All language subtitles for Bound.In.Heaven.2024.1080p.AMZN.WEB-DL.DDP.2.0.H.264_Track03

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Original subtitles

Dove vi siete conosciuti?

A un concerto a Shanghai.

Per quanto tempo siete stati insieme?

Un anno e 6 mesi. Da novembre del 2010.

Siamo stati separati per 8 mesi.

Fino a luglio del 2011, quando ci siamo ritrovati a Wuhan.

Siamo stati insieme

da allora.

- Qual era suo rapporto con la vittima? - Era il mio fidanzato.

- Quindi, ha ucciso il suo fidanzato? - È stata autodifesa.

L’ha fatto per me.

- E le medicine rubate? - Le ho date tutte a lui.

Perché l'ha fatto?

NEL 2012, XIA YO È STATA ARRESTATA CON L’ACCUSA DI FURTO E OCCULTAMENTO.

INVERNO, 2010

SHANGHAI

- Mi ha illusa e sedotta. - Non è possibile.

Cosa vuol dire "non è possibile"?

Non c’è cosa più importante nella vita

che incontrare la persona giusta al momento giusto.

Tutto il resto è secondario.

Allora io sono un uomo fortunato.

Ho sempre incontrato le persone giuste al momento giusto.

Ti riferisci a me, vero?

Non a te.

Ai tuoi soldi.

Quando vi sposate?

Presto.

Qualcuno mi sta mettendo fretta.

Giusto? - Non ti ho mai messo fretta.

Agli uomini piace fare tutto da soli.

CONCERTO DI FAYE WONG

Una piccola sorpresa.

- Una sorpresa? - Sì.

Ho cercato i biglietti due mesi fa ma erano esauriti.

Posti in prima fila. I migliori.

Grazie.

Non ringraziarmi. Ringrazia lei.

Grazie, cara. Grazie mille!

Non rovinarmi il trucco.

Gli ospiti sono ancora qui.

Sei arrabbiata, vero?

No.

So che ci tenevi tanto a quel concerto.

CONCERTO DI FAYE WONG

Ci sono dei biglietti?

Ancora tu?

Posso pagare un extra.

- Quanto? - 300 yuan.

500 yuan.

Cosa ne dici di 500?

Quanto vuoi?

Piantala.

Ti ho detto che li ho venduti tutti.

Dovevo essere lì dentro.

Avevo degli ottimi posti.

Perché sei qui, allora?

Ehi!

Quanto devo darti?

Decidi tu.

Dimmi quanto.

Che cosa fai?

Lavoro nel settore degli investimenti.

Ti bastano?

Tienili. Oggi ho guadagnato abbastanza.

Insisto.

Allora?

Riesci a vedere?

Sì.

Sono una sua fan da quando andavo alle medie.

Spendevo tutta la mia paghetta per comprarmi i suoi CD.

Anche mia nonna era diventata una sua fan.

Ogni volta che andavamo a cantare al karaoke

cantavo "Giglio ragno rosso".

Lo sai che è un fiore?

L'ho visto.

Fiorisce solo per pochi giorni.

Si chiama anche

"Equi..." qualcosa.

Non ricordo il nome.

Ricordo solo un campo rosso.

Rosso come il sangue.

Qualcuno ti ha mai detto che hai delle gambe bellissime?

- Posso chiederti una cosa? - Certo.

Perché mi hai aiutata?

Per come stavi lì.

Mi sembrava che ti sentissi sola.

Che avessi bisogno di un uomo.

Me li ha fatti il mio fidanzato.

A volte non riesce a controllarsi.

Immagino che capiti a tutti.

ESTATE 2011

WUHAN

Stai bene?

Avete bevuto troppo, sono rimasto quasi senza soldi.

- Salite sul taxi. - Ciao.

- Salite. - Ti siedi sulle sue ginocchia.

- Muoviti. - Vai tu.

- Ti siedi sulle sue ginocchia. - Smettila.

Muoviti.

Lasciami.

Vado a prendere qualcosa da mangiare.

Noi torniamo a casa. Andiamo.

Devo solo comprare qualcosa. Ciao.

Ci vediamo domani alle 9.00. Non arrivare in ritardo.

Da quanto tempo sei qui?

Da parecchio, ormai.

Ho fatto di tutto per ritrovarti.

Non so perché.

Ho pensato molto a te.

È semplice.

Siamo stati bene insieme.

Non so ancora come ti chiami.

Ha importanza?

Cosa vuoi bere?

Ti fermi molto?

Fino al fine settimana.

Che giorno è oggi?

Lunedì.

Forse non ci crederai

ma erano anni che non vedevo l'alba.

O passavo una notte sveglia.

Non sei obbligata a farlo.

Non ti costringo. - Voglio farlo.

Ti chiedo solo di stare al gioco.

Dimmi solo cosa devo dire.

Rimarrai qui?

Sì.

Posso venire durante le vacanze.

È una buona idea?

Stai ancora con quel tipo?

Sì.

Perché?

Così.

Dimmi cosa stavi per dire.

Sono affari tuoi.

CONCERTO DI FAYE WONG

Quando l'ho conosciuto

ero a Shanghai da due anni.

Ero una giovane ingenua impiegata.

Grazie.

Mi ha dato la vita che ho ora. Mi ha resa ciò che sono oggi.

Ecco perché pensa di potermi fare qualsiasi cosa

e che io debba accettarlo.

- E tu? - Secondo te?

Ho cercato di scappare.

Ma mi trova sempre.

Ho paura.

Dice che non scherza.

- Ti serve un coltello. - Non scherzare.

- Non è difficile come credi. - Non potrei mai.

Posso aiutarti.

Non serve. È un problema mio.

Ehi.

Posso insegnarti qualche mossa.

Quando si avvicina a te non usare la forza.

Usare la sua forza contro di lui. Usa questo.

Punta alla gola.

Nessuno può resistere. Morirà di una morte orribile.

Capito?

Forza.

Dai. Contrattacca.

Contrattacca!

Di cosa hai paura? Dai.

Dai.

Hai paura? Reagisci.

Dai.

Stronzo.

Ricorda.

Puoi sempre usare un coltello.

Ho voglia di buttarmi in acqua.

Ti ho spaventata?

Sì.

Non volevo dirtelo. Certe cose è meglio non saperle.

- Ma non puoi più nasconderti. - Ho fatto una cazzata.

- Che cos’hai? - È meglio che tu non lo sappia.

Comunque, non sto ancora morendo.

- Stai mentendo. - Perché dovrei mentire?

Dimmelo e basta.

Carcinoma a cellule ad anello.

Come si scrive?

C-E-L-L-U-L-E A-D A-N-E-L-L-O.

Sembra che sia così.

Come un anello, giusto?

Già.

È nel mio stomaco.

Era già in fase avanzata quando l'hanno trovato.

Il trattamento non serve. Sto per morire.

Preferirei prima che poi. Non voglio soffrire.

Hai paura?

Prima sì.

La prima volta che sono stato male. Ma poi mi sono abituato.

Pronto?

Smettila di mangiare. Devo dirvi una cosa.

Mi sono sposato. Lei è mia moglie.

L'ho portata qui per farvela conoscere.

Saluta.

Ciao papà. Ciao mamma.

Lei è felice.

Ora ha una nuora.

Ne abbiamo parlato. Presto verremo a venire a vivere qui.

State invecchiando. Possiamo occuparci di voi.

Sarò un buon figlio. E vi terremo compagnia.

È una sua idea?

Ne ha parlato con te?

- Non potrebbe essere più d'accordo, vero? - Sì.

E tu...

...non hai un lavoro?

Vuole licenziarsi.

Dovremo cambiare alcune cose.

Voi dormite al piano di sotto. Noi di sopra.

Come nelle altre famiglie.

Hai sentito cos’ha detto?

Ti dispiace passare la notte qui?

No.

Ho chiamato casa.

Non mi sembra male vivere qui.

Vero?

Una volta ho visto un film.

C’era un dialogo tra un uomo e una donna che non scorderò mai.

La donna gli chiede: "Ti piacciono i miei occhi?"

L'uomo le fa: "Sì".

"Ti piacciono le mie labbra?"

L'uomo la fa: "Sì".

"Ti piacciono le mie spalle?"

"Sì".

"Ti piace il mio sedere?"

"Sì".

"Ti piace il mio seno?"

"Sì".

"Mi amerai, allora?"

Tuffati!

Non c'è nessuno qui!

Tuffati!

Cosa diavolo combini?

Niente!

Non spaventarmi così!

Pensavi che fossi annegato?

La mia vita è mia. Non ho bisogno di essere salvato.

Anche se muoio adesso

non importa.

Che cosa hai detto?

Ho detto che anche se morissi ora...

non importa!

Questi sono tutto quello che possiamo darti.

Quella ragazza... è carina.

Se riesce a sopportarti

dovreste provare a fare una vita insieme.

Non disturbatevi a tornare.

Tutto qui?

Dobbiamo conservarne un po' per la vecchiaia.

Tieni.

Prendetevi cura di voi. Mangiate e bevete bene.

Non risparmiate.

Questi soldi bastano per accompagnarvi fino alla vecchiaia.

Compratevi una bella tomba.

Non tornare.

Preferisco che tu muoia là fuori.

Stai bene?

Perché non dovrei?

Quando sei stato qui l'ultima volta?

Me ne sono andato e non sono più tornato.

Saranno 10 anni fa.

Dieci anni...

Loro hanno fatto lo stesso.

Sono partiti per lavorare in città dopo la mia nascita.

Uno a Guangdong. Una a Zhejiang.

Tornavano per la Festa di Primavera. Ma solo per pochi giorni.

Mi piaceva studiare.

Avrei potuto diventare qualcuno.

Ma mio padre si è infortunato sul lavoro. Quindi sono dovuti tornare quui.

E me ne sono andato.

Non abbiamo mai vissuto insieme.

Più passavano gli anni, meno sentivo il bisogno di andare a trovarli.

Quindi volevi andare a trovarli un'ultima volta?

Non sono un fantasma errante.

Dovevo tornare prima o poi.

Facciamo bene?

Andiamo via senza nemmeno salutare?

Quanto tempo ti resta ancora da vivere?

Difficile dirlo.

Potrei morire domattina.

Perché dovresti morire?

Proprio ora che inizi a piacermi.

Mi sono chiesta perché voglio stare con te.

Ma non ho trovato una risposta.

Non è qualcosa che tutti possono capire.

Cosa stai facendo?

Non preoccuparti. Torna a dormire.

Slegami.

Slegami, non voglio litigare.

Promettimi una cosa e ti slegherò.

Cosa?

Voglio che tu vada in ospedale.

Ho controllato in internet. Anche con una malattia come questa,

in una piccola minoranza di casi un trattamento ospedaliero

può prolungare la vita dei pazienti.

Potrebbe esserci un modo.

Ma non qui. Proveremo a Shanghai o a Pechino.

Consulteremo tutti i medici. Chiederemo un secondo parere.

Potremmo trovare il trattamento giusto.

Ti prego. Facciamo un tentativo?

Vaffanculo.

Lasciami in pace.

Fai il bravo.

Ma non capisci?

Non metterò il mio destino nelle mani di nessuno!

Ho deciso che voglio morire!

Morire?

Davvero? - Esattamente.

Sii onesto.

Mi hai detto di prendere un coltello. Eccolo.

Morirò con te.

Non ho paura.

Avrei dovuto finirla prima.

Ormai è troppo tardi.

- Non voglio saperlo. - Beh, io sì.

Voglio andare dritto nell'oscurità.

Quando sarà il momento di separarci andrai in quella direzione.

Mi fermerò. Nessuno sa cosa succederà dopo.

Non mi interessa. Voglio arrivare alla fine.

Senza rimpianti.

Ma io voglio stare da solo.

Voglio una vita normale anche in punto di morte.

E voglio morire naturalmente.

Noi due scopiamo solo insieme! Non siamo niente di più!

Non voglio che tu sia qui quando non potrò più scopare. Lo capisci?

Ho capito!

Questo è un mio problema, non tuo!

Ho deciso!

Non ti lascerò!

Abituati!

Hai mai pensato alla morte?

No.

Non ho vissuto abbastanza.

Perché pensare alla morte?

Non parlarne più.

Dovremmo essere il più possibile felici.

Vivere come se ogni giorno fosse l'ultimo.

Ogni giorno dovrebbe essere come una vacanza.

Il primo dell’anno.

La festa di primavera.

Il giorno di metà autunno.

La festa delle lanterne.

La Giornata dei bambini.

Il giorno della pulizia delle tombe.

Ho un'ultima richiesta. - Quale?

Non dirmi di nuovo di andare in ospedale.

Non voglio mai metterci piede.

Ok.

Anch'io ho una richiesta. - Quale?

Non morire senza il mio permesso.

Una scodella di noodles, per favore.

- Una scodella di noodles. - Ok.

Pronto?

Yo.

Hai consegnato la mia lettera di dimissioni?

Certo. Siamo rimasti tutti sorpresi.

Grazie.

Quando sei scesa dal taxi, quel giorno, ho avuto una strana sensazione.

Cosa è successo esattamente?

Non lo so.

È successo e basta.

Sei ancora a Wuhan?

Sì.

Stammi bene.

Sì.

Ciao, tesoro.

Come stai?

Ovunque ti trovi

riuscirò sempre a trovarti.

Gli hai parlato di me?

Come è iniziata la vostra storia?

Ditemi.

Mi piacerebbe saperlo.

Sei venuta a mangiare qui i noodles?

E poi gli hai mostrato la tua faccia da puttana?

Hai fatto così, quando hai incontrato me, la prima volta.

Ricordi?

Hai finito?

Allora vai a farti fottere.

Non passiamo alle maniere forti.

Mi sporcherei solo le mani.

Andiamo.

- Non ti sei allenata abbastanza. - Non immischiarti.

Questo è un mio problema.

Quindi, che cosa facciamo ora?

Quello che vuoi. A patto che la lasci in pace.

Potrebbe essere complicato.

Voglio un milione.

Ce l’hai? - No.

So che non ce l’hai.

Che ne dici di...

...accoltellarti da solo.

E siamo pari.

Rinuncio a lei per sempre.

L'hai fatto davvero.

Che ne dici?

Non è abbastanza profondo.

Scommetto che fa male.

Non sento nulla.

Ti sei davvero

innamorato di lei?

Abbiamo finito?

200 mila per ogni pugnalata.

Ti restano quattro pugnalate.

Stronzo.

Fanculo!

È MORTO. SCAPPA.

INVERNO, 2012

CHONGQING

Ti gratto io.

Ti piace? - Sì.

- Hai freddo? - No.

Fa male?

No.

Girati.

Ti è entrato negli occhi?

Il sapone?

Va meglio?

Sei troppo magro.

Pelle e ossa. - Ora basta.

È vacanza.

Devi essere pulitissimo.

Vero.

È quasi ora.

Vuoi dire...

Sì.

- Devo farti una confessione. - Cosa?

Quel giorno che ho puntato il coltello verso di me volevo solo spaventarti.

Non mi accoltellerei mai.

Non sono così coraggiosa.

Non sono coraggiosa come te.

Morire è facile. Vivere è difficile. Sciocca.

Quando finalmente io me ne andrò,

ovunque tu andrai

voglio che tu viva al massimo.

La mia vita è tua.

Devi vivere per due.

Fai una bella vita per me.

Te lo prometto.

Se vado in paradiso

dirò a tua nonna

che stai bene.

Devi dirle che sto benissimo.

Te lo prometto.

Vorrei poterti scopare un'ultima volta.

E morire tra le tue braccia.

Puoi farcela.

Ti aiuto io.

- Sto per scoreggiare. - Fai pure.

Ricominciano.

Ti mettevo dei sonniferi nella bevanda.

Tu ti addormentavi.

Io mi sedevo sul letto ad aspettarli.

Ero tranquillissima quando sono arrivati perché l'avevo programmato da tempo.

Chi erano?

Venivano dal cielo.

- Erano venuti a prendermi? - Sì.

Quando sono arrivati ho preso subito un coltello e una corda.

- Perché? - Per legarti di nuovo come l'ultima volta.

E legarmi a te. Volevo venire con te.

- È buono? - Sì.

A me piace anche al sesamo nero.

- Mangerò il tuo per te. - Dammi dei soldi.

- Perché? - Per tentare la fortuna.

Buongiorno.

Un gratta e vinci.

Allora?

Allora?

Finisci il sogno.

Dicevo a loro che volevo venire con te.

Ma loro dicevano di no. Allora ho minacciato di tagliarmi la gola.

E quindi?

Non avevano altra scelta che lasciarmi venire.

Quando sono uscita sono caduta.

E quando mi sono alzata, il nodo si era sciolto e sei scomparso.

Ero così sconvolta. Correvo in giro in lacrime.

E poi?

Credo che gli dèi non potessero più sopportarlo.

Così mi sono svegliata.

Non dimenticare quello che hai detto.

Che cosa ho detto?

Non mi arrenderò.

Questo è lo spirito giusto.

Buon anno!

Buon anno!

Buon anno!

Buon anno!

Buon anno!

Puoi farlo!

Buon anno!

Puoi farlo!

Puoi farlo!

Ecco la consegna.

Grazie per essere arrivata così tardi.

- Controlli che sia tutto a posto. - Sono sicura che va bene.

Allora vado.

Ha mangiato?

Ho ordinato del cibo da asporto. Ce n’è abbastanza per due.

È appropriato?

Certo. Entri pure.

Di qua.

Potete bere qui?

È l'anno nuovo. Si può.

È una bevitrice!

Non proprio.

Sono coraggiosa ma non reggo l'alcol.

Non ha caldo? Si tolga la giacca.

O prenderà un raffreddore quando uscirà da qui tutta sudata.

Dopo le vacanze, venga a lavorare qui.

Posso davvero?

Certo! Ne parlerò più tardi con il mio direttore.

Lo stipendio non è molto alto.

Ma almeno non dovrà più sfidare la tempesta e la pioggia.

Grazie.

MORFINA

Ricordi ancora quel giorno?

Quale?

Il giorno in cui ci siamo incontrati per la prima volta.

Certo.

Quello era il giorno

in cui ho commesso il più grande errore della mia vita.

Perché?

Non avevo programmato di vivere così a lungo.

Non mi odi, vero?

Se non ti avessi incontrata

non avrei nessuno a cui dire addio.

Ti ricorderai di me?

Certo.

Baciami.

Hai così tanti strati!

Ho due strati di maglie termiche.

Forse non dovremmo.

Baciamoci, allora.

Morire deve essere così.

Svanire in una nuvola di fumo.

Dicono che quando succede si vede una luce.

Bisogna camminare verso la luce.

Qualunque cosa accada, non fermarti.

Segui la luce.

Vai dritto verso di lei.

Ho capito.

Devo seguire la luce.

Tutto quello che posso fare quando succede

è farmi da parte e guardarti bruciare.

Sembra bello.

Equinozio.

Che cos'è?

Il fiore si chiama “il fiore dell'equinozio”.

"Un campo rosso".

"Rosso come il sangue".

Salve, signore. Dia un'occhiata.

È questo l'uomo?

Sì, è lui.

Ha un'amica. Una fattorina.

È lei?

Sì, è lei.

- Frequentano qualcuno? - Non hanno mai ospiti.

Sono solo loro due. L'uomo sembra fragile e malato.

Non sembrano dei piantagrane.

- Diamo un'occhiata. - Ok.

Sono su questo piano.

Questo è l’appartamento.

CONCERTO DI FAYE WONG

Quale ospedale?

Sono un familiare.

Il dottor Zhang?

Ehi, sono io.

Scusa, sono in ritardo.

- Lo so. - Che succede?

Il paziente è in uno stato leggermente delirante.

Mi aiuti a rimuovere questo tubo.

Non può farlo. È troppo pericoloso.

- Mi aiuti. - Non è possibile.

Deve stare in ospedale.

Devo portarlo via!

Se è...

Se è un problema di soldi possiamo discuterne.

Ma non... - Lo porto via!

Guardie!

Fermatela.

La smetta.

- Lasciatemi stare. - Si calmi.

Non osi toccarmi.

Non osate... lasciatemi. - Calma.

- Lasciatemi! - Calma!

Si alzi. Si alzi!

Stia calma, per favore.

- Lasciatemi! - Si alzi.

- Non può andarsene ora. - Si alzi.

Lasciatemi!

Restiamo indietro. Restiamo qui.

È tutto a posto.

È tutto a posto. Andrà tutto bene.

È tutto a posto.

Ti porto via.

Andiamo.

Legami.

Aspetta.

Ora mi sento molto meglio!

Forse è la mia immaginazione!

Quando ero sdraiato a terra

ero sveglissimo ma non riuscivo ad alzarmi.

Qualcuno mi parlava. Li sentivo.

Non osavano toccarmi. Ho pensato di ingannarli.

Ho perso i sensi per un po'.

Quando sono tornato indietro ho visto un fattorino.

Pensavo fossi tu.

Non dovresti uscire da solo.

Non volevi andare al concerto?

Hai comprato i biglietti?

Hai davvero comprato i biglietti?

Volevo farlo.

Ma non ce l’ho fatta.

Non importa!

Quanta morfina è rimasta?

Non molta. Forse riusciamo a farla durare di più.

Non preoccuparti. Non trasciniamo ulteriormente le cose.

Voglio andare al concerto con te.

Portami lì. - Ok.

Farò esattamente quello che ho promesso.

Facciamolo!

Quanto manca alla fine?

Non molto.

È arrivato il momento?

È il momento.

Stai soffrendo molto?

No.

Ho fatto l'ultima iniezione.

Bene.

Cazzo.

Siamo molto in alto.

Hai paura?

Vengo con te. - Non essere sciocca.

Stavo solo scherzando. Non dico sul serio.

Vai giù. Guarda la fine.

Non voglio andare.

Vai.

Allora vado.

Qualcuno ti ha mai detto che sei meravigliosa?

Una volta qualcuno l'ha fatto.

Questo è quel che conta.

Vai.

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