All language subtitles for Seven Slaves Against Rome (1964).Italiano

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Original subtitles

Guardate laggi�!

- Andiamo! - Su !

BaIisten, padrone, i Romani!

Bei cavalIi, per Giove! Te Ii compro tutti.

- Non ti ho ancora detto il prezzo. - Amico, non ha importanza.

Tanto non te li pago.

Affare fatto.

Avanti, vieni a prenderIi.

ToglieteIo di mezzo.

Padrone, cosa vuoi fare?

CircondateIo!

Un uomo forte come te sar� un magnifico schiavo.

Mai vista tant'acqua in vita mia, Emilio.

E alIora, Marco, goditela, perch� tra poco rimpiangerai

questo spettacolo quanto queIIi delI'arena.

QueIIe atrocit�? lo le odio.

� per questo che mi sono attirato I'ira delI'imperatore.

- AlIora � vero ci� che si dice! - S�, Emilio.

QuaIcuno ha insinuato che avevo simpatie per i cristiani.

Proprio tu.

Ti piacciono troppo le donne, per essere uno di Ioro.

S�, solo che quaIche voIta basta il sospetto.

In fondo, Nerone non � stato troppo severo.

- � un paese magnifico, questo. - Aspetta a dirIo.

Avanti!

Andiamo.

Via!

Avanti sveIto!

Volete Iavorare? Avanti !

Facciamo presto! Avanti !

Guardie! Frustate queIlo schiavo! Correte, presto!

Avanti, svelto!

Carogna!

Maledetti!

Che vuoi fare?

- Non � il momento. - Quando, allora? Quando?

Verr�, sta' certo.

- Torniamo aI lavoro. - Tornate al Iavoro, avanti!

Carogne, tornate al lavoro! Forza!

- Che ha fatto? - Niente, voIeva bere.

Avevo... sete.

E chi non ha sete in questo dannato paese?

E fateIo bere!

Salute, SeIim.

Oggi si soffoca dal caIdo.

Mai un momento di pace, con queste canaglie.

Per� ti rendono bene.

Ma come riesci a far sparire tanto denaro?

Questa � la mia parte?

� molto meno delI'aItra voIta.

Per il grano che porti?!

l maiali non Io mangerebbero.

E va bene, Gaio.

Ma se al prossimo carico non dividiamo met� per uno,

questo � l'uItimo affare che facciamo insieme, ricordalo.

Allora, cosa c'�? Siete stanchi?

Sfiniti? E perch�?

Avete Iavorato poco e maIe.

Sarete puniti!

Da domani, met� razione d'acqua!

Facciamo presto, avanti!

Via! Cammina, tu, carogna!

Avanti, carogne, Iavorate!

Centurione, abbiamo visite. Guarda!

lndovino, Lucio Emilio?

Hai condotto l'ufficiale che mi dar� il cambio.

Mi dispiace deIuderti, ma non � cos�.

ll tribuno Marco AuIo � il nuovo comandante del presidio.

E tu, Gaio, potrai essergli di grande aiuto.

VuoI dire che io resto qui?! E per di pi� in sott'ordine!

Mi hanno mandato qui...

...in mezzo a questo polverone per punire me, non te, Gaio.

Credi?

Per il tribuno, questo � iI primo comando.

La tua esperienza e i tuoi consigli mi saranno molto utili.

E va bene, ma...

Non sar� responsabile deIIe tue decisioni, tribuno.

Mi rincresce davvero di non poter offrire un'ospitaIit� degna di voi,

ma sfortunatamente qui non siamo a Roma.

Ho qualcosa da farti vedere, EmiIio.

Al tuo ritorno, potrai informare iI Procuratore.

Questo � il tracciato deII'acquedotto,

e questo qui � iI tratto che stiamo costruendo noi.

� questione che riguarda te, Marco.

S�, certo, � vero.

Riguarda pi� lui, I'andamento dei lavori che me, ormai.

Dunque, iniziammo qui a Moiken due anni fa, in ottobre.

Oggi dovremmo essere qui, a Gareb, invece siamo qui.

Gareb � superata da tre mesi.

Che ne dite?

Potr� arrivare aIle cascate... Oh, scusami...

Tu potrai arrivare aIle cascate sei mesi prima deI previsto,

e forse anche sette.

Avete fatto un buon lavoro, tu pi� degIi aItri.

Ho dovuto superare miIIe difficolt�.

Qui acqua non ce n'�, bisogna farIa arrivare a dorso di mulo.

L'aria � rovente...

...si respira fuoco.

Ricordi queIlo che ci siamo detti aIle cascate?

- Sono morti molti schiavi? - S�, certo, ma cosa importa?

E non si ribeIlano?

Non con i metodi che uso io. Non � consigIiabile.

S�, prevenire � megIio che reprimere.

A presto, Marco.

Quando tornerai a Roma,

proverai minore avversione per i giochi del circo.

VoIevi vedermi?

Hai mai assaggiato questa roba? � disgustosa.

Anche troppo, per loro.

Ho dato uno sguardo ai conti, Gaio.

Con quelIo che paghiamo di forniture,

dovrebbero mangiare megIio di noi.

Adesso che comandi tu, risparmia, se ci riesci.

- Nient'aItro? - No, per iI momento.

- Dammene ancora. - Via!

Grazie, BaIisten, grazie.

Via! Avanti! AI lavoro!

Volete Iavorare?!

Avanti, carogne!

Gaio!

Da quanto � I� quelI'uomo?

A giudicare dalla ciotola deII'acqua, direi...

- ...due giorni. - Esatto, Centurione.

Ha resistito meno degIi aItri, ci ha proprio deluso.

PortaIo via, soIdato.

- Ti ho detto... - S�, certo!

Esegui l'ordine.

Ascoltami, Gaio.

- E non dimenticare ci� che dico. - Non dubitare, ho buona memoria.

Tanto megIio per te!

SoIo io, qui, ho il diritto di condannare un uomo a morte.

- lo e nessun altro, chiaro? - No! No!

Via! Via! Andate via!

Anche tu! Torna aI lavoro!

lndietro! lndietro!

Lasciami in vita, tribuno. Aiutami.

No!

Adesso non soffre pi�.

- Non dovevi ucciderlo! - Non I'avevo capito. Mi dispiace.

- Lavorate, avanti! - Via, avanti !

Carogne!

Volete Iavorare? Avanti !

Facciamo presto! Muoversi! Cammina, tu!

Che fai?

lndietro! lndietro!

Guardie! Guardie!

Ha cercato di bere?

No, Iui voIeva bere.

Avevo appena cominciato a accarezzarlo con Ia mia frusta,

quando questa carogna m'� saltata addosso!

Lo sai cosa ti aspetta?

lnfossate quell'uomo!

No, Centurione! No!

Ti ho gi� detto che soIo io, qui,

ho iI diritto di condannare a morte.

Non ho fatto che anticipare iI tuo ordine.

Lo schiavo che aggredisce un soldato deve morire,

tu non puoi decidere diversamente, tribuno.

Lasciate queII'uomo.

LasciateIo!

Vuoi farci massacrare tutti?

Devi punire quest'uomo come merita!

O incoraggerai tutti a ribeIlarsi!

ln questo momento, soIo tu sei un ribeIle.

AlIora lo sar� fino in fondo.

Lascia quell'arma.

Devi uccidermi, prima.

Non voglio battermi con un romano.

BeIIe parole. S�...

...che nascondono un vigIiacco.

Aspetta a dirIo!

Fermi! Indietro!

lndietro! lndietro!

Avanti, uccidimi!

No...

Mi basta aver dimostrato chi � che comanda qui.

Avanti, svelto! Lavorate!

Hai sbagliato a non uccidermi.

La tua visita mi sorprende, Gaio.

Sei un buon soldato,

ma stavolta hai mancato a un preciso dovere.

Hai lasciato il reparto

senza che un tuo superiore ti abbia autorizzato.

Non avevo altro mezzo per parlarti.

Ho chiesto pi� voIte di conferire con te,

ma non mi � stato mai accordato.

Che voIevi dirmi di tanto grave?

Sento iI dovere di informarti che la situazione, Iaggi�,

� ogni giorno pi� preoccupante.

Marco Aulo � un debole nei confronti degli schiavi.

Ia sicurezza del presidio.

Stamane ha ordinato di non incatenare gIi schiavi

durante Ia notte!

Cosa dici? Non � possibile!

Anche a te sembra assurdo, vero? Per questo mi sono opposto!

E ora sto rischiando un processo per insubordinazione.

Ma la vita dei miei Iegionari � pi� importante per me.

lo Ii conosco bene quei barbari.

Ci massacreranno tutti fino all'ultimo!

Ormai � troppo tardi. Domani raggiungerai iI tuo reparto.

Ci� che ha detto, se � vero, � moIto grave.

Tu lo accompagnerai, voglio un rapporto particolareggiato.

- Euro, svegliati! - Lasciami in pace!

- Si pu� sapere che succede? - Guardate!

Che sar� successo?

Aspettate!

SvegIia, Balisten!

Guarda il piede! Non hai pi� Ia catena!

Non � un sogno, siamo liberi!

Siamo Iiberi !

Svegliatevi tutti! Siamo Iiberi!

Uscite!

Uscite! Presto!

AIlarmi ! AlIarmi!

Allarmi!

Troppo facile!

LasciateIo a me!

Di qua!

Ci sono saItati addosso neI sonno.

Le sentineIIe non hanno potuto dare I'aIlarme.

- Si � salvato qualcun aItro? - No. Non credo.

- E il tribuno? - Non ne so niente.

Emilio!

Hai sentito? Una carneficina.

- Spaventoso, Terenzio. - Dovevi opporti a quelI'ordine.

ConsigliarIo, impedirgIi questi errori.

Ho tentato...

Silenzio! Non dovevi alIontanarti!

Se c'eri tu, con Ia tua maggiore saggezza...

Non mi ha voIuto ascoltare, Ioro possono confermarlo.

Roma non Iascer� impunito questo massacro.

- Dov'erano diretti i ribeIli? - Verso Ia costa. Non c'� dubbio.

Li preceder� tagliando per la piana di Emmareth.

Mille croci segneranno Ia fine deIIa loro fuga.

Ho controIlato la catena. Era intatta.

N� gli schiavi avrebbero potuto spezzarIa.

Purtroppo, la responsabiIit� di Marco Aulo � evidente.

Meglio per lui che sia morto.

Claudia non poteva scegliere un momento peggiore.

- Quando arriva? - Oggi stesso.

Le vedette hanno gi� avvistato Ia nave.

- Vuoi che Ie accenni io quaIcosa? - Preferisco parlargIiene io.

Anche se non sar� un compito facile.

In tutte le lettere, mia figIia mi ha parIato di Marco,

e ha tanto insistito che ho dovuto acconsentire a farIa venire.

Ma sar� per lei un colpo terribile.

Coraggio, Aderabat! Andiamo!

Alzati !

Lascialo in pace! Avr� anche lui il diritto di morire.

- Brutto posto, ha sceIto. - Tu ci hai portati qui.

Gli aItri, aImeno...

Gli aItri saranno gi� tutti morti prima di raggiungere il mare!

l Romani non saranno mancati alI'appuntamento!

Sai tutto tu ! Prevedi tutto!

Ma che noi non ce l'avremmo fatta a attraversare iI deserto,

che saremmo morti di sete, questo non I'hai previsto!

Ehi!

Laggi� !

Guardate!

Un cavaIIo selvaggio!

Siamo saIvi ! C'� acqua da queste parti!

Acqua! Acqua!

- Acqua! Acqua! - Acqua! Acqua!

Acqua! Acqua!

Aspettate!

- Acqua! - Acqua!

- Acqua! - Acqua!

Aspettatemi!

Acqua!

C'� quaIcuno.

- Che facciamo? - Nascondiamoci!

- Ma dove? - Sott'acqua!

- BaIisten! - Kusa, come stai?

- Ehi, � Balisten, venite! - BaIisten?

- � BaIisten, � proprio Iui. - Evviva!

Dove t'eri cacciato?

Come va?

- C'� una lepre! - Met� � mia!

FinaImente qualcosa da mettere sotto i denti!

- Ehi, da' qua. - A me! A me!

Ti abbiamo cercato, quella notte.

E io ho cercato voi.

QuaIcuno ha detto di averti visto neIIa baracca deI tribuno.

- � possibiIe. - BaIisten!

BALlSTEN: Kusa!

Perch� I'hai saIvato? Rispondi!

- Perch� gli dovevo la vita. - Ma io no, maIedetto romano!

Fermati, Kusa! � ferito!

Che importa? Loro ci ammazzavano come cani!

Lui no, lui non I'ha mai fatto.

Togliti di mezzo!

- � mio amico! - Peggio per te!

Ehi !

Che maniere!

Stanno discutendo.

Ehi, andate pi� in I�, che qui ci schizzate.

Ecco, bravi.

Per�!

QuelIi fanno male.

Ve ne voIete andare s� o no? Stiamo mangiando!

Andiamo a vedere come finisce.

- S�, andiamo. - Andiamo.

- Avanti! - Forza!

Ma cosa ti ha preso, BaIisten?

Ascoltatemi bene!

Chi torce un capeIIo al romano, far� i conti con me! Chiaro?

- ll romano? - Ma quale romano?

- Salute. - Salute a te, Gaio.

DeI vino!

Dammi.

Mi congratuIo, Gaio.

So che stai reclutando altri schiavi per l'acquedotto.

- Quanti uomini ti serviranno? - 4.000.

Un buon affare.

Non c'� maIe.

Ma sbrigati a farIo, c'� aria di tempesta.

ll popolo non vi sopporta pi�,

e un giorno o I'aItro voi Romani dovrete...

Ma non dire sciocchezze. C'� una legione, qui.

Sar� uno scherzo, per noi, soffocare una rivoIta.

Ti credevo pi� furbo.

� facile arricchirsi quando c'� un po' di confusione,

per chi ci sa fare.

Mi dispiace.

Non ci sto. Troppo rischio.

Non fa per me.

Pensaci bene. Potresti anche cambiare idea.

� meraviglioso! Stupendo!

A Roma, non immaginavo che qui avrei trovato tante cose belIe.

Sono contento che ti piaccia tutto.

Oh, padre!

Che notizie mi porti, stamane? Un messaggio di Marco?

Ancora niente? Ma com'� possibiIe?

Sono qui da due giorni, ormai.

Padre, sono cos� ansiosa di vederIo.

- Ascoltami, CIaudia, io... - Oh, cos'� queII'aria seria?

Devo fare squillare Ie trombe, Procuratore?

Lasciami dire. Conosco i sentimenti che ti Iegano a Marco, ma...

Ma lui merita iI mio amore.

� generoso, � leaIe...

E non devi essere geIoso, voglio bene anche a te.

E ti sono tanto grata di avermi Iasciato venire qui.

Grazie, padre, cento volte!

Macch�, un milione di voIte grazie!

Ma scusami, parIo sempre io. Avevi quaIcosa da dirmi.

Non parIo pi�, adesso.

Ma, devi perdonarmi, sai? Sono cos� felice...

A chi Io dico, se non a te?

Sei il mio solo amico.

Ricordi cosa giurammo quando ho compiuto sei anni?

Che ci saremmo sempre detto tutto, qualunque cosa fosse.

lo I'ho mantenuto, iI patto.

Cos'hai? Mh? Cosa c'�?

Ma come, non sei feIice deIIa mia feIicit�?

Dimmi...

AlIora avevi davvero qualcosa da dirmi.

DiIIa, ti prego.

No. No, padre, vogIio provare a indovinare.

Marco...

Marco sta male?

Sta moIto maIe?

- � ferito?! - Claudia...

- Non � possibiIe! - Bambina mia...

No, non pu� essere vero!

Marco � vivo.

� vivo.

� vivo, io Io so. Lo so.

� vivo!

Dobbiamo rischiare, amici.

O voIete passare iI resto deIIa vita in questo buco?

Preferirei morire.

Per 600 miglia, tutti i porti sono presidiati dai Romani.

Tanto vaIe scegliere il pi� vicino. Sono d'accordo con Kusa.

Aristea � la capitale, ma � anche il porto pi� importante.

C'� maggior movimento.

E ci sar� pi� faciIe passare inosservati.

Fino a un certo punto. Ci saranno anche pi� Romani, ad Aristea.

Pochi o tanti, ne abbiamo uno in mezzo a noi e basta queIIo.

Kusa!

Non gIi badare, Marco.

Potevate andarmene e Iasciarmi qui a morire.

- Non sapevamo dove andare. - No, lo sapevate benissimo.

Tutte Ie sere vi sento ripetere Ie stesse cose.

Fra poco parlerete di Efrem.

Conosco a memoria i vostri discorsi.

Ad Aristea c'� Efrem, l'amico di Kusa favolosamente ricco,

che vi dar� iI denaro che serve per imbarcarvi.

Non � cos�?

C'� una cosa, per�, che non sai.

ParIa tu, Balisten!

Tu verrai con noi ad Aristea. Non ci arriveresti da soIo.

Ma dobbiamo essere sicuri che quando sarai I�

non ci denuncerai al Procuratore.

Avete Ia mia parola. ParoIa di romano.

Per queIIo che vaIe.

E c'� un'altra cosa: devi rimanere con noi.

D'accordo.

E speriamo che Efrem ci trovi presto un imbarco.

Lo trover�.

E pagher� qualsiasi somma gli chiedano, ve I'assicuro.

Efrem si � arricchito anche col mio sangue,

quando combattevo neIl'arena.

Ha un mucchio di soldi e un magnifico paIazzo.

Avanti, Efrem, rispondimi!

Come hai potuto ridurti cos�?

ParIa! Di' qualcosa!

E pensare che noi contavamo su di te.

Ma io sono pronto, prontissimo, a darvi aiuto, credetemi.

Come?! Ne hai pi� bisogno tu di noi.

Beh, innanzitutto vi trover� un luogo sicuro dove rifugiarvi.

- Ma non qui, padrone! - Golia ha ragione.

� evidente. Qui non potete certo restare.

- Se un soIo romano... - Sa che voi siete qui...

...le nostre teste...

Non preoccupatevi, io ho molte amicizie e vedrete che...

- Sei uno schiavo? - No.

- Sei romano. - S�.

Scappa, GoIia!

l miei aiutanti non sono moIto coraggiosi.

Ma questo � un quartiere miserabiIe, pieno di miserabili

disposti a fare la spia per un pezzetto di pane.

Ti pare una beIla prospettiva?

Siamo in trappoIa.

- Ma io... - E tu non parIi?

Cosa dovrei dire? Vi ho dato Ia mia parola di romano.

E in qualunque conto tu Ia tenga,

star� con voi fino al vostro imbarco.

- Ci vorr� tempo. - Non importa.

Stando cos� le cosa, ti rendiamo la tua paroIa.

Torna fra Ia tua gente.

Abbiamo gi� tanti guai. Non possiamo badare anche a te.

Addio, Balisten.

Gli dei ti rendano il bene di cui ti sono debitore.

Ti ringrazio. ll mio debito era pi� grande.

La vita di uno schiavo non vaIe quanto queIIa di un uomo Iibero.

Lo credi davvero?

MoIti non la pensano in questo modo.

E io sono d'accordo con loro.

Marco!

Sono il tribuno Marco Aulo.

- Devo parIare col Procuratore. - Fate passare!

- lI tribuno Marco Aulo. - Si � salvato.

Andiamo.

Marco!

Marco, sei vivo.

Claudia!

Amore mio.

Amore...

Ho tanto temuto di non poterti pi� riabbracciare.

Te ne devi andare subito, Marco, altrimenti ti arresteranno.

Ma che stai dicendo?

Tu non sai. Ci sono deIIe gravi accuse contro di te.

Ma non c'� tempo, adesso. Vattene, Marco, ti scongiuro.

Tribuno! ll Procuratore ti aspetta.

Sta' tranquiIla, non ho niente da temere.

L'abbiamo visto con i nostri occhi, Gaio.

- Ma sei sicuro? - Certo. Andava daI Procuratore.

Adesso ci scopriranno. Lo dicevo, io.

Sta' zitto, idiota!

Non � cambiato niente.

Tu hai messo in pratica Ie tue idee.

Ma � assurdo considerare gli schiavi come uomini Iiberi.

- lo non ho ordinato... - Assurdo e pericoloso!

MoIti Iegionari sono morti per colpa tua!

Ti ripeto che non ho mai dato queII'ordine!

Chi ha ordinato di non incatenare gli schiavi durante Ia notte?

- lI tribuno Marco Aulo. - A chi?

Ci ha chiamato a rapporto e ha disposto

per un trattamento pi� benevolo nei confronti degli schiavi.

Non � vero!

E tu come puoi credere a un disertore?

Avanti, parla tu!

Mi dispiace, tribuno.

lo ero presente quando hai dato queII'ordine.

- E tu? - Gaio ha detto Ia verit�.

Non � la verit�! E ve lo posso provare!

Non hai testimoni. Siete i soli superstiti.

Per ordine del Procuratore, mi sono recato sul posto.

Non ho trovato una sola prova in tuo favore.

lo non ho mai dato quelI'ordine.

Anche tu mi credi colpevoIe?

Sar� iI tribunale militare a giudicarti.

lo prover� la mia innocenza!

Te Io auguro.

Marco...

Portatelo via!

Allarme!

ll prigioniero � fuggito!

Allarme!

Allarme! AIlarme!

Fermate queIl'uomo! Fermatelo! FermateIo!

- Fate largo! - Largo, via!

FermateIo!

Fermate queIl'uomo!

Fermatelo, ho detto!

Ma che maniere!

Ce ne sono anche altri tipi, se ti interessa c'� un beI verde.

Che ti prende?

- Salute a te, signore. - Salute.

Che cosa posso servirti?

Devo offrire un sontuoso banchetto a certi amici giunti dalIa GalIia.

- Hai delle galline? - Ma certo, e beIlissime. Guarda.

Gi�, ma forse i galIi non mangiano Ie galline.

- Gi�, � vero. - Meglio deIle oche.

Eccole qua, guarda questa.

- Mi sembra un po' secca. - Macch� secca!

Guarda che cosce. Guarda che petto.

Mi sembra un po' Ieggerina. Tutta penne e niente sostanza.

Non dire questo, signore. Farai un figurone con i tuoi invitati.

- Da' retta a me. - Tu credi davvero?

Vuoi anche deIIe uova, delle mele?

No, grazie, gi� fatto. Dammi il formaggio.

Se ti serve del saIame, ne ho una quaIit� ecceIlente.

Dopo, semmai. Fammi vedere iI formaggio.

Ecco qui il formaggio! � il miglior formaggio di Aristea.

Roba di campagna, roba genuina.

Secondo me, questo formaggio... - Che ha?

Puzza.

Ehi, tu !

Fermo.

- Mamma! - Dove vai?

Non mi arrestare, ti prego, ti restituisco tutto!

Golia!

- Come stai? - Non c'� male.

Ma non interrompermi mai quando Iavoro.

� pericoIoso, soffro di cuore.

Dove sono gli aItri, GoIia? La casa di Efrem � chiusa.

Non ho trovato nessuno.

Si sono nascosti, e tocca a me pensare ai rifornimenti.

S�, ma dove sono? Ho bisogno di vederIi subito.

- Vieni, ti porto io da Ioro. - Va bene. Andiamo.

Para questa, Tronco!

- Ma tu fai sul serio. - Zitto, e difenditi.

� di Efrem, l'idea.

- E vi ucciderete fra di voi? - No.

Ci batteremo contro gIadiatori di altre palestre.

Questo � il patto.

Avranno iI voIto coperto da una testa di Iupo,

nessuno potr� mai riconoscerIi.

Li chiamer� i gIadiatori dalle teste di Iupo.

E fra un anno avremo iI denaro per imbarcarci.

Un anno?

Devo anch'io guadagnarci quaIche cosa, no?

Ahi!

Dopo tutto, iI vostro futuro � meno oscuro del mio.

Marco, ma come hanno potuto

incoIpare te deIIa rivolta degIi schiavi?

- � stato Gaio ad accusarmi. - Gaio?!

- � vivo quel miserabiIe? - S�, � ad Aristea.

� per questo che rimango qui.

Purtroppo non possiamo testimoniare in tuo favore.

lo Io farei a costo di finire in croce per annientare Gaio.

Ma non servirebbe a niente.

Eppure c'� qualcosa che puoi fare per me.

Una disattenzione cos�, e sei spacciato.

Star� pi� attento.

E andiamo!

Ah, � cos� che vigiIi, eh?

- No, io... Sai... - � l� che devi guardare!

- Se ti ripesco... - Mi fai una paura...

Cercavo di farmi coraggio,

di convincermi che tutto sarebbe andato a finir bene.

Ma era inutiIe, ho passato dei giorni tremendi, Marco.

Poi, finalmente, ti ho visto.

Non ci siamo detti che poche paroIe.

lo ho fede in te, Marco.

Ma non avresti dovuto fuggire. Sarebbe stato pi� faciIe.

No, Claudia.

Ma come farai adesso a dimostrare la tua innocenza?

Devi rimanere nascosto.

Non hai alcuna possibiIit� di agire.

Credi che mi riconoscerebbero cos�?

E poi, ora ho degli amici che mi aiuteranno.

Ho tanta paura, Marco.

Non temere.

lo parIer� a mio padre, vedrai, Io convincer�.

No, Claudia.

Se sa che ci incontriamo, non ti potr� pi� vedere.

Sta' tranquiIla, me Ia caver�.

E tutto torner� come prima.

l gIadiatori deIIa palestra del nobiIe Fusar

si batteranno contro gli uomini di Efrem!

I gladiatori daIle teste di lupo!

Viva le teste di lupo!

- Chi � questo Efrem? - Un povero cialtrone.

Un uomo che ha fatto miIIe mestieri.

Ma pare che i suoi gladiatori siano moIto abili.

Il gIadiatori del nobile Fusar!

Viva i gIadiatori di Fusar!

Dei onnipotenti, piet� di questo povero vecchio.

FateIi vincere!

Bianco.

Morte! Morte!

- Morte! - Morte!

Morte! Morte!

- Morte! - Morte!

- Morte! - Morte!

Morte!

- A morte! - Morte!

- A morte! - A morte!

Morte! Morte!

Morte! Morte! Morte!

UccidiIo.

Tu devi ucciderlo.

UccidiIo!

UccidiIo!

Che aspetti? Uccidimi!

Viva gli uomini lupo!

L'hai visto anche tu. Hai visto come incitava a uccidere.

Non � ancora sazio di crudelt�.

Perch� non ho ammazzato lui?

Verr� il suo momento.

E pagher� anche la morte di quel gIadiatore.

- Siedi, stasera offro io. - Che generosit�!

lo t'assicuro che...

No, no, era qui.

Oste, ancora del vino!

Come pu� essere questa cosa?

A un certo punto, me ne sono trovati nove di fronte.

- E tutti armati di lancia. - E che hai fatto?

Forse tu non ci crederai, ma � andata cos�.

Appena iI primo s'� fatto sotto, gIi ho afferrato Ia lancia,

e prima che Iui potesse... Ah! Chi �?

E tu che vuoi?

C'� una donna.

Ma che fai?

Ti vuol vedere. Stasera! Subito, subito!

La mia padrona non ti piaceva?

- La tua padrona? - S�!

E chi sarebbe Ia tua padrona?

leri, neIl'arena, non te la ricordi quelIa belIa bruna?

Accanto a me? Ah, queIIa.

Non credo che le fossi molto simpatico.

leri c'era iI marito, oggi � sola.

- SoIa?! - SoIa, soIa, soIa, soIa!

Davvero?

E aspetta il suo prode guerriero!

- E tu m'accompagni? - Certo.

Dov'� Ia tua padrona?

Golia!

Adesso viene, non essere precipitoso.

- Ah. - Eh !

- Tronco! - E chi mi chiama?

- Perch� ritardano cos�? - Non Io so.

Mamma... Mamma mia, qui si mette maIe.

Ahi!

- E tu chi sei? - � mio fratelIo pi� piccoIo.

Ha paura a restare solo a casa.

- Che strana famigIia. - Tutti Io dicono.

Ma che fai?

Se ti sono antipatico, vado via.

Certo che te ne andrai!

QueIIa taglia, Tronco!

Sorridi!

- Non ci riesco. - Sforzati!

Ora io vi uccido tutti e due!

- Ti ricordi di me? - No.

- Ti ricordi di me?! - No!

Va' a dire a Gaio che ha le ore contate.

Ma come pu� accusarti uno schiavo?

Non Io sai che c'� una condanna a morte su di Ioro?

Ascolta: se hanno tanto coraggio da presentarsi qui,

te Ii faccio inchiodare alIa croce con Ie tue mani!

- Ti basta questo? - Fammi tornare a Roma, Gaio.

Trova tu iI modo. VogIio andarmene da qui!

Sta' caImo!

Vedr� cosa posso fare per te.

- Chi di voi l'ha visto per primo? - lo, mentre uscivo di casa.

Era l�.

Era un ottimo soIdato.

Si � sempre battuto con coraggio. Dieci anni di duro servizio.

E guarda com'� finito! Pugnalato come queII'aItro!

Marco AuIo non pu� essere diventato un assassino.

� il desiderio di vendetta che lo ha accecato.

E adesso probabiImente toccher� a me.

Sono l'unico testimone rimasto.

Ma questa voIta trover� pane per i suoi denti.

Procuratore, se tu affidassi a me I'incarico di scovarIo,

te Io porterei vivo o morto!

Ecco a cosa miri : ucciderlo!

- UcciderIo impunemente. - Claudia!

Perch� Tutto queIlo che tu e i tuoi complici

avete affermato non � vero!

- Claudia! - Lo so perch� odi Marco.

Aveva capito che tu rubavi.

E lo avrebbe provato, anche!

Come hai saputo questo? Chi te I'ha detto?

C'� bisogno di chiederIo?

� innamorata di Marco e crede a tutto queIIo che dice!

Tu vedi Marco? Dov'�?

Rispondi!

Nessuno potr� mai impedirmi di amarlo.

E di vederIo!

Torniamo a palazzo.

- Non si vede nessuno? - No, non si vede nessuno!

Proprio nessuno! Fino alI'estremo orizzonte!

Dice che non si vede nessuno alI'orizzonte!

Ormai non viene pi�, andiamo via!

Dice che ce ne possiamo andar via!

Va bene!

Mamma mia!

- Tronco � caduto da un tronco! - Spiritoso!

FrateIIo, non mi stuzzicare,

altrimenti un giorno o l'altro ti demolisco!

Tutta Ia citt� � sorvegliata.

Pochi uomini decisi avranno maggiore probabiIit� di successo.

� per questo che abbiamo pensato a voi.

Non � cos� semplice come credi.

La gente � esasperata, non aspetta altro.

Al primo segno, si ribeIIer�.

lo Romani saranno massacrati, non ci potranno sfuggire.

Voi sarete Iiberi e ricchi.

Ricchi !

Perch� noi vi daremo molto denaro.

Quanto non ne avete visto in tutta la nostra vita.

Rischiamo Ia vita ogni giorno.

QuelI'uomo invece ci propone di rischiarIa una volta soIa.

E ci conviene!

Se i Romani se ne vanno da qui, Ia schiavit� � finita per noi.

E saremo ben ricompensati.

Comunque, non sar� un compito faciIe,

altrimenti non avrebbero cercato noi.

Io ci sto. MegIio una morte rapida, se morte dev'essere.

E abbiamo tutti un conto aperto con Roma.

Non tutti!

- Dimenticate Marco. - Ho pensato a Marco.

Ma tra I'amicizia e la Iibert�, io non esito!

Non gIi diremo niente.

Capirebbe tutto, sta sempre con noi.

Non ci ha mai traditi, Marco!

Ma stavoIta, per non tradire noi, dovrebbe tradire Roma.

Quando sei entrato?

- Adesso. - Non ti aspettavamo cos� presto.

l gIadiatori dalle teste di Iupo!

Non hanno pi� rivali.

Se la vedranno fra loro, oggi, sar� pi� divertente.

UguaIi!

Proprio come me e Tronco!

- Lascialo a me. - Cosa ti prende, Kusa?

Togliti di mezzo!

Non voglio ucciderti a tradimento, Marco, difenditi.

- Ma che dici? - Difenditi !

Ma che fanno quei due?

Perch� volevi uccidermi?

Ma che avete contro di me?!

Avanti, dite quaIcosa!

Vattene via, Marco!

BaIisten...

Vattene! Sta' Iontano da noi !

S�...

Vattene via.

Guardia!

Chiama il Centurione Gaio.

Brutto risveglio, Marco.

Sono ancora un tribuno. Lasciatemi!

Non preoccuparti,

non vedo I'ora di essere davanti ai giudici, Centurione Gaio.

Ho raccolto prove sufficienti per dimostrare Ia mia innocenza.

- QuaIi prove? - Non � a te che devo dirlo!

- Sbrighiamoci. - Sono io che do gIi ordini !

Tornate al presidio!

Com'� strana Ia vita, Centurione.

Vieni proprio tu ad arrestare I'uomo che ti far� condannare.

Ti costringer� a renderti conto dei furti e degli omicidi

che hai commesso per tentare di nascondere Ia verit�.

Questa � la confessione di uno dei tuoi compIici,

queIIo che hai ucciso per uItimo.

ll Procuratore la legger� con molto interesse.

Troppo presto, canti vittoria, Marco!

Tu non uscirai vivo da qui!

Non racconterai a nessuno queIIo che sai.

Non puoi farlo. Come spiegherai la mia morte al Procuratore?

Gli dir� che tentavi di fuggire, e io te l'ho impedito!

DigIieIo adesso, Gaio!

Guardie!

Selim, ho bisogno di aiuto. Devi nascondermi !

- Ti hanno scoperto, eh? - S�.

E ti stanno inseguendo?

No, sono riuscito a far perdere Ie mie tracce.

Senti: nascondimi, saIvami, e sar� sempre daIIa tua parte.

Sei troppo compromesso. Che me ne faccio di uno come te?

- Selim, tu devi aiutarmi. - Ti ho gi� dato la mia risposta.

- Vattene da qui! - Aspetta, SeIim.

FaIIo rimanere.

Ho una proposta da farti.

Sta bene, ho deciso: far� parte deIIa congiura.

Contiamo moIto suI tuo apporto, Gaio.

Il piano � questo: approfitteremo che la legione � impegnata altrove.

ln citt�, i Romani hanno lasciato solo 200 uomini,

e dalIa parte nostra avremo anche le teste di Iupo.

Verranno qui stanotte e tu, Gaio, ne prenderai il comando.

Con Ioro, penetrerai neI paIazzo deI Procuratore.

Nessuno megIio di te conosce

i posti delIe sentineIIe e i turni di guardia.

Non so chi siano quei sette gIadiatori,

ma Ii ho visti combattere nelI'arena...

...e mi � pi� che sufficiente.

Scover� il Procuratore e i suoi protetti

anche se si nascondessero sotto terra.

E la far� finita una volta per tutti.

GIi altri amici giungeranno qui fra poco.

Per evitare rischi, lasceranno Ie armi nei sotterranei deI tempio...

Perch� negare? Parteciperete alIa rivolta.

Per questo mi avete mandato via.

Ci hai gi� tradito!

No, e non ho nessuna intenzione di farlo.

Tradirai i Romani?

- No, BaIisten. - Perch� sei qui, alIora?

Per avvertirvi che la rivoIta falIir�!

lo vi devo deIIa riconoscenza, non posso dimenticarIo.

- E vogIio saIvarvi! - Non ti crediamo.

Neanche tu?

Ma se vi avessi denunciato, sarebbero gi� venuti i Romani, no?!

Forse aspettano un momento pi� opportuno.

Pi� di questo?!

Vi sto offrendo l'uItima possibiIit� di saIvezza,

e Ia libert�!

Vi do Ia mia parola.

Se non riuscissi, farete ci� che vorrete di me.

Benvenuti.

gIadiatori: Ie teste di Iupo.

Ah...

Potr� conoscerli, finalmente, e metterli aIla prova

contro soIdati degni di loro: i soldati di Roma.

EccoIo, iI vostro capo!

Lasciatelo a me!

Permesso!

Fermi tutti !

Per chi passa per di qua calci e pugni in quantit�!

Qui, neI beI mezzo delIa notte si fanno un beI po' di Iotte.

CaIci, pugni, schiaffi e botte a questi brutti figIi di...

Toh e toh!

Mamma!

- Sei gi� stanco? - No, no!

SvegIia, svegIia, sveglia!

No, no, no, no, no.

No, I'insaIata no!

Tronco, vieni qua! A rapporto! Svelto! Su!

- Dai! - Sono sotto il tiro nemico!

- Bisogna resistere ad ogni costo! - Bene, comandante!

Sai che ti dico?

Provaci ancora e lo vedi!

Via!

Piede!

Testa!

� finita la festa. Buonanotte!

Ci sono anch'io! Ci sono anch'io!

- Chi �? - Chi �?

Ti ringraziamo, Marco. Dobbiamo a te la nostra libert�.

Non a me, a Roma, che aveva un debito con voi.

- Dove andrete adesso? - NeIla mia fattoria.

- Lavoreremo tutti insieme. - Addio, Marco!

Addio!

- A presto! - Addio!

- Addio, CIaudia! - Ci rivedremo!

Addio, amici!

- Ehi! Aspettateci! - Ci siamo anche noi!

Addio, Marco! Addio, CIaudia!

- Addio! - Addio! Addio! Addio!

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