All language subtitles for il_falco_e_la_colomba_01

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Original subtitles

Erano tempi difficili.

Roma era dominata da un papa corrotto e da leggi incerte, da giochi di potere e

lotte fratricide.

I signori ingaggiavano battaglie cruente con il solo scopo di accumulare

fortuna, mentre il popolo mangiava un giorno più e uno no.

L 'amore era una nozione riservata ai poeti e poco era citata nelle promesse

nuziali. Le donne erano date in sposa a uomini che non conoscevano e ancora meno

amavano. In questo mondo, spesso crudele ed ingiusto, ho conosciuto due giovani

che hanno vissuto la più straordinaria delle avventure.

E ora...

Devi andare.

È venuto il momento per te di incontrare il tuo futuro spoglio.

Aggiungi qua.

Ci farà comoda per tutto l 'inverno, ci serve.

Almeno la carne ti andrà a amare.

Aiutami a tagliare, dai.

Non ci riesco.

Faccio io.

Me ne dai un po'? Eh dai, forza.

I soldati.

In questo luogo si fa uso pubblico del sale.

In questo luogo nessuno ha pagato la tassa pontificia.

Tutto il sale presente sarà sequestrato. Ma non è giusto! Procedete! Non potete!

È l 'aria che respiriamo! Quando ce la tassate?

Lasciate! La carne ci va male!

Che ci mangiamo quest 'inverno?

Qua è tutta terra di sua eminenza colonna. Voi state sotto il Papa.

Lo volete capire o no? Adesso vi faccio vedere io! Eccellenza!

Non lasci stare.

È vecchia.

Non si sta con la testa.

E voi quanto sale avete?

Beh, non lo so.

È in cantina, nel forno.

Volete venire in cantina?

Signoria, sbrigatevi. I vostri genitori vi attendono a palazzo.

E allora?

Allora cosa?

Allora, questo sale.

Dov 'è questo sale?

Ovunque, signore. Ah sì? Ovunque. E dove?

Sai che io vorrei... Dove sei?

Sì,

sì, sì, soprattutto sulla nonna, soprattutto sulla...

Non vi batte, tu c 'hai il sangue! Anche le vostre donne volete adesso!

Una brutta giornata per te, ragazzo.

Prima rubi al papa e ora muori. Non tocca a voi.

E voi chi siete?

Parenti. A me sembrate briganti. Vedi, qui siamo tutti una grande famiglia. A

proposito, che cosa volevi fare, Alicetta?

Vieni con lui.

Non finisce qui.

No, è fatto.

Potremmo scannarvi tutti come maiali. Eh?

Vai.

Vai, cenerino, vai. Vai. Dai.

E poi vedrete il panà.

È tutto resistemato, pare nuovo.

Signoria, ma mi state ascoltando?

Sì, certo.

Marita, secondo te, una volta che sei sposata, i pensieri cambiano?

No, signoria, non credo.

Ma tu, ti sei mai innamorata?

Consiglialo al Papa che le campagne sono in mano a uomini veri e giusti.

E non a dei ladri come voi.

Non vi fate vedere mai più.

Separiamoci! Fugone, con me! Sì!

Chiudiamo la pedrella!

Che parte è andata? Salito al villaggio!

Giù, seguitemi!

Finora sono stata in un convento, padre.

E ora sto tornando a casa per conoscere l 'uomo che dovrò sposare.

L 'uomo che i miei genitori hanno scelto per me.

Vede, padre, io non ne ho visti molti di uomini in vita mia.

No, figlia mia.

No.

Perciò potrebbe succedermi di incontrarne uno che mi piace, che non è

promesso sposo.

Altro che... Come, padre?

No, volevo dire che il mondo è pieno di bei ragazzi.

Specialmente da queste parti.

Insomma, padre, è un po' che me lo chiedo. E se io domani dovessi

uomo che mi piace davvero?

Che mi toglie il fiato?

Se dovessi andare contro i desideri dei miei genitori?

Voi come l 'ha chiamata una ragazza così?

Una meraviglia.

Come?

No, dicevo, una meraviglia di ragazza. Così giovane, già così... E poi non è un

peccato sognare.

Peccato è soffocare i propri sogni in una vita di sola obbedienza.

Deve essere fredde, non vi stentare qui!

Andiamo dappertutto!

Che Dio vi benedica.

Siete assolta.

Presto! Eccolo!

Dove siete stata?

È ora di rimetterci in viaggio. A casa ci aspettano.

Il ricavato del taglio della legna, no.

Però la metà dell 'usufrutto della cava di marmo, quella sì.

Principe, vediamo una ragazza di 19 anni, sana come un pesce.

Cosa ce ne viene in cambio?

Caro Campireali.

Come voi sapete, intercederò con il Papa per creare vostro figlio cardinale.

E farò di voi finalmente una famiglia illustre.

Scusate, ma questo alle vostre tasche non costa niente.

Basta.

Basta. Non ne faremo nulla.

Non sono abituato a sottostare a condizioni per avere una donna. In altri

forse. Che volete dire?

Elena è poco più di una bambina, fin troppo giovane per voi.

Nel mio letto, gentile signora, donne e lenzuola entrano soltanto se fresche.

La bellezza, vogliamo parlare della bellezza di Elena, merita un 'adeguata

contropartita.

Bene, bene.

Oggi finalmente vedremo questa meravigliosa bellezza.

Il principe Savelli è a palazzo e vuole vederla subito. Come subito?

Ha insistito, ormai era qua. Ha detto che non vuole perdere altro tempo.

Ho capito, ma fatemi cambiare almeno.

Ha detto subito, così come sei.

Devo rivederla, bella femmina. Se vi spenderete un 'esitata per fare capirà

fabbucane ideali, poi sarete debito la socialità di un favore. Beh, questa non

una cosa buona.

Il guano. Lo avete preso.

Puta, e tu quel falco?

Sì, perché?

Ha attaccato la mia colomba.

Dimmi, che ti ha fatto?

Niente.

Il mio falcone l 'ha vista volare.

E allora?

Basta volare per meritarsi di morire?

Le colombe sono le mani in difesa, ce l 'ha aperto.

Forse non dovevi portarla fuori.

Stai cacciando per fame.

Ma io ti conosco.

Non credo proprio.

Sì, sì, io ti conosco.

Tu?

Eri tu un professionale?

Ma come ti sei permesso nel luogo più sacro?

Hai ascoltato i miei pensieri più segreti. E mi è anche piaciuto

Ma ti è piaciuto? No, aspetta, scusa. Ora capisco perché ti inseguivano. Tu

un ladro, anzi, no, peggio, peggio. Sono un ladro.

Sì, sono un ladro, ma posso anche essere qualcos 'altro e mi distrace moltissimo

per la tua colomba.

E' del confessionale che non volevo, ma è stato molto bello ascoltarti.

Nessuno mi parla mai così.

Aspetta, come ti chiami?

Aspetta!

Aspetta, dimmi almeno come ti chiami.

Per favore!

Io sono Giulio Granciforte!

Bravi. Noi onoriamo tua santità, ma tua santità non onora noi.

Impoverisce il mio popolo e così facendo impoverisce me. Come può un cardinale

povero servire degnamente tua santità?

La tazza sul sale.

Sua santità vuole farti odiare e noi lo accontentiamo volentieri.

Da oggi io odio il Papa.

Tutta questa terra è casa colonna, casa mia.

Sua santità vuole allungare la sua mano fin qui.

Ma io posso mozzargli le dita.

In passato l 'abbiamo già fatto.

Vi ho convocati per vedere i miei uomini, capire se ancora potevo contare

esercito.

Vedo con piacere che siete ancora qui.

Ho saputo di come avete ridicolizzato i papalini.

State tranquilli, Eminenza, il vostro nome non è stato pronunciato.

Per quello che importa ormai, io dico che ci tocca di affrontarli a viso

Tu che pensi?

Che il papa è della vostra stessa idea e potrebbe mandare altre truppe.

Nei nostri boschi.

Non è mica scemo.

Allora vi provo.

Ma non è ancora pronto.

Mi sembra di rivedere tuo padre.

Stessa forza, stesso coraggio.

Ma più testa.

È ora che diventi grande.

Organizzati il tuo manico.

Una ventina di uomini.

Procure le armi.

Sarai tu a guidarli.

Che ne dici?

E allora?

Che voleva il cardinale?

Niente. Niente? Come sarebbe dire niente?

Devo organizzare un manipolo. Scegliere gli uomini armati.

Bene, lo sapevo. Si fida di te.

E questo sai che cosa vuol dire?

Lavoro assicurato. Per te e per tutti noi.

Basta con la fame, Giulio.

E adesso che cosa c 'è? Non sei contento? Mio padre era capitano. E io

che da di faccia. Aspetta, aspetta un momento. Non ti capisco.

Ma come?

Colonna ti sceglie fra cento uomini e sembra che ti è morto qualcuno.

Tu sei nato per fare questo, Giulio? O preferisci sfumarti con quello che

rimetti col falcone?

Dieci scudi la paga giornaliera.

Trenta se perdi un dito e cento se perdi un occhio.

Abbracciano la notte e tirano 200 per un occhio. Allora tornate da bruciare,

vado a tirare.

Lascia perdere, a questa l 'avevi già due palle in corpo.

Vai a casa.

Fermi, tu vai a casa.

Tu vai a casa e lascia la tua roba.

Bravo.

Come va?

Come va?

Un mucchio di legote.

Se ne stava solo qualcuno.

Vabbè, per oggi basta così, dai.

Questa visita è decisiva.

Non è ancora convinta, ma... è molto, molto interessata.

Non dobbiamo commettere errore.

Come vorrei fargli una buona impressione.

Gliela farai.

Con quel che costa quel vestito.

La fareste arreccarlo?

Mi raccomando, non farti mai trovare sola col principe.

Eppure la nostra giornata l 'abbiamo portata a casa.

Ah, di un po', Giulio.

Ma quando li avremo riuniti, no?

Dovremmo armarli, quei pazienti.

Helen, si può sapere cosa stai guardando?

Io?

Niente.

Annuncio.

Segui quella carrozza, vedi dove va.

E avete anche degli animali?

Moltissimi, serbi, neppuri.

Ma i popolani entrano per cacciarli.

La plebe di Roma non cambia mai.

Dovrò farli fruttare quei morti di pane.

Non impressionatevi Elena per le ricchezze, le feste e gli agi.

L 'età almeno a questo serve.

E anche il titolo, principe.

Certi fiori nascono dove uno meno se lo aspetta.

Elena, vedete, io... Io ho avuto tutto dalla vita.

Ora sto cercando una donna alla quale donarmi, che mi renda migliore.

Io non so se sarò capace di questo.

Non sono permesso di farvi un regalo.

E per me?

Certo, certo.

Se non fosse sconveniente, vi suggerirei di togliere questo vestito da viaggio e

di indossarlo subito.

Ma capisco che non è possibile.

Per quanto riguarda le misure, mi sono attenuto alla mia memoria.

Beh, potrebbe provarlo.

Se non è di incomodo al principe.

No, no, no, no, di nessuno incomodo. Anzi, così sapremo come l 'è sta.

Siete sempre il solito arrogante.

Quello di Elena non era affatto un vestito da viaggio.

È bene che cominci a capire cosa vale e cosa no.

Visto che potrebbe diventare mia moglie, che vada almeno in giro come si deve.

Bene.

Proprio di questo sono venuta a parlarvi.

Abbiamo riflettuto con mio marito.

Abbiamo ritenuto che per il matrimonio si debba procedere con la dovuta

larghezza di monti.

Sì, certo.

Noi, come avete visto, possiamo concederle al massimo vestiti da

Voi ci aiuterete a fornirla di tutto quel che merita?

State alzando la posta.

Eravamo d 'accordo che avrei dovuto raccomandare vostro figlio per il

cardinalato. Quello è un favore fatto alla famiglia.

Noi invece chiediamo un favore per Elena, ora che l 'avete vista.

Non ho mai visto così tante fontane.

Non c 'è giardino più bello al mondo.

Ne avevo sentito parlare, ma non immaginavo fosse così grande.

Il giardino, il vestito.

Il principe è un uomo dotato di grande gusto.

Allora, che cosa ne pensate?

Incute timore. Sai chi mi ricorda?

Il padre Francescano che veniva al convento.

Quanto?

Trentamila ducati d 'oro e una lettera di credito.

Marietta, che c 'è da te base?

I libri non vanno mai avanti. Gli uomini invece sì. Ed è per questo che sono

molto meglio dei libri.

Io immagino che il primo bacio...

sia come una magia.

Io penso che sarò felice.

Perché non dovrei essere?

Nonna? Sì?

E levatevi di

mezzo, non avete nient 'altro da fare.

Che dice la nonnetta? Che ce l 'ha con noi?

Stocchi la ragazza.

Elena Campireali. La figlia di Campireali? No, la nonna.

Ma dove l 'ha nascosta?

Non l 'aveva nascosta.

No, e dove era?

Era in convento a distruirsi.

In convento? A distruirsi.

Beh, ci ha distruito a perfezione.

Oggi è passato tutto il giorno a Roma, a Palazzo Savelli, dal principe.

Oh, dal principe. Ma voi vi immaginate, una come quella, andare con un

carbonaio? o a casa di un curatore.

Beh, buon per te, Giulio.

Un pezzetto in meno. Bravo.

Non pensarci poco.

Ma perché? Che mi manca? Perché mi manca? Non mi manca, non mi manca.

Niente, sei pure comandante.

Diglielo, Giulio.

Anzi, presentati da campi reali.

Non te le petto, però. Non te ne ho quella manco di guarda.

Guardate che quella a me mi ha già parlato. Come ti ha già parlato?

Per mandarti via.

Lascia stare Giulio.

Vuoi un consiglio?

Lascia perdere.

Allora, pensa a trovare le armi. Hai trovato le armi?

Allora, vogliamo giocare o no?

Se gioca...

Guardate

che meraviglia.

Questo è un dono del principe Brava figlia mia Adesso però vorrei andare in

camera mia se non mi dispiace Sono stanchissima La

lettera di credito Savelli ha accettato E riguardo la mia nomina invece?

Tutto come concordato Bene

Gentile signorina, la attendo domani mattina nel luogo del nostro precedente

incontro.

Accidenti a me quando ti ho dato retta.

Arriveranno i servi di campirelli col bastone invece che la ragazza, te lo

io.

Ma chi ha rubato quel vestito?

Non l 'ho rubato, l 'ho comprato a Roma.

Se vuoi un bel vestito lo devi comprare, no?

Cosa questo per lei?

Senti Giulio, questi sono affari tuoi. Ma io conosco il sistema più pratico con

le donne.

Insomma, questa volta è molto diverso. Eh, infatti.

Basta dire che è fidanzata col principe Satelli. Ma non è più semplice ammazzare

il principe e prenderti la femmina? No, non è più semplice. Lugone, per favore,

non andare in giro a fare chiacchiere. Con Armidio rinuncio soprattutto.

E anche lì gettata ne della fuori. Ehi!

Ma perché mi hai preso?

Ecco, te l 'avevo detto.

Aspetta.

No, ma... Ma è una donna sola.

Tieni questo.

Non volevo venire, volevo ignorarti, guarda.

Ma sei talmente stupido che qualcuno deve dirtelo.

Che volevi dimostrare? Sentiamo.

Hai ucciso la mia colomba.

L 'avevo cresciuta io.

Anche se me ne avessi regalato i cento non sarebbero state la stessa cosa.

Era solo ferita.

Forse... Devo chiederti scusa.

Forse... Forse?

No, niente.

Ma chi sei?

È la terza volta che ti incontro in pochi giorni.

Chi sei?

Giù le braccia forte.

E nient 'altro.

Poi ogni volta che ti vedo mi aspetto una cosa e ne capita un 'altra, non lo

mi confondi.

Ad esempio, no? Sei leggere e scrivere?

Dove hai imparato? Da un libro.

Racconta la storia di Paolo e Francesca, sono due innamorati, che però non

possono unirsi.

E poi?

E poi non lo so, ho letto solo le prime venti pagine.

È da lì che ho imparato a leggere, infatti le sono memorie.

Lei è bellissima.

Da tutti desiderata.

Quando lo incontra capisce che dovrà innamorarsi di lui.

Aspetta, aspetta, io continuo intorno.

Sei leggero e va bene. E oggi sei stato gentile con me.

Però dici di essere un ladro e in questo non sei come me.

Grazie per lei comunque.

La userai per mandarmi dei messaggi?

Perché? Le nostre vite sono segnate, no?

Devo andare.

Non so neanche perché sono venuta.

Aspetta, io vorrei rivederti.

Aspetta!

La Campi Reali.

L 'hai più rivista?

Ormai ritarda?

È fidato, stai tranquillo.

Lo conosco da quando era bambino.

Insomma, che sta combinando con quella?

E con Lisetta?

Come pensi di metterla?

Guarda che lei ci spera.

Armido, fatti gli affari con lui.

Eccolo. Ha visto?

È una guardia del Papa, ma gli piace fare affari.

Gonzalo!

Dovevi venire da solo, chi sono quelli?

Tranquillo, sono uomini miei.

All 'ultimo momento mi hanno messo di pattuglia.

Lui è... Sì, è lui.

Allora facciamo questo affare.

Dipende, solo se conviene.

Cos 'hai?

Armi di tutti i tipi.

Entro ed esco dalla polveriera di Terracira quando mi pare.

Chi sei?

Giù le braccia e parte.

E nient 'altro.

Dove hai preso questi fiori? Io?

Perché li ho presi fuori, in giardino.

Do io le consegne ai giardinieri e non sono fiori che coltiviamo. Chi te li ha

dati?

Li ho trovati sul davanzale.

Elena, se li hai trovati sul davanzale qualcuno ce li ha portati.

Qualcuno è entrato in giardino stanotte. Con chi hai parlato? Con nessuno.

Sentimi bene, Elena. Ci sono cose di cui tu non hai esperienza. Per questo devi

parlare con me.

Hai visto qualcuno stanotte?

No, stanotte no. E quando allora?

Dove?

Giorni fa, appena fuori dal paese.

Gesù Cristo, Elena, chi era?

Nessuno, un ragazzo, il tuo falcone. Che cosa ti ha fatto? Che è successo? Ma

niente, madre, calmatevi, vi prego.

Abbiamo solo parlato un po'. Parlato un po'? Certo.

Resta nella tua stanza e non parlare con nessuno di questa cosa.

Beatrice.

Beatrice.

I Teddy hanno detto che stanotte hanno sentito dei rumori, in giardino, dei

pazzi. Ho pensato che fossero dei ladri. Ho fatto controllare, ma non manca

niente. Ma si saranno sbagliati.

Sarà stato qualche animale. No, no, no, abbiamo visto delle tracce, delle

impronte. E tutte sotto il balcone di Elena.

Beatrice, c 'è qualcuno che si interessa ad Elena?

E chi potrebbe essere?

È appena arrivata.

Non mi stai nascondendo qualcosa, vero?

Lo sai che non ne sarei capace. Vediamo di non fare stupidaggini, Beatrice.

La promessa fatta a Sabelli non appare delicato.

Ne va della nomina di Fabio a Cardinale. È l 'unica cosa che mi sta veramente a

cuore. Caro marito, tu devi stare tranquillo.

Elena è soltanto una ragazzina. Va bene.

Ma se dovesse rifarsi vivo, al misterioso visitatore ci penseremo noi.

Quattro schioppi caricati a ferraglia e male che vada se torna. Gli stacchiamo

le braccia, gli stacchiamo.

O la testa.

Gentile giovane, ti ringrazio per i fiori.

Ma devo avvertirti che qui ti hanno scoperto. Mio padre ha organizzato una

notturna con uomini armati pericolosi. E se non vuoi mettere a rischio la tua

vita, è meglio che non provi più ad entrare di nascosto nelle proprietà di

famiglia.

Sono armi nuove, appena uscite dalle fonderie papali.

Così dice. E come giustifica l 'ammanco dalla polveriera?

Dice che le rimpiazza con armi danneggiate invece di mandarle in

Mica male.

Quindi in tutto quanti pezzi? Sono 54, tra fucili, pistole, piombo, aste e

materiale vario.

E quanto ci costano?

200 ducati.

Colonna ce ne dà 300.

Ci restano 100 ducati.

E così abbiamo il manipolo armato di tutto punto.

Beh. Io direi che il guadagno c 'è.

Oh,

e le armi di quelli che ammazziamo le teniamo noi.

Tu fa così, no?

Bene, siete tutti d 'accordo? Sì, siamo d 'accordo. Allora facciamo questo.

Un momento, un momento, ci sono ancora un sacco di cose da decidere. Beviamo

almeno un bicchiere per festeggiare.

Per festeggiare.

Se permettete vado in camera mia Non puoi aspettare di terminare la cena? Ho

ricamo da finire se non vi dispiace Sì, va pure Grazie

Ma lo smetti di starmi dietro come un 'ombra?

Non è colpa mia, signoria.

Vostra madre mi ha ordinato di non lasciarvi un momento.

Non vedevi l 'ora di mandarci via, eh?

Allora è vero.

Lei parla con te.

Non lo so, non ci posso credere, ma è così.

Dai, da qua.

No, no, no.

Va bene, almeno dimmi che dice.

Non vuole che vada a casa sua perché i genitori mi hanno scoperto e vogliono

uccidermi.

E tu?

Io? Non lo sai come sono fatte le donne, Ranuccio?

Lei stanotte sarà alla finestra ad aspettarmi per vedere se ci tengo così

da rischiare la vita per lei. E tu ci tieni così tanto?

Non lo so.

Ma lei stanotte sarà alla finestra.

Immagini la faccia che farà nel vedermi.

Mi sta chiamando a giocare, Ranuccio.

Non lo capisci?

Sì, penso di sì.

Io avrei paura, Giulio.

Infatti non ti porterò insieme a me.

Però non sai quanto vorrei venire anch 'io.

Ma i duelli si fanno da soli.

Ho parlato con Luigi.

Gli hanno portato i fucili a oliare e a caricare. E in quanti sono?

Il vostro signor padre, il vostro fratello e due servi che sono bravi

Non verrà.

Non sarà così pazzo.

Grazie.

Grazie.

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