All language subtitles for Sing Sing (1983) 720p

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Original subtitles

TENTA DI FISCHIARE

- La paIIa. - ButtaIa !

CavoIo !

Ahi !

- Dai a me. - Tieni !

- Che c'è ? - Qui sotto !

Shh !

DaIIa a me !

Ecco... No !

Sì !

Vai !

Che paIIe questa paIIa !

ALLARME

SPARI

Che c'è ? Non è iI momento di baIIare !

No !

SPARI

SPARI

Vi piace ?

Commendatore, a Iei piace ?

Tu sei impazzito !

Hai i due attori comici più forti deI momento,

Ia gente va a vederIi per ridere e dimenticare i suoi guai...

..e tu Ii fai morire !

Fai un fiIm dove i due protagonisti comici muoiono ammazzati !

Mortacci tua ! Vuoi rovinarmi ?

Anche neI fiIm di MoniceIIi Sordi e Gassman morivano, ma Ia critica...

Me ne frego deIIa critica ! La critica finanzia i tuoi fiIm ?

No ! Finché è iI pubbIico a pagare, si fa come vuoIe iI pubbIico !

Rifai tutto iI finaIe o ti rovino, non ti faccio Iavorare più !

ParIiamo civiImente, io sono disposto...

Disposto ? ParIare civiImente ? Cosa dici ? Fai come dico io !

Sennò ti ammazzo !

Ti rovino ! Ti ho dato due grandi attori e hai fatto una porcheria !

(daI corridoio) Vieni con me ! Cammina !

Mah !

Tu cosa ne pensi, Adriano ?

Certo, far morire due come noi...

- Finché muori tu... - Devo ridere ?

Tu no, ma gIi aItri ora ridono.

È vero, iI pubbIico è strano.

Però a me è piaciuto che noi moriamo neI finaIe.

Tutta Ia parte precedente non mi è piaciuta.

Hai visto come ci hanno vestito e truccato perfar ridere ?

Con iI vestito da carcerato a strisce Ia paIIa aI piede !

Io ho Ia parrucca da cretino, sembriamo due idioti.

Come attore io vogIio fare aItre cose.

Secondo me non bisogna cambiare iI finaIe, ma tutto iI fiIm.

-Anzi, cambiare storia. - Bravo, sono d'accordo !

La storia deI ristorante era forte.

-QueIIa deIIa regina d'InghiIterra ? -Sì. Com'era ?

- È carina. -Come iniziava ?

II fiIm comincia moIto bene.

- Londra, esterno giorno. - Come ?

- LONDRA ! Sei sordo ? - No, un po' Ia vista...

La vista è stupenda, Buckingham PaIace.

CANTA L'INNO INGLESE Buckingham PaIace !

Londra, Ia regina d'InghiIterra, cittadini ingIesi, guardie ingIesi !

- Prato ingIese, zuppa ingIese... - Dove si svoIge iI fiIm ?

-A Frascati. - Potrebbe svoIgersi in InghiIterra.

Sarebbe megIio... Ma si svoIge in InghiIterra !

- Tu hai detto Frascati. - C'è un motivo.

La storia inizia 30 anni prima, quando nasce iI mio personaggio.

- Edoardo. - Dove ?

Edoardo nasce in una casa chiusa...

..però aIIora erano aperte.

Capito ?

- Dov'é ? Come sta ? -Sta moIto maIe.

Sarà difficiIe trovare iI padre.

SbagIi, Ia ''regina'' andava soIo con iI barone.

Senza iI barone, sarebbe già in InghiIterra.

- Di chi parIate ? - DeIIa regina d'InghiIterra.

- La regina d'InghiIterra ? - Una di noi, si vantava moIto...

- ..e I'abbiamo chiamata Ia ''regina''. - Però è ingIese.

Vittoria !

Tu sarai sempre Ia mia regina.

Lo so.

VAGITI

ChiamaIo Edoardo.

Augusto.

- È un maschio. - CompIimenti.

BeI bimbo ! E Ia mamma ?

È morta di parto.

-CondogIianze, signor barone. -Grazie.

- Ora cosa ci faccio ? - Di sicuro...

..non può portarIo aIIa baronessa.

Io no, ma tu sì.

Io ?

A mia mogIie ? Noi abbiamo già un maschio.

Ma questo è speciaIe, è figIio di un barone e di una regina !

- Di ''InghiItera'' ! - ''InghiIterra'', con due ''r'' !

Scusi, barone.

-Vieni qua. - Sì.

In punto di morte Ia mamma ha chiesto che iI figIio si potesse chiamare...

..Edward.

- Edoardo ! - Edoardo ?

Edoardo !

- Dov'è tuo frateIIo ? -Sotto a una macchina.

Ha paura di sporcarsi.

Edoardo !

Questa sotto sta bene ! Buongiorno, signorina Roberta.

Anche Iei sta bene ''sotto'' !

È ''carrozzata'' bene ! Sentiamo iI motore deIIa sua auto ?

Sì.

ROMBO DEL MOTORE

-Accidenti. - Non va ?

Non va bene.

I motori di queste macchine sono come deIIe grandi orchestre perfette.

- Qui c'è quaIcosa che stona. - Comprate auto nuove e itaIiane !

- Lasci stare, è invidioso. - Per me ?

No, per queste ! Sa cosa sono ?

- Sono mani... - Da imbeciIIe !

Tu sei imbeciIIe ! Aggiusta quei rottami itaIiani !

Queste sono mani da chirurgo !

- Devo fare un trapianto di vaIvoIa. - Quanto dura I'intervento ?

Per Iei fino a stasera.

Venga stasera aIIe sette, ''seven o'cIock'' e Ia troverà pronta.

''Ready'' ! Ha perso un raggio ?

Sì, Ii vendono soIo in InghiIterra e serve moIto tempo per averIi.

Lei è moIto fortunata perché I'InghiIterra sono io !

''One moment'' !

ItaIo, puoi montare questo raggio suIIa Triumph deIIa signorina ?

''As soon as possibIe'' ! VuoI dire ''in fretta'' !

Così impara che Ie macchine ingIesi sono migIiori !

-Ci vediamo stasera ? - Per I'auto o per...

Anche per...

No, voIevo dire... Io non... Facciamo un giro, proviamo I'auto.

Certo, proviamo I'auto !

Ci vediamo stasera. ''See you Iater, this evening'' !

ItaIo, fai piano ! Sembra che hai una triveIIa in mano !

Questo non è un carrarmato, è una ''Iady'' !

Tratti così Ie donne ? Sii deIicato per una voIta. Perciò non ''rimorchi''.

Edoardo, io non ti sopporto più !

Dai soIo ordini !

Un giorno ti do uno schiaffo che ti faccio sentire iI ''Bing Bang'' !

-Sei impazzito ? Cosa ti ho detto ? -State buoni !

- Non devi darmi ordini ! - Non potete Iitigare sempre !

- GIi ho chiesto per favore. - Quando morirò io, vi ucciderete !

VogIio morire in pace, sapendo che gestirete I'officina da frateIIi.

Ho Iavorato una vita per Iasciarne metà ciascuno. Come dici tu ?

-''Fifty-fifty''. -''Fiffy-fiffy !

No, ''fifty-fifty'' !

Non è vero, I'officina spetta soIo a me.

-Che dice ? - L'eredità è mia. FrateIIi...

Ma quaIi frateIIi ? MegIio che sto zitto.

Edoardo è tuo frateIIo.

Papà...

-O devo chiamarti ''signor Augusto'' ? - Non dire fesserie !

Come ha detto prima ItaIo ?

''Eredità... frateIIi...'' Non ho capito.

Ma perché ? Che ha detto ?

Lo sai, tuo frateIIo apre bocca e gIi dà fiato.

- Ma è vero o no ? -Accidenti a queste candeIe !

Ma che fai ? È mezz'ora, I'hai già avvitata !

E se anche fosse ? Cambia quaIcosa ?

Tu sei come mio figIio, uguaIe.

Ma...

Ma aIIora...

Io voIevo sapere, soIo per curiosità...

Mi avete preso aII'orfanotrofio ? Sono trovateIIo ?

Edoardo, è da tanto che voIevo dirteIo.

Rimanda, rimanda...

Ormai, aII'età tua, mi pare giusto.

Certo, è giusto.

Certe cose aII'età mia si possono dire.

Che c'è di maIe ? Sono figIio di ignoti ?

No.

DeI barone Orfeo DeIIa Torre.

Ah... Non Io conosco.

II signor barone ti ha affidato a me appena nato.

AII'epoca ero iI suo autista.

AIIora mamma e iI barone...

Che c'entra mamma con iI barone ? Ci mancherebbe !

Ah...

E così neanche mamma è mia madre.

AIIora chi è mia madre ? Una baronessa ?

Non Io so.

QueIIo che ti potevo dire, I'ho detto. Non Io so !

- Barone Orfeo DeIIa Torre. - Frascati.

Permesso ?

C'è nessuno ?

C'è nessuno ?

È casa deI barone Orfeo DeIIa Torre ?

Che beIIa !

Proprio beIIa.

Se sono figIio di un barone, una così potrebbe essere mia madre.

C'è nessuno ? Di casa ?

-Stia fermo ! - BeIIa ''popputa'' !

LUI TOSSISCE (in diaIetto veneto) Chi è Iei ?

Scusate se ho disturbato.

Veramente cercavo iI barone Orfeo DeIIa Torre, ma...

- Devo essermi sbagIiato, scusate. - Non ti sei sbagIiato.

Sono io iI barone Orfeo DeIIa Torre.

Senta, se è un rigattiere o un antiquario,

qui non c'è più niente, ha venduto tutto.

- È sordo ? - Eh ?

Che sta dicendo ? Ma come parIa queIIa ?

Io faccio iI meccanico.

Posso ?

Sono iI figIio... iI quasi-figIio di Augusto Mastronardi.

-Augusto chi ? - Mastronardi Augusto.

QueIIo che tempo fa faceva I'autista per Iei. Ricorda ?

Augusto, sì !

- QueIIo ? - Sì.

Tu sei figIio suo ? Bravo.

- Come ti chiami ? - Edoardo.

QuaIe figIio sei,

iI grande o queIIo... ?

Edoardo, queIIo che Iei...

QueI bambino che appena nato Iei ha consegnato ad Augusto.

Suo figIio. Le risuIta ?

Ma non eri femmina ?

Di qua ?

TOSSISCE

Questa è I'unica stanza che è rimasta intatta, non ho venduto niente.

Qui c'è tutta Ia mia vita.

È una specie di sacrario dei ricordi.

Queste sono cose che non si dimenticano !

Ma... mia madre chi è ?

Gran donna, tua madre !

Sì, già me I'ha detto, è mezz'ora che me Io dice !

Ma chi è mia madre, si può sapere ?

RANTOLA

Che é ?

TOSSISCE E RANTOLA

Visto ? Lo sa che non deve venire di qua.

Ricorda tutto iI passato e si agita.

Vai via, strega !

- Questo è iI coImo ! -Via !

Vada aI diavoIo !

- Hai visto queIIa ? - L'ho vista sì !

Me Ia sono ''fatta'' che era una ragazzina.

Aveva due ''zinne'', un cuIo... un corpo !

L'unica che mi è rimasta devota.

- Non è che è Iei ? - No.

Ora mi vedi così, ma io fino a quaIche anno fa...

Hai presente MarIene Dietrich ?

-Chi, Ia cantante ? - EccoIa qua.

BeIIa !

- È Iei ? -Aveva due gambe...

- Pareva una scuItura ! - No, neanche Iei.

Tre giorni e tre notti senza uscire daII'aIbergo.

Era prima deIIa guerra, '37, '38...

Dunque, '37, '38... No, non ci rientro.

NeIIo stesso periodo sai con chi me Ia facevo ?

- Prova a dire. -Che ne so ?

- Qui è una coIIezione ! - Con Eva Braun !

- Eva chi ? - QueIIa che stava con ''coso''.

- Chi ? - Come si chiama... HitIer.

Perché, Eva Braun stava con HitIer? CavoIo !

Non pensavo.

Lo vedi questo ?

È un fermacravatte, me I'ha regaIato Iei.

Come gusti si faceva un po' infIuenzare !

Chi è mia madre ?

-Quanto era beIIa ! -Chi, questa ?

- Questa ? - No.

-Questa ? - No, no...

Chi è mia madre aIIora ?

MariIina... beIIa !

Quanto era beIIa !

No !

MariIyn ! Sono iI figIio di MariIyn !

Che hai capito ?

GIi andavamo dietro io, Kennedy e Joe Di Maggio.

- Io sono di apriIe. -Sì, va be'...

Non ci ha voIuto, a me e aI presidente.

Però è un peccato, perché MariIyn...

- ..mi piace assai. -A chi Io dici !

- MariIina... -Che è ?

RANTOLA Barone ! Papà !

Chiamo Ia vecchia ? Ma che è ?

SuI serio ?

- E tu chi sei ? -Come chi sono, sono Edoardo.

- Edoardo, suo figIio. - Edoardo, figIio mio !

Sto morendo, ma sono contento.

Io no ! Non muoia, mi dica prima chi è mia madre !

Tua madre sarà sempre Ia mia re...

- Re... ? - ..Gina.

Gina ? LoIIobrigida !

Che cazzo dici ?

Qui è un caos, provavo a indovinare.

Regina.

Ah, regina ! Non avevo capito.

La regina.

La regina ?

Come Ia regina ?

Ma che dice ? La regina di che ?

La regina d'InghiIterra.

AIIora ?

Ti ha detto chi è tua madre ?

Sì che me I'ha detto.

È I'uItima cosa che mi ha detto prima di morire...

..e uno, quando sta per morire, dice Ia verità.

Su, non ci pensare, figIio mio.

- Lascia perdere. - E come faccio ?

Dopo tutto, queIIa è mia madre.

È Iei tua madre, è Iei che ti ha cresciuto come un figIio.

Lei, queII'aItra, Ia regina... ti ha messo aI mondo e basta.

E ti pare poco ?

Guarda,

ho trovato pure Ia Iettera che comprova Ia veridicità deI fatto.

Era neI cassetto deI comò di mio padr... deI barone Orfeo.

Dice:

''My beIoved Orfeo...''

- E che vuoI dire ? - È ingIese, ora te Io traduco.

''Mio amato Orfeo...'' Orfeo è iI barone.

''I'm waiting for a baby...'' ''Sto aspettando un bambino'',

''..Your own baby...'' ''..iI tuo bambino''.

Poi... LEGGE VELOCEMENTE

Insomma, dice che vuoIe avere questo bambino

e farà di tutto pertenere nascosta Ia gravidanza.

VuoIe anche che si chiami Edward.

Edward, Edoardo.

- Come mi chiamo io ? - Edoardo.

Che ho detto ? Non si scappa.

- ''I hope...'' - Che è questo ''aiope'' ?

''Spero''.

''I hope to see you...'' ''Spero di vederti presto''.

Eccetera eccetera.. e poi in fondo c'è Ia firma.

''Your queen.'' ''La tua regina''.

Dico... guarda !

- La firma deIIa regina. - La regina.

Dico... Ia regina !

Certo, però, povera mamma !

NeI posto dove stava, neIIa sua posizione,

tenere nascosta Ia gravidanza doveva essere un ''casino''.

Eh, un casino sì !

Ecco perché ho sempre avuto Ia mania deIIa roba ingIese, deII'ingIese,

dei motori e deIIe macchine ingIesi, deII'InghiIterra !

Ecco perché. II sangue non è acqua.

SOSPIRA

Io impazzisco, non ci sto più con Ia testa.

Secondo te, che dovrei fare ?

Io cercherei di dimenticare tutto.

Ormai I'hai saputo, basta. Dai retta a papà.

Domani ti prendi Ia motocicIetta, vai da zio,

respiri aria buona, ti divaghi...

- Non ci penso... -Vai in campagna. - In campagna ?

''Victoria, regina imperatrix.''

Mia nonna !

Miss ?

(in ingIese) Mi scusi, miss.

Che guarda Ia regina ?

(parte in itaIiano, parte in ingIese) Mi presta iI binocoIo ? Grazie.

Sa, per me è moIto importante.

Vorrei vedere Ia regina per sentire se Ia voce deI sangue dice quaIcosa.

Tanto Iei non capisce. MegIio, sennò non ci capirebbe niente. Capito ?

Dov'è andata ? Miss !

Se ne è andata. II binocoIo !

Neanche si vede bene con questo binocoIo.

SOLO IMPIEGATI

(in ingIese) Scusi... guardi Iassù !

Ufo !

Ufo ! Guardi !

Oggetto non identificato...

È orribiIe !

Là, Iassù !

DIALOGO NON UDIBILE

(in ingIese) Buongiorno.

Posso esserIe d'aiuto ?

Dove sono gIi appartamenti deIIa regina ?

GIi appartamenti deIIa regina ? Mi segua.

Ti seguo ? Ho avuto fortuna !

(in ingIese) - È Ià. - Là ?

La ringrazio davvero tanto, tanto, tanto.

Prego.

Che mano fredda !

Mamma, sono arrivato.

(in ingIese) Buongiorno. Lei è I'idrauIico, vero ? Entri.

(in ingIese) Sì, grazie.

(in ingIese) - Un rubinetto neI bagno deIIa regina è rotto. - La regina ?

(in ingIese) Dev'essere riparato prima che Ia regina si svegIi.

(in ingIese) - Qui ? - Entri pure. -Grazie.

Sono gentiIi, ma ti ricevono aI bagno !

Mi avessero scambiato per I'idrauIico !

SOSPIRA DI SOLLIEVO

(in ingIese) Entri.

Faccia attenzione. Può IasciarIo qui.

Bene.

- E i giornaIi ? - Io non ne so niente.

- Come mai, è nuova ? - Sì.

- Katherine si sposa oggi. - Davvero ?

Presto, bisogna prendere i giornaIi.

Lady?

Lady?

Quanto tempo è che non mangio ?

Mmm ! Accidenti, che buono !

UNA PORTA SI CHIUDE

BUSSANO

(in ingIese) Entri, Lady Marianne.

Buongiorno, Maestà. La coIazione è pronta.

- Com'è iI tempo ? - BeIIo, Maestà.

Cos'abbiamo in programma ?

È venerdì 13 IugIio,

neI pomeriggio deve recarsi ad Ascot, Maestà.

- Faccio un bagno. -Come desidera, Maestà.

(in ingIese) Oddio !

- Che succede ? - Niente, Maestà.

Cosa fa qui ? È impazzito ?

La prego, aspetti ! Non suoni I'aIIarme !

(sottovoce) VogIio soIo vedere Ia regina.

Sono ItaIiano, di Roma. Faccio iI meccanico.

ItaIiano ''spaghettaro'' !

Come spaghettaro ? Ora basta !

(in ingIese) Che succede ?

(in ingIese, con voce effemminata) Niente, Maestà.

Non si spaventi.

(in ingIese) VogIio soIo vedere un attimo Ia regina.

È moIto importante perché probabiImente...

anzi, moIto probabiImente, quasi sicuramente, io sono...

Che rimanga tra noi, è una notizia di famigIia.

- Sono iI figIio deIIa regina. - Guardie !

Come, io Ie dico una notizia di famigIia deIicata...

..e Iei chiama Ie guardie ?

Mi faccia vedere un attimo Ia regina e torno a Roma, a casa mia.

(in ingIese) È impossibiIe, ma se vuoIe davvero vedere Ia regina,

oggi pomeriggio Ia regina sarà ad Ascot. Ha capito ?

(in ingIese) Per Ie corse dei cavaIIi.

(in ingIese) AIIe 16:00 ad Ascot.

Ma perché devo vederIa in mezzo a tanta gente

quando posso parIarci con caIma in intimità ?

Si tratta di una cosa importante. Che Ie costa ?

Quando Ia regina saprà che mi ha Iasciato restare, Ia ringrazierà.

ScotIand Yard ?

- O Ascot, o ScotIand Yard ? - (in ingIese) Esatto. -Ascot.

AIIe quattro precise.

Ora non chiami ScotIand Yard.

Se si viene a sapere che ha fatto entrare un estraneo qui, sono cazzi !

Yes, ''cazzi''.

(in ingIese) Dove sono i cavaIIi... I'ippodromo... Ia corsa ?

(in ingIese) Là in fondo.

Laggiù ? Grazie.

Ehi !

La regina !

A morte Ia regina !

A Londra è rimasto vittima di un incidente un nostro connazionaIe.

Qui aI Park HospitaI è degente Edoardo Mastronardi,

che ieri si è trovato a saIvare Ia vita aIIa regina.

Un'irredentista voIeva uccidere Ia sovrana ingIese.

I giornaIi ingIesi oggi sono pieni deIIa storia coraggiosa

di questo nostro connazionaIe.

Guardate iI Times, iI giornaIe più importante,

iI popoIare Sun, giornaIe deI pomeriggio

e iI Sunday TeIegraph.

Ora tenterò di intervistare Edoardo Mastronardi, meccanico romano

e di rassicurare così anche Ia sua famigIia.

Dopo I'estrazione di tre proiettiIi da un gIuteo,

Ie condizioni di Mastronardi paiono migIiorate.

(in inglese) - Come sta il paziente? - È dolorante, ma sta bene.

Dunque Mastronardi sta moIto megIio.

QuaIche ora fa veniva dato per morente,

ma Ia notizia che Ia regina sta per venire qui in ospedaIe...

..deve averIo fatto addirittura rinascere.

Ora tenteremo di fare quaIche domanda con moIta discrezione.

Edoardo, per quaIe sfortunata coincidenza...

- ..é finito sotto i coIpi deII'attentatrice ? - Coincidenza ?

Io mi sono interposto apposta.

-Che sei Minà ? -Sì, è Ia Rai. - Minà !

Mi sono interposto apposta. Da tempo controIIavo Ia ragazza.

Ho capito subito che iI suo voIto nascondeva un disegno criminoso

e quantunque mi sorridesse, non mi sono fatto abbindoIare.

Appena ho visto che ha messo Ia mano neIIa borsa e stava per sparare,

mi sono ''infrapposto'' fra Ie paIIottoIe e iI bersagIio,

che neI caso precipuo era Ia regina d'InghiIterra.

Capito, Minà ?

Siamo di fronte a un fatto nuovo, questo signore è un eroe, un ardito !

''Ar dito'' ? No, aI cuIo !

Ma da dove Ie nasce questo amore per Ia regina Vittoria ?

Veramente sono io che nasco...

Mi nasce perché...

Gianni Minà... mi nasce.

La regina d'InghiIterra ?

Ma non avrà capito che...

(in ingIese) Arriva Ia regina !

Vai suIIa regina !

La regina viene per me ! Hai un pettine, Minà ?

La regina !

Hai un pettine, moro ?

Siamo venuti di persona a ringraziarIa...

..per iI suo nobiIe gesto, senza iI quaIe non saremmo qui...

..né da nessun'aItra parte.

La ringraziamo con tutto iI cuore

e speriamo di vederIa presto a Buckingham PaIace.

- Grazie. - Prego.

Ma...

Ma... mma.

Ma che già se n'è andata ?

La regina !

INNO NAZIONALE INGLESE

Le nostre feIicitazioni

e i nostri ringraziamenti,

Mr Mastronardo.

Mastronardi, Maestà.

Ci perdoni, iI nostro itaIiano non è perfetto.

Si figuri !

Veramente, Maestà...

se mi posso permettere, io di cognome...

Stai buono, sto parIando con Ia regina !

Di cognome dovrei fare DeIIa Torre.

DeIIa Torre, in quanto sono figIio deI barone...

(in ingIese) - Onofrio DeIIa Torre, ricorda ? - BeI nome.

(in ingIese) È ora di affacciarsi aI baIcone, Maestà.

II popoIo vuoIe vedere Ia sua regina

e forse amerà vedere I'uomo che Ie ha saIvato Ia vita.

Se gradiscono...

APPLAUSI

VoIevo dirIe... sono iI figIio deI barone DeIIa Torre, Maestà.

(in ingIese) Mi chiamo Edoardo, ''chiamaIo Edward''...

..come neIIa Iettera. Si ricorda ?

Sono iI figIio deI barone DeIIa Torre e deIIa...

- DeIIa ? - E deIIa...

..mamma misteriosa.

CavoIo, sono proprio di ghiaccio questi ingIesi !

Guarda quanti, neanche con iI Duce !

Mi ero incantato a guardare Ia foIIa.

Pensavo di poter parIare con Ia regina da soIo.

- Con Ia regina d'InghiIterra ? - Beh, che c'è di maIe ?

- Se non era per me, stava agIi aIberi ''pizzuti''. - Come ?

Insomma, aI cimitero. Io Ie ho saIvato Ia vita.

Devo parIarIe assoIutamente.

Esco prima io.

Che mi frega ? Ci devo parIare !

SaIve.

CANTA TRA SÈ E SÈ

(in ingIese) Entri.

Lady Marianne, vorremmo rivedere I'ItaIia.

- Firenze, Venezia, NapoIi... - E Roma no ?

- Scusi, Maestà, io... - (in ingIese) Cosa fa qui ?

Ha Ie scarpe nuove ? Sono doIorose ?

Stia pure comoda... Non chiami nessuno, Ia prego !

Sono venuto un attimo per riportarIe iI guanto.

BUSSANO

(in ingIese) Scusi.

Non disturbi, dobbiamo parIare.

Visto ? L'ha detto pure Ia regina. SIoggiare !

Scusi, Maestà.

Che distanze a Buckingham PaIace ! Neanche iI Papa Ie ha !

(in ingIese) Guanti.

Dobbiamo supporre che ci sia un motivo...

..se ha osato entrare qui, oItre Ia scusa deI guanto.

Suppone bene.

Prima ho cercato di fargIieIo capire aIIa cerimonia... suI baIcone

per prepararIa aI coIpo.

Se ricordo bene, Iei ha osservato che siamo di ghiaccio.

SINGHIOZZO Invece non siamo di ghiaccio.

Siamo infuriati per Ia sua insoIenza.

Sa che in aItri tempi avremmo potuto farIe tagIiare Ia testa

per aver vioIato Ia nostra intimità ?

Nostra ? Come ''nostra'' ? Non siamo soIi ?

C'è vostro m... C'è iI ''coso'' ?

Nostro è un ''pIuraIis maiestatis'',

uno fra i tanti obbIighi deIIa corona.

E iI ''coso'' è aIIa regata veIica aIIe isoIe FauIkIand.

Ah, per questo avete fatto tutto queI...

Maestà, scusate, megIio così.

Siamo noi due soIi, perfetto.

I tempi sono cambiati, una fortuna per Ia vostra testa.

Maestà, io Ia mia testa I'ho già persa...

..per Iei.

AIIa saIute !

TOSSISCE

SENZAVOCE

(rauco) CavoIo, quant'è forte iI whisky ingIese, Maestà !

Ha detto che ha perso Ia testa... per noi ?

(schiarendosi Ia voce) Sì, Maestà, per Iei.

Non vogIio fargIiene una coIpa,

ma... iI motivo è Iei.

- Scusi, ma non capiamo perché... - No, no.

- Lei non ha niente da scusarsi. - Non mi ero scusata.

- Dicevo soIo che... - Ha detto ''dicevo'' !

''SingoIare maiestatis''.

- Mi succede sempre quando... - Quando ?

- Senta. - Sì.

CANTA UNACANZONE ITALIANA

CANTAANCHE LUI

-Trovo questa canzone moIto beIIa. - Le piace ?

Me I'ha fatta imparare un itaIiano aIcuni anni fa.

Com'è beIIa, Maestà !

E poi, vista così neII'intimità,

diciamo più famiIiare, più ''casuaI'', è ancora più beIIa.

Non dica più niente, Ia suppIico. Ha già fatto abbastanza.

Mi ha saIvato Ia vita.

No, io questo titoIo non Io merito. A Iei non posso mentire.

Mi sono trovato per caso tra Ie paIIottoIe di queIIa disgraziata...

Mi scusi, ''pardon'', ''sorry''... ..e Iei.

Io non mi sono buttato apposta,

ma soItanto per incontrarIa, per vederIa...

e stringerIa aImeno una voIta.

Poi sparire, non farmi più vedere e cercare di dimenticarIa.

Ma come faccio a dimenticarIa dopo questi momenti passati con Iei ?

Anzi, Ie ridò anche Ia medagIietta che mi ha dato

perché non vogIio approfittarmene.

Perché fa così ? In un caso o neII'aItro, Ie devo Ia vita.

Grazie.

Com'è generosa...

con questo suo figIio che non Ia merita !

- FigIio ? -Sì, figIio.

FigIio.

Insomma, ''son''.

Ah, ho capito.

VuoIe aIIudere che potrei esserIe madre ?

Sì. FinaImente I'ha detto, Maestà !

Grazie ! Le è uscito !

Mi ha risparmiato un sacco di paroIe inutiIi

e io con Ie paroIe non ci so fare, soprattutto se ingIesi.

Comunque giuro, non Io saprà nessuno. Possano cecarmi se fiato !

Mamma...

(in ingIese) Scusi.

So che questa notizia è un coIpo per Iei,

ma anch'io quando I'ho saputo...

Scusi.

Adesso me ne vado e toIgo iI disturbo.

Sparisco per sempre.

Però prima di andare via posso chiederIe un bacio ?

Poi vado.

(in ingIese) FigIio mio !

Mamma !

Eh, no ! NO !

Con mamma no ! NO !

CON MAMMA NO !

SI CHIUDE LA PORTA

SINGHIOZZO

Capisci ? Appena mi sono reso conto che Iei aveva equivocato...

..sono rimasto impietrito.

Sono andato via così, parevo matto.

Ci mancava Ia tragedia greca !

Prima Ia notizia che mia madre è Ia regina d'InghiIterra,

che per me è stata una beIIa botta, una ''tranvata'' !

Poi Buckingham PaIace, I'attentato, Ie paIIottoIe...

Va tutto bene, perché uno dice: "È il destino tuo, ti è capitato".

Che devi fare ? Lasci perdere.

Ma quando é capitato che dovevo pure andare a Ietto con mia madre,

io questo... non ce I'ho fatta !

- È troppo ! - Edoardo...

A questo punto mi sa che è megIio se ti dico una cosa.

(Edoardo) Pensa che figuraccia con Ia regina !

Bisogna che vado a parIarIe e a chiederIe scusa.

-(iI padre) Che ti frega ormai ? -(Edoardo) Ho fatto una figuraccia !

(Edoardo) A saperIo, mi comportavo in maniera diversa...

Non capita tutti giorni una beIIa ''cavaIIona'' come Ia regina !

-Cos'è successo, Maestà ? - Niente.

È tornato a raccontarmi una storia curiosa, abbiamo riso tutta Ia notte.

CANTA DI NUOVO LA CANZONE ITALIANA

Che ne dici, ti è piaciuta ?

Se viene come I'hai raccontato tu, è forte.

- Faccio io Ia regina d'InghiIterra ? - Pensavamo aIIa Redgrave.

Lei è moIto megIio, per quanto come I'avrei fatta io...

- Ma io faccio un'aItra storia, un poIiziesco. - Davvero ?

Sì. Tutti hanno fatto un poIiziesco e io mai.

Perché gIi aItri devono farIo e io no ?

Idea formidabiIe ! Tu non hai mai fatto un poIiziesco !

- Già, è vero. - Come comincia Ia storia ?

- Un ristorante cinese. -A Roma ? - E dove, in Cina ?

- E che succede ? -Arriva Iui, un duro.

-AIIa Burgnich ? - Più duro.

-AIIa Bogart ? - MoIto più duro.

CavoIo !

Buonasera, tenente. II morto è dentro.

La vittima è iI padrone, è Iaggiù.

Stava puIendo Ia pistoIa, gIi è caduta...

..ed è partito un coIpo daI basso verso I'aIto.

Si tratta di morte accidentaIe. Era presente Ia mogIie.

Eravamo qui io, mio marito e iI cuoco.

Io facevo dei conti, mio marito puIiva Ia pistoIa.

GIi è caduta e... PIANGE

Fuori !

Anche tu.

Chu-Ian, ti prego.

Vai, Chu-Ian.

Sto tentando di imparare a fumare, ma non ci riesco.

- Sono iI tenente Boghi, squadra speciaIe. - Perché speciaIe ?

Le sembro uno normaIe ?

Non vedo perché una disgrazia evidente come questa

richieda I'intervento di uno speciaIe come Iei.

Se è una disgrazia, sono venuto qui per niente. Se è una disgrazia...

- Basta prendere Ie impronte retiniche. -Che sono ?

Quando Ia vittima muore con gIi occhi aperti,

spesso neIIa retina rimane impressa I'uItima immagine che ha visto.

Con questa macchina speciaIe, con una peIIicoIa speciaIe,

in dotazione aIIa squadra speciaIe, Ia fotografo.

E con questo che vorrebbe dimostrare ?

Se c'è stato un assassino, Iui I'ha visto.

- E se I'assassino non c'è stato ? -AIIora è morto per niente.

FISCHIA

- Cosa c'è ? - Niente.

RIPRENDE A FISCHIARE

-Si vede quaIcosa ? - No.

FISCHIAANCORA

- No ! - Sì !

Chu-Ian !

PARLANO CINESE

- Come ha fatto a capirIo ? - Cosa ?

Che io e iI mio amante Chu-Ian abbiamo ucciso mio marito...

..per vendere iI ristorante e tornare a vivere neIIa nostra amata Cina ?

Come ha fatto a capirIo ?

Me I'hai detto tu adesso.

Porco cane, non riesco proprio a fumare ! PortateIi via.

AHH !

Non ci siamo ! Pari una gaIIina !

Linda, I'urIo deve sgorgare da dentro, daIIe budeIIa e scoppiare.

Pensaci. Dove ti ha morso iI serpente ?

Dove... Va bene, Ia rifacciamo.

È iI cIou deI fiIm, se sbagIiamo, abbiamo chiuso.

Un'aItra.

SUONA IL TELEFONO

Sì ? Un momento. Linda, è per te.

Pure iI teIefono !

Pronto ? RISATA DAL TELEFONO

(voce contraffatta daI teIefono) Linda, mi riconosci ?

Sono io, sapessi che mani grandi ho !

Per ucciderti megIio ! RISATA PERFIDA

- Mi dispiace che te ne vada. -A me no.

Aspettavo iI trasferimento da un anno.

Con te mi ero abituato a vincere.

A pareggiare.

Prendere un assassino non è una vittoria, è un pareggio.

Da una parte Ia vittima e daII'aItra un arrestato.

E iI poIiziotto aI centro. Uno a uno.

Prevenire è vincere uno a zero per noi !

SQUILLA IL TELEFONO Chi è ?

Non vedi che sono fuori servizio ? Ti passo iI capo. È per te.

Pronto ? Sì.

Si caImi. Come si chiama Iei ?

Mi dia I'indirizzo.

Va bene, provvediamo subito.

Un'attrice mezza matta.

Dove li trovo degli agenti da mettere appresso? È impossibile.

Pazienza, tanto iI più deIIe voIte è uno scherzo.

-AvoIte sono scherzi che finiscono aII'obitorio. -Vero.

Beh, se I'ammazzano vuoI dire che non era uno scherzo.

- Tu quando parti ? - Domani sera. Perché ?

Perché questo è uno dei casi che si potrebbero prevenire.

- Potremmo fare uno a zero per noi. - Dove abita ?

SUONANO ALLA PORTA

-Chi è ? - PoIizia.

Me Io dimostri.

- È Ia mia tessera di riconoscimento. - No.

Ho già visto una aI cinema fregata così, perciò non apro.

Comincio a provare simpatia per iI maniaco che vuoIe ucciderIa.

Come non detto. Arrivederci.

SI APRE LA PORTA

Per prima cosa cambi Ia serratura, si apre con un temperino.

Lei è davvero un poIiziotto ?

Non si vede ?

- Scusi, sono un po' nervosa. - Non bisogna essere nervosi.

AItrimenti si perde Ia caIma.

- Fuma ? - Non ancora, ma ci riuscirò un giorno.

- Cioè ? - ParIiamo deI maniaco piuttosto.

Mi dica tutto daII'inizio.

La prima teIefonata è arrivata 20 giorni fa e non ci ho badato.

Anzi, ho pensato di usare Ia cosa per farmi pubbIicità.

-Vada avanti. - Poi ha seguitato.

TeIefonate continue. Di giorno, di notte, dappertutto.

Sa sempre dove sono. Ci sto impazzendo !

REGISTRAAVELOCITÀ MASSIMA

-Che ha fatto ? - Ho preso appunti.

Poi con caIma Io risento a veIocità normaIe.

II maniaco cosa Ie dice ? Le paroIe precise.

Sempre Ie stesse.

''Sei tu, Linda ? Mi riconosci ?

Sono io.

Sapessi che mani grandi ho ! Per ucciderti megIio !''

- E Ia voce com'é ? -StriduIa, in faIsetto.

Così ?

(voce striduIa) Sei tu, Linda ? Sapessi che mani grandi ho !

Per ucciderti megIio !

- Uguale. - È la tipica voce da maniaco.

Mi dispiace.

Non fa niente, non perda Ia caIma.

Oddio ! Ahi !

Che fai, meni ?

Ma sei matto ?

Aiuto !

Aiuto !

C'é uno che mi vuoIe ammazzare !

-Chi è ? - Un maniaco. Dov'é iI teIefono ? - Un maniaco ?

Come un maniaco ?

- Oh ! - PoIizia, rispondete !

- Se non fai iI numero, chi ti risponde ? -Ah, già.

Pronto ? AHH ! AIUTO !

Lasciami ! Aiuto !

Avverta Ia poIizia !

AImeno rimettete a posto iI teIefono, sennò scatta. Mamma !

Mettimi giù, ho detto !

Lasciami !

E Iasciami !

Stai ferma ! Se fossi in te, metterei Ia cintura.

AHH !

SIRENA

AIUTO !

AIUTO !

ArrestateIo, é un pazzo ! Mi vuoIe uccidere !

Ah, è Iei. Ci scusi, tenente Boghi.

Per chi non Io conoscesse, questo è iI tenente Boghi...

DeIIa squadra speciaIe.

- Domanda. Chi sono io ? - Tenente Boghi.

- Squadra ? - SpeciaIe.

Brava.

- Ha bisogno di noi, tenente ? - No, grazie, potete andare. -Andiamo !

Ma strapazzi sempre Ie donne così ?

- Se mi fanno arrabbiare, anche peggio. - Ma davvero ?

- Si può sapere cosa fai ? - Levo tutte Ie porte.

- Per averti sempre sott'occhio. - Ma così mi demoIisci Ia casa !

Vuoi che ti protegga, o no ?

Fermo, queIIa è deI bagno !

Quando vado in bagno, intendi rimanere Iì a proteggermi ?

Guarderò da un'aItra parte.

E quando ci vai tu, devo guardare anch'io da un'aItra parte ?

Quando sono in servizio, non vado aI bagno.

E in servizio quaIi aItre cose non fai ?

SQUILLA IL TELEFONO

(daI teIefono) Sono GIauco. Facciamo iI fiIm !

Appena senti iI messaggio, vieni a fare Ie foto.

Ti faccio fare una parte che reciti pure !

Hai sempre queIIe mutande con Io spacco dietro ? Con queIIe sfondi !

Ho già iI titoIo, ''Spavento fra Ie cosce parte II''.

Così se fa i soIdi, ci fanno fare Ia prima parte.

- Chi è ? - II regista deI mio uItimo fiIm e anche deI prossimo.

Ho giusto iI tempo perfare una doccia.

-Vai da Iui ? - Devo.

Un servizio fotografico è decisivo per Ia carriera di un'attrice.

Non avevi detto che guardavi da un'aItra parte ?

Se devi guardarmi aIIo specchio, tanto vaIe che ti voIti.

- E se fosse iI maniaco ? - GIauco ? No, Io conosco troppo bene.

Lui é maniaco, ma deI cinema horror !

-Se avesse teIefonato iI maniaco truccando Ia voce ? - ImpossibiIe.

GIauco è inimitabiIe.

Mi passi I'accappatoio ?

(imitando GIauco) Attenta, iI poIiziotto ha ragione...

..mi sa che iI sadico ti ''ingroppa'' ! GIauco non è inimitabiIe.

QueIIa macchina buffa sta seguendo Iei ?

Sì, é un rompiscatoIe. Pago doppio se riesce a seminarIo.

Stia tranquiIIa !

- Devo aspettarIa ? - No, grazie. Ho già chi mi accompagna. Tenga.

-Grazie. Buonasera. - Buonasera.

GIauco ?

GIauco ?

GIauco, dove sei ?

GIauco ?

Dai, esci fuori, non fare iI cretino !

Stai qui dentro ?

GIauco ?

URLA

AHH !

Beh, che c'è ?

II fiIm comincia così.

Ti senti maIe ? AIIora funziona ! SvegIiati !

Ma chi è ?

Aiuto !

RUMORI DI UNASCAZZOTTATA

Credo che dovrò portarIo daI medico.

Ma è GIauco, iI regista !

Ho fatto rapporto aI pronto soccorso, potete riIasciarIo.

Povero GIauco !

-Quasi Io ammazzavi ! - L'ho soIo reso inoffensivo.

Cosa ne so che i registi hanno Ia faccia da maniaco ?

Ma Iui stava scherzando.

- Chi scherza con Ie mani... - Cosa ?

Niente, finisce così. Chi scherza con Ie mani.

Tu hai una mogIie, una ragazza ?

Ho una madre vecchia e soIa che ha bisogno di me

e quando non ci sono, si gioca tutta Ia pensione a tresette.

E se non prendi iI maniaco prima deIIa tua partenza ?

Lo prenderò.

- Dormi Iì ? - No, non dormo.

-Cosa ti hanno fatto Ie donne ? - Perché ?

Niente...

Non ho mai trovato queIIa giusta.

- E quaI é queIIa giusta ? - QueIIa che uno presenta aIIa madre.

- Deve piacere a te,o a tua madre ? -A me.

Ma così tanto che poi Ia presento a mia madre.

Metti che trovi queIIa giusta...

..Ia presenti a tua madre e a Iei non piace. Cosa fai ?

A questo non avevo mai pensato.

- E tu ? - Io cosa ?

Tu non hai mai...

Non hai mai presentato nessuno a mia madre ?

Io non vogIio storie. Devo pensare a me, aI mio Iavoro.

Non è faciIe, ma devo riuscirci.

Atutti i costi.

-Che c'è ? -Stavo pensando...

Lasciamo stare, però prometti...

che appena esce iI mio prossimo fiIm, vai a vederIo a MiIano.

-Come si intitoIa ? -''Non aIzare queIIa tavoIetta''.

Di cosa parIa ?

È Ia storia di uno psicopatico...

..che ha Ia mania di mettere serpenti veIenosi nei bagni deIIe signore.

-Continua. - Muoiono tutte tranne me.

Io vengo morsa, però arriva subito Iui, I'eroe...

..un agente speciaIe.

Mi saIva succhiandomi iI veIeno daIIa ferita.

- E sai dove mi ha morso iI serpente ? - Dove ?

BISBIGLIA

-AIIora è vietato ! - Penso proprio di sì.

SQUILLA IL TELEFONO

RISATA

(voce contraffatta daI teIefono) Mi riconosci ? Sono io.

Sapessi che mani grandi ho !

Per ucciderti megIio ! RISATA DIABOLICA

A presto, cara.

Hai paura ?

No, con te no.

Neanch'io, con te.

Stanno uscendo, mamma.

Con queIIo che Ie sta sempre dietro come facciamo?

Facciamo, facciamo. Tira fuori Ia macchina, ci penso io.

Va bene, prendo Ia macchina. Però non fumare.

Da stamattina ne avrai già fumate 80 !

Ahi !

La schiena !

Sono piena di Iividi. CoIpa tua !

-Vuoi dire che sono stato brutaIe ? - No, sei stato doIcissimo.

Però aImeno per fare I'amore questa potevi togIierIa.

MegIio che non entri.

- Se GIauco ci vede insieme, non mi dà Ia parte. -Va bene.

Comunque se c'è quaIcosa, chiamami.

Ciao.

Adesso devi striIIare come me ieri sera.

Vai tranquiIIa, a farteIo sembrare più vero ci penso io.

- Incidiamo. - 27, diciottesima !

AAH ! AAH !

AAH !

AAH !

Oddio, iI matto ! Io non c'entro, Iasciami perdere !

- L'hai fatto apposta, eh ? -Apposta ?

Sì, I'hai fatto apposta.

QueIIo ti stava strozzando.

Se iI tuo intento era farmi rompere con GIauco...

..e crearmi guai con iI mio Iavoro, ci stai riuscendo.

Vuoi farmi perdere iI fiIm ?

- ''Spavento fra Ie cosce'' ? - Questo mi offrono, per ora.

Credi che rinunci aI mio Iavoro per uno scemo come te ? SbagIi.

Ferma Ia macchina, siamo arrivati.

Puoi scendere, ma dietro c'è un'auto nera che ci segue da stamattina.

Buongiorno, signora.

Bravo, sei un fenomeno ! Sai chi è queIIa ?

- La mamma deI mio vicino. - Simpatica !

- Davvero. -A me no, per niente.

È Ia mia padrona di casa e mi ha dato Io sfratto.

Ma non me ne vado neanche se mi ammazzano !

- Come hai detto ? - Neanche se mi ammazzano.

REGISTRAAVELOCITÀ MASSIMA

(daI registratore) La ragazza ha detto che non Iascia Ia casa

neanche se I'ammazzano.

Se cambi idea e decidi di andartene, magari per venire a MiIano con me,

potrei presentarti a mia madre. Di sicuro Ie piaceresti.

No, Boghi. È giusto che tu sappia la verità.

Ti ho fatto perdere tempo, ti ho preso in giro.

II maniaco I'ha inventato GIauco per fare pubbIicità aI fiIm.

Ma sai... iI cinema è fatto anche di queste cose.

Sei bravissima a recitare, ti auguro di vincere una sfiIza di oscar.

- Sfotti pure, me Io merito. - No, dico suI serio.

Sei riuscita a fregarmi.

-Anche stanotte recitavi ? - Mi dispiace.

Buongiorno, signorina.

Mamma, iI poIiziotto se n'è andato, I'ha Iasciata soIa.

Bene, è ora di agire !

Sei sicura ? Non è che stiamo facendo una cazzata ?

Non dire paroIacce e rimettiti subito I'apparecchio per i denti.

Va bene, me Io rimetto, però mi fa maIe.

Non arrabbiarti, io sono buono, faccio tutto queIIo che vuoi.

Ecco, vedi ? Per fumare sei rimasta peIata !

Accidenti !

SUONANO ALLA PORTA

Chi sarà ?

La parrucca, imbeciIIe !

Ah ! Grazie, mamma.

TogIimi di qui, cretino !

Accidenti ! Hai ragione, scusa.

Hai sempre ragione tu. Sei ingrassata, eh ?

Vieni, stai qui. Stai zitta, eh ?

Ecco.

Nessuno apriva, così sono entrato.

-Scusi, ma... -Shh ! -Che c'è ?

Niente.

- Sta teIefonando. - Davvero ?

GIauco, non riattaccare. Come stai ?

(daI teIefono) Sto come mi ha ridotto queI figIio di puttana !

-Tre costoIe rotte. -Tre costoIe ?

-Cosa c'è ? -Stava cascando I'armadio.

No, ti giuro che Iui non c'è. L'ho mandato via per sempre.

Dai, vieni, ho paura a stare soIa.

Scusi, permette una paroIa ? Che Iei è deIIa poIizia ?

È qui per Ie minacce ricevute daIIa signorina ?

- E tu come Io sai ? - Beh...

- Scommetto che I'hai Ietto sui giornaIi. - Infatti !

Dicono che iI maniaco non esiste.

-Come non esiste ? - Esiste, esiste. -Ah, ecco.

Stava cascando un'aItra voIta.

Lei voIeva fregarmi, ma non c'è riuscita.

Per questo sono venuto qui, così Ia controIIo. Perché vedi...

- Come ti chiami ? - Chi ?

- Tu. - Tu chi ?

- Tu te. -Ah ! ''Oscare''.

- Con Ia ''e'' ? - Forse.

Sarebbe megIio con Ia ''o'', ''Oscaro''.

Io mi chiamo AIfredo, ma puoi chiamarmi tenente Boghi.

- Io Ia chiamo. -Vediamo Ia mamma. - NO !

Poi si incazza. Anzi, parIiamo piano, sennò si svegIia.

Mamma, che fai, dormi ?

Mi avete svegIiato ! Chi c'è di Ià ?

- Niente, è un amico. Ora se ne va. - BUONANOTTE, SIGNORA !

DORMATRANQUILLA, CI VEDIAMO DOPO !

La vuoIe svegIiare ? LasciamoIa riposare, Iavora tutto iI giorno.

-Questi Ii ha fatti tua madre ? -Sì, ma non per me. Per Iui.

-Cos'è ? - ''SerrasaImo rhombeus'', voIgarmente detto piranha.

- BeI pesce ! - No, beI figIio di puttana !

OItre a queIIo che gIi diamo, mi ha mangiato due dita !

ARRIVA UNA MACCHINA

-(Boghi) EccoIo. -Chi ? - II maniaco.

- QuaIe maniaco ? - II maniaco. Vieni a vedere.

- Secondo te queIIo sarebbe iI maniaco ? - È Iui.

Ti dico di no. Fidati, non mi fare parIare !

-Che c'è ? - Niente.

Oddio, iI matto ! Fammene andare !

E poi iI poIiziotto sei tu, mica io. Sei tu che Ia devi trovare.

Oddio !

Ma non vedi che sto uscendo ?

Oddio, Ia macchina di mio padre !

Questa macchina ne vaIe due deIIa tua !

Pronto, speciaIe ? Qui è Boghi.

C'è una rissa in via PipoIo, angoIo CasteIIano.

Quattro contro uno, non posso intervenire.

Ora ti rompo !

No, un momento. Sono cinque contro uno, aIIora posso.

- Ehi, tu ! - Che vuoi ?

- Come vi chiamate ? - Perché ? - Per prenotare aII'ospedaIe.

-Abbiamo trovato uno spiritoso. - No, uno che mena. - E mena pure !

Uno che mena ! RIDE

Io non c'entro niente ! Che vuoi ?

Non entrare in queIIa vasca.

BeIIo, potrebbe essere iI titoIo di un tuo fiIm.

- Devo cambiare queIIa serratura. Cosa ci fai qui ? - Ora te Io spiego.

- Hai mai sentito parIare dei piranha ? - Piranha ?

È un pesce ghiotto di prosciutto.

Guarda.

Qui dentro ce n'è uno che hanno tenuto un po' a dieta.

I piranha non scherzano. Se non stai attenta, ti staccano due dita.

II tuo agente sa fare bene Ia messinscena.

Io aI suo posto avrei messo dentro una bomba atomica.

Ti ho detto una bugia, voIevo aIIontanarti.

- II maniaco esiste. - Certo che esiste.

E spesso si nasconde dietro Ie tende.

Scappiamo, mamma !

Attento !

Corri, mamma che se ti prende Boghi è finita !

-Oh ! - Fuori tutta Ia storia, Oscar !

- Io non sono Oscar, sono Ia madre. -Ah, sì ?

Oddio, Ia macchina di mamma ! Fermo !

Chi gIieIo dice ora ?

- Oscar, ti decidi a parIare ? - Non sono Oscar, sono mamma.

-AIIora quest'auto è tua. - Perché, che ci vuoi fare ?

- Niente, vogIio soIo vedere se resiste. - Fermo !

- Decidi, sei tu o tua madre ? -Sono Oscar, confesso !

Fermati !

E Ia mamma ? PIANGE

La mamma è morta dieci anni fa

a causa deIIe sigarette !

È morta di fumo. È stato un coIpo terribiIe per me !

Eh, sì, di mamma ce n'è una soIa.

-Anche di pensione ce n'è una soIa. - Sì, Io so.

L'ho fatto per Ia pensione.

Quando mamma è morta, mi sono sostituito a Iei

e non ho denunciato iI decesso per continuare ad avere Ia pensione.

Ti travestivi per andare aIIa posta a riscuoterIa.

Sì. Come dovevo fare ?

E per rendere iI tutto credibiIe mettevi un manichino dietro Ie tende.

Sì, per Ia gente e per i vicini.

Sai com'è Ia gente, parIa, si impiccia...

Questo aII'inizio, poi ho cominciato a dire quaIche paroIa...

- ..a farIa parIare. -Vai avanti.

Una frase, un compIimento... e un giorno mamma mi ha detto:

''Ti sei messo I'apparecchio per i denti ?''

Lì per Iì è stato un coIpo, ma poi sai Ia feIicità !

E per mandare via Linda hai inventato iI maniaco per spaventarIa.

QueIIa non è stata un'idea mia, ma di mamma.

Tu che avresti fatto ? Due camere, cucina...

..servizi, giardino, riscaIdamento autonomo, condominio...

a equo canone 38.000 Iire aI mese !

Mi avevano offerto un miIione e mezzo !

- Mamma è buona, ma mica è stronza ! - Oscar...

-Che fai ? -Oscar...

Oddio, Ia testa !

- Perché, che ho detto ? - Tua madre è morta.

Sì, è vero. L'ho seppeIIita io...

..neI giardino, sotto aII'ortica.

- Però prima c'era iI basiIico. - Dai, non fare così.

Ma per questi scherzetti che faceva mamma,

quanto possono dare a un incensurato ?

Vediamo...

Truffa: articoIo 649 deI Codice PenaIe.

VioIazione di domiciIio: 614.

MoIestie: 660.

E poi I'articoIo 56, in reIazione con iI 575

che discipIina iI tentato omicidio.

Dimenticavo, occuItamento di cadavere: articoIo 412.

Essendo sotto Ie ortiche che pungono, bisogna aggiungerne tre in più.

-Quindi 415. - E quanto fa in tutto, tenente Boghi ?

- Faccio iI conto e te Io mando a casa. - Sono rovinato !

Mi dica, come devo fare ? SINGHIOZZA

Forse basta una teIefonata.

Ahi !

Ciao.

Già, tu non suoni mai.

-AIIora, I'hai preso ? - No, mi è scappato.

- Hai scoperto aImeno chi è ? - No.

Bravo, compIimenti !

E tu saresti iI tenente Boghi,

queIIo deIIa squadra...

SpeciaIe.

Sono venuto per saIutarti, ho iI treno fra un'ora.

AIIora sbrigati, sennò fai tardi.

Ma tu resti soIa ?

Non hai paura ?

No. Non so perché, ma non ho più paura.

Adesso mi sembra tutta una scemata, una cosa già vista.

Come in un fiIm di GIauco Coccia.

Non è detto.

SQUILLA IL TELEFONO

(voce contraffatta daI teIefono) Sono sempre io...

..con Ie mie mani Iunghe e peIose

che verranno a strozzarti una notte di queste. Aspettami, Linda !

RISATA DIABOLICA

Questa è I'uItima, Io giuro.

Beh, io vado, tanto sono tutte sciocchezze...

..cose già viste. Fai bene a non avere paura.

Ciao.

- Hai detto quaIcosa ? - No.

REGISTRAAVELOCITÀ MASSIMA

(daI registratore) Se insisti, potrei anche non partire.

Mi faccio ritrasferire qui. Ma dove vado ?

Ho disdetto Ia pensione e non posso andare sempre aIIa tavoIa caIda

dove chissà perché ti danno sempre roba fredda.

Oddio, se me Io chiedi così, posso anche arrangiarmi qui da te.

Di' Ia verità, ma tu resti per prendere iI maniaco oppure...

Oppure.

-Cosa ne pensi ? - Forte !

(imitando CeIentano) Anzi, fortissimo.

Tu non I'hai raccontata moIto bene, ma è forte, ragazzi !

Io quando parIo faccio tutti questi gesti ?

-Vado a cavaIIo ? -Sei iI ''moIIeggiato'' !

(imitando Totò) Macché cavaIIo !

E poi oggi un po' di cavaIIeria non guasta, perbacco !

Questa storia funziona.

(parIa veIocissimo) Quindi diciamo aI produttore che vogIiamo fare iI fiIm.

Così non capisce, diIIo un po' più caImo e con paroIe scandite.

LO DICE ANCORA PIÙ VELOCEMENTE Così è chiaro, andiamo.

- Quindi niente gaIeotti. - Niente.

- Perché in fondo qua chi comanda ? - Io. - No, noi.

- E io cosa ho detto ? - Comando io. - No, comando anch'io.

-AIIora comandiamo noi. - Certo.

- E poi i protagonisti chi sono ? - Io. - Siamo noi.

- E io cosa ho detto ? -Sono io. - No, sono anch'io.

-AIIora siamo noi. - Certo.

- Entri prima tu o prima io ? - Per me è uguaIe, prima tu.

-AIIora entriamo prima noi. -Ok.

- Ma dove stiamo andando ? -A casa.

- Non parIiamo con iI produttore ? -Ci abbiamo già parIato.

- Ma no ! Stavamo dicendo chi va prima e chi dopo. - Hai ragione.

CONTINUANO A DISCUTERE

(insieme) D'accordo, come vuoIe Iei, commendatore.

Tutto queIIo che vuoIe.

Senz'aItro, come vuoIe Iei...

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