All language subtitles for Laltro ispettore - RaiPlay

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Original subtitles

Ciao Carina!

Ciao Cinzia! Ciao Carina, buongiorno!

Carina!

Guarda che stai appena in tempo oggi, eh?

Sì, lo so, scusa, sono stanchissima, le prove sono spiancanti.

Adesso ti rispondo a te e mi metto subito a lavoro. Dai, vai, sbrigati!

Se lo bisogna non lo aspetta!

Ciao carina!

Ciao!

Andiamo a Firenze, dobbiamo prepararci, cambia treno. A Firenze? Sì. Dammi lo

zaino così mettiamo tutto.

Io non capisco perché non sono venuti a prenderci.

Ma tu hai avvisato nonna che hai sbagliato da te che siamo in anticipo di

giorno? Ma certo che gli ho scritto, gli ho scritto stamattina un messaggio.

Ma non l 'ho inviato.

Scusami, ti giuro che...

Noi siamo arrivati, quando senti il messaggio chiama che papà si è

di avvisarti.

Eccoli! Alex! Eccola!

Allora, come stai? Tutto bene?

Scusa, ma te che ci fai qua?

Che ci vuoi?

È un segreto, perché non ti posso dire perché sennò la nonna si arrabbia. Dai

no, diccelo, diccelo, diccelo, diccelo, diccelo. Vabbè, allora, visto che state

qui ormai...

Ve lo dico.

Allora,

si stava organizzando una festa a sorpresa. Ma come una festa? Grazie, ma

siccome la tua nonna ha sempre un monte di cose da fare, sono venuto prima, mi

sono portato avanti.

Eccomi!

Oddio, non ci posso credere!

Siete già arrivati!

E restiamo per sempre.

E io sono la nonna più felice del mondo.

Ma che ne è della mia camera?

Tutto bene?

Sì, due minuti mi passa.

Torno in fabbrica.

Ma non riesci a smettere. Lo sai, se vince questa divaglio i nuovi europei.

so, ma... Greta è costoso e... Io non ho tutti quei soldi e la mia mamma neanche

meno.

Lei fa già tanti sacrifici e di più non posso chiederle.

Tranquilla, ce la faccio. A me non mi ferma niente.

Che dici?

Carina e speciale.

Ha un fuoco dentro, una determinazione.

Sì, la danza è tutta la sua vita.

Sono sicura che ce la farà.

Eccoci! Sono Cressia!

Dov 'è la mia nipotina preferita?

Come stai? Bene.

Sì, mangiamo ora, vai.

Principessa.

Buon appetito. Buon appetito.

Ale, grazie che ci ospiti, però io magari da domani mi metto a cercare un

residence. Non vogliamo essere... No, no, no.

È l 'occasione per stare insieme un pochino con te e con la bimba e te te ne

vuoi andare?

Te resti?

Eh?

Beh, andiamo, vai. Andiamo.

Buonanotte.

Eccoci.

Sì, sì, si sono sistemati tutto bene.

Sì.

Eh, lo so, lo so, che non era l 'occasione giusta, ma mi è mancato il

Sono in ritardo, è il mio primo giorno e sono in ritardo.

Ah, se te vuoi fa' prima, prendi la mia vecchia bici.

Grazie a lei, davvero.

Ti passo a prendere.

Lei deve essere Mariotti. Sì.

Volevo dirle a nome di tutti, che poi soprattutto sarei io, che siamo molto

onorati e orgogliosi di averla qui con noi, perché lei per noi è una leggenda.

Grazie.

Caprino?

Permesso?

Mariotti, sei già entrato?

Ispettore, c 'è stato un incidente molto grave in un cotonificio. C 'è anche una

vittima.

Buongiorno, sono Domenico D 'Overo, ispettore del lavoro.

Mina Micheli, medico legale. Brigadiere Mariotti.

Che mi può dire, dottoressa?

La vittima è un 'operaia, una ragazza di appena 19 anni. È finita nell

'orditoio.

Venga con me, le mostro.

È rimasta impigliata sistemando un filo e il macchinario l 'ha stritolata.

A quanto pare non sono riuscita a fermarlo.

Quando sono arrivata in soccorso era già morta.

Ho appena sentito la PM che mi ha autorizzato la rimozione del corpo.

Buongiorno.

Ci sono testimoni?

Sì, tutto il reparto.

Buongiorno, sono Domenico Doda, rispettore del lavoro.

Marcello Viti, direttore tecnico.

Il sistema di sicurezza non ha funzionato.

Eppure è un sistema che abbiamo installato due anni fa, tecnologicamente

avanzato. Verso che ora è successo?

Verso le 9 .55, giusto? Sì, oggi era in orario.

Oggi.

C 'è il titolare, mi sta chiamando, posso... Sì, sì, sì, prego, può andare,

mi raccomando, resti a disposizione. Pronto?

Grazie, dottoressa.

Mi scusi, ispettore, ma non gli chiede nient 'altro?

Per scoprire la verità bisogna fare le domande giuste e per sapere cosa

bisogna capire i primi fondamentali.

Ariotti, vieni con me.

Salve.

Io sono l 'ispettore del lavoro.

Carina, lei era una brava ragazza.

Mi scusi se glielo chiedo.

Tardava spesso.

Solo quando aveva le prove.

Quali prove, scusi? Sono Amanda Carletti, la caporeparte. La

mia. Mia e sono mia.

Carina era una grande lavoratrice.

Aveva 19 anni, ispettore.

Non sono riuscita a fermare la macchina.

Andava troppo forte.

Non sono riuscita a fermarla.

Non si preoccupi, avremo modo di parlarne.

Andiamo, Mariotti.

Hai fatto quello che potevi fare.

Oggi parleremo dell 'età delle stelle.

Quanti anni hanno le stelle?

C 'è il tempo da calcio, io vado a giocare.

Ogrulla, non ci puoi mica giocare con noi.

Perché? Siete troppo sparsi?

Sei una femmina.

Ispettore, che cosa ne pensa?

Ancora non ne sappiamo abbastanza, Mariotti.

A proposito, chi è la PM con la quale collaboriamo?

Una tosta, una in gamba.

Raffaella Fascini.

No.

Non ci credo.

Raffaella. Perché la conosci? Non ci credo.

Ma certo che la conosco, eravamo molto amici, compagni di classe.

Ah, era la belloccia della scuola, eh?

No, la bella era Eleonora.

Eleonora Lagonecro.

Todaro, che ci fai qui?

Non eri a Reggio Calabria a fare la leggenda degli ispettori del lavoro?

Raffaele, mi trovo benissimo.

Sai che io a te invece per niente. Grazie. Che ti è successo?

Un periodo un po' complicato.

Ah, hai una moglie.

Dov 'è? A Reggio Calabria?

È a casa.

Vabbè, basta convenevoli perché abbiamo una brutta faccenda da risolvere al

lavoro.

Perfetto.

Buongiorno. E com 'è andata?

Voglio tornare a casa.

Eh, è sombrosa apposta, adesso andiamo.

No, a Reggio.

A Reggio?

Va bene, si passa da casa, ti fanno le valigie, intanto mi racconti.

Peccato, perché ti avevo preparato una focaccia ricchese, non è molto buono.

E che giù a Reggio, mica c 'è.

A Reggio c 'è la squadra della mia scuola. È mista, under 12, maschi e

insieme. Io gioco da mediana, ma anche come centroavanti spacco.

Giù lo sanno, qua sono degli imbecilli.

Allora facciamo una cosa, vieni con me, va.

Brava, sei brava.

Guarda che il papà non vuole che mi metta i video sui social.

Ma quali social? No, è per una mia amica il video. Lei allena la squadra

femminile Under 12 qua a Lucca.

Ma perché? C 'è una squadra femminile pure qua.

E certo che c 'è.

Le ho scritto mentre ti allenavi e mi dici che quest 'anno il campionato Under

12 provinciale è misto.

Cioè? Si gioca contro la squadra della mia scuola?

Eh sì, se si qualificano.

E allora?

Che ne dici?

Allora, Marietti, questo mettiamolo lì.

Allarga, allarga tutto, tutto, tutto a destra.

L 'Italia è una repubblica democratica andata sul lavoro.

Il nostro compito è di renderlo sicuro. Allora, Mariotti.

Abbiamo detto che la cosa più importante sono le domande.

Ma per scoprire la verità queste domande bisogna farle

spesso giuste. Giuste.

E per sapere cosa chiedere bisogna studiarsi i fatti.

Esatto. Fatti.

Domande.

Il latinetto dei giuristi dice che dai fatti nasce il diritto. Ex facto

oritor ius. Io invece dico che dai fatti nascono le domande. Ex facto

oritor questio.

Ispettore, io ho fatto l 'alberghiero.

Bene. Hanno avuto ispezioni?

Che io sappia non negli ultimi due anni.

E prima?

E prima lo sa solo Vincenzina.

Vincenzina.

Buongiorno.

Mariotti, perché non si gira a guardarci?

Perché ci sente poco.

In compenso ho una memoria prodigiosa. Le mostro.

Vincenzina!

Ispettore, che emozione!

Buongiorno!

Buongiorno!

Mamma mia, come assomiglia il tuo papà, me lo ricordo benissimo.

Grazie.

Vincenzina.

Io avrei bisogno di sapere se abbiamo qualcosa in archivio sul cotonificio

Giannini.

Giannini di Giannini ad Alberto e figli.

È stato attenzionato tre volte. Nel febbraio 1997,

nel marzo 2002 e nel dicembre 2015.

È stato anche multato.

Le prendo la cartella?

Grazie.

Comunque, da vicino si sente, le dà in lontano.

Quarto scaffale, quarto calzone, da dentro.

Eccolo qui.

Grazie.

Andiamo.

E la PM deve andare.

Mario, ti lascio qui con la dottorezza Bianchi.

Oh no, ispettore, mi chiami pure Vincenzina.

Vincenzina, per cortesia se mi può tirare fuori tutto sul cotonificio

Non ti preoccupi, ispettore. Se c 'è, noi lo troviamo. Grazie.

Ecco.

Ma chi è ora?

È la mia amica, l 'allenatrice.

Dice che tra un po' farà le selezioni per la squadra.

La sera ne parliamo col tuo babbo e vediamo se è d 'accordo.

Enziole, ammettiamolo, mio padre è un disastro, io direi di bypassarlo.

Non ti permettere nemmeno di dire queste cose, va bene?

Ma non è manco venuto a prendermi a scuola, io ho pure scritto.

Dai, di la verità, sei dimenticato?

No, non sei dimenticato.

Oggi è successa una tragedia, vero?

E tuo babbo lavora proprio perché questi incidenti sul lavoro, come quello che è

successo al nonno e a me, non succedono.

Noi eravamo insieme, vero?

Tu e il nonno, dico.

Sì,

eravamo insieme in cantiere.

Io mi sono salvato, e lui no.

Eh, tesoro mio, il lavoro è un diritto.

E deve essere sicuro, il tuo babbo vada proprio a questo.

Adesso andiamo perché ho un paziente.

Salve, buongiorno.

Sono l 'ispettore del lavoro, Dodaro. Ha un cestino per piacere?

Sì, trovo.

Vincenzo, Vincenzo è per me, grazie.

Grazie.

No,

ce l 'ho la patente, è che l 'ho presa un po' in ritardo.

Guido, guido, però preferisco stare in forma, quindi piuttosto ho scoperto una

cosa.

Carina ogni tanto arrivava in ritardo perché la sera... Aveva gli allenamenti

danza.

Ti do un passaggio che facciamo prima?

Sì.

Una

perdita per tutti.

Grazie. Aveva un talento straordinario.

E passione.

Un 'alchimia che non è facile da trovare.

Già.

Tant 'è che la sera a volte faceva molto tardi, ma non le importava.

Anche se la mattina si doveva alzare prestissimo.

I soldi le servivano per le trasferte e le gare, perché sua madre da sola col

suo stipendio non ce la faceva.

Ma Karina aveva una determinazione. È capitato che saltasse un allenamento?

Mai. Ci teneva troppo.

Non voleva deludere la madre.

Era così fiera di sua figlia.

Ha iniziato a ballare ancora prima che parlare.

Questa è la tua prima medaglia.

Ma me la faccio così, così bella.

Senta signora, mi rendo conto che magari non è il momento più opportuno, però.

Sapevamo che Carina era addetta all 'orditoio, che è una macchina che

una certa attenzione.

Gli allenamenti erano in orari serali e sua figlia non ha mai mancato un

allenamento. Sì, la danza era la sua grande passione.

Era disposto a lavorare in fabbrica per pagarsi le lezioni e seguire il suo

sogno. E non si risparmiava.

Mai.

Volete dare la colpa a mia figlia? No, signora. No, signora, non abbiamo detto

questo. Karina era tutta la mia vita.

Era una ragazza speciale, unica.

E se non avesse dovuto lavorare, adesso sarebbe viva.

Ho solo due grandi desideri.

Che sia fatta giustizia per mia figlia.

E che non ci siamo più morti sul lavoro.

Guarda, guarda!

C 'è papà, c 'è papà! Vieni, vieni, c 'è papà!

Amore!

E tu?

Io sono amico di lei, ma non vorrei.

Capisco. Buongiorno Ami.

Un bacio papà?

No. Com 'è andata a scuola amore mio? Bene, ma cioè, come ci andiamo a casa?

Ho un regalo per te.

La nostra limousine è parcheggiata qui.

Signorina, si può accomodare?

Mimi dice che lei fa l 'ispettore.

L 'hai visto nei film l 'ispettore e la limousinetta? Fico!

Ma io non sono l 'ispettore quello.

Io sono l 'altro ispettore.

Wow!

Pronti a partire?

Ok, ok, ok.

Permesso?

Permesso?

Carina poteva essere stanca, certo.

Però c 'è la questione del blocco di sicurezza.

Perché non è scattato?

Certo, certamente.

Anche più volte a settimana uno ci si sente, no? Così che... Scusi,

purtroppo Alessandro deve fare una cosa importante.

Arrivederci, grazie.

Beh, ma che ci fa così?

Ma poi cos 'è che fai esattamente, scusa? Faccio il counselor, do una mano

è in difficoltà.

Ah, tipo papà.

Posso sapere che cosa state tramando voi due?

Ma chi ti allena?

Si pensa Alessandro.

Ma tu hai tempo?

Beh, il vantaggio di lavorare da casa è che uno si organizza un po' come gli

fare, no?

Ho tempo.

Buongiorno, Dodaro.

Cercavi me?

Precisamente.

Ho sentito Rino Pellegrini, il responsabile della ditta che si occupa

sistema di sicurezza degli orditori. Ah, e che dice?

Dice che il sistema di sicurezza spegne il macchinario e inserisce il blocco

motore.

Ma? Se la velocità di rotazione è troppo elevata, il macchinario non fa in tempo

a fermarsi. E quindi, per esempio, allungare una mano per sistemare o

dei fili è molto pericoloso.

Sicché... Ci sono due tipi di sensori, quelli che rallentano il macchinario all

'avvicinamento dell 'addetto e quelli che lo bloccano.

Sono sensori molto sensibili, scattano al minimo movimento.

Il macchinario si può rallentare anche manualmente attraverso dei comandi, così

in caso di un guarda elettrico, un calo di tensione, si blocca tutto in

automatico. Agli ordini sui erano stati fatti dei controlli? Sì, sì. Lui dice

che era tutto in ordine e per lui un malfunzionamento è da escludere. E chi

partire il sistema di sicurezza?

Il sistema di sicurezza si inserisce in automatico quando si accende il

macchinario.

L 'unica possibilità è che fosse staccato.

E per staccarlo ci vuole una password.

E chi ce l 'ha questa password?

Proprietario, direttore dei lavori e caporeparto.

Ok, per come la vedo io ci sono solo due possibilità.

O pellegrinemente, o il sistema di sicurezza è rattaccato.

Io andrei a fare visita al proprietario del cotonificio.

Mi accompagni tu o vado in bici?

Chi me lo doveva dire a me?

Anni di università, duro lavoro, carriera, magistratura e finisco a fare

'autista di Mimmo Totaro.

Se vuoi si va in bici, guarda che il seggiolino di Mimì è proprio

Arrivo. Dai, su, vai, vai.

Prego.

Sono sconvolto.

Ma andrò in fondo a questa faccenda.

Costi quel che costi.

La nostra è un 'impresa di famiglia.

È mio padre che l 'ha fondata.

E purtroppo non c 'è più.

Ma mi ha insegnato che le persone vengono prima di tutto.

Non per niente ho investito su macchinari nuovi, personale.

Pellegrini, che ha curato l 'impianto, dice che c 'era una password per

o disattivare il sistema di sicurezza.

Non so che dirvi.

Io seguo principalmente la parte commerciale. Per quanto riguarda la

è tutto nelle mani del direttore tecnico Marcello Viti.

Luce, da quando c 'era mio padre, erano più che imprenditori e sottoposto.

Erano amici.

Secondo lei è possibile che qualcuno abbia hackerato la password per entrare

sistema di controllo e bloccarlo?

Sarebbe possibile.

Ma che pro?

Già.

E che pro?

Grazie al passaggio. Figurati.

Vado a mettere in ordine le domande, anche se la principale. È quella di

Giannini.

Raffaella.

Raffaellina. Signora Carla.

Che bella, questo tempo.

Ci volevo questo figuro per farci incontrare.

Però la trovo bene.

Vabbè, con tutto il da fare mi tengo in allenamento.

Che fai, vieni a cena una sera?

Volentieri, però scusi, devo andare in procura, mi aspettano a presto.

Che bella donna che è diventata, eh?

E io lo dicevo, è duro, sempre dietro a quella smorfiosetta con la puzza sotto

il naso della Lago Negro.

Ma poi tu un giorno mi spiegherai come facevi a sapere tutto della mia vita

sentimentale. Amore, eri un libro aperto per tutti, figuriamoci per tua madre.

Un libro aperto? Sì. Ah, ho lasciato un po' di spesa da Alessandro.

Un libro aperto.

La bicicletta. L 'hai portata la bicicletta?

Raffaello! Ma chiamala, no?

Ma dove vai?

Una scorciatoia.

Come è andato l 'allenamento?

Bene.

Vedi le domande, vero?

Sì.

Che vede?

Ogni volta che seguo un caso, lui guarda così, fisso nel vuoto. E noi non

vediamo nulla.

Invece lui vede un monte di domande che si materializzano lì davanti ai suoi

occhi.

Come si attiva e disattiva un sistema di sicurezza?

Chi vorrebbe disattivarlo?

E per chi?

Hanno problemi di soldi?

E sembrerebbe di no, dato che si sono ricomprati tutti i macchinari e si sono

fatti anche la piscina, quindi...

Che cosa è successo due anni fa da spingerli a invertire?

L 'è morto il vecchio Giannini.

E il figlio ha ereditato tutto.

Poi c 'è tutto di tutti.

Intanto ti dico che il giovane Giannini è proprio una brava persona.

la ditta però la fonda il padre e finché c 'è lui l 'è una realtà piccina

così artigianale con pochi dipendenti poi il babbo muore

e la prende in mano il figlio e tutti pensano che sarà un disastro e invece

tra fiere e pubblicità online ha triplicato il fatturato

scusa ma tu come lo sai?

Allora sarebbe un segreto, però visto che sei te... Ma no, è la

Carletti, la caporeparto. Ha il marito che lavorava giù all 'Ilva, a Taranto.

perso il lavoro, è a cazzo, è depresso e frequenta il mio gruppo di sostegno,

tutto qui.

E poi con me la gente gli garba di parlare, non con te.

Beh, guardi o lavori.

Quarto scaffale.

Eccolo qui.

Ecco, ispettore. Ho trovato qualcosa che può darsi gli interessi. Qui ci sono

tutti i casi più vecchi, vero?

Sì.

Chissà se ci sono anche le carte sul caso di mio padre.

Deve mancarle molto.

Ero un ragazzino quando è avvenuto l 'incidente.

Ti resta il desiderio di averlo conosciuto di più.

E magari...

Capire meglio cos 'è successo può aiutare.

Capirco.

Qui c 'è l 'arcada tecnica dell 'orditoio.

Grazie.

Grande Vincenzina.

Mariotti, vieni.

Questo non c 'era nei documenti.

Indica la capacità produttiva massima.

e quanto tempo ci vuole a far ripartire le macchine se si fermano per sicurezza.

Quindi dobbiamo capire se la capacità massima produttiva corrisponde a quanto

effettivamente è prodotto.

Non ho capito.

Per esempio, se una macchina con il sistema di sicurezza inserito produce 10

invece ha prodotto 20 e c 'è un problema.

Quando è stata l 'ultima fiera a cui ha partecipato il cotonificio?

Sarà due mesi fa.

Due mesi fa... Penso io.

Erano pieni di ordini.

Vedi, Mariotti, adesso sappiamo quali sono le domande.

Ah sì, eh?

Le domande sono due.

Quanto una macchina riesce a produrre in un mese... E la seconda?

Quanto hanno effettivamente prodotto.

E sai come lo sappiamo questo?

No, come?

Basta controllare gli ordini e vasi e fare i conti.

Ora è tutto chiaro.

Chiama Raffaella.

Ispettore, eccolo, il dossier di suo padre.

Grazie, Vincenzina.

Io innanzitutto vorrei fare i complimenti al giovane Giannini, perché

grande salesman.

Complimenti.

Ha triplicato gli ordini e è riuscito a portare in tre anni l 'azienda dove suo

padre non era riuscito in trenta.

Però tante commesse significano tanto prodotto.

E non era la prima volta che il sistema di sicurezza veniva staccato, giusto?

Cosa vuole insinuare?

Che bisogna fare la domanda giusta.

E la domanda giusta viene dai fatti.

Se gli ordini sono triplicati e la produzione con il sistema di sicurezza

inserito si blocca e per rimetterlo in funzione si perde un tempo tale da

compromettere la performance produttiva, voi gli ordini non riuscite a

devaderli.

E di conseguenza non riescono a rientrare dell 'investimento fatto per

l 'azienda e a pagare i debiti.

Ma voi gli ordini li avete vasi.

Quindi avete prodotto tre volte quello che producevate prima.

E quel macchinario riesce a produrre tre volte quello che produceva prima?

Solo se non si ferma mai.

Eh già.

Ma se il sistema di sicurezza è inserito, è impossibile che il

si fermi mai.

Quindi, la domanda giusta è chi

stacca la spina quando bisogna spingere e perdurre di più?

Sono stato io.

Non è mai successo niente.

Ma Alberto Giannini sapeva, però.

Per me è come un figlio, Alberto.

E non lo potevo far fallire.

Basta, Marcello. Non dire una cosa di più, basta.

Ho solo due grandi desideri.

Che sia fatta giustizia per mia figlia.

E che non ci siamo più morti sul lavoro.

Almeno abbiamo fatto giustizia, Mariotti.

Come duo funzioniamo ancora.

Sì.

Perché non mi hai detto niente di tua moglie?

Ho preso informazioni.

È il mio lavoro.

Mi dispiace.

È che è veloce, Raffa. Tutto troppo veloce.

Io sono lento.

Sono troppo lento.

E che sono ancora un uomo sposato.

E senza di lei non so più niente.

Non so più neanche fare il padre.

Almeno prima ci riuscivo.

Credo.

Perché c 'era lei.

Non aver paura.

Sei molto più forte di quello che pensi.

Dai retta a me che ti conosco.

Ora è tutto confuso, hai tante cose insieme.

Ma vedrai che la domanda giusta la trovi.

Ricomponiti per favore, se no Mariotti gli prende un colpo.

Ora spostiamoci a Lucca, individuati responsabili della morte di Carina

la 19enne vittima di un tragico incidente all 'interno del postificio

lavorava. Non un errore della ragazza né una disattenzione. Il sistema di

sicurezza dell 'orditoio che ha ucciso la giovane operaia era stato in mano

nonso dal direttore tecnico Marcello... Sono io?

Papà, papà, guarda!

Parlano di Carina!

Eccomi!

Complimenti, appena arrivato ha risolto un caso.

Bravo.

Guarda! Drammatica, si riporta l 'attenzione collettiva sull 'urgente

morti sul lavoro.

Morti che potrebbero essere evitate e che infongono di intervenire

immediatamente sul tema della sicurezza, della prevenzione e dei controlli a

tutela dei lavoratori.

Allora.

Chi vuole sentire la storia di un concorso di bellezza che porta alla

Papà, sono troppo grande per le favole della buonanotte.

Non sei mai troppo grande per l 'Iliade, mai.

Cosa è l 'Iliade?

Perché, vedi, tutto iniziò quando gli dei

non vollero invitare Discordia al matrimonio.

Discordia... Non è che l 'ha presa benissimo.

Papà, lo so che ti manca mamma.

Ma bisogna che tu sia felice.

Altrimenti lei è triste.

Promesso?

Promesso.

Senza farlo apposta.

Ma l 'amaro torna ed è la prima volta.

La vita che mi togli passa dalle mani. Ma tu già lo sai

che io non starò mai.

Mi porto sicuro in un mare calmo.

Mi hai lasciato con l 'amore in bocca.

grazie a tutti

in gocce di pioggia

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