All language subtitles for Shattered - Gioco Mortale - Butterfly on a Wheel (2007) UpScaled 2160p H265 10 bit DV HDR10+ ita AC3 5.1 eng AC3 2.0 sub ita Licdom_track5_[ita]

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Original subtitles

(RUMORI INDISTINTI)

< Neil: Questa doveva essere una sorpresa.

Lo è.

Già, per me. Ero sicuro che tu dormissi.

Abby: Ti sentirai in colpa.

Grazie, amore mio.

Buon compleanno, Abby.

Neil: Qualcuno ci osserva!

Abby: Oh, tesoro, ti abbiamo svegliata?

- Mh-mh. - Mi dispiace tanto.

- E il coniglietto. - Mi spiace.

Neil: Scusate tutti e tre. Colpa mia.

Neil: Piccolina, vieni qui.

- Okay. Voglio un bacio. - Abby: Bacio.

Neil: Ora a letto. A nanna.

Abby: Hai sentito papà? A nanna.

(VERSI E RISATE)

(CAMPANELLO PORTA)

Torno subito.

- Ciao! - < Diane: Si può salutare la festeggiata”?

< Abby: Come stai?

< Diane: Bene. Hai ancora 29 anni? < E mezzo.

- Diane: Oh, fa' vedere. - Me lo ha regalato lui. Bello, eh?

Accidenti, è meraviglioso. Ah, ti ho portato una cosa anch'io.

- Non dovevi. - Come no! E il tuo compleanno.

- Addio, Sophie! - Mh?

Stavo scherzando. (SOPHIE RIDE)

È un uomo patriottico. Non puoi farci niente.

Infatti. È preoccupante.

- È un po' come il tuo ex. - Sì.

Guarda che bello, amore. Me l'ha regalato lei.

< Neil: Che carino!

Allora, ragazze. Mi raccomando, domani dovete darvi alla pazza gioia, okay?

- Se ci dai la carta di credito. - Certo.

< Diane: La babysitter avrà una giornata piena.

- Faremo spese pazze! - Sì!

< Neil: Ciao. Devo andare. - Okay.

- A stasera. - Ciao.

< Diane, Spero che ci vedremo presto. - Certo, Neil.

Lo sai? Hai il marito migliore del mondo.

(PORTA SI CHIUDE) Forse hai ragione.

(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)

< Jake: Hai notizie, Mike? < Ancora nessuna.

< Anzi, una sì, ma pessima.

< Ho ricevuto un altro avviso, ma non capisco cosa sia.

< Jake: Ti faccio sapere appena mi rispondono.

Oh, sei bello. Davvero molto affascinante.

Bel colpo, quello di lunedì, eh?

- Bel colpo. - Non male.

Due anni ho perso a cercare di ottenere quel contratto.

Mi sono slogato le mascelle

per sorridere a quelle teste di cavolo, poi il vecchio lo dà a te.

Questo tutto in un giorno. Qual è il tuo segreto?

Ti dico quello che farò.

Oggi, alle 16:00, c'è l'incontro col nuovo cliente.

Io ho da fare. Mi defilo.

Te ne occupi tu. Che te ne pare?

Non m'intendo molto di apparecchiature elettriche. Che ne dici?

Abby sa che non sei proprio perfetto?

- Non faccio niente di male. - Non fai niente di male, eh?

(SCATTO FOTOGRAFICO)

< Neil: Questa campagna sarà un grande successo.

< Gli spot sono straordinari.

Il messaggio arriva chiarissimo. La gente ne andrà pazza.

< Garantito, distruggeremo la concorrenza.

Quei bastardi.

(RISATE)

Karl: Comunque, Neil, bel lavoro. Davvero, magnifico.

- Gli spot sull'Esafeine sono geniali. - Grazie.

< Quegli incapaci dell'agenzia Meeker non avrebbero mai potuto farli.

(RISATE)

- Non c'è pericolo di spionaggio, eh? - No.

- Mike: Grande, eh? - Sì.

Bene. Oggi non avete più bisogno di me. Ci vediamo alle 17:00.

Sei in gamba.

Dobbiamo controllare il colore.

Karl?

- Riguardo all'incontro col nuovo cliente - Sì? Dimmi.

< Stavo pensando che forse sarebbe meglio

se il progetto lo portasse avanti uno solo di noi.

Non è il tipo di società che ama una campagna aggressiva.

Bene. Chi dovrebbe andarci, secondo te?

Non ne ho idea.

- Jerry, puoi occupartene tu? - Sì, assolutamente.

No. Ci vai tu, Neil.

< Non lascio in panchina il giocatore migliore.

Beh... Sei proprio sicuro?

Va bene anche per te, Jerry?

- Jake: Avevamo già iniziato a lavorarci. - Non c'è problema.

- Bene. Vado. - Non devi perdere neanche un colpo.

< Ho grandi progetti su di te. Molto grandi. Hai un minuto?

(TELEFONO SQUILLA)

< Judy: Ufficio di Neil Randall. < Judy, sono Abby.

Salve, signora Randall. Buon compleanno.

< Abby: Grazie, molto gentile. C'è Neil?

Sta parlando con Karl, ha quasi finito. Resta in linea?

< Abby: Stanno progettando qualcosa per il week-end, vero?

Judy: Qualcosa del genere.

< Abby: Pensa che lo tratterrà fino a tardi?

< Judy: Non credo. < Bene. Ho in programma una seratina speciale.

< Abby: Posso chiederle una cosa? - Sì.

< Secondo lei c'è in vista una promozione?

Judy: Posso solo dirle che è probabile.

Oh!

L'hai fatto ancora, Neil.

Cosa posso dirti? Forse dovresti impegnarti di più.

Non mollare mai. Non c'è niente di personale, lo sai.

(MUSICA ROMANTICA DALLO STEREO)

- Dovresti saperlo, è così. - No, non lo so.

- Mi spiace per lui, ma che posso fare di più? - D'accordo.

- Com'è andata oggi? - Bene. - Sì?

Questo piatto era fantastico.

Da quando ho smesso di fumare sento più i sapori.

La nostra canzone.

Cosa ne dici?

Sei un diavolo!

Se ti chiedessi di restare, questo week-end?

- Lo sai che vorrei tanto. - Ehi! Non importa.

Stavo solo scherzando. Scherzavo. So quanto significa per te.

È raro che lui inviti un dirigente nella sua casa di campagna.

- No. È importante per tutti e due, tesoro. - Per tutti e due.

Sophie, Sophie. (SOPHIE RIDE)

< Abby: Tesoro. < Sto facendo la borsa.

Mi piace addosso a te.

Oh. Non sto cercando di sedurlo, Abby.

Se lo metti, penserai a me. Ti porterà fortuna.

(CAMPANELLO PORTA)

- Vado io. - Sono quasi le 15:00.

< Sbrighiamoci, se vuoi arrivare puntuale da Diane.

- Buongiorno. - Salve. Sono Helen Shriver.

- Mi ha mandato l'agenzia. - Prego.

- Sono un po' in anticipo. - No. Mio marito Neil.

- Salve, Helen. - Salve.

Buongiorno! Tu devi essere Sophie.

- Abby: Lei è Helen, la signora che resterà con te stasera. - Ciao.

- E questa bambola? - Si chiama Sharry, giochiamo sempre insieme.

- Posso giocare anch'io? - Va bene.

Fai vedere a Helen la piscina che hai fatto per Sharry.

- Grazie. < Helen: Vediamo.

Ma è una piscina magnifica. Chissà quanti...

Allora?

- Cos'hai? < Non mi sembra così giovane.

Credevo mandassero una ragazza.

Sì. Una che passerebbe tutta la notte al telefono col suo ragazzo,

mentre la casa brucia. - D'accordo. Ho sbagliato.

Neil: Tesoro? Mi stiri la camicia di seta nera, mentre sono via?

La mia missione nel week-end.

- Ciao, tesoro. Ci vediamo stasera. - Ciao, mamma.

< Ciao, amore. - Ciao, amore. Mi mancherai. A presto.

- Non dirlo alla mamma. - No.

- Ciao, papà. - Ciao. Ah, Helen!

Se mia moglie torna prima di mezzanotte, non la faccia entrare.

Le ho dato precise istruzioni di divertirsi un mondo.

< Helen: D'accordo.

- Abby, ho messo in borsa il rasoio? - No. Ma l'ho fatto io.

Ma che farei senza di te?

- A presto, amore! < Ciao, papà! Ciao, mamma!

Ti voglio bene.

< Abby: Arrivo tra 20 minuti, Diane.

< Neil deve avere una promozione, lo sai. Okay, ciao.

< Neil: È meglio non anticipare troppo i tempi.

< Non sappiamo se vuole davvero offrirmi di entrare in società.

Forse vuole solo sondare, parlare di affari.

Se riesco a trovare quella casa, è sperduta in mezzo al nulla.

A che stai pensando?

- A quanta strada abbiamo fatto. - Sì, ne abbiamo fatta.

Te l'avevo promesso, ne valeva la pena.

Non posso pensare alla vita che facevamo a Denver. E guarda ora.

Sai che altro pensavo?

Vorrei ricominciare a chiamare qualche agenzia.

- Vuoi tornare a fotografare? - Sì. Solo a livello locale.

Non voglio più girare di qua e di là come prima.

- Neil: Va bene. Perché non lo fai? - Non ti dispiace? - Per niente.

- Per me è un'ottima idea. - Ryan: Anche per me.

(ABBY URLA)

(CLACSON)

< Neil: Chi sei? Che stai facendo? - Tieni le mani sul volante!

Cosa vuoi?

- Le mani sul volante! - D'accordo!

- Cosa vuoi? - Come?

Ho già quello che voglio.

< Neil: Se perdo il controllo, moriremo tutti.

< Ryan: Va' piano e sta' calmo.

< Neil: Va bene, sto calmo!

È per te.

- Rispondi. - Rispondi! - Va bene!

- È Sophie. - Mia figlia no!

- Non ti azzardare... - Non le vuoi parlare?

- Cosa vuoi? < Sta' zitto! Per favore, sta' zitto.

< Ti prego, non farlo! - Ryan: Parla! Parlale!

Sophie! Ciao, tesoro, sono la mamma. Stiamo facendo un gioco con papà.

È solo un gioco, non preoccuparti.

< Fa' tutto quello che ti dice la signora, d'accordo?

- Sì, papà è qui vicino a me. - Basta così! Dammelo!

< Neil: Voglio parlare con mia figlia!

- Basta! < Ti prego!

Dio!

- Se fai male a mia figlia... - Abby!

Non me ne frega un accidenti di tua figlia!

- Va bene. Quanto vuoi? - Tu quanto hai?

90-95.000. Non so esattamente.

Hai 142.367 dollari.

Esattamente.

Vai tu.

Aspetta. Per un prelievo oltre 20.000 dollari ci vuole anche la mia firma.

Mh...

Bene.

Non dimenticare perché siamo qui.

< Ryan: Una telefonata alla mia amica e non rivedrete più vostra figlia.

Tienilo d'occhio, Abby. Andate.

- Stai bene? - Sì.

- Chi è quello? - Non lo so.

- Avevi ragione su quella donna. - Non fare così. E inutile.

- Andrà bene. - Se le avessero fatto male?

- Stai calmo! - Se l'avesse chiamata?

Forse la sta chiamando ora.

< Suzanne: Ciao, Abby. Come stai? - Suzanne! lo sto bene, e tu?

Suzanne: Bene. E tua figlia? Comincia la scuola, vero?

Scusami, ma ho una fretta terribile,

ci vediamo. - Certo. Buona giornata.

- Che stai facendo? - Lasciami! Sto chiamando la polizia.

- Non puoi. - Lui è qui fuori, non ci vede.

Dobbiamo fare esattamente quello che dice.

- Ma io voglio... - No, ascoltami. Ora calmati.

Andiamo.

< Abby: È proprio tutto? - Certo che è tutto.

Pensi che rischierei la vita di Sophie per risparmiare pochi dollari?

Lo hai fatto.

- Non ci posso credere. - Oh, mio Dio!

Neil: Facciamola finita con questa storia.

- Salve. Come va? - Salve.

Dobbiamo fare un prelievo.

- Ho bisogno dei vostri documenti. - Abby: Certo.

Perché chiama il direttore?

È una somma piuttosto considerevole.

- Sì, ma sono soldi nostri. - Neil!

- Certo, signore. - Allora ce li dia!

Non vorrai rovinare tutto proprio adesso?

Pensiamo a Sophie! È meglio che torni in macchina. Okay?

Mi dispiace.

Mi scusi, mio marito è sotto pressione in questo periodo.

Non hai i nervi saldi nei momenti di crisi.

(RUMORE DI CARTA)

(COLPI SUL FINESTRINO)

Signore, ha problemi?

- No, agente. < Qui non può stare.

- Sto aspettando... - Si sposti! - Mi scusi.

Contanti e carte di credito.

Forza, il portafogli.

< Ryan: Gira qui, adesso.

Vai dritto.

Ora è finita, no? Hai quello che volevi. Ridacci nostra figlia!

È tutto quello che abbiamo.

Meglio controllare, che ne dite?

Oh!

- Che diavolo fai? - Sei impazzito?

Possiamo dire che ho soldi da buttare.

< Perché fai questo? - Sei pazzo? Che fai?

Abby: Fermati! Oh, mio Dio, smettila!

< Abby: Smettila!

- Ci ammazzeremo tutti! < Abby: Torna dentro! Chiudi!

- Smettila! < Neil: Per l'amor del cielo!

Abby: Neil!

Ryan: Gira a sinistra.

Oh, mio Dio!

< Ryan: I vostri amici si staranno chiedendo dove siete finiti.

Quindi perché non chiami il tuo capo?

Digli che sei un po' in ritardo.

- In ritardo? - Puoi ancora farcela, Neil.

Karl? Ciao, sono Neil.

< Sì, un imprevisto. Abby non si sentiva molto bene,

ma sarò lì appena possibile.

Le indicazioni me le darai quando sarò più vicino.

- Certo. Grazie. A dopo. - Da' qua.

< Neil: Adesso che altro vuoi?

Te!

E te!

West Side. Vai.

< Diane, ciao, sono Abby. Non credo di farcela.

(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)

Là andrà bene.

< Neil: Mi conoscono. Ci porto dei clienti.

< Ryan: Beh, ora ci porti un nuovo cliente.

Buongiorno, sono il signor Randall...

Maitre: Buongiorno, signore. Lieto di rivederla.

- Un tavolo per tre, per favore. - Mi segua, prego.

- Volete darmi i cappotti? - No, non importa.

< Cameriere: Qualcosa da bere, signori? - Niente per me, grazie.

Un buon vino francese, rosso. Che costi più o meno 200 dollari.

< Cameriere: Sì signore.

< Ryan: Su questo prezzo, cosa mi consigli, Neil?

Ma tu chi credi di essere?

Questo è facile. In questo momento, io sono Dio.

< Abby: Ti prego, cosa vuoi che facciamo?

Si dice che per i propri figli si è disposti a fare qualunque cosa.

Qualunque.

Io voglio proprio vedere se è vero. Per le prossime 24 ore siete miei,

poi la riavrete.

< Cameriere: Volete ordinare? - Sì, credo

che abbiate delle buone bistecche.

< Cameriere: Sì, bistecche Dauphinoise.

< Ryan: Va bene, la prendo al sangue, grazie.

< Cameriere: Signore?

Loro non mangiano.

- Esatto. - Hanno fretta. - Già.

Cameriere: Mi scusi.

Neil: Che significa che abbiamo fretta?

Dovete pagare il conto, no? lo non ho un centesimo.

- Cosa dovremmo fare? - Dovete uscire subito.

Non parlate col tizio all'ingresso e trovate dei soldi.

Se non siete qui per le 17:30 con, diciamo, 300 dollari,

sapete come si dice:

non metterti mai contro chi non ha niente da perdere.

Meglio che ti sbrighi.

(RYAN COMPONE UN NUMERO AL CELLULARE)

Va bene.

- Neil: Chi chiami? - Un architetto che conosco.

- Chi? - Santo cielo, non ascolti mai quando ti parlo. Sta qui vicino.

< Abby: La segreteria. Chi conosciamo qui intorno?

Nessuno, in questa parte della città.

Come fa a sapere tutto? Che gli abbiamo fatto?

Niente. Quello è matto, solo matto.

L'hai conosciuto sul lavoro? È un collega che ce l'ha con te?

- Tanto da prendere nostra figlia? - Non lo so!

Non credo proprio. E assurdo.

- Ci resta solo un quarto d'ora. - Oh, Dio!

Aspetta. Dobbiamo trovare quei soldi.

- Per favore. E una cosa importante! - Neil!

Neil, vieni!

Neil: Ci serve il suo aiuto. La prego...

Mi chiamo Neil Randall, questa è la mia carta, lei è mia moglie.

Abbiamo bisogno di soldi.

Non siamo mendicanti. Se lei potesse...

- Mi spiace, ho fretta. - Neil: No, aspetti!

- Nostra figlia... - No! Non dirlo!

Nostra figlia può morire, se non ci aiuta.

Le consiglio di togliermi le mani di dosso, subito.

- La prego... - Lascialo andare, mi è venuta un'idea.

Abby: Mi scusi! Devo vendere questo braccialetto.

- L'ho pagato 2.000 dollari. - Ce ne servono solo 300.

< Neil: Per favore, dobbiamo andare.

È falso. Vi do 20 dollari.

Cosa? Non è falso.

- Perché mi hai detto...? - L'ho pagato 2.000 dollari. Giuro!

< Uomo (ridendo): Scherzavo. Ve ne do 200, va bene?

- Divertente. 300. - Scordatevelo.

Neil: Va bene. Purtroppo c'è un'altra cosa

che non posso scordare. 300 dollari. Li voglio adesso.

< Neil: Mancano due minuti!

- Di qua. Scusi! - Abby: No!

(CLACSON)

- Dov'è andato? - Prego?

Dov'è andato l'uomo che era seduto qui?

Mi spiace, signore, non l'ho visto.

< Neil: Come non l'ha visto? Era seduto qui.

- Cameriere: Non so che dirle... < Deve averlo visto!

Bravi, appena in tempo.

Questo posto non è male. Potrei trovarmi una moglie francese, eh?

Il conto, per favore, Neil.

Vuoi scusarci?

- Tutto fatto? - Sì. - Grande interpretazione!

Ryan: Vedi se riesci ad arrivare a South Franklin tra 20 minuti.

< La consegna va fatta di persona. - Cos'è?

Neil: Che succede?

Sto chiedendo un piccolo favore ad Abby, non preoccuparti.

- Cos'è? - Non lo so.

- Neil: Da' a me. - Ryan: Calma, Neil!

Voglio conoscerti meglio. Magari abbiamo qualcosa in comune.

- Non mi va di scherzare. - Calma. - Lasciami! - Neil!

Lo faccio io. Consegno io la busta.

Va bene. Sta' attenta, però.

Io non mi preoccuperei.

Neil: Può incontrare un poliziotto.

- E farsi venire delle idee. - Non lo farà.

Ah!

< Neil: Abby! - Ryan: Lascia stare, fermati!

- Figlio di puttana! < Ryan: Lasciala andare. D'accordo?

< Mantieni il controllo.

Forza, andiamo! Andiamo!

< Matt: Ehi!

Ehi!

Ciao.

Una parola e tua figlia è morta.

- Ehi! - Papà!

< Ryan: Che piacere vederti. Come stai?

- Che ci fai qui? - Che ci faccio?

Sono venuto per lavoro.

Che ci fai tu? Non mi aspettavo di incontrarti nel West Side.

C'è Corey, la ragazza che ho conosciuto a sociologia.

- Abita in fondo alla strada. - Ah, ecco!

- Papà, va tutto bene? - Sì, tutto bene, la solita vita:

lavoro, impegni, un sacco di pensieri.

< Ora andiamo un po' di fretta. Mi faccio vivo io.

- D'accordo? - D'accordo.

- Scusa, forse potremmo darti un passaggio. - Sì.

< Neil! Forse dimentichi una cosa: se arrivi tardi... eh?

Tua moglie ti fa fuori.

- Hai ragione. - Non può perdere tempo.

- Ti chiamo presto. Ciao. - Certo.

Così tu hai un figlio e hai il coraggio di farci questo?

Che penserà di suo padre quando tutto verrà fuori?

< Ci hai pensato?

(STRIDIO DI PNEUMATICI)

< Neil: Che ne penserà tuo figlio?

Dimmelo.

< Coraggio. Che ne penserà?

Cosa dirà a Corey, quando mamma e papà finiranno in cronaca nera?

< Ci hai pensato?

< Che diavolo fai?!

(FRENATA BRUSCA)

Ryan: Va tutto bene al lavoro?

So che quello della pubblicità è un mondo spietato, senza cuore.

È per questo che hai rovinato la vita a tanta gente?

- Di che stai parlando? - Riconosci quel posto?

< Quinto piano, porta in fondo.

< È la sede principale delle Margi's Industries.

- Ne hai sentito parlare? - Sì. < Naturalmente.

< E anche della loro prossima campagna pubblicitaria.

< Sono sicuro che questo vorresti tenerlo segreto.

< Quanto ti hanno dato, allora, per rubare queste informazioni?

- Dove l'hai preso? - Non preoccuparti, è solo una copia.

Abby ha l'originale.

< Ryan: È tutto in quella busta, nero su bianco. I posti, le date...

Com'è cambiata la tua vita con quello che ti hanno pagato.

Dove va a finire la competizione, così?

La reputazione del tuo capo sarebbe rovinata,

ma Karl non ti biasimerebbe.

Non è vero?

Segretaria: Il signor Carver sarà qui a minuti, ma posso dargliela io.

Molto gentile, ma vorrei consegnargliela di persona.

Prego, si accomodi.

Neil: Tu vuoi distruggere tutto quello che abbiamo, vero?

Ryan: lo non voglio distruggere te. Infatti, ti darò una possibilità.

- Ryan: Fermala. - Non scherzare. - Fermala!

Neil: Rispondi, forza!

(CELLULARE SQUILLA)

- Pronto? < Abby, sono io.

- Non consegnare quella busta. - Cosa?

Ora non ho tempo di spiegarti. Esci subito da quell'ufficio.

Devo eseguire i suoi ordini.

- Pensa a Sophie. - Esci di lì, Abby, ti prego!

- Devo fare ciò che mi ha detto lui. - Esci subito di lì!

< Lui è d'accordo. - Va bene.

Tempo scaduto!

Oh, no! Abby, no!

Scusi, è lei il signor Carver?

No! Abby, per l'amor del cielo, no!

Torna indietro! Abby, torna subito indietro!

Maledizione!

Ryan: Andiamo! So che muori dalla voglia.

Stavo pensando a una cosa che hai detto in quel ristorante.

Sai quale?

< Sono il signor Randall, hai detto.

< Forse è un fatto personale, ma quando sento qualcuno

che si presenta dicendo: "Sono il signor tal del tali"

mi viene subito...

da vomitare.

Mi sono spiegato?

< Ryan: Già. Tu ti fidi di una persona, e poi lei...

Neil: Sei patetico.

Ryan: In confronto a te, è ovvio che sono patetico.

Tu hai tutto dalla vita: un lavoro prestigioso, una bella casa,

una splendida moglie... Accidenti! Stavo per dire una figlia deliziosa.

Sentiamo come sta, intanto.

(RYAN COMPONE UN NUMERO AL CELLULARE)

Otto due sette.

Ciao! Sono io.

Qualche problema?

Bene.

- Sì? Sta guardando la televisione. - Fammi parlare con mia figlia!

Ti richiamo più tardi. Non aprire a nessuno.

Ecco qua.

< Che donna meravigliosa! Non la sgridare, eh?

- Mi spiace, dovevo consegnare. - Lo so.

- Non sapevo che fare. - Sentite!

Devo andare a prendere una cosa. Restate qui.

Perché diavolo non hai fatto quello che ti ho detto?

Perché faccio come dice lui, finché non dà un contrordine.

Neil: Non ha importanza.

Avrei dovuto mettere Sophie in pericolo?

Non era in pericolo. Lui mi aveva detto di fermarti.

Se lo avessi fatto, chissà che altro avrebbe detto.

Si sta prendendo gioco di noi. Non lo capisci?

- Sì, lo capisco. - Complimenti, era ora!

Non usare questo tono con me.

E non fingere che non t'importi della tua carriera.

- Quella che ti fa vivere nel lusso? - Sì.

Giocare con Sophie per sei anni è stato un gran lusso.

Mi spiace se allevare tua figlia è stato un sacrificio così grande.

Non ho detto questo. Comunque ti ricordo che è nostra figlia.

- È questo quello che vuole lui. - Smettila.

- No, questo è quello che vuole. Ascoltami! - Basta!

Ti sono stata ad ascoltare per tutta la vita. Hai capito?

Per tutta la vita! Ora tu ascolti me.

< Perché non torni a Denver?

Hai trovato il momento giusto per tirare fuori questi argomenti.

Complimenti!

(ABBY PIANGE)

Scusami.

Neil! Il suo cellulare.

Neil: Ha appena chiamato la babysitter.

Abby: Possiamo trovare il numero. Presto.

- Sbrigati. - Allora, è 5551215.

- Sta arrivando. - Ci dev'essere qualche altro numero.

- Eccolo. Mettilo giù! - Non permetterò

che faccia del male a nostra figlia.

Ora consegnate questa. Sarà una bella sorpresa per voi.

Prendete un treno. Dovete tornare tra un'ora.

Cos'è?

Io vi aspetto qui.

No!

Cosa hai detto?

- Mi hai sentito. - Neil, no, ti prego.

Neil: Non preoccuparti.

Nonostante tutto penso sia un buon padre di famiglia.

Comincio davvero a innervosirmi.

- Ma mantieni il controllo. - Ora comincio ad arrabbiarmi.

E cosa fai quando sei arrabbiato? Me lo fai vedere?

< Abby: No, ti prego!

Abby: Ti prego, basta!

< Lascialo andare!

Ryan: È questo che vuoi, allora?

Abby: No!

< Abby: Farà quello che vuoi.

Ryan: Quella scatola. In un'ora.

È finita. Stai bene?

- È finita. - Sto bene.

< Altoparlante: Il treno espresso per New York

è in partenza dal binario 12.

No, Neil, non possiamo. E troppo pericoloso.

- Sì. - Cosa vuole farci quell'uomo?

Vuole distruggere le nostre vite. Pezzo per pezzo.

- Basta! lo ora chiamo quel numero. - Sei diventato matto?

La prima cosa che ha detto è "otto due sette". Perché?

- Dev'essere una stanza d'albergo. - E se ci guardasse?

< Neil: È un albergo. Allerton Crowne Plaza. Lo sapevo.

Potrebbe essere l'unica occasione.

- È a otto isolati da qui. - Posso esservi utile?

Abbiamo solo un'ora.

< Neil: Scusi. È un'emergenza. - Abby: Ci scusi tanto.

- Neil: Mi spiace. < Donna: E uno scherzo?

< Abby: Che altro succederà? < Non aspetterò di saperlo.

< Voglio aprire la scatola.

< Abby: Neil... - Devo farlo, Abby.

< Neil: Il suo è un gioco psicologico.

Non preoccuparti. Riavremo Sophie.

< Andiamo.

- Benvenuta all'Allerton Crown Plaza. Posso aiutarla? - Ha visto...

< Abby: Sono qui. Una donna bruna sui quarant'anni

e una bambina vestita di rosa. Sono arrivate oggi.

Va bene.

Ha detto che la bambina sembrava molto tranquilla.

(RISATE)

< Donna: Dov'è la stanza? < Uomo: Di qua.

Abby: Mi scusi? C'è un servizio di lavanderia, qui?

< Cameriera: Certo, signora. - Bene.

Abby: Avevamo una bottiglia di vino rosso in valigia e si è rotta.

- Neil: Tesoro! Dobbiamo andare. - La ringrazio tanto.

Neil: Facciamo le scale.

< Abby: 825. È la prossima.

Questa è la parte dispari.

Sst...

(VOCI INDISTINTE)

È la televisione.

- Aspetta qui. - No. - Aspetta qui!

Sta' attento.

Chiamo la polizia, se succede qualcosa, okay?

(SEGNALE ACUSTICO DI APERTURA PORTA)

(VOCI DALLA TV)

Tu pensi di potertela sempre cavare

perché ti credi un po' più furbo di tutti gli altri.

Dimmi una cosa, Neil.

Come ci si sente a essere presi in giro?

Volevo solo salvare mia figlia.

Neil: Abby!

Dov'è mia figlia?

Ryan: Com'è che non ne hai fatto un altro, Abby?

Non sono sicuro che tu sia la moglie perfetta che credi.

Non sono neanche sicuro che tu sia migliore di lui.

- Bastardo! - Neil: Lasciala stare!

Non toccarla!

- Neil: Tesoro, stai bene? - Ryan: Ecco qui.

- Mettilo, Abby. < No!

Ehi! Eh?

- Non vuoi metterlo? - No!

- Andiamo, mettilo. Forza. - Neil: Sta' tranquilla.

- Non vuole metterlo! - Perché mai?

- Ho detto che non vuole! - Magari le piace!

- Ti ho già detto che non vuole! < Abby: No! Neil!

Forse il tuo orgoglio maschile viene prima della vita di tua figlia.

< Abby: Ti prego, no! Lo metto.

Lo faccio.

< Ryan: Coraggio, Abby.

Forza.

< Vieni qui.

- Tu sta' a guardare. - Neil: Bastardo!

E non ti muovere.

Credo che le piaccia...

il pericolo. Sì.

- No. - E eccitata, la mia vittima.

In tutti questi anni non si è mai sentita così viva.

Bene, mettiamo il vestito, ora.

Perfetto.

Ryan: Ha un buon profumo.

< Davvero buono.

- Quando sarà finita, ti ucciderò. - Sì.

Sì, ma non è ancora finita, vero, Neil? No.

Pensa a trovarti là alle 20:00. O non rivedrai più né lei né Sophie.

- Ma trovarmi dove, alle 20:00? - La risposta è qui.

< Proprio davanti ai tuoi occhi. Tu non sprechi mai il tuo tempo.

Quando avrai indovinato, batti un colpo.

Ma di che parli?

Fatti un bicchierino, mentre ci pensi.

- Abby: Neil! < Dimmi dove devo trovarmi, dove devo andare?

Dove?

Ryan: Andiamo! Sbrigati.

< Andiamo!

Vuoi solo riavere la vita di prima.

- Tu cosa credi? < Beh...

Scendi dalla macchina.

(NEIL ANSIMA)

"Quando avrai capito, batti un colpo..."

(MUSICA INCALZANTE IN SOTTOFONDO)

(NEIL ANSIMA)

Le 20:00!

(NEIL ANSIMA E TOSSISCE)

(CELLULARE SQUILLA)

- Sì! < Ryan: Hai perso di nuovo.

- Ce l'ho fatta! Sono sul campanile. < Troppo tardi.

No! Ho fatto quello che mi hai chiesto. Sono arrivato qui.

< In ritardo.

Per l'amor del cielo! Cosa vuoi da me?

< Te la passo. Così puoi dirle addio.

Cosa? No. Aspetta.

< Abby: Neil! Lui mi sta... No! - Amore, ascoltami.

< Ryan: Tempo scaduto!

Perché? Dove sei? Cosa vuoi fare ora?

< Ryan: Puoi vederlo da solo.

- Dove sei? < All'angolo.

< Vai fino all'angolo e guarda giù.

- Oh, Dio! Okay, okay. < Non hai paura, vero?

< Un uccellino mi ha detto che soffri di vertigini.

Sono all'angolo, dove vuoi tu!

< Abby voleva vederti un'ultima volta. - No, aspetta!

< Ma tu non hai il coraggio. - Non riesco a vedervi.

< Non sei, all'angolo, ti vedremmo. Voglio vederti in piedi.

Aspetta!

Okay! Vi vedo.

< Ryan: Alzati in piedi. < Abby: No!

< Ryan: Neil, alzati! < Neil: Ti prego, non posso.

< Abby: Non farlo! < Ryan: Sii uomo, per una volta.

(VERSI DI PANICO)

Sono in piedi!

Ora basta, è troppo pericoloso.

- Sono sull'angolo! < Ryan: In piedi?

- Fallo smettere! Morirà! - Smettila! Basta!

Fallo tornare indietro o morirà!

(ABBY PIANGE)

- Non toccarla! - Ryan: Va' dentro.

- Abby: No! - Resta lì.

Ascolta. Non è perché tu eri in ritardo.

Non l'avrei liberata comunque. Ma lei ancora non lo sa.

- Oh, mio Dio! < Perché ce l'hai tanto con me?

Cosa? Perché?

- Non l'hai ancora visto, allora. - Ma di che parli?

La risposta è lassù.

< Accanto a te. Guardati intorno. - Dove?

< Ce l'hai sotto il naso.

< Coraggio. Vuoi sapere il perché, vero?

(VERSI DI RABBIA)

Neil: Chi schiaccia una farfalla con una ruota?

Che significa?

< Ora ti dico che significa.

Significa sottovalutare un bene prezioso. Ignorarlo.

Così io ora ho tua figlia e tua moglie

e tu sei solo un puntino lontano nel cielo.

E non hai niente.

Ti prego. Ti supplico, no!

< E quello che farò adesso

lo lascio alla tua immaginazione. - Non riattaccare, ti prego!

Sogni d'oro, amico.

(piangendo) Abby! Abby!

Non può essere!

(NEIL GRIDA)

(VOCI INDISTINTE)

Questo va rifatto.

- Ma che diavolo...? - Mi serve aiuto.

- Aspetti il suo turno. - No!

È un'emergenza, mia moglie e mia figlia sono state rapite.

C'è uno psicopatico là fuori, ha preso mia moglie e mia figlia.

Mi ha rubato la macchina, è un fuoristrada targato RU8383A.

E poi c'è una complice, lei si è...

Spacciata per babysitter?

- Lei si chiama Neil Randall, vero? - Sì.

Ho appena parlato con sua moglie.

< Era qui. - Cosa?

Mia moglie? Quando?

- Era qui? < Circa mezz'ora fa.

< Neil: Le ha parlato? Ha parlato con lei?

- Sì. - Sta bene?

- Sì. Mi ha spiegato tutto. - Okay!

Che lei se l'è presa troppo per questa storia

e che sta facendo di tutto per impedirglielo.

Cosa? Impedirle di fare cosa?

Di lasciarla.

Cosa? No, lei non ha capito niente.

No, lei non vuole lasciarmi. E lui che l'ha costretta a dirlo.

Faceva tutto parte del suo piano, lui è furbo e molto intelligente.

Lui prima ha preso nostra figlia e così ci ha costretti

a fare tutto quello che diceva. Lo capisce?

Capisco quello che prova. Mia moglie mi ha lasciato da un anno.

Anch'io ho avuto qualche problemino.

Io non sono un marito geloso! Sono la vittima di un crimine!

- Senta. Forse ha bevuto. - Non sono ubriaco.

Lui vuole farmi impazzire.

Segua il mio consiglio: torni a casa, ci dorma su.

Cerchi di accettare i fatti.

E non torni da me. È inutile. Okay?

L'accompagno fuori.

(MUSICA DRAMMATICA IN SOTTOFONDO)

- Amore mio! - Neil! - Stai bene?

- Sto bene. Non mi ha toccata. - Giuramelo! - Te lo giuro.

Mi ha fatto mentire alla polizia. Credevo che cadessi da quel palazzo.

Ho avuto paura di perderti.

Anch'io ho avuto tanta paura di perderti.

- Credevo che la vita non avesse più senso. - Anch'io.

Se vi amate così tanto,

la prossima volta che vi chiedo di fare una cosa fatela!

Chiaro, signor Randall?

< Bene. Ora che siamo d'accordo salite. Sedile posteriore.

< Abby: Facciamo quello che dice. Qualunque cosa sia. - Sì.

Neil: Ti amo, Abby. Lo sai, vero?

Ci voleva questo per essere di nuovo così uniti?

Indovinate dove andiamo.

Diccelo tu.

< Proprio dov'eri diretto tu.

Andiamo dal capo.

Dal grande capo.

Karl Granger.

Lo sapevo che c'entrava il lavoro.

È probabile.

Santo cielo. Non sono più sicuro di niente, Abby.

Casa dolce casa.

(FRINIRE DI CICALE)

Vai tu, Neil. Ti sarà più facile.

- Cosa gli dico? - Solo la verità.

Ora vai.

Fallo.

(PORTIERA SI CHIUDE)

Ryan: Neil!

- Ho dimenticato di chiederti una cosa. - Quale?

- Dove potresti arrivare? - Cosa?

Per salvare tutto ciò che ami di più al mondo? Che faresti?

Farei qualunque cosa per proteggere la mia famiglia.

Ryan: Questo lo capisco. E ti aiuterà molto.

Perché voglio che tu faccia un'ultima cosa.

Tieni.

Voglio che tu uccida, Neil.

< Volevi sapere il perché di tutto questo? Beh,

ora lo sai.

No, non posso farlo.

- Non posso, sei pazzo! - Non sei obbligato.

Ma se non lo fai, non rivedrai mai più tua figlia.

< Perché ti posso assicurare

che non m'importa di quello che succede a me.

- Non posso. lo non... < Non c'è discussione.

C'è una persona in quella casa. Se fra dieci minuti non sarà morta,

qualcun altro lo sarà.

Hai già dimenticato ciò che provavi poco fa?

(VERSO DI DISAPPROVAZIONE)

< Dieci minuti.

(RUMORE DI PASSI)

Ah!

- Oh, Dio! Mi hai spaventata a morte, Neil! - Judy.

Ho appena fatto una doccia.

Cominciavo a pensare che mi avessi abbandonata.

Hai un aspetto terribile. Che ti è successo?

Eri nei guai con Abby quando hai chiamato, vero? Sta bene?

Sì. Sta bene.

Si è bevuta tutta la storia del week-end con Karl, vero?

Sì. Ha fiducia in me.

Già.

- Comunque, ora puoi toglierti la giacca. - No!

- Ho preso freddo là fuori. - D'accordo.

Vieni vicino al fuoco, allora.

Il solito?

Sì, grazie.

< Come hai fatto a trovare il posto?

< Credevo che avresti chiamato.

So perché sei così. E un viaggio lungo,

ti dà il tempo di avere una crisi di coscienza.

Credi che non mi senta in colpa anch'io?

Ma abbiamo passato tutti questi mesi solo a guardarci le spalle

nel nostro ristorantino francese tutti i pomeriggi.

E ora finalmente possiamo rilassarci e stare un po' insieme. Giusto?

- Sì... - Neil?

Neil?

< Ho fatto qualcosa di sbagliato? - No.

< Allora cos'hai? - Niente.

< Qualcosa dev'essere successo!

Questo chi è?

È mio marito Tom.

Così non sarà più solo un nome.

- Dov'è ora? < Lo sai. È partito per una battuta di caccia.

È per questo che siamo qui.

Judy: Perché questo improvviso interesse per Tom?

< Non te ne è mai importato. - Che pensi che potrebbe fare

se ci trovasse qui? - Non può, è andato...

- Cosa potrebbe fare Tom? - Non lo so!

Ne sarebbe distrutto. Dio!

Non capisco perché ne dobbiamo parlare ora.

Ha rapito Sophie.

- Cosa? - Tuo marito ha rapito mia figlia!

Ma perché Tom avrebbe... Sophie? Ma di che parli?

- Perché sa tutto di noi due. - Cosa?

- Tuo marito sa tutto, Judy. - Dio!

- Mi dispiace. - Tom sa tutto? Non è vero!

- E vuole ucciderla. - Cosa?

- Se io non... - Se tu non cosa?

- Ti prego, mi fai paura. - Ferma!

- Ha detto che ucciderà mia figlia se io non... - Cosa fai?

Che vuoi fare? No!

No, lasciami! No!

Non ci riesco! Non posso!

(JUDY PIANGE)

Fallo!

Tom!

Fallo, Neil.

Non posso.

- No? - Non ci riesco.

- Beh, io ci riesco. - No!

< Una vita per l'altra. Mi basta comporre un numero.

- Oh, mio Dio! - Fallo ora!

- Tom! - No! - Adesso! Fallo!

- Mi dispiace. - No!

(NEIL GRIDA)

(PISTOLA SCATTA A VUOTO)

Ora lo vedi? Eh?

Quanto ti ama quest'uomo?

Bastardo figlio di puttana!

- È stato solo... - "Solo"?

Gran bella parola "solo", eh?

È stata solo una storiella d'ufficio, solo per distrarsi! Solo un flirt!

Solo la tua lingua nella sua bocca.

< La bocca che mi bacia ogni mattina.

Ma che è? Non è importante. Non è una questione di vita o di morte.

Allora, dimmelo tu: se non è questo, che altro è? Alzati!

In fondo, sei un bravo ragazzo. Non manchi mai al lavoro,

vai in palestra, torni a casa, accarezzi tua figlia,

ti fotti tua moglie e ti fotti la mia.

Una giornata perfetta, direi!

Bastardo figlio di puttana!

Non era lei che volevi fottere, vero? No!

Era me!

Era fottere me, la cosa eccitante. Eh?

E allora, forza!

Baciami. Coraggio. Baciami!

- Maledetto figlio di... < Judy: No!

No! Non farlo!

(JUDY PIANGE)

Sì. Hai ragione.

Hai ragione. Hai ragione...

Ryan: Oh, Dio...

Dov'è mia figlia?

A casa sua. Non si è mai mossa.

(PORTA SI CHIUDE)

Abby: Che è successo? Tesoro, stai bene?

Andiamo via di qui.

- Abby: Dov'è lui? - È finita.

Abby: Ti prego, dimmi che succede.

Avevi ragione. Era per lavoro. Aveva un conto in sospeso con Karl.

Che ci faceva Judy in quella casa?

- Cosa? - Mi sembra di aver visto Judy.

Te l'ho detto un attimo fa. Era per lavoro.

Sì. Ma che ci faceva Judy in quella casa?

È complicato.

Potrebbe creare un sacco di problemi per l'agenzia pubblicitaria,

per cui Karl dice... - Stai scherzando?

Non sto scherzando!

Allora dimmi che succede. Ti prego.

- Vuoi davvero sapere la verità? - Sì.

- Vuoi sapere perché l'ha fatto? - Sì. Devi dirmelo!

Era di me che voleva vendicarsi.

Perché?

Perché è il marito di Judy.

Allora?

Allora lei ha una storia...

con Karl.

Ma quel maniaco pensava che l'avesse con me.

Non ci posso credere. Ma ora l'unica cosa importante è Sophie.

- Lui dice che è a casa. Torniamoci subito. - Ah-ha...

- Vediamo se sta bene. - D'accordo.

< Che fai? - Voglio una sigaretta.

- Dove sono? - Te la trovo io.

< Tu guarda lì, io controllo di sopra.

Sophie? Sophie?

Sophie!

Oh, amore mio... Piccola mia.

- Stai bene? - Papà?

- Ti ha fatto del male? - Chi?

La donna che ti ha rapito.

- Ti ha fatto del male? - Abbiamo giocato a nascondino.

- Vieni qui, amore. Mamma e papà staranno sempre con te. - Va bene.

- Sì? - Sì.

Abby, sta bene!

(PORTA SI CHIUDE)

Abby?

- Abby! < So tutto.

Lo so.

Abby...

Perché? Come...

sai tutto?

- Abby... - Coraggio. Guardami negli occhi e mentimi di nuovo.

- Non posso. Questa volta no. - Dimmi quanto mi ami.

Ti amo davvero, Abby.

Ascoltami. Tu e io possiamo superare tutto insieme.

Possiamo farcela, uniti siamo indistruttibili.

Perché noi abbiamo quasi perso nostra figlia, oggi.

E l'abbiamo ritrovata. Ci avevano preso Sophie! E noi..

Ne sei certo?

Ma lo sai. Lo sappiamo che...

< Operatore: Siamo spiacenti. Il numero chiamato è incompleto.

< Vi preghiamo di riprovare.

È solo un gioco, non preoccuparti.

Fa' tutto quello che ti dice la signora, d'accordo?

Sophie non è mai uscita da casa.

Ha passato una bella giornata con una brava babysitter.

Ho chiamato la migliore.

Per noi solo il meglio.

Neil: Mi hai preso in giro.

Mi hai preso in giro fin dall'inizio.

Che donna ignobile! Ci avresti mai creduto?

< Tu hai potuto farmi questo? < Pensa a me, Neil!

A sentirsi per mesi, per anni, una completa nullità, pensa a questo!

< Abby!

< Per me non significa niente!

- Devi credermi! - Non è questo il punto!

Io ti credo, Neil.

Ma significa molto per me.

E molto anche per lui.

< Tanto da lasciare che distruggesse

ogni centesimo che avevamo?

Non ogni centesimo.

- Così hai distrutto la mia carriera. - Davvero?

< Sì. Ti ho vista mentre lo facevi!

< Abby: Cosa hai visto?

Non ho fatto niente.

- Tutto fatto? - Sì.

Grande interpretazione.

Ho scoperto tutto, Neil. Come quella volta a Denver.

Non immagini quanto sono stata male.

Sai come ci si sente?

A guardarti dormire la notte,

a guardarti respirare

sapendo che ti guarda anche un'altra donna.

È finita.

Ti voglio bene, ti capisco, forse.

Ma non ti voglio più.

< Ti restano molte cose: la casa, la tua carriera,

ti resterà sempre Sophie, resterà tutto come prima.

Tranne una cosa.

Chi ha schiacciato una farfalla con una ruota?

L'ho fatto io, Neil.

Ho voluto condividere con te, anche se per poche ore,

disperazione,

solitudine,

senso di abbandono,

tradimento.

Li senti, Neil?

Li senti, amore?

Addio.

Sottotitoli a cura di STUDIO ASCI - Crema

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