All language subtitles for La Leggenda di Afrodite

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Original subtitles

[Musica]

�

[Musica]

Nell'anno 67 dco Domizio Claudio Nerone

imperatore lascia la Grecia dopo aver

deciso un'opera grandiosa, il taglio

dell'istmo e la creazione del canale di

Corinto.

L'alto onore della realizzazione

spetterà ad Antigono nuovo arconte della

città.

Popolo di Corinto, grida con me. Viva

l'imperatore!

Viva l'imperatore!

Viva l'aronte di Corinto.

Viva!

Gloria a te! Attivano!

Gloria! Gloria!

La città di Corinto appronterà gli

alloggiamenti, le costruzioni e le opere

per i lavori del canale. Tutte le spese

di quanto sopra saranno sostenute dalla

nobile città di Corinto. L'arconte

Antigono è responsabile della perfetta

esecuzione del presente editto in nome

del popolo e del Senato Romano Domizio

Claudio Nerone, imperatore.

Quando fu deciso il taglio dell'ismo,

Nerone disse che voleva donare a Corinto

la più grande opera della storia.

Un ordine di Nerone è già un dono.

Antigono può contare sulle mie legioni

per la sorveglianza dei lavori e la

disciplina degli schiavi, ma lo

consiglio di non chiedere a Roma un solo

sesterzio.

Nessuno è stato più mifico di me.

Durante il soggiorno di Nerone ho fatto

correre fiumi d'oro perché tutto fosse

di suo gradimento. Per questo ti ha

affidato il governo della città. La sua

parola è legge e io ho il compito di

farla osservare. Quando manderai un

messaggio al mio imperatore, digli che

il suo editto sarà eseguito alla

lettera.

Nerone non ha sbagliato ad aver fiducia

in te. Puoi mostrare all'edile Marzio il

progetto. Ave

Nerone non ha sbagliato ad avere fiducia

in Antigono.

Ma Antigono sbaglia ad avere fiducia in

te. Ecco, il progetto di Nerone è mio.

Il canale passerà di qui, proprio nel

posto dov'è il vecchio tempio di

Afrodite.

Oltre il tempio bisognerà buttare giù un

bel numero di case.

Ah, si esproprieranno.

Gli espropri costano. Tu li conosci tuoi

concittadini. Conservatori attaccati

alla Terra. Sono miei sudditi. Adesso

dovranno pagare il prezzo che stabilirò

io stesso.

Il popolo venera da secoli. Afrodite,

non so come prenderà la distruzione del

tempio senza il consenso di noi

sacerdoti.

Io sono un servitore di Afrodite e ho

già pensato alla ricostruzione del

tempio. Lo innalzeremo sulla collina di

Efriate. I lavori saranno diretti da

Demetrio e Leno.

Ma qui a Corinto abbiamo artisti più

maturi di Elleno. Non bisogno di far

muovere quel giovane da Roma.

Demetrio è il nostro scultore più

illustre. A Roma per le sue grandi opere

nella Domusa si è acquistato la fiducia

personale dell'imperatore. Nerone stesso

me lo ha consigliato.

Va Diomeo e fa sapere al popolo che il

nuovo arconte comprende i suoi desideri

e li esaudisce.

E il popolo comprenderà i tuoi. Puoi

star certo.

A domani.

Antigono. Tu hai fiducia in me?

Non ti avrei eletto mio consigliere.

La divina Stenele non approva questa tua

fiducia e non mi stima.

È preferibile che una moglie disapprovi

gli amici del mariton.

piuttosto che apprezzarli troppo. Ah,

quanto è rimasto della riserva del

palazzo?

Circa 12.000 nummi.

E secondo i miei calcoli, per il taglio

solo dell'ISMO ci vorranno non meno di

20.000 numi. Bisogna far saltare fuori

la differenza. Il popolo deve

contribuire, soprattutto i mercanti

stranieri. Tu conosci le leggi di

Simonide sulle imposte?

Ma sono andate in disuso da 100 anni

almeno.

Ma non sono state abrogate. Sono ancora

presso l'ara di Afrodite incisa nel

bronzo? Un po' coperte di polvere, basta

lucidarle.

Ma erano leggi straordinarie perché

c'era la guerra.

Ebbene, Roma non è forse in guerra coi

parti e noi non facciamo tutta una

nazione con Roma. Tu non sei forse

l'amico di Nerone? Ieri sera durante

l'agape ti ha chiamato fratello.

È vero, lo ha detto più di una volta.

Hanno sentito tutti. E a quelli che non

c'erano l'ho raccontato io. Fidati di

me, Antigono.

Hai la mia delega, portami gli editti e

fa brillare quelle maledette leggi che

splendono al sole in modo che nessuno

possa dire di non averle mai viste.

Affamatori del popolo.

Straniero, vuoi distrarti un poco? E

lasciatemi passare.

Cittadini,

ascoltate.

[Musica]

Le leggi di Simonide, che erano state

dimenticate e sepolte dall'incuria degli

arconti precedenti, sono rimesse in

vigore da Antigono rispettoso delle

leggi di Roma e degli dei.

Hai sentito padrone? Di ogni vendita

pubblica aspetterà la metà allerario in

denaro, in mercio, in schiavo.

È una legge di guerra che non può essere

messa in vigore. Sono 20 anni che porta

le mie mercanzie a Corinto e non ha mai

pagato un tributo superiore a uno per

ogni 10. Sono 20 anni, hai detto

sì, 20 anni e non pagherò più del

giusto.

Pagherai 20 volte, invece le leggi di

Simonide non le ha mai abrogate nessuno.

Splendono al sole. Nessuno le ha

cancellate. Puoi leggerle.

Io non so leggere.

[Musica]

Vada Fenicio, ti conviene pagare. Dammi

la nota delle vendite.

No, ho versato i tributi alle dile

stamane.

Sono 20 anni che vendi a Corintové. È il

tuo mercato migliore. Nessuna città

della Grecia compera tante pezze di

visso e tanti schiavi come Corinto. Ti

conviene pagare.

Non pagherò e non metterò più piede in

questa città di ladroni. Non mi toccate.

Ah! Ah!

[Musica]

Ah!

L'hai voluto?

Lasciatemi, lasciatemi, io non ho colpa,

sono un povero schiavo.

Tu eri l'intendente di questo maiale e

adesso risponderai con la tua testa di

ogni suo bene. Merce, denaro, persona di

sua proprietà. Dov'è la sua tenda?

Laggiù in fondo al campo, ma non c'è

nessuna mercanzia.

[Musica]

Per Afrodite, questa sì che merce

pregiata.

Era la favorita del padrone. Non è una

schiava, non c'entra con la confisca.

Tutto quello che gli apparteneva deve

essere confiscato. Portatela via.

Non mi toccate.

So camminare da sola.

[Musica]

الله �

[Musica]

Assassini maledetti,

non gridare a Esterano anche tu.

No, voglio gridare ladri,

ascolta la tua donna.

Tutta la valle dell'Intro in fiamme

distruggono le case, ci tolgono la

terra. Presto sarà invaso dal mare per

ordine di Nerone. Che possa focogarsi

lui e tutti quelli che comandano.

Anche la mia casa hanno bruciato e

guardate cosa m'hanno dato in cambio.

Soltanto 20 dragme. Maledetti. Ecco le

guardie

che non toccavi.

No,

a morte gli assassini del pop

fratelli. Vi supplico, vi supplico, non

dovete spargere altro sangue. La

violenza, chi ama la violenza vi

arresteranno.

Non lo state a sentire. È una spiagotte.

Le vostre donne saranno vendute come

schiave. I vostri figli saranno

abbandonati. Maledetto stregone.

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

via

[Musica]

Matteo

Matteo.

[Musica]

Portateli via.

[Musica]

Roma ti ha eletto, artista sommo, ma

Corinto non ti ha dimenticato. Roma è

divina, ma Corinto mi è cara.

Gloria a te, Demetrio Leno.

Gloria.

[Musica]

Prendila. Noria, abbine cura come di una

figlia.

Sì, padre.

[Musica]

Tu sanguini,

un tumulto. Siamo stati travolti.

Elerna,

l'hanno portata via le guardie

dell'arconte.

Ma perché non mi voluto con te? Se ci

fossi stato io non l'avrebbero presa.

L'avrei salvata anche a costo della mia

vita.

Fratelli, tu Kio e tu Paolo ed anche

voi. Dobbiamo liberare subito l'erma

senza indugiare.

Calmati Glauco. Cosa vuoi fare?

Sono stato un soldato. So usare la daga

e gli aguzzini dell'arconte non mi fanno

paura.

Glauco, quando ti battezzai ti lessi i

comandamenti del Signore. Tu rispondesti

di sì. Uno di questi diceva: "Tu non

ucciderai". L'erna è più forte di tutti

noi. La sua fede è pura come la luce.

Ella non teme nulla perché il suo

spirito è mondo da ogni viltà.

[Musica]

Ecco, andiamo.

Ecco il pane.

Grise. Tienici il pane. Il pane.

Uno alla volta. Piano, piano,

[Musica]

piangil,

le lacrime qui non servono.

Non possono impedirmi di soffrire per me

e per gli altri

e anche per te. Da dove vieni? Sono di

Argo, ma vivo a Corinto dopo la morte

dei miei.

Il mio nome è Diala.

Io mi chiamo Lerna. L,

una bestia da vendere come me. Ci

terremo compagnia.

Che cosa facevi tu?

Mio padre era uno scriba e vivevo in

casa prima di

Prima di chi?

Di nulla. Ho sempre vissuto qui. Non

eravamo ricchi, anzi, ma ero felice lo

stesso.

Anch'io ero felice. Avevo tutto ciò che

la vita può offrire. Mio padre era

ricco, non mi ha mai negato nulla, era

generoso con tutti

e i suoi stessi protetti lo accusarono

di tradimento per derubarlo.

Gli tolsero tutto, lo imprigionarono.

Chiese grazia solo per me.

Gliela concessero

vendendomi al mercato come schiava.

Lui dal dolore ne morì.

Io vivo

odiando.

Credi che l'odio serva a qualche cosa?

Solo a far nascere altro odio. È un'arma

contro te stessa.

Possibile che tu non creda a niente.

Io credo soltanto in me stessa.

L'odio aguzza l'ingegno.

Me la caverò.

Ma non saranno certo gli dei a farmi

uscire di qui, libera e padrona.

La libertà non è fuori di queste mure,

ma è dentro il nostro cuore.

In altro tempo e in altro luogo avresti

pagato almeno il doppio.

Ma prima di pagare avrei visto la merci.

Non sarai deluso, Kibur. Solo le tende e

le bestie di quel fenicio valgono il

prezzo patuito. Gli schiavi considerali

un mio regalo.

Ti ringrazio.

Questo anello mi fu dato in dono da

Coris, un giudeo come te che però non ti

eguagliava in ricchezza. Il tuo dono

saprà essere all'altezza della tua fama.

Ma vedi, le mie mani e le mie braccia

sono prive di gioielli.

Non così la tua cinta. Una borsa di

monete d'oro mi rallegra più di ogni

altra cosa e poi nei doni quello che

conta è il pensiero e la spontaneità

dell'offerta.

Voglia Giove che non dobbiamo

pentircene.

Tu no sicuramente.

Osco,

consegna a Kibur i prigionieri.

Largo le donne da questa parte. largo.

Questo lo vota ad Ercole perché lo aiuti

nelle sue fatiche.

Erasto mi ha raggirato. Ma sono ombre

altro che uomini.

E queste le chiami ombre? Guarda,

valgono da sole tutto il prezzo.

Alzatevi.

[Musica]

Da dove vieni?

Da un paese dove gli uomini come te non

passano le porte della città.

Parli una regina

e tu come uno schiavo.

[Musica]

Tomoro,

abbi cura di lei.

Portateli via.

Via!

Io voglio fare qualcosa di più che

igigere un tempio o vincere una

battaglia. Io voglio rifare la Grecia.

Sta attento, Antigono. Se ti sentisse

barba di rame potrebbe essere geloso.

No, Merone approva i miei sentimenti. Mi

ha detto che preferirebbe essere re ad

Atene che imperatore a Roma. Molti lo

preferirebbero.

Demetrio, hai già pensato alla tua

statua?

Ci penso sempre. E non hai trovato

ancora una modella degna di te e di

Afrodite?

Non basta per quest'opera una modella.

Nessuna creatura umana può riunire in sé

il mistero di Afrodite. Perfezione di

anima e di corpo, sensualità e purezza.

Un miracolo. Così io penso Afrodita,

idea dell'amore, talmente perfetta e

irraggiungibile che a volte dubito della

sua esistenza. Dove trovare una donna

che la rammetti?

Ma certo, una donna sola non basta per

ispirarsi.

Antigono ha ragione. Fra poco avrai da

scegliere. L'arconte sa trattare bene i

suoi ospiti ed io salutandoti abbrevio

l'attesa.

Ci lasci di già?

Le mogli si sopportano appena per il

pranzo. Dobbiamo ritirarci. Le più belle

etere di Corinto vi allieteranno la

serata. Sei saggio e virtuoso, per

questo mi ha sposato. Ti ringrazio,

Demetrio, ma la virtù non è un piacere

così vivo da lasciare lunghi rimpianti.

[Musica]

[Musica]

Vieni qua, bella. Non sfuggermi. Io

tanto più

[Musica]

dammi a prendere il velo, voglio

danzare. Sì,

[Musica]

[Risate]

hai dato troppo da bere a questa gente.

Lascia che si divertano con le mie

schiave. Domani saranno tutti al mercato

e dovranno pagarle oro.

Anche me.

Non basterebbe tutto l'oro della Grecia

per comprarti.

Glauo,

ti ho cercato dappertutto al palazzo,

alle prigioni, da un soldato saputo che

eri qui.

E Matteo è salvo.

Ti aspetta. Tutti sono in pena per te.

Vieni.

No, adesso non ci scoprirebbero. Vai,

fra poco ti raggiungerò vicino al guado,

al di là del vecchio tempio. No,

vai.

[Risate]

È il vero? Non me lo

Scusami.

Cos'ai? Lerna, hai bevuto anche tu?

No, è soltanto stanchezza.

[Musica]

�

[Musica]

Demetrio, dov'è Demetrio?

Il vino di Kio gli ha appesantito la

testa. Aveva bisogno d'aria. È andato al

vecchio tempio di Afrodite per

ispirarsi.

un posto migliore di questo per

isfilarsi.

[Musica]

Per di là si va solo sull'Olimpo.

che sei diretta, giovane Dea.

Per un attimo ho creduto che Afodite

stessa giocassi a rincorrersi coi miei

sogni.

Tu non sei malvagio. Lasciami andare.

Chi sei, fanciulla? Hai l'occhio azzurro

di Afrodite, ma un'altra dolcezza nello

sguardo. Una luce diversa, più pura.

Forse è questo che cerco e non so che

sia. No, perché vuoi fuggire?

Hai l'aria spaventata? Non posso

aiutarti.

Sono fuggita dal campo degli schiavi.

Certamente sono già sulle mie tracce.

Eccoli.

[Musica]

Questa ragazza è una libera greca. Io ne

rispondo. Lo racconterai a Kibur.

Lasciatemi, lasciatemi.

[Musica]

Basta.

Le mie schiave costano care e tu ti ha

riservito bene, eh? Bada mercante,

potresti pagare caro quello che fai.

Di che cosa vuoi farmi pagare? Ladro

Antigono ti perseguiterà.

Sì, padrone. L'ho visto al suo arrivo

davanti al palazzo dell'arconte. Montava

un cavallo bianco e la folla gridava:

"Viva Demetrio e Leno".

Demetrio, Leno,

protetto dall'arconte di Corinto.

Ah, la colpa è sua. Chi ruba io lo

tratto da ladro. Tomoro, fallo mettere

sulla mia lettiga e accompagnalo al

palazzo.

Kibu,

tu hai bevuto e il vino ti ha annebbiato

le idee. Non ti muovere, Tomoro,

e sorveglialo con cura.

Quell'uomo non dimenticherà l'affronto

subito.

Guai se lo andasse a raccontare.

un fiume che attraversa la valle qui

vicino. Nessuno saprà nulla.

E la ragazza?

La stessa fine più tardi.

Dirò a Tomoro.

No, non ora. La notte è lunga.

Non essere impaziente.

Quando tutti dormiranno.

Sei astuta e fai tutto questo per me.

Io sono la tua donna.

Credi che mi risparmierebbero?

Io voglio vivere

per te.

Dammi un bacio.

Anche a me di ala.

Tu hai bevuto abbastanza e devi stare

sveglio.

Un sorso. Un sorso solo.

Ala,

andremo lontano.

Voglio vivere solo con te,

non più schiave mercanti.

Basta,

basta.

Acqua. Dagli da bere, Tomoro.

Grazie,

la colpa è mia.

Ah.

[Musica]

Potente Antigono, concedimi il tuo

perdono se osato varcare la soglia del

tuo palazzo.

Chi sei?

Una schiava del mercante Kibur.

Cosa vuoi?

Il tuo amico Demetrio è caduto in

un'imboscata. È prigioniero, ma fra poco

sarà ucciso se tu non lo salverai.

Demetrio prigioniero?

Che mi racconti, donna?

Come ispirazione non poteva trovarla

migliore.

Sei tu la causa della sua disgrazia?

L'ho intravisto mentre Kibur lo frustava

a sangue.

Dov'è accampato Kibur? Il suo campo è

vicino al vecchio tempio di Afrodite.

Bisogna far presto. Kibur teme la tua

ira e non tarderà a ucciderlo.

Arma la guardia e prepara il mio

cavallo.

Lascia che vada io Antigono, è più

prudente.

No, voglio vedere con i miei occhi.

Metri è un amico troppo prezioso per non

aver fretta di riabbracciarlo.

[Musica]

Circondate l'accampamento.

[Musica]

Padrone, padrone,

che dei soldati a cavallo.

Perché hai spento la luce?

Era già spenta quando sono entrato. E

Diala, dov'è Diala?

Liberate Demetrio e sciogliete la

ragazza.

Sono già qui. La mia spada.

[Musica]

Portate la parata.

È lui.

Sei stata tu. Tu li hai portati qui,

maledetta cagna.

Portatelo nelle prigioni.

Ladri, ladri, luri de Iene e che tu sia

maledetta.

E così tutto questo ritorna tuo.

Già.

Bosco,

confisca tutti i suoi averi e porta gli

schiavi nelle prigioni del palazzo.

Come ti chiami?

Diala.

Antigono è generoso con chi gli dimostra

la sua devozione.

Diala,

che cosa chiedi come ricompensa?

Essere la tua schiava devota

e se lo vuoi danzerò per te.

[Musica]

Tomoro,

padrona.

Grazie Diala, ho la protezione

dell'arconte e mi ha concesso di farvi

uscire di prigione. A voi devo la vita.

La tua generosità mi fa felice.

Ma perché Demetrio non ti ha comprato da

Kibur?

Sarebbe stato più comodo e meno

rischioso.

Non ho mai visto Demetrio prima di

stanotte. Allora, perché sei fuggita?

Un altro mi attendeva.

Brava, mi fa piacere.

La tua aria ingenua e timida non ti

proibisce le gioie dell'amore.

Di

sono le migliori danzatrici di Corinto.

Certamente saprai superarle.

Vuoi dire che potrò danzare presto?

Antigono lo desidera. è molto

impaziente.

[Musica]

[Musica]

Preferisci guardare le stelle che

assistere alle danze?

Le stelle mi fanno pensare all'infinito

e alla libertà.

Chiederò ad Antiguono di affrancarti.

Sarai libera e vivrai accanto a me.

No,

Diala mi vuol bene. Ha bisogno di me

e io ho bisogno di te e non ci rinuncio.

Sono una schiava e non ho nessun

diritto.

Ma ti supplico, tu che sei generoso, non

farmi varcare la soglia della tua casa.

Tanto ti faccio paura.

No,

non ho paura di te.

Vedi, tu non puoi capire.

Le nostre strade sono così diverse.

E tu hai già scelto la tua.

un sentimento che ti impegna.

[Musica]

Fortunato quell'uomo.

È triste dover rinunciare a te.

Sei una creatura rara,

signore.

Speravo di sentir pronunciare il mio

nome dalle tue labbra, ma ti ringrazio

lo stesso.

Hai fatto nascere in me un affetto

profondo che non avevo mai provato. Non

temere.

Rispetto il tuo sentimento e se qualcuno

tentasse di farti del male, sarò pronto

a proteggerti.

Grazie Demetrio.

Oh.

[Musica]

Rasto, tu che sei un intenditore, dammi

un giudizio sincero. è degna di un re.

[Musica]

Demetrio si sta ispirando.

[Musica]

Non ti sembra più regale di una dea?

Ha movimenti plastici,

corpo armonioso, proporzioni esatte.

Cercherò di fissarle sulla creta.

[Musica]

Diara.

Demetrio scolpirà nel marmo il tuo corpo

per la statua di Afrodite.

Mi auguro che sia il suo capolavoro.

Vai a metterti la clamide più bella. Tra

poco potrai tornare

quando le mogli andranno a dormire

tranquille perché sanno che unetera

serve una sola notte e la moglie tutta

la vita.

Già. Tutta la vita.

Hai trovato l'ispirazione?

Ancora non posso pronunciarmi.

Antigono è più convinto di te.

Peccato che non sia un artista.

Tomoro, raccogli la mia veste

e tu, Lerna, dammi la mia clamide.

La stoffa è morbida e ha un colore

delicato.

È vero, Lerna, con questa veste sembra

una moglie onesta.

Diala,

vorrei chiederti

questa notte puoi chiedermi tutto? No,

solo di lasciarmi libera per poco tempo.

Ti aspetta,

è già tardi.

Ti stringerà fra le braccia con più

ardore.

Leo,

acconciami la testa

come quella della divina Stenele.

[Musica]

In questo momento, fratelli, la vostra

opera dovrà essere più intensa. Il

popolo di Corinto sta soffrendo da

settimane la sicità e la carestia. Molti

sono i malati e nessuno li cura.

Ricordate il verbo del Signore?

Assistere gli infermi senza nulla

chiedere in cambio e alleviare la loro

sofferenza.

Lern, non speravo di rivederti qui.

[Musica]

Fra giorni parto. Vado lontano, in

trace, dove non questo martirio di

doverci nascondere, dove si può

diffondere la nostra fede alla luce del

sole. Per questo ho deciso soltanto ora

di dirti qualcosa che ho sempre tenuto

segreta.

Forse perché temevo.

Lerna, se vuoi, dopo aver benedetto la

nostra unione, potremmo partire insieme.

No, non posso seguirti, Glauco.

Qui la tua vita è difficile, non hai

nessuna sicurezza e io sarò felice

ovunque se ti starò vicino e potrò aver

cura di te.

Non rattristarmi, Glauco, con queste

parole. Tu sei il più caro dei miei

fratelli, ma nel mio cuore non posto

per un sentimento diverso.

Partirò domani

e porterò con me il tuo ricordo.

[Musica]

Glauo, ricordati che la sofferenza è un

dono di Dio ed una necessaria prova

dell'uomo.

Pregate con me, fratelli.

Signore

[Musica]

la

[Musica]

famili

della tua verità,

nella tua

verità.

[Musica]

[Musica]

Per oggi basta, sono stanca.

[Musica]

Cosa ti preoccupa, Demetrio?

Guardavo la tua ombra, una figura

perfetta disegnata dal sole, come nessun

artista potrebbe mai imitare.

Neanche il divino Fidi avrebbe avuto una

mano più felice. Questo mi sgomenta.

Io invece ne sono affascinata.

[Musica]

Il teppore del sole mi fa desiderare di

amare

e di essere amata.

Sono dunque le tue segrete preghiere che

tengono lontana la pioggia.

Se il popolo lo sapesse.

Il tuo spirito non riesce a nascondere

la tua preoccupazione,

Demetrio.

un'ombra sul tuo volto. Cos'è che ti

rende infelice?

Non è infelicità la mia, forse è un

senso di irrequietza. di smarrimento?

No, è solitudine.

Io ti capisco perché soffro del tuo

stesso male

e vive in me un desiderio ardente che

non avevo mai provato.

Essere amata da chi sento di amare.

Ho promesso ad Antigono di lasciarti

libera prima del calar del sole e il

sole sta per tramontare.

Vedi, io adoro il sole.

E anche lui mi abbandona.

[Applauso]

Che cosa hanno fatto? Sono schiavi

fuggiti dai campi di lavoro.

Sono cristiani. Regio cadrà su tutti

noi.

[Musica]

Ti attendevo, Lernna.

So che vieni spesso qui a passeggiare.

Quando Diala viene da te a posare mi

lascia libera

ed io allora ne approfitto per correre

qui a contemplare il mare.

Lerna,

devo parlarti.

Lerna, la sera stessa che ti parlai e

chiesi di affrancarti, ti segui. Entrai

nel vostro covo, senti i vostri discorsi

e le vostre preghiere. Lerna, tu rischi

troppo. Io tremo per la tua vita. Le

guardie dell'arconte vi cercano,

qualcuno vi tradirà, vi stermineranno

nel sangue ed io non voglio, non voglio.

Amo Lean

Dem Petri

[Musica]

Demetrio,

i miei fratelli mi aspettano.

Devo andare.

Ti accompagno.

No, tu non devi rischiare troppo per me.

Ora sono io che non voglio.

Addio, Demetrio.

È un gioiello raro. Cinque gemme egizie

incastonate in una collana incisa dal

grande Colos. È degno di una regina.

Se domani potessi assistere alle feste

afrodisia vicino a te, ne sarai fiera.

E invece questo gioiello raro dovrò

nasconderlo.

Non si deve sapere che tu me l'hai

donato.

Ogni giorno attendo con ansia che tua

moglie mi venda come schiava a un altro

macedone.

No, no, questo non accadrà mai.

Entra Tomoro.

Signore, Erasto vuol parlarvi.

Ma che entri?

Tutto quello che desidero lo ottengo

sempre nel modo migliore

e tu sei il massimo dei miei desideri.

Vedrai, tutto questo non durerà a lungo.

Ma intanto vieni da me come un ladro e

io mi sento ogni volta di più una

schiava prostituita.

Perdonami Antigono, il consiglio non

attende che te.

Ah, che attenda? è già riunito da molto

e se mi permetti una preghiera ti esorto

ad andare. Devo lamentarti che anche la

divina Stenele prende parte al

consiglio.

Tornerò appena finito.

Rassicurati di quanto ti ho detto. Vai

Antigono, non dimenticare che la divina

Stenele ti attende.

Desideri qualcosa, padrona?

Essere lasciata sola.

Perdonate l'attesa.

Hai notizie da Roma? Quinto.

Nerone non è contento. La lentezza con

cui procedono i lavori del canale lo

irrita.

Tu sai le condizioni in cui la mia gente

lavora. La terra è secca da 5 mesi e i

cristiani strappano continuamente gli

uomini dal lavoro con i loro discorsi

sediziosi.

Non sono problemi che mi riguardano. Io

so che il popolo è estremato non solo

dalla carestia, ma anche dalla miseria

in cui è stato gettato con tutti gli

espropri e le tassazioni eccessive. Una

mano troppo pesante porta sempre gravi

conseguenze.

Merona mi ha dato pieni poteri sul mio

popolo.

Io so come prendere la mia gente e non

rinuncio ai miei metodi.

Tu rappresenti il governo ed io la forza

militare. Se il popolo insorge, saranno

le mie milizie che dovranno affrontarlo

e non i tuoi sistemi. E le mie milizie

sono insufficienti a frenare una folla

esasperata. Nobile V Quinto, le tue

preoccupazioni sono infondate. Antigono

ama il suo popolo e fa di tutto per

appagare i suoi desideri. Vedrai alle

prossime feste afrodisie.

Sì, Quinto, vedrai il popolo sfrenato,

ma di gioia e di voluttà. E al pare di

Nerone farò scorrere il sangue dei

cristiani.

Come soldato apprezzo il sangue che

scorre tra due spade opposte. Non mi

piace veder uccidere gli inermi. I

nostri dei ora più che mai vogliono dei

sacrifici.

Spero che onorerai con la tua presenza

le feste afrodisie. È mio dovere.

Ti saluto, Divina Stenele.

Gridavano come ossessi al rogo, al rogo.

Saranno bruciati vivi.

Prima che le leggi del Signore abbiano

vinto le tenebre, molti di noi saranno

ancora sacrificati. Dobbiamo attendere

serenamente. È il premio della nostra

fede.

Ricordati, Antigono, ho ancora potere

sul mio popolo, più di quanto tu non

creda. E il popolo vede e giudica.

Il tuo contegno pubblico e privato sta

degenerando. Tu sei in preda alle

seduzioni di una squadrina e ai consigli

di un ladro.

Non dovrà più entrare in questa sala. è

nel mio diritto.

I tuoi diritti insorgono sempre quando

lei non è presente.

Non la tollero più.

Visionaria, petulante, noiosa, come suo

padre quando era in vita.

Hai detto bene, quando era in vita.

Ora non ci disturba più e forse ci

stima.

[Musica]

adoditea dell'amore. Tuoia la nostra

preferisco Venere.

[Musica]

Gloria

[Musica]

a fere.

[Musica]

Ah.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

Fermatevi,

ecco i cristiani

al ro! Al rogo.

Tutto questo per essere graditi a Roma.

Roma non ha chiesto niente di simile,

ma il tuo imperatore se ne compiace.

Sarà molto fiero di aver trovato chi lo

imita. Le imitazioni non sempre vengono

gradite.

Sarà uno spettacolo degno di Nerone.

[Musica]

Tradimento scorrerà del sangue, ma tu

avrai la ricchezza e la potenza.

Questa linea è confusa e tortuosa ed è

spezzata.

Una donna che tu credi amica cerca di

toglierti ciò che ti è più caro.

Deve scomparire

e solo così potrai finalmente realizzare

il tuo sogno.

È raro, ma tu puoi acquistarlo.

Prendino, non temere.

Bastano poche gocce e senza gridare né

contorcersi

socchiuderà gli occhi

e dormirà per sempre.

[Applauso]

Il sole volge ad occidente.

È l'ora dei sacri e delle offerte care

ad Afrodite. E a te, o splendida dea, i

tuoi figli offrono in sacrificio chi ti

ha rinnegato e vilipeso. La loro agonia

serva a placare la tua giusta collera.

Così muoiano di ferro e di fuoco i

nemici degli immortali.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

Torno a palazo.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

Hanno ucciso la divina Stenele. È stato

un cristiano. Scovatelo e fatele

giustizia.

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

Ecco

Il colpo è stato preciso. Bravo.

Grazie, Rasto. Hai fatto il mio nome ai

tuoi complici.

Non sono così idiota. Se avessero saputo

di agire per il ministro dell'Arconte

avrebbero domandato almeno il doppio.

Tutta Corinto ti conosce e ti rispetta e

sa che sei un gran signore,

ma anche ladro.

Mi piaci. Sei sarcastico e scaltro. Ed è

per questo che ti chiedo il doppio di

quanto avevamo patuito. Ti do ancora di

più.

Vedi, sono un ladro generoso.

Finisci di bere e vattene.

E non profittare troppo della tua

scaltrezza, è pericoloso.

[Risate]

[Musica]

Peccato

uomini così.

Non dovrebbero morire.

[Applauso]

Cosa vuole tutta quella gente? È il

popolo di Corinto che attende per

assistere al tuo passaggio. L'arconte ha

dato ordine di attraversare tutta la

città fino al porto.

Tornando a Palazzo, passeremo avanti

alla casa di Demetrio.

Viva la divina di

viva!

Viva!

Il popolo è ignorante, bisogna

insegnargli chi deve acclamare più

forte.

Il suo fascino e la sua prodigalità le

faranno ben presto conquistare tutta

Corinto.

La morte di Stenel è stato un grave

colpo per il popolo

e in quanto a me il suo ricordo

sconvolge le mie notti. Quello che conta

è che i tuoi giorni siano più sereni e

che si dia al popolo un colpevole.

È già il terzo in due giorni.

È un male che si propaga. Non piove da

troppo tempo. Le carogne delle bestie

morte di sete ammorbano l'aria.

[Musica]

Ti chiedo perdono, signora, ma il

padrone non è in casa.

Togliti davanti o ti farò frustare a

sangue.

In sua assenza non posso far entrare

nessuno.

Tomoro, fa sentire a questo insolente il

sapore della tua frusta.

No, no,

non ti muovere e grida forte.

Ah!

Ah! Ah!

Ah!

[Musica]

L'erna,

la passeggiata ti è stata gradita di

ala?

Mi ha dato il modo di vedere molte cose

e di aprire gli occhi su altre.

È pronto il bagno? Ora verseranno i sali

profumati. Poi falle uscire. La tua

presenza mi sarà sufficiente.

Versate i sali e poi andate.

[Musica]

Bastano poche gocce.

socchiuderà gli occhi e dormirà per

sempre.

[Musica]

Addio Demetrio.

[Musica]

Diala, il bagno è pronto.

Dicono che il viso sia lo specchio

dell'anima.

A un viso cosparso di cosmetici come il

mio dovrebbe corrispondere un'anima

corrotta.

Invece uno spirito senza macchia

dovrebbe avere un viso pulito come il

tuo.

Perché non ti dipingi mai il viso?

L'erna,

ho i miei peccati come chiunque,

solamente non ci sono abituata.

E il tuo amore? Non credi che gli

piaceresti di più se mettessi in risalto

la tua bellezza?

Dimenticavo che questo è un tuo segreto

e preferisci non parlarne. Io invece

voglio dirti il mio. Anche io amo un

uomo, ma un ostacolo inatteso me ne

ritarda il possesso esclusivo.

Questo ostacolo saprò eliminarlo.

È giusto lottare per l'amore, ma senza

fare del male.

E tu non hai mai fatto del male con la

tua ipocrita timidezza e con il tuo

falso candore di

Il tuo istinto ti ha suggerito di

tacere. Io invece ti dico tutto. Il nome

di quell'uomo è Demetrio.

No,

ecco, finalmente hai parlato, ma troppo

tardi.

Mi hai fatto chiamare?

Sì, devo parlarti. Tomoro, non ho più

bisogno della mia ancella. Riportala

dove l'ho trovata.

Dove? Non ricordi più nelle prigioni che

ospitano gli schiavi?

[Musica]

Voglio sperare che non tutti i tuoi

amici col tempo vengano trattati allo

stesso modo.

Se mi restano amici, no.

Ascolta,

ho bisogno di te.

Non speravo tanto dalla fortuna.

La mia ancella lerna non mi è più

fedele.

Ti ha tradito con l'uomo che ami.

Chi t'ha detto? Tu me lo stai dicendo.

Non voglio sapere il nome

e io voglio che l'erna scompaia da

Corinto.

Ti consiglio di essere prudente dopo la

morte di Stenele.

Per questo mi rivolgo a te.

Antigono ti ama ardentemente e vuole

fare di te la sua consorte.

Ne avrai tutti i vantaggi,

puoi essere sicuro.

Domani stesso parte per Megara una

carovana di donne belle e giovani, in

cambio di uomini validi al lavoro. Noi

non abbiamo più bisogno di donne belle e

l'erna sarà inclusa nel numero delle

schiave. Ci conto.

E io conto sulla tua amicizia

che mi è preziosa.

Ed è entrata. Perdonami, signore, io non

volevo, mi ha fatto fustigare.

[Musica]

Padrone, lui potrà dirti se ho detto il

vero.

Perdonami, signore, devo parlarti della

tua padrona.

No, di Lerma. di Lerna

non ha nessuna colpa di quello che ha

avvenuto. Lei stessa mi ha pregato di

dirtelo.

Cosa? Lerna è in prigione per ordine

della mia padrona. Domani partirà per

Megara con le altre schiave da vendere.

Ti prego, Demio che la mia padrona non

sappia. Avrebbe pietà di me.

Sono lieto di trovarti, Antigono.

E io più di te, Demetrio. Quinto Rufo,

mi sta aspettando nella sala del

consiglio. Sono ansioso di annunciare a

Nerone l'inaugurazione del tempio, ma

debbo fissare con esattezza il giorno.

Quando credi di essere pronto?

Prima che l'imperatore riceva il tuo

messaggio.

Non ho dubbi per l'artista e sono

contento per l'amico. Avrai la giusta

ricompensa da me e dal popolo di

Corinto.

Con un dono modesto potrai farmi felice.

Cosa?

Una donna.

una matrona.

Vuoi che allontani il marito mandando la

sparta o in traccia?

Oppure oppure si tratta di una fanciulla

con un padre ostile agli artisti.

Niente di tutto ciò. È una schiava del

tuo palazzo.

E bene, prendila, portala via e quando

sarai sazio potrai rimandarla al

palazzo.

Ti chiedo di affrancarla. Ho intenzione

di unirmi a lei in giuste nozze.

Tu, Demetrio,

un grande artista a sposare una schiava.

Se tu amassi una schiava, non la

sposeresti?

Ah, già.

E come si chiama?

Lerna.

L'ancella di Viala.

Ah,

lo è stata. Ora non lo è più.

Perché?

Ma si vede che non la serviva a dovere.

Un'ancella prossima al matrimonio ha il

diritto di pensare ad altro.

È giusto. Più che il diritto direi il

dovere. Tu accompagna Demetrio alle

prigioni e affidaggli la persona che lui

stesso ti indicherà. Che tu sia felice,

Demetrio. Ti ringrazio, Tigo.

Ave Quinto, questa volta la causa del

ritardo è una splendida notizia. Puoi

annunciare a Nerone che alle prossime

idi Corinto inaugurerà il suo nuovo

tempio.

Erone non avrà tempo di gioire di

questo. Gravi affari lo turbano e

anch'io Antigono, sono preoccupato. Qui

la peste fa strage. Semina più morti che

una guerra. In guerra muoiono dei

soldati, qui solo schiavi.

Ma gli schiavi fanno presto a

trasformarsi in armati e a unirsi al

popolo in rivolta in un'ondata che vi

sommergerà. La peste si alimenta della

fame e della miseria che voi stessi

avete creato.

I cristiani hanno creato.

Senza quei fanatici dei cristiani che

curano gli ammalati e seppelliscono i

morti, la peste sarebbe già a Corinto.

Sono loro a persuadere gli schiavi ad

abbandonare il lavoro.

Ma il potente antigono ha un piano per

estirpare alla malapianta. E la pace

tornerà come per incanto.

Lo spero. Altrimenti sarò costretto ad

assumere il governo io stesso. Non hai

fiducia in Antigono? Ho fiducia nella

legge di Roma che farò rispettare contro

chiunque.

Lo denuncierò all'imperatore.

Ho un'idea migliore.

Mi occorrono 200 guardie. Le manderemo

per le campagne attorno a Corinto, a

Ghero, ai Friate, sul litorale. Saranno

vestiti da pastori e aiuteranno i

contadini a seppellire i morti.

Sfideranno il pericolo nei luoghi più

colpiti. Si fingeranno anche loro di

quella setta. Scopriranno il loro covo e

saranno finalmente tutti in nostra mano.

Quei cani.

Avrai gli uomini che ti occorrono.

Questa è la casa di Matteo.

Allora

dobbiamo dirci addio per sempre.

Perdonami,

non uomo più generoso di te. Te ne

sarò eternamente grata.

Ecco la verità.

Hai scambiato la gratitudine per amore.

Perché incolpare la tua religione di un

ostacolo che invece è nel tuo cuore?

Ti amo, Demetrio, e tu lo sai.

Io so che l'amore non conosce limiti,

non ha altro Dio che se stesso e non si

trincera dietro fanatiche superstizioni.

Te ne prego,

non aver paura.

Non mi vedrai mai più.

[Musica]

Padre

l'erna

Ora potrò restare qui vicino a te come

prima. Sono libera.

E a chi devi la tua libertà?

A Demetrio Leno,

un grande artista,

un uomo generoso.

Padre, non lasciarmi mai. Ho tanto

bisogno di te.

Va, Afra e ritorna presto.

Ti ricordi il nome dellunguento?

Sì, padrona. Lunguento di Rodope.

Vedo che non hai perduto molto

sostituendo l'erna.

Chi ti ha detto che ho mandato via

l'Erna?

Io so tutto, anche quello che tu non

sai.

Cioè,

fra giorni tutta la corte potrà mirare

Afrodite alta, in marmo e splendente.

Hai visto Demetrio?

Sì, sembrava un ragazzo che cerca di

nascondere una forte emozione senza

riuscirvi.

E vedrai anche la tua lerna, ma non più

come schiava. Demetrio, la sposa.

No, non è vero.

Diara,

non ti ho mai vista così sconvolta.

Sono offesa. L'erna è la mia schiava. Ho

su di lei tutti i diritti e non permetto

che diventi liberta.

Qual è la ragione della sua colpa?

Mi ha mentito sempre.

E non ti ha mai confidato il suo amore

per Demetrio?

Mai. È falsa ed ipocrita. Deve essere

punita. Perché Demetrio la sposa?

Ricordati che la vita è la morte, la

libertà e la schiavitù di tutti coloro

che vivono sotto il mio potere sono io a

deciderli

e questo vale anche per te.

[Musica]

Lite è su noi.

[Applauso]

[Risate]

[Musica]

Non entrate in questa casa, è infetta e

potreste contagiarvi. Cerco di salvare

queste creature che sono rimaste sole.

La mia creatura sta morendo. Tu che hai

il dono di magia, vieni se puoi

salvarlo.

Non ho nessun potere di magia, cerco

solo di alleviare la sofferenza.

Vieni allora. Gli dei ti compenseranno.

Lerna, prendi queste due creature.

Se vuoi posso aiutarti io. Tu hai già un

bambino sulle braccia. Io non ho niente

da fare. Grazie.

Fa presto. La mia bambina muore.

Al calar del sole ti raggiungerò.

E dal calar del sole il vecchio è

entrato nel covo. Ah,

sei ben certo si tratti di cristiani?

Ho assistito alle loro preghiere, anzi

ho pregato con loro. Come vedi, i miei

uomini sono bene addestrati

e sapresti ritornare al loro covo?

Anche in piena notte. Quei maledetti

sono furbi. Hanno scelto il loro

nascondiglio tra le tante insenature

della costa.

Quella ragazza hai detto che si chiama

Lerna.

Io già la conoscevo. L'ho vista altre

volte qui a Palazzo.

E lei ti conosceva?

Non ha mai avuto il tempo di guardarmi.

Quand'è che si riuniscono?

Questa sera ci saranno tutti. Il vecchio

ha invitato anche me

e tu non mancherai. Prima dell'alba non

si parlerà più di cristiani se tutto

andrà come penso.

Dovrà andare come pensi. Non ammetto

false previsioni.

Signore, la mia padrona vuole parlarti.

Sto andando da lei.

Parti immediatamente e sii prudente.

Fateci uscire. Non vogliate

[Applauso]

un prigionier è morto davanti a me

mentre distribuivo il pane. Aveva la

faccia bagnata di sudore, delle chiaze

nere sulla pelle. È la peste.

Gettatelo nella fogna.

E gli altri nel sotterraneo del palazzo.

L'erna cristiana.

Allora il tuo uomo doveva ucciderla.

Non avrebbe potuto. Era solo in mezzo a

un gran numero di cristiani. Ma loro non

sospettano nemmeno di essere stati

scoperti. Questa notte stessa i cancelli

delle prigioni si apriranno per

riceverli e l'erna sarà con loro.

Isia, Paola, venite su, venite, statevi

vicino, bambini, non siate buoni.

Peccato,

lia. Lo vuoi del pane dolce?

Buono, eh.

Padre, sei sofferente. Non dovevi

venire?

Questa sera ci saranno tutti. Non potevo

mancare.

Questa sera ci saremo tutti.

Saprò compensarti, Tomoro.

Non importa, basta che tu salvi l'erna.

[Musica]

Quinto Ruffo, capirà finalmente chi

governa Corintho.

Quando si saprà com'è andata? Fra un'ora

al massimo le tue prigioni si

popoleranno di quei fanatici.

Aspetta a te, Crevilo, riceverli con

tutti gli onori.

E per questa sera allestisci un convito

qui al mio palazzo. Quinto Rufo sarà

l'ospite d'onore. Ok.

[Musica]

Il vostro rifugio è stato scoperto. Le

guardie dell'arcolte vi stanno cercando.

Presto, fuggite.

Spegnete le luci.

[Musica]

Va via Demetrio, non farti trovare in

mezzo al muro.

Prendi con te tutti i bambini ed esci

dalla parte dell'insenatura.

Sì.

E voi tentate di uscire dalla parte

della montagna.

[Musica]

Il nome di Antigono, arconte e signore

di Corinto e per volere di Nerone

imperatore siete in arresto come

sprezzatori degli dei, seminatori di

peste e ribelli a Roma.

Inginocchiati, vecchio, e raccomandati

al tuo Dio.

Lo pregherò affinché abbia pietà di te e

ti perdoni.

[Risate]

Da qui potremo assicurarci se l'erna è

con loro.

[Musica]

Cosa fanno quegli schiavi?

Preparano il bracieri. È un'idea geniale

di Antigon. Bruciare queste prigioni per

erigerci un arco trionfale. Stasera dal

palazzo potremmo goderci lo spettacolo.

I cristiani alimenteranno il fuoco.

Eccoli.

Presto, scendete. Ah!

[Musica]

Sei soddisfatta?

Demetrio, sì, sono con loro.

Bisogna salvarlo.

Io non posso, Diala. Le guardie

dell'arconde circondano la prigione.

Solo un ordine di antigono può

liberarlo.

[Musica]

Padre,

fratelli.

Il male semina vittime nelle case, nelle

vie di Corinto e noi non possiamo più

aiutare chi soffre.

Solo una pioggia benefica che

purificasse la terra porrebbe fine a

tanti dolori. Pregate con me, fratelli,

che la nostra voce raggiunga il Signore

e conceda una grazia così grande.

Signore

[Musica]

di Maria

[Musica]

nella tua verità,

perché

tu sei

Dio mio salvatore

[Musica]

Salvatore.

Signore

Maria.

Ah, questo canto è lugbre.

Quando saranno avvolti dalle fiamme,

le loro grida saranno più ga. È un

solenne es. Tempio per il popolo di

Corinto che adorerà Afrodite con più

fervore. Questa notte al tempio voterò

la morte dei cristiani come

ringraziamento alla dea.

Antigono, le tue guardie hanno preso

Demetrio insieme ai cristiani.

Demetrio?

Non è possibile.

L'ho visto con i miei occhi. È lei che

lo ha convinto.

Lerna.

Sì, Lerna. Devi salvarlo subito prima

che sia troppo tardi.

Perché? E tuo amico, deve compiere

un'opera sublime. Il popolo lo stima, lo

ama.

E tu?

Io voglio solo impedirti di commettere

un errore. Devi salvarlo.

Tu vuoi salvare il tuo amore?

No, Demetrio, finirà accanto all'Erna.

Io ti battezzo, Demetrio,

nel nome del Padre.

del Figlio

e dello Spirito Santo.

Amen.

Datevi le destre.

Il Signore vi unisca in matrimonio

e vi riservi in cielo la felicità che

non vi è concessa in terra

e che nessuno sciolga ciò che Dio ha

unito.

Amen.

Cos'ai Antigono? Ho caldo,

sto sudando. Oh, sete, datemi da bere.

Versene ancora.

Vedevete, amici, concedetevi al piacere.

Solo il vino può far dimenticare.

Solo chi soffre deve dimenticare. Tu

devi essere felice, antigono.

La felicità nasconde spesso del dolore.

Il dolore è l'ombra dell'uomo,

ma per nostra fortuna

ci sono gioie che superano il dolore

stesso.

Gloria d'afrodite

morte a tutti i suoi nemici.

Salve Quinto, ti attendevo. Il festino

ha inizio ora con la tua presenza.

Amici, Roma ci invia il suo

rappresentante ad assistere all'agonia

del nostro comune nemico.

Ascoltate tutti, ho un messaggio da

Roma.

Domizio Claudio Nerone, per non

assistere all'ingresso trionfale in Roma

del console sul Picio Galba, si è fatto

dare morte per mano di uno schiavo nella

casa dell'iberto Faonte. Con la morte

del diranno il popolo romano affida il

governo dell'Impero nelle mani del

Senato e rimette a lui ogni decisione.

Eh, chi sarà l'eletto?

Lucio Serviglio Galba,

un militare a cui non piacciono i

sanguinari e i corrotti. E fino a che il

nuovo imperetto, il Senato mi affida il

completo potere sulle province

elleniche.

Da questo momento assumi il comando

della città e ti ordino, in nome di

Lucio Galba, di sospendere ogni

persecuzione e violenza. Tu e i tuoi

ministri mi risponderete di ogni atto.

Alla salute di Galb. Allora, purché sei

amico dei gregi e della Grecia.

Il nuovo imperatore non ama i

sanguinari, ha detto Rufo.

Se è per il sangue

non ne sarà versata una stilla.

Strepilo,

che sia piccato il fuoco alle prigioni.

Sapeste miete vittime.

È necessario bruciarne la causa.

abbia inizio il festino. No.

[Musica]

Alzati, cane.

La bestia

[Applauso]

dia.

Diala.

Quinto. Antigono ha dato ordine di

incendiare le prigioni. Tutti i

cristiani bruceranno vivi. Sembra

impazzito.

Due squadre di cavalieri a palazzo.

Tutta la Grecia sarà grata al procsole

romano.

Tu sei un uomo saggio, ma la tua

missione ti costringe a vivere vicino a

un pazzo. È un serio pericolo per te. Ti

metto al sicuro.

Ti arresto in nome di Roma.

E la motivazione per speculazione e

furto.

Ah, ben trovata. Hai dell'immaginazione?

No, è una constatazione ben precisa sui

conti dell'erario di Corinto. Portatelo

via.

Lasciatemi, è un'ingiustizia.

Lasciatemi, lasciatemi, ieri ti

puniranno.

Fermati, crepilo. Demetrio va liberato

per ordine di antigono.

Ma

tutti meno lui. Questa è la sua volontà.

[Musica]

Demetrio, sei libero per ordine di

antigono.

[Musica]

Via ad Antigono che io rimango qui.

Ti supplico, salvati. La prigione sarà

tutta un rogo.

Sappiamo cosa ci attende.

Demetrio, Demetrio, Demetrio,

trepilo. Appiccate il fuoco.

La condanna di Demetrio l'hai voluta tu.

Via! Abbiate pietà di questa creatura

innocente. No.

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

Padrona

Tomoro.

Le prigioni bruciano. Demetrio è fra i

vistiani. Devi salvarlo. Ellerna.

Vado moro.

[Musica]

Oh.

[Musica]

Presto, apri.

[Musica]

Lerna,

andiamo, andiamo, presto.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

La chioccia purificherà la terra. Dio ci

protegge.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

Diola,

[Musica]

padrona,

sono salvi. Padrona!

[Musica]

Tirio,

nella tuaità

[Musica]

diala,

il simbolo di una dea

che non esiste più.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

الله

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