi una mano. - Arrivo.

- Sono contenta che ce l'abbiamo fatta. - Anche io.

- Sbrigati. - Sissignore, si'!

Non sovraccaricarmi.

- Negin, non dovresti portarlo. - Sto bene.

Begin, vado a fare la spesa.

Ok, amore. Non dimenticare la legna da ardere.

Va bene.

Qualcuno ha bisogno di qualcosa?

- Shampoo, per favore. - Siamo a posto.

Sigarette!

- Verrai lampeggiato sulla strada. - Guidi come una lumaca!

Perche' i blocchi di cemento sono qui?

E' per la costruzione del muro posteriore.

- Non hanno ancora iniziato? - No, e' arrivato ieri.

- Perche' cosi' tardi? - Non lo so.

Di' a Hossein di metterli via per ora.

Ok, signore.

Ciao, sono qui?

Si'.

- Dove stai andando? - A cambiarmi.

Papa' sta dormendo.

Puoi cambiarti piu' tardi. Vieni ad aiutarmi per ora.

Mamma, oggi

a calcio, Amirali ha provato a farmi lo sgambetto.

Ma l'ho schivato ed e' caduto lui invece.

- Ho segnato e abbiamo vinto 3-0. - Ben fatto.

Behnam e' qui!

Non dire che papa' sta dormendo.

- E' al lavoro. - Ok.

Stai attenta.

- Hai paura dei petardi? - Posso accenderne uno?

Non da solo, lo faremo piu' tardi sulla spiaggia.

- Va bene? - Si'.

Ma che diamine?

Hossein non e' ancora a casa?

No, e' ancora al lavoro.

Abbiamo ospiti!

- Chiamalo e digli di sbrigarsi. - Lo faro'.

- Ecco, il tuo turno. - Il mio turno.

Si vanta gia'.

Ti mostrero' come giocare.

Silenzio.

Smettila di toccarli tutti.

- Perche' no? - Questa e' la regola.

Negin mi ha comprato un aereo!

- Il mio turno? - Non correre!

Piano, piano.

Leila, potresti aprire la finestra?

Certo.

E' un doppio Jenga!

- Veramente? - Guarda questo.

Non hai finito con la tua torre?

Guarda questo!

Cadra'!

Guarda.

Idiota!

Basta con il gioco!

E' stato un bel gioco!

Liberate tutto.

- Non e' bello! - Beviamo un drink.

Siete venuti qui per giocare?

Porta i tuoi occhiali.

Salute!

A vederci presto a Toronto!

- Negli occhi! - Salute.

Perche' diavolo ve ne andate?

Avrei potuto crescere vostro figlio!

Piantala!

Sto ancora crescendo te!

Leila cara?

Si', signora?

Questa sciarpa e' un regalo di buon anno per te.

Grazie, signora.

Piacere mio.

E questa e' una camicia per Hossein.

Non avrebbe dovuto.

Grazie, signore.

Behnam, Leila ti sta ringraziando.

Prego.

Indossalo cosi' posso vederlo.

Ho del lavoro da fare, non voglio che si sporchi.

- Scusi. - Niente affatto.

- Omid tesoro, fai anche questi. - Ok.

- Non venite in spiaggia? - Ci uniremo a voi piu' tardi.

Per favore, prepara i letti dei nostri ospiti.

Si', non appena ho finito qui.

Mamma, dovrei svegliare papa' per venire ad aiutare?

Papa' sta riposando, lo svegliero' presto.

Hossein e' a casa?

E' appena tornato dal cantiere.

- Era stanco, gli ho detto di riposare. - Capisco.

Omid, porta l'insalata...

Dio!

Non e' niente. No, Omid!

Porta il pollo a Behnam. Vai.

- Scusi, non so cosa sia successo. - Non preoccuparti.

- Me ne occupero' io. - Va bene.

Dovremmo portare Hossein dal dottore domani?

Perche'?

Ogni volta che Hossein non sta bene, sei cosi'.

No, le direi se qualcosa non andasse.

Ha lavorato duramente, e' solo esausto.

Facciamolo mentre siamo ancora in Iran.

Behnam e io saremmo rassicurati.

Non vuole fare un check-up.

Calmati. Prendi la scopa.

Non vi chiederanno carte di residenza in ospedale.

Quando vedono che non abbiamo l'assicurazione,

iniziano a fare domande.

Se mai la polizia fosse coinvolta,

sareste nei guai anche voi.

Non lo so, Leila.

Devi decidere tu.

Digli solo di venire a vedere Behnam.

Certo.

Diro' a Massoud di controllarlo piu' tardi.

Non ha finito le pillole?

No, ne ha abbastanza.

Era uno dei nostri ospiti?

- Che cosa c'e'? - Ha avuto paura di un cane!

- Guarda il barbecue per me. - Ok.

Sono andato li' a fare pipi' e lei improvvisamente ha urlato.

L'hai lasciata sola? Sai che ha paura dei cani.

Questi sono addomesticati.

Non posso farci niente, mi spaventano.

- Dove sono? - Sono scappati.

Li hai spaventati, sono scappati!

- Andiamo! - E se vengono nel cortile?

Perche' dovrebbero?

Lo faranno, per le galline!

Non prenderla in giro. Andiamo dentro e chiudiamo il cancello.

Possono sempre entrare attraverso il muro rotto.

- Leila, dai loro del cibo. - Lo faro'.

Altrimenti non ci lasceranno in pace.

Andiamo a mangiare. E hai promesso di cantare.

Behnam, questo muro doveva essere aggiustato due anni fa.

Ritardi di costruzione...

Mi dispiace per la tua perdita, sorella.

Qualcuno lo sa?

No, non l'ha scoperto nessuno.

Aspetta finche' non partono, poi troveremo un modo.

Qasem, restano una settimana.

Cosa dovrei fare da sola?

Non lasciare che nessuno lo scopra.

Se arrivano l'ambulanza e la polizia

tu e Omid sarete espulsi.

Non c'e' niente che tu possa fare.

Non puoi venire qui?

Non e' facile ottenere un documento di viaggio.

Se vengo illegalmente, saro' deportato.

Trovero' un modo per venire a stare con te.

Non so quanto tempo possa richiedere.

Nascondi il corpo fino a quando non se ne vanno.

Leila, mi senti?

Leila?

Riesci a sentirmi?

Per allora avremo lasciato l'Iran.

Cosa stai facendo al cantiere?

Manda due lavoratori qui per ora.

Qual e' la fretta? Ci stiamo rilassando.

Andiamo a vedere i fuochi d'artificio.

Tieni.

Posso avere un'oliva?

I fuochi d'artificio sono gia' iniziati.

Diciamo ai vicini di unirsi a noi sulla riva.

Buona idea, piu' siamo meglio e'.

- Dov'e' Behnam? - Al telefono.

Andiamo sulla riva e accendiamo il fuoco.

Ci uniremo a voi tra un po'.

- Passami il vassoio. - Omid, porta questo.

Behnam, i fuochi d'artificio sono nella tua auto?

Si', li prendo io.

Omid, vieni qui.

Prendi i fuochi d'artificio dall'auto,

portali sulla riva e aspettami.

- Leila, Hossein era al lavoro oggi? - Si', signore.

Ho appena parlato con il suo capo.

Ha detto che il cantiere ha chiuso una settimana fa.

E' quello che mi ha detto, non lo so.

Dovrei credere che abbia riposato tutta la sera?

Perche' dovrei mentirle, signore?

- Che cosa significa? - Behnam!

Dammi un secondo.

Me lo dirai?

- Cosa dovrei dire? - Di' solo la verita'.

- Behnam, calma... - Di' qualcosa!

Calmati.

Questo e' tutto cio' che sai dire.

Leila, Hossein sta bene?

Puoi dircelo.

Hossein...

Hossein...

Leila...

Cosa e' successo?

Vieni a sederti.

Cosa c'e', Leila?

Hossein e' stato deportato in Afghanistan.

Cosa intendi?

Non avevo detto che qualcosa non andava?

Quando?

Quattro giorni fa.

Sono tornata a casa,

lui non c'era.

Il suo telefono era spento.

Un nostro amico ha detto

che Hossein stava tornando dal negozio

ed era stato arrestato.

Perche' non ce l'hai detto? Avremmo potuto fare qualcosa.

Avevo paura, signora.

Non volevo essere licenziata.

Non piangere, Leila, non vogliamo licenziarti.

Hossein ha menzionato il suo lavoro qui?

No, signore, non una parola.

Sei sicura che non causera' problemi per noi?

Si', gli ho parlato.

Se avesse detto qualcosa, Omid e io saremmo i primi nei guai.

Ora non piangere. Trovera' i soldi e tornera'.

Non rimarra' li'.

Vieni a lavarti il viso.

Non ti avevo detto di aspettarmi li'?

C'e' un cane morto sulla spiaggia.

E' annegato?

No, e' asciutto.

Sei sicuro che sia morto?

Massoud, puoi controllare?

Cosa dovrei fare?

Sicuramente non sta dormendo.

Ma perche' e' morto?

Dovresti toccarlo.

Immagino che sia morto.

Cosa dovremmo fare adesso?

Non possiamo lasciarlo qui.

Portiamolo nel cortile. Domani vedremo.

Ora?

Cos'altro posso fare?

Lo seppelliro' io.

Non puoi farlo da sola, Leila.

E se fosse malato?

No.

Di recente ho seppellito un altro cane.

I poverini bevono dal fiume e si ammalano.

Stai attenta allora.

Hai bisogno di aiuto?

No, signore. Tenete Omid con voi finche' non ho finito.

Omid, vieni qui.

- Stai bene, Negin? - Si'.

Hai paura anche dei cani morti?

Andiamo.

Cos'ha Leila che non va?

Sta bene. Te lo dico piu' tardi.

Possa Dio benedire i morti...

Presto starai meglio.

Starai meglio.

Perdonami.

Perdonami.

10 anni dopo

Capitolo III - Qasem Teheran - 2021

Numero 48, sala 2.

Numero 52, stanza 4.

Numero 60,

sala 3.

Salve.

Salve, posso aiutarla?

Ho avuto una convocazione dall'ufficio immigrazione.

Identificazione, per favore?

Ecco.

Si tolga la mascherina, per favore.

Grazie.

Hanno detto perche' doveva venire?

No. Mi sono trasferito tre mesi fa.

Non ho registrato il nuovo indirizzo. Forse e' questo il motivo?

Aspetti qui.

Signor Esaghi,

per favore, mi segua.

Quindi, signor Esaghi,

dove e' stato?

Abbiamo chiesto di lei a chiunque conoscevamo.

Mi dispiace, di recente mi sono trasferito a Karaj.

Non ho ancora registrato il nuovo indirizzo.

Si'.

- Vorrebbe del te'? - No, grazie.

- Va tutto bene? - Grazie a Dio.

Grazie a Dio.

Quanti figli ha?

Due, una femmina e un maschio.

Dio li benedica.

Vivono con lei in Iran?

Mia figlia si', mio figlio e' andato in Turchia sei mesi fa.

Quando gli ha parlato l'ultima volta?

Quasi un mese fa.

Perche' lo chiede?

Signor Esaghi, arrivero' al punto.

Suo figlio non le ha detto tutta la verita'.

Cosa intende? Non capisco.

Hamed si e'...

Voglio dire, si era unito, alle forze iraniane in Siria.

E' in Siria adesso?

Lo era.

Cosa vuole dire "era"?

C'e' stato uno scontro in Siria due settimane fa.

Alcuni dei nostri sono stati martirizzati.

Sfortunatamente, Hamed era uno di questi.

E' impossibile, deve essere un altro Esaghi.

Signor Esaghi, se non fossimo sicuri...

Signore, si sbaglia.

Hamed mi ha inviato le foto da Istanbul, guardi...

Non serve.

Ascolti...

Molti dei nostri fratelli afghani che si arruolano

nascondono la verita' alle loro famiglie.

Hamed non ci nasconde mai nulla.

E' andato in Turchia sei mesi fa, l'ho portato al confine.

Un momento, per favore.

Questo e' il telefono di Hamed.

Non lo e'?

Perche' ha questo?

Prima dell'operazione,

i ragazzi davano i loro telefoni al loro superiore.

E' cosi' che abbiamo trovato il suo numero.

Per favore, accetti le mie condoglianze.

Possa Dio darle pazienza.

- Anche io ho perso un fratello in Iran-Iraq... - Voglio vederlo.

Purtroppo non siamo stati in grado di riportare i martiri.

Ma prometto che lo organizzeremo nei prossimi mesi.

Inoltre, ho alcune novita' importanti per lei.

Ciao. Non sono disponibile in questo momento.

Lasciate un messaggio e vi richiamero'.

Papa'

Ciao. Non sono disponibile in questo momento.

Lasciate un messaggio e vi richiamero'.

E' perfetto.

Grazie, Hanieh.

Gli sta molto bene.

Omid tesoro, e' comodo?

Ti stai davvero bene.

Grazie, zia Hanieh, e' meraviglioso.

Ma i pantaloni sono un po' larghi.

- Che cosa? - Dice che i pantaloni sono un po' larghi.

Li sistemero'.

Mohammad puo' venire a prenderlo domani.

Sarai in grado di finirlo?

Certo, lo faro'.

Alza la giacca.

Grazie.

Piacere mio.

Non ti prenderemo altro tempo.

Resta un po'.

Qasem tornera' presto.

No, cara, e' tardi.

Mohammad deve lavorare domani.

Venitei a trovarci questo fine settimana.

Anche la nonna verra' a trovarci.

Mi manca molto.

Ci vediamo, allora.

Verremo.

Arrivederci.

Arrivederci, Hanieh.

- Arrivederci. - Ciao, Mohammad.

Ciao.

Perche' sei cosi' in ritardo?

Tua sorella e' appena andata via.

Era affollato, il mio turno e' arrivato in ritardo.

L'abito andava bene?

Necessita di un po' di lavoro, lo finiro' stasera.

Cosa volevano che ci e' voluto cosi' tanto?

Non ci crederai.

Che cosa?

Vogliono

concedere alla famiglia la cittadinanza iraniana.

Veramente? Perche' adesso?

Piano, Maryam dorme.

Non era al notiziario. Cosa hanno detto?

Vogliono concedere a tutte le famiglie afghane

che hanno vissuto qui per piu' di quarant'anni

la cittadinanza iraniana.

La cerimonia e' la settimana prossima.

Ma domani dobbiamo andare nell'ufficio

per partecipare alle prove di giuramento.

Chiama Hamed, faglielo sapere!

Dopo le prove,

lo chiamero'.

I bambini saranno cosi' felici quando lo scopriranno!

Mamma: Hamed caro, come stai? Ho una buona notizia per te!

- Buongiorno, papa'. - Buongiorno.

Cos'e' tutto quel rumore?

Non essere scontroso perche' hai dormito troppo!

- I guanti vanno bene? - Si', grazie.

Sono perfetti.

I guanti di Hamed erano troppo larghi.

Ma questi vanno bene.

La mamma dorme?

Si', ha lavorato fino a tardi.

Avrebbe dovuto firmare il consenso per il combattimento.

E ha dimenticato la sua medicina notturna.

Lo firmero' io.

Fammelo prendere.

Se vinco oggi, arrivero' ai quarti di finale.

Lo farai.

Questo e' il torneo nazionale?

Papa'! Questo e' quello provinciale!

I vincitori entrano nel torneo nazionale.

La mia avversaria e' in quinta elementare.

- E' piu' alta di te? - Si', ma piu' magra.

Attenta alla tua guardia sinistra.

Cosa ti ho detto?

- Guardia sinistra un po' piu' alta. - Esatto.

Tu non vieni?

Non posso, ho una commissione da fare con la mamma.

Hai promesso di venire alle finali.

Lo faro'.

Ti diro' la data in anticipo, nessuna scusa.

L'autobus e' qui!

Buongiorno.

Buongiorno.

- Maryam e' andata? - Si'.

Ti vuoi sedere?

Devo parlarti.

Vieni qui prima.

Cosa ne pensi?

I vestiti per la cerimonia.

Non c'e' abbastanza tempo per crearne di nuovi.

Dobbiamo scegliere tra questi.

Guarda.

Io, tu,

Maryam,

Hamed.

Sono belli.

Ma presto ci sara' il funerale del Grande Imam.

Non dovremmo indossare abiti scuri?

Hai ragione.

Preparero' i vestiti scuri per tutti noi.

Qasem?

Voglio dirti una cosa.

Su Hamed.

Che cosa?

Promettimi di non arrabbiarti con lui.

Prometto.

Hamed vuole andare in Europa.

Cosa intendi?

Non ha osato dirtelo.

Ha avuto un buon lavoro in Turchia per tre mesi.

Paga bene.

Che lavoro?

Non lo so esattamente, ma ha detto

che con quei soldi potra' andare presto in Germania.

Trovera' un lavoro migliore li'.

E otterra' la cittadinanza tedesca in pochi anni.

Ora temo

che non voglia venire qui per la cittadinanza iraniana.

Hamed ti ascolta.

Vorrei che parlassi con lui,

che lo convincessi a tornare in Iran e a ottenere la sua cittadinanza.

Forse allora rimarra' con noi per sempre.

Gli parlero'.

Ti prego, senza litigare.

Grazie.

Cosa volevi dire?

Non hai preso le tue pillole della notte.

L'ho dimenticato.

Dovrei prendertele?

Non c'e' bisogno.

Non preoccuparti, staro' bene.

Nel nome dei nostri martiri e Imam,

vi saluto, fratelli e sorelle.

Ci sta accogliendo.

La gente d'Iran e io condividiamo il vostro dolore.

Come gia' sapete,

la cerimonia di cittadinanza si terra' lunedi' prossimo

alle 10 proprio in questa sala.

Oggi, proveremo

insieme il giuramento.

Sta dicendo che oggi,

e' solo una prova della cerimonia.

Faremo un esame

sulla legge e sulla storia dell'Iran.

E ora, il motivo principale per cui ci siamo radunati qui

e' per ringraziare e onorare le madri e i padri valorosi

che hanno cresciuto figli cosi' zelanti e fedeli.

Questi figli coraggiosi

che hanno combattuto in nome dell'Islam e sono stati martirizzati.

Vogliono onorarci.

Per gli anni di contributo alla prosperita' dell'Iran.

Da quando sono venuti in Iran,

i nostri fratelli afghani hanno dimostrato la loro fraternita' piu' volte.

Ogni volta che il nemico ha cercato di attaccare

la santa Repubblica Islamica dell'Iran,

i nostri fratelli afghani sono rimasti fianco a fianco

con i loro fratelli iraniani.

E' mio dovere esprimevi la gratitudine del popolo iraniano.

Sta solo divagando.

Tenete la testa alta da orgogliosi iraniani.

Se sta divagando, allora vado a prendere le mie pillole.

- Dovrei venire con te? - Non c'e' bisogno.

Prima di iniziare le prove,

guardiamo una clip fatta dall'Associazione Martiri Stranieri.

Preghiamo.

Sul fronte principale, il nemico ha lanciato una controoffensiva.

I nostri soldati hanno lanciato razzi Mini-Katyusha.

Mi sono reso conto

che ero li' per testimoniare

lo zelo dei guerrieri islamici, eroi del percorso di Dio,

e la manifestazione della fede nelle loro anime benedette...

Ciao. Non sono disponibile in questo momento.

Lasciate un messaggio...

Perche' sei uscito?

Stavi piangendo?

Hamed...

non e' in Turchia.

Dov'e' mio figlio?

Te lo diro', ma prima...

Che cosa?

Amore mio...

Voglio che tu sappia, non importa cosa succede...

Noi...

abbiamo l'un l'altra.

Giuro che abbandonero' completamente

e interamente la mia lealta' verso la nazione e il governo

di cui ero cittadino fino ad ora.

E d'ora in poi,

contro tutti i nemici interni ed esterni,

difendero' la costituzione dell'Iran

e saro' fedele alle leggi della Repubblica Islamica.

Giuro su Dio onnipotente

che nel suo momento del bisogno,

imbraccero' le armi

per difendere l'Iran.

Accetto questi obblighi col mio libero arbitrio

e senza cattiva volonta' in mente.

Possa Dio Onnipotente

illuminare il mio percorso.

Preghiamo.

Traduzione: Shallow

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