All language subtitles for il_falco_e_la_colomba_11-ITALIAN

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Original subtitles

Più morto che vivo, Giulio riesce a sfuggire all 'aguato teso da Armido e

accolto dal giovane Paolino, che lo nasconde in una rimessa di pescatori.

al sicuro? Potete restare finché non vi torneranno le forze. Tanto non ci viene

mai nessuno.

Resta lunghi giorni tra la vita e la morte per colpa di una ferita d 'arma da

fuoco inflittagli durante la fuga.

Nel frattempo, Colonna ha invaso Roma e minaccia il papato.

Ma le tue ambizioni sono ostacolate da problemi di tesoreria che solo Savelli

può risolvere. Il principe accetta di aiutare Colonna solo se quest 'ultimo

porterà la prova della morte di Branciforte.

Aspetteremo che riaffiori il cadavere dall 'acqua prima di dare certezza alle

vostre speranze, Eminenza.

Tornata a casa dopo la tentata fuga con il suo amante Elena vuole credere che

Giulio sia ancora vivo e rifiuta di ascoltare sua madre.

La convinzione della giovane si sgretola quando gli viene mostrato il corpo

decomposto dalle acque di un uomo che porta al collo la metà della medaglia

apparteneva a Giulio.

Ignara che la medaglia era stata ritrovata da Armido sulla spiaggia

Elena è disperata nella convinzione di aver perduto per sempre il suo amato

Giulio. Senza di lui la sua vita non ha più valore.

Di fronte all 'ultimo rifiuto di Elena, il principe Savelli denuncia la promessa

sposa al sacro tribunale ed Elena viene imprigionata nella stessa cella di

Lisetta.

Di certo non sa che nel frattempo...

Giulio è stato ritrovato da Ugone e Ferdinando. No, guarda che ce li vede!

È ancora vivo!

No!

Gli amici lo informano dell 'arresto di Elena.

Elena è stata accusata di eresia.

Eresia. E Giulio si ripromette di liberare la sua amata.

Vabbè, partiamo subito, no? Devo andare da lei e dirle che sono vivo.

ma quando è ormai sul punto di realizzare il suo piano vede uscire

prigione Elena insieme a Savelli la ragazza ha accettato di sposare l

principe finalmente sarete mia

Avanti.

Ho pensato che ti avrebbe fatto piacere bere una coppa di vino insieme a me,

prima di dormire.

Presto te ne andrai.

Sapete che non mi piace bere.

Neanche a me piace tanto.

Ma mia figlia sta per sposarsi.

L 'occasione vale bene un brindisi.

Cosa succede, Elena?

Da quando sei interessata al principe Savelli?

Si direbbe che non siete contenta.

Non è forse quello che volevate?

Sarei la madre più felice di questo mondo.

Se fosse vero.

Ma io ti conosco.

Cos 'è che ti ha fatto cambiare idea?

Ma... il principe mi ha salvato la vita.

Credo sia un motivo sufficiente qui.

Una volta quando eri molto piccola, ti vidi mentre saltavi in sella ad un

cavallo, dietro Fabio. Ti ricordi?

Ti era proibito, ma non ti dissi nulla.

Volevo vedere se mi avresti detto la verità Più tardi ti chiesi se eri andata

cavallo con tuo fratello Negarti Con l

'aria più sincera di questo mondo Quando ti feci osservare che ti avevo vista

Scoppiaste in lacrime e giurasti che non mi avresti mai più mentito Ma da allora

io so Che sai mentire se puoi Andiamo madre, ero solo una bambina

Ascoltami bene, Elena.

Dimmi cosa ti passa per la testa.

Sei mia figlia.

E io ti conosco più di quanto non conosca me stessa.

La verità.

Ti prego, dimmi la verità.

Una volta per tutte.

E va bene.

So che dubitate di me.

E voglio spiegarvi.

Giulio è morto.

Ma se fosse vivo non cambierebbe nulla.

Io sapete sono stanca.

Sono stanca di lottare.

Non potete neanche immaginare quello che ho passato in prigione.

Sono stanca di violenze e di sotterfuggi.

Riconosco che avevate ragione voi.

Non saremmo mai stati felici insieme io e lui.

E non mi va di seppellirmi in nome di un amore sbagliato.

Volevo addirittura prendere i voti.

E vi dirò di più.

Se ora entrasse da quella finestra, lo manderei via.

Sì, mi ero infatuata di lui, ma fortunatamente gli eventi mi hanno fatto

crescere.

Che vita avremmo avuto insieme? E madre? Fatta di cosa?

I figli.

Quanto in fretta sarebbero diventati orfani. No.

Ora voglio pensare a me.

A stare bene.

A stare in pace. E sicuramente Saveli mi darà la pace che cerco.

Voi siete anche libera di non credermi, però è la verità.

Non immagini neanche quanto le tue parole mi rendano felice.

Queste sono sete cinesi.

Voi non sapete quanto rischio hanno corso i nostri amici veneziani per farle

arrivare sin qui. Sì, ma pensavo a qualcosa di semplice e a illuminare il

una perla che le ricada leggera sulla fronte, come una goccia di ruggiata.

Ho proprio quello che fa per voi, eccellenza.

Magnifico.

Ti piace Elena?

Sì, però ne vorrei uno un po' più grande.

Bene, mostratemi il meglio. Non costerà troppo, madre? Per te nulla è troppo.

Ne ho uno davvero splendido. Questo lo ha ordinato anche la duchessa di Parma.

Che ne dici Elena?

Sì, ma più grande e con uno zaffiro. Così si abbinerà la seta azzurra.

Sei contenta tesoro?

Certo che sono contenta madre.

Però per favore pensate voi al resto. Sono molto stanca.

Grazie.

Voglio uno zaffiro a goccia e la seta che ha scelto la figlia.

Recapiterete il conto al principe Savelli. Come desiderate, donna

Non ha versato neanche una lacrima.

Ma nemmeno un piccolo cenno o un soffio.

La fai troppo lunga.

Queste signore sono tutte uguali.

Fuoco e fiamme per un mese e cenere per il resto della vita.

Povera padrona mia.

Chissà quanto male devono averle fatto in carcere per averla fatta cambiare

così. Sembra che Branciforte non sia mai esistito. Non avrei stato neanche una

lacrima per lui, così ha detto Marietta.

Va bene.

Donna Beatrice.

Dimmi. Vostra figlia non ha versato neanche una lacrima per Branciforte.

Veglia.

Che è successo?

Niente. Non ho fatto niente.

L 'hai vista?

Sa che sei vivo?

No.

Non le ho parlato.

Ma mi basta quello che ho sentito.

E dà ragione lei.

È finita. Per me avresti dovuto ammazzare... Eh, pianta.

Cosa hai fatto le mani?

Ho preso a pugni le rocce per trapparmela dal cuore.

L 'ho lasciata per sempre insieme al mio sangue, nel ruscello.

E ora andiamo da colonna.

Vado a riprendermi il posto che mi spetta.

Ucciderò chiunque mi parli di Elena ai campi reali ancora una volta.

L 'hai sentito?

Il principe è fuori di sé dalla gioia. Mi ha pregato di consegnarti questo

Molto bello.

La cerimonia si terrà nella cappella di Palazzo Savelli.

Il principe però insiste e chiede di anticipare la data delle nozze. E io ho

detto che va bene.

Sei così ansioso di sposarti.

Ma visto che siamo in lutto...

Che almeno la cerimonia sia intima.

Per rispetto della nostra famiglia.

Che ne dici?

Sì.

Anch 'io voglio sposarmi presto. Ha chiesto di vederti.

Vuole portarti a Roma a vedere il carnevale.

Ti piacerebbe?

E perché dovrei riprenderti al mio servizio?

Sono un buon soldato.

E leale.

Leale?

Non mi pare.

Già una volta mi hai abbandonato.

Per una donna.

E che n 'è stato della tua decisione di non combattere più?

Ah già, dimenticavo.

Seppellita in un convento di Suore.

Ho sbagliato.

Vi chiedo perdono.

Farai atto d 'umiltà, come Francesco che lavò i piedi dei poveri.

Le vie del Signore sono infinite, ed una almeno ti ha ricondotto qui, qui sul

mio petto.

Va, ora.

Riprenderemo da dove ci siamo interrotti.

Anzi, di più, avrò presto del lavoro per te.

Ma per il momento tornerai ad allenare i reclute.

Ricomincerai dalla gavetta.

Va.

Che ne pensi?

Mi sembra sincero, Eminenza.

La pecorella è tornata all 'ovile.

Ma sarà meglio trovargli qualcosa da fare. È alla svelta.

È un morto che cammina.

E i morti non devono farsi vedere in giro.

Ma tu hai un 'idea di quello che gli sta dicendo Colonna? Sicuramente qualcosa

che ti riempirà la pancia.

Ecco, Giulio.

Allora...

Giulio. Aveva ragione.

Dovevi ammazzarla.

Così a quest 'ora ti saresti sentito meglio, no?

Di qualcosa.

O hai perso pure la lingua.

Io non ti riconosco.

E come puoi? Non sono più io.

Se l 'avessi ammazzata, come dite, forse lo sarei ancora.

Ma come posso?

Che viva la sua vita come meglio crede.

Visto che ci tene così poco da sposare quel maiale, a me non interessa più.

Io ho bisogno di una cosa sola.

Di cosa?

Di una battaglia.

Una battaglia?

Dimmi una cosa, Giulio.

Ma tu vuoi combattere per uccidere o per farti uccidere?

Per me non fa più molta differenza ormai.

E quindi il cardinale è qui. Caro principe.

Vi prego, vi prego.

Sentitemi. I nostri bravi romani.

Solo qualche giorno fa la città andava a fuoco. E oggi festeggiano il carnevale.

Sono come bambini.

Cosa farebbero senza di noi?

Il re è prontissimo a discutere ogni possibilità.

La Francia farà di tutto per ripristinare l 'alleanza con sua

Ora che il papa è tornato al suo posto.

Che Dio conservi la Francia, allora.

Direte a sua maestà che la politica di Roma non cambia. L 'alleanza con Carlo V

è servita solo a riprenderci la città. Ma ora tutto tornerà come prima.

Consegnerete a sua maestà questa lettera personale da parte del papa.

Vi ringrazio.

Sua maestà sarà felicissimo.

Il mio segretario la consegnerà personalmente.

Partirà oggi stesso.

Giunge notizia, Savelli, che i denari serviti a Colonna per il suo terribile

disegno contro il Papa provenissero dalle vostre casse.

E il Santo Padre è rimasto notevolmente addolorato.

Le marelingue a Roma non sono mai mancate, grazie a Dio.

D 'altronde mi occupo di denaro e il denaro non ha né odore né padrone. Già,

a meno che non si tratti di voi.

C 'è da fidarsi oggi della vostra lealtà alla re di Francia?

Fintanto che Carlo V non accetterà di pagare interessi più alti per i prestiti

che gli concedo, il re di Francia sarà sempre il mio migliore amico.

Mi basta?

Mi basta.

Siete un uomo molto potente, Principe Savelli. Ma badate bene a non irritare

troppo Carlo V.

E nemmeno sua saldità.

Sono contenta di avere la tua approvazione.

Fai in modo che mia madre sappia che mi sono preparata con molta cura per l

'appuntamento con il principe.

Voglio che sia completamente felice.

Siete molto belle.

Salite, siamo in ritardo.

Siete stanco?

Mi dispiace.

Sediamoci un istante.

A una certa età si sta anche a presto.

Capisco che il vostro sincero amore per me vi porti a vedermi giovane in forma,

ma anche voi vi renderete conto che sono vecchio.

Sapete, qualcuno trova orrendo.

Che un fiore come voi odi un vecchio come me.

Non sanno quanto mi amate.

Smettetela di parlare di queste cose.

Che c 'è? Non volete baciare il vostro futuro sposo?

Non mi amate forse?

Principe, io capisco che siete in colera con me.

Io voglio sposarvi e vi sono grata per tutto.

Però dovete anche capire che io in prigione ho passato un periodo veramente

difficile e quindi mi sento ancora un po' turbata.

Va bene, almeno siete sincere.

Andiamo.

Sei sicuro di quello che dici?

Su Eminenza paga le spie solo se è sicuro che le informazioni sono

no in genere le fa ammazzare.

Ho la vostra parola che se ho detto la verità mi pagherete e mi lascerete

andare?

La mia parola d 'onore, fuori il nome del messaggero.

Potete verificare facilmente, è il segretario personale del principe

quest 'ora è già a viaggio per la Francia.

Il Papa ha tradito Carlo V e tornerà ad allearsi con il re di Francia.

Da uno come Clemente c 'era da aspettarselo.

Non ha mai onorato la parola in vita sua.

Quanto a te vedremo.

Perché avete dato la vostra parola? Se il Papa può mancare la sua, figurassi

Non è peccato sognare, peccato è soffocare i propri sogni in una vita di

esperienza, peccato è non conoscere il loro uso.

Ancora poche ore.

Perdonami, amore mio.

So che rischio di morire, questo lo so.

Non posso più vivere senza di te.

Sei davvero pronto ad ubbidirmi, figliolo?

Bene.

Devi partire.

Porta i tuoi.

Ma siete in missione segreta.

Che non vi scappi una parola.

Sarà pericoloso, molto.

Posso fidarmi di te?

Niente di quello che ho fatto ha mai avuto lo scopo di tradirvi, Eminenza.

Questo dipende dai punti di vista.

Comunque voglio fidarmi ancora.

Ma questa volta a non sbagliare. Vi dimostrerò che potete contare su di me

qualsiasi cosa. Che dobbiamo fare?

Catturare un uomo.

Forse ora come ora uno degli uomini più importanti d 'Europa.

Il segretario personale del principe Savelli.

Sappiamo dove dovrebbe trovarsi in questo momento.

E dove?

Devi venire con me.

Ti taglierei

volentieri la gola.

Ringrazia Colonna che ti vuole vivo.

Cosa c 'è in questo stringo?

Una cosa appartenuta a Fabio.

E dalla quale non mi separerò mai.

Finalmente siete qui.

È tutto pronto.

Siete splendida.

Venite.

Mi raccomando, lo scrigno che ho portato con me lo voglio vicino al letto.

Fidati, fa come ti ho chiesto. Bene? Ci stanno aspettando, venite.

Ben arrivati.

Non aver paura, cara.

Tra qualche minuto sarai la regina di ciascuno di loro.

Una delle donne più importanti d 'Europa. Principe. Martese.

Sarai felice.

Prego.

Il momento che avete atteso con ampie è arrivato.

Sono tanto felice per te, figlia mia.

Vedrai. Tutto andrà per il meglio.

Ne sono certa.

Anche perché mio marito non vedrà l 'alba di domattina.

Che vuol dire?

Avete capito bene, madre.

Non ha ordinato lui la morte di Giulio.

Giulio sarà vendicato questa notte stessa.

È solo per averlo nudo e indifeso fra le mie mani che ho accettato di sposarlo.

Non lo sarai.

Oh, sì, madre.

Coraggio. Interrompete tutto, avanti, fate ancora in tempo.

Dite a tutte queste persone che non volete più che mi sposi, che avete

idea.

Avanti. Fatelo ora, però, o tacete per sempre.

Nomine Patris et Fili et Spiritus Sancti. Amen.

Grazie a tutti.

Non lo devono fare.

Povera Liria. Non lo devono fare.

Non può morire prima di me.

Dovete farvele una ragione. Ha ammazzato una sua racca.

Figlia mia.

Amore di nonna sua.

Immana il poiano.

Giulio.

Giulio, vieni qua.

Lei ti ha voluto veramente bene.

Eppure tu gli hai voluto bene.

Vai a Roma.

Parla col Papa.

Tu sei un soldato potente. A te ti ascolterà.

Sua santità è così buono.

A me la grazia.

Condannata no.

Lisette.

Non riesco a crederci.

Non può averci tradito.

Forse.

Ma se non è stata lei a tradire, allora chi?

Pensa, ciugone.

Giulio voleva portare via Elena.

E credi che Lisetta non fosse capace di tutto per cercare di riprenderselo? E

allora la sua ora perché l 'ha ammazzata? Chi lo sa?

Magari ha visto quello che stava succedendo, si è impietosita e ha

aiutarci.

Sarebbe da lei.

Quella suora forse si era messa di mezzo.

No, non è possibile.

Lisetta non può aver tradito. No.

Ugo, ne credo che Ferdinando abbia ragione. In qualche modo deve aver

Sentite, io quella ragazza la conosco da quando era alta così.

Non può essere stata lei.

Mettiamola in questo modo.

Se avessi saputo che l 'idea era catturo, le avresti raccontato quello

stavamo per fare?

Andiamo, nessun altro aveva motivo per tradire.

Sentite, io voglio vederla. No, Giulio, è troppo pericoloso. Se vai a Roma e ti

prendano, sei scomunicato, non te lo scordare. Non me lo sono scordato.

Ma si può fare. Nel giorno dell 'esecuzione, a Campo dei Fiori, ci sarà

marea di gente.

Sì. Mi basta un travestimento e nessuno si accorgerà di me.

E da Porta San Sebastiano come ci va?

Che cosa gli racconti alle guardie? Perché da quando in qua le guardie sono

problema per noi.

Ragazzi, andiamo, Lisetta è anche amica vostra.

Volete farla morire da sola senza nemmeno dirle addio? Però se ha

Ma c 'è già chi gliela sta facendo pagare.

E anche cara.

Non è giusto che muoia da sola.

E portati via questi quattro strati! E sente, questa è una locanda per signori

tu non ci metti più piede.

Ringrazia che non chiamo le guardie.

Due giorni di pigione, ma fregava sto grande disgraziato.

È che sono troppo buona io.

Dicono che sia bellissima. Dove stai?

Ha ammazzato una città. Don Mariano ne ha parlato in chiesa domenica.

Dice che la Madonna l 'ha punita per l 'assalto al convento di Cacchi. Deve

punito il brigante Branciforte, che è morto annegato.

Buon uomo.

Sai chi è che devono appendere qui?

Alessetta si chiama, il cognome non lo so, ma è una burina di Albano.

Ma che dici?

Che vuoi da me? Perdi! Lascia stare.

Mi scogliuro, Eminenza, avete avuto quel che cercavate, perché volete farmi

morire? Non posso certo rimandarti dal tuo padrone, figliolo.

Ma io vi giuro, Eminenza, vi giuro che non parlo. Lasciatemi alla Petrella

ancora qualche giorno, perché possa rimettermi. E lasciatemi andare dal

principe, gli dirò che la lettera è arrivata a destinazione.

Sono un uomo di chiesa, non tentare la mia misericordia.

Tutti vi riconoscono, una bontà eccezionale, una comprensione. Vedi a

chiamati noi principi della chiesa?

Quanti dubbi si insinuano nella nostra mente.

Come soldato dovrei ucciderti.

Come prete, come posso?

È solo del Signore il diritto di togliere la vita.

Eminenza.

E tuttavia, la dura realtà mi impone in questo momento di comportarmi da

soldato.

Va.

Ego te absolvo.

In nomine Patris.

Fili.

E spirito sancti.

Hai fatto un buon lavoro.

Eminenza. Dobbiamo partire immediatamente.

Verrai con me, mi guarderai le spalle.

Come comandate, solo vi chiedo di andare a Roma.

Oggi. Subito.

Sei impazzito?

La condanna che pende sul tuo capo è ancora in vigore, sai.

Specialmente ora che quel parabutto del Papa è tornato.

Tutti credono che io sia morto. Nessuno mi cerca, Eminenza.

E comunque starò molto attento. Ferdinando e Ugone verranno con me.

Come sempre.

Devo vedere una persona.

Ancora una donna.

Non imparerai mai.

È lei.

Attento. Non te lo permetto.

Elena Campireali per me non esiste più. Questa volta è diverso. Si tratta di

Lisetta. È stata catturata e condannata a morte.

Domani eseguiranno la condanna.

Voglio salutarla.

Hai il mio permesso.

Ci incontreremo sulla strada per Firenze.

Non tardare.

Non potrò aspettarti.

Ci sarò.

Avete la mia parola.

Vostra madre desidera vedervi, signora principessa.

Dice che non se ne andrà se non la riceverete. Datele una stanza, allora.

Io non voglio vederla.

Permettete, signora. Sembra davvero ansiosa.

Può darsi che abbia urgenza di parlare con voi. Se ci tenete davvero a

Anna, imparate subito una cosa.

Non discutete mai un mio ordine. Sono stata chiara?

Perdonatemi. Non accadrà più.

Bene. Potete andare adesso. Ah, e chiamate Marietta, per favore.

Mi dispiace signora principessa, vostra figlia non desidera vedervi. Perché non

viene la sua serva, Marietta? Perché la principessa ha proibito che la si

chiamasse. Ma io sono sua madre e lei mi deve obbedienza. Chiamatela, vi dico!

Vostra figlia ormai deve obbedienza unicamente a suo marito. Non desidera

vedervi, è stata chiara in proposito. Ma se proprio insistete, potrei chiedere

al principe.

Sì, sì, chiedete a lui. È di estrema importanza che io parli con il principe.

Fermatevi!

È pur sempre la sua prima notte di nozze.

Perdonate una madre che non sa rassegnarsi a perdere sua figlia.

Ha detto cosa voleva? Ha detto che le dispiaceva rinunciare alla principessa.

Sarà bene che ci si abitui.

Anche perché farò in modo che sua figlia si dimentichi di sua madre e di

qualsiasi altra cosa.

Qualsiasi altra cosa.

Andiamo.

Lasciami solo adesso.

Va. Va prima che torni il principe.

Aveva in mente la bella Elena.

Vieni. Vieni.

Vedrai quello che farò di te, ora che mi hai finalmente concesso con tanta

generosità quello che cercavo.

Oh, finalmente.

In questa casa non funziona più niente. Ma che fine avevi fatto?

Scusami, la padrona ha chiesto che le portassi del vino. Del vino a quest

eh? E perché no?

Ah, sei troppo seria tu.

Brutto segno.

E che Rubina dice che straparla.

E da quando in qua il signore non straparla? Ha ragione lei, invece. La

principessa ha urlato tutta la notte. E pianto anche. Io non ho chiuso occhio.

Non volete mangiare qualcosa, signora mia?

Vi prego, siete di giuna da tempo.

Ci sono notizie di mia figlia. Ma vostra figlia sta benissimo.

Comincia oggi una nuova vita per la quale voi avete lavorato tanto.

Signora, avessero tutta una madre come voi.

Non si sa niente ancora.

Che avete?

Vi sentite male?

Non si sa niente.

Ci sono notizie.

Signora, mi preoccupate? No.

Andrò a Roma.

Andrò a Palazzo Sapelli.

Mi sentirà.

Non può trattarmi così.

Non può trattare così sua madre.

Non è vero che Rubina...

Bene.

Spostate quell 'armadio e mettetelo di fronte all 'ingresso.

E non rimanga nessuna traccia della porta. Dai.

Non una parola con nessuno.

Nemmeno con le vostre mogli.

Sappiamo dove abitate, tutti e due.

Per noi non c 'è niente da dire.

Abbiamo tirato fuori solo un muro.

Bravo.

Fa preparare la carrozza.

Subito!

Volete assaggiare?

Vi garantisco che è squisito.

Vi ringrazio.

Ho già fatto colazione.

Vi prego, ditemi.

Non so che altro potrei dirvi.

Votra figlia è partita questa mattina con il mio segretario. L 'ho mandata a

Venezia dalla duchessa Mocenigo.

Perché dalla Mocenigo?

Voi l 'avete educata in convento. Io devo farne una principessa.

La duchessa le insegnerà tutto quello che serve Io dal canto mio Fra qualche

tempo la raggiungerò a Venezia Quando sarà pronta Non

vi credo Beh, vi dico che la cosa mi lascia Completamente indifferente Fatemi

vedere mia figlia Ora, subito O vi denuncerò Andate

Andate a denunciarmi Vediamo se troverete qualcuno che vi darà ascolto.

Ma ricordate, non vi tirerò fuori dalla prigione come ho fatto con vostra

figlia.

Vi prego, eccellenza.

Il principe mi ha ordinato di accompagnarvi.

Dovete andare.

Prego. Lasciatemi andare!

Non toccatemi! Perchè pazza!

Smettetela! Lasciatemi! Andate via!

Fermo tu!

Principessa, vi prego, portatemi con voi.

Marietta, dove è Elena? Non lo so. Ho provato a chiedere, ma nessuno mi

la parola. Non l 'ho trovata nella sua stanza e ho paura.

Aspetta, sali con me.

Vieni.

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