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Nel nome di Dio
Quando è morto?
A mezzogiorno gli ho portato il pranzo, ma non si è mosso più.
E prima?
Era sveglio?
- Parlava? - Non parlava più da tanto.
Borbottava solo.
Perché prendeva quelle?
Per non dormire!
Che vuol dire?
Le persone a quell'età prendono qualcosa per dormire.
Signore!
Si?
Ho chiesto perché prendeva quelle?
Signore!
È importante?
Lo è! È per questo chiedo.
Allora?
Sognava molto.
Sognano tutti.
Qualche anno fa, alcuni dei suoi operai...
Mio padre aveva una fabbrica di taglio del legno.
Alcuni dei suoi operai sono morti in un incendio.
Nel magazzino vicino a questa casa.
Ogni notte chiamava loro nomi camminando per casa.
Diceva che sono qui a casa per strangolarlo.
Le prendeva da solo?
No, gliele davo io per calmarlo.
Come?
Sei un dottore?
Sai da aver commesso un reato?
Non ho scritto niente su queste cose nel certificato.
Buttale via prima che ti creino problemi.
Esca dalla porta sul retro.
Nessuno qui deve sapere ch'è morte mio padre.
As I Was Dying Mentre Morivo Regia di Mostafa Sayyari
Come non ci ha mai portato lì?
Non lo so.
E tu? Sei mai andato con lui?
Sì.
Tanti anni fa quando ero piccolo.
- Forse ha sbagliato a dire. - Cosa?
Per la sua condizione negli ultimi mesi.
Forse si era confuso.
Anche quando stava bene, parlava di quel posto.
Non lo so.
Spero di trovare un posto dove lui riposa in pace.
- Senti? - Cosa?
- Fermati un attimo. - Perché?
Fermati, lasciagli passare.
Che dici? Chi deve passare?
Credo che dal benzinaio ci segue una macchina.
Non la senti?
Non c'è nessuno sulla strada, solo noi.
Si è allontanata.
Ancora la sento.
Allora?
conosci il posto?
Non lo so.
Non ho mai visto un posto così. Dove le hai trovate?
Le ho viste ieri a casa di papà.
Erano cadute per terra.
Chiama. Chiedigli dove sono finiti.
Ho parlato con loro.
Sono appena passati dal benzinaio.
Dovrebbero essere già qui.
- Nessuno si è accorto di quando siete usciti? - No.
Siamo usciti prima dell'alba.
Perché nessuno ci vedessi abbiamo dovuto aspettarti fuori città.
- E come sappiamo di essere in posto giusto? - Majid dice di esserlo.
È successo qualcosa?
- No, perché? - Siete rimasti indietro.
Dovevamo comprare del ghiaccio.
Ci siamo fermati in qualche posto, ma niente.
Voi perché non siete andati?
Ci siamo fermati anche noi, ma uguale.
Dobbiamo trovare il ghiaccio.
Cosa?
Dobbiamo comprare il ghiaccio. Fermiamoci al prossimo negozio.
Hai visto con i tuoi occhi cosa aveva scritto lui?
No, gliel'aveva dato a Majid.
Che vuol dire?
Allora cosa diceva Leila al telefono ieri sera?
Non lo so! Che cosa ha detto?
- Ma mi perendete in giro? - Come?
- Che c'è? - Le ho chiesto se aveva visto il testamento.
Ha detto, "no, Majid e Siamak l'hanno letto."
No, io non ho visto niente. Papà ha voluto che lo aprisse Majid.
Allora perché dice che l'hai visto anche tu?
Perché se avesse detto che l'ha letto solo Majid,tu non saresti venuto.
- Ha detto così per convincerti. - Stupida scema!
E perché il testamento deve essere nelle mani di questo bastardo?
In tutto questo tempo solo Majid ha preso cura di lui.
Io non potevo stare con lui tutto il tempo.
Pure Leila aveva i suoi problemi.
Ha ignorato tre figli legittimissimi e ha lasciato una cosa così importante...
... a uno ch'è estraneo tra di noi.
È estraneo per noi. Ma per papà era uno come noi.
Solo che stavano insieme tutto il tempo...
... e prendeva cura di papà.
Vai piano, si stanno fermando.
Perché dobbiamo seguire lui?
Non ho mai sentito una parola da papà sul posto dove stiamo andando.
Neanche qui.
Dice tra 20 kilometri troviamo un ristorante. Dove possiamo comprare ghiaccio.
Leila!
Vieni un secondo.
Perché mi hai mentito?
Che dici?
Siamak dice di non aver visto il testamento.
Ahmad, perché non la smetti? Che ti prende?
Dico perché mi hai mentito?
Ti prego! Smetti di fare la guerra per due giorni, seppelliamolo, e fine della storia.
Magari non ti aveva chiamato.
E tu! Che cosa hai fatto per papà in questi anni?
Che vuol dire?
Non stai dicendo che Majid è un estraneo tra di noi?
Tu che sei il primogenito. Che cosa hai fatto per lui?
Sei tornato dopo cinque anni e sei anche arrabbiato.
Non capisco perché siete dalla parte di Majid.
Io non ho niente a che fare con lui.
Anche per me è estraneo.
Ma tu che parli della legittimità, dove sei stato tutto questo tempo?
Che potevo fare?
Lasciavo la mia vita e raccoglievo la pipì di papà?
Allora sappiamo!
Almeno stai zitto come me e Leila.
Come i scemi, stiamo girando col cadavere di papà...
...per qualcosa che non sappiamo se sia vero o no!
Allora perché sei qui?
Chi tra di voi era obbligato di seguirmi?
Dimmi che ha da fare mio padre con quel posto?
Non era nato nei paesini di Ahvaz per essere seppellito lì.
Quando ha fatto un tale testamento?
- Ahmad lascia perdere. - No, voglio saperelo.
Majid, dì qualcosa che così lascia stare.
Non me lo ricordo.
Che vuol dire "non me lo ricordo"?
Sapeva che il suo corpo deve marcire sotto il sole?
Leila entra se vieni.
Non ti lascio andare.
O chiamiamo carro da morto o torniamo a Shiraz.
Da dove troviamo un carro da morto adesso?
E che si diocono se vedono un cadavere in macchina così?
Non te l'ho detto ieri sera?
Se avessi saputo di prendere questa merda di strada, non ti avrei mai permesso di portarlo.
E sono sicuro che rimarrà di lui solo un pezzo di carne marcito prima di arrivare.
Che cambia? Che importa cosa rimane di lui se è già morto?
Tieni.
Che cos'è?
Leggilo.
Allora?
Non lo volevi vedere con i tuoi occhi?
Quando siamo partiti da Shiraz?
Perché lo chiedi?
Lui voleva solo allontanarci da Shiraz perché la gente non lo trovassi.
Siamo partiti cinque ore fa da Shiraz. Perché dobbiamo andare fino ad Ahvaz?
- Perché lui stesso voleva essere seppellito lì. - Qui non c'è scritto questo.
Non qui.
Prima di perdere coscienza parlava sempre di questo.
Pure questo hai sentito da quel farabutto?
L'ha scritto tre mesi fa.
Aveva paura di morire in Shiraz.
Che c'entra, Leila?
Ma se lui voleva essere seppellito lì, perché non c'è scritto qui?
Ahmad, papà era impazzito!
Parlava solo dell'odio della gente lì.
- Sei sicura che papà abbia detto questo? - Non avrei dovuto dirti di venire.
Prendi la macchina di Siamak e vattene. Lo seppelliamo noi tre.
Cosa ha lei?
Non lo so.
Ha detto di fermarmi perché voleva venire nella tua macchina.
Perché?
Avete litigato? No.
Non abbiamo detto niente.
- Quanto è rimasto? - Non tanto.
Quello del ristorante diceva che c'è una strada segnata a 30 kilometri di Ahvaz.
Lo dobbiamo vedere presto.
L'hai visto?
- Cosa? - La volpe!
Eccola!
Dietro di quella pianta.
Lì!
Dov'è? Sì, l'ho vista.
- Le brillano gli occhi. - Sì, che bella!
È andata via?
Che bello!
- Ti ricordi della nostra volpe? - Sì!
Era un cucciolo.
Ce l'ho davanti ai miei occhi.
Papà era tornato a casa con un sacco.
Dentro si muoveva qualcosa.
Siamo corsi in cantiere come dei selvaggi per vedere il regalo.
Io dormivo.
Voi l'avete vista.
Mi avevi svegliato.
Hai detto che papà ci aveva comprato un cane.
E alla fine non abbiamo capito come aveva trovato quella volpe.
Ti ricordi di aver comprato una siringa per lei?
Beveva il latte con quella.
Siringa?
- Non melo ricordo. - Io sì.
Tua mamma l'ha nascosta dopo qualche giorno. Aveva paura che ci ammalassi.
E tu... non lasciavi toccarla a nessuno.
Ti ricordi di quella notte in qui ci siamo svegliati con Leila che urlava?
Io stavo dormendo con mia mamma nella stanza di sotto.
Che paura!
In bel mezzo della notte si mise a urlare.
I miei hanno corso nella sua stanza. Io ero entrato in panico.
Volevo seguirli, ma tua mamma mi ha fermato.
Sono riuscito a vederevi nella stanza da sotto le sue mani.
Che casino quella notte!
Anche mia mamma si era presa dal panico.
Papà ci ha interrogato per mezz'ora per capire chi fosse stato.
E alla fine quel demente di Ahmad ha incolpato te.
Per un anno non sono riuscito a dormire bene.
Quando chiudevo gli occhi,
Vedevo sul materasso di Leila il cadavere della volpe.
Non ti da fastidio il fumo?
Se ti accosti, tiro giù il finestrino.
Lavati la faccia.
- Ti senti meglio? - Si.
Vai, siamo in ritardo.
Alla fine per la volpe ti ha cacciato da casa.
Io ho saputo dopo che papà ti aveva mandato al paesino della tua mamma.
Povera tua mamma!
Ad un tratto era separata dal suo figlio per qualche anno.
Che facevi là da solo?
Quanto vanno veloce? Non gli vedo più.
Vedi che dice?
Non so più dove andare Andate voi avanti.
Dov'è andato?
Lui non è sicuro che sia la strada giusta.
Stai bene?
Non male.
Lì in fondo ci sono delle luci.
Deve essere lì.
Si, le ho viste.
È un paesino.
Ma non so se sia questo.
Tieni.
Grazie.
Potevi darlo ad Ahmad.
Aveva tanta fame.
Volevo farlo, ma dormiva.
Che cosa ti ha preso ad un tratto?
Che vuoi dire?
Quando ci siamo scambiati la macchina.
Era successo qualcosa?
No, niente.
Così.
Così hai voluto venire da noi?
Sì?
Mi è fastidito di vedere papà in quella situazione.
Non smettevo di piangere.
Pensavo che sei scapata dal puzzo.
- La situazione si sta mettendo paura. - Aspetta!
Una macchina viene da noi?
No.
Sta sull'altra strada.
Allora?
C'è un furgone lì, ma non c'è nessuno.
Lì sembra un paesino.
Forse è quello.
Andiamo a vedere.
Sveglia Ahmad.
Cosa?
Sveglia Ahmad e andiamo.
E se non fosse lì?
E poi c'è almeno un'ora sulla strada sterrata.
Non abbiamo altra scelta. Dobbiamo andare.
È qui? Non lo so.
Cosa?
Non lo so.
Majid è andato a chiedere.
Magari lo dicevi di prendere la cena.
Dice che abbiamo sbagliato la strada.
Allora che facciamo?
Ma non aveva detto che c'è solo una strada sterrata?
Questo dice che dobbiamo tornare indietro per una decina di km.
- Che vuol dire? - Che vuol dire di che?
Dobbiamo guidare altre due ore.
- Chi sa se lo troviamo? - Che ne so!
Vogliamo continuare la mattina?
Vado a cercare un posto per passare la notte.
Che cosa stai cercando?
Hai perso qualcosa?
No.
Allora perché l'hai scoperto?
Che succede?
Non portare più. Il bagaglio è pieno.
Sto parlando con te!
Dove vai?
Ancora?
Che volevi da lui?
Gli ho detto io di portare ghiaccio.
Sei muto?
Guardami Ahmad.
Perché fai ancora così?
Cercavi questo?
È l'anello della sua mamma. Mi sono forzato per tirarlo fuori.
- Cosa ti ha preso per farlo? - Lo metteva lui sempre da solo.
Pezzo di merda, il dito era ferito. Che hai fatto con il vecchio?
Cos'ha quest'anello?
Calmati un secondo.
Perché deve fare questa stupidaggine?
Quanto siete stupidi. Vai a vedere il suo dito.
Poteva andare male fino alla mattina, se non lo vedevo.
Tu perché pensi che noi stiamo bene?
Stai solo offendendo papà.
Lui ha sofferto molto in quel posto per voler...
Leila, perché fai la stupida?
Dopo la morte di quella donna, papà ha fatto sparire tutto ciò che apparteneva lei.
Adesso si mette il suo anello?
Non ti ricordi com'è morta lei in quella casa?
Com'è morta la mamma di Majid?
L'anello non veniva fuori dal suo dito.
Era meglio seppellirlo in quella merda di città che farlo marcire in giro con la macchina.
E noi cosa facciamo in questa casa?
Leila!
Com'è morta la mamma di Majid?
Che cosa voleva?
Come faccio a saperlo?
Che dice?
- Che succede Ahmad? - Tu che pensi?
Parla bene! Che voleva?
Vai fuori e capisci cosa voleva. Puzza tutta la strada.
Ha detto qualcosa?
Dice che da quando siamo arrivati qui, non possono più dormire.
Cosa avete in macchina? ha chiesto.
- Cos'hai detto? - Cosa dovevo dire?
Lascia perdere.
Dormiamo un paio d'ore e poi partiamo prima dell'alba.
Che vuol dire 'lascia perdere'?
Cosa gli hai risposto?
Che l'hai detto?
Gli ho detto che c'era una mucca marcita in macchina.
E puzza ancora.
Non hai dormito?
Non riesco.
Riposati un po'. Domani sarà duro.
Non posso lasciare papà in questa condizione.
In ogni modo lo seppellirò stasera.
Sei un bambino?
- Vuoi seppellirlo di notte? - Non lo so!
Vieni un attimo?
Un dottore ha visitato papà dopo la sua morte?
Sì.
Abbiamo portato qualcuno dopo due ore di fatica.
Perché?
Nessuno metteva i piedi in quella casa.
Tutti lo maledicevano in faccia negli ultimi giorni.
- Cos'ha detto il dottore? - Cosa per esempio?
Cos'era la causa della morte?
Che cosa aspetti da un vecchio di 80 anni? Arresto cardiaco.
A cosa stai pensando Ahmad?
Non capisco perché l'avete lasciato con papà?
Lui non accettava neanche l'acqua da me o da Siyamak.
Era tutta paura dalla gente.
Pensava che anche noi volevamo fargli del male come gli altri.
Esatto! È molto strano che lui non aveva paura di Mjid.
Majid ha preso cura di lui per 10 anni. Perché dovrebbe aver paura di lui?
Lui aveva solo 8 o 9 anni quando l'ha cacciato via da casa.
E quando l'hanno riportato indietro, papà l'ignorava di brutto.
Non avevo dubbi che un giorno lui si caghi sulla nostra vita.
Cosa stai dicendo Ahmad?
Allora perché si prendeva cura di lui come un bambino di 5 enni?
- con lui non gli mancava niente. - Perché?
Era un badante in quella casa come la sua mamma?
- Era suo padre. - il padre!
Papà l'ha forzata ad abortire e poi lei è morta.
E Majid non se l'ha scordato.
Sono passati vent'anni. Chi se lo ricorda?
Per te sono passati vent'anni. Mettiti al posto suo un attimo.
Perché pensi che se l'ha scordato?
Magari avrebbero fatto l'autopsia.
È qui?
Sì.
Aspettate qui mentre io organizzo.
- Sai dove andare? - Lo troverò.
Gli faccio pure lavare papà.
Lavarlo? Ma tu hai detto che ci siamo.
Non credo proprio.
Avremo visto un obitorio se ci fosse uno.
Allora vengo anch'io.
Majid!
Un secondo.
Hai il certificato?
Quale certificato?
Quello scritto dal dottore, certificato della morte.
Sì. Perché?
Portalo. Voglio vederlo.
È il paesino nelle foto di papà.
Lì, sembrava che festeggiavano per lui.
Non mi hai risposto ieri sera?
Quale risposta?
Com'è morta la mamma di Majid?
Non era un infarto, giusto?
No.
Che è successo allora?
Ti ricordi di quel giorno in qui si è bruciato il magazzino?
Quel giorno era l'anniversario Del suo quarantesimo giorno.
Suoi compaesani sono entrati in casa con la forza.
Hanno rotto tutto poi hanno dato fuoco al magazzino.
Avevano riportato indietro anche Majid.
Hanno obbligato a papà di tenerlo.
Perché è morta la sua mammma?
Mentre abortiva il suo bambino.
Papà l'ha costretta a farlo.
Ed io perché non sapevo niente?
Neanche noi.
Dopo abbiamo saputo dagli altri.
Magari non eravamo da soli qui.
Dove siamo?
Impresario funebre viveva qui, penso.
Come lo sai?
Tanti anni fa ero venuto con papà. Mi ricordo qualcosa.
Pezzo di merda!
Pronto?
Che c'è, Leila?
Non ancora.
Stiamo cercando impresario funebre.
Qui è il paesino della sua mamma.
Sono sicuro.
Ti dirò dopo. Devo capire un attimo.
Ok, ok, ciao.
- Era lui? - Sì.
Ti conosce?
Gli ho raccontato di papà e se l'è ricordato.
Come conosci il loro impresario funebre?
Spostati un po'. fallo sedere.
Puzza.
Quando è morto?
Due giorni fà.
Gli avete scoperto la faccia sulla strada?
Sì.
Tarda mattinata.
Come stava?
Era gonfio.
Ha perso il colore della pelle.
Aspettate fuori.
Majid!
Perché non hai detto che è tuo padre?
Sei sicuro che è morto due giorni fà?
Sì.
Un corpo non può essere così dopo due giorni.
Cos'hai fatto con lui?
Era stato sotto il sole da ieri.
Forse è per questo.
Perché lo avvolgi?
Non posso lavarlo.
La sua condizione è grave.
Allora che dobbiamo fare?
Non lo so.
Portatelo altrove.
Non si può.
Stiamo viaggiando da due giorni per arrivare qui.
Tu stesso hai detto che non sta bene. Non lo possiamo spostare un'altra volta.
Perché l'avete portato qui?
Tu non sapevi che in questo paesino tutti odiano tuo padre?
Signore!
Che facciamo noi adesso?
Non so che dirti.
Anche se lo lavo io, i paesani lo tireranno fuori dalla tomba appena dopo il tramonto.
Perché l'avete portato qui?
Non fate questo.
il morto soffre.
Ramshir è qui vicino.
Portatelo lì.
Ha pure un cimiterio più grande.
Vi lasceranno seppellirlo senza lavaggio se vedono la sua condizione.
Portatelo via subito prima che si sveglino.
Perché non gli chiami?
Dai!
Non volevi questo, animale?
Io non ho niente a che fare con loro.
Allora perché l'hai portato fin qui, pezzo di merda?
Eri da solo con lui tutto questo tempo.
Perché non l'hai ucciso prima?
Rispondimi!
Volevo solo tornare qui con lui un'altra volta.
Leila?
Venite all'obitorio.
Chiedete dalla gente.
No.
Due stradine più in su c'è una stanza di cemento sopra una collina.
- Che cosa è successo? - Non lo so.
Io vado con lui. Seguici.
Mentre Morivo
Nader Fallah
Elham Korda
Majid Aqakarimi
Vahid Rad
Mohammad Rabbani
Regia di Mostafa Sayyari
Produttore Abbas Amoori
Sceneggiatori Behnam Abedi Mostafa Sayyari Hamed Hoseinisangari
Direttore della fotografia Hamed Hoseinisangari
Montaggio Hayedeh Safiyari
Disegno del suono e mixaggio Ensiyeh Maleki
Compositore della musica Bamdad Afshar
Diretttore della produzione Mas'ood Daliri
Sottotitoli Subtitle@Resanehnovin.com
Traduttore Davood Kheradmand
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