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Che cos 'è l 'amore?
Da quando esiste l 'uomo abbiamo sempre cercato insistentemente di immagazzinare
questo concetto dentro qualcosa di tangibile e pragmatico.
E da lì sono nate mille categorie di amori diversi, tutte sensatamente senza
senso. L 'amore di una vita, l 'amore tossico, l 'amore folle, l 'amore non
corrisposto, l 'amore impossibile, l 'amore utopico, l 'amore fluido, l
storto E quello dritto.
Ma cos 'è quindi l 'amore?
O cosa dovrebbe essere?
Io lo so.
O forse pensavo di saperlo e adesso non lo so più.
Ci sentiamo tanto sicuri e forti quando amiamo, per poi sentirci così vuoti e
privi di direzioni quando poi, tutt 'ad un tratto, l 'amore svanisce.
E anche per oggi.
Buongiorno tristezza.
A dopo. A dopo. Ciao.
Tu che c 'hai?
Non c 'ho niente, che ti pare?
Dai, ti faccio sentire una cosa.
Ma che c 'è scritto qua dentro?
Lo sai, dai.
Dai, non c 'ho voglia.
Ascolta.
Il tuo tempo, il mio prezzo.
Mi sento solo, ricordando tutto di
te.
Il tuo viso, le tue pietre.
L 'amore è nel tuo cuore.
La vita è quello che vuoi.
Che dici?
Che ora?
Diciamo che questa botta di dolore ti sta aiutando.
Scusa, ma che vuoi dire?
Che da quando non sto più con l 'innominata sono una merda?
No, che c 'entra.
Dico solo che quando si sta male si riesce a tirare fuori la parte migliore
noi. E che quindi Alessia qualcosa di buono l 'ha fatto.
Sonia. Noi due da quanto ci conosciamo?
Da liceo.
Bene. Io poco dopo mi sono messo con lei e dopo una vita costruita insieme
questa mi ha... Gostato.
Gostato, sì, gostato. Io neanche sapevo l 'esistenza di questo termine.
E poi dimmi se è normale che una sparisce così dall 'oggi al domani. Che
ti ha mollato quattro mesi fa. Non mi ha mollato, mi ha gostato. E quindi che
puoi fare?
Ok, stai una pezza, non stai ringiovanendo e forse ti volevi fare una
per quanto assurda questa cosa possa sembrare.
E poi hai lasciato Antonio dopo cinque anni, è facile parlare così.
Quindi? Quindi cosa? E ci sta fortuna e sfiga, che vuoi?
Dai, vatti a lavare, ti puzzi.
Sì, di energia negativa, dai. Lascia. Stasera dobbiamo spaccare, che non sono
lavorata il proprietario per mezzo contro.
Va!
Non ci posso credere, ne ho usato a casa.
Ma allora mi vuoi fare incazzare per davvero?
Ma chi vuoi? Ma che cosa vuoi dalla vita mia?
Giuseppe, io voglio solo... Mi devi dare di lei, lo capisci sì o no?
Mia figlia non ti vuole avvivere.
Ti ne chiedi o quando è vero il Dio chiamo i carabinieri.
E allora lei lo sa come mi ha lasciato sua figlia? Che è sparita così dall
al domani senza un motivo. Non ci siamo capiti.
Forse vuoi che parlo l 'italiano.
Se mia figlia ti ha lasciato un motivo ci sarà. E tu te ne devi fare una
e andare avanti.
Non puoi venire qua ogni santissima settimana, lo capisci sì o no? Io voglio
sapere solo perché.
E chi non te vuole più?
Dico figlio, senti, se fra un minuto non te ne vai, ti giuro che scendo e ti ci
porto io dai carabinieri. Hai capito?
Senti, Aldo, io non ti voglio fare la paternale, ma ti rendi conto di quello
hai fatto?
Io per questo, infatti, ho deciso di venire qua. No, dico io, va bene una
ma questa è la terza volta in due mesi. Cioè, ci manca poca di pattena denuncia.
E te invece sembra il caso che una donna di 38 anni, laureata, con un lavoro
che, con dire, dà una vita con un uomo, scompaia così, senza uno straccio di
scena. Ah, ho capito, ho capito. Che vuoi fare?
Vuoi finire in carcere per questo?
Aldo, devi pensare a te stesso, al tuo lavoro. Trovarti un hobby, un amico,
fatti una scopata.
Sonia, tu mi dici così perché sai qualcosa.
Ma che dici?
Tu sai qualcosa.
No, vabbè, tu stai male. Hai visto, senti, Alessia. Tu stai male. Allora, se
mi vuoi bene e se sai qualcosa, io ti prego di dirmelo perché io ne ho
Aldo, ascoltami, ascoltami.
Ascoltami. Te lo dico proprio perché ti voglio bene, ma la tua sta diventando un
'ossessione maniacale, ok?
Quindi le cose sono due.
O ti fai aiutare da uno specialista, che ti aiuta a risolvere questo tuo
momento, o non ci vediamo più.
Uno specialista?
In che senso?
Carlo, come la musica, hai fatto un lavoro eccezionale. Io lo considero un
un libro baule, dove apri e trovi memorie, sensazioni, paure.
Che ne pensi? È così?
In realtà il punto è questo.
La psicoterapia non è qualcosa di alto.
La psicoterapia è aiutare gli altri. È una missione che va fatta con consenso,
con professionalità e con umanità.
La musica è fra quegli strumenti che facilitano la connessione con l 'altro.
E funziona?
Stato non l 'avrei scritto questo libro.
Quello che mi ha raccontato si può sintetizzare in una sola parola.
Ghosting, in inglese.
Ghosting significa sparire come un fantasma, sottraendosi a una relazione
può essere d 'amore, ma anche d 'amicizia. Così, all 'improvviso, senza
nessuna spiegazione.
Chi fa ghosting stacca il telefono, non risponde alle telefonate, non risponde
ai messaggi, alle email, blocca l 'altro dai social.
Così.
Senza spiegare perché.
Ho letto questa cosa.
Dove? Su internet.
Ah beh, su internet.
No dottore, è una cosa piccola che avevo... Alla base della psicologia
del Goster c 'è la volontà di evitare il confronto diretto per immaturità
emotiva. Tutto ciò provoca nel Gostato, che sarei io, l 'abbandonato, un
senso di disagio e insicurezza provocando reazioni...
Emotive e comportamentali.
Io mi chiedo perché.
Perché, dottore?
Nell 'ultima settimana avevamo una relazione normale.
I motivi possono essere molteplici.
Solo lei ce lo sa.
Lei di questo deve esserne consapevole. L 'unica cosa che possiamo fare noi è
cercare di rimarginare la ferita.
Lei non deve perdere di vista se stesso, lei deve pensare che la sua vita ha
valore, anche senza Alessia.
Oggi è mercoledì, facciamo che per una settimana lei non la cerca, non la deve
telefonare, ma Alessia non esiste per lei, per sette giorni.
Poi ci rivediamo qua e riapriamo il capitolo, va bene? Ci riusciamo?
D 'accordo dottore, ci proverò anche se...
Mi creda stare da questa parte, si sta uno schifo.
Purtroppo è la vita.
Ho deciso di vedere le pagine della nostra vita in streaming.
Non mi chieda perché, dottore.
Dopo cinque minuti dall 'inizio del film il cellulare ha iniziato a vibrare.
Erano delle notifiche sui social.
Era Sonia che mi avvertiva che un concerto che abbiamo per settembre è
E poi l 'ho cercata sui social, sta stronza!
Ora, pure i suoi amici mi hanno tolto l 'amicizia.
Non so se si rende conto.
Io le devo chiedere scusa, perché mi aveva chiesto di non cercarla. Non ce l
fatta.
Aldo, e anzi devi scusare. Io mi sarei giocato la casa che lei avrebbe
qualcosa.
Vedi, la dipendenza affettiva nei confronti di Alessia è ancora forte.
Però vedrà che piano piano, piano piano, ci riusciamo.
Intanto come prima cosa lei dovrebbe fare sport, attività fisica, due o tre
volte a settimana.
Ma si prende contatto con il suo corpo e con la sua mente.
Due o tre volte a settimana.
Vabbè, per oggi abbiamo finito.
Grazie, dottore.
Comunque, mi piace molto la musica che ascolta. Eh? Ti piace?
Ho trovato questo canale, musica blues, musica jazz.
Ornette Coleman.
Roba per intenditori, eh? Io ce l 'ho nella mia playlist.
Che a me il blues mi rilassa. Bravo, bravo, fa piacere.
Ci vediamo la prossima settimana. Grazie.
Scusi, io stavo passando per caso, stavo facendo una forza, non ho visto che ero
veramente... Siete di forza?
Sì, ma stavo, cioè non ci ho toccato, stavo.
Senti Aldo, io da una parte lo capisco che non è facile per come mia figlia li
ha lasciato, lo posso capire, ma tu lo capisci che facendo così ci stai
veramente i coglioni?
Vedi anche a me è capitato quando con una ragazzetta che frequentavo in estate
poi lei è tornata al paese suo e ho scoperto che c 'era il suo bel fidanzato
l 'aspettava e ci sono rimasto male due notti e poi me la sono fatta passare.
E poi chiediamo, ne hai anche 40 anni?
Veramente 40 anni?
Mi faccio a settembre.
Ho capito.
Mia figlia ti doveva parlare, tutto, quello che vuoi.
Ma tu te ne devi fare una ragione, sennò veramente finisci in carcere.
C 'è veramente di bene una malattia mandale se continui a fare così.
Signor Giuseppe, però sono con tutto il rispetto.
Dico, cioè...
È come se mi parla come se l 'avessi avuto con sua figlia.
La storia è durata un 'estate.
Non si rende conto quanto tempo è che noi due siamo stati insieme.
Ho capito. Ma che puoi fare? La vuoi tenere in casa incatenata?
Ah, no. Fatte non ha ragione, purtroppo. È la vita.
Senti, Alto.
Io ti ho voluto bene.
Anche se hai un hobby apposto dal lavoro e vivi ancora in affitto.
Però vedi, adesso lei sta cercando altro e quindi anche tu adesso devi cercare
altro.
Non ti fare vedere più.
Caro Aldo, ed io capisco cosa prova lei in questo momento, però ogni qual volta
pensa di fare qualcosa di sconsiderato, conto fino a dieci. E' un classico,
conto fino a dieci.
Ma io lo so che ho sbagliato e non dovevo scriverlo. E poi tanto non mi
risponderà mai.
Dottore, io posso passare soprattutto.
Una storia può anche finire, ma non così.
Senza sapere il perché.
Non mi ha mai permesso neanche un confronto.
Facciamo così, questo è il mio biglietto da visita, io dietro scrivo il mio
numero personale.
Quando lei ha voglia di chiamare Alessia, chiami me.
Adesso Alessia sono io.
Grazie.
E questo cappellino qua, che cos 'è?
Se lo leggo, dai, aria.
Aria, aria.
Mi ricorda molto un influencer che conosco.
Non ho capito.
No, nulla.
Io quando...
Arriviamo.
Arrivederci. Arrivederci.
E vabbè.
Comunque, ti giuro che quello del film sembrava il tipo dell 'altra sera.
Mi stavo male per lui, se la sentiva caldissima.
Ma tu ti rendi conto che non riesci mai a trovare uno giusto?
Ma che sta abbottuta da patriarcato? Ma quale patriarcato? Patriarcato.
Io sono uscita con lui, consapevole che sarebbe stata solo una serata divertente
e basta.
Ma sto in una nuova fase, sola e fiera.
Ciao, stronza.
Ma tu che cazzo sei? Scusate, scusate, scusate, è che il mio amico è rimasto in
sala 3, bellissimo, ve lo consiglio. C 'è l 'allucinazione ora?
Scusate, scusate.
Che cazzo non risponde?
Messaggio.
Mi scusi, sono mortificato.
Ma mi ha detto che potevo scriverle in caso di emergenza.
Ma io mi dico, ma che senso ha se le scrivo, se poi le tiene il telefono
staccato? Ma si rende conto di che ora è?
Ma certo che mi rendo conto che ora sono, non lo so.
Abbasso la voce, sono l 'una di notte.
Abbasso la voce.
Io invece di andare da Alessia, ho preferito venire qui da lei.
Ma allora non ci stiamo capiti.
Io le ho dato il numero di telefono per chiamarvi in caso di emergenza.
Questa è una guardia medica, dai.
Buonanotte. Buonanotte. Ma che è sto borsetto?
Ah, lo sapevo che prima o poi sarebbe successo. E certo, ti voglio fare lo
studio nella casa in cui si vive.
Complimenti, è proprio veramente un genio.
Bravo, bravo. E non mi guardi così, ah, non mi dica che è un cattesolato come l
'hanno scosto con la signora Turetto con la sindrome. Senta, senta, io ho solo
bisogno di parlarle. Ma vabbè, l 'amministratore c 'ha. Sì, ha ragione
l 'amministratore.
Senta, io le devo soltanto parlare. Io ho bisogno che lei mi dica delle parole
per calmarmi, perché io l 'ho vista. L 'ho vista al cinema.
Al cinema a chi?
Alessio. Cioè, ero convinto di averla vista. Quindi io la prego, mi aiuti a
calmarmi. E adesso mi devo calmare.
Senta, è tardi.
Domani alle 11 vieni in studio e ne parliamo. Alle 11.
Buonanotte a tutti. Scusate.
Chiedo scusa.
E purtroppo è un momento notte.
Dottore, sono mortificato.
Ha fatto fare una figura di merda con i miei vicini.
Lo so, non volevo metterle in imbarazzo questa notte.
Solo che questa cosa non funziona.
Questa cosa?
Cioè, il mio lavoro è una cosa.
Ma lei che pensava che in due sedute sarebbe guarito?
Quanto mi costano?
Mi scusi.
Guardi che nella situazione in cui lei si trova ci vogliono mesi.
Anni. Anni.
La psicoterapia è una cosa seria. Non è un mal di testa. Uno si prende la
pillola e gli passa.
No. È una cosa seria.
È che lei adesso non l 'ha mai vista.
Questa è l 'ultima foto che le ho fatto.
durante il nostro ultimo viaggio.
Aldo, facciamo una cosa, per favore, se ne va.
Dottore, ma abbiamo appena cominciato.
Questo incontro non lo paga.
Per favore, sono stanco.
Mi scusi, ma che ho fatto?
Se ne vada.
Ci vediamo sabato.
Buongiorno. Senta, l 'ho mandata a chiamare perché la devo informare che io
posso seguirla più.
Non è a causa sua.
Cioè, qua, il nominativo di un mio collega che è disposto a seguirla da
Ma perché l 'ha fatto? Mi spieghi perché?
Allora non capisci, già io te l 'avevo detto, io ero al limite dell 'etica
professionale nel prendere Aldo, visto che è amico tuo e non avrei dovuto
prenderlo.
Senta, mi faccia un favore, parli con Aldo se non finisce che questo, mi cade
depressione o peggio, si ammazza. Io non parlo con nessuno, perché ciao, ciao,
ciao, ciao, arrivederci, ciao.
mamma mia ma mi sta seguendo mi sta seguendo dottore a lei
sembra normale abbandonare un paziente così con un messaggio abbiamo già
io trovo più coerente c 'è stare il nostro rapporto sul nasce così ha la
possibilità di incontrare l 'amico mio dottore Gianrizzo e così con lui
continuate questo rapporto e questo percorso Va bene, adesso me ne devo
poi tra un quarto d 'ora qua io.
Arrivederci.
Arrivederci.
Lo sa come si chiama quello che mi sta facendo?
Ah, per cortesia.
Gosting. Sì, sì, sì.
Gosting come Alessia. Per favore, per favore, signora.
E questo peggiora la mia situazione. Ma che Gosting, che Gosting. Ma lei vuole
paragonare il rapporto che c 'ha lei di dieci anni con la sua fidanzata, con noi
due che ci conosciamo da qualche giorno.
Per cortesia, non lo chiamiamo Gosting.
Per favore. Che stiamo facendo?
È così, è un momento difficile. Ma ti apro?
Io già faccio molta fatica ad aprirmi con le persone.
Ci sono riuscito con te nel tuo studio e non so neanche io per quale motivo.
Quindi, ti prego.
Allora, andiamoci da qua, dai, forza.
Vieni con me, vai.
Vieni con me.
Scusate, è una buona spesa.
Mamma mia.
Che cosa di merda.
La felicità è come un treno senza orario che non si sa quando passa. Per cui uno
non può prevedere la partenza, l 'arrivo.
Però il tuo compito è quello di andare all 'affezione.
Crepè. Che senso? Questo lo diceva Crepè.
Quando noi abbiamo fatto la prima seduta, lei mi ha detto che questo posto
molto importante per la relazione con Alessia. All 'inizio era così.
Quando un posto è importante in un rapporto, non bisogna cancellarlo.
Perché è lo stato emotivo. Un luogo è un luogo, però lo si capisce quando lo si
vive.
In quel momento uno può dare un senso a quel luogo.
Oppure, paraprasando Crepe, potrebbe essere la nuova stazione dove iniziare
nuova vita.
Se mi permetti, se mi permette, avevo il piacere di invitarla a cena in zona mia
una di queste sere.
Ringraziarla di tutto il tempo che mi sta dedicando non era tenuto a fare.
Accetto, però dobbiamo decidere, o ci diamo in tu o ci diamo in lei.
Andiamo a recuperare le bici.
Grazie per avermi accompagnato.
Grazie a te e al tuo avvento.
Senti, io accetto l 'impiegazione.
Però fai vedere pure i soldi, metti in parete. Certo, glielo dico.
Buonanotte. Buonanotte.
Ciao, Aldo.
Sai se Carlo ha qualche problema?
Cazzo dice?
Non lo so, secondo me nasconde qualcosa.
Beh, pure sto fatto che mi ha lasciato così di punta in bianco.
Anche lo conosci?
Beh, è il tuo vicino di casa.
Quindi?
Quindi non c 'hai i suoi problemi, se te ne vuole parlare ok, se no niente.
Ecco qua, scusate ragazzi, non potete avere un caos perché sono da solo.
Allora, la birra è per te, e infatti per te il monito.
No, scusa.
Serio.
Aspetta.
Dimmi. Avevo chiesto Moscomiul.
Scusa, è che questa sera è un casino.
Vabbè, tranquillo.
E comunque non ti facevo una tipa da Moscomiul.
Che problemi hai con chi beve Moscow Mule? Moscow Mule fa subito radical
mi deludi.
Quanti anni hai?
Guarda che non ci sto provando, è che io capisco le persone in base a quello che
bevono. Ah,
questo pare?
Oh, finalmente!
Ma che ci fai? Mi piace?
Certo che mi piace, ma perché mi hai fatto venire in un posto del genere?
Il proprietario di questo posto è un mio paziente. Ha detto, quando lei vuole
venire, venga. Io vengo e mi rilasso.
E ti piace nuotare?
No, non mi piace.
E ci vieni lo stesso?
Sì, però non nuoto, non ci riesco a nuotare.
Ma hai paura dell 'acqua?
Non ci riesco più a nuotare.
Allora sai che facciamo?
Ci buttiamo. No, ti butto tu. No, no, no, ci buttiamo insieme.
No, no, ti butto tu. Ma con me.
Ah, non esistere. Un attimo, ci sono io. Non esistere. Non fidare di me.
Su, mi hai fatto venire qua quest 'ora.
Tu fattelo. Andiamo in bagno.
Se ne parla.
Io vado, eh?
Eh, tutto.
Eh?
Uì?
Com 'è?
Com 'è?
Dai, guarda, vieni.
Ma ci sono io.
Ma ci sono io che cosa?
Vieni, vieni, vieni.
Con tutta la camicia.
Sono un bambino.
Non ci riesco.
Non ci riesco più.
Non riesco più a notare.
Ora che anche io ho paura dell 'acqua.
Siete stata Alessia ad aiutarmi. Ma ogni due parole devo dire Alessia, Alessia.
Alessia di qua, Alessia di là.
Ascordati. Hai ragione.
Perché da quando sei andato è come se avessi... Un vuoto. Un vuoto.
Hai presente quando tu nella vita hai delle certezze e poi di colpo, bam,
tutto. Il mio lavoro, la mia famiglia.
E io sapevo di essere dipendente da uno stronzo.
Da una che mi faceva del male ma io continuavo a dipendere da lei.
Io sono una pignastra.
Tutti mi colpiscono e io continuo sempre a restare lì, fermo.
Senza mai reagire.
E soffro.
Aldo, guarda, io forse lo so, non sono stato molto onesto con te.
Perché sono scomparso così in maniera brusca.
E quando tu mi hai fatto vedere la foto di Alessia, io ho visto questa foto e
per un attimo mi è sembrata Mara.
Tu non la conosci Mara, è una storia di trent 'anni fa, siamo stati undici anni
insieme. E mi sembrava Mara e improvvisamente mi è tornato quell
dolore, quella sofferenza. E volevo scappare, non volevo... E io e Mara
bene insieme.
Un giorno, improvvisamente, ha fatto come è successo a te.
Ghosting. Ghosting. Ancora questa parola, trent 'anni fa, ma così diceva.
Noi ci amavamo.
Sì, a me no.
Penso che anche lei mi amava, però... Non lo so, non lo so.
E da quando con Mara è finita, io non ho più provato sentimenti per nessuno, non
ho più amato, mi sono chiuso.
Basta. Trent 'anni da solo.
Eppure, sai che mistero faccio io? Io curo gli altri.
Ma non hai mai risolto te stesso.
Non ho mai risolto me stesso.
Ma che ridi? Ma che cosa ridi?
Ma che ci aspetti? Non ho capito niente. Ma ho rido per te.
Dai, aspetta.
Caldo, io non posso fare niente per te.
Chiudiamola qua. Basta.
Basta.
Ma non sto ridendo per te. Ma con tutti...
I psicologi mi accenno in Italia e io ho beccato l 'unico psicologo che ha lo
stesso problema del paziente. Ma sei il mio paziente.
Dai Carlo, aspetta.
Allora, mentre te ne vai, pensa ad una cosa che
avresti fatto con Mara ma che non hai mai avuto il faraggio di fare.
Rispondi così, di getto.
Pensa ad una cosa che avresti fatto con Mara ma che non hai mai avuto il
coraggio di fare.
Alessia! Stai pazzo, non gridare, dai!
Alessia! Non gridare!
Affacciati!
Alessia!
Una grandissima ipocrita!
Anche un po' stronza, anche un po' stronza.
Affacciati! Tu sei scemo, tu sei scemo. Alessia!
Sto qua qui.
Ma porca puttana! Hai svegliato anche mia cognata!
Sei totalmente fuso, allora non hai capito un caso di quello che ti ho
Ah, che ti sei portato stavolta, eh?
Chiedo scusa, ce ne stiamo andando, eh? Sei il padre di Alessio.
Guarda che se tra un minuto stai ancora qui, giuro quando è vero il Dio che
scendo e te le do.
Tu il nome di mia figlia non lo devi fare più, hai capito? Sì o no?
Ha capito, ha capito, abbiamo capito, ce ne andiamo. Ma lei chi cazzo è?
Il suo psicologo.
Minchia, il psicologo! E te lo porti anche dietro. Ti sta facendo bene.
Sì, mi fa molto bene perché io sono migliorato, io sono un uomo migliore
Faccio anche sport.
Mi chiedo che faccio sport.
Faccio sport, andiamo.
Perché non vuole vedermi?
Chiedo scusa, piacere di averla conosciuta.
Io sei pazzo.
Avevamo detto che non dovevi più parlare di Alessia. Su, andiamoci. Qualcosa di
più. Io faccio sport adesso.
Non ci siamo fatti mancare niente stasera.
Mancava poco che ci restavamo.
Però alla fine penso che ci siamo aiutati a vicenda.
Perché? C 'è una cura da qua. Stanno chiudendo.
Facciamo, andiamo.
Andiamo.
Buonanotte. Buonanotte.
Buonanotte.
Comunque è da malati pensare di aiutare proprio il psicoterapeuta a risolvere lo
stesso problema che tu.
Ancora prima mi domanderai se sia etico che uno che questi problemi continua a
esercitare.
A me mi sembra assurdo quello che è successo l 'altra sera.
E che magari se aiutando lui io aiutassi me stesso ad andare avanti.
Ma finiscilo.
Comunque alla fine poi l 'ho raggiunto anche perché ho capito che sarei stato
terzo incomodo.
Ma che vuoi dire?
Eccola, lo sapevo. Lo sapevo cosa?
Lorenzo.
Lo conosci? Il barista, è certo.
Vabbè, lo sai che non è niente.
Poi ci ho messo una pietra sulla porta a lungo termine.
Passando di uomo in uomo.
E quindi mi diverto. Se non mi piace ci esco, punto. Senza legame e senza
costruzione.
A me piace la mia libertà e indipendenza.
La tua indipendenza, uscendo con quelli che hanno l 'età di tuo padre.
Aldo, e dai, lo sai, non è stato sempre così.
E poi che ci posso fare se incontro solo coglioni?
Fatti una domanda.
Poi se incontro uno della metà si vuole solo accatare, che ci posso fare?
Sì, come dice lo psicologo. Sì, non fare come il mio psicologo che dice che c
'entra il fatto che mio padre è stato attento... E che cerchino gli uomini più
grandi, ma che c 'è? Minchiate, minchiate.
Il fatto è che io sto bene da sola.
Mi fa piacere che hai le idee chiare.
Oh, scusa.
Ho autoconvincimento.
Ma da quando è che fai lo psicologo?
Dai, Sonia.
Buongiorno ragazzi.
Buongiorno.
Io la macchina mi pare che l 'ho posteggiata là dietro.
Guido tu.
Com 'è che un tuo invito si è trasformato in un suo giro precoce? Lo
detto quello che mi ha detto.
Comunque noi andiamo, poi si vedrà. Le portate il costume?
Il costume?
Beve, mangia e non ti fai niente.
Oh!
Vai,
venite.
Questo è il paesino dove sono cresciuto.
Questa è la casa dei miei genitori.
ecco qua no vabbè ma è stupendo
qua tu hai ragione ci venivo spesso quando stavo con Mara poi ne
sono più venuto comunque magari ci vengo quando vado in pensione
vieni vieni grazie per essere
venuti
Mi serviva, mi voglio aprire, sono stato troppo tempo zitto.
Era Sonia, ho parlato di Mara, Aldo sa tutto.
Sono stato con lei molti anni e poi è andata. Come è successo a lui con
Queste sono lettere che ho scritto dopo che mi ha lasciato. Le scrivevo, le
scrivevo, le scrivevo. Mai inviate.
Era una strategia per elaborare il lutto.
Anche io.
Centinaia di mail scritte e mai inviate.
Era una terapia.
Io volevo costruire qualcosa di serio con lei.
Certo, mi serviva il tempo di laurearmi.
La laurea in psicologia negli anni 70 non era vista bene.
Però ci sono riuscito.
Mi sono realizzato.
Ce l 'ho fatta, sono realizzato nel lavoro, vero?
Mamma mia, manterà che non venivo qua.
Proprio poi gli devo dare la sette mattone però.
Aldo, vieni con me,
ti faccio vedere una cosa.
Posso? Signore e signori.
No!
E' questa?
E vanni a batteria, io suono a batteria. Tu suoni a batteria? No, no, no, avevo
un gruppo, i cani malati.
I cani malati, ma che nome è?
Un nome che si usava una volta, un nome strano.
Poi c 'è il solista Mara, io la batteria, poi c 'era un battista e un
chitarrista.
Facevamo un sacco di serate, localine, feste di piazza, le sagre, però lui non
era d 'accordo. Il padre di lei? Sì, a me mi odiava, sì, mi odiava.
Io avevo trent 'anni, diceva ancora, a suonare, a fare guagliaccio in giro, a
fare degli studi strani.
Secondo lui lo studio della psicologia è uno studio strano.
Mi ricorda qualcuno, mi ricordo.
È una grandissima testa, ragazzi.
Senti, sai che facciamo? Mi è venuta un 'idea. Chiamiamo Sonia.
Chiamiamo Sonia perché da queste parti dovrei avere tre biciclette.
Questa volta è incredibile.
buttati dai Carlo è fredda ma chi è fredda che è caldissima c 'è giù una
forse ci sono le meduse non è che stiamo i tuffosi fate voi voi dai fate voi voi
dai buttati no no
il no perché abbia valore va spiegato non è che dici no così il no non può
essere solo imposto Il no come regola invece ha bisogno di coerenza, perché è
elemento fondamentale dell 'autorevolezza. Hai visto?
Crepe.
Ho letto qualcosa.
Qual è il motivo del tuo no? Non so nuotare.
Ma quasi tu.
Ma per favore è fredda. Anche la vita è fredda, amaro. Vieni.
Vuoi vincere sempre tu, eh? Buona mano. No.
Arriva.
Che cacciata, che miseria.
Ma sei una cantesta di cazzo, mi hai fatto entrare.
Da quant 'è che non ti vedevo cucinare?
E chi se lo ricorda?
Mi era passata la voglia.
Te lo ricordi quello che diceva Alessia?
Che io cucinavo con troppo grazzo. Io.
Io non ho smesso di cucinare, mi è passata la voglia di cucinare, che è
Comunque è assurdo, pensavo che alla fine a noi due è capitata la stessa cosa
differenza di trent 'anni.
Solo che io con sti cazzo di social ce l 'ho sempre lì davanti, mi appare ogni
due minuti.
Voi almeno, questa sfida non ce l 'ha.
Eh, non ti devi dire, non pensare. Eh, che magari non ti andava di aprire l
'argomento. Ah, per cui.
Da quando ho perso questa casa, da stamattina ormai i ricordi mi hanno
Lasciamoli fluire.
Sembra giusto, dopo trent 'anni.
Ma come me ne sono accorto? Mi sono passati trent 'anni.
Mi sono fossilizzato nella delusione dei suoi confronti.
Poi non ho accettato che lei si sia resa.
Però, che ci vuoi fare?
Vabbè, l 'unica cosa che possiamo fare adesso è...
metterci in forza in quanto a rapporti sani e duraturi stiamo messi bene
facciamo un brevissimo a chi lo facciamo? ai rapporti sani e duraturi
Che mi fissi?
È che in questi giorni non ti sei fatta vedere.
Dico, non mi aspettavo nulla, ma almeno scambiarci il numero.
A quale fine?
Che significa a quale fine?
Il mio numero per fare cose.
Io lavoro da un commercialista, mi immagino che tu il toccerai.
Ma perché stai avendo questo atteggiamento? Non è che ti ho chiesto
Pensavo solo... Cosa?
Ci siamo divertiti l 'altra sera.
Se magari... Se magari mi andassi, so dove trovarti.
Ok, allora facciamo così.
Il caffè è pagato.
Carlo a noi ci fa piacere, però per l 'invito a cena non ti disturbi, non c 'è
bisogno. Ma stai scherzando, non è così una cena.
D 'accordo Sonia?
Andiamo a prendere due bottiglie di vino, dai.
Senta, mi scusi.
Carlo!
Ciao.
Hai cambiato vita.
Hai cambiato città.
Poi... Siamo cresciuti insieme. Noi avevamo mille progetti. Ma lo so, lo so
bene, credimi.
Però io ho continuato a volerti bene in tutti questi anni, sempre.
Tu non hai idea di quello che ho fatto io.
Io... Io lo comprendo il tuo risentimento.
Perché è lo stesso che ho provato io nei tuoi confronti.
Ma tu pensi che sia stato facile per me lasciarti?
Ma non avevo alternativa.
Ogni giorno era una battaglia impari con la tua ambizione, col tuo bisogno di
crescita professionale che veniva sopra a tutto e a tutti, anche a noi due.
Era una strada tortuosa, difficile, stancante.
Non ce l 'ho fatta, ok? Non ce l 'ho fatta.
Forse non ho avuto la pazienza, forse non ho avuto la forza di aspettare, non
so. Oppure non erano i tempi giusti. Era allora che tu avresti dovuto
combattere. Avresti dovuto aspettare. Invece non l 'hai fatto.
No, ti sei arreso al tuo padre.
Guarda che io ti ho amato. E anche molto.
Però è vero.
Alla fine mi sono fatta convincere da mio padre.
Non ti sei fatta convincere. Ti sei arreso.
Ma i tempi erano quelli. Lo sai pure tu in fondo.
Ti ha fatto come?
Ti hanno trovato il marito giusto.
Ti hanno trovato il lavoro giusto, invece di stare con uno squattrinato che
voleva fare lo strizzacervelle.
Però, se magari ci fossimo sposati prima, o tu avessi scelto un altro
forse adesso... Ma certo, ma scusa se io lavoravo e studiavo per avere un futuro
con te.
Ma che hai?
Che vuoi?
Tutto il giorno stai in silenzio, sei nervosa.
Non c 'è niente, Aldo.
Mi sei vista con Lorenzo?
Che problemi hai?
Nessun problema, perché che ho detto, scusa? Non c 'ho i miei che mi rompono
cazzo da avere te.
Ma di che parli?
Niente, sono girati i coglioni perché sono sparita, va bene?
Ho capito.
Ti strozzerei quando fai così, guarda.
Così come?
Quando abbassi lo sguardo e fai la vittima, così.
Dai, dimmi, che mi devi dire, su? Dai, che mi vuoi dire, su? Non c 'è niente,
non c 'è niente.
A me di Lorenzo non me ne frega niente.
Rico, ti fai una scopata.
Bene, ma almeno ciao, arrivederci, glielo vuoi dire?
Ma che cazzo dici?
Vabbè. Stai nel tuo, ok? Certo che sono nel mio, ti sto dicendo quello che
penso. Vuoi fare la paternale, scusa?
Cioè mi sembra che le nostre vite siano completamente diverse.
Scendi al tuo cazzo di piedistallo. Quale piedistallo, per favore? Hai fatto
impazzire pure il tuo psicoterapeuta.
Ora che vuoi fare? Vuoi giudicare me, tutti, eh?
Ho vissuto la mia vita, Carlo.
Avresti avuto più pazienza.
Sì, con i te e con i ma non ci facciamo più niente oramai.
Però devi sapere che io ti ho sempre pensato e ti ho sempre voluto bene.
E mi dispiace vedere che tu non sei andato oltre il ricordo del nostro
insieme.
Io sono andato avanti.
Sì, ma no.
L 'ho visto, sai, da come hai reagito poco fa, quando mi hai vista.
Carlo, mi hai voluto bene.
Io ti ho amata, io ti ho amata da sempre.
Mi dispiace, io non avrei dovuto lasciarti in quel modo, scusa.
Però mi spiace ancora di più vedere che tu ti sei bloccato, non sei andato
oltre.
Devi vivere la tua vita, Carlo.
Devi assaporare qualsiasi cosa finché sei in tempo.
Il ragazzo che era con me è stato malato da ragazzo.
Allora è successo la stessa cosa che è successo a me.
Sono venuto nel mio studio, ma io non l 'ho saputo aiutare.
Ma no, ma proprio tu puoi aiutarlo invece.
Spiegagli, fagli capire che non ha senso perdere tutto questo tempo dietro a un
fantasma. Perché questo oggi sono io per te.
Un fantasma deve andare avanti.
Devi andare avanti, anche tu.
Vivi, Carlo.
Te lo merito.
Fai una cosa, pensa alla tua vita, che è meglio. Se no finisci come quello
sfigato che dopo 30 anni pensa ancora all 'amore della sua cattura di
Hai ragione.
Cosa hai ragione?
Ma, Carlo mi vuole.
Ma non ti preoccupare, guarda, hai fatto un quadro clinico migliore di quello
che abbiamo mai saputo fare in questi ultimi trent 'anni.
Carlo, come è andata?
Bene, benissimo.
È stata una bellissima serata di merda.
Annaggia a me quando ho deciso di venire qui.
Ho fallito, ho fallito nel lavoro, nella vita, con te, con me, ho fallito tutto.
Vabbè ragazzi adesso andiamo, però fatemi una cortesia, non parlate, non
niente, non voglio sentire niente, fino a quando non arriviamo, vabbè, grazie.
Facciamo due passi?
Ho capito, devo cominciare io a chiederti scusa.
Vedi Aldo, io in questi ultimi trent 'anni ho pensato, ho idealizzato in
modi diversi un possibile confronto con Mara.
Poi l 'altro giorno, quando l 'abbiamo messa in tela a casa, ero impreparato.
Hai capito?
Tu fai una professione dove hai sempre tutto sotto controllo, a ogni domanda
sempre pronto una risposta, però come vedi poi la vita ti mette davanti alle
cose più imprevedibili.
Il mio psicologo... Perché tu c 'è uno psicologo? Sì, c 'è uno psicologo.
Dice che io sono andato in autoprofessione, cioè io in questi trent
vissuto, ho vissuto di più in questa settimana con voi che in quei trent
E Mara mi ossessionava, era un 'ossessione. E io ho sbagliato, perché
nascosto, non ho reagito, mi sono croggiolato del mio dolore, ho
La settimana scorsa Sonia mi ha detto che l 'ho deluso, perché mi sono
allontanato da lei, dopo che poi lei mi aveva sostenuto in un periodo in cui io
ho avuto bisogno.
Mi sono solo distratto.
Forse mi sono distratto per troppo tempo.
Io voglio essere presente, Carlo.
Voglio esserci per chi merita.
E tu devi recuperare, Sonia. Perché è un 'amica. È una brava amica.
Mi dica, questo come la fa sentire?
Siamo ritornati a berci di lei. Mi sta psicanalizzando, guardi che non la pago.
Oh, che risponde.
Come mi fa sentire?
Grazie a voi sto meglio.
Almeno ho capito che cosa non devo fare.
Io prima vivevo in una sorta di dipendenza, ora piano piano mi sto
Vedi Carlo, è come se il meno che avevo davanti qualche mese fa non lo vedessi
più, non lo riconoscessi più.
Non so bene come spiegarmi.
Hai presente la mongolfiera?
Sì. Per andare in volo hanno bisogno dell 'energia che sprigiona il fuoco e
devono liberare dalle savorre.
Io sono una mongolfiera, Carlo.
E sto prendendo il volo.
La scienza e la psicologia io le ho messe sempre al centro delle mie
riflessioni, invece siamo qua io e tu, ti ho conosciuto per caso, molto più
giovane di me, con un passato comune.
Questo forse è servito perché ci dovevamo aiutare a vicenda, Aldo,
dobbiamo andare avanti.
Basta abbracciarti.
Alluccio.
Mi sa che stiamo sbagliando tutta la relazione tra psicologo e paziente.
Forse.
Sicuro.
Io non potevo conoscere psicologo più sbagliato di te, guarda.
Però adesso ti chiedo una cosa, se puoi aiutarmi a fare pace con Sonia?
E certo, dai. Ci mancheremo.
Però tu vieni con me.
Vieni, vieni, vieni. Dove andiamo? Vieni con me. Vieni, vieni, vieni.
Vieni con me. Tieni sticchiato. Mi fido. Vieni con me.
Vieni. Ma dove andiamo? Vieni.
Stop!
Ciao, Sonia.
Ciao.
Che ci fai qui?
Secondo te mi potevo perdere la nostra serata?
grazie a tutti
che ti voglio bene, sì?
Sei un cretino.
Non dicevo sul serio.
Lo so che non sei lei.
E che in questi ultimi tempi hai sempre cambiato compagno e ti sei
divertita. Ma sti cazzi, non è che sto là a giudicare.
E poi chi sono per giudicare?
È solo che ogni volta che ti trovi qualcuno è come se poi non ci provassi
in fondo.
Non so se hai capito quello che volevo dire.
È che... da quando mi sono lasciata con Antonio...
Non lo so.
Mi sono come indurita.
Avevamo delle cose condivise.
Una casa, una famiglia.
Adesso non so più quello che voglio.
O semmai l 'ho voluto.
Però sto imparando una cosa.
Sto imparando ad amarmi di più.
E va bene così, sono felice.
Ve lo dico con tutta la serenità di questo mondo.
E il tempo passato qui mi ha dato modo di riflettere al mondo.
Le persone sono un macello, Aldo.
Il mondo è un casino, non lo so,
il tempo passa, io non voglio rischiare di perdermi le pezze.
Devo dire una cosa.
Ho deciso che voglio congelare gli occhi.
Non so, ti sembra una cosa folle perché siamo rocchettari,
non ho un lavoro stabile, non sono stabile mentalmente, però
se mai un giorno dovesse arrivare quel momento, allora...
Non è l 'amore di un uomo che cerco.
Ma quello di un figlio sì.
Ho preso appuntamento in una clinica a Milano.
Mi faranno tutti gli accertamenti e capiranno se sarò idoneo o meno.
E vuoi d 'accompagno?
No.
Voglio farlo da sola.
Questo posto l 'ho vissuto fin troppo poco.
Meno lavoro e più vita vera.
E non hai paura che Mara, lavorando qua... Ha paura di che?
Mara è sempre stata con me.
Lei c 'ha la sua vita, io c 'ho la mia vita.
Quando sai che ti dico, io di questo posto faccio un B &B e ricomincio a
suonare.
Siamo in tempo?
Sì, parte tra 15 minuti.
Allora, buona fortuna.
Non so che cosa tu dici in questi casi.
Merda.
Ma lo so, è il primo incontro che faccio.
Non ti dico di stare attenta perché alla fine tu sei quella più forte di tutti.
Quindi vai, spacca e torna.
Sei la persona più grande di tutti.
Ti meriti tu.
Ti voglio bene.
Anche io.
Forse non ho ancora capito cos 'è l 'amore.
O forse ho capito che non può essere qualcosa di definito, di prestabilito.
L 'amore è qualcosa fatta di attimi, di momenti.
Uno sguardo, un aiuto improvviso, un venirsi incontro, donare un sorriso
sapere che qualcuno ne possa avere un disperato bisogno, abbracciarsi,
commuoversi, sognarsi, volersi.
Si dice che di essere felici ce ne accorgiamo sempre dopo esserlo stati,
viviamo ardentemente quell 'attimo e quando ritorniamo ad essere lucidi,
'attimo è ormai passato. Ti piace mio caro intelletto?
Vattene a letto!
dormici su che forse il tuo mondo perfetto non è perfetto
come dici tu scusa mio caro cervello sei come un
fratello ma adesso anche tu levami questo fardello che
voglio provare a volare lassù milioni di libri non servono a
niente
servono solo a nutrire una mente che mente
scusa mia cara ragione, ma sarò per coglione,
è meglio così forte in virtù del tuo nome, puoi avere ragione,
ma stammi a sentire al fiome e ai tuoi remi non valgono niente
L 'occhio non vede che il cuore non sente più niente.
Ah, di vederci tristezza.
Oggi mi godo la mia tenerezza.
Che non durerà.
Perché non durerà.
Ti ho fatto l 'amore, anche tanta di te, ma sono più duro di un muro.
Ti ho preso per il culo, e il culo è più giù.
Iliardi di stelle ti dicono niente, non dicono forse che il
cielo è più grande, grande di te.
Arrivederci tristezza.
Oggi mi godo la mia tenerezza,
arrivederci amarezza,
oggi mi godo.
Mi spiace mio caro intelletto, vattene a letto e dormici su.
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