All language subtitles for 2001 Bread and roses (DVD H264)

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Original subtitles

Dietro di me, forza!

Forza, muovetevi.

CONFINE TRA MESSICO E USA

Corri!

Avanti!

Tutti giù adesso!

Andiamo!

Montare, presto!

Presto, signora!

Saltate dentro.

State lì, siete voi i parenti?

Che succede?

- Dov'è mia moglie? - Prima i soldi, tirateli fuori.

- State vicino al muro. - Non mi fido, dove sono i bambini?

Dove sono i miei bambini?

Dove andate? Fermi lì.

- I soldi. - E i bambini?

Indietro.

Chi faccio scendere?

- Chi deve scendere? - I bambini.

Scendete voi due!

- Mamma! - Ragazzi, venite.

Andatevene!

Controlla se ci sono tutti i soldi.

Perdi un po' di ciccia, stronza!

Dai, vecchio, scendi!

Sbrigati.

- Che vuoi? - Maya Montenegro.

- E' mia sorella! - Stai zitta!

Questo che cazzo significa?

- Mi hanno rubato dei soldi. - Non me ne frega niente!

Ti do il mio anello in cambio.

Ora ti faccio scendere, Maya.

Perché prendete soldi anche a lei?

- Basta andiamocene! - Per favore, lasciatela scendere!

- Vattene via. - Vi scongiuro!

Vattene o t'ammazzo!

Non portatela via!

Non potete farlo, Maya!

Fatela scendere!

Rosa, aiutami! Dove mi portate?

Rosa, aiutami!

- Rosa, aiutami. - Allontanati dal finestrino.

Perché piangi?

- Dove mi portate? - Stai zitta!

Con questo ci facciamo qualche dollaro.

Sì, dammelo.

- Quante Vague, piantare'. - Fammi scendere.

- Non rompere, stronza. - Facciamo testa o croce.

Così sapremo chi se la fa per primo.

Non ti va?

- Testa. - Fatemi scendere.

Croce.

Non preoccuparti.

So essere molto gentile.

A dire la verità non sei tanto antipatico.

Però puzzi come una capra.

Tu, invece, hai un buon odore.

Ti piacciono?

Dove li hai trovati?

Sono gli stivali più costosi di tutta Tijuana.

Diamoci da fare.

- Ti piace cantare? - Un po'.

La conosco.

Canti molto bene, tesoro.

Sbagliato, è piangerai.

Già, mi sono sbagliato.

Dopo come fa?

Dopo come fa?

- Sei proprio carina. - Girati, ti lavo la schiena.

- Ora sì che mi piaci! - Apri di più l'acqua.

Che bella doccia.

Canti bene.

- Senti. - Dimmi.

Ora ti raggiungo.

Vieni, ti aspetto.

Come trovi la mia voce?

Niente male, mi ricordi un cantante famoso.

So che ti piaccio, piccola.

L'avevo notato già nel furgone.

Ti piacciono i miei capelli, vero? Le donne li adorano.

Gli dedichi molto tempo?

Bisogna saperci fare.

Hai fatto?

Dove sei?

Dove cazzo sei, stronza?

Apri la porta!

Aprila subito!

Che figlia di puttana!

Maledetta, stronza!

Torna qui!

Vacca schifosa, i miei stivali!

Bastarda, torna qui!

Figlia di puttana!

Come stai? Sono io, Maya.

- Guarda come sei cresciuto! - E' arrivata.

- Come sei carina. - Eravamo in pensiero.

Sei più alta di me!

- Cos'è successo? - Niente.

Finalmente sei qui!

Lei chi è?

- La nonna. - Indovinato.

E' sempre uguale.

Ha il vestito che le abbiamo mandato.

Come si chiama questo zio?

Fammi vedere lo zio Enriquez!

Guarda questa.

- Lei è Valeria. - Perché è vestita così?

- E' il vestito della Comunione. - E' bellissima.

E' quasi uguale al mio.

E' ora di fare i compiti.

- Ma c'è Maya! - Domani hai il compito in classe.

Ti conviene studiare.

Controlla che Luis faccia i compiti.

- Niente televisione. - Né radio.

Luis deve finire tutti i compiti. Non sbuffare!

Che problema c'è stato con i soldi?

Da quando lui si è ammalato, non ce ne sono più.

- Perché non ce l'hai detto? - A che serviva?

- Non dovevi nascondercelo. - Ho cercato di dirtelo.

Te l'ho detto, ma tu non mi hai mai ascoltato!

- Perché strillare? - Oggi hai rischiato con quel tipo.

- Poteva farti del male. - Cosa dovevo fare?

Comunque ora che facciamo?

Conosco uno che ha un bar.

Può darti un lavoro.

Mi ha promesso un anticipo di 800 dollari sul tuo stipendio.

Però quando suo fratello l'ha saputo, hanno litigato.

Stamattina mi hanno dato solo 300 dollari.

- Dimmi. - Voglio lavorare con te.

Credi di essere l'unica che vuole lavorare in quella ditta di pulizie?

- Io sono più veloce di tante altre. - Non voglio più parlarne.

Non è possibile, quindi smettila!

Va bene, che tipo di bar è?

Bellezza, dimmi una cosa.

- Di dove sei? - Io?

- Sono messicana. - Di dove?

Sono nata a Città del Messico.

Quelle di Città del Messico sono donne facili, vero?

Non mi risulta. Tu da dove vieni?

- Guatemala. - Sai che si dice in giro?

Che da voi gli uomini lo fanno fra di loro.

Che dici, puttanella! Vieni qui.

Non credere a ciò che dice la gente.

Mi hai fatto cadere tutta la bottiglia addosso!

- Stai buona e non crearmi problemi. - Che problemi?

Non puoi entrare, aspetta qui.

- Che faccio? - Non so, ma non puoi entrare.

- Aspetterò anche tutta la notte. - Basta che non entri.

Non puoi restare qui. Capisci l'inglese?

Certo, ma non tutte le parole.

- Qui non puoi restare. - D'accordo.

Vado.

Sì, è la stessa cosa.

Ciao, tutto bene?

- Ti sei persa? - Muoviti!

Sto cercando lavoro.

Non posso aiutarti, ma posso informarmi.

Che succede, ragazzi?

- Non siete in ritardo? - Stavamo solo parlando.

La signorina se ne stava andando.

- Lascia perdere. - cos'ha fatto di male?

Conosci le regole, non può restare qui.

- Sicura che non ti serve nulla? - Non preoccuparti.

Questo ragazzo è troppo buono, si crede Madre Teresa.

Brutto coglione!

- Che cavolo dice? - Niente, niente.

Prima o poi gli spacco la faccia!

Tira ancora un po'!

Così non vanno bene. Devono essere più tirati.

Può essere pericoloso con i macchinari.

Anche la divisa è troppo larga. Riesci a stringerla?

Stringila un po' in vita!

Così va bene.

Grazie per questa occasione, signor Perez.

Le assicuro che lavorerò sodo.

Non ho dubbi. E' ora di assumere gente giovane!

E' pieno di vecchie inutili.

Ricevo migliaia di richieste di lavoro, sei stata fortunata.

Te ne rendi conto?

Ho fatto un favore a Rosa.

Presto ti metterò in regola. Avrai tutti i documenti.

Però devi pagarmi una commissione.

Che genere di commissione?

La tua prima busta paga.

Se vuoi, la dividiamo in due volte, così ti pesa meno.

Che ne dici?

Ciao.

Aspetta, fermati un momento.

Non devi correre, non è una maratona.

Se non corro, non riuscirò a finire.

Ti faccio vedere.

Attacca la spina là dietro!

Cercavi di suicidarti?

Volevo solo finire in tempo.

Fai con calma.

Rilassati.

Devi prendere il ritmo. Guarda me, faccio movimenti lunghi.

Facendo ondeggiare il sedere e poi le spalle.

Avanti e indietro, come se stessi ballando.

- Ballaci, è il tuo cavaliere. - L'aspirapolvere?

Sì, un bel cavaliere.

Seguendo il mio consiglio, finirai in un attimo.

Ora prova tu.

Proprio così. Brava.

State ballando, giusto? Avanti e indietro.

Avanti e indietro.

Fai come se fosse il tuo cavaliere.

Trattalo bene e ti tratterà bene.

Avvolgi il cacciavite nello straccio,

poi lo passi dentro, piano, così.

- Così è molto più comodo. - Ci metti pochi secondi.

- Prima lo facevo con il dito. - Stai attenta agli angoli.

Altrimenti scivola fuori.

- E' facile. - Lì non viene via.

Attenta, quando parte l'ascensore, può finirti la polvere negli occhi.

Non credo che ci siano novità, ormai il procedimento è avviato.

Non ci resta che aspettare il parere del giudice.

Deciderà per il rinvio.

Ti ho già esposto la mia teoria su queste uniformi?

Ti rendono invisibile.

Finiamo questo lato.

- Perché? - Aspettiamo che quello torni su.

C'è l'altro.

- Che fai? - Stai pronto!

Che stai combinando?

Presto, arriva qualcuno!

- Potremmo fallire. - Ci affideranno il caso.

Se non ce lo danno, resterai con il culo per terra.

Chi ha spinto tutti i pulsanti?

Sei proprio matta! E' il tuo primo giorno di lavoro.

Eccolo là, fermati!

Dove si è cacciato?

Gli spacco la faccia! Figlio di puttana!

Niente paura!

Quella è cera, vero?

Vieni qua, figlio di puttana!

Se ti prendo, ti ammazzo!

Togliti di mezzo!

Figlio di puttana!

- Dov'è andato? - Dall'altra parte!

Dove vai? E' andato da questa parte.

Che botta! Non volevo sporcare per terra.

Non sono un ladro.

Non fare la spia.

- Dove vai? - Dov'è l'ascensore di servizio?

L'ascensore di servizio.

E' in fondo al corridoio.

- Grazie mille. - Prego.

Dove sei, stronzo?

Schifoso!

- Mi dispiace... - Stai zitto e chiudi!

Scusa.

Sorveglianza? L'abbiamo perso.

Fantastico! Siete tre stronzi.

Non cominciare a offendere.

Ha parlato il coglione! Trovatelo!

Chiudi il becco, almeno noi facciamo qualcosa.

Sei il trippone con la barbetta?

Trovalo o ti strappo i peli dal culo!

Senti che stronzo!

Perché sono circondato da imbecilli?

- Dia a me, faccio io. - Dobbiamo trovarlo!

- Che hai lì dentro? - Vecchi elenchi del telefono.

Esci!

Grazie, è stato eccitante!

Come ti chiami? Berta?

- Non sei Juan. - No!

- Dove hai preso quella lista? - Sono della C.I.A.

- Dove l'hai presa? - Dal loro registro.

- Tu sei Maya, vero? - Come lo sai?

Chi diavolo sei?

- Ciao. - Ciao, Maya.

- E' arrivata la zia, mamma. - Perché ci hai messo così tanto?

C'era una fila tremenda.

Ho preso questo, l'altro era finito.

Salve, c'è Rosa?

Sì, mamma!

C'è un signore che ti cerca.

- Che c'è? Chi è? - Non so.

Sono Sam Shapiro, del movimento Giustizia peri Pulitori.

Sono Rosa, del movimento Giustizia per Rosa.

Cosa vuoi?

Non rovescerai un po' di cera anche qui, vero?

E' il matto di cui mi hai parlato?

Sono del sindacato dei pulitori.

- Posso entrare un attimo? - Accomodati.

Grazie.

Sam, come te la cavi con i ventilatori?

E' meglio se non ci metto le mani.

Ecco Luis.

Siediti.

- Sei a caccia di soldi? - Sì, una cifra enorme.

- Sai cos'è questa? - Leggo io.

- E' la cedola di un assegno. - Digli quant'è la paga oraria.

8 dollari e 50.

- Che data ha? - 22 dicembre 1982.

Diciassette anni fa.

Diciassette anni fa, quel pulitore guadagnava 8 dollari e 50.

Più l'assicurazione sanitaria, l'indennità di malattia e le ferie.

Oggi, nel 1999 a Los Angeles

non avete un sindacato, prendete 5,75 dollari l'ora e nient'altro.

In questi vent'anni hanno sottratto miliardi alle comunità più povere.

Dobbiamo riprenderceli.

Non milioni, ma miliardi di dollari.

Mi credi matto? Voi che ne dite?

Che sei carino.

E' compito vostro recuperare quei soldi.

Rosa lavora mai fino a tardi?

No, mai. La sera gioca a golf.

Le pagano gli straordinari?

Da piccolo sei cascato dal seggiolone?

Assistenza sanitaria, cure odontoiatriche.

Non solo per lei, ma per tutta la famiglia.

Ad esempio, se uno dei ragazzi si ammala

o se si ammala Rosa...

Papà è malato.

Papà è malato.

Dovrebbe anche operarsi perché rischia di aggravarsi.

- Cos'ha? - Diabete.

Non vede quasi pi

- Questi sono affari miei. - Che stronzata!

- Attento a come parli! - Scusa, ma sei malato.

I ragazzi ne subiranno le conseguenze.

Perché quegli stronzi della Angel non pagano l'assistenza sanitaria.

Quanto costa l'insulina? 250, 300 dollari?

Anche le analisi costano molto.

Se Rosa avesse l'assistenza sanitaria

- Non sopporto la parola se. - Ascoltami!

- Lui potrebbe... - Non devono esserci se.

Nelle ditte del centro tutti hanno l'assistenza sanitaria.

Se non credete a ciò che dico, chiedete in giro.

E' la cosa migliore.

Lo farai, Rosa?

- Non credo proprio. - Perché no?

Se parlassi con loro,

ti direbbero come ci sono riusciti.

Se la Angel lo scopre, li licenzia.

- Devi iniziare da quelli fidati. - Io non mi fido di nessuno.

- Non ci scopriranno. - Un errore e sono sulla lista nera.

Non hai idea di cosa sono capaci.

- E' un'ottima occasione. - Certo, per essere licenziati.

Li ho già visti all'opera.

Pagherai tu l'affitto?

- Stai lontana da questo furbone. - Tanto licenzieranno comunque.

- Perché, non è così? - Ha parlato l'esperta.

- Non ho detto di essere esperta. - Mamma, calmati!

- Falle smettere! - Stai zitta!

- Vuoi mandare tutto a puttane? - Non è vero!

- Ricordati che sei lì grazie a me. - Che c'entra?

Posso anche farti licenziare.

Non è vero!

Zitta! E tu

Vattene! Non abbiamo tempo da perdere qui.

Vi chiedo solo di ascoltarmi.

Tu devi ascoltarmi. Forse noi siamo nella merda,

ma facciamo del nostro meglio.

Se ci arrendiamo, noi ci resteremo sempre.

Noi chi?

Hai mai fatto le pulizie?

Tu e il tuo sindacato d'intellettuali figli di papà.

Che ne sapete voi?

- Questa campagna è diversa. - Non dire mai noi.

Io non credo in niente e in nessuno. Credo solo in queste!

Capito sapientone? Ora vattene!

Fuori da casa mia!

- Grazie per il tempo che... - Prego e stai lontano da qui

Questa è casa mia e nessuno può dirmi cosa devo fare!

Merda, di che si immischia?

- Che cosa ti prende? - Me lo chiedi?

- Perché l'hai aggredito così? - Zitta, cretina!

Non immischiarti.

Smettila o ti caccio!

Hai dimenticato questa.

Mi dispiace molto.

Non importa.

Ci si vede.

Chiamami, per qualsiasi cosa.

"L'aspetto politico..."

Manometro

Siete matti.

Sono tre anni che ricopia tutto.

- Che senso ha copiare dei libri? - Aiutalo, magari impari qualcosa.

Sai qual è la cosa più assurda?

Copia anche le note. Ricopia tutto il libro.

- Che te ne importa? - Non ha senso.

Fatti i cazzi tuoi!

Passa anche per intelligente.

C'è una cosa che non capisco.

Perché non fai delle fotocopie di queste stronzate?

Vieni qui tu!

Non tu!

Che ore sono? Che ora fa l'orologio?

Mi scusi, ma il mio autobus è arrivato in ritardo.

- Che dici? Non ti sento. - Era in ritardo.

- E' colpa dell'autobus. - Non sto parlando con te.

Ti ho chiesto qualcosa?

Che c'è? Hai bisogno degli occhiali?

- L'autobus non arrivava. - Dove sono gli occhiali?

- Senza occhiali non puoi lavorare! - Li ho dimenticati a casa.

Mi dispiace.

Se non puoi lavorare, che sei venuta a fare?

Mi scusi, ma l'autobus andava così lentamente...

stronzate! Perché gli altri sono arrivati puntuali?

Hai perso il turno!

Non presentarti più senza occhiali perché non puoi lavorare!

Ero sicura di averli. Mi dispiace.

Che ci faccio con un branco di vecchi e ciechi?

Mancano solo i lebbrosi.

Questa è un'impresa, non un ricovero per storpi!

Anzi, fammi un piacere, da domani non venire più!

Niente da fare, non venire più!

- Devo lavorare! - Sei lenta e lavori male.

Sei licenziata, vattene via!

Ho bisogno di lavorare.

Cambia mestiere.

Devo lavorare...

Vieni qui.

Ho bisogno di lavorare.

- Potrebbe essere mia madre. - Adesso che farà?

Ho bisogno di lavorare.

Salve, sto cercando Sam Shapiro.

Sono io, chi parla?

- Ciao, sono Maya. - Ciao, Maya.

- Ti ricordi di me? - Soprattutto di tua sorella.

Certo. ' successa una cosa al lavoro.

Abbiamo bisogno di parlare con te.

Forse questo edificio

è fra i più importanti di tutta Los Angeles.

Giusto?

L'impresa di pulizie Angel

è una delle imprese di pulizia più grandi di tutto il paese.

Ha vinto questo appalto

battendo le ditte i cui lavoratori sono sindacalizzati.

Sapete come ci sono riusciti?

Riducendo il costo della manodopera.

Risparmiano sulla vostra assistenza sanitaria.

Spieghiamo meglio la faccenda. Vi faccio uno schema.

Hai la penna?

Prendiamo un qualsiasi palazzo.

Ecco qua.

Ci sono i proprietari.

C'è l'impresa di pulizie.

Poi ci sono gli affittuari.

Qui la cosa si fa interessante. Chi saranno questi affittuari?

Sono grosse società.

Sono potenti, no? Li conoscete. Finanziarie, istituti bancari.

Le più grandi banche del paese hanno una sede in questo edificio.

Questa gente bada molto alla propria reputazione.

Quindi non vogliono problemi. Chiaro?

Quello che faremo è

fare pressione sugli affittuari

per obbligare i proprietari a rispettare le norme sindacali.

Come pensi di farlo?

Ci sono molti modi.

Ora velo spiego, si può andare...

Però prima dovrai convincere tutti i pulitori.

Lascialo parlare.

Tutti vogliono sentire.

Fammi finire e poi ognuno dirà ciò che pensa.

Immaginate un incrocio che viene bloccato.

Fate conto che si rompano i semafori all'ora di punta

e immaginate le conseguenze di questo sulle persone coinvolte.

Provate a immaginare avvocati, impiegati e segretarie.

Sapete quante persone ne subirebbero gli effetti?

Ora pensate a questo fenomeno diffuso in tutta la città.

Credetemi, gli costa meno darvi ciò che vi spetta.

- E' vero. - Può funzionare.

Tu sei fuori di testa.

- Chi farebbe una cosa del genere? - L'abbiamo già fatto.

L'abbiamo fatto e ha funzionato.

Siamo volontari e lavoratori...

Perché stiamo qui ad ascoltare questi due coglioni?

Non ascoltate me.

Parlate con i pulitori iscritti al sindacato.

Ci sono riunioni aperte a tutti.

Se non lo faremo, chi lo farà per noi?

Dobbiamo andare a sentirli.

Che c'è di male a parlare con gli altri pulitori?

E' una cosa normale.

Te lo dico io. Io sono una lavoratrice come te.

Sono qui solo da undici mesi

e il mio inglese non è migliore del vostro.

In Russia non avevo nulla, qui ho trovato un lavoro.

Sfamo i miei figli, ho una casa. Posso fare tutto.

E forse domani la mia vita sarà migliore.

Sì, ma a quali condizioni?

Se noi daremo ascolto a loro, avremo un sacco di guai.

Questo non ha senso.

- Piantala! - Tu devi piantarla!

Non sei il capo, sei un'addetta alle pulizie come gli altri.

Non voglio immischiarmi in questa storia.

Chiudiamo questa stupida riunione.

Noi vogliamo ascoltare. Non tornare più.

- Dove andiamo? - Non essere impaziente.

Non fare il misterioso, dove mi porti?

FACOLTÀ DI LEGGE

Guarda.

Hai pagato 1.600 dollari?

Sono anni che metto da parte i soldi per iscrivermi all'università.

Qui? Così?

Io pagherò il 20% e loro tutto il resto della quota.

- Chi? - Mi danno una borsa di studio.

Mi danno ben 16.000 dollari.

E' da quando sono qui che lo sogno.

Come hai fatto?

Ho dovuto fare un esame.

All'orale non sono andato molto bene,

ma in matematica sono stato il migliore.

Neanche questo è stato sufficiente a passare.

Perché non ho la cittadinanza.

Poi mi hanno parlato di una fondazione privata

che appartiene a due messicani molto ricchi.

Hanno ricevuto circa ottocento domande.

Indovina chi è il primo della lista?

- Il primo assoluto! - Bravo.

Ora devo solo dimostrare di poter pagare il 20% della retta

entro il primo giorno del semestre.

Mi restano da pagare solo 1.600 dollari.

Hai finito così?

Congratulazioni!

E' incredibile!

"Cara mamma, mi sono appena trasferita nel mio nuovo ufficio .

"Però ti confesso che le cose non vanno tanto bene."

"Non sai quant'è difficile trovare una brava donna di servizio."

Per non parlare di un buon cuoco.

"Tutto ciò mi ha convinto a dire al mio autista"

"di partire immediatamente per portarti qui."

"Se farai resistenza, ti metterà nel bagagliaio

- Sono qui. - Vieni subito giù.

Perez sembra impazzito. Ci vuole tutti di sotto adesso.

Adesso!

Muoviti!

Non peggioriamo la situazione.

Pensate di essere intelligenti?

E' così, vero?

Non avete pensato che avremmo saputo della riunione?

Sapete la novità? Siamo più intelligenti di voi.

Guardate che ho qui.

Qualcuno l'ha già visto?

Guardate!

Giornali, televisione. Pensate di essere la Casa Bianca?

Certo, entrate in un sindacato.

Prenderà il 20% della vostra paga.

Iscrivetevi pure. Come la mettete con i documenti?

Siete tutti immigrati.

Entrate in un sindacato.

Vi renderanno la vita ancora più difficile.

Guardatemi!

Guardatemi!

Nessun sindacato, chiaro?

Chiaro?

Vi avverto,

non voglio beccare nessuno di voi a parlare con quegli stronzi.

Ci sono telecamere ovunque. Non ci metto niente a farvi fuori.

Dovete solo provarci! Ora tornate al lavoro.

Fuori! Non voglio più vedervi.

Avanti, tutti a lavorare!

Tornate al lavoro e cercate di finire in tempo.

Ecco cosa penso di questa storia.

E' la stessa fine che rischiate di fare voi.

Resta ancora un minuto. siediti.

Come va?

Tre piani e mezzo al giorno sono tanti.

Non è facile, ci vogliono molte energie.

Che ne diresti di prenderti una bella vacanza?

- Sarebbe stupendo. - Una settimana.

Ferie pagate. A 12 e 50 l'ora.

Sarebbe fantastico, certo.

- In più l'assicurazione. - Anche quella?

La società è in fase d'espansione e farà presto dei nuovi contratti.

Arriverà molto lavoro.

Servirà personale, gente fidata.

Dobbiamo avere un rapporto di fiducia.

Ti piacerebbe diventare un supervisore?

Sì, certo. Conosco il lavoro e cercherei di fare del mio meglio.

Sono tanti anni che sei con noi.

Sono diciassette anni.

Quindi te la senti di fare il supervisore?

Sì, me la sento.

E' quello che volevo sapere, grazie.

Berta.

Siediti.

Solo una cosa.

Chi ha organizzato la riunione con quelli del sindacato?

Chi è stato?

Lo sai?

Puoi dirmi chi è stato?

Che è successo?

Allora? Cos'è'?

- Cos'è? - L'hai fatto tu, non ricordi?

Alle tre di notte...

L'hai dimenticato da noi.

Era nel seminterrato, Perez l'ha trovato.

Il capo dei Supervisori.

Sai cosa significa avere quel tipo alle costole?

Vorrei chiederti una cosa.

Tu cosa rischi?

Quanto prendi di stipendio?

22.000 l'anno.

Ti ha licenziata?

Ha licenziato Berta.

Merda!

Voleva sapere chi ha organizzato la riunione,

ma lei non gliel'ha detto e così .

Mi sento un idiota. E' colpa mia.

Capisci...

Tutta la sua famiglia è in Salvador.

Manda a loro tutti i suoi soldi.

Da diciassette anni!

Cercava di risparmiare qualcosa per le nozze della figlia.

Non la vede da cinque anni.

Capisci?

Troverò una soluzione.

Vuoi bere qualcosa?

Scusa, non so che altro fare in questo momento.

Sì, grazie.

Ne ho bisogno anch'io.

Siediti qui.

Non è un granché,

ma funziona.

Grazie.

Mi dispiace.

Meglio che non incontri Rosa per il resto della tua vita.

Ti vuole ammazzare.

Che carina!

E' una tosta.

A volte io

Ho una paura matta

che vada tutto a rotoli.

Certe volte,

mi metto a pensare a cosa ne sarà di me.

Non trovo mai una risposta.

Scusami.

Grazie.

Dove credete di andare?

A fare due passi.

Tornate subito a lavorare.

Abbiamo diritto alla pausa pranzo, non può costringerci a restare.

- Chi lo dice? - Lo dice la legge e il giudice.

- Leggete pure la sentenza. - Ecco che fine fa la tua sentenza.

Sono solo fesserie.

- Perché non la legge? - Sai quanto me ne frega.

La legga con attenzione.

I lavoratori hanno diritto di organizzarsi.

Abbiamo un avvocato che ci protegge.

Davvero? Avete anche un avvocato?

Ci dice quali sono i nostri diritti.

Vi state mettendo nei guai. Rosa, dove vai?

- Lasciala andare. - Che cazzo vuoi tu!

Cos'è questa merda?

"Limitato, costretto."

Costretto? Che significa questa parola?

- Costretto? - Sì.

E' una cosa buona?

Non credo.

Merda!

E' venuto anche Padre Gregorio a portare la sua solidarietà.

Siamo riuniti per dare un chiaro messaggio ai proprietari d'immobili.

I pulitori sono pronti ad affrontare una dura lotta.

Insieme cercheremo di migliorare le condizioni dei lavoratori.

Soprattutto in edifici come quello alle vostre spalle,

dove lavora una ditta che viola i diritti dei lavoratori.

Salve a tutti.

Sono felice di essere qui con voi.

Ho anche una buona notizia.

Sono per la prima volta con noi i pulitori del civico 646.

Venite, ragazzi.

Venite a presentarvi.

Buonasera a tutti.

Sono felice di essere qui.

Sono molto commosso da questa accoglienza.

E' bello vedere che ci sono degli studenti

e lavoratori di altri sindacati.

A volte dimentichiamo

di essere molto più forti di quanto crediamo.

Sempre. Questo l'ho imparato tempo fa.

Quando organizzavo gli studenti, gli operai, i contadini in Salvador.

A volte la vita è molto dura.

Si è costretti a lasciare le persone che si amano.

La famiglia, gli amici.

Bisogna emigrare in un altro paese.

Dove spesso ci si sente tristi, arrabbiati,

ma soprattutto soli e impauriti.

Senza speranza.

Stare qui con voi, però, fa rinascere in mela speranza

e di questo vi ringrazio.

Sa che è grazie a queste persone che il suo ufficio è sempre pulito?

Salve, lei è l'amministratore del 646, giusto?

Sì, ci conosciamo?

No, ma io conosco lei.

Le voglio chiedere una cosa,

riuscirebbe a vivere con meno di sei dollari l'ora?

Cioè con la paga dei pulitori del 646.

Io non assumo e soprattutto non pago pulitori!

Perciò affronti la questione con i loro datori di lavoro.

Non male questo vino. Queste sono solo sciocchezze.

Lei amministra lo stabile, lei sceglie le ditte.

Chi vi credete di essere? Venite qui a dirmi quello che io...

Io faccio quello che voglio è una scelta personale!

Mangi i broccoli, fanno bene al cuore.

Hanno l'aria di essere ben cotti.

Mi farebbe bene al cuore se ve ne andaste subito!

Mi ha preso la costoletta, Tony!

Questo signore mi ha rubato la costoletta dal piatto.

Che razza di posto è diventato questo, non c'è più rispetto!

Non vorrete sostenere che sono un ladro.

Le ho chiesto il permesso prima, no?

Lo sappiamo che lei cerca di risparmiare sulle spese!

Avrete notizie dai miei avvocati!

Voi avrete nostre notizie! Ve ne accorgerete!

Non voglio più vedervi!

Questo è accaduto qui nel 1990, durante la marcia dei pulitori.

Guardate la cassetta e poi ne parleremo.

GIUSTIZIA PER I PULITORI

Peri pulitori, questo doveva essere un giorno qualsiasi.

Avrebbero cantato, marciato. Alcuni sarebbero finiti in galera.

Invece quando i dimostranti hanno raggiunto il centro della città,

si sono ritrovati in trappola

dentro un pessimo film.

Hanno tentato per due volte di proseguire la manifestazione,

ma la polizia è intervenuta con estrema violenza.

Sono riusciti a stento a rifugiarsi in un quartiere vicino.

Cinquanta persone sono state arrestate.

Più di sessanta sono finite al pronto soccorso.

Una donna incinta ha perso il suo bambino.

Voglio vivere legalmente in questo paese.

Non ho mai rapinato una banca.

Ero qui solo per chiedere un aumento dello stipendio.

Quei poliziotti mi hanno picchiata con i manganelli.

I poliziotti mi hanno trattato come spazzatura.

Questo pezzo viene dalla Raza, va verso la Raza e fa così.

Ora continueremo con questo ritmo.

Ascoltate.

Papà, apri gli occhi.

Che gli è successo?

Fatelo respirare!

Chiamate un'ambulanza!

Signora!

Come sta mio padre?

La situazione è grave, ma non critica.

Era disidratato e sta facendo una flebo. E' normale nei diabetici.

Che differenza c'è tra critico e grave?

Ha un'insufficienza renale.

I reni?

Sospetto anche una retinopatia precoce.

Lo opereremo con il laser.

- Potrebbe diventare cieco? - Lo porti al reparto diabetici.

Lo sottoporranno a delle analisi.

Non possiamo più aspettare.

Da mesi aspettiamo un appuntamento.

E ora... Merda!

- Non posso più aspettare! - Io non posso fare niente.

Aspetta! Devo parlarti.

Ti raggiungo. Vieni qui.

Tre ingiunzioni in due giorni.

Che significa?

Che ci facevi a Beverly Hills di notte?

- E' un paese libero. - Non certo Beverly Hills.

Questo cos'è? Cantare, ballare...

Una ninna nanna per il signor Wallace.

- Chi è? - Il presidente della Angel.

Hai paralizzato il suo ufficio con quattrocento fax al giorno?

Volevo mettermi in contatto con lui.

Cosa stai combinando? Gli avvocati stanno impazzendo!

Vuoi che perda il posto per proteggerti?

- Si sono rimbecilliti del tutto? - Non andarci.

Voglio vedere che fine farai tra dieci anni!

Dobbiamo riconsiderare il nostro obiettivo.

Ci lavoro da quattro mesi, non riconsidero nulla!

Vuoi fare l'eroe?

Sono tutti lì che mi aspettano, che vuoi che gli dica?

Che abbiamo scelto un obiettivo più facile?

No, un obiettivo migliore su cui convogliare i tuoi sforzi.

Non devi dire altro. Ricordati chi paga il tuo stipendio.

Vuoi tornare ai vecchi tempi?

Incassi le quote, paghi la pensione e al diavolo chi sta in trincea!

Chi ti credi di essere? Non sai quante battaglie ho fatto!

Se questa va male, chiuderemo per debiti!

Basta non dare i quaranta milioni annui ai democratici.

E' come buttarli nel cesso!

Sai che significa essere indebitati?

Avere le mani legate?

Rischiamo di perdere tutto per la tua negligenza.

Riflettici! Ne riparliamo.

Vinceremo!

Fai un'altra cosa del genere e hai chiuso!

Pezzo di merda!

Avete presente gli avvocati del ventisettesimo piano?

Quelli del cinema?

Abbiamo scoperto

che sono gli inquilini più numerosi e che possiedono metà del palazzo.

Loro non rappresentano soltanto le star.

Questa gente ha un interesse economico nello stabile.

Inoltre abbiamo ricevuto delle informazioni.

Stanno per fondersi con un'altra società.

Con clienti anche più importanti.

Ciò li renderà ancora più potenti.

Noi come c'entriamo?

Daranno un ricevimento per festeggiare la fusione.

Verranno persone molto in vista.

Imprenditori, agenti. Forse anche attori.

Alcuni degli uomini più ricchi della città.

Noi che dobbiamo farci?

Noi andremo alla festa

con l'aiuto di alcuni volontari, ma dobbiamo entrare nell'edificio.

- Quello sarà un problema. - T'immagini che faccia faranno?

Lasciamolo finire!

Qual è il fine di quest'azione?

Innanzitutto con i divi di Hollywood non si scherza.

Questa è la prima regola.

Voglio mettere in difficoltà questi super avvocati.

Fatemi solo entrare lì dentro

e questo diventerà l'evento più importante di tutta la nostra lotta.

La faccenda del lavoro mi preoccupa.

Non so cosa decidere.

E' tutto legato alla storia dell'università.

Ho presentato la documentazione

e dovrò pagare gli altri 1.600 dollari entro la data di scadenza.

Ora ne ho soltanto 125.

Se non pago in tempo, perderò la borsa di studio.

Cosa cerchi di dirmi?

Che lo farò.

Che cosa?

Insomma io...

Non voglio perdere la borsa di studio.

Sono cinque anni che lavoro per ottenerla.

Ora che ce l'ho quasi fatta, non voglio perderla così.

Perdere che cosa?

Nemmeno le nostre famiglie possono correre il rischio

di rinunciare improvvisamente ai soldi che mandiamo a casa.

Questo è differente.

Forse non te ne rendi conto, ma non abbiamo scelta.

Dobbiamo fare quest'azione.

Le cose non cambieranno certo da sole.

E avremo perso tutti.

Non lo faccio soltanto per me.

Lo faccio anche per te.

Non mi va che dici così.

Perché no?

Lo sai che ti voglio bene.

Voglio costruire qualcosa con te.

Io non sono sicura di volerlo.

E' per via di Sam?

Lui mi piace.

E' carino e divertente.

Mi insegna tante cose.

Lui crede in qualcosa.

E in più è anche bianco.

Non essere squallido.

Che ti sei messo in testa?

Però fai quello che dice lui.

Ricordi cosa hai detto quando hanno licenziato Teresa?

Potrebbe essere mia madre.

Ecco perché ho deciso di farlo.

Mia sorella lavora sedici ore al giorno

perché suo marito non può pagare cure e medicine.

Non ha l'assistenza come milioni di persone in questo paese.

Nella nazione più ricca del mondo!

Sono stata costretta a dare a Perez due mesi della mia paga.

Devo anche strisciare ai suoi piedi per lavorare.

Andrò fino in fondo.

Perché noi prepariamo da mangiare a questi signori.

Gli facciamo trovare tutto pronto e cresciamo i loro figli.

Ed è come se non ci fossimo.

Forse un giorno a scuola potrei andarci anch'io,

ma non a costo di sopportare tutto questo.

Ti ringrazio per essere venuto.

Ted, mi fa piacere vederti.

Ciao, come va? Fantastico!

- Voi siete... - Siamo amici di Gavin.

Oscar, ti occuperai delle uscite d'emergenza.

Devi lasciarle aperte. Tu devi occuparti dell'ascensore.

Tu li farai entrare, d'accordo?

Allora, voi li farete entrare

e tu starai di sopra e aspetterai che salgano.

Io ascolterò via radio.

E' sul canale della sorveglianza, sentirò quello che si dicono.

Così saprò se succede qualcosa e vi avvertirò.

Ciao, come va?

Sono un suo ammiratore, è forte!

Posso avere la vostra attenzione per un momento?

Grazie per essere qui con noi oggi.

E' un giorno importante per noi.

Abbiamo riunito due società diverse. Una fusione è sempre difficile.

Però ci siamo riusciti.

Senza dubbio.

Ci abbiamo messo una vita a decidere quale dei nomi mettere per primo.

Posso farvi le mie congratulazioni?

Il mio amico vorrebbe dire qualcosa. Questa è un'occasione speciale.

Sono amici di Gavin, è carino, per me va bene.

Non una cosa lunga.

Salve a tutti. Sono Sam e voglio solo dire

che rappresentate in modo efficiente alcuni dei migliori attori,

ma mentre stipulate contratti da decine di milioni di dollari,

i pulitori dello stabile guadagnano meno di 12.000 dollari l'anno.

Permettetevi di consegnarvi il tacchino d'oro

per la peggiore prestazione professionale.

- Bravi, complimenti. - Le mie congratulazioni.

Gli addetti alla pulizia di questo stabile,

di cui la sua società è comproprietaria,

ricevono paghe da fame.

Guadagnano 5,75 dollari l'ora.

Le assicuro che le nostre società esamineranno...

Ora vi daremo una dimostrazione delle loro capacità.

Vi aiuterà a comprendere meglio il problema.

Niente paura, è tutto gratis.

Vi dimostreremo che i pulitori con una rappresentanza sindacale

sono in grado di svolgere il lavoro a un livello di grande qualità.

Venite tutti quassù, sta succedendo il finimondo!

Subito!

Coraggio, signori, un bell'applauso!

Generalmente gli uomini d'affari che lavorano in questo grattacielo

non badano troppo alle persone che spazzano i pavimenti,

ma stasera è stato impossibile ignorarle.

Hanno dimostrato all'esterno di un grattacielo

che è stato venduto 15 mesi fa.

Spendiamo i tre quarti della nostra paga per l'affitto.

Poi dobbiamo mangiare come tutti.

Secondo il portavoce, la società adotterà la linea dura.

Queste persone si sono introdotte nell'edificio

e si sono messe a pulire mentre la festa era in corso.

La situazione dei lavoratori non specializzati è difficile

perché sono facilmente rimpiazzabili.

La società Angel esiste da diversi anni

e ha sempre avuto buone condizioni economiche e lavorative.

Questa cosa va avanti da tre settimane, non ne posso più.

Qui ci possono vedere.

Se ci beccano, passiamo un guaio.

Merda!

So che mi metterai nei guai!

Mettetevi tutti in fila, presto!

Sbrigatevi, allineati!

In piedi!

Cominciamo.

Avete due minuti per sparire!

- Prima che vi sbarra fuori! - Noi non abbiamo fatto niente.

Non avete fatto niente?

Avete introdotto estranei nel palazzo, una grave infrazione.

E' sufficiente per licenziarvi senza preavviso!

Sei stata tu, figlia di puttana! Tu sei una carogna!

Io non ho detto proprio niente! Niente, capito?

Sei pazza! Non ho detto niente.

Stai calma. Loro non c'entrano proprio niente.

- Sono stata io. - Zitta, Maya!

Sono stata io. Ruben non è coinvolto.

La prego, perderà la borsa di studio per l'università.

Non mi frega niente, sei stata tu? Vattene anche tu! Sei licenziata!

Avete un minuto per andarvene!

Perché se la prende con loro?

Marina, perché l'hai fatto?

Non sono stata io. Ti prego, non parlarne più.

No, io non ci sto. Dov'è tua sorella, Rosa?

Starà arrivando.

Il marito sta male.

Perché la stai tirando in ballo?

Perché è stata lei. Ho sentito tutto!

Perché avrebbe dovuto farlo?

Lo ha chiamato, gli ha detto della malattia del marito

e poi ha spifferato tutti i nomi delle persone coinvolte.

- Ti ho detto di tacere! - Sei una bugiarda!

Finiscila!

Perché non gli chiedete chi sarà il nuovo supervisore?

- Non le credete! - Sarà tua sorella Rosa!

- Vi prego, ragazzi, credetemi. - Non è vero.

Non è la prima volta che dice cose del genere.

Voglio la verità. Mia sorella non c'entra niente, vero?

- Non sono affari tuoi. - Sì, che lo sono.

Stiamo perdendo il lavoro e lei è mia sorella.

Ne ho tutto il diritto! Voglio solo sapere la verità!

Allora chiedilo a tua sorella!

Buttateli fuori!

Toglietemeli dai piedi!

Come hai potuto?

Sei una stronza!

Perché?

Ella, la tua cara amica,

Dolores e Ben, saranno licenziati!

Ruben perderà anche il posto all'università

e non era nemmeno con no

- Finiscila, per favore. - Dolores è incinta.

Piantala! Avrebbero perso il lavoro in ogni caso.

Era una questione di tempo.

- Allora lo ammetti. - Sono stata io e lo rifarei.

Non resto a guardare mio marito morire in un letto d'ospedale!

La vita è questa, Maya. Svegliati, stupida!

Finiscila di vivere nelle favole!

- E allora? - Cosa?

Perché ci hai venduto?

Tutti vi siete venduti.

Ti sei venduta da sola.

Pensavi di cavartela?

Quando vi renderete conto

del fatto che sono molto più forti di noi

e che lo sono sempre stati?

Quante volte ci abbiamo provato?

Raccogli quei vestiti.

Sei una spia schifosa.

Mia sorella non è altro che una spia traditrice.

Credi che sia una traditrice?

Ne sei sicura?

Ci hai pensato bene?

E cos'era quando vi sfamavo tutti?

Quando vi mandavo i soldi?

Cos'ero quando vi mettevo il cibo in bocca?

Non ti sei mai domandata come riuscivo a mandarvi i soldi?

Sai quanti anni avevo quando sono arrivata a Tijuana?

Ero una bambina.

Non ti sei mai chiesta come facevo?

Visto che vi mandavo da mangiare, potevate pensarci.

Vuoi sapere la verità?

Facevo la prostituta.

Facevo la puttana. Che dici adesso?

- Non lo sapevo. - Facevo la puttana.

Per non farvi morire di fame.

A Tijuana per cinque anni. Tutte le notti!

Su, succhiaglielo bene, Rosa!

Non l'ho mai saputo.

Scopa, Rosa, la tua famiglia muore di fame!

Avanti, succhiaglielo!

Ti sembra una cosa orrenda? Ti disgusta?

Che cosa dici adesso?

Non se l'è chiesto nessuno, vero?

Papà se ne va e a chi tocca?

- Non lo sapevo! - Tocca a Rosa!

Tocca a Rosa mandare avanti la famiglia!

Infilati nel letto di tutti!

Neri, bianchi, gialli.

Vecchi schifosi, pervertiti! Devi sfamare la famiglia!

Mio marito si ammala e devo pensarci io!

Tanto ci pensa Rosa a rimettere a posto le cose!

Avanti, Rosa! Pensaci tu, da brava idiota!

Devi solo farti tutti gli uomini del mondo, così avremo da mangiare.

Vi odio tutti! Odio tutto il mondo!

Ho provato questo sentimento per tutta la vita!

Me lo sono sempre tenuto dentro

perché non si vedesse!

Cosa dici ora, Maya?

Vieni qui!

Sto parlando con te!

Sai come ho ottenuto il tuo lavoro? Ricordi cosa dicevi?

Trovami un lavoro, io posso fare di tutto.

Sai cosa ho dovuto fare? Sono dovuta andare con Perez.

- No, per favore. - Me lo sono fatto.

Ci sono andata per il tuo bene!

Ora sono stanca!

Mio marito si ammala e devo battere!

Papà se ne va e devo battere, tu vuoi un lavoro e io devo battere.

Sono stanca di farlo!

- Io non lo sapevo! - Tutti avete chiuso gli occhi!

Ti dispiace adesso? Ti fa sentire male?

Ho un marito e due figli

e sono una puttana, ecco cosa sono!

Perché l'ho fatto a Tijuana e continuo a farlo qui!

Che ne pensi, Maya?

Mia figlia mi chiede ogni santo giorno del suo papà.

Cosa dovrei dirle?

Che non mi ricordo nemmeno la sua faccia?

Non so nemmeno chi è suo padre.

E' nata in un bordello!

Avevi ragione, sono una spia traditrice!

Una spia che ha mentito a se stessa, alla sua famiglia e a sua figlia!

Che cosa mi avete fatto?

Non ne sapevo niente.

Scusi, posso usare il bagno?

E' a destra.

- Me le riporti. - Sicuro!

Signore! C'è un cadavere! Mio Dio!

Dov'è il cadavere?

Apri la porta!

Mi senti, ragazza?

Apri questa porta o passerai un sacco di guai!

Mi aiuti! C'è un pervertito nel bagno delle donne a destra.

Ha i pantaloni calati.

Calmati, vai a chiamare la polizia, qui ci penso io.

Apri!

Amico? Perché non te li tiri su?

- Che devo fare? - Ti piace mostrarlo?

Apri subito questa maledetta porta!

Ora arriva la polizia, tirali su.

Cos'è?

Guarda.

E' uno scherzo?

Inizi il dodici settembre.

Dove hai preso tutti questi soldi?

Certe cose non si chiedono.

Piuttosto, ascoltami.

Devi assolutamente diventare il migliore avvocato del paese.

Accidenti!

Non so cosa dire.

Allora stai zitto!

Grazie mille!

RIASSUMETELI ORA

Sì, si può!

- Ti va di cenare con me? - Stasera? Sì. Dove?

- A casa mia. - Non mi farai trovare la pizza?

No, cucinerò io. Passo a prenderti alle 8.

VOGLIAMO IL PANE MA ANCHE LE ROSE

GIUSTIZIA PER I PULITORI

Per favore, scusate.

Per favore, ascoltatemi.

Oggi è un grande giorno peri pulitori di questo palazzo.

Faremo sapere ai proprietari che tutto questo continuerà

finché non vi ridaranno il lavoro!

Va bene!

Negli ultimi mesi siete stati insultati.

Avete perso il lavoro,

sopportato gravi problemi economici,

subito minacce dalla polizia.

Ho visto amicizie distrutte dal tradimento.

Avete dimostrato enorme coraggio!

E ce ne vuole tanto per continuare.

Ora lottiamo per l'assistenza sanitaria.

Sì!

Per il rispetto sul lavoro.

Noi vogliamo il pane,

ma vogliamo anche le rose.

Sì!

Vogliamo tutte le cose belle della vita!

La frase scritta su quello striscione risale al 1912.

Quando nel Massachusetts 10.000 lavoratori immigrati,

soprattutto donne, lottarono contro una paga da fame.

Fu una lotta lunga e violenta,

ma alla fine vinsero.

Chiaro? Nessuno vi darà le rose per niente!

Sapete quando avrete le rose?

Quando smetterete di supplicare

e vi organizzerete.

Quando formerete un sindacato così forte da potersi misurare

con questo genere di società che vi sfrutta!

Battetevi per i vostri diritti!

Ascoltate! Potrei avere la vostra attenzione?

Posso avere la vostra attenzione?

Avete 30 secondi per disperdervi.

Vi ordino di disperdervi!

Avete venti secondi.

Avvicinati al bancone.

Ha malattie? Fratture?

- Piano! Non spingere! - Sedetevi là!

Avanti, muoviti

Chi è Josè Ramirez?

Lei come si chiama?

- Io? - SÌ, tu!

Emiliano Zapata.

- E tu? - Augusto Sandino.

- Tu come ti chiami? - Pancho Villa Junior.

Alza il pollice, così! Ora appoggialo sul tampone.

Così.

- Hai fatto la lista degli effetti? - Sì, è tutto nella cartella.

- Salve. - Hanno beccato anche voi, vero?

- Forza, entra! - Benvenuti in gabbia!

Benvenuti. Ce la siamo spassata, no?

Aspetto, ma sbrigati!

A chi non abbiamo fatto la foto?

Aspetta, ascoltate, ragazzi!

Ascoltate!

La Angel è disposta ad accordarsi.

La Angel è disposta ad accordarsi.

Sarete tutti riassunti. Riavrete il vostro lavoro!

Vi pagheranno l'assistenza sanitaria e le ferie.

Abbiamo vinto! E' finita!

Ce l'abbiamo fatta!

Tu, vieni qui.

Vieni con me, il tenente vuole vederti.

- Fatemi sentire! - Il tenente vuole parlarti.

Le tue impronte corrispondono a quelle di un ricercato per furto.

- Che succede, Maya? - Non lo so.

Non lo so.

- Agente, che succede? - Cosa?

- Che succede? - Niente di buono, amico.

Hanno trovato le sue impronte su luogo di un reato.

- Presso un distributore. - Non è possibile!

Ha parenti negli USA?

Mia sorella.

Lei è regolarizzata?

- Cioè? - Ha il permesso di soggiorno?

- Il cognome di sua madre? - Hernandez.

Firmi questo, per favore.

Ora verrà portata al confine.

Se tornerà negli USA, sarà processata per furto.

Secondo l'articolo 47 del codice,

se sarà giudicata colpevole, dovrà scontare una pena di tre anni.

Ha capito, sono stato chiaro?

Lei ha commesso un reato negli Stati Uniti d'America

e se la cava solo con l'espulsione, si consideri fortunata.

Vieni qui!

Eccoli, stanno uscendo.

- Dov'è Maya? - Non la vedo.

Non si vede, non è con loro.

Eccola.

- Siamo tutti con te, Maya! - Siamo qui!

- Non aver paura! - Siamo con te!

- Ti aiuteremo, vai pure tranquilla. - Buona fortuna!

- A presto. - Ciao.

Ti aspetteremo.

Ci vediamo presto.

Non preoccuparti, ti faremo tornare.

A presto.

Stai bene!

Ti voglio bene.

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