All language subtitles for 2003 The corporation (DVD H264)

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Original subtitles

150 anni fa la società commerciale

era un'istituzione relativamente marginale.

Oggi dilaga ovunque.

Come la Chiesa, la Monarchia e i! Partito Comunista

in altri luoghi e altri tempi,

la corporation è l'istituzione dominante della realtà contemporanea.

Questo documentario vuole analizzare la natura, l'evoluzione,

l'impatto e il possibile futuro delle grandi società di capitali.

Cosa ha permesso alle corporation,

un tempo assoggettate ad un circoscritto mandato giuridico,

di arrivare a esercitare un tale potere sulle nostre vite?

L'inchiesta ha inizio dalle polemiche

scatenate dalla carenza di controllo pubblico

su questa grande realtà economico-finanziaria.

il dibattito dei mass media sui principi operativi del mondo dette corporation

si è rapidamente trasformato in un gioco: “Seguite il capo“.

Mele marce.

Cosa c'è che non va in questa immagine?

Potremmo scegliere metafora migliore

per descrivere l'istituzione dominante dei nostro tempo?

Attraverso le voci degli amministratori delegati,

dei ben informati, dei broker,

di guru e spie insider e outsider,

mostreremo il paradosso della corporation:

un'istituzione che crea grande ricchezza,

ma che provoca enormi danni molto spesso taciuti.

lo vedo la corporation come il pezzo di un grande puzzle,

che è la società nel suo insieme.

Se togli quel pezzo... il quadro è incompleto.

Allo stesso modo quel pezzo da solo non ha alcuna funzione.

Un gioco di squadra. C'è chi placca, chi marca.

Chi porta il pallone in avanti. Chi lancia e chi riceve.

Ma abbiamo tutti un obiettivo in comune far vincere la squadra.

La corporation è come una famiglia.

Tutti i componenti lavorano insieme per un fine comune.

Come la rete telefonica che arriva praticamente ovunque.

È estremamente potente e piuttosto difficile da evitare.

Trasforma la vita delle persone. Credo, tutto sommato, in meglio.

L'aquila.

Che si libra in volo... con la sua vista aguzza...

Competitiva... pronta a colpire, ma non come un avvoltoio.

Nobile, sognatrice, maestosa.

È un'immagine credibile, una fonte di ispirazione per la gente,

che vede nel suo volo la possibilità di innalzarsi.

Potrebbe essere... un ottimo logo

per una azienda dai saldi principi morali.

Perfetto.

Okay, ragazzi, basta con le stronzate.

Le corporation sono creazioni... artificiali.

Paragonabili a dei mostri

che tentano di divorare più profitti possibile

a spese di chiunque.

Penso a una balena. Un enorme pesce pacifico...

che, però, potrebbe ingoiarti in un istante.

Il mostro creato dal dottor Frankenstein

ha preso il sopravvento su di lui, lo ha travolto.

Come la forma corporative ha fatto... con noi.

Il termine "corporativo" viene usato

per lo più in senso dispregiativo

quando si sposa con la parola "agenda".

Si sente parlare molto dell'agenda corporativa.

Come se fosse un male.

Quasi avesse come secondo fine il dominio del mondo.

Personalmente, non uso il termine "corporation",

uso il termine "impresa".

Uso il termine... "società", o l'espressione "mondo dell'impresa".

Perché penso siano definizioni più appropriate...

anziché inglobare tutto in un unico termine: "corporation".

È buffo, ma in tanti anni di insegnamento alla facoltà di economia

nessuno mi aveva mai chiesto così...

cosi esplicitamente cosa penso sia una "corporation".

È un gruppo di individui che lavorano insieme

per il conseguimento di vari obiettivi.

Il principale dei quali e quello di ottenere legalmente...

sostanziosi, crescenti e duraturi profitti...

per i proprietari dell'azienda.

La moderna società di capitali

si è sviluppata con l'era industriale.

L'era industriale ebbe inizio nel 1712,

quando l'inglese Thomas Newcumen inventò

una pompa a vapore

per aspirare l'acqua dalle miniere di carbone inglesi,

in modo che i minatori potessero estrarre più carbone

invece che portare fuori secchi d'acqua.

Era tutta una questione di produttività.

Più carbone per uomo-ora.

Quella fu l'alba dell'era industriale.

E poi diventò più... più acciaio per uomo-ora,

più... fibre tessili per uomo-ora, più... automobili per uomo-ora,

e oggi siamo a più chip per uomo-ora,

più... gadget per uomo-ora.

Il sistema è praticamente lo stesso,

solo che al giorno d'oggi i prodotti sono più sofisticati.

Il ruolo dominante delle corporation nella nostra vita

e essenzialmente un prodotto del secolo passato.

Le corporation, originariamente, erano associazioni di persone

che venivano 'appaltate' da uno stato,

per svolgere una particolare funzione, tipo...

un gruppo di persone che volevano costruire un ponte

sul fiume Charles, o cose del genere.

Agli inizi della storia degli Stati Uniti, le corporation erano pochissime.

E quelle che esistevano avevano... una licenza limitata

da precise regolamentazioni imposte dallo stato.

Per quanto tempo potevano operare. L'ammontare del capitale.

Tutto ciò di cui si occupavano, come ad esempio costruire una strada,

era stabilito dalla normativa. Non potevano fare altro.

Non potevano assolutamente possedere un'altra corporation.

Gli azionisti dovevano essere responsabili... E cosi via.

Sia... giuridicamente che culturalmente,

la corporation era considerata un'entità subordinata...

in pratica, un regalo... da parte di alcune persone,

finalizzato al bene pubblico.

Dunque... così è la storia, non lasciamoci ingannare.

Quelli non erano certo tempi meravigliosi,

in cui tutte le corporation agivano per il bene comune,

ma... c'è molto da imparare da questo.

La Guerra Civile... e la Rivoluzione Industriale,

portarono a un'enorme crescita nelle corporation.

Allora... ci fu il boom delle ferrovie

che ottennero numerose terre dai governi federali.

Delle banche, delle industrie pesanti.

Così... i legali delle corporation, 150 anni fa, capirono

che avevano bisogno di più potere per operare

e che andavano eliminate alcune restrizioni che,

storicamente, erano state imposte alla forma corporative.

Il 14° Emendamento fu approvato alla fine della Guerra Civile

per dare uguali diritti alla popolazione di colore.

E nel testo, diceva:

"Nessuno stato potrà privare qualsiasi persona della vita,

della libertà o della proprietà, senza un equo processo".

E questo doveva impedire agli stati di togliere la vita,

la libertà o la proprietà ai neri,

come avevano fatto per molto tempo nella nostra storia.

A quel punto, le corporation si presentano in tribunale,

con i loro avvocati molto bravi, e dicono:

"Oh, non si può privare una persona della vita,

della libertà o della proprietà. Noi siamo persone.

Una corporation è una persona." E così, la Corte Suprema acconsente.

Quello che è più grottesco in tutto questo...

è che il 14° Emendamento era stato approvato

per proteggere gli schiavi appena liberati.

Ma, ad esempio, fra il 1890 e il 1910,

furono portati 307 casi in tribunale, in base al 14° Emendamento.

Di cui 288 presentati dalle corporation,

19 dagli Afro-Americani.

Sono morte 600.000 persone per conquistare certi diritti,

e poi, nel giro di trent'anni con un tratto di penna,

i giudici applicarono quei diritti al capitale e alla proprietà,

rubandoli così alle persone.

Avendo acquisito diritti giuridici e garanzie di una "persona“,

non resta altro che chiedersi:

“Che tipo di persona è la corporation?

Le corporation hanno i diritti di persone immortali.

Di un tipo particolare di persone... Prive di coscienza morale.

Sono persone particolari che, per legge,

hanno il solo scopo di tutelare i loro azionisti.

E non dei cosiddetti "stakeholder", ossia la comunità o la forza lavoro.

Il grande problema delle persone giuridiche

è che... non sono come tutti noi.

Come disse il Barone Thurlow in Inghilterra:

"Non hanno un'anima da salvare, né un corpo da incarcerare."

Molta gente, pensando alle corporation,

commette l'errore di considerarle come noi.

La General Electric e come un anziano signore, con molta esperienza.

- La Nike... - Giovane...

Piena di energia.

La Microsoft... aggressiva.

McDonald's: giovane, estroversa, entusiasta.

La Monsanto: vestita in modo impeccabile.

La Disney... come Pippo.

The Body Shop... ingannevole.

Adorabile.

- Sai cos'è The Body Shop'? - No...

Credono che abbiano sentimenti, orientamenti politici, principi,

ma... in realtà hanno una cosa sola: il fine ultimo.

Come aumentare i profitti ad ogni bilancio trimestrale. Tutto qui.

La gente ci accusa di badare solo... al lato economico,

perché credono che l'unico pensiero

nella mente di un uomo d'affari sia il denaro.

E non è così, perché noi uomini d'affari,

sappiamo che c'è bisogno di proteggere l'ambiente,

ma abbiamo anche bisogno di essere considerati

membri costruttivi della società.

Esistono società... che fanno del bene per la comunità,

che producono servizi e beni preziosi per tutti noi,

che migliorano la nostra vita, e questo è positivo.

Il problema sorge quando la motivazione è data dal profitto,

perché per quel tipo di gente non e mai abbastanza.

E a questo... io ribatto sempre,

facendo notare che non esiste organizzazione su questo pianeta

che possa trascurare le sue basi economiche.

Anche una persona che vive sotto un fico,

dipende comunque... dal sostegno di qualcun altro.

Il lato economico è qualcosa che riguarda tutti.

Non è solo una questione imprenditoriale.

Tuttavia, a differenza di chi vive sotto un fico,

le grandi società di capitali, attraverso una serie di decisioni giuridiche,

hanno acquisito caratteristiche davvero peculiari.

Sono tenute, per legge, a mettere l'interesse finanziario

dei loro proprietari ai di sopra di ogni altra cosa.

Di fatto, le corporation sono obbligate a mettere il fine ultimo

al di sopra di tutto, anche del bene pubblico.

Non è una legge della natura,

è una decisione giuridica ben precisa.

Devono occuparsi di ottenere profitti immediati per gli azionisti,

che sono una concentrazione di persone.

Queste imprese... a chi devono la loro lealtà?

Che cosa significa lealtà?

Beh, in questo caso, la domanda appare alquanto ingenua

perché le corporation hanno obblighi solo verso loro stesse

per ingrandirsi e ottenere profitti.

Così facendo, accumulano sempre più profitti

fino al punto di far pagare i loro conti ad altre persone,

tanto è l'impatto che hanno sulla società.

Gli economisti usano un termine orribile per questo: "esternalità".

Un'esternalità e... l'effetto di una transazione fra due individui

nei confronti di terzi che non hanno acconsentito,

o partecipato in alcun modo allo svolgimento della transazione.

Ci sono problemi reali in quel senso, non c'è dubbio.

Gestire un'impresa è un lavoro impegnativo.

Ci sono costi da contenere in ogni momento...

e a un certo punto... la corporation dice:

"Lasciamo che se ne occupi qualcun altro.

Che sia qualcun altro a fornire forze militari al Medio Oriente

per proteggere il petrolio alla fonte.

Lasciamo che sia qualcun altro a costruire strade

su cui guidare queste automobili.

Lasciamo che sia qualcun altro ad avere certi problemi...

È da qui che nascono le esternalità.

Dall'idea che siano altri ad occuparsene

perché io ho già il mio bel da fare.

Una corporation è una macchina che esternalizza,

così come uno squalo è una macchina che uccide.

Tutti e due sono progettati in modo molto efficiente

per ottenere determinati obiettivi.

Realizzare quegli obiettivi non e una questione di cattiveria o di volontà.

Nell'impresa, come nello squalo,

c'è l'istinto innato a fare ciò per cui sono stati creati.

Le corporation si sentono spinte a realizzare profitti immediati,

e quindi esternalizzano i costi

fintanto che il pubblico, distratto e incauto, consente loro di farlo.

Per determinare il tipo di personalità

che induce la corporation ad esternalizzare,

possiamo anaiizzarla come farebbe uno psichiatra con un paziente.

Possiamo anche formulare una diagnosi,

sulla base di casi di danni inflitti ad altri,

selezionati nell'universo delle attività delle corporation.

Ecco, questa è la sede del Comitato Nazionale del Lavoro,

nella zona delle industrie tessili di New York.

C'è un po' di disordine.

Questi articoli appartengono tutti a campagne diverse.

Per rendere la cosa più concreta possibile,

abbiamo acquistato... tutti i prodotti delle fabbriche di cui ci occupiamo.

Questa maglietta si vende a 14 dollari e 99 cent.

E le donne che l'hanno fatta hanno avuto 3 cent.

Queste giacche di Liz Claiborne fatte a El Salvador.

Vengono vendute a 178 dollari,

mentre gli operai prendono 74 cent per giacca.

Autoradio stereo Alpine, 31 cent l'ora.

Non riguarda solo scarpe da ginnastica o vestiti.

È tutto così.

Eravamo in Honduras e alcune giovani operaie

che sapevano cosa facevamo, ci hanno avvicinato e ci hanno detto:

"Le condizioni in fabbrica sono terribili. Potremmo incontrarci?"

E noi abbiamo risposto di sì. Ma in un paese in via di sviluppo,

non puoi presentarti in una fabbrica e intervistare gli operai.

Ci sono i picchiatori, le spie, la polizia militare.

Perciò, si fa clandestinamente.

Stavamo per iniziare, quando arrivano tre uomini...

dall'aria molto minacciosa.

L'azienda aveva saputo dell'incontro e aveva mandato le sue spie.

Quindi, niente incontro.

Ma quelle giovani ragazze erano molto in gamba.

E prima di andarsene, senza farsi vedere,

hanno messo le mani sotto il tavolo.

Anch'io ho messo la mia mano lì sotto,

e loro mi hanno passato le loro buste paga,

così potevamo sapere chi erano, quanto venivano pagate

e, dalle etichette che facevano, sapere per quali marchi lavoravano.

Dopo che tutti se n'erano andati, ho tirato fuori la mano,

e mi sono trovato una foto di Kathy Lee Gifford.

Quello che e interessante e la scritta:

"Parte del ricavato dalla vendita di questo capo

andrà ad associazioni a tutela dei bambini."

Molto commovente. Colpisce il cuore.

La Wal-Mart e Kathy Lee ti dicono che se compri questi pantaloni,

aiuterai i bambini.

Il problema e che le ragazze che ci hanno dato l'etichetta avevano 13 anni.

Guardiamolo da un punto di vista diverso.

Guardiamolo dal punto di vista della popolazione del Bangladesh

che muore di fame.

Della popolazione della Cina che muore di fame.

E l'unica cosa che hanno da offrire

che valga qualcosa... per chiunque,

è la loro mano d'opera a basso costo.

In effetti, è come se sventolassero al mondo intero

un'enorme bandiera che dice: "Venite qui e assumeteci.

Noi lavoreremo... per soli dieci cent l'ora.

Perché con dieci cent compreremo il riso che servirà a sfamarci...

E: "Venite a salvarci dalla nostra condizione."

E così, quando arriva la Nike...

viene vista dall'intera comunità come un grande dono di Dio.

Nella Repubblica Dominicana abbiamo scavato nell'immondizia.

Facciamo spesso cose del genere.

Un giorno abbiamo trovato una grossa pila di documenti interni della Nike.

La Nike assegna un lasso di tempo a ogni operazione.

Non si parla di minuti. Frazionano il tempo in millesimi di secondo.

Un operaio ha 6,6 minuti per fare una maglietta in 22 operazioni.

Qui pagano 70 cent l'ora. 6,6 minuti sono 8 cent.

Sono documenti della Nike.

Un operaio prende 3 decimi dell'1 per cento del prezzo di vendita.

È la realtà. La scienza dello sfruttamento.

Cosa succede nelle aree in cui prosperano queste corporation?

Che ben presto si accorgono di... non poter più operare in quel paese

perché i salari sono aumentati.

In altre parole, quella gente non è più disperata.

Dicono: "Va bene, abbiamo sfruttato quei disperati

e ora sono tutti sani e paffuti.

Passiamo ad altra gente disperata,

facciamola lavorare e alziamo il loro livello di vita...

L'idea generale della "export processing zone"

è che sarà il primo passo verso un meraviglioso nuovo sviluppo.

Attraverso gli investimenti portati in questi paesi,

ci sarà un effetto benefico nelle comunità.

Ma poiché sempre più paesi sono impegnati nel creare

queste enclavi per il libero commercio,

devono fornire sempre più incentivi

perché le imprese vadano nelle loro piccole sacche snazionalizzate.

Le esenzioni fiscali aumentano.

Di rado gli operai guadagnano abbastanza per sfamarsi,

figuriamoci per alimentare la loro economia locale.

Nel 1940, accadde qualcosa

che segnò l'inizio di una nuova era.

L'era... della possibilità di sintetizzare e creare, su scala illimitata,

nuove sostanze chimiche mai esistite prima al mondo.

Così, di punto in bianco, fu possibile

produrre qualunque tipo di composto chimico,

del tutto nuovo, mai esistito prima al mondo,

per qualsiasi scopo e a costi minimi.

Potevi andare da un chimico, ad esempio, e dirgli:

"Vorrei una sostanza chimica, diciamo un pesticida,

che sopravviva a tutta la catena alimentare,

che non vada spruzzato molto spesso

e che sia praticamente indistruttibile...

Così, il chimico scriveva sulla lavagna 2 molecole di benzene,

poi una di cloro di qua e una di là... Ed ecco il DDT!

E mentre l'era della petrolchimica...

continuava a svilupparsi... emersero segnali di allarme

che alcune di quelle sostanze chimiche potevano essere pericolose.

All'inizio i dati erano... scarsi e poco scientifici,

ma, gradualmente, si sono accumulate sempre più informazioni

fino al punto in cui oggi sappiamo che certe sostanze chimiche sintetiche,

che hanno permeato i nostri luoghi di lavoro,

i nostri prodotti di consumo, la nostra aria e la nostra acqua,

provocavano il cancro, anomalie congenite e altri effetti tossici.

Per di più, le industrie sapevano di tutto questo,

la maggior parte, almeno, lo sapeva...

Ma hanno tentato di minimizzare la questione.

Se prendo una pistola e ti sparo, è un crimine.

Se ti espongo a sostanze chimiche, che so che ti uccideranno,

qual e la differenza? Solo che morirai più lentamente.

Ora ci troviamo nel bel mezzo di un'epidemia di cancro,

e sono certo, e lo dico in base a prove documentate,

che l'industria è in gran parte responsabile

di questa incontenibile... epidemia di cancro,

che porta un uomo su due ad ammalarsi di cancro

e colpisce una donna su tre nel corso della vita.

Verso la fine del 1989,

arrivò una grossa scatola nel mio in ufficio...

senza alcuna indicazione sulla provenienza.

La aprii e... trovai una serie di documenti della Monsanto,

in particolare delle schede con i test tossicologici dei bovini

a cui era stato somministrato l'rBGH.

All'epoca, la Monsanto diceva:

"Non c'è alcuna prova di effetti nocivi, non usiamo antibiotici."

E questo dimostrava chiaramente che mentivano in modo spudorato.

Le schede descrivevano infiammazioni croniche

a cuore, polmoni, reni, milza, effetti sulla riproduzione

e anche... una serie di altri problemi.

È un prodotto stupido. Il mondo industrializzato affoga nel latte.

Produciamo latte in eccesso. Ci sono governi oggi

che pagano gli allevatori per non produrre latte.

Quindi, il primo prodotto della Monsanto

e un farmaco che aumenta la produzione di ciò che non ci serve.

Il problema era che l'uso dell'ormone artificiale

provocava ogni sorta di problema alle mucche.

Tipo una cosa chiamata "mastite",

che e un'infezione molto dolorosa alle mammelle.

Se vai a mungere una mucca, che è affetta da mastite...

non so come dirlo adesso, beh, spero che la gente non stia a tavola...

Insomma, il pus dell'infezione alle mammelle finisce nel latte.

E la conta delle cellule somatiche,

cioè, la carica batterica nel vostro latte aumenta.

Le mucche pagano un prezzo.

Si ammalano quando gli viene iniettato l'rBGH.

E vanno curate con gli antibiotici.

Sappiamo chele persone assumono antibiotici attraverso il cibo,

sappiamo che questo produce batteri resistenti agli antibiotici e malattie.

E sappiamo che qualcuno può finire in ospedale

per un infezione da staffilococco incurabile e morire.

La crisi è questa.

Nocivo per la mucca, nocivo per l'allevatore,

potenzialmente nocivo per il consumatore. A voi il verdetto.

Ci sono molte prove contraddittorie sui potenziali rischi per la salute.

E da consumatore, io dico: "Perché dovrei correre dei rischi?"

Le mucche di allevamento non sono

le uniche vittime dei prodotti della Monsanto.

L'esercito americano ha disboscato vaste aree de! Vietnam

utilizzando l'Agente Arancio della Monsanto.

Questo defoliante ha provocato più di 50.000 casi di difetti congeniti

e centinaia di migliaia di casi di cancro tra soldati e civili vietnamiti,

e nelle truppe americane in servizio ne! Sud-Est asiatico.

A differenza delle vittime vietnamite,

i veterani americani hanno potuto citare in giudizio la Monsanto

per aver causato la loro malattia.

La Monsanto patteggiò prima del processo,

pagando danni per 80 milioni di dollari.

Ma non ha mai ammesso la sua colpa.

Una notte, stavo dormendo in un motel nel Maine

e mi svegliai per il forte bruciore agli occhi.

Guardai fuori e sul fiume

vidi galleggiare grandi blocchi di schiuma bianca.

La mattina dopo chiesi: "Mio Dio, cos'è successo ieri notte?"

"Oh, sì, è solo il fiume".

"Ogni notte la Cartiera scarica roba nel fiume".

Ed io: "Di cosa parla?" E lui: "Non lo capisce?

È cosi che ci sbarazziamo dei rifiuti della Cartiera".

In realtà, lo sapevo. Lavoravo nel campo.

Vendevo olio per le cartiere. Conoscevo tutti i proprietari.

Avevo fatto politica, conoscevo gli abitanti della zona,

e sapevo che nessuno voleva un fiume inquinato.

Eppure lo stavano inquinando.

Era come aver creato una macchina di distruzione.

Nella nostra ricerca di benessere e prosperità,

avevamo creato qualcosa che ci avrebbe distrutto.

Gli intermediari che operano sul mercato

non sono certo persone la cui coscienza viene scossa

quando si tratta di condizioni ambientali.

Vedono solo i dollari e fanno soldi.

I broker non si esimono dal comprare rame

perché va contro il loro credo religioso, o le politiche ambientali.

No. A volte ci pensi, ma giusto un momento.

Sono istanti molto fugaci. Tipo...

Sì, quella città in Perù è rovinata dall'inquinamento

ma... quel tizio deve comprare il rame.

E mi paga una commissione.

Le informazioni che riceviamo

non contemplano mai le condizioni ambientali,

perché a meno che non si trasformino in merce,

o vengano messe sul mercato, non hanno niente a che fare con noi.

È un pensiero che non sfiora la nostra psiche.

Insomma, sono cose lontane da noi, non se ne sente quasi parlare.

Figuriamoci, succede anche con i fatti di casa nostra.

Commerciamo maiali.

Ce ne sono tantissimi nello stato della Carolina

che inquinano i fiumi ma chi ne sente mai parlare?

Alla Multinational Monitor stilammo un elenco

delle aziende più criminali degli anni Novanta.

Andammo a vedere l'ammontare delle sanzioni penali

pagate dalle grandi corporation in quel decennio.

La Exxon si dichiarò colpevole

in relazione alle accuse per il disastro della Valdez

e pagò 125 milioni di dollari di sanzione.

La General Electric, colpevole di frode ai danni del governo federale,

pagò 9,5 milioni di dollari di sanzione.

La Chevron colpevole di danni all'ambiente,

pagò 6,5 milioni di dollari di sanzione.

La Mitsubishi colpevole di violazioni della legge anti-trust,

pagò 1,8 milioni di dollari di sanzione.

La IBM, colpevole di esportazioni illegali, pagò 8,5 milioni di dollari di sanzione...

La Eastman Kodak, colpevole di danni all'ambiente...

La Pfizer, industria farmaceutica colpevole di violazioni della legge anti-trust...

La Odwalla, colpevole di violazioni alla regolamentazione sui cibi e i farmaci...

La Sears, colpevole di frode finanziaria...

...la Roche, colpevole di violazione della legge anti-trust,

pagò cinquecento milioni di dollari di sanzione.

Il problema è che il rispetto delle leggi

diventa sempre più una questione di convenienza e costi.

Se la possibilità di essere scoperti

e la pena sono inferiori ai costi di adeguamento alla legge,

la gente la considera solo una decisione economica.

Userò la metafora dei primi tentativi di volo.

L'uomo si butta da un alto pendio con il suo aeroplano,

sbattendo le ali. E quell'uomo sbatte le ali

e ha il vento in faccia,

e quel povero sciocco pensa che stia volando,

ma in realtà è in caduta libera.

E ancora non lo sa perché il suolo è molto lontano.

Ma ovviamente è destinato a schiantarsi.

La nostra civiltà è così. L'alto pendio rappresenta

le risorse virtualmente illimitate

che pensiamo di avere quando iniziamo questo viaggio.

L'aereo non vola

perché non è costruito secondo le leggi dell'aerodinamica,

ed e soggetto alla legge di gravità.

La nostra civiltà non vola perché non è costruita

secondo le leggi dell'aerodinamica per civiltà che possono volare.

Naturalmente, il suolo è ancora molto lontano,

ma alcune persone hanno visto quel suolo avvicinarsi prima di molti di noi.

Quei lungimiranti l'hanno visto

e hanno avvertito che si stava avvicinando.

Non esiste un solo articolo... scientifico o accademico,

pubblicato negli ultimi 25 anni, che contraddice questo scenario.

Ogni sistema di vita sulla Terra è in declino.

Ogni sistema di sostentamento vitale è in declino.

E questi, insieme, costituiscono la biosfera.

La biosfera sostiene e alimenta ogni forma di vita.

Non solo la nostra, ma circa 30 milioni di altre specie

che dividono questo pianeta con noi.

L'impresa tipica del Ventesimo secolo:

estrae, inquina, abusa, lineare in tutti i suoi processi,

prende dalla Terra, costruendo, inquinando,

e rimandando i suoi prodotti nella biosfera,

riempiendo le discariche.

Io stesso sono rimasto sorpreso quando ho saputo

quanto materiale viene estratto dalla Terra per produrre...

...un singolo dollaro di reddito per la nostra società.

Sono rimasto sbalordito.

Stiamo lasciando una terribile eredita di avvelenamento...

e svilimento dell'ambiente... ai nipoti dei nostri nipoti.

Generazioni che devono ancora nascere.

Qualcuno la chiama "tirannia intergenerazionale",

una forma di tassazione senza rappresentazione,

imposta da noi alle generazioni future.

È sbagliato farlo.

La domanda che spunta periodicamente e:

"Fino a che punto la corporation può essere considerata psicopatica?"

E se vediamo una corporation come persona giuridica,

non dovrebbe essere tanto difficile mettere in parallelo

la psicopatia dell'individuo alla psicopatia della corporation.

Potremmo esaminare le caratteristiche

di questo specifico disturbo una ad una, applicate alle corporation.

Ne avrebbe tutte le caratteristiche,

e infatti, sotto molti aspetti,

la corporation risponde al prototipo dello psicopatico.

Se l'istituzione dominante dei nostro tempo

è stata creata a immagine di uno psicopatico,

chi ha la responsabilità morale delle sue azioni?

Può un edificio avere opinioni morali?

Può assumersi responsabilità sociali?

Se non può farlo un edificio,

perché dovrebbe esserne capace una corporation?

Una corporation non è che una struttura legale artificiale,

male persone che ne sono coinvolte, che siano gli azionisti,

che siano i dirigenti, o i dipendenti,

hanno tutti delle responsabilità morali.

È doveroso credere che ogni essere umano,

i veri esseri umani, quelli di carne e sangue,

non le corporation, siano una persona morale.

Abbiamo gli stessi geni, siamo più o meno uguali.

Ma la natura umana dà luogo a ogni genere di comportamento.

Ognuno di noi, in determinate circostanze potrebbe diventare...

un addetto alla camera a gas, oppure un santo.

Nella mia esperienza con la Goodyear,

nessun incarico è stato più frustrante di quello di amministratore delegato.

Perché anche se hai la sensazione di avere potere assoluto

per fare tutto ciò che vuoi, la realtà è che non hai quel potere.

A volte, se avessi veramente mano libera,

se facessi veramente quello che vuoi fare

per rispettare le tue idee personali e le tue priorità personali,

ti comporteresti diversamente.

Ma come amministratore delegato non puoi farlo.

I licenziamenti sono diventati cosi frequenti

che la gente tende a credere che gli amministratori delegati

prendano queste decisioni senza pensare minimamente

alle conseguenze sulle persone.

Non e mai una decisione che un Presidente prende con leggerezza.

È una decisione difficile.

Ma è... una conseguenza del capitalismo moderno.

Se consideri una corporation, alla stregua di uno schiavista...

devi distinguere fra l'istituzione e l'individuo.

La schiavitù, per esempio, o altre forme di tirannia,

sono di per sé mostruose, ma gli individui che le praticano

possono essere delle bravissime persone.

Generose, amichevoli, gentili con i loro figli,

persino con i loro schiavi, premurose verso il prossimo.

Come individui possono essere qualunque cosa.

Nel loro ruolo istituzionale diventano dei mostri,

perché l'istituzione è mostruosa. Vale per tutto.

Qualche anno fa, mia moglie ed io

abbiamo avuto una dimostrazione di protesta a casa nostra.

Arrivarono 25 persone e attaccarono un grande striscione

sopra il tetto con scritto "Assassini".

Poi si misero a ballare intorno alla casa con le maschere anti-gas.

Come dimostrazione pubblica, non fu molto efficace,

qui siamo in campagna, due persone e un cane,

e la casa non è molto grande, cosa che credo li abbia sorpresi.

Ma poi noi ci sedemmo a parlare con loro... per un paio d'ore.

Gli offrimmo tè e caffè, e loro pranzarono sul nostro prato...

E dopo una ventina di minuti, dissero:

"Beh, il problema non è lei, è la Shell".

E io: "No, aspettate un momento, parliamone. Cos'è la Shell'?

È fatta di persone come me".

Alla fine, ciò che venne fuori da quella discussione

e che ci preoccupavamo delle stesse cose:

il clima, i regimi repressivi, i diritti umani.

La grande differenza fra noi era che...

io sento di poter veramente dare un contributo a tutto questo,

mentre loro erano frustrati perché si sentono impotenti.

Quindi, un amministratore delegato

può realmente preoccuparsi per l'ambiente.

Anzi, visto che hanno risorse così straordinarie,

possono dedicarne parte alla causa,

senza venir meno alloro obbligo di essere del tutto disumani.

Ed è per questo che, mentre i Moody Stuart offrono il tè ai dimostranti,

la Shell Nigeria può bruciare enormi quantità di gas,

diventando una delle peggiori fonti di inquinamento ai mondo.

E tutta quella professata preoccupazione per l'ambiente,

non ha risparmiato Ken Sara Winwa e altri otto attivisti

dall'impiccagione per essersi opposti

alle pratiche ambientali della Shell nel Delta del Niger.

La corporation non è una persona, non pensa.

Chi ci lavora sì.

E per loro è legittimo creare tecnologia sterminatrice.

In modo che... i coltivatori non possano salvare i loro semi.

Semi che si autodistruggeranno attraverso un gene suicida.

Semi che sono stati progettati per produrre

un solo raccolto in una stagione.

Bisogna avere una mente brutale. E una guerra contro l'evoluzione

il solo pensare in questi termini.

Ma è chiaro che i profitti hanno molto più valore nella loro mente.

Il mio lavoro copre tutti i settori industriali.

Ho lavorato per un quarto delle 500 aziende più grandi del mondo.

Ho finto di essere un banchiere.

Ho finto di essere un investitore di capitali.

Ho messo in piedi società di facciata,

per la ricerca di personale dirigente.

In pratica, sono una spia.

Io chiamo i vostri dipendenti,

dicendo che sono di un'agenzia di collocamento,

e che ho un lavoro più remunerativo di quello che hanno e...

se vogliono incontrarmi per un colloquio.

E quando il dirigente arriva, non si rende conto che in realtà

lo sto interrogando da parte della concorrenza.

Che non c'è nessun lavoro, che l'ufficio in cui siamo è stato affittato,

che la foto della mia famiglia sulla scrivania è falsa,

e che tutto è soltanto un grosso, elaborato inganno

per ottenere informazioni per... la concorrenza.

Non mi sento in colpa.

Insomma, uno si deve aspettare che ci siano persone come me in giro.

Siamo predatori.

Si tratta di concorrenza, di quote di mercato,

di aggressività, di guadagni per gli azionisti.

A quanto stanno le tue azioni oggi?

Se sei un amministratore delegato,

insomma, pensi che ai tuoi azionisti importi veramente

se sei uno stinco di santo o no?

Pensi che loro preferiscano che tu sia una brava persona

piuttosto che avere soldi nelle loro tasche?

Io non credo. Credo che la gente voglia i soldi. Punto e basta.

Il fatto che molte di queste compagnie siano dirette da uomini bianchi, ricchi...

significa che non sono in contatto

con quello che è la maggioranza del mondo.

Che su questo pianeta non è fatta di uomini bianchi e ricchi...

ma di persone di altri colori... una maggioranza fatta di donne...

una maggioranza fatta di poveri e poveri lavoratori.

Quindi... le decisioni che loro prendono

non tengono conto delle realtà che esistono in tutto il mondo.

Quando ho comprato quei due biglietti d'aereo

per Phil Knight e me per andare in Indonesia,

mi aspettavo che dicesse: "D'accordo, andiamo."

E lui mi smascherò. Smascherò il mio bluff.

È un tipo intelligente. Niente affatto stupido. Quindi mi ero preparato.

Avevo comprato dei biglietti di prima classe,

così... il viaggio sarebbe stato confortevole.

Poi, davanti alla telecamera, logicamente, lui mi dice:

E io rimango stupefatto. Non posso crederci.

Quel tizio è a capo della società e non ha mai visitato le sue fabbriche.

Un paio di settimane dopo, mi chiama e dice:

"Forse riesco a venire con lei... nelle fabbriche.

Vado agli Open di Australia a vedere un po' di tennis.

E... forse posso fare un salto anche lì.

Oppure può andarci lei.

Le piacerebbe venire agli Open di Australia?"

Per 21 anni, non ho mai pensato a quello che prendevamo dalla Terra,

o che facevamo alla Terra per fabbricare i nostri prodotti.

Poi... nell'estate del 1994,

i nostri clienti iniziarono a farci domande del tutto nuove.

"Cosa fa la vostra società per l'ambiente?"

E l'unica risposta che potevamo dare era: "Non molto".

Questo infastidì, non tanto me, quanto i nostri dipendenti.

Un gruppo nel nostro reparto di ricerca

decise di riunire una task Force delle nostre sedi in tutto il mondo

per valutare la nostra posizione rispetto all'ambiente

e cominciare a formulare delle risposte per quei clienti.

Mi chiesero se volevo parlare a quel gruppo

per lanciare la task Force facendo un discorso introduttivo

sulla mia politica ambientale.

Io non avevo una mia politica ambientale,

e non volevo fare quel discorso.

Ma al momento propizio, capitò questo libro sulla mia scrivania.

Un libro di Paul Hawkins: "L'Ecologia del Commercio".

Cosi, iniziai a leggerlo alla disperata ricerca di un'ispirazione,

e dopo poco, in quel libro, trovai la frase "la morte della nascita".

Era una definizione di Edward Wilson per le specie in via d'estinzione.

Fu come la punta di una spada... che mi entrava nel petto.

Più leggevo, più la spada affondava...

e fu come una rivelazione che cambiò totalmente

la mia struttura mentale e... il mio modello di vita.

Tutti i prodotti possono essere sostenibili?

Beh, non tutti quanti.

Si possono fare mine anti-uomo sostenibili?

Beh, non credo proprio.

Per le mine anti-uomo la questione è diversa.

Alcuni prodotti non dovrebbero essere costruiti affatto.

A meno che non possiamo fare moquette in modo sostenibile,

forse per noi non c'è spazio in un mondo sostenibile,

come non c'è per nessun altro che faccia prodotti non sostenibili.

Un giorno, all'inizio di quel viaggio,

mi apparve chiaro che... il modo in cui dirigevo la Interface,

era quello di un predatore.

Predando qualcosa che non è mio,

qualcosa che appartiene... a tutte le creature sulla terra.

E dissi a me stesso: "Mio Dio, un giorno tutto questo dovrà essere illegale.

E predare la terra sarà proibito". Deve succedere.

Cosi, dissi a me stesso: "Un giorno le persone come me finiranno in prigione."

Devo essere sincero.

Quando ci fu la tragedia dell'11 settembre,

io non sapevo bene che... Ma devo dirlo.

Voglio dire questa cosa perché... non voglio prenderla alla leggera.

Non è una situazione leggera.

È stato un atto devastante. Un fatto orribile.

Una delle cose peggiori che abbia visto in vita mia.

Ma voglio dirvi...

e velo dirà ogni commerciante che non era in quelle torri,

e tutti quelli che acquistavano o possedevano oro e argento...

che quando è successo, il primo pensiero è stato:

"Di quanto è salito l'oro?"

La prima cosa che ho pensato è stata: "Mio Dio, l'oro andrà alle stelle!"

Tutti i nostri clienti avevano investito in oro.

Così, raddoppiarono il capitale. Tutti raddoppiarono il capitale.

È stata una benedizione camuffata.

Devastante, schiacciante, sconvolgente,

ma in termini finanziari, i miei clienti che erano nel mercato

ci hanno guadagnato.

Io non volevo certo questo tipo di aiuto,

ma è successo.

Quando l'America bombardò l'Iraq, nel 1991,

il prezzo del petrolio salì da... 13 a 40 dollari al barile.

E noi Speravamo in una pioggia di bombe su Saddam Hussein.

Eravamo tutti esaltati.

Volevamo che Saddam creasse problemi.

"Fai quello che devi fare.

Da' fuoco ai pozzi, cosi il prezzo del petrolio salirà".

I broker non facevano che ripeterlo.

Non ce n'era uno che non fosse esaltato dalla situazione.

Quella era una tragedia, una vera e propria catastrofe.

Bombardamenti, guerre.

La devastazione crea opportunità.

La ricerca del profitto è una vecchia storia,

ma, in passato, certe cose erano considerate troppo sacre

o troppo essenziali per il bene pubblico

per essere viste come opportunità economiche.

Erano protette dalla tradizione e da! controllo pubblico.

Si può dire che l'era moderna è iniziata con la recinzione

dei grandi terreni comuni Europei nel XIV, XV e XVI secolo.

Nel Medioevo la vita veniva vissuta collettivamente.

Era una cosa brutale e crudele.

Ma esisteva una responsabilità collettiva.

La gente apparteneva alla terra, la terra non apparteneva alla gente.

E in quel modo, in Europa, la terra veniva coltivata collettivamente,

perché era un bene comune. Apparteneva a Dio.

Quindi, era amministrata dalla Chiesa, dall'aristocrazia e dai feudatari,

come tutori della creazione di Dio.

Con l'Inghilterra dei Tudor, inizia a emergere un nuovo fenomeno,

cioè la recinzione delle terre comuni con decreti parlamentari,

prima in Inghilterra e poi in Europa.

E così, iniziò l'appropriazione dell'enorme quantità di terre

che erano comuni e condivise per trasformarle in proprietà private.

Poi, toccò agli oceani, la grande massa oceanica.

E si fecero leggi e regolamenti che permettevano agli stati

di reclamare un certo spazio marino confinante per poterlo sfruttare.

In questo secolo, abbiamo preso l'aria e l'abbiamo divisa in corridoi aerei

da sfruttare per il traffico di velivoli commerciali.

Naturalmente, il resto è storia.

Con la deregulation, la privatizzazione,

il libero commercio, stiamo assistendo ad un'altra... recinzione,

o se preferite a una privatizzazione dei beni comuni.

Quello che trovo molto interessante nell'attuale dibattito,

è il concetto di chi crea ricchezza.

Che la ricchezza si crea solo con la proprietà privata.

Come definireste l'acqua pulita, l'aria fresca, un ambiente sano?

Non sono forse forme di ricchezza?

Perché diventano ricchezza solo quando qualcuno le recinta

e le dichiara proprietà privata'?

Beh, questa non è creazione di ricchezza.

È usurpazione di ricchezza.

Nel corso dei secoli, abbiamo messo sempre più cose nella sfera pubblica,

ma negli ultimi 30-40 anni, abbiamo cominciato a toglierle di nuovo.

Prendiamo i vigili del fuoco...

I vigili del fuoco nacquero come società private.

E se non avevi il contrassegno di una qualche squadra di vigili

sulla tua casa e prendeva fuoco, quelli tiravano dritto

perché non avevi un contratto con loro.

Per questo, si è passati gradualmente al servizio pubblico,

per garantire la sicurezza in quell'ambito specifico.

È un passo importante.

Non si dovrebbe tornare indietro e cominciare a dire:

"Perché non li rimettiamo sul mercato'? Magari diventano più efficienti."

Privatizzare non significa che prendi un ente pubblico

e lo dai a una brava persona.

Significa metterlo nelle mani di una tirannia priva di responsabilità.

Gli enti pubblici hanno molti vantaggi collaterali.

Per prima cosa possono lavorare in perdita.

Non cercano solo profitti.

Possono andare in perdita di proposito

per i vantaggi che ne conseguono.

Per esempio, se un'acciaieria pubblica lavora in perdita,

fornirà acciaio a buon mercato alle altre industrie,

e questo può essere positivo.

Gli enti pubblici possono avere una funzione anticongiunturale.

Il che significa che possono mantenere

la mano d'opera in periodi di recessione.

Questo aumenta la domanda e aiuta a uscire dalla crisi.

Le società private non possono farlo.

Se c'è recessione, licenziano. E così che si fanno soldi.

C'è chi ritiene che ogni cosa, un giorno,

dovrà essere di proprietà di qualcuno.

E non si parla soltanto di beni materiali,

ma di diritti umani, di servizi essenziali alla vita delle persone.

Istruzione, salute pubblica, assistenza sociale, pensioni, alloggi.

Si parla anche della... della sopravvivenza del pianeta.

Di tutte le cose che noi riteniamo debbano restare comuni,

o sotto il controllo di tutti, altrimenti moriremmo.

La nostra acqua... e l'aria.

Anche nel caso dell'aria ci sono stati degli sviluppi.

E l'idea è quella di dire: "Sentite,

"non possiamo evitare lo scarico di anidride carbonica,

di anidride solforosa.

Per ora, almeno, non siamo in grado di impedirlo e...

scarichiamo una certa quantità di sostanze nell'ambiente...

Quindi, noi diciamo che... per l'attuale quantità di anidride solforosa,

per esempio: "Questo e il limite".

Creiamo dei permessi per quel limite,

da concedere a chi provoca inquinamento,

e ne autorizziamo il commercio.

In questo modo... c'è un prezzo da pagare per chi inquina l'ambiente.

Non sarebbe meraviglioso fare lo stesso per ogni cosa'?

In pratica, lei propone la privatizzazione

di ogni centimetro quadrato del pianeta.

Assolutamente.

Ogni metro cubo di aria, di acqua.

Sembrerà strano che io proponga di trasformare l'universo intero,

la Terra, in proprietà privata.

Ciò non significa che Tizio sarà proprietario di questo metro quadrato,

ma che gli interessi collegati a quel determinato fiume...

sono di proprietà di un gruppo, o di una persona che vuole tutelarli.

E questa, non è poi un'idea così assurda,

anzi e la soluzione a molti di questi problemi.

Immaginate che la canzone “Tanti auguri a te“

sia di proprietà di una corporation.

A dire il vero, il copyright di quel motivo

appartiene alla AOL/Time Warner.

In passato, sono stati chiesti oltre 10.000 dollari

per l'utilizzo di quella canzone popolare in un film.

Noi non abbiamo pagato.

Abbiamo preferito usare quel denaro

per arrivare fino a Boston e Los Angeles,

e raccontarvi la storia seguente.

5, 4, 3, 2, 'I!

Paragonare il marketing del passato con quello odierno,

e come paragonare una carabina a una bomba intelligente.

Non è più come quando io ero bambina,

né come quando erano bambini i giovani adulti di oggi.

È molto più sofisticato e molto più invasivo.

Non è una questione di prodotto, se sia buono o meno.

È l'intento di manipolare i bambini per farlo comprare.

Nel 1998, la Western International Media, Century City

e la Liberman Research Worldiwide,

hanno condotto uno studio sull'insistenza dei bambini.

Abbiamo chiesto ai genitori di annotare per tre settimane,

tutte le volte - lo immaginate? -

che i loro figli li tormentavano per un prodotto,

e di specificare dove, quando e perché.

Lo studio non serviva per aiutare

i genitori a gestire le richieste insistenti.

Serviva alle corporation ad aiutare i bambini

a chiedere i prodotti con più insistenza.

In una media tra il 20 e il 40% gli acquisti

non sarebbero stati effettuati se il bambino non avesse insistito.

Abbiamo scoperto, ad esempio,

che un quarto delle visite ai parchi di divertimento,

non sarebbero avvenute se un bambino non avesse insistito.

Quattro visite su dieci in posti come "Chuck E. Cheese'

non ci sarebbero state.

I genitori sanno di cosa parlo.

Solo a pensarci, già immagino il baccano...

Tutti quei bambini. Perché dovrei passare lì due ore'?

Ma se il bambino ti tormenta, finisci per cedere.

Lo stesso succede con il cinema, con le videocassette, con i fast-food.

Non dobbiamo fermarci davanti alla barriera del genitore...

che dice di non gradire le insistenze del figlio.

Si tratta solo di un atteggiamento in generale.

Ma non significa che si comportino di conseguenza nel 100% dei casi.

Si può manipolare il consumatore...

fino a fargli desiderare di acquistare i tuoi prodotti.

È un gioco.

I bambini non sono "piccoli adulti", la loro mente non è sviluppata.

E gli esperti di marketing giocano sulla loro vulnerabilità.

La pubblicità sottoposta ai bambini oggi è studiata da psicologi,

e esaltata da una tecnologia mediatica che un tempo era inimmaginabile.

Più conosci a fondo il consumatore,

più saranno creative le strategie di comunicazione.

E se per questo serve uno psicologo... Bene, ne vogliamo uno nello staff.

Non dico che sia sbagliato fare prodotti per bambini.

È anche importante distinguere

fra gli psicologi che si occupano dei prodotti per bambini...

nel senso che aiutano le corporation a creare giochi adatti per lo sviluppo,

e quelli che aiutano a far vendere giocattoli direttamente ai bambini.

La Initiative è immensa.

Negli Stati Uniti investiamo circa 12 miliardi di dollari in spazi sui media.

Televisione, stampa, cartelloni, radio.

Siamo i più grossi compratori di spazi pubblicitari

negli Stati Uniti e nel mondo.

Una famiglia non può combattere un'industria...

che spende 12 miliardi di dollari per far presa sui figli.

È impossibile.

Sono i consumatori adulti di domani.

Inizia a parlarci da adesso... a costruirci un rapporto sin da piccoli...

e da adulti li avrai già in pugno.

Mi hanno chiesto: "Non lo trovi immorale?

In pratica stai manipolando quei bambini".

Forse è immorale. Non lo so.

Ma il nostro... compito alla Initiative, è far muovere i prodotti.

E se lo facciamo con una certa creatività...

piazzandoli su un determinato veicolo mediatico,

abbiamo fatto il nostro lavoro.

Ogni istituzione assegna ai membri che ne fanno parte,

un ruolo sociale da ricoprire.

E normalmente, le istituzioni che sono vitali

e hanno molto potere, definiscono quel ruolo...

attraverso una lista di valori.

Questo vale per la Chiesa... per la scuola,

per tutte le istituzioni che hanno potere sulle persone e le plasmano.

Così è la corporation... Ci fornisce una lista di valori

e una specie di ruolo del "bravo consumatore."

Lo scopo delle corporation è...

massimizzare i profitti e le quote di mercato.

E per questo devono agire sul target della popolazione.

Che va trasformata in una massa di irrazionali consumatori di beni

di cui non hanno bisogno.

Vanno sviluppati i cosiddetti "desideri creati".

Quindi devi creare desideri.

Devi imporre alla gente la filosofia della futilità.

Devi farla concentrare sulle cose più insignificanti della vita,

come gli articoli di moda.

In pratica, sto citando testi di economia.

E non fa una piega.

L'ideale è avere individui

completamente dissociati gli uni dagli altri,

la cui concezione di se stessi, il proprio valore, e solo:

"Quanti desideri creati posso soddisfare?"

Abbiamo industrie enormi,

quella delle pubbliche relazioni è gigantesca,

come quella della pubblicità,

progettate per cercare di plasmare le persone fin dall'infanzia,

sullo stampo che a loro fa più comodo.

In TV c'era Tiger Woods, con un berretto della Nike,

e abbiamo immaginato che...

guadagnasse milioni di dollari per indossarlo.

Allora, abbiamo pensato di farlo anche noi.

E magari di guadagnare i soldi per pagarci gli studi.

Così ci è venuta l'idea di farci sponsorizzare.

Facemmo un comunicato per il nostro sponsor al "Today Show".

Noi diffondiamo il nome della First USA nei media,

ne parliamo nelle nostre comparsate,

cosi facciamo loro quanta più pubblicità possiamo.

Non lo fanno solo per soldi.

Vogliono lavorare con noi, essere nostri amici.

Noi aiutiamo loro e loro aiutano noi.

Facciamo i cartelloni viventi per pagarci gli studi.

Il nostro sito è stato segnalato da Cool Site of the Day e Yahoo,

e siamo apparsi su USA Today.

Quando abbiamo fatto le foto per People Magazine,

eravamo qui... Qui sopra.

- E sorridevamo. - ...E facevamo le foto.

I nostri genitori ci raccontano storie di guerra.

- Noi raccontiamo dei nostri sponsor. - Esatto.

Ho molta fiducia nelle corporation perché esisteranno sempre.

Quindi, tanto vale crederci, altrimenti non è positivo.

Menti creative si adoperano per rafforzare

la nostra fiducia nelle corporation.

Ci seducono con illusioni ingannevoli,

pensate per distrarsi e costruire il nostro consenso.

Le corporation non pubblicizzano solo prodotti,

ma uno stile di vita, un modo di pensare.

La storia di chi siamo come persone

e come siamo arrivati fin qui.

Qual e la fonte della nostra cosiddetta indipendenza e libertà.

Ci sono decenni e decenni di propaganda e di istruzione

che ci insegnano a pensare in un certo modo.

Nel caso delle corporation, che le corporation erano inevitabili,

che sono indispensabili, notevolmente efficienti,

e responsabili del progresso e del benessere.

La gestione della percezione e un concetto molto interessante.

È un metodo che ci aiuta quando lavoriamo con i nostri clienti

a seguire un processo sistematico e ponderato

che può guidarli nell'identificazione delle risorse di cui dispongono,

delle barriere che ostacolano il loro successo,

e di come possono usare la comunicazione

per raggiungere i loro obiettivi.

Se Michael o... Angelica mi chiedessero:

"Papà, che lavoro fai? E perché è importante?"

La mia risposta sarebbe che, fondamentalmente,

aiuto le corporation ad avere una voce.

E aiuto le corporation a diffondere il loro punto di vista personale.

Vendono loro stesse, vendono il loro dominio,

vendono le loro regole,

assumono l'immagine dell'uomo qualunque che gira per strada.

Salve, come va? Piacere di vederla.

Come andiamo oggi?

Salve, come va? Siamo della Pfizer.

Siamo i vostri vicini. Abitate nelle case nuove?

Oh, ecco dei vicini. Possiamo presentarci?

Possiamo salutarvi? Solo un minuto.

Cosa ne pensa del quartiere adesso?

Va bene, mi piace.

Sì, credo che sia migliorato negli ultimi 20 anni da quando sono qui.

E penso che lavorando insieme, con voi e la Pfizer,

e i nostri altri soci, lo miglioreremo ancora.

Va bene.

Lieto di averla conosciuta, signora Fraser. Arrivederci.

Questa stazione era molto pericolosa.

Una sera, mentre tornavo a casa, mi hanno aggredito e quasi rapinato.

Così, abbiamo deciso di cambiare le cose per migliorare questa comunità.

Quei cancelletti rotanti impediscono di passare senza biglietto.

Con quelli di prima, bastava scavalcare.

Cosi, la Pfizer, in collaborazione con l'autorità dei trasporti,

ha comprato... queste macchine.

Questo è un citofono

che consente di comunicare con il guardiano della Pfizer,

che sta a circa 400 metri da qui.

Oggi non l'ho ancora visto. Ora provo a chiamarlo.

Se non c'è, andiamo a svegliarlo noi.

Promo. sono Tam Khne...

Sono certo che richiamerà prima che avremo finito.

Comunque, soprattutto nelle ore morte, questo permette a un passeggero

di chiamare direttamente l'ufficio della Pfizer per chiedere aiuto.

Cosi, il guardiano chiama la polizia ferroviaria

e la polizia ferroviaria si occupa della situazione.

Sta di fatto che qui i crimini sono diminuiti.

E i nostri amici della comunità sono più al sicuro. Grazie.

Premo l'altro pulsante per sicurezza.

Sono Tom, pronto'?

Andremo da lui, personalmente.

È dura, eh'? Loro investono i soldi dei contribuenti e degli azionisti

per fare del bene e tutto il resto.

Ma dovrebbero essere i contribuenti a decidere come usare il loro denaro.

E mentre loro fanno queste belle cose,

premono per abbassare le tasse per le corporation per i ricchi,

e per riconfigurare la politica pubblica.

Ma noi non vediamo in atto quella riconfigurazione,

tutto quel risucchio di denaro,

dell'essenza interna dei servizi pubblici.

Noi vediamo solo la bella facciata.

Quando facevo ricerche sull'uso dello spazio pubblico,

all'inizio ho pensato: "Okay, questa è solo pubblicità".

C'è sempre stata. È solo altra pubblicità.

Ma gradualmente iniziai a capire

che un marchio non è pubblicità, è produzione.

E le corporation di maggior successo, le corporation del futuro,

non producono prodotti.

Producono il significato del marchio.

La divulgazione del concetto di se stesse è una forma di produzione.

E la divulgazione dell'idea di se stesse e un progetto estremamente invasivo.

Quindi, come si rende reale un concetto di un marchio?

Un buon modo per iniziare è costruire

una rappresentazione tridimensionale del tuo marchio.

Una società come la Disney

è arrivata addirittura a costruire una città:

Celebration, in Florida.

Attualmente, ci sono 5.000 residenti a Celebration.

Ci sono circa 1.300 case unifamiliari,

un centro cittadino in cui la gente può incontrarsi.

Ci sono 4 o 5 ristoranti e, più o meno, una dozzina di negozi.

La loro ispirazione, l'immagine del loro marchio,

e la famiglia americana tradizionale e la città dell'America di una volta.

Il loro slogan è "La magia della famiglia",

e qualsiasi cosa facciano, ruota intorno a quelle due parole.

Se ci pensate, luoghi con il loro marchio,

come Disney World o Disney Land,

sono un'estensione logica di quel marchio.

I loro film, i film d'animazione, i film per la famiglia,

sono l'estensione logica del concetto.

Come azienda, però, sono anche consapevoli

che se vogliono lanciarsi in altre forme di intrattenimento,

che non si adattano alla "magia della famiglia",

non devono usare il marchio Disney.

Se vogliono arrivare a un pubblico adulto, più serio,

per i film, usano il marchio Touchstone.

Il marchio Disney è rassicurante, vuol dire tradizione, vuol dire qualità.

E questo si può vedere nella comunità che abbiamo costruito.

È da lì che traspaiono le aspirazioni imperialiste del marchio,

con la costruzione di questi bozzoli privatizzati, firmati.

Magari, inizi a venirci per fare acquisti,

poi continui facendoci le vacanze, e poi dici: "Perché non trasferirsi qui?"

Come sarebbe svegliarsi un giorno

e scoprire che tutti i rapporti

che intercorrono fra noi e gli altri essere umani,

sono relazioni commerciali?

E che ogni singolo rapporto che intercorre fra noi e i nostri simili

è regolato da principi commerciali?

Può una civiltà sopravvivere su una definizione cosi ristretta

di come noi interagiamo con gli altri?

Posso descrivervi la giornata tipo di una persona

che può essere vittima della pubblicità occulta.

E alcune di queste situazioni stanno succedendo adesso, intorno a voi.

Una mattina, uscendo da casa vostra,

passate davanti al portiere. Dite: "Buongiorno!"

E notate un mucchio di scatoloni ai suoi piedi...

di una qualche ditta di vendita on-line o per corrispondenza.

Con il marchio messo bene in vista.

Passate oltre e pensate: "Accidenti, un sacco di gente compra da quella ditta."

Ma voi non sapete

che il portiere e stato pagato per tenere lì quelle scatole.

Camminate per strada

e sentite delle persone che parlano a voce alta...

di un brano musicale.

Si passano le cuffiette uno con l'altro e dicono: "Fantastico!"

"So che questo CD non è facile da trovare,

ma ho sentito che lo vendono nel negozio X."

Voi ascoltate, memorizzate in qualche modo,

e magari più tardi penserete: "Chissà com'era quel CD?"

Bang! Vi resterà in mente.

Poi, arrivate in ufficio, e nel frigo c'è dell'acqua di una certa marca.

Che cos'è? La tirate fuori, la bevete,

la mandate giù, senza pensarci troppo.

"Ehi, buona quest'acqua".

Chi lo sa'? Forse l'hanno messa lì di proposito.

Poi andate al parco per la pausa pranzo,

e sentite la conversazione di altre persone

e "Bang!" un altro messaggio.

Alla fine della giornata... probabilmente avrete ricevuto

otto o nove diversi messaggi occulti.

La gente dice: "Si, la pubblicità occulta è quando mettono i prodotti nei film."

Si, più o meno. Quella è la forma di pubblicità occulta tradizionale.

Nella vita reale funziona allo stesso modo,

solo che il film è la vostra vita.

Si prendono delle persone che hanno comunque delle aspirazioni,

non top-model, persone come voi, che fanno delle cose per noi.

Tipo... bere una certa bibita, o usare un certo detersivo, qualunque cosa sia.

Sono una specie di trappola per scarafaggi, se vogliamo.

Alla gente che incontrano, lanciano una piccola esca con il marchio.

Può trattarsi di un'informazione o di un'abitudine.

Il consumatore abbocca a quella piccola esca e dice: "E buono!"

E poi diffonde la notizia agli amici.

Se disapprovi, e vuoi continuare la tua vita di sempre,

diffida di ogni persona che incontri.

Ma se ti mostrano qualcosa che ti piace, che funziona,

e migliora la tua vita in qualche modo, allora che importa? Ringrazia e basta.

Il caso Chakrabarty è uno dei grandi momenti giudiziari

della storia mondiale.

E la gente era all'oscuro di ciò che stava realmente accadendo

quando fu istruito il processo.

La General Electric e il professor Chakrabarty

volevano brevettare un piccolo microbo

che ripuliva le fuoriuscite di petrolio.

Avendo modificato quel microbo in laboratorio,

lo consideravano un'invenzione.

Dopo un'attenta analisi l'ufficio brevetti e il governo degli Stati Uniti dissero:

"Neanche per sogno".

Non si può brevettare un organismo vivente.

Questa non è un'invenzione." Respinto.

Si appellarono, allora,

alla Corte d'Appello Doganale degli Stati Uniti.

E, a sorpresa con tre voti a favore contro due,

la sentenza fu rivoltata.

Dissero che quel microbo sembrava più un detergente, o un reagente,

piuttosto che un cavallo o un'ape.

Quindi non conoscevano le basi della biologia,

a loro sembrava una sostanza chimica.

Se avesse avuto antenne, o occhi, o ali, o zampe,

non sarebbe mai arrivato sulla loro scrivania per essere brevettato.

Poi, l'Ufficio Brevetti fece appello.

Dato che aveva stabilito chiaramente che non si può brevettare la vita.

La mia organizzazione fu interpellata per una relazione "super partes".

"Se brevettate questo microbo," noi sostenemmo,

"senza nessuna indicazione del Congresso o discussione pubblica

le corporation saranno proprietarie delle basi della vita."

L'Ufficio Brevetti perse la causa

e il Presidente della Corte Suprema Warren Burger disse:

"È solo una piccola decisione di fronte a problemi più grandi."

Sette anni dopo, l'Ufficio Brevetti emise questo decreto:

"Si può brevettare qualsiasi forma di vita

eccetto un essere umano".

Tutti sanno della mappatura del genoma umano.

Ma i più ignorano che adesso c'è una corsa

da parte delle società di genomica e biotecnologiche

per scoprire il tesoro nascosto in quella mappa.

Cioè i geni individuali che costituiscono la struttura della razza umana.

Ogni volta che isolano un gene

affermano che la proprietà intellettuale e loro.

Il gene del cancro al seno, il gene della fibrosi cistica... e altri ancora.

Se si continua di questo passo in meno di dieci anni

un piccolo gruppo di aziende possiederà,

direttamente, o per mezzo di una licenza,

i veri geni che costituiscono l'evoluzione della nostra specie.

Hanno già cominciato a brevettare il genoma di ogni altra creatura vivente.

Nell'era della biologia, la politica dovrà schierarsi

con chi riconosce che la vita ha un valore intrinseco,

e quindi sostiene tecnologie e posizioni commerciali

che onorino quel valore intrinseco.

O con quelli che pensano: "La vita e un semplice servizio.

È un bene commerciabile."

E lasceranno alle leggi di mercato il compito di regolare la biologia.

In un'economia dove l'informazione è filtrata dai media

in profonda sintonia con i loro potenti inserzionisti pubblicitari,

chi difenderà il diritto del pubblico di sapere?

E quale prezzo deve essere pagato per preservare la nostra capacità

di fare scelte consapevoli?

Alla Fox ci dissero che eravamo perfetti per il programma " Gli Investigatori ".

Scegliete gli argomenti, fate domande scomode e esigete risposte.

Così pensammo: "È un lavoro da sogno. Fantastico".

La prima cosa che ci fecero fare non fu un'inchiesta,

ma questo video promozionale: "Gli Investigatori".

C'era una troupe cinematografica,

una macchina del fumo, noi stavamo in controluce...

Una delle prime inchieste di Jane riguardava gli effetti

dell'ormone bovino della crescita su gran parte del latte

nello stato della Florida e in molte parti del Paese.

Con la Monsanto, mi resi conto di quanto lavoro fosse necessario

per una corporation per il lancio di un prodotto sul mercato.

Del livello di coordinazione necessario.

Dovevano avere dalla loro i professori universitari.

Ottenere il consenso degli esperti. E quello dei giornalisti.

Dovevano aver successo presso il pubblico.

Per non parlare della Food and Drug Administration.

Dovevano convincere gli ispettori federali

che quello era un prodotto buono e sano

per metterlo sul mercato.

E lo fecero, lo fecero molto, molto bene.

Il governo federale diede il benestare per metterlo sul mercato.

Ma il test di tossicità più lungo che fecero fu di 90 giorni su trenta topi.

E poi, o la Monsanto... riferì dei falsi risultati alla FDA,

o la FDA non si preoccupò di verificare in profondità

gli studi della Monsanto.

Al Ministero della Sanità canadese

analizzarono attentamente l'ormone bovino della crescita

e arrivarono a conclusioni molto diverse

da quelle della Food and Drug Administration.

Il servizio era pronto in anticipo.

Furono già venduti gli spazi pubblicitari...

La serie doveva cominciare il lunedì,

e il venerdì precedente arrivò un fax

di un costosissimo studio legale di New York

che assisteva la Monsanto.

Conteneva un mucchio di falsità. Falsi dimostrabili

ma se non conoscevi il servizio

e non sapevi con quanta cura era stato realizzato,

ti avrebbe spaventato sia come editore che come direttore.

E loro sospesero il servizio per verificarlo attentamente.

Ma la conclusione fu che non c'era nessun errore.

Entrambe le parti erano state consultate,

e avevano avuto l'opportunità di parlare.

Una settimana dopo, arrivò un secondo fax,

e questo era molto più esplicito.

E diceva: "Ci saranno brutte conseguenze per la Fox News

se il servizio viene trasmesso in Florida."

A questo punto erano terrorizzati.

Temevano di essere citati in giudizio,

e temevano anche di perdere i soldi della pubblicità

su tutte le reti possedute da Rupert Murdoch.

E lui possedeva più televisioni di ogni altro gruppo in America.

Cioè ventidue reti televisive,

che si reggono anche con la pubblicità della Roundup,

Aspartame, NutraSweet, e di altri prodotti.

Così cominciammo una battaglia. Iniziò il nuovo direttore generale...

Il suo nome è Dave, un gran venditore.

Ti stringe forte la mano e dice: "Come va, come va?"

Ci chiamò al piano di sopra nel suo ufficio e disse:

"Che ne dite se elimino questo pezzo'?

Se non andasse mai in onda?"

E noi dicemmo: "Beh, sai, noi non saremmo molto contenti."

E lui disse: "lo posso farlo."

E noi rispondemmo: "Sì, certo, tu sei il direttore

e puoi decidere di non mandarlo in onda."

E lui tossiva, esitava, e non riuscivamo a capire qual era il problema,

e alla fine lui sbottò: "Sentite, lo raccontereste a qualcuno?"

lo risposi: "Non mentirò certo per te".

E circa una settimana dopo, lui ci richiama nel suo ufficio e dice:

"Vorremmo che faceste questi cambiamenti.

Anzi, voi farete questi cambiamenti".

Noi dicemmo: "Beh, senti, permettici di mostrarti le ricerche

che abbiamo fatto che smentiscono ciò che volete farci mandare in onda."

E lui risponde: "Questo non mi interessa."

lo dico: "Scusa?" E lui:

"Beh, è per questo che ho degli avvocati.

Voi scrivetelo come vogliono gli avvocati!"

lo dissi: "Sai, questa e una notizia importante. La gente deve sapere."

E non dimenticherò mai la sua risposta:

"Abbiamo pagato tre miliardi di dollari per queste reti televisive.

Vi diciamo noi cos'è una notizia. Una notizia è quello che diciamo noi."

lo dissi: "Non lo faccio."

E lui rispose: "Beh, se ti rifiuti di presentare

questo servizio come noi ti consigliamo,

sarai licenziato per insubordinazione."

lo dissi: "Andrò dalla Commissione Federale sulle Comunicazioni

e riferirò di essere stato licenziato da voi,

concessionari di frequenze televisive pubbliche,

perché mi sono rifiutato di mentire alla gente in onda...

E lui: "Grazie infinite, avrai presto nostre notizie."

I giorni passavano senza novità.

Circa una settimana dopo lui ci richiama e cambia strategia.

"Che ne dite se vi diamo dei soldi e voi ve ne andate?"

E io dissi: "Quanti soldi?"

Perché se qualcuno cerca di corromperti

è meglio sapere se ne vale la pena.

Lui ci offriva il resto del nostro stipendio annuo

se accettavamo... di non parlare di quello che la Monsanto aveva fatto.

Di non parlare del tentativo della Fox di censurare il servizio.

E di non parlare di quella storia.

Di non nominare mai più quell'ormone.

Di non portare questa notizia ad un altro organo di informazione.

Bocche cucite.

"Vuoi dire che se vado alle riunioni scolastiche dei miei figli

non posso spiegare cosa c'è nel latte che bevono a mensa?"

"No, non puoi parlarne mai più in nessun posto."

Steve disse: "Va bene, mettilo per iscritto."

E io pensai: "Che cosa significa, 'mettilo per iscritto?"

Ma rimasi in silenzio.

E Dave... scrisse nero su bianco...

e celo mandò per corriere un paio di giorni dopo.

Ci chiese: "Lo avete firmato?"

E noi dicemmo: "No, Dave, e non lo firmeremo."

E lui: "Allora, rimandatemelo, d'accordo?"

Noi dicemmo: "No, Dave, non te lo rimandiamo."

"Va bene, d'accordo... non possiamo comprarvi,

non possiamo mettervi a tacere.

Aggiustiamo il servizio in un modo su cui siamo tutti d'accordo,

e andrà in onda."

E noi cominciammo a riscriverlo con i loro avvocati.

Durante quegli otto mesi del "processo di revisione",

chiamiamolo così, ci chiesero, ad esempio,

di togliere togliere la parola "cancro".

"Non devi identificare qual è il vero problema.

Di' soltanto: implicazioni per la salute umana."

Qualunque critica alla Monsanto o al suo prodotto

o veniva eliminata... o minimizzata.

E questo era molto evidente.

Quasi ogni correzione al pezzo aveva questo scopo.

Apportavamo molti cambiamenti. Ma non era sufficiente.

Adesso cambiate questo ora cambiate quest'altro.

E così via, versione dopo versione. 83 volte.

83 revisioni sono assurde,

non puoi cambiare una cosa 83 volte.

Non avevano alcuna intenzione di mandarlo in onda

e volevano costringerci a mollare,

o aspettavano la prima scadenza del nostro contratto

per poterci licenziare.

In effetti annunciarono che ci avrebbero licenziato senza motivo.

Beh, questo era un po' troppo.

E Steve scrisse una lettera ad un loro avvocato di Atlanta,

Caroline Forest, l'avvocato aziendale della FOX.

E le dissi: "Sa, qui non si tratta di licenziarci senza motivo.

Ci licenziate perché ci siamo rifiutati di mandare in onda

una cosa che sapevamo e abbiamo dimostrato che era falsa e ingannevole.

È questo il motivo.

È perché abbiamo combattuto,

perché ci siamo opposti a questa grande corporation,

ai loro direttori e ai loro avvocati.

Perché deve esserci un valore più alto che fare soldi e basta."

E lei ci rispose in una lettera:

"Avete ragione, si tratta proprio di questo.

Vi siete opposti a noi su quel servizio ed e per questo che vi licenziamo."

Grosso errore. Grosso errore. Questa si chiama ritorsione.

Non puoi vendicarti contro i dipendenti

se questi si oppongono a una cosa che ritengono illegale

e a cui non vogliono partecipare.

Questa fu la pubblica ammissione di cui avevamo bisogno

nello stato della Florida per fare ricorso contro la Fox

per divulgazione di notizie false.

Duo o tre anni dopo, ci fu il processo.

Cinque settimane di testimonianze portarono ad una condanna

e al pagamento di 425.000 dollari,

per cui la giuria stabili che il loro servizio che ci rifiutammo

di mandare in onda, era in effetti falso, distorto e tendenziose.

La Fox News ricorse in appello contro la sentenza.

Cinque grosse corporation di organi d'informazione

presentarono delle memorie al tribunale in supporto dell'appello della Fox.

Quello che la Fox non disse è che Jane citò in giudizio la Fox

in base alla legge sulla divulgazione di notizie false,

che protegge coloro che cercano di impedire ad altri di infrangere la legge.

Ma i giudici della corte d'appello ritennero che falsificare le notizie

non è in realtà reato.

Quindi ritennero non valida la denuncia di Jane

e ribaltando il caso le ritirarono l'indennizzo di 425.000 dollari.

il Canada e l'Europa hanno proibito Fuso dell'ormone rBGH.

Ma è tuttora presente nel latte consumato negli Stati Uniti.

La previsione che due terzi della popolazione mondiale

non avrà accesso all'acqua potabile entro il 2025,

ha provocato una battaglia mondiale

per il controllo della risorsa più fondamentale del pianeta.

Quando la Bolivia cercò un finanziamento

per i servizi idrici della terza città dei Paese,

la Banca Mondiale chiese che fossero privatizzati.

Ed è cosi che la Bechtel Corporation di San Francisco

assunse il controllo di tutta Pasqua di Cochabamba,

anche di quella che cadeva dal cielo.

E quelle leggi e quei contratti proibivano anche alla gente

di raccogliere acqua piovana.

Così anche l'acqua piovana era privatizzata.

Le bollette non pagate davano addirittura all'azienda

il diritto di confiscare legalmente le case dei debitori

e di metterle all'asta.

Le persone a quel punto dovevano fare delle scelte:

mangiare di meno per pagare l'acqua e i servizi fondamentali,

o non mandare i figli a scuola o non andare in ospedale

e curarsi le malattie a casa.

Oppure, nel caso di pensionati che hanno un reddito basso,

dovevano andare a lavorare nelle strade.

Poi, con lo slogan: "L'acqua è nostra, maledizione!"

La gente scese nelle strade e nelle piazze per protestare.

il prezzo che questo paese ha pagato per i prestiti della Banca Mondiale

è stata la privatizzazione dell'industria statale del petrolio,

della sua compagnia aerea, delle strade, e dette società elettriche e telefoniche.

Ma il governo non è riuscito a convincere i Boliviani

che l'acqua è una merce come tutte le altre.

Ci rendemmo... immediatamente conto

che il governo difendeva gli interessi multinazionali della Bechtel.

Il popolo voleva... acqua, non gas lacrimogeni!

Il popolo voleva... giustizia, non pallottole!

La Bolivia era decisa a difendere il diritto della Bechtel Corporation

di far pagare alle famiglie che vivevano con due dollari ai giorno,

un quarto del loro reddito per l'acqua.

Più aumentava la resistenza popolare

al progetto di privatizzazione dell'acqua,

più violento diventava lo scontro.

Ci furono centinaia di persone... tutti ragazzi di 16 o 17 anni...

che persero le braccia o le gambe,

o che restarono handicappati a vita per lesioni al cervello

e Victor Hugo Daza fu ucciso.

Le corporation multinazionali hanno una lunga oscura storia di collusione

con i governi tirannici.

È il narcisismo che ii spinge a riflettersi nelle strutture irreggimentate

delle dittature fasciste?

Esiste un interessante collegamento... tra la nascita del fascismo in Europa

e la consapevolezza... delle persone politicamente più radicali

riguardo al potere corporativo.

Perché è ormai riconosciuto che il fascismo in Europa

era nato... con l'aiuto di enormi corporation.

Mussolini era un uomo molto ammirato.

Gli uomini d'affari lo amavano, gli investimenti aumentavano.

E quando arrivò Hitler, in Germania, accadde la stessa cosa,

gli investimenti aumentarono in Germania.

Lui aveva il controllo della forza lavoro.

Si stava sbarazzando di pericolosi elementi della sinistra.

Le opportunità di investimento stavano migliorando.

Nessuno creava problemi. Erano paesi fantastici.

Una delle più grandi storie non raccontate del Ventesimo secolo

è la collusione fra le corporation...

soprattutto in America... e la Germania nazista.

Prima per il modo in cui le corporation americane

aiutarono essenzialmente a ricostruire la Germania

e a sostenere all'inizio il regime nazista.

E poi, quando scoppiò la guerra,

trovarono un modo per continuare a fare affari.

Così la General Motors riuscì a continuare a far funzionare la Opel...

la Ford riuscì a far continuare le sue attività...

mentre una società come la Coca Cola,

che non poteva più vendere la Coca Cola,

inventò l'aranciata Fanta... per i Tedeschi.

Ed è cosi che la Coca Cola riuscì a continuare ad incassare i suoi profitti.

Perciò quando bevi un'aranciata Fanta,

sappi che è la bibita nazista che fu creata perché la Coca Cola

potesse continuare a fare soldi mentre milioni di persone morivano.

Quando Hitler arrivò al potere nel 1933,

il suo obiettivo era distruggere la Comunità Ebraica.

Per farlo più rapidamente era necessario l'uso di un computer.

Ma nel 1933 non c'era il computer.

Esisteva però il sistema di schede perforate della IBM

che controllava e immagazzinava i dati in base ai fori

che venivano praticati in varie righe e colonne.

Naturalmente, non c'era un software preconfezionato come oggi.

Ogni applicazione veniva progettata su misura

e un ingegnere doveva configurarla personalmente.

Milioni di persone in base alla religione, alla nazionalità o ad altro

passarono per il sistema dei campi di concentramento.

Era un programma di gestione dei movimenti straordinario

che richiedeva l'uso di un sistema IBM

per controllare il percorso ferroviario fino alla destinazione finale:

il campo di concentramento.

Questa è la tipica scheda di un prigioniero.

Ci sono delle caselle dove vengono perforate tutte le informazioni.

Confrontiamo ora i codici dei campi di concentramento.

E come vedete Auschwitz è uno, Buchenwald due, Dachau è tre.

E che tipo di prigionieri erano'?

Potevano essere un Testimone di Geova con il due,

un omosessuale con il tre.

Un comunista con il sei, o un ebreo con l'otto.

E quale era il loro stato'?

Uno era rilasciato, due era trasferito,

quattro era giustiziato, cinque era suicidio, e sei.

Il codice sei, il "Sonderbehandlung": trattamento speciale.

Significava la camera a gas o a volte la fucilazione.

Loro punzonavano quel numero. Il materiale era catalogato.

Le punzonatrici erano predisposte.

E ovviamente, dovevano essere stampate milioni di schede perforate.

E venivano stampate esclusivamente dalla IBM

che riscosse i profitti subito dopo la guerra.

Credo proprio che quell'accusa in particolare si sia rilevata

poco fondata e senza prove certe.

Cioè, il fatto che loro avessero usato

quel tipo di macchinario è un dato certo.

Ma come lo ottennero, quanta collaborazione ebbero,

e che tipo di collusione ci fosse,

cercando di collegare fatti fra loro scollegati,

e la parte dell'accusa meno credibile.

Normalmente, tu vendi computer

e questi vengono usati con svariate finalità,

e tu speri sempre che vengano usati nel modo migliore possibile.

Se mai dovessi scoprire che vengono usati con fini illeciti,

allora potresti smettere di fornire assistenza.

Malo sai sempre? Puoi accorgertene sempre? Puoi sempre scoprirlo'?

La IBM ovviamente dice che non aveva il controllo sulla sua filiale tedesca,

ma il 9 ottobre del 1941 venne scritta una lettera

direttamente a Thomas J. Watson

con tutti i dettagli sulle attività della filiale tedesca.

Nessuna di quelle macchine era stata venduta,

erano tutte prese in affitto dalla IBM.

Con assistenza sul posto una volta al mese.

Anche se in un campo di concentramento

come Dachau o Buchenwald.

Questo è un tipico contratto fra la IBM e il Terzo Reich,

che fu redatto nel 1942.

Non è con la filiale olandese. Non è con la filiale tedesca.

È con la IBM Corporation di New York.

A dire il vero conosco quella storia.

Ne ho discusso più di una volta con il vecchio signor Watson,

c'ero anch'io all'epoca.

Non sto dicendo che Watson non sapesse

che il governo tedesco usava le schede perforate.

Probabilmente lo sapeva.

Dopo tutto, lui curava pochissimi clienti.

Watson non voleva farlo.

Non perché pensasse che fosse immorale

ma perché, con un senso molto acuto delle pubbliche relazioni,

pensava che fosse rischioso.

Non ci sorprende che la lealtà delle grandi aziende a! profitto

supera la loro lealtà verso qualunque bandiera.

Un recente rapporto del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti

ha rivelato che solo in una settimana

57 corporation americane sono state multate per aver commerciato

con nemici ufficiali degli Stati Uniti,

compresi terroristi, tiranni e regimi dittatoriali.

Per le grandi aziende, la dittatura è stata spesso uno strumento utile

per assicurarsi i mercati esteri e ottenere profitti.

Uno dei generati più decorati dei Corpo dei Marines degli Stati Uniti,

Smedley Darlington Butler, da solo ha aiutato a pacificare il Messico

per conto delle compagnie petrolifere americane,

Haiti e Cuba per conto della National City Bank,

il Nicaragua per conto della Brown Brothers Brokerage

e la Repubblica Dominicana per conto dei produttori di zucchero.

L'Honduras per le multinazionali della frutta

e fa Cina per conto della Standard OH.

I servizi dei Generale Butler furono richiesti

anche negli stessi Stati Uniti nel 1930

quando il Presidente Franklin Delano Roosevelt

cercava di alleviare la povertà e la depressione

attraverso le imprese pubbliche

e con regole più severe contro i misfatti delle corporation.

Ma non tutta la nazione era con il Presidente populista.

Ampie parti dell'èlite aziendale disprezzavano

ciò che il "New Dea!" di Roosevelt rappresentava.

E così, nel 1934, un gruppo di cospiratori

cercò di coinvolgere il Generale Butler in un piano sovversivo.

Ma le corporation avevano scelto l'uomo sbagliato.

Butler finì per diventare, come lui si definì,

un "gangster per il capitalismo".

Una commissione del Congresso alla fine

trovò le prove di un complotto per deporre Roosevelt.

Secondo Butler, nella cospirazione erano coinvolti rappresentanti

di alcune delle maggiori corporation americane,

comprese la JP Morgan, la Dupont e la Goodyear.

Come ben sa il Presidente della Goodyear

per poter dominare il governo,

oggi le corporation non hanno più bisogno di un colpo di stato.

Le corporation sono diventate globali.

Ed essendo globali,

i governi hanno perso qualsiasi forma di controllo su di loro.

Indipendentemente dal grado di affidabilità delle corporation,

oggi i governi non hanno più sulle corporation il potere

e l'influenza che avevano 50 o 60 anni fa.

E questo è un grosso cambiamento.

Quindi i governi sono diventati impotenti rispetto a com'erano prima.

Oggi il capitalismo è il padrone incontrastato,

ha spodestato la politica e i politici dal ruolo di sommi sacerdoti

e l'oligarchia regnante del nostro sistema.

Quindi, al capitalismo e ai suoi principali attori e protagonisti,

gli amministratori delegati delle grandi aziende,

e stato concesso un potere senza precedenti.

Non e per negare l'importanza del governo e dei politici,

ma sono questi ormai i nuovi sommi sacerdoti.

Fui invitato a Washington per partecipare ad un congresso

che era stato organizzato dall'Agenzia di Sicurezza Nazionale,

intitolato "Consorzio per il Pensiero Critico."

Mi ricordo che stavo lì in quella sala e guardai da un lato

dove c'erano CIA, NSA, DIA, FBI, Autorità di Dogana, Servizi Segreti,

e dall'altro lato della sala c'erano Coca Cola, Mobil Oil, GTE e Kodak.

E mi ricordo di aver pensato:

"Sono nell'epicentro dell'industria dei servizi segreti adesso".

Insomma, il confine non sta solo svanendo, non esiste più.

E per me dimostrava chiaramente come l'industria e il governo

si consultavano fra loro e lavoravano insieme.

Quando 34 nazioni si riunirono

per stipulare un accordo commerciale di ampia portata,

che avrebbe gettato le fondamenta

per privatizzare ogni risorsa e servizio immaginabile,

migliaia di persone di varie organizzazioni si riunirono

per manifestare contro.

Le lobbies industriali canadesi e i loro rappresentanti commerciali

sminuirono il dissenso per le strade.

Per loro gli 800 milioni di cittadini delle Americhe

parlavano con una sola voce.

lo sono all'interno, e tutto questo è all'esterno, quindi...

così vanno le cose.

Ma...

Cosa pensa nel vedere tutto questo?

Beh, è... insomma...

Penso che sia un peccato che tutto ciò che tutto ciò sia esploso.

È necessario che ci siano delle assunzioni di responsabilità? Si.

E penso che il mondo delle imprese lo riconosca.

Ma la responsabilità è nel mercato. Risiede negli azionisti.

È nella percezione pubblica e nell'immagine pubblica

che loro proiettano all'esterno.

Cioè... se le aziende non fanno quello che dovrebbero fare,

verranno punite dal mercato,

e non è certo quello che un'azienda vuole.

C'è un nuovo mercato.

Quegli uomini e quelle donne non sono li

perché il governo gli sta puntando una pistola alla testa.

O perché improvvisamente hanno letto un libro

sulla meditazione trascendentale o sull'etica globale.

Sono lì perché capiscono che è il mercato a richiederglielo.

Questo è il vantaggio competitivo di stare lì.

Io ascolto le vostre preoccupazioni, mi preoccupo anch'io per il clima,

per l'inquinamento, ma non ho le risposte a tutto questo.

Ma noi siamo pronti a lavorare con voi, con la società, con le ONG,

con i governi per trovare una soluzione e ricostruire la fiducia

così si può ricreare un nuovo tipo di fiducia

e poi lo scopo finale è diventare una corporation di qualità.

REALIZZATE IL VOSTRO POTENZIALE

Molto spesso, mi chiedo come mai così tante società

aderiscano alla Campagna di Responsabilità Sociale.

Non credo sia perché vogliono realmente

comportarsi in modo responsabile,

ma perché vogliono essere identificate e considerate responsabili.

Ma chi sono io per giudicare? Chi sono io per giudicare?

È comunque meglio che niente.

Meglio qualche dichiarazione pubblica che non fare niente.

La responsabilità sociale non è un passo avanti,

perché è una tattica volontaria.

Una tattica, una reazione a una situazione di mercato del momento.

E visto che la corporation legge il mercato in modo diverso,

può fare dietrofront.

Un giorno vedi Bambi, il giorno dopo vedi Godzilla.

Che significa "socialmente responsabile?"

Come fa una corporation a decidere cos'è la responsabilità?

Non è di loro competenza.

Non è quello che gli azionisti si aspettano.

Penso che stiano invadendo un ambito non loro,

e di certo non è democratico.

Non mi interessa quale sia, secondo il Presidente della General Motors,

il livello adeguato di emissioni per le marmitte delle sue auto.

Avrà anche dei bravi scienziati, sarà una persona per bene,

ma io non l'ho eletto a fare alcunché, non ha il diritto di parlare per me.

Queste sono decisioni che stanno al governo e non alle corporation.

Arrivando a una conclusione logica,

avremmo l'immagine che... se siamo arrivati a questo punto,

la fine del mondo è vicina.

Che ci hanno fatto il lavaggio del cervello

e che non ci resta molto.

Io non credo che siamo già arrivati a quel punto.

Penso sia importante non ingigantire il caso,

e ammettere che ci sono crepe e fessure nel sistema delle corporation.

A volte, quando una corporation è molto concentrata su un progetto,

guarda dall'altra parte, a prescindere da quello che accade altrove.

Ci sono stati casi di ingiustizia, in ogni periodo della storia,

basati sulla falsità, sull'espropriazione dei diritti e della libertà delle persone

di vivere e sopravvivere dignitosamente.

Casi in cui, quando metti le carte in tavola, le cose cambiano.

VOTO ALLE DONNE

Il capitale finisce sempre per imporsi da qualche parte.

E ovunque si imponga, può essere costretto a renderne conto.

All'inizio Wal-Mart e Kathy Lee Gifford avevano detto:

"Là dentro ci lavorano dei bambini'? Perché dovremmo credervi?"

Ancora non sapevano che Wendy Diaz, qui nella foto,

era in volo per gli Stati Uniti. Questa è Wendy Diaz.

Lei viene negli Stati Uniti. Ed e inarrestabile.

La Gifford si scusò con Wendy Diaz. Una cosa mai vista.

Una potente celebrità che si piega e dice:

"Wendy, ti prego, credimi, non sapevo di questa situazione.

E ora che lo so, lavorerò con tutti voi

perché non si verifichi più."

Quella sera firmammo un accordo con Kathy Lee Gifford.

Con la Wal-Mart e Kathy Lee,

tutto è tornato alla situazione dei laboratori clandestini.

Ma visto che della cosa se n'è parlato in televisione per settimane...

la vicenda di Kathy Lee Gifford è arrivata in ogni parte del Paese.

In realtà, da allora, sono in pochi a non sapere del lavoro minorile,

dello sfruttamento e delle paghe da fame.

dove avvenne la sparatoria nel liceo di "Columbine".

Il lavoro numero uno a Littleton. È alla Lockheed Martin,

è figlia di operai della fabbriche di automobili a Flint, nel Michigan.

per la questione del Neem. E a vincere la causa contro di loro.

del brevetto basmati del Riso Tek.

attivisti che facevano sit-in a Vancouver.

Gli agricoltori che coltivano i loro semi, li preservano,

e che dipendono dalla Monsanto e dalla Cargill.

Al culmine degli scontri,

Dopo aver sconfitto la GAP, vedevo i loro negozi e pensavo:

di comunità in tutto il mondo. È lì che c'è il futuro.

Quello che dovremmo fare...

è guardare alle origini della forma legale

che ha creato questo mostro,

e pensare a come fargli assumere le proprie responsabilità.

Non sono scolpite nella roccia. Possono essere smantellate.

Anzi, in molti stati esistono leggi

che prevedono che vengano smantellate.

La maledizione, per me è che...

facendo questi documentari,

mi sono reso conto che possono spingere al cambiamento.

Quindi, sto cercando di farne ancora.

Sì, quello sono io. Facendo il mio lavoro.

Do sempre filo da torcere alle grandi aziende,

ma a Natale mi piace mettere da parte i dissapori

e tendere la mano a certe aziende. Come quelle del tabacco.

Decorate i saloni con rametti di agrifoglio...

Sono andato a Littleton, in Colorado,

Non lo sapevo, ma quando sono arrivato,

ho scoperto il lavoro della maggior parte dei genitori

dei ragazzi del Liceo Columbine.

che costruisce armi di distruzione di massa.

Ma loro non vedono il nesso fra quello che fanno per lavoro...

e quello che fanno i loro figli a scuola. O "facevano".

Già mi stavo alterando, pensando a tutto questo

e ne parlai con mia moglie che, come me,

Non c'è uno solo di noi, a Flint, nessuno, compresi noi due,

che si sia mai soffermato a riflettere sul lavoro che facciamo:

costruire automobili.

Che probabilmente e la vera causa dello scioglimento dei ghiacci polari

che metterà fine alla nostra civiltà.

Continuano tutti a pensare:

"lo sono solo un addetto alla catena di montaggio, faccio auto."

È utile per la gente e la società. Gli consente di spostarsi.

Ma nessuno riflette sul quadro generale,

e le conseguenze indirette di quello che facciamo.

Tutti noi, come individui,

dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre azioni collettive

e dei danni che provocano al nostro mondo.

Nel corso dell'ultimo decennio, noi abbiamo guadagnato terreno.

E quando dico "noi",

intendo la gente comune impegnata per il benessere dell'umanità.

Persone di ogni sesso, classe sociale, razza e religione.

Di tutte le specie sul pianeta.

Siamo riusciti a portare in tribunale una delle più grandi industrie chimiche

Il brevetto sul Neem fu revocato da un processo

avviato insieme ai Verdi del Parlamento Europeo

e al Movimento Internazionale per l'Agricoltura Biologica.

Abbiamo vinto perché abbiamo unito le forze.

Abbiamo fatto annullare quasi il 99 per cento

Sempre perché abbiamo lavorato come coalizione mondiale.

Donne anziane in Texas, scienziati in India,

Un piccolo gruppo d'azione basmati.

Abbiamo smentito la fama di "pirata" che aveva il Terzo Mondo,

dimostrando che sono le corporation i veri pirati.

Guardate quanto poco ci è voluto a Gandhi,

per opporsi alle imposte britanniche sul sale,

quando gli Inglesi decisero che il modo per finanziare il loro esercito

e la polizia era tassare il sale.

Gandhi non fece altro che andare sulla spiaggia,

raccogliere il sale e dire:

"È un dono della natura, noi ne abbiamo bisogno.

Violeremo le vostre leggi. Continueremo a fare il sale".

Abbiamo seguito lo stesso principio in India, nell'ultimo decennio,

affinché qualsiasi legge che vieti di conservare le semenze,

non venga rispettata.

Noi la violeremo, perché conservare le semenze è un dovere verso la Terra

e le generazioni future.

Pensavamo fosse un'azione simbolica. Ma è molto di più.

Sta diventando una scelta di sopravvivenza.

non usano pesticidi, hanno redditi tre volte superiori

rispetto a quelli incastrati nell'ingranaggio chimico

Noi abbiamo creato alternative che funzionano perla gente.

Sono molti gli strumenti per ridare il primato alle comunità.

Ma non è lo strumento che conta.

Ci sono le cause, la legislazione, l'azione diretta, l'istruzione,

i boicottaggi, gli investimenti sociali...

Ci sono molti, molti modi

per sollevare la questione del potere delle corporation.

Ma in ultima analisi, ciò che più importa è il progetto.

Vince la proposta migliore.

Quando penso a come potrebbe essere,

immagino un'organizzazione...

di persone... dedite a uno scopo,

e lo scopo è... non fare del male.

Vedo un'industria che ha reciso il cordone ombelicale con la terra

per prendere le sue materie prime.

Materie prime che sono già state estratte e riutilizzate più volte.

Alimentando questo processo con energia rinnovabile.

È il nostro progetto. Cioè, il nostro progetto è...

scalare il Monte Sostenibilità.

Una montagna ancora più alta dell'Everest.

Infinitamente più alta e molto più difficile da scalare.

La vetta della montagna simboleggia l'impatto zero.

Dobbiamo disfare un sacco di cose

per poterci preparare a intraprendere quest'impresa,

cosi rischiosa e difficile, nel miglior modo possibile.

La gente dovrà unire le forze e imparare tante cose che non sa più,

che sono state escluse dalla nostra cultura,

dalla nostra società e dalle nostre menti.

Questa, per me, è la cosa più stimolante.

Sta accadendo in tutto il mondo, adesso.

l'esercito si ritirò nelle caserme, la polizia restò nelle sue stazioni.

I membri del Congresso divennero invisibili.

Il Governatore andò a nascondersi e dopo si dimise.

Non era rimasta nessuna autorità.

L'unica autorità legittima era il popolo

radunato nella piazza della città,

e che prendeva decisioni in grandi assemblee.

Alla fine, decisero loro cosa fare dell'acqua.

Credo che la gente, tutti noi, giovani e vecchi,

riuscimmo finalmente ad assaporare... a placare la nostra sete di democrazia.

Abbiamo ereditato un'impresa statale con problemi tecnici,

con problemi finanziari, con problemi legali

e con problemi amministrativi. Li stiamo affrontando tutti.

Se riusciremo a dimostrare che la gente semplice che lavora

e in grado di risolvere i propri problemi,

potremo creare le condizioni per chiedere

che tutto ciò che e stato privatizzato, tutto ciò che e stato venduto,

tutto ciò che è in mano alle corporation,

ritorni nelle mani del popolo.

Quella volta ho imparato una lezione molto importante.

Che non si deve mai sottovalutare la forza del popolo.

Vedere che lo slogan che ripetevo sempre nelle manifestazioni,

"Il popolo, unito, non sarà mai sconfitto"

diventava una realtà, e stato incredibile.

A volte, mi sorprende quanto si può essere efficaci.

"Mio Dio, hanno 2000 negozi come questo in tutto il Paese."

Tutto quel cemento, quel vetro, tutti quei dipendenti, quei vestiti.

Tutto quel potere.

Possiamo sempre arrivare a queste aziende.

Possiamo sempre fare qualcosa.

Vengono vinte piccole battaglie in tutto il mondo,

ma penso che la gente stia perdendo la guerra.

Vedo il presente e il futuro...

un presente e un futuro molto buio per i nostri figli.

Ma confido nella capacità della gente di riflettere,

di indignarsi e di ribellarsi.

Possiamo cambiare il governo.

È l'unico modo per poter ridisegnare, ripensare e rivedere

ciò che è possibile fare con il capitale e la proprietà.

15 corporation vorrebbero controllare le nostre condizioni di vita,

e milioni di persone dicono: "Non abbiamo bisogno di voi,

e possiamo fare di meglio.

Possiamo creare sistemi che nutrono la terra

e nutrono gli esseri umani."

Non si tratta di esperimenti marginali,

ma del sostentamento di un gran numero

Penso spesso a quanto sia ironico che io faccia queste cose,

e poi dove vanno? Vanno in TV, sono distribuite dagli studios

di proprietà di grandi corporation.

Perché mai mi distribuiscono,

se io mi oppongo a tutto ciò che loro rappresentano?

Vivo con i loro soldi, opponendomi a quello in cui loro credono.

Il fatto è che loro non credono in niente.

Mi distribuiscono perché sanno

che milioni di persone vorranno vedere il mio film,

o il mio programma in TV e loro faranno soldi.

E io sono riuscito a diffondere le mie idee approfittando

di questo grande vizio del capitalismo: il vizio dell'avidità.

Si dice che l'avido ti venderebbe la corda per impiccarlo,

anche per farci un solo dollaro.

Beh, io sono la corda. Almeno spero. Un pezzo della corda.

E loro credono che quando la gente vede un mio lavoro,

magari guarda questo film o qualcos'altro,

pensa comunque che nessuno farà niente...

perché loro sono stati molto abili a intorpidire le menti,

abbassando il nostro livello culturale.

E quindi nessuno farà niente.

La gente non si alzerà dal divano per andare a fare politica.

Ne sono convinti. lo sono convinto del contrario.

Sono convinto che qualcuno uscirà da questo cinema,

o si alzerà dal divano per andare a fare qualcosa, qualsiasi cosa,

per riportare il mondo nelle nostre mani.

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