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È successo tutto così in fretta.
Con tutti i soldi che ha,
quest'agenzia per lui non è niente.
È come se avesse comprato un castello Playmobil.
E non ci giocherà neanche tanto spesso,
dato che vive a Londra.
Andréa?
Bene.
Sig. Janowski, lei ora è socio maggioritario
dell'agenzia ASK, con una percentuale del 60%.
- Congratulazioni. - Grazie.
Grazie.
Bene,
quando ero piccolo, sognavo di diventare attore.
Già.
Volevo diventare una star.
Ero come te, Marteau. Vivevo in un posto sperduto,
non avevo niente. Quindi, oggi,
è una fortuna averti rivista, perché gli attori sono...?
Sono miei.
Scherzo.
Li lascio a voi. Non è questo il mio mestiere.
Volevo solo dirvi
che sono felice di essere diventato vostro socio.
Anche noi.
- Salute. - Salute.
Il tuo vero nome è Marteau?
No, è solo un soprannome.
È carino, Marteau. Indica salde origini rurali.
Qui mi chiamo Martel.
Ok? Non siamo più a scuola.
Ok, nessun problema.
Non vorrei rovinare la nostra luna di miele,
Andréa Martel.
Salute.
Così?
Sì, grazie.
Cos'è questa storia
di Ramzy e Virginie Efira che se ne vanno?
Beh, gli attori sono degli esseri...
- Fragili. - Sì.
Imprevedibili, influenzabili. Già.
Ecco perché gli agenti non hanno figli.
Sarebbe troppo.
Ti occupavi tu di loro, Mathias?
Sì.
Diamoci del tu. Lo preferisco con i miei collaboratori.
Se preferisce.
Diciamo che attraversavano un momento difficile
e Bréhier ne ha approfittato.
- Chi? - Il capo di StarMédia.
Ha iniziato a investire per riacquistarci.
Così, l'abbiamo minacciato e lui si è vendicato.
Quindi che avete intenzione di fare?
Abbiamo dei dossier,
loschi affari che proponeva ai suoi attori più anziani.
È successo tempo fa, ma...
Oppure, si agisce col sabotaggio e la rete fognaria.
Arrivano e trovano i loro uffici pieni di merda.
Perché, invece, non agiamo come loro?
Ci rubano i nostri attori.
E noi ci prendiamo la loro star più grossa: Fabrice Luchini.
Hicham, non puoi chiederci di fare una cosa simile.
- Perché no? Loro l'hanno fatto. - Non funziona così.
Fabrice Luchini è con Bréhier da 35 anni.
Non lo lascerà mai.
Aspetteremo che Bréhier commetta un errore
e ne approfitteremo.
Bene.
Cos'è questa banda di rammolliti?
O inviamo un messaggio chiaro alla concorrenza
o qui sarà sempre un open bar. Tutti verranno a servirsi.
Hai detto che ci avresti fatto fare il nostro lavoro.
Sì, ma posso sempre rivendere le mie quote a StarMédia.
Non fatemi pentire di avervi scelto.
Voglio Luchini qui prima della fine del mese.
Rubare Luchini.
La prossima a chi toccherà, Sophie Marceau?
Adesso è colpa mia?
Sei tu che l'hai portato qui.
Fino a un'ora fa eravate contenti.
Aveva detto che avrebbe incassato i suoi dividendi da Londra
e adesso ruba la poltrona di Samuel e ci minaccia?
Che razza di compagni avevi a scuola?
L'ufficio di Samuel non è più un mausoleo.
È normale che le cose cambino.
E vendere l'agenzia a uno psicopatico ti sembra normale?
Chi è che si è lasciato scappare Ramzy ed Efira?
Chi? Prenditi anche tu le tue responsabilità. - Andréa?
Che c'è adesso?
Si lascia sfuggire i nostri due più grossi talenti
e poi si fa venire una sincope.
Merda. Mathias! Ti facevo più combattivo.
- Basta così. - Un talento è come una donna.
Se la ami, ti batti per lei.
- Ora basta. - Mathias.
- Vado a cercare Luchini. - Certo, va' pure.
E vedi di tenermi alla larga da tutta questa storia.
Conta pure su di me.
Voi trovatemi tutto quello che potete su Luchini.
Progetti in corso, contratti,
hobby, fobie, tutto. Adesso!
Buongiorno.
Sofia Leprince,
la regina del lancio dello sgabello.
L'ultima volta, col mio assistente, era lei. Due punti di sutura.
- Buongiorno. - Ok, cominciamo.
Mi dispiace.
Ok, posa la borsa.
Abbiamo fretta. Quando vuoi.
Ok. Solo una domanda, prima di iniziare.
Dato che non ho avuto tutta la scenografia,
potrei sapere qualcosa in più sul personaggio?
La descrizione diceva fresca e sexy.
Gran sorriso. Non dice molto sulla personalità.
È molto semplice. Segretaria giovane, bella, sexy.
All'improvviso, incontra il suo capo e cerca di sedurlo.
Ok? Iniziamo.
- Forza. - Ok.
Rimorchiare il proprio capo in una macelleria, è strano.
E poi potrebbe essere suo padre.
Ha qualche problema con gli uomini o è solo un po' idiota?
Se vuoi fare la regista, cambia mestiere.
Stiamo solo perdendo tempo. Vai.
- Iniziamo. - Ok.
- Guardo... - Sì, è meglio.
Ok.
"Salve. È buffo trovarla qui.
Ci vengo tutti i giorni e non l'ho mai vista.
La loro salsiccia è fantastica.
Può provare a..."
Basta così. Anche se è ora di pranzo, non va affatto.
Mi fai passare l'appetito. Il tuo sguardo è inespressivo.
Vuoto interiormente. Esteriormente poi, non ne parliamo.
Ci si annoia. Per non dire qualcos'altro.
Non è così difficile.
Lei è bella e vuole portarselo a letto per fare carriera.
Sei tu, no?
Di tutte le ragazze che vedo,
- proprio a lei devo spiegarlo. - Che ha detto?
Potrebbe ripetere? Che cosa ha detto?
- Ho detto quello che dovevo dire. - No, ma...
Si calmi. Non sto dicendo niente di nuovo.
Lo sanno tutti.
L'attrice che va a letto col suo agente per avere tutti casting di Parigi.
Questo ruolo non ha niente di così difficile per te.
Tu, invece, hai l'aria completamente...
Questo ruolo è perfetto per te.
Sei tu in persona.
Pronto? Andiamo. Quando vuoi.
FABRICE LUCHINI: L'ADDIO ALLA SCENA?
Tutto ok?
Hai mangiato qualcosa?
Sì, una Coca zero.
Trovato qualcosa?
Perché? Ti interessa?
Ok, come non detto.
Volevo solo darti una mano.
Non c'è problema. Ce la faccio da sola.
Stronza.
ASK, buongiorno.
No, non rappresento più Ramzy e non ho il numero del suo agente.
È incredibile l'incompetenza della gente!
La Francia va male.
Mathias, tutto bene? È stato da un medico?
So che mi dirà di dormire, fare sport,
mangiare legumi. Non ho tempo.
Ma una sincope può essere qualcosa di molto grave.
Avrebbe potuto battere la testa contro uno spigolo e morire.
Conosce lo sciamanismo?
Non molto, devo dire.
Visto che lei è reticente nei confronti dell'allopatia,
ho un sciamano straordinario.
Posso mettervi in contatto. Esercita a Épinay-sur-Seine.
È arrivato il contratto per Nathalie Baye?
È incredibile.
Mi ha aperto gli occhi su un bel po' di cose.
Ad esempio, grazie a lui, ho scoperto il mio animale totem.
È il castoro.
Sì, Mathias, sono della famiglia dei costruttori.
- È questo? - Sì.
- Guy Marchand ha il ruolo principale. - Ok.
Tu farai Dario, il ferroviere. È il secondo ruolo maschile.
- Fantastico. - Sì.
È un giovane idealista, politicamente impegnato
e non è il massimo con le ragazze.
Quindi, hai pensato a me.
Già.
Si è quasi prostituita per farti avere questo casting.
Non è vero.
Grazie mille.
Ti accompagno?
Ok.
Ci vediamo.
Come sta tua madre?
Ma, è tutta un ansiolitico.
E lui come sta?
- Giorni fa ha avuto un malessere. - Cosa?
- Non lo sapevi? - Non mi ha detto niente.
Non lo ha mai fatto. Non vedo perché dovrebbe iniziare ora.
Dovresti venire a trovarlo. Gli farebbe piacere.
Non lo so.
Quando ci vediamo, c'è sempre un forte imbarazzo.
Ma ci sei tu qui.
Devo fare un passo indietro,
poi sono spesso dalla mia ragazza, adesso.
- Hai una ragazza? - Sì.
Da poco.
Suo padre è vietnamita. E sono certo che non sia la mia sorellastra.
- Apertura porte. - Scusate.
Bene, vado.
- Ci sentiamo? - Certo.
Ok.
- Ciao. - Ciao. Buona fortuna!
Chiusura porte.
Merda! Non è possibile!
Mi scusi.
No, non dicevo a lei.
Sì, gliela passo.
- Tu non muoverti. - Tutto bene?
Alla grande, come vedi.
Ok, posso fare qualcosa?
- La Mercerie non ti ha chiamato? - No.
Che hai fatto adesso?
Che cosa ho fatto io?
Non volevo dire questo.
Sai cosa mi ha detto quella iena?
- No. - Vengo a letto con te per la carriera.
La signora, di buon mattino, mi ha dato della puttana. Tutto ok.
Ora la chiamo.
- Ci penso io. - Chiamala subito.
Cazzo, è lei.
- Falla a pezzi. - Ci penso io.
Pronto, buongiorno, Constance. Come va?
È uno scherzo?
Mi prendi in giro? Mi ha sfigurata.
- Come ti sembra che stia? - No.
- Sembro un mostro. - L'ho presa appena.
Cosa? Un livido in faccia?
- Si chiama occhiaia! - Ora basta!
Constance, scusami.
- Quella donna è folle. - Qui,
quando si manda un attore da lei, ci si scusa.
- La odiamo! - Sì, Constance.
Ci penso io. Sì, parliamone.
La odiamo!
- Io non lavoro più con questa donna. - È molto influente.
Me ne frego.
Da quando lasciamo che i nostri attori vengano insultati?
Sì, ma sta' attento. Dirà a tutti che proteggi la tua ragazza.
- Già si chiacchiera in giro. - Su cosa?
Sofia sta passando un bel po' di casting.
Ci ha provato persino col film su Brigitte Bardot.
Beh, sì, le do una mano. Tutto qui.
È quello che fa un agente, no?
- Voi dovreste fare lo stesso. - Tu esageri.
Tutto qui! Pensa se proponessimo
Omar Sy per una biografia su Johnny Hallyday.
- Stanno facendo una biografia su di lui? - Aspettate, non capisco.
- Questa Sofia lavora alla reception. - Sì.
- Ed è un'attrice? - Sì.
- E tu, sei il suo agente? - È così.
- E vanno a letto insieme. - Questo non è importante, Mathias.
- Deve finire, ecco tutto. - Come?
Ora siamo in Corea del Nord. Il capo decide con chi andiamo a letto.
Con lei puoi fare quello che vuoi.
Dico solo che non sei più il suo agente.
Non è così che funziona.
Con i miei attori faccio ciò che voglio. È sempre stato così qui.
I file sono sacri. Ecco.
Grazie mille della solidarietà, ragazzi.
"Tu non la rappresenti più." Ma dove siamo?
Su questo, non ha tutti i torti.
Cosa?
Hicham ha la delicatezza di un toro sotto anfetamine,
ma è una situazione complicata.
Complicata per Sofia e per l'agenzia.
Lavorare insieme nella coppia, non è mai un bene.
A, davvero? Ike e Tina Turner,
Mia Farrow, Woody Allen, John Lennon, Yoko Ono,
non erano delle coppie che hanno lavorato insieme?
Sì, il primo picchiava la moglie,
il secondo è scappato con la figlia,
il terzo è morto assassinato.
È così terribile che abbia un altro agente?
Sono solo un po' a pezzi, ecco tutto.
- Un altro drink? - Sì.
Un mojito, grazie.
Lo stesso.
Grazie.
Ciao.
- Beviamo insieme qualcosa dopo? - Certo.
Bene.
Ci vediamo.
Come va?
Vuoi un drink?
- C'è qualcosa tra di voi. - Girati.
Ma perché avete... Dobbiamo auscultarlo!
Ok, basta così.
Preferirei che mi facessero un pompino, perché...
Non ce la faccio più, sono in crisi di astinenza.
Devo scopare. È l'unica cosa che mi rilassa.
Camille?
Perché non esci con Hippolyte Rivière?
Perché... Ma che dici?
È la risposta più insulsa che abbia mai sentito.
Siamo solo amici.
Quando siete insieme, fate una centrale elettrica.
È vero. Siete fatti l'uno per l'altra.
Non abbiamo molto in comune.
Il mio sogno è andare a letto col mio clone.
Ci lasci? Non ci vuoi più bene?
Ma no, scemo. Vado solo in bagno.
Ehi! Hervé?
In realtà sono amici d'infanzia.
- Ma chi? - Camille e Hippolyte.
- Lei è cresciuta a Mandelieu. - I loro padri si conoscono molto bene.
Noémie, ti sei fatta? Hai preso qualche farmaco?
No, te lo giuro.
Non può dirlo, ma l'ha detto a me.
- Suo padre è un amico di Mathias. - Perché non può dirlo?
Perché è una figlia segreta.
Ma chi è suo padre?
Hervé, giurami sulla testa di tua madre
che non lo dirai a nessuno.
- Te lo giuro. - È Christophe Lambert.
- No. - Te lo giuro.
- È vero, gli somiglia. - Vero? È incredibile.
- Qualcuno vuole un frullato? - Sì.
Stanchi? Un riposino?
- Che stronza. - Che avete trovato su Luchini?
Secondo le mie fonti, ora non ha nessuno.
Tre mesi fa si è trasferito in un appartamento a Montmartre,
uno stabile in cui avrebbe vissuto Céline.
Ed è allergico alla noce di cocco.
Non stiamo pianificando un omicidio.
Frequenta un club sportivo nel primo distretto.
Bene! Che giorni? A che ora?
- Non ne ho idea. - Beh, trovalo, stronza.
Vai, tira, lascia.
Tira, lascia.
Tira, lascia.
Tira, lascia. Siamo un po' fiacchi.
- È troppo pesante. - Non ho neanche messo pesi.
- Allora non funziona. - Devi sudare per essere credibile.
Vai! Sei rigida come un martello.
Tira, lascia.
Corsetta. Senza fermarsi.
- Buongiorno, Fabrice. - Buongiorno.
- Come va? - Bene.
Questa palestra è magnifica. Ci viene spesso?
Sì, grandi sforzi ma senza risultati.
Io la conosco. Lei è un agente.
- Andréa Martel, dell'ASK. - Molto lieto. Tutto bene?
- Sì. - Non è al lavoro?
Dovrebbe essere in ufficio.
Beh, sì. In effetti sto lavorando.
- Sono qui per lei. - Per me?
Lei è un attore come ce ne sono pochi.
Non posso più aspettare un'occasione che non arriva mai.
Allora, la creo io.
Che vorrebbe propormi?
Un nuovo respiro.
Perché, mi trova senza fiato?
Non è questo che intendevo.
Parlavo di spazio.
Con lei l'orizzonte sembra vasto, ampio, quasi infinito.
E mi fa venir voglia di partire con lei.
Alla conquista di nuovi territori.
- Sembra entusiasta. - È lei a ispirarmi.
Il suo è un approccio strano.
Viene qui, nella mia palestra,
ad accalappiare un povero attore che cerca di rassodare il suo sedere.
Io sono con Bréhier.
Sono 35 anni ormai. Siamo vecchi amici. E poi gli voglio bene.
Lei è uno passionale.
Di certo ha voglia di qualcosa di nuovo.
La novità è un concetto che non mi interessa.
- Davvero? - Già!
Forse ha voglia di annoiarsi.
La noia non è poi così male.
È ovunque, persino nelle opere d'arte.
D'accordo. Molto bene.
Allora la lascio annoiarsi con Bréhier.
Buona giornata.
Lei è davvero in forma. Vien spesso qui?
- No, è la prima volta. - Però.
Certa gente è fortunata.
Che diremo a Hicham?
È tornato a Londra. Questo ci dà un po' di tregua.
Apertura porte.
Non eri partito?
No, preferisco restare qui con voi. È più divertente.
Tutti nel mio ufficio. Devo parlarvi.
Janowski, anche lei ha origini polacche?
Sì, da parte di mio padre.
Io da parte di mia madre.
Hervé André-Jezack. È polacco. E Hicham?
Mia madre è marocchina.
Il Mediterraneo che incontra il Baltico,
- è pieno di correnti caldo-fredde. - Signore, mi scusi!
- Che ne sarà degli stipendi? - Perché?
Per questo mese è previsto un forte calo
- a causa dei debiti. - No, questo è successo prima.
Quando arrivo io in un'azienda, non si perdono soldi.
Ci avvisi in anticipo!
Le riunioni non si improvvisano.
Mathias, diamoci del tu, per favore.
Cosa sono queste pause pranzo interminabili?
Sono pranzi di lavoro.
A volte ne facciamo due di seguito.
D'accordo. Dunque,
stanotte ho studiato le statistiche dell'agenzia.
- Con gli attori giovani, non va. - Non è facile trovarli.
Per un attore bravo, ce ne sono almeno 100 che dovrebbero cambiare mestiere.
E poi, bisogna fargli fare i casting,
convincere i registi ad incontrarli.
Non è così semplice.
E gli sconosciuti non tengono in piedi un'agenzia.
Già. Tranne che per me i giovani sono il futuro.
Non diventeremo un'agenzia di vecchi attori capricciosi.
- Troveremo un nuovo agente. - Ci vorrà una vita.
- Possono partecipare anche gli interni? - Certo. Anche voi, ragazze.
No, grazie.
Io sono l'assistente di Mathias e mi va più che bene.
Io ho solo 23 anni.
Perfetto. È l'età che avevo io
- quando ho creato la prima azienda - Ok.
Aspetta...
Con Luchini a che punto siamo?
Non sono stato abbastanza chiaro?
Sì, eccome! Ci rivenderai a StarMédia
se non te lo portiamo per la fine del mese.
Non vi ho parlato del bonus.
Cosa crede? Noi non siamo in vendita.
Un bonus consistente.
Quanto?
Diecimila, ciascuno.
- Quindici. - Dodici.
Va bene quindici.
Affare fatto.
Quando c'è un bonus in gioco, di nuovo tutti d'accordo.
No, io volevo aiutarti.
Ma tu hai voluto fare da sola.
Aspettate, non c'è problema. Siete un branco di sciacalli.
No, solo degli agenti.
A che punto sei?
Beh, non lontano.
Non abbiamo parlato molto. Ha tagliato corto.
- Sei stata tu! - Lasciala parlare.
Sembrava stanco. Un po' depresso.
Mi sono giocata la carta dell'entusiasmo, della novità.
Ma sembra l'abbia infastidito. Mi sono irrigidita.
Così gli ho detto: "Continua ad annoiarti con Bréhier."
Cazzo! Sei tremenda quando fai così.
Sì, se non fosse che ha detto la verità.
Non possiamo fare a meno di riflettere su questo.
Mi duole ammetterlo, ma è così.
Grazie, ragazzi.
Bene, ora bisogna screditare Bréhier agli occhi di Luchini.
Qualche idea?
- Cosa manca a Luchini? - Niente.
Ha fatto di tutto.
No, quello che gli manca, è un film all'estero.
Diceva che gli sarebbe piaciuto fare un cattivo in James Bond.
E se facessimo correre la voce che era stato candidato
al prossimo James Bond e che Bréhier ha fallito.
Tipo un contratto fasullo,
una trattativa fallita.
- Una mancanza di Bréhier? - Sì.
- Una comunicazione sbagliata? - Conosco quella del casting.
Ero in contatto con lei per Léa Seydoux.
Si chiama Debby McWilliams.
- Potresti chiederle di mentire? - No, non ci sono andata a letto.
E...
Luchini la conosce?
Posso informami. Perché?
- Com'è? - Sembra un'inglese.
Debby McWilliams.
State scherzando?
Una delle mie attrici
è per metà scozzese.
Non possiamo mandare una finta Debby McWilliams.
Perché no? Non recita da anni, ma era brava.
Ora vive nell'Oise. Ha un allevamento di anatre.
Potrebbe andare.
Siete completamente matti.
- Ma sì. - La chiamiamo?
Chiamiamola.
Se Luchini se ne accorge, saremo lo zimbello di tutta Parigi.
Non lo saprà. Tranquillo, faremo le cose per bene.
E se rintraccia il numero?
Abbiamo chiamato da anonimo.
Anche se un giorno dovesse accorgersi che non era lei...
un'attrice scozzese mezza matta
che si fa passare per Debby McWilliams, può succedere.
Diremo che anche i nostri attori ne erano state vittime.
Intanto, Luchini sarà nostro.
- La cosa ti eccita. - Sì, un po'.
Debby?
Fabrice. Finalmente è qui.
So French.
- L'ho fatta aspettare? - No.
Perché è così difficile incontrarla?
Credevo non volesse vedermi o che non le interessasse James Bond.
Non so cosa sia successo.
Conosco molti agenti a Parigi,
ma con il suo non ho quasi mai contatti. Che combina?
Non saprei. Forse l'idea dell'estero lo ha spaventato.
Lui è uno regionale, come me. Sono un attore regionale.
Beh, non è normale.
Sono d'accordo. Davvero non capisco.
- Allora, mi dica. - Sì, certo.
La cosa importante è incontrarsi.
Quindi, è per il prossimo James Bond?
Lei farà un super cattivo. Non crede?
Mi piacerebbe moltissimo.
Fare il cattivo in un James Bond
è un sogno d'infanzia. Per me sarebbe splendido.
Già, purtroppo è troppo tardi.
Il casting è terminato.
Lo farà Antonio Banderas.
Non capisco.
Ma allora perché voleva vedermi?
Volevo parlarle di un piccolo film indipendente.
Si svolge in Irlanda del Nord. Pochi mezzi,
ma molto bello, nella natura, sotto la pioggia.
Cerchiamo qualcuno che interpreti un professore di francese.
Lei sarebbe perfetto.
E come ti è sembrato?
Distrutto, furioso?
Fantastico! Brava, Linda. Complimenti.
E mi raccomando, non dimentichi la clausola di riservatezza.
È una sorpresa, non deve saperlo nessuno.
Ok, nessuno deve saperlo. Sì.
Bye. Thank you!
Oh, ciao! Come stai?
- Sono così felice di averti ritrovata. - Anch'io.
Non stai più con quella bionda?
Porca miseria. Aspetta.
Avrei dovuto prendere delle ricaricabili.
- Metodo tradizionale? - Sì.
È ripartito.
No, è il mio cellulare.
Aspetta. Cazzarola!
Pronto?
Fabrice, come va?
No.
No, niente di particolare.
Adesso?
Sì, d'accordo.
Arrivo. A dopo, Fabrice.
A dopo.
- Cazzarola! - Ma chi è Fabrice?
È il tuo ragazzo? Sei bisessuale?
No, è per il lavoro.
A quest'ora? Non può aspettare fino a domani?
No, mi dispiace. È urgentissimo. Ci rifaremo e con delle batterie.
Non stavi dormendo? Indovina chi mi ha chiamato.
- Luchini. - Cazzo!
Ti ha detto che voleva?
No, ma soffre di insonnia.
Ha parlato con Debby. Chissà cosa starà pensando.
Cazzo! Non aggredirlo, ok?
Comportati con dolcezza.
- Sì. - Ok?
- Non preoccuparti. - Incrocio le dita. Sei la migliore.
- Ci sentiamo. - Ciao.
Cazzo...
Forse ci siamo vicini.
- Ah, sì? - Sarebbe incredibile.
- Assurdo. - Inimmaginabile.
- Questa roba mi piace. - Ah, sì?
È davvero divertente.
E ci sono più ruoli femminili che maschili.
- Sul serio? - Sì.
Questa sceneggiatura non è mia.
Me l'ha data Camille. Ci sarebbe qualcosa per me.
Quella ragazza è davvero adorabile.
Credo che un giorno diventerà agente.
Capisce le persone, ha cuore...
Un po' come te, ma con meno peli.
È fantastica,
E dimmi, vorresti che fosse il tuo agente?
Ma che dici? Sei tu il mio agente.
No, dicevo tanto per dire.
- Non vuoi più essere il mio agente? - Ma certo che sì.
È solo che lavorare insieme a volte è difficile.
Non sei d'accordo?
È a causa di quella buffona?
Certo che no.
Ne ho parlato con Hicham e gli altri...
E loro pensano che sarebbe meglio non mischiare le cose,
perché potrebbe nuocerti.
No, io non cambio agente.
Sei tu che mi hai scoperto, tu che mi conosci e difendi.
Io non voglio nessun altro, ok?
Che ne pensi dell'agente junior?
- Non saprei. - Credo che mi piacerebbe.
- Tu? - Sì.
Mi sento a mio agio con gli attori che non conosco.
Mi sento un po' come loro.
Ho voglia di aiutarli, di battermi per loro,
di crescere insieme. È bello scoprire dei talenti.
Camille, tu sei giovane, hai entusiasmo ed è un bene, ma...
bisogna guardare la realtà.
Ci vogliono anni per diventare agente.
Bisogna conoscere le persone,
farsi una rete di clienti,
avere un minimo di esperienza o non si è credibili.
Vero.
Ascolta,
con Andréa, imparerai in fretta. È bravissima.
Ma non aver fretta, sei qui da tre mesi.
- Sette. - No.
Sì.
Me ne sono andato via di casa cinque mesi fa?
È aperto.
È aperto!
- Buonasera. - Buonasera.
Gradisce del tè?
No, grazie.
Lei come sta? Non sembra in forma.
No, sono piuttosto depresso.
Ho perso una parte in James Bond.
Era un sogno d'infanzia.
Ho lasciato Bréhier.
Bene.
Non canti vittoria.
Ho lasciato Bréhier, ma non per cambiare agente.
Voglio fare una pausa.
Cioè?
Non farò molti film nei prossimi mesi.
Farò del teatro. Da solo me la cavo abbastanza bene.
Non ho bisogno di nessuno.
Mi dispiace. Lei mi piaceva, Andréa.
È come se mi stesse lasciando ancor prima di uscire insieme.
Un po' è così.
Se penso che mi ha strappato via dalle braccia di una splendida donna.
È una tribade?
Non so se questo termine esiste ancora, ma sì.
A inizio secolo, si diceva "brioche maledetta".
Ci furono le "Donne dannate" di Baudelaire,
poi le "brioche maledette". Quando è accaduto?
Dovevo avere 11, 12 anni, forse anche meno.
Ma da dove parte?
Beh, dallo stesso posto che avete voi.
No, la libido maschile e quella femminile sono ben...
Quella maschile è arida, meccanica.
È solo una scossa, una misera scossa.
Quella femminile non ha limiti.
Mi parli di questa ragazza che ha dovuto lasciare.
È bionda, con la pelle diafana,
quasi trasparente,
occhi blu chiaro.
Ha uno sguardo un po' gelido, che ti scioglie al tempo stesso.
Una ragazza discreta, saggia anche all'apparenza.
È la seduzione della donna riservata.
Sì, raramente si lascia andare e quando lo fa,
è ancora più bella.
Però! Mi spiace averla disturbata.
Non si preoccupi, avevamo finito le batterie.
Lei è una diretta, eh?
Non era lei nel mio letto.
Lei l'ho persa per sempre.
Vuole venire a teatro e dopo a cena con me?
Così, spassionatamente,
una cosa gratuita, di tanto in tanto.
Certo che sì.
Chiusura porte.
Credo che tu abbia ragione.
Non possiamo mischiare tutto. Noi, il lavoro, è...
Vuoi lasciarmi o cambiare agente?
Se cambio agente, potrai sempre darmi dei consigli
o aiutarmi, no?
Certo.
A chi stai pensando? Andréa?
Non saprei. Mi fa un po' paura.
E poi è una tua amica. Sarebbe troppo complicato.
Arlette non è il massimo per una giovane attrice.
- No, ma le voglio bene. - Sì.
Pensavo a Mathias, è un ottimo agente.
Non c'è nessun coinvolgimento affettivo.
Non diranno che sono raccomandata.
Hai ragione. Un'ottima scelta.
Credo di sì.
- Ok, vado. A dopo. - Sì.
Notte bollente?
Proprio così.
- E indovinate con chi. - Con chi?
- Fabrice Luchini. - No!
Non eri obbligata ad arrivare a questo.
Ma no, è stato follemente platonico.
Ha lasciato Bréhier.
Cazzarola! Questo mi piace!
- Ok, Arlette. - Non si può mai gioire!
Abbiamo passato tutta la notte a parlare. Adoro quest'uomo.
Non per vantarmi, ma credo di piacergli anch'io.
Non capisco. Ha detto di sì?
Non ancora, ma mi ha invitato al suo spettacolo al teatro, stasera.
Non gridiamo ancora vittoria, ma ci siamo molto vicini.
Visto, Mathias, bastava osare un po'.
Bene.
Non è comodo da mettere.
- È un liquido. - Sì.
È in un affare di silicone. C'è tuo padre!
Noémie! Come sta?
Beh, non vi presento.
No.
No.
Beh...
Vedervi insieme è commovente.
- Lei è davvero molto emotiva. - Sì.
Posso farvi una foto?
Ma certo.
Mi scusi.
- Nessun problema. - Sa che sono una sua grande fan.
Io sono un po' timida.
Anch'io lo sono, ma sono anche piuttosto simpatico.
Avvicinatevi.
Ecco, un bel sorriso.
Fatto.
- Buongiorno, Christophe. - Mathias!
- Tutto bene? - Sì.
- Vuoi accomodarti? - Certo.
Adorabile!
Ti vuole per questa parte.
Dovresti incontrarlo. È un tipo in gamba.
Che c'è?
Non gli ho detto
che al tuo ritorno sarai occupato con Marchal,
ma leggi la sceneggiatura
e poi vedremo di organizzarci.
Sì, certo.
Ti serve qualcosa?
No.
- La conosci? - Chi, lei?
Camille.
Camille?
No, ma è affascinante,
spumeggiante, molto carina.
Che ne pensi?
Ci vediamo, Mathias.
A presto, Camille.
Arrivederci.
MI CHIAMI
Tutto bene? Che ti ha dato?
Niente.
Una cosa tra padre e figlia.
Hicham, sul serio, va tutto bene.
Ok? Fidati di me.
Non mettermi pressione, la cosa non mi aiuta.
Questo è per farti concludere.
Le buone notizie corrono.
Ancora non abbiamo vinto.
Sai come si dice, "non dire gatto..."
Aprilo.
Lo indosserai stasera al teatro.
- Ok. - Provatelo.
- Adesso? - Sì, voglio vedere come ti sta.
- No, non lo farò. - Eravamo a scuola insieme.
E non ti piacciono gli uomini.
Non ti vedrà nessuno. Provatelo.
Non lo indosserò qui, davanti a te.
D'accordo.
Non lo molli più Luchini. Non vorrai rimorchiarlo.
Non vorrei che passassimo per degli imbecilli.
Ok, Martel?
Ok.
- Buonasera. - Complimenti.
Grazie.
Buonasera.
- Buonasera. - È molto elegante.
Grazie. È stato magnifico.
- Le è piaciuto. - Da morire.
Grazie.
Era magnifico, io...
È lei la bionda di cui mi parlava?
No, non è lei.
Però mi sembra che lei le piaccia. Vada.
- Lei crede? - Beh, si vede.
- Lo sa bene. - No, non lo so.
- Non saprei neanche da dove iniziare. - Si fidi di me.
- Andiamo a cena? - Sì.
Buonasera.
- Fabrice, possiamo discutere? - Non è un buon momento.
- Possiamo riparlarne. - Non farti ingannare.
- È pericolosa. - Come?
James Bondera una finzione. Non è così?
- Non ti seguo. - Neanch'io.
- Ci sei tu dietro tutto questo. - Cosa?
Vorrei poter chiamare Sam Mendes
per dirgli di prendere un attore francese. Sono lusingata.
Non credo tu abbia parlato con Debby McWilliams.
Allora con chi ho parlato?
Anch'io sono paranoica,
ma le spiegazioni più semplici sono le migliori.
Vuole solo vendicarsi di Ramzy ed Efira.
Vendicarmi? Hai qualcosa da rimproverarti?
Niente affatto. La verità è che gli attori lasciano l'ASK
perché pensate solo all'eredità di Samuel e ai soldi!
Sei stato tu a denunciarci al fisco. Ho le mie fonti a Bercy.
Sull'orlo del precipizio, si sono affidati a un volgare miliardario.
Siete finiti.
Creda quel che vuole.
Io credo a quello che vedo, che vivo, che sento.
E quello che è successo sulla sua terrazza, era reale.
Questo è quello che conta.
Voi agenti siete davvero strani.
Che c'è?
Allora, ti ha detto di sì?
Posso respirare? La pianti di molestare la gente?
Puoi calmarti, per favore?
No, prendi un sonnifero e va' a dormire.
Andréa, basta così.
Senti ne ho abbastanza dei maniaci.
Il manager dell'anno con i suoi metodi oppressivi!
I tuoi impiegati non si sono mai suicidati?
Lasciami in pace!
Questo cos'è?
È l'estratto di un'opera che si chiama L'absence.
Quando ci penso
Divento geloso
Una prigioniera che canta. Questa è nuova.
Non faccia caso al vestito. Non avevano soldi.
- Sei la sua assistente. - Non lo sono più.
Qui è divertente. Guardi.
Mi scusi.
Sì?
Mathias, sono il sig. Cachet, il suo vicino.
Buongiorno.
La chiamo per la vendita
del suo appartamento. Hai due minuti?
Dev'esserci un errore.
Lo sto leggendo adesso su Bon Coin.
È proprio il suo appartamento.
Di che diavolo parla?
Vuole che torni dopo?
No, non c'è bisogno.
Si è perso la parte migliore.
Torno indietro. Aspetti, torno indietro.
È qui la parte divertente.
Si sente bene?
Sì, è...
È formidabile Sofia. Davvero formidabile.
Quando arriva tua madre?
La settimana prossima.
Quanti anni ha?
Cinquantuno.
Anti-cedimento.
Rughe profonde.
- Effetto lifting immediato. - Potrebbe offendersi se le do queste.
Sono le creme per Catherine Deneuve. Si sentirà lusingata.
Aspetta, ti mostro una cosa.
Ho passato la notte a creare i miei biglietti da visita
per quando Hicham mi nominerà agente junior.
Splendido.
Per il colore, sono ancora indeciso tra "Versailles Boudoir"
e Sogno dell'Avana.
Questo è troppo scuro. Questo è più luminoso.
Sì, hai ragione.
Sai, se può servirti aiuto per preparare la tua candidatura,
fare ricerche...
Chiedi pure, ok?
Così, quando sarai agente, magari io sarò la tua assistente.
Grazie, Camille. È raro trovare dei veri amici in questo mestiere.
Sono commosso.
Sai...
so tutto di tuo padre.
Davvero?
E come?
- Si capisce. - Davvero?
Ma...
Tu... non sei arrabbiato?
Tutti hanno il diritto ad avere dei segreti.
Forte.
Giuro che volevo dirtelo, ma non trovavo il momento giusto.
È buffo. Fantastico su tuo padre da quando avevo otto anni.
Ho avuto le mie prime erezioni guardandolo nudo in Greystoke.
E quando tagliava la testa di Highlander con quella grossa spada.
- Non ce l'hai con me? - No.
Questa è la segreteria telefonica di Mathias Barneville.
Lasciate un messaggio e richiamerò appena possibile.
Sofia, hai visto Mathias?
No.
Questa è la segreteria telefonica di Mathias Barneville.
Lasciate un messaggio...
Ciao.
Senti, mi dispiace per ieri. Bréhier è arrivato al teatro.
Era molto teso e ho avuto paura.
E poi hai chiamato tu.
Aprilo.
TRASLOCHI
La luna di miele è finita, Martel.
Prendi le tue cose e vattene.
- Aspetta, Hicham. - No.
Ci sono dei limiti. Non siamo animali.
Non lavoro con chi non sa controllarsi.
Aspetta, Hicham. Fermati.
Ti ho detto che mi dispiace. Che altro dovrei fare?
Tornatene a casa.
- Non puoi licenziarmi. - Perché?
- Perché sono un socio. - Va bene, vedremo.
Per ora io sono il socio maggioritario.
Resta pure socio, ma fallo da un'altra parte.
Lascia qui la roba dell'agenzia.
Telefono, computer, attori, tutto.
- Pronto? - Buongiorno, Andréa.
- Sono Fabrice Luchini. - Buongiorno, Fabrice.
- Tutto bene? - Sì.
Volevo solo dirle
che stasera ho un appuntamento con la bionda di ieri.
Bene...
Sono felice per lei.
Si tratta di lei.
- Io? - Le dirò una cosa, Andréa.
Lei mi ha aperto gli occhi. E anche la storia di Debby McWilliams,
non ci ho capito granché, ma l'ho trovata divertente.
Lei ama il rischio e non è da tutti.
Grazie.
Un'altra cosa, Andréa, se posso permettermi,
credo che sia vero che lei crea nuovi territori
e mi farebbe molto piacere scoprirli con lei.
Grazie per aver chiamato, Fabrice.
No, sono io che la ringrazio. La saluto, mio agente.
- A presto. - A presto.
Ben fatto, Martel.
Ero certo che ci saresti riuscita.
- Mathias! - Che ci fa qui?
Mi scusi, è...
- Grazie. - Arrivederci.
Arrivederci.
Noémie, lasci perdere.
Sì. Ero così preoccupata.
Ho chiamato tutti gli ospedali di Parigi e poi i pompieri.
Lo vedo! Ventiquattro chiamate perse.
Penserà che sono pazza. Ho distrutto tutto.
Dato che è della famiglia dei costruttori,
può riparare ogni cosa.
Grazie.
Ha chiamato Nathalie Baye.
Le ho detto che avevamo trovato un accordo per il contratto.
- Spero di aver fatto bene. - Sì, grazie.
Ne ho visto tante,
ma con lei, è la prima volta.
Due innamorati, l'uno di fronte all'altra in carne ed ossa,
che fingono di brindare, invece di baciarsi come si deve?
Non ho mai visto una cosa simile.
Senta, voglio spiegarle.
È colpa delle donne che ci hanno montato la testa.
Mathias!
Mio Dio... Mathias!
Credo che l'abbia provata.
- Cosa? - L'emozione forte.
Forza. Andiamocene.
- Molto bene. - Andiamo.
Sottotitoli: Rosanna Cimino
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