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Original subtitles

Lei sa dove si trova?

Posso aiutarvi a patto che mi facciate uscire da qui.

Non otterrà un accordo prima del processo.

Nardelli non l'ho mai conosciuto, ma conosco la sua prospettiva.

Per lui il mondo è piccolo, è solo un Bancomat

che si alimenta con i proventi del narcotraffico. Bisogna trova il pin.

Che ha in mente?

- Siete conformi? - [insieme] Conformi.

Nel nome dell'Arcangelo Gabriele e di Santa Elisabetta

il circolo di società è formato.

Ciò che si dice in questo circolo a ferro di cavallo

qui si dice e qui rimane.

Chi parla fuori da questo luogo è dichiarato raggiratore.

- Che novità ci sono da Roma? - Nulla di buono, don Gaspare.

Da quando Alcamo è morto, è tutto fermo.

Ha fatto un grande danno alla nostra famiglia.

Avevo detto che quell'avvocato non era capace.

- Come facciamo con l'affare? - Se ne occupa Salvo.

- Posso fare poco.

La Finanza ha fatto sequestrare il cantiere del villaggio turistico.

I soldi sono congelati.

Il carico che deve arrivare dalla Turchia?

È fermo. Bisogna parlare con Nardelli

per sbloccare la situazione. Devi parlarci tu.

Don Gaspare con rispetto,

io mi sono sempre occupato di lavare i soldi non della droga.

Salvo!

Salvo.

Il Sistemista ti conosce, lui sa che parli per me.

Perché non lo convinci?

Ora a Roma ci sei tu. Capisci, Salvo?

- Capisci? - Ho capito.

La dottoressa Fabbri collaborerà per la cattura di Nardelli.

Ha informazioni che ci porteranno da lui?

No, ma ha una strategia.

La scomparsa di Alcamo ha creato un danno alla cosca di Santa Maria.

Ora ai calabresi manca un canale per riciclare denaro.

Recupereranno le perdite, ma non subito.

Daria vuole offrirsi come sostituto di Alcamo, vero?

Potrebbe essere la soluzione più rapida per i calabresi.

La cosca di Santa Maria vuole contattare Nardelli.

La Fabbri potrebbe essere coinvolta nello scambio di denaro

- o acquisire informazioni utili. - O venire ammazzata. Ci ha pensato?

La Fabbri conosce quel mondo meglio di noi e non si fa scrupoli.

Conto sulla sua collaborazione.

Voglio capire le intenzioni di Daria.

Faccia in fretta, maggiore, non abbiamo molto tempo.

[musica]

[dal computer] Sei il nipote di Gaspare, vero?

La mia famiglia ti chiede di trattare con me da adesso in poi.

I colombiani sono incazzati per quel carico rimasto in Turchia.

Io sto facendo una brutta figura.

Siamo disposti a ripagare il prezzo pieno.

Avevate uno sbirro in casa.

Alcamo si è fatto fregare,

ma non era uno di noi, lavorava per noi.

La mia famiglia non ha responsabilità.

Loro ora vogliono dare il carico a un altro cliente.

Mi stai chiedendo un favore grosso.

La mia famiglia ti sarà grata.

- Come avverrà il pagamento? - Ci sto pensando.

Io rischio a garantire per voi, non devono esserci problemi.

Salutami lo zio.

Daria.

- Come sta mio padre? - Sta reagendo bene alle cure.

Non ne avrebbe avuto bisogno se non fossi stata arrestata.

Farei qualsiasi cosa per tirarti fuori da qui.

Non ho bisogno di te.

Mi sono messa d'accordo con la Bulgarelli.

È una pazzia.

Non voglio finire in carcere.

Fare arrestare il Sistemista è l'unica possibilità che ho.

Ti rendi conto che vuol dire fare l'infiltrata?

Basta una parola, un errore e sei morta.

- Ti preoccupi per me? - Certo che mi preoccupo per te.

Tu vieni sopra ogni cosa.

Allora devi aiutarmi ad uscire di qui.

Come ti metteresti in contatto con la cosca di Talarico?

Una persona è pronta a garantire per me.

Lo farebbe perché ora è nei guai.

Impressionante. Vivo a Roma da 15 anni e non l'avevo mai vista da qui.

Ora sei tu che ti occupi di tutto.

Anche di fare le visite e portare brutte notizie, come adesso.

- Alcamo ha fatto tutto da solo. - Lo sbirro è colpa di Alcamo.

Ma tu hai spinto la mia famiglia a investire in quel villaggio turistico.

Io ho perso tanti soldi.

Ma noi di più e questo è grave.

Mi minacci, Salvo?

È stato l'onorevole Pesce a mettere Alcamo in contatto con i calabresi.

- È un affiliato. - Sei sicura?

Loro lo hanno fatto eleggere.

Pesce potrebbe metterti in contatto con i calabresi?

Sì.

Sono l'unica possibilità di non farsi ammazzare.

Non è colpa mia se quel coglione di Alcamo si è fatto scoprire.

Coglione?

Alcamo non era tuo fratello? Non siete cresciuti insieme?

Negli affari io non mi sono mai intromesso, dillo a tuo zio.

Mio zio ha un problema, anzi due. Un carico fermo in Turchia

e dei soldi che non può spendere senza che i Grigi se ne accorgano.

Se riuscirai ad aiutarlo, credo che tutto sarà dimenticato.

Io non lo so, comunque ci provo.

Bravo, provaci.

Non pensavo che accettassi.

Non posso abbandonare Daria.

Il suo piano ha un senso, fidati del mio giudizio.

Io ho fiducia in te, non in lei.

Dei suoi rapporti con i calabresi sappiamo solo ciò che ci racconta.

Mi ha salvato la vita.

Forse l'ha fatto perché sapeva che sarebbe stata incastrata.

No.

Non puoi saperlo! Lo pensi perché sei innamorato.

Siamo vicini a Nardelli, dobbiamo approfittare di questa occasione.

In Turchia l'ho visto in faccia, gli diamo la caccia da tanto tempo.

Non possiamo perdere questa occasione.

No, non possiamo.

Maggiore!

Capitano, la Procura ha detto che possiamo procedere.

Bene.

Avvisa gli altri per un meeting operativo.

Certo.

- Sono contento per voi. - Te l'ha detto?

Non è stato necessario, si vede.

Sei felice e Grandi è un uomo fortunato.

Grazie. Rimani con noi?

No, mi vedo con Jacopo.

Dimmi una cosa.

Ieri hai avuto paura quando quei criminali ci hanno preso?

Un po'.

Ma c'eri tu, sapevo che non mi sarebbe successo niente.

Perché io ho i superpoteri, vero?

Ti prometto che non succederà mai più.

Lombroso aveva ragione, queste sono facce da delinquenti.

Ci manca Manomozza e abbiamo tutto il mazzo.

Gliel'abbiamo fatto!

Stanno per rilasciare Daria.

Io e Grandi faremo il primo turno di sorveglianza.

Bene.

Daria ha fatto una richiesta precisa. Aspetto in macchina.

Va bene.

Ascolta!

Quella famosa pizza con Grandi l'hai mangiata?

Sì e non era male.

Perché i migliori li prendi tu?

Forse perché sono la più alta in grado!

[altoparlante] Carlo o Edoardo dal dottor Frezza, per favore.

Carlo o Edoardo dal dottor Frezza.

Ti hanno rilasciata?

Sì, papà. Ho trovato un accordo.

Dove ho sbagliato con te? Dimmi.

Dove ho sbagliato?

Sono stato un pessimo padre.

Non ho saputo darti nessun insegnamento.

Mi sono preoccupato di cose inutili.

Sono un fallito.

Ho fallito in tutto.

Non ho capito che cosa eri.

Non ho capito che cosa sei diventata.

Non c'entri niente tu, papà.

È colpa mia.

Ti chiedo scusa, papà.

Non devi chiedere scusa a me, ma alla gente che avete rovinato.

Io volevo uscirne

ma non ne ho avuto il coraggio.

Perché non me l'hai detto?

- Ero l'unico che poteva aiutarti. - Papà, non potevi aiutarmi.

Ma adesso metterò tutto a posto, tornerà tutto come prima.

No, non tornerà tutto come prima.

Non tornerà più tutto come prima.

Sai che trovo difficile adesso?

- Cosa? - Starti vicino e non baciarti.

Eccola, sta uscendo.

Avevo le chiavi, spero che non ti dispiaccia che sono qua.

Pensavo che non ti avrei più rivisto, non così.

Non ce la facevo più a starti lontano.

D'ora in poi sarò la tua ombra

ma non ci incontreremo più finché non sarà finito tutto.

- Ci sentiremo solo per telefono. - Andrà tutto bene, vero?

Stai tranquilla. Se ci sono problemi, arriverò in un secondo.

Ah...

Devi mettere questo.

- Un microfono? - La Bulgarelli è stata irremovibile.

Mettilo in modo da poterlo togliere in fretta

se pensi che qualcuno voglia perquisirti.

- Sì. - Sentiremo tutto.

- Quando contatterai Pesce? - Non lo contatterò io.

Aspetto che sia lui a cercarmi.

- Dovrà sapere che sei ancora nel giro. - Lo saprà.

- Fidati. - Mi fido.

- Dottoressa Fabbri. - Principe! Buonasera.

Dottoressa Fabbri, che piacere! Sono a sua disposizione.

Controlla il furbetto che sta salendo le scale.

I vecchi amici di Alcamo l'hanno già dimenticato.

La cosa di Alcamo non ha creato problemi.

Per molti ho avuto la capacità di non finire in carcere.

- Disonesta, ma furba per cavartela. - Peccato che non sia così. - Già.

- Tu sei meglio di così. - Mio padre non la pensa come te.

- Diamogli un po' di tempo. - Lui di tempo ne ha troppo poco.

Pesce si farà vedere?

Domani vado in uno dei suoi posti preferiti.

Scusate.

Dottoressa Fabbri, come sta?

- Buonasera, bene. Lei? - Bene.

- La sua galleria è sempre imperdibile. - Grazie.

Mi dispiace per quello che è accaduto all'avvocato.

I giornali scrivono certe cose... infatti non li leggo più.

Fa bene. È disponibile questo quadro?

- Le interessa? Ha un nuovo cliente? - Forse.

Lo terrò a sua disposizione.

Stasera diamo un rinfresco, venga.

Ci sono molti amici impazienti di abbracciarla.

Va bene.

- Ci vediamo più tardi. - Va bene.

A più tardi.

Andrà tutto bene.

Siamo appena arrivati alla festa. Tenetevi pronti.

Va bene.

- Buonasera. - Buonasera.

- Nessuna faccia interessante. - È ancora presto.

Bene.

- Buonasera. - Buonasera.

- Daria, è arrivato l'autista di Alcamo. - Non l'avete arrestato?

Non avevamo niente per trattenerlo.

- Che fa a una festa del genere? - Avrà una nuova padrona.

- È un problema? - Era intimo di Alcamo. Entro.

Arrivo.

Ti devo lasciare, ciao.

Mi porti dello champagne?

- La puoi chiamare? - Sì.

- Scusi. - Bene.

- Ciao, Daria. - Giorgio!

- Scusate un attimo. - Prego.

Il capo è morto e sei venuta qui a rubargli i clienti!

- Non sono affari tuoi. - Vendi anche me ai Grigi?

Smettila.

- Altrimenti che fai? - Togli questa mano!

Levati!

Mi spezzi il braccio!

- Mi spezzi il braccio. - Vieni.

Il mio amico quando beve fa così, diventa molesto. Mi aiuta?

Certo.

Ecco qua. Da quella parte!

- Lascia. - Grazie, ragazzi.

Hai esagerato.

È l'unico modo che ho trovato per convincerlo.

- Dove l'hai portato? - Fuori.

Non ti darà più fastidio.

Non gli sono mai piaciuta.

Stai tranquilla, stai andando bene.

- C'è Pesce. - Aspettalo qui.

- Daria. - Mauro!

- Che piacere! - Sei sempre bellissima.

So che ti sei rimessa in affari.

Alcamo è morto, il Rosso tiene la bocca chiusa e quindi perché no!

Alcamo ha generato un po' di problemi con gli amici.

- Devo sistemare la situazione. - È qualcosa che può riguardarmi?

Forse.

Così avrai la mia amicizia e anche il tuo margine.

Possiamo parlarne.

Non qui.

- Dove stiamo andando? - Ti sto portando al mare, a Sabaudia.

Voglio farti incontrare una persona.

Pesce sta portando Daria a Sabaudia a incontrare un suo contatto.

- Ti mando Grandi. - Come va con Giorgio?

Aveva della coca, farà il bravo.

Se hai delle monete nelle tasche levale,

c'è il metal detector.

Daria, il microfono! Pensaci, ti prego. Pensaci.

Prego.

[segnale acustico]

Brava, Daria.

- Prima le signore. - Buonasera.

Prego.

- Capo, come va? - Male.

C'era un metal detector, Daria si è tolta il microfono. Siamo offline.

- Piacere. - Mauro Pesce.

- Ciao, Roberta. - Daria.

Dovete parlare di lavoro, giusto?

- Sì. - Ci porti da bere, Roberta?

Hai licenziato il cameriere?

Vai a dire al cameriere di portarci qualcosa. Grazie.

- Daria Fabbri. - So chi è.

Non sai che cosa darei per sapere cosa si stanno dicendo.

Se volevano ammazzarla, le sparavano per strada, non la portavano qui.

Possono spararle anche qui se dice una cosa sbagliata.

Daria ha già dimostrato di sapersela cavare, tranquillo.

Pesce mi ha detto che lavorava con l'avvocato.

Esatto.

- Ma perché l'hanno fottuto? - C'era un infiltrato.

Si faceva chiamare Alessandro e si fingeva un imprenditore senza soldi.

- Lei ci ha avuto a che fare? - Poco, per fortuna non gli interessavo.

- Però lui sa che lei lavorava con Alcamo. - Certo.

Ma non hanno nulla contro di me.

Forse li hai dietro e non lo sai.

Le guardie ci stanno sempre dietro.

Ma io cerco di evitarle.

- Come? - Non lasciando nulla di scritto.

Usando una SIM per ogni cliente e non parlando di affari al telefono.

Brava, neanche dal vivo si deve fare. Chi deve capire, capisce.

Sì.

Canali sicuri, appoggio nelle banche e fondi di investimento estero.

- È pronta a sostituire Alcamo? - Forse anche meglio.

- Lei sa con chi sta parlando? - Posso immaginarlo.

A noi interessa che i soldi contanti diventino conti in banca.

- Senza che nessuno ci scassi la minchia. - Certo, posso farlo.

Se mi permette di dimostrarglielo. Dottor Diamanti, giusto?

Proviamoci!

Sono Salvo Diamanti.

Salvo Diamanti, figlio di una cugina di Talarico, laureato in Economia.

'Ndranghetisti della nuova generazione. Era attenzionato?

Molto alla larga, non sembrava connesso alle attività di famiglia.

È un imprenditore.

Se vuole vedere la Fabbri,

è lui il nuovo referente romano della cosca.

Prima vediamo cosa fa con la Fabbri.

Teniamolo sotto controllo senza metterlo in allarme.

Non si sente niente.

- Perché non andiamo a vedere? - Aspetta.

- Io vado. - Aspetta!

Dobbiamo farci una piscina.

[squilli di cellulare]

I telefoni di Diamanti sono sotto controllo?

Sì.

Ma quelli non li usa mai e i direzionali da qui sono inutili.

- Don Gaspare, tutto bene? - Andrà meglio quando i colombiani

ci consegneranno tutto.

Vogliono essere sicuri che paghiamo.

E tu devi trovare il modo.

Forse ho una persona che farà il servizio.

Devo verificarla.

Muoviti, senza farina non si può fare il pane.

Vecchia scuola 'ndranghetista.

Tutto a posto, può essere trasferito in carcere.

Tiratelo fuori.

[voce non udibile]

Non so come farei se tu non mi tenessi Jacopo.

Io avrei bisogno di una consulenza gratuita.

Per cosa?

Oreste mi ha chiesto aiuto per l'azienda.

È ancora commissariata.

Ma voglio riattivarla e ho bisogno di aiuto.

E io devo fare qualcosa, sarebbe il primo lavoro della mia vita

dopo quello di mamma, però non è mai troppo tardi.

Sono felice per voi.

Siamo vittime di un sistema malato

ma mi consola che presto il Rosso finirà in carcere a marcire.

Già.

Vado a dargli l'ultimo saluto.

- Un caffè? - No, lo prendo fuori.

- Andiamo anche noi. - Perché?

Voglio vedere le porte del carcere che gli si chiudono in faccia. E tu?

- Sicuro che passano da qua? - Sì, è l'unica via breve per Rebibbia.

Superiore, hai una sigaretta?

Ehi, non senti?

Tenetevi pronti, stanno arrivando.

Eccoli!

Apri o ti impicco!

- Scendi o ti ammazzo! - Apri o ti impicco!

Scendi!

Impara l'educazione, merda!

- L'hai fatto davvero! - Io non mi dimentico dei fratelli.

Ehi!

- E questi chi cazzo sono? - Guardia di Finanza, fermi!

Vai!

Vai!

Via! Via!

Fermo, Rosso!

Togli questo passamontagna, respira.

Respira.

- Come ti senti? - Non sento niente.

Va bene così, vero?

No, non va bene.

Alla fine potevi dirmi una bugia.

Tu non sei un uomo da bugia, l'uomo è del mondo della verità.

Almeno tu pensa a salvarti.

Non preoccuparti di me.

- Io sono stanco. - Ssshh!

Voglio riposarmi.

Riposati, riposati.

Riposa.

Riposa, fratellino.

Nooo!

Nooo!

No!

Hanno trovato Manomozza. È morto per le ferite.

E il Rosso?

È scappato. Forse avevano un'auto pronta per la fuga.

- L'avevano preparata bene. - Era all'imbocco della A1, lascia Roma.

Ma vaffanculo!

- L'assassino di mio fratello è libero! - Lo prenderemo.

Ale.

Grazie, mi hai salvato la vita.

Ma scherzi? Tu avresti fatto lo stesso.

- Vai a casa, dovresti riposare un po'. - No, devo raggiungere Daria.

Aspettiamo una risposta di Diamanti.

- Vai, ti do il cambio io. - Stai attento al Rosso, te l'ha giurata.

Vai.

- Ehi! - Grandi mi ha detto del Rosso.

Già. Il Rosso è tornato ad essere un problema.

Gli darai la caccia quando avrai finito con Nardelli.

Se ne occuperà Floriana con la sua squadra.

Perché tornerai a Bari?

Devo far sistemare questa serratura o un giorno rimarrò chiusa fuori.

Io non torno a Bari, a meno che tu non venga con me.

Vedremo.

Ti chiamo dopo che ho fatto la doccia.

Ok.

Quando l'hai scopato sapevi che era uno sbirro o te l'ha detto dopo?

[vibrazione del cellulare]

- Ehi! Notizie del Rosso? - Sappiamo su quale auto è fuggito.

Che peccato...

Ma almeno ne valeva la pena?

Avete controllato l'autostrada?

- Sì, in direzione Napoli. - Certo.

Ha delle amicizie.

Però è strano, l'ha lasciata al primo casello.

Che senso ha?

[Daria] Devo far sistemare questa serratura

o un giorno rimarrò chiusa fuori.

Cosa c'è?

Forse niente,

ma fai venire tutta la squadra da Daria.

Pensi che sia andato lì? Pronto? Pronto?

Cazzo!

Ringrazia Dio che sono io.

I fratelli Regina prima si sarebbero divertiti.

Io ti spengo e basta.

[porta che si apre]

Daria!

- Lasciala subito! - Altrimenti che mi fai?

- Lasciala andare! - Giù la pistola.

- Lasciala stare! - Metti giù la pistola.

- Metti giù la pistola! - Ecco, guarda.

Guarda, ecco qua.

- Chiudi la porta. - Non fare cazzate.

Ti faccio saltare la testa?

Ho chiuso.

[Vibrazione del cellulare]

- In ginocchio!

Va bene così?

Fermo!

Tanto casino per questa zoccola?

Io potevo sparire, poi ho capito che non mi sarei sentito libero

se prima non ti vedevo morto.

Eri mio fratello e mi hai tradito.

Manomozza sarà stato anche stupido, ma mi è sempre rimasto fedele.

È morto per colpa tua.

Guardia di Finanza, mi serve il suo balcone.

Lei non c'entra niente, prenditela con me.

[parole incomprensibili]

Guardami negli occhi quando ti ammazzo.

Maggiore, hai paura?

Tu sei un uomo d'onore, dimostralo!

Ecco il mio onore! Io lo porto scritto sulla pelle!

Lo vedi?

- Lo vedi? - Sì, lo vedo.

Lo vedi, ma non lo capisci.

- Addio, sbirro. - Fermo!

Come stai?

È finita, calmati adesso.

Via libera, salite.

[squilli di cellulare]

Se la tua amica mi risolve il problema, io e te andiamo in pari.

Lo risolverà, fidati.

È Pesce.

- Dai, rispondi. - Non risponde?

Risponde, risponde.

Vuoi che continui?

Non possiamo fermarci ora. Devi rispondere.

Daria, solo se te la senti.

Pronto?

Finalmente! Stiamo venendo da te, preparati.

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