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I miei nuovi ospiti erano stanchi del lungo viaggio. Mi chiesero di farli
riposare un po'. Chiaramente li misi subito a loro agio.
Ma non potei fare a meno però di entrare nelle loro stanze e contemplarmi la
ragazza.
Leda mi aveva colpito subito al primo impatto.
Con quei capelli neri, un po' scura di pelle,
giovane, bella.
Quei semi né piccoli né grandi.
L 'odore della sua
pelle mi eccitava solo a sfiorarla.
Una pelle morbida, vellutata.
I miei sentimenti erano quasi sconvolti.
Sentivo dei fremiti in tutto il corpo.
Le tempie cominciavano a pulsarmi sempre con più intensità.
Dovetti farmi forza per allontanarmi da lei.
Un grosso sforzo con lui.
Sì, forse era la cosa più saggia.
Di lì a poco, tanto quel bel corpo, lo avrei goduto tutto per...
Anche l 'altra ragazza non era affatto male, ma quello che più mi eccitò di lei
è che mentre io sfacciatamente sulla soglia del bagno la guardavo, lei
continuava a fare le sue cose come se fosse effettivamente sola.
Sapeva benissimo che ero lì, ma lei niente, come se non ci fosse nessuno.
E questo mi fece riflettere alle parole del mio amico avvocato.
Cominciava a credere che avesse proprio ragione.
Noi donne siamo proprio delle gran puttane.
Mi avevano portato da un 'isola delle Antille un particolare tipo di miele,
molto afrodisiaco.
Sembra che gli abitanti di quel posto lo chiamassero miele selvaggio.
Fu una cosa stupenda.
Grazie a tutti.
Scusi, scusi.
Scusi.
Così, così, così.
Così da...
Allargami.
E fino al fondo.
Grazie.
Molta decisione.
Grazie.
Ti piace così dire.
Adesso te la lecco tutta di nuovo.
Sì, la lingua.
Amo.
Sì.
Infilalo. Voglio vederlo che entra dentro.
Ma io ho detto tutto.
oh oh
Mi ero così eccitato a guardarla che sono entrato e me la sono fatta.
Questo è un fine settimana da ricordare.
Sì, è proprio da ricordare. Con una figa come la tua si dimenticano tutti i
cuori.
Oh, sì.
Oh,
sì. Oh,
sì.
Ricordarvi questo momento per tutta la settimana.
Eccamelo.
Perché aspettare? Vieni a casa mia a trovarmi.
Porta anche i tuoi amici.
Possiamo organizzare una partita a carte, ti piace?
Sì, mi piace, in settimana.
Ma quel weekend non era ancora finito e dopo di me riuscì ancora a scopare con
Alberto.
Oh!
Oh! Oh!
Oh!
Io me l 'ho caduto.
Vedrai che adesso qualche problemino lo risolviamo.
Grazie a tutti.
Grazie.
così, così.
Adesso ti voglio chiamare.
Sì,
amore, scopami, scopami.
Voglio che me lo fai arrivare in gola nuovamente.
Non godere ancora di me.
Non ce la faccio più.
Così, così.
Chiamami, chiamami se la fanno impazzire.
Ecco così.
In fondo sono timida, mi fai arrossire.
Arrossisci pure se vuoi, ma rimane sempre il fatto che io ti risposerei
volte, non è così?
Sì, certo caro, lo farei anch 'io, però sei insaziabile,
non ti accontenti mai.
E come si potrebbe?
Grazie.
Grazie, Marina.
È stato tutto magnifico. E le dirò che l 'idea del marito mi ha eccitato
moltissimo. Sarà che con quella troia di mia moglie io non ho proprio più nessun
dialogo. Non c 'è proprio più niente da fare.
Non parli così della sua signora, avvocato. Io la conosco bene, è una
donna, invece.
Sì, brava, gliela raccomando. Con il suo amante, forse. Si ricordi, Marina, che
le donne nascono puttani, vivono da zoccole e quando tutto va bene muoiono
troie. Escluso le presenti, naturalmente.
Il suo linguaggio, avvocato, è molto duro, ma con tutto il rispetto, senza di
noi povere creature, lei dove troverebbe le sue gioie? Le chiedo scusa, lei ha
perfettamente ragione. Quando la rivedo, avvocato, spero presto. Solo il tempo
di ricaricare le batterie. Ho saputo che deve partire per una causa importante.
Sì, è vero, ma tornerò fra due giorni. Allora l 'aspetto qui.
Ma certo, fra due giorni, mia cara.
A presto, avvocato.
E poi le troie siamo noi.
Ragazzi, vi annuncio che è cambiato il gioco.
Non aspettate, spogliatevi.
Grazie.
Dai, qua!
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Grazie a voi.
Grazie a voi.
Grazie.
Ti piace un po' di cazzo, eh?
Guarda, guardi.
Guardi. Guarda.
Guarda. Guarda. Guarda. Guarda.
Guarda questo culo.
Eccolo. Eccolo.
Grazie.
Grazie a tutti.
Assurdo, no, no.
Oh,
faccio così.
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