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No, non fare caso a questi quattro pecorai di cuore fiero.
Il mio è il miglior locale di Castro.
Chi è di giro del locale del Guercio? E ti diranno che se la sogna una notte. Mi
sono certo.
Senti, dove posso trovare da dormire? E io qua non ho letto.
Comunque, se vuoi io ti presento mia figlia Letizia. E se vuoi
dormire con il vecchio, ospitava sempre.
Conoscerò tuo figlio Eletizia volentieri un 'altra volta.
Senti, è possibile entrare al convento?
Magari pagando.
Sei pazzo, pellegrino.
In convento non si entra in nessun modo.
Posso sedermi? L 'hai già fatto.
Entra e siedi.
Chi ferma con noi questa sera?
Prego, siedi.
È una storia lunga.
Ha fatto un muto. Vuole spiare, ha fatto un muto.
Vi siete sposati da giovani?
Non me lo ricordo più. Per me siamo sempre stati insieme.
Sei qui per una suora, un 'educanda o una novizia?
Un 'educanda.
Ce ne sono molti di uomini che vengono a Castro per incontrare le donne del
convento. A Castro tutto gira intorno al convento, ma...
Non a tutti offre ospitalità.
Beh, ti ringrazio per questo.
E ti prego di ringraziare tua moglie da parte mia.
Non parla, ma ci sente benissimo. L 'hai già fatto tu.
Anzi, se gli stai simpatico, allora ti racconta quello che sa sul convento.
Perché?
Cosa ne sa lei? Lo conosce meglio di chiunque altro.
Il peccato che Teresa vuole spiare.
e di essere fuggita di lì 40 anni fa con me
Vuol sapere cosa succede?
Aprite!
Signora!
Dove sono tutti?
Dov 'è il custode?
Se n 'è andato, signora. Se n 'è andato?
Da quando si è sparsa la voce che la signorina è in convento e che le nozze
principe Savelli sono state rimandate, se ne sono andate in molti.
Hanno detto che i creditori ci avrebbero assaliti.
Capisco. In fondo me l 'aspettavo.
E mio marito?
È di sopra, non si è mosso dalla sua stanza.
Di un po' tu. Dice a me, che vuoi?
Devo vedere la tua padrona. Puoi chiamarmi la governante, qualcuno che mi
annunciare? Vuoi vedere donna Beatrice?
No, sua figlia Elena.
Non posso, è partita.
Partita.
Sei sicuro? Per dove?
E che ne so, io sono solo uno sguardo.
Ah, ma che sei madda! Dove è andata?
Guarda che te lo spacco, dove è andata?
Sei sicuro di quello che dici?
Sicuro.
È sparito.
Lo cercava dappertutto.
Padrona, neanche gli amici sanno dove si è nascosto.
La ragazza, come si chiama?
Lisetta, è andata a cercarlo a casa sua. È venuto anche uno di loro.
Come si chiama? Non lo so.
Quello grosso.
È a Castro.
Lo sento.
Andiamo anche noi?
Sì. Non è così semplice. Castro è una sede pescovile.
In due non siete riusciti a trovarlo in un piccolo paese come Albano figurassi
lì.
Serviranno altri uomini.
Datemi del danaro e ve ne porterò quanti ne volete.
Ma sento, idiota. Non sono una banca.
Trovatelo subito. Per voi due ci sarà la forca del Papa.
Invece degni i soldi.
Padrona.
Ma che avete? Non vi sentite bene?
Non ho niente, solo che mi manca un po' l 'aria.
Se non ti calmi, non puoi riflettere.
Calmarmi? Come posso calmarmi?
Dove mi devo rifugiare affinché Giulio non mi venga a cercare? Elena, ti ho già
detto. So già cosa mi avete detto.
Ma io devo fare qualcosa.
E voi mi aiuterete a fare quello che devo.
Devo parlargli, Vittoria.
Questa storia finirà con un cipermi. Sei sicura?
Va bene, vedrò quello che posso fare.
Donna Vittoria.
Venite, sorella.
Un visitatore chiede della signorina Campireale.
Fate passare.
Sembra più facile di quanto non credessi, vero?
E allora cosa aspetti?
Principe Tavelli.
Non potevo resistere.
Volevo vedere come stavate.
Vi ho portato qualcosa.
Io vi ringrazio, ma non possiamo tenere gioielli in convento. Ma perché
insistere a rimanere in un posto così?
Di cosa avete paura?
Io non ho paura di nulla. Non si direbbe.
Avete paura di me?
Principe, io vi chiedo perdono, ma non posso impegnarmi con voi.
Non posso sposarvi.
Io so dare un grande dolore sia a voi che alla mia famiglia. Mi dispiace tanto
di questo, davvero, ma io non posso.
Continuate.
Continuate.
Ho conosciuto un uomo, un ragazzo giovane che mi ha conquistata.
Io quando vi ho incontrato ho pensato realmente di provare qualcosa per voi,
perché comunque siete un uomo forte, affascinante, intelligente, ma io in
momento ho completamente perso il controllo di me.
È da lui che fuggite allora.
Cos 'è successo?
Cos 'è successo?
Mi dispiace, ma le cose andavano così.
E credetemi se vi dico che ne pago ancora il prezzo.
Non è mia abitudine mendicare, amore.
Se così deve essere, così sarà.
Ferma! Ferma!
Perché volevi aiutarmi, miserabile?
Si aiutano donne e vecchi.
Sono vecchio io? Ma, principe...
Rispondi! Sono vecchio io?
Rispondi! Mi salabile!
Rispondi! Mi sembro vecchio io?
Non sono buono a nulla!
Prendi tu il posto di quell 'imbecille.
Cerco Giulio Branciforte.
Siete voi Branciforte?
Orve.
Vengo da parte di amici.
Che amici?
Servi umilissimi della signora principessa Vittoria Polonna.
Mi chiamo Marcantonio Giacchieri.
E come l 'avete fatto a trovarmi?
Teresa è una vecchia conoscenza della mia signora.
Ma intendete ascoltarmi o... volete continuare a farmi domande?
Vi ascolto.
Siete sempre molto generosa.
Spero di esserlo stata più di Beatrice Campireali. Come potete pensare che io
accetti del denaro? Andiamo, non siate ridicola.
Ed ora non mi disturbate oltre.
Vi lascerò riposare.
Non mi sono spiegata. Mi lascerete agire.
Le vostre guardiane, i vostri uomini... Nessuno farà nulla.
Fate pure ciò che credete.
Siete una donna, via.
Vorrei poter dire lo stesso di voi.
In compenso siete una donna pratica, non una parola con la principessa a campi
reali.
Non temete.
Quanto manca ancora, Pablo?
Gli uomini sono stanchi.
Non avete timore di Dio?
Non conoscete la grazia della fatica, dell 'impegno. Siete dei cari! Sì, ma
quanto manca, padre?
Abbi fede, abbi fede.
Chiamala! Chiamala, ti dico!
Immediatamente!
Non mi importa se è tardi!
Che cosa ho fatto per essere offesa nella mia casa?
Non sono abituato a farmi fermare da degli staglieri. Vi chiedo un 'idea.
Cos 'è successo?
Perché hai tanta fretta per vedermi?
Chi è?
Chi è?
Chi è? Chi?
Principe Savelli.
Il disgraziato del quale Elena dice di essersi innamorata.
Attenta, donna.
Posso distruggervi.
Elena ha parlato.
E ora parlate voi.
Una madre conosce certe cose.
Voglio sapere tutto quello che vostra figlia non mi ha detto.
Chi è?
E va bene.
Elena si è innamorata di uno straccione.
Un soldato di vent 'anni.
Si chiama Giulio Branciforte.
Innamorata?
Certo, cos 'altro?
Parlate chiaro.
Ditemelo.
Si è data a lui.
Si è data a lui.
No.
Siete una donna miserabile.
Non siete stata ai patti. Io sì.
Avreste dovuto vederla. Era così tranquilla. Così battanzosa.
Mi sono innamorata.
E accaduto, diceva.
Piccola.
Stupenda squaltrina.
Basta, principe.
Basta.
Il fidanzamento è rotto.
Vi restituiremo ciò che vi dobbiamo.
Mi restituirete.
Buona questa.
O siete una sciocca o una meravigliosa truffatrice. Ma vi rendete conto? Voi
avete nulla. Nulla!
Mio figlio è morto.
E il patto è stato seppellito con lui.
Elena stessa, per quanto ciò mi addolori, l 'ha seppellito.
Il patto, per quanto mi riguarda, è vivo e vegeto, signora.
Anzi, ora assume un sapore più stuzzicante.
Caro principe, Elena, voi lo sapete, non può più
offrirli. Ha incontrato un uomo, d 'accordo è con questo?
Ho visto tutto nella vita, tutto.
Ora sono nella posizione di potermi godere le mie voglie.
Per me rimane tutto uguale.
Aspetterò la fine del lutto.
Poi ci saranno le nozze.
Questa è la mia parola.
Mi ha svegliato, eh?
Ogni tanto le prendi pure tu.
Figlio di... Mi spanna il fiato.
Limiteremo a provarlo e ad ammazzarlo. E lo farò con che tettezza, Mario, lo
giuro. Ma come chi era?
Non lo so. Uno che cercava Giulio. L 'aspettava dentro casa.
E non appena sono entrato mi ha sparato addosso. Uno che cercava Giulio. Si
capisce. Visto che era a casa sua.
Ma gente di campi reali.
Io non l 'avevo mai visto.
Era un tipo tosto. Per i dormi così.
Aiuto mio d 'azione.
Ferdinando, ma che c 'ho, qualcosa di rotto?
Diciamo che hai preso un bel po' di legnate. Per ridurti così, c 'è che
ti ha manato con la mazza di ferro.
Comunque, se quel gentiluomo cercava Giulio, sarà meglio che lo troviamo
noi. Già, dannazione.
Dove?
Al diavolo.
Lo so io dove.
Buongiorno, mia signora.
Dove erai seppellito?
Seppellito che cosa?
Il libro con la moneta.
La moneta che mi ha dato Giulio.
Non è obbidito.
Dovrei farti frustare.
È tanto che non venivo qui alla Madonnella.
È un luogo bellissimo.
Si narra che qui si è sepolto un cavaliere che ha partecipato alla
Sacro Graal, più di 500 anni fa.
Pensate sia vero?
Non lo so, però è bello pensarlo.
Mater Creatoris, ora pronomis. Mater Salvatoris, ora pronomis.
Mater Misericordia, ora pronomis. Virgo Prudentissima, ora pronomis.
Virgo Predicanda, ora pronomis. Virgo Potem, ora pronomis. Virgo
Clem, ora pronomis.
Fratelli e sorelle, preghiamo insieme in questo antico santuario.
Ave Maria, grazie plena, donus tecum, benedicta
tui mulierus, benedictus tuus centrum, Santa Maria,
Mater Dei, oratronobis peccatoria, nunc et in hora mortis nostre.
Amen.
Dominus vobiscum.
Verrò a trovarti nella tua cella.
Allontana la tua terra.
Suor Consolato!
Cosa fate lontano dal vostro posto?
Credo che qualcuno stia cercando di entrare.
Stamattina ho visto un uomo, un guardiano, avvicinarsi alla signorina a
reali. Non dite sciocchezza.
Un guardiano o dei nostri avvicinare un 'educanda.
Ma vi assicuro, madre, l 'ho visto con i miei... Andate, sorella!
È un ordine!
Che ci fai, Castro?
Dimmi quello che devi dirmi, Amanda.
Ti basta come risposta?
Non vuoi più vederti?
No, non mi basta.
Con tuo fratello c 'è stato uno scontro, ma è stato uno scontro leale.
Ti chiedo perdona dal profondo dell 'anima.
E non è più che me ne vado di chiedermi che non mi ami più.
Adesso.
Come vuoi che possa perdonarti, eh?
Tu sei un brigante.
Quanti altri morti dovrò piangere io?
E tu?
Eh?
Quando ti farei ammazzare tu?
Elena, guardami.
Come sarebbe la nostra vita?
Sempre in fuga.
Ma non è coro a notare qualcun altro.
Ma non mi ami Elena.
Come posso giustificare questo amore agli occhi della mia famiglia Giulia?
Mi avrei perso un video per mano tua.
Dimmi che non mi ami Elena. Per Dio dimmelo!
Giulia.
Giulia.
Certo che ti amo.
Non ho mai smesso di amarti.
Sposiamoci. Facciamolo domani, alla madonnella.
Io sarò lì, sarà tutto pronto.
Elena, chi è?
Non capisci che non mi hai lasciato scelta?
Non posso sposarti, Giulia.
Mi chiederei se ne avessi il coraggio. Non lo so.
Non lo so. Non lo so.
Non lo so.
Non lo so. Non lo so.
Non lo so.
Non lo so.
Non lo so.
Chiudi bottega, Guercio, prima che ci ripensi e ti accoltelli per tutti i
che mi hai spillato.
Quando vuoi alleggerirti, forestiero, la locanda del Guercio di Castro è sempre
a disposizione.
Mava!
Ce la fate voi due, andiamo.
Sono molto forti Ma a giudicare dal vostro amico Sono solo delle belle
Sì, delle belle signore con dei bei colisodi A noi quello che ha bevuto
signorina Ci fa venire altra sete Ah sì? Allora perché non te ne torni a Terni,
per sempre?
Piano con le parole, eh Perché?
Perché potremmo arrabbiarci Oh, ma che paura!
Sì, ci offendiamo Perché non andiamo prima di aver preso il borsellino A
bella colonna
Guarda che quel tipo cercava te, ne sono sicuro.
Per fortuna, quando ha saputo quello che mi era successo, Almito ha parlato.
Altrimenti staremmo ancora a cercarti, sai?
Mi cerchereste per sempre.
Me ne vado.
Buona idea.
Anche perché, come dice Ocone, quella era un leone, potrebbe venirti a cercare
qui, Giulio. Aspetta un minuto.
Che cosa vuol dire me ne vado?
Che è stato tutto inutile.
Tra me e Elena non può esserci venuto.
È finito.
Aveva ragione lei, la nostra storia ha portato solo guai e dolore.
E ha deciso di farsi sola.
Suora. Suora, suora.
Ma allora torna con colonna. Torna con noi, Giulio. È la cosa migliore, no?
Mi spieghi che vuoi fare, Giulio? Ecco, bravo, spiegacelo.
Lo so, ma a questo punto non ho più importanza.
La mia vita senza di lei non ha più senso.
Aprite alla principessa campi reali.
Madre, che cosa hai fatto?
Perché gliel 'hai detto?
Savelli è venuto a casa nostra ad insultarmi.
Ad insultarti.
Tu gli direi che hai cambiato idea e che lo sposerai.
Non è più possibile.
Ma non capisci.
Lo sa.
E non gli importa. Ti vuole ancora.
Non è possibile.
Che cosa è successo, Ellen?
Io non resisto, non ce la faccio, non posso.
È venuto qui.
Io non sono capace di resistere, non ne sarò mai capace.
Il suo odore, la sua pelle, i suoi occhi.
Ce la faccio, ce la faccio, ce la faccio, ce la faccio.
Guardami.
Non è possibile.
Tu l 'hai fatto entrare qui dentro.
Ma io non voglio, madre, non voglio. Ma è più forte di me, capite?
Basta che...
Che mi sfiori con un dito.
Non devi dirlo.
Non lo dirò più.
Non vi farò più questo, madre.
Ho deciso di prendere i voti.
Che cosa hai detto?
Ripeti! Io non posso sopportare il peso di una colpa così grande, madre. Non ce
la faccio. Non posso amare voi e mio padre e allo stesso tempo sognare e
desiderare l 'assassino di vostro figlio, capite? Io non ce la faccio. Ce
faccio.
Tu lo fai per noi.
Per me.
È una cosa troppo grande.
Io non vedo altre soluzioni. Oltre alla mia morte.
O alla sua.
Non è vero. C 'è un 'altra soluzione.
Sposalo.
Nella mia vita ho avuto un solo amore.
I miei figli.
Uno l 'ho perduto.
E non mi rassegnerò a perdere l 'altro.
Per nessuna cosa al mondo.
Sposalo.
Sposalo, Elena.
Buongiorno.
Tornerò ad Albano da tuo padre.
Voglio che vi sposiate.
Dagli un appuntamento. Sigli la chiesa.
Dimmi quando, dove.
Dammi solo qualche giorno.
Dio mio padre.
Grazie a te, dono di te, benedicata tu in mulieris.
E benedicata tu in mulieris. Niente,
sono solo un 'amica della terra.
Ave Maria, grazie a te, dono di te,
benedicata tu in mulieris. Cos 'è questa storia, Elena?
Mia madre ha consentito, vi dico.
È certamente qualcosa che non mi sarei mai aspettata. Ma non poteva essere
prevista. Tutto è successo fra ieri sera e questa mattina. Ha capito. Mi prego,
Vittoria.
Fate arrivare questa lettera a Giulio.
Devi aspettarmi alla madonnella fra cinque giorni.
Andrà tutto bene.
Alla buon 'ora.
Sapete, le suori sono meglio delle guardie del Papa.
Avrei dovuto affidarmi a loro per catturare i branciforti, anziché a voi.
Ma perché siamo qui?
Che ordine?
Quelli di sempre.
Ma stavolta ho una data, un 'ora e un luogo.
Abbiamo cinque giorni di tempo.
Sorella, sapete dirmi dove può dormire una ragazza sola in questo paese? Sei
incinta.
Immacolata come mamma mi ha fatto.
Chiedi alla sora Cellaria.
Forse vuoi passare qualche notte all 'ospizio del convento.
Amore mio adorato, la felicità mi impedisce di ragionare, di capire
cosa che non sia questa.
Mia madre, amandomi sopra ogni altra cosa.
Venuto a sapere delle mie intenzioni. Ha consentito il nostro matrimonio.
Chiede solo cinque giorni di tempo per convincere mio padre.
Se ancora mi vuoi, se puoi perdonarmi, verrai alla madonella.
Ma se non l 'hanno mandato ai campi reali quel tizio a casa tua, allora chi?
Vabbè, anche se fosse.
Magari davanti alla decisione della figlia si saranno impietositi.
Impietositi, dippure che si sono squagliati come neve al sole.
No, è una trappola.
Giulio mio, tu sei incapace di essere felice, però.
La lettera l 'ha scritta lei.
Ma ha detto di aver parlato con la madre, una donna alla quale io ho ucciso
figlio. Quella donna?
No, è una trappola, è credente.
Al cantonio non andrà più il penento.
Però non dire niente ad Elena per favore, è storto ragione dire.
Signori.
Quindi, che si fa? Eh, che si fa?
Se non posso averla con le buone vorrei dire che vada a prendermela.
Ma che significa andrò a prenderla? Ma tu sei completamente basso, Giulio! No,
no, no, ragazzi, non funzionerà mai. Ma tu l 'hai vista le mure di quel
convento? Eh, l 'hai vista le mure del convento? L 'hai vista?
Credetemi che è l 'unica possibilità che abbiamo.
La madre o chiunque mi stia cercando mi stanno tenendo una trappola, è evidente.
Li brucerò sul tempo.
Entreremo in convento e me la prenderò.
Davvero quella donna ti ha fatto perdere la terra?
Ha ragione il mito. E poi noi dobbiamo andare a Roma. Ormai ci siamo quasi.
Se basta morire adesso se non lo faccio. Con o senza di voi.
Vi dico che si può fare.
Attenzione che quel convento è famoso per essere inespugnabile. E anche se non
lo fosse, noi faremmo un sacrilegio alla Madonna.
Questo è chiaro? Sì, ugole, ma noi abbiamo delle informazioni che nessun
conosce. E colonna?
Se lo viene a sapere ci fa impiccare.
E anche questo.
E di te basta chiacchiere.
Posso contare tutti voi sì o no.
Guardiamo la colonna.
Siamo con te.
Allora, ascoltatemi, possiamo farcela. Ma per farla abbiamo bisogno che
di noi si infiltri nel convento.
Perché non lo sapevo?
Bravo.
Ho scritto a tuo padre. Non preoccuparti.
Ma siete sicura che non sia meglio parlargli? C 'è poco tempo.
Gli ho scritto di venire immediatamente.
Ci penserò io quando arriverà. Io ancora non ci posso credere, madre.
Vittoria! Elena.
Avete fatto quello che... Sì, ho fatto quello che mi hai chiesto. E no, il mio
servitore non è ancora tornato.
Mi si dice che debba congratularmi con voi, donna Beatrice.
Siete un animo nobile.
Grazie. Purissimo.
Lo è.
Basta con queste sciocchezze. Vieni, Elena.
Dobbiamo andare dalla padezza.
Abbiamo ancora dei dettagli da discutere.
Avete già detto.
Bisogna rampicarsi.
Per me siete matti.
I guardi vi vedranno.
No. Se faremo piano. Va bene, riesci a salire, poi come esci? Dall
'arrampicante, no? Dallo stesso punto dal quale entriamo? No, no, no, in
ha ragione il mito.
Sull 'arrampicante siamo scoperti, possiamo rifiare. E se ci vedono fanno
a bersaglio.
Capito, ma saremo bersagli anche all 'andata. Ma all 'andata Elena non è con
noi. Ha ragione.
Senza contare che da quell 'altezza potrebbe scivolare.
Non passa mica tutta la vita ad arrampicarti sugli alberi. E allora?
E per questo ci servi tu, buone.
Entrerai nel convento e aprirai il cancello che separa il chiostro
dove sono le celle da quello inferiore.
usciremo tutti quanti dall 'ingresso principale, incappucciati e nessuno si
accoglierà di niente. Ti ho già detto che per me va bene, no?
Anche se continuo a pensare che sarà molto dura.
Io comunque rischio molto meno di voi, eh? Ugone, quel rischiare non è stato
un problema per nessuno.
L 'ho deciso.
Bene. Sarà meglio che chiediamo perdono... Sarà meglio che chiediamo
alla Madonna.
Pensa che gli giochi andiamo a commettere. E preghiamo.
No. Che ti sembra una cattedrale?
Va bene, va bene, va bene.
Tu sta giù e prega, sangue di ciuta. Giù. Sta giù.
Stai facendo la cosa giusta.
No, non preoccuparti.
Non è la prima volta che infrango il voto. Lo faccio quando è davvero
necessario. Il Signore non mi punirà per questo.
Sono onorato allora.
Cosa devi dirmi?
Che davvero stai facendo la cosa giusta.
Però, Giulio, devi stare attento.
Lo so.
Il convento è ben protetto, ma io ho un buon piano.
Sta tranquilla. Ascolta, Giulio.
Ho fatto un sogno.
Cosa hai sognato?
Ho sognato un corridoio grande e vuoto.
Sembrava tutto tranquillo. Un giovane sorridente che mi veniva incontro.
Poi degli spari.
Improvvisamente. E lei che urlava il tuo nome, Giulio.
Teresa, sta tranquilla. Andrà bene, vedrai.
È tutto qui, quello che dovevo dire.
Sta' attento.
Non ci può essere niente di peggio che stare lontani per noi due. Se io
a riprendermela, andrà tutto per il meglio.
Adesso va a dormire.
Hai bisogno di riposare?
Va.
Allora, che cosa vuoi?
Non mi perderò in tante spiegazioni, signoria.
Giulio è a Castro.
Vuole assaltare il convento.
E io so come e so quanto.
Come?
Assaltare il convento?
Perché?
Per rapire vostra figlia.
Perché se no?
Perché mai viene a dirlo a me?
Non mi interessa.
Aspetta.
Quanto?
Non voglio il vostro denaro.
Che cosa vuoi, allora?
Che crepi?
Dimmi come faranno.
E quando.
Dove mi state portando? In un 'altra città. Sarete più comoda. Cosa volete da
me? Che cosa potete rientrare?
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