All language subtitles for LAS_MENINAS_1080p.ITA.FPE

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Original subtitles

Stanno facendo una festa?

No, è l'estate, è come fosse sempre domenica. Stanno facendo una festa?

Hanno portato i bambini in visita dalla nonna.

Come se questo l'aiutasse.

Per questo sono così indaffarati.

Sta già farneticando in francese.

L'hanno messa in una scuola francese, per questo blatera.

Riesce a capire qualcosa? Difficile a dirsi.

Vedi, non abbiamo avuto bambini.

Saremmo stati più felici...

Perché? Hai dimenticato che...

Quello che doveva succedere è successo...

- ...allora sarebbe stato molto più divertente... - ...ma più felici.

Sarebbe corsa di qua e di là recitando versi.

Se fosse successo, allora, sarebbe già cresciuta parecchio.

E allora?

Forse avremmo avuto dei nipoti.

No, è meglio una ragazza.

Ognuno ha il suo vezzo.

Almeno a un ragazzo puoi insegnare a pescare,

a costruire un aliante,

o un aereo di carta, far volare un aquilone.

Quand'ero bambino li facevo volare.

Una meraviglia...

...una meraviglia di passatempo.

Eccoti qua!

- Che hai la? - È un piccione. Non diteglielo, va bene?

- Come dicevo, estremamente rozzo. - Gli darò da mangiare dei vermi.

Guardalo, torturare animali.

Per cosa? Non ha proprio senso.

No.

Solo una ragazza.

A cosa è serve? Un ragazzo almeno può provvedere alla famiglia, ma una ragazza...

...è piccola, tutta un pianto e un lamento.

Cresce, sta tutto il tempo davanti a uno specchio.

Poi prende marito, e dimentica tutto del suo nome.

Ma un figlio è sempre fonte di supporto ed è un erede.

Aspetta un attimo! Non capisci una cosa.

Una ragazza si sposa,

ma quando arrivano i nipoti, a chi si può mai rivolgere?

Alla suocera? Tornerà da noi.

Che carina...

E una figlia si prenderà cura di noi quando saremo vecchi...

...mentre con un figlio,

che si cacci da solo nei guai, o incontra quel tipo di donna,

perderà comunque la testa,

si dimenticherà da dove viene.

Non è vero.

Non siamo così...

Una ragazza è affettuosa.

La puoi agghindare...

...e in questo modo...

...e in questo...

E poi quando si sposa...

...con un re...

...o con un principe...

...allora io e te vivremmo in modo felice, dopo tutto...

Come se non sapessi come finisce...

...lei con un re e noi fuori dalla porta.

Lei non è una Cordelia shakespeariana.

Non Cordelia...

...ma Gonerilla!

Eccola.

Ti sto dicendo... un ragazzo è meglio.

Guarda, è proprio quello che ci serve.

Una vera bellezza... fiera.

Andiamo, guardala...

Sì, è vero.

...guardala bene.

Ne abbiamo una proprio uguale a lei appesa sul muro.

Non l'ho mai vista per bene.

Credevo fosse un ragazzo.

Ma perché?

Non riesco a spiegarmelo.

Sì, una così...

...una così potrebbe...

...una così...

Las Meninas

Strano, ho dimenticato...

...come si dice...

...intendo in francese.

"Delu…...

...…cidazione".

Te lo ricordi?

Aveva un suono...

...deciso.

Pardon.

Non puoi saperlo.

Naturalmente, tu non conosci il francese,

non parli...

Non lo conosce.

Credo fosse "eclaircissement"...

...oppure...

...qualcos'altro.

Qualcosa...

Ho dimenticato.

Lucido.

Chi è Lucie?

Lucy?

Lucia, Lucia...

- ...Santa di Lammermoor. - Non ricordo, uno dei due...

C'è stato un tempo

in cui parlavamo solo francese, io e mio padre.

A casa nostra,

così nessuno ci capiva.

E poi, in qualche modo ce ne siamo dimenticati.

È andato.

Ce l'ha perfino insegnato.

Ma non ricordi.

Me l'ha insegnato...

...me lo ricordo.

È successo prima che cominciassi a ricordare...

Gli piaceva.

Ma l'hai dimenticato.

L'hai completamente dimenticato.

Venti.

Venti...

...anni.

Un giorno capirai che già...

Avrai avuto sedici anni...

...o quattrodici...

Sì, eri in prima...

In prima?

In prima superiore.

La donna della porta accanto,

lei ti ha aiutata per tutta la primavera.

Volevi studiare medicina...

Non solo in primavera,

anche per metà estate.

E lui...

...e lui allora...

Che ha fatto allora?

È successo qualcosa allora.

C'era qualcosa...

Non lo so...

Io me lo ricordo.

Si ammalò.

Non sei più andata avanti con gli studi...

chiamammo ogni tipo di dottore.

Rimanevamo a casa...

...tutto il tempo a casa.

Cominciasti a comprare da sola i fiori.

E il piano,

naturalmente,

lui che suonava il piano.

Per tutto il tempo:

i dottori, il piano...

Quale donna?

La vicina di casa. L'hai dimenticata?

E quell'odore... quell'odore ha cominciato...

Quell'odore era ovunque.

- Non riuscivi a liberartene... - Ma non è quello di cui sto parlando.

Ogni cosa ne era intrisa.

A scuola mi prendevano in giro:

"Sei ancora a scuola, ma puzzi già di ospedale" - Sai solo dire "Ho dimenticato".

- Quell'odore... le pomate, le creme... - Sai bene...

- ...la polvere di talco, che non faceva respirare... - ...che non ricordi mai niente...

Ho dimenticato.

Se l'hai dimenticato, allora scrivilo, no?

Mi ricordo tutto quanto.

Ci mi aiuterà a dimenticare?

"Ho dimenticato", allora scrivilo.

E lui, lui suona il piano

proprio come allora,

come lo suonava vent'anni fa.

Come un organo da strada.

Questo come lo traduci?

Organo da strada.

Da strada, sì.

Da strada?

Da strada!

Zitta!

E se lui... ora.

La terra del giardino sta già congelando.

Non serve spazzare le foglie.

Riordina tutto...

...e poi...

Come "quando"?

Forse sabato,

dopo il mercato, puoi aiutarmi.

Insieme finiremo velocemente.

Insieme...

...finiremo velocemente...

È vero, presto sarà inverno.

La stagione delle feste comincia presto...

presto... tra cinque...

Ascolta, ecco cosa hanno scritto:

"Pulite un pesce e tagliatelo a pezzettoni,

un pesce piccolo, intero, senza testa e pinne..."

Senza testa e pinne...

Senza...

Le feste? Tra cinque giorni?

"Salare, cospargere di pepe nero macinato,

versare dell'aceto di vino,

lasciare a macerare al fresco per 30-40 minuti.

Versare della birra in una casseruola."

Hai mai provato a cucinare con la birra?

"Attendere fino all'ebollizione,

poi aggiungere piccoli pezzi di burro.

Una volta sciolto,

aggiungere il pesce con le spezie e l'aceto.

aggiungere molliche di pane raffermo bianco,

un po' di uvetta senza semi, del tipo kishmish,

e poi aggiungere...

un po' di scorza di limone."

Sempre senza limone...

Forse è per questo che odora così...

"Lasciate cuocere a fuoco lento

in una casseruola chiusa per 30-40 minuti.

Servire caldo, oppure..."

...oppure...

sì...

Sì, probabilmente ha un buon sapore...

Cosa ha un buon sapore?

Ho dimenticato.

Hai dimenticato cosa ha un buon sapore?

Cosa ha un buon sapore?

Hai già dimenticato?

Sì.

Ho completamente dimenticato...

Ma si può tirare fuori ancora qualcosa...

Arrotolalo attentamente...

- Io lo so... - Quello che è rimasto, verrà fuori...

- Schiaccialo, premi... per te è sempre lo stesso...

Ma per lui...

...ha capito tutto, questo lo sa.

Non è la prima volta, fermo.

Non immischiarti.

"La Luna in Scorpione...

Dieta o aromaterapia...

Potrebbe dare la nausea..."

Interessante...

"Rifiuto del cibo da parte dello stomaco..."

Vediamo...

"Un segnale dato dal corpo

che non assumerà cibo non adatto..."

Non adatto, che altro...

"Indisposizione psicologica", anche...

"Effetti collaterali di farmaci..."

Polvere di talco, pomate...

Ho dimenticato qualcosa?

Ho dimenticato?

Forse la causa è il talco.

Di nuovo...

Di nuovo quel vestito?

Come mai? La casa è fredda.

Fa freddo.

Devo accendere il riscaldamento?

Forse...

Non cominciare.

Credi che voglio...

Non posso.

Vedi...

...devi andare al mercato...

I prezzi salgono prima delle feste,

e dopo, il mercato sarà chiuso.

Non dimenticarti di comprare una carpa,

anche se ha un sacco di spine...

Ma gli piace.

Forse...

...chiedilo a lei.

Va tutto bene.

Sta segando...

E perché poi?

Tutta quella polvere.

Tutta quella polvere.

No...

...lo faccio da sola.

Lei farebbe tutto il contrario.

Non così.

Quasi di proposito...

*Il programma radio che si sente nel film, parla della vita degli insetti.*

Quasi di proposito, lui...

Potresti...

Qualcos'altro?

Sei venuto per dare dei consigli?

Forse...

Vuoi degli spinaci?

È ancora caldo.

Chi si crede di essere lei?

Almeno potrebbe...

...per una volta...

Ha di nuovo qualcuno.

Sta facendo tardi...

...di proposito.

Mi ha chiamato al lavoro,

mi ha detto che sarebbe tornata tardi.

No lo so...

...non mi ha detto il perché?

Non avevo tempo per parlare.

- Ha riattaccato. - Ha chiamato?

Le sta succedendo di nuovo.

Ma lei sa...

Lei non sa comportarsi a modo...

- Ho dimenticato? - Che altro?

A proposito della pomata...

Mi occuperò da sola di tutto.

Di nuovo le formiche in cucina.

- Quel vestito, pece greca... faceva freddo. - Comprerò del veleno...

Avevamo finito la pece greca...

Sono uscito dall'ufficio...

...e ho preso il bus...

Ho dimenticato...

...della farmacia...

In ufficio...

In ufficio, su per giù..

sarebbe meglio se non fosse per quegli impiegati...

...fermi, dall'ora di pranzo fino a fine giornata...

...su mezza pagina.

Dovresti prepararti, è già...

Come al solito, Maria ha ingarbugliato tutto,

urlando, annaspando e soffocando

come un pesce fuor d'acqua.

La licenzierò.

Hai finito?

È già tardi.

Sì, sì...

Perché indossi quel vestito?

- È tardi, pulisco? - Ecco cosa scrivono:

"Un bacio innocente brucia cinque calorie.

"Se si bacia...

...intensamente..."

Come funziona?

"...è possibile bruciare fino a trenta calorie."

Perché quel vestito?

Forse dovresti chiedere di nuovo a Jonas...

- Ho scoperto che ci sono nuove medicine... - È troppo tardi.

Non proprio...

Eccone un altro:

"Nell'arco della vita, una persona passa in media

due settimane nell'atto del baciare.

Mangiando tremila duecentouno cetrioli,

e inavvertitamente,"

ingoia settanta insetti."

- Basta. - Forse...

...dovrei provare a contare gli insetti.

Eh?

Quelli che ho mangiato.

È già tardi...

Lascialo...

Basta.

Subito.

Solo...

Solo...

Basta, lasciami.

- Subito. - E quello...

Sì.

Ho dimenticato.

Oggi ho mangiato un gelato, col bastoncino.

Su un bastoncino, anche io,

nella pausa pranzo sono uscito per prendere la pomata.

E ho pensato di sedermi un po' nel parco,

all'ombra...

...mangiare un gelato, guardare i piccioni.

Mi è piaciuto...

Con la gente che camminava...

...un gatto nascosto tra le piante,

completamente fermo, come una...

...come una scultura tassidermica.

Congelato, tremava solo la mandibola.

Tremava?

- Come facevano i nostri... - Chi sa che fine ha fatto la saliera?

Sempre la stessa storia.

Era qui fino a un minuto fa...

Ho pensato:

"Mangerò un gelato...

e poi andrò in farmacia..."

Che fine ha fatto?

Mi sono appisolato...

Forse tu lo vedi.

Mi sono svegliato che erano le due e mezza...

- Sveglia! - ...la pausa era finita da un bel po'...

Forse ce l'hai davanti agli occhi.

Finita... e sono corso indietro, per fortuna nessuno l'ha notato.

Con cosa hai lavato i piatti?

Non è detersivo, e...

...ed è appiccicoso.

Sa di pesce!

Facciamo del caffè.

Ho comprato i biscotti.

Quelli ricoperti di zucchero,

i tuoi preferiti.

Molto volentieri...

...e portami un sorso di cognac, cara.

No, non dovresti, è tardi per il caffè...

E poi, mettiti giù quella collana...

...e non toccarla...

Stasera, non l'hai messo...

...quel vestito...

...ma se... ogni giorno...

...lo stesso.

Forse...

...abbiamo un po' di tempo...

...per il tè.

È meglio se metti ogni cosa a suo posto.

Per Dio!

Come pesa!

Mi sono appisolato sulla panchina,

ho fatto un sogno...

Non me lo ricorso, ma era bello...

Ero tornato ragazzo...

No.

Non riesco a capire.

Perché il nonno ha costruito una casa così strana?

Le piante stanno già rinascendo.

Presto farà molto caldo.

Il giardino ha bisogno di cure.

Potare gli alberi e i cespugli.

Vuoi toglierti il cappello?

Toglilo...

...forse.

Forse ti toglierai i vestiti, caro.

I suoi stivali erano qui, da qualche parte...

Non riesco a trovare i suoi stivali di gomma.

Presto farà molto caldo.

Così grande...

Un piano, basso.

Perché costruirla in questo modo?

La terra del giardino è fradicia.

Come se volesse schiacciarci tutti.

Se una persona costruisce da sola

una casa così...

...vuole dire che...

...che questa persona...

...vuole morire là.

E così ci schiaccia...

Gli stivali sono scomparsi.

E come diresti 'morte'?

- "La mort..."

Di chi?

Di chi?

Divertenti questi calendari...

Hanno anche ricette di cucina...

Chissà.

Le ha mai usate qualcuno?

- Ieri, ha anche... - Cosa?

Strani questi calendari...

...con le ricette di cucina...

Chi le userà mai?

- Ieri, ha anche... - Cosa?

- ...mangiato un pesce.

Bene, se vuoi, chiederò a Nicky

una mano per pulire il giardino.

A chi?

"Des amants..."

Ma due giorni fa...

...ha mangiato tutto.

Oh, Signore..

...ho dimenticato di comprare...

...la crema da barba.

Ne è rimasta un po'...

almeno per un'altra rasatura.

La tirerò fuori.

Ne farò a meno, in qualche modo...

Devo scrivermelo.

Chi l'avrebbe pensato...

...il nostro capo ufficio...

è vegetariano...

A vederlo non si direbbe.

Di chi sapresti dire qualcosa?

Mi chiedevo...

...i vege...

...i vegetariani mangiano il pesce?

- Mamma, vuoi una mano? - Tranquilla!

Il pesce...

Il pesce...

...lo mangiano tutti.

Almeno lui puliva la tavola.

Cosa te ne importa?

Che cosa cerchi di fare?

Per una volta potresti...

...solo per una volta... essere...

Allora, tu puoi e io...

Quindi non posso nemmeno sentire musica normale?

Che tipo di sapone è questo?

Ha un odore buffo...

...strano...

Sa di pesce!

Cosa stai dicendo?

- Compra sempre lo stesso sapone. - Sempre?

Cara...

...vuoi un po' di insalata?

Sembra buona.

Com'è...

...fuori?

Be', come sempre...

...è passato, per...

- Non sei stato l'ultimo a entrare? - Eh?

Fuori...

...non è molto nuvoloso.

Stamattina...

...ho preso un ombrello.

- Ho pensato... - Pensavo che l'altra notte avessi veramente cominciato...

Smettila!

Sembra che finalmente piova...

Ho anche pensato che...

Basta così...

Che...

Non ho sentito nulla.

- Hai comprato la pece greca? - Eh?

Perché sei andato dal dottore?

- Io... io pensavo... - Basta così!

...forse c'è...

- Hai scoperto qualcosa? - ...qualcosa di nuovo...

Non posso chiederti mai niente.

Devo fare tutto da sola o cosa?

Non credo che riesca...

- ...a sopportare la luce. - Chi ha visto la saliera?

- Anche io penso...

...e il dottore... - Zitto...

- Eh, se provassimo... - Quante volte l'ho fatto...

Possiamo provare a fare uno sforzo...

Io ci ho provato...

Dicono di andarci...

...di farsi dare una controllata...

Provare in qualche modo...

Eccola!

Se l'eczema peggiora con la luce, allora col buio...

Perché indossi quella vestaglia...

In tutti questi anni...

Hai ragione, sono passati così tanti anni.

E di nuovo quel profumo.

- Ho già chiesto... - Forse papà sta bene?

- Prova, chiedi... - È già pieno senza.

- Devi provare... - Smettila!

- ...a consultarlo... -Ci ho già provato...

Come se non lo sapessi...

...da degli...

...specialisti...

Basta!

Avresti potuto smetterla da tempo!

No!

Avresti potuto tutto, avresti fermato tutto...

- ...avresti... - Basta!

...sul serio, avrebbero potuto provare,

- Forse... - Come "ces miroirs jumeaux"?

Mai...

È per questo che non sei sposata?

E se mi fossi sposata allora avresti...

Non riesco a capire qual è la testa di un verme...

...e a capire invece...

...qual è la coda.

In base a dove si dirige, quella è la testa...

Questo non andava da nessuna parte.

In base a dove si dirige, quella è la testa...

Stai indossando di nuovo...

Stasera?

Questo non andava da nessuna parte.

Era... schiacciato...

"Dans vous deux esprits..."

Chi lo sa?

Stasera?

Forse...

Tu lo sai.

Mentre lui...

Chi lo sa?

Sono così stufa di questo Discovery Channel!

Va bene.

Basta, va in camera tua.

Vai.

Vai, faccio da sola.

Ah...

...riappendi quella vestaglia.

E non prenderla...

...più...

Bene...

Va bene...

Bene...

Stasera? Tu...

Bene, bene...

Sto andando...

Ieri, l'ha toccato a malapena...

Non mangi nemmeno il pesce.

Ci ho lavorato duramente...

Per niente...

...andrà a male...

A volte mangi, a volte no.

Vallo a capire.

Cosa?

- Vuoi una mano? - Zitta.

Non mi aspetto niente da te.

Non mi aspetto niente da nessuno dei due...

Niente da nessuno dei due...

A tuo padre non piacevano le scale...

In realtà, lui...

- Almeno dopo puliva da solo. - Zitta!

No!

Niente scale, bene.

In generale, lui...

...era uno pratico.

- In generale, lui... - Non cardai se...

...se qualcosa...

- Zitta! - Perché continui sempre a zittirmi?

- Ecco che ricominci... - Non posso dire una parola...

- Non puoi essere carina solo per una volta? - Questa è anche casa mia.

O non più?

Tuo padre era un uomo strano...

Ha costruito una casa strana.

Senza scale.

Fossi in te, non parlerei di stranezze...

Di nuovo...

...quel vestito...

...la stagione sbagliata per... no?

Un'altra volta...

Forse puoi provare un'altra volta...

- Forse lui...

Ecco.

Perché...

...parli sempre della stessa cosa?

Pensi...

Credi che voglia...

Non è ancora tornata.

Sarebbe dovuta tornare a casa già da un po',

e portare il pesce.

Gli piace...

...anche se...

- ...ha un sacco di spine. - No, non riesco a capire...

Nemmeno io.

...perché tu...

- Dov'è andata? - ...non vuoi provare ancora una volta.

Dovevi dirglielo tu.

Cosa?

Sono stanca, sempre la stessa storia.

Oggi faceva così caldo...

Le locande hanno cominciato a grigliare il pesce.

La puzza era dappertutto.

Mi ha tolto completamente l'appetito.

Non ho voluto nemmeno il gelato.

Sono riuscita solo a bere.

E ora sono affamata.

Strano... ho dimenticato come dici "calore".

Non conosce il francese...

Non lo parla...

"Suant..."

Hai sbagliato.

L'hai dimenticato.

Ricordo che era diverso.

È un'altra parola.

"Le chaleur."

Ah, sì?

Forse sì.

Sono passati così tanti anni...

Forse ti va un po' di carpa?

- Quando l'hai cucinato? - Ieri.

È grande, e saporito, ne vuoi un po'?

L'ha a malapena...

...e le spine...

Quando papà stava ancora costruendo questa casa...

...viveva in centro...

...al secondo piano...

Sì...

Al secondo piano...

Si vedeva una piccola strada...

Una stradina silenziosa...

...dall'altra parte...

...era c'era un negozio costoso...

...e al lato una drogheria.

Ci entrava sempre gente...

...potevi passare un sacco di tempo....

...a vederli.

Dietro...

...c'era un cortile...

...con un viottolo che scendeva...

Un letto di fiori...

...tutti diversi.

Dipendeva dalla stagione...

Fino a quando cominciava il freddo...

...e dall'inizio della primavera.

Crescevano un sacco di fiori...

...in autunno...

...gialli come...

Non mi ricordo...

Il profumo non si sentiva dal secondo piano...

Ma potevi,,,

- ...ricordartelo...- Quando il sole batteva sulle finestre della palestra...

...colpendo il pavimento laccato...

La doccia era umida...

...scivolosa.

C'era puzza di pelle...

...pelle sintetica...

...e puzza di sudore.

Però potevi sentirne la fragranza dalla finestra...

...soprattutto durante le giornate calde e assolate.

Stando seduta sul davanzale, per tanto tempo...

Avevo sei anni...

...e il tempo non aveva senso...

Forse il sudore diventa come la polvere...

...in piccolissime palline...

...e poi il colore del sudore...

...rossiccio...

...come i peli...

...i peli delle ascelle...

E no c'era ombra di preoccupazioni...

E in un angolo c'era una pila

di quelle pelli marroni e nauseabonde.

Non ricordo quando è arrivata la prima preoccupazione.

Marroni e soprattutto...

Fiori, suoni...

...puzzavano di pelle...

E la radio suonava nella stanza...

Piccoli...

...uccelli...

Uccellini...

Tutto era fuso...

...come... se non esistesse più niente.

Alla fine ho smesso di esistere...

Da un lato pendevano delle corde...

...delle corde spesse...

Da prendere,

tenere saldamente tra le gambe,

e stringerle...

- Tutto quello che era rimasto era una palla... - Trattenere in qualche modo...

- ...da qualche parte all'interno... - Non ricordo come...

- Probabilmente sarebbe tornato... - Diventava sempre più grande...

- ...come se fosse in bici... - ...più grosso, diventava più duro...

- Impossibile sfuggirgli... - Avvolgeva le gambe...

...e strisciava, si muoveva, come un bruco...

...come se potesse esplodere lì dentro, e io insieme...

La corda tra le tue gambe...

Striscia lentamente, mentre ti sistemi...

...in modo stabile. Di solito, io...

...qualcuno aveva unito i palloncini con uno spago...

...che piacere in tutto il corpo, e nelle ginocchia...

Il vento soffiava sul viso...

- ...così come il vento soffiava su di loro... - ...come una barca, l'odore del mare...

Felicità...

Stare sull'ingresso, guardare nel buio...

...e lì, onde e vento sul viso...

...così forti...

...che non serviva respirare, ti riempivano...

...la gola e i polmoni...

...e poi soffocavi...

...e poi soffocavi...

È come qualcosa di duro nella bocca.

E poi sarebbe arrivato qualcuno alle tue spalle...

...senza neanche toccarti i fianchi... ma solo...

Non subito, non va meglio subito...

Ma col tempo funziona...

...ma col tempo...

...funziona...

Non immediatamente...

Piccolo...

...basta giocare con l'acqua oggi.

Presto arriverà la nonna

e tu sei fradicio e sporco.

Che cosa dirà?

Mi hai sentito?

Vieni,

aiutami a sistemare tutto.

Non voglio finire da sola.

Tesoro!

Tesoro! Mio fratello mi chiede se hai chiamato l'ospedale.

Cosa?

Sì, l'hanno già preparata e sarà qui presto.

Che è successo?

Come, cara?

Ah, mi è solo caduto un pezzo di ferro.

Mi chiedo qual è la testa del verme...

In base a dove si dirige, quella è la testa...

In base a dove si dirige, quella è la testa...

Questo non va da nessuna parte...

...l'ho schiacciato.

In base a dove si dirige "Sa tete en avant..."

"Le lombric rampe et sa tete en avant."

"Le lombric rampe et sa tete en avant."

"Le lombric rampe et sa tete en avant."

Dov'è il tuo fratellino?

È strisciato dietro casa,

è strisciato via, è strisciato...

Basta!

Perché non vai a controllarlo?

Così non succede niente.

Nonno, come si dice verme in francese?

- "Larve", giusto? - "Ver de terre."

Ver de terre...

- Guarda che ha preso il gatto. - Basta, che schifo!

Che succede ora?

Di nuovo tu... non puoi comportarti...

Lo sai che sta arrivando la nonna.

- Posso giocare con lo zio? - Ancora una volta...

- Posso? solo un po'. - Buttalo via, subito.

Lavati e cambiati i vestiti.

Vuoi dirgli qualcosa?

- Solo un po', ti prego, posso... - Lo sai che la nonna...

Lo sai com'è...

- Un poco, ti prego! - Sicuramente lei...

Bene, ora vai e datti una lavata, veloce...

Perché indossi quel vestito?

Quante volte devo dirtelo

di non toccare le cose di nonna...

Lo fai di proposito...

Toglitelo, ora!

Non prendere più le sue cose!

E ora aiutami a portare il pesce per papà.

No!

Il pesce... io voglio...

No, ti sei già lavato e vestito...

Io voglio... ti prego, voglio... il pesce...

Ma ti sei già cambiato...

Ne avrai abbastanza là, ce n'è un sacco.

Non ho pulito quello per la nonna...

Sono rimaste delle spine...

Vai e cambiati...

È disgustoso... "A noir..."

Guarda, ce n'è uno ancora vivo, lo cucino io o tu?

"I, rouge", grazie... "U, vert", forse dopo...

Stanno facendo una festa?

No, è estate...

è come fosse sempre domenica.

Hanno portato i bambini in visita dalla nonna.

Come se questo l'aiutasse.

Per questo sono così indaffarati..

Sta già farneticando in francese.

L'hanno messa in una scuola francese, per questo blatera.

Riesce a capire qualcosa? Difficile a dirsi.

Vedi, non abbiamo avuto bambini.

Saremmo stati più felici...

Perché? Hai dimenticato che...

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