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Original subtitles

Ehi, tesoro!

Allora... ti ho preso un matcha.

- Sto bene. - Lo vedo che stai bene.

Dunque, la polizia vuole che passiamo in centrale quanto prima.

Che ne dici di mettere calze e scarpe?

O... niente calze. Va bene.

Anche se avessi appiccato l'incendio apposta,

nessuna giuria mi condannerebbe.

Non è il caso di dire queste cose ad alta voce.

Magari... è meglio esercitarsi a dire che è stato un incidente.

Non serve che mi impegni per dire la verità.

Sono d'accordo. Se non lo farai presente tu, lo farò io.

- Senti... ti sei pettinata? - Certo, sì.

Pure dietro?

Così stai bene, mi piaci.

Papà, ho perso la pantofola sotto la scrivania.

- Me la passi? - Sì, tesoro. Eccola.

- Grazie. - Teniamo le scarpe ai piedi, gente.

Un po' di latte?

- No, grazie. - So cosa sembra, soprattutto perché...

io e Archie avevamo litigato ed ero piuttosto furiosa.

Oh, scusi. Aspetti, la stavo ascoltando senza scrivere.

Prendo qualche appunto. Il movente... c'è.

Agente, non serve che Katie si impegni, se sta dicendo la verità.

- Vuole che io lo scriva? - In ogni caso...

ho preso la sua copia di Guerra e pace e le ho dato fuoco.

Scusa, hai intenzionalmente bruciato

- la mia prima edizione di Tolstoj? - È così. Sì.

La traduzione di Clara Bell è l'unica in lingua inglese

- a contenere il secondo epilogo. - Oh, brucia alla grande.

Quindi ammette di aver "rogato" un libro.

- "Rogare" non è un verbo. - Sono sicuro.

- No. Non è un verbo. - È un verbo e non lo sto cercando.

- Voglio verificare... - Non lo è.

Faccio un rapido controllo.

Ho bruciato il libro, ma l'alloggio è stato un incidente.

- Lo giuro. - Esatto.

Archie, c'è qualcosa che vorresti aggiungere

che possa essere d'aiuto a tua moglie?

Se Katie dice che è stato un incidente, è stato un incidente.

Ecco fatto. Il caso è chiuso.

No, niente affatto, non mi dica come fare il poliziotto.

Io non le dico come scrivere i libri, giusto?

- Ok. - Ma se potessi scegliere,

Rooster farebbe karate.

- Perché no? - Sarebbe bello

- se andasse in giro a combattere. - Certo.

I miei calzoni! Gli unici calzoni che non sono bruciati nell'incendio.

- Calzoni! - C'è un po' di carta?

- Oh, sì, ma certo. - Per favore. Cristo santo!

Si vede a malapena.

Non ero sicura che mi avresti protetta, quindi, grazie.

Ma certo.

Io ti amo ancora.

Grandioso.

Quindi tuo padre sa che che Sunny è stata...

messa incinta?

Che modo assolutamente folle di tirartene fuori. Wow!

No. Dio, no. È già umiliante così.

Non sono neanche sicuro che Sunny lo terrà.

Insomma, lei... Lei è sempre così incostante.

Ti dispiacerebbe aggiornarmi? Io amo i colpi di scena.

Perché ci hai fatto questo?

Volevo qualcuno che mi facesse sentire di nuovo grande.

Le nostre conversazioni vertevano sempre sul fatto che io dovessi cambiare.

E io... Ok, so di avere dei difetti. Lo ammetto, sì.

È grazie a questa consapevolezza che è stato più facile poterti perdonare.

L'ho già fatto, sai? Ma credo che l'unica domanda sia...

tu sarai capace di perdonarmi?

Possiamo fare un passo indietro?

Quindi tu...

hai perdonato me?

È così.

Chi non è andato fuori di testa, dopo una brutta rottura?

- È quello che è successo a Katie. - Già. Sì. È vero.

Una tipa mi ha dato buca al ballo e io ho abbandonato il liceo.

E ho iniziato a seguire i Limp Bizkit in tour.

- Davvero? - Sì.

- Wow. - Sa quante volte

mi hanno chiamato sul palco?

- Diciassette. - Diciassette?

Chi è mai salito sul palco 17 volte?

È davvero esagerato come numero.

- Mi hanno chiamato tre volte. Non... - Katie è una brava ragazza.

- Katie! - Sei uno stupido del cazzo!

Fortuna che non ci sono pistole qui.

Oh, in realtà ce n'è una. La prendo...

- Cristo Santo! - State attenti! Pistola a terra.

Non l'avevo rimessa a posto, per questo non... Ecco fatto.

Prima di cominciare, le candidature per la Ludlow Review sono aperte,

quindi inviateci i vostri scritti.

Non esiste niente di più bello che veder stampati i propri lavori.

Il mio primo pezzo pubblicato è ancora attaccato

al frigorifero di mio padre, accanto a un magnete dei Georgia Bulldogs

e al numero di un idraulico morto circa sei anni fa.

La mia roba non starà sul frigo.

Perché io descrivo la vita vera

e nella vita vera io spingo.

Rapporti a tre, sesso lesbo, MILF, DILF, Eli.

- Come va? - Vuoi fare pegging?

- D'accordo. - Ho l'asma.

- Ok, porta l'inalatore. - Eva. Sta' a cuccia.

D'accordo, torniamo a parlare di Emily Dickinson.

Ehi. Walt. Doppio espresso in tazza grande.

Ah, grazie.

Credo che la nostra barista si sia tagliata i capelli da sola.

Ha qualcosa di molto strano.

Non posso pensare a Beverly adesso.

Lanceranno una nuova iniziativa green e lui è...

Il Consiglio mi costringerà ad applicare una policy molto restrittiva.

Ok, facciamo una passeggiata, così ti sfoghi?

- Non lo so. Direttore Riggs. - Salve.

Oh, professoressa Shepard. Ehi, bello.

Cristle, mi manderesti la scheda di una certa Gracie Shaw?

Dice di avere l'ADHD,

ma io credo sia indolente e un po' scema.

O ha delle difficoltà.

Noi tifiamo per lei!

- Come fai a essere suo amico? - Non siamo intimi, lo tengo a distanza.

Domani cenate insieme alle 7:30.

Grazie, Cristle.

- Oh, ho sbagliato. - Ehi, Walt.

Possiamo parlare... Oh, ciao. Come stai?

- Alla grande. - Alla grande.

- Come hai dormito? - Come ho dormito?

- Sì. - Io me ne vado.

- D'accordo. Possiamo parlare? - Sì, vieni. Che posso fare per te?

Beh, si tratta di Katie.

Spara, ma non chiedermi come ho dormito. È stato agghiacciante.

- Cosa è successo? - Niente. Non è successo niente.

Per favore, c'era un'innegabile energia sessuale lì fuori.

Credevo di essere in America Latina.

Ma lo so, sei un gentiluomo, i baci non li racconti.

- Non ci siamo baciati. - Quindi tu volevi farlo,

ma lei ha detto di no?

Lei voleva farlo, ma tu hai detto di no.

Che cosa stai facendo?

È tutto nelle micro espressioni.

Andiamo, dai. Dammi i dettagli e poi passiamo oltre.

No. Sono qui per assicurarmi che il lavoro di Katie non sia a rischio.

Il suo lavoro è decisamente a rischio, ha incendiato un alloggio storico.

Ma è stato un incidente.

E ha aggredito un professore alla centrale.

Quello l'ha fatto apposta.

Che sia chiaro. Mi piace Katie,

ma il mio ruolo è anche quello di proteggere questa istituzione

e in questo modo faccio molta fatica.

Buone notizie. Nessuna fatica.

- Si è dimessa. - Stai scherzando.

Wow. Che carattere bello grosso!

Fammici parlare, prima di fare qualcosa, ti prego. Te lo chiedo da amico.

- Gli amici condividono i segreti. - Sul serio?

D'accordo.

Dylan mi ha trovato ammaliante.

- Adesso si ragiona. - Non si ragiona affatto.

Ciao, mammina.

- Che hai fatto all'occhio e ai pantaloni? - È una storia buffa, sai?

Stavo scendendo da Stone Hill e sono scivolato.

- Esilarante. - Già.

- Ho avuto il tuo messaggio, stai bene? - Sì. Ricordi che sono incinta?

Non capite le battute.

Senti, voglio che tu sappia, Sunny, che questa che è un'enorme decisione.

- E qualunque cosa tu voglia fare... - Voglio tenerlo.

- Grandioso. - Ci sono mille ragioni

per non avere questo bambino. Sarei dovuta andare al Burning Man.

- Già, tu adori il Burning Man. - Ma per quanto io cerchi di non volerlo,

- continuo a volerlo. - Assolutamente.

Ok, ok, mi dispiace, è solo che è tanto da digerire.

Lo so. Lo è anche per me.

Ma avrei un colloquio per un tirocinio tra tipo un'ora,

quindi, se potessi fingere di essere entusiasta,

- lo apprezzerei tanto. - Lo sono.

Al 100%.

Più 80, ma lo accetto.

Così mia madre deve tornare in ospedale di nuovo.

Dobbiamo rifare tutti quegli esami e lei mangia solo noodles.

- E ogni volta... - Stupendo, torno subito.

Diventa... Ok. Sì.

Salve, professor Bates, cosa è successo ai suoi pantaloni?

In ogni caso, li adoro.

Senti mai che tutto quello per cui hai lavorato

- si perda strada facendo? - Già.

Avrei passato i prossimi sei mesi a lavorare al mio libro.

Insomma, non prendiamoci in giro, so che la saggistica geopolitica

non è esattamente la ricetta per un buon bestseller,

ma credo che qualcuno lo apprezzerebbe davvero.

- Io lo apprezzerei. - Invece mi toccherà andare da Costco a...

comprare pollo arrosto su una Toyota Sienna.

Mia madre ha una Sienna, il bagagliaio si apre col piede.

Mi dispiace averti scaricato tutto addosso...

- Gina. - Gina.

- Non mi ha scaricato addosso niente. - Perdonami?

Non tu, Roland, scusa.

Pronto? Ok.

Allora, vado alla reception, perché mi sono chiuso fuori di nuovo...

- Sì. - ...e loro mi danno un mestolo

con una chiave sopra, che apre tutte le porte.

Che città carina!

So che stai facendo. Non provarci, la decisione è presa.

Non sto facendo niente. "New England, credi alle promesse."

Oh, mio Dio! Cos'è questo posto?

- Un negozio di Natale aperto sempre. - È un negozio di Natale aperto sempre?

- Come riesce a fare affari? - Fa un'ottima cioccolata.

Papà, devo andare via, ricominciare lontano da tutto questo chiasso.

- Stai scherzando? - Papà!

Oh, mio Dio! Danno anche un bastoncino alla menta per mescolarla.

Credi che non conosca quei cazzo di bastoncini?

Io vivo qui da tre anni, amo quei bastoncini.

E allora, non mollare! Solo per via di un leggerissimo intoppo.

- Ok, di vari, enormi, terribili intoppi. - Vuoi scherzare?

Mamma ti ha lasciato cinque anni fa e tu hai mollato.

Almeno io sto pensando di ricominciare.

Non mi trasferisco in Florida a nascondermi dalla vita, è patetico.

- Oddio, era una cattiveria, mi dispiace. - Tranquilla.

Mi dispiace, era una cattiveria.

Comunque, io non mi nascondo.

Sto anche raccogliendo conchiglie.

E sto valutando di unirmi a una setta.

Amplierò la Ludlow Review. Invece di un numero, ne usciranno due,

in inverno e in primavera. Mi serve l'approvazione del bilancio.

Che modo così poco femminile di chiederlo.

Il nuovo centro studenti ha prosciugato i fondi,

quindi la cinghia è piuttosto stretta.

Io ne sono sicura, ma la nostra rivista è il fulcro del programma di arte.

Il dipartimento di poesia è ciò che attira gli studenti in questo istituto.

Già, va alla grande.

Tutte le matricole indossano le maglie dei loro poeti preferiti.

E.E. Cummings.

Che preistorico del cazzo.

Ehi, andiamo. Cristle dice che hai 20 minuti per un caffè.

- Quindici! - Grazie, Cristle.

Ho discusso con Riggs e voglio raccontartelo,

nel caso sparlasse di me alla cena di stasera.

Sì, sì, va bene, ma poi voglio conoscere ogni sordido dettaglio

- su come hai tentato di sedurre Greg. - Scusami?

Ti rispetto, ci hai provato, hai ragione.

Quell'uomo è un bel pezzo di manzo.

So che sono qui solo da un paio di giorni, ma mi mancherà questo posto.

Mai preso quell'uccello.

Beh, sono certo che sia un tema divertente per te e le tue amiche,

- ma non voglio sapere i dettagli. - Andiamo, parlo del segnavento.

Qui è una tradizione. Un professore lo prende e lo nasconde nel campus

e se uno studente lo trova, abbiamo un giorno libero.

Avrei voluto farlo anch'io.

Tesoro, allora resta qui e fallo.

Sì? Andiamo!

Wow.

- Non l'avevo mai vista così. - Ora sappiamo cosa la rende speciale.

- Cacchio. Cosa? - No, no, no...

Tu hai detto che sarebbe stato più accettabile

sapere cosa la rendeva speciale. E ora lo sai.

Non farti condizionare, sei una rockstar.

- Lo dici sempre, ma non è vero. - Sei una rockstar. Sì.

- Sono una sfigata. - No, tesoro. Dio, non lo sei!

Non sei una sfigata.

Io sono una sfigata e non voglio più stare qui.

Va' a prendere la cioccolata, so che ci stai pensando.

Non stavo pensando alla cioccolata, tesoro.

Walt. Katie resta, non se ne va.

- Oh, che grande notizia, Greg! - Ecco qua.

- Grazie, Beverly. - Di niente.

Ha qualcosa di strano.

Bene per Katie.

Sai, quell'agente di polizia è un po' troppo zelante,

ma lo inviterò nella sauna e gli parlerò.

- Ok. - Katie scriverà una lettera di scuse

ai membri del Consiglio, ma... Raccogliamo l'immondizia, ragazzi.

Ma imputerà questa storia ai problemi femminili,

- agli ormoni e ai farmaci. - Ne sarà entusiasta.

E dopo una breve sospensione, potrà ricominciare.

Grazie, ti sono grato.

Grazie, Walt.

Sai che Teddy Roosevelt salvò il football americano?

No.

Nel 1905, morirono 20 giocatori di football.

Teddy convocò tutti i coach alla Casa Bianca

e propose delle modifiche al gioco, salvando il passatempo nazionale.

- Sai perché te lo racconto? - No, ma scommetto che lo scoprirò.

Il nostro più grande presidente non agì per altruismo,

voleva che il figlio potesse giocare a Harvard senza spaccarsi il cranio.

Lui...

aveva i suoi vantaggi.

Walt, se dovesse mai esserci qualcosa che posso fare per te, dimmelo.

Diventa scrittore residente.

- No. - Dai, solo fino alla fine del semestre.

Sarebbe un punto a mio favore

ospitare un autore di best seller che i genitori conoscono.

- Sono lusingato, ma... - Fammi un favore. Guarda là.

Il nome della tua ex moglie è sul nostro nuovo centro studenti.

- Sei praticamente di famiglia qui. - Stai esagerando.

E poi, io non... Non ti sto facendo una proposta.

Questo fa parte dell'accordo.

- Sul serio? - Sul serio.

La mia mano di solito non è così calda, è per via della cioccolata.

Scusate, scusate... D'accordo, seduti, avanti.

Mi è successa una cosa assurda.

Salve. L'ultima volta che eravamo qui,

Lenin era in procinto di rovesciare la dinastia Romanov.

Scusate. Scusate, davvero, è capitata una cosa folle.

Io ho un amico, Roland, era il mio coinquilino al college.

Oh, è andato a Cambridge, vero?

Ben detto, sì. Qualcuno mi ascolta.

Lui vuole che io, il buon vecchio Archie, rilasci un'intervista a BBC News domani.

Io sarei una voce di primo piano nelle relazioni tra Regno Unito e Russia.

Non l'ho detto io, Vostro Onore. Oh, mamma!

- Non posso, noi abbiamo lezione. - Cosa?

- Non posso, non accetterò. - Deve farlo!

- Accetti! - Non lo faccio. Lo faccio?

- Sì, certo. - Sì? Lo faccio!

- Sì! - Liv?

- Farà un figurone. - Certamente. Benji, tu che dici?

Chiudi quella cazzo di bocca! Quindi, accetto. Sì?

- Accetto? - Sì!

Grazie per avermi fatto credere che servisse una spinta.

Ok, adesso torniamo al compagno Lenin che uccise le donne Romanov, che ne dite?

- Ecco qua, ragazzi. - Sì, bacon!

- Buon appetito. - Grazie, amico.

Greg: Possiamo parlare? Katie: Sto facendo le valigie

- Va tutto bene? - Non lo so, Tommy.

Mia figlia è in piena crisi.

Non la sta gestendo bene.

- Intendevo se ha finito. - Sì. Sì.

- Puoi darlo ai tuoi amici animali laggiù. - Grazie.

Signori.

Il ketchup.

- Magari io sono un cattivo padre. - Ah, vuole parlare. Ok.

Sì... Cosa ha fatto? Che so, l'ha trascurata?

- No. - È un alcolizzato?

- Cosa? No. - Magari ne ha abusato?

- Mio Dio, no! No! - La picchiava? Non la giudico.

Dovresti giudicarmi, invece. Grazie, ragazzi.

- Posso fare anche da solo. - Sì, non ci serve il vostro aiuto.

- Neanche il tuo. - Oh, sì. Certo.

Bene, bene...

Grazie a Dio, una persona normale.

Hai detto tu a Walt che ci ho provato con te?

No. Beh... Ciao.

No. Non con le parole.

Hai mai sentito parlare di micro espressioni?

Quindi tu non hai detto, virgolette:

"Dylan mi ha trovato ammaliante".

Cosa?

Sì. È così. L'ho detto.

Ho detto quelle esatte parole, ma non ho fatto il fenomeno.

Dillo senza fare il fenomeno.

Dylan mi ha trovato ammaliante.

Nessuno al mondo parla così.

Ho fatto il fenomeno. Poco ci mancava che mi battessi il petto.

Mi dispiace. Come posso rimediare?

Offrimi da mangiare.

D'accordo. Tommy. Tommy, vieni qua.

Oh, per la miseria!

Cristo santo!

Ma in cambio di cosa?

Archie: Sarò in TV tra un'ora

Rispondo sempre per voi, ma non voglio più farlo.

Siamo sempre allo stesso punto.

Sai, Elizabeth ha ragione.

Ogni volta che Katie ha un problema, io intervengo. Sono un interventista.

Quindi, in pratica, le stai sempre accanto.

- Ok. - Cazzo!

- E come sta? - Ho esagerato.

E adesso non ha gli strumenti necessari ad affrontare le avversità.

Vuole andarsene via e non c'è niente che io possa fare.

Voglio raccontarti una storia.

Non riguarda Teddy Roosevelt, vero?

- No. La storia riguarda me. - Ah, bene.

Dopo il liceo, fui ammessa all'Università della Georgia.

I Bulldogs.

A 20 minuti da casa. Scelta semplice.

Ma poi entrai anche alla Brown.

E la Brown era lontanissima

e io temevo che gli altri ragazzi fossero più brillanti di me,

così scelsi la Georgia. Una mattina, mio padre mi mette in mano due biglietti

per andare a Providence, Rhode Island.

Non ci eravamo mai mossi da casa

ed ero entusiasta all'idea di partire, così siamo andati.

Sì, noi viaggiavamo sempre quando Katie era piccola.

È stata dappertutto.

Amava Praga. La chiamava "Piaga".

- Non hai finito. - Arrivati a Providence...

- Ok. - ...immediatamente capii

che dovevo andare alla Brown. E così feci.

Fa' come mio padre. Trova il modo.

Non importa quale. Falle capire che ci tieni.

Andiamo!

Che sto facendo?

Che stupidaggine! Oh, andiamo.

No, no, no...

L'ho preso!

- Non dimenarti, ho quasi finito. - Dio!

Katie mi ha bruciato i vestiti, mi ha dato un pugno in un occhio

e sarò io a fare la figura dell'idiota davanti a milioni di persone.

Quindi è stata Katie.

Non me l'avevi detto.

Sì, sì, sì.

Ok, va bene.

È stata lei e tutta questa storia è un vero bagno di sangue.

Ogni mattina esco furtivamente dalla stanza per evitare suo padre,

che ovviamente alloggia qui

e divora tutte le noccioline che trova al bar.

- Quell'uomo ama le noccioline. - Molti le amano. Anche io.

Perché sta capitando a me?

È una domanda retorica o devo rispondere?

Posso reggerla.

Credo che sia perché le persone ti vedono

come un narcisista con una faccia da prendere a pugni.

- Quella è la prova. - Pensi mi vedano così?

Io penso di sì.

- Tu mi vedi così? - No.

Non sempre.

Insomma, vivi in un hotel invece che nel mio appartamento.

E alcune persone potrebbero trovarlo bizzarro.

Hai una coinquilina

e andare a vivere insieme è un grande passo.

- Stiamo per avere un figlio. - D'accordo, allora...

Se sono così bastardo, perché vuoi stare con me?

Beh, all'inizio, per la tua faccia.

Ma poi anche per la tua mente. E quell'accento.

Sul serio. È come fare sesso con l'Orso Paddington.

E questo a me basta.

Beh, un orso saggio tiene sempre un panino sotto il capello.

- Di che cosa parli? - È una battuta dell'orso.

Noi umani siamo un po' di tutto. Abbiamo qualità e lati terribili.

Secondo le neuroscienze, il cervello è plastico,

quindi con la ripetizione e l'intenzione, scegliamo chi diventare.

E tu? Tu ti trovi a un bivio. Ma ti prenderai le tue responsabilità

e diventerai l'uomo che so che puoi essere.

- E se non lo faccio? - Beh, volterò pagina.

Ecco, ho finito.

Qualcos'altro? Un bel rossetto?

- Sto bene così. - Codardo.

Me ne torno a lezione.

- L'hai preso tu. - Sì. È così.

Hai fatto la sola cosa che non ho mai fatto

per farmi stare peggio?

Ok.

Senti, so che ti dà fastidio che ti chiami "rockstar", ma lo sei.

- Ti prego, no. - Lo sei. Rassegnati.

Ma ultimamente, hai fatto delle cose che sono un po' da sfigata.

Lo so, perché ci sono passato.

Zero appeal riconosce zero appeal.

Avevi ragione su di me, non mi sono mai ripreso.

Io non sono resiliente. E spero che tu non abbia preso da me.

Andiamo! Tu adori questo posto.

E l'unica cosa che devi fare per restare è combattere.

E scrivere una lettera in cui dici che sei instabile.

Cristo santo!

Dammi una mano.

L'Elizabeth Stoddard Student Center ha appena aperto.

Noterete dietro di voi

che abbiamo mantenuto la facciata in mattoni del 1821.

- Sapevo che eri qui. - Grazie.

Io odio questo posto.

Hanno preso il classico esempio di architettura neogotica

e ci hanno costruito una serra.

- E un posto che vende hamburger. - Esatto.

Sacrifichiamo la tradizione per cosa? Per avere studenti grassi?

- Di quelli ne abbiamo a bizzeffe. - No, no. Non si può dire.

- Grazie. - Ok. Come mai questo sfogo?

Una cena difficile con Riggs. L'ho informato che gli tagliamo il budget.

Ho la sensazione che ormai il mio lavoro sia questo:

le persone vengono a chiedermi cose a cui tengono molto,

io devo dire no e se la prendono con me.

Ok, i veri amici sanno che fa parte del lavoro,

- non se la prendono con te. - Lo spero.

Sposteremo la Ludlow Review online.

Fa parte dell'iniziativa green. Ogni volta che la stampiamo,

finisce sparsa per il campus, come se esplodesse una cartiera.

Walt, non puoi farlo, molte persone si arrabbieranno.

No. I 36 studenti che pubblichiamo si arrabbieranno.

I loro 72 genitori. E...

E poi io.

La leggo dall'inizio alla fine. Ogni anno.

Mi dispiace.

"Detto questo, mi dispiace profondamente.

Il mio comportamento è stato eccessivo e non..."

- Non mi piace "eccessivo". - Davvero?

- Dirò che ero sopraffatta. - È opera tua, non dev'essere perfetta.

- Ma io la adoro. - Ok. Fatto.

Veniamo a lui.

- Posso tenerlo, no? - È tutto tuo.

Mi servirà a tirarmi su il morale.

Tipo quando vedrò quello stronzo che spinge il passeggino.

Che cos'hai detto?

Salve. Ciao, scusa, ho scordato di nuovo la chiave.

Non c'è problema.

- Le succede molto spesso. - Lo so! Che rabbia che mi fa.

DOCENTE ESPONE LA PROSPETTIVA STORICA SULLE SANZIONI ALLA RUSSIA

Come risponderà il governo russo alla mossa audace di Downing Street?

Beh, di certo non sarà una risposta conciliante...

L'hai messa incinta?

Cos'è? Un mestolo? Cristo!

Non adesso!

- È una grossa opportunità, Greg. - Professor Bates? È in diretta sulla BBC.

- Quello è Greg? - Sì.

Fagli male.

Oh, mio Dio!

Eli. Eli!

Eli, tutto ok? Vuoi l'inalatore?

Ehilà.

Ti va una passeggiata?

Non posso, sono occupata.

- Ehi. - Ehi!

Grazie per aver chiuso un occhio su questa spiacevole faccenda dell'incendio.

Oh, di niente. Nessun problema, Walt.

Mentre eri nella vasca fredda, per caso hai visto la mia pistola?

- L'hai vista? - Non l'ho vista.

Tranquillo, l'avrò lasciata sul cruscotto.

Oh, no.

L'ho lasciata al poligono. Il posto migliore dove lasciarla.

È dura ricordarsene.

Ho deciso di essere meno bizzarro.

Io sono simpatica.

Grazie. Grazie.

Che tizio del cazzo.

Ciao, Mo. Come stai?

Vieni a vivere qui?

- Beh, grazie per essere venuta. - Di niente.

Non che sia distrutta che te ne stia andando, senza offesa.

Però sono felice che tu sia venuto.

Anch'io.

- Ti voglio bene. - E io di più.

Ciao, papà.

Ciao, tesoro.

Ci vediamo lunedì.

- Che cos'hai detto? - Via, via, via, via!

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