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Sì.
Grazie.
Grazie.
Superiore, ho dimenticato in cella un pettinino, un ricordo di famiglia.
Posso andare a prenderlo un momento?
Beh, che sarebbe? E che sarebbe? Vado a prenderlo, poi quando quella macchina se
n 'è andata mi avvisi che io esco.
L 'hai preso per un albergo questo?
Eh già, non è un albergo.
Superiore, se uno dà uno schiaffo a uno appuntato, l 'arrestano subito?
Subito. E dieciotto mesi non glieli leva nessuno.
Diciotto mesi.
Ma chi si vede, Marisa? Come mai da queste parti?
Già, che coincidenza.
Sei un po' sciupato, eh?
Tu invece no, sei sempre il solito splendore.
Per te un anno è come un giorno.
E scusa se non mi trattengo, ma ho tanto da fare. Ciao, Marisa. Non vuoi un
passaggio? No, per carità vado a piedi. Ciao. Mario.
Mario, ascolta.
Io non sono qui per una coincidenza.
Sono venuta a prenderti. E perché, non lo sapevo.
Ma no, guarda, non c 'è niente da fare, Marisa, rinuncia, non ci sei riuscita
una volta, figuriamoci adesso.
Ma ragiona, io ti offro una sistemazione sicura, una posizione, un lavoro.
È questo che ci divide, Marisa mia, è questo.
Non è che il lavoro non mi piaccia, anzi, per carità, è solo che mi stanca
una maniera che non ti dico, che vuoi gli orari, i controlli, i dischi, la
musica, tutto il giorno audizioni, no, no, no.
Ma volendo potresti diventare il padrone. O il matrimonio, peggio, è che
un lavoro fare il marito.
Anche la vita coniugale distrugge. Eh già, se tutti gli uomini la pensassero
come tu... Beh, senti, Marisa mia, io la penso così.
Scusami, non è per cattiveria, lo sai.
Può darsi che un giorno cambierò vita.
Sì, sono 15 anni che me lo ripeti. Non ti credo più, ti devi decidere! Adesso
devo decidere? Ma come sono uscito in questo momento?
Ma mi vuoi far respirare un po' d 'aria libera? Mi vuoi dare il tempo di
organizzarmi? Di combinare qualche altro imbroglio?
Lo sai che ti dico, che così resterai sempre un pezzente, un fannullone, un
disgraziato. E io sai che ti dico, che il camiciotto grigio addosso a me non lo
vedrai mai.
La vedremo. Ti saluto. Dammi bene.
Scusi, la signorina Rosa Maffai.
No, veramente?
Boh.
E' giù al bar. Anche oggi è una persecuzione.
E col binocolo. No, io scendo e gli rompo la faccia. Lascia perdere il
ragioniere e non farti sangue cattivo.
Vieni qua.
Uffa!
Uffa! Non essere arrabbiato. Su.
Non sarà mica domenica oggi?
No, dobbiamo proprio alzarci.
Eppure festa nazionale?
No, si lavora.
Hai rinvista?
No, dischi volanti. Dischi volanti.
Finalmente sei andato.
Uff, meno male. Io sono quasi pronta. Faccio un bagnetto e via.
Ci pensi tu a letto?
Sì, e quando mai è successo il contrario?
Qualche volta potresti alzarlo anche tu. Bruno, non dimenticarti di togliere la
fede, se no scoprono tutto.
Eh già, se scoprono tutto ci arrestano, ci ammazzano, chi lo sa che ci fanno.
Guarda se sei mai visto una cosa simile, io quasi quasi... quasi quasi mi faccio
la doccia anch 'io.
No, perché?
Volevo farmi la doccetta. La doccetta!
Deve essere nata a modo stesso di rischio. Ho detto bisse panini, non
disco. Eh, no. Le consumazioni che ho portato hanno superato il numero dei
panini che ho in consegna. Quindi paghiamo prima queste e poi apriamo un
nuovo. È una parola. Tom.
Un momento.
Aspetto. Aspetta, aspetta.
Berto. Mario.
Come mai qui? Beh.
Non sei contento di vedermi? E come no, sei uscito. Dall 'ospedale. E vado.
Dall 'ospedale, ho fatto una cura, adesso so meglio, eccomi qua. Ti trovo
ingrassato. Beh, sai, là dentro poco lavoro, poco moto.
E tu come stai, basettone?
Così, così.
E i jukebox?
Ah, quello sta bene, l 'ho piazzato nel bar più elegante dei centocenni. Hai
detto via Veneto.
Andiamo a vederlo?
Paga. Pagare io.
Ma io mi ero un cionaria, un cionaria. Vai a telefonare, ho capito. Ah, no, le
telefonate tue le conosco.
Dobbiamo scarpinare e scarpiniamo insieme.
Mi brucio il locale, ma lo faccio per te. Io sono un amico, vieni.
Andiamo.
E così mi sono giocato il locale e la ragazza. Andiamo al Medusa? Eh, non
c 'ho un impegno con mamma, l 'accompagno all 'ospedale.
Allora domattina?
Eh, no, non posso, c 'ho le tasche. Dopo le tasche, ti aspetto là. Eh, vabbè,
vengo dopo le tasche. Guarda che se non vieni ti ritrovo. Ma Mario mio, non ti
fidi più di me. Dove stai giù, boss? A Centocelle, al bar Medusa, al capolino
del tramvetto
Puoi sbagliare. Il cameriere è là.
Buongiorno, signora. Buongiorno. Lei è la proprietaria?
Permette, io sono il comitato Mario Valente di Viterbo.
Desidera? Niente, signora, non desidero mai niente. Posso? Io dono sempre.
Io sono il proprietario del suo jukebox, il socio di Berto. Lei è quello che
stava all 'estero. All 'estero è dire poco, che vuole San Sebastiano, Santa
San Salvador, San Vittorio. Bravo, bella battuta.
Che fa, rende?
I conti si fa presto a farli.
Tra gli anticipi e le consumazioni sono 200 .000 lire. E mica male, mica male.
Me li dà lei o continuo a trattenerli sugli incassi?
A noi dobbiamo 200 .000 lire a lei. Eh già, il suo socio non ha fatto che
prendere anticipi. Però se lei mi cambia i dischi posso venirvi incontro.
Sicuro? Io li cambio io i dischi. Quanti riservo? 300.
300?
350 .000 lire di anticipo subito.
Alla consegna. 300 dischi? Alla consegna.
Facciamo a non fidarsi, eh signora? Niente di male.
Domani porto i dischi.
Il panino incontro jukebox. Come? Sì, incontro jukebox. È questa.
Domani porto i dischi e riscuoto.
Buongiorno, signora.
Commendatore. Buongiorno.
Dove vai?
Dovevo comprare il latte. Ma se l 'hai già preso.
Allora il pane. Lo abbiamo.
Ma carne, il pesce. Ma quale pesce? Non so, quel che la preferisci lei. Ma se lo
sai che a me non piace il pesce, buongiorno.
E chiudi questa finestra, c 'è quella musica che mi dà tanto i nervi. Ma ha
ragione signora, anche a me.
Signora, è la signorina Elsa, vado a vedersela a volte che compri qualcosa.
La signorina Elsa non paga da una settimana e non ha diritto al servizio.
le toglierai il cuscino, giovedì la luce elettrica e sabato se ha resistito la
caccio.
Carlo?
Carlo?
Carlo?
Ehi, che c 'è?
Accidenti quanto ci hai messo, ma che fai lassù?
Io lavoro ogni tanto.
Senti, me lo fai il solito piacerino, abbondante però.
Va bene, subito.
Orlando, un bicchiere di latte e quattro cornetti.
Aspetta un momento, è per quella là?
Prima di tutto, la signorina non è quella là. E secondo, ha un conto lungo
E allora un latte e un cornetto. Un altro cornetto. Lo pago io.
Eccolo qui.
Carlo, attento ai cornetti.
Cofu, la picciotta non scende.
Ancora un minuto di tempo, poi salgo e l 'uccedo.
Grazie, Carletta.
Però scusa, ti dico abbondante e porti due cornetti soli. Il sonno mi dà fame.
Me ne voleva dare soltanto uno. Ti lascio infinocchiare così.
Non volevo cambiare.
L 'hai pagato tu?
Sei gentile. Ma cosa guardi?
È scucito.
È uno spettacolo così terribile?
Se mi vedessi con questa sì che ti verrebbe un colpo.
Ma quando me lo fai venire questo colpo?
Non so.
Intanto contentati delle scuciture.
Quanto puoi imprestarmi oggi?
Cinquecento. E te le presto perché sono un amico.
Ecco, e ora vai via perché devo vestirmi.
Ma come?
Proprio sul più bello.
Beh, andiamo, se proprio insisti, mettiti lì nell 'angolo, ma con la
muro. Va bene.
Così?
Mi sembri un ragazzino in castigo.
Sì, signora maestra.
Ragazzino no.
Ma in castigo sì.
Sei come gli altri anche tu.
Vorresti tutti in una volta.
Di un po', ti andrebbe di lavorare con me? Non saprei. Ma cosa vuoi sapere?
Mi piacerebbe sapere anche a me cosa penso.
Di soltanto sì o no?
Io direi di sì.
Fra poco esci con me e mi porti una valigia.
Tutto qui?
È una valigia importante, sai.
E poi?
E poi?
Fai quello che ti dico io e togliti dallo specchio che hai visto abbastanza.
Mica tanto.
E col padrone come me la cavo?
Quanto la fai difficile, gli dici che sei in show però, ecco tutto.
La valigia dove?
E non puoi portartela da sola?
Sapessi quanta roba ci sta dentro.
E adesso fila, l 'appuntamento è alla fermata dell 'autobus, aspettami eh.
Va bene capo.
Domenico, un 'ora ti aspettai.
Se non senti il richiamo dell 'amore, sei frigidissima. Il mio richiamo l 'ho
sentito, ma è la parola che non mi ha fatto venire fuori.
Io ne dubito. Te giuro.
Domani che lo hai là?
Io non ci parlo con la vecchia.
Mi vuoi bene?
Tanto. Tantissimo. Più che posso.
Ti butteresti nel fuoco per me? Se è proprio necessario.
Ciao, mascotta!
Sei frigida e settenzionale.
Orlando, non strofinare troppo che ci fai il buco.
Piuttosto vai a prenderti una camomilla. Ma veramente non... Vai, così ti calmi.
Va bene, vado.
Vedi che mondo.
Buongiorno, signorina Rosa.
Buongiorno.
Come va?
Va bene adesso?
Non c 'è più bisogno del meccanico.
Ho saputo una cosa terribile. Cosa? Hanno scoperto che De Salvi e Lavalletti
sono sposati.
Hanno già ricevuto la lettera di licenziamento.
Oddio, se scoprono noi, come si fa? Se fai questa faccia, ci scoprono
certamente.
Buongiorno, signorina Rosa.
Buongiorno. Buongiorno, ragioniere.
C 'è qualcosa che non va? No, niente, il monitor si era incantato, ma adesso va.
È vero che va? Sì, sì, va.
Dunque, signorina, questo le interessa. Per il matrimonio fra dipendenti. Ma
noi... Interessa anche lei?
A me? Anche lei ha la sua fiamma qui?
Io? Vedo anzi...
Di aver capito chi è. Una brunetta piuttosto carina. Li ho visto spesso
Dunque, senta, signorina. Questa è una richiesta per la punizione del divieto
dei matrimoni tra dipendenti della ditta.
Sì? La signorina Marisa è in un particolare momento.
Valterà firmare tutti e insistere con una certa cautela. Si trova ora nello
stabilimento una persona che può fare molto per noi. Il suo ingresso qui
cambierà tutto.
Magnifico!
Buongiorno. Buongiorno.
Vieni.
Vieni, caro. Guarda, Marisa, ho indossato la tua uniforme. E con questo?
Vuoi soffocare il mio entusiasmo? Io ho sofferto, ho lottato.
E adesso chiedo lavoro.
E un po' d 'amore.
Lavorerai, lavorerai.
Non ti preoccupare, caro. Che cosa vuoi fare?
Che voglio fare, non so, un lavoro di fiducia.
Cazziere?
No.
Amministratore? Nemmeno.
Assistente ai lavori. Io assisto bene, sai? Tu fai questo, tu fai quello. Io
pensavo di metterti al reparto stampa. In mezzo agli acidi?
Marisa mia, mi vuoi vedere morto? Gli acidi uccidono, no?
Sta bene.
Non hai fiducia in me?
Non fa niente.
Non aver paura, guarda. Io rinuncio alla cassa.
A me bastano le casse.
Io comincio all 'americana, dal basso. Sì?
Facchino, va bene Facchino?
Perfetto!
Signorina, il signor Mario Valente prenderà servizio come aiuto
Grazie.
Ecco fatto.
Ma hai messo la testa a posto? E come no? E le manine a posto?
Certo.
Lavorerai domani.
Domani? Sì. No, subito.
Callose le voglio queste mani per farle degne di te e del tuo amore.
Non è necessario. Oggi lasciale senza calli, anche perché dobbiamo uscire
insieme.
Uscire? Sì.
Io e te? Sì.
Perché? Ah, niente, no.
Aspettami qui, torno subito. Ti aspetto qui, eh? Sì.
Sì. Ti aspetto.
Signorina, a mia disposizione una cassa con 300 litri al cancello subito. Ma chi
parla? Come chi parla? L 'aiuto magazziniere parla, il padrone, io
Signorina, l 'ordine della cassa è annullato. E il nuovo aiuto magazziniere
licenziato. Buttatelo fuori a calci! Mario!
Ah, e tu che fai qui? Ho telefonato al bar Medusa, mi hanno detto dei 300
dischi. E dove potevi trovarli così? E allora sono venuto con la macchina per
trattare a mano. Sai, 300 dischi sono tanti. Pure 200 mila lire sono tante. E
vabbè, quelle te le darò.
Mario mio, sapessi le spese che ho avuto. Mamma mia, dalle tasse che
E il pacco che ti ho mandato. E capirai. Vabbè, capirai, sono spese pure quelle,
no? E allora i dischi?
Te la dà di?
No.
Niente dischi.
Non te l 'ha voluti dare? Non li ho voluti prendere. Mi ha messo un
disposizione, ma io ho ancora un po' di dignità.
Ma come stiamo nei guai?
Ho capito, le vuoi ancora bene.
E te se leggi in faccia. E allora fa il furbo, entra, attacca il cappello e si
steme. Io?
E io rinuncio alla mia libertà per stare con i piedi al caldo?
Ah, ne minestra piuttosto. Ma allora così che fai? Ma che farai tu?
Galoppino da strapazzo che per 50 mila lire rinunci pure all 'amicizia. Fala
come parli, Mario.
Guarda che fra me e te c 'è una gran differenza di classe.
Perché tu sei un brigantello da quattro soldi e io sono un piccolo genio dell
'espediente pulito. Mi fai ridere, genio, mi fai.
Allora senti, che giorno è? Giovedì, perché?
Giovedì. Domani sera ti aspetto al tutù, al night.
E beh?
E beh, vieni là e domandi del direttore.
Allora, capito tutto?
Primo piano, c 'è scritto sales. Tra otto minuti suona la porta.
E poi che faccio?
Devo ripeterlo.
Non c 'è niente da fare. L 'importante è che tu arrivi, come ti ho detto, tra
otto minuti esatti.
Intesi? Sì, capo.
Buongiorno, c 'è la signora? No, è fuori, fuori città.
Molto, molto meglio. Così potrà farle una sorpresa gradita.
Accidenti, che bella casa.
Ah, lei è sportivo.
Non sarà mica scapolo, così robusto.
Se mia moglie è fuori, vuol dire che sono sposato.
Sono in allenamento e allora devo tenerla lontana.
Capisce? Capisco.
Domenica devo incontrare Max Dursmian, la roccia della Bretagna.
Io ho qualcosa per sua moglie.
Guardi un po', le piace?
Non c 'è male.
E questo è quanto c 'è di meglio.
Non le pare?
Sapesse che leggerezza sembra fatta apposta per sua moglie.
O anche reggicalce, sa?
Guardi! Sono in allenamento, devo pensare all 'avversario, sennò finisce
affloscio.
Grazioso, traforato. E comodo, un po' sensuale, ma chic.
Lo porto anch 'io così.
Lo immaginavo.
Come fa a saperlo scusi se non lo ha visto?
E pensare che domenica devo incontrare Max.
Lo vuole così?
Perderò l 'incontro.
Andrò KO, ma compro tutto.
Sì, tutto quello che lei ha indosso qui.
Ma allora dovrei spogliarlo. Sì, sì, compro tutto, tanto il match è perduto.
Oddio, non ho suonato, è sua moglie. No, non è possibile, è a salso maggiore.
Ma se fosse il mio manager, sono rovinato.
Non abbia paura, è mio fratello.
Peccato. Lo mandi via suo fratello.
Il signore compra una parure di nylon, sono 5 .000 lire.
5 .000 lire?
Se preferisce torno quando c 'è sua moglie.
Mi dispiace non averle mostrato quello che voleva vedere, ma passerò a
dopo il match.
Ma dopo il match torna mia moglie? Che infelicità. Addio.
Io mica ci capisco tanto bene. E dai, non devi capire, devi solo arrivare
entro otto minuti. Ma tu si può sapere che fai? Vendo biancheria per signora. E
allora come mai ti ho trovata con un uomo? Beh, perché gli uomini comprano.
facendo vedere... Vedere forse, ma non toccare. E poi a te che te ne importa?
mi ci arrabbio vuol dire che me ne importa. Mi stai facendo una
No, ti sto dicendo soltanto che sei... Ma scusa, se fossi come dici tu non ti
farei venire a suonare. E così guadagnerei di più, stupido. E adesso
continuiamo?
No, oggi abbiamo cinquemila lire.
Andiamo a divertirci. No, quei soldi io non li tocco. Li tocco io, non
preoccuparti. E quando li avrai, sarai tu a pagare, eh?
No. Hello, everybody.
I mean, everybody.
Allora, get up.
Grazie a tutti.
Grazie.
grazie a tutti
Sono sfinita.
Ma ti danno tutti del tu qua dentro?
Ci vengo da quando avevo 14 anni, mi sento come a casa mia.
Perché non facciamo il prossimo ballo?
Beh, io tutti quei movimenti non li so fare.
E balliamo all 'antica.
Tu non vuoi imparare il rock and roll perché non puoi fare il pomicione, vero?
Se no, che si balla a fare?
Su, forza.
Grazie a tutti.
Allora, non vuoi andarci? No.
Puoi dire sin da ora a tuo cugino che non me la sento di fare lo shampoo alle
signore, mettere lo smalto, tagliare le unghie, faticare tutto il giorno e
ringraziare per cento lire di mancia, no, caro?
Preferisci mostrare le gambe e farti palpare dalla gente?
Certo, perché senza aver fatto niente sono almeno cinquemila lire.
Allora sei proprio una disgraziata.
La fortuna arriverà un giorno o l 'altro.
Sì, ho capito. Però la prima volta che non vengo a salvarti dopo otto minuti
sentirai che fortuna.
Certo potrai andare su con i prezzi, allora sai che ti dico?
Ciao. Dove vai, stupidone? Ma non lo sai che non ti fanno uscire se non paghi il
conto? I soldi li ho io. Perché devi fare sempre il bambino? Non stai bene
a me?
No.
Antipatico, sparra.
I ain't gonna hang around you anymore I ain't gonna carry on a
feeling so I ain't gonna keep a knocking at your door I ain't gonna hang
around you anymore Oh no, oh no, oh no
No I ain't, no baby
Signora? Hai mai fame, tu?
Beh, appetito qualche volta. Ma proprio fame mai?
No. Beato te.
Che? Ah, grazie.
Sei innamorato?
No, no.
Non l 'avete un po' d 'amore, ci vuole? Beh, un po', qualche volta.
Vedi che cos 'è l 'amore?
Eh, lo vedo. Ma per te ci vuole qualcosa di meglio. Tu sei un raffinato.
Io lo so.
Ma tu non ti conosci ancora, tu sei come un continente inesplorato.
Addirittura.
Non lo vai, figlio, nesci?
Desinfettare mi devo, per l 'igiene.
Questo mi diventa Ted Boy.
Male ci fece contenente a sto ragazzo.
Che c 'è? Chiamata fuori orario con questo? Niente, te volevo vedere.
Parla piano, che non siamo in privato.
Ti sei decisa a darmi la prova del tuo amore?
In intimo colloquio. Ma quanto sono matto.
Su di noi non si usa mica così, sai.
Allora...
Magari...
Magari... Domanda e stira la parola, sei fuori da casa.
Vengo in camera tua.
Mi raccomando, sta attento.
Fabiano.
Orlando, il mio elisire. Ah, sì, subito. Ne hai bevuto?
Io faccio 1 ,18 di torace, non ne ho bisogno. Tu sei fesso d 'origine.
Di che si tratta?
È un elisire sicuro per le prove d 'amore. Un ricostituente.
Solo per uomini? Solo per mascolazze, signora Belta. Cosa sono?
Un nuovo tipo di uomini vampiratti.
Se tu ne bevi una goccia, muori. Sì.
Ci siamo capiti?
Senz 'altro.
Ciao. Ciao, Orlando.
Tu non ne prendi mai, vero? Oh, io?
Appunto.
Grazie.
Sei vagato per far compagnia alle signore, non per guardare lo spettacolo.
Vai al tavolo dell 'americana.
E va bene, vado.
Vado, vado.
Ancora qui sei.
Ah, ma così lei mi rovina la digestione. Ma che ce l 'ha con me, scusi?
Capirai per quello che prendo. Se vuoi guadagnare di più, fai consumare più
champagne. Più champagne, cinque tappi in un 'ora.
Cinque. Cinque tappi. Cinque. Ma vai a far ballare la signora, vai, vai.
Vado, vado.
Madame? Yes?
Permette questo ballo. Oh, con molto piacere.
Lei mi ricorda il mio primo amore.
E lei si ricorda il suo primo amore? E come no?
Era molto bella? Sì, come lei.
Bionda, fresca, trent 'anni fa.
Lei lavora qui?
Beh, lavoro, signora, ballo. Mi piace la musica, le belle donne.
Oh, you cousin of... E lei da dove viene?
Io, Texas, Pozzi, Petrolio.
Petroliera?
Capire? Sì, sì.
Mi chiami il direttore del locale?
Subito.
Sono io il direttore del locale ed anche il proprietario. Desidera?
Scusi, ma il commendatore Mario Valente?
Ah, il commendatore Mario Valente è in sala, vede?
Lavora come ballerino, perché lei è un suo amico. Ah, no, per carità, non
parliamo di amicizia. È soltanto mio, è che sei dipendente.
Ah, con permesso.
Prego.
Come sai parlare al cuore delle donne? Beh, si fa quel che si fa.
Commendatore Pallonaro, fai ballare tarte, fai pista calli, fai. Che pista
calli? Faccio il taxi boy, l 'onfrenora, faccio il danzatore de salon, guarda,
impara, barroccolo.
Ciao, Mario.
Oh, bravissima. Che sbogliarello, eh? Poi balliamo.
E questa chi è? Come chi è? Una compagna d 'arte, una mia pupilla.
Lei permette, cara, la grande diva del varietà, Rita Rita.
E, ehm, Lady... Montague. Hai capito?
La petroliera.
Ah.
Eh.
Facciamo tutto un tavolo?
Beh, non so se... Oh, yes.
Allora, yes.
Please.
Accomodatevi. Ottavio.
Comande, signore. Cordon rouge, riserva 47. Mi raccomando i tempi, eh? Oh, yes.
Champagne, mon... Tutto champagne!
Tutto champagne!
Volentieri, tieni all 'ancora la petroliera, io ballo con la piccola.
Perché lei, così bello, giovane e fusto, è tanto triste?
Innamorato? Innamorato? No, ma... circa.
Una rivista francese, ti faccio.
Subrette, il finanziamento lo trovo quando voglio. Prima donna. Un 'idea per
costumi. Che costumi? Nuda. Nuda?
Nuda, con un mantello di cincilla e tre figli di perle. Non ti vedi?
Valenzi? Sì?
Parlo. Prego, caro. 42 .000 lire. Ah, 42 .000 lire. Servizio a parte. Servizio a
parte. Il tavolo petroliera, eh? Sì. Bene, i tappi. Tre tappi. I tappi.
La petroliera ha bruciato il conto. No. Sì.
Mi ha soffiato l 'americana. E tu paghi. Che pago. Vieni con me al birò.
Andiamo. Che pago.
42 mila lire per due bottiglie di bicarbonato.
Bicarbonato. Io chiamo l 'ufficio lì. Ma sei impazzito. Chi sono questi? Ma ti
prego. Qui succede uno scandalo. No, no, niente scandali. Ah, niente scandali?
No. Bene, niente scandali.
Allora me ne vado.
Ma ci vedremo in un 'altra occasione.
Tutti sotto i piedi vi metto. Tutti. No, lasciatelo.
Signorina Rosa.
Oh, buongiorno ragioniere. Signorina Rosa.
Posso permettermi di chiederle cosa fa questa sera?
Non so, potremmo andare al cinema insieme, eh? Al cinema?
Signor Luigi, al buio con lei mi fa un po' paura. Ma cosa dice? Io sono così
pieno di buone intenzioni. Sa, ho deciso di ottenere l 'abolizione dell
'articolo 7.
Ma no. Lo faccio per lei.
È per lei che io affronto la tigre.
Mi capisce, vero? Sì. Mi segue?
Sì. Signor Luigi, se lei...
Fa abolire quella disposizione, sento che non lo potrò mai dimenticare.
Signorina Rosa, noi vinceremo. Sei timbra, che timbra?
Mi annuncia la signorina che la devo vedere assolutamente. Ma è occupata.
Occupata, sempre occupata. Mi scusi un attimo.
Un momento.
Sì. Un momento, penso io, l 'annuncio io. Grazie. La signorina sarà molto
felice. Ma facciamo presto perché l 'ora di pranzo è già passata da un pezzo.
Grazie.
Dica. Signorina. Cosa c 'è? È tornato.
Chi? È tornato il signor Mario Valente.
Tutto qui? Eh. Si calmi.
Vada di là, signorino.
Scusi, e poi cosa c 'entra lei in tutta questa storia? Un tempo non lo poteva
soffrire il signor Mario, no? Un tempo? Ma adesso, vede, c 'è da supporre che il
giorno in cui lei si sposerà sarà finalmente abolito questo benedetto
che impedisce il matrimonio tra dipendenti.
Ma lei che interesse ha?
Lo sa che mi ha fatto la testa come un pallone con la storia dell 'articolo? Ma
è per il bene dell 'azienda, il personale contento, la produzione
allora... E lei vuol far crescere la produzione o la popolazione? Io, io sono
scapolo. Ci rimanga, ci rimangano. Va bene, va bene.
Allora faccio entrare il signor Valente? Un momento, al tempo.
Uno alla volta.
Permette? Prego, prego. Grazie.
Canta anche lei?
No, che canto?
Io sono qui per affari.
Impresario? Sì.
E crede che potrà parlare con la signorina? Certo, e mi meraviglio che
non mi diceva. Beato, lei sa che sono due mesi che vengo qua?
Aspetta, aspetta.
Qualche volta mi sono portato anche da mangiare.
Mangiare? Sì. Anche oggi hai portato di mangiare? No, no. No?
Peccato. Perché? Lei crede che oggi sarei riuscito a parlarci? Eh?
Magari. In questi mesi che vengo qui sapessi i soldi che ho speso.
Speso? Sì.
Lei spende?
Beh, capirà, per venire tutti i giorni da vetrarla qui, treno, colazione,
pranzo, caramelle.
Sì che lei spende. Sì, sì.
Ha domandato mai di fare un 'audizione alla sezione C?
Io no.
Ma di che si tratta? È la cosa più semplice del mondo.
Con 10 .000 lire d 'anticipo, subito, per le spese di segreteria, spese
generali, ammortamento, ecco.
Un disco, tutto per lei.
Con la mia voce? Con la sua voce, capito?
Non so, un 33, un...
78 giri. Un micro solco. Un micro solco. Un micro solco. La giuca è
specializzata per questo.
Che genere fa lei?
Melodico leggero. Melodico leggero.
Sentiamo un po'. Sono le, sono le l 'opera.
Buono, bravo Zito perché è bravo.
Credete che possa andare?
Ce l 'ha 10 .000 lire?
Sì. Eh? Sì. E ce l 'ha qui?
Sì. Non ho ancora speso niente qui. Ah, non ha ancora speso niente. No, no, no.
Bene.
Queste sono le mie bambine. Belle le bambine. Le 10 .000 lire. Belle.
Le bambine, belle.
Ma non capisco. E lei non deve capire, lei deve cantare.
Venga con me, venga, venga.
Chiudi, chiudi, ci diamo del tuo, eh?
Io ti lancio, ti lancio. Oh, se vuoi cantare due canzoni mi dai il doppio.
canzoni ti faccio lo sconto, 25 mila lire, va bene? Eh, avevo solo quelle.
Peccato, perché hai una bella voce. Eh no.
Vieni, vieni.
Questa è la cabina, questo è il microfono, levati la giacca e reparati,
No! Vado e torno.
Mamma.
Mamma.
Mamma.
Mamma, mormore la bambina.
Mentre, pieno di pianto agli occhi... Bel cantante. ...della tua
piccolina... Senti che vuoi? ...non campri mai.
Buongiorno. Un annuncio, prego.
Quattromila. Ah, eh no, un momento, il risparmio innanzitutto. Dunque, giovani
cantanti nuovi complessi cercarsi, bene. Inviare cinquemila spese in segreteria,
molto bene.
Provine audizioni carriera, casella postale 163. Si esige serietà e
preparazione.
3 .400.
Ha visto, senza la serietà e la preparazione... Risparmio e sincerità.
Dicevo che anche io ci sono cascato col cinema. 20 anni fa, elementi fotogenici,
provini, inviare 100 lire, spese segreteria.
Erano altri tempi, allora una lira era una lira.
Sì, ma quando io mi accorsi che era una truffa, sforzi subito denuncio. E le
restituirono le 100 lire?
No, che mascalzoni gentaccia. Buongiorno.
Un inesprimibile allettamento voluttuoso era nell 'apertura delle sue labbra
quando pronunziava la prima sillaba di quel verso.
Buongiorno. Buongiorno.
C 'è la signora. Ma veramente non... Che peccato, avrei voluto mostrarle dell
'ottima biancheria intima.
Se vuol farla vedere a me.
Che bella casa, che arredamento originale.
Prova? Sì, da artista.
Ah, lei ama la musica. Sì, veramente sono musicista.
Suona? Quando sono solo.
E canta? Oh, malissimo.
Allora compone? Così, quasi.
Intovini? Che uomo misterioso, mi dà i brividi.
Io occupo un posto di alta responsabilità alla casa Juke Musical.
Allora, vogliamo vedere questa biancheria intima? Certo che gliela
qui per questo.
Guardi.
Che bello, è che dei pizzi.
Ma non sia così impaziente, o il campionario? Ma a me non interessa il
campionario. A me interessi tu.
Fammi la striptease. Io metto un bel disco.
Fammi la striptease.
Ah, ferma piccola pantera.
Aiuto, mi lasci, aiuto.
Migliacco.
Mi lasci, mi lasci, se arriva sua moglie. Ma io sono scapole, io non ho
io, io e tu.
Gattaccia.
Non abbia paura, è soltanto mio fratello. Molto lieto di conoscerla.
La parure e il resto sono in tutto 25 .000. Beh, è un po' caro, ma la merce è
buona, molto buona. Molto buona. 10, 20, 25.
E spero di diventare suo cliente. Tornerò presto a trovarla.
Senta, non mi rovini, sono un gentiluomo.
L 'ho capito. Elsa!
Ciao, Dracula!
Ricordami l 'indirizzo, Anzillotto Juke Musical.
Io non ti ricordo niente. Ma che hai?
Avanti, parla, si può sapere che cos 'hai. Oh, che è finita finalmente.
È finita, sì!
Guarda con che incosciente mi vado a mettere. Sei stato capace di lasciarmi
'ora su con questo... Così impari.
Allora l 'hai fatto apposta. Sì, tanto avresti cominciato un giorno o l 'altro.
Hai cominciato oggi.
Imbecile, tu credi che io... Io non credo niente.
Sapessi quanto me ne importa.
Tieni, questo mestiere fattelo da sola.
Calogero. Pace.
Ma che svedese sei. Ma che ti fai il bagno di notte e nudo?
A poso ero. Il bagno te lo fai per Pasqua e quando ti sposi è di giorno per
giunta. Che cos 'è questa puzza nuova? Che puzza? Profumo è. Puzza, puzza di
mala femmina.
Figlio, sei la vergogna da casa.
Che fai? Io nudo sono.
E nudo rimani. Da dormire ti basta in una casa onorata. Pace, pace.
Orlando? Sì?
Ti memetti, anima mia?
Grazie. Domani te devo le 50 lire.
Speriamo, buonanotte.
È per loro?
Già, è per loro.
Che bello volersi bene così.
Sì, di notte, soli, con la canzone.
E il resto?
Eh, già.
Perché ti è successo?
Magari.
Me la metti poi una bella canzone tutta per me.
Sì, sì.
Sì, sì. Sì, sì.
Pace! Una femmina mi aspetta! Calogero Mirto, tu 18 onorato sei! Di notte non
esci da casa! Pace!
Carmela ti aspetta al paese! E se sei un uomo d 'onore, quella deve sposare! Va,
oculchete!
Femmine!
Femmine siete!
Questo vento... Casella, postale 163. Sono io, eh, vedi?
C 'è niente per me.
Mario Valenti.
Ecco. Ah, grazie. Quanta roba.
Baglia.
Soldi. E lettere.
Che c 'è dentro?
Che c 'è dentro?
Bracco bolli.
E beh, farò la collezione.
Arriverà altra roba per me. Le ho dato un incarico preciso. Vuole decidersi a
parlare?
Ecco, io... Coraggio, coraggio, sia calmo.
Ecco, io veramente ho incontrato il signor Mario qualche volta al tutù.
Con donne? In compagnia. Ho capito, e beveva?
Bevucchiava. Bene, lei allora stasera mi accompagnerà al tutù. Come lei
desidera, signorina.
Senta, signorina. Cosa? Io volevo ricordarle l 'abolizione dell 'articolo
Ah, ma la sua è proprio una fissazione.
Vuole sposarsi? Io no.
E fa male, si sposi, si sposi.
Grazie. Prego, arrivederci, caro.
Ah, ci siamo.
Ci siamo, la tigre mi ha consigliato di sposarmi, vuol dire che ci siamo, no? È
stato abolito il divieto dei matrimoni. Ufficialmente no, ma siamo sulla buona
strada. Vedrà, lasci fare a me.
Speriamo. Ma dove va?
Beh, al secondo piano, devo portare questi dischi.
Ma no, li lasci nel mio ufficio, li manderemo su per mezzo di un usciere,
pare?
Grazie. Voglio che lei non sia fatica. Ciao, bravo.
Che succede, si sente male?
No, no, vada su a portare quei dischi e poi torni subito al suo reparto. Non
voglio che il personale passeggi per i corridoi.
Va bene.
Anna!
Sì, signore? Anna, mi cerchi in archivio tutte le pratiche dell 'orchestra
cubana da prima della guerra d 'oggi, subito? Sì, signore, c 'è la signorina
Dracula. Che sorpresa.
Cosa... Desidera, signorina, io non credo di conoscerla.
Ho una lettera di raccomandazione per lei.
Questo è stato un momento di debolezza. Mi sembrava un momento di forza, ardito,
coraggioso.
La... la prego.
La prego, qui sono severissimi, lei mi rovina, vada via. Che cosa vuole?
Gliene do quanto ne vuole.
Oggi non le chiedo molto, soltanto un po' di lavoro.
Che genere di lavoro?
Dio, questo noi non... qui te lo dischi.
Mi sono stancata di questo, non tutti i clienti erano così galanti come lei.
Peccato, peccato perché aveva un certo talento.
Che altro saprebbe fare?
Tutto e niente, ma ho tanta buona volontà.
Eh, proviamo a... si gira un attimo.
Vuole... Vediamo un momento le gambe.
Non se le ricorda?
Beh, non so, vediamo, ecco, vediamo che cosa si può fare, ecco.
Scusa, che caldo. Su, su, andiamo, andiamo. In che copertina mi mettete?
Melodia d 'amore, sei contenta? Sì. Ciao. Ragioniere.
Buongiorno. Senti, mia nipote esce dal collegio, non potrebbe fare qualche
cosina, eh?
Eh, non me.
Vediamo. Sì, per me può andare, va benissimo. Potremmo farle fare la
del prossimo disco. Sì, contenta. Altro che...
Abbronzate tutte chi azze.
Pelle rossa e un po' paonazze, sono le ragazze che prendono il sole, ma
ce n 'è una che prende la luna.
Tintarella di luna, tintarella color latte, tutta
notte sopra il petto, sopra il petto come i gatti.
Una piena...
Tintintin, raggi di luna, tintintin, baciano te al mondo,
nessuna si candida come te. Tintarella di luna,
tintarella color latte, tutta notte sotto al tetto,
sopra il tetto come i gatti, e se c 'è la luna piena...
Diventi candida, se c 'è la luna piena. Tu diventi
candida, se c 'è la luna piena. Tu diventi
candida, candida, candida.
Commentatore soddisfatto dello champagne, autentico francese. Mica
preferisco sempre i prodotti nazionali.
Commendatore, c 'è una signora che chiede di lei.
Ho capito.
Oh, guarda chi si vede, Marisa. Come mai da queste parti?
Già, che strana coincidenza, eh?
Anche tu ti dai, per così dire, alla vita mondana?
Beh, ogni tanto è un capriccio, sai.
E scapricciate insieme voi due? La signorina mi ha concesso questo onore.
Ragioniere, lei sa ballare? Molto bene, molto bene. Ecco, allora si mette a
sedere al bar e consumi senza complimenti, pago io.
Cosa devo fare, signorina? Vada, vada, ragioniere. Questo ballo lo facciamo
insieme.
No, no, mai ti lascerò.
No, no, sempre mio ti avrò. Saprò dire al mio cuore per te
la più triste bugia.
Se negli occhi di un altro ai tuoi occhi perduti vedrò.
A trovarti un lavoro serio non ci pensi affatto. Ma io lavoro, Marisa, mi do all
'Ippica. Guarda che scuderia, eh? Ti piacciono?
Come sono volgari. E saranno volgari, ma almeno trottano, sono passeggere, se
non altro non ti perseguitano. Sta tranquillo, ho finito di perseguitarti.
male. Sì, ho capito che non ne valeva la pena. Ecco.
Ognuno ha diritto di vivere la propria vita. Che è giusto. Resteremo buoni
però, eh?
Ogni volta che avrai bisogno di qualche cosa.
Qualcosa che?
Beh... Quattrini?
E perché no?
Senti, Marisa, io la vita me la guadagno.
Onestamente? Come mi pare, ma me la guadagno.
Non sono un rammollito e non voglio farmi mantenere da nessuno, tantomeno da
piccola venditrice di canzoni.
Scatola! Ancora una parola e ti do uno schiaffo. Così mi dai uno schiaffo? Che
fai? Ti offro una coppa di champagne.
Marisa, io ti offro una coppa di champagne.
e rinnovare la casella per un anno. Sì, 5 .000. 5 .000, grazie.
Signorina, guardi, mi ridi alle 5 .000, credo che non sia più il caso di
rinnovare, grazie tanto.
Dica pure.
È lei quello degli annunci dei cantanti casella postale 163? In un certo senso.
È lei o non è lei? Sono io, andiamo. Adriano!
Sì,
tutto buono, per carità, bravo.
Sì, Adriano Altarelli, mio cugino. Gino Carnale, cantante, regolarmente iscritto
alla sua organizzazione.
Questi sono i suoi amici, iscritti.
Sassofono, contrabbasso, batteria. Ma che siete venuti a fare? Siamo qui per
provino, l 'audizione.
Ecco, queste sono le ricevute dei valori. Ah, sì, mi ricordo.
Mi ricordo.
Dove dobbiamo venire? A far che?
A fare i provini, le audizioni.
Qui.
Aspettate qui.
Un 'oretta, eh?
Io vado e torno che ci metto. Non è meglio che veniamo con lei. Tutti? No,
io solo, gli altri aspettano qui.
Ecco, vede, la mia organizzazione, diciamo così, tecnica in questi giorni
sarebbe, come dire, in sciopero, vede? I miei ragazzi sono un po' nervosi. E
siamo tutti un po' nervosi di questi tempi che vuole. Si sono convinti che
vuole in Francia l 'articolo 321, 322, 327 del codice
penale. Truffa, correggiro, continuato a più persone. Sì, dico ma lei scusi.
Io. Sono venuto privatamente, in veste di ammiratore e cugino. E allora?
Se quei ragazzi sporgono denuncia, io sono qua.
Lei è qua? Eh già, eh sì.
Signor Mario, dove va?
C 'è una doppia uscita? No, no. Lei lo conosce quello là? Eh, se lo conosco.
Marisa, hai i tuoi piedi.
Oh, guarda che questi mi arrestano davvero. Un disturbo? Lei non bussa?
Resti, resti, non ci sono segreti qui. Ah, è così.
Allora vuoi umiliarmi davanti a quello?
E va bene.
Umiliami. Ma perdonami.
No, io voglio sapere davanti a un testimone che cosa sei venuto a fare
Delucido subito. Sono venuto a dichiararti che per te sono disposto
lavorare. Sono trentasette volte che vieni qui a cercare di lavorare e poi
scappi lasciando il segno.
37, caro, le ho contate. E con questa 38, ma sarà l 'ultima, te lo giuro,
sulla tua testa. No, prima la tua.
Senta, signorina, mi sembra veramente pentito. Lei non deve dimenticare che la
fiducia è la vera cura per i delinquenti. Che delinquenti? Ma che
Lei non deve dimenticare che un tempo ci furono fra loro dei sentimenti che
oserei chiamare... Travolgenti, glielo dica.
Appassionati, glielo dica. Oh, Mario mio.
No, perché giustamente, come diceva questo... Ragioniere anzillotto, perché
anche prima... Ecco, ragioniere anzillotto, amico anzillotto e
nozze, spero.
Per curare i delinquenti ci vuole fiducia. È vero, è vero. Vada, vada
ragioniere.
Vada.
C 'è solo un particolare. Ogni volta che vieni qui mi incuriosisci.
Avanti, voglio proprio vedere che cosa sei stato capace di inventare oggi.
Che ho inventato?
L 'audizione, quando la facciamo?
Che audizione?
Marisa, io sono un talent scout.
Ah, ti sei aggiornato. Eh, un giovane talento che ho scoperto io.
Ho capito, uno di quei poveracci dei tuoi annunci.
Sei peggio di Barbanera, sai tutto.
Sì, sì, io so pure che qui sotto c 'è una fregatura.
Ma stai attento, perché anche i furbi qualche volta si scottano. Eh no, no
Marisa.
Io sono incombustibile.
L 'unico fuoco che mi scotta sei tu.
Apro?
Io apro.
Marisa Cara, questo è il brigadiere... Altarelli. Altarelli.
E questo è suo cugino carnale, cantante, debuttante.
Altri debuttanti, debuttiamo tutti Marisa, qui.
Senti che dolcezza, senti.
Dedico da anni un brivido blu, come un baby sox e ballo a colore, ho un
Ho un ciuffo d 'erba verde per tendermi con te, ma il cuore mio si perde se non
verrai con me.
Ho un album di fumetti, un sacco di lompre, un pacco di chewing gum che fa
boom.
che bravi sono meravigliosi non trova ragioniere veramente bravi
ragioniere le proibisco come si permette dico come si permette lei
Così, non sente che strazi, è questione anche d 'orecchio. Ma che orecchio, lei
non deve criticare, deve lavorare in silenzio, deve lavorare.
Ho un ciuffo d 'erba verde per stendermi con te, ma il cuore mio si perde se non
verrai con me.
Ho un album di fumetti, un sacco di lomplè, un pacco di chewing gum che fa
bumbù. Oh, oh, oh, Teddy, dammi un bacio, go, go.
Teddy, è la che incadirò. Tu sei la mia boppi, l 'unico mio hobby. Oh, Teddy,
oh,
Teddy, oh,
Teddy, oh.
Te dico.
Bene.
Bravissimo. Approvato. Anzi, scritturato dalla Juke. Avate un altro. A chi
tocca? Il mio urlatore. E dov 'è? In sala.
Ah, bene.
Andiamo?
Giungerò fino a te.
Giungerò...
a te tutto fuoco e il tuo amor e tu non
potrai dimenticarti di me
desidero te per
baciarti tanto tanto per amarti notte e giorno
Che dai vita alla mia vita, che dai luce a questo cuore,
desidero te.
No,
no, no, sei tu il loro agente.
E presto sarai anche il comproprietario della Giuc, quindi firma tu, caro,
firma. Capito?
Firmo io.
Io firmo.
Morrani Carlo.
Sì.
Corradi Aldo. Aldo.
Giusti Fedele. Io firmo, eh?
Gliore Guglielmo.
Penna Giulio. Giulio.
Levi Renato.
Che bello, bello. Sandri Stefano.
Micheluzzi Giuliano.
Magazzino? Sì? È pronto quel pacchettino con i 300 dischi per me?
Sì. Sì, bene, in portineria a mia disposizione. Ti porto via qualche
piace ascoltarli, vado pazzo per la musica, sì.
Ma certo, caro, ormai qui tu sei il padrone. Beh, il padrone, Marisa.
Sai che faccio? Io esco un momento, vado a respirare un po' d 'aria.
Mi sento... Emozionato? Ecco, brava. Vai, caro, ci vediamo più tardi. Ciao,
Ciao.
Salve, anzi l 'altro.
Buongiorno.
Arriva il re della musica, the king of the music, con gli ultimi successi.
Signora, qui ci sono i baby cry sucking, che vuol dire bimbo, piangi,
succhiando. E adesso lo alleggerisco di un po' di contanti. Che fretta, nella
vita ci vuole pazienza.
Vero, Orlando?
Sì, certo.
A proposito, ce lo lasci il disco del siciliano? Tu stai sempre a pensare all
'amore degli altri.
Beh, per forza.
Domenica è così carina. Come?
Dunque, dicevamo l 'alleggerisco.
Lei non pensa ad altro. Ma io penso a tutto. Lei pensi un po' a me, no?
Pensi a me.
E a quel povero ragazzo scapolo.
Ma cosa dico? Ma non lo vede, ma non lo vede che si consuma per lei.
E lei li dura come un assato di marmo. Parliamo d 'affari, quanto vuole d
'acconto? Cento.
Cinquanta. E la gallina canta. E va bene, cinquanta subito e cinquantasette
giorni se va.
Ecco. Grazie, grazie.
E mi pensi, eh? Mi pensi continuamente. E pensi anche a quel poverino là.
Buongiorno, signora. Adio, Orlandino.
Arrivederci, comandatore.
Orlando. Chi è?
Sarà vero quello che ha detto il comandatore? Beh, se l 'ha detto il
comandatore, sarà vero. E allora, stasera, cosa potremmo fare tu ed io?
le pulizie.
Ciao, Otello, passati i nervi.
Buongiorno. Perché non mi porti più il cappellate la mattina? Sta a sentire.
Cercatene un altro. Io quello che c 'era da vedere l 'ho visto.
Ecco che c 'è.
Ciao, Carlo.
Uomini, cavalli, vestiti, macchine, stivaloni.
Si è sistemata quella, mannaggia.
Fossi nato donna io... Ma se già così sei uno strazio.
Un bicchiere di latte per dimenticarla, eh? Andiamo a bere?
Sai che mi importa di quella... Quella... Quella là!
Andiamo, eh?
Apri l 'occhio, Joe. A te ti importa.
Vieni, vieni.
Signorina, ora che lei sta per realizzare il suo sogno, permetta che lo
realizzino anche i suoi dipendenti. Una firmetta, eh? Parla dell 'articolo 7,
dell 'abolizione. Sì, sì, si sposino tutti.
E lei, ragioniere, ti faccia coraggio. Si sposi presto.
Forse sì, forse sì.
Grazie, le sono profondamente grato e tanti auguri. Grazie.
Chi sarà?
Non rispondiamo. Ma sentono la musica.
Già.
Mettiti la vestaglia, sai?
Certo.
Oddio, che succede? Oh, sto letto.
Ragioniere. Anzi, lotto.
Buonasera. Signorina, sono venuto a farle una sorpresa.
Posso entrare?
Sì. Grazie.
Ah, che bella casa.
E che musica. Questi sono per lei, per farmi perdonare.
Grazie del gentile pensiero.
Che bella vestaglia, vaporosa.
Veramente, sa, stavo andando a letto. Io ho sempre sognato una casa come questa,
così intima, una donna giovane, carina, a cui piace andare a letto. Come?
Voglio dire, andare a letto presto. E chissà che non sia giunto il grande
momento.
Com 'è strano lei stasera. E se le dice sì che ho voglia di... di abbracciarla,
di baciarla.
Chi è?
Ma che succede?
Niente, casa moderna, è un treno che passa.
Beve qualcosa?
No, grazie, ho già bevuto troppo, cinque cognac. Lei beve tanto?
Eccezionalmente per darmi un po' di coraggio.
Anzi, devo essere un po' ubriaco perché vedo due coperti. È contro la
solitudine. Mangio un po' di qua, un po' di là, così non mi sento sola.
Lei non sarà più sola perché ora finalmente posso chiedere la sua mano.
Ma insomma, che c 'è?
Niente, il treno, non ci faccia caso. Che cosa stava dicendo?
Ecco, questo è il comunicato ufficiale firmato dalla padrona. Si porta a
conoscenza di tutto il personale dipendente che in dato odierne è stato
l 'articolo 7 del regolamento interno.
Pertanto, da oggi, tutti potranno contrarre matrimonio. L 'articolo 7 è
abolito? È abolito, ne è contenta Rosa, no?
Felice! Oh, mogliettina, cara, cara, cara!
Avvertiamo la mamma!
Signora! Signora, l 'articolo 7 è stato abolito!
Cosa? Soffoca la mamma! Oddio! Oddio! La suocera! Oddio, poverina, la suocera!
Oddio, soffoca!
Signora! Signora!
Signora! Bruno!
Ma c 'è un uomo nel suo letto! Ma che uomo? È mio marito! Buonasera,
Suo marito!
Bruno! Bruno!
L 'articolo 7 è stato abolito! Abolito! È stato abolito!
Veramente, l 'articolo 7 è stato abolito. Ma allora lo possiamo dire a
siamo... Che siamo ospodati.
Bruno Pesaro.
È stato abolito.
Abbasta tutto, sennò continuano a entrare clienti.
Hai caldo? Beh, io sono di origine spagnola, e allora... Togliti la
così starai più fresco.
Un po' di musica ci aiuta a lavorare.
Contenta lei.
Orlando. Sì? Mi spogli?
Subito, signore.
Hai sete?
Beh, il sangue è caliente, asciuga tutto.
Torno subito, perché...
Mettici un po' d 'amice.
Amice?
Sei leggera come una barballa, oh!
Voglia le venga domenica.
Pace, tu dormi e io fissa te faccio.
Mi chiamasti e vindi.
Meravigliosa sei.
Le tue forme mi fanno rimbollire il sangue.
Lascia che mi avvicini, che ti accarezzi, che ti stringa su questo
villoso.
Nuda ti voglio vedere e baciarti.
Che succede? Io credevo che fosse domenica.
Perché, cosa crede, che io di domenica vi faccia baciare dei siciliani? Fuori,
sporcaccione! Errore c 'è fuori, errore gravissimo! Fuori, sto sole!
Errore ci fu, io mascolinissimo sono.
Calogero, te che avevo detto che veniva il cugino della parola e che mi dormivo
in cucina. Ma che cucina e cugino, gli uomini in camera vieni, donna del
settengione. Ma chi è questo scomito? Tu sei il mio fidanzato. Non sono più il
tuo fidanzato, niente, io ti lascio. Il repudio. Sei una vera sgualdrina, fare
queste cose in una pensione onorata come la mia. Come si permette di trattare la
mia fidanzata così?
Ma lei è matto.
Ma non ti ne avevi ripudiata? Sì, provvisoriamente, ora vieni via con me.
Non c 'è più bisogno, da oggi non esce più di casa.
Ah, è lei che si è messa a lavorare oggi?
Già, già.
Forse Orlando si è impegnata alla sveglia. Ma è un ragazzo pure lui e ogni
bisogna lasciar correre.
Franchina.
Sì, caro. Ma l 'ho detto, se non mi porti la colazione mi sento debole.
Che non succeda mai più.
Scusi tanto.
Oh, guarda chi si vede sempre. Lei è sempre allo stesso vizio, mano sulla
all 'improvviso.
Paura? No, che paura. Sole, ho le spalle bruciate, vado al mare.
Lei è in servizio? No.
Meno male.
Sono in privato.
Sto favorendo una persona. Quando si può fare del bene.
Lei dovrebbe aiutarlo. Sempre a sua disposizione. Venga con me. Con lei?
Solo cinque minuti. Non saranno come i cinque minuti dell 'altra volta che
diventarono cinque mesi senza condizionale. Ma che condizionale? No,
niente, ma in quest 'ora si perde tempo, formalità, burocrazia, domande,
risposte. Sai, ho i miei affari.
Io vengo con lei, ma come va a finire?
Meglio o peggio, in un certo senso.
Venga, ho il tassì lì fuori. Ce l 'hai il tassì? Certo. Legga.
Io ho sottoscritto Mario Valente, e lei?
Beh, secondo i casi... Senza professione, senza fissa dimora.
Prego.
Avendo deciso di rientrare nei ranghi di una società onesta... Sì, signore?
Dichiaro solennemente di impegnarmi a sposare Marisa Loreto entro tre giorni
dalla firma della presente.
Ecco, qui non ho capito bene. Rileggo. Grazie.
Dichiaro solennemente di impegnarmi a sposare Marisa Loreto entro tre giorni
dalla firma della presente.
Dalla firma? Ma io non firmo. Non c 'è più bisogno. Ragioniere, mostri il
al signore. Mario caro, una volta tanto hai commesso una svista anche tu. Ma che
svista? Ma che svista? Qui c 'è l 'inghippo. Questo vestito di casa non
niente. Signor maresciallo, non vale niente. Ammonisca quella donna per
adescamento, estorsione e molestia.
Calma, calma. Io sono calmissimo. Ascolti il resto. Posso continuare?
ti stancherai mica.
Non vorrei farti soffrire con il tuo fegato. Non ti preoccupare, ho un fegato
'acciaio. Dunque. Dica.
Io sottoscritto a Maria Valente eccetera eccetera.
Confesso inoltre alcune iniziative personali. Ebbè? Truffa i danni della
Tersicore. Truffa i danni della compagnia di riviste Valvestra. E
Circonvenzione d 'incapace ai danni della contessa di Valle Cupa. Sanno
Valle Cupa? Valle Cupa. Ma tanti ricordi non ti commuovono. Signor commissario,
qui hanno estorto la firma falsa.
Articolo, aspetti, eh?
758 del codice penale con l 'aggravante della buona fede. Cara Marisa, mia
bella, io ti denuncio.
Andremo in prigione insieme.
E va bene.
Scegli me o Regina Celi.
Ricattatrice!
Grazie a tutti.
Attenzione, fate finta di essere sposati, sorritete, fermi.
Elsa, non mi fare con la faccia da funerale, ho un po' di vita.
Mi fanno male le scarpe.
Toglile, tanto non si vede.
Io cambio mestiere.
Coraggio, ripetiamo.
Sono proprio stufa di fare la modella per destino.
Bravi ragazzi, ecco, pensate alla luna di miele, ancora di più.
Viva gli sposi! Ruffiano! Oh, ma sei impazzito?
Che hai fatto, disgraziata? Ma è tutta una pinta, cazzo!
Fermi, fermi, ragazzi, che cosa fate? Faccio vedere io, vieni! State buoni!
Smettetela, su, vi fate male!
Dobbiamo fare le fotografie, lasciaci lavorare!
Lasciatemi!
Te la do io una lezione!
Tu vieni con me!
Il fidanzato vero, vedi.
Bravi, così.
Ancora, ottimo per la copertina di amore e furore. Di più.
Vieni, Giovannino.
Elsa, ma io ho già moglie e cinque figli.
Mario, Mario, ma che strada è questa?
Adesso vedrai.
Ma che cosa vuoi dire?
Senti, mi ascoltami, Mario.
Io, io ho preso l 'iniziativa per il tuo bene. E la chiami iniziativa?
Ma dove mi hai portato? In nessun posto, te ne puoi anche andare, grazie del
passaggio. T 'hanno arrestato un 'altra volta? Non ancora.
Senti, superiore, io ho fatto i conti e mi conviene. Ti do lo schiaffo e prendo
i 18 mesi. No, lo schiaffo trovo io. Non ne passo più con te.
Ma abbiamo convolato.
Auguri e figli maschi. Marisa.
Vattene via.
Marisa. Non mi cercare più. Marisa.
Lasciami in pace per...
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