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Original subtitles

Noa! Noa?

Battuto!

Chi arriva prima alla spiaggia.

- Sono cosi belli. - Fanno dannare, te ne accorgerai.

C'� la marmellata e il burro!

Speriamo che i tuoi genitori riescano a venire da Milano per il matrimonio.

- Mamma, manca ancora un mese! - Appunto!

- E' tutto organizzato, un cugino li sostituir� in negozio. - Bene.

Quante cose buone! Vedo che qua si festeggia, eh?

E' stato quasi un miracolo! Ho trovato queste marmellate in paese...

- Gliele avevo promesse... - Tesoro!

- Ma com'� il matrimonio ebraico? - Non lo so.

Ma noi fra un mese non saremo pi� qui.

- Non saluti pap�? - Ciao. - Ciao, topolino.

- Che fai, non la mangi? - Non ti piace?

- Signori... - Scusate il ritardo, si ferma a chiacchierare con tutti!

Spiona!

- Ma tanto in paese ci aspettano. - Buon proseguimento. - A dopo.

Prima!

- Ho perso apposta. - Bugiardo!

(Donna) Marco! Marco, esci dall'acqua subito!

(MUSlCA DALL'ARMONlCA)

Bravo, che bella serenata! Grazie, maestro.

- Niente bagno oggi? - E' una pigrona!

Trasmettiamo la registrazione del proclama del capo del governo...

...le uova strapazzate. - Pap�, la canzone! - Shh! - Silenzio!

(Badoglio) ll governo italiano, riconosciuta l'impossibilit�...

...di continuare la impari lotta...

...contro la soverchiante potenza avversaria...

...nell'intento di risparmiare ulteriori sciagure alla nazione...

...ha chiesto l'armistizio al generale Eisenhower.

La richiesta � stata accolta.

(insieme) Si!

(GRlDA Dl ENTUSlAMO)

- Sei contenta, Blanca? - Si!

- (Uomo) Avete visto? - La guerra � finita!

- (Donna) Abbiamo sentito bene? - Ma � incredibile!

- Cosa significa "armistizio"? - Che forse � finita la guerra.

Aspettami qui!

Blanca, sei felice? Non fai festa?

- Passaporto. - Mi fanno male i piedi. - Dai, tra poco ci riposiamo.

- Ho un nipote che viene a prendermi. - Va bene, vada.

Passaporto?

- Documenti, prego. - Sono del Consolato Tedesco.

La signora va in ltalia per una vacanza.

(PREGANO lN EBRAlCO)

Ascolta, lsraele, l'Eterno � nostro Dio, l'Eterno � unico.

Difesa e protezione divina nella distretta e nei pericoli.

L'ira dell'Eterno � contro i malfattori...

...per distruggere e vietare la memoria.

Va bene, pu� andare.

(Soldato) E' tutto a posto, pu� passare. Vada, vada.

Alt! Passaporto!

- Marcel! - Piano. Piano. - Ma stai attento! Dove vai?

"ll comando militare ha stabilito per la provincia di Novara..."

"...l'abolizione del coprifuoco."

Finito il coprifuoco anche da noi, voi ebrei potete stare tranquilli.

Avevo ragione a voler togliere quegli stracci che da 3 anni stanno appesi.

Stasera vedremo le luci del lago e vedranno anche le nostre.

Attenti! Stiamo attenti al troppo ottimismo.

Non credo che i tedeschi accetteranno l'armistizio di Badoglio.

Sembra che si siano accordati con gli americani per lasciare l'ltalia.

- Forse voi non conoscete i tedeschi. - (Donna) Li conosciamo.

ln Grecia, a Salonicco, hanno gi� deportato pi� di 50.000 ebrei.

Noi ebrei italiani siamo riusciti a partire appena in tempo e non tutti.

L'ltalia non � la Grecia. Queste cose qui da noi non possono accadere.

Come le leggi razziali del '38, no? Anche quelle non dovevano accadere...

E' vero, quelle leggi sono state una debolezza e una vergogna.

Gliel'ho detto al mio amico Mussolini, ma siamo ancora vivi, no?

- No, ma scusi, e i greci deportati in Germania? - Voci, voci...

Anche nella Prima Guerra Mondiale ne circolavano di orribili sui tedeschi.

- (Donna) E non era vero? - E alla prova dei fatti... - Ma la prego!

- Si, ma oggi che ne sappiamo? - Che ne sappiamo noi? Come Montale.

"Codesto solo oggi possiamo dirti ci� che non siamo..."

"...ci� che non vogliamo."

- E chi � questo Montale? - Ma dai...

- Chiedo scusa, c'� la macchina per Torino che vi attende. - Bene.

- Buon viaggio. - Allora buon viaggio. - Grazie, signora.

Se i nostri negozi non hanno subito danni, noi torniamo domani.

- Si, penso di si. - Vi aspettiamo. - Mi raccomando, state attenti.

Stai tranquilla, Ester. Abbi cura di te e di nostra figlia.

- Pap�! - Buon viaggio. - Pap�! - Che succede?

- Buon compleanno. - Lasciate qui le valige.

Se c'� una festa, rimanderete di un po' la partenza.

- Auguri. - Grazie.

- Buon compleanno! - "Masal tov", amore.

- (insieme) Auguri! - Scusate per la torta, non sar� un granch�.

- Figurati. - Di questi tempi dobbiamo accontentarci.

Che volete di pi�? Avete una famiglia e un albergo magnifici.

- Buon compleanno! - Auguri. - Auguri. - Non doveva.

Me la mangio tutta!

Buono!

- Una sciarpa bianca? - ll colore della pace.

Che sia di buon auspicio per tutti quanti.

- Allora un bel brindisi. - Grazie, davvero.

- Auguri. - Cento di questi giorni. - Auguri. - Grazie.

Non mi dica che anche qui da voi non c'� una stanza.

- Al quarto piano. - E' tutto il giorno che sono in giro.

Dopo i bombardamenti tanta gente si � rifugiata sul lago.

Ma, Giorgio, scusa, devono essere andati via i Martinelli.

- Si. Mi perdoni. Posso avere il suo documento, per cortesia? - Si.

- Prego. - Grazie.

- Quanto tempo conta di rimanere? - Non lo so ancora.

Noa!

Puoi accompagnare la signora Bern alla 206, secondo piano.

- Subito. - Grazie.

Faccio da sola, grazie.

- Prego, da questa parte. - Grazie.

(in tedesco) - Prego. - Grazie.

Mi scusi, c'� un po' di disordine...

...ma con la guerra tanto personale ci ha lasciato.

- Va bene... Prendi. - No, grazie.

Se non ha pi� bisogno, io andrei.

- Prego. - Buonanotte. - Buonanotte.

- Ma che hai? - Ti piace, eh?

Ma...

Ho visto come la guardavi!

E a te... Come ti guardo?

(MUSlCA DALL'ARMONlCA)

No, non si fa cosi, guarda.

(MUSlCA DALL'ARMONlCA)

Ciao.

(MUSlCA DALL'ARMONlCA)

Visto? Dai, la prossima lezione domani.

Appena possibile, torno a studiare a Milano. E tu?

l miei vogliono rientrare in Grecia. lo no.

- Mi iscrivo a lngegneria a Milano. - Tuo padre non ti dar� il permesso.

Lo sa gi�.

- Davvero? - Davvero.

(Blanca) Julien!

Marcel!

Non avere paura.

Raoul Tomes.

Valerie Tomes.

Daniele Modi.

(sottovoce) - Cosa vogliono? - Non lo so, aspettiamo, � meglio.

- Vito Coni. - Nonna, che sta succedendo?

- Chiamano tutti gli ebrei. - Noi ariani non c'entriamo niente.

- Penso di no. - Lisa Manulli.

- Lisa Manulli. - C'� un errore.

l suoi documenti, per favore.

Figlia di Maria Verteimer.

Sua madre � ebrea... Lei � ebrea.

L�.

Comandante, � mia moglie. lo non sono ebreo, quindi...

Va bene. Vai.

- L�, per favore. - Lisa!

Dino Fendez.

Liliana Fendez.

Mamma!

- Julien Fendez. - Julien!

Robert Fendez.

Blanca Fendez!

Pierre Fendez.

- Pierre Fendez dov'�? - Non � in albergo, torna fra qualche giorno.

Anche mio marito � fuori.

(Capitano) lrma Moneri, Giacomo Fidani.

Tepper!

Dove ci portano?

Dove ci portano?

L'albergo � requisito.

No... Non potete fare questo.

Noi siamo cittadini turchi e la Turchia � un paese neutrale.

Voi siete ebreo.

Avete dato ospitalit� agli ebrei.

Deve chiarire la sua posizione al Comando di Baveno.

- No, Giorgio! - Pap�!

(MORMORlO DEGLl OSPlTl)

E' meglio che vada via. E non si faccia vedere pi�.

(MORMORlO DEGLl OSPlTl)

E' una normale operazione di polizia.

(Capitano) Chi non � ebreo, � libero, l'albergo resta aperto.

(Capitano) Anche per ospiti esterni.

Buona giornata.

(MORMORlO DEGLl OSPlTl)

- Nonna, andiamo via. - E dove? Gli alberghi sono pieni di sfollati.

- Torniamo a Milano. - Macch� Milano.

Ci trovate solo macerie, grazie alle bombe degli angloamericani.

(LA PORTA VlENE CHlUSA A CHlAVE)

(sottovoce) Signora Melloni!

(sottovoce) Sono qua.

Signora Melloni!

Hanno arrestato mio marito. La prego, avverta subito il console turco.

Grazie.

Lo scusi.

Complimenti.

Un bambino molto carino.

Bello!

- Camy, Marcel! - Oh, Giorgio!

- Pap�! - Noa...

- Pap�. - Marcel.

- Al comando di Baveno � arrivato il console turco. - E allora?

E li ha convinti a lasciarmi andare.

E adesso che facciamo?

- Siamo liberi di girare nel nostro albergo. - E Julien? E gli altri?

Prima o poi li faranno uscire.

Vedrai.

- ll signor Giorgio � tornato. - (Donna) Lo hanno lasciato libero.

(MORMORlO DEGLl OSPlTl)

- Ha visto? Lo hanno rilasciato. - Ma chi, signora cara? - Giorgio.

- Oh, � tornato? - Si.

(TlNTlNNlO DEL VETRO)

(Camy) Lascia, ci penso io.

Voglio ringraziare il nostro padrone di casa per la gentile ospitalit�.

(APPLAUSl DEGLl OSPlTl)

Oltre che affascinante � gentile.

Grazie. Grazie.

Prosit.

(APPLAUSl E OVAZlONl)

Non guardarli cosi.

Per� � un bell'uomo. E poi � un signore.

ll vero signore � un'altra cosa.

Pomas? Mi aiuti a piegare queste tovaglie.

- Scappi, prima che si accorgano che � ebreo. - Qui posso esservi utile.

Assolutamente. Cerchi tutti quelli che possono aiutarci.

(RUMORE Dl PASSl)

(lL SOLDATO PARLA lN TEDESCO)

Domani ricordati di ordinare altro pesce.

l soldati vogliono sapere la ricetta del risotto. Scrivila che la traduco.

Torna al lavoro...

- Risotto. ...quando hai finito con lui.

- Questo � risotto alla pescatora. - Risotto... - Risotto...

...alla pesca... ...tora. ...tora.

Bravo, eh?

(SPARl)

- Mamma! - Che cosa...? - lo salgo. - Noa!

(SPARl) Noa!

(Donna) Per favore, per favore.

- Che cosa � successo, Noa? - Sei tu? - Cos'era quel colpo?

- Perch� hanno sparato? - Calma, ora vi dico.

- Tu hai visto qualcosa? - Pomas stava fuggendo ma l'hanno bloccato.

Lui non era nella lista. Qualcuno lo ha detto ai tedeschi. Ma � ferito?

- Per fortuna sta bene, non preoccupatevi. - Meno male.

- Devi andartene, � pericoloso stare qui. - l tedeschi ora cosa fanno?

Mangiano, bevono... come maiali.

(NOA lMlTA lL GRUGNlTO DEL MAlALE)

Mm... buoni. (NOA TRASALlSCE)

Robert...

- No... - Lasciala stare! - No, la prego.

La prego...

(LA PORTA VlENE CHlUSA A CHlAVE)

Vai...

Quella � gente capace di tutto.

Vuoi farti ammazzare. E' questo che vuoi?

(Giorgio) Te, noi... Eh?

Rispondi!

Perch� noi siamo liberi e loro no?

Questo non � pi� il nostro albergo, noi non decidiamo niente!

Lo vuoi capire? Niente!

Non � giusto.

No, non � giusto...

...per� noi non dobbiamo dare nessun pretesto a quella gente.

Nessuno.

Per nessuna ragione al mondo.

E soprattutto per loro.

Lo vuoi capire?

Fai quello che ti dico.

Certo.

(lL SOLDATO PARLA lN TEDESCO)

Noa.

Siediti e scrivi.

Prego.

(UN CANE ABBAlA)

(lL CANE RlNGHlA E lL CAPlTANO FA UN VERSO PER CALMARLO)

(lL CANE GUAlSCE)

- Come ti chiami? - Virginio di Nepi.

- lo sono amico di Mussolini. - l tuoi amici...

Ti hanno abbandonato.

Conosci quest'uomo?

Non ti ho sentito.

Si.

Salutalo.

- Buongiorno, signor di Nepi. - Ciao, Noa.

(Virginio) No, per favore! No!

(Virginio) Fatemi fare almeno una telefonata!

lo non ho fatto niente, lasciatemi! Sono innocente. Sono innocente!

- (Uomo) Sono sfinito. - lo pure, non vedo l'ora di andare a dormire.

Alt!

(L'UOMO PREGA lN EBRAlCO)

(PORTA CHE Sl APRE)

- (Julien) Pap�. - Pierre!

Liliana.

Perch� sei tornato? Dovevi scappare.

Ma come scappare? Ma che dici, sei impazzita?

- Julien. - Pap�.

lo scappare senza di voi? Che dici?

(TlCCHETTlO DELL'ALFABETO MORSE)

(SEGNALl ACUSTlCl DALLA RADlO)

Grazie.

Mi dispiace per oggi.

Tutto bene?

Ci uccideranno tutti.

Ma che dici? No.

No...

(COLPl ALLA PORTA)

- Dov'� andata? - Ma che portiere sei?

(Robert) Eccola, l'ho trovata.

(MUSlCA DA UN PlANOFORTE E VOCl Dl GENTE lN FESTA)

(MUSlCA DAL PlANOFORTE E UOMO CHE CANTA lN TEDESCO)

(MUSlCA DAL PlANOFORTE E RlSATE DEl SOLDATl)

(MUSlCA DAL PlANOFORTE E UOMO CHE CANTA lN TEDESCO)

- Non l'hai presa. - Smettila, Blanca.

SMETTlLA!

- (Nonno) Pierre. - Aprite! Aprite! - (Lilian) Cosa fai? Smettila.

- Aprite questa porta! - Ma sei impazzito? - l bambini hanno fame!

- (Pierre) Aprite! - Venite qui. - Basta! Basta! Basta!

(MUSlCA DA UN PlANOFORTE E VOCl Dl GENTE lN FESTA)

Calmati.

(MUSlCA DAL PlANOFORTE E UOMO CHE CANTA lN TEDESCO)

(LA MUSlCA TERMlNA lMPROVVlSAMENTE)

(L'UOMO CANTA lN TEDESCO)

- Ma che succede? - Shh!

(UN CANE ABBAlA lN LONTANANZA)

- Mamma! - (Nonno) No, di qua si vede meglio.

(Blanca) Che c'�?

- Se ne vanno, se ne vanno. - Pare di si. - Ma sono tutti?

- Noa, ma che succede? - l tedeschi hanno lasciato l'albergo.

- Hanno lasciato l'albergo? - Dice che i tedeschi se ne sono andati.

Hai visto anche tu?

- Hai sentito? - Si, sono andati via. - Bambini...

- Li hai visti? - Eravamo alla finestra mentre si allontanavano.

(MORMORlO)

Andiamo.

Shh, fate piano, per carit�.

- Che silenzio. - Zitta, zitta.

Venite.

Venite.

ll capitano Krassler ha ordinato una marcia fino a Stresa.

Motivi disciplinari. Che fate li impalati? Forza!

C'� un sacco di roba da mangiare. Andiamo, mangiamo qualcosa, dai!

- Lurida spia. Sei stato tu a dirgli che ero ebreo, eh? - Cosa fai?

- (Uomo) Lascialo stare. - Ma cosa fai? State zitti!

Avevano le liste con i vostri nomi, anche il tuo!

- Sta' fermo, smettila! - (in dialetto) Figlio di puttana!

Faccio l'interprete solo per aiutarvi.

Ma non l'avete capito?

Non l'avete capito? La guerra � finita anche per loro!

Anche per loro!

- (Uomo) Lascialo! - Mi dovete credere! - Lascialo.

Mi dovete credere. Qui la Svizzera � vicina.

L'ho sentito con le mie orecchie: l tedeschi se ne vanno.

(lL SOLDATO DA' lL RlTMO lN TEDESCO)

Che fame.

Aspetta, vado gi� in cucina a vedere se c'� altra roba.

- lrma, vieni a suonare. - Ma no, non � il caso.

- Anch'io un pezzo. - Coraggio.

- Valerie, ti prego. - Godiamoci questo momento, un po' di musica.

- Noa non torna pi� dalla cucina? - Su, lrma, coraggio, suona.

(MUSlCA DAL PlANOFORTE)

- Balliamo, signorina? - Si.

(MUSlCA DAL PlANOFORTE)

Che brava! - (Ester) Si abbandoni alle danze.

- Non � facile. - (Ester) Non ballavo un valzer da quando ero ragazza.

(Raoul) E' una pazzia, dove andiamo senza documenti, senza soldi?

Per� da qui a Stresa la marcia potrebbe durare delle ore.

- Ah, no, no, no, � una trappola per farci uscire. - Non � da escludere.

- Ma perch�? - Perch� separati siamo bersagli facili.

- Ma no. - Sicuro? - Non hanno bisogno di simili trucchetti.

- Chi ci assicura che stiano davvero marciando? - Via sono andati via.

- Pensa che i tedeschi stiano per disertare? - Credete a Pizzi? - No.

Signori, che vogliamo fare?

lnsomma, dobbiamo decidere. Lasciamo l'albergo oppure no?

Sentiamo anche gli altri, parliamo con le nostre mogli.

- Posso invitarla a ballare? - No.

(ridendo) Uh, il piede!

Si, si, perfetto. Ora su la gamba... Bene, cosi.

lndietro, indietro. Agita le mani! Bravo!

Che meraviglia!

- Professor Arnaldo Foschi. La signora Bern. - Piacere.

- Sar� lei a condurla in Svizzera. - Che notizie ha di Giovanni Fiore?

l nazisti l'hanno arrestato a Milano durante la fuga.

L'avremmo portato noi oltre il confine, ma ha visto come cammina.

E' un miracolo che sia scappato da San Vittore e sia arrivato fin qui.

- Ci attacchi la foto. - Si.

l tedeschi stanno occupando tutto il settentrione.

Muoversi � diventato quasi impossibile.

- Cosa? - Ma no, mio marito � ebreo. - ll consolato svizzero.

- Simone, ti prego, non lasciarmi sola. - Pap�!

Aspettatemi, poi passer� anch'io. Voi aspettatemi! Aspettatemi!

(BRUSlO DELLA GENTE)

- Ben arrivato. Le porto i saluti del suo amico Altiero Spinelli. - Grazie.

- Passaporto? - Si. - Bene. - Eccolo. - L'accompagno.

- C'� qualche problema? - No, ma controlla meglio la foto e la data.

- Tutto a posto, pu� andare. - Grazie. - Venga.

Erika!

(Barone) Erika!

- A che ora parte il primo traghetto per Stresa? - Alle 11:00. - Bene.

- Cosa c'� stasera per cena? - Abbiamo del pesce. - Ancora pesce?

Per fortuna il lago ci aiuta ancora.

- Signora, siamo in guerra. - La guerra non era finita?

- Alt! Documenti. - Ah, io sono del paese.

ll signor Giorgio e la sua famiglia sono miei amici.

Vengo sempre a trovarli, ho il permesso. Grazie.

- Buongiorno, signora Melloni. - Buongiorno. - Come va in paese?

Come al solito, grazie.

Documenti.

Grazie.

- l Moses per fortuna sono scappati in tempo. - Almeno loro.

- Gli altri? - l Luzzato, i Padovano e i Veiss sono stati portati via.

- Pare per interrogarli, a Baveno. - A Baveno? - Nessuno ne sa niente.

- Come per interrogarli? Su cosa? Sanno gi� tutto. - E voi come state?

Oggi ci hanno fatto uscire dalle nostre stanze. Forse ci sono novit�.

- Senta... - Di cosa stanno parlando? - Una gentilezza, signora.

A Firenze ho degli amici, i coniugi Berman, Anna e Federico.

Sono persone influenti, forse possono aiutarci.

Mi dia l'indirizzo, chieder� a mio marito se pu� aiutarci.

- Ha della carta, per favore? - Si, gliela prendo.

- Vieni, siediti qui. - Grazie.

"Con frequenza, nei giorni scorsi, sono avvenute gravi sciagure..."

"...imputabili al mal vezzo di viaggiare sui predellini dei treni."

Mal vezzo!

Ecco.

Faccia attenzione, mi raccomando.

- Per qualunque cosa potete contare su di me. - Grazie. - Grazie.

(UN SOLDATO PARLA lN TEDESCO)

Ester, vieni qui.

"Anche quest'anno la raccolta di maggiolini..."

"...ha dato risultati soddisfacentissimi".

Soddisfacentissimi, capito?

No...

- Venga. - Non fare cosi, ti prego.

- Nessuno parla di noi. - Raoul... - Nessuno!

- Li chiudono di nuovo nelle loro stanze? - Poveretti!

"l tedeschi hanno visitato la casa per fare l'inventario dei mobili..."

"...degli oggetti preziosi e del denaro."

"Ma non hanno toccato nulla e sono stati gentili con noi."

"Firmato: Famiglia Luzzato."

Queste altre due le hanno scritte la famiglia Serman e la famiglia Vossi.

ll contenuto � lo stesso.

Prima di partire le famiglie hanno consegnato 50.000 lire al podest�...

...da destinare ai poveri del paese.

Grazie.

Avete il permesso di uscire a gruppi di due.

(MORMORlO)

Se non rientrate entro mezz'ora, sar� costretto a fucilare i presenti.

(MORMORlO)

Buona passeggiata.

- Veramente possiamo uscire? - Pierre...

Scusate, credo sia giusto uscire in ordine alfabetico.

Veramente mio marito sta male. Possiamo uscire per primi?

- Sarebbe meglio fare uscire i bambini. - Chi li accompagna fuori?

- ll padre e la madre. - Decidiamo l'ordine di uscita.

- Questo senz'altro, ma... - Non va bene cosi...

(MORMORlO)

Dobbiamo metterci d'accordo sugli orari. Abbiamo tutti gli orologi?

- Avete tutti gli orologi? - Che sia mezz'ora! - Meno!

- Noi non abbiamo l'orologio... - Se qualcuno non l'ha, ci pensiamo noi.

- Ecco. - Usciamo insieme? - Per favore!

Prendiamo un foglio e stabiliamo un ordine.

- Quanto manca? - Dieci minuti.

Allora restiamo qui ancora un minuto.

- Dovevamo scappare ieri sera. - Hanno deciso diversamente.

- E se si sbagliano? - Dai, smettila, non serve a niente.

Oggi hanno dato la cioccolata a Blanca e Robert.

Due soldati SS discutevano davanti alle carte stradali. Forse partono.

Guarda, � lei!

- Eh, si. - E' tornata.

Di' a tuo padre che ho bisogno di parlargli.

E' importante.

Ti sta chiedendo se hai un rasoio.

Si, ce l'ho.

lo non faccio niente di male. Cerco solo di cavarmela.

Per me puoi fare quello che vuoi.

(PlZZl PARLA lN TEDESCO)

Bambini ebrei crescono, si sposano e fanno altri ebrei.

L'ha detto Tepper.

(MORMORlO)

Lascia, ci penso io.

Sembra che la frontiera con la Svizzera...

...sia piena di punti in cui la recinzione manca oppure � bucata.

La signora tedesca...

...dice che conosce delle persone che forse vi possono far passare.

- Fidarci di una tedesca � una follia. - Per� si � esposta con noi.

- Che interesse avrebbe a mentirci? - Che ne so? Magari vuole dei soldi.

ln fondo non ci ha chiesto nulla. O ci proviamo ora o sar� troppo tardi.

Secondo me � troppo pericoloso. Aspettiamo notizie da Firenze.

- Pi� aspettiamo, peggio �. - Giusto. - lo sono per provare.

Per� dobbiamo essere tutti d'accordo. Tutti, nessuno escluso.

- Ci sto. - D'accordo. - Bene. - Anch'io.

Ci vediamo pi� tardi.

Basta. BASTA!

ll piatto va preso con la mano sinistra.

E servi con la mano destra.

Cosi.

Be', in fondo sono gentili.

(l SOLDATl PARLANO lN TEDESCO)

Da grande faccio il pilota.

Me lo dia.

Tu...

La cena della signora Bern.

(sottovoce) Dille che va bene.

(in tedesco) Siediti.

Un momento.

- (Erika) Chi �? - La cena. - Metta tutto sul tavolo.

Vai.

Vai!

(RUMORE Dl PASSl)

(in tedesco) Faccio io.

(ERlKA PARLA lN TEDESCO)

(ERlKA TOSSlSCE E ANSlMA)

- Tieni. - Si.

Da qui, una cinquantina di metri e si arriva sulla spiaggia.

(Giorgio) Aspettami qui.

Cosa pensa di fare?

Una barca porter� gli ebrei oltre confine attraverso il lago...

...se riescono a scappare dall'albergo stanotte o domani.

Noi ci teniamo pronti per un'eventuale copertura di fuoco.

Per il segnale alla barca.

Se gli ebrei riescono ad uscire, far� tre segnali luminosi...

...da quella finestra.

Quella al centro.

Buona fortuna.

Buona fortuna.

ll Duce ha concluso il discorso da Monaco: "Ccamicie nere d'ltalia..."

"...l'esultanza del nemico per la capitolazione dell'ltalia..."

"...non significa che esso abbia gi� la vittoria in pugno..."

"...poich� i due imperi, Germania e Giappone, non capitoleranno mai".

- Basta. - No. - Ma come? - Non ce la faremo.

E' terribile ma avrei preferito ascoltare fino in fondo.

Non so proprio come ringraziarvi.

Non siamo tutti come Krassler e i suoi soldati.

Grazie.

- Dai a me, nonna. - Grazie.

Guardi, signora che nella casa dove ci trasferiamo c'� una stanza in pi�.

- Si, � vero. - lo resto qui.

- Non capisco perch� si ostina cosi tanto. - Ho pagato in anticipo.

A noi non pu� succedere nulla.

- Me lo auguro per lei. - Buon viaggio. - Grazie.

Julien, aspetta!

- Fermati! - Lasciami!

Perch�? Ti vergogni con me?

lo non ce la faccio pi�. Non hai sentito la radio?

l fascisti hanno "rialzato la testa".

La guerra sta ricominciando. E ce l'avranno tutti con noi.

Peggio di prima.

Vieni!

(UN SOLDATO PARLA lN TEDESCO)

Se ne sono andati.

Aspetta.

(MUSlCA DA UN'ARMONlCA)

(MUSlCA DALL'ARMONlCA)

(BRUSlO DELLA GENTE)

Andr� tutto bene, vedrai.

"Ordine del comando delle SS di Baveno."

"Gli ebrei alloggiati nell'albergo..."

"...attualmente in stato di isolamento al quarto piano..."

- Mamma. - Su, vai.

"...verranno trasferiti in un campo di concentramento..."

"...a 150 chilometri da Meina..."

"...dopo l'interrogatorio che avverr� a Baveno."

"Per evitare commenti, e inutili curiosit� nel paese..."

"...e per mancanza di mezzi speciali..."

"...il trasferimento avverr� prelevando poche persone per volta."

"Per tutto il tempo dell'operazione, i clienti ariani ancora presenti..."

"...sono pregati di restare nella sala da pranzo o nelle loro camere."

"E' assolutamente vietato qualsiasi contatto con i detenuti".

- (Donna) Allora siamo prigionieri. - Non � possibile. - Non � possibile.

- (Donna) Cerchiamo di organizzarci. - (Donna) Se le cose stanno cosi...

(in tedesco) Prego.

- (Donna) Noi partiamo. - (Uomo) Buon viaggio.

- (Uomo) lo vado in stanza e mi chiudo dentro. - Si.

(Ragazza) Anche noi ce ne andiamo.

(BRUSlO DELLA GENTE)

(Uomo) Ma sono impazziti?

- Che posto �? - Non lo so, ma ha l'aria di un magazzino.

Guarda se su quell'armadio c'� ancora un po' di corda che sistemo qui.

Hanno tolto i letti. Vuol dire che ci tengono poco.

Come a Cracovia, come a Salonicco.

Che vuol dire, scusi? Che c'entrano Cracovia e Salonicco?

Hanno chiuso gli ebrei in un ghetto. Secondo lei questa stanza che cos'�?

Sinceramente non lo so.

- Non dobbiamo disperare. - Prendi un'altra coperta. - Pierre, grazie.

- Tu ti sistemi col nonno. - Si.

Grazie.

Signora Melloni, suo marito � riuscito a raggiungere Firenze?

- Ha parlato con i Berman? - Si. - Cos'hanno detto, possono aiutarci?

- Purtroppo non possono fare niente. - Posso avere un biscotto? - Ecco.

- Perch�? - Ho portato da mangiare, ce n'� un po' per tutti.

- Dividiamo dopo, prima sentiamo di Firenze. - Lui non pu� riparlargli?

- Perch� non possono? - Mio marito li ha trovati chiusi in una pensione.

- Si sono nascosti anche loro. - Questo non ci voleva. - E' finita!

Ti prego, Raoul. Ti prego.

Prendi un altro biscotto.

- Allora, signora Melloni, come pu� aiutarci ancora? - Non lo so.

(Uomo) Comunque grazie, signora.

Signora, li porti fuori.

Qualsiasi cosa decida di farne, sappia che sono d'accordo.

Ve li metto in banca in una cassetta di sicurezza a Baveno.

Se dovessimo perdere i contatti, potete stare tranquilli...

...conosco il direttore, saranno in buone mani.

Grazie.

Grazie.

Venga, signora.

Stia lontano dal paese per un po'...

...sappiamo cosa fanno i nazisti a quelli che aiutano gli ebrei.

Signora Melloni.

Ho un favore da chiederle.

Lei � ebreo. Se fossi stato ebreo non mi avrebbero separato da mia moglie.

- Beva. - Pina, preparane ancora.

- Dove va? - Da Lisa. - E' pericoloso.

- Ma io voglio vederla. - Non capisce che sua moglie non vuole vederla?

Mi ascolti, se vogliamo aiutarli, dobbiamo restare fuori noi.

- Si, ma come faccio io? - Stia tranquillo.

lo posso venire quando voglio.

Posso mantenere il contatto con fuori, ho il permesso.

- Perch� non dormi un po'? - Non ci riesco. - Prova.

(BUSSA ALLA PORTA)

Dottor Fendez, insomma, stiamo aspettando da 10 minuti!

(Valerie) Bambini, facciamo un po' di compiti?

Allora, per te, Blanca, pensieri sull'autunno.

- E noi, Robert, aritmetica. - Aritmetica.

- (Valerie) Oggi che facciamo? - (Robert) Addizioni. - E va bene!

(MORMORlO)

Speriamo che riescano a uscire.

Teniamoci pronti.

- Mi dispiace. - Che vuol dire "mi dispiace"?

Da quando sono stati isolati lass� tutti insieme, cosa possiamo fare?

Pap�, ma allora... E' vero che ora tutto � pi� difficile, ma...

Lei per� ci ha promesso che ci avrebbe aiutato.

Coraggio, ci aiuti! Ci sar� un modo, non pu� abbandonarci cosi!

Pap�, digli che possiamo farcela. Avanti, diglielo.

Dobbiamo tentare, non possiamo arrenderci adesso, sarebbe la fine.

Troviamo una soluzione. Trova una soluzione, pap�.

Ti prego. Solo tu puoi farlo, soltanto tu.

- Lo so, ma... - "...e la colomba torn� al nido sul fare della sera".

"Essa aveva una foglia di ulivo che aveva strappato col suo becco."

- Signor Fendez? - Che cosa c'�? - lrma e io vorremmo parlarle.

E' tutto pronto.

(lL RABBlNO LEGGE lN EBRAlCO)

(insieme) Amen.

(lL RABBlNO LEGGE lN EBRAlCO)

(insieme) Amen.

(LEGGE lN EBRAlCO)

(RUMORE Dl VETRl lNFRANTl)

- "Masal tov". - "Masal tov". - "Masal tov". - "Masal tov".

Mamma... Pap�...

(UN CANE ABBAlA lN LONTANANZA)

Ma quella � la moglie del Manulli. Ma lui dov'�?

Ci penso io.

- State tranquille. - Ma quella � la moglie di... Manulli!

- (Mario) Lisa! - Mario!

(Mario) Lisa!

- Lisa! LlSA! - (Lisa) MARlO!

Non fare cosi.

- (Mario) Lisa! - Mario! - No, che fai?

(Lisa) Mario! MARlO!

Lisa!

Lisa!

Lisa!

Lisa!

Lisa.

- Che cosa sono, nonno? - Anche tu le hai.

(MUSlCA DA UN'ARMONlCA)

(MUSlCA DALL'ARMONlCA)

Dove hanno portato i genitori di lrma?

- A morire. - Zitto, Julien. Stai zitto!

Ho bisogno di un interprete.

Gli dica che mi mandi un parrucchiere...

...voglio essere in ordine per l'interrogatorio.

"Coiffeur"?

- "Coiffeur", va bene. - Si. Esatto, "coiffeur". - "Coiffeur".

- Julien. - Si, mamma.

Julien...

Se separano gli uomini dalle donne...

...tuo padre e Robert non li devi abbandonare mai.

Capito?

((JULlEN ED ESTER PlANGONO)

- Grazie. - Stai molto bene.

(ironica) Si, proprio come quando disegnavo i miei modelli a Parigi.

lo vado.

(MUSlCA DAL PlANOFORTE E UOMO CHE CANTA lN TEDESCO)

(LA MUSlCA E lL CANTO Sl lNTERROMPONO)

Ma che...?

- ll nastro... - (Noa) Presto, venite. Fate presto.

- Dove andiamo? - Noa, ma sei certa che... - Venite, c'� un'uscita.

- Dai, venite. Su, andiamo. - Forza, forza, venite.

Non c'� tempo da perdere, presto.

(BRUSlO DELLA GENTE)

Forza, forza.

Forza.

Svelti.

Ce l'hanno fatta.

(in tedesco) No, no, vieni qui.

Adesso basta.

Capito?

(VOCl CONClTATE lN TEDESCO)

Svelti! Svelti!

(VOCl CONClTATE lN TEDESCO)

(SPARl E VOCl CONClTATE lN TEDESCO)

(ERlKA PlANGE)

Tu.

Tu.

- Tu. - Mamma. - Mamma.

- Dovete essere forti e saggi. - Mamma. - Soprattutto forti.

Ci penso io.

- (Blanca) No, mamma, no. - Presto staremo di nuovo tutti insieme.

- Voglio andare con lei. - Stai tranquilla, torner� presto, vedrai.

(ERlKA PlANGE)

(l SOLDATl PARLANO lN TEDESCO)

(radio) Da Milano e Torino ci sono voci sull'attivit� di gruppi...

...intenti a diffondere oltre frontiera messaggi di disfattismo...

...verso forze sane che si stanno raccogliendo intorno al Duce...

...e al nostro leale alleato germanico.

Ccontro costoro sono auspicate dal risorto fascismo rivoluzionario...

...misure drastiche e risolutive.

Tu.

Tu.

Tu.

E tu.

Coraggio, amore mio, � il nostro turno, bisogna andare.

Su, coraggio, non fare cosi. Vedrai che andr� tutto per il meglio.

Si, certo.

Vieni, caro. Su, appoggiati a me.

Va tutto bene, bambini. Va tutto bene.

- Julien, amore mio. - Noa.

- Come hai fatto? - Abbiamo soltanto un minuto.

Per vederti ho dovuto lasciare l'orologio del nonno al sergente.

- Mi ha detto che ormai sanno quello che gli interessa. - Ma tu credi...

E che a noi ci lasciano andare. Si, � cosi.

Dopo l'interrogatorio ci liberano tutti. Capisci?

- Devi credermi. - Allora ti aspetto qui, Julien. Ti aspetto qui.

No, andate via, ci ritroviamo in Svizzera. Lo vedi com'� vicina?

Appena possibile. Tra un giorno, due.

- Saremo liberi, Noa. Liberi. - L'hanno detto davvero?

Si, staremo sempre insieme, non ci lasceremo mai pi�. Ti amo, amore mio.

Tienila tu, me la ridai quando ci rivediamo.

Nonno... preghiamo insieme.

(JULlEN E lL NONNO PREGANO lN EBRAlCO)

(in tedesco) lnterrogatorio.

(in tedesco) lnterrogatorio!

(Blanca) Nonno! (UN SOLDATO PARLA lN TEDESCO)

(UN SOLDATO PARLA lN TEDESCO E NOA PlANGE)

Pensate di andare via cosi?

Senza dare niente?

Ma cosa possiamo darvi? Non abbiamo niente.

Da niente si ottiene niente.

Tutto qui?

- E' tutto quello che abbiamo. - Andate. Vai.

Vai, Julien.

(UN CANE ABBAlA)

(lL CANE ABBAlA)

Julien, corriamo! Corriamo!

(SPARl)

Nonno!

(SPARl)

(SPARO)

(SPARO)

(SPARO)

(JULlEN Sl LAMENTA)

(LA PlSTOLA NON SPARA)

Di qua.

- Stai attento. - Andiamo. - Andiamo!

Vai.

- Dammi la mano, Marcel. - Si.

Hai fatto il possibile. Non avresti potuto fare di pi�.

Andiamo.

- Giorgio. - Com'� il lago? - Pattugliano a ore diverse.

Andiamo.

Vieni.

Tepper!

- Com'� la Svizzera? - E' bella.

Vedrai, fra poco dovremmo essere nelle acque territoriali svizzere.

(UN COLPO FA VlBRARE LA BARCA)

- Che cos'� stato? - Cos'era?

Cos'era?

- Non ti sporgere, Noa. - Mi � parso di vedere qualcosa nell'acqua.

- Che cosa poteva essere? - Dove? - Non so dove, ma c'� qualcosa.

- Giriamo la barca, no? - Non lo so. - Calma! - Ho visto qualcosa.

- Torniamo indietro. - Zitti! - Giriamo la barca. - Zitti, zitti!

- E' buio, ma vi giuro che... - Shh!

Sentito niente?

Andiamo.

Andiamo, andiamo. Andiamo, andiamo!

(NOA PlANGE)

Non fare cosi, cara. Calmati, ti prego.

(NOA PlANGE)

Noa.

(MUSlCA DAL GlRADlSCHl)

Erika!

Ah!

(KRASSLER RlDE)

(ERlKA URLA)

(in tedesco) No...

(in tedesco) No!

(KRASSLER RlDE)

(KRASSLER RlDE)

Erika?

(Krassler) Erika.

(in tedesco) Qui.

Erika?

(ERlKA PlANGE)

(KRASSLER URLA PAROLE lN TEDESCO)

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