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Io, Katia, accolgo te, Danilo, come mio sposo e prometto di esserti fedele
sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti ed
onorarti tutti i giorni della mia vita.
Io, Danilo, accolgo te, Katia, come mia sposa e prometto di
esserti fedele sempre.
Chi è?
Ma... Ma state qui, qui!
E vai torriero che ti sei fatto pure il viaggio di una nozze, hai visto?
Alle sette e mezza, alle nove e mezza ce ne andiamo.
Andiamo a dar un po' a figuracce.
Ci sei spogliata?
Sì.
Rivestiti.
Ti smoglio io.
Ma anche la biancheria?
Ehi, ragazzi, moci, su, dai.
E mica dobbiamo fare per forza bella figura davanti a qualcuno.
Possiamo fare pure i nostri controlli meno impettiti.
Parmigia, pancia e fuori.
Mi dare, fate, non so.
Tieni, per fumare una bella sigaretta.
Ma io... manco fumo.
L 'ha fatto dieci giorni fa.
Ma che c 'è?
Pensavo ti sarebbe piaciuto.
Me l 'ha fatto un mio amico, si chiama Biondo.
Non sai quanto è brutto.
Mi sa che è anche mezzo gay.
E ancora un altro mezzo.
Purtroppo per lui.
Hai gli occhi aperti?
Nemmeno tu li hai chiusi.
Ma altrimenti come fai a sapere che hai gli occhi aperti?
E quando io li guardo?
In genere le persone si incontrano, magari si piacciono, e poi scelgono di
conoscersi.
Invece a noi è successo il contrario.
Ci siamo conosciuti e piaciuti prima di incontrarci.
Ma sai che vuol dire questo?
Nemmeno io lo so.
Però secondo me vuol dire qualcosa di buono.
Pure che esci tra cent 'anni io ti aspetto, perché ti appartengo. No, pure
non si può sentire.
Casomai, casomai è meglio anche se.
Ma poi perché devi dire che esce tra cent 'anni se gliel 'hanno data di
Oh, manca una lettera, so buona a scrivere.
Ma cazzo ci fa lui con me proprio?
Che cazzo ci fa?
Te la scrivo io la lettera.
Avvicinami alla seggiola.
Katia, io gli voglio scrivere una lettera al giorno.
Una per ogni giorno che sta dentro.
Ma sai quante sono?
Eh, se fa buona condotta, siamo le 7 .000 lette.
Quindi non possiamo perdere tempo.
La conosci la tua scrittura? No, ci ha messo ad occasione.
Allora, tu mi dici e io scrivo.
Io scrivo come tu mi dici.
Caro Danilo, prima di cominciare a scriverti voglio fare una
raccomandazione all 'ispettore che aprirà questa lettera. Ne scriverò
migliaio, quindi che si metta pure comodo.
E ora veniamo a noi.
So come... Aio!
Ormai l 'ho visto.
Aio.
So come ti senti in questo momento.
Come uno che deve combattere da solo contro il mondo intero.
Ma voglio dirti una cosa.
Tu non sei solo.
Io sarò con te sempre.
Seguirò le tue scelte, obbedirò alle tue decisioni. Ti difenderò da chi vuole
attaccarti. A cominciare da quello stronzo di tuo fratello.
Ma dobbiamo proprio dirlo?
Eh sì, eh.
Ho quello sempre sfruttato a Danilo, ora lo rinnega. Mi fa proprio schifo.
Fossi anche tuo fratello.
Io vicino a te ho imparato a guardare la gente negli occhi. Ho imparato l
'orgoglio. E ho imparato che chi fugge è sempre colpevole di qualcosa.
Giurami che non ti piegherai mai al giudizio di nessuno.
Perché chi giudica gli altri lo fa per assolvere se stesso.
Amore mio, questa notte sogna a me e dormi con gli angeli. Ti amo, Rodalba.
Stiamo dietro.
Ah, ho risposto al tuo telefonino.
Chi era?
Uno con cui c 'è un appuntamento stasera.
Io non ho nessun appuntamento stasera.
Ce l 'hai?
L 'ho preso io.
Salva, ti puoi sapere con chi cazzo vado a cena stasera?
Di preciso non lo so.
È uno del NIMH.
Deve dire qualcosa sulla pensione di invalidità.
Mamma mia, che voce che c 'aveva.
Che cosa gli hai detto?
Mamma mia, che voce che c 'hai.
Però sei stata tu a dirglielo.
Cioè, lui pensava di parlare con te.
Senti, Rosalba, lo so che vuoi movimentarmi la vita e ne sono contenta,
Però sarei molto più contenta se le cose le decidessimo insieme prima.
Per esempio, adesso vorrei sapere che cos 'è questa cosa che mi stai per
mettere. Fighissimo. Questo roll -on andrebbe in frigo per svolgere l 'azione
drenante antistress. Però secondo me funziona anche così.
Ti illumina tutto lo sguardo.
Stasera fai così.
Vedrai stasera, se non mi ringrazi.
Dicevo, il Dipartimento per i Servizi Civili del Ministero, poi la Commissione
per gli Invalidi Civili dell 'ASL e alla fine per ultimi noi dell 'INPS. Questo
è l 'iter burocratico. Quindi per avere una pensione in verità ci passano anni,
è una vergogna.
Che carino!
Viaggiano i cari? Piccolo lui!
Ciao! Ciao!
Ciao! Io li adoro.
Io avevo un Carlino, indovina come l 'ho chiamato?
Carlino.
Se penso che c 'è chi ha il coraggio di abbandonare le sue autostrade, guarda
che vergogna.
Vabbè, ci diceva, c 'è una delibera del 2 maggio 2001, emanata dalla Regione,
che ridefinisce il concetto... Posso un po' di vino? Sì, sì, scusa.
Grazie.
Dicevo, ah sì, che ridefinisce il concetto di disabilità.
Chiunque ha una menumazione fisica tale da...
ridurne l 'autonomia anche solo del 10 % e da considerarsi a tutti gli effetti
disabile, con tutto ciò che ne consegue, è un disabile.
Poi anche questa espressione disabile è fortemente discriminatoria.
Senti anche questo prefisso negativo
dis, la dice lunga, qualcuno ipocritamente preferisce dire
però. Si sente comunque il pregiudizio. Io invece ho proposto in commissione di
sostituirla con ugualmente abile.
Ugualmente abile? Perché penso che i tempi siano maturi.
Ma tu sei fischiare alla Begorara?
No.
Eh? Che ne dici?
E questo lo sai fare?
Eh? Ma lo sai fare anche questo?
No.
Punto primo, se sentiamo l 'urgenza di sostituire l 'espressione disabile,
facciamolo direttamente con molto più abile, almeno perciò mi tempi.
Punto secondo, se mi inviti a cena sperando di scoparmi, sì, sei normale,
ma se speri di farlo parlandomi di delibere regionali, di pensioni di
invalidità, sei un perverso vero.
E io urlo per chiedere aiuto.
Oddio, oddio via quella faccia da sfigato.
Facciamo così, facciamo un patto.
Io posso anche dartela.
Avvicinati.
Fai il giro, che sono ugualmente abile, no?
Però così mi fai sentire davvero uno stronzo.
La stronzaggine può essere la cosa più interessante di un uomo.
Dipenderà lui.
Amore mio, c 'è Irma, la macellaia, che quando qualcuno le chiede notizie di suo
marito, dice che è andato all 'estero per lavoro.
All 'estero? Ma se quello non è mai andato oltre Frodinone?
Lo sanno tutti che è stato arrestato, ma fanno finta di crederci.
Beh, non è che si vergogna di suo marito, non è una donna, secondo me.
macellaia, sei una troia.
Io quando sto in mezzo alla gente guardo tutti dritto negli occhi, come mi hai
insegnato tu, perché non ho nulla di cui vergognarmi.
Sono gli infami, i bastardi, i traditori che devono guardare. Amore, oggi è da
quando mi sono svegliata che non ho voglia di parlare. E infatti sono 18 ore
non rispondo a nessuno.
Nemmeno a nonna, che mi ha chiesto se volevo gli gnocchi.
Povera. L 'amore vero, quello che provo io per te, è un castigo.
Perché ti diano gli occhi spalancati di notte.
Eppure mi sento meno sola di molta gente che incontro. Tu ci sei sempre, giorno
e notte.
Mi dai coraggio, mi consigli, mi doi. Danilo.
Penso hanno due e divento pazza.
Provo a dare un senso al nostro rapporto, un futuro, uno sbocco
non lo trovo.
O magari non c 'è.
Non c 'è nemmeno una data d 'inizio da segnare sull 'agenda.
Ma se quello che provo per te è così irragionevole, illogico, se non è
dal tempo, dal buonsenso, allora è tutto a posto. Vuol dire che ti amo davvero?
L 'amore o è sconsiderato o è qualcos 'altro.
Rosalba la pazza.
PS. L 'amore. Tutti ne parlano.
Io l 'ho conosciuto.
Buongiorno. Buongiorno. Possiamo aiutarvi? Tutto a posto, grazie.
Anzi, scusi, eh? Non è che me lo tieni un attimo? Come no? Grazie. Prego.
Grazie, gentilissimo.
Ecco.
Ma che sei, Marta?
Scusi, eh?
Se mi aiuta con la carrozzella, che è un po' pesante. Vabbè. Prendo io questo.
Voglio raccontarti una cosa. Ieri ho dato un pugno in faccia al commesso di
negozio che voleva fregare una vecchia. Non so che mi è successo. Potevo farmi
gli affari miei, invece no. Ho saputo che anche tu hai picchiato un detenuto
voleva fare il prepotente.
Stai attento.
Però hai fatto bene.
Il cazzotto al commesso di un negozio.
Mo' che sta che pensa di me?
Penserà che hai fatto bene.
E poi bisogna avere il coraggio delle proprie azioni.
Sì, però io insomma il cazzotto mica glielo ho dato.
Cioè sei stata tu a mentartelo?
Non hai mai avuto voglia di menare uno?
Quasi tutti i giorni. Non so come te l 'avessi fatto.
Sì.
Quando fai sesso le gambe sono la cosa che usi di più.
Lo sapevi?
Facciamo così.
Ripartiamo dal terzo movimento, quello in cui mi hai afferrata per i fianchi.
Poi anticipiamo i germi che è quando mi mordi la spalla destra e poi andiamo
dritti al finale.
Non mi ha mai detto Dio.
Ma qualcuno l 'ha detto.
I sentimenti si trovano, non si dicono.
Voglio farti felice.
Puoi chiedermi tutto quello che vuoi.
Puoi farmi tutto quello che vuoi.
Proprio tutto.
Chiudi gli occhi.
Fai finta di dormire.
Mi aspettavo qualcosa di diverso.
Tipo manette, spilloni nei capezzoli, un amplesso vestito da radiosca.
Da quando sono piccolo mi sogno una donna nuda che dorme su un fianco.
Io non so chi è, non la vedo in faccia.
Entro nella stanza, la scopro e me la faccio.
E lei non si sveglia.
Non si sveglia?
Sara, una che lavora con me dice che l 'amore non esiste, che è tutta un
'invenzione della nostra testa, tipo un 'illusione.
Ma ti pare un discorso?
Cioè secondo lei le coppie stanno insieme perché lo decidono, perché gli
conviene, non per amore.
Infatti per tanti è così.
Tu che pensi?
Allora l 'amore che provi per un figlio, che non è amore quello?
O per Dio?
Eh?
Beh che quello non passa mai.
Invece... comunque l 'amore tra un uomo e una donna a volte... a volte passa.
Ok, mi sa che non lo amo più a Danilo.
Lo so che sto fatta male.
A me i rapporti non mi durano più di otto mesi, ma pure quattro.
Vabbè, sono due o tre volte che ci esco, eh.
Non è bellissimo.
Cioè, non è nemmeno bello.
Però... è carne, che ti posso dire.
Indovina cosa fa?
Carabiniere.
Lo conosce pure Danilo, tipo l 'ha arrestato un paio d 'anni fa.
Dio, come sono stronza.
Sono stronza?
Sì.
Mamma.
Oddio, sono le tre, stavolta mi licenziano.
Ma come fai a scendere quando arrivi a casa?
Mi faccia aiutare dagli Gennaro, quello dell 'interno 3. Ma chi, lo smesso?
No, quello non ce la fa, poi ti chiedo un bacio. In quel caso sono io che non
la posso fare. Dai, chiedi all 'elettausa, sta tranquilla.
Ciao.
Ciao.
Amore mio, oggi ho avuto paura di perderti ed è stata una sensazione
come un dolore tra stomaco e petto. Tu penserei che sono un 'idiota.
Come fa uno che sta fuori a perdere uno che sta dentro?
Il fatto è che non ti posso spiegare tutto.
Sappi solo che da un po' di tempo sei l 'unica ragione per cui mi alzo la
mattina.
Non credo nei miracoli, ma... ma a volte nella nostra vita succedono cose che
non sono previste e che improvvisamente le danno un senso.
Questo solo so.
Che tu hai dato un senso a tutto quanto.
Valeria, Valeria e Milano vanno a spendere la posta.
Quella di Rosalba? Sì, sì, grazie.
Ciao Valeria, buona giornata, grazie.
No, non le leggo, non voglio sapere cosa c 'è scritto.
Sono una stronza, vabbè sono stronza, tanto lo sanno tutti, così me lo sa
lui.
Mi rispondi al telefono?
So' bravi loro, eh? Pensate a quello che cazzo gli pare.
Dov 'è? Ma loro chi?
Pronto?
Sì, tua sorella.
Chi era?
Non lo so, ma si curasse. Si sentiva un soffio catarroso.
Ah, è quello dell 'IMS.
Chiama per farmi sentire che ha fatto progressi col fischio. Scusa, perché
quando ci si mette insieme non servono tante spiegazioni. Basta un bacio, una
scopata. E invece quando ci si lascia bisogna spiegare.
Katia.
Io ho tutta la vita davanti.
Oddio, scusa.
Ho fatto una grezza.
Scusa.
Guarda, facciamo una cosa, smettiamo di scrivergli.
Vedrai che capisce. Per te è pure una rottura di palle in meno, eh?
Mo' vado.
Ciao.
Cara Rosalba, sono l 'unico che gli arrivano tante lettere tutti i giorni.
Loro della sorveglianza si pensano che dentro chissà che ci trovano e le aprono
tutte. Anche questa lo so che la aprono.
Ascemi!
Comunque volevo dirti che tu sei una donna speciale.
Uno non se ne accorge subito perché a voce parli poco, dici le parolacce,
nelle lettere sei un 'altra completamente.
Ieri mi hanno messo in scela da me un infame, uno che ha ammazzato un
Si è avvicinato allo scatolone dove ci tengono le lettere tue e ne ha presa una
in mano.
Gli ho rotto il braccio.
Caro Danilo, mi chiamo Katia e ho la distrofia muscolare. Sì, così ti
Caro Danilo, sono un 'amica di Rosalba, anzi lo ero perché ora
ti sto... Vendole.
Sono io in realtà quella che...
Oh, Moreno.
Eh, Moreno, sono Katia.
Che poi io sono uno che non ripiglia sonno facilmente, capito?
Infatti erano le tre di notte, ho pensato... Sarà una cosa urgente.
Ma che è una cosa urgente?
Non so, deve uscire qualche parente.
Basta che non è un problema di salute.
Non è anche un problema di salute, vero?
Ho capito, me faccio gli affari miei, va.
Fermati!
Vai, vai, vai.
Che faccio, ti aspetto?
No, amore, no, grazie, scusa, poi ti chiamo io.
Devi parlare col direttore, il dottor Pilangeri, ho capito bene, proprio lui?
Sì. Ma ce l 'ha un appuntamento?
No.
Il dottore non c 'è.
L 'aspetto. Non torna.
Prima o poi torna.
È in ferie.
Non ho fretta.
Fatto che da voi è così confortevole.
No, che poi voi sarete sicuramente in regola con la delibera quella emanata
dalla regione il 2 marzo del 2001 sui servizi per i disabili.
Non ancora?
Vabbè, niente scandali.
Che poi se dovesse aver bisogno di andare in bagno mi può dare una mano
Non è complicato perché con un braccio mi sostiene e con l 'altro...
Mi dispiace.
Grazie perché sa la sigaretta.
Carina, su va.
Poi dice che bisogna dare una mano ai disabili a vivere una vita normale.
Io potrei anche avere un 'arma, lo sa?
Qui i suoi colleghi non mi hanno nemmeno controllata.
Adesso dico, le sembrano male che una ragazza solo perché sta su una sedia a
rotelle non può essere pericolosa come una persona normale?
Voglio essere pericolosa come una persona normale.
Non le sembra una richiesta recita?
Sa che chiamo striscia la notizia.
Possiamo alzare un po' il riscaldamento?
Guardi, lei non se ne accorge, ma qui siamo veramente a rischio
Vedo se è tornato dalle ferie il dottor Calangeri.
Non è che io non voglio incontrare le persone, signorina.
Anzi, io farei questo dalla mattina alla sera pur di lavorare un po' in meno.
Questo è il problema.
Vedo lei si accomodi pure qua. Cioè si accomodi, ma stia lì.
Tribunali, ministero, amministrazione, sono tutte incombenze inevitabili.
queste cartelline? Io ognuno di questi devo mettere perlomeno quattro firme.
Sono la settantina. Se lei è brava in matematica, faccia un po' lei.
In realtà sarebbe opportuno fare una petizione per la riduzione delle firme.
Però date che anche la petizione richiede una firma. A questo punto io,
faccia proprio, così perlomeno una firma io la risparmio sicuramente.
E a questa mia battuta in genere, devo dire che perlomeno un sorrisetto me lo
fanno sempre.
Ma se lei si deve proprio sforzare, signorina bella, io posso chiudere un
e la perdono.
Come si chiama il detenuto? Danilo Torriero.
Torriero... Ecco. Danilo Torriero.
Allora, dunque, condannato alla prima corte d 'assistenza del Tribunale di
ad anni 30 di reclusione per un uccidio volontario premeditato. Il profilo
detentivo, glielo dico subito, non è molto positivo.
Viene tenuto per l 'opinione isolamento, per pessima condotta, aggressioni, atti
di vandalismo, eccetera, eccetera, eccetera. Due settimane fa si è anche
responsabile della rottura volontaria dell 'avambraccio sinistro di un suo
compagno di cella, senza una ragione plausibile.
Devo andare avanti? Sì.
Io non ho capito se lei è una parente, è moglie, fidanzata, sorella?
No, io non lo conosco.
Cioè, e lei perché è venuta qua, mi scusi?
Voglio incontrarla.
Pensi che per un attimo ho tenuto che lei stesse facendo una qualche richiesta
bizzarra tra il riguardo, invece lei ha semplicemente desiderato di incontrare
un detenuto molto pericoloso al suo scopo di farne conoscenza.
Accorda. E come vorrebbe conoscerlo? Devo prenotare qualche posto per lei?
Senta, lei è spiritosissimo, davvero.
Però io non ho tempo da perdere.
Pure?
Ah, cioè io mi dovrei sentire mortificato perché io ho sottratto del
prezioso. Ma lo sa qual è la mia risposta?
Strano paese.
Quale? Italia, dico.
Ah, parlando proprio.
Se non paghi una multa.
Vengono a casa e ti portano il televisore. Però se non fai di miliardi
di tasse, lo Stato in qualche modo prova a perdonarti.
Se ammazzi uno ti fai del gasto.
Però se sei un terrorista e di persone ne hai ammazzate tante, dopo qualche
sei fuori. Perché bisogna pur portare pagina. I celli sono pieni. Siamo tutti
pigri, individualisti, furbi. E anche tifosi.
È l 'occorrenza anche un po' razzirti.
Eppure, anzi...
Forse proprio per quello, che se una ragazza come me, un 'handicappata, un
'infelice, come si diceva una volta, va in giro a raccontare che il direttore di
un carcere ci ha provato con lei, approfittandosi della sua manomazione
un colloquio, tutti sono disposti a credermi, anche se non è vero.
E' così.
In un istante, qui tutti si rimettono alla coscienza a posto.
Già lo vedo.
Associazioni mobilitate, opinionisti segnati.
Tutti a linciare quel povero direttore di carcere che non aveva fatto altro che
sudorire.
Non è giusto?
Non è giusto.
Ma lo sa che questo si chiama ricatto?
Mi faccio schifo.
E neanche a conoscenza, lei sta offendendo la categoria degli
si offenda?
Voglio leggere la procedura che riguarda i rapporti con le persone esterne all
'istituto, così si renderà conto della mia assoluta incapacità ad
Anche se io vorrei accontentarla, signorina, non crederà mica che io non
Ci mancherebbe che io non voglia accontentare lei, che è una persona,
insomma, normale, ma assolutamente più sensibile.
Eccole qua, eccole qua. I detenuti devono essere autorizzati a... Andarono
chiamare un altro elefante, due elefanti si dondolavano sopra il filo di una
ragnatela e ritenendo la cosa interessante andarono a chiamare un
elefante, tre elefanti si dondolavano sopra il filo di una ragnatela e
ritenendo la cosa interessante andarono a chiamare... un altro elefante, quattro
elefanti si dondolavano sopra il filo di una ragnatela e ritenendola.
Sì, dottore, guardi, la consentirei volentieri, però purtroppo le sale sono
tutte occupate, a parte quella del 41 bis, ma non so se è il caso. Va bene
quella.
Va bene quella.
Io non ho fretta.
Ma la vedi quella faccia di cazzo là?
Proprio tra cinque minuti ti va a uscire.
Caro Danilo, lo so come ti senti in questo momento, come uno che deve
da solo contro... Torriero!
Torriero, questo non è consentito! Torriero!
Come ti chiami?
Katia. Faccio il lavoro, 41 bis, presto.
Vediamo. Buono. Fermo, calmo. Buono.
Calmo, Torriero.
Buona vita.
Bene.
Prima o poi gli spacco la faccia a quello lì. Eh, gamba, gamba.
Non c 'è più bisogno, vero?
Compagnia del collega prende il bicchiere d 'acqua.
Vidale!
E che fai, dormi?
È scimo, ma è simpatico.
L 'altro giorno mi sei messo a piangere perché l 'ho chiamato faccia di cazzo
davanti a tutti.
Allora io gli ho detto, se smetto, te in cambio che mi dai?
Te pare a cucinare, mi ha detto.
Così adesso so fare pure di ceci, l 'ora in che te vuole fare.
Però quando siamo soli, lo chiamo ancora faccia di cazzo.
Due cose sono brutte in carcere.
I rumori.
Che sono sempre quelli.
E il legno?
Che cos 'ha il legno?
Non c 'è.
Solo ferro e cimento.
Va bene ragazzi, permettetemi a questo punto di utilizzare... Senza legno si
vede male.
Qualunque cosa ti succeda, qualunque cosa, tu non ci ripensare.
Qualunque cosa mi succeda, se tu che non ci devi ripensare.
Io non lo so mica perché hanno inventato il pianto. Chi piange non fa appena.
Ti piangerò per solo i coglioni!
Che ti ha detto l 'avvocato?
Nemmeno te mi fa pena.
Promesso.
Perché sei sulla stagione?
Distrofia muscolare.
Si morisce?
Pare di no.
Ti tocca passare tutta la tua vita là sopra?
Altri sette anni.
Perché sette?
Tre anni fa il medico mi ha detto che me ne restavano dieci. Il conto è facile.
E basta un po'!
Te lo
dico subito.
Detesto quelli che si impietosiscono per me.
Quando vedo uno che fa la faccia triste e gli occhi buoni mi viene da vomitare.
Ma chi si impietosisce?
Augura che caschi male.
Ma poi perché mi dovrei impietosire, scusa?
Tu dalla vita in poi stai bene.
Dalla vita?
Sì, vabbè, come si dice, a parte le gambe.
Dalla vita in poi va benissimo.
Vuoi sapere perché sto dentro?
No. Invece sì.
Ho ammazzato uno.
L 'ho dichiarato pure al processo.
Guarda che non c 'è un cazzo da ridere.
No, scusami, che stavo pensando alla faccia che ha fatto il tuo avvocato
ha rilasciato questa dichiarazione.
De merda.
Come la faccia di tutti gli avvocati.
Vabbè, non sai chi sono e quello che faccio i prossimi trent 'anni.
Perché non t 'ansi e non te ne vai alla sviluppa?
Eh, anche volendolo.
Ascoltami, la prossima volta dobbiamo farci dare l 'altra sanza. Quale
volta? Quella senza il vittorio. La conoscerai?
Sì, vabbè, la conosco allora.
Perché il dottor Finacciari ha detto che... Katia, Katia, mi stai a sentire?
Katia, non hai capito? Mi stai a sentire?
Ci sono due tipi di uomini.
Quelli tranquilli con cui ci vai a prendere un gelato in centro, ci vai in
vacanza.
Dici fidanzi, se ti giro ci credo un paio di figli.
E poi ci sono quelli come me.
Con chi non ci fai un cazzo di niente.
Torriero!
Torriero!
Mi che l 'ha finito l 'orario?
E che lo vuoi fare da solo il colloquio?
Cammina, vai.
Adesso siamo...
Io non so che dire.
Quando è così è meglio che non lo dici.
Torriero! Torriero!
Torriero!
Torriero!
Fermo! Fermo!
Torriero! Ma che stai? Sicurito?
Devi dirmi qualcosa, Vitale.
È tutto, Riero?
Vuoi dirmi qualche cosa?
Vaffanculo. Bravo.
Bravo. È così che funziona. Il detenuto manda affanculo alla guardia e la
guardia non reagisce.
Lo sai perché?
Perché detenuti e guardia non possono essere amici.
Vedi, Vitale, io non ho debolezze.
Io sono un bastardo.
Questo siamo noi.
Bastardi come loro.
Solo che loro sanno dare la parte sbagliata.
Giusto?
Giusto.
Prego.
Ah, Toriero, lo sai perché la guardia non reagisce agli insulti?
Perché le sue soddisfazioni si prende in qualche altro modo prima o poi.
Potete farmi una cortesia? Sì. Mi consegnate questa lettera ai ragazzi
sorveglianza, lì al penitenziario?
Ok. Grazie mille.
Vediamo che c 'è scritto.
Caro amore mio, è stata una notte incredibile, addirittura,
una sensazione, c 'è una cosa che non ti ho mai detto.
E come fa?
Ti voglio bene, ti amo.
Niente di importante, Toriano, niente di importante.
Le solite cose.
Lo sai quante non lette di lettere così?
All 'inizio sono tutte quante innamorate e te ne scrivono una al giorno.
Poi una settimana. E dopo tre anni che stai qui dentro, se tutto va bene, una
ogni sei mesi. Lo sai perché?
Perché lei ha fidanzato a lui. Se sta facendo sbatte da qualcun altro.
E non ci può fare niente.
Tu stai qui dentro.
È per me.
Lo apro?
Ma che stai facendo?
Mettitelo.
Ti sarà costato un botto? Sì.
Non lo vedi? Oh, piantala!
Non mi è costato niente, l 'ho rubato.
Come l 'hai rubato?
Sono entrata di corsa in un negozio, ho steso il commesso con un calcio in
faccia, poi sono saltata dietro il bancone, c 'era il proprietario.
Peccato per lui perché gli ho fatto la mossa dell 'anaconda. Cioè, c 'è
le gambe a forbice proprio che intorno al collo. Poi a un certo punto è suonato
l 'allarme e niente, l 'unica via di fuoco era il tetto.
Dai, ma che non si può più scherzare?
Certo che l 'ho comprato.
Sono stanco, Gania.
Succedono troppe cose qua fuori, non ci sono più abituato.
È tutto troppo veloce, oh.
In carcere con leggi e giornali ci metto due giorni.
Il carcere fa diventare stupidi.
Che te vuoi stare con uno stupido?
Che cos 'è peggio?
Se dico di sì o se dico di no?
Se tu non fossi malata, ci stresti con uno condannato?
Danilo, l 'unione sublime di due anime non conosce barriere, perché l 'amore
rivoluziona il tempo e lo spazio conosciuti fino a quel momento.
Oh Danilo!
Trent 'anni, un secondo, una vita. Che differenza c 'è?
Oh Danilo, Danilo.
A che mi servono le gambe adesso che posso volare?
Danilo, si possono mettere condizioni al destino? Oh mio amato.
Hai finito?
A domanda flessa.
Tu mi avresti guardato, se non fossi stato brigato.
Avevi già deciso prima di incontrarmi che la donna della tua vita doveva avere
la distrofia muscolare?
Non credo.
Certe domande non servono a niente.
Però sono felice che sia andata così.
Anch 'io.
Toriero, oggi è lunedì, io e te abbiamo un appuntamento, ti ricordi?
Sì, sì. A dopo, ciao.
La dottorista Pontozzi, assistente sociale, soggetto.
Mi tocca andare.
Ieri è venuta da me la Pontozzi.
Quella coda a chi lo guardate?
Che ne so se c 'è da chi lo guardate.
Ma com 'è che ne sai?
Ma se quella se li mette apposta per te.
Eppure la minigonna.
Torriero, quando hai bisogno chiamami.
Ma non è venuta da te già lunedì scorso?
Acadia, quella fa l 'assistente sociale, lavora lì. Non è che vi è da me.
Comunque, mi volate?
Ma che sei gelosa della Pontozzi?
No.
Però quella ti si scoperebbe come?
E io dico, ma c 'è cinquant 'anni, ma come ti viene in mente? Vabbè, insomma,
vuoi sapere che mi ha detto o no?
Dimmi.
Mi ha trovato un lavoro per quando esco.
E ciò è che lavoro è? Il portinaio.
In un palazzo che non ho capito se è del marito, se il marito ci fa l
'amministratore.
Vabbè, comunque non è che gli devo dare la risposta adesso perché si parla di
fare qualche anno.
Poi Miriam dice comunque che c 'è la possibilità di una... Miriam!
Ma la chiami Miriam? Nadia, e come la puoi chiamare?
Ma che mi chiama, eh?
Come cazzo? Chi è che ti chiama?
Allora, guarda un po', lui mi chiama.
Un chiamo ci sta proprio bene adesso.
Mi sposi?
In chiesa, se no non mi sembra di sposarmi.
E poi chi si sposa in chiesa c 'ha il dovere di fare figli, o almeno di
provarci.
Magari tra qualche tempo ti danno una libera uscita.
Se accertate che sta qua da voi è simpatico, si chiamava un po' Lino.
Ma chi se ne frega se è simpatico.
Quello ce l 'è sposato e basta.
Katia.
Mettimela.
Ma te la sei regalata da sola?
Ma che ti cambia?
Mettimela.
Quando io dissi ai nonni che volevo sposare il tuo padre è successa una
tragedia. Lui aveva due anni più del mio papà.
Lascia immaginare, li farei sempre da infermiera, sarei sempre infelice vicino
un vecchio, non ce la farà neppure se fosse stato almeno ricco. Forse se ne
sarebbero fatti una ragione, ma era pure uno spiantato il tuo padre.
Pensavano seriamente che fossi cretina e me lo dicevano in tutti i modi.
E più me lo dicevano, più volevo fare di testa mia.
Infatti l 'ho sposato.
Poi le cose, come sai, hanno preso una strada diversa. Lui se n 'è andato
presto. Sì, ma con una più grande e più brutta di me.
Tutto questo per dirmi che sta facendo una cazzata?
No, non una cazzata, la più grande cazzata della tua vita.
D 'altra parte se non la facessi lo rimpiangeresti per tutta la vita.
Ma se io non ti dessi la mia approvazione, che faresti?
Sposerai lo stesso.
Un buon motivo per approvare.
È quello, eh? Quello con il cappelletto.
Brutino.
Fatto in televisione pareva molto meglio.
O gli ho dato la caccia per un mese, non è che poi quando l 'ho visto dal vivo
gli potevo dire che è una chiavica.
Ah, la Cavallona ha laggiù la sua fidanzata.
Tipo l 'attrice o la velina, boh.
Come l 'hai beccato?
C 'è una che viene al centro estetico da me e che c 'è la sorella che va a
servizio dal medico della squadra.
Vabbè, per fartela breve, sono riuscita a fargli avere la canzone... Quella di
Renato Zero, magari.
Noina un po'. E anche la sua preferita, quando è destino.
Infatti ci crede molto a esse cose tipo il karma e mi ha voluto conoscere.
E con la cavallona come la metti? A guerra è guerra.
Magari toccasse a me prendermi cura dei giorni tuoi, svegliarti con
un caffè e dirti che non invecchi mai.
Magari.
Chi è?
Danilo.
Ci sposiamo.
anch 'io.
Mi ami?
Sono
felice.
Sei sicura?
Io ci metto sempre un po' a capire le cose, lo sai?
Sono felice davvero.
Ce le ho bene.
Cazzo, anche io mi voglio sposare.
Ok, ora pensiamo al regalo.
Firma questi documenti e smetti di dire cazzate.
E poi?
Che cos 'è che ti sfugge, Danilo?
Vabbè, io firmo un sifone e ci sposiamo.
E poi?
Diventiamo marito e moglie.
E poi?
Se volevo uno che prima di fare una cosa pensava al poi, non sceglievo te.
Ti è chiaro il concetto?
Ma non è chiaro.
Ma mi spieghi che cazzo è successo dall 'ultima volta?
Quella in cui mi hai messo l 'anello, non so se te lo ricordi.
Escludendo che tu possa aver conosciuto un 'altra.
Dopo l 'ultima volta che ci siamo visti, io ho chiesto di fare i servizi.
Che in pratica vorrei pulirsi.
Qui se te lo fanno fare è considerato una grande botta di culo. E io ci ho
culo.
Ci trovo mezzo metro di merda per terra e pure sui muri. Però pulisco e sto
zitto.
Perché spero che quel bastardo che ce la mette, il commissario Cernovo, perché
tanto lo so che è lui, dice all 'assistente sociale quanto sono stato
pulire. L 'assistente sociale lo dice al direttore, che lo dice al giudice, che
lo dice a fraccazzo da delle triche e magari fra un paio d 'anni mi darò lo
sconto di pena.
Non ho che per farselo da pulisce la merda.
Non è un uomo.
Ecco che è successo.
Che cosa vuoi che faccio?
Devo consolarti?
Devo commiserarti perché la vita in carcere è dura?
Dimmi che cazzo vuoi che faccio e io lo faccio, però poi tu mi fermi questi
documenti.
Katia, quelli come me non si devono sposare.
Un uomo rimane un uomo anche se pulisce la merda a quattro zampe.
Ma se scappa no. Se scappa non è un uomo.
No.
Toleranza. Rispetto.
Amore per il prossimo. Sono queste le parole di Cristo nostro Signore.
Ed è questo che Danilo e Katia dovranno insegnare ai loro figli. Con loro
esempio.
Ed è... Anche se...
A noi uomini è concesso, alle volte di sbagliare, soltanto Dio poi alla fine
avrà il diritto di giudicare.
Nel frattempo Danilo e Katia dovranno accompagnare i loro figli finché non
sapranno camminare con le proprie gambe.
A noi è l 'amore di Danilo e Katia che interessa, oggi che rimanga
puro. è indissolubile perché non c 'è cosa migliore per una coppia di
invecchiare insieme che Signore
benedici questi anelli non siano gli sposi che porteranno questo disco in
integra la verità rimangono nella volontà della nostra pace per Cristo
Signore Amen
Vi dichiaro marito e moglie, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo. Amen.
Amen.
Potete baciare la sposa.
Ottoressa Coltazzi.
Signora Toriero, tanti tanti auguri. Grazie.
Anche da parte del direttore. E su questo matrimonio gli ho procurato delle
altre carte da firmare. Mi spiace.
Grazie mille.
Scusi, le so tutte le... Che faccio?
Ho scendo a prendermele.
Pure te li tu a portarmele.
Sarzo piano.
Grazie.
Grazie. Come ti chiami?
Maria Giorno.
Bello.
Io Rosi.
Che faccio?
Fai l 'uomo.
E che scappano, eh?
Jock? Jock?
Vado in bagno.
Dammi un bacio.
Grazie a tutti.
Nel primo cassetto del comod ci sono le carte di pugna che mi hai chiesto.
Non c 'erano nere.
Oh, Vita, hai mai vinto quei soldi?
E qua dobbiamo andare?
Grazie
Katia?
Katia, è successo qualcosa?
Signora, tutto a posto?
Katia?
Katia?
Oh, riesci a sentirmi, Katia?
Signora? Signora?
Cantori.
Oh,
signorina. Tutto a posto, signora?
Mi ha ferita?
Sì. Vai, chiama l 'ambulanza. Devo avvisare il sovintendente?
Sì, vai avviso.
Tranquilla, l 'aspiriamo. E si vuole girare su? Non è il caso di portarla sul
letto? No, questi casi è meglio non spostarla.
Arriva quest 'ambulanza? Sta arrivando, l 'ho chiamata.
Pensa che vi prendete dove?
O si trova?
O si trova?
Sì, calma signora, sta arrivando l 'ambulanza.
Tranquilla, eh?
Bene.
Ferma, aspetta. Chi è?
Aspetta, ferma.
Ferma, cazzo. Va?
Prendi le chiavi.
Dai, dai.
Dai, dai.
Dai. Oh, non le trovo. Rosa, cazzo. Oh, non ti arrabbiare. Dai, come non mi
arrabbio, dai.
Non ci stanno.
Ma che non ci stanno, cazzo. Ho capito.
Cazzo, fai culo, sta buona, ferma.
C 'è nessuno, magari un collega.
Che ne so, una copia. Che cazzo. Ma che cazzo stai a dire?
Ma che cazzo stai a dire?
Ma che cazzo stai a dire? Ma che cazzo stai a dire?
Ma che cazzo stai a dire?
Venga,
le faccio vedere la dinamica. Il vostro capo scorta dov 'è? Gli è corso dietro?
No, gli è corso dietro l 'assistente capo vitale.
La gente...
Che succede? Eh, quel bastardo è scappato.
Torriero!
Torriero!
Torriero!
Scusate se interrompo.
C 'è un vostro collega al piano di sopra che ha bisogno d 'aiuto.
Dice se può salire qualcuno.
Lui, insomma, non si può muovere.
Manette, che significa?
Io sono il cattivo, tu sei la guardia.
Mi hai preso?
Tu mi vuoi fregare Torreno?
All 'età se ti voglio fregare scappavo a piedi.
Ma diciamo che mi volevo sgranchire un po' le gambe.
Poi un uomo che scappa non è un uomo, l 'hai detto tu, no?
Dai, mettimi queste manette.
Così a te te promuovono e io magari la smetto di far cazzate.
E dai, mi faccio di cazzo mettimi queste manette.
Dai, mettimi queste manette e ti rilassi.
In cambio ti chiedo solo una cosa.
Un quarto d 'ora.
Voglio scrivere una lettera a Katia.
E per una volta voglio che non l 'apri nessuno.
Evita, dai, è un quarto d 'ora.
E poi ce ne andiamo.
Chi ce l 'ha persa la carta?
C 'è un foglio della relazione di servizio, lo devo riconsegnare insieme
volante.
Vabbè, gli dico che è perso durante l 'inseguimento.
Grazie, Vita.
Vita,
ma a te ti piace questo mondezzaio?
Ma lo sai che è pure a me.
Amore, te l 'avevo detto di lasciarmi perdere, ma tu niente.
Mia nonna dice che sono nato con la luna all 'incontrario.
Sai quando la vedi di giorno e scompare di notte?
Non lo so che vuol dire.
Però le uniche cose che mi riescono sono quelle che non si devono fare.
Tu questa cosa l 'hai capita, infatti mi ha organizzato questa fuga. Ti sei
comportata come una vera donna di un bandito.
Sei stata grande.
Ma quando leggerei questa lettera io sarò tornato in carcere.
Così ho deciso.
Pensi che sono fuso di capoccia?
Se lo sono non mi importa perché in questo modo non posso avverterti.
Mentre se devo nascondermi tutta la vita perché mi cercano ti perdo.
E anche se faccio il portinaio dalla Pontozzi mi sa che ti perdo lo stesso.
A proposito, lo so che non sei gelosa di quella.
Me l 'hai detto solo per farmi sentire importante.
Dato che se no non riuscivo a scoparti.
Ma però l 'abbiamo fatto.
Hai visto?
Io la libertà senza di te non so che farci.
E poi al finale lo sai che c 'è.
Tutti dicono che la galera è un inferno.
Ma qui si capiscono un sacco di cose.
Anzi, un po' di galera io la metterei obbligatoria, senti che ti dico.
Una volta sul muro di una cella ci ho trovato scritto se stai in un tunnel e
c 'è via d 'uscita, arredalo.
C 'aveva ragione quello. La mia vera vita è cominciata in carcere.
È qui che t 'ho conosciuto.
Ed è qui che ho visto per la prima volta un orizzonte.
Dentro stimoli.
lì fuori la gente si sceglie ognuno cerca chi gli somiglia qui no qui chi
arriva e devi usare il cervello se vuoi farti capire e se non ce l 'hai il
cervello alla fine ti viene ma queste cose che dico Prima di conoscerti, io
l 'avrei mai detta.
E ne manco pensate.
Le parole non mi fanno più paura.
La vita è bella, perché qualche sorpresa c 'è sempre.
Caro pezzo di merda. Dai, Kirsten.
Caro... Cioè, no. Ma c 'è un nome?
Boh, me l 'ha detto, però non me lo ricordo.
Prova Carlo?
Ma come prova?
O lo metto o non lo metto?
Va bene, ora facciamo... Caro...
Amore mio, tu però mi devi aiutare, mi devi dire qualcosa di lui.
Una qualità.
È intelligente? Come una triglia.
Mani?
Il riguardo?
L 'odore?
Il caso come se l 'ha?
Medio, piccolo.
Ma mi dici che cazzo ti piace di questo qua?
Non lo so.
So solo che il giorno dopo pensavo a lui. Al fatto che sta in galera per
mia. Ti senti in colpa?
No, per niente.
Anzi, mi piace l 'idea.
O per la prima volta la vita di qualcuno dipende completamente da me.
La sua felicità, la sua libertà.
Tutto da me.
O a me sta cosa mi toglie il fiato.
Caro amore mio, probabilmente tu ti svegli ogni mattina, ti guardi intorno e
odi per quello che ti ho fatto.
Beh, fatica sprecata, perché tanto sei lì.
Se la nostra vita dipende da qualcun altro, non ci conviene odiarlo, Fidel.
anche se non lo sai, già mi ami, perché l 'ho deciso io. P .S. Sei la più bella
del mondo.
Ah, mi stavo dimenticando. Ma parla uno specchio del comune.
Tuo, Vanini.
Grazie.
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