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Sono con un amico, fra dieci minuti siamo lì.
Fra dieci minuti siete qui?
- Quale amico? - È meglio non fare nomi.
- Ha una casa bellissima sul mare. - [sottovoce] Diamanti.
- Non possiamo incontrarci domani? - No. Ci sono problemi?
No, ma sono appena uscita dalla doccia. Posso raggiungervi io?
- No, è meglio non farci vedere in giro. - Va bene.
- Stanno venendo qui. - Cazzo!
Non abbiamo altra scelta, dobbiamo pulire tutto.
Dai!
Forza!
Accelera un po'.
Mettiamolo nel bagno.
Speriamo che nessuno voglia fare la doccia.
- C'è odore di polvere da sparo. - Chiedo a Daria se ha una candela.
- Ci sono delle candele? - Sì, ce ne sono due qui.
- Tieni. - Grazie.
Stai tranquilla, qualsiasi problema noi interveniamo subito.
[squilli di cellulare]
Pronto?
Daria, siamo quasi arrivati. Dove saliamo?
- Quarto piano. Sono qui. - Ragazzi, ci siamo!
- Voi al piano di sopra. - Ok, noi restiamo qui.
- In bagno? - Sì.
- Eccoci qui. - Ti abbiamo disturbato?
No, prego.
Accomodatevi di qua.
Prego, sedetevi.
La banca che le propongo è sicura,
è totalmente affidabile e ha tassi di interesse molto alti.
Non si sente bene?
Ho solo dormito poco.
- Lei è sicura che staranno tutti muti? - Assolutamente sì.
Altrimenti avrebbero arrestato anche me quando hanno preso Alcamo.
- Lavoravi già con loro? - Avevo delle attività in parallelo.
Mi piace la gente che ha iniziativa. A quanti passa la mazzetta?
Solamente al direttore. Prende l'1% di quello che transita.
E tu? Quanto vorresti?
Il dieci.
Tu vuoi strozzare me?
Sii ragionevole.
I soldi finiranno in uno fondo di investimento.
Ti chiedo il 10% di quello che guadagnerai sull'investimento.
Non accetterà mai.
E sei sicura che renderà così tanto?
Il 30% annuo.
Alcamo non ci arrivava.
Perché investiva sempre allo stesso modo.
Mancava di fantasia.
Ti do il sei e quello che ci metto devo poterlo riprendere in giornata.
Va bene.
- Dov'è questa banca? - A San Marino.
- Domani facciamo una gita a San Marino. - No, è troppo presto.
Devo organizzarmi.
Se il tuo amico è il direttore, non c'è problema.
Se devo aspettare faccio diversamente.
- No, va bene. - Bene.
- Il bagno è di là? - Perché?
Perché ne ho bisogno. Posso?
Può usare quell'altro.
Quello è il mio bagno personale.
Ci sono le tue cose da femmina? Da quella parte?
Sì.
È fatta.
Il Rosso stava per fare una strage e lei mi dice di stare tranquillo?
L'intervento della squadra ha impedito che saltasse l'operazione.
La Fabbri è entrata in rapporti d'affari con Diamanti come volevamo.
Ma non se se riesca a proseguire dopo quello che è successo!
Non può gestire le pressioni come un vero infiltrato!
Si è proposta lei.
- Perché non aveva alternative! - Stiamo parlando di una criminale!
- Che vuole collaborare. - Non è ancora una collaboratrice.
- Deve portarci da Nardelli per quello. - Intanto la sfruttiamo.
Daria è meglio di come crede.
Vedo che è interessato alle sue sorti.
Non aggiunga altro.
Non so e non voglio sapere cosa ci sia tra lei e la Fabbri.
Va bene, ma possiamo darle il tempo per riprendersi?
Non ce l'abbiamo.
Il ministro degli Interni ha attivato l'accordo con San Marino.
Ci restano poche ore per mettere a punto i dettagli.
Alessandro.
Occupiamoci di quelli, così non facciamo correre rischi alla Fabbri.
Ho puntato sull'ipotesi dell'imputata che Diamanti e Nardelli siano in contatto.
Auguriamoci che sia vero.
[trasmittente] Pattuglia 35, rapporto ogni 30 minuti sul canale 12.
Nicola, hai buone notizie da darmi?
Salvo, i colombiani non si fidano più di voi, ma di me sì.
Solo per questo si sono convinti a darvi la merce.
Ti ringrazio.
Non serve, ma fai in modo che vada tutto liscio.
Ho un canale sicuro per pagare i colombiani.
Sicuro quanto?
Non ti fidi?
Io me la cavo sempre
ma per te è una prova senza appello.
Non è nel tuo stile minacciare gli amici.
Sai chi è Alessandro Luce?
- La guardia che ha incastrato Alcamo. - E fa bene il suo lavoro.
Ci siamo trovati faccia a faccia,
ma la sua non la conoscevo.
- Mi ha detto che vuole rivedermi presto. - Davvero?
Abbiamo una cosa in comune io e lui.
Manteniamo le promesse, ma stavolta qualcuno non potrà farlo.
Capisci che non posso compiere errori.
Ciao, Salvo.
Maggiore, può aspettare un attimo?
Non mi spaventano i toni accesi e apprezzo la sua dedizione al lavoro
anche se a volte la fa trascendere.
Non sembrava così prima.
Perché io devo tracciare una linea tra quello che si può fare
e quello che non si deve.
- Voleva dirmi questo? - Non solo.
Ora travalico io i limiti del mio incarico con un consiglio.
I confidenti, anche se pentiti o redenti
restano sempre dall'altra parte della barricata.
Spesso le cose con loro non vanno come vorremmo.
- Non so a cosa si riferisca. - Io credo di sì.
Non si affezioni alla Fabbri, sarebbe un errore per entrambi.
Ah, sei tu.
Questo è il mio posto preferito.
Non ti aspettavo.
Nei prossimi giorni non riuscirò a passare a trovarti, papà.
Per la cosa che state facendo tu e Alessandro?
Sì.
Sto cercando di rimediare a tutti gli errori che ho commesso.
Non era questo che volevo dalla vita per noi, papà.
Andrà tutto bene, vedrai.
Andrà tutto bene.
Maggiore, è già finita la riunione? Com'è andata?
Da domani ha ufficialmente inizio l'operazione Honey.
Honey? Miele?
- Ma chi gli ha dato questo nome? - Il ministro degli Interni.
Nella speranza di attirare il Nardelli come una mosca sul miele.
- Vai, ti sostituisco io. - Grazie. Mia moglie comincia a pensare
- che mi abbiano trasferito. - Almeno hai qualcuno da cui tornare.
Vai.
- Grazie per il passaggio.
Non dirmi di andare a dormire a casa mia perché non ci vado.
Non te l'avrei mai chiesto. Non stasera.
- Come stai? - Da schifo.
Sarebbe bello andare via per un po', dimenticare tutto.
Alessandro ha ancora bisogno di noi.
Spero finisca tutto molto presto.
[campanello]
Chi è?
Dovevo stare in macchina tutta la notte, ma come faccio?
- Ma chi c'è di guardia? - Nessuno. Vuoi dirlo alla Bulgarelli?
- Quanti anni ha tuo figlio? - Quasi nove.
Te lo farò conoscere quando tutto sarà finito.
Che c'è?
Niente.
Andiamo.
- Ci siamo. - Ricevuto.
- Ben arrivato. - Ciao, Daria. Questa è la banca?
Sì, è la succursale di una banca commerciale olandese.
Prego.
Buongiorno, dottoressa Fabbri. Il direttore vi sta aspettando.
Prego, accomodatevi.
Speriamo bene.
Da giovane temevo di finire a lavorare in banca.
Speravo di essermi salvato.
Hai un bel vestito.
Sono molto contento di incontrarla personalmente.
La dottoressa Fabbri mi ha parlato benissimo di lei.
- Le ha anche detto
- quello che mi aspetto dal suo istituto? - Naturalmente.
La discrezione per me è fondamentale e la giudicherò su quella.
- Daria le ha parlato delle condizioni? - Sì, perfettamente.
Quella dove porta?
Sul cortile. Perché?
- Perché passeremo da lì da adesso in poi. - Bene. Vi offro da bere.
Guarda questo cosa aveva!
Ma hai visto? Il Louvre!
Ecco la lista degli investimenti fatti finora.
Ottimo, ora mangiamo.
- Ma prima facciamo un brindisi. - Salute.
E noi brindiamo alla sua.
- Quanti soldi abbiamo sequestrato finora? - 50 milioni in contanti.
Ma Diamanti sta sbloccando anche dei conti esteri. Manca solo una cosa.
Nardelli arriverà, abbi fede.
Ti sarà dispiaciuto per Alcamo.
O eri impaziente di liberartene?
[Daria] Mi è dispiaciuto.
Si è sempre comportato bene con me.
Ma io non ho mai capito una cosa.
Come ha fatto a farsi fregare come uno stupido?
- Perché pensava di essere intoccabile. - Ah!
Ma non lo è nessuno, chiunque può tradirti.
- Come l'amico qui. - Salvo, sai che non ti tradirei mai.
Solo perché hai paura. Ma sai che può succedere?
Che può succedere?
Che arrivi uno sbirro con un quaderno in mano.
Quale quaderno?
Un quaderno dove ha scritto tutti gli anni di carcere che ti farai
a meno che tu non lo aiuti a incastrare gli amici.
- Che fai? - Chiamo il mio avvocato.
Lui è morto come un coglione.
Allora?
- Non mi piace questo gioco. - Ma non sto giocando.
- Gli dico di no. - E fai bene.
- Perché sai che succede dopo? - Che succede?
Che finisci nella cella accanto alla mia.
Delle guardie non ci si può fidare, giusto?
Che pezzo di...
- Non è buono questo vino. - È dell'annata sbagliata.
Bravo!
- Come sta, professor Fabbri?
Adesso che mi avete trasferito qui
se mia figlia viene a trovarmi, non mi troverà.
Non si preoccupi, verrà domani.
È qui in via precauzionale, domani tornerà nella sua stanza.
- Mi scusi... - Sì?
Perché avete spento la luce?
È così buio qui, non vedo niente.
Ma che dice? È tutto illuminato.
[segnale acustico continuo]
Dottore!
[squilli di cellulare]
- Sì? - Stai ancora sorvegliando la Fabbri?
- Sì, perché? - Ho una brutta notizia.
- Buonanotte. - Arrivederci.
- Buonanotte. - Buonanotte.
Cosa ci fai qui?
Daria, ti hanno cercato dall'ospedale.
A casa non rispondevi e allora hanno chiamato noi.
Tuo padre.
Daria.
- Lasciami sola. - Ti prego.
Per favore, lasciami sola.
- Sono qui. - Vai via.
Non riesco a pensarci. È lì da sola, senza nessuno accanto.
Però sa che sei qui e sa che il momento è delicato, con Diamanti.
Non è facile comunque.
- E questa di chi è? - La macchina non la conosco.
- Riesci a vederla? - Sì, stanno scendendo.
- È Diamanti. - Diamanti? E che ci fa qui?
Daria.
Mi dispiace.
Per qualsiasi cosa, conta su di me.
Grazie, Salvo.
Daria.
[squilli del satellitare]
C'è del movimento.
Il guardaspalle ha preso un telefono.
Il telefono di Diamanti l'abbiamo sotto controllo?
Certo.
Sta entrando in chiesa anche lui. Credo sia entrato a chiamarlo.
- Salvo. - Non adesso.
È importante.
Aspetta qua.
Eccolo. Il telefono ce l'ha lui.
Viene all'aperto per parlare.
È un satellitare, cazzo. Passami il direzionale.
- Tutto a posto? - Sì, ma dobbiamo pensare al trasporto.
- Torniamo al vecchio sistema. - Quanto mi costa il biglietto?
Un milione. Prima me lo mandi e prima parte il carico.
Va bene.
Ciao.
Che intende con sistema vecchio?
Quello che usava con i Talarico prima che Alcamo si mettesse in mezzo.
Diamanti lo conosce, non fa domande.
Intanto scopriremo presto come funziona.
Incrociamo le dita.
Sta entrando nella home banking.
Sta facendo un versamento. Sono 300.000 euro da un conto.
- Potrebbe essere un milione. - Aspetta, ecco qua.
Un altro versamento di 700.000 euro da un altro dei conti.
Ci siamo. A chi sta facendo il versamento?
Verifico subito.
I versamenti sono stati fatti alla Gemlik Ceviz
- una ditta turca che esporta noci. - Fornisce le aziende di Diamanti.
Ha emesso regolare fattura per 100 tonnellate di noci.
Sono costose.
700.000 euro in più rispetto al prezzo di mercato.
È una mazzetta pagata alla ditta che trasporterà la coca con le noci.
Nardelli non consegnerà.
Sì se gli creeremo un problema diplomatico.
Che intende?
Nardelli ha una sola carta da giocare, la sua parola.
La sua parola basta a spostare carichi e soldi in giro per il mondo.
- Ma se perde credibilità? - Non varrà più niente.
- Dove avverrà la consegna? - Bari.
Libero.
Eccoli. Questi sono i quattro container di noci dalla Turchia.
Cerchiamo quello diretto a Talarico. Controllate i codici.
Eccolo, è questo! È quello verde!
Mi piacerebbe guardare dentro.
Ora possiamo solo truccare le carte.
Domani gli diamo un'occhiata.
- Questo l'ho fatto stampare io. - È cirillico? Che significa?
I lupi della steppa.
Okay.
Apriamo.
Immaginate se ora apriamo e troviamo soltanto noci.
Adesso lo scopriamo.
Fate presto, aprite.
- Niente? - Niente.
- Cerca bene che la trovi. - Prendine un altro!
Dammela.
Che dici? Solo noci?
Muoviti! Gettale in terra!
Vi hanno fottuto, non c'è niente. Prendi gli altri!
Maggiore, è un carico enorme.
Salvo, c'è un pazzo che ti cerca. Sembra un contadino incazzato.
- Sì? - Salvo, ci hanno preso per il culo!
- Puoi dirgli di non urlare? - Aspetta.
Sì?
Ci hanno preso per il culo quei bastardi! Figli di puttana!
Non preoccuparti, ci penso io.
- A cosa? - Che ci penso io!
- Rodrigo! - Dove cazzo stanno i nostri soldi?
Salvo dice di non aver ricevuto niente e io gli credo.
- Qualcuno ha fatto il furbo. - Chi?
Non lo so.
Ma a Bari si sono fottuta tutta la merce.
Ti avevo detto di aspettare.
La famiglia di Salvo ha dei problemi.
Qualcuno vuole fare il capo con i nostri soldi.
Diamogli tempo. Risolverà tutto lui.
Nicola,
ci conosciamo da tanto tempo.
Mi hai detto di fidarmi e io mi sono fidato.
- Hai fatto bene. - Ti piace questo lago, Nicola?
È meraviglioso. Sai quanta gente non sa nuotare?
Tu sai nuotare?
Tu che dici, Rodrigo? Io sono nato in Sicilia.
Maggiore, c'è una persona per lei.
La stavo scortando e mi ha chiesto se poteva vederla.
- Ho pensato di accontentarla. - Grazie.
- Se mi cercano sono in sala conferenze. - Certo.
Come stai?
Non lo so più neanche io.
Mi sento molto sola.
A sorvegliarmi vedo solo facce sconosciute.
Non ci sei neanche più tu.
Hai ragione, stiamo stringendo.
Io non esco più dall'ufficio, dormo su un divano.
- Vieni. - Diamanti è furioso.
È successo qualcosa?
Gli abbiamo messo contro i colombiani
affinché Nardelli sia costretto a mediare.
Viene per incontrarlo?
Lo speriamo, ma non ne siamo sicuri.
Quando arresterete Nardelli sarà tutto finito, vero?
Sì.
Sarà tutto finito.
Devi resistere ancora un po', Daria.
[squilli di telefono]
Alessandro, la dottoressa Bulgarelli vuole parlarti.
Arrivo.
[squilli di cellulare]
Ongaro, dimmi.
Torno subito.
Una buona notizia.
La Procura Generale ha accettato di far accedere la dottoressa Fabbri
ai benefici di legge per i collaboratori di giustizia.
Grazie.
Mi toglie un peso dal cuore.
Entrerà in custodia cautelare nella zone protetta del carcere di Rebibbia.
Ha ottenuto i benefici!
Al termine dell'indagine preliminare sarà messa in libertà vigilata.
Così le rovinate la vita!
La sua protetta la vita se l'è rovinata lavorando con la mafia.
Rischiava 20 anni.
Ma se la caverà con un anno di carcere.
- Non mi aveva promesso questo. - Non le ho mai promesso nulla.
- Voglio parlare con il procuratore capo! - La smetta.
Adesso l'indagine va portata a termine.
L'imputata non dovrà saperlo fino all'arresto di Nardelli.
- Non può chiedermi questo. - Lei conosce il suo dovere.
Ricorda quando le parlavo di limiti da non superare?
Credo che ora capisca che intendevo.
Tutto bene? È successo qualcosa?
No, solo una noiosa questione burocratica.
Sembri preoccupato.
Sono solo un po' stanco.
[colpi sul vetro]
Diamanti ha prenotato un agriturismo nel Salento.
Cosa?
Ci siamo, Alessandro. Nardelli ha un summit con lui, dobbiamo andare.
Va bene, arrivo subito.
Io devo andare, ti faccio riaccompagnare a casa.
Non hai altro da dirmi?
Ti amo.
Sei la persona migliore che abbia mai conosciuto.
Vorrei che fosse successo prima.
Avremo tutto il tempo del mondo.
Si stanno muovendo.
Ci sono posti di blocco in tutta l'area dell'agriturismo.
- La squadra? - È in posizione.
Grandi e Vinci seguono Diamanti.
[trasmittente] Ragazzi, fate attenzione.
Stiamo arrivando.
Ecco i calabri.
C'è tutta la cosca dei Talarico al completo.
C'è anche il vecchio padrino, don Gaspare Talarico.
Potrebbe essere solo un incontro fra di loro.
Perché qui?
Perché ora?
Va tutto bene?
Diamanti.
- Quando viene Salvo? - Ora arriva.
Entrate.
- Non arriva più nessuno. - Non è possibile.
Don Gaspare!
Speriamo che sia tutto a posto, Salvo.
Certo, don Gaspare.
Adesso Nardelli sistema tutto. Andiamo.
- Prego! - Andiamo.
Eccolo! Quello deve essere Nardelli.
Salvo! È arrivato il Sistemista.
Aspetta qua.
- Falco 1, pronti al mio segnale. - Pronti, capitano.
Aspetta.
- Che succede? - Non mi convince.
Impiega troppo tempo per scendere.
- Cosa aspetta Nicola a entrare? - È al telefono con i colombiani.
Deve essere su quella macchina, sono arrivati tutti.
- È solo un teatrino. - Che vuoi dire?
Non è in quella macchina.
Deve essere da qualche parte qui intorno a studiare la situazione.
È tutto tranquillo, possiamo raggiungere gli altri.
No.
- Cosa non va? - Lui è qui.
Andiamo.
Grandi, con me. Dammi cinque minuti, poi fate irruzione.
- Quando cazzo arriva Nardelli? - Adesso, don Gaspare.
- Aspetto da mezz'ora! - Ora arriva.
Eccolo!
Flo, Nardelli è qui, fai partire l'operazione.
Okay.
- Falco 1! - Ricevuto, capitano.
Eccoci, capitano.
La Guardia di Finanza, cazzo!
Armi a terra!
Veloce!
- Guardia di Finanza! - Mani in vista.
Restate fermi!
- Fermi! - Siete in arresto.
Vai!
Fermo!
Occupati di lui.
- Luce! - Metti giù la pistola.
- Tu hai fatto sparire la droga? - Metti giù la pistola!
Quanto costi? 20 milioni?
Come sta tuo figlio? Non pensi al suo futuro?
- Non vuoi vivere come un re come me? - Come un sorcio!
- Allora ti devo sparare? - Non mi spari.
- Dici? - Dico.
- Hai ragione, non ti sparo. - Ti avevo promesso in Turchia
che ci saremmo rivisti presto.
Come sapevi che non ero nell'auto?
Madrid '91. Sei sfuggito a un blitz della DEA allo stesso modo.
Bravo, sei bravo.
Ho passato gli ultimi anni a studiarti.
- Ne è valsa la pena. - Non credo.
Mani dietro la testa.
Non costa molto uscire dal carcere.
Non tutti sono come te.
Nicola Nardelli, ti dichiaro in arresto.
- È finita. - Sì.
Stavolta sì.
[trasmittente] L'operazione è conclusa.
Va bene.
- La Fabbri va condotta in carcere. - È in cappella a pregare.
- Falla pregare, ma sbrigati! - Comandi.
Stanno arrivando, dottoressa.
- Complimenti. - Grazie.
È stata un'operazione perfetta.
Il ministro degli Interni porge a tutti le sue congratulazioni.
- Che fa? - Sto chiudendo. - C'è una persona dentro.
- Non c'è più nessuno. - Cosa? - Dove va?
Abbiamo un problema,
la dottoressa Fabbri è scappata.
Cosa?
- Puoi ripetere? - La dottoressa Fabbri è scappata.
- Abbiamo un problema grosso. - Cosa succede?
- La Fabbri è scappata. - Mettimi in contatto, per favore.
Parla pure.
[trasmittente] È andata a pregare nella cappella del cimitero.
Sono andato a cercarla, ma non c'era più.
È uscita dalla porta della sagrestia.
Sono Triunfera. Cosa significa che l'hai lasciatacinque minuti.
Non può essere lontana, seguila.
Deve essere uscita dalla sagrestia.
Non parlare con noi, seguila!
Credo che abbia premeditato tutto.
- Novità? - No.
Non è tornata a casa, ha lasciato documenti, cellulare, tutto.
- Non può essere andata lontana. - Ha capito.
Avevo giurato di difenderla, l'ho tradita.
Non l'hai tradita, hai fatto il tuo lavoro.
Non è colpa tua.
Io non la penso così.
Dobbiamo trovarla prima che commetta qualche errore.
Ci sono notizie, ma non sono buone.
I conti di Diamanti sono stati svuotati.
Alessandro, è stata Daria.
Lavorava con noi, con Diamanti, aveva tutte le informazioni.
Per una come lei trovare le chiavi di accesso è stato semplice.
- I soldi dove li ha messi? - Ha fatto dei bonifici
su conti dove non posso entrare e da lì li ha spostati ancora.
- Non è stata una fuga improvvisata. - No.
Era preparata. Ora con tutti quei soldi può comprare ciò che vuole.
Anche un nuova identità.
È colpa mia. Colonnello, lei mi aveva avvisato.
Anche tu, Flo.
Mi avete detto che era rischioso fidarmi di lei, non vi ho ascoltato.
Siete una grande squadra, sono orgoglioso di avere lavorato con voi.
Davvero.
Sono desolato di non essere stato all'altezza.
Allora? Tra un po' ricomincia la scuola.
Sei contento che torniamo a Bari?
Non lo so, mi piace anche stare qui a Roma con la zia e le cugine.
E tu?
Facciamoci un pensierino.
[segnale di SMS]
Vai a fare due tiri al pallone con quei ragazzini. Ti raggiungo subito.
- Però vieni. - Vengo a fare il portiere.
[Daria] "Alessandro,
ho camminato sul filo che separa la luce dal buio.
Quando ti ho conosciuto,
pensavo che avrei potuto scendere dal filo
e passare la mia vita con te, al sole.
Ma ho capito che non è possibile.
Quello non è il mio posto.
E il tuo non è accanto ad una come me.
Ti amo. Non cercarmi. Daria."
Il daiquiri era il cocktail preferito da Nardelli.
Allora perché non gustarlo?
Benvenuta, Daria.
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